<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immobile preposseduto &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/immobile-preposseduto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Sep 2025 11:19:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>immobile preposseduto &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Credito d’imposta prima casa 2025: come ottenerlo con immobile preposseduto</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-prima-casa-2025-come-ottenerlo-con-immobile-preposseduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 04:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prima casa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni prima casa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[benefici fiscali prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[credito IRPEF riacquisto abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione imposta prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[immobile preposseduto]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta di registro Prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[interpello agenzia delle entrate 238 2025]]></category>
		<category><![CDATA[IVA AGEVOLATA 4%]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2025 prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[nota II-bis TUR]]></category>
		<category><![CDATA[riacquisto prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[successione immobiliare agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vendita entro 24 mesi prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[vendita prima casa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33639</guid>

					<description><![CDATA[Con l’intervento della Legge di Bilancio 2025, il legislatore ha modificato una delle regole più importanti in materia di agevolazioni prima casa: ora è possibile vendere il vecchio immobile entro 24 mesi dal nuovo acquisto e ottenere comunque il credito d’imposta previsto dall’art. 7 della Legge 448/1998. Un’opportunità rilevante per chi, per esigenze familiari o [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-prima-casa-2025-come-ottenerlo-con-immobile-preposseduto/">Credito d’imposta prima casa 2025: come ottenerlo con immobile preposseduto</a> was first posted on Settembre 14, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="589" data-end="1058">Con l’intervento della <strong data-start="612" data-end="638">Legge di Bilancio 2025</strong>, il legislatore ha modificato una delle regole più importanti in materia di agevolazioni prima casa: ora è possibile vendere il vecchio immobile <strong data-start="784" data-end="801">entro 24 mesi</strong> dal nuovo acquisto e <strong data-start="823" data-end="907">ottenere comunque il credito d’imposta previsto dall’art. 7 della Legge 448/1998</strong>. Un’opportunità rilevante per chi, per esigenze familiari o lavorative, deve trasferirsi in tempi rapidi ma vuole anche <strong data-start="1028" data-end="1057">risparmiare sulle imposte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1482">Nel recente <strong data-start="1072" data-end="1098">interpello n. 238/2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate chiarisce in modo puntuale <strong data-start="1151" data-end="1186">quando e come il credito spetta</strong>, soprattutto nei casi più delicati come quelli di comproprietà, successione ereditaria e figli fiscalmente a carico. Un caso pratico che ci permette di comprendere <strong data-start="1351" data-end="1394">quali sono i limiti reali del beneficio</strong>, come si calcola il credito spettante e <strong data-start="1435" data-end="1481">quali errori evitare per non perdere tutto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1700">Se stai valutando di acquistare una nuova abitazione senza perdere le agevolazioni fiscali, questo articolo ti guiderà punto per punto, con spiegazioni chiare, riferimenti normativi aggiornati ed esempi concreti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="371"><strong data-start="295" data-end="371">Credito d’imposta prima casa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="887">La disciplina fiscale collegata all’acquisto della prima casa continua a essere oggetto di attenzione da parte dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto nei casi in cui si chieda di fruire del <strong data-start="564" data-end="603">credito d’imposta per il riacquisto</strong> agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="887">Con la <strong data-start="622" data-end="676">Risposta a interpello n. 238 del 10 settembre 2025</strong>, l’Agenzia chiarisce un tema molto rilevante per la prassi applicativa: è possibile ottenere il credito d’imposta anche se il nuovo acquisto agevolato avviene prima della vendita dell’immobile preposseduto?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1351">Il tema si inserisce in un contesto normativo aggiornato dalla Legge di Bilancio 2025, che ha modificato il comma 4-bis della Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa Parte I allegata al TUR, estendendo da 12 a 24 mesi il termine entro cui il contribuente deve vendere l’immobile precedentemente acquistato con i benefici “prima casa”. Un’estensione che rende più flessibile il passaggio da un’abitazione all’altra, senza perdere le agevolazioni fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1767">Nel caso esaminato, l’istante ha acquistato una nuova abitazione nel 2024 beneficiando dell’IVA agevolata al 4%, impegnandosi a vendere l’immobile pre-posseduto entro il nuovo termine biennale. Da qui nasce il quesito sottoposto all’Agenzia: è possibile far valere il credito d’imposta relativo all’imposta di registro versata nel 2003, inclusa la quota riferibile al figlio minorenne fiscalmente a carico?</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="402"><strong data-start="329" data-end="402">Come funziona con immobile preposseduto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="921">Con l’introduzione dell’art. 1, comma 116, della <strong data-start="453" data-end="479">Legge di Bilancio 2025</strong> (L. 207/2024), il legislatore ha esteso da <strong data-start="523" data-end="539">12 a 24 mesi</strong> il termine per alienare l’immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa” qualora se ne acquisti uno nuovo con i medesimi benefici. La modifica ha interessato direttamente il <strong data-start="720" data-end="753">comma 4-bis della Nota II-bis</strong> all’art. 1 della Tariffa Parte I allegata al TUR, ed è stata oggetto di chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, tra cui la <strong data-start="896" data-end="920">Risposta n. 127/2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1314">Grazie a questa modifica normativa, oggi è possibile acquistare una <strong data-start="991" data-end="1088">nuova abitazione con agevolazioni prima casa anche prima di aver venduto quella già posseduta</strong>, a patto che l’alienazione avvenga entro due anni dal nuovo acquisto. Si tratta di una deroga significativa al principio originario che prevedeva la necessaria vendita del vecchio immobile <strong data-start="1278" data-end="1287">prima</strong> del riacquisto agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1712">Il credito d’imposta di cui all’<strong data-start="1348" data-end="1380">art. 7, comma 1, L. 448/1998</strong>, inizialmente previsto solo per chi vende e riacquista entro un anno, è stato <strong data-start="1459" data-end="1517">estensivamente interpretato dall’Agenzia delle Entrate</strong> con la circolare 12/E del 2016 e con risposte più recenti come la n. 197/2025. Oggi, è ammesso anche <strong data-start="1619" data-end="1639">nel caso inverso</strong>: se si acquista prima e si vende dopo, purché entro il termine biennale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1714" data-end="1989">Il diritto al credito nasce <strong data-start="1742" data-end="1764">in via provvisoria</strong> con il nuovo acquisto e si consolida <strong data-start="1802" data-end="1872">solo se l’immobile preposseduto viene venduto nei termini previsti</strong>. In caso contrario, il contribuente decade dai benefici fiscali “prima casa” e <strong data-start="1952" data-end="1988">perde anche il credito d’imposta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2424">Importante infine la precisazione sulla <strong data-start="2031" data-end="2063">natura personale del credito</strong>: esso spetta solo in proporzione alla quota effettivamente posseduta e venduta. Nel caso esaminato, ad esempio, il contribuente ha diritto al credito <strong data-start="2214" data-end="2254">solo sul 75% dell’imposta originaria</strong>, mentre il restante 25%, intestato al figlio minore (pur fiscalmente a carico), <strong data-start="2335" data-end="2361">non può essere incluso</strong>, in quanto manca la titolarità del bene da parte del genitore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2424"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33640 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-monete-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="413"><strong data-start="345" data-end="413">Come e quando </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="948">Una volta rispettati i requisiti per beneficiare del credito d’imposta, ovvero aver acquistato un nuovo immobile con agevolazioni “prima casa” e aver venduto l’abitazione precedentemente posseduta entro il termine di due anni, si apre la questione di <strong data-start="668" data-end="717">come e quando utilizzare il credito spettante</strong>. La normativa di riferimento è l’art. 7, comma 2, della <strong data-start="774" data-end="792">Legge 448/1998</strong>, che consente l’utilizzo del credito in <strong data-start="833" data-end="862">dichiarazione dei redditi</strong>, a partire dall’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il nuovo acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1482">Il credito può essere portato in <strong data-start="983" data-end="1011">compensazione dell’IRPEF</strong> dovuta con il modello 730 o Redditi PF, oppure può essere usato in fase di <strong data-start="1087" data-end="1110">acquisto successivo</strong> di un altro immobile, per compensare le imposte dovute (registro, ipotecaria, catastale o IVA). Tuttavia, una <strong data-start="1221" data-end="1247">limitazione importante</strong> è che <strong data-start="1254" data-end="1325">il credito non può mai eccedere l’imposta dovuta sul nuovo acquisto</strong>. Nel caso in esame, il nuovo immobile è stato acquistato con <strong data-start="1387" data-end="1410">IVA agevolata al 4%</strong>, e quindi il credito non potrà mai superare l’importo dell’IVA versata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="2100">Il calcolo del credito deve avvenire sulla base dell’<strong data-start="1537" data-end="1596">imposta pagata sull’acquisto dell’immobile preposseduto</strong>, in proporzione alla <strong data-start="1618" data-end="1663">quota di proprietà effettivamente venduta</strong>. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella <strong data-start="1713" data-end="1737">Risposta n. 238/2025</strong>, se l’immobile era in comproprietà e poi ereditato, il credito sarà commisurato solo alla percentuale detenuta e successivamente alienata dal contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="2100">Non è possibile includere le imposte relative a quote intestate a terzi, anche se <strong data-start="1976" data-end="2000">fiscalmente a carico</strong>, come nel caso di un figlio minore: l’elemento determinante è la <strong data-start="2066" data-end="2099">titolarità giuridica del bene</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2102" data-end="2148">In sintesi, il credito d’imposta “prima casa”:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2149" data-end="2404">
<li data-start="2149" data-end="2202">
<p data-start="2151" data-end="2202">può essere utilizzato in dichiarazione dei redditi;</p>
</li>
<li data-start="2203" data-end="2269">
<p data-start="2205" data-end="2269">è personale e proporzionale alla quota effettivamente posseduta;</p>
</li>
<li data-start="2270" data-end="2325">
<p data-start="2272" data-end="2325">non può superare l’imposta dovuta sul nuovo acquisto;</p>
</li>
<li data-start="2326" data-end="2404">
<p data-start="2328" data-end="2404">si consolida solo dopo la vendita dell’immobile preposseduto entro due anni.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="439"><strong data-start="357" data-end="439">Obblighi, rischi e adempimenti </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="741">Chi intende usufruire del <strong data-start="467" data-end="523">credito d’imposta per il riacquisto della prima casa</strong>, pur possedendo già un immobile acquistato con agevolazioni, deve prestare molta attenzione agli adempimenti fiscali e ai termini di legge, poiché il mancato rispetto comporta conseguenze economiche rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1173">Innanzitutto, è fondamentale che l’alienazione dell’immobile preposseduto avvenga <strong data-start="825" data-end="842">entro 24 mesi</strong> dal nuovo acquisto agevolato. Questo termine biennale, introdotto dalla <strong data-start="915" data-end="941">Legge di Bilancio 2025</strong> (L. 207/2024), si applica a tutti i casi in cui il vecchio termine di 12 mesi <strong data-start="1020" data-end="1066">non sia ancora scaduto al 31 dicembre 2024</strong>, estendendo così retroattivamente il beneficio a molti contribuenti già in transizione tra due abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1404">L’Agenzia delle Entrate è molto chiara: <strong data-start="1215" data-end="1288">se la vendita dell’immobile preposseduto non avviene entro i due anni</strong>, il contribuente <strong data-start="1306" data-end="1353">decade automaticamente dai benefici fiscali</strong> ottenuti sul nuovo acquisto. Questo significa che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1405" data-end="1669">
<li data-start="1405" data-end="1502">
<p data-start="1407" data-end="1502">dovrà <strong data-start="1413" data-end="1449">versare la differenza di imposta</strong> non pagata inizialmente (IVA o imposta di registro);</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1575">
<p data-start="1505" data-end="1575">saranno dovuti <strong data-start="1520" data-end="1533">interessi</strong> e <strong data-start="1536" data-end="1548">sanzioni</strong> per il mancato versamento;</p>
</li>
<li data-start="1576" data-end="1669">
<p data-start="1578" data-end="1669"><strong data-start="1578" data-end="1621">perderà il diritto al credito d’imposta</strong>, anche se già fruito in parte in dichiarazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1920">Inoltre, è importante che il contribuente sia in grado di <strong data-start="1729" data-end="1759">dimostrare documentalmente</strong> la vendita entro il termine previsto. In caso contrario, l&#8217;Agenzia potrebbe procedere a un <strong data-start="1851" data-end="1873">recupero d’imposta</strong> attraverso un controllo formale o sostanziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1922" data-end="2304">Altro aspetto da considerare riguarda la <strong data-start="1963" data-end="1995">ripartizione della proprietà</strong>: come evidenziato nella Risposta 238/2025, il credito spetta solo in proporzione alla quota effettivamente <strong data-start="2103" data-end="2132">alienata dal contribuente</strong>. Quote intestate a terzi (es. figli minorenni) <strong data-start="2180" data-end="2204">non generano credito</strong>, anche se gli stessi sono fiscalmente a carico, perché manca il requisito della titolarità diretta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2306" data-end="2342">Per evitare errori, è consigliabile:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2343" data-end="2598">
<li data-start="2343" data-end="2400">
<p data-start="2345" data-end="2400"><strong data-start="2345" data-end="2399">registrare correttamente gli atti di compravendita</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2401" data-end="2481">
<p data-start="2403" data-end="2481">conservare tutta la documentazione relativa al precedente e al nuovo acquisto;</p>
</li>
<li data-start="2482" data-end="2598">
<p data-start="2484" data-end="2598">valutare con il proprio consulente fiscale la <strong data-start="2530" data-end="2561">tempistica dell’alienazione</strong> per rispettare i requisiti previsti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33641 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tasso-di-prestito-ipotecario-immobiliare-o-investimento-immobiliare-per-risparmiare-denaro-per-la-moneta-del-concetto-di-pensionamento.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="417"><strong data-start="351" data-end="417">Interpello n. 238/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="970">La <strong data-start="422" data-end="446">Risposta n. 238/2025</strong> dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> si inserisce in una linea interpretativa ormai consolidata, ma fornisce nuovi spunti applicativi legati al <strong data-start="581" data-end="607">concetto di titolarità</strong> e alla <strong data-start="615" data-end="653">ripartizione del credito d’imposta</strong> nei casi di comproprietà e successione. L’istante, come noto, aveva acquistato nel 2024 un nuovo immobile beneficiando dell’aliquota IVA agevolata al 4%, impegnandosi a vendere l’immobile preposseduto — acquistato nel 2003 in comproprietà con il coniuge — entro il termine di 24 mesi previsto dalla nuova disciplina.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1438">Nel 2011, a seguito della morte del coniuge, il contribuente aveva acquisito un ulteriore 25% dell’immobile per successione, mentre il restante 25% era stato devoluto al figlio minorenne, fiscalmente a carico. In fase di interpello, l’istante chiedeva se fosse possibile utilizzare <strong data-start="1254" data-end="1329">l’intero importo dell’imposta di registro versata nel 2003 (1.000 euro)</strong> come credito d’imposta in dichiarazione, includendo anche la parte relativa alla quota ereditata dal figlio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1983">L’Agenzia, tuttavia, ha fornito un’interpretazione <strong data-start="1491" data-end="1503">rigorosa</strong> ma coerente con la ratio normativa: il <strong data-start="1543" data-end="1654">credito spetta solo in misura corrispondente alla quota effettivamente posseduta e successivamente alienata</strong>. In altre parole, il diritto al credito è <strong data-start="1697" data-end="1710">personale</strong> e non può estendersi a quote intestate ad altri soggetti, <strong data-start="1769" data-end="1819">anche se fiscalmente a carico del contribuente</strong>. Pertanto, l’istante ha diritto al credito d’imposta <strong data-start="1873" data-end="1939">limitatamente al 75% dell’imposta di registro versata nel 2003</strong> (50% quota iniziale + 25% quota ereditata).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1985" data-end="2065">Dal punto di vista giuridico, l’Agenzia si basa su due capisaldi interpretativi:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="2066" data-end="2414">
<li data-start="2066" data-end="2241">
<p data-start="2069" data-end="2241">Il <strong data-start="2072" data-end="2139">principio di stretta interpretazione delle agevolazioni fiscali</strong>, secondo cui i benefici non possono essere estesi per analogia a situazioni non previste dalla norma.</p>
</li>
<li data-start="2242" data-end="2414">
<p data-start="2245" data-end="2414">La <strong data-start="2248" data-end="2303">centralità del requisito della titolarità giuridica</strong>, senza il quale non si può configurare il diritto al credito, anche in presenza di legami familiari o fiscali.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2416" data-end="2623">La posizione dell’Agenzia, per quanto restrittiva, appare fondata e coerente con l’orientamento espresso anche in precedenti risposte a interpello e nella prassi amministrativa (es. circolare 12/E del 2016).</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="410"><strong data-start="322" data-end="410">Esempio pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="652">Per comprendere meglio le implicazioni della normativa sul credito d’imposta prima casa nei casi di immobile preposseduto, analizziamo un <strong data-start="550" data-end="570">esempio concreto</strong>, ispirato al caso trattato dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 238/2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="654" data-end="667"><strong data-start="654" data-end="667">Scenario:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="668" data-end="1265">
<li data-start="668" data-end="817">
<p data-start="670" data-end="817">Nel 2003 il contribuente (Tizio) acquista un’abitazione in comproprietà con la moglie, ciascuno al 50%, beneficiando delle agevolazioni prima casa.</p>
</li>
<li data-start="818" data-end="902">
<p data-start="820" data-end="902">All’epoca, l’imposta di registro complessivamente versata è pari a <strong data-start="887" data-end="901">1.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li data-start="903" data-end="1083">
<p data-start="905" data-end="1083">Nel 2011, la moglie decede: Tizio eredita un <strong data-start="950" data-end="967">ulteriore 25%</strong> dell’immobile, mentre il <strong data-start="993" data-end="1009">restante 25%</strong> va al figlio minorenne, fiscalmente a carico ma intestatario della quota.</p>
</li>
<li data-start="1084" data-end="1265">
<p data-start="1086" data-end="1265">Nel 2024, Tizio acquista un nuovo immobile con <strong data-start="1133" data-end="1146">IVA al 4%</strong>, beneficiando nuovamente delle agevolazioni prima casa e impegnandosi a vendere il vecchio immobile entro <strong data-start="1253" data-end="1264">24 mesi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1267" data-end="1334"><strong data-start="1267" data-end="1279">Domanda:</strong> Quanto credito d’imposta può portare in dichiarazione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1536"><strong data-start="1336" data-end="1349">Risposta:</strong><br />
Il credito si calcola sulla base dell’imposta di registro versata sull’immobile preposseduto, in proporzione alla <strong data-start="1464" data-end="1526">quota di proprietà effettivamente posseduta e poi alienata</strong> da Tizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1538" data-end="1545">Quindi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1674">
<li data-start="1546" data-end="1616">
<p data-start="1548" data-end="1616"><strong data-start="1548" data-end="1577">Quota posseduta da Tizio:</strong> 50% iniziale + 25% ereditato = <strong data-start="1609" data-end="1616">75%</strong></p>
</li>
<li data-start="1617" data-end="1674">
<p data-start="1619" data-end="1674"><strong data-start="1619" data-end="1641">Credito spettante:</strong> 75% di 1.000 euro = <strong data-start="1662" data-end="1674">750 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1901">Il <strong data-start="1679" data-end="1695">25% restante</strong>, intestato al figlio minorenne, <strong data-start="1728" data-end="1756">non può generare credito</strong> per Tizio, anche se il figlio è fiscalmente a suo carico, perché la normativa richiede la <strong data-start="1847" data-end="1869">titolarità diretta</strong> per avere diritto al beneficio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1903" data-end="2210"><strong data-start="1903" data-end="1934">Limite massimo del credito:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1903" data-end="2210">Il credito di 750 euro potrà essere <strong data-start="1971" data-end="2014">utilizzato in dichiarazione dei redditi</strong> solo <strong data-start="2020" data-end="2059">fino a concorrenza dell’IVA versata</strong> sul nuovo immobile. Se, ad esempio, l’IVA sul nuovo acquisto è pari a 5.000 euro, allora il credito potrà essere portato interamente in compensazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="381"><strong data-start="306" data-end="381">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="953">Il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa rappresenta un’importante leva fiscale per chi cambia abitazione, ma la sua <strong data-start="515" data-end="634">corretta applicazione richiede attenzione, competenza e rispetto rigoroso delle condizioni previste dalla normativa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="953">Grazie alle modifiche introdotte dalla <strong data-start="675" data-end="701">Legge di Bilancio 2025</strong>, che ha esteso a <strong data-start="719" data-end="730">24 mesi</strong> il termine per vendere l’immobile preposseduto, e ai chiarimenti forniti con l’<strong data-start="810" data-end="836">interpello n. 238/2025</strong>, oggi è possibile gestire con maggiore flessibilità le transazioni immobiliari senza rinunciare ai benefici fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1076">Tuttavia, la possibilità di <strong data-start="983" data-end="1018">acquistare prima e vendere dopo</strong> non esonera il contribuente da responsabilità e obblighi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1372">
<li data-start="1077" data-end="1132">
<p data-start="1079" data-end="1132">è essenziale rispettare i termini temporali previsti;</p>
</li>
<li data-start="1133" data-end="1180">
<p data-start="1135" data-end="1180">documentare correttamente l’avvenuta vendita;</p>
</li>
<li data-start="1181" data-end="1261">
<p data-start="1183" data-end="1261">calcolare il credito solo sulla <strong data-start="1215" data-end="1260">quota effettivamente posseduta e alienata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1262" data-end="1372">
<p data-start="1264" data-end="1372">evitare di includere impropriamente quote intestate a figli o altri soggetti, anche se fiscalmente a carico.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1374" data-end="1566">Inoltre, il credito d’imposta potrà essere <strong data-start="1417" data-end="1460">utilizzato in dichiarazione dei redditi</strong> o in compensazione su futuri acquisti, ma <strong data-start="1503" data-end="1565">mai oltre l’importo dell’imposta dovuta sul nuovo immobile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1860">Per non incorrere in decadenze o sanzioni, è sempre consigliabile affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità immobiliare, in grado di valutare la propria posizione personale e suggerire la strategia più efficace per ottimizzare il carico fiscale in modo pienamente legale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-prima-casa-2025-come-ottenerlo-con-immobile-preposseduto/">Credito d’imposta prima casa 2025: come ottenerlo con immobile preposseduto</a> was first posted on Settembre 14, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
