<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>formazione sicurezza aziende | Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/formazione-sicurezza-aziende/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 10:40:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>formazione sicurezza aziende | Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 04:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[accordo stato regioni sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento D.Lgs. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[corso sicurezza preposti]]></category>
		<category><![CDATA[credito imposta formazione 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[fondi formazione sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza aziende]]></category>
		<category><![CDATA[formazione sicurezza datori di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[modulo cantieri 6 ore]]></category>
		<category><![CDATA[normativa sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo formativo 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32836</guid>

					<description><![CDATA[Obbligo formativo in arrivo per datori di lavoro e preposti alla sicurezza: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025, prende ufficialmente il via una delle più significative riforme in materia di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro degli ultimi anni. Il provvedimento, atteso sin dal [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/">Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</a> was first posted on Giugno 9, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="706"><strong data-start="362" data-end="440">Obbligo formativo in arrivo per datori di lavoro e preposti alla sicurezza</strong>: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo <strong data-start="495" data-end="556">Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>, prende ufficialmente il via una delle più significative riforme in materia di <strong data-start="636" data-end="687">formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> degli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1276">Il provvedimento, atteso sin dal 2022 a seguito del <strong data-start="760" data-end="800">Decreto Fisco-Lavoro (D.L. 146/2021)</strong>, introduce nuovi percorsi formativi obbligatori per le figure apicali dell’organizzazione aziendale, <strong data-start="902" data-end="961">ridefinendo ruoli, responsabilità e contenuti didattici</strong> in modo più coerente e operativo. Per la prima volta, infatti, anche i <strong data-start="1033" data-end="1062">datori di lavoro non RSPP</strong> saranno tenuti a frequentare un corso di sicurezza specifico, della durata minima di 16 ore, mentre per i <strong data-start="1169" data-end="1181">preposti</strong> viene definito un iter formativo strutturato, integrato e soggetto ad aggiornamento periodico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1537">Ma cosa cambia davvero? Quali sono le tempistiche, i contenuti minimi e i rischi per chi non si adegua? E soprattutto: <strong data-start="1397" data-end="1536">come possono le imprese affrontare questo cambiamento in modo efficace, anche sfruttando incentivi e fondi di finanziamento disponibili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1825">In questo articolo ti spieghiamo tutto: <strong data-start="1579" data-end="1625">dal testo dell’Accordo ai dettagli pratici</strong>, con tabelle riassuntive, guida operativa e strumenti utili per imprese, consulenti e formatori. Scopri come trasformare un obbligo normativo in <strong data-start="1771" data-end="1824">un’occasione concreta di crescita e competitività</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1825"><strong>Formazione obbligatoria</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="972">Negli ultimi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo <strong data-start="444" data-end="486">Accordo della Conferenza Stato-Regioni</strong> che introduce <strong data-start="501" data-end="547">l’obbligo formativo per i datori di lavoro</strong> e per i <strong data-start="556" data-end="583">preposti alla sicurezza</strong>, rappresentando un cambio radicale nel panorama normativo della sicurezza sul lavoro. Questo Accordo segna l&#8217;avvio di una fase di aggiornamento e riordino dell’intero sistema formativo previsto dal <strong data-start="782" data-end="800">D.Lgs. 81/2008</strong>, andando a colmare un vuoto normativo che, fino a oggi, aveva lasciato alcune figure aziendali fondamentali escluse dagli obblighi di formazione strutturata e certificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1423">La novità principale è che <strong data-start="1001" data-end="1030">anche il datore di lavoro</strong>, tradizionalmente escluso da obblighi formativi specifici in materia di sicurezza (se non nei casi in cui ricoprisse il ruolo di RSPP), sarà ora tenuto a seguire un percorso formativo obbligatorio per acquisire consapevolezza e responsabilità rispetto ai rischi aziendali. Un&#8217;innovazione significativa, che si affianca all&#8217;obbligo già vigente per figure come RSPP, ASPP, dirigenti e preposti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1837">L’Accordo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio 2025, fissa anche le <strong data-start="1510" data-end="1534">modalità transitorie</strong> per l’adeguamento, lasciando alle aziende un <strong data-start="1580" data-end="1600">margine di tempo</strong> per organizzarsi. Tuttavia, il segnale politico e normativo è chiaro: si punta su una <strong data-start="1687" data-end="1736">maggiore consapevolezza dei vertici aziendali</strong> in tema di sicurezza, anche come strumento preventivo per evitare infortuni e responsabilità penali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1837"><strong>Accordo 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="965">Il percorso che ha portato all’introduzione dell’obbligo formativo per i datori di lavoro affonda le sue radici nel <strong data-start="408" data-end="446">Decreto “Fisco-Lavoro” n. 146/2021</strong>, convertito dalla Legge di Bilancio 2022. In particolare, l’articolo 13 di tale decreto ha apportato modifiche sostanziali al <strong data-start="573" data-end="632">Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008)</strong>, ponendo l’accento sulla necessità di rafforzare il sistema formativo aziendale. L’intervento legislativo ha previsto <strong data-start="751" data-end="816">nuovi obblighi di formazione e un inasprimento delle sanzioni</strong> per chi non li rispetta, riconoscendo il ruolo cruciale di figure come <strong data-start="888" data-end="930">datori di lavoro, dirigenti e preposti</strong> nella prevenzione degli infortuni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1457">L’<strong data-start="969" data-end="1011">Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)</strong>, con la <strong data-start="1020" data-end="1059">circolare n. 1 del 16 febbraio 2022</strong>, ha chiarito i contorni applicativi dei nuovi obblighi, precisando che la loro piena attuazione sarebbe stata subordinata alla pubblicazione di un nuovo <strong data-start="1213" data-end="1238">Accordo Stato-Regioni</strong>, inizialmente previsto entro il 30 giugno 2022. Questo Accordo, dopo vari rinvii, è finalmente stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2025, dando attuazione concreta agli obblighi previsti già dal 2021.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1804">La <strong data-start="1462" data-end="1493">principale novità operativa</strong> consiste nell’introduzione di un <strong data-start="1527" data-end="1580">corso di formazione obbligatorio di almeno 16 ore</strong> destinato a tutti i datori di lavoro, con contenuti strutturati per fornire le conoscenze necessarie allo svolgimento delle <strong data-start="1705" data-end="1762">funzioni previste dall’articolo 18 del D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1804">Tra i temi trattati nel corso rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="2038">
<li data-start="1806" data-end="1856">
<p data-start="1808" data-end="1856">l’organizzazione della prevenzione in azienda;</p>
</li>
<li data-start="1857" data-end="1897">
<p data-start="1859" data-end="1897">la valutazione dei rischi specifici;</p>
</li>
<li data-start="1898" data-end="1957">
<p data-start="1900" data-end="1957">la gestione delle emergenze e dei piani di evacuazione;</p>
</li>
<li data-start="1958" data-end="2038">
<p data-start="1960" data-end="2038">la vigilanza e il controllo interno sull’attuazione delle misure di sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2250">L’obiettivo non è soltanto <strong data-start="2067" data-end="2092">formale o burocratico</strong>, ma profondamente culturale: promuovere una <strong data-start="2137" data-end="2175">maggiore consapevolezza dei rischi</strong> e incentivare una <strong data-start="2194" data-end="2249">leadership responsabile e proattiva nella sicurezza</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32837 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/ingegneri.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Modulo Cantieri</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="902">Un altro punto chiave del nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda l’introduzione del cosiddetto <strong data-start="424" data-end="445">“Modulo Cantieri”</strong>, un <strong data-start="450" data-end="498">corso formativo obbligatorio di almeno 6 ore</strong> destinato esclusivamente ai <strong data-start="527" data-end="573">datori di lavoro delle imprese affidatarie</strong> che operano in <strong data-start="589" data-end="621">cantieri temporanei o mobili</strong>. Questo obbligo mira a innalzare il livello di competenza e responsabilità nelle aree a <strong data-start="710" data-end="742">maggior rischio di infortuni</strong>, come l’edilizia e le opere civili, dove la complessità organizzativa e la presenza simultanea di più soggetti impongono una gestione rigorosa della sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1398">Il riferimento normativo per questa misura è l’<strong data-start="951" data-end="985">articolo 97 del D.Lgs. 81/2008</strong>, che attribuisce al datore di lavoro dell’impresa affidataria un ruolo cruciale nella <strong data-start="1072" data-end="1130">redazione dei piani di sicurezza e coordinamento (PSC)</strong> e nella <strong data-start="1139" data-end="1187">verifica dell’idoneità tecnico-professionale</strong> delle imprese esecutrici. Il nuovo modulo formativo nasce proprio dall’esigenza di fornire strumenti concreti per svolgere queste funzioni in modo efficace, soprattutto nei contesti operativi ad alta criticità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1400" data-end="1905">Secondo quanto previsto dall’Accordo, <strong data-start="1438" data-end="1515">il termine massimo per completare la formazione obbligatoria è di 24 mesi</strong> a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento. È importante sottolineare che saranno considerati <strong data-start="1627" data-end="1682">validi anche i corsi già erogati prima di tale data</strong>, a condizione che rispettino i nuovi contenuti minimi e le finalità previste. Questo rappresenta un’opportunità per le imprese che si sono già mosse in anticipo, evitando così di dover ripetere l’intero percorso formativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1907" data-end="2179">La formazione specifica nei cantieri si configura quindi non solo come <strong data-start="1978" data-end="2003">adempimento normativo</strong>, ma come <strong data-start="2013" data-end="2051">leva strategica per la prevenzione</strong>, capace di ridurre il rischio di sanzioni e aumentare la reputazione aziendale nei confronti di committenti pubblici e privati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1907" data-end="2179"><strong>La nuova formazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="923">L’<strong data-start="334" data-end="364">Accordo del 17 aprile 2025</strong>, coerente con le modifiche già introdotte dal <strong data-start="411" data-end="428">D.L. 146/2021</strong>, interviene in modo sostanziale anche sulla figura del <strong data-start="484" data-end="496">preposto</strong>, riconoscendone il ruolo centrale nel garantire l’effettiva attuazione delle misure di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro. In particolare, l’articolo 19, comma 1, lettere a) e f-bis) del <strong data-start="692" data-end="710">D.Lgs. 81/2008</strong>, sancisce in modo esplicito che il preposto ha l’autorità di <strong data-start="772" data-end="811">interrompere le attività lavorative</strong> in caso di comportamenti non conformi o di carenze evidenti nelle attrezzature e nei dispositivi di protezione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1291">Per consentire a questa figura di adempiere in modo consapevole e qualificato alle sue funzioni, l’Accordo introduce un <strong data-start="1045" data-end="1110">percorso formativo obbligatorio della durata minima di 12 ore</strong>, suddiviso in <strong data-start="1125" data-end="1149">tre moduli didattici</strong>. Questo corso può essere intrapreso solo dopo che il preposto ha completato la <strong data-start="1229" data-end="1290">formazione generale e specifica prevista per i lavoratori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1293" data-end="1333">Gli obiettivi del corso sono molteplici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1669">
<li data-start="1335" data-end="1425">
<p data-start="1337" data-end="1425">rafforzare le <strong data-start="1351" data-end="1378">competenze di vigilanza</strong> attiva sul rispetto delle regole di sicurezza;</p>
</li>
<li data-start="1426" data-end="1502">
<p data-start="1428" data-end="1502">migliorare la <strong data-start="1442" data-end="1475">gestione delle non conformità</strong> e degli incidenti mancati;</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1584">
<p data-start="1505" data-end="1584">sviluppare una <strong data-start="1520" data-end="1556">comunicazione assertiva e chiara</strong> con lavoratori e dirigenti;</p>
</li>
<li data-start="1585" data-end="1669">
<p data-start="1587" data-end="1669">acquisire capacità operative nella <strong data-start="1622" data-end="1668">gestione delle emergenze e delle criticità</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="2080">La formazione del preposto, così articolata, contribuisce a <strong data-start="1731" data-end="1783">rafforzare i meccanismi di prevenzione dal basso</strong>, costruendo un sistema più efficace in cui ogni figura è responsabilizzata e in grado di intervenire in tempo utile. Inoltre, l’Accordo prevede che tale formazione sia <strong data-start="1952" data-end="1991">soggetta ad aggiornamento periodico</strong>, in linea con l’evoluzione dei rischi e delle tecnologie impiegate nei luoghi di lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="2080"><strong>Regime transitorio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="872">Con la pubblicazione dell’<strong data-start="347" data-end="377">Accordo del 17 aprile 2025</strong> nella <strong data-start="384" data-end="406">Gazzetta Ufficiale</strong>, si avvia ufficialmente un <strong data-start="434" data-end="456">regime transitorio</strong> pensato per consentire a imprese, enti formatori e professionisti del settore di adattarsi progressivamente alle nuove regole. La fase transitoria avrà una durata di <strong data-start="623" data-end="634">12 mesi</strong>, e durante tale periodo — fino al <strong data-start="669" data-end="687">23 maggio 2026</strong> — sarà ancora possibile <strong data-start="712" data-end="776">svolgere corsi di formazione secondo le precedenti normative</strong>, ovvero secondo gli <strong data-start="797" data-end="822">Accordi Stato-Regioni</strong> del 2011 e l’<strong data-start="836" data-end="871">allegato XIV del D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="874" data-end="1377">Terminata questa fase, scatterà un ulteriore termine di 12 mesi entro il quale tutti i soggetti coinvolti, <strong data-start="981" data-end="1018">in particolare i datori di lavoro</strong>, dovranno completare i nuovi percorsi previsti. La <strong data-start="1070" data-end="1093">scadenza definitiva</strong> per la conformità formativa è quindi fissata al <strong data-start="1142" data-end="1160">24 maggio 2027</strong>. Entro tale data, tutti i datori di lavoro dovranno aver frequentato il corso obbligatorio di 16 ore (o 22, in caso di Modulo Cantieri), mentre i preposti dovranno aver completato il proprio iter formativo specifico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1734">Durante questi due anni complessivi, il sistema della formazione vivrà una <strong data-start="1454" data-end="1489">fase di profonda trasformazione</strong>. Gli <strong data-start="1495" data-end="1515">enti accreditati</strong> e i <strong data-start="1520" data-end="1565">professionisti della consulenza aziendale</strong> avranno il compito cruciale di aggiornare programmi, strutture e metodologie per essere conformi ai <strong data-start="1666" data-end="1711">nuovi standard didattici e contenutistici</strong> previsti dall’Accordo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1736" data-end="2117">Infine, un aspetto essenziale riguarda la <strong data-start="1778" data-end="1849">validità dei corsi svolti prima dell’entrata in vigore dell’Accordo</strong>: questi saranno riconosciuti a condizione che rispettino i nuovi <strong data-start="1915" data-end="1964">requisiti minimi strutturali e contenutistici</strong>. Questo passaggio è fondamentale per evitare inutili duplicazioni di percorsi già efficacemente erogati e per garantire continuità e coerenza formativa.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32838 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/colleghi-d-affari-che-lavorano-ufficio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Riepilogo degli obblighi formativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per rendere più chiari i nuovi obblighi introdotti dall’<strong data-start="340" data-end="384">Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>, riportiamo una <strong data-start="401" data-end="423">tabella di sintesi</strong> che riassume le principali caratteristiche dei percorsi formativi richiesti per <strong data-start="504" data-end="524">datori di lavoro</strong> e <strong data-start="527" data-end="539">preposti</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32839 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546.png" alt="" width="953" height="318" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546.png 953w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546-300x100.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546-768x256.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546-150x50.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546-600x200.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/Immagine-2025-06-06-122546-696x232.png 696w" sizes="(max-width: 953px) 100vw, 953px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2184">Oltre all’obbligo in sé, la nuova disciplina punta a promuovere un <strong data-start="1930" data-end="1953">cambio di mentalità</strong> nella gestione della sicurezza sul lavoro. Non si tratta più solo di evitare sanzioni o formalità, ma di costruire un <strong data-start="2072" data-end="2118">modello organizzativo solido e consapevole</strong>, capace di prevenire rischi e migliorare il benessere collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2186" data-end="2647">Le imprese che investono con tempestività e serietà nella formazione dei propri vertici e quadri intermedi otterranno <strong data-start="2304" data-end="2326">vantaggi tangibili</strong> anche sotto il profilo reputazionale, organizzativo ed economico. Senza contare che, in molti casi, questi percorsi possono essere <strong data-start="2458" data-end="2508">finanziati attraverso fondi interprofessionali</strong> o contributi pubblici, inclusi eventuali <strong data-start="2550" data-end="2593">crediti d’imposta per la formazione 4.0</strong>, se connessi all’innovazione dei processi produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2649" data-end="2904">La formazione obbligatoria dei datori di lavoro e dei preposti rappresenta dunque un’occasione per <strong data-start="2748" data-end="2799">fare evolvere l’impresa verso standard più alti</strong>, riducendo contestualmente <strong data-start="2827" data-end="2860">il rischio legale e operativo</strong> e accrescendo la competitività sul mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2649" data-end="2904"><strong>Guida pratica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="787">L’introduzione del nuovo Accordo Stato-Regioni ha un impatto diretto non solo sui datori di lavoro e preposti, ma anche su <strong data-start="547" data-end="598">HR manager, consulenti del lavoro, RSPP esterni</strong> e strutture di formazione. L’adeguamento alle nuove disposizioni non può essere lasciato al caso: richiede un vero e proprio <strong data-start="724" data-end="743">piano operativo</strong>, calibrato su tempistiche, costi e risorse.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="828">Ecco i passi principali da seguire:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1131"><strong data-start="830" data-end="876">1. Mappatura dei ruoli aziendali coinvolti</strong><br data-start="876" data-end="879" />Ogni azienda deve identificare con precisione chi, tra i propri responsabili, ricopre il ruolo di <strong data-start="977" data-end="997">datore di lavoro</strong>, <strong data-start="999" data-end="1053">datore di lavoro in cantiere (impresa affidataria)</strong> e <strong data-start="1056" data-end="1068">preposto</strong>, così da comprendere quali percorsi formativi siano richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1415"><strong data-start="1133" data-end="1175">2. Verifica della formazione pregressa</strong><br data-start="1175" data-end="1178" />È importante analizzare i <strong data-start="1204" data-end="1237">percorsi formativi già svolti</strong>, accertando se siano <strong data-start="1259" data-end="1319">conformi ai contenuti minimi richiesti dal nuovo Accordo</strong>. In caso positivo, sarà possibile certificarne la validità, evitando la duplicazione dei corsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1417" data-end="1680"><strong data-start="1417" data-end="1483">3. Aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)</strong><br data-start="1483" data-end="1486" />L’introduzione di nuove competenze e responsabilità potrebbe richiedere un aggiornamento del DVR, soprattutto in termini di <strong data-start="1610" data-end="1644">organizzazione della sicurezza</strong> e delle <strong data-start="1653" data-end="1679">procedure di emergenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1951"><strong data-start="1682" data-end="1732">4. Programmazione dei corsi con largo anticipo</strong><br data-start="1732" data-end="1735" />Nonostante il regime transitorio consenta fino al <strong data-start="1785" data-end="1803">23 maggio 2026</strong> di operare secondo le vecchie regole, è consigliabile attivarsi subito per evitare il rischio di sovraccarico negli enti formativi nei mesi finali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1953" data-end="2221"><strong data-start="1953" data-end="2003">5. Selezione di enti accreditati e qualificati</strong><br data-start="2003" data-end="2006" />I corsi devono essere erogati da <strong data-start="2039" data-end="2070">enti formativi riconosciuti</strong>, secondo criteri rigorosi. È fondamentale scegliere partner in grado di garantire contenuti aggiornati, docenti qualificati e documentazione conforme.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2223" data-end="2454"><strong data-start="2223" data-end="2251">6. Comunicazione interna</strong><br data-start="2251" data-end="2254" />Un buon piano di formazione passa anche da una <strong data-start="2301" data-end="2353">comunicazione chiara e trasparente ai lavoratori</strong> coinvolti: spiegare le finalità del percorso aiuta a favorire l’adesione e la partecipazione attiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2223" data-end="2454"><strong> Incentivi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="738">Adeguarsi ai nuovi obblighi formativi imposti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 comporta un <strong data-start="428" data-end="466">impegno economico non trascurabile</strong>, soprattutto per le PMI che devono formare contemporaneamente più figure chiave. Fortunatamente, il legislatore e il sistema bilaterale hanno previsto <strong data-start="618" data-end="674">diversi strumenti di finanziamento e cofinanziamento</strong> per alleggerire l’onere e incentivare l’aggiornamento continuo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="804">1. <strong data-start="747" data-end="802">Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1142">Le aziende iscritte a un fondo interprofessionale (es. Fondimpresa, Fondirigenti, Fonarcom, Fonditalia, etc.) possono <strong data-start="923" data-end="973">finanziare integralmente i corsi di formazione</strong> obbligatori per datori di lavoro e preposti. È sufficiente che la formazione venga erogata da enti accreditati e che il piano sia approvato secondo le regole del fondo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Vantaggio: copertura fino al 100% dei costi di docenza, materiale, tutoraggio e gestione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1282">2. <strong data-start="1248" data-end="1280">Fondo Nuove Competenze (FNC)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1580">Nel caso in cui l’azienda debba <strong data-start="1315" data-end="1361">rivedere la propria organizzazione interna</strong> o affrontare processi di ristrutturazione produttiva, il <strong data-start="1419" data-end="1426">FNC</strong> permette di finanziare la formazione (anche sulla sicurezza) coprendo il <strong data-start="1500" data-end="1538">costo orario del personale formato</strong>, attraverso l’intervento di ANPAL e INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Utile per aziende che integrano la formazione con il contratto collettivo e necessitano di ridefinire le competenze del personale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1771">3. <strong data-start="1733" data-end="1769">Credito d’imposta formazione 4.0</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2039">Se il percorso formativo sulla sicurezza è <strong data-start="1815" data-end="1900">collegato a processi di digitalizzazione, automazione o innovazione organizzativa</strong>, può rientrare nell’ambito del <strong data-start="1932" data-end="1968">credito d’imposta formazione 4.0</strong>, che riconosce un bonus fiscale fino al <strong data-start="2009" data-end="2038">70% delle spese sostenute</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Esempio pratico: un preposto che segue un modulo formativo integrato con strumenti digitali per la gestione dei rischi può rientrare in questa categoria, se coerente con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2259" data-end="2297">4. <strong data-start="2266" data-end="2295">Voucher e bandi regionali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2298" data-end="2580">Molte <strong data-start="2304" data-end="2337">Regioni e Camere di Commercio</strong> pubblicano periodicamente <strong data-start="2364" data-end="2385">voucher formativi</strong> o <strong data-start="2388" data-end="2409">bandi a sportello</strong> che finanziano corsi sulla sicurezza. È consigliabile monitorare i portali regionali e avvalersi della consulenza di enti accreditati per intercettare queste opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Le associazioni di categoria (es. CNA, Confartigianato, Confindustria) spesso offrono supporto nella progettazione e nella candidatura.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []"><strong>Considerazioni finali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="724">L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rappresenta molto più di un semplice aggiornamento normativo: è una <strong data-start="438" data-end="474">svolta culturale e organizzativa</strong> per il sistema delle imprese italiane. L’obbligo di formazione per datori di lavoro, preposti e figure chiave della sicurezza aziendale non deve essere vissuto come un peso, bensì come un <strong data-start="663" data-end="723">investimento in competenze, responsabilità e prevenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="745">Abbiamo visto come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="1261">
<li data-start="747" data-end="881">
<p data-start="749" data-end="881"><strong data-start="749" data-end="771">I datori di lavoro</strong> saranno tenuti a frequentare un corso obbligatorio di almeno 16 ore, con un modulo aggiuntivo per i cantieri;</p>
</li>
<li data-start="882" data-end="1012">
<p data-start="884" data-end="1012"><strong data-start="884" data-end="898">I preposti</strong> dovranno affrontare un percorso specifico di 12 ore articolato su vigilanza, gestione dei rischi e comunicazione;</p>
</li>
<li data-start="1013" data-end="1151">
<p data-start="1015" data-end="1151">L’<strong data-start="1017" data-end="1089">entrata in vigore è accompagnata da un regime transitorio di 24 mesi</strong>, con possibilità di validare percorsi già svolti se conformi;</p>
</li>
<li data-start="1152" data-end="1261">
<p data-start="1154" data-end="1261">Sono disponibili <strong data-start="1171" data-end="1209">diversi strumenti di finanziamento</strong>, dai fondi interprofessionali ai crediti d’imposta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1263" data-end="1605">Per le aziende che vogliono <strong data-start="1291" data-end="1313">prevenire sanzioni</strong>, ridurre i rischi operativi e migliorare la gestione interna, questa è l’occasione giusta per <strong data-start="1408" data-end="1461">integrare la formazione nella strategia aziendale</strong>. È anche un messaggio chiaro: la sicurezza sul lavoro non è più solo una questione tecnica, ma una <strong data-start="1561" data-end="1604">leva etica, reputazionale e competitiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1956">I consulenti del lavoro, gli RSPP e i formatori accreditati hanno ora il compito di <strong data-start="1691" data-end="1729">guidare le imprese nel cambiamento</strong>, con competenza, visione e pragmatismo. La piena attuazione dell’Accordo può trasformarsi in un <strong data-start="1826" data-end="1870">percorso virtuoso di crescita e legalità</strong>, in cui la sicurezza non è un costo ma un <strong data-start="1913" data-end="1955">pilastro della sostenibilità aziendale</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/">Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</a> was first posted on Giugno 9, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
