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	<title>finanziamenti imprese Sardegna. &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>finanziamenti imprese Sardegna. &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Sardegna, 244,8 milioni per le PMI: nuovi prestiti, garanzie e strumenti finanziari per sostenere imprese, investimenti e liquidità</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2448-milioni-per-le-PMI-nuovi-prestiti-garanzie-e-strumenti-finanziari-per-sostenere-imprese-investimenti-e-liquidita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nuove risorse per le imprese sarde e nuovi strumenti per rendere più semplice l’accesso al credito. La Regione Sardegna ha approvato un piano da 244,8 milioni di euro per sostenere PMI, investimenti, liquidità e innovazione in una fase economica difficile, segnata da costi elevati e maggiore prudenza delle banche. In questo articolo vedremo come saranno [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2448-milioni-per-le-PMI-nuovi-prestiti-garanzie-e-strumenti-finanziari-per-sostenere-imprese-investimenti-e-liquidita/">Sardegna, 244,8 milioni per le PMI: nuovi prestiti, garanzie e strumenti finanziari per sostenere imprese, investimenti e liquidità</a> was first posted on Giugno 22, 2026 at 1:14 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="46" data-end="145">Nuove risorse per le imprese sarde e nuovi strumenti per rendere più semplice l’accesso al credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="147" data-end="366">La Regione Sardegna ha approvato un piano da <strong data-start="192" data-end="217">244,8 milioni di euro</strong> per sostenere PMI, investimenti, liquidità e innovazione in una fase economica difficile, segnata da costi elevati e maggiore prudenza delle banche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="684" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In questo articolo vedremo come saranno distribuite le risorse, quali strumenti finanziari saranno attivati, cosa cambia per le imprese sarde e perché la nuova Sezione speciale Sardegna nel Fondo Centrale di Garanzia può rappresentare un’opportunità concreta per ottenere credito e finanziare nuovi investimenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1bvgmwp" data-start="262" data-end="317">La Regione Sardegna rilancia il credito alle imprese</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="872">La Sardegna mette in campo un intervento finanziario di grande rilievo per sostenere le piccole e medie imprese, rafforzare l’accesso al credito e accompagnare il sistema produttivo regionale in una fase economica particolarmente complessa. Il 18 giugno 2026, la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, la rimodulazione delle risorse del Fondo regionale di garanzia per le PMI e l’attivazione di nuovi strumenti finanziari a favore delle aziende sarde.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="874" data-end="1274">L’operazione mobilita complessivamente <strong data-start="913" data-end="938">244,8 milioni di euro</strong>, destinati a nuove linee di intervento per prestiti, garanzie pubbliche, finanza complementare e strumenti innovativi capaci di rispondere alle esigenze reali delle imprese. L’obiettivo è chiaro: aiutare le aziende a investire, innovare, ottenere liquidità e superare le difficoltà legate a un mercato del credito sempre più selettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1791">In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici, inflazione, incertezza internazionale e maggiore cautela da parte degli istituti bancari, il problema dell’accesso al credito è diventato centrale. Molte imprese hanno progetti di crescita, ma faticano a trovare le risorse per realizzarli. Altre hanno bisogno di liquidità per sostenere costi operativi, magazzino, energia, personale e investimenti tecnologici. La nuova strategia regionale nasce proprio per intervenire su questi nodi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="wofraj" data-start="1798" data-end="1862">Dal Fondo regionale di garanzia ai nuovi strumenti finanziari</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="2261">Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale interviene sul <strong data-start="1929" data-end="1960">Fondo regionale di garanzia</strong>, uno degli strumenti più importanti creati dalla Regione Sardegna per sostenere il sistema produttivo locale. Il Fondo è stato istituito con la <strong data-start="2105" data-end="2138">Legge regionale n. 1 del 2009</strong> e, dalla sua nascita a oggi, ha avuto un ruolo significativo nel facilitare l’accesso al credito delle imprese dell’Isola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2263" data-end="2598">Secondo i dati riportati nel provvedimento, il Fondo ha consentito il rilascio di oltre <strong data-start="2351" data-end="2411">800 milioni di euro di affidamenti bancari e non bancari</strong> a favore delle aziende sarde. Le garanzie concesse hanno superato i <strong data-start="2480" data-end="2503">320 milioni di euro</strong>, accompagnando le imprese in momenti di crisi, difficoltà economica e restrizione del credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2600" data-end="2992">Oggi, però, il sistema economico è profondamente cambiato rispetto al 2009. Le imprese non hanno più bisogno soltanto di una garanzia pubblica per ottenere un prestito bancario. Sempre più spesso servono strumenti più flessibili: finanziamenti diretti, finanza alternativa, sostegno agli investimenti strategici, strumenti per monetizzare le scorte e soluzioni per affrontare il caro energia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2994" data-end="3335">Per questo la Regione ha deciso di rimodulare le risorse disponibili, senza abbandonare il modello delle garanzie, ma ampliandolo con nuove linee di intervento. La gestione continuerà a essere affidata a <strong data-start="3198" data-end="3214">SFIRS S.p.A.</strong>, la finanziaria regionale della Sardegna specializzata nella gestione degli strumenti finanziari a favore delle imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="16c241k" data-start="3342" data-end="3392">Come saranno utilizzati i 244,8 milioni di euro</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3394" data-end="3777">La dotazione complessiva dell’intervento è pari a <strong data-start="3444" data-end="3469">244,8 milioni di euro</strong>. Una parte rilevante deriva dalle risorse già disponibili nel Fondo regionale di garanzia, che oggi dispone di circa <strong data-start="3587" data-end="3612">214,8 milioni di euro</strong>. Di questi, <strong data-start="3625" data-end="3647">48 milioni di euro</strong>resteranno accantonati per coprire gli impegni già assunti, mentre la restante quota sarà destinata a nuovi strumenti finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3779" data-end="4141">La distribuzione delle risorse mostra una strategia articolata. La quota più importante, pari a <strong data-start="3875" data-end="3897">80 milioni di euro</strong>, sarà destinata a supportare grandi investimenti e interventi infrastrutturali di rilevanza strategica per la Sardegna. Si tratta di una misura pensata per favorire progetti con ricadute economiche e occupazionali significative sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4143" data-end="4456">Altri <strong data-start="4149" data-end="4171">28 milioni di euro</strong> saranno utilizzati per sostenere la crescita delle imprese attraverso finanziamenti, prestiti e strumenti innovativi di mercato. In questa linea rientrano anche interventi collegati allo sviluppo aziendale e al ricambio generazionale, tema sempre più centrale per molte PMI familiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4458" data-end="4926">Ulteriori <strong data-start="4468" data-end="4490">20 milioni di euro</strong> saranno destinati al <strong data-start="4512" data-end="4536">lending crowdfunding</strong>, una forma di finanziamento alternativo che consente alle imprese di raccogliere risorse attraverso piattaforme specializzate. A questi si aggiungono <strong data-start="4687" data-end="4709">28 milioni di euro</strong> per strumenti innovativi finalizzati a trasformare merci e scorte di magazzino in nuova liquidità. Infine, <strong data-start="4817" data-end="4841">10,8 milioni di euro</strong> saranno dedicati alle imprese più esposte alle oscillazioni dei prezzi dell’energia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="y1gbrv" data-start="4933" data-end="4994">Perché il credito è diventato un problema per le PMI sarde</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4996" data-end="5447">Il tema dell’accesso al credito non riguarda soltanto la Sardegna, ma nell’Isola assume un peso particolare. Molte piccole e medie imprese operano in settori ad alta intensità di capitale, come manifattura, agroalimentare, edilizia, turismo, trasporti, commercio e servizi. Per crescere, queste aziende hanno bisogno di acquistare macchinari, rinnovare strutture, digitalizzare processi, assumere personale e sostenere costi energetici spesso elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5449" data-end="5819">Negli ultimi anni, però, il rapporto tra banche e imprese si è fatto più rigido. L’aumento dei tassi di interesse, la prudenza degli istituti finanziari, l’incertezza internazionale e il peggioramento di alcuni indicatori economici hanno reso più difficile ottenere finanziamenti, soprattutto per le imprese di minori dimensioni o con bilanci non particolarmente solidi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="5821" data-end="6196">In questo scenario, una garanzia pubblica può fare la differenza. Quando una banca concede un finanziamento assistito da garanzia regionale o pubblica, il rischio dell’operazione si riduce. Questo può facilitare l’approvazione della pratica, migliorare le condizioni applicate e permettere all’impresa di accedere a risorse che, diversamente, sarebbero difficili da ottenere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6198" data-end="6420">La nuova rimodulazione del Fondo regionale di garanzia risponde proprio a questa esigenza: creare un ponte tra imprese, banche e strumenti finanziari alternativi, riducendo gli ostacoli che frenano investimenti e crescita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6198" data-end="6420"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34411 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-1024x512.jpg" alt="" width="1024" height="512" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-1024x512.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-300x150.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-768x384.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-1536x768.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-840x420.jpg 840w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-150x75.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-600x300.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-696x348.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi-1068x534.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/04/concept-interest-rates-dividends-investment-growth-percentage-interest-deposi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1sqqxd3" data-start="6427" data-end="6497">Gli 80 milioni per grandi investimenti e infrastrutture strategiche</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="6499" data-end="6878">Uno dei punti più rilevanti del provvedimento è lo stanziamento di <strong data-start="6566" data-end="6588">80 milioni di euro</strong> destinati a grandi investimenti e interventi infrastrutturali di interesse strategico per la Sardegna. Questa scelta indica la volontà della Regione di non limitarsi a misure di emergenza o di semplice sostegno alla liquidità, ma di puntare su progetti capaci di generare effetti duraturi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6880" data-end="7193">Gli investimenti infrastrutturali possono avere un impatto decisivo sulla competitività del territorio. Migliorare impianti, logistica, reti produttive, strutture aziendali e capacità tecnologica significa rendere le imprese più forti, più efficienti e più attrattive anche sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7195" data-end="7590">La presenza di strumenti di garanzia dedicati può permettere alle imprese di avviare interventi di dimensioni maggiori, spesso difficili da finanziare esclusivamente con capitale proprio. Questo è particolarmente importante per aziende che vogliono ampliare stabilimenti, modernizzare linee produttive, investire in sostenibilità energetica o realizzare progetti con forte impatto occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="7592" data-end="7873">Per la Sardegna, la sfida non è soltanto sostenere le imprese esistenti, ma creare le condizioni per nuovi investimenti, nuove filiere e nuove opportunità di lavoro. In questo senso, la garanzia pubblica diventa uno strumento di politica economica, non solo una misura finanziaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="r5lgba" data-start="7880" data-end="7952">Prestiti e strumenti innovativi per crescita e ricambio generazionale</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="7954" data-end="8309">La Regione destina <strong data-start="7973" data-end="7995">28 milioni di euro</strong> a finanziamenti, prestiti e strumenti innovativi di mercato per sostenere la crescita delle imprese. Questa linea di intervento è particolarmente interessante perché guarda a una delle esigenze più diffuse tra le PMI: avere risorse per svilupparsi senza dipendere esclusivamente dal credito bancario tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8311" data-end="8677">Molte imprese sarde hanno bisogno di capitale per affrontare passaggi decisivi: aumentare la capacità produttiva, aprire nuovi mercati, investire in digitalizzazione, acquistare attrezzature, migliorare l’organizzazione interna o rafforzare la propria presenza commerciale. Senza strumenti adeguati, anche aziende sane rischiano di rinunciare a progetti di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="8679" data-end="9014">Un aspetto importante riguarda il <strong data-start="8713" data-end="8739">ricambio generazionale</strong>. In molte realtà imprenditoriali, soprattutto familiari, il passaggio da una generazione all’altra rappresenta un momento delicato. Servono risorse per riorganizzare l’azienda, innovare processi, introdurre nuove competenze e rendere l’impresa sostenibile nel lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9016" data-end="9312">Il sostegno regionale può quindi diventare una leva per evitare che aziende storiche chiudano o perdano competitività per mancanza di strumenti finanziari adeguati. Favorire il ricambio generazionale significa proteggere competenze, posti di lavoro, know-how territoriale e continuità produttiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="gkth3r" data-start="9319" data-end="9381">Lending crowdfunding: 20 milioni per la finanza alternativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="9383" data-end="9752">Tra le novità più interessanti compare lo stanziamento di <strong data-start="9441" data-end="9463">20 milioni di euro</strong> per il <strong data-start="9471" data-end="9495">lending crowdfunding</strong>. Si tratta di una forma di finanziamento alternativa al canale bancario tradizionale, basata sulla raccolta di capitali tramite piattaforme online autorizzate, dove più investitori possono finanziare un progetto imprenditoriale ricevendo una remunerazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="9754" data-end="10066">Per le PMI, il lending crowdfunding può rappresentare una soluzione utile per diversificare le fonti di finanziamento. Non sostituisce necessariamente il credito bancario, ma può affiancarlo, offrendo nuove possibilità a imprese che hanno progetti credibili e vogliono accedere a capitali in modo più flessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10068" data-end="10396">La scelta della Regione Sardegna è significativa perché riconosce il ruolo crescente della finanza complementare. In un mercato in cui le banche sono più prudenti, le imprese devono poter contare su strumenti diversi: garanzie pubbliche, prestiti, minibond, crowdfunding, piattaforme digitali e soluzioni finanziarie innovative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="10398" data-end="10706">Per le aziende sarde, questa misura può aprire nuove opportunità soprattutto in ambiti come innovazione, turismo, agroalimentare, energia, tecnologia, economia circolare e servizi avanzati. Il punto centrale sarà costruire progetti solidi, trasparenti e capaci di attrarre fiducia da parte degli investitori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="146klrh" data-start="10713" data-end="10774">Liquidità dalle scorte di magazzino: una misura innovativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="10776" data-end="11157">Un’altra linea di intervento rilevante riguarda i <strong data-start="10826" data-end="10848">28 milioni di euro</strong> destinati a strumenti innovativi che permetteranno alle imprese di trasformare il valore delle merci e delle scorte presenti nei magazzini in nuova liquidità. Questa misura può risultare particolarmente utile per aziende che hanno capitale immobilizzato in prodotti, materie prime o merci non ancora vendute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11159" data-end="11563">Il problema delle scorte è spesso sottovalutato. Un’impresa può avere valore economico fermo in magazzino, ma non disporre della liquidità necessaria per pagare fornitori, investire, assumere o sostenere nuovi ordini. In questi casi, strumenti finanziari capaci di valorizzare il magazzino possono aiutare a liberare risorse senza dover svendere prodotti o ricorrere a forme di indebitamento più onerose.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11565" data-end="11894">Questa soluzione può interessare diversi settori dell’economia sarda: commercio, agroalimentare, manifattura, artigianato, moda, edilizia e distribuzione. Per molte imprese, la possibilità di ottenere liquidità dalle scorte può rappresentare un modo concreto per migliorare la gestione finanziaria e ridurre le tensioni di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="11896" data-end="12151">In termini fiscali e gestionali, il tema è importante anche perché una migliore pianificazione della liquidità permette alle aziende di rispettare scadenze tributarie, contributive e finanziarie, evitando sanzioni, ritardi nei pagamenti e crisi aziendali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="t73x0g" data-start="12158" data-end="12221">Energia e imprese: 10,8 milioni contro l’impatto dei rincari</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="12223" data-end="12515">La Regione ha previsto anche uno stanziamento di <strong data-start="12272" data-end="12296">10,8 milioni di euro</strong> per sostenere le imprese maggiormente esposte alle oscillazioni dei prezzi dell’energia. È una misura particolarmente attuale, perché il costo energetico resta uno dei fattori più critici per molte attività produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12517" data-end="12901">Per alcune aziende, energia elettrica, carburanti e gas rappresentano una voce di costo determinante. Pensiamo a imprese manifatturiere, strutture ricettive, aziende agricole, trasformazione alimentare, logistica, trasporti, refrigerazione, ristorazione e industria. Quando i prezzi aumentano in modo improvviso, i margini si riducono e l’equilibrio finanziario può diventare fragile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="12903" data-end="13266">Gli strumenti finanziari dedicati al caro energia possono aiutare le imprese a gestire meglio i picchi di costo, programmare gli investimenti e ridurre il rischio di blocco operativo. In prospettiva, queste risorse potrebbero anche favorire interventi collegati all’efficienza energetica, all’autoproduzione e alla riduzione della dipendenza da fonti più costose.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="13268" data-end="13590">La questione energetica non è solo un problema di spesa corrente. È un tema di competitività. Un’impresa che paga energia a costi troppo elevati ha meno risorse per investire, innovare, assumere e competere sui mercati. Per questo il sostegno finanziario può avere effetti indiretti anche su occupazione e sviluppo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="13268" data-end="13590"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33926 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-working-with-finances-table-laptop-smartphone-money-notepad-clock-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="dzov9p" data-start="13597" data-end="13659">La Sezione speciale Sardegna nel Fondo Centrale di Garanzia</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="13661" data-end="13909">Una delle decisioni più importanti approvate dalla Giunta è la costituzione, per la prima volta, di una <strong data-start="13765" data-end="13854">Sezione speciale della Sardegna all’interno del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI</strong>, con una dotazione iniziale di <strong data-start="13886" data-end="13908">30 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="13911" data-end="14286">Il Fondo Centrale di Garanzia è il principale strumento nazionale a sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Funziona attraverso il rilascio di garanzie pubbliche sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari. In pratica, lo Stato interviene per ridurre il rischio dell’operazione, rendendo più semplice per l’impresa ottenere credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="14288" data-end="14695">La nascita di una Sezione speciale dedicata alla Sardegna può aumentare le opportunità per le imprese dell’Isola, rafforzando l’effetto delle garanzie e creando un canale più mirato rispetto alle esigenze del territorio. Questo significa che le PMI sarde potranno beneficiare di una maggiore capacità di intervento, con strumenti potenzialmente più efficaci per sostenere investimenti, liquidità e sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="14697" data-end="14924">Dal punto di vista operativo, la misura potrà diventare particolarmente utile per imprese che hanno difficoltà a presentare garanzie reali sufficienti o che devono finanziare progetti di crescita in una fase di mercato incerta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="td1yd6" data-start="16217" data-end="16255">Quali vantaggi per le imprese sarde</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="16257" data-end="16528">I vantaggi potenziali per le imprese sono numerosi. Il primo riguarda l’accesso al credito. Con garanzie pubbliche più forti, una PMI può avere maggiori possibilità di ottenere un finanziamento bancario o condizioni più favorevoli rispetto a un’operazione senza garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="16530" data-end="16794">Il secondo vantaggio riguarda la liquidità. Strumenti come prestiti, lending crowdfunding e valorizzazione delle scorte possono aiutare le aziende a superare tensioni finanziarie, pagare fornitori, sostenere il capitale circolante e programmare nuovi investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="16796" data-end="17107">Il terzo vantaggio riguarda la competitività. Le imprese che riescono a investire in innovazione, digitalizzazione, energia, infrastrutture e organizzazione sono più preparate ad affrontare mercati complessi. In questo senso, la misura regionale può diventare una leva per rafforzare interi comparti produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="17109" data-end="17341">C’è poi un vantaggio indiretto ma importante: la tutela dell’occupazione. Quando un’impresa riesce a ottenere credito e investire, può mantenere posti di lavoro, crearne di nuovi e contribuire alla crescita economica del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="17343" data-end="17541">Infine, la presenza di strumenti finanziari diversificati consente alle imprese di non dipendere da un’unica fonte di finanziamento. In una fase di incertezza, diversificare è una scelta strategica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="g20dsd" data-start="17548" data-end="17614">Punto di vista fiscale</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="17616" data-end="17926">Anche se il provvedimento riguarda principalmente credito e strumenti finanziari, le ricadute fiscali e gestionali sono rilevanti. Una migliore liquidità consente alle imprese di rispettare più facilmente scadenze tributarie, contributive e previdenziali, evitando sanzioni e interessi per ritardati pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="17928" data-end="18327">Inoltre, l’accesso a finanziamenti può permettere alle aziende di pianificare investimenti fiscalmente vantaggiosi, come acquisto di beni strumentali, interventi di efficientamento energetico, digitalizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo produttivo. In molti casi, questi investimenti possono integrarsi con agevolazioni fiscali nazionali o regionali, crediti d’imposta e incentivi dedicati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="18329" data-end="18616">Per una PMI, il tema non è solo ottenere denaro, ma usarlo in modo strategico. Un finanziamento ben pianificato può migliorare la struttura aziendale, rafforzare il bilancio, aumentare la produttività e ridurre il carico fiscale attraverso investimenti coerenti con la normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="18618" data-end="18904">Per questo sarà fondamentale il supporto di consulenti, commercialisti e professionisti della finanza agevolata. Le imprese dovranno valutare con attenzione quale strumento utilizzare, quale impatto avrà sul bilancio e come integrarlo nella propria pianificazione fiscale e finanziaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="10xr7tq" data-start="18911" data-end="18968">Una misura da seguire con attenzione nei prossimi mesi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="18970" data-end="19332">La rimodulazione del Fondo regionale di garanzia e l’attivazione dei nuovi strumenti finanziari rappresentano un passaggio importante per il sistema produttivo sardo. La dotazione complessiva di <strong data-start="19165" data-end="19190">244,8 milioni di euro</strong> è significativa e può generare effetti concreti se le misure saranno rese operative con procedure chiare, tempi rapidi e criteri accessibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="19334" data-end="19775">Le imprese interessate dovranno monitorare i successivi atti attuativi, i bandi, le modalità operative definite da SFIRS e le regole collegate alla Sezione speciale Sardegna del Fondo Centrale di Garanzia. La disponibilità delle risorse, infatti, è solo il primo passo. Per trasformare lo stanziamento in sviluppo reale serviranno semplicità amministrativa, informazione capillare e capacità delle imprese di presentare progetti sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="19777" data-end="20171">La direzione scelta dalla Regione appare comunque chiara: non solo aiutare le imprese in difficoltà, ma accompagnarle verso un modello più moderno di accesso alla finanza. Garanzie, prestiti, crowdfunding, strumenti per la liquidità di magazzino e sostegno contro il caro energia compongono una strategia più ampia, pensata per un’economia regionale che vuole crescere nonostante le incertezze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="20173" data-end="20439">Per le PMI sarde si apre quindi una fase da osservare con grande attenzione. Chi saprà prepararsi per tempo, analizzare i propri fabbisogni finanziari e costruire progetti credibili potrà cogliere importanti opportunità di investimento, innovazione e consolidamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="7oo8ar" data-start="20446" data-end="20460">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="20462" data-end="20941">Il piano approvato dalla Giunta regionale della Sardegna il 18 giugno 2026 rappresenta un intervento di forte impatto per il mondo delle PMI. I <strong data-start="20606" data-end="20631">244,8 milioni di euro</strong> mobilitati tra Fondo regionale di garanzia, nuovi strumenti finanziari e Sezione speciale Sardegna nel Fondo Centrale di Garanzia possono diventare una risposta concreta alle difficoltà di accesso al credito, alla carenza di liquidità e alla necessità di investire in un contesto economico sempre più incerto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="20943" data-end="21384">La misura non si limita a confermare strumenti già esistenti, ma li aggiorna rispetto alle nuove esigenze delle imprese. Dalla garanzia per grandi investimenti al lending crowdfunding, dal sostegno al ricambio generazionale alla valorizzazione delle scorte di magazzino, fino agli interventi per le aziende colpite dai rincari energetici, la strategia regionale punta a costruire un sistema finanziario più flessibile e vicino al territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="21386" data-end="21825">Per imprenditori, professionisti e consulenti fiscali, il messaggio è chiaro: sarà fondamentale seguire l’evoluzione operativa della misura e valutare come utilizzarla per finanziare crescita, innovazione e risparmio fiscale in modo corretto e pianificato. In un momento in cui il credito è diventato più difficile, strumenti di questo tipo possono fare la differenza tra rinviare un investimento e trasformarlo in un’opportunità concreta.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2448-milioni-per-le-PMI-nuovi-prestiti-garanzie-e-strumenti-finanziari-per-sostenere-imprese-investimenti-e-liquidita/">Sardegna, 244,8 milioni per le PMI: nuovi prestiti, garanzie e strumenti finanziari per sostenere imprese, investimenti e liquidità</a> was first posted on Giugno 22, 2026 at 1:14 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Contributi a fondo perduto e credito agevolato per le imprese commerciali: guida al bando 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 11:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025, le attività commerciali con sede in Sardegna avranno un’opportunità unica per rilanciare i propri investimenti grazie a una nuova misura promossa dalla Regione: contributi in conto capitale abbinati a operazioni di credito agevolato, pensati per sostenere l’ammodernamento, l’ampliamento e la crescita delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Parliamo di un intervento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-a-fondo-perduto-e-credito-agevolato-per-le-imprese-commerciali-guida-al-bando-2025/">Contributi a fondo perduto e credito agevolato per le imprese commerciali: guida al bando 2025</a> was first posted on Aprile 14, 2025 at 1:54 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="718">Nel 2025, le attività commerciali con sede in Sardegna avranno un’opportunità unica per rilanciare i propri investimenti grazie a una nuova misura promossa dalla Regione: <strong data-start="521" data-end="596">contributi in conto capitale abbinati a operazioni di credito agevolato</strong>, pensati per sostenere l’ammodernamento, l’ampliamento e la crescita delle micro, piccole e medie imprese del territorio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="1178">Parliamo di un intervento concreto che punta a <strong data-start="767" data-end="798">stimolare l’economia locale</strong>, favorendo l’accesso al credito bancario con il supporto pubblico e incentivando anche l’<strong data-start="888" data-end="903">occupazione</strong>, grazie a un bonus dedicato alle aziende che assumono nuovo personale. I contributi coprono fino al <strong data-start="1004" data-end="1054">40% della spesa sostenuta per beni strumentali</strong>, con la possibilità di ottenere fino a <strong data-start="1094" data-end="1120">15.000 euro aggiuntivi</strong> per ogni incremento certificato della forza lavoro (ULA).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1180" data-end="1444">La misura si rivolge a tutte le imprese attive nel commercio che vogliono investire in <strong data-start="1267" data-end="1339">macchinari, impianti, software, immobili, arredi, scorte o automezzi</strong>, e si applica anche a investimenti già conclusi, se effettuati tra il 6 ottobre 2021 e il 5 giugno 2025.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1821">Se sei un imprenditore sardo e stai pensando di investire nella tua attività, questo è il momento giusto per scoprire <strong data-start="1564" data-end="1595">come accedere ai contributi</strong>, quali sono le spese ammissibili, i vantaggi fiscali e i requisiti necessari per non perdere questa occasione. Vediamo nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere sul <strong data-start="1761" data-end="1820">bando contributi per attività commerciali Sardegna 2025</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1821">Investimenti in beni strumentali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="1090">l contributo regionale previsto per il 2025 si concentra su una finalità precisa: <strong data-start="467" data-end="517">sostenere gli investimenti in beni strumentali</strong> funzionali all’attività commerciale. Parliamo, quindi, di tutti quei beni – macchinari, attrezzature, impianti, arredi, software, veicoli ad uso specifico – che risultano essenziali per l’esercizio quotidiano dell’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="1090">La valutazione della loro effettiva strumentalità è affidata all&#8217;istruttore incaricato, che può richiedere all&#8217;impresa una relazione dettagliata sul loro utilizzo. Questo significa che ogni investimento dovrà essere ben documentato e giustificato, rendendo cruciale l’affiancamento di un professionista sin dalla fase di progettazione della domanda.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1624">Il <strong data-start="1095" data-end="1120">contributo principale</strong> previsto dall’avviso consiste in un <strong data-start="1157" data-end="1226">finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili</strong>, al netto delle imposte, sostenute per l’acquisto di beni strumentali tramite operazioni di credito agevolato con banche autorizzate.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1624">In parallelo, l’avviso prevede anche un <strong data-start="1401" data-end="1443">contributo premiale in conto esercizio</strong>, pari a <strong data-start="1452" data-end="1517">5.000 euro per ogni ULA (Unità Lavorativa Annua) incrementata</strong>, fino a un massimo di 15.000 euro, se l’impresa assume nuovo personale nel periodo oggetto di valutazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1952">Importante sottolineare che entrambi i contributi sono soggetti alla <strong data-start="1695" data-end="1714">ritenuta del 4%</strong>, come previsto dalla normativa fiscale vigente. L’intero processo istruttorio – dalla valutazione delle domande all’erogazione dei fondi – sarà gestito dalle Camere di Commercio (CCIAA) e da TSC, soggetti preposti dalla Regione Sardegna.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1952">Contributi a fondo perduto e premi occupazionali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="987">Per accedere alla misura regionale 2025, l’investimento minimo richiesto è di <strong data-start="463" data-end="477">5.000 euro</strong>: una soglia accessibile anche alle microimprese e ai piccoli commercianti, che rende l’agevolazione <strong data-start="578" data-end="603">inclusiva e scalabile</strong>. A fronte di questa spesa, il contributo base concesso dalla Regione consiste in un <strong data-start="688" data-end="758">finanziamento a fondo perduto pari al 40% dell’importo ammissibile</strong>, calcolato <strong data-start="770" data-end="807">al netto dell’IVA e delle imposte</strong>. Un’opportunità significativa per alleggerire l’impatto degli investimenti e migliorare la liquidità aziendale, soprattutto in fase di espansione o ristrutturazione dell’attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="989" data-end="1588">A questa misura si aggiunge un <strong data-start="1020" data-end="1073">incentivo premiale per l’incremento occupazionale</strong>, destinato alle imprese che, contestualmente alla realizzazione dell’investimento, aumentano la propria forza lavoro. Il premio è di <strong data-start="1207" data-end="1259">5.000 euro per ogni ULA (Unità Lavorativa Annua)</strong> certificata in più, con un tetto massimo di <strong data-start="1304" data-end="1331">15.000 euro complessivi</strong>. Questa componente premiale si traduce in un doppio beneficio: economico, grazie al contributo diretto, e strategico, poiché favorisce l’ampliamento dell’organico, con un impatto positivo anche sul punteggio in eventuali futuri bandi regionali o nazionali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="1916">Sotto il profilo fiscale, è fondamentale ricordare che entrambi i contributi sono soggetti a <strong data-start="1683" data-end="1702">ritenuta del 4%</strong>, da applicare nei casi previsti dalla normativa vigente. Ciò implica una corretta pianificazione dei flussi in entrata, da gestire con il supporto di un consulente fiscale per evitare errori nella rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="1916"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32250 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/glass-jar-savings-with-wooden-word.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="1916">Tempistiche, condizioni e obblighi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="887">Uno degli aspetti fondamentali dell’Avviso 2025 riguarda il <strong data-start="482" data-end="528">periodo di eleggibilità degli investimenti</strong>: solo le spese sostenute <strong data-start="554" data-end="594">dal 6 ottobre 2021 al 5 ottobre 2023</strong> e <strong data-start="597" data-end="665">dal 5 ottobre 2023 fino alla data di presentazione della domanda</strong>possono essere ammesse a contributo. Questo significa che anche investimenti già effettuati in passato, purché recenti e coerenti con i requisiti dell’Avviso, possono essere valorizzati attraverso il contributo regionale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1480">Attenzione però: <strong data-start="906" data-end="1079">al momento della presentazione della domanda, gli investimenti devono risultare integralmente realizzati, saldati, nella piena disponibilità dell’impresa e già operativi</strong> nell’ambito dell’attività commerciale. In altri termini, non è ammesso presentare progetti futuri o investimenti parzialmente realizzati: la misura non finanzia promesse, ma sostiene attività già concluse e documentate. Tutti i beni devono essere stati acquistati, pagati con mezzi tracciabili, installati e messi al servizio dell’impresa, il che richiede una gestione puntuale della rendicontazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1922">È quindi consigliabile predisporre <strong data-start="1517" data-end="1565">un fascicolo tecnico-amministrativo completo</strong>, che includa fatture, prove di pagamento, foto, contratti, libretti d’uso, e ogni documento utile a dimostrare la reale messa in funzione dei beni. Il supporto di un commercialista o di un consulente esperto nella redazione della domanda è altamente raccomandato, anche per evitare errori formali che potrebbero compromettere l’ammissibilità al contributo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1922">Come presentare la domanda</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="335" data-end="841">Per accedere ai contributi previsti dalla Regione Sardegna nell’annualità 2025, le imprese interessate dovranno rispettare modalità e tempistiche molto precise. La <strong data-start="499" data-end="528">domanda di partecipazione</strong> dovrà essere presentata <strong data-start="553" data-end="603">esclusivamente online tramite il portale SIPES</strong>, accessibile all’indirizzo: <a class="" href="https://sipes.regione.sardegna.it/sipes" target="_new" rel="noopener" data-start="632" data-end="714">https://sipes.regione.sardegna.it/sipes</a>. Nessun altro canale di trasmissione sarà considerato valido, né sarà possibile inviare documentazione cartacea o tramite PEC.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1482">Il portale sarà operativo per l’invio delle richieste a partire dalle <strong data-start="913" data-end="944">ore 10:00 del 6 maggio 2025</strong> e resterà attivo fino alle <strong data-start="972" data-end="1003">ore 23:59 del 5 giugno 2025</strong>. Si tratta di una finestra temporale piuttosto ristretta, per cui è fondamentale che le imprese si organizzino per tempo, preparando tutta la documentazione necessaria con largo anticipo. Anche perché, come specificato nell’Avviso, la domanda deve contenere <strong data-start="1262" data-end="1316">tutti gli investimenti già effettuati e completati</strong>, il che implica un lavoro preparatorio di raccolta dati, verifica delle spese, compilazione delle relazioni tecniche e predisposizione delle dichiarazioni richieste.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1935">Per evitare rallentamenti o errori tecnici, è consigliabile accedere al portale SIPES con largo anticipo rispetto alla scadenza, anche per familiarizzare con la piattaforma. Un errore comune, infatti, è quello di sottovalutare i passaggi digitali: dimenticanze, documenti non firmati digitalmente o allegati mancanti possono invalidare l’intera pratica. Anche per questo motivo, è fortemente consigliato l’affiancamento di un professionista abilitato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1935">Spese ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="841">Uno degli aspetti più rilevanti del bando 2025 della Regione Sardegna riguarda l’<strong data-start="534" data-end="572">ampio spettro di spese ammissibili</strong> per ottenere il contributo in conto capitale. La misura è pensata per sostenere in modo concreto le imprese che vogliono <strong data-start="694" data-end="778">modernizzare, espandere o rendere più efficienti le proprie attività commerciali</strong>, e ciò si riflette nell’elenco degli investimenti agevolabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1207">Tra le voci finanziabili rientra innanzitutto l’<strong data-start="891" data-end="958">acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, mobili e arredi</strong>direttamente funzionali all’attività svolta. Rilevante anche la possibilità di includere <strong data-start="1048" data-end="1109">software gestionali, licenze, brevetti e diritti d’autore</strong>, spese spesso trascurate ma fondamentali per la digitalizzazione e la competitività dell’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1209" data-end="1647">È ammesso anche l’acquisto di <strong data-start="1239" data-end="1268">scorte di prodotti finiti</strong>, un&#8217;opzione particolarmente utile per le attività commerciali che lavorano con margini stagionali o su larga rotazione di magazzino. Tra le spese ammesse figurano anche gli <strong data-start="1442" data-end="1457">autoveicoli</strong>, ma con limitazioni specifiche: dovranno essere strettamente funzionali all’attività (es. veicoli refrigerati per alimentari, mezzi di consegna, ecc.) e non utilizzabili per fini personali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="2097">Interessante la possibilità di includere <strong data-start="1690" data-end="1772">acquisti di terreni destinati alla costruzione o all’ampliamento di fabbricati</strong>, così come le <strong data-start="1787" data-end="1871">opere di costruzione, ristrutturazione, ammodernamento e ampliamento di immobili</strong>: in entrambi i casi, la spesa è agevolabile entro un limite massimo del <strong data-start="1944" data-end="1980">25% del totale dell’investimento</strong>. Questa limitazione risponde alla volontà del legislatore di favorire beni produttivi rispetto a quelli immobiliari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="2097"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32251 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-coins-table.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="2097">Chi può accedere al contributo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="822">Il bando della Regione Sardegna per il 2025 è rivolto esclusivamente alle <strong data-start="462" data-end="511">imprese che operano nel settore del commercio</strong>, con particolare riferimento a <strong data-start="543" data-end="584">micro, piccole e medie imprese (MPMI)</strong>, in linea con la definizione europea stabilita dalla <strong data-start="638" data-end="669">Raccomandazione 2003/361/CE</strong>. Sono ammesse sia imprese individuali sia società, purché regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e con sede operativa nel territorio regionale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1267">Un requisito fondamentale è che l’attività commerciale sia <strong data-start="883" data-end="909">effettivamente avviata</strong> e operativa: non sono ammesse imprese in fase di avvio o con codice ATECO non coerente con le finalità del bando. Le imprese devono essere <strong data-start="1049" data-end="1118">in regola con gli obblighi contributivi e fiscali (DURC regolare)</strong>, <strong data-start="1120" data-end="1169">non trovarsi in stato di difficoltà economica</strong> ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato e non avere procedure concorsuali in corso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1566">È richiesta anche la <strong data-start="1290" data-end="1353">piena titolarità giuridica dei beni oggetto di investimento</strong>, che devono essere nella disponibilità dell’impresa al momento della domanda. Inoltre, la misura esclude i soggetti che abbiano ricevuto e non rimborsato aiuti considerati incompatibili dalla Commissione Europea.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1893">Infine, è importante sottolineare che l’impresa deve <strong data-start="1621" data-end="1728">dimostrare di aver effettuato l’investimento con fondi propri o tramite operazioni di credito agevolato</strong> con istituti finanziari abilitati. Il contributo pubblico, infatti, viene calcolato su queste operazioni finanziarie documentate, e non su semplici spese ordinarie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1893">Vantaggi fiscali, strategici e operativi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="713">Accedere ai contributi in conto capitale e alle premialità previste dal bando della Regione Sardegna non rappresenta solo un’opportunità di <strong data-start="511" data-end="538">finanziamento agevolato</strong>, ma anche uno <strong data-start="553" data-end="638">strumento strategico per il consolidamento e la crescita dell’impresa commerciale</strong>. I benefici si riflettono su più livelli: fiscale, economico e gestionale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1172">Dal punto di vista <strong data-start="734" data-end="745">fiscale</strong>, il contributo a fondo perduto non concorre alla formazione del reddito d’impresa, a meno che non sia iscritto tra i ricavi, e viene assoggettato a una <strong data-start="898" data-end="917">ritenuta del 4%</strong> nei casi previsti dalla normativa. Questo permette all’impresa di <strong data-start="984" data-end="1029">alleggerire il carico fiscale complessivo</strong>, soprattutto se accompagnato da un’attenta pianificazione delle deduzioni e delle agevolazioni già previste per i beni strumentali acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1174" data-end="1523">Sul piano <strong data-start="1184" data-end="1209">economico e operativo</strong>, la misura consente di <strong data-start="1233" data-end="1322">acquisire beni e tecnologie senza gravare in modo eccessivo sulla liquidità aziendale</strong>, grazie al cofinanziamento pubblico. Questo si traduce in una maggiore capacità di innovazione, ammodernamento dei processi, efficientamento energetico e rafforzamento della competitività sul mercato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="1928">Inoltre, il <strong data-start="1537" data-end="1583">premio per l’assunzione di nuovo personale</strong> rappresenta un incentivo concreto all’ampliamento dell’organico, offrendo un sostegno diretto alla crescita occupazionale. Tale incremento di forza lavoro può avere effetti positivi anche in chiave di accesso ad altri bandi e agevolazioni, poiché molte misure pubbliche premiano le aziende che dimostrano impatti sociali ed economici rilevanti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2142">Infine, non va trascurato l’aspetto della <strong data-start="1972" data-end="1997">reputazione aziendale</strong>: accedere a fondi pubblici e realizzare investimenti visibili e tracciabili può aumentare la fiducia di clienti, fornitori e partner finanziari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2142">Guida operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="798">Alla luce di quanto analizzato, l’Avviso 2025 della Regione Sardegna rappresenta una <strong data-start="521" data-end="609">straordinaria occasione di sostegno economico e sviluppo per le attività commerciali</strong>, in particolare per micro, piccole e medie imprese che desiderano innovare e crescere. Tuttavia, per cogliere appieno questa opportunità è essenziale <strong data-start="760" data-end="784">prepararsi per tempo</strong> e con metodo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="862">Ecco una breve checklist operativa per le imprese interessate:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="864" data-end="1825">
<li class="" data-start="864" data-end="1041">
<p class="" data-start="867" data-end="1041"><strong data-start="867" data-end="893">Verifica dei requisiti</strong>: assicurarsi di essere in possesso di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi, compresa la regolarità contributiva e la piena titolarità dei beni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1042" data-end="1238">
<p class="" data-start="1045" data-end="1238"><strong data-start="1045" data-end="1082">Documentazione degli investimenti</strong>: raccogliere tutte le fatture, ricevute di pagamento, contratti, relazioni tecniche e fotografie che dimostrino l’avvenuta realizzazione dell’investimento.</p>
</li>
<li class="" data-start="1239" data-end="1428">
<p class="" data-start="1242" data-end="1428"><strong data-start="1242" data-end="1318">Redazione della relazione ULA (se si prevede l’incremento occupazionale)</strong>: affidarsi a un consulente del lavoro o commercialista abilitato per la certificazione del personale assunto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1429" data-end="1656">
<p class="" data-start="1432" data-end="1656"><strong data-start="1432" data-end="1466">Registrazione al portale SIPES</strong>: accedere al sito <a class="" href="https://sipes.regione.sardegna.it/sipes" target="_new" rel="noopener" data-start="1485" data-end="1567">https://sipes.regione.sardegna.it/sipes</a> e familiarizzare con la piattaforma prima dell’apertura dello sportello (6 maggio 2025).</p>
</li>
<li class="" data-start="1657" data-end="1825">
<p class="" data-start="1660" data-end="1825"><strong data-start="1660" data-end="1688">Assistenza professionale</strong>: farsi affiancare da un commercialista esperto per la redazione della domanda, la corretta compilazione dei moduli e l’invio telematico.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1827" data-end="2005">Ricordiamo che la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al <strong data-start="1902" data-end="1919">5 giugno 2025</strong>: un termine perentorio, oltre il quale non sarà possibile inoltrare alcuna richiesta.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2007" data-end="2195">Per le imprese sarde questa misura non è solo un incentivo economico, ma un vero e proprio <strong data-start="2098" data-end="2141">strumento di rilancio e modernizzazione</strong>, da cogliere con consapevolezza e visione strategica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2007" data-end="2195">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="905">Il bando 2025 della Regione Sardegna rappresenta molto più di una semplice agevolazione finanziaria: è uno strumento strategico pensato per <strong data-start="516" data-end="557">stimolare gli investimenti produttivi</strong>, <strong data-start="559" data-end="598">sostenere l’innovazione commerciale</strong> e <strong data-start="601" data-end="652">favorire l’occupazione nel territorio regionale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="905">Grazie al contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammissibile e al premio per l’incremento della forza lavoro, le imprese sarde hanno oggi la possibilità concreta di rafforzare la propria struttura e migliorare la competitività sul mercato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1316">Le condizioni previste dal bando sono chiare, accessibili e pensate per premiare le aziende che dimostrano di voler investire realmente sul territorio e sulla propria crescita. Tuttavia, per non perdere questa opportunità, è fondamentale <strong data-start="1145" data-end="1171">rispettare le scadenze</strong>, predisporre la documentazione con cura e affidarsi a un professionista qualificato per la presentazione della domanda tramite il portale SIPES.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1687">Se sei un imprenditore che ha già effettuato investimenti tra il 2021 e oggi, o se stai pianificando un ammodernamento della tua attività commerciale, questa misura potrebbe fare davvero la differenza. È il momento di <strong data-start="1536" data-end="1579">valutare attentamente la tua situazione</strong>, raccogliere i documenti necessari e prepararti a presentare la domanda tra il 6 maggio e il 5 giugno 2025.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1915">Contattaci per ricevere supporto professionale nella compilazione della domanda, nell’analisi delle spese ammissibili e nella massimizzazione del contributo spettante. Il futuro della tua impresa può iniziare con un click.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributi-a-fondo-perduto-e-credito-agevolato-per-le-imprese-commerciali-guida-al-bando-2025/">Contributi a fondo perduto e credito agevolato per le imprese commerciali: guida al bando 2025</a> was first posted on Aprile 14, 2025 at 1:54 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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