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	<title>esonero contributivo 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>esonero contributivo 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2026 introduce una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasformare rapporti di lavoro precari in occupazione stabile. Con la Circolare INPS n. 72, attuativa dell’art. 4 del D.L. 62/2026, arriva un esonero contributivo fino a 500 euro al mese per 24 mesi per la stabilizzazione di giovani under 35, nel rispetto di precisi [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivo-alla-stabilizzazione-2026-esonero-INPS-fino-a-12-000-euro-per-gli-under-35/">Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</a> was first posted on Settembre 10, 2026 at 2:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="364">Il 2026 introduce una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasformare rapporti di lavoro precari in occupazione stabile. Con la <strong data-start="138" data-end="162">Circolare INPS n. 72</strong>, attuativa dell’art. 4 del D.L. 62/2026, arriva un <strong data-start="214" data-end="274">esonero contributivo fino a 500 euro al mese per 24 mesi</strong> per la stabilizzazione di giovani under 35, nel rispetto di precisi requisiti e scadenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="636" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Vediamo in questo articolo chi può beneficiare dell’incentivo, quali contratti possono essere trasformati, quanto si può risparmiare, quali condizioni devono essere rispettate e come presentare correttamente la domanda all’INPS.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="108" data-end="123">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">Trasformare un contratto a termine in un rapporto stabile può diventare, nel 2026, un’importante opportunità di <strong data-start="237" data-end="271">risparmio sul costo del lavoro</strong>. Con la <strong data-start="280" data-end="322">Circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026</strong>, l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sull’<strong data-start="382" data-end="439">incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro</strong> previsto dall’<strong data-start="454" data-end="499">articolo 4 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="536" data-end="568">Legge 25 giugno 2026, n. 112</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">La misura consente ai datori di lavoro privati che rispettano specifici requisiti di ottenere un <strong data-start="667" data-end="733">esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico</strong>, con esclusione dei premi e contributi INAIL, fino a un massimo di <strong data-start="801" data-end="858">500 euro al mese per ciascun lavoratore e per 24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">L’agevolazione riguarda esclusivamente le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate <strong data-start="971" data-end="1008">dal 1° agosto al 31 dicembre 2026</strong> e interessa, in particolare, giovani che al momento della trasformazione non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1771">Il vantaggio potenziale è rilevante: rispettando il massimale, l’esonero può arrivare teoricamente fino a <strong data-start="1317" data-end="1369">12.000 euro per lavoratore nell’arco dei 24 mesi</strong>. Ma ottenere e soprattutto mantenere l’incentivo richiede attenzione: durata e data di instaurazione del contratto originario, incremento occupazionale netto, precedenti lavorativi del dipendente, licenziamenti effettuati dall’impresa, DURC, trattamento economico e compatibilità con altre agevolazioni possono determinare la spettanza o la perdita del beneficio.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="58">Chi può beneficiare del nuovo esonero contributivo INPS</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="60" data-end="534">Il nuovo <strong data-start="69" data-end="126">incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro</strong> è rivolto alla generalità dei <strong data-start="157" data-end="185">datori di lavoro privati</strong>, indipendentemente dal fatto che esercitino o meno attività d’impresa. La Circolare INPS n. 72 chiarisce espressamente che rientrano nella misura anche i <strong data-start="340" data-end="381">datori di lavoro del settore agricolo</strong>, mentre restano escluse le Pubbliche Amministrazioni individuate dall’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="874">Sul fronte dei lavoratori, il beneficio riguarda esclusivamente le trasformazioni di rapporti a tempo determinato in <strong data-start="653" data-end="688">contratti a tempo indeterminato</strong> riferite a giovani che, alla data della trasformazione, <strong data-start="745" data-end="784">non abbiano ancora compiuto 35 anni</strong>. In termini pratici, il lavoratore deve avere un’età massima di <strong data-start="849" data-end="873">34 anni e 364 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1680">Non basta, però, il solo requisito anagrafico. Il giovane non deve essere mai stato occupato in precedenza con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né presso lo stesso datore di lavoro né presso altri datori nel corso della propria vita lavorativa. L’INPS precisa comunque alcune eccezioni importanti: precedenti periodi di <strong data-start="1220" data-end="1237">apprendistato</strong>, rapporti di <strong data-start="1251" data-end="1297">lavoro intermittente a tempo indeterminato</strong> e rapporti di <strong data-start="1312" data-end="1354">lavoro domestico a tempo indeterminato</strong> non impediscono, di per sé, l’accesso all’agevolazione. Diversamente, un precedente rapporto a tempo indeterminato in somministrazione, così come un contratto a tempo indeterminato cessato per dimissioni o per mancato superamento del periodo di prova, costituisce un precedente ostativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="2136">L’esonero può essere utilizzato per lavoratori con qualifica di <strong data-start="1746" data-end="1777">operaio, impiegato o quadro</strong>, mentre sono esclusi i dirigenti. È inoltre ammesso per i rapporti <strong data-start="1845" data-end="1858">part-time</strong> e, a determinate condizioni, anche per le trasformazioni a tempo indeterminato nell’ambito della somministrazione di lavoro. Restano invece fuori dalla misura il <strong data-start="2021" data-end="2097">lavoro domestico, l’apprendistato e il lavoro intermittente o a chiamata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2138" data-end="2466">Questo primo filtro è fondamentale: prima di programmare una stabilizzazione pensando al risparmio contributivo, l’impresa dovrebbe verificare attentamente sia la storia contrattuale del lavoratore sia la tipologia del rapporto da trasformare, perché un solo precedente non compatibile può comportare l’esclusione dal beneficio.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="84">Quali contratti possono essere trasformati</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="247">Uno degli aspetti più delicati del nuovo <strong data-start="127" data-end="174">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong> riguarda il perimetro dei rapporti di lavoro effettivamente agevolabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="529">La Circolare INPS n. 72 chiarisce che il beneficio non spetta per una nuova assunzione a tempo indeterminato, ma esclusivamente per la <strong data-start="384" data-end="490">trasformazione di un contratto a tempo determinato già in essere in un contratto a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="874">Per accedere all’incentivo, il rapporto a termine deve essere stato instaurato <strong data-start="610" data-end="637">entro il 30 aprile 2026</strong> e deve proseguire <strong data-start="656" data-end="689">senza soluzione di continuità</strong> fino alla trasformazione. Restano quindi escluse dall’agevolazione le trasformazioni di contratti a termine avviati dal <strong data-start="810" data-end="835">1° maggio 2026 in poi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1043">C’è poi un ulteriore vincolo temporale: al momento della trasformazione, il rapporto a tempo determinato deve avere una <strong data-start="996" data-end="1042">durata complessiva non superiore a 12 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1317">La trasformazione, inoltre, deve essere effettuata in una finestra ben precisa: <strong data-start="1125" data-end="1162">dal 1° agosto al 31 dicembre 2026</strong>. Fuori da questo periodo, il nuovo esonero previsto dall’articolo 4 del D.L. n. 62/2026 non può essere riconosciuto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1573">Questo significa che le imprese interessate devono programmare con attenzione le stabilizzazioni, verificando con anticipo la <strong data-start="1445" data-end="1478">data originaria di assunzione</strong>, la <strong data-start="1483" data-end="1527">durata effettiva del contratto a termine</strong> e la <strong data-start="1533" data-end="1572">data prevista per la trasformazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="1792">Una valutazione preventiva diventa particolarmente importante perché il beneficio può produrre un risparmio contributivo significativo, ma soltanto se tutti i requisiti temporali vengono rispettati contemporaneamente.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="62">Quanto si può risparmiare</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="64" data-end="249">Il vantaggio economico previsto dalla Circolare INPS n. 72 può essere molto rilevante per le imprese che decidono di stabilizzare giovani lavoratori in possesso dei requisiti richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="555">L’agevolazione consiste infatti nell’<strong data-start="288" data-end="367">esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, con esclusione dei premi e contributi INAIL, per un periodo massimo di <strong data-start="440" data-end="451">24 mesi</strong> e fino a un tetto di <strong data-start="473" data-end="516">500 euro al mese per ciascun lavoratore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="557" data-end="714">In termini potenziali, questo significa un risparmio massimo teorico di <strong data-start="629" data-end="677">12.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato</strong>nell’arco dei due anni di fruizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="716" data-end="1146">Il beneficio deve però essere calcolato sulla contribuzione datoriale effettivamente dovuta. Se la trasformazione o la cessazione del rapporto avviene nel corso del mese, il limite viene riproporzionato sulla base di <strong data-start="933" data-end="976">16,12 euro per ogni giorno di fruizione</strong>, pari a 500 euro diviso 31. Anche per i rapporti part-time il massimale deve essere ridotto proporzionalmente all’orario di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1444">Non tutte le contribuzioni rientrano nell’esonero. Oltre all’INAIL, restano esclusi, tra gli altri, il contributo al Fondo TFR, i contributi ai Fondi di solidarietà e il contributo dello 0,30% destinato ai Fondi interprofessionali per la formazione continua.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1812">Va inoltre considerato un elemento strategico: le risorse sono limitate. I tetti di spesa previsti sono pari a <strong data-start="1557" data-end="1646">18,2 milioni di euro per il 2026, 87,5 milioni per il 2027 e 69,3 milioni per il 2028</strong>. Se l’INPS rileva il raggiungimento, anche prospettico, dei limiti disponibili, può sospendere l’accoglimento di nuove domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2045">Per questo motivo, la pianificazione della trasformazione e la tempestività nella richiesta possono diventare decisive per trasformare una stabilizzazione già prevista dall’impresa in un concreto <strong data-start="2010" data-end="2044">risparmio sul costo del lavoro</strong>.</p>
<p data-start="1814" data-end="2045"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35025 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-1024x683.webp" alt="Ordinanza-ingiunzione e impresa: verifiche documentali dopo la sentenza tar Roma n. 202613812/2026" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-768x512.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="65">Le condizioni da rispettare</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="311">Il nuovo <strong data-start="76" data-end="123">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong> non dipende soltanto dall’età del lavoratore e dalla data di trasformazione: il datore di lavoro deve rispettare una serie di condizioni precise anche prima e dopo l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="685">Tra i requisiti generali rientrano la <strong data-start="351" data-end="398">regolarità contributiva, attestata dal DURC</strong>, l’assenza di violazioni rilevanti in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza e il rispetto dei <strong data-start="515" data-end="575">contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali</strong> sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="687" data-end="946">Particolare attenzione va posta ai licenziamenti. Nei <strong data-start="741" data-end="782">sei mesi precedenti la trasformazione</strong>, il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1323">Il vincolo continua anche dopo la stabilizzazione: nei <strong data-start="1003" data-end="1026">sei mesi successivi</strong>, non è possibile licenziare per giustificato motivo oggettivo né il lavoratore agevolato né un altro lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva. La violazione comporta la <strong data-start="1222" data-end="1284">revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1670">Un’altra condizione centrale è l’<strong data-start="1358" data-end="1392">incremento occupazionale netto</strong>: la trasformazione deve aumentare la forza lavoro rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, calcolata secondo il criterio delle Unità di Lavoro Annuo. Il requisito deve essere verificato mese per mese durante la fruizione dell’incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1672" data-end="1935">Infine, il trattamento economico riconosciuto al lavoratore non può essere inferiore a quello complessivo previsto dal CCNL di riferimento, secondo le regole sul cosiddetto <strong data-start="1845" data-end="1865">“salario giusto”</strong> richiamate dal D.L. n. 62/2026.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="87">Incremento occupazionale netto</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="300">Tra i requisiti più tecnici del nuovo <strong data-start="127" data-end="166">incentivo alla stabilizzazione 2026</strong> c’è l’obbligo di realizzare un <strong data-start="198" data-end="232">incremento occupazionale netto</strong> rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="640">La Circolare INPS n. 72 precisa che il calcolo deve essere effettuato secondo il criterio delle <strong data-start="398" data-end="429">Unità di Lavoro Annuo (ULA)</strong>, previsto dalla normativa europea. In pratica, vengono considerati i lavoratori a tempo pieno, part-time e stagionali, ponderando correttamente i rapporti a orario ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="642" data-end="784">Il requisito deve essere verificato <strong data-start="678" data-end="723">per ogni singola trasformazione agevolata</strong> e mantenuto per ciascun mese in cui si fruisce dell’esonero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1245">Esistono però alcune eccezioni. L’incremento può considerarsi rispettato anche se uno o più posti di lavoro si sono resi vacanti per <strong data-start="919" data-end="1076">dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa</strong>. Diversamente, il requisito resta necessario quando la riduzione dell’organico deriva da licenziamenti per riduzione di personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1247" data-end="1664">Un aspetto particolarmente importante riguarda la continuità del beneficio: se in un determinato mese viene meno l’incremento occupazionale netto, l’impresa <strong data-start="1404" data-end="1446">perde l’esonero soltanto per quel mese</strong>. Se nei mesi successivi il requisito viene ripristinato, la fruizione può riprendere fino alla scadenza originaria, senza però recuperare quanto perso nel periodo di interruzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1666" data-end="2008">Per i gruppi societari, inoltre, la verifica non si limita alla singola unità produttiva, ma tiene conto anche delle società controllate o collegate, secondo la nozione di “impresa unica”. Questo rende il controllo dell’incremento occupazionale uno degli aspetti che richiedono maggiore attenzione prima e durante la fruizione dell’incentivo.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="80">Incentivo alla stabilizzazione</h2>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="80">Prima di scegliere il nuovo <strong data-start="110" data-end="162">esonero contributivo INPS per la stabilizzazione</strong>, è essenziale verificare se l’impresa sta già utilizzando altri sgravi sullo stesso lavoratore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="805">L’articolo 4, comma 9, del D.L. n. 62/2026 stabilisce infatti che il beneficio <strong data-start="339" data-end="451">non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento a carico del datore di lavoro</strong>. La Circolare INPS n. 72 richiama, tra gli esempi di incompatibilità, la <strong data-start="525" data-end="548">Decontribuzione Sud</strong>, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili, le riduzioni contributive previste per i datori di lavoro agricoli operanti in territori montani o zone svantaggiate e gli sgravi contributivi del settore edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1059">La stessa circolare precisa inoltre che l’esonero non trova applicazione ai lavoratori occupati in Paesi extra-UE non convenzionati nei casi soggetti allo speciale regime contributivo previsto dal D.L. n. 317/1987.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1183">Esistono però compatibilità molto interessanti dal punto di vista della <strong data-start="1133" data-end="1182">pianificazione fiscale e del costo del lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1537">L’esonero per la stabilizzazione è compatibile, senza riduzioni, con la <strong data-start="1257" data-end="1337">maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni</strong>, richiamata dalla Circolare INPS. Questo perché la deduzione agisce sul piano fiscale, mentre l’incentivo interviene sulla contribuzione previdenziale datoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1844">È inoltre compatibile con l’agevolazione prevista per i datori di lavoro in possesso della <strong data-start="1630" data-end="1671">Certificazione della parità di genere</strong>, nonché con gli esoneri che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come quello previsto per determinate lavoratrici madri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1846" data-end="2092">Questo coordinamento può fare una differenza significativa: scegliere correttamente la combinazione di benefici consente di evitare recuperi contributivi e, nello stesso tempo, di massimizzare il risparmio complessivo legato alla stabilizzazione.</p>
<p data-start="1846" data-end="2092"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34069 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="69">Come presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="71" data-end="496">Per ottenere il nuovo <strong data-start="93" data-end="140">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong>, il datore di lavoro deve presentare un’apposita domanda telematica all’INPS tramite il <strong data-start="229" data-end="339">“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 &#8211; Incentivo alla stabilizzazione”</strong>. La Circolare n. 72 precisa che la disponibilità del modulo sarà comunicata dall’Istituto con un successivo messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="498" data-end="1024">Nella domanda dovranno essere indicati, tra gli altri, i dati dell’impresa e del lavoratore, la data di stipula del contratto a termine, la tipologia del rapporto — full-time o part-time —, la retribuzione media mensile comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima e l’aliquota contributiva datoriale. Il datore dovrà inoltre dichiarare il <strong data-start="848" data-end="898">mancato cumulo con altri esoneri incompatibili</strong> e il rispetto del trattamento economico previsto dalla disciplina sul “salario giusto”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1026" data-end="1493">La richiesta può essere presentata sia per una <strong data-start="1073" data-end="1125">trasformazione già effettuata dal 1° agosto 2026</strong>, sia per una trasformazione non ancora avvenuta. In quest’ultimo caso, se i controlli hanno esito positivo e vi sono risorse disponibili, l’INPS accantona preventivamente l’importo e invita il datore di lavoro a effettuare la trasformazione e trasmettere la relativa comunicazione obbligatoria <strong data-start="1420" data-end="1454">Unilav/Unisomm entro 10 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1818">Il termine è perentorio: il mancato rispetto comporta la perdita delle somme accantonate, pur restando possibile presentare una nuova istanza. Particolare attenzione deve essere prestata anche alla coerenza dei dati: <strong data-start="1712" data-end="1817">una domanda con informazioni difformi rispetto alle comunicazioni obbligatorie non può essere accolta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="2020">L’importo autorizzato dall’INPS rappresenta infine il limite massimo fruibile nelle denunce contributive, fermo restando il monitoraggio successivo sui requisiti e sulla correttezza dell’agevolazione.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="63">Casi particolari, controlli e rischi di perdita dell’esonero</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="506">Accedere all’<strong data-start="78" data-end="117">incentivo alla stabilizzazione 2026</strong> non significa che il beneficio sia definitivamente acquisito: l’INPS può effettuare controlli anche dopo l’autorizzazione, utilizzando le proprie banche dati e quelle del Ministero del Lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e del CNEL. Per questo motivo, è fondamentale che tutti i requisiti restino coerenti per l’intero periodo di fruizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="508" data-end="825">Tra i casi particolari, la Circolare n. 72 precisa che il periodo di fruizione dell’esonero può essere sospeso <strong data-start="619" data-end="673">solo in caso di assenza obbligatoria per maternità</strong>, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro, con conseguente differimento temporale del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1319">Attenzione anche alle comunicazioni obbligatorie: l’invio tardivo può comportare la <strong data-start="911" data-end="1056">perdita della quota di incentivo riferita al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data dell’effettiva comunicazione</strong>. In caso di domanda presentata prima della trasformazione, invece, il datore deve rispettare il termine perentorio di 10 giorni per l’invio della comunicazione Unilav/Unisomm, altrimenti perde le somme accantonate dall’INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1522">Rilevano inoltre il rispetto del diritto di precedenza, l’assenza di sospensioni per crisi o riorganizzazione nelle condizioni indicate dalla normativa e i rapporti con società collegate o controllate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1524" data-end="1758">Per i rapporti part-time, infine, un aumento successivo dell’orario non consente di superare il tetto già autorizzato, mentre una riduzione dell’orario obbliga a riparametrare l’esonero spettante.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="69">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="71" data-end="719">Il nuovo <strong data-start="80" data-end="196">esonero contributivo previsto dall’articolo 4 del D.L. n. 62/2026 e disciplinato dalla Circolare INPS n. 72/2026</strong> può rappresentare un’opportunità concreta per le imprese che intendono trasformare rapporti a termine in <strong data-start="302" data-end="337">contratti a tempo indeterminato</strong>, riducendo in modo significativo il costo contributivo della stabilizzazione. Il beneficio può arrivare al <strong data-start="445" data-end="592">100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite di 500 euro mensili per lavoratore e per un massimo di 24 mesi</strong>, con un risparmio teorico fino a <strong data-start="626" data-end="680">12.000 euro per ciascuna stabilizzazione agevolata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1251">Il vantaggio economico, tuttavia, deve essere valutato insieme ai numerosi requisiti previsti dalla normativa. Età e storia lavorativa del dipendente, data di instaurazione e durata del contratto a termine, incremento occupazionale netto, assenza di determinati licenziamenti, regolarità contributiva, rispetto del trattamento economico previsto dal CCNL e corretta gestione degli adempimenti INPS sono tutti elementi che possono incidere sulla spettanza e sul mantenimento dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1253" data-end="1659">Per le aziende interessate, quindi, la strategia migliore è <strong data-start="1313" data-end="1366">verificare preventivamente ogni singola posizione</strong> prima di procedere alla trasformazione. Una corretta pianificazione consente non soltanto di capire se il lavoratore possiede effettivamente tutti i requisiti, ma anche di confrontare l’esonero con eventuali altre agevolazioni compatibili e di stimare il risparmio reale sul costo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="2236">Va infine ricordato che le risorse disponibili sono soggette a specifici <strong data-start="1734" data-end="1779">limiti di spesa per il triennio 2026-2028</strong> e che l’INPS può interrompere l’accoglimento di nuove richieste qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei fondi disponibili. Per le imprese che hanno già programmato stabilizzazioni nel periodo <strong data-start="1996" data-end="2026">1° agosto-31 dicembre 2026</strong>, diventa quindi particolarmente importante verificare tempestivamente i requisiti e seguire con attenzione l’attivazione della procedura telematica indicata dall’Istituto.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivo-alla-stabilizzazione-2026-esonero-INPS-fino-a-12-000-euro-per-gli-under-35/">Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</a> was first posted on Settembre 10, 2026 at 2:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025. Allo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> was first posted on Dicembre 23, 2025 at 10:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="909">Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il <strong data-start="473" data-end="523">Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione</strong> rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una <strong data-start="607" data-end="649">scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025</strong>. Allo stesso tempo, lo sguardo è già rivolto al futuro, perché nella bozza della <strong data-start="731" data-end="757">Legge di Bilancio 2026</strong> il Governo ha annunciato un <strong data-start="786" data-end="856">nuovo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato</strong>, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Questo articolo guida il lettore attraverso tutte le novità in arrivo e le opportunità ancora disponibili nel 2025, evidenziando le differenze tra i diversi bonus, i requisiti richiesti, le zone agevolate come le ZES (Zone Economiche Speciali), e le modalità pratiche per beneficiare di questi strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Con un’attenzione particolare agli aspetti fiscali, ai vantaggi economici e agli scenari occupazionali futuri, vedremo come le imprese possono pianificare in modo strategico le assunzioni per ottenere risparmi significativi sul costo del lavoro, rispettando le normative vigenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="344"><strong data-start="262" data-end="344">Incentivi assunzioni 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="1118">Nonostante gli incentivi previsti dal <strong data-start="384" data-end="404">DL Coesione 2024</strong> rappresentino un’opportunità concreta per abbattere il costo del lavoro, le misure si sono scontrate con <strong data-start="510" data-end="553">ritardi attuativi e vincoli burocratici</strong>, che ne hanno limitato l’efficacia, soprattutto nelle <strong data-start="608" data-end="642">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. In particolare, gli <strong data-start="664" data-end="712">importi maggiorati degli sgravi contributivi, </strong>fino a <strong data-start="722" data-end="752">650 euro mensili nelle ZES</strong> rispetto ai 500 euro nel resto d’Italia, sono subordinati all’<strong data-start="816" data-end="860">autorizzazione della Commissione europea</strong>, ottenuta solo il <strong data-start="879" data-end="898">31 gennaio 2025</strong>. Questo ha generato incertezza tra i datori di lavoro, soprattutto quelli che avevano avviato assunzioni nella finestra precedente confidando nella decorrenza stabilita dal DL, e non dal primo decreto interministeriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1538">Le criticità non finiscono qui. Per quanto riguarda il <strong data-start="1175" data-end="1201">bonus giovani under 35</strong>, il beneficio è riconosciuto solo per assunzioni a tempo indeterminato o stabilizzazioni effettuate tra <strong data-start="1306" data-end="1352">il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025</strong>, ma con una <strong data-start="1365" data-end="1410">decorrenza posticipata al 31 gennaio 2025</strong> per le ZES. Questo restringe di fatto il periodo utile per fruire dell’incentivo e genera <strong data-start="1501" data-end="1537">confusione normativa e operativa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1918">Situazione analoga per il <strong data-start="1566" data-end="1581">bonus donne</strong>, articolato su tre categorie, con accesso differenziato a seconda della residenza e dello stato occupazionale. Particolarmente penalizzate risultano le <strong data-start="1734" data-end="1792">donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle ZES</strong>, per cui lo sgravio decorre solo dopo l’autorizzazione UE, <strong data-start="1852" data-end="1917">escludendo retroattivamente chi ha assunto prima di tale data</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1920" data-end="2353">Infine, si segnala la <strong data-start="1942" data-end="1975">rigidità della procedura INPS</strong>: nei casi con incentivo maggiorato, la domanda deve essere presentata <strong data-start="2046" data-end="2071">prima dell’assunzione</strong>, pena l’inammissibilità. In assenza di istruzioni chiare, molti datori di lavoro rischiano di perdere il beneficio. Inoltre, per le donne impiegate in settori svantaggiati, la <strong data-start="2248" data-end="2303">durata dell’agevolazione è stata limitata a 12 mesi</strong>, nonostante la norma originaria ne prevedesse 24.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="405"><strong data-start="336" data-end="405"> Chiarimenti ufficiali dalle circolari INPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="757">A fronte delle numerose incertezze operative e normative legate ai bonus assunzioni 2025, è stato fondamentale l’intervento dell’INPS, che ha fornito le istruzioni attuative con una serie di <strong data-start="598" data-end="647">circolari pubblicate tra maggio e giugno 2025</strong>, specificando modalità, requisiti e limiti per fruire degli sgravi contributivi previsti dal <strong data-start="741" data-end="756">DL Coesione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="1413">In particolare, la <strong data-start="778" data-end="821">circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025</strong>, dedicata al <strong data-start="835" data-end="852">Bonus Giovani</strong>, ha chiarito che l’incentivo è riconosciuto per le <strong data-start="904" data-end="960">assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35</strong> che <strong data-start="965" data-end="1011">non abbiano mai avuto un contratto stabile</strong>. La stessa circolare specifica che il beneficio si applica anche in caso di stabilizzazione di contratti a termine, purché effettuata entro il <strong data-start="1155" data-end="1175">31 dicembre 2025</strong>. Ulteriori chiarimenti e aggiornamenti sono stati forniti con la <strong data-start="1241" data-end="1285">circolare INPS n. 104 del 18 giugno 2025</strong>, che ha corretto alcune interpretazioni restrittive sulla decorrenza nelle ZES e sulle modalità di presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="2010">Per quanto riguarda invece il <strong data-start="1445" data-end="1460">Bonus Donne</strong>, la <strong data-start="1465" data-end="1508">circolare INPS n. 91 del 12 maggio 2025</strong> ha confermato le tre categorie di lavoratrici agevolabili, chiarendo che lo sgravio può arrivare fino a <strong data-start="1613" data-end="1633">650 euro mensili</strong> nelle ZES, ma solo per assunzioni effettuate dopo l’autorizzazione della Commissione europea (31 gennaio 2025). La circolare ha anche precisato che <strong data-start="1782" data-end="1823">per fruire degli incentivi maggiorati</strong>, le aziende devono presentare la domanda <strong data-start="1865" data-end="1890">prima dell’assunzione</strong>, e che <strong data-start="1898" data-end="1941">non è prevista applicazione retroattiva</strong> per i contratti avviati prima della data di decorrenza riconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2012" data-end="2267">Queste istruzioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per imprese e consulenti del lavoro, ma restano alcune zone d’ombra, specialmente sul piano procedurale, che potrebbero essere chiarite solo con ulteriori messaggi INPS o FAQ ministeriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1705"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33907 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="379"><strong data-start="307" data-end="379">Cosa prevede la bozza della Legge di Bilancio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="955">Con uno sguardo rivolto al futuro, la bozza della <strong data-start="431" data-end="457">Legge di Bilancio 2026</strong> attualmente all’esame del Parlamento introduce un nuovo incentivo all’occupazione stabile. L’articolo 37 del testo prevede infatti il riconoscimento di un <strong data-start="613" data-end="692">esonero parziale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, per assunzioni effettuate nel <strong data-start="724" data-end="748">corso dell’anno 2026</strong>. Si tratta di una misura destinata a supportare la creazione di <strong data-start="813" data-end="854">posti di lavoro a tempo indeterminato</strong>, con lo scopo di consolidare la ripresa occupazionale nel post-pandemia e contrastare la precarietà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1005">Nel dettaglio, il nuovo bonus si applicherà sia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1209">
<li data-start="1006" data-end="1103">
<p data-start="1008" data-end="1103">alle <strong data-start="1013" data-end="1069">nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato</strong> (escluse le figure dirigenziali);</p>
</li>
<li data-start="1104" data-end="1209">
<p data-start="1106" data-end="1209">sia alle <strong data-start="1115" data-end="1177">trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili</strong>, purché avvengano <strong data-start="1196" data-end="1208">nel 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1657">La durata massima dello sgravio sarà di <strong data-start="1251" data-end="1262">24 mesi</strong>, ma i <strong data-start="1269" data-end="1382">dettagli sull’entità dell’esonero, le categorie beneficiarie, i limiti individuali e le condizioni di accesso</strong> saranno definiti da un apposito <strong data-start="1415" data-end="1449">decreto ministeriale attuativo</strong>. Il Governo auspica che l’emanazione del decreto avvenga con maggiore rapidità rispetto a quanto accaduto per il DL Coesione 2024, proprio per evitare ritardi e incertezze che hanno penalizzato i bonus 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1738">Sul piano finanziario, la misura prevede un <strong data-start="1703" data-end="1735">limite di spesa ben definito</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1739" data-end="1833">
<li data-start="1739" data-end="1775">
<p data-start="1741" data-end="1775">154 milioni di euro per il 2026,</p>
</li>
<li data-start="1776" data-end="1804">
<p data-start="1778" data-end="1804">400 milioni per il 2027,</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1833">
<p data-start="1807" data-end="1833">271 milioni per il 2028.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2039">Questo lascia intendere una programmazione triennale e una volontà politica di rendere strutturale, almeno in parte, il sostegno all’occupazione stabile, specialmente per le categorie più vulnerabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="448"><strong data-start="354" data-end="448">Come pianificare le assunzioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="866">Con l’introduzione del nuovo Bonus Assunzioni 2026, le imprese si trovano di fronte a un <strong data-start="539" data-end="559">bivio strategico</strong>: sfruttare fino in fondo gli incentivi 2025 in scadenza a dicembre, oppure <strong data-start="635" data-end="673">posticipare parte delle assunzioni</strong> all’anno successivo per accedere al nuovo esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio? La risposta dipende da diversi fattori, ma un’analisi comparativa può aiutare a fare chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1329">Il <strong data-start="871" data-end="896">Bonus Assunzioni 2025</strong>, come stabilito dal DL Coesione, offre sgravi importanti – <strong data-start="956" data-end="993">fino a 650 euro mensili nelle ZES</strong> – ma presenta <strong data-start="1008" data-end="1029">diverse criticità</strong>: vincoli stringenti sulle tempistiche di domanda, autorizzazioni europee tardive, e procedure INPS complesse. Tuttavia, è già pienamente operativo (al netto di alcune difficoltà applicative), e offre anche incentivi <strong data-start="1246" data-end="1270">alle stabilizzazioni</strong>, elemento utile in caso di rapporti a termine in scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1851">Dall’altra parte, il <strong data-start="1352" data-end="1366">Bonus 2026</strong> appare più snello nel disegno normativo: niente limiti territoriali, nessuna suddivisione per categorie specifiche, e possibilità di incentivo anche per <strong data-start="1520" data-end="1575">trasformazioni da tempo determinato a indeterminato</strong>. Resta però l’incognita: <strong data-start="1601" data-end="1646">fino all’emanazione del decreto attuativo</strong>, non conosciamo l’importo effettivo dell’esonero né eventuali condizioni particolari. Inoltre, la disponibilità delle risorse è limitata e soggetta a monitoraggio, con il rischio di esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361">Per le aziende, la scelta migliore è <strong data-start="1890" data-end="1963">valutare attentamente i tempi e le modalità delle assunzioni previste</strong>, considerando il calendario delle scadenze, le condizioni dei candidati (età, genere, stato occupazionale) e il territorio in cui si opera. In alcuni casi sarà vantaggioso <strong data-start="2136" data-end="2172">anticipare le assunzioni al 2025</strong> per non perdere incentivi già attivi; in altri, potrà essere più utile <strong data-start="2244" data-end="2265">attendere il 2026</strong> per evitare le rigidità attuali e accedere a una misura potenzialmente più semplice da gestire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="458"><strong data-start="361" data-end="458">Consigli pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="753">Per le imprese interessate a <strong data-start="489" data-end="547">ridurre il costo del lavoro in modo legale ed efficace</strong>, la pianificazione è fondamentale. I bonus assunzioni 2025 e le novità 2026 offrono opportunità interessanti, ma occorre muoversi con precisione e consapevolezza. Ecco alcune <strong data-start="723" data-end="746">strategie operative</strong> utili:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="812">1. <strong data-start="762" data-end="812">Verifica immediata dei requisiti dei candidati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1088">Analizza il profilo dei potenziali assunti: età, sesso, residenza e status occupazionale. Per il 2025, ad esempio, l’età inferiore ai 35 anni o la disoccupazione prolungata sono criteri chiave. Verifica anche se l’azienda ha sede in una ZES, dove gli incentivi sono più alti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1137">2. <strong data-start="1097" data-end="1137">Controllo puntuale delle tempistiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1391">Assunzioni nelle ZES? Ricorda: l’incentivo decorre solo dal <strong data-start="1198" data-end="1217">31 gennaio 2025</strong>, quindi eventuali contratti attivati prima <strong data-start="1261" data-end="1285">non sono agevolabili</strong>. Non perdere la scadenza del <strong data-start="1315" data-end="1335">31 dicembre 2025</strong> per attivare le assunzioni ammesse agli sgravi attuali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1447">3. <strong data-start="1400" data-end="1447">Presentazione tempestiva delle domande INPS</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1657">In caso di incentivo maggiorato, la domanda <strong data-start="1492" data-end="1540">deve essere presentata prima dell’assunzione</strong>. Prepara la documentazione con anticipo ed evita ritardi: l’INPS potrebbe respingere richieste tardive o incomplete.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1726">4. <strong data-start="1666" data-end="1726">Valutazione della trasformazione dei contratti a termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="1980">Se hai lavoratori a tempo determinato, valuta la <strong data-start="1776" data-end="1816">trasformazione a tempo indeterminato</strong> entro il 2025 per usufruire degli sgravi esistenti. In alternativa, considera una pianificazione nel 2026, se il decreto attuativo del nuovo bonus sarà favorevole.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1982" data-end="2037">5. <strong data-start="1989" data-end="2037">Monitoraggio costante delle novità normative</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2038" data-end="2223">Tieni sotto controllo circolari INPS, decreti attuativi e aggiornamenti ministeriali. Piccoli cambiamenti procedurali possono fare la differenza tra <strong data-start="2187" data-end="2222">ottenere l’incentivo o perderlo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2225" data-end="2300">6. <strong data-start="2232" data-end="2300">Supporto da parte del consulente del lavoro o del commercialista</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2507">Affidarsi a un professionista è essenziale. Le normative sono complesse e in continua evoluzione: una <strong data-start="2403" data-end="2447">verifica preventiva della documentazione</strong> e delle condizioni aziendali può evitare errori e sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="420"><strong data-start="340" data-end="420">ZES e assunzioni agevolate</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="870">Le <strong data-start="425" data-end="459">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> continuano a rappresentare un elemento chiave nella strategia del Governo per incentivare l’occupazione e rilanciare lo sviluppo economico nelle aree svantaggiate, in particolare nel Sud Italia. Proprio in queste zone, gli <strong data-start="683" data-end="712">incentivi alle assunzioni</strong> previsti dal <strong data-start="726" data-end="746">DL Coesione 2024</strong> sono stati rafforzati con <strong data-start="773" data-end="869">importi maggiorati fino a 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1382">Tuttavia, come già evidenziato, i vantaggi offerti nelle ZES sono <strong data-start="938" data-end="975">subordinati a requisiti specifici</strong> e soggetti a <strong data-start="989" data-end="1023">vincoli procedurali stringenti</strong>. Innanzitutto, il <strong data-start="1042" data-end="1084">periodo utile per accedere agli sgravi</strong> è stato ridotto rispetto al resto del territorio nazionale, a causa della necessaria autorizzazione della Commissione europea, arrivata solo il <strong data-start="1229" data-end="1248">31 gennaio 2025</strong>. Di conseguenza, <strong data-start="1266" data-end="1355">le assunzioni effettuate prima di questa data non possono beneficiare degli incentivi</strong>, nemmeno retroattivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1384" data-end="1699">Inoltre, la <strong data-start="1396" data-end="1476">maggiore entità dell’agevolazione comporta un obbligo procedurale aggiuntivo</strong>: la presentazione della domanda all’INPS deve avvenire <strong data-start="1532" data-end="1569">prima della stipula del contratto</strong>, pena l’esclusione dal beneficio. Un errore nella tempistica può quindi costare caro, annullando il vantaggio economico previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="1781">Per le imprese con sede nelle ZES, è quindi fondamentale agire con attenzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2146">
<li data-start="1782" data-end="1872">
<p data-start="1784" data-end="1872"><strong data-start="1784" data-end="1847">Verificare l’effettiva localizzazione dell’unità produttiva</strong> in una zona agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1873" data-end="1930">
<p data-start="1875" data-end="1930">Raccogliere la documentazione necessaria in anticipo;</p>
</li>
<li data-start="1931" data-end="2033">
<p data-start="1933" data-end="2033">Pianificare assunzioni e trasformazioni contrattuali <strong data-start="1986" data-end="2030">nel rispetto delle tempistiche ufficiali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2034" data-end="2146">
<p data-start="2036" data-end="2146">Coordinarsi strettamente con il proprio consulente del lavoro per <strong data-start="2102" data-end="2145">non perdere le agevolazioni disponibili</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2148" data-end="2344">Queste zone, se correttamente sfruttate, possono offrire <strong data-start="2205" data-end="2242">un vantaggio competitivo notevole</strong> in termini di riduzione del costo del lavoro, ma richiedono precisione e tempestività nella gestione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="434"><strong data-start="343" data-end="434">Sgravi contributivi e impatto sul bilancio aziendale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="827">Gli <strong data-start="440" data-end="469">incentivi alle assunzioni</strong> come quelli previsti per il 2025 e quelli in arrivo per il 2026, non rappresentano soltanto un’opportunità di risparmio immediato sul costo del lavoro, ma producono <strong data-start="635" data-end="693">effetti positivi concreti anche sul bilancio aziendale</strong>. Capire come questi sgravi agiscono a livello contabile e fiscale è essenziale per una corretta pianificazione economico-finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1164">Dal punto di vista operativo, lo <strong data-start="862" data-end="973">sgravio contributivo riduce direttamente la quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>. Si tratta quindi di <strong data-start="995" data-end="1037">un risparmio in termini di costi fissi</strong>, che può incidere in modo significativo, soprattutto se applicato su più lavoratori e per periodi prolungati (fino a 24 mesi).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1183">Questa riduzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1546">
<li data-start="1184" data-end="1272">
<p data-start="1186" data-end="1272"><strong data-start="1186" data-end="1234">migliora il margine operativo lordo (EBITDA)</strong>, aumentando la redditività aziendale;</p>
</li>
<li data-start="1273" data-end="1413">
<p data-start="1275" data-end="1413">può rendere <strong data-start="1287" data-end="1326">più competitivo il costo del lavoro</strong>, incentivando nuove assunzioni senza gravare eccessivamente sulla struttura dei costi;</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1546">
<p data-start="1416" data-end="1546"><strong data-start="1416" data-end="1456">non è considerata un aiuto in denaro</strong>, ma una riduzione di oneri, quindi non rientra tra le voci tassabili ai fini IRES o IRAP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1864">Attenzione però: per le aziende che adottano il <strong data-start="1596" data-end="1632">criterio di competenza economica</strong>, lo sgravio contributivo va correttamente rilevato tra le <strong data-start="1691" data-end="1751">sopravvenienze attive o riduzioni di costi del personale</strong> nei bilanci d’esercizio, evitando errori contabili che potrebbero generare rilievi in sede di controllo fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2133">Infine, nel caso in cui l’incentivo venga revocato (es. per non rispetto dei requisiti o irregolarità nella domanda), l’azienda <strong data-start="1994" data-end="2061">deve restituire i contributi maggiorati di sanzioni e interessi</strong>, con potenziali ripercussioni sul bilancio e sulla reputazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2377">In sintesi, sfruttare gli sgravi non è solo una questione di risparmio contributivo, ma anche <strong data-start="2229" data-end="2274">un’operazione di ottimizzazione economica</strong> che può portare benefici significativi, se gestita correttamente a livello amministrativo e contabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="480"><strong data-start="399" data-end="480">Bonus assunzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="482" data-end="840">La richiesta di incentivi alle assunzioni può portare a <strong data-start="538" data-end="571">importanti benefici economici</strong>, ma solo se gestita correttamente. In caso contrario, le aziende rischiano <strong data-start="647" data-end="682">la perdita totale del beneficio</strong>, sanzioni e, in alcuni casi, l’obbligo di restituire quanto già fruito. Ecco gli <strong data-start="764" data-end="788">errori più frequenti</strong> riscontrati nella prassi operativa e come evitarli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="842" data-end="903">1. <strong data-start="849" data-end="903">Assunzione prima della presentazione della domanda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1150">È l’errore più grave, soprattutto per i bonus con importi maggiorati (come quelli delle ZES). In questi casi, <strong data-start="1014" data-end="1092">la domanda all’INPS deve essere presentata prima della firma del contratto</strong>. Saltare questo passaggio equivale a perdere l’incentivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1200">2. <strong data-start="1159" data-end="1200">Assunzioni fuori dai limiti temporali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1461">Molte aziende non tengono conto delle <strong data-start="1239" data-end="1268">date esatte di decorrenza</strong>, soprattutto per le ZES, dove l’incentivo decorre <strong data-start="1319" data-end="1347">solo dal 31 gennaio 2025</strong>. Assunzioni effettuate anche pochi giorni prima <strong data-start="1396" data-end="1420">non sono agevolabili</strong>, nemmeno con interpretazioni favorevoli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1508">3. <strong data-start="1470" data-end="1508">Documentazione incompleta o errata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1772">Un’anagrafica incompleta del dipendente, l’assenza della certificazione dello stato di disoccupazione o errori nel codice fiscale possono portare al <strong data-start="1658" data-end="1683">rigetto della domanda</strong> o al blocco della procedura. È fondamentale controllare ogni dettaglio prima dell’invio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1830">4. <strong data-start="1781" data-end="1830">Errori nella scelta della categoria agevolata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2054">Sbagliare nella classificazione (es. confondere una donna disoccupata da 6 mesi con una da 24) può portare a <strong data-start="1940" data-end="1979">richieste per importi non spettanti</strong> e quindi a revoche con sanzioni. Serve una verifica attenta dei requisiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2056" data-end="2107">5. <strong data-start="2063" data-end="2107">Mancato rispetto dei requisiti aziendali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2108" data-end="2383">Gli sgravi contributivi sono concessi solo se l’azienda rispetta determinate condizioni, come il <strong data-start="2205" data-end="2335">DURC regolare, il rispetto dei contratti collettivi e il divieto di licenziamenti nei mesi successivi all’assunzione agevolata</strong>. Ogni irregolarità può invalidare il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2661">Per evitare queste criticità è consigliabile creare <strong data-start="2437" data-end="2462">una checklist interna</strong> per ogni assunzione agevolata e coinvolgere tempestivamente il <strong data-start="2526" data-end="2551">consulente del lavoro</strong> o il <strong data-start="2557" data-end="2575">commercialista</strong>, che può verificare i requisiti e seguire l’intero iter procedurale in modo corretto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="362"><strong data-start="274" data-end="362">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="784">Il 2025 e il 2026 si configurano come <strong data-start="402" data-end="454">anni decisivi per le politiche attive del lavoro</strong> in Italia, con strumenti fiscali e contributivi pensati per incentivare l’assunzione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="615" data-end="660">non basta conoscere l’esistenza dei bonus</strong>: è fondamentale comprendere <strong data-start="689" data-end="726">come, quando e per chi applicarli</strong>, evitando errori formali e cogliendo ogni finestra utile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1220">Le aziende che sapranno pianificare in anticipo le proprie assunzioni, monitorare le istruzioni INPS e muoversi con il supporto di consulenti esperti, potranno <strong data-start="946" data-end="1021">ottenere risparmi significativi e consolidare il proprio capitale umano</strong>. Non solo: con il nuovo bonus previsto per il 2026, si aprono scenari favorevoli anche per le trasformazioni contrattuali, in un’ottica di stabilizzazione del personale e di sostenibilità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1250">Ora è il momento di agire: <strong data-start="1253" data-end="1293">verifica la tua situazione aziendale</strong>, <strong data-start="1299" data-end="1333">analizza i profili da assumere</strong>, <strong data-start="1339" data-end="1393">programmi le assunzioni entro le scadenze previste </strong>e preparati a sfruttare anche le nuove misure del 2026 con consapevolezza e strategia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1659">In un contesto economico dove <strong data-start="1517" data-end="1557">ogni margine di risparmio è cruciale</strong>, gli incentivi alle assunzioni possono fare la differenza. A condizione, però, di saperli usare bene.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> was first posted on Dicembre 23, 2025 at 10:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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