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	<title>esenzione fiscale sport 15000 euro | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>esenzione fiscale sport 15000 euro | Commercialista.it</title>
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		<title>Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 04:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il mondo dello sport dilettantistico ha subito una profonda trasformazione, non solo sotto il profilo organizzativo e professionale, ma anche sotto quello fiscale. È sempre più frequente, infatti, imbattersi in dubbi e perplessità da parte di genitori, giovani atleti o collaboratori sportivi dilettanti che si chiedono: “Ma se ricevo un compenso per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/">Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</a> was first posted on Giugno 14, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="832">Negli ultimi anni, il mondo dello sport dilettantistico ha subito una profonda trasformazione, non solo sotto il profilo organizzativo e professionale, ma anche sotto quello <strong data-start="560" data-end="571">fiscale</strong>. È sempre più frequente, infatti, imbattersi in dubbi e perplessità da parte di genitori, giovani atleti o collaboratori sportivi dilettanti che si chiedono: <em data-start="730" data-end="832">“Ma se ricevo un compenso per le mie attività sportive, lo devo dichiarare? E devo pagare le tasse?”</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1249">Una risposta chiara e attesa è arrivata con l’<strong data-start="880" data-end="933">interpello n. 474/2023 dell’Agenzia delle Entrate</strong>, che ha fatto luce su un punto fondamentale: <strong data-start="979" data-end="1089">i compensi fino a 15.000 euro annui per attività sportive dilettantistiche non sono imponibili fiscalmente</strong>. Un cambiamento che rivoluziona l’approccio fiscale al lavoro sportivo e che apre nuovi scenari, soprattutto per le associazioni e i collaboratori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1296">In questo articolo esploreremo nel dettaglio cosa prevede la normativa vigente, quali sono gli obblighi per gli atleti e le società, come funziona l’autocertificazione dei compensi, quali vantaggi fiscali ne derivano e cosa è cambiato rispetto al passato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1296"><strong>Normativa di riferimento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La riforma dello sport, attuata con il <strong data-start="335" data-end="385">Decreto Legislativo n. 36 del 28 febbraio 2021</strong>, ha introdotto una serie di innovazioni importanti in materia di lavoro sportivo, ridefinendo il quadro giuridico e fiscale delle collaborazioni nell’ambito dilettantistico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo chiave per comprendere la nuova disciplina è l’<strong data-start="618" data-end="638">art. 36, comma 6</strong>, che stabilisce con chiarezza che:</p>
<p style="text-align: justify;">“I compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di euro 15.000,00.”</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1273">In altre parole, <strong data-start="861" data-end="898">fino a 15.000 euro lordi all’anno</strong>, i compensi ricevuti per attività sportiva dilettantistica <strong data-start="958" data-end="1009">non sono soggetti a IRPEF né a ritenute fiscali</strong>, e non concorrono a formare il reddito imponibile. Questa soglia rappresenta una vera e propria franchigia fiscale che tutela e agevola i lavoratori sportivi non professionisti, incentivando la partecipazione e il sostegno alle attività sportive a livello locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1706">Il successivo <strong data-start="1289" data-end="1304">comma 6-bis</strong> dello stesso articolo aggiunge un elemento importante: al momento del pagamento del compenso, il lavoratore sportivo deve rilasciare un’<strong data-start="1441" data-end="1463">autocertificazione</strong> che attesti l’ammontare complessivo dei compensi percepiti nello stesso anno solare. Ciò serve a garantire che il limite di esenzione venga rispettato e a permettere ai soggetti erogatori di adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2127">Questo nuovo assetto normativo ha abrogato la precedente impostazione secondo la quale i compensi sportivi dilettantistici rientravano tra i “<strong data-start="1850" data-end="1869">redditi diversi</strong>” ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m) del TUIR. Oggi, invece, a seconda dei casi, possono essere inquadrati come <strong data-start="1989" data-end="2010">lavoro dipendente</strong>, <strong data-start="2012" data-end="2026">assimilato</strong> o <strong data-start="2029" data-end="2048">lavoro autonomo</strong>, con un trattamento più coerente con la reale natura della prestazione svolta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2127"><strong>Chi può beneficiare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="552">L’esenzione fiscale prevista dall’art. 36 del D.lgs. 36/2021 non è automatica per chiunque operi nello sport, ma si applica a <strong data-start="427" data-end="463">specifiche categorie di soggetti</strong> e <strong data-start="466" data-end="499">solo a determinate condizioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="552">In particolare, possono beneficiare dell’esenzione:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="554" data-end="841">
<li data-start="554" data-end="609">
<p data-start="557" data-end="609"><strong data-start="557" data-end="608">Lavoratori sportivi nell’ambito dilettantistico</strong>;</p>
</li>
<li data-start="610" data-end="703">
<p data-start="613" data-end="703">Sia se operano come <strong data-start="633" data-end="660">dipendenti o assimilati</strong>, sia se svolgono <strong data-start="678" data-end="702">prestazioni autonome</strong>;</p>
</li>
<li data-start="704" data-end="841">
<p data-start="707" data-end="841">A condizione che i compensi siano riconducibili a <strong data-start="757" data-end="801">prestazioni sportive effettivamente rese</strong>, e che siano documentati secondo legge.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1340">È importante sottolineare che per “lavoratore sportivo” si intende chi esercita, anche in modo non esclusivo o professionale, un’attività riconducibile a una <strong data-start="1001" data-end="1042">disciplina sportiva affiliata al CONI</strong>, e che rientra nel perimetro definito dalle <strong data-start="1087" data-end="1200">Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) o Enti di Promozione Sportiva (EPS)</strong>. Questo significa che <strong data-start="1223" data-end="1275">non basta essere allenatori, istruttori o atleti</strong>: bisogna anche essere <strong data-start="1298" data-end="1339">inseriti in un contesto regolamentato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1812">Ad esempio, un giovane che percepisce un compenso per arbitrare partite di calcio in un torneo dilettantistico riconosciuto, oppure un istruttore che tiene corsi per una società sportiva affiliata, <strong data-start="1540" data-end="1575">può rientrare nell’agevolazione</strong>. Lo stesso vale per i preparatori atletici, dirigenti accompagnatori, fisioterapisti e altre figure che supportano l’attività sportiva, purché la loro prestazione sia classificata come “sportiva” e rientri nei parametri della normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2154">Attenzione: la soglia dei 15.000 euro <strong data-start="1852" data-end="1868">è cumulativa</strong> per tutte le prestazioni rese nell’anno solare. Se si lavora per più società o si svolgono più incarichi, <strong data-start="1975" data-end="2000">i compensi si sommano</strong>. Superata la soglia, l’eccedenza diventa <strong data-start="2042" data-end="2068">interamente imponibile</strong>, e deve essere tassata secondo il regime fiscale appropriato (dipendente o autonomo).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2154"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-32766 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/trofeo-di-pallanuoto-bordo-piscina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="226" data-end="286"><strong data-start="229" data-end="286">L’autocertificazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="288" data-end="621">Per beneficiare dell’esenzione fiscale fino a 15.000 euro annui, il lavoratore sportivo dilettante ha un obbligo preciso: <strong data-start="410" data-end="446">rilasciare un’autocertificazione</strong> al momento del pagamento del compenso. Questo adempimento, previsto dal <strong data-start="519" data-end="566">comma 6-bis dell’art. 36 del D.lgs. 36/2021</strong>, rappresenta uno snodo fondamentale del nuovo sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="653">Ma come funziona nel concreto?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="1064">Ogni volta che una società sportiva dilettantistica eroga un compenso per attività sportiva, il lavoratore deve dichiarare – <strong data-start="780" data-end="815">sotto la propria responsabilità</strong> – l’importo dei compensi già percepiti <strong data-start="855" data-end="884">nell’anno solare in corso</strong> per analoghe prestazioni. Se la somma complessiva <strong data-start="935" data-end="963">non supera i 15.000 euro</strong>, l’importo non è imponibile e non va soggetto a ritenute né dichiarato nel modello 730 o Redditi PF.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1092">L’autocertificazione deve:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1280">
<li data-start="1093" data-end="1124">
<p data-start="1095" data-end="1124">essere <strong data-start="1102" data-end="1123">scritta e firmata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1174">
<p data-start="1127" data-end="1174">riportare i <strong data-start="1139" data-end="1173">dati anagrafici del lavoratore</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1233">
<p data-start="1177" data-end="1233">specificare l’<strong data-start="1191" data-end="1212">importo percepito</strong> fino a quel momento;</p>
</li>
<li data-start="1234" data-end="1280">
<p data-start="1236" data-end="1280">includere un’<strong data-start="1249" data-end="1279">attestazione di veridicità</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1624">Esempio: se a marzo un istruttore ha già percepito 6.000 euro da un’associazione e riceve altri 3.000 euro da una seconda società, dovrà autocertificare di aver già ricevuto 6.000 euro per lo stesso anno. La seconda società, verificando che il totale rimane sotto i 15.000 euro, <strong data-start="1561" data-end="1623">potrà erogare il compenso senza applicare ritenute fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1909">Attenzione però: se il lavoratore <strong data-start="1660" data-end="1695">supera il limite di 15.000 euro</strong>, <strong data-start="1697" data-end="1801">l’intera parte eccedente sarà tassata secondo le regole del lavoro dipendente, assimilato o autonomo</strong>, a seconda della forma contrattuale. È quindi essenziale <strong data-start="1859" data-end="1908">tenere traccia precisa dei compensi percepiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2127">Questo strumento, sebbene semplice, ha una funzione cruciale: <strong data-start="1973" data-end="2009">garantire la trasparenza fiscale</strong> e proteggere sia il lavoratore sia l’associazione sportiva da eventuali responsabilità in caso di errori o omissioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2127"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="611">L’introduzione dell’esenzione fiscale per i compensi sportivi dilettantistici fino a 15.000 euro annui rappresenta un beneficio concreto, non solo per chi presta attività sportiva, ma anche per le <strong data-start="516" data-end="580">associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD)</strong>. Vediamo nel dettaglio perché.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="643">Per il lavoratore sportivo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="943">Il vantaggio più evidente è, naturalmente, la <strong data-start="690" data-end="718">non imponibilità fiscale</strong>: i compensi entro la soglia non sono soggetti a IRPEF né contribuiscono alla formazione del reddito. Questo significa <strong data-start="837" data-end="871">maggior reddito netto in tasca</strong>, senza complicazioni fiscali, <strong data-start="902" data-end="933">fino a 15.000 euro all’anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="943">Inoltre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="944" data-end="1331">
<li data-start="944" data-end="1083">
<p data-start="946" data-end="1083"><strong data-start="946" data-end="1005">Non c&#8217;è obbligo di presentare dichiarazione dei redditi</strong> se il lavoratore non ha altri redditi oltre a quelli sportivi non imponibili;</p>
</li>
<li data-start="1084" data-end="1201">
<p data-start="1086" data-end="1201">Non è prevista alcuna <strong data-start="1108" data-end="1130">ritenuta d’acconto</strong>, <strong data-start="1132" data-end="1151">contributo INPS</strong> o <strong data-start="1154" data-end="1161">IVA</strong>, riducendo drasticamente la burocrazia;</p>
</li>
<li data-start="1202" data-end="1331">
<p data-start="1204" data-end="1331">È sufficiente l’<strong data-start="1220" data-end="1242">autocertificazione</strong> per rendere tutto regolare, con procedure snelle e senza oneri professionali aggiuntivi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1365">Per le associazioni sportive</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1429">Anche le società e associazioni ne traggono benefici tangibili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1799">
<li data-start="1430" data-end="1494">
<p data-start="1432" data-end="1494">Non devono versare <strong data-start="1451" data-end="1471">ritenute fiscali</strong> per i compensi esenti;</p>
</li>
<li data-start="1495" data-end="1548">
<p data-start="1497" data-end="1548">Si riduce il <strong data-start="1510" data-end="1547">carico amministrativo e contabile</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1549" data-end="1665">
<p data-start="1551" data-end="1665">Possono retribuire collaboratori, tecnici, arbitri o dirigenti senza appesantire il bilancio con oneri aggiuntivi;</p>
</li>
<li data-start="1666" data-end="1799">
<p data-start="1668" data-end="1799">Aumenta la <strong data-start="1679" data-end="1730">flessibilità nella gestione delle risorse umane</strong>, con un sistema semplice e chiaro per incentivare la collaborazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2176">Questo quadro crea un ambiente favorevole per lo sviluppo dello sport dilettantistico, tutelando chi vi lavora e sostenendo economicamente le realtà locali. La possibilità di <strong data-start="1976" data-end="2052">regolarizzare collaborazioni sportive in modo semplificato e conveniente</strong> rappresenta un passo importante verso la professionalizzazione del settore, senza però perderne l’anima popolare e sociale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2176"><strong>Rischi, limiti e controlli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="689">Sebbene la normativa sia molto favorevole, è fondamentale sottolineare che <strong data-start="396" data-end="450">non si tratta di una zona franca o priva di regole</strong>. L’esenzione fiscale fino a 15.000 euro è <strong data-start="493" data-end="509">condizionata</strong> al rispetto rigoroso dei limiti previsti dalla legge e alla <strong data-start="570" data-end="616">corretta gestione delle autocertificazioni</strong>. Chi ignora o sottovaluta questi aspetti rischia sanzioni anche pesanti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="719">Superamento della soglia</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="839">Il primo e più comune rischio è quello del <strong data-start="763" data-end="804">superamento del limite di 15.000 euro</strong>. Una volta superata questa soglia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="1121">
<li data-start="840" data-end="891">
<p data-start="842" data-end="891"><strong data-start="842" data-end="890">L’eccedenza diventa completamente imponibile</strong>;</p>
</li>
<li data-start="892" data-end="980">
<p data-start="894" data-end="980">Il soggetto erogatore deve applicare <strong data-start="931" data-end="979">le ritenute fiscali e contributive ordinarie</strong>;</p>
</li>
<li data-start="981" data-end="1121">
<p data-start="983" data-end="1121">Il lavoratore dovrà <strong data-start="1003" data-end="1056">dichiarare l’importo in dichiarazione dei redditi</strong>, e potenzialmente iscriversi a forme previdenziali obbligatorie.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1123" data-end="1460">Il pericolo maggiore si ha quando <strong data-start="1157" data-end="1216">non viene rilasciata correttamente l’autocertificazione</strong>, oppure quando si presta attività per più enti sportivi <strong data-start="1273" data-end="1314">senza comunicarlo in modo trasparente</strong>. In questi casi, si rischia di sforare il tetto dei 15.000 euro senza che le singole associazioni lo sappiano, generando un’irregolarità fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1504">I controlli dell’Agenzia delle Entrate</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1505" data-end="1590">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha la possibilità di effettuare <strong data-start="1561" data-end="1585">verifiche incrociate</strong> tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1743">
<li data-start="1591" data-end="1634">
<p data-start="1593" data-end="1634">I compensi dichiarati dalle associazioni;</p>
</li>
<li data-start="1635" data-end="1683">
<p data-start="1637" data-end="1683">Le autocertificazioni dei lavoratori sportivi;</p>
</li>
<li data-start="1684" data-end="1743">
<p data-start="1686" data-end="1743">Eventuali altri redditi o prestazioni dichiarate altrove.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2118">In caso di accertamento, <strong data-start="1770" data-end="1834">le sanzioni possono essere sia amministrative che tributarie</strong>, con recupero dell’imposta evasa, sanzioni accessorie e interessi. Inoltre, per il soggetto erogatore, l’errata classificazione del compenso può comportare <strong data-start="1991" data-end="2054">l’obbligo di versamento dei contributi previdenziali omessi</strong>, specie se il rapporto è stato in realtà di natura subordinata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2120" data-end="2143">I limiti soggettivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415">Infine, non tutti i soggetti possono usufruire dell’esenzione: <strong data-start="2207" data-end="2276">non è applicabile a figure non riconducibili ad attività sportiva</strong>, né a collaboratori amministrativi o gestionali che svolgano mansioni estranee alla prestazione sportiva dilettantistica in senso stretto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32767 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/disposizione-dell-attrezzatura-per-l-allenamento-vista-dall-alto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2415"><strong>Dal passato al futuro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="752">Prima dell’entrata in vigore del <strong data-start="391" data-end="409">D.lgs. 36/2021</strong>, il trattamento fiscale dei compensi sportivi dilettantistici si basava su una normativa molto diversa. Fino al 2023, infatti, questi compensi venivano inquadrati come <strong data-start="578" data-end="597">redditi diversi</strong>, ai sensi dell’<strong data-start="613" data-end="654">art. 67, comma 1, lettera m) del TUIR</strong>, e godevano di un’esenzione fiscale fino a 10.000 euro, senza obbligo di versamenti contributivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="1098">Il sistema era tuttavia poco chiaro e prestava il fianco a numerosi abusi: spesso, collaborazioni continuative venivano fittiziamente qualificate come “prestazioni occasionali”, eludendo ogni forma di contribuzione o tutela per il lavoratore. Inoltre, non vi era un reale inquadramento giuridico della figura del lavoratore sportivo dilettante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1100" data-end="1181">Con la <strong data-start="1107" data-end="1138">riforma del lavoro sportivo</strong>, l’impianto normativo cambia radicalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1579">
<li data-start="1182" data-end="1300">
<p data-start="1184" data-end="1300">I <strong data-start="1186" data-end="1236">compensi sportivi non sono più redditi diversi</strong>, ma rientrano tra <strong data-start="1255" data-end="1299">lavoro dipendente, assimilato o autonomo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1301" data-end="1443">
<p data-start="1303" data-end="1443">L’esenzione è stata <strong data-start="1323" data-end="1366">innalzata da 10.000 a 15.000 euro annui</strong>, favorendo una maggiore sostenibilità economica per i piccoli collaboratori;</p>
</li>
<li data-start="1444" data-end="1579">
<p data-start="1446" data-end="1579">È stata introdotta l’<strong data-start="1467" data-end="1502">autocertificazione obbligatoria</strong> e una chiara distinzione tra prestazioni sportive e attività amministrative.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="1938">La risposta all’interpello n. 474/2023 dell’Agenzia delle Entrate ha confermato ufficialmente questa nuova interpretazione: se il lavoratore sportivo percepisce <strong data-start="1742" data-end="1783">meno di 15.000 euro in un anno solare</strong>, tali somme <strong data-start="1796" data-end="1828">non devono essere dichiarate</strong>, non sono imponibili e <strong data-start="1852" data-end="1894">non richiedono versamenti contributivi</strong>, purché ci sia regolare autocertificazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1940" data-end="1962">Prospettive future</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1963" data-end="2195">Il settore dello sport dilettantistico è oggi al centro di una trasformazione che punta alla <strong data-start="2056" data-end="2087">regolarizzazione del lavoro</strong>, alla <strong data-start="2094" data-end="2117">trasparenza fiscale</strong> e alla <strong data-start="2125" data-end="2145">tutela giuridica</strong> di chi vi opera. Ci si aspetta nei prossimi anni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2196" data-end="2528">
<li data-start="2196" data-end="2306">
<p data-start="2198" data-end="2306">Maggiore <strong data-start="2207" data-end="2245">digitalizzazione degli adempimenti</strong> (es. piattaforme per gestire autocertificazioni e compensi);</p>
</li>
<li data-start="2307" data-end="2390">
<p data-start="2309" data-end="2390">Un possibile <strong data-start="2322" data-end="2353">rafforzamento dei controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate;</p>
</li>
<li data-start="2391" data-end="2528">
<p data-start="2393" data-end="2528">L’estensione di <strong data-start="2409" data-end="2442">forme previdenziali agevolate</strong> anche sotto soglie basse, per garantire un minimo di tutela sociale ai collaboratori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2530" data-end="2752">Il cambiamento in atto rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità per creare un settore sportivo più solido, giusto e professionale, <strong data-start="2675" data-end="2726">senza penalizzare il volontariato e la passione</strong> che da sempre lo animano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2215"><strong>ASD e SSD</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="914">Nel panorama dello sport dilettantistico italiano, due sono le principali forme giuridiche con cui è possibile costituire un ente sportivo: le <strong data-start="549" data-end="597">Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)</strong> e le <strong data-start="603" data-end="646">Società Sportive Dilettantistiche (SSD)</strong>. Sebbene entrambe operino nello stesso contesto e abbiano accesso agli stessi benefici fiscali previsti per i compensi sportivi, esistono <strong data-start="785" data-end="809">differenze rilevanti</strong> che è importante conoscere, soprattutto in relazione al trattamento dei compensi ai lavoratori sportivi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="954">Differenze giuridiche fondamentali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1631">
<li data-start="955" data-end="1278">
<p data-start="957" data-end="1278">Le <strong data-start="960" data-end="967">ASD</strong> sono <strong data-start="973" data-end="1002">enti senza scopo di lucro</strong>, costituite generalmente sotto forma di associazioni riconosciute o non riconosciute. L’assenza di finalità lucrative è elemento essenziale per poter godere delle <strong data-start="1166" data-end="1218">agevolazioni fiscali previste dal D.lgs. 36/2021</strong>, tra cui l’esenzione IRPEF sui compensi fino a 15.000 euro.</p>
</li>
<li data-start="1279" data-end="1631">
<p data-start="1281" data-end="1631">Le <strong data-start="1284" data-end="1291">SSD</strong>, invece, sono <strong data-start="1306" data-end="1341">enti a scopo lucrativo limitato</strong>, costituiti sotto forma di società di capitali (come Srl, anche in forma semplificata). Anche se possono distribuire utili (in misura limitata), le SSD sono comunque <strong data-start="1508" data-end="1530">soggette a vincoli</strong> normativi stringenti per poter mantenere lo status “dilettantistico” e accedere ai regimi agevolati.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1867">Entrambe le tipologie devono obbligatoriamente essere <strong data-start="1687" data-end="1746">affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI</strong> e <strong data-start="1749" data-end="1833">registrate nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS)</strong> per accedere ai benefici fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1869" data-end="1907">Implicazioni sui compensi sportivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="1977">Sia ASD che SSD possono erogare compensi sportivi non imponibili, ma:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2291">
<li data-start="1978" data-end="2046">
<p data-start="1980" data-end="2046">Devono rispettare i requisiti richiesti dalla riforma dello sport;</p>
</li>
<li data-start="2047" data-end="2154">
<p data-start="2049" data-end="2154">Devono <strong data-start="2056" data-end="2100">documentare correttamente le prestazioni</strong>, conservando autocertificazioni e contratti sportivi;</p>
</li>
<li data-start="2155" data-end="2291">
<p data-start="2157" data-end="2291">Nel caso delle SSD, essendo imprese, possono essere soggette a <strong data-start="2220" data-end="2250">controlli più approfonditi</strong> anche in ambito societario e tributario.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2293" data-end="2537">Per entrambe le forme, l’inquadramento corretto dei rapporti di collaborazione e la tenuta della documentazione contabile e fiscale sono essenziali per <strong data-start="2445" data-end="2470">evitare contestazioni</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate o dell’Ispettorato del Lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2530" data-end="2752"><strong>Consigli operativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="695">Alla luce della normativa vigente e dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, è fondamentale che sia i lavoratori sportivi che le associazioni si dotino di strumenti pratici per <strong data-start="526" data-end="582">evitare errori e beneficiare in pieno dell’esenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="695">Ecco alcuni consigli operativi per restare all’interno della legalità fiscale e sfruttare al meglio i vantaggi:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="697" data-end="727">Per i lavoratori sportivi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="728" data-end="1408">
<li data-start="728" data-end="869">
<p data-start="730" data-end="869"><strong data-start="730" data-end="780">Monitorare con attenzione i compensi percepiti</strong> nel corso dell’anno solare, soprattutto se si collabora con più enti o società sportive;</p>
</li>
<li data-start="870" data-end="996">
<p data-start="872" data-end="996">Utilizzare <strong data-start="883" data-end="925">modelli standard di autocertificazione</strong>, disponibili anche online, riportando con precisione i dati richiesti;</p>
</li>
<li data-start="997" data-end="1099">
<p data-start="999" data-end="1099">Conservare copia firmata di ogni autocertificazione rilasciata e dei documenti relativi ai compensi;</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1255">
<p data-start="1102" data-end="1255"><strong data-start="1102" data-end="1166">Verificare con attenzione la natura delle prestazioni svolte</strong>, per assicurarsi che rientrino effettivamente nell’ambito sportivo previsto dalla legge;</p>
</li>
<li data-start="1256" data-end="1408">
<p data-start="1258" data-end="1408">In caso di superamento del limite di 15.000 euro, rivolgersi a un professionista (CAF o commercialista) per gestire correttamente la parte imponibile.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1410" data-end="1453">Per le associazioni e società sportive:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1953">
<li data-start="1454" data-end="1549">
<p data-start="1456" data-end="1549">Predisporre un <strong data-start="1471" data-end="1512">registro interno dei compensi erogati</strong> e delle autocertificazioni ricevute;</p>
</li>
<li data-start="1550" data-end="1647">
<p data-start="1552" data-end="1647">Verificare la <strong data-start="1566" data-end="1631">coerenza tra l’attività svolta e l’inquadramento contrattuale</strong> del lavoratore;</p>
</li>
<li data-start="1648" data-end="1740">
<p data-start="1650" data-end="1740">Informare i collaboratori sulle nuove regole fiscali e sull’obbligo di autocertificazione;</p>
</li>
<li data-start="1741" data-end="1865">
<p data-start="1743" data-end="1865">Eventualmente, dotarsi di un <strong data-start="1772" data-end="1794">consulente fiscale</strong> che aiuti nella gestione dei rapporti di collaborazione più complessi;</p>
</li>
<li data-start="1866" data-end="1953">
<p data-start="1868" data-end="1953">Non improvvisare: un errore di classificazione può costare caro in caso di controlli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2215">In sintesi, la chiave è la <strong data-start="1982" data-end="2016">trasparenza e la tracciabilità</strong>. Le agevolazioni fiscali previste dal D.lgs. 36/2021 offrono un’opportunità concreta di semplificazione e risparmio, ma richiedono attenzione e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2288" data-end="2650">Il nuovo quadro normativo sui compensi sportivi dilettantistici rappresenta una svolta storica per il mondo dello sport italiano. Per la prima volta, la figura del <strong data-start="2452" data-end="2486">lavoratore sportivo dilettante</strong> è riconosciuta a livello giuridico e fiscale, con una disciplina che <strong data-start="2556" data-end="2590">semplifica, tutela e incentiva</strong> la partecipazione allo sport a livello locale e amatoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2652" data-end="3008">Grazie all’esenzione fiscale fino a 15.000 euro e all’eliminazione delle ritenute per chi rientra nei parametri, <strong data-start="2765" data-end="2838">fare sport – e lavorare nello sport – è oggi più facile e sostenibile</strong>. Tuttavia, il rispetto delle regole è essenziale: <strong data-start="2889" data-end="2933">l’autocertificazione non è una formalità</strong>, ma uno strumento chiave per la trasparenza e la correttezza dei rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3010" data-end="3258">Chi opera nel settore deve quindi farsi trovare preparato, aggiornato e consapevole. Solo così si potrà costruire un sistema sportivo più moderno, efficiente e giusto. In cui anche un piccolo compenso può fare la differenza, senza pesare sul Fisco.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensi-sportivi-dilettantistici-non-tassati-fino-a-15-000-euro-regole-vantaggi-e-autocertificazione/">Compensi sportivi dilettantistici non tassati fino a 15.000 euro: regole, vantaggi e autocertificazione</a> was first posted on Giugno 14, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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