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	<title>digitalizzazione agricoltura - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>digitalizzazione agricoltura - Commercialista.it</title>
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		<title>Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 04:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato ufficialmente aperto il bando per l’accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole, un’opportunità concreta per chi opera nel settore primario e desidera rinnovare, investire o crescere in un’ottica di sostenibilità e competitività. La finestra temporale per presentare le domande è già attiva e si chiuderà il 23 marzo 2026, offrendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1236">È stato ufficialmente aperto il <strong data-start="618" data-end="703">bando per l’accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole</strong>, un’opportunità concreta per chi opera nel settore primario e desidera rinnovare, investire o crescere in un’ottica di sostenibilità e competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1236">La finestra temporale per presentare le domande è già attiva e si chiuderà il <strong data-start="932" data-end="949">23 marzo 2026</strong>, offrendo quindi un ampio margine temporale per pianificare l’adesione e raccogliere la documentazione necessaria. Il <strong data-start="1068" data-end="1133">contributo pubblico copre fino al 60% delle spese ammissibili</strong>, con una forbice di finanziamento che va da <strong data-start="1178" data-end="1235">un minimo di 80.000 euro a un massimo di 800.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1753">Questo bando si inserisce nel più ampio quadro degli <strong data-start="1291" data-end="1367">interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> e dalle politiche europee orientate alla modernizzazione del comparto agricolo. Si tratta di una misura pensata per supportare concretamente le aziende agricole, anche di piccole e medie dimensioni, che vogliono <strong data-start="1580" data-end="1655">digitalizzare i processi produttivi, investire in macchinari innovativi</strong>, adottare tecniche agricole sostenibili e migliorare l’efficienza energetica delle loro attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2011">In un momento storico in cui l’agricoltura è chiamata a confrontarsi con sfide ambientali, energetiche e di mercato, accedere a risorse economiche a fondo perduto rappresenta non solo un’occasione, ma una strategia concreta di sopravvivenza e rilancio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="444"><strong>Chi può accedere al bando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="1069">Il bando aperto dal 4 dicembre 2025 rappresenta un’importante occasione per le imprese agricole che desiderano investire nell’innovazione e nella sostenibilità. A chiarirne le finalità è lo stesso Assessorato all’Agricoltura, che sottolinea come il bando miri a sostenere investimenti capaci di rafforzare la competitività sul mercato, aumentare la redditività aziendale e, contemporaneamente, migliorare le performance ambientali e climatiche del comparto agricolo. Un approccio integrato che guarda al futuro del settore, allineato con le direttive della nuova PAC (Politica Agricola Comune) e del Green Deal europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1071" data-end="1620">Possono presentare domanda agricoltori singoli o associati, con l’esclusione espressa di chi opera esclusivamente nei settori della selvicoltura e dell’acquacoltura. Gli interventi ammessi a finanziamento sono molteplici: dalla produzione primaria alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, passando per investimenti in efficientamento energetico, energie rinnovabili per autoconsumo, miglioramenti fondiari, e perfino l’acquisto di terreni, se connesso in modo diretto agli interventi proposti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2062">Il contributo a fondo perduto <strong data-start="1652" data-end="1692">copre il 60% della spesa ammissibile</strong>, con importi finanziabili che partono da <strong data-start="1734" data-end="1749">80.000 euro </strong>e arrivano fino a <strong data-start="1768" data-end="1784">800.000 euro</strong>. La dotazione complessiva del bando è pari a <strong data-start="1830" data-end="1853">5,8 milioni di euro</strong>, cofinanziati da <strong data-start="1871" data-end="1928">Unione Europea (FEASR), Stato e Regione Valle d’Aosta</strong>. In aggiunta, è possibile richiedere un <strong data-start="1969" data-end="1996">mutuo a tasso agevolato</strong>, da utilizzare in combinazione con il contributo a fondo perduto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="374"><strong>Come presentare la domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="897">Per accedere al bando, le domande devono essere presentate <strong data-start="435" data-end="476">esclusivamente in modalità telematica</strong>, tramite il <strong data-start="489" data-end="538">Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN)</strong>. È necessario, prima dell’invio, effettuare l’<strong data-start="585" data-end="621">accreditamento presso il portale</strong>, un passaggio fondamentale per garantire l’identificazione del richiedente e la correttezza dei dati inseriti. Il termine ultimo per l’invio è fissato alle <strong data-start="778" data-end="809">ore 23:59 del 23 marzo 2026</strong>, e <strong data-start="813" data-end="842">non sono ammesse proroghe</strong>, quindi è fondamentale non attendere l’ultimo momento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1498">Una delle condizioni principali è che i lavori oggetto del contributo devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Qualsiasi spesa sostenuta prima di tale momento non verrà considerata ammissibile. La selezione delle domande avverrà secondo una graduatoria, stilata sulla base di criteri tecnici e punteggi, stabiliti in anticipo dall’Assessorato all’Agricoltura. L’idoneità al contributo non garantisce automaticamente l’erogazione: solo i progetti che raggiungeranno un punteggio sufficiente secondo i criteri di selezione previsti saranno effettivamente finanziati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988">Per agevolare la fase di candidatura, l’Amministrazione ha predisposto fogli di calcolo specifici per la stima dei costi, utili per una corretta progettazione del piano d’investimento. Tuttavia, il loro utilizzo richiede il rispetto scrupoloso delle specifiche tecniche associate ai diversi interventi ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988">Questo strumento si rivela particolarmente utile per evitare errori nella compilazione del piano finanziario e massimizzare le probabilità di ottenere il contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1988"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34016 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg" alt="" width="696" height="449" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1024x660.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-300x193.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-768x495.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1536x990.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-651x420.jpg 651w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-150x97.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-600x387.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-696x449.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable-1068x689.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hand-expert-farmer-collect-soil-checking-soil-health-before-growth-seed-vegetable.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="455"><strong>Vantaggi fiscali e strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="457" data-end="928">Accedere a un contributo a fondo perduto significa, in termini semplici, ricevere una somma di denaro che non deve essere restituita, a patto che vengano rispettate le condizioni del bando. In questo caso, con una copertura del 60% della spesa ammissibile, le aziende agricole hanno l’opportunità di realizzare progetti anche di ampio respiro, riducendo drasticamente l’esposizione finanziaria e aumentando al tempo stesso la propria capacità competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1604">Dal punto di vista fiscale, i vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, il contributo a fondo perduto non costituisce reddito imponibile, secondo l’art. 10 del D.L. n. 137/2020 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 176/2020), il quale ha sancito l’esenzione IRPEF/IRES e IRAP per i contributi pubblici concessi durante e dopo il periodo emergenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1604">Inoltre, le spese coperte dal bando possono comunque generare deduzioni o ammortamenti, creando un ulteriore effetto leva sul bilancio aziendale. Questo significa che l’investimento può produrre un beneficio doppio: da un lato la copertura a fondo perduto, dall’altro l’abbattimento del carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="2075">A livello strategico, infine, i fondi possono essere usati per digitalizzare i processi produttivi, ridurre i consumi energetici, o integrare attività di trasformazione e vendita diretta, rendendo le aziende più indipendenti dalla filiera tradizionale e meno vulnerabili alle fluttuazioni dei prezzi. In un contesto di crescente incertezza economica e climatica, partecipare al bando significa investire su resilienza, innovazione e autonomia aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="382"><strong>Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="934">Uno degli aspetti più interessanti del bando è la sua <strong data-start="438" data-end="460">ampia flessibilità</strong> in termini di spese ammissibili, che consente alle aziende agricole di adattare gli investimenti alle proprie esigenze specifiche. Tra le possibilità più concrete troviamo, ad esempio, la <strong data-start="649" data-end="704">realizzazione di serre intelligenti e automatizzate</strong>, dotate di sensori e sistemi di irrigazione di precisione, ideali per ottimizzare la produzione e ridurre gli sprechi idrici. Si tratta di un investimento particolarmente indicato per le aziende ortofrutticole o florovivaistiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="936" data-end="1361">Un’altra applicazione pratica riguarda l’<strong data-start="977" data-end="1034">acquisto di macchinari agricoli di ultima generazione</strong>, come trattrici con sistemi GPS integrati, mietitrebbie a basso impatto ambientale o robot per la mungitura automatica. Questi strumenti non solo aumentano l’efficienza operativa, ma riducono anche il fabbisogno energetico e il consumo di carburante, contribuendo alla sostenibilità ambientale, uno dei punti chiave del bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1780">Le aziende interessate alla <strong data-start="1391" data-end="1431">trasformazione dei prodotti agricoli</strong> possono invece utilizzare i fondi per realizzare piccoli laboratori aziendali, per la produzione di conserve, formaggi, succhi o farine, valorizzando la <strong data-start="1585" data-end="1602">filiera corta</strong> e aumentando la marginalità. È anche possibile investire in <strong data-start="1663" data-end="1704">impianti fotovoltaici per autoconsumo</strong>, riducendo drasticamente i costi energetici e aumentando l’autosufficienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2068">Infine, per le aziende zootecniche, il contributo può coprire spese per <strong data-start="1854" data-end="1880">miglioramenti fondiari</strong>, come la sistemazione di pascoli, la costruzione di recinti o l’installazione di impianti per la raccolta e il trattamento dei reflui, con evidenti benefici sia produttivi che ambientali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="518"><strong>Errori da evitare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="520" data-end="1105">Anche se il bando rappresenta un’opportunità concreta e vantaggiosa, la partecipazione non è priva di rischi o criticità. Molte aziende agricole, infatti, pur avendo progetti validi, si vedono respingere la domanda a causa di errori formali o documentazione incompleta. Il primo aspetto cruciale è il rispetto dei tempi e delle modalità di presentazione: la domanda va inviata esclusivamente tramite il portale SIAN, e solo dopo aver completato la procedura di accreditamento. Inviare la richiesta in modo errato o in ritardo comporta l&#8217;automatica esclusione dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1107" data-end="1627">Un altro errore frequente è l’avvio anticipato dei lavori. Ricordiamo che sono ammissibili solo gli investimenti avviati dopo la data di presentazione della domanda: iniziare prima comporta l’esclusione delle spese già sostenute, anche se rientranti tra quelle previste dal bando. Inoltre, la documentazione tecnica, compresa quella relativa alla stima dei costi, deve essere redatta secondo i modelli forniti dalla Regione e rispettare rigorosamente le specifiche tecniche richieste per ogni intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="2058">Attenzione anche ai criteri di selezione: ogni progetto verrà valutato secondo una griglia di punteggio, e solo i migliori accederanno ai fondi. È quindi fondamentale costruire una proposta ben articolata, che metta in evidenza innovazione, sostenibilità e impatto economico. Infine, non va trascurato il monitoraggio post-approvazione: il mancato rispetto del piano approvato può comportare la revoca del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="2058"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33673 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/farmers-their-advisors-is-monitoring-growth-trees-plots.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="458"><strong>Il ruolo del FEASR </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1007">Il bando per i contributi a fondo perduto alle aziende agricole non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sviluppo rurale promosse dall’Unione Europea attraverso il FEASR – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Questo fondo, uno dei pilastri della Politica Agricola Comune (PAC), ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore agricolo, proteggere l’ambiente, promuovere l’uso sostenibile delle risorsee migliorare la qualità della vita nelle aree rurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1692">Il finanziamento del bando è infatti cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e dalla Regione Valle d’Aosta, in un’ottica di sussidiarietà e collaborazione multilivello. L’importanza di questo strumento sta nel fatto che non si limita a erogare risorse, ma indirizza le scelte strategiche del settore agricolo, spingendo le imprese verso modelli produttivi innovativi, sostenibili e digitalizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1009" data-end="1692">Investimenti in energie rinnovabili, agricoltura di precisione, tecnologie verdi e trasformazione in filiera corta sono perfettamente in linea con gli obiettivi della nuova PAC 2023-2027, fortemente orientata alla transizione ecologica e digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="2156">Partecipare a questi bandi significa quindi allinearsi alle linee guida comunitarie, aumentare le probabilità di accesso a futuri finanziamenti e migliorare il posizionamento competitivo dell’azienda agricola non solo a livello nazionale, ma anche europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="2156">Inoltre, rispettare i requisiti previsti dai fondi FEASR permette alle aziende di entrare in un sistema virtuoso di crescita sostenibile, valorizzando il territorio e tutelando le risorse naturali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="372"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="961">Il bando per i contributi a fondo perduto destinati alle aziende agricole, attivo fino al 23 marzo 2026, rappresenta una delle occasioni più importanti per innovare, crescere e rendere sostenibile il proprio modello di impresa agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="961">Con una copertura fino al 60% degli investimenti, importi che arrivano fino a 800.000 euro e la possibilità di accedere anche a mutui a tasso agevolato, questa misura può <strong data-start="790" data-end="879">trasformare radicalmente la struttura produttiva e commerciale di un’azienda agricola</strong>, riducendone i costi, aumentando l’efficienza e migliorando l’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="963" data-end="1435">Tuttavia, per accedere realmente a questi fondi, è fondamentale <strong data-start="1027" data-end="1056">prepararsi con attenzione</strong>: rispettare le scadenze, curare ogni dettaglio tecnico del progetto, utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla Regione e costruire un piano di investimento coerente con gli obiettivi del bando. In questo contesto, il supporto di un professionista (come un <strong data-start="1323" data-end="1371">commercialista esperto in fiscalità agricola</strong>) può fare la differenza tra una domanda accolta e una bocciata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1832">In un mercato sempre più competitivo e regolamentato, <strong data-start="1491" data-end="1538">pianificare oggi gli investimenti di domani</strong> significa garantire all’azienda agricola non solo la sopravvivenza, ma una reale <strong data-start="1620" data-end="1658">capacità di crescita e adattamento</strong>, nel rispetto delle nuove normative europee e delle sfide ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1832">Chi saprà cogliere questa opportunità potrà costruire un’agricoltura più forte, autonoma e sostenibile.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/">Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Agricoltura-2025-2026-fino-a-800-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole/">Bando Agricoltura 2025-2026: fino a 800.000 euro a fondo perduto per le aziende agricole</a> was first posted on Marzo 10, 2026 at 5:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 08:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, le imprese agricole italiane si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi, grazie alle modifiche introdotte dal Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo intervento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="503" data-end="1153">In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, <strong data-start="610" data-end="642">le imprese agricole italiane</strong> si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: <strong data-start="698" data-end="756">accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi</strong>, grazie alle modifiche introdotte dal <strong data-start="795" data-end="840">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, pubblicato dal <strong data-start="857" data-end="904">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Questo intervento aggiorna il precedente <strong data-start="947" data-end="976">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, introducendo significative novità normative e procedurali in linea con quanto previsto dal nuovo <strong data-start="1075" data-end="1113">Regolamento ABER II (UE 2022/2472)</strong>, entrato in vigore il 14 dicembre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1604">L’obiettivo principale del nuovo assetto normativo è quello di <strong data-start="1218" data-end="1281">semplificare le procedure per l’accesso agli aiuti di Stato</strong> in ambito agricolo e forestale, eliminando la necessità di autorizzazione preventiva da parte della Commissione Europea. Il risultato? Una <strong data-start="1421" data-end="1474">maggiore rapidità nell’erogazione degli incentivi</strong>, con vantaggi concreti in termini di <strong data-start="1512" data-end="1567">tempistiche, liquidità e pianificazione finanziaria</strong> per le aziende del settore primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1908">Questo articolo approfondisce i contenuti della normativa aggiornata, analizza quali investimenti rientrano tra quelli agevolabili, e fornisce indicazioni su come le imprese agricole possono sfruttare queste misure in modo legale e vantaggioso per sostenere la transizione ecologica e digitale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="391"><strong data-start="288" data-end="391"> Destinatari e requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="940">Il <strong data-start="396" data-end="460">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, istituito con la Legge di Bilancio 2020 e successivamente disciplinato dal <strong data-start="537" data-end="566">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, rappresenta una misura concreta per supportare le imprese agricole che intendono <strong data-start="649" data-end="706">digitalizzare e innovare i propri processi produttivi</strong>. Il recente <strong data-start="719" data-end="764">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong> non modifica i criteri di accesso, ma conferma e chiarisce chi può realmente beneficiare degli aiuti previsti, in coerenza con il nuovo <strong data-start="901" data-end="939">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1423">I soggetti beneficiari sono <strong data-start="970" data-end="1019">micro, piccole e medie imprese agricole (PMI)</strong> regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa o unità locale in Italia, in regola con gli obblighi fiscali e contributivi, e che <strong data-start="1171" data-end="1262">non si trovino in situazioni di difficoltà economica o soggette a procedure concorsuali</strong>. È esclusa la partecipazione di aziende sanzionate, con amministratori coinvolti in irregolarità o che non abbiano rimborsato finanziamenti pubblici precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1482">Le attività ammesse sono ampie e variegate, comprendendo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1826">
<li data-start="1483" data-end="1555">
<p data-start="1485" data-end="1555">produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1556" data-end="1595">
<p data-start="1558" data-end="1595">attività non agricole in zone rurali;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1639">
<p data-start="1598" data-end="1639">interventi ambientali in ambito agricolo;</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1720">
<p data-start="1642" data-end="1720">tutela del patrimonio culturale e naturale nelle aziende agricole e forestali;</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1761">
<p data-start="1723" data-end="1761">ripristino danni da calamità naturali;</p>
</li>
<li data-start="1762" data-end="1795">
<p data-start="1764" data-end="1795">progetti di ricerca e sviluppo;</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1826">
<p data-start="1798" data-end="1826">attività forestali connessi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2096">Questo ampliamento permette a un <strong data-start="1861" data-end="1904">ventaglio più ampio di imprese agricole</strong> di accedere agli incentivi, favorendo <strong data-start="1943" data-end="2011">investimenti concreti in tecnologia, sostenibilità e innovazione</strong>, coerentemente con le linee guida europee sullo sviluppo rurale e l&#8217;agricoltura 4.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="397"><strong data-start="303" data-end="397"> Cosa cambia per le imprese agricole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="870">In seguito all’entrata in vigore del <strong data-start="399" data-end="437">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>, operativo dal 1° gennaio 2023, il <strong data-start="473" data-end="520">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> ha ritenuto necessario adeguare la normativa nazionale alle nuove disposizioni europee in materia di aiuti di Stato per i settori agricolo e forestale. A tal fine, con il <strong data-start="692" data-end="737">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, sono state apportate modifiche puntuali ma rilevanti al <strong data-start="795" data-end="835">Decreto originario del 2 maggio 2022</strong>, tuttora in vigore anche nel 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="908">Le modifiche sostanziali riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1356">
<li data-start="909" data-end="1137">
<p data-start="911" data-end="1137"><strong data-start="911" data-end="941">Art. 1, comma 1, lettera a</strong>: è stata aggiornata la definizione di “Ministero”, ora correttamente indicato come <strong data-start="1025" data-end="1072">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, in linea con la ridenominazione ministeriale ormai consolidata.</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1356">
<p data-start="1140" data-end="1356"><strong data-start="1140" data-end="1170">Art. 1, comma 1, lettera m</strong>: aggiornato il riferimento al “regolamento ABER”, che diventa <strong data-start="1233" data-end="1258">“regolamento ABER II”</strong>, recependo integralmente il Regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1452">In aggiunta a questi aggiornamenti testuali, sono stati rivisti due <strong data-start="1426" data-end="1451">allegati fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1691">
<li data-start="1453" data-end="1571">
<p data-start="1455" data-end="1571"><strong data-start="1455" data-end="1502">Allegato 2 – Modulo di richiesta erogazione</strong>: aggiornato per rendere la domanda conforme alle nuove disposizioni;</p>
</li>
<li data-start="1572" data-end="1691">
<p data-start="1574" data-end="1691"><strong data-start="1574" data-end="1608">Allegato 8 – Oneri informativi</strong>: modificato per semplificare la trasparenza amministrativa richiesta alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005">Tutti i documenti aggiornati sono accessibili nel 2025 attraverso il portale ufficiale del <strong data-start="1784" data-end="1831">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, nella sezione “Normativa”. Le imprese interessate a presentare domanda sono tenute a utilizzare esclusivamente i modelli aggiornati, pena l’inammissibilità delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33826 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="534"><strong data-start="429" data-end="534">Spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="826">Nel 2025, il <strong data-start="549" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong> continua a rappresentare un’importante leva di sviluppo per tutte le aziende che vogliono rendere più efficiente, sostenibile e digitale la propria attività. Ma quali sono le <strong data-start="789" data-end="825">spese effettivamente agevolabili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Il decreto prevede la possibilità di ottenere contributi per <strong data-start="889" data-end="943">investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica</strong>, sia materiali che immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Tra gli <strong data-start="1086" data-end="1114">investimenti ammissibili</strong> rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1701">
<li data-start="1127" data-end="1238">
<p data-start="1129" data-end="1238"><strong data-start="1129" data-end="1158">Macchinari e attrezzature</strong> per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1366">
<p data-start="1241" data-end="1366"><strong data-start="1241" data-end="1287">Soluzioni digitali e strumenti tecnologici</strong> per l&#8217;agricoltura di precisione (es. droni, sensori, sistemi di monitoraggio);</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1488">
<p data-start="1369" data-end="1488"><strong data-start="1369" data-end="1392">Software gestionali</strong>, piattaforme di tracciabilità e sistemi informatici per il controllo delle operazioni agricole;</p>
</li>
<li data-start="1489" data-end="1615">
<p data-start="1491" data-end="1615"><strong data-start="1491" data-end="1525">Tecnologie green e sostenibili</strong>, come impianti per il risparmio idrico, pannelli solari o sistemi di gestione energetica;</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1701">
<p data-start="1618" data-end="1701"><strong data-start="1618" data-end="1650">Brevetti, licenze e know-how</strong> connessi all’innovazione tecnologica e produttiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="2060">È importante sottolineare che il contributo <strong data-start="1747" data-end="1767">non è cumulabile</strong> con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi costi, ad eccezione di alcune deroghe previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Inoltre, <strong data-start="1927" data-end="2013">le spese devono essere sostenute e quietanzate entro i termini stabiliti dal bando</strong>, e documentate in modo preciso e verificabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2267">L’agevolazione, in forma di <strong data-start="2090" data-end="2120">contributo a fondo perduto</strong>, può arrivare a coprire fino al <strong data-start="2153" data-end="2178">65% dell’investimento</strong>, elevabile al <strong data-start="2193" data-end="2232">80% nel caso di giovani agricoltori</strong>, come definito dal Regolamento UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="564"><strong data-start="479" data-end="564">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="566" data-end="1040">Per accedere alle agevolazioni previste dal <strong data-start="610" data-end="674">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, le aziende devono seguire una <strong data-start="706" data-end="730">procedura telematica</strong>, gestita attraverso i canali ufficiali del <strong data-start="774" data-end="821">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Anche nel 2025, le modalità restano digitali, con una piattaforma dedicata disponibile sul sito istituzionale del Ministero o tramite il portale di <strong data-start="971" data-end="984">Invitalia</strong>, soggetto gestore operativo per molte misure nazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1084">Ecco i principali passaggi da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="2063">
<li data-start="1085" data-end="1262">
<p data-start="1088" data-end="1262"><strong data-start="1088" data-end="1114">Verifica dei requisiti</strong>: l’impresa deve essere in regola con tutti gli obblighi fiscali e contributivi, ed essere iscritta al Registro delle Imprese come impresa agricola.</p>
</li>
<li data-start="1263" data-end="1498">
<p data-start="1266" data-end="1498"><strong data-start="1266" data-end="1303">Preparazione della documentazione</strong>: occorre predisporre i preventivi dei beni da acquistare, le planimetrie (se necessarie), la descrizione del progetto innovativo e la documentazione amministrativa (DURC, visura camerale, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1499" data-end="1720">
<p data-start="1502" data-end="1720"><strong data-start="1502" data-end="1532">Compilazione della domanda</strong>: si utilizza l’<strong data-start="1548" data-end="1595">allegato 2 – modulo di richiesta erogazione</strong>, aggiornato secondo le modifiche introdotte nel 2023. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1874">
<p data-start="1724" data-end="1874"><strong data-start="1724" data-end="1744">Invio telematico</strong>: l’invio avviene esclusivamente via PEC o tramite l’apposita piattaforma, secondo le istruzioni pubblicate sul sito ministeriale.</p>
</li>
<li data-start="1875" data-end="2063">
<p data-start="1878" data-end="2063"><strong data-start="1878" data-end="1907">Valutazione e graduatoria</strong>: le domande vengono valutate in ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello, con pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2339">È essenziale <strong data-start="2078" data-end="2104">monitorare le scadenze</strong>: il bando 2025 stabilisce una finestra temporale per la presentazione delle domande, oltre la quale non sarà più possibile partecipare. In caso di errori nella compilazione o documentazione incompleta, la domanda può essere rigettata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550">Per evitare imprecisioni, è fortemente consigliato <strong data-start="2392" data-end="2499">affidarsi a un consulente fiscale o a un commercialista esperto in agevolazioni per il settore agricolo</strong>, capace di seguire passo dopo passo l’intero iter.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33827 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="531"><strong data-start="445" data-end="531">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Accedere agli <strong data-start="547" data-end="603">incentivi per investimenti innovativi in agricoltura</strong> nel 2025 non significa soltanto ottenere un contributo a fondo perduto: significa <strong data-start="686" data-end="759">rafforzare in modo strutturale la competitività dell’impresa agricola</strong>, migliorandone efficienza, sostenibilità e capacità di adattamento alle sfide del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Ma quali sono i <strong data-start="867" data-end="909">vantaggi fiscali ed economici concreti</strong>?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="949">1. <strong data-start="919" data-end="949">Contributi a fondo perduto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1227">Il vantaggio immediato è ovviamente di tipo finanziario: il contributo può coprire fino all’<strong data-start="1042" data-end="1077">80% del costo dell’investimento</strong> (in caso di giovani agricoltori), riducendo in modo considerevole l’esborso iniziale e facilitando l’accesso a tecnologie altrimenti non sostenibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1709">2. <strong data-start="1665" data-end="1709">Innovazione e posizionamento sul mercato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="2053">L’introduzione di macchinari di ultima generazione, software gestionali, tecnologie green e digitali consente alle aziende agricole di <strong data-start="1845" data-end="1930">migliorare la qualità dei prodotti, la tracciabilità, e ridurre i costi operativi</strong>. Tutto ciò si traduce in <strong data-start="1956" data-end="1994">maggiore competitività sul mercato</strong>, anche in vista di certificazioni ambientali o di filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2055" data-end="2106">3. <strong data-start="2062" data-end="2106">Valore patrimoniale e accesso al credito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2107" data-end="2302">Un’azienda che investe in innovazione rafforza il proprio <strong data-start="2165" data-end="2188">attivo patrimoniale</strong> e migliora il <strong data-start="2203" data-end="2222">rating bancario</strong>, facilitando l’accesso a futuri finanziamenti, mutui agrari e linee di credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2304" data-end="2501">In sintesi, investire oggi con il supporto degli incentivi pubblici significa <strong data-start="2382" data-end="2424">preparare l’azienda agricola al futuro</strong>, sfruttando strumenti legali e vantaggiosi anche dal punto di vista fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="514"><strong data-start="418" data-end="514">Transizione digitale ed ecologica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1066">Gli incentivi per gli investimenti innovativi nelle imprese agricole non vanno letti come misure isolate, ma come parte integrante di un <strong data-start="653" data-end="700">percorso strategico nazionale e comunitario</strong>, che punta a trasformare il settore agricolo in chiave <strong data-start="756" data-end="794">digitale, sostenibile e resiliente</strong>. Il Fondo agevolato, aggiornato nel 2023 e attivo nel 2025, si inserisce perfettamente nelle <strong data-start="888" data-end="926">linee guida del Green Deal europeo</strong> e del <strong data-start="933" data-end="983">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevedono fondi e riforme specifiche per la modernizzazione dell’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1144">La trasformazione agricola si gioca oggi su <strong data-start="1112" data-end="1143">quattro fronti fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1723">
<li data-start="1146" data-end="1290">
<p data-start="1149" data-end="1290"><strong data-start="1149" data-end="1193">Digitalizzazione dei processi produttivi</strong>, grazie all’utilizzo di tecnologie IoT, droni, sensori, gestione da remoto e sistemi predittivi;</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1460">
<p data-start="1294" data-end="1460"><strong data-start="1294" data-end="1322">Sostenibilità ambientale</strong>, con investimenti in impianti per l’energia rinnovabile, tecnologie per l’efficienza idrica ed energetica, riduzione degli input chimici;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1586">
<p data-start="1464" data-end="1586"><strong data-start="1464" data-end="1511">Valorizzazione della filiera agroalimentare</strong>, anche attraverso l’introduzione di sistemi di tracciabilità e blockchain;</p>
</li>
<li data-start="1587" data-end="1723">
<p data-start="1590" data-end="1723"><strong data-start="1590" data-end="1619">Sviluppo delle competenze</strong>, grazie alla formazione continua degli operatori agricoli sulle nuove tecnologie e modelli di gestione.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2038">L’agricoltura di oggi non può più permettersi di essere “tradizionale” nel senso limitante del termine: <strong data-start="1829" data-end="1895">l’innovazione è una necessità per la sopravvivenza competitiva</strong>. E con l’aiuto dei contributi statali e comunitari, le imprese agricole italiane hanno finalmente gli strumenti per affrontare il cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2242">Nel prossimo futuro, i settori più premiati saranno quelli capaci di coniugare <strong data-start="2119" data-end="2169">redditività, tecnologia e tutela dell’ambiente</strong>, diventando veri protagonisti della <strong data-start="2206" data-end="2241">nuova economia circolare rurale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="366"><strong data-start="302" data-end="366">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="866">Nel 2025, le imprese agricole italiane si trovano davanti a una <strong data-start="432" data-end="467">finestra concreta e vantaggiosa</strong> per investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, sfruttando le agevolazioni previste dal <strong data-start="572" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi</strong>. Le modifiche normative introdotte dal <strong data-start="653" data-end="698">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, in risposta al <strong data-start="715" data-end="741">Regolamento UE ABER II</strong>, hanno semplificato le procedure, reso più accessibili gli strumenti e ampliato il perimetro degli investimenti ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1228">Parliamo di <strong data-start="880" data-end="923">contributi a fondo perduto fino all’80%</strong>, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, tecnologie digitali e soluzioni green che non solo riducono i costi, ma <strong data-start="1045" data-end="1095">migliorano radicalmente l’efficienza aziendale</strong>. Tutto questo, senza trascurare i <strong data-start="1130" data-end="1150">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla deducibilità e dalla possibilità di cumulo, laddove previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1509">Chi si muove ora ha più possibilità di <strong data-start="1269" data-end="1305">posizionarsi in modo competitivo</strong> sul mercato, accedere a ulteriori linee di credito e creare valore a lungo termine per la propria azienda agricola. L’innovazione non è più un’opzione per pochi: è una <strong data-start="1474" data-end="1508">necessità strategica per tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1800"><strong data-start="1514" data-end="1548">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: verifica oggi stesso se la tua impresa agricola possiede i requisiti, pianifica l’investimento e presenta domanda seguendo i nuovi modelli disponibili sul sito del Ministero. E se hai dubbi, <strong data-start="1741" data-end="1781">affidati a un commercialista esperto</strong> per non sbagliare.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imprese-agricole-2025-tutti-gli-incentivi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Imprese agricole 2025: tutti gli incentivi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Ottobre 10, 2025 at 10:21 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 04:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura 4.0 2025]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[decreto direttoriale 4 settembre 2023]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[fondo innovazione imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi agricoltura 2025]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica settore agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti innovativi imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[ministero imprese e made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento aber II]]></category>
		<category><![CDATA[spese ammissibili imprese agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, le imprese agricole italiane si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi, grazie alle modifiche introdotte dal Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo intervento [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Settembre 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="503" data-end="1153">In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all&#8217;innovazione, <strong data-start="610" data-end="642">le imprese agricole italiane</strong> si trovano oggi di fronte a un&#8217;importante opportunità: <strong data-start="698" data-end="756">accedere a nuovi incentivi per investimenti innovativi</strong>, grazie alle modifiche introdotte dal <strong data-start="795" data-end="840">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, pubblicato dal <strong data-start="857" data-end="904">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Questo intervento aggiorna il precedente <strong data-start="947" data-end="976">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, introducendo significative novità normative e procedurali in linea con quanto previsto dal nuovo <strong data-start="1075" data-end="1113">Regolamento ABER II (UE 2022/2472)</strong>, entrato in vigore il 14 dicembre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1604">L’obiettivo principale del nuovo assetto normativo è quello di <strong data-start="1218" data-end="1281">semplificare le procedure per l’accesso agli aiuti di Stato</strong> in ambito agricolo e forestale, eliminando la necessità di autorizzazione preventiva da parte della Commissione Europea. Il risultato? Una <strong data-start="1421" data-end="1474">maggiore rapidità nell’erogazione degli incentivi</strong>, con vantaggi concreti in termini di <strong data-start="1512" data-end="1567">tempistiche, liquidità e pianificazione finanziaria</strong> per le aziende del settore primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1908">Questo articolo approfondisce i contenuti della normativa aggiornata, analizza <strong data-start="1685" data-end="1740">quali investimenti rientrano tra quelli agevolabili</strong>, e fornisce indicazioni su <strong data-start="1768" data-end="1857">come le imprese agricole possono sfruttare queste misure in modo legale e vantaggioso</strong> per sostenere la transizione ecologica e digitale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="391"><strong data-start="288" data-end="391"> Destinatari e requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="940">Il <strong data-start="396" data-end="460">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, istituito con la Legge di Bilancio 2020 e successivamente disciplinato dal <strong data-start="537" data-end="566">Decreto del 2 maggio 2022</strong>, rappresenta una misura concreta per supportare le imprese agricole che intendono <strong data-start="649" data-end="706">digitalizzare e innovare i propri processi produttivi</strong>. Il recente <strong data-start="719" data-end="764">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong> non modifica i criteri di accesso, ma conferma e chiarisce chi può realmente beneficiare degli aiuti previsti, in coerenza con il nuovo <strong data-start="901" data-end="939">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1423">I soggetti beneficiari sono <strong data-start="970" data-end="1019">micro, piccole e medie imprese agricole (PMI)</strong> regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa o unità locale in Italia, in regola con gli obblighi fiscali e contributivi, e che <strong data-start="1171" data-end="1262">non si trovino in situazioni di difficoltà economica o soggette a procedure concorsuali</strong>. È esclusa la partecipazione di aziende sanzionate, con amministratori coinvolti in irregolarità o che non abbiano rimborsato finanziamenti pubblici precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1482">Le attività ammesse sono ampie e variegate, comprendendo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1826">
<li data-start="1483" data-end="1555">
<p data-start="1485" data-end="1555">produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1556" data-end="1595">
<p data-start="1558" data-end="1595">attività non agricole in zone rurali;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1639">
<p data-start="1598" data-end="1639">interventi ambientali in ambito agricolo;</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1720">
<p data-start="1642" data-end="1720">tutela del patrimonio culturale e naturale nelle aziende agricole e forestali;</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1761">
<p data-start="1723" data-end="1761">ripristino danni da calamità naturali;</p>
</li>
<li data-start="1762" data-end="1795">
<p data-start="1764" data-end="1795">progetti di ricerca e sviluppo;</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1826">
<p data-start="1798" data-end="1826">attività forestali connessi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2096">Questo ampliamento permette a un <strong data-start="1861" data-end="1904">ventaglio più ampio di imprese agricole</strong> di accedere agli incentivi, favorendo <strong data-start="1943" data-end="2011">investimenti concreti in tecnologia, sostenibilità e innovazione</strong>, coerentemente con le linee guida europee sullo sviluppo rurale e l&#8217;agricoltura 4.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="397"><strong data-start="303" data-end="397"> Cosa cambia per le imprese agricole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="870">In seguito all’entrata in vigore del <strong data-start="399" data-end="437">Regolamento UE 2022/2472 (ABER II)</strong>, operativo dal 1° gennaio 2023, il <strong data-start="473" data-end="520">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> ha ritenuto necessario adeguare la normativa nazionale alle nuove disposizioni europee in materia di aiuti di Stato per i settori agricolo e forestale. A tal fine, con il <strong data-start="692" data-end="737">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, sono state apportate modifiche puntuali ma rilevanti al <strong data-start="795" data-end="835">Decreto originario del 2 maggio 2022</strong>, tuttora in vigore anche nel 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="908">Le modifiche sostanziali riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1356">
<li data-start="909" data-end="1137">
<p data-start="911" data-end="1137"><strong data-start="911" data-end="941">Art. 1, comma 1, lettera a</strong>: è stata aggiornata la definizione di “Ministero”, ora correttamente indicato come <strong data-start="1025" data-end="1072">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, in linea con la ridenominazione ministeriale ormai consolidata.</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1356">
<p data-start="1140" data-end="1356"><strong data-start="1140" data-end="1170">Art. 1, comma 1, lettera m</strong>: aggiornato il riferimento al “regolamento ABER”, che diventa <strong data-start="1233" data-end="1258">“regolamento ABER II”</strong>, recependo integralmente il Regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1452">In aggiunta a questi aggiornamenti testuali, sono stati rivisti due <strong data-start="1426" data-end="1451">allegati fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1691">
<li data-start="1453" data-end="1571">
<p data-start="1455" data-end="1571"><strong data-start="1455" data-end="1502">Allegato 2 – Modulo di richiesta erogazione</strong>: aggiornato per rendere la domanda conforme alle nuove disposizioni;</p>
</li>
<li data-start="1572" data-end="1691">
<p data-start="1574" data-end="1691"><strong data-start="1574" data-end="1608">Allegato 8 – Oneri informativi</strong>: modificato per semplificare la trasparenza amministrativa richiesta alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005">Tutti i documenti aggiornati sono accessibili nel 2025 attraverso il portale ufficiale del <strong data-start="1784" data-end="1831">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, nella sezione “Normativa”. Le imprese interessate a presentare domanda sono tenute a utilizzare esclusivamente i modelli aggiornati, pena l’inammissibilità delle richieste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2005"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33826 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="534"><strong data-start="429" data-end="534">Spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="826">Nel 2025, il <strong data-start="549" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong> continua a rappresentare un’importante leva di sviluppo per tutte le aziende che vogliono rendere più efficiente, sostenibile e digitale la propria attività. Ma quali sono le <strong data-start="789" data-end="825">spese effettivamente agevolabili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Il decreto prevede la possibilità di ottenere contributi per <strong data-start="889" data-end="943">investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica</strong>, sia materiali che immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1125">Tra gli <strong data-start="1086" data-end="1114">investimenti ammissibili</strong> rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1701">
<li data-start="1127" data-end="1238">
<p data-start="1129" data-end="1238"><strong data-start="1129" data-end="1158">Macchinari e attrezzature</strong> per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1366">
<p data-start="1241" data-end="1366"><strong data-start="1241" data-end="1287">Soluzioni digitali e strumenti tecnologici</strong> per l&#8217;agricoltura di precisione (es. droni, sensori, sistemi di monitoraggio);</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1488">
<p data-start="1369" data-end="1488"><strong data-start="1369" data-end="1392">Software gestionali</strong>, piattaforme di tracciabilità e sistemi informatici per il controllo delle operazioni agricole;</p>
</li>
<li data-start="1489" data-end="1615">
<p data-start="1491" data-end="1615"><strong data-start="1491" data-end="1525">Tecnologie green e sostenibili</strong>, come impianti per il risparmio idrico, pannelli solari o sistemi di gestione energetica;</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1701">
<p data-start="1618" data-end="1701"><strong data-start="1618" data-end="1650">Brevetti, licenze e know-how</strong> connessi all’innovazione tecnologica e produttiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="2060">È importante sottolineare che il contributo <strong data-start="1747" data-end="1767">non è cumulabile</strong> con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi costi, ad eccezione di alcune deroghe previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Inoltre, <strong data-start="1927" data-end="2013">le spese devono essere sostenute e quietanzate entro i termini stabiliti dal bando</strong>, e documentate in modo preciso e verificabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2267">L’agevolazione, in forma di <strong data-start="2090" data-end="2120">contributo a fondo perduto</strong>, può arrivare a coprire fino al <strong data-start="2153" data-end="2178">65% dell’investimento</strong>, elevabile al <strong data-start="2193" data-end="2232">80% nel caso di giovani agricoltori</strong>, come definito dal Regolamento UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="564"><strong data-start="479" data-end="564">Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="566" data-end="1040">Per accedere alle agevolazioni previste dal <strong data-start="610" data-end="674">Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole</strong>, le aziende devono seguire una <strong data-start="706" data-end="730">procedura telematica</strong>, gestita attraverso i canali ufficiali del <strong data-start="774" data-end="821">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>. Anche nel 2025, le modalità restano digitali, con una piattaforma dedicata disponibile sul sito istituzionale del Ministero o tramite il portale di <strong data-start="971" data-end="984">Invitalia</strong>, soggetto gestore operativo per molte misure nazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1084">Ecco i principali passaggi da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="2063">
<li data-start="1085" data-end="1262">
<p data-start="1088" data-end="1262"><strong data-start="1088" data-end="1114">Verifica dei requisiti</strong>: l’impresa deve essere in regola con tutti gli obblighi fiscali e contributivi, ed essere iscritta al Registro delle Imprese come impresa agricola.</p>
</li>
<li data-start="1263" data-end="1498">
<p data-start="1266" data-end="1498"><strong data-start="1266" data-end="1303">Preparazione della documentazione</strong>: occorre predisporre i preventivi dei beni da acquistare, le planimetrie (se necessarie), la descrizione del progetto innovativo e la documentazione amministrativa (DURC, visura camerale, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1499" data-end="1720">
<p data-start="1502" data-end="1720"><strong data-start="1502" data-end="1532">Compilazione della domanda</strong>: si utilizza l’<strong data-start="1548" data-end="1595">allegato 2 – modulo di richiesta erogazione</strong>, aggiornato secondo le modifiche introdotte nel 2023. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.</p>
</li>
<li data-start="1721" data-end="1874">
<p data-start="1724" data-end="1874"><strong data-start="1724" data-end="1744">Invio telematico</strong>: l’invio avviene esclusivamente via PEC o tramite l’apposita piattaforma, secondo le istruzioni pubblicate sul sito ministeriale.</p>
</li>
<li data-start="1875" data-end="2063">
<p data-start="1878" data-end="2063"><strong data-start="1878" data-end="1907">Valutazione e graduatoria</strong>: le domande vengono valutate in ordine cronologico o attraverso una procedura a sportello, con pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2339">È essenziale <strong data-start="2078" data-end="2104">monitorare le scadenze</strong>: il bando 2025 stabilisce una finestra temporale per la presentazione delle domande, oltre la quale non sarà più possibile partecipare. In caso di errori nella compilazione o documentazione incompleta, la domanda può essere rigettata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550">Per evitare imprecisioni, è fortemente consigliato <strong data-start="2392" data-end="2499">affidarsi a un consulente fiscale o a un commercialista esperto in agevolazioni per il settore agricolo</strong>, capace di seguire passo dopo passo l’intero iter.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2341" data-end="2550"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33827 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1024x688.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1536x1032.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/young-farmer-taking-care-his-business-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="531"><strong data-start="445" data-end="531">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Accedere agli <strong data-start="547" data-end="603">incentivi per investimenti innovativi in agricoltura</strong> nel 2025 non significa soltanto ottenere un contributo a fondo perduto: significa <strong data-start="686" data-end="759">rafforzare in modo strutturale la competitività dell’impresa agricola</strong>, migliorandone efficienza, sostenibilità e capacità di adattamento alle sfide del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="910">Ma quali sono i <strong data-start="867" data-end="909">vantaggi fiscali ed economici concreti</strong>?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="949">1. <strong data-start="919" data-end="949">Contributi a fondo perduto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1227">Il vantaggio immediato è ovviamente di tipo finanziario: il contributo può coprire fino all’<strong data-start="1042" data-end="1077">80% del costo dell’investimento</strong> (in caso di giovani agricoltori), riducendo in modo considerevole l’esborso iniziale e facilitando l’accesso a tecnologie altrimenti non sostenibili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1709">2. <strong data-start="1665" data-end="1709">Innovazione e posizionamento sul mercato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="2053">L’introduzione di macchinari di ultima generazione, software gestionali, tecnologie green e digitali consente alle aziende agricole di <strong data-start="1845" data-end="1930">migliorare la qualità dei prodotti, la tracciabilità, e ridurre i costi operativi</strong>. Tutto ciò si traduce in <strong data-start="1956" data-end="1994">maggiore competitività sul mercato</strong>, anche in vista di certificazioni ambientali o di filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2055" data-end="2106">3. <strong data-start="2062" data-end="2106">Valore patrimoniale e accesso al credito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2107" data-end="2302">Un’azienda che investe in innovazione rafforza il proprio <strong data-start="2165" data-end="2188">attivo patrimoniale</strong> e migliora il <strong data-start="2203" data-end="2222">rating bancario</strong>, facilitando l’accesso a futuri finanziamenti, mutui agrari e linee di credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2304" data-end="2501">In sintesi, investire oggi con il supporto degli incentivi pubblici significa <strong data-start="2382" data-end="2424">preparare l’azienda agricola al futuro</strong>, sfruttando strumenti legali e vantaggiosi anche dal punto di vista fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="514"><strong data-start="418" data-end="514">Transizione digitale ed ecologica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1066">Gli incentivi per gli investimenti innovativi nelle imprese agricole non vanno letti come misure isolate, ma come parte integrante di un <strong data-start="653" data-end="700">percorso strategico nazionale e comunitario</strong>, che punta a trasformare il settore agricolo in chiave <strong data-start="756" data-end="794">digitale, sostenibile e resiliente</strong>. Il Fondo agevolato, aggiornato nel 2023 e attivo nel 2025, si inserisce perfettamente nelle <strong data-start="888" data-end="926">linee guida del Green Deal europeo</strong> e del <strong data-start="933" data-end="983">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevedono fondi e riforme specifiche per la modernizzazione dell’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1144">La trasformazione agricola si gioca oggi su <strong data-start="1112" data-end="1143">quattro fronti fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1723">
<li data-start="1146" data-end="1290">
<p data-start="1149" data-end="1290"><strong data-start="1149" data-end="1193">Digitalizzazione dei processi produttivi</strong>, grazie all’utilizzo di tecnologie IoT, droni, sensori, gestione da remoto e sistemi predittivi;</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1460">
<p data-start="1294" data-end="1460"><strong data-start="1294" data-end="1322">Sostenibilità ambientale</strong>, con investimenti in impianti per l’energia rinnovabile, tecnologie per l’efficienza idrica ed energetica, riduzione degli input chimici;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1586">
<p data-start="1464" data-end="1586"><strong data-start="1464" data-end="1511">Valorizzazione della filiera agroalimentare</strong>, anche attraverso l’introduzione di sistemi di tracciabilità e blockchain;</p>
</li>
<li data-start="1587" data-end="1723">
<p data-start="1590" data-end="1723"><strong data-start="1590" data-end="1619">Sviluppo delle competenze</strong>, grazie alla formazione continua degli operatori agricoli sulle nuove tecnologie e modelli di gestione.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2038">L’agricoltura di oggi non può più permettersi di essere “tradizionale” nel senso limitante del termine: <strong data-start="1829" data-end="1895">l’innovazione è una necessità per la sopravvivenza competitiva</strong>. E con l’aiuto dei contributi statali e comunitari, le imprese agricole italiane hanno finalmente gli strumenti per affrontare il cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2242">Nel prossimo futuro, i settori più premiati saranno quelli capaci di coniugare <strong data-start="2119" data-end="2169">redditività, tecnologia e tutela dell’ambiente</strong>, diventando veri protagonisti della <strong data-start="2206" data-end="2241">nuova economia circolare rurale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="366"><strong data-start="302" data-end="366">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="866">Nel 2025, le imprese agricole italiane si trovano davanti a una <strong data-start="432" data-end="467">finestra concreta e vantaggiosa</strong> per investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, sfruttando le agevolazioni previste dal <strong data-start="572" data-end="613">Fondo per gli investimenti innovativi</strong>. Le modifiche normative introdotte dal <strong data-start="653" data-end="698">Decreto Direttoriale del 4 settembre 2023</strong>, in risposta al <strong data-start="715" data-end="741">Regolamento UE ABER II</strong>, hanno semplificato le procedure, reso più accessibili gli strumenti e ampliato il perimetro degli investimenti ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1228">Parliamo di <strong data-start="880" data-end="923">contributi a fondo perduto fino all’80%</strong>, per l’acquisto di beni materiali e immateriali, tecnologie digitali e soluzioni green che non solo riducono i costi, ma <strong data-start="1045" data-end="1095">migliorano radicalmente l’efficienza aziendale</strong>. Tutto questo, senza trascurare i <strong data-start="1130" data-end="1150">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla deducibilità e dalla possibilità di cumulo, laddove previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1509">Chi si muove ora ha più possibilità di <strong data-start="1269" data-end="1305">posizionarsi in modo competitivo</strong> sul mercato, accedere a ulteriori linee di credito e creare valore a lungo termine per la propria azienda agricola. L’innovazione non è più un’opzione per pochi: è una <strong data-start="1474" data-end="1508">necessità strategica per tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1800"><strong data-start="1514" data-end="1548">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: verifica oggi stesso se la tua impresa agricola possiede i requisiti, pianifica l’investimento e presenta domanda seguendo i nuovi modelli disponibili sul sito del Ministero. E se hai dubbi, <strong data-start="1741" data-end="1781">affidati a un commercialista esperto</strong> per non sbagliare.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-2025-per-le-imprese-agricole-come-ottenere-contributi-per-investimenti-innovativi-e-sostenibili/">Incentivi 2025 per le imprese agricole: come ottenere contributi per investimenti innovativi e sostenibili</a> was first posted on Settembre 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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