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	<title>delega fiscale 111/2023 | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>delega fiscale 111/2023 | Commercialista.it</title>
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		<title>Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[La macchina della Legge di Bilancio 2026 è ufficialmente in moto. Durante l’edizione di settembre 2025 di Telefisco, l’evento organizzato da Il Sole 24 Ore e considerato tra i più autorevoli appuntamenti italiani su fisco e lavoro, si sono accesi i riflettori sulle prime anticipazioni della prossima manovra finanziaria. In particolare, è stato il Vice [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="952"><strong data-start="420" data-end="488">La macchina della Legge di Bilancio 2026 è ufficialmente in moto</strong>. Durante l’edizione di settembre 2025 di <strong data-start="530" data-end="543">Telefisco</strong>, l’evento organizzato da <strong data-start="569" data-end="587">Il Sole 24 Ore</strong> e considerato tra i più autorevoli appuntamenti italiani su fisco e lavoro, si sono accesi i riflettori sulle <strong data-start="698" data-end="756">prime anticipazioni della prossima manovra finanziaria</strong>. In particolare, è stato il Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo a svelare alcune delle linee guida che il Governo Meloni intende seguire per il prossimo intervento di politica economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1372"><strong data-start="954" data-end="1024">Al centro dell’attenzione c’è il possibile nuovo taglio dell’IRPEF</strong>, già protagonista della Legge di Bilancio 2024 e confermato anche nella manovra del 2025, attualmente in fase di completamento. Un’ulteriore riduzione delle aliquote rappresenterebbe <strong data-start="1208" data-end="1285">una svolta significativa per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati</strong>, oltre che un messaggio politico forte in vista della seconda parte della legislatura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1374" data-end="1767">Nel corso del suo intervento, Leo ha fornito <strong data-start="1419" data-end="1456">conferme ma anche sollevato dubbi</strong>: l’intenzione del Governo è chiara, ma i margini finanziari sono stretti, e molto dipenderà dalle <strong data-start="1555" data-end="1636">valutazioni che la Commissione Europea darà sulla sostenibilità della manovra</strong>, così come dai dati macroeconomici contenuti nel nuovo <strong data-start="1692" data-end="1700">DPFP</strong>, che ha sostituito la tradizionale <strong data-start="1736" data-end="1745">NADEF</strong> il 18 settembre 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1769" data-end="2084">In questo articolo analizzeremo le anticipazioni ufficiali, le strategie fiscali in discussione, e i vantaggi o rischi per contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1769" data-end="2084">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="348"><strong>Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="853">Il <strong data-start="353" data-end="442">capitolo fiscale sarà ancora una volta il cuore pulsante della Legge di Bilancio 2026</strong>, e in particolare l’attenzione si concentra sulla <strong data-start="493" data-end="535">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>. Dopo l’importante riforma del 2024 che ha accorpato i primi due scaglioni di reddito, portando da quattro a tre le aliquote IRPEF, il Governo punta ora a un intervento mirato sulla <strong data-start="718" data-end="747">seconda fascia di reddito</strong>, quella che riguarda milioni di contribuenti con redditi compresi tra i <strong data-start="820" data-end="852">28.000 e i 50.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1370">Durante il convegno <strong data-start="875" data-end="893">Telefisco 2025</strong>, il <strong data-start="898" data-end="942">Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo</strong> ha confermato che il lavoro tecnico e politico è già avviato. L’ipotesi sul tavolo è <strong data-start="1028" data-end="1073">la riduzione dell’aliquota dal 35% al 33%</strong>, con possibile estensione dello scaglione fino a <strong data-start="1123" data-end="1138">60.000 euro</strong>. Una misura che avrebbe un impatto diretto su lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati appartenenti alla cosiddetta “classe media”, oggi schiacciata tra l’inflazione, la pressione fiscale e una percezione crescente di iniquità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1779">Il tema centrale, come spesso accade, <strong data-start="1410" data-end="1454">resta quello delle coperture finanziarie</strong>. Leo ha chiarito che ogni decisione dipenderà dai dati aggiornati dell’<strong data-start="1526" data-end="1565">ISTAT sui conti economici nazionali</strong>, attesi per il <strong data-start="1581" data-end="1602">22 settembre 2025</strong>. Questi dati saranno fondamentali per la definizione del <strong data-start="1660" data-end="1714">Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP)</strong>, che orienterà in modo decisivo l’intera Legge di Bilancio 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="392"><strong>Rottamazione cartelle 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="873">Oltre alla riforma IRPEF, la <strong data-start="423" data-end="449">Legge di Bilancio 2026</strong> potrebbe includere una nuova edizione della <strong data-start="494" data-end="537">rottamazione delle cartelle esattoriali</strong>, nota ormai come versione “<strong data-start="565" data-end="578">quinquies</strong>”. Il Governo sta valutando con attenzione questa misura, spinto dall’obiettivo di <strong data-start="661" data-end="695">sgonfiare il magazzino fiscale</strong> di crediti accumulati che ha ormai superato la soglia di <strong data-start="753" data-end="779">1.300 miliardi di euro</strong>, un’enormità in larga parte composta da debiti di difficile, se non impossibile, riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1256">Secondo le prime indiscrezioni, la nuova sanatoria <strong data-start="926" data-end="952">non sarà generalizzata</strong> come in passato. L’intenzione dell’Esecutivo è piuttosto quella di <strong data-start="1020" data-end="1052">differenziare i contribuenti</strong>, escludendo i debitori seriali e garantendo equità tra chi ha sempre adempiuto regolarmente e chi si è trovato in difficoltà economica reale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1256">Si ipotizza quindi una <strong data-start="1218" data-end="1244">rottamazione selettiva</strong>, riservata:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1467">
<li data-start="1257" data-end="1347">
<p data-start="1259" data-end="1347">a <strong data-start="1261" data-end="1285">categorie specifiche</strong> di contribuenti (es. soggetti in comprovata crisi economica),</p>
</li>
<li data-start="1348" data-end="1409">
<p data-start="1350" data-end="1409">a <strong data-start="1352" data-end="1376">importi sotto soglia</strong> (es. debiti sotto i 5.000 euro),</p>
</li>
<li data-start="1410" data-end="1467">
<p data-start="1412" data-end="1467">con possibili formule di <strong data-start="1437" data-end="1466">saldo e stralcio parziale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1944">L’obiettivo è duplice: <strong data-start="1492" data-end="1522">fare cassa in tempi rapidi</strong> e, contemporaneamente, <strong data-start="1546" data-end="1581">snellire il contenzioso fiscale</strong>, riducendo il carico delle liti pendenti con il fisco. Tuttavia, il tema è politicamente sensibile. Il rischio è di inviare un segnale sbagliato ai contribuenti onesti. Per questo, il <strong data-start="1766" data-end="1829">MEF starebbe lavorando a criteri più restrittivi di accesso</strong> e a sistemi di verifica per impedire che la misura venga sfruttata da chi ha accumulato debiti in modo strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1944"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33744 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="428"><strong>Regime forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="803">Tra le misure fiscali che potrebbero entrare nella Legge di Bilancio 2026, torna in discussione il possibile <strong data-start="539" data-end="591">innalzamento della soglia del regime forfettario</strong> dagli attuali <strong data-start="606" data-end="646">85.000 euro a 100.000 euro di ricavi</strong>. Una proposta che circola già da diversi anni e che aveva trovato spazio anche nella manovra del 2025, salvo poi essere <strong data-start="767" data-end="802">respinta in fase di emendamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1390">Il regime forfettario resta uno degli strumenti più apprezzati da <strong data-start="871" data-end="922">professionisti, freelance e piccole partite IVA</strong>, grazie all’imposta sostitutiva agevolata al 15% (ridotta al 5% per le start-up nei primi cinque anni). Tuttavia, l’allargamento della platea di accesso incontra <strong data-start="1085" data-end="1125">vincoli normativi di matrice europea</strong>. L’<strong data-start="1129" data-end="1147">Unione Europea</strong>, infatti, prevede <strong data-start="1166" data-end="1184">limiti precisi</strong> per gli Stati Membri sull’adozione di regimi fiscali semplificati con soglie elevate, al fine di <strong data-start="1282" data-end="1320">evitare concorrenza fiscale sleale</strong> e garantire l’armonizzazione tra i diversi sistemi fiscali nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1392" data-end="1885">Secondo le ultime anticipazioni, <strong data-start="1425" data-end="1475">senza un nulla osta ufficiale da parte dell’UE</strong>, il Governo non potrà approvare alcuna modifica sostanziale al regime. Dunque, la soglia a 100.000 euro, per ora, <strong data-start="1590" data-end="1624">resta solo un’ipotesi politica</strong>, in attesa di chiarimenti formali da Bruxelles. L’Esecutivo, però, sembra intenzionato a <strong data-start="1714" data-end="1736">rilanciare il tema</strong>, anche come leva di semplificazione e sostegno al lavoro autonomo, in un momento in cui l’economia italiana mostra ancora segnali deboli di ripresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="406"><strong>IRES premiale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="880">Nel quadro della <strong data-start="425" data-end="451">Legge di Bilancio 2026</strong>, il Governo punta a rafforzare anche l’<strong data-start="491" data-end="508">IRES premiale</strong>, il meccanismo di <strong data-start="527" data-end="605">riduzione dell’aliquota d’imposta per le imprese che reinvestono gli utili</strong>. Il Vice Ministro Leo, durante il convegno Telefisco, ha definito il provvedimento come «un passo avanti concreto» verso una fiscalità che premi la <strong data-start="754" data-end="792">crescita aziendale e l’occupazione</strong>, nel rispetto dei principi della <strong data-start="826" data-end="844">delega fiscale</strong> contenuta nella <strong data-start="861" data-end="879">Legge 111/2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1350">L’IRES premiale, introdotto dalla manovra 2025 e attuato con il decreto ministeriale dell’8 agosto 2025, prevede una riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%, ma solo a determinate condizioni. In particolare, l’agevolazione si applica alle imprese che decidono di non distribuire gli utili, bensì di accantonarne almeno il 30% per destinarlo a investimenti. Questi possono riguardare sia beni strumentali sia l’assunzione di nuovo personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1352" data-end="1715">Tuttavia, Leo ha evidenziato alcune criticità tecniche nell’applicazione della norma, parlando di una &#8220;asimmetria&#8221; tra la base imponibile e la natura degli investimenti. Infatti, mentre la riduzione dell’aliquota IRES è calcolata sul reddito, l’investimento è legato all’utile accantonato, il che potrebbe creare difficoltà operative e interpretative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2075">Il Ministero dell’Economia è al lavoro per chiarire i dettagli attuativi e potrebbe introdurre nuove semplificazioni o correttivi già con la prossima manovra. In ogni caso, la misura rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che intendono rafforzare il capitale produttivo e creare occupazione beneficiando di una fiscalità di vantaggio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="461"><strong>Come prepararsi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="463" data-end="925">Anche se la Legge di Bilancio 2026 non è ancora definitiva, i segnali lanciati dal Governo permettono già a contribuenti, professionisti e imprese di iniziare a <strong data-start="624" data-end="678">valutare le possibili opportunità e rischi fiscali</strong> in arrivo. In particolare, chi rientra nella fascia di reddito medio (tra i 28.000 e i 60.000 euro) potrebbe beneficiare del <strong data-start="804" data-end="820">taglio IRPEF</strong>, e conviene già ora monitorare con attenzione eventuali modifiche agli scaglioni e all’aliquota del 33%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="927" data-end="1310">Le imprese, invece, dovrebbero iniziare a considerare <strong data-start="981" data-end="1024">strategie di reinvestimento degli utili</strong>, in vista di un possibile ampliamento o rafforzamento del meccanismo dell’<strong data-start="1099" data-end="1116">IRES premiale</strong>. In quest’ottica, è fondamentale pianificare attentamente la distribuzione degli utili 2025, valutando la convenienza tra dividendi e accantonamenti destinati a investimenti o nuove assunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1710">Sul fronte delle <strong data-start="1329" data-end="1353">cartelle esattoriali</strong>, chi ha debiti con il fisco potrebbe trovarsi davanti a <strong data-start="1410" data-end="1474">una nuova finestra per la rottamazione o il saldo e stralcio</strong>. È quindi consigliabile fare una ricognizione delle proprie pendenze, anche con l’aiuto di un commercialista, per essere pronti ad aderire tempestivamente a eventuali misure agevolative, evitando ulteriori interessi o azioni esecutive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1712" data-end="2019">Infine, i <strong data-start="1722" data-end="1762">professionisti in regime forfettario</strong> (o aspiranti tali) dovranno prestare attenzione ai possibili limiti europei. In caso di innalzamento della soglia a 100.000 euro, potrebbe essere strategico posticipare aperture di partite IVA o valutare passaggi da altri regimi nel momento più favorevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2217">In tutti i casi, <strong data-start="2038" data-end="2075">un’attenta pianificazione fiscale</strong> e un confronto con un consulente esperto possono fare la differenza tra pagare il giusto e perdere opportunità di risparmio del tutto legali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2217"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33645 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="454"><strong>Fisco e crescita</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="818">Oltre ai numeri, alle aliquote e ai vincoli di bilancio, ciò che davvero conta è <strong data-start="537" data-end="581">l’impatto economico delle scelte fiscali</strong>. La Legge di Bilancio 2026, se confermerà l’orientamento anticipato dal Vice Ministro Leo, potrebbe diventare <strong data-start="692" data-end="741">una leva importante per stimolare la crescita</strong>, soprattutto se le misure saranno strutturali e non limitate a un solo anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1484">Il taglio dell’IRPEF per i redditi medi – se ben calibrato – ha un <strong data-start="887" data-end="928">effetto diretto sulla domanda interna</strong>, poiché aumenta il reddito disponibile di una fascia di popolazione che tende a spendere piuttosto che risparmiare. Questo può generare <strong data-start="1065" data-end="1123">un ciclo virtuoso di consumi, produzione e occupazione</strong>, soprattutto nei settori più colpiti dall’inflazione. Parallelamente, l’estensione o il rafforzamento dell’IRES premiale ha l’obiettivo di <strong data-start="1263" data-end="1328">spingere le imprese a reinvestire in capitale e risorse umane</strong>, anziché puntare sulla sola distribuzione degli utili. Un modello che premia la crescita interna, la produttività e la creazione di valore a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="1773">Anche le eventuali <strong data-start="1505" data-end="1529">rottamazioni fiscali</strong> possono avere un impatto, se ben strutturate: da un lato alleggeriscono i bilanci di cittadini e piccole imprese in difficoltà, dall’altro permettono allo Stato di incassare risorse immediate che altrimenti resterebbero solo “crediti teorici”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2092">Tuttavia, perché questi effetti si traducano in crescita reale, serve <strong data-start="1845" data-end="1877">una visione di medio periodo</strong>, che integri fisco, investimenti pubblici, riforme strutturali e politiche per l’occupazione. La manovra 2026 sarà quindi <strong data-start="2000" data-end="2053">un banco di prova non solo fiscale, ma strategico</strong>, per il futuro dell’economia italiana.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="406"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="897">La <strong data-start="411" data-end="437">Legge di Bilancio 2026</strong> si preannuncia come una manovra ambiziosa, ma inevitabilmente condizionata da <strong data-start="516" data-end="535">vincoli europei</strong>, <strong data-start="537" data-end="564">spazi fiscali ristretti</strong> e dalla necessità di conciliare rigore e crescita. Il Governo ha già delineato le <strong data-start="647" data-end="669">priorità politiche</strong>: taglio dell’IRPEF per il ceto medio, nuove forme di <strong data-start="723" data-end="749">rottamazione selettiva</strong>, sostegno agli investimenti attraverso l’<strong data-start="791" data-end="808">IRES premiale</strong>, e un possibile ampliamento del <strong data-start="841" data-end="863">regime forfettario</strong>, se Bruxelles darà il via libera.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1424">Tuttavia, le <strong data-start="912" data-end="946">certezze al momento sono poche</strong>. Molto dipenderà dai dati ISTAT sui conti pubblici, dalle valutazioni dell’UE e dalle scelte finali che verranno incluse nel testo della manovra, la cui approvazione è prevista entro fine anno. In attesa di conferme, è fondamentale che contribuenti e imprese <strong data-start="1206" data-end="1234">si preparino in anticipo</strong>, rivedendo i propri bilanci, valutando la convenienza di determinate scelte fiscali e affidandosi a professionisti qualificati per cogliere ogni opportunità di <strong data-start="1395" data-end="1423">risparmio fiscale legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1828">In un contesto in continua evoluzione, <strong data-start="1465" data-end="1516">conoscere in anticipo le intenzioni del Governo</strong> e interpretare correttamente le misure in arrivo diventa un <strong data-start="1577" data-end="1602">vantaggio competitivo</strong>, non solo per le imprese, ma anche per i singoli cittadini. La fiscalità non è più solo un obbligo, ma un <strong data-start="1709" data-end="1761">campo strategico in cui agire con consapevolezza</strong>, per ottimizzare risorse e proteggere il proprio futuro economico.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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