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	<title>deducibilità premi ai dipendenti | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>deducibilità premi ai dipendenti | Commercialista.it</title>
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		<title>Viaggi premio ai dipendenti: guida fiscale ai fini delle imposte dirette</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/viaggi-premio-ai-dipendenti-guida-fiscale-ai-fini-delle-imposte-dirette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 11:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[deducibilità premi ai dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[premi ai dipendenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Di recente in Italia, le aziende stanno recependo un orientamento di tipo anglosassone, in merito ai “benefit employee” (sul filone fringe benefit), ossia erogazioni spesso in natura a favore delle proprie “risorse umane” (il termine dipendenti sembra sempre più vetusto). Purtroppo come spesso accade le evoluzioni ed i mutamenti dell’economia non sono supportati ed alimentati [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/viaggi-premio-ai-dipendenti-guida-fiscale-ai-fini-delle-imposte-dirette/">Viaggi premio ai dipendenti: guida fiscale ai fini delle imposte dirette</a> was first posted on Marzo 8, 2016 at 12:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente in Italia, le aziende stanno recependo un orientamento di tipo anglosassone, in merito ai “benefit employee” (sul filone fringe benefit), ossia erogazioni spesso in natura a favore delle proprie “risorse umane” (il termine dipendenti sembra sempre più vetusto). Purtroppo come spesso accade le evoluzioni ed i mutamenti dell’economia non sono supportati ed alimentati dal legislatore fiscale, molto distratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Viaggi premio ai dipendenti: guida fiscale ai fini delle imposte dirette</h2>
<p>Di recente in Italia, le aziende stanno recependo un orientamento di tipo anglosassone, in merito ai “benefit employee” (sul filone fringe benefit), ossia erogazioni spesso in natura a favore delle proprie “risorse umane” (il termine dipendenti sembra sempre più vetusto). Purtroppo come spesso accade le evoluzioni ed i mutamenti dell’economia non sono supportati ed alimentati dal legislatore fiscale, molto distratto.</p>
<p>Se non assistiti da un valido team di consulenza tributaria che pianifica queste operazioni consentendone la massima deducibilità del costo e detraibilità dell’IVA, si rischia di “cadere” nel disposto dell’articolo 100 comma primo del DPR n. 917/1986.</p>
<p>Infatti il nostro legislatore fiscale ha normato i “viaggi pre­mio” a favore dei dipendenti,  con l’articolo 100, comma 1, del  richiamato Tuir, il quale dispone che “le spese relative ad o­pere o servizi utilizzabili dalla generalità dei di­pendenti o categorie di dipendenti volontaria­mente sostenute per specifiche finalità di edu­cazione, istruzione, ricreazione, assistenza so­ciale e sanitaria o culto, sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazio­ni di lavoro dipendente risultante dalla dichiara­zione dei redditi”, tradotto per un milione di euro di costo del personale puoi dedurti solo 5mila…un delirio, una norma superata ed addirittura contraria ad una politica sociale e di stimolo a favore dei dipendenti.</p>
<p>Le spese sostenute per viaggi organizzati in favore di dipendenti,  in assenza di pianificazione tributaria, sono deducibili nel limite del 5 per mille dell’ammontare dei costi per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi, orientamen­to  confermato anche  dalla circolare n. 16 del 2009 dell’illustre Asso­nime.</p>
<p>Dal punto di vista del lavoratore dipendente o del collaboratore, l’articolo 51, comma primo, del Tuir stabilisce che “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’im­posta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro(. )”. Pertan­to, rientrano tra le erogazioni liberali connesse al rapporto di lavoro gli omaggi e i “viaggi premio”, che sono tassabili per il dipenden­te/collaboratore [cfr. Soppressione della lett. B) dell’art. 51, comma 2 del Tuir], a meno che ri­corrano le condizioni di applicabilità della franchigia dei fringe benefit (€ 258,23 comples­sivi nel periodo d’imposta) di cui all’art. 51, comma 3 del Tuir.</p>
<p>Ai fini Irap, per le società di capitali le spese di rappresentanza e quelle relative ad omaggi a clienti sono deducibili per l’importo stanziato a conto economico. Le spese relative ad omaggi a dipendenti sono, invece, deducibili se funzionali all’attività di impresa e non assumono natura re­tributiva.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/viaggi-premio-ai-dipendenti-guida-fiscale-ai-fini-delle-imposte-dirette/">Viaggi premio ai dipendenti: guida fiscale ai fini delle imposte dirette</a> was first posted on Marzo 8, 2016 at 12:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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