<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>credito d’imposta cinema &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/credito-dimposta-cinema/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Jul 2025 20:39:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>credito d’imposta cinema &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Tax credit per le opere audiovisive 2025: nuove regole, vantaggi e obblighi per le produzioni cinematografiche e televisive</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tax-credit-per-le-opere-audiovisive-2025-nuove-regole-vantaggi-e-obblighi-per-le-produzioni-cinematografiche-e-televisive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 04:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema e Audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta cinema]]></category>
		<category><![CDATA[credito imposta cinema]]></category>
		<category><![CDATA[decreto direttoriale tax credit]]></category>
		<category><![CDATA[eleggibilità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fiscali cultura]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit audiovisivo]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit film]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit ministero cultura]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit opere audiovisive 2025]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit produzione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit sale cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit videogiochi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33109</guid>

					<description><![CDATA[Il settore audiovisivo italiano rappresenta da sempre uno dei pilastri culturali ed economici del nostro Paese. Per rafforzarlo e renderlo più competitivo, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura ha pubblicato il 28 giugno 2024 i nuovi decreti ministeriali che modificano in profondità le regole per l’accesso al Tax Credit per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tax-credit-per-le-opere-audiovisive-2025-nuove-regole-vantaggi-e-obblighi-per-le-produzioni-cinematografiche-e-televisive/">Tax credit per le opere audiovisive 2025: nuove regole, vantaggi e obblighi per le produzioni cinematografiche e televisive</a> was first posted on Luglio 16, 2025 at 6:05 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="1241">Il settore audiovisivo italiano rappresenta da sempre uno dei pilastri culturali ed economici del nostro Paese. Per rafforzarlo e renderlo più competitivo, la <strong data-start="534" data-end="584">Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA)</strong> del <strong data-start="589" data-end="616">Ministero della Cultura</strong> ha pubblicato il <strong data-start="634" data-end="652">28 giugno 2024</strong> i nuovi decreti ministeriali che modificano in profondità le regole per l’accesso al <strong data-start="738" data-end="777">Tax Credit per le opere audiovisive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="1241">Le nuove disposizioni, entrate in vigore il <strong data-start="823" data-end="840">2 luglio 2024</strong>, avranno effetti concreti già a partire dal <strong data-start="885" data-end="893">2025</strong>, con un impatto diretto su produttori cinematografici, società di post-produzione, distribuzione e perfino sul comparto dei videogiochi. Il Tax Credit audiovisivo è un importante <strong data-start="1073" data-end="1094">credito d’imposta</strong>, riconosciuto in percentuale sulle spese sostenute per la realizzazione di film, serie TV, documentari, animazione e altre produzioni audiovisive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1243" data-end="1923">In questo articolo analizzeremo tutte le novità normative, soffermandoci su cosa cambia dal 2025, chi potrà accedere al beneficio e quali sono i nuovi limiti di spesa. Vedremo inoltre come le imprese del settore potranno ottenere concreti vantaggi fiscali in modo legale, sfruttando al massimo le opportunità offerte da questo strumento strategico.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1243" data-end="1923"><strong>Cos’è</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="217" data-end="975">Il <strong data-start="220" data-end="259">Tax Credit per le opere audiovisive</strong> è un incentivo fiscale di grande importanza per il settore culturale e creativo italiano. Si tratta di un credito d’imposta calcolato sulla base dei costi sostenuti per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione, sia nazionale che internazionale, di film cinematografici, opere televisive, produzioni web, videogiochi, nonché per la costruzione, la ristrutturazione o la gestione delle sale cinematografiche e per il funzionamento delle industrie tecniche legate al comparto audiovisivo. L’obiettivo di questo strumento è duplice: da un lato, sostenere la produzione culturale nazionale e, dall’altro, attrarre investimenti esteri, incentivando la scelta dell’Italia come luogo di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="977" data-end="1679">Il Tax Credit spetta però a una condizione essenziale: l’opera audiovisiva per la quale si chiede l’agevolazione deve possedere l&#8217;“eleggibilità culturale”, ovvero deve raggiungere un punteggio minimo secondo parametri e criteri stabiliti da appositi decreti. Esiste inoltre una variante denominata Tax Credit internazionale, che permette di ottenere il beneficio anche per opere non aventi la nazionalità italiana, a patto che la produzione avvenga in Italia con l&#8217;impiego di manodopera italiana e con costi sostenuti sul territorio nazionale, su commissione di case di produzione estere. In questo modo si garantisce un ritorno economico diretto per il sistema produttivo italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="977" data-end="1679"><strong> Base normativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="899">Il <strong data-start="134" data-end="173">Tax Credit per le opere audiovisive</strong> è disciplinato dalla <strong data-start="195" data-end="241">Legge Cinema e Audiovisivo n. 220 del 2016</strong>, una normativa che ha rappresentato una vera e propria riforma del settore culturale italiano, ponendo le basi per un sistema di incentivi strutturato e stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="899">La legge prevede una serie di <strong data-start="434" data-end="458">agevolazioni fiscali</strong> pensate per sostenere l’intera filiera audiovisiva, promuovendo sia la produzione nazionale che l&#8217;attrazione di investimenti esteri attraverso il <strong data-start="605" data-end="634">Tax Credit internazionale</strong>. Tuttavia, la legge da sola non basta: per la sua concreta applicazione è necessario il supporto di <strong data-start="735" data-end="768">numerosi decreti ministeriali</strong>, i quali definiscono nel dettaglio le modalità operative, i limiti di spesa, i criteri di ammissibilità e le procedure da seguire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1483">La normativa è stata costantemente aggiornata negli anni per rispondere alle esigenze del mercato e alle necessità di tutela dei fondi pubblici. L’ultimo aggiornamento significativo è rappresentato dai <strong data-start="1103" data-end="1164">Decreti Direttoriali n. 2540 e n. 2541 del 26 giugno 2025</strong>, pubblicati dal <a href="https://cinema.cultura.gov.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1181" data-end="1257">Ministero della Cultura &#8211; Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA)</strong></a>. Questi decreti delineano con precisione le procedure per accedere al credito di imposta, sia per le produzioni nazionali sia per quelle internazionali, introducendo regole più stringenti e meccanismi di controllo rafforzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1774">In un contesto economico sempre più globalizzato e competitivo, la normativa punta quindi a creare un ambiente favorevole allo sviluppo dell’<strong data-start="1626" data-end="1660">industria audiovisiva italiana</strong>, garantendo al contempo una gestione più trasparente e responsabile delle risorse pubbliche destinate al settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1774"><strong>Nuove regole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="846">I <strong data-start="237" data-end="298">Decreti Direttoriali n. 2540 e n. 2541 del 26 giugno 2025</strong> hanno introdotto alcune importanti novità per garantire un utilizzo più <strong data-start="371" data-end="397">trasparente e corretto</strong> dei fondi pubblici destinati al <strong data-start="430" data-end="456">Tax Credit audiovisivo</strong>. Tra le principali modifiche spicca l’<strong data-start="495" data-end="640">obbligo per i beneficiari di aprire un conto corrente bancario dedicato esclusivamente alla gestione delle spese legate all&#8217;opera audiovisiva</strong> per la quale si chiede l&#8217;incentivo. Questa novità ha lo scopo di rendere i <strong data-start="716" data-end="763">flussi finanziari completamente tracciabili</strong>, impedendo l&#8217;utilizzo promiscuo dei fondi e riducendo il rischio di abusi o frodi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1469">Inoltre, è stato stabilito che per le richieste a consuntivo, tutte le <strong data-start="919" data-end="1013">fatture, i documenti di spesa e le ricevute di pagamento di importo superiore a 1.000 euro</strong> dovranno obbligatoriamente indicare il <strong data-start="1053" data-end="1086">titolo dell’opera audiovisiva</strong> cui si riferiscono. In caso contrario, il costo non sarà considerato eleggibile per il calcolo del credito di imposta. Non solo: i pagamenti dovranno essere effettuati esclusivamente tramite <strong data-start="1278" data-end="1303">strumenti tracciabili</strong> e utilizzando il <strong data-start="1321" data-end="1348">conto corrente dedicato</strong>. Non saranno più ammessi pagamenti effettuati tramite <strong data-start="1403" data-end="1420">compensazioni</strong> tra debiti e crediti nei confronti di fornitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1868">Queste misure rispondono alla volontà di rafforzare i controlli e di rendere più <strong data-start="1552" data-end="1614">affidabile e verificabile il sistema dei crediti d’imposta</strong>, tutelando non solo le risorse pubbliche ma anche la correttezza degli operatori del settore. Per le imprese del comparto audiovisivo sarà quindi fondamentale adeguarsi tempestivamente a queste nuove disposizioni per non perdere il diritto al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1868"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33110 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-1024x768.jpg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-1024x768.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-300x225.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-768x576.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-1536x1152.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-560x420.jpg 560w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-80x60.jpg 80w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-150x113.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-600x450.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-696x522.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-1068x801.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer-265x198.jpg 265w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/directly-shot-headphones-sound-mixer.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1868"><strong>Perizia di congruità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="211" data-end="697">Un’altra importante innovazione introdotta dai <strong data-start="258" data-end="319">Decreti Direttoriali n. 2540 e n. 2541 del 26 giugno 2025</strong> riguarda la possibilità, per la <strong data-start="352" data-end="402">Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA)</strong>, di richiedere ai beneficiari del <strong data-start="437" data-end="451">Tax Credit</strong> una <strong data-start="456" data-end="480">perizia di congruità</strong> dei costi dichiarati. Si tratta di una verifica indipendente volta ad accertare che le spese rendicontate per ottenere il credito siano effettivamente <strong data-start="632" data-end="696">adeguate, giustificate e in linea con i parametri di mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1252">Questa perizia dovrà essere redatta da un <strong data-start="741" data-end="773">professionista esterno terzo</strong>, indipendente e dotato di <strong data-start="800" data-end="838">esperienza e qualifiche specifiche</strong> nel settore audiovisivo. L’esperto incaricato dovrà inoltre rispettare <strong data-start="910" data-end="944">metodologie e standard tecnici</strong> che verranno definiti e comunicati in anticipo dalla stessa DGCA. L&#8217;obiettivo di questa misura è duplice: da un lato, prevenire il rischio di sovrastima dei costi o di spese non pertinenti; dall&#8217;altro, fornire un supporto tecnico alle autorità pubbliche per consentire un controllo più accurato e oggettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1254" data-end="1713">Questa novità risponde alla crescente necessità di garantire che il <strong data-start="1322" data-end="1343">credito d’imposta</strong> venga concesso solo in presenza di costi realmente sostenuti e congrui, rafforzando così la <strong data-start="1436" data-end="1479">credibilità del sistema di agevolazioni</strong> agli occhi degli operatori del mercato e degli investitori esteri. Si tratta di un passo importante per ridurre le aree grigie e assicurare che le risorse pubbliche siano utilizzate in modo <strong data-start="1670" data-end="1712">efficiente, trasparente e responsabile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1254" data-end="1713"><strong>Rafforzamento dei controlli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="662">Tra le novità più incisive introdotte dai <strong data-start="254" data-end="315">Decreti Direttoriali n. 2540 e n. 2541 del 26 giugno 2025</strong> vi è il <strong data-start="324" data-end="436">rafforzamento delle regole per l’assunzione del personale e per l’affidamento di servizi a fornitori esterni</strong>. Questa misura nasce dalla volontà di garantire la massima trasparenza anche sul fronte dei <strong data-start="529" data-end="585">rapporti di lavoro e delle prestazioni professionali</strong>, aree che in passato sono state talvolta oggetto di criticità e contenziosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="857">In concreto, le imprese richiedenti il <strong data-start="703" data-end="729">Tax Credit audiovisivo</strong> dovranno fornire un set di documentazione molto più dettagliato rispetto al passato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="857">Tra gli <strong data-start="823" data-end="847">allegati obbligatori</strong> figurano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="1528">
<li data-start="858" data-end="1012">
<p data-start="860" data-end="1012"><strong data-start="860" data-end="895">Elenco nominativo del personale</strong> coinvolto in ciascuna attività, con l&#8217;indicazione del <strong data-start="950" data-end="968">codice fiscale</strong> e del <strong data-start="975" data-end="993">costo imputato</strong> per ogni soggetto;</p>
</li>
<li data-start="1013" data-end="1147">
<p data-start="1015" data-end="1147"><strong data-start="1015" data-end="1038">Prova dei pagamenti</strong> effettuati in favore dei fornitori, sempre attraverso mezzi tracciabili e utilizzando il <strong data-start="1128" data-end="1146">conto dedicato</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1148" data-end="1528">
<p data-start="1150" data-end="1246">Una <strong data-start="1154" data-end="1200">autodichiarazione rilasciata dai fornitori</strong> stessi, contenente tre elementi essenziali:</p>
<ol data-start="1249" data-end="1528">
<li data-start="1249" data-end="1321">
<p data-start="1252" data-end="1321">La conferma dell’<strong data-start="1269" data-end="1306">assenza di subappalti “a cascata”</strong> verso terzi;</p>
</li>
<li data-start="1324" data-end="1388">
<p data-start="1327" data-end="1388">L’attestazione dell’<strong data-start="1347" data-end="1385">eleggibilità delle spese sostenute</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1391" data-end="1528">
<p data-start="1394" data-end="1528">Una serie di autodichiarazioni <strong data-start="1425" data-end="1451">in materia lavoristica</strong> riferite sia al personale impiegato sia al rispetto delle normative vigenti.</p>
</li>
</ol>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1889">Queste nuove regole mirano non solo a garantire la <strong data-start="1581" data-end="1633">regolarità contrattuale e fiscale dei lavoratori</strong>, ma anche a evitare il ricorso a <strong data-start="1667" data-end="1690">subcontratti opachi</strong> e a costi non qualificabili ai fini del credito. In questo modo si vuole incentivare un uso <strong data-start="1783" data-end="1806">virtuoso e corretto</strong> delle agevolazioni, tutelando sia i lavoratori che le imprese serie e trasparenti.</p>
<p data-start="1530" data-end="1889"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33112 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/conducting-discriminative-stimulus-training-ar-generative-ai.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Novità per il Tax Credit</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="738">Un aspetto particolarmente rilevante delle modifiche introdotte dai <strong data-start="287" data-end="348">Decreti Direttoriali n. 2540 e n. 2541 del 26 giugno 2025</strong> riguarda il <strong data-start="361" data-end="390">Tax Credit Internazionale</strong>, ossia il beneficio fiscale riservato alle <strong data-start="434" data-end="458">produzioni straniere</strong> che scelgono di realizzare le proprie opere audiovisive in Italia, utilizzando <strong data-start="538" data-end="569">manodopera e risorse locali</strong>. Questa misura è diventata nel tempo uno strumento strategico per attrarre investimenti esteri nel nostro Paese, generando un impatto positivo su occupazione e indotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="1249">La novità introdotta dai nuovi decreti prevede che, ai fini dell’ottenimento del credito di imposta, le imprese committenti dovranno obbligatoriamente fornire anche una <strong data-start="909" data-end="940">copia dell’opera realizzata</strong>. Questo nuovo adempimento ha un duplice obiettivo: da un lato garantire la <strong data-start="1016" data-end="1084">concretezza e l’effettiva realizzazione del progetto audiovisivo</strong> sul suolo italiano, dall’altro consentire un controllo diretto sulla <strong data-start="1154" data-end="1214">qualità e sul rispetto dei requisiti culturali e tecnici</strong> richiesti dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1738">Questa disposizione risponde all’esigenza di rafforzare ulteriormente il meccanismo di verifica per evitare che produzioni parziali o fittizie possano usufruire indebitamente di incentivi pubblici. L&#8217;obbligo di consegna della copia dell’opera si aggiunge dunque alle altre misure di <strong data-start="1534" data-end="1585">tracciabilità finanziaria e congruità dei costi</strong>, completando un quadro normativo sempre più attento alla <strong data-start="1643" data-end="1701">serietà e alla qualità delle produzioni internazionali</strong> che scelgono di investire in Italia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1251" data-end="1738"><strong> Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="236" data-end="851">Nonostante il rafforzamento delle regole e l’aumento degli adempimenti richiesti, il <strong data-start="321" data-end="360">Tax Credit per le opere audiovisive</strong> continua a rappresentare uno degli <strong data-start="396" data-end="446">strumenti fiscali più vantaggiosi e attrattivi</strong> per le imprese del settore. Le aziende che investono in <strong data-start="503" data-end="571">produzioni cinematografiche, televisive, digitali e videoludiche</strong> possono infatti beneficiare di un <strong data-start="606" data-end="674">credito d’imposta calcolato in percentuale sulle spese sostenute</strong>, che consente di ridurre concretamente la <strong data-start="717" data-end="738">pressione fiscale</strong> e di liberare risorse finanziarie da reinvestire in nuovi progetti o nel potenziamento dell’attività produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1274">Il <strong data-start="856" data-end="877">credito d&#8217;imposta</strong>, una volta riconosciuto, può essere utilizzato in <strong data-start="928" data-end="945">compensazione</strong> con le imposte dovute, oppure può essere <strong data-start="987" data-end="1005">ceduto a terzi</strong>, ad esempio a banche o ad altri soggetti finanziari, migliorando così la <strong data-start="1079" data-end="1102">liquidità aziendale</strong>. Proprio per garantire questa <strong data-start="1133" data-end="1160">cedibilità in sicurezza</strong>, la normativa aggiornata prevede controlli più stringenti, come la già citata <strong data-start="1239" data-end="1273">perizia di congruità dei costi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1764">Inoltre, il <strong data-start="1288" data-end="1317">Tax Credit internazionale</strong> permette alle produzioni estere di ridurre sensibilmente i costi complessivi di realizzazione, incentivando la scelta dell&#8217;Italia come location per film, serie TV e altre opere multimediali. Questo genera effetti positivi non solo per le singole aziende beneficiarie, ma per l’intera <strong data-start="1602" data-end="1635">filiera audiovisiva nazionale</strong>, favorendo l’occupazione, la crescita delle <strong data-start="1680" data-end="1702">industrie creative</strong> e la promozione internazionale del “Made in Italy” culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2015">Rispettare le nuove regole consente dunque alle imprese di <strong data-start="1825" data-end="1860">massimizzare i vantaggi fiscali</strong> in modo <strong data-start="1869" data-end="1899">totalmente legale e sicuro</strong>, sfruttando appieno le opportunità offerte da un sistema di incentivi pensato per favorire lo sviluppo del settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2015"><strong>Come adeguarsi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="753">L’introduzione delle nuove regole per il <strong data-start="342" data-end="374">Tax Credit opere audiovisive</strong> rappresenta un vero e proprio <strong data-start="405" data-end="428">cambio di paradigma</strong> per il settore, improntato alla <strong data-start="461" data-end="512">trasparenza, alla legalità e alla tracciabilità</strong>. Le imprese che vogliono continuare a beneficiare di questo incentivo fiscale, fondamentale per sostenere i propri progetti e migliorare la competitività, devono fin da subito adottare una <strong data-start="702" data-end="752">gestione amministrativa e finanziaria rigorosa</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="793">È essenziale, ad esempio, predisporre:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1347">
<li data-start="794" data-end="853">
<p data-start="796" data-end="853"><strong data-start="796" data-end="826">Un conto corrente dedicato</strong> per ogni opera finanziata;</p>
</li>
<li data-start="854" data-end="1013">
<p data-start="856" data-end="1013">Sistemi di <strong data-start="867" data-end="900">fatturazione chiara e precisa</strong>, che rispettino i nuovi obblighi di indicazione del titolo dell’opera e la completa tracciabilità dei pagamenti;</p>
</li>
<li data-start="1014" data-end="1153">
<p data-start="1016" data-end="1153">Un <strong data-start="1019" data-end="1053">monitoraggio interno dei costi</strong> per assicurarsi che le spese siano realmente eleggibili e congrue rispetto ai parametri di mercato;</p>
</li>
<li data-start="1154" data-end="1347">
<p data-start="1156" data-end="1347">Procedure di verifica e raccolta della documentazione richiesta, inclusi i <strong data-start="1231" data-end="1257">contratti di fornitura</strong>, le <strong data-start="1262" data-end="1297">autodichiarazioni dei fornitori</strong> e i dettagli relativi al <strong data-start="1323" data-end="1346">personale impiegato</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1601">Per i soggetti che operano su commessa estera e vogliono accedere al <strong data-start="1418" data-end="1447">Tax Credit internazionale</strong>, diventa cruciale programmare fin dall&#8217;inizio la produzione in modo da poter consegnare la <strong data-start="1539" data-end="1566">copia finale dell&#8217;opera</strong>, come richiesto dai nuovi decreti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="2049">Affidarsi a <strong data-start="1615" data-end="1669">consulenti fiscali esperti nel settore audiovisivo</strong> diventa quindi una scelta strategica per garantire il rispetto delle nuove disposizioni e per sfruttare al meglio i vantaggi economici derivanti dal credito d&#8217;imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="2049">Un approccio proattivo e attento ai dettagli non solo evita il rischio di perdere l’agevolazione, ma consente anche di migliorare la <strong data-start="1971" data-end="1996">credibilità aziendale</strong> nei confronti di partner, investitori e istituzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="121" data-end="194"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="196" data-end="770">Le nuove regole introdotte per il <strong data-start="230" data-end="262">Tax Credit opere audiovisive</strong> a partire dal 2025 rappresentano un passaggio fondamentale per garantire la <strong data-start="339" data-end="386">sostenibilità, la trasparenza e l’efficacia</strong> di uno dei principali strumenti fiscali a sostegno del settore creativo italiano. Se da un lato le imprese si troveranno ad affrontare adempimenti più articolati e controlli più rigorosi, dall’altro avranno la possibilità di continuare a godere di <strong data-start="635" data-end="671">vantaggi economici significativi</strong>, capaci di sostenere la crescita e l’internazionalizzazione delle produzioni audiovisive italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="1259">Il settore, in continua evoluzione e con un ruolo chiave nell’economia culturale, potrà così attrarre nuove commesse estere, incentivare le coproduzioni e promuovere il <strong data-start="941" data-end="970">Made in Italy audiovisivo</strong> nel mondo, a patto di rispettare le nuove regole e di dotarsi di una <strong data-start="1040" data-end="1091">gestione amministrativa e fiscale professionale</strong>. Affidarsi a <strong data-start="1105" data-end="1127">consulenti esperti</strong> diventa quindi cruciale per evitare errori, massimizzare il beneficio fiscale e operare nel pieno rispetto della normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1475">Chi saprà cogliere questa opportunità in modo responsabile potrà trarne <strong data-start="1333" data-end="1376">vantaggi competitivi e fiscali concreti</strong>, contribuendo allo sviluppo di un settore strategico per l’immagine e l’economia del nostro Paese.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tax-credit-per-le-opere-audiovisive-2025-nuove-regole-vantaggi-e-obblighi-per-le-produzioni-cinematografiche-e-televisive/">Tax credit per le opere audiovisive 2025: nuove regole, vantaggi e obblighi per le produzioni cinematografiche e televisive</a> was first posted on Luglio 16, 2025 at 6:05 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 16:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Sovvenzioni Finanziamenti e Contributi al Cinema ed allo Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cessione tax credit]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta cinema]]></category>
		<category><![CDATA[sovvenzioni al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit cinema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/</guid>

					<description><![CDATA[Sistema di sovvenzioni agli “addetti” del settore cinema ed agli investitori su piano pluriennale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/">Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</a> was first posted on Gennaio 10, 2018 at 5:53 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sovvenzioni il Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</h2>
<p>Sistema di sovvenzioni agli “addetti” del settore cinema ed agli investitori su piano pluriennale</p>
<p>La legge n. 200 del 2016 prevede l&#8217;istituzione di un nuovo Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo da 400 milioni di euro l&#8217;anno, a fronte degli attuali circa 260 milioni allocati su diversi Fondi già esistenti, cui faranno riferimento, a partire, dal 2017, tutti gli strumenti finanziari a sostegno del settore, dagli incentivi fiscali in forma di credito d&#8217;imposta ai contributi automatici, dalle agevolazioni selettive e quelle per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva.</p>
<h2>Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell&#8217;audiovisivo</h2>
<p>A decorrere dal 2017 la legge istituisce presso il Mibact il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell&#8217;audiovisivo, destinato a finanziare:</p>
<p>·        incentivi e agevolazioni fiscali attraverso lo strumento del credito d&#8217;imposta;</p>
<p>·        contributi automatici;</p>
<p>·        contributi selettivi;</p>
<p>·        contributi alle attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva.</p>
<p>Il Fondo finanzia anche il Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali e il Piano straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.</p>
<p>Lo stanziamento annuale a disposizione degli interventi deve essere pari all&#8217;11% delle entrate effettivamente incassate, nell&#8217;anno precedente, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES e IVA, nei settori:</p>
<p>·        distribuzione cinematografica di video e di programmi televisivi,</p>
<p>·        proiezione cinematografica,</p>
<p>·        programmazioni e trasmissioni televisive,</p>
<p>·        erogazione di servizi di accesso a internet,</p>
<p>·        telecomunicazioni fisse e mobili.</p>
<p>In caso di crescita del mercato, la legge prevede un aumento dei parametri di riferimento per ridefinire coerentemente le risorse nella manovra annuale di bilancio.</p>
<p>In ogni caso, la dotazione finanziaria non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui e sarà alimentata anche dalle risorse relative agli interventi in favore del settore cinematografico già previsti dall&#8217;attuale legislazione.</p>
<p>Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri definsce le modalità di gestione del Fondo e le quote da trasferire agli incentivi fiscali che rimarranno sotto la gestione del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, mentre un decreto del Ministero dei Beni culturali approverà la ripartizione annuale delle risorse tra:</p>
<p>·        a) sostegno degli investimenti promossi dalle imprese cinematografiche per la produzione di opere filmiche, anche con riferimento alla realizzazione di colonne sonore, e per lo sviluppo di sceneggiature originali di particolare rilievo culturale e sociale;</p>
<p>·        b) contributi a favore di imprese di distribuzione ed esportazione, anche per la realizzazione di versioni dei film riconosciuti di interesse culturale in lingua diversa da quella della ripresa sonora diretta;</p>
<p>·        c) contributi sugli interessi dei mutui e contributi in conto capitale a favore delle imprese di esercizio e dei proprietari di sale cinematografiche, per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive e il rinnovo delle apparecchiature, con particolare riguardo all&#8217;introduzione di impianti automatizzati o di nuove tecnologie;</p>
<p>·        d) mutui decennali a tasso agevolato o contributi sugli interessi a favore delle industrie tecniche cinematografiche, per la realizzazione, la ristrutturazione, la trasformazione o l&#8217;adeguamento strutturale e tecnologico di teatri di posa, di stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione, di post-produzione;</p>
<p>·        e) contributi destinati ad ulteriori esigenze del settore delle attività cinematografiche.</p>
<p>Prevista una quota obbligatoria compresa tra il 15 per cento e il 18 per cento della dotazione per la concessione di contributi selettivi a sostegno dei progetti diretti prioritariamente ai giovani, alle opere prime e seconde, ai film d&#8217;essai e, in generale ai contenuti di qualità e alle attività di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tax Credit</h2>
<p>Tutto il sistema dei crediti d&#8217;imposta a sostegno del cinema e dell&#8217;audiovisivo viene rivisto dalla legge, che prevede:</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese di produzione, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% del costo complessivo per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese di distribuzione cinematografica, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale e internazionale di opere cinematografiche e audiovisive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese dell&#8217;esercizio cinematografico, le industrie tecniche e di post-produzione, in misura non inferiore al 20% e non superiore al 49% delle spese complessivamente sostenute per la ristrutturazione e l&#8217;adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche e dei relativi impianti e servizi accessori, per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per il potenziamento dell&#8217;offerta cinematografica italiana ed europea, commisurato alla programmazione delle opere italiane ed europee effettuate nelle rispettive sale dagli esercenti;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per l&#8217;attrazione in Italia di investimenti cinematografici ed audiovisivi, quindi con riferimento alle opere cinematografiche e audiovisive o a parti di esse realizzate sul territorio nazionale, utilizzando mano d&#8217;opera italiana, su commissione di produzioni estere, con entità compresa tra il 20% e il 30% del costo di produzione della singola opera;</p>
<p>·        un credito d&#8217;imposta per le imprese non appartenenti al settore della produzione cinematografica e audiovisiva associate in partecipazione ai sensi dell’articolo 2549 del codice civile, applicando un&#8217;aliquota massima del 30% dell&#8217;apporto in denaro effettuato da tali imprese per la produzione e distribuzione in Italia e all&#8217;estero di opere cinematografiche e audiovisive.</p>
<p>Una serie di decreti attuativi preciseranno la disciplina del tax credit per il cinema, ma in linea generale il provvedimento chiarisce che i crediti d&#8217;imposta non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP, non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109, comma 5, del TUIR e sono utilizzabili esclusivamente in compensazione.</p>
<p>E&#8217; inoltre ammessa la cedibilità dei crediti d&#8217;imposta a intermediari bancari, finanziari e assicurativi sottoposti a vigilanza prudenziale, i quali possano a loro volta cedere tali crediti anche a investitori privati non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo. I cessionari possono utilizzare il credito ceduto solo in compensazione dei propri debiti d&#8217;imposta o contributivi.</p>
<p>A livello finanziario le risorse disponibili per il tax credit dovrebbero essere pari a circa 260 milioni di euro già nel 2017, contro i circa 150 milioni di euro del 2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Contributi automatici</h2>
<p>Sempre a valere sul Fondo sono previsti contributi automatici per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere cinematografiche e audiovisive, riconosciuti per opere già realizzate o distribuite, in base ai risultati economici, culturali e artistici, e condizionati al reinvestimento nel settore.</p>
<p>In particolare, per le opere cinematografiche si terrà conto degli incassi nelle sale cinematografiche italiane, nonché della partecipazione a rassegne e concorsi internazionali di alto livello e degli eventuali riconoscimenti ottenuti in tali sedi. Per le opere audiovisive, invece, nella valutazione si considerano la lunghezza dell&#8217;opera realizzata, i suoi costi medi orari di realizzazione e la partecipazione ed i riconoscimenti in rassegne e concorsi internazionali.</p>
<p>Per accedere ai contributi automatici ciascuna impresa cinematografica e audiovisiva dovrà richiedere l&#8217;apertura di una posizione contabile presso il Mibact, nella quale confluiranno i contributi alla produzione ancora non erogati, compatibili con le finalità di ammortamento dei mutui e di reinvestimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Contributi selettivi</h2>
<p>I contributi selettivi sono destinati prioritariamente alle opere cinematografiche e in particolare alle opere prime e seconde, alle opere realizzate da giovani autori o alle opere di particolare qualità artistica realizzate anche da imprese non titolari di una posizione contabile presso il Mibact. Sono previsti contributi selettivi anche per le imprese del settore appartenenti a determinate categorie, ad esempio lestartup e le micro imprese.</p>
<p>I contributi saranno attribuiti in relazione alla qualità artistica o al valore culturale dell&#8217;opera o del progetto da realizzare, in base alla valutazione di cinque espertiche saranno individuati secondo le modalità che verranno stabilite con successivo decreto.</p>
<h2></h2>
<h2>Contributi per attività di promozione cinematografica e audiovisiva</h2>
<p>Sempre a valere sul Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo verranno concessi contributi per il finanziamento di iniziative e manifestazioni finalizzate a:</p>
<p>·        promuovere le attività di internazionalizzazione del settore;</p>
<p>·        promuovere, anche a fini turistici, l&#8217;immagine dell&#8217;Italia attraverso il cinema e l&#8217;audiovisivo;</p>
<p>·        favorire lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva in Italia;</p>
<p>·        sostenere la realizzazione di festival, rassegne e premi di rilevanza nazionale ed internazionale;</p>
<p>·        promuovere le attività di conservazione, restauro e fruizione del patrimonio cinematografico ed audiovisivo;</p>
<p>·        sostenere l&#8217;attività di diffusione della cultura cinematografica svolta dai circoli e dalle associazioni nazionali di cultura cinematografica;</p>
<p>·        sostenere ulteriori attività finalizzate allo sviluppo del cinema e dell&#8217;audiovisivo sul piano artistico, culturale, tecnico ed economico o finalizzate alla crescita economica, culturale, civile, all&#8217;integrazione sociale e alle relazioni interculturali mediante l&#8217;utilizzo del cinema e dell&#8217;audiovisivo;</p>
<p>·        sostenere, d’intesa con il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;università e della ricerca, il potenziamento delle competenze nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, nonché l&#8217;alfabetizzazione all&#8217;arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini.</p>
<p>Saranno autorizzati alle presentazione delle richieste di contributo enti pubblici e privati, istituti universitari, fondazioni, comitati ed associazioni culturali e di categoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piano straordinario per potenziamento circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali</h2>
<p>Un&#8217;apposita sezione del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo, con dotazione annua di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, di 20 milioni di euro per l&#8217;anno 2020 e di 10 milioni di euro per l&#8217;anno 2021, sarà destinata alla concessione di contributi a fondo perduto, o contributi in conto interessi sui mutui o locazioni finanziarie, finalizzati alla:</p>
<p>·        riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, con particolare riguardo alle sale cinematografiche presenti nei comuni con popolazione inferiore a 15. 000 abitanti e con priorità per le sale dichiarate di interesse culturale ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio;</p>
<p>·        realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l&#8217;esercizio cinematografico e per i servizi connessi;</p>
<p>·        trasformazione delle sale o multisale esistenti in ambito cittadino finalizzata all&#8217;aumento del numero degli schermi;</p>
<p>·        ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale.</p>
<p>Criteri e modalità di accesso al beneficio saranno definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei Beni culturali. La priorità nella concessione del contributo andrà alle sale che, oltre alla fruizione cinematografica e audiovisiva, garantiscano, anche con il coinvolgimento degli enti locali, la fruizione di altri eventi culturali, creativi, multimediali e formativi in grado di contribuire alla sostenibilità economica della struttura o alla valenza sociale e culturale dell&#8217;area di insediamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piano straordinario per digitalizzazione patrimonio cinematografico e audiovisivo</h2>
<p>Un&#8217;ulteriore sezione del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo, con dotazione annua di10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, sarà riservata alla concessione di contributi a fondo perduto o di finanziamenti agevolati, finalizzati alla digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche.</p>
<p>Gli incentivi saranno concessi alle imprese di post-produzione italiane, comprese le cineteche, in proporzione al volume dei materiali digitalizzati, tenendo conto anche della rilevanza culturale del materiale cinematografico e audiovisivo da digitalizzare e della qualità tecnica e della professionalità complessiva del progetto di digitalizzazione.</p>
<p>Anche in questo caso un DPCM, su proposta del Mibact, definità requisiti e modalità di accesso alle agevolazioni, oltre alle condizioni e ai termini di utilizzo del materiale digitalizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sezione speciale audiovisivo del Fondo di garanzia per PMI</h2>
<p>Su iniziativa della commissione competente del Senato il ddl prevede, all&#8217;articolo 27 bis, che un decreto del Ministero dello sviluppo economico, da emanare, di concerto con il MEF, istituisca entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge sul Cinema, una sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI destinata a garantire operazioni di finanziamento alle imprese per la realizzazione di prodotti audiovisivi e cinematografici.</p>
<p>La sezione dovrebbe essere alimentata per un importo di 5 milioni di euro nell&#8217;anno 2017 a valere sulle risorse del Fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo e rifinanziata poi annualmente, anche tramite apposite convenzioni stipulate dai Ministeri con soggetti investitori, pubblici e privati.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sovvenzioni-al-cinema-tax-credit-stanziamento-di-fondi-e-cessione-del-credito-agli-intermediari/">Sovvenzioni al Cinema: Tax Credit, stanziamento di fondi e cessione del credito agli intermediari</a> was first posted on Gennaio 10, 2018 at 5:53 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
