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	<title>creare un marchio alimentare &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>creare un marchio alimentare &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Il successo del “Patent Box” nel settore alimentare: progetto d&#8217;impresa di una Srl e calcolo del risparmio d&#8217;imposta</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-massimizzare-i-bonus-fiscali-del-patent-box-nel-settore-alimentare-esempio-di-un-progetto-dimpresa-di-una-srl-e-calcolo-del-risparmio-dimposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 11:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del Patent Box<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-massimizzare-i-bonus-fiscali-del-patent-box-nel-settore-alimentare-esempio-di-un-progetto-dimpresa-di-una-srl-e-calcolo-del-risparmio-dimposta/">Il successo del “Patent Box” nel settore alimentare: progetto d&#8217;impresa di una Srl e calcolo del risparmio d&#8217;imposta</a> was first posted on Gennaio 23, 2017 at 12:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutte le aziende che operano nel settore alimentare, titolari di un marchio d&#8217;impresa o collettivo o di altri “intangible assets” come know how, brevetti o che desiderano acquistarli in licenza, sanno che per fare della creatività e innovazione sul mercato il proprio punto di forza e ottenere un grossissimo risparmio fiscale, possono puntare sul Patent Box, un nuovo regime opzionale fiscale per lo sfruttamento dei beni immateriali che rappresenta, agli occhi di tanti imprenditori,  una misura strutturale per il rilancio delle aziende, fortemente strategica, che premia anche piccole e medie imprese. Esaminiamo l&#8217;esempio di un progetto per una Srl che può consentire di sfruttare al massimo il beneficio fiscale con marchi d&#8217;impresa e collettivi e calcoliamo il complessivo risparmio d&#8217;imposta ottenibile.  </p>
<p> </p>
<p>Non tutte le aziende alimentari sanno che. Il “Patent Box”</p>
<p>Non tutte le aziende che operano nel settore alimentare, titolari di un marchio d&#8217;impresa o collettivo o di altri “intangible assets” come know how, brevetti o che desiderano acquistarli in licenza, sanno che per fare della creatività e innovazione sul mercato il proprio punto di forza e ottenere un grossissimo risparmio fiscale, possono puntare sul Patent Box. </p>
<p>Si tratta del nuovo regime opzionale fiscale per lo sfruttamento dei beni immateriali, che premia quelle imprese che mettono a frutto tali assets, quella che moltissimi imprenditori, nel corso di convegni e rassegna stampa hanno recentemente definito “una misura strutturale per il rilancio delle imprese, fortemente strategica che permette alle aziende di valorizzare dei beni che prima non erano messi a sistema, come marchi e brevetti, know-how, disegni e modelli, anche per le piccole e medie imprese protagoniste del tessuto industriale”</p>
<p>Quando opera l&#8217;agevolazione fiscale? </p>
<p>Le modalità con le quali un’azienda può percepire un reddito da beni immateriali, sul quale applicare i bonus fiscali dell&#8217;opzione sono tre:</p>
<p>    Utilizzo diretto (commercializzazione di prodotti o servizi che incorporano beni immateriali);<br />
    Utilizzo indiretto (concessione in licenza a terzi dell’utilizzo di tali beni);<br />
    Cessione (vendita della proprietà e dell&#8217;utilizzo dei beni immateriali). </p>
<p>Quanto si risparmia sulle imposte? </p>
<p>Con il Patent Box, il 50% (dal 2017) della quota parte di reddito agevolabile prodotto dal marchio o da altro bene immateriale calcolato anche sulla base delle spese in ricerca e innovazione, viene dedotto dalla base imponibile. </p>
<p>L&#8217;opzione consente in pratica di dimezzare la percentuale di tassazione sugli intangible assets, che passa dal 31,4% al 16%. </p>
<p>Con riferimento all&#8217;IRES che a decorrere dal 2017 viene ridotta al 24%, si giungerebbe ad un&#8217;aliquota d&#8217;imposta del 12% . </p>
<p>Questo beneficio fiscale durerà automaticamente per cinque anni (oltre ad essere rinnovabile alla scadenza) se si esercita correttamente l&#8217;opzione Patent Box ! </p>
<p>Esempio di un progetto d&#8217;impresa per sfruttare al meglio i bonus fiscali: la scelta del marchio collettivo</p>
<p>Esaminiamo ora l&#8217;esempio di un progetto che consentirebbe all&#8217;impresa di ottenere il massimo beneficio fiscale, combinando in modo ottimale le due modalità di utilizzo e i profitti derivanti da due tipologie di Brand. </p>
<p>Un&#8217; impresa che chiamiamo Alfa, operante nel settore del confezionamento di prodotti alimentari, costituita in forma Srl è titolare di due marchi d&#8217;impresa e commercializza direttamente i relativi prodotti. </p>
<p>Si tratta di due linee di prodotto, linea “x” pasta, linea “y” formaggi, ciascuna contraddistinta da un Brand specifico, della quale la società è proprietaria. In un secondo momento l&#8217;azienda decide di creare e registrare un marchio collettivo relativo al prodotto “salumi” linea “z” che le farà conseguire guadagni elevatissimi derivanti dalle royalty ottenute dalla concessione in licenza alla società utilizzatrice “Delta”, in quanto si tratta di un marchio differenziale di qualità e garanzia che incrementerà anche il feedback positivo dell&#8217;immagine imprenditoriale di entrambe le società. </p>
<p>Complessivamente, quindi, le entrate della società Alfa, derivanti dai beni immateriali si realizzano attraverso lo sfruttamento diretto dei due marchi d&#8217;impresa dei prodotti messi in vendita e dallo sfruttamento tipicamente indiretto del marchio collettivo. </p>
<p>Per godere dell&#8217;agevolazione fiscale del Patent Box, l’azienda svolgerà attività di sviluppo e mantenimento di questi beni immateriali, nel caso specifico potrà commissionare l&#8217;attività di research e innovation ad un ente di ricerca e investire in marketing, promozione, sponsorizzazioni eventi fieristici nelle località strategiche per i marchi dei prodotti x, y e z. </p>
<p>Successivamente, per ragioni di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale e per migliorare la performance economica e finanziaria dell&#8217;impresa, viene proposta la separazione delle due linee di prodotto relative ai marchi d&#8217;impresa in due ragioni sociali distinte e, pertanto viene deliberata una scissione parziale della società Alfa. </p>
<p>Al termine si avrà come risultato finale, da un lato, la società scissa che tuttavia manterrà la proprietà delle prima linea x e quindi continuerà a realizzare e commercializzare prodotti di pasta (marchio d&#8217;impresa), conservando anche la proprietà del marchio collettivo dei salumi ,linea z e, dall&#8217;altro, la società beneficiaria scorporata “Beta” alla quale sarà concessa in licenza la linea Y (formaggi). </p>
<p>Ne deriva che la società Alfa incasserà da un lato i guadagni relativi al prodotti venduti con il marchio pasta (utilizzo diretto) e dall&#8217;altro le royalty relative al marchio collettivo da parte della società Delta, (come in precedenza) alle quali si aggiungeranno le royalty corrisposte dalla  società Beta per la licenza del marchio relativo alla linea y formaggi (utilizzo indiretto). </p>
<p>Affinché l’azienda scissa Alfa possa godere di tutti i bonus fiscali relativi a entrambe le modalità di sfruttamento, dovrà semplicemente continuare ad effettuare le attività di research e innovation dirette al mantenimento ed accrescimento del valore di tutti e tre i marchi, potendole commissionare a enti di ricerca Università o anche a Start up, e sostenere i costi per la comunicazione, la promozione, le sponsorizzazioni e la partecipazione ad eventi e fiere del settore. Quanto all&#8217;utilizzo indiretto, è opportuno che il valore delle royalties da corrisponderesia in linea con le medie di mercato nel quadro della libera concorrenza. </p>
<p>Calcoliamo il risparmio fiscale complessivo della società Alfa</p>
<p>Ora, considerando i seguenti dati relativi all&#8217;esercizio 2017, proviamo a fare una stima dei bonus fiscali totali dei quali la società Alfa andrà a beneficiare</p>
<p>1) marchio d&#8217;impresa linea “x” pasta</p>
<p>    reddito agevolabile = contributo economico netto = 100. 000 €<br />
    spese qualificate = 4. 000 €<br />
    spese complessive = 5. 200 €</p>
<p>2) marchio d&#8217;impresa linea “y” formaggi</p>
<p>    reddito agevolabile = royalty netta = 200. 000 €;<br />
    spese qualificate = 5000 €;<br />
    spese complessive = 6500 €. </p>
<p>3) marchio collettivo linea “z” salumi</p>
<p>    reddito agevolabile = royalty netta = 600. 000 €;<br />
    spese qualificate = 8000 €;<br />
    spese complessive = 10. 400 €. </p>
<p>Quota totale reddito da marchi detassata</p>
<p>{[100. 000 x (4. 000 + 30% / 5. 200)] + [200. 000 x ( 5. 000 +30% / 6. 500 )] + [600. 000 x (8000+ 30 % /10. 400)]}x 50% = 450. 000 € sottratti a tassazione = variazione in diminuzione Unico 2018. </p>
<p>Questo significa che nel corso del primo quinquennio di durata dell&#8217;opzione la società Alfa risparmierà sui redditi derivanti dai tre marchi un totale € 2. 250. 0000 € a fronte di elevatissimi guadagni e della moltiplicazione delle quote di mercato acquisite. </p>
<p>Per attivare con successo la vostra progettualità d&#8217;impresa nel settore alimentare, registrare un marchio d’impresa e/o collettivo e conseguire tutti i possibili bonus fiscali del Patent Box,</p>
<p>contattateci subito al NUMERO VERDE 800192752!  </p>
<p> </p>
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			</item>
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		<title>Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 11:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del Patent Box<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/">Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</a> was first posted on Gennaio 21, 2017 at 12:37 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete un&#8217;impresa che opera nel settore agroalimentare e desiderate costruire un Business di successo con il marchio collettivo geografico (MCG) collocandovi in modo innovativo sulle vette più alte del mercato e realizzando al contempo un elevatissimo risparmio fiscale?  Scoprite subito come fare con la nostra guida pratica!</p>
<h2>Il Boom del marchio collettivo nell&#8217;agroalimentare</h2>
<p>Per il settore agroalimentare è l&#8217;era del “Boom” del marchio collettivo (disciplinato dal combinato disposto degli articoli 2570 codice civile e 11 CPI (Codice della Proprietà Industriale) e dal regolamento 2424/2015), un brand di qualità che presenta mille marce in più rispetto al classico marchio aziendale,garantendo origine, natura e qualità dei prodotti che lo “indossano”.</p>
<p>Marchio collettivo significa in altre parole incrementare la garanzia dei consumatori e creare per le imprese che se ne avvalgono un prezioso valore aggiunto che si converte in profitti elevatissimi, prestigio a livello di immagine imprenditoriale e potente redditività sul mercato. Inoltre, investendo nella innovazione e ricerca, consente di godere degli straordinari bonus fiscali del Patent Box.</p>
<p>Per misurare il risparmio fiscale ottenibile con questa opzione fiscale agevolativa, leggete subito la <a href="https://www.commercialista.it/guida-e-vademecum-fiscale-tributaria/patent-box-per-i-titolari-di-reddito-dimpresa-bonus-fiscale-con-abbattimento-delle-imposte-fino-al-100-2/" target="_blank" rel="noopener">divulgazione dedicata a come si calcola il Patent Box</a>!</p>
<h2>Il prestigio e la redditività del marchio collettivo geografico (MCG) per le vostre imprese: un&#8217;opportunità unica</h2>
<p>In particolare, la necessità delle aziende in questo settore di rendere “esclusivi” e competitivi i propri prodotti, ha determinato un ricorso massiccio al marchio collettivo geografico (MCG) attraverso il quale si garantisce che più prodotti, appartenenti a produttori differenti, ma comunque accomunati dall’origine territoriale, possiedano delle specifiche e omogenee proprietà organolettiche, in virtù dell&#8217;area geografica di provenienza. Questa è una possibilità che, in deroga al Codice della Proprietà Industriale, è concessa al marchio collettivo; infatti, solo questo e non il classico marchio d&#8217;impresa, potrebbe consistere in un segno contenente l&#8217;indicazione geografica. Lo conferma l&#8217;articolo 13 del Codice della Proprietà Industriale che prevede il divieto all&#8217;utilizzo del solo toponimo là dove sia meramente descrittivo della provenienza geografica del prodotto o servizio.</p>
<p>Per scoprire tutti i vantaggi ottenibili grazie al marchio collettivo, leggete la guida dedicata a <a href="https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/perch233-il-marchio-collettivo-232-un-super-indicatore-di-valore-economico-caratteri-e-funzione/" target="_blank" rel="noopener">perchè il marchio collettivo è vincente sul mercato</a>.</p>
<h2>Elasticità e flessibilità di utilizzo del marchio collettivo geografico rispetto alle denominazioni di origine e medesimo livello di tutela</h2>
<p>Da sottolineare quanto sia elastica la spendibilità di questo marchio, dato che la richiesta può provenire da qualunque persona fisica o giuridica, soggetto privato o pubblico, di diritto nazionale o internazionale (associazioni, cooperative o consorzi), quindi non esiste il limite che esso sia di proprietà necessariamente di un imprenditore. Questo perché l&#8217;utilizzo del brand è concesso in uso o licenza dal titolare alle imprese produttrici e/o commercianti. (dissociazione permanente tra titolarità e utilizzo nel funzionamento dei marchi collettivi).</p>
<p>Per quanto riguarda i profili di tutela, il D. Lgs. N°131/2010 modificando l’articolo 30 C. P. I., ha attribuito alle denominazioni d’origine e alle indicazioni geografiche un livello di protezione in linea con quello previsto dai Regolamenti comunitari su DOP e IGP. In particolare, la norma citata stabilisce che le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche ricevano tutela anche nelle ipotesi di sfruttamento indebito della loro reputazione. (casi in cui un terzo trae vantaggio dalla reputazione della zona tipica al fine di vendere i propri prodotti più facilmente).</p>
<p>La differenza tra il MC/MCG, da un lato, e la denominazione di origine (DOP) e l’indicazione geografica (IGP), dall’altro, è che mentre qualsiasi soggetto può registrare il MC/MCG, l’istanza di registrazione delle denominazioni può essere presentata soltanto dalle associazioni dei produttori e/o trasformatori e solo in casi eccezionali e a condizioni ben precise da persone fisiche o giuridiche e nel rispetto del disciplinare della denominazione.</p>
<p>Quindi questo rappresenta una eccezionale occasione per tutti i soggetti che desiderano fare business con il marchio collettivo geografico, nel quale il controllo opera a livello privatistico e non pubblicistico, superando le ristrettezze legate ai limiti formali di accesso relative alle affini tipologie di marchi che designano l&#8217;origine geografica dei prodotti.</p>
<h2>Disciplinare di produzione e vantaggi dei controlli</h2>
<p>La domanda di registrazione del MCG, è corredata dal cd. Disciplinare di produzione, contenente il nome del prodotto, la zona di produzione, le caratteristiche del prodotto e le tecniche di produzione. Il rispetto di tale disciplinare costituisce, nel regolamento d’uso, che immancabilmente deve essere allegato alla stessa domanda, una imprescindibile condizione di accesso degli operatori interessati.</p>
<p>è inoltre preferibile che i controlli, indicati nel regolamento, siano effettuati non direttamente dal titolare del marchio, bensì, per ragioni di trasparenza, da un organismo terzo e indipendente che occorre strutturare giuridicamente con molta attenzione.</p>
<p>Utilizzare un MCG equivale quindi a diventare protagonisti nel settore alimentare distinguendosi per unicità e qualità, grazie in primis al costante monitoraggio in termini di controlli sugli standard previsti.</p>
<p>Inoltre questo Brand, creando uno strategico elemento comune nella reputazione delle imprese, aumenta la valorizzazione nei rapporti tra le stesse, perché genera una segmentazione tra prodotti del marchio collettivo e gli altri, aumentandone la competizione interna.</p>
<h2>Centralità delle attività di research e innovation e bonus fiscali per gli investimenti</h2>
<p>E&#8217; quindi molto importante in questo ambito investire in ricerca e innovazione per ottimizzare i processi di produzione, selezionare le materie prime migliori e implementare gli standard qualitativi dei prodotti ed è qui che corre in aiuto il Patent Box assicurando elevatissimi sgravi fiscali anche alle imprese del settore.</p>
<p>Quindi marchio collettivo geografico equivale a proficui profitti (distinguendosi qualitativamente dai classici marchi) e bonus fiscali previsti dall&#8217;opzione agevolativa Patent Box L. 190/2014 legge di Stabilità) come modificata dall&#8217;Investment Compact del 2015.</p>
<p>Se operate nel settore agroalimentare e desiderate creare un brand vincente, registrare un marchio collettivo e attivare gli insostituibili bonus fiscali del Patent Box,</p>
<p>Contattateci subito al <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="tel:800192752" target="_blank" rel="noopener">NUMERO VERDE 800192752</a></strong></span> oppure <a href="https://form.typeform.com/to/Q4UUtwf7#campagna=Articolo Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l'uso." target="_blank" rel="noopener">compilate il questionario</a>!</p>
<p>Vi aspettiamo per assistervi con la massima professionalità, cortesia ed efficienza!</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/">Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</a> was first posted on Gennaio 21, 2017 at 12:37 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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