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	<title>contributo | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>contributo | Commercialista.it</title>
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		<title>Bando Brevetti+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Brevetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 16:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bando Brevetti+ 2024 è un&#8217;iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), gestita da Invitalia, che mira a supportare le PMI italiane, incluse quelle di nuova costituzione, nell&#8217;utilizzo e nella valorizzazione economica di brevetti per invenzioni industriali. Requisiti Le imprese interessate devono avere sede legale e operativa in Italia e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Brevetti-2024-Contributo-a-Fondo-Perduto-per-la-Registrazione-di-Brevetti/">Bando Brevetti+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Brevetti</a> was first posted on Settembre 23, 2024 at 6:17 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Bando Brevetti+ 2024</strong> è un&#8217;iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), gestita da <strong>Invitalia</strong>, che mira a supportare le PMI italiane, incluse quelle di nuova costituzione, nell&#8217;utilizzo e nella valorizzazione economica di brevetti per invenzioni industriali.</p>
<h2><strong>Requisiti</strong></h2>
<p>Le imprese interessate devono avere sede legale e operativa in Italia e soddisfare una delle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li><strong>Essere titolari di un brevetto per invenzione industriale</strong> concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2023, o di una licenza esclusiva trascritta all&#8217;UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) di un brevetto concesso dopo tale data.</li>
<li><strong>Avere una domanda nazionale di brevetto</strong> depositata dopo il 1° gennaio 2022, con un rapporto di ricerca con esito &#8220;non negativo&#8221;.</li>
<li><strong>Essere titolari di un brevetto concesso dall&#8217;EPO</strong> (European Patent Office) e convalidato in Italia dopo il 1° gennaio 2023.</li>
<li><strong>Essere titolari di una domanda di brevetto europeo o internazionale</strong> depositata dopo il 1° gennaio 2022, con un rapporto di ricerca &#8220;non negativo&#8221;, a condizione che la priorità rivendicata non sia già stata ammessa alle agevolazioni nei precedenti bandi.</li>
</ol>
<p>Per essere ammissibili, le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese, non essere in liquidazione volontaria, né soggette a procedure concorsuali, e trovarsi in regolare esercizio dei propri diritti.</p>
<h2><strong>Modalità di Presentazione delle Domande</strong></h2>
<p>Le domande devono essere compilate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dedicata, disponibile dal 29 ottobre 2024 dalle 12:00 alle 18:00 dello stesso giorno. Se rimangono risorse finanziarie disponibili, le domande possono essere presentate nei giorni successivi, dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00, fino ad esaurimento delle risorse. Ogni impresa può presentare una sola domanda, relativa a un brevetto non già oggetto di agevolazioni in precedenti edizioni del bando.</p>
<p>Alla presentazione della domanda, verrà rilasciato un Codice Unico di Progetto (CUP), che dovrà essere riportato su tutti i giustificativi di spesa. Le domande sono esaminate in ordine cronologico e, in caso di esaurimento delle risorse, quelle non finanziabili sono sospese fino a eventuali economie derivanti da istruttorie in corso.</p>
<h2><strong>Spese Ammissibili</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono finalizzate a coprire i costi per servizi specialistici mirati alla valorizzazione economica del brevetto e alla sua introduzione nei processi produttivi e organizzativi dell’impresa. Le spese ammissibili sono suddivise in tre macroaree:</p>
<ol>
<li><strong>Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione</strong>: studi di fattibilità, progettazione produttiva, sviluppo di prototipi, certificazioni di prodotto o processo e altre attività connesse all&#8217;industrializzazione dell&#8217;invenzione.</li>
<li><strong>Organizzazione e sviluppo</strong>: organizzazione dei processi produttivi, analisi dei mercati, strategie di comunicazione e promozione.</li>
<li><strong>Trasferimento tecnologico</strong>: preparazione di accordi di segretezza, concessione di licenze e collaborazioni con istituti di ricerca.</li>
</ol>
<p>Per ogni progetto, è obbligatorio includere almeno un servizio della prima, mentre le spese relative alle altre due macroaree non possono superare complessivamente il 40% del totale delle spese ammissibili. Le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario e non devono essere fatturate prima della presentazione della domanda.</p>
<p>Inoltre, il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio.</p>
<h2><strong>Entità del Contributo</strong></h2>
<p>L&#8217;agevolazione concessa è a fondo perduto, coprendo fino all&#8217;80% delle spese ammissibili, con un massimo di 140.000 euro per impresa. Questa percentuale può essere aumentata all’85% per le imprese che dispongono di una certificazione di parità di genere, e al 100% per le PMI contitolari di brevetti o domande di brevetto con Enti pubblici di ricerca come Università o IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).</p>
<p>Le agevolazioni non sono cumulabili con altri contributi pubblici che riguardano le stesse spese, eccetto il caso di garanzie rilasciate dal Fondo di Garanzia per le PMI.</p>
<h2><strong>Iter di Valutazione</strong></h2>
<p>Le domande sono valutate in base all&#8217;ordine cronologico di presentazione e vengono esaminate per verificare i requisiti di accesso e il merito del progetto. La valutazione di merito considera la credibilità della strategia di valorizzazione del brevetto, la coerenza e l&#8217;adeguatezza dei servizi richiesti, la professionalità dei fornitori selezionati e la congruità dei costi. È previsto un colloquio tra l’impresa proponente e il soggetto gestore per approfondire gli aspetti del progetto.</p>
<p>Se il progetto non soddisfa i criteri di valutazione, l’impresa riceverà una comunicazione dei motivi ostativi e avrà la possibilità di presentare controdeduzioni entro 10 giorni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Brevetti-2024-Contributo-a-Fondo-Perduto-per-la-Registrazione-di-Brevetti/">Bando Brevetti+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Brevetti</a> was first posted on Settembre 23, 2024 at 6:17 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando Marchi+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Marchi Europei e Internazionali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Marchi-2024-Contributo-a-Fondo-Perduto-per-la-Registrazione-di-Marchi-Europei-e-Internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 14:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[MARCHIO DI IMPRESA E COLLETTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia - Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Friuli-Venezia Giulia Contributi a Fondo perduto ed a tasso agevolato per nuove attività]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio Contributi a fondo perduto ed incentivi alle nuove attività di impresa ed alla assunzi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il bando &#8220;Marchi+ 2024&#8221;, volto a sostenere le imprese italiane nella registrazione di marchi a livello europeo e internazionale. Il programma offre contributi a fondo perduto per favorire la protezione dei marchi all&#8217;estero, attraverso due principali linee di intervento: Misura A: Agevolazioni per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Marchi-2024-Contributo-a-Fondo-Perduto-per-la-Registrazione-di-Marchi-Europei-e-Internazionali/">Bando Marchi+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Marchi Europei e Internazionali</a> was first posted on Settembre 13, 2024 at 4:31 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il bando &#8220;Marchi+ 2024&#8221;, volto a sostenere le imprese italiane nella registrazione di marchi a livello europeo e internazionale. Il programma offre contributi a fondo perduto per favorire la protezione dei marchi all&#8217;estero, attraverso due principali linee di intervento:</p>
<ul>
<li><strong>Misura A</strong>: Agevolazioni per la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso l&#8217;EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), con il supporto di servizi specialistici.</li>
<li><strong>Misura B</strong>: Agevolazioni per la registrazione di marchi internazionali presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), sempre tramite l&#8217;acquisto di servizi specialistici.</li>
</ul>
<h2><strong>Soggetti Beneficiari</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane che soddisfano i seguenti requisiti:</p>
<ol>
<li><strong>Sede legale e operativa in Italia</strong>.</li>
<li><strong>Titolari del marchio</strong> per cui si richiede l’agevolazione.</li>
</ol>
<p>Ulteriori requisiti specifici per ogni misura:</p>
<ul>
<li><strong>Misura A</strong>: Il marchio deve essere stato depositato presso l&#8217;EUIPO dal 1° giugno 2019 e la registrazione deve essere avvenuta prima della presentazione della domanda.</li>
<li><strong>Misura B</strong>: È necessario aver depositato, sempre dal 1° giugno 2019, una domanda di registrazione presso l’OMPI per un marchio già registrato a livello nazionale o europeo, oppure aver effettuato la designazione successiva presso l&#8217;OMPI.</li>
</ul>
<h2><strong>Spese Ammissibili</strong></h2>
<p>Le spese coperte dal bando includono vari servizi specialistici connessi alla registrazione dei marchi. Queste spese variano in base alla misura scelta.</p>
<ul>
<li><strong>Misura A</strong>:
<ul>
<li>Progettazione della rappresentazione grafica del marchio.</li>
<li>Assistenza per il deposito della domanda presso EUIPO.</li>
<li>Ricerche di anteriorità per verificare eventuali conflitti con marchi esistenti.</li>
<li>Assistenza legale per la tutela del marchio in caso di opposizioni.</li>
<li>Tasse di deposito presso EUIPO.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Misura B</strong>:
<ul>
<li>Progettazione della rappresentazione grafica per il marchio utilizzato come base per la domanda internazionale.</li>
<li>Assistenza per il deposito della domanda internazionale presso UIBM, EUIPO o OMPI.</li>
<li>Ricerche di anteriorità.</li>
<li>Assistenza legale per la difesa del marchio in caso di opposizioni.</li>
<li>Tasse di registrazione presso UIBM, EUIPO e OMPI.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2><strong>Dotazione Finanziaria</strong></h2>
<p>Il bando prevede una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro.</p>
<h2><strong>Entità del contributo</strong></h2>
<p>Per la Misura A → le agevolazioni sono concesse nella misura dell’80%  delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni e nel rispetto degli importi massimi previsti – secondo il seguente prospetto – per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 6.000,00.</p>
<p>Nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere tale percentuale è elevata all’85% (articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-30652 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine1.png" alt="QUADRO SERVIZI" width="642" height="63" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine1.png 642w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine1-300x29.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine1-150x15.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine1-600x59.png 600w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-30653 size-full aligncenter" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine2.png" alt="QUADRO SERVIZI " width="642" height="390" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine2.png 642w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine2-300x182.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine2-150x91.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine2-600x364.png 600w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p>Per la Misura B → le agevolazioni sono concesse nella misura del 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni e nel rispetto degli importi massimi previsti – secondo il seguente prospetto – per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 9.000,00.</p>
<p>Nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere tale percentuale è elevata al 95% (articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162).</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-30654 size-full aligncenter" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine3.png" alt="QUADRO SERVIZI " width="642" height="363" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine3.png 642w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine3-300x170.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine3-150x85.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine3-600x339.png 600w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30655 size-full aligncenter" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine4.png" alt="QUADRO SERVIZI " width="642" height="170" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine4.png 642w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine4-300x79.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine4-150x40.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/09/Immagine4-600x159.png 600w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p>Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di massimo euro 25.000,00.</p>
<h2><strong>Presentazione della domanda</strong></h2>
<p>La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, va compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate nel sito web www.marchipiu2024.it.</p>
<p>Va presentata a partire dalle ore 12:00 del 26 novembre 2024 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 12.00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Questo strumento rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane che desiderano proteggere i propri marchi a livello internazionale, garantendo supporto economico nelle fasi di registrazione e tutela.</em></strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Marchi-2024-Contributo-a-Fondo-Perduto-per-la-Registrazione-di-Marchi-Europei-e-Internazionali/">Bando Marchi+ 2024: Contributo a Fondo Perduto per la Registrazione di Marchi Europei e Internazionali</a> was first posted on Settembre 13, 2024 at 4:31 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione Puglia: Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese (Titolo II Capo 3 Reg. Regionale 17/2014)</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regione-Puglia-Aiuti-agli-Investimenti-delle-Piccole-e-Medie-Imprese-Titolo-II-Capo-3-Reg-Regionale-172014/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 08:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Titolo II]]></category>
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					<description><![CDATA[Analizziamo lo strumento finanziario denominato “Aiuti Agli Investimenti delle piccole e medie imprese &#8211; Titolo II Capo 3 Reg. Regionale 17/2014” e rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia. A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del Titolo II capo 3? L&#8217;aiuto sarà [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regione-Puglia-Aiuti-agli-Investimenti-delle-Piccole-e-Medie-Imprese-Titolo-II-Capo-3-Reg-Regionale-172014/">Regione Puglia: Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese (Titolo II Capo 3 Reg. Regionale 17/2014)</a> was first posted on Maggio 3, 2024 at 10:26 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Analizziamo lo strumento finanziario denominato “Aiuti Agli Investimenti delle piccole e medie imprese &#8211; Titolo II Capo 3 Reg. Regionale 17/2014” e rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del Titolo II capo 3? </strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><u>L&#8217;aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore.</u></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo viene riconosciuto in misura pari all&#8217;Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni {10Y/6M), pubblicato sul quotidiano &#8220;Il Sole 24 Ore&#8221; il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato di uno spread.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento la misura dello spread è pari al 5% (500 punti base); tale valore viene aggiornato di anno in anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo in conto impianti calcolato sul montante degli interessi comprenderà l’eventuale preammortamento:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all&#8217;acquisto di macchinari e di attrezzature;</li>
<li>Per una durata massima di 24 mesi per i finanziamenti destinati all&#8217;ampliamento dello stabilimento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo in conto impianti determinato sul montante degli Interessi sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;</li>
<li>cinque anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:</p>
<p style="text-align: justify;">− 4.000.000 di euro in caso di soggetti proponenti di medie dimensioni;</p>
<p style="text-align: justify;">− 2.000.000 di euro in caso di soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese in possesso del rating di legalità (articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni della legge 24 maggio 2012, n. 27) beneficiano di un’ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 5% dell’importo dell’investimento per le piccole imprese ed al 2,50% dell’investimento per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad euro 100.000,00. Alla data di invio telematica della domanda da parte del Soggetto Finanziatore, le imprese devono già possedere il rating di legalità o avere inoltrato apposita richiesta all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l&#8217;importo massimo del contributo aggiuntivo in conto impianti è elevato a 1.300.000 euro per le medie e a 800.000 euro per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo:  trattasi di una premialità pari al pari al <strong>30% </strong>per le medie imprese e pari al <strong>35% </strong>per le piccole imprese nell’eventualità di realizzazione di un investimento per la realizzazione di un “<strong>impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile</strong>” (comprensivo delle spese relative alla diagnosi energetica nella misura non superiore all’1,5% del costo dell’impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, per un ammontare complessivo non superiore a € 10.000,00).</p>
<p style="text-align: justify;">I soggetti proponenti che realizzano interventi in opere murarie necessari al recupero di immobili esistenti e non utilizzati (come definiti al comma 23 del precedente art. 4), ove acquisibili e restaurabili, beneficiano di <strong>una ulteriore sovvenzione diretta del 10%. </strong>Tale 10% di ulteriore sovvenzione sarà calcolato esclusivamente con riferimento alle spese necessarie all’eventuale acquisto e al recupero dei predetti immobili, così come definiti al comma 23 del precedente art. 4.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In presenza di un eventuale ESL aiuto di cui al finanziamento del rischio, in forma di garanzia, controgaranzia e cogaranzia, il quale si somma all’aiuto di cui al presente Avviso fino a concorrenza del massimale, l’ammontare massimo della sovvenzione complessiva viene aumentato di 10 punti percentuali (45%) per le medie imprese e di 15 punti percentuali (60%) per le piccole imprese.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Chi può richiedere l&#8217;agevolazione?              </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Possono richiedere l&#8217;agevolazione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);</li>
<li>imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);</li>
<li>imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;</li>
<li>liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, secondo l&#8217;art. 12, legge 22 maggio 2017, n. 81.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali attività si possono realizzare con l&#8217;aiuto del Titolo II capo 3?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Con il Titolo II capo 3 si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti Progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la creazione di una nuova unità produttiva;</li>
<li>l&#8217;ampliamento di una unità produttiva esistente;</li>
<li>diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;</li>
<li>il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un&#8217;unità produttiva esistente</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono ammissibili gli investimenti riguardanti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85 (legge quadro sull’artigianato);</li>
<li>imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio:
<ul>
<li>esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati esercizi di vicinato (esercizi con superficie di vendita non superiore a 250 mq);</li>
<li>esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M1. Medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq (LR n. 11/2003);</li>
<li>esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M2. Medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq (LR n. 11/2003);</li>
<li>esercizi commerciali di vendita al dettaglio ed all’ingrosso classificati M3. medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq (LR n. 11/2003);</li>
<li>servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;</li>
<li>attività di commercio elettronico; per commercio elettronico si intende l’attività commerciale &#8211; ovvero quella di acquisto di merci in nome e per conto proprio e la loro rivendita – svolta tramite la rete internet, mediante l’utilizzo di un portale o sito web (e-commerce).</li>
</ul>
</li>
<li>imprese che realizzano investimenti in alcune attività economiche delle seguenti divisioni della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007:
<ul>
<li>sezione “C”: imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere;</li>
<li>sezione “E”: settore fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento;</li>
<li>sezione “F”: settore delle costruzioni;</li>
<li>sezione “J”: settore dei servizi di comunicazione ed informazione;</li>
<li>sezione “Q”: sanità e assistenza sociale;</li>
<li>sezione “R”: settore Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento.</li>
</ul>
</li>
<li>Liberi professionisti che svolgono le attività disciplinate da apposite leggi professionali o quelle regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (“disposizioni in materia di professioni non organizzate”), che realizzano attività in uno dei settori previsti di cui all’<a href="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/05/Allegato-1-Titolo-II-capo-3-ATECO.pdf">allegato 1</a>.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le spese ammissibili? </strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono ammissibili le spese per: </strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell&#8217;importo dell&#8217;investimento in attivi materiali;</li>
<li>spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nei casi in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;</li>
<li>acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all&#8217;attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all&#8217;effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell&#8217;unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all&#8217;acquisto di materiale di trasporto e l&#8217;acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;</li>
<li>investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;</li>
<li>spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);</li>
<li>sono ammissibili anche le spese per l&#8217;acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell&#8217;impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l&#8217;acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell&#8217;impresa.</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come presentare domanda di agevolazione? </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Le domande possono essere inoltrate unicamente da un Soggetto Finanziatore (Banca o Confidi Vigilato) accreditato o un Confidi (iscritto nell’Elenco ex art. 112 TUB tenuto dall’Organismo Confidi Minori oppure iscritto nell&#8217;albo unico di cui all&#8217;art. 106 del TUB) in via telematica attraverso la procedura <em>on line </em>“Titolo II capo 3” messa a disposizione nella pagina dedicata all&#8217;Avviso presente su www.sistema.puglia.it (sul sito sistema.puglia è presente un utility con l’elenco dei soggetti accreditati).</p>
<p style="text-align: justify;">L’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa sarà effettuato dal Soggetto Finanziatore solo successivamente alla deliberazione di concessione del finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Soggetto Finanziatore deve deliberare il finanziamento bancario ed inviare telematicamente la domanda entro 6 mesi dalla data di ricevimento della stessa da parte dell’impresa proponente, pena la decadenza della domanda di aiuto dell’impresa e la eliminazione della posizione telematica dalla procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Soggetto Finanziatore o il Confidi, al fine di censire telematicamente la domanda di aiuti nella piattaforma telematica (con contestuale generazione del codice pratica), deve procedere <strong>obbligatoriamente </strong>alla compilazione di tutte le informazioni previste per la generazione della domanda di agevolazione (Allegato C), come da modulo di domanda allegato al presente Avviso. Tale allegato generato telematicamente, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente o dal libero professionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Soggetto Finanziatore inserisce nella procedura telematica l’attestazione della presentazione domanda (Allegato D) sottoscritta con firma digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguito di presentazione della domanda presso un Soggetto Finanziatore, ottenuto il codice pratica, il Soggetto Proponente si deve obbligatoriamente registrare al portale raggiungibile nella pagina dedicata all&#8217;Avviso presente su www.sistema.puglia.it, eseguire la procedura di attivazione profilo e, successivamente, accreditarsi per la specifica pratica. Una volta accreditata il Soggetto proponente potrà operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta la documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie, eventualmente richiesta da Puglia Sviluppo SPA.</p>
<p><strong><em>Sei interessato ad ottenere il contributo per il Tuo investimento? </em></strong></p>
<p><strong><em>Non esitare a contattarci, compila </em></strong><strong><em>il form di contatto</em></strong><strong><em>!</em></strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regione-Puglia-Aiuti-agli-Investimenti-delle-Piccole-e-Medie-Imprese-Titolo-II-Capo-3-Reg-Regionale-172014/">Regione Puglia: Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese (Titolo II Capo 3 Reg. Regionale 17/2014)</a> was first posted on Maggio 3, 2024 at 10:26 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Decreto ristori &#8211; Contributo a fondo perduto: chi può richiederlo e in quale misura?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/decreto-ristori-contributo-a-fondo-perduto-chi-pu210-richiederlo-ed-in-quale-misura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 13:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[decreto ristori]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto]]></category>
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					<description><![CDATA[Pasticcerie, sale bingo, ristoranti, hotel et similia...<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/decreto-ristori-contributo-a-fondo-perduto-chi-pu210-richiederlo-ed-in-quale-misura/">Decreto ristori &#8211; Contributo a fondo perduto: chi può richiederlo e in quale misura?</a> was first posted on Novembre 2, 2020 at 2:35 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Decreto ristori &#8211; Contributo a fondo perduto: chi può richiederlo e in quale misura?</h2>
<h2>Pasticcerie, sale bingo, ristoranti, hotel et similia.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al fine di  sostenere gli imprenditori più penalizzati dalle misure restrittive, introdotte con  il  Decreto  del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  del  24  ottobre  2020 per contenere la diffusione dell&#8217;epidemia &#8220;Covid-19&#8221;, è riconosciuto  un contributo a fondo perduto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sono i soggetti interessati?</h2>
<p>Il contributo spetta ai soggetti che, alla  data  del 25  ottobre  2020,  hanno  la  partita  IVA  attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell&#8217;Allegato 1 al DPCM Ristori.</p>
<p>A titolo informativo, sono sicuramente presenti nell’Allegato 1: alberghi, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, affittacamere, attività delle guide e degli accompagnatori turistici, teatri, piscine, impianti sportivi, palestre, sale giochi e biliardi, sale bingo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>A chi spetta?</h2>
<p>Il  contributo spetta  a   condizione   che: l&#8217;ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai  due  terzi  dell&#8217;ammontare  del  fatturato  e  dei corrispettivi del  mese  di  aprile  2019.</p>
<p>In assenza dei requisiti di fatturato, il contributo spetta comunque ai soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019 nella misura minima prevista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come ottenerlo?</h2>
<p>&#8211;        Per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all&#8217;articolo 25 del DL 19 maggio  2020,  n. 34, che non abbiano restituito il predetto ristoro, il contributo è  corrisposto  dall&#8217;Agenzia  delle  entrate  mediante accreditamento diretto, entro il 16 novembre, sul conto  corrente  bancario  o  postale  sul quale è stato erogato il precedente contributo.</p>
<p>&#8211;        Per i soggetti che NON hanno presentato richiesta di contributo di cui all&#8217;articolo 25 del DL 19 maggio  2020,  n. 34, il contributo è riconosciuto  previa presentazione  di  apposita  istanza   esclusivamente   mediante   la procedura web  ed  il  modello  approvato  con  il  provvedimento  del Direttore  dell&#8217;Agenzia  delle  entrate  del  10  giugno   2020.</p>
<p>Il contributo non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui  partita  Iva risulti cessata alla data di presentazione dell&#8217;istanza.</p>
<h2></h2>
<h2>A quanto ammonta?</h2>
<p>L’ammontare del contributo varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza dall’articolo 25 del DL 19 maggio  2020,  n. 34, in funzione dell’attività esercitata:</p>
<p>&#8211;        100% per gli esercizi e le attività per i quali è stata prevista la chiusura alle ore 18. 00;</p>
<p>&#8211;        150% per chi ha subito un danno parziale;</p>
<p>&#8211;        200% per i più colpiti, ovvero attività costrette alla chiusura;</p>
<p>&#8211;        400% per le attività che erano state chiuse ancor prima del nuovo DPCM.</p>
<p>Il contributo, in ogni caso, non può essere superiore a 150 mila euro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/decreto-ristori-contributo-a-fondo-perduto-chi-pu210-richiederlo-ed-in-quale-misura/">Decreto ristori &#8211; Contributo a fondo perduto: chi può richiederlo e in quale misura?</a> was first posted on Novembre 2, 2020 at 2:35 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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