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	<title>contributo affitto scuole &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>contributo affitto scuole &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Sardegna, contributi 2026/2027 alle scuole dell’infanzia paritarie: fondo perduto per spese di gestione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-contributi-20262027-alle-scuole-dell-infanzia-paritarie-fondo-perduto-per-spese-di-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 04:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Autonoma della Sardegna sostiene anche per l’anno scolastico 2026/2027 le scuole dell’infanzia non statali paritarie attraverso un importante intervento contributivo previsto dalla Legge Regionale n. 31 del 25 giugno 1984. La misura è finalizzata a contribuire alla copertura dei costi sostenuti dai soggetti gestori per garantire il regolare funzionamento delle strutture scolastiche, assicurando [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-contributi-20262027-alle-scuole-dell-infanzia-paritarie-fondo-perduto-per-spese-di-gestione/">Sardegna, contributi 2026/2027 alle scuole dell’infanzia paritarie: fondo perduto per spese di gestione</a> was first posted on Ottobre 2, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Regione Autonoma della Sardegna sostiene anche per l’anno scolastico 2026/2027 le <strong>scuole dell’infanzia non statali paritarie</strong> attraverso un importante intervento contributivo previsto dalla <strong>Legge Regionale n. 31 del 25 giugno 1984</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura è finalizzata a contribuire alla copertura dei costi sostenuti dai soggetti gestori per garantire il regolare funzionamento delle strutture scolastiche, assicurando contemporaneamente alle famiglie sarde un’offerta educativa diffusa e accessibile sul territorio regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento assume particolare rilievo in una fase caratterizzata dall’incremento dei costi del personale, delle locazioni, dei servizi e delle spese generali necessarie per mantenere adeguati standard educativi e organizzativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’anno scolastico <strong>2026/2027</strong>, le risorse disponibili ammontano complessivamente a <strong>19.993.432,75 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere all’agevolazione i soggetti gestori delle scuole dell’infanzia non statali paritarie operanti in Sardegna, purché siano rispettati i requisiti previsti dall’Avviso regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La presentazione delle domande avviene esclusivamente online. La Regione ha comunicato ufficialmente che la procedura sarà accessibile <strong>dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 fino alle ore 13:00 del 20 ottobre 2026</strong>. Dopo tale termine non sarà più possibile inoltrare la richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo nel dettaglio quali soggetti possono beneficiare del contributo, quali spese possono essere finanziate, come viene determinato l’importo dell’agevolazione e quali sono gli aspetti ai quali prestare particolare attenzione nella predisposizione della domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;">A cosa serve il contributo previsto dalla L.R. n. 31/1984</h2>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo dell’intervento è sostenere economicamente la gestione delle <strong>scuole dell’infanzia paritarie non statali operanti nel territorio della Sardegna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La funzione del contributo non è esclusivamente finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso il sostegno regionale si intende infatti garantire la continuità di un servizio educativo considerato essenziale per le famiglie, favorendo la frequenza scolastica dei bambini e delle bambine e contribuendo alla permanenza delle strutture educative anche nei territori caratterizzati da minore densità demografica o da una limitata presenza di istituti statali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scuole dell’infanzia paritarie rappresentano, in numerosi comuni sardi, una componente strutturale dell’offerta educativa locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo regionale permette pertanto di compensare almeno in parte i costi sostenuti dai gestori per personale, immobili, servizi e organizzazione della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento si colloca nel quadro della disciplina regionale relativa al diritto allo studio e al sostegno al sistema scolastico non statale paritario.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può presentare domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">Possono presentare la richiesta i <strong>soggetti gestori delle scuole dell’infanzia non statali operanti nel territorio regionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda deve essere inoltrata dal legale rappresentante dell’ente gestore oppure da un soggetto munito di apposita procura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il requisito fondamentale è il possesso del <strong>riconoscimento di parità scolastica rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riconoscimento deve riguardare la scuola per la quale viene richiesto il contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Rientrano quindi potenzialmente tra i beneficiari:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>enti pubblici;</li>
<li>associazioni;</li>
<li>fondazioni ed enti non profit;</li>
<li>enti del Terzo settore;</li>
<li>imprese sociali;</li>
<li>cooperative sociali;</li>
<li>altri soggetti privati che gestiscono scuole dell’infanzia riconosciute come paritarie.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La Regione ha confermato che possono presentare domanda i soggetti gestori delle scuole dell’infanzia non statali situate in Sardegna e in possesso del riconoscimento ministeriale di parità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono inoltre richieste alcune condizioni specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il soggetto gestore non deve aver subito, nel biennio precedente, una <strong>revoca totale dei contributi regionali relativi alla medesima misura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scuola deve inoltre aver regolarmente avviato le attività relative all’anno scolastico <strong>2026/2027</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di requisiti che assumono particolare importanza perché la loro mancanza può determinare l’esclusione dalla procedura.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali spese possono essere finanziate</h2>
<p style="text-align: justify;">Il contributo regionale è destinato alla copertura delle <strong>spese di gestione della scuola dell’infanzia paritaria relative all’anno scolastico 2026/2027</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura ha quindi una struttura particolarmente ampia e può contribuire a sostenere alcune delle principali componenti di costo che caratterizzano il funzionamento di una struttura scolastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le spese ammissibili rientrano innanzitutto i <strong>costi relativi al personale scolastico docente e non docente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Può essere considerato anche il costo del personale docente destinato al sostegno degli alunni con disabilità quando alla scuola venga riconosciuto lo specifico contributo previsto dall’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;">Restano invece esclusi, nell’ambito della componente relativa al personale, gli addetti al servizio mensa e al servizio di trasporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ulteriore importante categoria di spesa riguarda la <strong>locazione degli immobili utilizzati dalla scuola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono compresi non soltanto gli spazi nei quali viene direttamente svolta l’attività didattica, ma anche gli ambienti funzionali all’attività scolastica quali bagni, mense, locali di servizio e ripostigli.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli spazi possono essere utilizzati esclusivamente dalla scuola oppure condivisi con altri servizi, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina regionale.</p>
<h2>Il contributo per il personale e il forfait del 35%</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli elementi più rilevanti della misura riguarda le spese sostenute per il personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli oneri relativi al personale scolastico rappresentano normalmente una delle principali componenti di costo nella gestione di una scuola dell’infanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando consente di considerare le spese del personale docente e non docente effettivamente sostenute dalla struttura.</p>
<p style="text-align: justify;">A tali costi si aggiunge una componente forfettaria particolarmente significativa.</p>
<p style="text-align: justify;">È infatti prevista una <strong>somma forfettaria pari al 35% delle spese sostenute per il personale scolastico docente, esclusi i docenti di sostegno, e non docente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa quota può essere utilizzata per sostenere l’acquisto di beni e servizi necessari per il funzionamento della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">La previsione consente quindi di riconoscere indirettamente numerose ulteriori spese gestionali senza richiedere un collegamento analitico con ciascuna singola voce di costo.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbero rientrare, ad esempio, nelle esigenze gestionali sostenute attraverso tale componente le spese amministrative, i materiali di consumo, le utenze, i servizi professionali e altre spese strettamente correlate all’attività scolastica, fermo restando quanto previsto dall’Avviso e dalle successive regole di rendicontazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Contributo per gli alunni con disabilità</h2>
<p style="text-align: justify;">Una specifica componente dell’agevolazione è destinata alle scuole frequentate da <strong>alunni con disabilità certificata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ciascun alunno viene riconosciuto un contributo pari a <strong>10 euro per ogni ora di sostegno prevista dal Piano Educativo Individualizzato – PEI</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo può essere riconosciuto fino a un massimo di <strong>975 ore annuali per ciascun alunno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, il contributo teorico massimo può raggiungere <strong>9.750 euro per ogni alunno con disabilità</strong>, qualora siano previste e riconosciute tutte le 975 ore ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La previsione mira a sostenere concretamente l’inclusione scolastica, compensando almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle strutture per garantire la presenza di personale qualificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione deve quindi essere dedicata alla corretta indicazione delle ore di sostegno risultanti dalla documentazione scolastica e dai PEI.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Contributo per la locazione dei locali</h2>
<p style="text-align: justify;">Un’altra componente specifica dell’intervento riguarda le scuole che svolgono la propria attività all’interno di <strong>immobili detenuti in locazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tali strutture può essere riconosciuto un contributo pari a:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>12.000 euro per la prima sezione funzionante</strong>;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6.000 euro per ciascuna sezione successiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’agevolazione non può comunque superare il <strong>75% del canone annuo imputabile alla scuola dell’infanzia paritaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo non determina quindi necessariamente il rimborso integrale delle somme teoricamente calcolate in base al numero delle sezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">È sempre necessario confrontare tale importo con il canone effettivamente sostenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contratto di locazione deve inoltre essere <strong>regolarmente registrato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente importante è il requisito di indipendenza tra locatore e soggetto gestore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contratto deve essere stipulato tra soggetti reciprocamente indipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non devono quindi sussistere rapporti di controllo, collegamento, partecipazione, rapporti di lavoro oppure vincoli di parentela o affinità entro il secondo grado.</p>
<p style="text-align: justify;">La disciplina mira evidentemente a evitare che il contributo venga riconosciuto su contratti conclusi tra soggetti strettamente collegati e privi di un’effettiva autonomia economica.</p>
<h2>Abbattimento delle rette nei comuni privi di scuole statali</h2>
<p style="text-align: justify;">Un’ulteriore forma di sostegno è prevista per le scuole situate nei <strong>comuni nei quali non sono presenti scuole dell’infanzia statali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In tali territori il contributo può essere destinato all’abbattimento totale delle rette di iscrizione e frequenza sostenute dalle famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento riguarda gli alunni residenti nel medesimo comune nel quale è ubicata la scuola oppure nei comuni confinanti anch’essi privi di una scuola dell’infanzia statale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo corrisponde al valore delle rette di iscrizione e frequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non vengono invece considerate le somme richieste alle famiglie per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>attività extracurricolari;</li>
<li>servizio mensa;</li>
<li>servizio di trasporto;</li>
<li>ulteriori servizi aggiuntivi forniti dal gestore.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quando le rette siano già state anticipate dalle famiglie, le somme riconosciute dalla Regione dovranno essere utilizzate secondo le modalità previste per il relativo rimborso.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura assume un’evidente funzione sociale perché mira a evitare che l’assenza di strutture statali determini una maggiore spesa scolastica a carico delle famiglie residenti nei territori interessati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come viene calcolato il contributo generale</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver destinato le risorse necessarie ai contributi specifici, la quota residua dello stanziamento viene utilizzata per finanziare il <strong>contributo generale destinato alle scuole ammesse</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riparto avviene secondo due componenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>35% delle risorse</strong> viene distribuito in misura fissa tra le scuole beneficiarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il restante <strong>65% viene distribuito proporzionalmente al numero delle sezioni funzionanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema permette quindi di contemperare due differenti esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Da una parte viene riconosciuta una quota minima a tutte le scuole ammesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’altra viene attribuita una quota maggiore alle strutture caratterizzate da una maggiore dimensione organizzativa e da un numero superiore di sezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importo finale spettante alla singola scuola potrà pertanto essere definito soltanto dopo la conclusione dell’istruttoria e l’acquisizione dei dati complessivi relativi a tutte le domande ammissibili.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35495 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/10/Creativita-nel-cortile-dellasilo-mediterraneo-1024x768.png" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/10/Creativita-nel-cortile-dellasilo-mediterraneo-1024x768.png 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/10/Creativita-nel-cortile-dellasilo-mediterraneo-300x225.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/10/Creativita-nel-cortile-dellasilo-mediterraneo-768x576.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/10/Creativita-nel-cortile-dellasilo-mediterraneo.png 1448w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Dotazione finanziaria</h2>
<p style="text-align: justify;">Per l’anno scolastico 2026/2027 la dotazione complessiva indicata per la misura ammonta a <strong>19.993.432,75 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno stanziamento significativo destinato a sostenere il sistema delle scuole dell’infanzia paritarie sarde.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere l’importanza strutturale della misura è utile ricordare che anche negli anni precedenti la Regione Sardegna ha destinato risorse di analoga entità alla gestione delle scuole dell’infanzia paritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’anno scolastico 2025/2026, ad esempio, il riparto definitivo aveva raggiunto complessivamente circa <strong>19,97 milioni di euro</strong>, confermando la continuità dell’intervento regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come e quando presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">La richiesta deve essere presentata <strong>esclusivamente in modalità telematica attraverso lo Sportello Unico dei Servizi – SUS della Regione Sardegna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedura sarà disponibile:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;">fino</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>alle ore 13:00 del 20 ottobre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione precisa che il rispetto del termine è previsto <strong>a pena di esclusione</strong> e che, una volta superata la scadenza, non sarà più possibile accedere alla procedura per inoltrare la richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi opportuno evitare di concentrare la compilazione della domanda negli ultimi giorni disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima dell’apertura della procedura è consigliabile predisporre tutta la documentazione relativa alla scuola, al riconoscimento della parità, alle sezioni funzionanti, agli alunni iscritti, al personale, alle eventuali locazioni e agli alunni con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">La correttezza dei dati dichiarati assume particolare importanza perché tali informazioni vengono utilizzate direttamente per determinare l’importo del contributo spettante.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Attenzione alla documentazione e alla successiva rendicontazione</h2>
<p style="text-align: justify;">La concessione del contributo non esaurisce gli obblighi del soggetto beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scuole finanziate sono infatti chiamate a documentare le spese sostenute e a rispettare le successive disposizioni regionali relative alla rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli esercizi precedenti la Regione ha previsto specifiche procedure telematiche per la trasmissione dei rendiconti delle spese di gestione da parte dei beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tale ragione è opportuno organizzare fin dall’inizio dell’anno scolastico una contabilità analitica che permetta di distinguere chiaramente:</p>
<p style="text-align: justify;">costi del personale docente;</p>
<p style="text-align: justify;">costi del personale non docente;</p>
<p style="text-align: justify;">costi dei docenti di sostegno;</p>
<p style="text-align: justify;">canoni di locazione;</p>
<p style="text-align: justify;">rette rimborsate alle famiglie;</p>
<p style="text-align: justify;">beni e servizi acquistati;</p>
<p style="text-align: justify;">eventuali altre spese direttamente riferibili alla scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Una corretta classificazione preventiva dei documenti consente di ridurre significativamente il rischio di contestazioni in sede di controllo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché il contributo è particolarmente importante per le scuole paritarie</h2>
<p style="text-align: justify;">Il costo di gestione di una scuola dell’infanzia può risultare particolarmente elevato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personale rappresenta generalmente la voce di spesa principale, alla quale devono essere aggiunti immobili, manutenzioni, utenze, materiali didattici, assicurazioni, adempimenti amministrativi e organizzativi.</p>
<p style="text-align: justify;">In presenza di bambini con disabilità possono inoltre rendersi necessarie ulteriori risorse professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo previsto dalla L.R. n. 31/1984 interviene contemporaneamente su diverse componenti della gestione e rappresenta pertanto uno strumento particolarmente importante per preservare la sostenibilità economica delle strutture.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sostegno regionale può inoltre contribuire a limitare l’incremento delle rette a carico delle famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa verificare prima di presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima della trasmissione della richiesta è consigliabile effettuare una verifica puntuale della situazione della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre innanzitutto accertare la piena validità del riconoscimento di parità.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovrà inoltre essere verificato il numero effettivo delle sezioni attivate per l’anno scolastico 2026/2027.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione dovrà essere dedicata ai dati relativi al personale e alle eventuali ore di sostegno indicate nei PEI.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di immobile in locazione sarà necessario verificare la regolare registrazione del contratto e l’assenza delle relazioni personali o societarie incompatibili con l’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le scuole situate nei comuni privi di scuole dell’infanzia statali sarà invece necessario individuare correttamente gli alunni per i quali può essere richiesto il contributo finalizzato all’abbattimento delle rette.</p>
<p style="text-align: justify;">La predisposizione preventiva di questi dati consente di ridurre il rischio di errori nella compilazione telematica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il contributo previsto dalla <strong>L.R. Sardegna n. 31/1984 per l’anno scolastico 2026/2027</strong> rappresenta una delle principali misure regionali dedicate al sostegno delle scuole dell’infanzia non statali paritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Con una dotazione finanziaria prossima ai <strong>20 milioni di euro</strong>, il programma consente di intervenire su numerose componenti della gestione scolastica: personale, locazioni, sostegno agli alunni con disabilità, abbattimento delle rette e acquisto di beni e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente significativi sono il contributo fino a <strong>9.750 euro per ciascun alunno con disabilità</strong>, il sostegno alla locazione fino al <strong>75% del canone annuo ammissibile</strong> e il sistema di ripartizione generale basato sul numero delle scuole e delle sezioni funzionanti.</p>
<p style="text-align: justify;">I soggetti interessati devono tuttavia prestare particolare attenzione alla corretta predisposizione della domanda e alla verifica preventiva dei requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedura telematica sarà aperta <strong>dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 alle ore 13:00 del 20 ottobre 2026</strong>. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso lo Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le scuole dell’infanzia paritarie interessate alla misura è quindi opportuno predisporre anticipatamente la documentazione amministrativa, contrattuale e contabile necessaria, in modo da procedere tempestivamente alla trasmissione della richiesta e valorizzare correttamente tutte le componenti di contributo potenzialmente spettanti.</p>
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