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	<title>consiglio dei ministri | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>consiglio dei ministri | Commercialista.it</title>
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		<title>La riforma dello sport: nasce la figura del lavoratore sportivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-dello-sport-nasce-la-figura-del-lavoratore-sportivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Bargone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 10:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consiglio dei ministri a data 26 febbraio 2021 ha finalmente approvato i cinque decreti legislativi della legge delega numero 86 dell’8 agosto 2019 apportando grandi cambiamenti nell’ordinamento sportivo.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-dello-sport-nasce-la-figura-del-lavoratore-sportivo/">La riforma dello sport: nasce la figura del lavoratore sportivo</a> was first posted on Marzo 2, 2021 at 11:19 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle novità più importanti è sicuramente l’introduzione della figura del lavoratore sportivo che comporta un aumento delle tutele previste per gli atleti dilettanti,  senza più distinzioni in base all’attività sportiva svolta in forma professionistica o dilettantistica; le associazioni sportive dilettantistiche grazie alla ridefinizione del concetto di scopo di lucro, potranno distribuire dividendi ed acquisire qualsiasi tipologia di forma societaria tra quelle previste nel titolo V del codice civile. Inoltre vengono ridefinite le norme che regolano l’attività dei procuratori sportivi, degli impianti e degli stadi, vengono stabilite nuove disposizioni per la sicurezza delle discipline sportive invernali e vengono aumentate le tutele degli atleti disabili, con l’introduzione delle sezioni paraolimpiche nei corpi civili e militari dello stato.</p>
<p>Aggiornato a febbraio 2023</p>
<h2>La riforma dello sport: nasce la figura del lavoratore sportivo</h2>
<p>Il consiglio dei ministri a data 26 febbraio 2021 ha finalmente approvato i cinque decreti legislativi della legge delega numero 86 dell’8 agosto 2019 apportando grandi cambiamenti nell’ordinamento sportivo.</p>
<p>Una delle novità più importanti è sicuramente l’introduzione della figura del lavoratore sportivo che comporta un aumento delle tutele previste per gli atleti dilettanti,  senza più distinzioni in base all’attività sportiva svolta in forma professionistica o dilettantistica; le associazioni sportive dilettantistiche grazie alla ridefinizione del concetto di scopo di lucro, potranno distribuire dividendi ed acquisire qualsiasi tipologia di forma societaria tra quelle previste nel titolo V del codice civile. Inoltre vengono ridefinite le norme che regolano l’attività dei procuratori sportivi, degli impianti e degli stadi, vengono stabilite nuove disposizioni per la sicurezza delle discipline sportive invernali e vengono aumentate le tutele degli atleti disabili, con l’introduzione delle sezioni paraolimpiche nei corpi civili e militari dello stato.</p>
<p>Per molti lo sport non è un hobby ma costituisce un vero e proprio lavoro: in Italia, ci sono centinaia di migliaia di atleti di varie discipline sportive, allenatori, istruttori, direttori di gara e molte altre figure che svolgono queste attività, in modo professionale o dilettantistico, senza una chiara regolamentazione giuridica delle prestazioni e dei compensi.</p>
<h2>Differenza tra professionisti e dilettanti</h2>
<p>In riferimento al lavoro sportivo, la riforma elimina le differenze di inquadramento tra professionisti e dilettanti: viene definito lavoratore sportivo “l’atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che senza alcuna distinzione di genere e, indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercita l’attività sportiva verso un corrispettivo, al di fuori delle prestazioni amatoriali”.</p>
<p>Dunque, ciò che qualifica questa nuova figura professionale non è il settore di attività (sono compresi tutti gli sport) e neppure l’intensità dell’impegno (viene superata la tradizionale distinzione tra professionisti e dilettanti) ma il fatto di percepire un corrispettivo per prestazioni che esulano dalle attività sportive svolte a livello puramente amatoriale.</p>
<h2>Tutele previdenziali per gli atleti</h2>
<p>Dal 1° luglio del 2022, anziché da settembre 2021 come inizialmente era previsto, ad ogni atleta saranno garantite tutele previdenziali e assistenziali, a prescindere dal suo status di professionista o dilettante.</p>
<p>Prima di questa importante modifica, infatti, lo status di <a href="https://www.informazionefiscale.it/bonus-sport-sponsorizzazioni-2020-domanda-scadenza-credito-di-imposta" target="_blank" rel="nofollow noopener">lavoratore sportivo</a> veniva riconosciuto esclusivamente all’atleta professionista che esercitava attività sportiva a pagamento sotto contratto con una società, appunto, professionistica.</p>
<p>Ai dilettanti, al contrario, non veniva attribuito alcun riconoscimento, tant’è che le somme di denaro da loro ricevute per l’attività svolta non venivano versate a titolo di remunerazione per una prestazione lavorativa ma solo come rimborso spese o premio.</p>
<h2>Nuovi costi da sostenere per le associazioni</h2>
<p>Questo comporta che per le associazioni cambierà la prospettiva dei costi da sostenere: fino ad oggi infatti gli atleti che operano all’interno di federazioni non professionistiche ( le federazioni professionistiche in Italia sono calcio, basket, ciclismo e golf ma solo al maschile) sono stati inquadrati come dilettanti e questo comporta un costo minore per la società non avendo un’iscrizione previdenziale obbligatoria.</p>
<p>Gli operatori dello sport dal 1° luglio del 2022 potranno stipulare contratti di lavoro subordinato o autonomo anche in forma di collaborazione continuata e continuativa, in luogo dei precedenti accordi collaborazione privati a cui erano obbligati e dovranno versare, peraltro, a fronte dei diritti previdenziali ed assistenziali che verranno loro riconosciuti, i relativi contributi alla <a href="https://www.informazionefiscale.it/gestione-separata-INPS-aliquote-contributi-2021-minimale-massimale" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gestione separata dell’INPS</a>.</p>
<p>Il Dlgs prevede infatti il cambio di nome del “Fondo pensione sportivi professionisti”, che diventerà il “Fondo pensione dei lavoratori sportivi&#8221;.</p>
<p>Se sei interessato ad avere maggiori informazioni compila <a href="https://ps37mp82fs6.typeform.com/to/Q4UUtwf7#campagna=articolo" target="_blank" rel="noopener">form di contatto</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-dello-sport-nasce-la-figura-del-lavoratore-sportivo/">La riforma dello sport: nasce la figura del lavoratore sportivo</a> was first posted on Marzo 2, 2021 at 11:19 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Servizi digitali e credito d’imposta, cosa prevede il decreto rilancio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/servizi-digitali-e-credito-dimposta-cosa-prevede-il-decreto-rilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Bocale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 06:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Editoria TV Internet]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[30%.]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[ARTICOLO 190]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio dei ministri]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
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		<category><![CDATA[SERVIZI DIGITALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Decreto Rilancio, all’articolo 190, prevede un credito d’imposta nella misura del 30% della spesa effettivamente sostenuta nell’anno 2019 per i servizi digitali.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/servizi-digitali-e-credito-dimposta-cosa-prevede-il-decreto-rilancio/">Servizi digitali e credito d’imposta, cosa prevede il decreto rilancio</a> was first posted on Maggio 28, 2020 at 8:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potranno beneficiarne, per il 2020, le imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato. Per beneficiare di tale agevolazione bisognerà presentare un’istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dunque, occorrerà attendere il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che definirà modalità, contenuti, documentazione richiesta e termini per la presentazione della domanda.</p>
<h2>SERVIZI DIGITALI E CREDITO D’IMPOSTA, COSA PREVEDE IL DECRETO RILANCIO</h2>
<p>Il Decreto Rilancio, all’articolo 190, prevede un credito d’imposta nella misura del 30% della spesa effettivamente sostenuta nell’anno 2019 per i servizi digitali.</p>
<p>Potranno beneficiarne, per il 2020, le imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato. Per beneficiare di tale agevolazione bisognerà presentare un’istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dunque, occorrerà attendere il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che definirà modalità, contenuti, documentazione richiesta e termini per la presentazione della domanda.</p>
<h2>Le spese ammissibili</h2>
<p>Il testo della norma fornisce un elenco delle spese ammissibili: “servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività”.</p>
<p>Il credito è riconosciuto nella misura di 8 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce tetto di spesa, non sarà cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni previste da normativa statale, regionale o europea. Inoltre sarà possibile utilizzare il credito esclusivamente in compensazione, mentre il modello F24 andrà presentato in via telematica, pena lo scarto dello stesso.</p>
<h2>Come richiederlo?</h2>
<p>Le modalità di presentazione dell’istanza saranno definite con DPCM, emanato entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.</p>
<h2>Approfondimenti</h2>
<p>Il Decreto Rilancio ha introdotto una serie di misure per sostenere le imprese editrici di quotidiani e periodici che investono nei servizi digitali. Tra queste disposizioni, il credito d&#8217;imposta rappresenta un incentivo significativo per favorire l&#8217;adozione di soluzioni digitali nell&#8217;ambito dell&#8217;editoria. Ecco una panoramica delle principali disposizioni del decreto:</p>
<h3>Credito d&#8217;Imposta per i Servizi Digitali</h3>
<ul>
<li>Definizione e beneficiari: L&#8217;articolo 190 del Decreto Rilancio prevede un credito d&#8217;imposta pari al 30% delle spese sostenute nel 2019 per i servizi digitali. Possono beneficiarne le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato.</li>
<li>Presentazione dell&#8217;istanza: Per ottenere il credito d&#8217;imposta, le imprese dovranno presentare un&#8217;istanza diretta al Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. I dettagli sulle modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda saranno definiti attraverso un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM).</li>
<li>Spese ammissibili: Le spese ammissibili includono i servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate digitali, nonché i servizi di information technology per la gestione della connettività.</li>
<li>Importo del credito d&#8217;imposta: Il credito d&#8217;imposta è riconosciuto nella misura massima di 8 milioni di euro per l&#8217;anno 2020, che costituisce il tetto di spesa.</li>
<li>Utilizzo e dichiarazione del credito: Il credito d&#8217;imposta potrà essere utilizzato solo in compensazione, mentre la dichiarazione F24 dovrà essere presentata in via telematica per evitare il suo scarto.</li>
</ul>
<h3>Procedure e Aggiornamenti</h3>
<p>Definizione delle modalità: Le modalità di presentazione dell&#8217;istanza saranno definite tramite un DPCM, che sarà emanato entro trenta giorni dall&#8217;entrata in vigore della legge di conversione del decreto.</p>
<p>È importante rimanere aggiornati sulle ultime disposizioni normative e fare riferimento al testo ufficiale del Decreto Rilancio per conoscere tutti i dettagli e gli adempimenti necessari per beneficiare di questa agevolazione fiscale. Le misure previste dal decreto rappresentano un&#8217;opportunità per le imprese editrici di quotidiani e periodici di adattarsi alla trasformazione digitale e promuovere la sostenibilità economica nel settore dell&#8217;editoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/servizi-digitali-e-credito-dimposta-cosa-prevede-il-decreto-rilancio/">Servizi digitali e credito d’imposta, cosa prevede il decreto rilancio</a> was first posted on Maggio 28, 2020 at 8:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanatoria Equitalia: il CDM ha prorogato il termine al 21 aprile 2017</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-il-cdm-ha-prorogato-il-termine-al-21-aprile-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[SANATORIA EQUITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio dei ministri]]></category>
		<category><![CDATA[convenienza cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[legge 193 2016]]></category>
		<category><![CDATA[proroga 21 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione dei ruoli]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[testo del decreto]]></category>
		<category><![CDATA[testo della proroga]]></category>
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					<description><![CDATA[Proroga scadenza rottamazione Equitalia: la scadenza per la presentazione della domanda di adesione agevolata è stata prorogata.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-il-cdm-ha-prorogato-il-termine-al-21-aprile-2017/">Sanatoria Equitalia: il CDM ha prorogato il termine al 21 aprile 2017</a> was first posted on Marzo 27, 2017 at 10:27 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le domande di rottamazione Equitalia possono essere presentate anche in modalità telematica tramite Pec ed email, ma non tutti ne sono ancora a conoscenza; inoltre, in molti preferiscono fare file interminabili e mettersi in coda alle prime ore del mattino piuttosto che rivolgersi ad un commercialista, con il quale effettuare non soltanto il calcolo di convenienza della rottamazione delle cartelle ma anche inviare domanda online evitando le code agli sportelli ed il rischio di tornare a casa con un nulla di fatto.</p>
<h2>Viene, inoltre, prorogato al 15 giugno 2017 anche il termine di scadenza concesso ad Equitalia per rispondere ai contribuenti.</h2>
<p>Il Governo ha quindi varato il decreto legge che dispone la proroga al 21 aprile 2017 del termine, originariamente fissato al 31 marzo, per l’adesione alla definizione agevolata delle cartelle prevista dal D. L. 193/2016.</p>
<h2>In particolare, il decreto legge riscrive lo scadenzario della rottamazione delle cartelle Equitalia come segue:</h2>
<p>·       scadenza al 21 aprile 2017 (dalla data del 31 marzo) per la presentazione della domanda di rottamazione;</p>
<p>·       scadenza 15 giugno 2017 (dalla data del 31 maggio) per il termine delle risposte del concessionario della riscossione.</p>
<p>N. B: il Decreto Legge in oggetto non modifica i termini di pagamento previsti dalla normativa vigente.</p>
<p>Le domande di rottamazione Equitalia possono essere presentate anche in modalità telematica tramite Pec ed email, ma non tutti ne sono ancora a conoscenza; inoltre, in molti preferiscono fare file interminabili e mettersi in coda alle prime ore del mattino piuttosto che rivolgersi ad un commercialista, con il quale effettuare non soltanto il calcolo di convenienza della rottamazione delle cartelle ma anche inviare domanda online evitando le code agli sportelli ed il rischio di tornare a casa con un nulla di fatto.</p>
<p>CONSIGLIATO: Affidate incarico ad uno dei nostri consulenti per li calcolo di fattibilità e l’eventuale invio dell’istanza di adesione alla Legge n. 193/2016.</p>
<h2>Rottamazione cartella Equitalia 2017, avviso di accertamento esecutivo Agenzia delle Entrate ed avviso di addebito INPS, nuove scadenze dopo la proroga:</h2>
<p>·       entro lo scorso 28 febbraio 2017 Equitalia avrebbe dovuto comunicare al contribuente eventuali carichi affidati all’ente di riscossione e non ancora comunicati e/o notificati (qualora non abbiate ancora ricevuto nulla potete comunque rivolgervi al contact center o agli sportelli dedicati);</p>
<p>·       entro il prossimo 21 aprile 2017 il contribuente potrà presentare la domanda di accesso agli sconti su sanzioni e interessi;</p>
<p>·       entro venerdì 15 dicembre 2017 dovrà essere stato versato almeno il 70% del debito complessivo;</p>
<p>·       entro settembre 2018 dovrà essere concluso il pagamento rateale con il pagamento del residuo 30%.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-il-cdm-ha-prorogato-il-termine-al-21-aprile-2017/">Sanatoria Equitalia: il CDM ha prorogato il termine al 21 aprile 2017</a> was first posted on Marzo 27, 2017 at 10:27 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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