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	<title>comunicazione integrativa ZES. - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>comunicazione integrativa ZES. - Commercialista.it</title>
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		<title>Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 05:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal 18 novembre fino al 2 dicembre 2025, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la comunicazione integrativa richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong data-start="278" data-end="322">Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno</strong> torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal <strong data-start="388" data-end="427">18 novembre fino al 2 dicembre 2025</strong>, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la <strong data-start="517" data-end="546">comunicazione integrativa</strong> richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, ed è necessario per non perdere il beneficio fiscale. Questo credito, riservato alle aziende che investono nelle regioni del Sud Italia comprese nella ex Zona Economica Speciale (ZES), rappresenta un vantaggio competitivo concreto, ma richiede precisione e attenzione nella fase amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo spiegheremo chi può beneficiarne, come funziona la procedura di integrazione, quali sono gli errori da evitare e i benefici fiscali ottenibili. Inoltre, analizzeremo le norme di riferimento, compreso il Decreto-legge 124/2023, e forniremo indicazioni pratiche su come gestire correttamente l’adempimento con un occhio sempre attento al risparmio fiscale legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="389"><strong data-start="309" data-end="389">Chi deve inviarla e come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="877">Tutte le imprese che hanno trasmesso la <strong data-start="431" data-end="459">comunicazione originaria</strong> per il <strong data-start="467" data-end="503">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> devono completare l’iter inviando, entro il <strong data-start="548" data-end="567">2 dicembre 2025</strong>, la <strong data-start="572" data-end="601">comunicazione integrativa</strong> all’Agenzia delle Entrate. Questo adempimento è fondamentale perché attesta gli <strong data-start="682" data-end="724">investimenti effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="732" data-end="768">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in una delle aree ammesse: <strong data-start="797" data-end="876">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1335">Per effettuare l’invio, è obbligatorio utilizzare il <strong data-start="932" data-end="1000">modello approvato con Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, disponibile sul sito dell’Agenzia, insieme al software dedicato <strong data-start="1066" data-end="1095">“ZESUNICAINTEGRATIVA2025”</strong>, scaricabile gratuitamente. La trasmissione deve avvenire <strong data-start="1154" data-end="1191">esclusivamente per via telematica</strong>, direttamente da parte dell’impresa beneficiaria o tramite un intermediario abilitato (ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3 del DPR 322/1998).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1847">Attenzione: anche se la comunicazione viene scartata nei quattro giorni precedenti la scadenza, sarà considerata valida se correttamente ritrasmessa entro cinque giorni solari dal termine. Durante la finestra (18 novembre &#8211; 2 dicembre), è anche possibile <strong data-start="1592" data-end="1618">sostituire o annullare</strong> comunicazioni già inviate, ma l’annullamento comporta la <strong data-start="1676" data-end="1707">decadenza dall’agevolazione</strong>. Inoltre, fuori termine non saranno accolte nuove comunicazioni, salvo <strong data-start="1779" data-end="1806">rettifiche del quadro C</strong> nei casi soggetti a controllo antimafia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="345"><strong data-start="270" data-end="345">Credito ZES Unica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="865">Il <strong data-start="350" data-end="386">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, introdotto dal <strong data-start="403" data-end="432">Decreto-legge n. 124/2023</strong>, rappresenta una delle misure più significative per incentivare gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud Italia e dell’Abruzzo. L’obiettivo del legislatore è quello di sostenere lo sviluppo economico del Mezzogiorno attraverso un’agevolazione fiscale concreta, riservata a chi acquista <strong data-start="728" data-end="754">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive ubicate nei territori rientranti nella ex <strong data-start="831" data-end="864">Zona Economica Speciale (ZES)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="959">Per accedere al beneficio, gli investimenti devono rispettare <strong data-start="929" data-end="958">due condizioni principali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1170">
<li data-start="960" data-end="1044">
<p data-start="963" data-end="1044"><strong data-start="963" data-end="999">Essere effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="1007" data-end="1043">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1170">
<p data-start="1048" data-end="1170"><strong data-start="1048" data-end="1133">Rientrare in una soglia economica compresa tra 200.000 euro e 100 milioni di euro</strong> per ciascun progetto d’investimento.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1491">Sono ammissibili al credito beni materiali nuovi, come <strong data-start="1227" data-end="1289">macchinari, impianti, attrezzature, e immobili strumentali</strong> all’attività d’impresa. È fondamentale che tali beni siano direttamente collegati all’attività produttiva svolta nell’area ZES e che vengano acquisiti o realizzati nel periodo previsto dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1894">Dopo la fase di comunicazione integrativa, l’Agenzia delle Entrate, con un successivo provvedimento del Direttore, determinerà la percentuale effettiva del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario. Questa percentuale sarà calcolata in base all’ammontare complessivo delle richieste ricevute rispetto al limite di spesa massimo stanziato, pari a 2,2 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072">L’accesso al credito, quindi, non è automatico: sarà riconosciuto <strong data-start="1962" data-end="1980">in proporzione</strong> alle richieste, con possibili tagli in caso di sovra-istanza rispetto ai fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="373"><strong data-start="296" data-end="373">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="951">Il principale vantaggio del <strong data-start="403" data-end="440">Credito d’Imposta ZES Mezzogiorno</strong> è rappresentato dalla possibilità di <strong data-start="478" data-end="525">compensare direttamente il credito maturato</strong> con altri debiti tributari e contributivi, utilizzando il modello <strong data-start="592" data-end="599">F24</strong>, senza necessità di attendere rimborsi o ulteriori autorizzazioni. Il credito può essere utilizzato <strong data-start="700" data-end="732">in compensazione orizzontale</strong>, come previsto dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, e diventa <strong data-start="796" data-end="899">utilizzabile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento</strong> che comunica la percentuale di fruizione spettante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="1417">Per le imprese, questo si traduce in un <strong data-start="993" data-end="1023">concreto risparmio fiscale</strong>, che può incidere direttamente sulla liquidità aziendale, alleggerendo il carico fiscale corrente. È un incentivo particolarmente utile in un contesto economico incerto, come quello che caratterizza ancora alcune zone del Mezzogiorno, e può aiutare a <strong data-start="1275" data-end="1313">finanziare investimenti produttivi</strong> e ammodernamenti tecnologici senza dover ricorrere (o ricorrendo in misura minore) al credito bancario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1458">Importante sottolineare che il credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1744">
<li data-start="1459" data-end="1593">
<p data-start="1461" data-end="1593"><strong data-start="1461" data-end="1515">Non concorre alla formazione del reddito d’impresa</strong> né della base imponibile IRAP (ai sensi dell’art. 1, comma 106, L. 208/2015);</p>
</li>
<li data-start="1594" data-end="1628">
<p data-start="1596" data-end="1628"><strong data-start="1596" data-end="1627">Non è soggetto a tassazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1744">
<p data-start="1631" data-end="1744"><strong data-start="1631" data-end="1699">Non incide sui parametri per l’accesso ad altri regimi agevolati</strong>, se correttamente indicato in dichiarazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2031">Tuttavia, è fondamentale rispettare tutte le condizioni previste per non incorrere in <strong data-start="1832" data-end="1843">revoche</strong> o <strong data-start="1846" data-end="1894">recuperi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Tra queste: il mantenimento degli investimenti, la corretta destinazione dei beni e il rispetto delle soglie minime e massime previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34020 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="386"><strong data-start="307" data-end="386"> Guida pratica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="770">Per sfruttare al meglio il <strong data-start="415" data-end="451">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, le imprese devono muoversi con precisione e tempestività. La comunicazione integrativa, da inviare entro il <strong data-start="561" data-end="580">2 dicembre 2025</strong>, è l’ultimo passaggio per ottenere l’agevolazione, ma anche il più delicato, perché qualunque errore potrebbe comportare <strong data-start="702" data-end="741">la perdita definitiva del beneficio</strong>. Ecco i passaggi da seguire:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="2117">
<li data-start="772" data-end="1045">
<p data-start="775" data-end="1045">Verifica degli investimenti: occorre accertarsi che i beni acquistati o realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 rientrino tra quelli ammissibili e siano stati effettivamente localizzati in una struttura produttiva situata in una delle regioni ZES.</p>
</li>
<li data-start="1047" data-end="1335">
<p data-start="1050" data-end="1335">Compilazione del modello ufficiale: bisogna utilizzare esclusivamente il modulo approvato con il provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, da compilare con attenzione, senza incongruenze rispetto alla comunicazione originaria.</p>
</li>
<li data-start="1337" data-end="1595">
<p data-start="1340" data-end="1595">Trasmissione telematica: l’invio va effettuato tramite il software “ZESUNICAINTEGRATIVA2025”, entro il termine del 2 dicembre. Si può inviare direttamente o tramite un intermediario abilitato (commercialista o CAF), come previsto dal DPR 322/1998.</p>
</li>
<li data-start="1597" data-end="1888">
<p data-start="1600" data-end="1888">Eventuali correzioni: se ci si accorge di errori dopo l’invio, è possibile trasmettere una nuova comunicazione integrativa che sostituisce la precedente, purché entro il termine. In alternativa, si può anche procedere all’annullamento, che però fa decadere l’intera richiesta.</p>
</li>
<li data-start="1890" data-end="2117">
<p data-start="1893" data-end="2117">Conservazione della documentazione: è fondamentale archiviare contratti, fatture, pagamenti, perizie e ogni altro documento utile a dimostrare la veridicità dell’investimento in caso di controlli fiscali o antimafia.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2119" data-end="2312">Solo con una corretta gestione amministrativa e una documentazione solida sarà possibile evitare recuperi d’imposta, sanzioni o, nei casi più gravi, la decadenza totale dal credito.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="387"><strong data-start="282" data-end="387">Strategie fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="844">Il <strong data-start="392" data-end="423">Credito d’Imposta ZES Unica</strong> non deve essere considerato solo come un bonus isolato, ma come uno <strong data-start="492" data-end="540">strumento centrale di pianificazione fiscale</strong> per tutte le imprese che operano o intendono operare nel Sud Italia. Una corretta gestione dell’agevolazione permette non solo di ridurre la pressione fiscale nel breve termine, ma anche di <strong data-start="731" data-end="789">programmare investimenti produttivi in modo efficiente</strong>, sfruttando al massimo le potenzialità dell’incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="891">Ecco alcune strategie fiscali da considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="2148">
<li data-start="893" data-end="1290">
<p data-start="895" data-end="1290"><strong data-start="895" data-end="923">Programmazione degli F24</strong>: dal momento in cui il credito diventa utilizzabile, è utile pianificare la <strong data-start="1000" data-end="1071">compensazione con imposte, contributi previdenziali, IVA o ritenute</strong>, in modo da ridurre subito il carico fiscale. Importante è monitorare i flussi di cassa e <strong data-start="1162" data-end="1210">coordinare il credito con altre agevolazioni</strong> (es. credito beni 4.0, Sabatini, ecc.) per evitare sovrapposizioni non ammesse.</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1559">
<p data-start="1294" data-end="1559"><strong data-start="1294" data-end="1339">Ottimizzazione del periodo d’investimento</strong>: è consigliabile concentrare gli investimenti nel periodo utile (1° gennaio &#8211; 15 novembre), in modo da sfruttare per intero la finestra agevolata e includere il massimo importo possibile nella comunicazione integrativa.</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1817">
<p data-start="1563" data-end="1817"><strong data-start="1563" data-end="1600">Documentazione tecnica e peritale</strong>: laddove vi siano dubbi sull’ammissibilità dei beni (es. immobili strumentali), è opportuno avvalersi di una <strong data-start="1710" data-end="1740">perizia tecnica asseverata</strong>, utile in caso di controlli futuri e fondamentale per evitare contestazioni.</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="2148">
<p data-start="1821" data-end="2148"><strong data-start="1821" data-end="1866">Integrazione con la gestione del bilancio</strong>: il credito può migliorare <strong data-start="1894" data-end="1933">gli indici di redditività aziendale</strong> e aumentare la <strong data-start="1949" data-end="1982">capacità di autofinanziamento</strong>. Questo può essere utile anche in sede di rapporti con banche e investitori, che guardano positivamente a un’impresa che beneficia di incentivi pubblici ben gestiti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361">Sfruttare il Credito ZES in modo strategico significa trasformare un incentivo fiscale in un <strong data-start="2243" data-end="2268">vantaggio competitivo</strong>, rafforzando la presenza nel territorio e migliorando la struttura finanziaria dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33993 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="364"><strong data-start="288" data-end="364">Controlli e rischi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="894">Il <strong data-start="369" data-end="394">Credito d’Imposta ZES</strong> rappresenta un’opportunità concreta per le imprese, ma come ogni agevolazione fiscale, è soggetto a <strong data-start="495" data-end="515">rigidi controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate e, in alcuni casi, anche delle Prefetture, soprattutto per quanto riguarda la <strong data-start="630" data-end="658">documentazione antimafia</strong>. Errori, omissioni o comportamenti negligenti nella compilazione o nella trasmissione delle comunicazioni possono comportare <strong data-start="784" data-end="814">la decadenza dal beneficio</strong> o addirittura il recupero delle somme già compensate, con interessi e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="944">Vediamo gli <strong data-start="908" data-end="932">errori più frequenti</strong> da evitare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="2126">
<li data-start="946" data-end="1207">
<p data-start="948" data-end="1207"><strong data-start="948" data-end="1010">Dati incoerenti tra comunicazione originaria e integrativa</strong>: qualsiasi difformità tra quanto dichiarato inizialmente e quanto comunicato nella fase integrativa (es. importi, tipologia di investimento, localizzazione) può far scattare il blocco del credito.</p>
</li>
<li data-start="1209" data-end="1548">
<p data-start="1211" data-end="1548"><strong data-start="1211" data-end="1265">Investimenti fuori ambito temporale o territoriale</strong>: il credito è valido solo per beni acquistati o realizzati tra il <strong data-start="1332" data-end="1368">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, e solo se destinati a strutture produttive site in regioni ammesse. Investimenti fuori da questi limiti <strong data-start="1474" data-end="1498">non sono agevolabili</strong>, anche se per errore inclusi nella comunicazione.</p>
</li>
<li data-start="1550" data-end="1830">
<p data-start="1552" data-end="1830"><strong data-start="1552" data-end="1610">Utilizzo del credito prima del via libera dell’Agenzia</strong>: la compensazione è consentita <strong data-start="1642" data-end="1655">solo dopo</strong> il provvedimento che stabilisce la percentuale spettante. Qualsiasi utilizzo anticipato è considerato indebita compensazione, con tutte le conseguenze sanzionatorie del caso.</p>
</li>
<li data-start="1832" data-end="2126">
<p data-start="1834" data-end="2126"><strong data-start="1834" data-end="1860">Documentazione carente</strong>: in caso di controlli, la mancanza di contratti, fatture, prove di pagamento o documentazione tecnica può compromettere la validità dell’investimento. In presenza di controlli antimafia, inoltre, è necessario fornire anche <strong data-start="2084" data-end="2125">tracciabilità degli assetti societari</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2436">Ricordiamo che la normativa (art. 1, comma 486 della L. 311/2004, come modificata dal DL 124/2023) prevede la <strong data-start="2238" data-end="2274">decadenza automatica dal credito</strong> in caso di comunicazione integrativa non inviata nei termini o annullata. L’attenzione ai dettagli è quindi fondamentale per evitare spiacevoli sorprese fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="389"><strong data-start="323" data-end="389">Cosa aspettarsi nel 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="1059">Sebbene il <strong data-start="402" data-end="438">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> sia una misura a termine, sono già in corso riflessioni, sia a livello ministeriale che europeo, su un possibile <strong data-start="552" data-end="614">prolungamento o rifinanziamento dell’incentivo per il 2026</strong> e oltre. Le ZES – Zone Economiche Speciali – rappresentano un modello ormai consolidato a livello internazionale per incentivare lo sviluppo di aree economicamente svantaggiate attraverso <strong data-start="803" data-end="887">agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi agli investimenti</strong>. In Italia, il loro successo è strettamente legato alla capacità di attrarre capitali e imprese nel <strong data-start="988" data-end="1003">Mezzogiorno</strong>, stimolando occupazione, innovazione e crescita locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1572">Con il Decreto-legge 124/2023 e la creazione della <strong data-start="1112" data-end="1144">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, il Governo ha centralizzato e uniformato il sistema delle agevolazioni, ma si guarda già oltre. <strong data-start="1242" data-end="1295">Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong> prevede infatti ulteriori interventi per la coesione territoriale e lo sviluppo sostenibile delle regioni del Sud, e alcune misure potrebbero essere integrate con le <strong data-start="1462" data-end="1475">ZES green</strong>, cioè aree produttive incentivate con vincoli ambientali e orientate alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="2013">Le imprese devono quindi prepararsi non solo a cogliere le opportunità attuali, ma anche a <strong data-start="1665" data-end="1704">pianificare gli investimenti futuri</strong> in funzione delle nuove politiche di sviluppo. In quest’ottica, il credito ZES non è solo una misura spot, ma parte di una strategia più ampia di rilancio industriale del Sud Italia, dove gli incentivi fiscali sono il punto di partenza per costruire una <strong data-start="1959" data-end="1988">competitività strutturale</strong> nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2252">Un prolungamento del credito per il 2026 è possibile, ma dipenderà dai risultati ottenuti e dalla capacità delle imprese di <strong data-start="2202" data-end="2251">utilizzare correttamente le risorse assegnate</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="319"><strong data-start="255" data-end="319">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="896">Il <strong data-start="324" data-end="360">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è una misura concreta, potente e strategica per tutte le imprese che investono nel <strong data-start="444" data-end="459">Mezzogiorno</strong> e in <strong data-start="465" data-end="476">Abruzzo</strong>. Non si tratta solo di un incentivo fiscale, ma di uno strumento in grado di <strong data-start="554" data-end="595">sostenere lo sviluppo economico reale</strong>, migliorare la competitività e alleggerire il peso fiscale con modalità dirette e trasparenti. Tuttavia, per beneficiarne in pieno, è fondamentale <strong data-start="743" data-end="768">non commettere errori</strong> e <strong data-start="771" data-end="812">rispettare rigorosamente la procedura</strong>, a partire dall’invio della <strong data-start="841" data-end="895">comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="989">Le imprese devono essere pronte, organizzate e ben assistite da professionisti esperti per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1212">
<li data-start="990" data-end="1060">
<p data-start="992" data-end="1060">raccogliere e documentare correttamente gli investimenti effettuati;</p>
</li>
<li data-start="1061" data-end="1131">
<p data-start="1063" data-end="1131">trasmettere puntualmente la comunicazione usando i canali ufficiali;</p>
</li>
<li data-start="1132" data-end="1212">
<p data-start="1134" data-end="1212">pianificare l’utilizzo del credito all’interno della propria gestione fiscale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1214" data-end="1553">In un contesto economico ancora incerto, sfruttare ogni agevolazione disponibile in modo <strong data-start="1303" data-end="1326">legale e strategico</strong> è non solo un’opportunità, ma una necessità per restare competitivi. Il credito ZES rappresenta una leva importante per <strong data-start="1447" data-end="1484">investire, crescere e risparmiare</strong>, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo dei territori del Sud.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="1793">Il consiglio è uno solo: <strong data-start="1580" data-end="1613">non aspettare l’ultimo giorno</strong>. Pianifica oggi, verifica gli investimenti, raccogli la documentazione e <strong data-start="1687" data-end="1719">affidati a un professionista</strong> per assicurarti di non perdere una delle misure più vantaggiose del 2025.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> was first posted on Novembre 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 04:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del Credito d’Imposta ZES Unica, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="855">Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del <strong data-start="556" data-end="587">Credito d’Imposta ZES Unica</strong>, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: <strong data-start="783" data-end="853">la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1263">Questo strumento è stato introdotto per incentivare le imprese che effettuano investimenti produttivi nelle otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e rappresenta una delle misure principali per il rilancio economico del Meridione. Le regole sono precise, i modelli da utilizzare sono stati aggiornati, e la trasmissione telematica è obbligatoria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1311">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è il credito ZES Unica e a chi spetta, le istruzioni operative per la comunicazione 2025, i modelli aggiornati e le modalità di invio, le percentuali di credito concesse, i controlli previsti e le sanzioni in caso di errori, e infine, i vantaggi fiscali e strategici per le imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Questa guida pratica e approfondita ti permetterà di capire come prepararti al meglio per rispettare la scadenza del 30 maggio e ottenere il massimo vantaggio fiscale in modo pienamente legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Regole e modelli</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Dal <strong data-start="284" data-end="319">31 marzo 2025 al 30 maggio 2025</strong> è attiva la finestra temporale per l’invio della <strong data-start="369" data-end="425">comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate</strong>, necessaria per usufruire del Credito d’Imposta ZES Unica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Le imprese che intendono accedere a questa agevolazione devono comunicare gli investimenti produttivi realizzati nel Sud Italia <strong data-start="613" data-end="656">tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in particolare quelli relativi all’acquisizione di <strong data-start="709" data-end="735">beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già operative o in fase di avvio nelle ZES delle otto regioni meridionali (inclusa l’Abruzzo).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="865" data-end="1120">Questa misura è stata confermata dalla <strong data-start="904" data-end="930">Legge di Bilancio 2025</strong>, e regolamentata attraverso il <strong data-start="962" data-end="1008">Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, con il quale è stato approvato il modello ufficiale di comunicazione, completo delle <strong data-start="1095" data-end="1119">istruzioni operative</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1151">Tra gli aspetti fondamentali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1480">
<li class="" data-start="1152" data-end="1281">
<p class="" data-start="1154" data-end="1281">Possono essere inclusi anche investimenti <strong data-start="1196" data-end="1228">pluriennali avviati nel 2024</strong>, a patto che si concludano dopo il 31 dicembre 2024.</p>
</li>
<li class="" data-start="1282" data-end="1480">
<p class="" data-start="1284" data-end="1480">Sono validi anche gli <strong data-start="1306" data-end="1363">acconti versati e fatturati prima del 1° gennaio 2025</strong>, purché successivi al <strong data-start="1386" data-end="1407">20 settembre 2023</strong>, data di entrata in vigore del decreto-legge istitutivo della ZES unica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1783">La comunicazione va inviata <strong data-start="1510" data-end="1546">esclusivamente in via telematica</strong> mediante il software gratuito “<strong data-start="1578" data-end="1594">ZESUNICA2025</strong>”, disponibile sul sito dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>. L’invio può essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato secondo l’art. 3 del D.P.R. n. 322/1998.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">È essenziale sottolineare che il credito maturato sarà <strong data-start="1840" data-end="1878">utilizzabile solo in compensazione</strong> tramite modello <strong data-start="1895" data-end="1928">F24 trasmesso telematicamente</strong>. In caso di errore nell’importo compensato (ad esempio, superiore al credito disponibile), il modello F24 verrà automaticamente <strong data-start="2057" data-end="2069">scartato</strong> e l’operazione annullata, con <strong data-start="2100" data-end="2132">notifica dell’esito negativo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">Chi può accedere</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="635">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="341" data-end="434">tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato</strong>, che effettuano investimenti qualificati nel territorio della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. Tuttavia, l’accesso al beneficio è subordinato a precisi <strong data-start="598" data-end="634">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="661">Requisiti soggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="679">Possono accedere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="894">
<li class="" data-start="680" data-end="730">
<p class="" data-start="682" data-end="730">Le imprese residenti nel territorio dello Stato.</p>
</li>
<li class="" data-start="731" data-end="809">
<p class="" data-start="733" data-end="809">Le stabili organizzazioni nel territorio italiano di soggetti non residenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="810" data-end="894">
<p class="" data-start="812" data-end="894">Le imprese in regime ordinario o forfetario, purché titolari di reddito d’impresa.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="920">Sono invece <strong data-start="908" data-end="919">escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="921" data-end="1215">
<li class="" data-start="921" data-end="1007">
<p class="" data-start="923" data-end="1007">Le imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1008" data-end="1088">
<p class="" data-start="1010" data-end="1088">Le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.lgs. 231/2001.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1215">
<p class="" data-start="1091" data-end="1215">Le imprese che non rispettano le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o gli obblighi contributivi e previdenziali.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1240">Requisiti oggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1265">Gli investimenti devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1594">
<li class="" data-start="1266" data-end="1404">
<p class="" data-start="1268" data-end="1404">Consistere nell’acquisizione di <strong data-start="1300" data-end="1326">beni strumentali nuovi</strong>, materiali o immateriali, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1506">
<p class="" data-start="1407" data-end="1506">Essere <strong data-start="1414" data-end="1446">inerenti all’attività svolta</strong> e destinati a strutture esistenti o di nuova impiantazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1507" data-end="1594">
<p class="" data-start="1509" data-end="1594">Non riguardare beni meramente sostitutivi, beni usati, automezzi o fabbricati civili.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1783">Rientrano nel perimetro anche progetti <strong data-start="1635" data-end="1650">pluriennali</strong>, a condizione che il bene entri in funzione e sia strumentale all’attività economica nella ZES entro i termini previsti dalla norma.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="1979">Infine, la misura è pienamente compatibile con il regime de minimis e può <strong data-start="1859" data-end="1871">cumulare</strong> con altri incentivi, se non si superano le intensità massime previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32542 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Percentuali di credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="516">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 è strutturato per incentivare in modo significativo gli investimenti produttivi nel Sud Italia, con <strong data-start="406" data-end="466">aliquote differenziate in base alla dimensione aziendale</strong> e alla regione in cui si realizza l’investimento.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="550">Le aliquote base del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="551" data-end="682">In base alla normativa e agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato, le imprese possono beneficiare delle seguenti aliquote:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="781">
<li class="" data-start="683" data-end="716">
<p class="" data-start="685" data-end="716"><strong data-start="685" data-end="715">45% per le piccole imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="717" data-end="748">
<p class="" data-start="719" data-end="748"><strong data-start="719" data-end="747">35% per le medie imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="749" data-end="781">
<p class="" data-start="751" data-end="781"><strong data-start="751" data-end="780">25% per le grandi imprese</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1131">Queste percentuali si applicano <strong data-start="815" data-end="867">sul costo complessivo dei beni strumentali nuovi</strong> acquisiti e destinati alle strutture produttive ubicate nella ZES. In alcuni casi, in base all’area specifica e alla tipologia di investimento, possono essere previste <strong data-start="1036" data-end="1053">maggiorazioni</strong> nei limiti consentiti dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1169">Modalità di utilizzo del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1490">Il credito maturato è <strong data-start="1192" data-end="1240">utilizzabile esclusivamente in compensazione</strong> tramite il modello F24, da presentarsi <strong data-start="1280" data-end="1363">tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline)</strong>. L’utilizzo può avvenire <strong data-start="1389" data-end="1467">dalla data di ricezione della ricevuta di accoglimento della comunicazione</strong> da parte dell’Agenzia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1519">È importante ricordare che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1865">
<li class="" data-start="1520" data-end="1615">
<p class="" data-start="1522" data-end="1615">Il credito <strong data-start="1533" data-end="1588">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, né ai fini IRES, né IRAP.</p>
</li>
<li class="" data-start="1616" data-end="1753">
<p class="" data-start="1618" data-end="1753">Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi (art. 61 TUIR) e delle spese generali (art. 109, comma 5 TUIR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1754" data-end="1865">
<p class="" data-start="1756" data-end="1865">In caso di compensazione superiore al credito disponibile, il modello F24 viene <strong data-start="1836" data-end="1864">scartato automaticamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Infine, <strong data-start="1875" data-end="1916">non è previsto alcun rimborso diretto</strong> del credito, né la possibilità di cessione a terzi: l’impresa può solo utilizzarlo in compensazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Cumulabilità del Credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="668">Una delle caratteristiche più vantaggiose del <strong data-start="303" data-end="339">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è la sua <strong data-start="349" data-end="395">compatibilità con altri incentivi pubblici</strong>, a patto che venga rispettato il limite massimo di intensità di aiuto previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Questo significa che l’impresa può <strong data-start="556" data-end="587">accumulare più agevolazioni</strong> per lo stesso investimento, ma senza superare le percentuali massime consentite.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="708">Regole generali sulla cumulabilità</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="901">In base al <strong data-start="720" data-end="788">quadro normativo europeo (art. 8 del Regolamento UE n. 651/2014)</strong> e alle <strong data-start="796" data-end="866">Linee guida della Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027</strong>, il credito ZES può cumularsi con:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1196">
<li class="" data-start="902" data-end="1020">
<p class="" data-start="904" data-end="1020"><strong data-start="904" data-end="934">Contributi a fondo perduto</strong> erogati da bandi regionali, ministeriali o europei (come Invitalia, PNRR, FESR, POR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1021" data-end="1120">
<p class="" data-start="1023" data-end="1120"><strong data-start="1023" data-end="1050">Altri crediti d’imposta</strong> (es. Transizione 5.0, credito formazione 4.0, R&amp;S, beni strumentali).</p>
</li>
<li class="" data-start="1121" data-end="1196">
<p class="" data-start="1123" data-end="1196">Incentivi specifici per le imprese agricole, turistiche o manifatturiere.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1564">Tuttavia, la somma degli aiuti ottenuti per lo stesso investimento <strong data-start="1265" data-end="1389">non deve superare l’intensità massima prevista per ciascuna categoria di impresa e per l’area geografica in cui si trova</strong>. Ad esempio, per una piccola impresa in Calabria il limite può arrivare fino al <strong data-start="1470" data-end="1477">60%</strong>, mentre per una grande impresa in Abruzzo il tetto massimo potrebbe essere il <strong data-start="1556" data-end="1563">30%</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1596">Strategia fiscale ottimale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1948">È fondamentale pianificare con attenzione la <strong data-start="1642" data-end="1666">strategia cumulativa</strong>: il commercialista o il consulente deve eseguire una mappatura completa degli incentivi disponibili, valutare i progetti aziendali ammissibili e calcolare in anticipo l’effettiva <strong data-start="1846" data-end="1879">intensità di aiuto cumulabile</strong>, per evitare sforamenti che possono generare <strong data-start="1925" data-end="1947">revoche o sanzioni</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Inoltre, va prestata attenzione ai <strong data-start="1985" data-end="2013">tempi di rendicontazione</strong>: alcuni bandi richiedono documentazione aggiuntiva e verifiche in loco, che vanno coordinate con la comunicazione telematica del credito ZES.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="724">Il <strong data-start="257" data-end="293">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> rappresenta un’importante <strong data-start="320" data-end="350">leva fiscale e finanziaria</strong> per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno, migliorando la propria competitività e abbattendo il carico fiscale in modo totalmente legale e tracciato. Questo strumento non solo riduce l’onere fiscale, ma consente anche una <strong data-start="584" data-end="632">programmazione strategica degli investimenti</strong>, grazie alla possibilità di utilizzare il credito <strong data-start="683" data-end="723">immediatamente dopo la comunicazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="780">Ecco i principali benefici fiscali per le imprese:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="1596">
<li class="" data-start="781" data-end="977">
<p class="" data-start="783" data-end="977"><strong data-start="783" data-end="825">Riduzione immediata del debito fiscale</strong>: il credito è utilizzabile in <strong data-start="856" data-end="885">compensazione tramite F24</strong>, permettendo di ridurre imposte come IVA, IRPEF, IRES, IRAP, contributi INPS e premi INAIL.</p>
</li>
<li class="" data-start="978" data-end="1136">
<p class="" data-start="980" data-end="1136"><strong data-start="980" data-end="1020">Nessuna rilevanza ai fini reddituali</strong>: il credito non entra nel calcolo del reddito d’impresa, con il vantaggio di <strong data-start="1098" data-end="1135">non generare ulteriore tassazione</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1137" data-end="1265">
<p class="" data-start="1139" data-end="1265"><strong data-start="1139" data-end="1166">Neutralità ai fini IRAP</strong>: l’agevolazione non influisce sulla base imponibile IRAP, garantendo un risparmio netto e diretto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1266" data-end="1407">
<p class="" data-start="1268" data-end="1407"><strong data-start="1268" data-end="1309">Non soggetto a ritenute o imposizione</strong>: trattandosi di un’agevolazione fiscale, non è soggetta a tassazione né a ritenute di alcun tipo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1408" data-end="1596">
<p class="" data-start="1410" data-end="1596"><strong data-start="1410" data-end="1463">Accesso facilitato anche a imprese neo-costituite</strong>: l’agevolazione è accessibile anche a chi avvia una nuova attività nella ZES, offrendo un incentivo alla creazione di nuove imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1620">Impatto strategico</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Grazie alla sua struttura, il credito ZES si configura come un vero e proprio <strong data-start="1699" data-end="1741">strumento di autofinanziamento fiscale</strong>, che può alleggerire l’esposizione finanziaria e migliorare l’equilibrio patrimoniale. In un contesto economico dove l’accesso al credito bancario è ancora critico, questo beneficio si traduce in <strong data-start="1938" data-end="1961">liquidità immediata</strong> e maggiore <strong data-start="1973" data-end="2010">margine operativo per reinvestire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32543 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Pianificazione fiscale e operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="769">Accedere al Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è solo una questione di <strong data-start="406" data-end="443">tempistiche e adempimenti formali</strong>, ma richiede anche un’attenta <strong data-start="474" data-end="513">pianificazione fiscale e gestionale</strong>. Le imprese che intendono sfruttare al meglio questa agevolazione devono predisporre <strong data-start="599" data-end="696">documentazione adeguata, cronoprogramma degli investimenti e una chiara strategia finanziaria</strong>, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="815">Gli elementi chiave della pianificazione</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="816" data-end="1812">
<li class="" data-start="816" data-end="1040">
<p class="" data-start="819" data-end="1040"><strong data-start="819" data-end="861">Verifica preventiva dell’ammissibilità</strong>: è necessario analizzare con precisione la tipologia di beni strumentali da acquistare, escludendo quelli non agevolabili (es. beni usati, immobili non strumentali, autovetture).</p>
</li>
<li class="" data-start="1041" data-end="1306">
<p class="" data-start="1044" data-end="1306"><strong data-start="1044" data-end="1077">Tempistica degli investimenti</strong>: occorre programmare gli acquisti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 (con eventuale inclusione di acconti 2024 o post 20 settembre 2023), verificando i tempi di consegna e installazione per rispettare la finestra temporale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1485">
<p class="" data-start="1310" data-end="1485"><strong data-start="1310" data-end="1343">Raccolta della documentazione</strong>: ogni spesa deve essere supportata da <strong data-start="1382" data-end="1456">fatture complete, pagamenti tracciabili, contratti, relazioni tecniche</strong> e — ove richiesto — perizie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1486" data-end="1631">
<p class="" data-start="1489" data-end="1631"><strong data-start="1489" data-end="1538">Monitoraggio dei limiti di intensità di aiuto</strong>: fondamentale per evitare il superamento delle soglie massime di cumulo con altri incentivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1632" data-end="1812">
<p class="" data-start="1635" data-end="1812"><strong data-start="1635" data-end="1672">Scelta dell’intermediario fiscale</strong>: se si sceglie di non procedere autonomamente con l’invio, è importante affidarsi a un commercialista o CAF esperto in fiscalità agevolata.</p>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1854">Vantaggio competitivo e rischio zero</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Una corretta pianificazione consente non solo di <strong data-start="1904" data-end="1941">massimizzare il credito spettante</strong>, ma anche di ridurre al minimo il rischio di errori formali che potrebbero comportare la <strong data-start="2031" data-end="2055">revoca del beneficio</strong> o l’apertura di <strong data-start="2072" data-end="2121">verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Inoltre, l’azienda può dimostrare fin da subito la propria <strong data-start="2182" data-end="2206">compliance normativa</strong>, anche in caso di controlli successivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Comunicazione integrativa</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obbligo inderogabile entro il 2 dicembre.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="696">Ottenere il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non si conclude con la sola comunicazione iniziale. Le imprese che intendono beneficiare del contributo dovranno rispettare un secondo adempimento fondamentale: la <strong data-start="546" data-end="588">comunicazione integrativa obbligatoria</strong>, da presentare <strong data-start="604" data-end="647">tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>, pena la <strong data-start="657" data-end="695">decadenza totale dell’agevolazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="742">Finalità della comunicazione integrativa</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1127">Questa seconda comunicazione serve a <strong data-start="780" data-end="893">confermare all’Agenzia delle Entrate l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati nella prima fase</strong>, ovvero quelli compresi tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. È uno strumento di controllo preventivo e necessario per garantire che il credito venga effettivamente concesso solo in caso di spese realmente sostenute e documentate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1159">Documentazione da allegare</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1204">La comunicazione integrativa deve contenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1586">
<li class="" data-start="1205" data-end="1287">
<p class="" data-start="1207" data-end="1287">Gli <strong data-start="1211" data-end="1249">estremi delle fatture elettroniche</strong> riferite agli investimenti agevolati.</p>
</li>
<li class="" data-start="1288" data-end="1476">
<p class="" data-start="1290" data-end="1476">Gli estremi della <strong data-start="1308" data-end="1367">certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti</strong>, che attesti il reale sostenimento delle spese e la loro coerenza con la documentazione contabile aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1477" data-end="1586">
<p class="" data-start="1479" data-end="1586">La conferma che l’importo degli investimenti <strong data-start="1524" data-end="1585">non superi quanto dichiarato nella comunicazione iniziale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1616">Modalità di trasmissione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1926">L’invio avviene <strong data-start="1633" data-end="1669">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando il software dedicato “<strong data-start="1705" data-end="1732">ZESUNICAINTEGRATIVA2025</strong>”, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso, la comunicazione può essere effettuata direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2165">La mancata trasmissione nei tempi stabiliti o l’invio con dati difformi può portare alla <strong data-start="2017" data-end="2048">revoca totale del beneficio</strong> già riconosciuto in sede di comunicazione preliminare, con conseguenti <strong data-start="2120" data-end="2164">recuperi d’imposta, interessi e sanzioni</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le ZES come motore di sviluppo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">Le <strong data-start="313" data-end="347">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> nascono con l&#8217;obiettivo di attrarre investimenti produttivi, creare occupazione stabile e promuovere lo sviluppo industriale in territori caratterizzati da ritardi economici e infrastrutturali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">La <strong data-start="545" data-end="577">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, attiva dal 2024, rappresenta un passo in avanti significativo in questa strategia, poiché unifica sotto un’unica cornice normativa tutte le aree agevolate del Sud Italia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="781">Questa riforma ha permesso di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="990">
<li class="" data-start="782" data-end="840">
<p class="" data-start="784" data-end="840">Semplificare l’accesso alle agevolazioni per le imprese.</p>
</li>
<li class="" data-start="841" data-end="897">
<p class="" data-start="843" data-end="897">Uniformare i requisiti e le regole su scala nazionale.</p>
</li>
<li class="" data-start="898" data-end="990">
<p class="" data-start="900" data-end="990">Potenziare l’impatto degli investimenti pubblici e privati nelle otto regioni interessate.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1153">Il <strong data-start="995" data-end="1031">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> si inserisce quindi in una strategia di rilancio strutturata, non limitata alla sola agevolazione fiscale, ma che mira a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1442">
<li class="" data-start="1154" data-end="1259">
<p class="" data-start="1156" data-end="1259">Valorizzare le <strong data-start="1171" data-end="1202">vocazioni produttive locali</strong> (manifattura, logistica, agritech, energie rinnovabili).</p>
</li>
<li class="" data-start="1260" data-end="1317">
<p class="" data-start="1262" data-end="1317">Favorire l’insediamento di <strong data-start="1289" data-end="1316">nuove imprese e startup</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1318" data-end="1376">
<p class="" data-start="1320" data-end="1376">Incentivare il <strong data-start="1335" data-end="1360">reshoring industriale</strong> da altri Paesi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1377" data-end="1442">
<p class="" data-start="1379" data-end="1442">Promuovere una <strong data-start="1394" data-end="1441">maggiore coesione territoriale ed economica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Per le imprese che decidono di investire nella ZES Unica, l’agevolazione fiscale rappresenta <strong data-start="1537" data-end="1563">solo il primo tassello</strong> di un percorso che può portare anche ad <strong data-start="1604" data-end="1625">altre opportunità</strong>, come accesso facilitato a bandi PNRR, supporto nella semplificazione burocratica e sinergie con poli industriali locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="641">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è soltanto un’agevolazione fiscale, ma un vero strumento di sviluppo economico e di competitività per le imprese italiane che operano o vogliono insediarsi nel Mezzogiorno. Si tratta di un incentivo potente, ma vincolato a scadenze rigide e a una procedura tecnica complessa, che non ammette errori né ritardi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="691">Per sfruttare appieno il beneficio è essenziale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="692" data-end="904">
<li class="" data-start="692" data-end="756">
<p class="" data-start="694" data-end="756">Inviare la comunicazione iniziale entro il 30 maggio 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="757" data-end="817">
<p class="" data-start="759" data-end="817">Effettuare gli investimenti entro il 15 novembre 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="818" data-end="904">
<p class="" data-start="820" data-end="904">Presentare la comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1259">Il rispetto di queste tappe, unito a una pianificazione fiscale accurata, consente di ottenere un credito d’imposta fino al 45%, da usare in compensazione per abbattere tasse e contributi. Una possibilità reale di alleggerire il carico fiscale, rafforzare la struttura produttiva e investire nel futuro, contribuendo allo sviluppo del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1452">Affidarsi a un professionista esperto in fiscalità agevolata è il primo passo per evitare errori e valorizzare al massimo questa misura. Agire oggi è la chiave per risparmiare domani.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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