<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>circolare 9/E 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/circolare-9E-2025/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Jul 2025 10:36:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>circolare 9/E 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 04:15:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato Preventivo Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accertamenti fiscali CPB]]></category>
		<category><![CDATA[acconti imposte CPB]]></category>
		<category><![CDATA[adesione concordato fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[circolare 9/E 2025]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista concordato preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[concordato agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[concordato biennale vantaggi]]></category>
		<category><![CDATA[concordato partite IVA]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[CPB 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Correttivo CPB]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità 2025]]></category>
		<category><![CDATA[imposta sostitutiva concordato]]></category>
		<category><![CDATA[revoca CPB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33250</guid>

					<description><![CDATA[Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle più significative innovazioni fiscali degli ultimi anni, un patto tra contribuente e Amministrazione finanziaria destinato a modificare radicalmente il rapporto tra fisco e partite IVA. Introdotto dal D. Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 e successivamente aggiornato dal D. Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (il cosiddetto [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="882">Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle più significative innovazioni fiscali degli ultimi anni, un patto tra contribuente e Amministrazione finanziaria destinato a modificare radicalmente il rapporto tra fisco e partite IVA. Introdotto dal D. Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 e successivamente aggiornato dal D. Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (il cosiddetto “Decreto correttivo”), il CPB si propone come strumento di semplificazione, certezza e pianificazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1346">A differenza dei tradizionali meccanismi di accertamento, qui è l’Agenzia delle Entrate a prendere l’iniziativa: sulla base dei dati raccolti tramite gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità), formula una proposta di reddito imponibile su base biennale che il contribuente può accettare o meno. In sostanza, si tratta di una sorta di &#8220;patto fiscale&#8221; che blocca accertamenti futuri in cambio dell&#8217;accettazione di un reddito prestabilito per due anni consecutivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1671">Con la <strong data-start="1355" data-end="1394">Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha fornito chiarimenti importanti sulle regole applicative del CPB, affrontando in particolare due nodi cruciali: la <strong data-start="1537" data-end="1588">revoca dell’adesione precedentemente comunicata</strong> e la corretta <strong data-start="1603" data-end="1635">determinazione degli acconti</strong> nei periodi coperti dal concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1673" data-end="1919">In questa articolo analizziamo le novità, i vantaggi e i punti critici del nuovo regime, con un focus pratico su come affrontare le recenti interpretazioni dell’Agenzia e quali strategie adottare per trarne il massimo beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="337"><strong>Requisiti di accesso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="878">Per poter accedere al Concordato Preventivo Biennale, non basta semplicemente volerlo. Il legislatore ha infatti fissato dei <strong data-start="464" data-end="488">requisiti stringenti</strong> che selezionano in modo netto la platea dei contribuenti ammessi a questa nuova forma di accordo con il Fisco. Il primo filtro riguarda la <strong data-start="628" data-end="649">platea soggettiva</strong>: possono aderire solo i soggetti per i quali è <strong data-start="697" data-end="738">obbligatoria l’applicazione degli ISA</strong> (Indici sintetici di affidabilità fiscale), ossia imprese e professionisti che svolgono attività ordinariamente soggette a tali indicatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1153">Ma non è tutto. Occorre anche valutare con attenzione la <strong data-start="937" data-end="971">situazione debitoria pregressa</strong> del contribuente. L’accesso è infatti <strong data-start="1010" data-end="1022">precluso</strong> in presenza di debiti fiscali o contributivi derivanti da <strong data-start="1081" data-end="1120">atti impositivi divenuti definitivi</strong> entro il 31 dicembre 2024, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1480">
<li data-start="1154" data-end="1179">
<p data-start="1156" data-end="1179">Avvisi di accertamento;</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1232">
<p data-start="1182" data-end="1232">Avvisi di contestazione o irrogazione di sanzioni;</p>
</li>
<li data-start="1233" data-end="1270">
<p data-start="1235" data-end="1270">Atti di recupero crediti d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="1271" data-end="1347">
<p data-start="1273" data-end="1347">Avvisi di liquidazione legati ad imposte indirette, ad eccezione dell’IVA;</p>
</li>
<li data-start="1348" data-end="1480">
<p data-start="1350" data-end="1480">Cartelle esattoriali derivanti da controlli automatizzati o formali (ex artt. 36-bis e 36-ter del TUIR, art. 54-bis del T.U. IVA).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1967">Solo se tali debiti <strong data-start="1502" data-end="1532">non sono ancora definitivi</strong> (perché ancora impugnabili o oggetto di contenzioso), il contribuente <strong data-start="1603" data-end="1638">mantiene il diritto di accedere</strong> al concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1967">Inoltre, se al 31 dicembre 2024 il contribuente ha <strong data-start="1705" data-end="1749">ridotto tali debiti a meno di 5.000 euro</strong> (sommando tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e debiti contributivi, comprensivi di sanzioni e interessi), può comunque aderire al CPB. Sono esclusi dal computo i debiti sospesi o oggetto di rateizzazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="411"><strong>Revoca del Concordato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="880">Una delle domande più frequenti tra i contribuenti che valutano l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) riguarda la possibilità di <strong data-start="555" data-end="596">revocare l’assenso una volta prestato</strong>. A questa questione ha risposto in modo esplicito l’Agenzia delle Entrate con la <strong data-start="678" data-end="717">Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025</strong>, introducendo una procedura chiara ma <strong data-start="756" data-end="796">valida solo per il biennio 2025/2026</strong>. Per le annualità precedenti, infatti, i termini per la revoca sono ormai decaduti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1214">In particolare, l’adesione al CPB può essere comunicata entro il <strong data-start="947" data-end="968">30 settembre 2025</strong>, termine prorogato dal D. Lgs. n. 81/2025 (inizialmente previsto per il 31 luglio). Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, il termine è fissato all’ultimo giorno del <strong data-start="1160" data-end="1213">nono mese successivo alla chiusura dell’esercizio</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1289">L’Agenzia prevede <strong data-start="1234" data-end="1262">due modalità alternative</strong> per comunicare l’adesione:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1645">
<li data-start="1290" data-end="1492">
<p data-start="1293" data-end="1492"><strong data-start="1293" data-end="1346">Invio congiunto del modello CPB e del modello ISA</strong> in allegato alla dichiarazione dei redditi, accettando un invio anticipato rispetto al termine del 31 ottobre ma evitando difformità tra modelli.</p>
</li>
<li data-start="1493" data-end="1645">
<p data-start="1496" data-end="1645"><strong data-start="1496" data-end="1535">Invio autonomo del solo modello CPB</strong> unitamente al <strong data-start="1550" data-end="1591">frontespizio del modello Redditi 2025</strong>, con il codice “1” nella casella “Comunicazione CPB”.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2016">Nel caso in cui si desideri <strong data-start="1675" data-end="1698">revocare l’adesione</strong> già inviata, il contribuente dovrà trasmettere <strong data-start="1746" data-end="1776">entro il 30 settembre 2025</strong> un nuovo invio del <strong data-start="1796" data-end="1826">modello CPB con codice “2”</strong> nella stessa casella del frontespizio del modello Redditi. Anche in questo caso, il frontespizio deve contenere solo i dati anagrafici, i dati del firmatario e l’impegno alla presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2018" data-end="2358">Questa possibilità <strong data-start="2054" data-end="2072">non è concessa</strong> ai soggetti che avevano aderito al CPB per il <strong data-start="2119" data-end="2140">biennio 2024/2025</strong>. Per loro, l’unico modo per ritirare l’adesione era tramite la presentazione di una <strong data-start="2225" data-end="2265">dichiarazione correttiva nei termini</strong> entro il 31 ottobre 2024, con rimozione del modello CPB o mancata accettazione nel rigo P10.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33251 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="410"><strong>CPB e determinazione delle imposte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="994">L’adesione al Concordato Preventivo Biennale comporta effetti significativi anche sul piano del <strong data-start="508" data-end="533">calcolo degli acconti</strong>, e per questo è essenziale comprendere le <strong data-start="576" data-end="597">regole specifiche</strong> previste dalla normativa e chiarite dall’Agenzia delle Entrate con la <strong data-start="668" data-end="704">Circolare 9/E del 24 giugno 2025</strong>. Il punto di partenza normativo è l’articolo 20 del D. Lgs. 13/2024, che stabilisce che, nei periodi oggetto di concordato, gli acconti sulle imposte dirette e sull’Irap si determinano con le <strong data-start="897" data-end="917">regole ordinarie</strong>, ma facendo riferimento al <strong data-start="945" data-end="993">reddito o valore della produzione concordato</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1131">Per chi ha aderito al CPB <strong data-start="1022" data-end="1035">2024/2025</strong>, il 21 luglio 2025 ha rappresentato una scadenza importante, poiché è stato necessario versare:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1132" data-end="1392">
<li data-start="1132" data-end="1241">
<p data-start="1134" data-end="1241">Il saldo per il 2024, calcolato sul <strong data-start="1170" data-end="1192">reddito concordato</strong> indicato nel quadro CP del modello Redditi 2025;</p>
</li>
<li data-start="1242" data-end="1315">
<p data-start="1244" data-end="1315">L’<strong data-start="1246" data-end="1269">imposta sostitutiva</strong> sul maggior reddito concordato (facoltativa);</p>
</li>
<li data-start="1316" data-end="1392">
<p data-start="1318" data-end="1392">Il <strong data-start="1321" data-end="1343">primo acconto 2025</strong>, determinato con uno dei due metodi disponibili.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1926">Nel caso del <strong data-start="1407" data-end="1425">metodo storico</strong>, come chiarito anche in una FAQ del 28 maggio 2025, si deve far riferimento alle imposte (Irpef/Ires e Irap) dovute per il 2024, utilizzando il valore indicato al rigo “<strong data-start="1595" data-end="1609">Differenza</strong>” del modello Redditi, che riflette già il reddito concordato al netto della parte assoggettata all’imposta sostitutiva. Con il <strong data-start="1737" data-end="1760">metodo previsionale</strong>, invece, la seconda rata sarà calcolata come differenza tra l’importo complessivo dovuto (basato sul reddito 2025 concordato) e quanto già versato con la prima rata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2007">Per chi aderisce al CPB <strong data-start="1952" data-end="1965">2025/2026</strong>, il primo acconto viene invece calcolato:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2405">
<li data-start="2008" data-end="2238">
<p data-start="2010" data-end="2238">Con il <strong data-start="2017" data-end="2035">metodo storico</strong>, facendo riferimento al reddito 2024 (non concordato). In questo caso, si applica una <strong data-start="2122" data-end="2139">maggiorazione</strong> del 10% (3% per l’Irap), calcolata sulla differenza tra il reddito concordato e quello dichiarato;</p>
</li>
<li data-start="2239" data-end="2405">
<p data-start="2241" data-end="2405">Con il <strong data-start="2248" data-end="2271">metodo previsionale</strong>, senza alcuna maggiorazione, con il secondo acconto calcolato come differenza rispetto alla stima basata sul reddito concordato 2025.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2407" data-end="2741">La scelta tra i due metodi va valutata con attenzione: utilizzare il metodo storico potrebbe portare a un <strong data-start="2513" data-end="2551">acconto troppo basso o troppo alto</strong>, con impatti significativi sul saldo finale, specie considerando che il reddito concordato 2025 sarà, per norma, <strong data-start="2665" data-end="2696">superiore a quello del 2024</strong>, ai sensi dell’art. 7 del DM 14 giugno 2024.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="504"><strong>Vantaggi e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="506" data-end="887">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta uno strumento di grande portata, pensato per offrire <strong data-start="605" data-end="625">certezza fiscale</strong>, <strong data-start="627" data-end="664">semplificazione negli adempimenti</strong> e <strong data-start="667" data-end="722">prevedibilità nella gestione del reddito imponibile</strong>. Ma come ogni meccanismo fiscale innovativo, porta con sé <strong data-start="781" data-end="802">vantaggi concreti</strong>, ma anche <strong data-start="813" data-end="836">criticità operative</strong> che meritano un’attenta valutazione caso per caso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1511">Tra i <strong data-start="895" data-end="920">benefici più evidenti</strong>, spicca la possibilità per il contribuente di <strong data-start="967" data-end="1032">cristallizzare per due anni consecutivi il reddito imponibile</strong>, sottraendosi al rischio di accertamenti da parte del Fisco, purché rispetti le condizioni di regolarità. Questo consente una pianificazione fiscale più efficiente, specialmente per le imprese e i professionisti con redditività stabile o in crescita. Inoltre, il contribuente può beneficiare, in alcuni casi, della <strong data-start="1348" data-end="1414">sostituzione dell’imposta ordinaria con un’imposta sostitutiva</strong> su parte del reddito, con effetti positivi in termini di riduzione del carico fiscale effettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="2138">Tuttavia, <strong data-start="1523" data-end="1551">non mancano le criticità</strong>. In primo luogo, l’adesione comporta l’accettazione di un <strong data-start="1610" data-end="1654">reddito fiscale potenzialmente superiore</strong> a quello realmente prodotto, con il rischio di pagare imposte su base teorica anche in anni in cui il reddito effettivo dovesse risultare più basso. Va inoltre considerata la <strong data-start="1830" data-end="1875">rigidità dei termini di adesione e revoca</strong>, che richiede un’attenta pianificazione e un tempestivo monitoraggio delle scadenze. Anche la gestione degli <strong data-start="1985" data-end="1996">acconti</strong>, soprattutto per chi utilizza il metodo storico, può rivelarsi complessa, con il rischio di sovrastimare o sottostimare l’imposta da versare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2140" data-end="2408">Infine, è cruciale valutare l’impatto del CPB in presenza di <strong data-start="2201" data-end="2234">debiti fiscali o contributivi</strong>: se non rientrano nei limiti previsti (5.000 euro complessivi), l’adesione sarà automaticamente preclusa, costringendo il contribuente a rivedere l’intera strategia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2410" data-end="2620">In sintesi, il CPB può rivelarsi una scelta vantaggiosa, ma solo se accompagnata da un’attenta <strong data-start="2505" data-end="2527">analisi preventiva</strong> e da una <strong data-start="2537" data-end="2567">valutazione personalizzata</strong> delle condizioni economico-fiscali del contribuente.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33252 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="546"><strong>CPB, ISA e dichiarazione dei redditi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="1009">Uno degli aspetti più tecnici, ma anche più delicati, del Concordato Preventivo Biennale riguarda il <strong data-start="649" data-end="701">coordinamento tra i diversi modelli dichiarativi</strong> che il contribuente deve presentare: <strong data-start="739" data-end="754">modello CPB</strong>, <strong data-start="756" data-end="775">modello Redditi</strong> e <strong data-start="778" data-end="793">modello ISA</strong>. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 9/E, ha chiarito che eventuali <strong data-start="868" data-end="925">difformità tra i dati contenuti in questi tre modelli</strong> possono generare <strong data-start="943" data-end="962">incompatibilità</strong>, rendendo inefficace l’adesione al concordato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1128">Per evitare questo rischio, è stata prevista la possibilità di effettuare l’adesione in <strong data-start="1099" data-end="1127">due modalità alternative</strong>:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1865">
<li data-start="1129" data-end="1478">
<p data-start="1132" data-end="1478"><strong data-start="1132" data-end="1164">Adesione con invio congiunto</strong>: il contribuente presenta contemporaneamente il modello CPB e il modello ISA, allegandoli al modello Redditi. Questa modalità consente di garantire la <strong data-start="1316" data-end="1339">coerenza automatica</strong> tra i dati dichiarati, ma implica l’obbligo di <strong data-start="1387" data-end="1449">anticipare la trasmissione della dichiarazione dei redditi</strong>, entro il 30 settembre 2025.</p>
</li>
<li data-start="1479" data-end="1865">
<p data-start="1482" data-end="1865"><strong data-start="1482" data-end="1529">Adesione con invio autonomo del modello CPB</strong>: in questo caso, il contribuente trasmette il solo modello CPB, allegato al frontespizio del modello Redditi, compilando <strong data-start="1651" data-end="1737">esclusivamente i dati anagrafici e il codice &#8220;1&#8221; nella casella “Comunicazione CPB”</strong>. Gli altri dati del modello Redditi potranno essere trasmessi successivamente, entro la scadenza ordinaria del 31 ottobre 2025.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2279">Nel secondo caso, è essenziale che i dati contenuti nel modello CPB siano <strong data-start="1941" data-end="1967">perfettamente coerenti</strong> con quelli che verranno successivamente riportati nei quadri reddituali (RE, RF, RG) e nel modello ISA. Qualora emergano discrepanze tra il reddito concordato e quanto indicato nei modelli Redditi e ISA, l’adesione potrebbe risultare <strong data-start="2202" data-end="2216">non valida</strong>, con la conseguente perdita dei benefici legati al concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2281" data-end="2528">Si comprende quindi quanto sia importante, in fase di compilazione, affidarsi a professionisti esperti per <strong data-start="2388" data-end="2438">verificare la congruità e la coerenza dei dati</strong>, e per evitare errori formali che potrebbero vanificare un’opportunità fiscale rilevante.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="527"><strong>Imposta sostitutiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="529" data-end="1009">Una delle novità più interessanti introdotte dal Concordato Preventivo Biennale è la possibilità, <strong data-start="627" data-end="642">facoltativa</strong>, di assoggettare a <strong data-start="662" data-end="685">imposta sostitutiva</strong> il maggior reddito concordato rispetto a quello effettivamente dichiarato. Si tratta di una misura introdotta per <strong data-start="800" data-end="831">attenuare l’impatto fiscale</strong> nei casi in cui l’adesione al CPB comporti l’accettazione di un reddito superiore a quello che il contribuente avrebbe normalmente dichiarato sulla base dei risultati effettivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1468">La scelta può essere esercitata <strong data-start="1043" data-end="1083">in sede di dichiarazione dei redditi</strong>, per il primo anno di applicazione del concordato, e si applica alla sola parte di reddito &#8220;aggiuntiva&#8221;, ossia alla <strong data-start="1200" data-end="1259">differenza tra il reddito concordato e quello effettivo</strong>. L’imposta sostitutiva ha una <strong data-start="1290" data-end="1310">aliquota ridotta</strong> rispetto a quelle ordinarie (Irpef o Ires), rendendola potenzialmente conveniente per chi ha una redditività effettiva inferiore a quella proposta dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1984">Tuttavia, non si tratta di una scelta da prendere alla leggera. Innanzitutto, la <strong data-start="1551" data-end="1611">convenienza effettiva dipende dal livello di scostamento</strong> tra reddito effettivo e reddito concordato. Se il differenziale è elevato, l’imposta sostitutiva può consentire <strong data-start="1724" data-end="1754">un risparmio fiscale netto</strong>, rispetto all’aliquota marginale Irpef. Ma se i due redditi sono vicini, potrebbe risultare <strong data-start="1847" data-end="1912">più conveniente accettare il reddito concordato integralmente</strong>, senza esercitare l’opzione, semplificando anche la gestione contabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2431">Dal punto di vista operativo, l’opzione si esercita mediante la <strong data-start="2050" data-end="2099">compilazione dell’apposito rigo del quadro CP</strong> nel modello Redditi, ed è vincolante per il periodo d’imposta considerato. È importante sottolineare che tale scelta <strong data-start="2217" data-end="2266">non incide sulla determinazione degli acconti</strong> per l’anno successivo, i quali si baseranno comunque sul reddito concordato lordo, come chiarito nella già citata FAQ dell’Agenzia delle Entrate del 28 maggio 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2433" data-end="2699">In definitiva, l’opzione per l’imposta sostitutiva rappresenta una <strong data-start="2500" data-end="2534">leva di ottimizzazione fiscale</strong>, ma deve essere valutata attentamente in relazione al profilo reddituale del contribuente, al carico fiscale complessivo e agli effetti sulle liquidità disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="496"><strong>Adesione al CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="498" data-end="947">Uno dei principali punti di forza del Concordato Preventivo Biennale è la <strong data-start="572" data-end="605">protezione dagli accertamenti</strong>. Ma in che misura questa tutela è reale e cosa significa concretamente per il contribuente che aderisce? La risposta arriva dalla normativa di riferimento (D. Lgs. 13/2024 e D. Lgs. 81/2025) e dai chiarimenti operativi contenuti nella Circolare 9/E/2025: aderire al CPB <strong data-start="876" data-end="897">blinda il reddito</strong> per due anni, ma con alcune importanti eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1483">L’adesione al concordato comporta l’accettazione di un <strong data-start="1004" data-end="1049">reddito fiscalmente rilevante predefinito</strong>, e proprio per questo motivo, per i periodi oggetto di concordato, <strong data-start="1117" data-end="1175">non sono esperibili accertamenti analitici o induttivi</strong> sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo, né rettifiche IRAP, salvo casi eccezionali. Il contribuente si pone in una sorta di “zona protetta”, dove il reddito concordato è <strong data-start="1350" data-end="1368">immodificabile</strong> da parte dell’Amministrazione, con evidenti vantaggi in termini di serenità gestionale e pianificazione economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1580">Tuttavia, questa immunità <strong data-start="1511" data-end="1529">non è assoluta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1580">Restano infatti fuori dal perimetro della tutela:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="1954">
<li data-start="1581" data-end="1659">
<p data-start="1583" data-end="1659">Le attività di controllo formale e automatizzato (36-bis e 36-ter del TUIR);</p>
</li>
<li data-start="1660" data-end="1718">
<p data-start="1662" data-end="1718">I controlli in materia di IVA e altre imposte indirette;</p>
</li>
<li data-start="1719" data-end="1836">
<p data-start="1721" data-end="1836">I redditi diversi da quelli d’impresa o di lavoro autonomo (es. redditi fondiari, da capitale o di partecipazione);</p>
</li>
<li data-start="1837" data-end="1954">
<p data-start="1839" data-end="1954">Le situazioni di <strong data-start="1856" data-end="1899">frodi, comportamenti elusivi o simulati</strong>, per cui l’Agenzia mantiene pieno potere d’intervento.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1956" data-end="2222">Inoltre, la protezione vale solo per i periodi <strong data-start="2003" data-end="2043">espressamente coperti dal concordato</strong>. Se il contribuente non aderisce nuovamente per il biennio successivo, <strong data-start="2115" data-end="2156">tornerà esposto ai controlli ordinari</strong>, e dovrà gestire le dichiarazioni secondo le regole tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2224" data-end="2520">Questa previsione evidenzia come il CPB sia pensato anche come <strong data-start="2287" data-end="2314">strumento di compliance</strong> e incentivo alla trasparenza: accettare il reddito concordato significa sì pagare di più in alcuni casi, ma significa anche mettersi al riparo da rettifiche fiscali, spesso onerose, lunghe e imprevedibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="374"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="733">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una delle più importanti novità fiscali degli ultimi anni, offrendo un’opportunità concreta per imprese e professionisti di pianificare in anticipo la propria fiscalità, ridurre l’incertezza e proteggersi da accertamenti indesiderati. Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="687" data-end="732">non è una scelta da prendere alla leggera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="735" data-end="1097">La normativa è articolata, le condizioni di accesso sono selettive, le implicazioni fiscali complesse. Dalla determinazione degli acconti alla corretta compilazione dei modelli, passando per l’opzione dell’imposta sostitutiva e la possibilità di revoca, ogni decisione comporta <strong data-start="1013" data-end="1096">effetti concreti sulla liquidità, sul carico fiscale e sulla gestione contabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1563">In un contesto normativo in continua evoluzione, e alla luce dei chiarimenti più recenti dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025), è fondamentale affidarsi a un <strong data-start="1284" data-end="1310">commercialista esperto</strong> in grado di guidare il contribuente tra obblighi, scadenze e opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1563">Il CPB non è solo uno strumento di compliance, ma anche un mezzo per <strong data-start="1454" data-end="1506">ottimizzare legalmente il proprio carico fiscale</strong>, a patto di comprendere fino in fondo vantaggi e limiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="1828">Il nostro studio è a disposizione per analizzare la tua posizione, valutare la convenienza dell’adesione e predisporre tutti gli adempimenti in modo preciso e puntuale. Per trasformare il Concordato da un semplice adempimento a un <strong data-start="1796" data-end="1827">vantaggio competitivo reale</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
