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	<title>certificazione Emas come ottenere | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>La certificazione ambientale EMAS</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-certificazione-ambientale-emas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 06:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Gestione Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[a cosa serve la certificazione Emas]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione Emas ambientale]]></category>
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		<category><![CDATA[cos’è la dichiarazione ambientale Emas]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida a come e perché migliorare le prestazioni ambientali di un’azienda<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-certificazione-ambientale-emas/">La certificazione ambientale EMAS</a> was first posted on Settembre 2, 2022 at 8:33 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema di gestione ambientale EMAS riduce l’impatto ambientale delle prestazioni aziendali tramite un utilizzo più efficiente delle risorse e consente all’azienda di conseguire una serie di ulteriori vantaggi.</p>
<h2>Che cos’è</h2>
<p>EMAS è l’acronimo di Eco-Management and Audit Scheme.</p>
<p>Si tratta di un sistema di gestione ambientale introdotto dal Regolamento europeo n. 1221/2009.</p>
<p>Comprensivo di buone prassi e indicatori, è uno strumento pensato per aiutare le aziende, che svolgono attività aventi un impatto ambientale, a concentrarsi meglio sugli aspetti ambientali più importanti per un dato settore e a gestirne l’impatto.</p>
<p>L’obiettivo finale dell’UE è migliorare, globalmente, le prestazioni ambientali.</p>
<p>è possibile aderire a questo sistema, mediante la registrazione.</p>
<h2>I vantaggi per l’azienda</h2>
<p>Ecco alcuni vantaggi derivanti dalla certificazione:</p>
<p>1.     vantaggi nelle gare di appalto. Il soggetto che indice la gara (“stazione appaltante”) può richiedere, tra i requisiti di selezione, la certificazione Emas;</p>
<p>2.     ridurre al minimo i rischi ambientali e il rischio di multe per violazione della legislazione ambientale;</p>
<p>3.    agevolazioni economiche e finanziarie (contributi a fondo perduto, riduzioni dei costi delle fideiussioni), per investimenti in materia di sostenibilità ambientale, previsti per le PMI che hanno conseguito la registrazione;</p>
<p>4.     maggiore credibilità aziendale rispetto ad altri operatori economici, grazie all’utilizzazione del logo EMAS.</p>
<h2>Chi può registrarsi?</h2>
<p>Qualsiasi soggetto (sia aziende sia enti pubblici) che vuole valutare, migliorare e comunicare al pubblico le sue prestazioni ambientali.</p>
<h2>I requisiti per registrarsi.</h2>
<p>I requisiti sono indicati all’interno del Regolamento Ema e, in particolare, nei suoi allegati finali.</p>
<p>In sintesi, ecco i preparativi preliminari alla registrazione:</p>
<p>1.     analisi ambientale, da condurre secondo i parametri indicati nell’allegato 1 del Regolamento Ema;</p>
<p>2.     sistema di gestione ambientale (SGA), elaborato sulla base degli esiti dell’analisi ambientale, e secondo i parametri dell’allegato 2 del Regolamento. Il SGA racchiude le procedure idonee a garantire che il processo produttivo e la qualità del prodotto finale siano rispettosi dell’ambiente;</p>
<p>3.     audit ambientale interno. Consiste in un’analisi di dati fattuali per valutare le prestazioni ambientali. L’audit riguarda tutte le attività aziendali e si svolge a intervalli non superiori a tre/quattro anni, in base al tipo di attività e, comunque, secondo le modalità di cui all’Allegato 3 del Regolamento Emas;</p>
<p>4.     dichiarazione ambientale resa ad esito del periodico auditing, secondo gli indicatori di cui all’allegato 4. è finalizzata a informare il pubblico e le altre parti interessate del rispetto degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente e delle rispettive prestazioni ambientali.</p>
<p>5.     convalida della dichiarazione ambientale da parte di un Verificatore accreditato.</p>
<h2>La domanda di registrazione</h2>
<p>Le aziende, solo dopo aver adempiuto, ai preparativi in elenco, possono presentare domanda di registrazione.</p>
<p>La domanda comprende:</p>
<p>&#8211; la dichiarazione ambientale, convalidata da un Verificatore certificato;</p>
<p>&#8211; la dichiarazione di convalida del Verificatore;</p>
<p>&#8211; il modulo compilato, presente nell’allegato 6 del Regolamento, contenente informazioni sull’azienda, la dichiarazione ambientale e il Verificatore;</p>
<p>&#8211; la prova del pagamento dei diritti applicabili.</p>
<h2>L’iter di registrazione</h2>
<p>In Italia provvede alla registrazione il Comitato interministeriale per l’Ecolabel e l’Ecoaudit, che si avvale del supporto tecnico dell’ISPRA e delle ARPA/APPA competenti per territorio.</p>
<p>Prima della registrazione, è, infatti, prevista un’istruttoria tecnico-amministrativa. Come si svolge?</p>
<p>La domanda di registrazione viene inviata sul portale di ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e ricerca ambientale). I tecnici di ISPRA sono chiamati ad analizzare la documentazione richiesta e a trasmetterla all’ARPA/APPA territorialmente competente che verifica il rispetto della pertinente legislazione ambientale.</p>
<p>Una volta terminata l’istruttoria tecnica, l’ISPRA invia la relazione finale al Comitato Ecolabel Ecoaudit, formato da esperti nominati dai Ministeri coinvolti.</p>
<p>La registrazione è concessa dal Comitato Ecolabel Ecoaudit.</p>
<p>Una volta registrato, il richiedente ottiene il proprio numero di registrazione e può utilizzare il logo EMAS.</p>
<p>Il logo contiene sempre il numero di registrazione dell’organizzazione</p>
<h2>Le tempistiche di registrazione</h2>
<p>Non è possibile quantificare la tempistica per il rilascio delle certificazioni. Nel caso della prima registrazione, le ARPA/APPA competenti dispongono di 90 giorni e il Comitato Ecolabel Ecoaudit si riunisce periodicamente, in genere ogni 30-40 giorni, per esaminare le richieste e le relative istruttorie.</p>
<p>Per questo motivo ISPRA consiglia alle organizzazioni di “considerare i tempi tecnici sopra descritti nel pianificare la propria comunicazione verso le parti interessate, ad esempio nel caso di campagne pubblicitarie o di partecipazioni a gare che richiedono la registrazione EMAS”.</p>
<h2>La registrazione sul portale ISPRA</h2>
<p>La richiesta di registrazione, e l’inoltro della relativa documentazione, si effettuano esclusivamente on-line. All’indirizzo <a href="https://certificazioni.isprambiente.it/html/front-end-emas/register.php">https://certificazioni.isprambiente.it/front-end-emas/login.hp</a> è presente una schermata che, dopo la registrazione al sito, consentirà di inserire tutti i propri dati e ottenere le credenziali personali.</p>
<p>Di fondamentale importanza, prima di procedere con la registrazione, è il download e l’attenta lettura del manuale, realizzato per guidare passo passo gli utenti all’interno delle varie schermate, delle opzioni e degli adempimenti da rispettare per poter inoltrare correttamente la documentazione e presentare le istanze.</p>
<h2>Per quanto tempo è valida la registrazione?</h2>
<p>La registrazione EMAS è valida per tre anni, dopo i quali andrà rinnovata.<br />
L’iter del rinnovo è il medesimo della prima registrazione, inclusa la redazione di una nuova Dichiarazione Ambientale.</p>
<p>Nel caso del rinnovo, salvo casi particolari, non è previsto il coinvolgimento delle ARPA/APPA. Quindi le tempistiche tecniche per il rinnovo sono dimezzate.</p>
<p>Invece, l’aggiornamento dei dati inseriti nella Dichiarazione Ambientale ha cadenza annuale.</p>
<h2>Costo della registrazione</h2>
<p>La quota annuale di registrazione è pari a:</p>
<p>&#8211; €50,00 per le piccole imprese</p>
<p>&#8211; €500,00 per le medie imprese</p>
<p>&#8211; €1. 500,00 per le grandi imprese</p>
<p>è possibile versare in unica soluzione la quota relativa ai tre anni di validità della Dichiarazione Ambientale.</p>
<p>Il pagamento delle quote annuali di registrazione EMAS deve essere eseguito tramite bollettino postale o bonifico bancario intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato pertinente per territorio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-certificazione-ambientale-emas/">La certificazione ambientale EMAS</a> was first posted on Settembre 2, 2022 at 8:33 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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