<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cartelle esattoriali - Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/cartelle-esattoriali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jan 2026 16:22:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>cartelle esattoriali - Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione Quinquies 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate-Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[condono fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[definizione agevolata 2026]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[pace fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[rate bimestrali]]></category>
		<category><![CDATA[rateizzazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[regolarizzazione debiti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[Vantaggi Fiscali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=34248</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 2026 si apre con una misura fiscale di grande interesse per milioni di contribuenti: la Rottamazione Quinquies, introdotta ufficialmente dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Si tratta della quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, e consente a cittadini, professionisti e imprese di sanare i debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 24, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="867">Il <strong data-start="339" data-end="347">2026</strong> si apre con una misura fiscale di grande interesse per milioni di contribuenti: la <strong data-start="431" data-end="457">Rottamazione Quinquies</strong>, introdotta ufficialmente dalla <strong data-start="490" data-end="536">Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)</strong>. Si tratta della <strong data-start="554" data-end="628">quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali</strong>, e consente a cittadini, professionisti e imprese di <strong data-start="682" data-end="793">sanare i debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023</strong>, beneficiando dell’<strong data-start="813" data-end="866">esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1321">La nuova rottamazione non è solo un’opportunità di <strong data-start="920" data-end="941">risparmio fiscale</strong>, ma anche uno strumento per <strong data-start="970" data-end="1006">rientrare in regola con il Fisco</strong> in modo sostenibile, grazie a una <strong data-start="1041" data-end="1072">rateizzazione fino a 9 anni</strong> e alla sospensione immediata delle azioni esecutive. I contribuenti potranno presentare domanda entro il <strong data-start="1178" data-end="1196">30 aprile 2026</strong>, mentre le <strong data-start="1208" data-end="1281">regole operative ufficiali saranno rese note entro il 21 gennaio 2026</strong> dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1643">In questo articolo analizziamo in dettaglio chi può aderire, quali carichi sono inclusi, quali sono le scadenze, i vantaggi concreti e i casi in cui si perde il beneficio della definizione agevolata. Un approfondimento indispensabile per capire se conviene davvero aderire e come farlo nel modo giusto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="370"><strong>Cosa prevede la norma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">La <strong data-start="375" data-end="401">Rottamazione Quinquies</strong> trova il suo fondamento normativo nella <strong data-start="442" data-end="463">Legge n. 199/2025</strong>, ovvero la <strong data-start="475" data-end="501">Legge di Bilancio 2026</strong>, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. All’interno del testo, è stata ufficialmente prevista una nuova <strong data-start="663" data-end="715">Definizione agevolata delle cartelle esattoriali</strong>, valida per i debiti iscritti a ruolo affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al <strong data-start="809" data-end="829">31 dicembre 2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">La misura permette ai contribuenti di chiudere i propri conti col Fisco in modo <strong data-start="911" data-end="929">più favorevole</strong>, eliminando il pagamento di <strong data-start="958" data-end="1008">interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>. Un intervento che punta alla <strong data-start="1039" data-end="1055">pace fiscale</strong>, offrendo un alleggerimento concreto a cittadini e imprese in difficoltà o con carichi pendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">In attesa della pubblicazione ufficiale delle <strong data-start="1199" data-end="1219">regole operative</strong>, attesa entro il <strong data-start="1237" data-end="1256">21 gennaio 2026</strong>, è utile riepilogare le <strong data-start="1281" data-end="1306">principali condizioni</strong> per aderire. Si tratta di un’opportunità che consente di rientrare in regola con il minor impatto economico possibile, rappresentando una strategia efficace di <strong data-start="1467" data-end="1488">risparmio fiscale</strong> e un’occasione concreta per <strong data-start="1517" data-end="1541">azzerare le penalità</strong> accumulate negli anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="437"><strong>Soggetti ammessi e carichi inclusi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="1161">La <strong data-start="442" data-end="468">Rottamazione Quinquies</strong> 2024-2026 si applica ai <strong data-start="493" data-end="551">carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> tra il <strong data-start="559" data-end="600">1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023</strong>, e consente ai contribuenti di estinguere i propri debiti <strong data-start="659" data-end="723">senza versare interessi, sanzioni, aggio e interessi di mora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="1161">Rientrano nell’agevolazione le somme derivanti da <strong data-start="775" data-end="807">omesso versamento di imposte </strong>risultanti dalle dichiarazioni annuali o da controlli automatici e formali dell’amministrazione finanziaria, ai sensi degli articoli <strong data-start="941" data-end="977">36-bis e 36-ter del DPR 600/1973</strong> e degli articoli <strong data-start="995" data-end="1031">54-bis e 54-ter del DPR 633/1972</strong>. Sono inclusi anche i <strong data-start="1054" data-end="1087">contributi previdenziali INPS</strong> non versati, con l’unica eccezione di quelli oggetto di <strong data-start="1144" data-end="1160">accertamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1518">Una novità significativa è l’ammissione anche di coloro che erano <strong data-start="1229" data-end="1268">decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, a patto che i carichi siano compatibili con l’ambito della Quinquies. Tuttavia, sono <strong data-start="1355" data-end="1366">esclusi</strong> i debiti già inseriti in piani della precedente <strong data-start="1415" data-end="1438">Rottamazione-Quater</strong>, se alla data del <strong data-start="1457" data-end="1478">30 settembre 2025</strong> risultano saldate tutte le rate dovute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1974">Il pagamento può avvenire in <strong data-start="1549" data-end="1568">unica soluzione</strong> entro il <strong data-start="1578" data-end="1596">31 luglio 2026</strong>, oppure tramite un piano <strong data-start="1622" data-end="1659">rateale fino a 54 rate bimestrali</strong>. Le prime tre scadenze sono fissate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal 2027 al 2034 le rate saranno sei l’anno; le ultime tre (fino a maggio 2035) concluderanno il piano. Va però considerato che, dal 1° agosto 2026, in caso di rateazione, si applicano interessi al <strong data-start="1941" data-end="1973">tasso agevolato del 3% annuo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1976" data-end="2181">I contribuenti potranno consultare nella propria <strong data-start="2025" data-end="2062">area riservata sul sito dell’Ader</strong> l’elenco dei carichi definibili. Uno strumento fondamentale per verificare la propria posizione e decidere se aderire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="462"><strong>Domanda telematica entro il 30 aprile 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="464" data-end="1092">Per beneficiare dei vantaggi previsti dalla <strong data-start="508" data-end="534">Rottamazione Quinquies</strong>, i contribuenti dovranno presentare la <strong data-start="574" data-end="621">domanda di adesione entro il 30 aprile 2026</strong>, utilizzando esclusivamente le <strong data-start="653" data-end="677">modalità telematiche</strong> che saranno rese disponibili sul sito dell’<strong data-start="721" data-end="765">Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader)</strong>. Le istruzioni operative saranno pubblicate <strong data-start="810" data-end="884">entro venti giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026</strong>, quindi entro il <strong data-start="902" data-end="921">21 gennaio 2026</strong>, data cruciale per l’avvio ufficiale della procedura. La richiesta potrà essere inoltrata attraverso l’<strong data-start="1025" data-end="1043">area riservata</strong> del portale AdER, accedendo con SPID, CIE o CNS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1188">Una volta accettata la domanda, il contribuente potrà scegliere tra due modalità di pagamento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1190" data-end="1421">
<li data-start="1190" data-end="1251">
<p data-start="1192" data-end="1251"><strong data-start="1192" data-end="1217">In un’unica soluzione</strong>, con scadenza <strong data-start="1232" data-end="1250">31 luglio 2026</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1252" data-end="1421">
<p data-start="1254" data-end="1421"><strong data-start="1254" data-end="1264">A rate</strong>, fino a un massimo di <strong data-start="1287" data-end="1309">54 rate bimestrali</strong> (9 anni), con un <strong data-start="1327" data-end="1376">tasso di interesse agevolato pari al 3% annuo</strong>, applicato <strong data-start="1388" data-end="1420">a partire dal 1° agosto 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1731">Il piano di pagamento rateale è così strutturato: le <strong data-start="1476" data-end="1494">prime tre rate</strong> sono previste per il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal <strong data-start="1564" data-end="1580">2027 al 2034</strong>, si verseranno <strong data-start="1596" data-end="1617">sei rate all’anno</strong> (ogni due mesi); le <strong data-start="1638" data-end="1657">ultime tre rate</strong> saranno infine corrisposte nel 2035, nei mesi di gennaio, marzo e maggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1924">Questa flessibilità nei pagamenti rappresenta uno degli aspetti più vantaggiosi della misura, permettendo ai contribuenti di pianificare in modo sostenibile il rientro del debito fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1924"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="464"><strong>Azioni esecutive e tutele per il contribuente </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="831">Uno degli elementi più importanti e spesso sottovalutati della <strong data-start="529" data-end="555">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda le <strong data-start="568" data-end="590">tutele automatiche </strong>che scattano con la presentazione della domanda. Dal momento in cui il contribuente trasmette telematicamente la propria dichiarazione di adesione, scattano diverse <strong data-start="756" data-end="801">sospensioni di tipo esecutivo e cautelare</strong> a suo favore. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="833" data-end="1740">
<li data-start="833" data-end="951">
<p data-start="835" data-end="951">Si <strong data-start="838" data-end="890">sospendono i termini di prescrizione e decadenza</strong> relativi ai carichi interessati dalla definizione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="952" data-end="1047">
<p data-start="954" data-end="1047">Sono congelati gli <strong data-start="973" data-end="998">obblighi di pagamento</strong> derivanti da precedenti dilazioni ancora attive;</p>
</li>
<li data-start="1048" data-end="1201">
<p data-start="1050" data-end="1201">L’Agenzia delle Entrate-Riscossione <strong data-start="1086" data-end="1145">non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche</strong>, fatte salve quelle già esistenti alla data di domanda;</p>
</li>
<li data-start="1202" data-end="1376">
<p data-start="1204" data-end="1376"><strong data-start="1204" data-end="1260">Non possono essere avviate nuove procedure esecutive</strong> e quelle in corso <strong data-start="1279" data-end="1305">non possono proseguire</strong>, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;</p>
</li>
<li data-start="1377" data-end="1594">
<p data-start="1379" data-end="1594">Il contribuente <strong data-start="1395" data-end="1429">non è considerato inadempiente</strong> ai fini delle verifiche previste dagli articoli 28-ter e 48-bis del DPR 602/1973, utili, ad esempio, per ricevere pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione;</p>
</li>
<li data-start="1595" data-end="1740">
<p data-start="1597" data-end="1740">Infine, si <strong data-start="1608" data-end="1664">mantiene la regolarità contributiva ai fini del DURC</strong>, come previsto dall’art. 54 del DL 50/2017, convertito nella Legge 96/2017.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="2013">Questo pacchetto di sospensioni rafforza ulteriormente il vantaggio della misura: non solo consente un risparmio economico diretto, ma offre anche <strong data-start="1889" data-end="1910">respiro operativo</strong> a chi si trova in difficoltà, bloccando l’avvio o la prosecuzione delle azioni di riscossione forzata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="474"><strong>Scadenze</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="876">La <strong data-start="479" data-end="505">Rottamazione Quinquies</strong>, se da un lato offre una grande opportunità per regolarizzare i debiti fiscali con condizioni agevolate, dall’altro prevede regole molto rigide in caso di <strong data-start="661" data-end="709">mancato rispetto delle scadenze di pagamento</strong>. È fondamentale sottolineare che la definizione agevolata <strong data-start="768" data-end="794">decade automaticamente</strong> e <strong data-start="797" data-end="830">senza possibilità di recupero</strong> se non vengono rispettati i termini previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1278">Nel dettaglio, se si è optato per il pagamento <strong data-start="925" data-end="950">in un’unica soluzione</strong>, il mancato o insufficiente versamento della somma dovuta <strong data-start="1009" data-end="1036">entro il 31 luglio 2026</strong> comporterà <strong data-start="1048" data-end="1079">l’inefficacia dell’adesione</strong>. In questo caso, i versamenti eventualmente già effettuati saranno <strong data-start="1147" data-end="1184">considerati come semplici acconti</strong>, e l’intero debito, con sanzioni e interessi, <strong data-start="1231" data-end="1277">tornerà esigibile per l’importo originario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1400">Nel caso di <strong data-start="1292" data-end="1313">pagamento rateale</strong>, invece, la <strong data-start="1326" data-end="1339">decadenza</strong> dalla Rottamazione Quinquies scatterà in due casi specifici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1567">
<li data-start="1401" data-end="1479">
<p data-start="1403" data-end="1479">omesso o insufficiente pagamento di <strong data-start="1439" data-end="1451">due rate</strong>, anche <strong data-start="1459" data-end="1478">non consecutive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1480" data-end="1567">
<p data-start="1482" data-end="1567">mancato pagamento dell’<strong data-start="1505" data-end="1530">ultima rata del piano</strong>, prevista per il <strong data-start="1548" data-end="1566">31 maggio 2035</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1569" data-end="1890">Queste condizioni rendono necessario pianificare con precisione il proprio piano di rientro, perché la perdita dei benefici significa dover affrontare <strong data-start="1720" data-end="1791">l&#8217;intero debito residuo, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio</strong>. Un rischio che va evitato con attenzione, magari anche con l’assistenza di un consulente fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="519"><strong>Vantaggi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="521" data-end="1086">Aderire alla <strong data-start="534" data-end="560">Rottamazione Quinquies</strong> significa non solo chiudere le proprie pendenze con il Fisco, ma farlo in maniera <strong data-start="643" data-end="668">molto più vantaggiosa</strong> rispetto ai canali ordinari di riscossione. Il primo grande beneficio è di tipo economico: il contribuente può <strong data-start="780" data-end="833">risparmiare fino al 50-70% del debito complessivo</strong>, poiché non è tenuto a versare <strong data-start="865" data-end="922">sanzioni, interessi di mora, aggio e somme aggiuntive</strong>. Il pagamento riguarda solo il <strong data-start="954" data-end="977">capitale originario</strong> e le <strong data-start="983" data-end="1016">spese di notifica o esecutive</strong>, il che si traduce in un alleggerimento immediato del carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1391">Inoltre, grazie alla <strong data-start="1109" data-end="1147">rateizzazione estesa fino a 9 anni</strong>, la misura consente una <strong data-start="1172" data-end="1207">gestione sostenibile del debito</strong>, con rate bimestrali di importo costante e con un tasso agevolato del <strong data-start="1278" data-end="1290">3% annuo</strong>, ben al di sotto delle condizioni di mercato e delle normali sanzioni previste in caso di dilazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1831">Dal punto di vista <strong data-start="1412" data-end="1432">pratico e legale</strong>, la presentazione della domanda comporta la <strong data-start="1477" data-end="1526">sospensione automatica delle azioni esecutive</strong>, dei fermi, delle ipoteche e di eventuali pignoramenti in corso, offrendo così una protezione immediata e tangibile al contribuente. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di <strong data-start="1703" data-end="1732">ottenere il DURC regolare</strong>, requisito fondamentale per lavorare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a gare e bandi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2070">Infine, la Rottamazione Quinquies rappresenta una seconda occasione anche per chi era <strong data-start="1919" data-end="1967">decaduto da precedenti definizioni agevolate</strong>, offrendo una nuova via per <strong data-start="1996" data-end="2017">tornare in regola</strong> senza subire tutto il peso delle sanzioni pregresse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2070"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="899"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="899">La <strong data-start="436" data-end="462">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una delle misure fiscali più rilevanti previste dalla <strong data-start="529" data-end="555">Legge di Bilancio 2026</strong>, offrendo ai contribuenti la possibilità di <strong data-start="600" data-end="668">chiudere i propri debiti con il Fisco a condizioni straordinarie</strong>. L’eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio, unita alla possibilità di rateizzare in nove anni, consente di affrontare anche carichi fiscali importanti senza compromettere l’equilibrio finanziario personale o aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1348">È essenziale ricordare che il termine per presentare la domanda è fissato al <strong data-start="978" data-end="996">30 aprile 2026</strong>, ma già da gennaio sarà possibile consultare i carichi definibili direttamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo rende fondamentale <strong data-start="1171" data-end="1196">muoversi con anticipo</strong>, per verificare la propria posizione e valutare la convenienza dell’adesione, anche con il supporto di un professionista esperto in materia tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1776">Per chi si trova in difficoltà economica o vuole semplicemente <strong data-start="1413" data-end="1510">regolarizzare la propria posizione fiscale senza subire il peso pieno di interessi e sanzioni</strong>, questa è un’occasione da non perdere. In un contesto in cui il legislatore spinge verso una fiscalità più collaborativa, misure come questa rappresentano una forma concreta di <strong data-start="1688" data-end="1704">pace fiscale</strong>, che può tradursi in <strong data-start="1726" data-end="1752">stabilità e ripartenza</strong> per famiglie e imprese.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 24, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 13:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione Quinquies 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate-Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[carico fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[come sanare cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Debiti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[decadenza rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[Definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[estratto di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[pace fiscale 2026]]></category>
		<category><![CDATA[rate cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[rateizzazione 96 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[rottamatori seriali]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle 2026]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33896</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rottamazione delle cartelle esattoriali torna protagonista con la nuova Rottamazione Quinquies, che sarà ufficialmente inserita nella Legge di Bilancio 2026. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il Governo lavora a una misura rinnovata, più equa e sostenibile per i contribuenti. L’obiettivo? Consentire a chi è davvero interessato di mettersi in regola col Fisco senza [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 2:55 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="906">La rottamazione delle cartelle esattoriali torna protagonista con la nuova <strong data-start="502" data-end="528">Rottamazione Quinquies</strong>, che sarà ufficialmente inserita nella <strong data-start="568" data-end="594">Legge di Bilancio 2026</strong>. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il Governo lavora a una misura rinnovata, più equa e sostenibile per i contribuenti. L’obiettivo? Consentire a chi è davvero interessato di mettersi in regola col Fisco senza subire penalizzazioni eccessive nelle fasi iniziali del percorso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="1355">Si tratta di una misura attesa da migliaia di cittadini e imprese, che sperano in un nuovo strumento di <strong data-start="1012" data-end="1028">pace fiscale</strong>, soprattutto dopo l’annuncio contenuto nel Decreto Milleproroghe dello scorso febbraio. Tuttavia, il messaggio è chiaro: <strong data-start="1150" data-end="1169">stop agli abusi</strong> da parte degli “utilizzatori seriali” delle rottamazioni. La nuova versione sarà più selettiva e penalizzerà chi, nel tempo, ha approfittato della misura senza mai onorare i versamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1739">In questo articolo analizzeremo tutte le novità in arrivo con la rottamazione quinquies: le modifiche previste, le agevolazioni confermate, i nuovi meccanismi di pagamento e le sanzioni per chi ha fatto un uso distorto delle precedenti definizioni agevolate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="134" data-end="214"><strong>Le novità previste </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="216" data-end="811">La <strong data-start="219" data-end="245">Rottamazione Quinquies</strong> sarà una delle misure fiscali cardine della <strong data-start="290" data-end="316">Legge di Bilancio 2026</strong>, e a confermarlo è stato il Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia. Durante la discussione sul disegno di legge di proroga della riforma fiscale, Garavaglia ha dichiarato che la discussione è ormai conclusa e che il testo definitivo sarà pronto per settembre, in tempo per essere inserito nella manovra. Il messaggio è chiaro: il Governo intende offrire un nuovo strumento di regolarizzazione fiscale, ma con criteri più selettivi e sostenibili rispetto al passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1392">Parallelamente si parla anche di un <strong data-start="849" data-end="888">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, che potrebbe essere inserito nella stessa manovra. Tuttavia, come dichiarato dal Viceministro all’Economia Maurizio Leo, le due misure dovranno confrontarsi con il limite delle risorse disponibili, vero nodo da sciogliere per l’approvazione definitiva. Mentre il MEF è già al lavoro sulla stesura dei documenti ufficiali da portare al prossimo Consiglio dei Ministri, continuano a emergere dettagli sulla nuova definizione agevolata, che promette di rivoluzionare l’approccio alle cartelle esattoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1949">Tra le principali modifiche attese c’è la <strong data-start="1436" data-end="1471">ridefinizione del piano rateale</strong>, che dovrebbe estendersi fino a <strong data-start="1504" data-end="1523">96 rate mensili</strong>, pari a otto anni. Una durata estesa che permetterà ai contribuenti di pianificare in modo più sostenibile i pagamenti. Rispetto all’ipotesi iniziale di 120 rate, il compromesso trovato sembra offrire comunque maggiore flessibilità rispetto al passato. Inoltre, si lavora a un meccanismo che <strong data-start="1816" data-end="1894">differenzi la durata del piano di pagamento in base all’importo del debito</strong>, garantendo un percorso più breve per i debiti minori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="326"><strong>Rate più leggere e sostenibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="866">Uno dei principali problemi emersi nelle precedenti edizioni della rottamazione è stato il peso eccessivo delle <strong data-start="478" data-end="496">prime due rate</strong>, che concentravano ben il 20% dell’intero debito da pagare. Questa formula, sebbene pensata per garantire una rapida entrata di liquidità nelle casse dello Stato, ha avuto l’effetto collaterale di <strong data-start="694" data-end="720">scoraggiare l’adesione</strong> da parte di chi avrebbe potuto realmente beneficiare della misura, ma non era in grado di sostenere un esborso così significativo in tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1309">Per evitare che lo stesso scenario si ripeta, il Viceministro all’Economia ha chiarito che il Governo sta lavorando per <strong data-start="1007" data-end="1055">rivedere radicalmente il piano di versamento</strong>. L’obiettivo è costruire un sistema più lineare, dove tutte le rate abbiano un peso uguale, senza picchi iniziali penalizzanti. In questo modo, il contribuente potrà affrontare l’intero percorso di regolarizzazione con maggiore serenità e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1769">Tra le ipotesi più accreditate c’è anche l’introduzione di un sistema di <strong data-start="1384" data-end="1436">tolleranza più ampia per i ritardi nei pagamenti</strong>: si pensa alla possibilità di <strong data-start="1467" data-end="1511">saltare fino a otto rate non consecutive</strong> prima della decadenza definitiva dal beneficio. Una modifica che, se confermata, rappresenterebbe una vera rivoluzione rispetto al passato, dove il mancato pagamento anche di una sola rata entro i termini comportava la perdita immediata di tutti i vantaggi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1769"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33897 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="316"><strong>Stop ai “rottamatori seriali”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="912">Una delle novità più significative della <strong data-start="359" data-end="385">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda l’introduzione di criteri più rigidi per l’accesso alla misura, con l’obiettivo di <strong data-start="478" data-end="521">escludere i contribuenti non meritevoli</strong>, in particolare coloro che negli anni hanno aderito a più rottamazioni senza però completare mai i pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="912">Si tratta dei cosiddetti <strong data-start="657" data-end="682">“rottamatori seriali”</strong>, che secondo il Governo hanno utilizzato queste definizioni agevolate unicamente per sospendere provvedimenti esecutivi, come pignoramenti o fermi amministrativi, senza alcuna reale intenzione di saldare il debito con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1315">Il Viceministro ha evidenziato che uno degli obiettivi principali è proprio quello di <strong data-start="1004" data-end="1031">circoscrivere la platea</strong> dei beneficiari, limitandola a chi si trova in difficoltà economiche reali e dimostrabili, <strong data-start="1123" data-end="1165">escludendo chi ha abusato della misura</strong> in passato. Questo servirà non solo a <strong data-start="1204" data-end="1251">ridurre i costi complessivi dell’operazione</strong>, ma anche ad aumentare l’efficacia complessiva dello strumento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1717">È allo studio anche un meccanismo di <strong data-start="1354" data-end="1408">anticipo obbligatorio per i debiti più consistenti</strong>: ad esempio, per importi superiori ai <strong data-start="1447" data-end="1462">50.000 euro</strong>, si valuta l’obbligo di versare un <strong data-start="1498" data-end="1520">acconto pari al 5%</strong> del totale per poter accedere alla rottamazione. Una misura che ha una doppia funzione: da un lato dimostrare la buona fede del contribuente, dall’altro generare subito entrate certe per lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1719" data-end="1980">Si tratta di un cambio di rotta importante rispetto al passato, che potrebbe finalmente portare a un uso più razionale e corretto delle definizioni agevolate, premiando chi intende realmente <strong data-start="1910" data-end="1979">mettersi in regola con il Fisco in modo definitivo e responsabile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="380"><strong>Piani su misura e saldo automatico </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="927">Un’altra importante novità allo studio del Governo riguarda la possibilità di <strong data-start="460" data-end="498">diversificare i piani di pagamento</strong> in base alla <strong data-start="512" data-end="545">dimensione del debito fiscale</strong>. L’idea è semplice: evitare che chi ha importi modesti da sanare venga costretto a sottostare a un piano lungo e complesso, pensato per debiti molto più rilevanti. Questo approccio “personalizzato” potrebbe rendere la Rottamazione Quinquies molto più <strong data-start="797" data-end="817">equa ed efficace</strong>, evitando che un’unica struttura rateale venga applicata indistintamente a situazioni molto diverse tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1508">Per i debiti di importo ridotto, sotto una soglia ancora da definire (ma che potrebbe aggirarsi tra i 1.000 e i 2.500 euro), si ipotizza addirittura una <strong data-start="1082" data-end="1110">cancellazione automatica</strong>: una sorta di <strong data-start="1125" data-end="1160">saldo e stralcio “semplificato”</strong>, che andrebbe a chiudere definitivamente migliaia di micro-posizioni debitorie che spesso risultano antieconomiche da riscuotere per lo Stato. È una misura che, se approvata, potrebbe <strong data-start="1345" data-end="1445">alleggerire in modo significativo il carico degli archivi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> e liberare i contribuenti da situazioni pendenti ormai datate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1956">Per i debiti più consistenti, invece, come già anticipato, il piano dovrebbe prevedere fino a <strong data-start="1604" data-end="1623">96 rate mensili</strong> e, nei casi di importi superiori ai 50.000 euro, un <strong data-start="1676" data-end="1701">anticipo obbligatorio</strong> del 5%. Questo sistema “a soglie” sarebbe una delle vere novità della nuova definizione agevolata e riflette la volontà del Governo di adottare un approccio più razionale, sostenibile e calibrato sulle reali possibilità dei cittadini e delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1956"><strong> </strong><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2014"><strong>Aspetti fiscali, tecnici ed economici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="750">La <strong data-start="335" data-end="361">Rottamazione Quinquies</strong> nasce come risposta concreta a due esigenze fondamentali del sistema fiscale italiano: da un lato, <strong data-start="461" data-end="513">alleggerire il carico tributario e sanzionatorio</strong> che grava su cittadini e imprese in difficoltà; dall’altro, <strong data-start="574" data-end="613">snellire le attività di riscossione</strong> dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che si trova a gestire milioni di cartelle, molte delle quali non più realisticamente esigibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1176">Grazie alla definizione agevolata, i contribuenti potranno <strong data-start="811" data-end="944">regolarizzare le proprie posizioni debitorie pagando solo le somme dovute a titolo di imposta, senza interessi di mora e sanzioni</strong>, con un piano di pagamento più lungo, sostenibile e personalizzato. Per il Fisco, ciò rappresenta una <strong data-start="1047" data-end="1086">forma di incasso certo e accelerato</strong> di crediti che, altrimenti, resterebbero spesso inesigibili o finirebbero in contenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1568">In parallelo, il sistema di rateazione fino a <strong data-start="1224" data-end="1235">96 mesi</strong> e la <strong data-start="1241" data-end="1317">possibilità di differenziare le condizioni in base all’entità del debito</strong> permetteranno un approccio più razionale: chi ha debiti rilevanti contribuirà in misura proporzionata, mentre i piccoli debiti potranno essere definiti con formule più semplici o addirittura cancellati automaticamente, se antieconomici da riscuotere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1867">In questo senso, la Rottamazione Quinquies può rappresentare <strong data-start="1631" data-end="1664">una leva fiscale intelligente</strong>, che semplifica, razionalizza e rende più efficiente la macchina della riscossione, migliorando il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria in un’ottica di maggiore equità e funzionalità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="289"><strong>Tempistiche, iter normativo e fasi operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="801">La Rottamazione Quinquies, come anticipato durante le ultime sedute della Commissione Finanze del Senato, sarà ufficialmente inserita nella <strong data-start="431" data-end="457">Legge di Bilancio 2026</strong>. I lavori sono già in fase avanzata: la discussione generale sul testo è stata chiusa e la scadenza per la presentazione degli emendamenti è fissata per settembre, subito dopo la pausa estiva. Questo significa che il provvedimento sarà pronto <strong data-start="701" data-end="749">per essere approvato entro la fine dell’anno</strong>, così da entrare in vigore nei primi mesi del 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="803" data-end="1326">Nel frattempo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è al lavoro per predisporre i documenti tecnici da presentare al <strong data-start="932" data-end="958">Consiglio dei Ministri</strong>, inclusi gli allegati finanziari e le simulazioni di impatto sul gettito. Tra gli aspetti in valutazione c’è anche la <strong data-start="1077" data-end="1134">compatibilità della misura con le risorse disponibili</strong>, in particolare per quanto riguarda le eventuali perdite da mancata riscossione di sanzioni e interessi, che saranno oggetto di compensazione o rimodulazione all’interno del bilancio statale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1759">È attesa anche una <strong data-start="1347" data-end="1418">circolare attuativa da parte dell’<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a></strong>, che conterrà le istruzioni operative per aderire alla nuova rottamazione, i moduli da compilare, i termini di presentazione della domanda e le modalità di pagamento. Una volta approvata la norma, è verosimile che l’Agenzia metta a disposizione un portale dedicato per la gestione delle istanze, come già avvenuto nelle precedenti edizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1761" data-end="2050">I contribuenti interessati avranno così modo di valutare con attenzione la propria posizione debitoria e decidere se accedere alla nuova agevolazione. I tempi stringono, ma tutto lascia presagire che la Rottamazione Quinquies sarà <strong data-start="1992" data-end="2049">una realtà operativa già nel primo trimestre del 2026</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="351"><strong>Come prepararsi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="758">In attesa che la Rottamazione Quinquies diventi ufficiale con la Legge di Bilancio 2026, è fondamentale che i contribuenti interessati inizino fin da ora a <strong data-start="509" data-end="536">prepararsi all’adesione</strong>, così da non trovarsi impreparati quando verranno aperti i termini per presentare la domanda. Anche se mancano ancora alcuni dettagli operativi, ci sono diverse azioni utili che possono essere messe in atto già da subito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="760" data-end="1279">Il primo passo è richiedere un <strong data-start="791" data-end="823">estratto di ruolo aggiornato</strong> all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, verificando con attenzione <strong data-start="890" data-end="937">quali cartelle esattoriali risultano attive</strong>, i relativi importi, e se rientrano nei periodi che saranno coperti dalla definizione agevolata. In genere, le rottamazioni precedenti hanno incluso debiti affidati alla riscossione entro una determinata data (ad esempio, giugno o dicembre dell’anno precedente all’approvazione), quindi conoscere l’esatto “perimetro” temporale è essenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1678">Un secondo passaggio fondamentale è distinguere i debiti che <strong data-start="1342" data-end="1388">possono rientrare nella nuova rottamazione</strong> da quelli che invece ne sono <strong data-start="1418" data-end="1439">esclusi per legge</strong>, come ad esempio le sanzioni penali tributarie o le somme derivanti da condanne passate in giudicato. In questa fase, il supporto di un consulente fiscale è spesso determinante per non commettere errori o perdere opportunità di risparmio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1680" data-end="2038">Infine, è utile iniziare a valutare la <strong data-start="1719" data-end="1772">propria capacità di sostenere un piano di rientro</strong>, anche ipotetico, simulando rate mensili su base 96 rate o con l’acconto richiesto per i debiti oltre i 50.000 euro. Questo consente di capire se e come sarà possibile aderire, senza rischiare di decadere dal beneficio per mancanza di liquidità nei mesi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2200">Agire ora significa arrivare pronti, sfruttando al massimo una misura che può rappresentare una concreta occasione di alleggerimento del carico fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="310"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="778">La <strong data-start="315" data-end="341">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una nuova possibilità concreta per migliaia di contribuenti, persone fisiche e imprese, di <strong data-start="445" data-end="491">regolarizzare la propria posizione fiscale</strong> in modo agevolato, sostenibile e finalmente più equo. Con una struttura di rate più lunga, criteri di accesso più selettivi e la possibilità di evitare penalizzazioni eccessive nelle fasi iniziali, questa edizione si candida a essere la più equilibrata tra tutte quelle finora proposte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="1145">Tuttavia, non si tratta di una misura per tutti: chi ha abusato delle rottamazioni precedenti o non ha rispettato gli impegni assunti rischia di restare escluso. Il focus è quindi sul contribuente “meritevole”, quello che ha subito difficoltà oggettive e vuole mettersi in regola <strong data-start="1060" data-end="1083">una volta per tutte</strong>, sfruttando una finestra che non è detto si ripeta in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1525">Per questo motivo, è fondamentale <strong data-start="1181" data-end="1205">prepararsi per tempo</strong>, fare le opportune verifiche, controllare la propria situazione debitoria e valutare con attenzione se rientrare nei criteri previsti. Una pianificazione accurata oggi può tradursi in un <strong data-start="1393" data-end="1422">notevole risparmio domani</strong>, sia in termini economici che nella tranquillità di aver finalmente risolto una pendenza con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1747">Con l’approvazione attesa nella <strong data-start="1559" data-end="1585">Legge di Bilancio 2026</strong>, e l’entrata in vigore nei primi mesi del nuovo anno, i tempi sono maturi per iniziare a muoversi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1747">L’occasione è importante: coglierla o meno farà la differenza.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 2:55 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico 2026]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio statale]]></category>
		<category><![CDATA[bonus edilizi 2026]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristrutturazioni 2026]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ceto medio]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni fiscali casa]]></category>
		<category><![CDATA[fisco 2026]]></category>
		<category><![CDATA[flat tax]]></category>
		<category><![CDATA[imprese 2026]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi imprese]]></category>
		<category><![CDATA[IRES premiale]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[manovra economica 2026]]></category>
		<category><![CDATA[misure per le famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[plastic tax 2026]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario 2026]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale Italia]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale 2026]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[soglia 100.000 euro]]></category>
		<category><![CDATA[superammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[taglio Irpef 2026]]></category>
		<category><![CDATA[tasse 2026]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[ZLS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=34002</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="978">La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che anticipa i contenuti principali del disegno di legge, il quale sarà sottoposto all’approvazione parlamentare e al vaglio dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1456">Secondo quanto emerso, la manovra 2026-2028 avrà un impatto medio di <strong data-start="1049" data-end="1084">circa 18 miliardi di euro annui</strong>, con priorità su interventi in ambito fiscale, sostegno al lavoro, politiche per la famiglia, sanità e pensioni. Il quadro macroeconomico è ancora incerto, tra rallentamenti della crescita e vincoli di bilancio stringenti, ma l’intento dichiarato è chiaro: sostenere la ripresa, contenere il debito e incentivare comportamenti virtuosi da parte di contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1840">Questo articolo analizza nel dettaglio i contenuti già noti e le implicazioni concrete per cittadini, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="464"><strong data-start="413" data-end="464">Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="1054">Tra le misure di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 spicca la <strong data-start="539" data-end="581">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, una promessa del Governo che prende finalmente forma. Come annunciato dal Ministro Giorgetti nel Documento Programmatico di Bilancio, la seconda aliquota IRPEF passerà dal 35% al 33%, con un effetto diretto sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. Il taglio produrrà un alleggerimento fiscale di circa <strong data-start="916" data-end="961">9 miliardi di euro nel triennio 2026-2028</strong>, contribuendo ad aumentare il potere d’acquisto in un contesto di inflazione ancora elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1532">L’intervento si inserisce nella più ampia riforma dell’imposta sui redditi già avviata a partire dal 2022, con l’obiettivo di semplificare le aliquote e rendere più equa la pressione fiscale. Oltre al taglio delle imposte, il Governo ha previsto per il 2026 anche uno stanziamento di <strong data-start="1340" data-end="1411">2 miliardi di euro per l’adeguamento dei salari al costo della vita</strong>, misura che potrebbe tradursi in incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi o in forme di decontribuzione mirata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1802">Dal punto di vista del risparmio fiscale, questo taglio può rappresentare una concreta opportunità per lavoratori e famiglie: meno tasse trattenute in busta paga significa maggiore disponibilità di reddito da destinare a consumi, investimenti o previdenza integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="432"><strong data-start="351" data-end="432">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="955">Accanto al taglio IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo capitolo nella lunga storia delle sanatorie fiscali italiane: la <strong data-start="569" data-end="595">Rottamazione Quinquies</strong> delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="647" data-end="721">ridurre l’enorme magazzino debiti, oggi oltre i 1.300 miliardi di euro</strong>, e recuperare risorse da crediti effettivamente ancora esigibili, separandoli da quelli ormai irrecuperabili. Ma a differenza delle precedenti edizioni, il Governo punta su una <strong data-start="899" data-end="925">rottamazione selettiva</strong>, più restrittiva e calibrata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1414">Secondo quanto emerso, il nuovo condono <strong data-start="997" data-end="1023">non sarà generalizzato</strong>: potrà essere riservato a <strong data-start="1050" data-end="1090">categorie specifiche di contribuenti</strong>, come famiglie in difficoltà, partite IVA in crisi o piccoli imprenditori. È allo studio un limite massimo di importo, ad esempio sotto i 30.000 euro, oltre il quale non si potrà accedere alla misura. Inoltre, si valuta un <strong data-start="1314" data-end="1343">saldo e stralcio parziale</strong>, dove il contribuente pagherebbe solo una parte del debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1794">Un punto chiave è evitare l’“effetto premiale” verso chi non ha mai pagato: ecco perché si pensa all’introduzione di <strong data-start="1533" data-end="1564">criteri di merito o reddito</strong>, escludendo i “debitori seriali”. La misura, inoltre, sta incontrando la resistenza di alcune Regioni, che <strong data-start="1672" data-end="1747">chiedono di escludere i propri tributi locali dal perimetro del condono</strong>, temendo minori entrate nei bilanci regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2003">Dal punto di vista del contribuente, questa è un’occasione da non sottovalutare per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, riducendo il rischio di pignoramenti e azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="511"><strong data-start="435" data-end="511">Regime Forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1033">Il tema del <strong data-start="525" data-end="547">regime forfettario</strong> torna prepotentemente alla ribalta con la Legge di Bilancio 2026. Dopo il tentativo fallito nella manovra del 2025, il Governo sta valutando nuovamente l’ipotesi di <strong data-start="713" data-end="804">innalzare la soglia di accesso dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi annui</strong>. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un importante passo avanti per <strong data-start="884" data-end="928">freelance, professionisti e microimprese</strong> in regime agevolato, consentendo loro di mantenere la tassazione al 15% anche con fatturati più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1394">Tuttavia, il nodo principale rimane il via libera dell’Unione Europea. Infatti, la direttiva IVA e le regole europee sul regime agevolato impongono <strong data-start="1183" data-end="1222">limiti stringenti agli Stati membri</strong> per evitare distorsioni fiscali all’interno del mercato unico. Già nel 2025, un emendamento con questa proposta fu respinto per mancanza di compatibilità con i vincoli UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1731">Dalle ultime anticipazioni, sembra che anche per il 2026 <strong data-start="1453" data-end="1521">qualsiasi modifica sarà subordinata a un nulla osta di Bruxelles</strong>, senza il quale la norma non potrà essere inserita nel testo definitivo. Ciò significa che bisognerà ancora attendere chiarimenti ufficiali e verificare l’eventuale apertura da parte delle istituzioni europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016">In ogni caso, l’eventuale estensione della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe <strong data-start="1838" data-end="1891">un&#8217;opportunità di risparmio fiscale considerevole</strong>, specialmente per i professionisti in crescita che rischiano di uscire dal regime a causa di pochi euro in più di fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="478"><strong data-start="402" data-end="478">Imprese al centro della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="930">La Legge di Bilancio 2026 prevede <strong data-start="514" data-end="570">misure fiscali e incentivi importanti per le imprese</strong>, con un pacchetto di interventi che punta a sostenere gli investimenti, stimolare la crescita economica e incentivare comportamenti virtuosi. Il Governo ha stanziato <strong data-start="737" data-end="818">4 miliardi di euro per maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali</strong>, favorendo così un ammortamento fiscale più vantaggioso per chi investe in tecnologie, impianti e attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1157">Viene inoltre <strong data-start="946" data-end="1035">confermata e prorogata al 2026 la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax</strong>, rinviando ancora l’entrata in vigore di queste imposte contestate da molte imprese manifatturiere e del food &amp; beverage.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1413">Nel triennio 2026-2028 tornano protagoniste anche le <strong data-start="1212" data-end="1246">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, con il mantenimento del <strong data-start="1272" data-end="1314">credito d’imposta per gli investimenti</strong> e l&#8217;estensione delle misure, per 100 milioni di euro, alle <strong data-start="1374" data-end="1412">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1899">Grande attesa infine per la piena attuazione dell’<strong data-start="1465" data-end="1482">IRES premiale</strong>, prevista dalla Legge Delega Fiscale (L. 111/2023) e anticipata dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2025. Questa misura consentirà alle imprese che <strong data-start="1634" data-end="1704">non distribuiscono utili ma reinvestono almeno il 30% degli stessi</strong> in nuovi beni o assunzioni, di <strong data-start="1736" data-end="1789">applicare un’aliquota IRES ridotta dal 24% al 20%</strong>. Un’opportunità concreta per le aziende che puntano sulla <strong data-start="1848" data-end="1898">crescita interna e la creazione di occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2141">Secondo il Vice Ministro Leo, l’agevolazione rappresenta “una forma di premialità legata al reddito e al reinvestimento dell’utile”, con l’obiettivo di rafforzare la solidità delle imprese italiane in ottica strutturale e non assistenziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="529"><strong data-start="471" data-end="529">Bonus casa e detrazioni edilizie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="904">La <strong data-start="534" data-end="560">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una notizia attesa da moltissimi contribuenti: la <strong data-start="620" data-end="679">proroga delle detrazioni fiscali per interventi edilizi</strong> anche per l’anno prossimo, <strong data-start="707" data-end="754">alle stesse condizioni previste per il 2025</strong>. Nessun taglio, nessuna stretta – per ora – sui bonus casa ordinari, come il <strong data-start="832" data-end="865">bonus ristrutturazioni al 50%</strong>, l’<strong data-start="869" data-end="881">ecobonus</strong> e il <strong data-start="887" data-end="903">bonus mobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1254">Nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, l’esecutivo ha deciso di <strong data-start="989" data-end="1056">mantenere attive le principali agevolazioni fiscali per la casa</strong>, in un’ottica di stabilizzazione del settore edilizio e di supporto alla riqualificazione energetica e strutturale degli immobili. In particolare, saranno ancora agevolabili le spese sostenute per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1500">
<li data-start="1256" data-end="1297">
<p data-start="1258" data-end="1297">manutenzione ordinaria e straordinaria,</p>
</li>
<li data-start="1298" data-end="1341">
<p data-start="1300" data-end="1341">interventi di efficientamento energetico,</p>
</li>
<li data-start="1342" data-end="1417">
<p data-start="1344" data-end="1417">installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica,</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1500">
<p data-start="1420" data-end="1500">acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1686">Resta però centrale il tema della <strong data-start="1536" data-end="1560">cessione del credito</strong> e dello <strong data-start="1569" data-end="1590">sconto in fattura</strong>, su cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti o modifiche nel testo definitivo della legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055">Il mantenimento dei bonus edilizi, seppur in forma “ordinaria”, offre ancora <strong data-start="1765" data-end="1810">opportunità concrete di risparmio fiscale</strong>, soprattutto per chi pianifica interventi nei primi mesi del 2026, prima di eventuali revisioni normative. È consigliabile, quindi, agire tempestivamente, monitorando l’evoluzione della normativa e affidandosi a tecnici e consulenti aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="488"><strong data-start="414" data-end="488">Fisco e imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="874">Nel contesto della Legge di Bilancio 2026, il Governo punta con decisione su una serie di misure fiscali a favore delle imprese, con l&#8217;obiettivo dichiarato di stimolare investimenti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Oltre all&#8217;IRES premiale, già trattata, si evidenziano altre leve importanti dal punto di vista tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1346">Una delle più significative è la <strong data-start="909" data-end="973">maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, che potrà essere portata in deduzione con un <strong data-start="1020" data-end="1046">coefficiente agevolato</strong>, permettendo alle imprese di <strong data-start="1076" data-end="1125">ammortizzare più rapidamente gli investimenti</strong> in macchinari, attrezzature, impianti e beni materiali. Questo tipo di incentivo, assimilabile a un superammortamento, ha un <strong data-start="1251" data-end="1292">impatto diretto sulla base imponibile</strong>, riducendo l’utile fiscale e quindi l’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1633">Confermati anche nel triennio <strong data-start="1378" data-end="1465">i crediti d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e nelle <strong data-start="1474" data-end="1512">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, strumenti fondamentali per attrarre capitali e rilocalizzare attività produttive nel Mezzogiorno e in aree strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="2018">Un’altra misura allo studio riguarda la semplificazione del calendario fiscale e degli adempimenti tributari: si lavora a un coordinamento tra scadenze IVA, IRES, IRAP e IRPEF, per rendere la gestione fiscale più prevedibile e meno onerosa. Inoltre, si discute della possibilità di estendere l’utilizzo del modello precompilato IVA e redditi anche per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2173">Queste azioni vanno nella direzione di un fisco più semplice e incentivante, orientato alla crescita interna e all’attrazione di investimenti esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="533"><strong data-start="451" data-end="533">Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="932">Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 sarà il <strong data-start="589" data-end="643">potenziamento delle misure a favore delle famiglie</strong>, in linea con le priorità sociali indicate dal Governo. In un contesto demografico difficile e con un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, l’esecutivo ha ribadito l’impegno a <strong data-start="826" data-end="873">rafforzare il sistema del welfare familiare</strong>, aumentando le risorse disponibili per i nuclei con figli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1326">In particolare, si prevede un incremento delle risorse per l’<strong data-start="995" data-end="1023">Assegno Unico Universale</strong>, con possibili rimodulazioni per renderlo più generoso in favore dei redditi medio-bassi o delle famiglie numerose. Non è esclusa una <strong data-start="1158" data-end="1189">revisione delle soglie ISEE</strong> e dei <strong data-start="1196" data-end="1229">coefficienti di maggiorazione</strong> legati all’età dei figli, alla presenza di disabilità o alla condizione lavorativa dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1582">Sempre in ambito fiscale, potrebbe essere rivista anche la <strong data-start="1387" data-end="1420">detrazione per figli a carico</strong>, che oggi resta in vigore solo per i figli con più di 21 anni o in casi specifici: un’armonizzazione con l’Assegno Unico è auspicata per semplificare il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1893">Si discute inoltre della <strong data-start="1609" data-end="1667">possibilità di introdurre un “bonus mamme lavoratrici”</strong>, ovvero un’agevolazione contributiva o fiscale destinata alle donne che rientrano al lavoro dopo la maternità, in linea con l’obiettivo di ridurre il gender gap e incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2098">Il Governo, infine, ha promesso una <strong data-start="1931" data-end="1984">valutazione strutturale delle politiche familiari</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare nel tempo i sostegni economici ed evitare interventi spot che creano incertezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="193"><strong data-start="134" data-end="193">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="546">La Legge di Bilancio 2026 si configura come una manovra articolata, con interventi mirati per famiglie, lavoratori e imprese. Pur con risorse limitate, il Governo ha scelto di puntare su <strong data-start="382" data-end="413">riduzioni fiscali selettive</strong>, <strong data-start="415" data-end="446">incentivi agli investimenti</strong> e <strong data-start="449" data-end="482">misure di sostegno al reddito</strong>, cercando un equilibrio tra vincoli europei e esigenze interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="877">Per i contribuenti, è il momento di <strong data-start="584" data-end="653">valutare con attenzione tutte le opportunità di risparmio fiscale</strong>: il taglio dell’IRPEF, le detrazioni edilizie prorogate, le nuove possibilità offerte dalla Rottamazione Quinquies e le agevolazioni per le imprese rappresentano leve importanti per ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1135">Partite IVA e aziende, in particolare, dovranno seguire da vicino l’evoluzione dell’IRES premiale e delle agevolazioni per investimenti, mentre le famiglie potranno beneficiare di un rafforzato sistema di welfare, in attesa di ulteriori dettagli normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1440">Il consiglio è di <strong data-start="1158" data-end="1207">pianificare già ora con un consulente fiscale</strong> le strategie per il 2026, anticipando le scelte in base alle misure già delineate nella manovra. In un contesto economico complesso, la corretta pianificazione resta l’unico vero strumento per <strong data-start="1401" data-end="1439">risparmiare legalmente sulle tasse</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rottamazione quater: scadenze, regole e modalità di pagamento aggiornate al 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-rottamazione-quater-scadenze-regole-e-modalita-di-pagamento-aggiornate-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 04:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione Quater]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali 2025]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Come pagare cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[contitu]]></category>
		<category><![CDATA[Debiti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliazione bancaria rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento rate agenzia entrate riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[rate rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione quater]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
		<category><![CDATA[scadenza 30 novembre 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 30 novembre 2025 rappresenta una data chiave per milioni di contribuenti italiani: è l’ultimo giorno utile per effettuare il secondo (o unico, se non è stato pagato in precedenza) versamento previsto dalla Rottamazione quater, la misura di definizione agevolata dei debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Questa scadenza riguarda [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-rottamazione-quater-scadenze-regole-e-modalita-di-pagamento-aggiornate-al-2025/">La rottamazione quater: scadenze, regole e modalità di pagamento aggiornate al 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-rottamazione-quater-scadenze-regole-e-modalita-di-pagamento-aggiornate-al-2025/">La rottamazione quater: scadenze, regole e modalità di pagamento aggiornate al 2025</a> was first posted on Settembre 19, 2025 at 6:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="1199">Il 30 novembre 2025 rappresenta una data chiave per milioni di contribuenti italiani: è l’ultimo giorno utile per effettuare il secondo (o unico, se non è stato pagato in precedenza) versamento previsto dalla <strong data-start="661" data-end="684">Rottamazione quater</strong>, la misura di definizione agevolata dei debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione prevista dalla Legge di Bilancio 2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="1199">Questa scadenza riguarda tutti coloro che hanno aderito entro il 30 giugno 2023 al piano di saldo agevolato dei carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Si tratta di una grande occasione per regolarizzare la propria posizione fiscale evitando sanzioni e interessi, usufruendo di uno sconto significativo sull’importo originario del debito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1774">Molti contribuenti, però, rischiano di perdere il beneficio per semplice disattenzione o per non conoscere le regole fondamentali della misura. Per questo motivo, in questo articolo analizzeremo <strong data-start="1396" data-end="1441">tutte le regole della Rottamazione quater</strong>, le scadenze, i metodi di pagamento, cosa succede in caso di mancato versamento e le ultime novità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="402"><strong data-start="284" data-end="402">Scadenze e tolleranza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="942">Per mantenere i benefici della <strong data-start="435" data-end="498">Definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione</strong>, prevista dalla Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), è indispensabile rispettare rigorosamente le scadenze indicate nel proprio piano di pagamento. In particolare, la prossima rata è in scadenza <strong data-start="701" data-end="724">il 30 novembre 2025</strong>, ma grazie ai <strong data-start="739" data-end="765">5 giorni di tolleranza</strong> previsti dalla legge (art. 3, comma 15-bis del DL n. 119/2018), saranno considerati validi i pagamenti effettuati <strong data-start="880" data-end="913">entro martedì 9 dicembre 2025</strong>, anche in caso di festività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="944" data-end="1316">Questa scadenza vale sia per i contribuenti ordinari sia per coloro che sono stati <strong data-start="1027" data-end="1040">riammessi</strong> alla definizione agevolata dopo aver perso il diritto per mancato pagamento della prima o seconda rata, come previsto dal Decreto-legge n. 69/2024. I soggetti riammessi dovranno comunque seguire il <strong data-start="1239" data-end="1267">nuovo piano di pagamento</strong> indicato nella Comunicazione delle somme dovute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1799">È fondamentale sapere che <strong data-start="1344" data-end="1368">il mancato pagamento</strong>, un pagamento <strong data-start="1383" data-end="1395">parziale</strong>, o il pagamento <strong data-start="1412" data-end="1431">oltre i termini</strong> fa decadere <strong data-start="1444" data-end="1474">automaticamente i benefici</strong> della rottamazione. In tal caso, l’intero debito residuo torna esigibile nella sua forma originaria, comprensivo di <strong data-start="1591" data-end="1603">sanzioni</strong>, <strong data-start="1605" data-end="1626">interessi di mora</strong> e <strong data-start="1629" data-end="1652">aggi di riscossione</strong>, e le somme eventualmente già versate saranno considerate <strong data-start="1711" data-end="1722">acconti</strong> sul totale dovuto, senza possibilità di recuperare la definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2040">Per verificare le scadenze e scaricare i moduli di pagamento, è possibile accedere alla propria <strong data-start="1897" data-end="1963">area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, dove è sempre disponibile una copia della Comunicazione delle somme dovute.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="444"><strong data-start="383" data-end="444">Cos’è </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="1056">La <strong data-start="449" data-end="472">Rottamazione quater</strong> è una misura di <strong data-start="489" data-end="514">definizione agevolata</strong> introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti fiscali affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, beneficiando di una significativa riduzione dell’importo complessivo dovuto. La misura consente di versare solo il capitale residuo, escludendo interessi di mora, sanzioni, aggio e interessi iscritti a ruolo, rendendo quindi il pagamento molto più sostenibile rispetto alle somme originarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1058" data-end="1513">Rientrano nella rottamazione anche i debiti relativi a cartelle non ancora notificate, quelli in corso di rateizzazione o sospesi, nonché quelli già oggetto di precedenti rottamazioni o Saldo e Stralcio, anche se decadute. Per i debiti relativi a violazioni del Codice della strada o altre sanzioni amministrative non tributarie, lo sconto è più limitato: vengono esclusi solo gli interessi e le maggiorazioni previste da specifiche norme.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1818">La misura riguarda anche i carichi affidati da alcune casse previdenziali private, ma solo se queste hanno deliberato l’adesione alla rottamazione entro il 31 gennaio 2023, pubblicando il provvedimento sui propri siti. Tra le casse aderenti figurano la Cassa Forense, ENPAB, CNPR, ENPAV e INPGI.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="2166">Questo strumento offre quindi un&#8217;opportunità concreta per azzerare le pendenze fiscali in modo sostenibile, evitando l’aggravio dei costi accessori e delle procedure esecutive. Per i contribuenti in difficoltà o con carichi arretrati, può rappresentare una vera e propria via d’uscita dal debito fiscale, in modo legale e conveniente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="2166"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33645 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="394"><strong data-start="327" data-end="394">Modalità di pagamento disponibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="853">Una volta ricevuta la <strong data-start="418" data-end="454">Comunicazione delle somme dovute</strong> dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, contenente il dettaglio del piano rateale e i relativi <strong data-start="550" data-end="573">moduli di pagamento</strong>, il contribuente può scegliere tra diverse modalità per effettuare i versamenti previsti dalla <strong data-start="669" data-end="692">Rottamazione quater</strong>. Le opzioni sono pensate per offrire massima flessibilità, sia per chi preferisce operare online, sia per chi desidera recarsi fisicamente presso uno sportello.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="878">1. Pagamento online</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1117">Il metodo più rapido e sicuro è attraverso il servizio <strong data-start="934" data-end="951">“Paga online”</strong> disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo consente di saldare le rate usando carte di credito, debito o altri strumenti digitali abilitati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1149">2. Canali bancari e PagoPA</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1150" data-end="1469">È possibile effettuare il pagamento anche tramite i <strong data-start="1202" data-end="1236">canali telematici delle banche</strong>, <strong data-start="1238" data-end="1256">Poste Italiane</strong> o attraverso tutti gli altri <strong data-start="1286" data-end="1330">Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP)</strong> aderenti al circuito <strong data-start="1352" data-end="1362">pagoPA</strong>. L’elenco completo dei PSP abilitati e le istruzioni sono disponibili sul sito ufficiale di <strong data-start="1455" data-end="1468">pagoPA.it</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1507">3. Domiciliazione bancaria (SDD)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1964">Un’importante novità è il servizio di <strong data-start="1546" data-end="1573">domiciliazione bancaria</strong> attivabile tramite l’<strong data-start="1595" data-end="1620">area riservata online</strong>. Questa opzione consente l’addebito diretto sul conto corrente – anche se intestato a un’altra persona (purché autorizzata). Per attivarla, è necessario inserire l’IBAN, fornire il consenso al trattamento dei dati e attendere la conferma da parte dell’Agenzia, che invierà una mail di presa in carico e successivamente l’esito della richiesta.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="1998">4. Sportelli e canali fisici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1999" data-end="2280">Infine, i moduli di pagamento allegati possono essere utilizzati anche presso <strong data-start="2077" data-end="2126">banche, uffici postali, tabaccai, ricevitorie</strong> e altri punti autorizzati. Inoltre, gli <strong data-start="2167" data-end="2187">sportelli fisici</strong> dell’Agenzia restano attivi per l’assistenza, previa prenotazione online di un appuntamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2282" data-end="2499">Grazie a questa varietà di soluzioni, il contribuente ha la possibilità di scegliere la modalità più comoda e adatta alle proprie esigenze, semplificando l’adempimento e riducendo il rischio di dimenticanze o ritardi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="560"><strong data-start="470" data-end="560">Servizio “ContiTu”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="562" data-end="1080">Una delle novità più rilevanti della <strong data-start="599" data-end="622">Rottamazione quater</strong> è la possibilità per i contribuenti di <strong data-start="662" data-end="696">scegliere quali debiti saldare</strong>, anche nel caso in cui si sia ricevuto un piano di pagamento completo (accoglimento totale) o parziale. Grazie al servizio telematico <strong data-start="831" data-end="844">“ContiTu”</strong>, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è infatti possibile <strong data-start="927" data-end="967">personalizzare il piano di pagamento</strong>, decidendo di versare solo <strong data-start="995" data-end="1032">alcune delle cartelle esattoriali</strong> incluse nella Comunicazione delle somme dovute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1082" data-end="1679">Il funzionamento è semplice: il contribuente accede al servizio e seleziona manualmente le <strong data-start="1173" data-end="1217">cartelle o gli avvisi che intende pagare</strong>, inserendo il numero identificativo di ciascun documento. Il sistema calcola automaticamente l’importo aggiornato, le relative rate da versare, e consente di <strong data-start="1376" data-end="1429">stampare nuovi moduli di pagamento personalizzati</strong>, che verranno anche inviati via e-mail. L’unica condizione è che, anche nel nuovo piano parziale, <strong data-start="1528" data-end="1599">ogni rata selezionata venga pagata per intero e nei tempi stabiliti</strong> dalla normativa, altrimenti si decade dai benefici della definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1681" data-end="2140">È importante ricordare che eventuali <strong data-start="1718" data-end="1752">pagamenti tardivi o incompleti</strong> verranno comunque acquisiti a titolo di <strong data-start="1793" data-end="1804">acconto</strong> sul carico originario, ma non estingueranno il debito e riattiveranno le azioni di recupero forzato. Il servizio “ContiTu” può essere utilizzato <strong data-start="1950" data-end="1982">fino a un massimo di 3 volte</strong> per ciascuna Comunicazione, offrendo così una certa flessibilità a chi si trova in difficoltà economiche ma non vuole rinunciare del tutto alla rottamazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1681" data-end="2140"><strong data-start="74" data-end="124">Domiciliazione bancaria</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="409" data-end="866">Per semplificare ulteriormente il pagamento delle rate previste dalla <strong data-start="479" data-end="502">Rottamazione quater</strong>, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione consente ai contribuenti di <strong data-start="568" data-end="633">attivare l’addebito diretto sul conto corrente bancario (SDD)</strong>. Si tratta di una modalità altamente consigliata, soprattutto per chi ha scelto il pagamento rateale, poiché <strong data-start="743" data-end="792">riduce il rischio di dimenticare una scadenza</strong> e, di conseguenza, <strong data-start="812" data-end="837">decadere dai benefici</strong> della definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="921">L’attivazione dell’addebito può avvenire in due modi:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1257">
<li data-start="923" data-end="1015">
<p data-start="926" data-end="1015"><strong data-start="926" data-end="957">Presso gli sportelli fisici</strong> dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (su appuntamento);</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1257">
<p data-start="1019" data-end="1257"><strong data-start="1019" data-end="1029">Online</strong>, tramite l’<strong data-start="1041" data-end="1059">area riservata</strong> del sito ufficiale <a class="decorated-link" href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1079" data-end="1159">agenziaentrateriscossione.gov.it</a>, utilizzando il servizio digitale “<strong data-start="1195" data-end="1255">Attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata</strong>”.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1259" data-end="1718">Una volta selezionato il piano di pagamento su cui si intende attivare la domiciliazione bancaria, sarà necessario compilare i campi richiesti, inclusi i dati del conto corrente (IBAN), e autorizzare il mandato SDD. Al termine della procedura, il sistema invierà al contribuente una <strong data-start="1542" data-end="1577">prima e-mail di presa in carico</strong> della richiesta e, in seguito, una <strong data-start="1613" data-end="1643">seconda e-mail di conferma</strong>, contenente anche l’indicazione della <strong data-start="1682" data-end="1717">prima rata che verrà addebitata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="2030"><strong data-start="1723" data-end="1737">Attenzione</strong>: se la conferma dell’attivazione non viene ricevuta <strong data-start="1790" data-end="1853">almeno 10 giorni lavorativi prima della scadenza della rata</strong>, il contribuente dovrà provvedere autonomamente al pagamento con le altre modalità disponibili (moduli, sportelli, pagoPA, ecc.), per non perdere i benefici della Rottamazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2032" data-end="2171">Attivare l’addebito è quindi un modo <strong data-start="2069" data-end="2121">intelligente e sicuro per rispettare le scadenze</strong>, soprattutto in caso di piani lunghi o complessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2032" data-end="2171"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33646 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="317"><strong data-start="242" data-end="317"> Calendario completo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="751">Il rispetto puntuale delle scadenze è essenziale per non decadere dai benefici della <strong data-start="404" data-end="427">Rottamazione quater</strong>. Il piano di pagamento, stabilito in fase di adesione, può essere <strong data-start="494" data-end="519">in un’unica soluzione</strong> oppure <strong data-start="527" data-end="538">rateale</strong>, con la possibilità di suddividere l’importo dovuto fino a <strong data-start="598" data-end="609">18 rate</strong> (in 5 anni). Di seguito riepiloghiamo le principali date da segnare in calendario, compresi i <strong data-start="704" data-end="729">termini di tolleranza</strong> previsti dalla legge.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="829"><strong data-start="760" data-end="829">Scadenze originarie (per chi ha aderito entro il 30 giugno 2023):</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="911">
<li data-start="831" data-end="873">
<p data-start="833" data-end="873"><strong data-start="833" data-end="852">31 ottobre 2023</strong> → Prima o unica rata</p>
</li>
<li data-start="874" data-end="911">
<p data-start="876" data-end="911"><strong data-start="876" data-end="896">30 novembre 2023</strong> → Seconda rata</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="913" data-end="964"><strong data-start="920" data-end="964">Scadenze successive per i piani rateali:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1100">Dal 2024 in poi, le rate sono state fissate con cadenza trimestrale (febbraio, maggio, luglio e novembre). Ecco il calendario completo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1102" data-end="1799">
<li data-start="1102" data-end="1139">
<p data-start="1104" data-end="1139"><strong data-start="1104" data-end="1124">28 febbraio 2024</strong> → Terza rata</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1176">
<p data-start="1142" data-end="1176"><strong data-start="1142" data-end="1160">31 maggio 2024</strong> → Quarta rata</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1213">
<p data-start="1179" data-end="1213"><strong data-start="1179" data-end="1197">31 luglio 2024</strong> → Quinta rata</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1251">
<p data-start="1216" data-end="1251"><strong data-start="1216" data-end="1236">30 novembre 2024</strong> → Sesta rata</p>
</li>
<li data-start="1252" data-end="1291">
<p data-start="1254" data-end="1291"><strong data-start="1254" data-end="1274">28 febbraio 2025</strong> → Settima rata</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1328">
<p data-start="1294" data-end="1328"><strong data-start="1294" data-end="1312">31 maggio 2025</strong> → Ottava rata</p>
</li>
<li data-start="1329" data-end="1363">
<p data-start="1331" data-end="1363"><strong data-start="1331" data-end="1349">31 luglio 2025</strong> → Nona rata</p>
</li>
<li data-start="1364" data-end="1441">
<p data-start="1366" data-end="1441"><strong data-start="1366" data-end="1386">30 novembre 2025</strong> → Decima rata (<strong>Prossimo appuntamento importante!</strong>)</p>
</li>
<li data-start="1442" data-end="1484">
<p data-start="1444" data-end="1484"><strong data-start="1444" data-end="1464">28 febbraio 2026</strong> → Undicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1485" data-end="1525">
<p data-start="1487" data-end="1525"><strong data-start="1487" data-end="1505">31 maggio 2026</strong> → Dodicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1526" data-end="1567">
<p data-start="1528" data-end="1567"><strong data-start="1528" data-end="1546">31 luglio 2026</strong> → Tredicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1568" data-end="1615">
<p data-start="1570" data-end="1615"><strong data-start="1570" data-end="1590">30 novembre 2026</strong> → Quattordicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1660">
<p data-start="1618" data-end="1660"><strong data-start="1618" data-end="1638">28 febbraio 2027</strong> → Quindicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1661" data-end="1701">
<p data-start="1663" data-end="1701"><strong data-start="1663" data-end="1681">31 maggio 2027</strong> → Sedicesima rata</p>
</li>
<li data-start="1702" data-end="1747">
<p data-start="1704" data-end="1747"><strong data-start="1704" data-end="1722">31 luglio 2027</strong> → Diciassettesima rata</p>
</li>
<li data-start="1748" data-end="1799">
<p data-start="1750" data-end="1799"><strong data-start="1750" data-end="1770">30 novembre 2027</strong> → Diciottesima e ultima rata</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="1833"><strong data-start="1807" data-end="1833">Tolleranza di 5 giorni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2216">È importante sapere che la normativa prevede una <strong data-start="1883" data-end="1909">tolleranza di 5 giorni</strong> rispetto alla data di scadenza ufficiale. Questo significa che, ad esempio, la rata in scadenza il <strong data-start="2009" data-end="2029">30 novembre 2025</strong> potrà essere considerata regolare se versata <strong data-start="2075" data-end="2103">entro il 5 dicembre 2025</strong> (o <strong data-start="2107" data-end="2130">entro il 9 dicembre</strong>, considerando il fine settimana e i giorni festivi, come indicato dalla Riscossione).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2399"><strong data-start="2221" data-end="2235">Attenzione</strong>: anche con la tolleranza, il pagamento deve essere <strong data-start="2287" data-end="2299">completo</strong>, altrimenti si decade dalla definizione agevolata, perdendo tutti i vantaggi fiscali e agevolativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="347"><strong data-start="266" data-end="347">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="814">La <strong data-start="352" data-end="375">Rottamazione quater</strong> rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="416" data-end="457">regolarizzare i propri debiti fiscali</strong> in modo agevolato, riducendo drasticamente gli importi da pagare e alleggerendo la pressione economica su famiglie, professionisti e imprese. Tuttavia, si tratta di una misura che impone <strong data-start="645" data-end="665">scadenze precise</strong> e <strong data-start="668" data-end="685">regole rigide</strong>: anche un piccolo errore può costare la <strong data-start="726" data-end="749">decadenza dal piano</strong>, con la conseguente riattivazione dell&#8217;intero debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="816" data-end="1331">Chi ha aderito entro i termini e intende proseguire, deve <strong data-start="874" data-end="918">monitorare attentamente le prossime rate</strong> (la prossima in scadenza è il 30 novembre 2025), valutare se è il caso di <strong data-start="993" data-end="1037">ridurre il piano con il servizio ContiTu</strong>, oppure di <strong data-start="1049" data-end="1088">attivare la domiciliazione bancaria</strong> per evitare dimenticanze. È inoltre fondamentale consultare la propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per <strong data-start="1227" data-end="1273">scaricare i moduli di pagamento aggiornati</strong> e tenere sotto controllo la propria situazione debitoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1568">In caso di dubbi o difficoltà, è sempre consigliabile rivolgersi a un <strong data-start="1406" data-end="1470">commercialista esperto in fiscalità e contenzioso tributario</strong>, che possa valutare la strategia più conveniente e supportarti nella gestione corretta del piano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1680">Non perdere questa occasione: pagare meno è possibile, ma solo <strong data-start="1633" data-end="1679">rispettando le regole fino all’ultima rata</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-rottamazione-quater-scadenze-regole-e-modalita-di-pagamento-aggiornate-al-2025/">La rottamazione quater: scadenze, regole e modalità di pagamento aggiornate al 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-rottamazione-quater-scadenze-regole-e-modalita-di-pagamento-aggiornate-al-2025/">La rottamazione quater: scadenze, regole e modalità di pagamento aggiornate al 2025</a> was first posted on Settembre 19, 2025 at 6:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 04:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione Quinquies 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate-Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[anticipi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[contribuenti meritevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Debiti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[piani di rientro]]></category>
		<category><![CDATA[rateizzazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione cartelle 2026]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione quinquies]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33644</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 tornerà nuovamente in scena la “Rottamazione Quinquies”, la quinta edizione della misura agevolativa che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco in forma ridotta. Ma attenzione: questa volta il Governo è intenzionato a limitare gli abusi e premiare chi aderisce con serietà. Allo studio vi sono novità importanti, sia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> was first posted on Settembre 15, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="996">Nel 2026 tornerà nuovamente in scena la “<strong data-start="364" data-end="390">Rottamazione Quinquies</strong>”, la quinta edizione della misura agevolativa che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco in forma ridotta. Ma attenzione: questa volta il Governo è intenzionato a <strong data-start="586" data-end="608">limitare gli abusi</strong> e <strong data-start="611" data-end="648">premiare chi aderisce con serietà</strong>. Allo studio vi sono novità importanti, sia in termini di <strong data-start="707" data-end="727">vantaggi fiscali</strong>, sia per quanto riguarda le <strong data-start="756" data-end="777">regole di accesso</strong> e la <strong data-start="783" data-end="808">frequenza di utilizzo</strong> della sanatoria. La nuova rottamazione non sarà solo un’opportunità per i cittadini e le imprese in difficoltà, ma anche un banco di prova per la credibilità del sistema fiscale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1324">L’obiettivo è duplice: <strong data-start="1021" data-end="1056">favorire l’adesione alla misura</strong> da parte dei contribuenti realmente interessati a regolarizzare la propria posizione e <strong data-start="1144" data-end="1192">contrastare l’utilizzo seriale e strumentale</strong> della rottamazione da parte di soggetti che sistematicamente si sottraggono agli obblighi tributari confidando in future sanatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1769">Cosa prevede esattamente la Rottamazione Quinquies? Quali saranno le novità rispetto alle edizioni precedenti? E, soprattutto, come possiamo prepararci per cogliere i vantaggi fiscali senza incorrere in sanzioni o decadenze?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1769">In questo articolo analizziamo tutte le anticipazioni sulla misura, le possibili modifiche normative in arrivo con la Legge di Bilancio 2026 e forniamo consigli pratici per aderire in modo consapevole e sicuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="420"><strong>Rottamazione Quinquies</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="1122">La Rottamazione Quinquies sarà ufficialmente inserita nella prossima Legge di Bilancio 2026. La conferma è arrivata direttamente dal Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, durante l’esame del disegno di legge per la proroga della riforma fiscale. I lavori parlamentari sono ormai in fase avanzata e, come dichiarato, il testo sarà pronto per essere integrato nella manovra finanziaria del prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="1122">Questo conferma la volontà del Governo di procedere con una nuova edizione della sanatoria fiscale, che rappresenta uno strumento strategico sia per la <strong data-start="1008" data-end="1039">gestione del debito fiscale</strong> dei cittadini che per il <strong data-start="1065" data-end="1121">miglioramento della riscossione da parte dello Stato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1528">Accanto alla nuova rottamazione, è in discussione anche un <strong data-start="1183" data-end="1222">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, segnale evidente che l’esecutivo punta a costruire una manovra con forti connotazioni sociali e fiscali. Il Viceministro all’Economia Maurizio Leo ha chiarito che le due misure <strong data-start="1401" data-end="1427">non sono incompatibili</strong>, anche se dovranno inevitabilmente confrontarsi con le <strong data-start="1483" data-end="1506">risorse disponibili</strong>, sempre più limitate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="2025">Ma l’elemento più importante è il cambio di approccio nella struttura stessa della Rottamazione Quinquies: il Governo vuole <strong data-start="1654" data-end="1675">evitare gli abusi</strong> del passato e <strong data-start="1690" data-end="1728">premiare i contribuenti meritevoli</strong>, escludendo dalla misura i cosiddetti “rottamatori seriali” – cioè coloro che hanno aderito a più sanatorie senza mai concludere i pagamenti, utilizzandole solo per sospendere pignoramenti o fermi amministrativi. Questa novità rappresenta una <strong data-start="1972" data-end="1990">svolta epocale</strong> rispetto alle precedenti edizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="360"><strong data-start="292" data-end="360">Requisiti di accesso più rigidi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="895">Una delle principali novità della Rottamazione Quinquies sarà l’introduzione di criteri più stringenti per l’accesso alla misura, con l’obiettivo dichiarato di <strong data-start="522" data-end="559">escludere i contribuenti recidivi</strong> e favorire invece chi si trova in reale difficoltà economica. A differenza delle edizioni precedenti, non potranno beneficiare della nuova rottamazione i soggetti che hanno già aderito alle versioni passate della sanatoria <strong data-start="783" data-end="815">senza concludere i pagamenti</strong> o con l’unico intento di congelare temporaneamente le procedure di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="897" data-end="1380">Il Viceministro Leo ha sottolineato l’importanza di <strong data-start="949" data-end="978">“circoscrivere la platea”</strong> per contenere i costi della misura e renderla realmente efficace: l’attenzione sarà focalizzata su chi non ha mai avuto accesso a precedenti rottamazioni oppure su chi, pur avendovi aderito, ha rispettato integralmente i termini di pagamento. Viene così introdotto, per la prima volta, un <strong data-start="1268" data-end="1296">principio di selettività</strong>, che mira a differenziare tra evasione opportunistica e incapacità economica reale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1977">Inoltre, il meccanismo di versamento subirà modifiche significative: le edizioni passate prevedevano un impatto iniziale molto pesante, con il 20% del debito da pagare nelle prime due rate (10% ciascuna). Ora si studia un <strong data-start="1604" data-end="1642">piano di rateizzazione più lineare</strong>, che riduca la pressione finanziaria nei primi mesi e favorisca l’adesione alla misura. Secondo le anticipazioni, il nuovo piano potrebbe prevedere <strong data-start="1791" data-end="1828">fino a 120 rate mensili (10 anni)</strong>, con la <strong data-start="1837" data-end="1893">possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive</strong> prima di decadere dai benefici, aumentando così la flessibilità per i contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1977"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33645 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="338"><strong data-start="274" data-end="338">Importi differenziati </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="986">La Rottamazione Quinquies non sarà una sanatoria “uguale per tutti”. Tra le novità più significative, infatti, c’è l’intenzione del Governo di <strong data-start="483" data-end="564">differenziare le modalità di pagamento in base all’importo del debito fiscale</strong>. Per i debiti più elevati – ad esempio superiori a 50.000 euro – si sta valutando l’introduzione di un <strong data-start="668" data-end="693">anticipo obbligatorio</strong>, pari al <strong data-start="703" data-end="734">5% dell’importo complessivo</strong>, da versare al momento dell’adesione. Questa misura ha una doppia finalità: da un lato, <strong data-start="823" data-end="913">dimostrare la volontà effettiva del contribuente di regolarizzare la propria posizione</strong>, dall’altro, garantire un minimo incasso immediato da parte dell’Erario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="988" data-end="1541">Per quanto riguarda invece i <strong data-start="1017" data-end="1045">debiti di modesta entità</strong>, si apre la possibilità di una nuova forma di <strong data-start="1092" data-end="1125">saldo e stralcio semplificato</strong>. Anche se i dettagli operativi non sono ancora ufficiali, si parla di <strong data-start="1196" data-end="1239">cancellazione automatica delle cartelle</strong> inferiori a una certa soglia, probabilmente entro i 1.000 o 2.000 euro. Questa misura, se confermata, avrebbe un impatto rilevante, soprattutto per i piccoli contribuenti, partite IVA, pensionati o lavoratori autonomi che si trovano a dover gestire vecchie pendenze non più esigibili in modo efficace.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1543" data-end="1856">L’obiettivo finale è quello di <strong data-start="1574" data-end="1649">concentrare gli sforzi di riscossione sui debiti realmente recuperabili</strong>, senza sovraccaricare il sistema con micro-cartelle che comportano costi di gestione superiori agli importi da incassare. Un approccio più pragmatico, in linea con i principi della riforma fiscale in corso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="358"><strong data-start="301" data-end="358">Sanatoria selettiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="990">Dietro la Rottamazione Quinquies non c’è solo un intento fiscale, ma anche una precisa <strong data-start="447" data-end="475">scelta politica ed etica</strong>: premiare chi è in difficoltà reale, punire chi utilizza la sanatoria come strumento di elusione sistematica. Questo orientamento nasce da anni di <strong data-start="623" data-end="668">abusi legati alle precedenti rottamazioni</strong>, dove alcuni contribuenti – definiti “rottamatori seriali” – hanno sfruttato le misure solo per guadagnare tempo, salvo poi non pagare nemmeno le prime rate. Il risultato? Il carico fiscale si è spostato ancora una volta su chi paga regolarmente, alimentando un senso di <strong data-start="940" data-end="966">ingiustizia e sfiducia</strong> nel sistema tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1393">Il Governo vuole ora <strong data-start="1013" data-end="1043">ricostruire la credibilità</strong> del meccanismo delle definizioni agevolate, rendendole strumenti eccezionali e non ciclici. Il Viceministro Leo ha ribadito che la rottamazione non deve diventare un automatismo, ma <strong data-start="1226" data-end="1277">un&#8217;opportunità riservata a chi dimostra serietà</strong>, anche attraverso strumenti oggettivi, come il pagamento di un anticipo o la regolarità nei versamenti precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1395" data-end="1736">Parallelamente, l’intervento si inserisce in una più ampia strategia di <strong data-start="1467" data-end="1508">razionalizzazione del sistema fiscale</strong>, che prevede un rafforzamento della <strong data-start="1545" data-end="1569">compliance spontanea</strong>, cioè l’adesione volontaria dei contribuenti agli obblighi tributari, incentivata non solo da sanzioni, ma anche da <strong data-start="1686" data-end="1735">premi fiscali e percorsi agevolati di rientro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="1991">In questo senso, la Rottamazione Quinquies rappresenta anche <strong data-start="1799" data-end="1834">una leva per recuperare gettito</strong>, in un contesto economico che continua a risentire delle tensioni internazionali, della stretta monetaria della BCE e del rallentamento dell’economia reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="389"><strong data-start="310" data-end="389">Effetti attesi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="954">L’introduzione della Rottamazione Quinquies, così come strutturata nei lavori preliminari del Governo, mira a <strong data-start="501" data-end="549">massimizzare il recupero del gettito fiscale</strong> e allo stesso tempo a <strong data-start="572" data-end="608">responsabilizzare i contribuenti</strong>, introducendo criteri più rigorosi e premiando chi ha realmente intenzione di mettersi in regola. I dati delle precedenti edizioni dimostrano che le rottamazioni possono generare entrate immediate, ma anche che <strong data-start="820" data-end="896">una parte rilevante delle adesioni non si traduce in pagamenti effettivi</strong>, soprattutto quando le condizioni sono troppo permissive.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="956" data-end="1091">Con la nuova versione, l’obiettivo è invertire questa tendenza, favorendo <strong data-start="1030" data-end="1063">un tasso di successo più alto</strong> attraverso meccanismi come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1233">
<li data-start="1092" data-end="1128">
<p data-start="1094" data-end="1128">l’anticipo per i debiti rilevanti,</p>
</li>
<li data-start="1129" data-end="1188">
<p data-start="1131" data-end="1188">la selezione dei beneficiari basata sulla storia fiscale,</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1233">
<p data-start="1191" data-end="1233">un piano di rateizzazione più sostenibile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1760">Dal punto di vista delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, la possibilità di regolarizzare la posizione con il Fisco senza interessi e sanzioni rappresenta <strong data-start="1405" data-end="1443">una boccata d’ossigeno finanziaria</strong>, utile a rientrare nel sistema produttivo con maggiore serenità. Per i professionisti e i lavoratori autonomi, la misura può contribuire a <strong data-start="1583" data-end="1660">ricostruire un rapporto più equilibrato con l’Amministrazione Finanziaria</strong>, riducendo lo stress da indebitamento e migliorando il rating creditizio presso banche e fornitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1762" data-end="2103">Tuttavia, per funzionare davvero, la Rottamazione Quinquies dovrebbe essere <strong data-start="1838" data-end="1912">accompagnata da campagne informative e strumenti di educazione fiscale</strong>, affinché i contribuenti comprendano bene i rischi, i vantaggi e gli obblighi previsti. Solo così si può trasformare una sanatoria in <strong data-start="2047" data-end="2102">una reale occasione di legalità e rinascita fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1762" data-end="2103"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33646 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="400"><strong data-start="328" data-end="400">Precedenti rottamazioni e cosa cambierà</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="1054">Le precedenti edizioni della rottamazione hanno sicuramente portato benefici in termini di <strong data-start="493" data-end="513">recupero fiscale</strong> e <strong data-start="516" data-end="547">sollievo per i contribuenti</strong>, ma hanno anche evidenziato limiti strutturali che il Governo intende superare con la nuova Rottamazione Quinquies. Una delle criticità più segnalate riguarda il <strong data-start="710" data-end="751">carico eccessivo delle prime due rate</strong>, che nelle versioni passate assorbivano il <strong data-start="795" data-end="824">20% del totale del debito</strong> (10% per ciascuna rata), lasciando il restante 80% diluito in un numero più alto di rate. Questo meccanismo ha spesso scoraggiato l’adesione, in particolare tra le famiglie e le imprese più fragili dal punto di vista finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1473">Per risolvere questa distorsione, il Viceministro Leo ha dichiarato che si sta lavorando per <strong data-start="1149" data-end="1212">“attenuare o eliminare il meccanismo iniziale penalizzante”</strong>, in favore di un piano di versamenti più <strong data-start="1254" data-end="1280">graduale e sostenibile</strong>. L’obiettivo è quello di incentivare l’adesione da parte dei contribuenti effettivamente interessati, senza metterli in difficoltà proprio nella fase iniziale del percorso di regolarizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1949">Inoltre, un altro nodo da sciogliere riguarda la <strong data-start="1524" data-end="1586">scarsa efficacia della riscossione nel medio-lungo termine</strong>: molte adesioni si sono tradotte in <strong data-start="1623" data-end="1658">decadenze per mancato pagamento</strong>, vanificando l’intero processo. Per questo motivo, la Rottamazione Quinquies prevede un numero maggiore di <strong data-start="1766" data-end="1795">rate mensili (fino a 120)</strong> e una <strong data-start="1802" data-end="1826">tolleranza più ampia</strong> per le eventuali rate non versate (fino a 8 rate non consecutive), in modo da evitare decadenze automatiche troppo rigide.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2143">Si tratta, quindi, di una riforma strutturale della sanatoria, che cerca un equilibrio tra <strong data-start="2042" data-end="2067">rigore e flessibilità</strong>, tra <strong data-start="2073" data-end="2105">incisività della riscossione</strong> e <strong data-start="2108" data-end="2142">tutela del contribuente onesto</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="369"><strong data-start="292" data-end="369">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="816">La Rottamazione Quinquies si preannuncia come <strong data-start="417" data-end="457">un’opportunità concreta ma selettiva</strong>, pensata per aiutare chi ha vissuto momenti di reale difficoltà e desidera <strong data-start="533" data-end="572">sanare la propria posizione fiscale</strong>. Non sarà più uno strumento “a pioggia”, come in passato, ma una misura <strong data-start="645" data-end="666">più equa e mirata</strong>, che vuole distinguere chi intende rientrare nel sistema da chi, invece, ha usato le sanatorie come scudo temporaneo contro le azioni di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="1323">Con un piano di pagamento più flessibile, criteri di accesso più rigidi e la possibilità di prevedere un <strong data-start="923" data-end="964">saldo e stralcio per i piccoli debiti</strong>, il Governo prova a <strong data-start="985" data-end="1022">ristabilire fiducia e credibilità</strong> nel rapporto tra cittadino e fisco. Ma attenzione: aderire alla Rottamazione Quinquies non sarà un atto da prendere alla leggera. Occorrerà <strong data-start="1163" data-end="1229">valutare attentamente la sostenibilità economica dei pagamenti</strong>, la propria storia fiscale, e prepararsi ad affrontare l’iter burocratico con consapevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1704">In questo senso, il ruolo dei professionisti, commercialisti, consulenti fiscali, avvocati tributaristi, sarà decisivo per accompagnare i contribuenti nelle scelte corrette. Rottamare può essere la soluzione giusta, ma <strong data-start="1546" data-end="1614">solo se inserita in una strategia fiscale di medio-lungo termine</strong>, fondata su legalità, programmazione e gestione oculata delle proprie risorse economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1880">Per chi vuole davvero ripartire, la Rottamazione Quinquies può essere una porta d’ingresso verso un futuro fiscalmente sostenibile, e non solo una scorciatoia temporanea.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> was first posted on Settembre 15, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come annullare le cartelle esattoriali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COME ANNULLARE LE CARTELLE ESATTORIALI]]></category>
		<category><![CDATA[Fac simile ricorso Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate-Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[Annullamento cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Documentazione necessaria per annullare le cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Modulo di richiesta Posta Elettronica Certificata (PEC)]]></category>
		<category><![CDATA[Richiesta di annullamento cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi di risposta annullamento cartelle esattoriali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30899</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo, esploreremo come annullare le cartelle esattoriali, analizzando le procedure da seguire, le motivazioni valide e i diritti dei contribuenti.</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-3/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-3/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> was first posted on Ottobre 16, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le cartelle esattoriali sono strumenti utilizzati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per comunicare ai contribuenti debiti fiscali da saldare. Tuttavia, può capitare che queste cartelle siano illegittime o che presentino errori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Quando È Possibile Annullare una Cartella Esattoriale?</h2>
<p style="text-align: justify;">Esistono diverse motivazioni per cui un contribuente può richiedere l’annullamento di una cartella esattoriale, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Errori Materiali</strong>: Se la cartella contiene errori di calcolo o di trascrizione.</li>
<li><strong>Decadenza dei Termini</strong>: Se l’atto è stato emesso oltre i termini di prescrizione.</li>
<li><strong>Irregolarità Procedurali</strong>: Se non sono stati rispettati i procedimenti di notifica.</li>
<li><strong>Sussistenza di Giustificazioni</strong>: Se il debito è stato già saldato o se ci sono motivi di esonero.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Procedure per Richiedere l’Annullamento</h2>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Passo 1: Verifica della Cartella</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere con la richiesta di annullamento, è fondamentale verificare la cartella esattoriale. Controlla attentamente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I dati identificativi</li>
<li>Le somme richieste</li>
<li>La data di notifica</li>
<li>La motivazione del debito</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Passo 2: Raccolta della Documentazione</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Raccogli tutta la documentazione necessaria per supportare la tua richiesta di annullamento. Questo potrebbe includere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ricevute di pagamento</li>
<li>Documenti che attestano errori materiali</li>
<li>Comunicazioni precedenti con l’Agenzia delle Entrate</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Passo 3: Presentazione della Richiesta di Annullamento</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">La richiesta di annullamento deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ci sono diversi modi per farlo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Modulo di Richiesta</strong>: Puoi utilizzare un modulo specifico per la richiesta di annullamento. Assicurati di compilare il modulo con tutte le informazioni richieste.</li>
<li><strong>Via Pec o Raccomandata</strong>: Invia la richiesta tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o raccomandata A/R per avere una prova di invio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Tempi di Risposta e Follow-Up</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver presentato la richiesta, l’Agenzia delle Entrate ha un termine di 60 giorni per fornire una risposta. Se non ricevi alcuna comunicazione entro questo termine, la tua richiesta è considerata accettata.</p>
<p style="text-align: justify;">È consigliabile effettuare un follow-up, specialmente se hai presentato la richiesta in prossimità di scadenze di pagamento. Puoi contattare l’ufficio competente o utilizzare il servizio online dell’Agenzia per verificare lo stato della tua richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Ricorso al Giudice</h2>
<p style="text-align: justify;">Se l’Agenzia delle Entrate-Riscossione rigetta la tua richiesta di annullamento, hai la possibilità di presentare ricorso. Il ricorso deve essere presentato:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Entro 60 giorni</strong> dalla notifica del provvedimento di diniego.</li>
<li>Presso il tribunale competente, con l’assistenza di un legale esperto in materia fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Prevenzione: Come Evitare Futuri Problemi</h2>
<p style="text-align: justify;">Per prevenire l’emissione di cartelle esattoriali illegittime, è importante:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mantenere una corretta tenuta della contabilità.</li>
<li>Pagare tempestivamente le imposte dovute.</li>
<li>Conservare tutta la documentazione fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">L’annullamento delle cartelle esattoriali è un diritto dei contribuenti, ma richiede attenzione e conoscenza delle procedure corrette. È fondamentale agire tempestivamente e in modo informato per tutelare i propri diritti. Se hai dubbi o difficoltà, considerare l’assistenza di un professionista esperto in materia fiscale può rivelarsi estremamente utile</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-3/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-3/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> was first posted on Ottobre 16, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Divieto di compensazione dei Crediti agevolativi con Debiti iscritti a ruolo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Divieto-di-compensazione-dei-Crediti-agevolativi-con-Debiti-iscritti-a-ruolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 16:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI E GIURISPRUDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[compensazione debiti]]></category>
		<category><![CDATA[crediti agevolativi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=29224</guid>

					<description><![CDATA[<p>La recente precisazione fornita dall&#8217;Agenzia delle Entrate, attraverso l&#8217;interpello n. 439 del 2023, offre chiarimenti a contribuenti e professionisti. Questa interpretazione ufficiale riguarda i crediti agevolativi, una tematica di grande rilievo per chi cerca di navigare il complesso mare dei tributi in Italia. Secondo l&#8217;Agenzia, questi crediti sono riconosciuti &#8220;ex lege&#8221; al verificarsi di determinate [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Divieto-di-compensazione-dei-Crediti-agevolativi-con-Debiti-iscritti-a-ruolo/">Divieto di compensazione dei Crediti agevolativi con Debiti iscritti a ruolo</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Divieto-di-compensazione-dei-Crediti-agevolativi-con-Debiti-iscritti-a-ruolo/">Divieto di compensazione dei Crediti agevolativi con Debiti iscritti a ruolo</a> was first posted on Marzo 20, 2024 at 5:44 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La recente precisazione fornita dall&#8217;Agenzia delle Entrate, attraverso l&#8217;interpello n. 439 del 2023, offre chiarimenti a contribuenti e professionisti. Questa interpretazione ufficiale riguarda i <strong>crediti agevolativi</strong>, una tematica di grande rilievo per chi cerca di navigare il complesso mare dei tributi in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;Agenzia, questi crediti sono riconosciuti &#8220;ex lege&#8221; al verificarsi di determinate condizioni, distanziandosi quindi dalla definizione di &#8220;credito derivante da imposta erariale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma cosa significa realmente questa distinzione e quali impatti può avere sulla gestione fiscale quotidiana?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La distinzione fatta dall&#8217;Agenzia delle Entrate è sottile ma di fondamentale importanza. Tradizionalmente, i crediti derivanti da imposta erariale sono visti come restituzioni o compensazioni legate direttamente alle imposte versate. Questa categoria include, ad esempio, il rimborso per un&#8217;eccessiva imposta sul reddito pagata. Al contrario, i crediti agevolativi nascono da una logica differente. Essi sono riconosciuti automaticamente &#8220;ex lege&#8221;, ovvero per forza di legge, quando il contribuente soddisfa specifici requisiti previsti da normative mirate. Questi possono essere legati a investimenti in beni strumentali nel Mezzogiorno, in ricerca e sviluppo, in riqualificazione energetica degli edifici e altre iniziative che il legislatore intende incentivare.</p>
<p style="text-align: justify;">La precisazione dell&#8217;Agenzia delle Entrate chiarisce che questi crediti non derivano da un&#8217;imposta già versata, ma piuttosto rappresentano un incentivo diretto, volto a stimolare comportamenti o investimenti ritenuti di interesse pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa distinzione è cruciale per la pianificazione fiscale!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto determinante, delineato dall&#8217;interpello n. 439 del 2023 dell&#8217;Agenzia delle Entrate, riguarda l&#8217;utilizzo dei crediti agevolativi in relazione ai debiti iscritti a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene i crediti agevolativi offrano una flessibilità significativa, esiste una limitazione importante: <strong>non possono essere utilizzati per la compensazione di debiti iscritti a ruolo</strong>. Questo dettaglio non è di poco conto, poiché i debiti iscritti a ruolo rappresentano quelle somme che, a seguito di un mancato pagamento entro i termini previsti, sono state formalmente trasferite all’Agente della Riscossione per il relativo recupero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I crediti agevolativi, pur essendo un potente strumento di risparmio fiscale, trovano dunque un limite nel loro utilizzo quando si tratta di sanare posizioni debitorie già formalizzate e affidate alla Riscossione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><u>Questa limitazione impone ai contribuenti e ai loro consulenti una pianificazione attenta, non solo nella generazione e nell&#8217;accumulo di tali crediti ma anche nella loro strategia di utilizzo.</u></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pratica, mentre i crediti agevolativi possono essere un mezzo efficace per ridurre il carico fiscale corrente o futuro, non possono essere invocati per estinguere debiti per i quali è già scattato il meccanismo della riscossione coattiva.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa precisazione dell&#8217;Agenzia delle Entrate segna un punto di svolta nella comprensione e nell&#8217;utilizzo dei crediti agevolativi nel panorama fiscale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo delinea chiaramente la natura e il trattamento di questi incentivi, ma stabilisce anche dei confini precisi riguardo alle loro applicazioni pratiche. Per i contribuenti e i professionisti del settore, la chiave sta nell&#8217;adottare un approccio informato e strategico, valorizzando i crediti agevolativi come leva di ottimizzazione fiscale, senza trascurare le limitazioni imposte dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, i crediti agevolativi rappresentano una risorsa preziosa che, se gestita correttamente, può tradursi in significativi vantaggi economici. Tuttavia, la <strong>loro efficacia è massima solo quando inseriti in una strategia fiscale olistica</strong> che tenga conto di tutte le sfumature legislative, comprese le restrizioni relative ai debiti iscritti a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La comprensione approfondita delle regole che governano i crediti agevolativi è quindi essenziale per sfruttarne appieno il potenziale, <strong>evitando contestualmente passi falsi che potrebbero compromettere i benefici attesi</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Divieto-di-compensazione-dei-Crediti-agevolativi-con-Debiti-iscritti-a-ruolo/">Divieto di compensazione dei Crediti agevolativi con Debiti iscritti a ruolo</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Divieto-di-compensazione-dei-Crediti-agevolativi-con-Debiti-iscritti-a-ruolo/">Divieto di compensazione dei Crediti agevolativi con Debiti iscritti a ruolo</a> was first posted on Marzo 20, 2024 at 5:44 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cartelle esattoriali prescritte</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-prescritte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 15:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COME ANNULLARE LE CARTELLE ESATTORIALI]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[sollecito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=28501</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cartelle esattoriali prescritte la rilevanza del sollecito di pagamento. Premessa. Preliminarmente, occorre osservare che per interrompere la prescrizione è necessario un atto con cui il creditore indichi precisamente il credito a cui fa riferimento, l’importo e la relativa causale (ossia, la fonte da cui proviene detto credito). Ciò al fine di consentire al debitore di [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-prescritte/">Cartelle esattoriali prescritte</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-prescritte/">Cartelle esattoriali prescritte</a> was first posted on Agosto 29, 2023 at 5:07 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cartelle esattoriali prescritte</strong></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>la rilevanza del sollecito di pagamento.</strong></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><em><strong>Premessa.</strong></em></h2>



<p>Preliminarmente, occorre osservare che per interrompere la prescrizione è necessario un atto con cui il creditore indichi precisamente il credito a cui fa riferimento, l’importo e la relativa causale (ossia, la fonte da cui proviene detto credito). Ciò al fine di consentire al debitore di individuare immediatamente l’origine del proprio obbligo e verificare la fondatezza della pretesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che valore ha il sollecito di pagamento per una cartella</strong></h2>



<p>Che cosa accade quando a inviare la diffida è il fisco? Di recente la Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 25226/2023, ha risposto a una interessante domanda:&nbsp;che valore ha il sollecito di pagamento per una cartella in prescrizione?&nbsp;Può cioè interrompere tale termine di prescrizione e farlo decorrere nuovamente da capo?</p>



<p>La questione deve essere prudentemente analizzata tenendo preliminarmente conto di alcune questioni fondamentali: quando si prescrive una cartella esattoriale? Come opera la prescrizione e come farla valere? Dopodiché: come deve essere il sollecito di pagamento per interrompere la prescrizione di una cartella di pagamento?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando si prescrive una cartella esattoriale?</strong></h2>



<p>Secondo la Suprema Corte di Cassazione, bisogna far riferimento ai termini previsti per le singole imposte o sanzioni. In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>si prescrivono in 10 anni</strong>: le cartelle esattoriali per le imposte dovute allo Stato come Irpef, Iva, Ires, imposta di bollo, imposta di registro, canone Rai, contributi dovuti alle Camere di Commercio, imposta sulle donazioni o sulle successioni;</li>



<li><strong>si prescrivono in 5 anni</strong>: le cartelle esattoriali per imposte dovute alle Regioni, Province e Comuni come l’Imu, la Tari, la Tosap; le multe stradali e tutte le sanzioni amministrative; i contributi previdenziali dovuti all’Inps e i contributi assistenziali dovuti all’Inail;</li>



<li><strong>si prescrivono in 3 anni</strong>: i bolli auto arretrati.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da quando decorre la prescrizione?</strong></h2>



<p>Il termine di prescrizione di una cartella esattoriale inizia a decorrere dal giorno successivo al suo ricevimento, ossia da quando il portalettere consegna il plico al contribuente. Se questi non è a casa, il termine decorre dal ritiro alle poste. Ma se l’atto non viene ritirato, il termine decorre dopo 10 giorni dall’invio della seconda raccomandata informativa. La prescrizione si forma in automatico, per il semplice decorso dei termini che abbiamo indicato sopra. Non è quindi necessario avviare alcuna attività ulteriore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come liberarsi di una cartella prescritta?</strong></h2>



<p>Una volta intervenuta la prescrizione, la cartella non deve essere più pagata. Tuttavia, il contribuente non può far “cancellare” la cartella precedentemente notificatagli in quanto i termini per far ricorso sono ormai decorsi. Egli quindi deve impugnare l’eventuale successivo atto che l’Esattore gli invierà deducendo, in quella sede, l’intervenuta prescrizione.</p>



<p>Sicché, se l’Agente per la riscossione dovesse notificare un&nbsp;<strong>sollecito di pagamento</strong>&nbsp;o un preavviso di&nbsp;<strong>ipoteca o di fermo</strong>, oppure dovesse avviare un&nbsp;<strong>pignoramento</strong>, il contribuente può proporre ricorso e ottenerne l’annullamento per intervenuta prescrizione. Così si libererà da ogni pretesa di pagamento nei suoi confronti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa interrompe la prescrizione di una cartella esattoriale?</strong></h2>



<p>In generale, il sollecito di pagamento inviato tramite PEC o raccomandata a.r. può interrompere la prescrizione se contiene (come abbiamo detto ad inizio articolo) tutti gli estremi del credito fatto valere. Se però il creditore è l’Agente per la Riscossione Esattoriale (come Agenzia Entrate Riscossione), il sollecito di pagamento si chiama&nbsp;<strong>intimazione di pagamento</strong>. In sostanza, l’intimazione di pagamento è un atto che ripropone fedelmente il contenuto della cartella esattoriale e che rinnova l’invito a pagare avvertendo la parte che il pagamento di quanto dovuto entro 5 giorni consente di evitare conseguenze peggiori come il pignoramento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando il sollecito non interrompe la prescrizione?</strong></h2>



<p>Secondo la Cassazione, non può un semplice sollecito di pagamento interrompere la prescrizione di una cartella esattoriale. È necessario che tale sollecito rivesta la forma della “intimazione di pagamento”. Questo perché solo gli atti tipici del procedimento per l’accertamento della violazione hanno la funzione di far valere il diritto dell’amministrazione alla riscossione. Invece, le lettere raccomandate contenenti semplici solleciti di pagamento non interrompono la prescrizione.</p>



<p>La Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente avverso la cartella esattoriale di pagamento con la quale l’amministrazione intimava il pagamento di oltre 26 mila euro a titolo di sanzione, per avere indebitamente percepito aiuti comunitari, notificata dopo oltre cinque anni dalla violazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il principio di diritto.</strong></h2>



<p>In tema di sanzioni amministrative, ogni atto tipico del procedimento previsto dalla legge per l’accertamento della violazione e per l’irrogazione della sanzione ha la funzione di far valere il diritto dell’amministrazione alla riscossione della pena pecuniaria ed è quindi idoneo a costituire in mora il debitore ai sensi dell’articolo 2943 c.c. e ad interrompere la prescrizione ma ciò sempre se e dal momento in cui l’atto sia stato notificato o, comunque, portato a conoscenza del soggetto sanzionato a mezzo ruolo, tale non potendo avere tale effetto le lettere raccomandate contenenti meri solleciti di pagamento.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-prescritte/">Cartelle esattoriali prescritte</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-prescritte/">Cartelle esattoriali prescritte</a> was first posted on Agosto 29, 2023 at 5:07 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
