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	<title>cambi destinazione d’uso lazio | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>cambi destinazione d’uso lazio | Commercialista.it</title>
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		<title>Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 03:40:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel cuore dell’estate 2025, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una norma destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini, professionisti e pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia. Stiamo parlando della Legge Regionale 30 luglio 2025, n. 12, intitolata &#8220;Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio&#8221;. Un provvedimento atteso da anni che [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-122025-Lazio-tutte-le-novita-su-semplificazioni-volumetrie-e-rigenerazione-urbana/">Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</a> was first posted on Agosto 18, 2025 at 5:40 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="781">Nel cuore dell’estate 2025, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una norma destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini, professionisti e pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia. Stiamo parlando della <strong data-start="657" data-end="698">Legge Regionale 30 luglio 2025, n. 12</strong>, intitolata <em data-start="711" data-end="778">&#8220;Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1189">Un provvedimento atteso da anni che interviene in profondità sulle procedure burocratiche, sul recupero e la rigenerazione urbana, sui titoli abilitativi e sull’efficienza amministrativa. Ma non solo: la legge introduce <strong data-start="1003" data-end="1078">nuove opportunità fiscali, economiche e operative per imprese e tecnici</strong>, che potranno finalmente operare in un quadro normativo più semplice, chiaro e orientato alla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1584">Questa nuova norma rappresenta un passo avanti verso una <strong data-start="1248" data-end="1309">pianificazione territoriale moderna, digitale e inclusiva</strong>, che punta al riuso del costruito, alla limitazione del consumo di suolo e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Il tutto con importanti <strong data-start="1464" data-end="1524">semplificazioni per chi intende investire sul territorio</strong>, sia per scopi residenziali che commerciali o produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1586" data-end="1846">In questo approfondimento vedremo <strong data-start="1620" data-end="1667">cosa prevede nel dettaglio la Legge 12/2025</strong>, quali sono le principali novità operative, i benefici fiscali e procedurali introdotti e come sfruttare al meglio le opportunità offerte da questa rivoluzione normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="430"><strong data-start="341" data-end="430">Cosa cambia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="819">Uno degli interventi più significativi della Legge 12/2025 riguarda la ridefinizione delle <strong data-start="523" data-end="548">variazioni essenziali</strong> all’interno della normativa edilizia laziale. Nello specifico, viene modificato l’art. 17 della Legge Regionale 15/2008, aggiornando sensibilmente i limiti quantitativi oltre i quali una variazione progettuale viene considerata non più tollerabile e quindi non sanabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1283">La novità più rilevante è che <strong data-start="851" data-end="896">l’aumento di volume o di superficie lorda</strong> viene ritenuto “essenziale” solo se <strong data-start="933" data-end="953">superiore al 15%</strong> del fabbricato, rispetto al limite precedente del <strong data-start="1004" data-end="1010">2%</strong>. Questo significa che, entro questa nuova soglia, le difformità possono ora rientrare nel concetto di <strong data-start="1113" data-end="1136">parziale difformità</strong>, sanabile grazie all’istituto del cosiddetto <strong data-start="1182" data-end="1198">“Salva casa”</strong>, introdotto a livello nazionale e ora pienamente recepito nella normativa regionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1611">Cambia anche la disciplina relativa all’altezza degli edifici: la variazione è considerata essenziale solo se <strong data-start="1395" data-end="1420">superiore a 1,5 metri</strong> per edifici <strong data-start="1433" data-end="1457">fino a quattro piani</strong>, o <strong data-start="1461" data-end="1477">oltre il 10%</strong> dell’altezza per edifici <strong data-start="1503" data-end="1531">con più di quattro piani</strong>. È però fondamentale che il numero complessivo dei piani <strong data-start="1589" data-end="1610">rimanga invariato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1881">Infine, viene aggiornata anche la <strong data-start="1647" data-end="1687">tolleranza sulle modifiche di sagoma</strong>: le variazioni tra sagoma autorizzata e quella effettivamente realizzata sono ora considerate essenziali solo se superano il <strong data-start="1813" data-end="1820">15%</strong> della sagoma originaria, sia in rientranza che in sporgenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2135">Queste modifiche rappresentano un chiaro segnale di <strong data-start="1935" data-end="1989">semplificazione e di maggiore tolleranza normativa</strong>, pensata per limitare il contenzioso, accelerare le pratiche e favorire la <strong data-start="2065" data-end="2094">regolarizzazione edilizia</strong> nei casi di modeste difformità tecniche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="447"><strong data-start="353" data-end="447">Recupero seminterrati e locali a livello terra</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="923">Un altro pilastro innovativo della Legge 12/2025 del Lazio è l’art. 25, che disciplina in modo chiaro e favorevole il <strong data-start="567" data-end="647">recupero di volumi edilizi fino a oggi spesso inutilizzati o sottoutilizzati</strong>, come seminterrati, locali interrati o garage al piano terra. Si tratta di un intervento normativo che punta sia al <strong data-start="764" data-end="797">contrasto al consumo di suolo</strong>, sia alla <strong data-start="808" data-end="860">valorizzazione del patrimonio edilizio esistente</strong>, favorendo il riuso a fini abitativi, commerciali o turistici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1313">La legge stabilisce che tali locali possono essere recuperati, <strong data-start="988" data-end="1016">anche nei centri storici</strong>, a condizione che venga assicurata una sufficiente <strong data-start="1068" data-end="1106">aerazione e illuminazione naturale</strong>. Questo è possibile anche attraverso <strong data-start="1144" data-end="1168">opere di sbancamento</strong>, cioè lavori di escavazione parziale che permettano di far entrare luce e aria nei locali originariamente non destinati a funzioni residenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1441">La norma prevede limiti precisi in termini di <strong data-start="1361" data-end="1393">altezza minima interna netta</strong>, differenziati in base alla destinazione d’uso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1591">
<li data-start="1442" data-end="1540">
<p data-start="1444" data-end="1540"><strong data-start="1444" data-end="1458">2,40 metri</strong> per locali a uso <strong data-start="1476" data-end="1492">residenziale</strong>, <strong data-start="1494" data-end="1504">uffici</strong> o <strong data-start="1507" data-end="1539">attività turistico-ricettive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1591">
<p data-start="1543" data-end="1591"><strong data-start="1543" data-end="1557">3,00 metri</strong> per locali a uso <strong data-start="1575" data-end="1590">commerciale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1969">Si tratta di un’opportunità importante per <strong data-start="1636" data-end="1682">interventi di riqualificazione immobiliare</strong>, in particolare nelle aree ad alta densità abitativa o storicamente vincolate, dove la possibilità di costruire ex novo è limitata. Questa apertura normativa consente non solo di <strong data-start="1862" data-end="1896">valorizzare immobili esistenti</strong>, ma anche di <strong data-start="1910" data-end="1934">aumentare la rendita</strong> di spazi fino a oggi improduttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1969"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33419 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1024x682.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1024x682.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1536x1023.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1068x711.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="456"><strong data-start="354" data-end="456">Mutamento della destinazione d’uso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="458" data-end="1109">La Legge Regionale 12/2025 del Lazio introduce anche importanti novità sul fronte del <strong data-start="544" data-end="582">mutamento della destinazione d’uso</strong>, offrendo <strong data-start="593" data-end="676">maggiore flessibilità normativa e tempi certi per l’attuazione degli interventi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="458" data-end="1109">Secondo quanto previsto dall’articolo dedicato, i Comuni hanno tempo fino al 31 dicembre 2025 per adottare, con deliberazione del Consiglio comunale, specifici piani o regolamenti che consentano, previo rilascio di idoneo titolo abilitativo edilizio (ai sensi del D.P.R. 380/2001), interventi di ristrutturazione edilizia – anche con demolizione e ricostruzione – che comportino un cambio di destinazione d’uso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1533">Questi interventi possono riguardare <strong data-start="1148" data-end="1184">singoli edifici o gruppi edilizi</strong>, purché rappresentino almeno il <strong data-start="1217" data-end="1245">60% dell’intero comparto</strong> e non superino una <strong data-start="1265" data-end="1310">superficie lorda complessiva di 15.000 mq</strong>. Le destinazioni d’uso tra cui è possibile il passaggio sono quelle previste all’art. 23-ter del Testo Unico dell’Edilizia, ovvero residenziale, turistico-ricettiva, commerciale, direzionale, produttiva, agricola e rurale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1742">Ma la norma prevede anche una <strong data-start="1565" data-end="1588">clausola automatica</strong>: se il Comune <strong data-start="1603" data-end="1645">non delibera entro il 31 dicembre 2025</strong>, gli interventi saranno comunque <strong data-start="1679" data-end="1709">applicabili in via diretta</strong>, ma con <strong data-start="1718" data-end="1741">limiti dimensionali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1743" data-end="1864">
<li data-start="1743" data-end="1804">
<p data-start="1745" data-end="1804">Fino a <strong data-start="1752" data-end="1764">1.500 mq</strong> nei Comuni con meno di 10.000 abitanti,</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1864">
<p data-start="1807" data-end="1864">Fino a <strong data-start="1814" data-end="1826">2.000 mq</strong> nei Comuni con popolazione superiore.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="1899">Restano escluse le aree comprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1900" data-end="2074">
<li data-start="1900" data-end="1971">
<p data-start="1902" data-end="1971">nei <strong data-start="1906" data-end="1970">consorzi industriali e nei piani per insediamenti produttivi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1972" data-end="2074">
<p data-start="1974" data-end="2074">negli <strong data-start="1980" data-end="2011">insediamenti urbani storici</strong> secondo il <strong data-start="2023" data-end="2031">PTPR</strong> (Piano Territoriale Paesistico Regionale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2270">Si tratta di una norma che, se correttamente applicata, può <strong data-start="2136" data-end="2173">agevolare la rigenerazione urbana</strong>, dare nuova vita ad immobili dismessi e <strong data-start="2214" data-end="2251">favorire l’attrattività economica</strong> dei centri urbani.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="512"><strong data-start="392" data-end="512">Incentivi volumetrici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="514" data-end="798">Con un’attenzione crescente verso la <strong data-start="551" data-end="579">sostenibilità ambientale</strong>, la <strong data-start="584" data-end="605">sicurezza sismica</strong> e l’<strong data-start="610" data-end="635">efficienza energetica</strong>, la Legge 12/2025 del Lazio introduce un articolato sistema di <strong data-start="699" data-end="724">incentivi volumetrici</strong> per chi investe nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1250">Per gli <strong data-start="808" data-end="832">edifici residenziali</strong>, è consentito un <strong data-start="850" data-end="919">ampliamento fino al 20% della volumetria o della superficie lorda</strong> esistente, entro un massimo di <strong data-start="951" data-end="972">70 metri quadrati</strong>. Tale limite può salire fino all’<strong data-start="1006" data-end="1013">80%</strong>, pari a <strong data-start="1022" data-end="1043">80 mq complessivi</strong>, se l’intervento include soluzioni di <strong data-start="1082" data-end="1097">bioedilizia</strong> come <strong data-start="1103" data-end="1137">tetti verdi o giardini pensili</strong>, in grado di migliorare l’ossigenazione, integrarsi meglio con il paesaggio e garantire un risparmio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1568">Per gli <strong data-start="1260" data-end="1288">edifici non residenziali</strong>, il beneficio massimo previsto è di <strong data-start="1325" data-end="1347">150 metri quadrati</strong>, mantenendo l’incremento del <strong data-start="1377" data-end="1384">20%</strong> rispetto alla volumetria originale. Per quanto riguarda gli <strong data-start="1445" data-end="1467">edifici produttivi</strong>, la normativa è più restrittiva: l’incremento massimo è fissato al <strong data-start="1535" data-end="1567">15% della superficie coperta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1781">Sono sempre ammessi, inoltre, interventi di <strong data-start="1614" data-end="1643">ristrutturazione edilizia</strong> con premio volumetrico fino al <strong data-start="1675" data-end="1682">20%</strong>, ad eccezione – anche in questo caso – degli edifici produttivi, che restano vincolati al <strong data-start="1773" data-end="1780">15%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1783" data-end="2144">Ancor più generosa è la norma per le <strong data-start="1820" data-end="1851">demolizioni e ricostruzioni</strong>: in questo caso, l’incremento volumetrico può arrivare fino al <strong data-start="1915" data-end="1922">40%</strong>, mentre per gli edifici produttivi si ferma al <strong data-start="1970" data-end="1977">20%</strong>. È inoltre possibile, in questi interventi, <strong data-start="2022" data-end="2069">aumentare il numero delle unità immobiliari</strong>, aprendo così alla <strong data-start="2089" data-end="2118">trasformazione funzionale</strong> del patrimonio esistente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2146" data-end="2342">Un pacchetto di misure che rende estremamente interessante investire in <strong data-start="2218" data-end="2247">riqualificazione edilizia</strong>, con effetti positivi su sicurezza, efficienza, valore immobiliare e attrattività urbanistica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="460"><strong data-start="375" data-end="460">Recupero di superfici accessorie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="462" data-end="918">Un’altra importante opportunità offerta dalla Legge Regionale 12/2025 del Lazio riguarda il <strong data-start="554" data-end="614">recupero di superfici e volumi accessori o pertinenziali</strong> preesistenti, che finora risultavano esclusi dal computo urbanistico ai fini del rilascio del titolo edilizio. La nuova norma apre alla possibilità di <strong data-start="766" data-end="837">trasformare questi spazi in locali pienamente funzionali e regolari</strong>, contribuendo così alla <strong data-start="862" data-end="917">valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1341">Nello specifico, la legge consente di recuperare superfici o volumi fino al <strong data-start="996" data-end="1062">20% della volumetria o superficie dell’edificio di riferimento</strong>, con un <strong data-start="1071" data-end="1111">limite massimo di 100 metri quadrati</strong> per ciascun edificio. Gli spazi recuperati assumeranno automaticamente la <strong data-start="1186" data-end="1233">destinazione d’uso dell’edificio principale</strong> (ad esempio residenziale, commerciale, direzionale, ecc.), semplificando notevolmente l’iter autorizzativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1533">Sono esclusi da questa possibilità solo i locali connessi e funzionali all’attività agricola, coerentemente con la tutela della specificità delle aree rurali e della pianificazione agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1996">Questa misura può incidere fortemente sulla <strong data-start="1579" data-end="1661">riqualificazione di cantine, locali tecnici, depositi o altri volumi residuali</strong>, spesso presenti in grandi complessi residenziali, villette o piccoli edifici urbani. Dal punto di vista operativo, si tratta di un incentivo concreto al <strong data-start="1816" data-end="1845">recupero edilizio leggero</strong>, con <strong data-start="1851" data-end="1878">burocrazia semplificata</strong> e <strong data-start="1881" data-end="1900">costi contenuti</strong>, ma in grado di generare <strong data-start="1926" data-end="1964">nuovi spazi abitabili o produttivi</strong> senza impattare sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1996"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33420 " src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="446"><strong data-start="370" data-end="446">Recupero dei sottotetti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="841">La Legge 12/2025 del Lazio interviene in maniera decisa anche sulla <strong data-start="516" data-end="568">disciplina del recupero dei sottotetti esistenti</strong>, modificando la previgente <strong data-start="596" data-end="623">Legge Regionale 13/2009</strong>. L’obiettivo è quello di <strong data-start="649" data-end="710">favorire la riconversione in spazi abitativi o funzionali</strong> di una parte significativa del patrimonio edilizio, spesso sottoutilizzata ma strategica per il contenimento del consumo di suolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1253">Il primo cambiamento rilevante riguarda la <strong data-start="886" data-end="901">data limite</strong> per considerare un sottotetto “esistente” e dunque recuperabile: questa viene aggiornata al <strong data-start="994" data-end="1012">30 maggio 2025</strong>, ovvero la data di entrata in vigore del <strong data-start="1054" data-end="1076">Decreto Salva Casa</strong>. In questo modo si amplia considerevolmente la <strong data-start="1124" data-end="1162">platea degli immobili recuperabili</strong>, anche per destinazioni residenziali, turistico-ricettive, sanitarie e socioassistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1596">Una seconda, significativa apertura consiste nella <strong data-start="1306" data-end="1389">possibilità di recuperare sottotetti non legati a unità immobiliari sottostanti</strong>, purché il loro utilizzo sia destinato a <strong data-start="1431" data-end="1445">prima casa</strong>. È una misura che va incontro a giovani, famiglie e proprietari in cerca di nuove soluzioni abitative, anche all’interno di edifici misti o condomini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1869">Cade anche la <strong data-start="1612" data-end="1662">preclusione agli interventi nei centri storici</strong>: d’ora in avanti, il recupero è ammesso anche negli <strong data-start="1715" data-end="1746">insediamenti urbani storici</strong>, fatta eccezione per gli edifici tutelati come <strong data-start="1794" data-end="1824">beni monumentali o storici</strong> ai sensi della normativa sui beni culturali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="2177">Infine, viene fissato un criterio tecnico essenziale: per ogni locale (esclusi bagni, disimpegni e ripostigli), il <strong data-start="1986" data-end="2021">rapporto aero illuminante minimo</strong> deve essere <strong data-start="2034" data-end="2061">pari o superiore a 1/16</strong>. Una condizione che garantisce <strong data-start="2093" data-end="2126">salubrità e qualità abitativa</strong>, in linea con i principi di sicurezza e benessere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="510" data-end="616"><strong data-start="513" data-end="616">Rigenerazione urbana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="1090">La portata della Legge Regionale 12/2025 del Lazio si estende ben oltre i singoli interventi edilizi, andando a incidere su interi meccanismi di <strong data-start="763" data-end="828">pianificazione, rigenerazione urbana e governo del territorio</strong>. In questo senso, uno degli ambiti più rilevanti è rappresentato dalle <strong data-start="900" data-end="941">modifiche alla Legge Regionale 7/2017</strong>, ossia l’ex <strong data-start="954" data-end="978">Piano Casa del Lazio</strong>, che viene rivisitato in profondità con l’obiettivo di rilanciarne l’efficacia in chiave moderna e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1493">Tra le novità più significative, si segnala l’introduzione dell’<strong data-start="1156" data-end="1170">art. 3-bis</strong>, che disciplina la <strong data-start="1190" data-end="1224">delocalizzazione degli edifici</strong> situati in aree vincolate, strategiche, demaniali o soggette a tutela paesaggistica. Un passaggio importante che consente di <strong data-start="1350" data-end="1394">spostare e ricollocare edifici esistenti</strong>, liberando aree sensibili e permettendo nuove opportunità di sviluppo in contesti più appropriati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1842">Si eliminano inoltre alcune <strong data-start="1523" data-end="1549">limitazioni precedenti</strong>, come quelle che escludevano le <strong data-start="1582" data-end="1612">medie strutture di vendita</strong> da certe forme di intervento o quelle che limitavano le azioni di <strong data-start="1679" data-end="1733">efficientamento energetico e miglioramento sismico</strong>. Anche queste barriere vengono rimosse, facilitando un approccio integrato alla <strong data-start="1814" data-end="1841">riqualificazione urbana</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1844" data-end="1870">La legge agisce anche sui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="2389">
<li data-start="1871" data-end="1968">
<p data-start="1873" data-end="1968"><strong data-start="1873" data-end="1910">Programmi di rigenerazione urbana</strong>, ampliando il ventaglio delle <strong data-start="1941" data-end="1967">trasformazioni ammesse</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1969" data-end="2073">
<p data-start="1971" data-end="2073"><strong data-start="1971" data-end="2006">Delocalizzazioni intra-comunali</strong>, semplificando gli spostamenti tra gli ambiti definiti dai Comuni;</p>
</li>
<li data-start="2074" data-end="2209">
<p data-start="2076" data-end="2209"><strong data-start="2076" data-end="2114">Modifiche delle destinazioni d’uso</strong>, al fine di <strong data-start="2127" data-end="2177">riattivare immobili dismessi o sottoutilizzati</strong>, rilanciando l’economia locale;</p>
</li>
<li data-start="2210" data-end="2389">
<p data-start="2212" data-end="2389"><strong data-start="2212" data-end="2236">Deleghe urbanistiche</strong> (L.R. 19/2022), con l’introduzione di <strong data-start="2275" data-end="2337">nuove modalità di approvazione degli strumenti urbanistici</strong> comunali, per una governance più autonoma e rapida.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2391" data-end="2675">Grande attenzione è poi riservata al <strong data-start="2428" data-end="2463">patrimonio immobiliare pubblico</strong>: i Comuni potranno approvare <strong data-start="2493" data-end="2539">delibere per valorizzare i propri immobili</strong>, prevedendo modifiche di destinazione d’uso e <strong data-start="2586" data-end="2628">incrementi delle capacità edificatorie</strong>, con evidenti vantaggi economici e strategici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2677" data-end="2991">Infine, una vera innovazione riguarda il <strong data-start="2718" data-end="2764">coordinamento delle valutazioni ambientali</strong>: per la prima volta, le procedure di <strong data-start="2802" data-end="2845">VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)</strong> e <strong data-start="2848" data-end="2891">VAS (Valutazione Ambientale Strategica)</strong> potranno essere <strong data-start="2908" data-end="2945">unificate in un’unica istruttoria</strong>, riducendo drasticamente tempi e complessità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="469"><strong data-start="388" data-end="469">Accertamento di conformità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="992">Una delle novità più strutturali introdotte dalla Legge Regionale 12/2025 riguarda la <strong data-start="557" data-end="615">sostituzione integrale dell’art. 22 della L.R. 15/2008</strong>, che disciplina l’<strong data-start="634" data-end="664">accertamento di conformità</strong>. Questo istituto rappresenta il principale strumento normativo per la <strong data-start="735" data-end="795">regolarizzazione degli abusi edilizi “doppia conformità”</strong>, ovvero quegli interventi realizzati in assenza o difformità dal titolo abilitativo, ma compatibili sia con la normativa urbanistica vigente al momento della realizzazione, sia con quella attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1137">Con la nuova formulazione, il legislatore regionale ha voluto <strong data-start="1056" data-end="1098">semplificare e rendere più trasparente</strong> l’intero procedimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1137">In particolare:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1525">
<li data-start="1138" data-end="1234">
<p data-start="1140" data-end="1234">Viene definita in modo più puntuale la <strong data-start="1179" data-end="1208">documentazione necessaria</strong> per presentare l’istanza;</p>
</li>
<li data-start="1235" data-end="1343">
<p data-start="1237" data-end="1343">Si stabiliscono <strong data-start="1253" data-end="1285">termini procedimentali certi</strong> per l’istruttoria da parte dell’amministrazione comunale;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1525">
<p data-start="1346" data-end="1525">Viene introdotta una maggiore chiarezza sui <strong data-start="1390" data-end="1441">criteri per la verifica della doppia conformità</strong>, anche tenendo conto delle modifiche sopravvenute al quadro regolamentare comunale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1906">È importante sottolineare che la <strong data-start="1560" data-end="1592">nuova disciplina si coordina</strong> con il “Salva Casa” a livello nazionale, pur mantenendo l’autonomia della normativa regionale in materia urbanistica. Inoltre, viene favorita l’<strong data-start="1737" data-end="1821">adozione di strumenti digitali per la presentazione e la gestione delle pratiche</strong>, in linea con gli obiettivi di semplificazione amministrativa e riduzione dei tempi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2185">Per tecnici, imprese e cittadini, questo aggiornamento significa avere <strong data-start="1979" data-end="2000">regole più chiare</strong>, meno ambiguità interpretative e una <strong data-start="2038" data-end="2094">maggiore possibilità di sanare irregolarità edilizie</strong> compatibili con la pianificazione territoriale, evitando demolizioni e lunghi contenziosi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2185"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="862">La Legge Regionale 12/2025 rappresenta una svolta concreta per chi opera nel settore edilizio, urbanistico e immobiliare nel territorio laziale. La direzione è chiara: <strong data-start="576" data-end="611">rigenerare invece che consumare</strong>, <strong data-start="613" data-end="651">semplificare invece che complicare</strong>, <strong data-start="653" data-end="688">valorizzare invece che demolire</strong>. Il quadro normativo regionale si aggiorna per diventare più <strong data-start="750" data-end="791">flessibile, accessibile e sostenibile</strong>, rispondendo alle sfide ambientali, economiche e sociali del presente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="864" data-end="1272">I vantaggi sono molteplici: <strong data-start="892" data-end="932">maggiori tolleranze sulle difformità</strong>, <strong data-start="934" data-end="1015">premialità volumetriche per chi investe in sicurezza ed efficienza energetica</strong>, <strong data-start="1017" data-end="1096">nuove opportunità di recupero per sottotetti, locali interrati e pertinenze</strong>, <strong data-start="1098" data-end="1146">più libertà nel cambio di destinazione d’uso</strong>, e una <strong data-start="1154" data-end="1203">visione strategica della rigenerazione urbana</strong> grazie alla revisione del Piano Casa e delle deleghe urbanistiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1602">Per professionisti, imprese e cittadini si apre una <strong data-start="1326" data-end="1354">nuova stagione operativa</strong>, che richiede però <strong data-start="1374" data-end="1423">consapevolezza normativa e competenza tecnica</strong>. È fondamentale affidarsi a chi conosce nel dettaglio la legge e sa interpretarla nel modo corretto, valorizzando ogni possibilità concessa dalla norma nel rispetto delle regole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1604" data-end="1931">Per cogliere a pieno le opportunità offerte dalla Legge 12/2025, è il momento di analizzare la propria situazione immobiliare o progettuale, valutare eventuali irregolarità sanabili, studiare interventi di valorizzazione e rigenerazione, ed agire con tempestività, anche alla luce delle scadenze fissate dalla normativa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-122025-Lazio-tutte-le-novita-su-semplificazioni-volumetrie-e-rigenerazione-urbana/">Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</a> was first posted on Agosto 18, 2025 at 5:40 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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