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	<title>bonus ristrutturazioni 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>bonus ristrutturazioni 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 03:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[La Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di nuda proprietà. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> was first posted on Luglio 8, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="157" data-end="800">La <strong data-start="160" data-end="199">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui <strong data-start="336" data-end="385">Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni</strong> – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di <strong data-start="430" data-end="448">nuda proprietà</strong>. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla <strong data-start="515" data-end="541">Legge di Bilancio 2025</strong>, che ha previsto una <strong data-start="563" data-end="605">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> per i titolari della nuda proprietà in specifici casi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="802" data-end="1282">La figura del nudo proprietario è sempre stata ambigua nel panorama dei bonus edilizi. In passato, i benefici fiscali spettavano prevalentemente all’<strong data-start="951" data-end="968">usufruttuario</strong>, in quanto soggetto che effettivamente gode del bene. Tuttavia, con la crescente esigenza di favorire il recupero del patrimonio immobiliare italiano, il legislatore ha aperto spiragli anche per chi possiede la sola nuda proprietà, riconoscendo una <strong data-start="1218" data-end="1267">maggiore rilevanza patrimoniale e progettuale</strong> a tale figura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585">Vedremo in questo articolo quando e come il nudo proprietario può accedere a queste maggiorazioni fiscali, cosa dice esattamente la Circolare n. 8/E, quali sono i limiti e le opportunità, e soprattutto <strong data-start="1490" data-end="1550">come risparmiare sulle tasse in modo legale e strategico</strong> sfruttando al meglio questi bonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585"><strong>Detrazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="859">Uno dei principali chiarimenti contenuti nella <strong data-start="396" data-end="425">Circolare n. 8/E del 2025</strong> riguarda le condizioni per usufruire della <strong data-start="469" data-end="511">maggiorazione delle detrazioni fiscali</strong> nel caso di interventi edilizi su immobili di cui si è nudi proprietari. La norma, riformulata dalla Legge di Bilancio 2025, ha modificato gli articoli 14 e 16 del D.L. n. 63/2013, stabilendo che la detrazione è <strong data-start="724" data-end="774">elevata al 50% per le spese sostenute nel 2025</strong> e <strong data-start="777" data-end="824">al 36% per quelle sostenute nel 2026 e 2027</strong>, ma solo a determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1400">La maggiorazione spetta <strong data-start="885" data-end="903">esclusivamente</strong> a chi è <strong data-start="912" data-end="962">titolare del diritto di proprietà (anche nuda)</strong> o di un <strong data-start="971" data-end="1001">diritto reale di godimento</strong> (usufrutto, uso, abitazione) <strong data-start="1031" data-end="1090">sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale</strong>. È fondamentale, inoltre, che tale titolarità sia già in essere <strong data-start="1155" data-end="1192">al momento dell’inizio dei lavori</strong> o della spesa, se questa è precedente. La norma <strong data-start="1241" data-end="1280">esclude quindi i detentori semplici</strong>, come locatari o comodatari, ai quali continuano ad applicarsi le aliquote ordinarie (36% nel 2025, 30% nel 2026-2027).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1881">La definizione di &#8220;abitazione principale&#8221; segue quella contenuta nell’art. 10, comma 3-bis del TUIR: si tratta della casa in cui il contribuente o un familiare <strong data-start="1562" data-end="1585">dimora abitualmente</strong>, con alcune eccezioni per soggetti ricoverati. Interessante è anche la possibilità di estendere il concetto alla <strong data-start="1699" data-end="1736">dimora di un familiare convivente</strong>, ma <strong data-start="1741" data-end="1803">non è possibile scegliere arbitrariamente tra più immobili</strong>: la detrazione maggiorata spetta solo sull’immobile <strong data-start="1856" data-end="1880">abitato dal titolare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2192">Infine, la maggiorazione è riconosciuta anche per interventi su <strong data-start="1947" data-end="1961">pertinenze</strong> (box, aree pertinenziali) già vincolate all’immobile principale e, in caso di acquisto agevolato (es. Sismabonus acquisti), l’unità deve essere adibita ad abitazione principale <strong data-start="2139" data-end="2191">entro il termine della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="370"><strong data-start="304" data-end="370"> Quando si applica la maggiorazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">La Circolare n. 8/E del 2025 dedica particolare attenzione anche agli <strong data-start="442" data-end="505">interventi edilizi realizzati su parti comuni degli edifici</strong>, un ambito spesso soggetto a interpretazioni contrastanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">Secondo l’Agenzia delle Entrate, anche in questi casi è possibile fruire della <strong data-start="644" data-end="686">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> prevista per il 2025-2027, ma solo se <strong data-start="725" data-end="767">sussistono due condizioni fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="1050">
<li data-start="771" data-end="955">
<p data-start="774" data-end="955">Il <strong data-start="777" data-end="803">condomino beneficiario</strong> della detrazione deve essere <strong data-start="833" data-end="905">titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento</strong> sull’unità immobiliare cui è imputata la spesa;</p>
</li>
<li data-start="956" data-end="1050">
<p data-start="959" data-end="1050">L’unità immobiliare deve essere <strong data-start="991" data-end="1027">adibita ad abitazione principale</strong> del medesimo soggetto.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1052" data-end="1563">In sostanza, la <strong data-start="1068" data-end="1099">quota di spesa condominiale</strong> può essere detratta con aliquota maggiorata <strong data-start="1144" data-end="1213">solo dal singolo proprietario che abita stabilmente nell’immobile</strong>. In caso contrario, si applicano le aliquote ordinarie. Lo stesso principio vale anche per i <strong data-start="1307" data-end="1327">condomini minimi</strong> (cioè quelli non formalmente costituiti) e per <strong data-start="1375" data-end="1421">interi fabbricati di un unico proprietario</strong>: se l’edificio è composto da più unità e queste sono destinate ad abitazione principale, allora le maggiorazioni possono essere riconosciute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139">Un’altra novità importante riguarda la <strong data-start="1604" data-end="1653">permanenza dell’aliquota maggiorata nel tempo</strong>: se l’immobile, durante gli anni successivi al termine dei lavori, <strong data-start="1721" data-end="1762">cessa di essere abitazione principale</strong>, il contribuente può <strong data-start="1784" data-end="1835">continuare a godere della detrazione maggiorata</strong>, purché il requisito fosse rispettato all’inizio o al termine dei lavori, come stabilito dalla norma. Questo garantisce <strong data-start="1956" data-end="1977">stabilità fiscale</strong> e incentiva i contribuenti ad avviare interventi di riqualificazione, senza timore di perdere l’agevolazione in caso di cambio di residenza o esigenze familiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33041 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><strong>Sismabonus acquisti e box pertinenziali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="868">Un capitolo a parte nella Circolare n. 8/E del 2025 riguarda il cosiddetto <strong data-start="433" data-end="456">Sismabonus acquisti</strong>, ossia il beneficio fiscale previsto per chi acquista unità immobiliari oggetto di interventi di miglioramento sismico. Secondo quanto stabilito dal <strong data-start="606" data-end="662">comma 1-septies dell’articolo 16 del D.L. n. 63/2013</strong>, è possibile detrarre una parte del prezzo d’acquisto dell’immobile, <strong data-start="732" data-end="788">fino a un massimo di 96.000 euro per unità abitativa</strong>, a condizione che l’acquirente destini l’immobile ad <strong data-start="842" data-end="867">abitazione principale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1297">La nuova disciplina del 2025 prevede che, per poter beneficiare della <strong data-start="940" data-end="985">maggiorazione dell’aliquota di detrazione</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027), l’immobile acquistato debba essere <strong data-start="1056" data-end="1158">adibito ad abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi</strong> relativa all’anno in cui si inizia a fruire del bonus. Tale criterio temporale diventa cruciale per non perdere l’agevolazione rafforzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1752">Le medesime regole si applicano anche in altri casi particolari, come gli interventi di <strong data-start="1387" data-end="1447">restauro o risanamento conservativo di interi fabbricati</strong> (articolo 16-bis del TUIR) e, soprattutto, per l’<strong data-start="1497" data-end="1549">acquisto o costruzione di box auto pertinenziali</strong>. Anche qui, per ottenere la detrazione con aliquota maggiorata, è necessario che <strong data-start="1631" data-end="1672">l’immobile cui il box è pertinenziale</strong> sia adibito ad abitazione principale <strong data-start="1710" data-end="1751">entro la scadenza della dichiarazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085">Il legislatore, quindi, insiste sul <strong data-start="1790" data-end="1837">criterio della destinazione d’uso abitativa</strong> come elemento dirimente, superando la mera titolarità patrimoniale. Questo approccio consente di evitare abusi e garantire che i vantaggi fiscali siano riservati a chi effettivamente investe nella riqualificazione del proprio patrimonio abitativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085"><strong>Strategie per nudi proprietari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="982">Nel contesto fiscale del 2025, l’opportunità di <strong data-start="468" data-end="510">risparmiare sulle tasse in modo legale</strong> attraverso i bonus edilizi non è mai stata così rilevante. Le nuove regole stabilite dalla Legge di Bilancio, chiarite dalla <strong data-start="636" data-end="656">Circolare n. 8/E</strong>, aprono scenari interessanti anche per i <strong data-start="698" data-end="718">nudi proprietari</strong>, che fino a poco tempo fa erano in parte esclusi dai principali incentivi. Ora, se si rispettano determinati requisiti (diritto reale sull’immobile e destinazione ad abitazione principale), anche il <strong data-start="918" data-end="981">nudo proprietario può beneficiare delle aliquote maggiorate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1482">Una strategia utile è quella di <strong data-start="1016" data-end="1073">programmare gli interventi edilizi in modo tempestivo</strong>, scegliendo di iniziare i lavori nel 2025, anno in cui la detrazione arriva fino al <strong data-start="1158" data-end="1165">50%</strong>, invece di posticiparli al 2026 o 2027, quando la percentuale cala. Altro consiglio cruciale: <strong data-start="1260" data-end="1342">formalizzare il cambio di residenza o la destinazione ad abitazione principale</strong> prima dell’inizio dei lavori o comunque entro i limiti temporali previsti dalla normativa, per non perdere la possibilità di maggiorazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1915">Chi possiede <strong data-start="1497" data-end="1513">più immobili</strong> dovrà scegliere con attenzione su quale concentrare gli interventi agevolati: solo l’unità immobiliare <strong data-start="1617" data-end="1681">effettivamente adibita ad abitazione principale del titolare</strong> dà accesso alla maggiore detrazione. Inoltre, è importante valutare se <strong data-start="1753" data-end="1801">realizzare interventi anche sulle pertinenze</strong>, come box o aree esterne, che rientrano nel perimetro dell’agevolazione se già vincolate all’immobile principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165">Infine, in caso di <strong data-start="1936" data-end="1963">interventi condominiali</strong>, è utile coordinarsi con l’amministratore o con gli altri condomini per pianificare l’avvio dei lavori in modo da rispettare le tempistiche e i requisiti necessari per ottenere le aliquote più elevate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165"><strong>Detrazione maggiorata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="681">Nel panorama complesso delle agevolazioni edilizie, è fondamentale comprendere <strong data-start="453" data-end="520">chi può realmente beneficiare della maggiorazione dell’aliquota</strong> prevista per il triennio 2025–2027. La Circolare n. 8/E fornisce chiarimenti molto precisi, distinguendo tra <strong data-start="630" data-end="659">titolari di diritti reali</strong> e semplici detentori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="785">I soggetti che possono accedere alla <strong data-start="720" data-end="745">detrazione maggiorata</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027) sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="963">
<li data-start="786" data-end="830">
<p data-start="788" data-end="830"><strong data-start="788" data-end="803">Proprietari</strong> (anche in nuda proprietà);</p>
</li>
<li data-start="831" data-end="850">
<p data-start="833" data-end="850"><strong data-start="833" data-end="849">Usufruttuari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="851" data-end="897">
<p data-start="853" data-end="897"><strong data-start="853" data-end="896">Titolari del diritto d’uso o abitazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="898" data-end="963">
<p data-start="900" data-end="963"><strong data-start="900" data-end="916">Superficiari</strong>, cioè chi ha un diritto reale su suolo altrui.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1190">In tutti questi casi, è necessario che l’unità immobiliare sia <strong data-start="1028" data-end="1064">adibita ad abitazione principale</strong> del titolare, e che il diritto reale sia <strong data-start="1106" data-end="1166">in essere all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se questa è anteriore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1320">Restano <strong data-start="1200" data-end="1231">esclusi dalla maggiorazione</strong>, ma comunque possono accedere alle detrazioni con <strong data-start="1282" data-end="1304">aliquote ordinarie</strong>, soggetti come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1466">
<li data-start="1321" data-end="1350">
<p data-start="1323" data-end="1350"><strong data-start="1323" data-end="1349">Conduttori (inquilini)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1351" data-end="1368">
<p data-start="1353" data-end="1368"><strong data-start="1353" data-end="1367">Comodatari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1369" data-end="1466">
<p data-start="1371" data-end="1466"><strong data-start="1371" data-end="1395">Familiari conviventi</strong> del possessore o detentore, purché sostengano effettivamente le spese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1662">Questi soggetti possono usufruire di una detrazione pari al <strong data-start="1528" data-end="1547">36% per il 2025</strong> e <strong data-start="1550" data-end="1581">30% per gli anni successivi</strong>, a condizione che rispettino tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059">La distinzione tra titolarità reale e detenzione è dunque decisiva: <strong data-start="1732" data-end="1789">solo chi ha un diritto reale registrato sull’immobile</strong> può ambire alla detrazione potenziata, anche se si tratta di una <strong data-start="1855" data-end="1873">nuda proprietà</strong>, a patto che rispetti la destinazione d’uso come abitazione principale. Questo punto è cruciale per pianificare interventi fiscali efficaci ed evitare sorprese in fase di dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33042 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><strong>Caso pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="787">Immaginiamo il caso di <strong data-start="416" data-end="425">Marco</strong>, un contribuente che possiede la <strong data-start="459" data-end="519">nuda proprietà di un appartamento ereditato dai genitori</strong>, attualmente <strong data-start="533" data-end="584">abitato da lui stesso come residenza principale</strong>. Marco decide, nel corso del 2025, di effettuare lavori di <strong data-start="644" data-end="686">riqualificazione energetica (Ecobonus)</strong> e di <strong data-start="692" data-end="732">adeguamento antisismico (Sismabonus)</strong> per un totale di <strong data-start="750" data-end="765">30.000 euro</strong> di spesa complessiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="848"><strong data-start="793" data-end="846">Scenario con detrazione maggiorata (50% nel 2025)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1042">Essendo <strong data-start="857" data-end="878">nudo proprietario</strong> e residente nell’immobile (quindi adibito a <strong data-start="923" data-end="948">abitazione principale</strong>), Marco ha diritto alla detrazione <strong data-start="984" data-end="998">maggiorata</strong>. Ecco come si traduce il beneficio fiscale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1209">
<li data-start="1044" data-end="1085">
<p data-start="1046" data-end="1085"><strong data-start="1046" data-end="1073">Spesa totale detraibile</strong>: € 30.000</p>
</li>
<li data-start="1086" data-end="1126">
<p data-start="1088" data-end="1126"><strong data-start="1088" data-end="1119">Aliquota applicabile (2025)</strong>: 50%</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1169">
<p data-start="1129" data-end="1169"><strong data-start="1129" data-end="1157">Risparmio fiscale totale</strong>: € 15.000</p>
</li>
<li data-start="1170" data-end="1209">
<p data-start="1172" data-end="1209"><strong data-start="1172" data-end="1195">Recupero in 10 anni</strong>: € 1.500/anno</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1275"><strong data-start="1215" data-end="1273">Scenario senza detrazione maggiorata (es. comodatario)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1488">Se Marco fosse stato, ad esempio, <strong data-start="1310" data-end="1325">comodatario</strong> o <strong data-start="1328" data-end="1352">familiare convivente</strong> e non titolare della nuda proprietà, la detrazione applicabile nel 2025 sarebbe stata del <strong data-start="1443" data-end="1450">36%</strong>, e il beneficio si sarebbe ridotto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1600">
<li data-start="1490" data-end="1532">
<p data-start="1492" data-end="1532"><strong data-start="1492" data-end="1520">Risparmio fiscale totale</strong>: € 10.800</p>
</li>
<li data-start="1533" data-end="1600">
<p data-start="1535" data-end="1600"><strong data-start="1535" data-end="1549">Differenza</strong>: Marco avrebbe perso <strong data-start="1571" data-end="1585">4.200 euro</strong> di detrazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990">Questo esempio mostra chiaramente l’importanza di <strong data-start="1652" data-end="1723">verificare la titolarità dell’immobile prima dell’inizio dei lavori</strong> e di <strong data-start="1729" data-end="1783">valutare la possibilità di trasferire la residenza</strong> per ottenere il riconoscimento dell’abitazione principale. Anche la sola differenza di <strong data-start="1871" data-end="1912">14 punti percentuali sulla detrazione</strong> può incidere in modo significativo sull’equilibrio economico dell’intervento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990"><strong>Checklist operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="717">Per evitare errori e beneficiare <strong data-start="417" data-end="459">pienamente della detrazione maggiorata</strong> prevista per il 2025, è fondamentale seguire una serie di <strong data-start="518" data-end="562">passaggi operativi chiari e verificabili</strong>, che garantiscono il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa e dalla Circolare n. 8/E. Ecco una <strong data-start="666" data-end="687">checklist pratica</strong> per orientarsi correttamente:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="758">1. <strong data-start="728" data-end="758">Verifica del diritto reale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="992">
<li data-start="759" data-end="896">
<p data-start="761" data-end="896">Accertati di essere <strong data-start="781" data-end="818">titolare del diritto di proprietà</strong>, <strong data-start="820" data-end="838">nuda proprietà</strong>, <strong data-start="840" data-end="853">usufrutto</strong>, <strong data-start="855" data-end="862">uso</strong>, <strong data-start="864" data-end="878">abitazione</strong> o <strong data-start="881" data-end="895">superficie</strong>.</p>
</li>
<li data-start="897" data-end="992">
<p data-start="899" data-end="992">In caso di comproprietà, tutti i soggetti coinvolti devono essere correttamente identificati.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1042">2. <strong data-start="1003" data-end="1042">Verifica della residenza anagrafica</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1444">
<li data-start="1043" data-end="1129">
<p data-start="1045" data-end="1129">L’immobile oggetto dell’intervento deve essere <strong data-start="1092" data-end="1128">adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1130" data-end="1254">
<p data-start="1132" data-end="1254">La residenza può essere anche di un <strong data-start="1168" data-end="1192">familiare convivente</strong>, ma solo se <strong data-start="1205" data-end="1253">il contribuente è titolare del diritto reale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1255" data-end="1444">
<p data-start="1257" data-end="1444">La destinazione ad abitazione principale può anche essere <strong data-start="1315" data-end="1352">posticipata al termine dei lavori</strong>, ma dev’essere comunque formalizzata <strong data-start="1390" data-end="1443">entro la scadenza della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1479">3. <strong data-start="1455" data-end="1479">Tempistiche corrette</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="1750">
<li data-start="1480" data-end="1597">
<p data-start="1482" data-end="1597">Il diritto reale deve <strong data-start="1504" data-end="1531">risultare già in essere</strong> <strong data-start="1532" data-end="1582">all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se anteriore.</p>
</li>
<li data-start="1598" data-end="1750">
<p data-start="1600" data-end="1750">Cambiamenti successivi <strong data-start="1623" data-end="1658">non compromettono la detrazione</strong> già ottenuta, ma sono determinanti per il riconoscimento iniziale dell’aliquota maggiorata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="1778">4. <strong data-start="1761" data-end="1778">Spese ammesse</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="2008">
<li data-start="1779" data-end="1904">
<p data-start="1781" data-end="1904">Controlla che gli interventi siano tra quelli ammessi all’Ecobonus, Sismabonus o Bonus Ristrutturazioni (anche pertinenze).</p>
</li>
<li data-start="1905" data-end="2008">
<p data-start="1907" data-end="2008">Accertati che <strong data-start="1921" data-end="1981">le fatture siano intestate al titolare del diritto reale</strong> che ha sostenuto le spese.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2046">5. <strong data-start="2019" data-end="2046">Documentazione completa</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2346">
<li data-start="2047" data-end="2223">
<p data-start="2049" data-end="2223">Conserva copia di: visura catastale, contratto di proprietà, certificato di residenza, comunicazione di inizio lavori, asseverazioni tecniche, e ogni documento fiscale utile.</p>
</li>
<li data-start="2224" data-end="2346">
<p data-start="2226" data-end="2346">Verifica con il tecnico o commercialista la corretta compilazione del <strong data-start="2296" data-end="2324">modello 730 o Redditi PF</strong> per fruire del bonus.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529">Seguire questi passaggi riduce drasticamente il rischio di contestazioni in caso di controlli e ti consente di <strong data-start="2459" data-end="2496">massimizzare il beneficio fiscale</strong> in modo legittimo e documentato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529"><strong>Successione, donazione, separazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="860">Le <strong data-start="488" data-end="525">situazioni patrimoniali complesse</strong>, come una <strong data-start="536" data-end="562">successione ereditaria</strong>, una <strong data-start="568" data-end="581">donazione</strong> o una <strong data-start="588" data-end="613">separazione coniugale</strong>, possono influire in modo significativo sulla possibilità di usufruire della <strong data-start="691" data-end="716">detrazione maggiorata</strong> per i lavori edilizi agevolabili nel 2025. La normativa e la Circolare n. 8/E forniscono alcune indicazioni utili per orientarsi correttamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="884"><strong data-start="869" data-end="884">Successione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="1412">Nel caso in cui un immobile sia oggetto di <strong data-start="928" data-end="954">successione ereditaria</strong>, l’erede subentra nei diritti del de cuius <strong data-start="998" data-end="1025">dal momento del decesso</strong>. Se l’erede è <strong data-start="1040" data-end="1049">unico</strong> e acquisisce direttamente la <strong data-start="1079" data-end="1109">proprietà o nuda proprietà</strong>, e adibisce l’immobile ad <strong data-start="1136" data-end="1161">abitazione principale</strong>, può fruire della <strong data-start="1180" data-end="1197">maggiorazione</strong> purché inizi i lavori <strong data-start="1220" data-end="1257">dopo l’apertura della successione</strong>. Se invece vi sono <strong data-start="1277" data-end="1290">più eredi</strong>, è fondamentale che chi fruisce della detrazione sia formalmente <strong data-start="1356" data-end="1380">titolare della quota</strong> di diritto reale sull’immobile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1434"><strong data-start="1421" data-end="1434">Donazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1876">In caso di <strong data-start="1446" data-end="1459">donazione</strong>, il beneficiario acquista <strong data-start="1486" data-end="1521">immediatamente il diritto reale</strong> (proprietà o nuda proprietà, con eventuale usufrutto riservato al donante). Se il donatario <strong data-start="1614" data-end="1634">prende residenza</strong> nell’immobile e questo diventa la sua abitazione principale, può usufruire della maggiorazione, <strong data-start="1731" data-end="1775">anche se il donante mantiene l’usufrutto</strong>, a patto che gli interventi siano effettuati da chi ha <strong data-start="1831" data-end="1875">effettivamente diritto e dimora abituale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1878" data-end="1911"><strong data-start="1885" data-end="1911">Separazione o divorzio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1912" data-end="2427">Nel caso di separazione, l’assegnazione dell’immobile al coniuge non proprietario <strong data-start="1994" data-end="2042">non equivale a un trasferimento di proprietà</strong>. Se l’ex coniuge <strong data-start="2060" data-end="2114">usufrutta dell’immobile ma non ha un diritto reale</strong>, può beneficiare solo delle aliquote ordinarie (36% nel 2025). Viceversa, se la separazione avviene <strong data-start="2215" data-end="2261">con contestuale cessione del diritto reale</strong>, e il nuovo titolare adibisce l’immobile ad abitazione principale, può accedere alla maggiorazione, sempre che le tempistiche e gli altri requisiti siano rispettati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701">Questi casi mostrano quanto sia fondamentale <strong data-start="2474" data-end="2545">valutare in anticipo le implicazioni fiscali di ogni atto giuridico</strong>, specie quando si prevedono lavori edilizi. Una pianificazione attenta può fare la differenza tra <strong data-start="2644" data-end="2674">un pieno risparmio fiscale</strong> e una detrazione parziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701"><strong> Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="447" data-end="905">La possibilità di beneficiare della <strong data-start="483" data-end="508">detrazione maggiorata</strong> per Ecobonus, Sismabonus e Ristrutturazioni rappresenta un&#8217;opportunità concreta per ridurre in modo significativo il carico fiscale, ma è importante sapere <strong data-start="665" data-end="682">come e quando</strong> questa agevolazione si integra (o entra in conflitto) con altri strumenti di risparmio fiscale. Il <strong data-start="782" data-end="824">coordinamento tra diverse agevolazioni</strong> è infatti una delle chiavi per una strategia fiscale efficace e a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="950"><strong data-start="914" data-end="950">Cumulabilità con altri incentivi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1145">La detrazione maggiorata, come chiarito anche dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="1038" data-end="1058">non è cumulabile</strong> con altri incentivi aventi la <strong data-start="1089" data-end="1110">medesima finalità</strong> su <strong data-start="1114" data-end="1132">medesime spese</strong>. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1427">
<li data-start="1146" data-end="1219">
<p data-start="1148" data-end="1219"><strong data-start="1148" data-end="1189">Non si può cumulare con il Superbonus</strong> per le stesse spese edilizie.</p>
</li>
<li data-start="1220" data-end="1427">
<p data-start="1222" data-end="1427"><strong data-start="1222" data-end="1248">Non è ammesso cumulare</strong> la detrazione con contributi pubblici ricevuti a fondo perduto per quegli stessi interventi, salvo che non siano <strong data-start="1362" data-end="1388">indicati separatamente</strong> e per <strong data-start="1395" data-end="1426">diverse componenti di spesa</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1497">Tuttavia, è <strong data-start="1441" data-end="1484">ammesso cumulare bonus su spese diverse</strong>, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1770">
<li data-start="1498" data-end="1608">
<p data-start="1500" data-end="1608">Usufruire del <strong data-start="1514" data-end="1530">Bonus mobili</strong> per arredi e elettrodomestici acquistati dopo una ristrutturazione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1609" data-end="1770">
<p data-start="1611" data-end="1770">Combinare l’Ecobonus con la detrazione maggiorata per l’acquisto di <strong data-start="1679" data-end="1705">box auto pertinenziali</strong>, purché le spese siano <strong data-start="1729" data-end="1769">distinte e documentate separatamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1808"><strong data-start="1779" data-end="1808">Effetti sul lungo termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1809" data-end="2236">Un altro punto da non trascurare è che, una volta ottenuto il diritto alla <strong data-start="1884" data-end="1909">detrazione maggiorata</strong>, anche se l’immobile <strong data-start="1931" data-end="2003">non resta più abitazione principale nei successivi anni di fruizione</strong>, il contribuente <strong data-start="2021" data-end="2078">continua a beneficiare della quota annuale maggiorata</strong>, come ribadito dalla Circolare 8/E. Questo rende la misura <strong data-start="2138" data-end="2169">particolarmente vantaggiosa</strong> anche per chi prevede un cambio di residenza o una vendita futura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2238" data-end="2487">Infine, attenzione alla <strong data-start="2262" data-end="2297">trasferibilità della detrazione</strong>: in caso di vendita dell’immobile, il residuo non ancora utilizzato <strong data-start="2366" data-end="2406">può essere trasferito all’acquirente</strong>, se così stabilito nell’atto. Una leva strategica anche in fase di negoziazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="359"><strong data-start="273" data-end="359">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="835">Le novità introdotte dalla <strong data-start="388" data-end="414">Legge di Bilancio 2025</strong>, e chiarite dalla <strong data-start="433" data-end="472">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong>, rappresentano un importante segnale di apertura verso una platea di contribuenti finora in parte esclusi dai benefici massimi previsti dai bonus edilizi. In particolare, il riconoscimento della <strong data-start="668" data-end="719">detrazione maggiorata anche ai nudi proprietari</strong>, se l’immobile è adibito ad abitazione principale, amplia significativamente il raggio d’azione delle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1364">Per ottenere il massimo vantaggio fiscale è però necessario agire con <strong data-start="907" data-end="960">tempismo, consapevolezza e precisione documentale</strong>. I requisiti sono chiari: diritto reale sull’immobile, destinazione ad abitazione principale, corretto inquadramento delle spese e rispetto delle tempistiche. Ma altrettanto importante è <strong data-start="1148" data-end="1181">una pianificazione strategica</strong>, che consideri le implicazioni a lungo termine, la possibilità di cumulo con altri bonus, e gli scenari successivi alla detrazione (vendita dell’immobile, cambio di residenza, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1669">In un contesto di <strong data-start="1384" data-end="1453">forte attenzione al risparmio energetico e alla sicurezza sismica</strong>, questi bonus non rappresentano solo uno sgravio fiscale, ma una <strong data-start="1519" data-end="1571">leva per riqualificare il patrimonio immobiliare</strong>, aumentarne il valore e contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema edilizio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1915">Affidarsi a un consulente esperto, soprattutto nei casi più complessi come successioni, donazioni o comproprietà, è la scelta più saggia per evitare errori e <strong data-start="1831" data-end="1868">massimizzare il beneficio fiscale</strong>, operando <strong data-start="1879" data-end="1914">in piena legalità e trasparenza</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> was first posted on Luglio 8, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 09:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei bonus edilizi, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le aliquote di detrazione, sia i limiti di spesa e le condizioni di accesso. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="827">La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei <strong data-start="327" data-end="344">bonus edilizi</strong>, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le <strong data-start="406" data-end="432">aliquote di detrazione</strong>, sia i <strong data-start="440" data-end="459">limiti di spesa</strong> e le <strong data-start="465" data-end="490">condizioni di accesso</strong>. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma si affiancano <strong data-start="660" data-end="715">nuove regole per i contribuenti con redditi elevati</strong> e criteri tecnici più stringenti per accedere ad agevolazioni come l’<strong data-start="785" data-end="797">Ecobonus</strong> e il <strong data-start="803" data-end="826">Sismabonus acquisti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1288">Questa guida fornisce un quadro completo e aggiornato dei <strong data-start="887" data-end="909">bonus edilizi 2025</strong>, analizzando nel dettaglio le detrazioni previste per singole categorie di intervento, i requisiti richiesti, la documentazione necessaria e le principali compatibilità tra agevolazioni. Particolare attenzione è riservata ai <strong data-start="1135" data-end="1201">nuovi limiti introdotti per i redditi superiori ai 75.000 euro</strong>, che impongono un approccio più attento nella pianificazione fiscale degli interventi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Attraverso riferimenti normativi puntuali e una lettura operativa delle disposizioni in vigore, l’articolo intende offrire uno strumento utile sia ai contribuenti privati, sia ai professionisti del settore edilizio e fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Bonus ristrutturazioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Il <strong data-start="241" data-end="272">Bonus Ristrutturazioni 2025</strong> continua a rappresentare una delle agevolazioni fiscali più importanti per chi intende effettuare lavori di manutenzione, restauro o ammodernamento della propria abitazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Ai sensi dell’<strong data-start="461" data-end="512">art. 16-bis, comma 1 del D.P.R. 917/1986 (TUIR)</strong>, sono agevolabili una vasta gamma di interventi, che spaziano dalla <strong data-start="581" data-end="607">manutenzione ordinaria</strong> (solo per le parti comuni dei condomìni), alla <strong data-start="655" data-end="685">manutenzione straordinaria</strong>, <strong data-start="687" data-end="712">restauro conservativo</strong>, <strong data-start="714" data-end="743">ristrutturazione edilizia</strong>, fino alla <strong data-start="755" data-end="814">realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>, unica eccezione ammessa alla regola degli immobili esistenti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">La norma prevede una detrazione fiscale del <strong data-start="923" data-end="994">36% su un massimo di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare</strong>. Tuttavia, la <strong data-start="1009" data-end="1054">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 55)</strong> ha previsto una serie di modifiche temporanee e migliorative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">In particolare, per le spese sostenute nel <strong data-start="1160" data-end="1178">corso del 2025</strong>, la detrazione sale fino al <strong data-start="1207" data-end="1214">50%</strong> (anziché 36%) <strong data-start="1229" data-end="1347">se l’intervento è effettuato da soggetti che hanno un diritto reale sull’immobile adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1655">A partire dal 2026 e fino al 2027, invece, l’aliquota standard sarà del <strong data-start="1422" data-end="1429">30%</strong>, ma salirà al <strong data-start="1444" data-end="1451">36%</strong> per chi effettua interventi sulla propria abitazione principale. Resta confermato, per gli interventi di recupero edilizio, un <strong data-start="1579" data-end="1654">massimale di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">È fondamentale ricordare che i bonus si applicano <strong data-start="1707" data-end="1750">esclusivamente su edifici già esistenti</strong>, con l’unica eccezione – come detto – della <strong data-start="1795" data-end="1858">nuova costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">Demolizione e ricostruzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Negli ultimi anni, complice anche l’obsolescenza di molti edifici, sono sempre più frequenti gli interventi di <strong data-start="571" data-end="602">demolizione e ricostruzione</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Ma attenzione: per beneficiare delle <strong data-start="641" data-end="696">detrazioni edilizie previste dal TUIR (art. 16-bis)</strong>, è necessario che questi interventi vengano qualificati come <strong data-start="758" data-end="787">ristrutturazione edilizia</strong> e non come nuova costruzione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">La definizione ufficiale è contenuta all’<strong data-start="859" data-end="905">art. 3, comma 1, lett. d) del DPR 380/2001</strong>, che distingue le due casistiche in base alle caratteristiche tecniche e al titolo abilitativo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1003" data-end="1244">Se la demolizione e ricostruzione avviene <strong data-start="1045" data-end="1076">senza aumenti di volumetria</strong>, l’intervento è sempre considerato <strong data-start="1112" data-end="1141">ristrutturazione edilizia</strong>, quindi completamente agevolabile con il bonus ristrutturazioni, sismabonus ed eventualmente ecobonus.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">Nel caso di demolizione con <strong data-start="1274" data-end="1301">ampliamento volumetrico</strong>, l’intervento può essere ugualmente considerato ristrutturazione (e quindi agevolato) <strong data-start="1388" data-end="1455">solo se il Comune lo riconosce come tale nel titolo abilitativo</strong>. Se ciò avviene, si possono ottenere le detrazioni <strong data-start="1507" data-end="1537">anche sulla parte ampliata</strong>, ma solo per il <strong data-start="1554" data-end="1593">bonus ristrutturazioni e sismabonus</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">L’<strong data-start="1597" data-end="1609">ecobonus</strong>, invece, resta applicabile <strong data-start="1637" data-end="1706">esclusivamente alle spese riferibili alla volumetria preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="1933">Infine, se l’intervento prevede un <strong data-start="1744" data-end="1777">ampliamento senza demolizione</strong>, l’agevolazione spetta <strong data-start="1801" data-end="1846">solo per la parte esistente dell’edificio</strong>: l’ampliamento è infatti considerato <strong data-start="1884" data-end="1905">nuova costruzione</strong> e quindi non è agevolabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Questa distinzione è fondamentale per evitare errori e contestazioni in fase di controllo: <strong data-start="2026" data-end="2095">la qualificazione urbanistica determina l’accesso o meno ai bonus</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Bonus acquisto immobili ristrutturati</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="861">Tra le agevolazioni previste dal TUIR, una delle più interessanti per chi intende comprare casa nel 2025 è senza dubbio il <strong data-start="535" data-end="597">Bonus per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati</strong>. Si tratta di una <strong data-start="616" data-end="639">detrazione a regime</strong> – quindi <strong data-start="649" data-end="677">senza scadenza temporale</strong> – prevista dall’<strong data-start="694" data-end="727">art. 16-bis, comma 3 del TUIR</strong>, che consente di risparmiare una parte importante delle imposte dovute se si acquista un’unità abitativa ristrutturata da un’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="863" data-end="1256">L’agevolazione spetta solo se l’<strong data-start="895" data-end="951">acquisto avviene entro 18 mesi dalla fine dei lavori</strong> e se i lavori hanno interessato <strong data-start="984" data-end="1007">l’intero fabbricato</strong> (non le singole unità) attraverso <strong data-start="1042" data-end="1108">restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia</strong>. Inoltre, se l’intervento ha comportato <strong data-start="1149" data-end="1167">un ampliamento</strong>, la detrazione è riconosciuta <strong data-start="1198" data-end="1255">solo sulla parte riferibile all’edificio preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1551">La detrazione Irpef è pari al <strong data-start="1288" data-end="1339">25% del prezzo di acquisto (comprensivo di IVA)</strong> risultante dall’atto notarile, <strong data-start="1371" data-end="1429">fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare</strong>. Se si acquistano <strong data-start="1448" data-end="1480">due unità con lo stesso atto</strong>, il limite si applica <strong data-start="1503" data-end="1527">per ciascun immobile</strong>, incluse le pertinenze.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1778">Non è obbligatorio il pagamento tramite bonifico “parlante”, ma se si versano <strong data-start="1631" data-end="1659">acconti prima del rogito</strong>, per fruire della detrazione è necessario che sia stato registrato <strong data-start="1727" data-end="1752">almeno il preliminare</strong> che ne attesti l’importo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Infine, se l’acquirente <strong data-start="1804" data-end="1851">destina l’immobile ad abitazione principale</strong>, può beneficiare <strong data-start="1869" data-end="1911">dell’aliquota di detrazione maggiorata</strong>, a condizione che tale destinazione venga <strong data-start="1954" data-end="1979">dichiarata nel rogito</strong> e <strong data-start="1982" data-end="2055">realizzata entro la dichiarazione dei redditi dell’anno dell’acquisto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32281 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Ecobonus 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="879">L’<strong data-start="427" data-end="444">Ecobonus 2025</strong>, introdotto dall’<strong data-start="462" data-end="490">art. 14 del D.L. 63/2013</strong>, è una detrazione fiscale destinata a chi effettua interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti, anche non abitativi, purché regolarmente accatastati (o in fase di accatastamento) e dotati di impianto termico. Questo incentivo si affianca a quello previsto dall’art. 16-bis del TUIR, ma si differenzia per <strong data-start="814" data-end="878">tipologia di intervento, beneficiari e massimali agevolabili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">L’agevolazione, prorogata fino al 2027, non è applicabile agli edifici di nuova costruzione: in conformità con la normativa UE, questi devono già rispettare requisiti minimi di prestazione energetica e sono quindi esclusi dai benefici.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">Sono invece agevolabili gli interventi su edifici esistenti, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1363">
<li class="" data-start="1186" data-end="1214">
<p class="" data-start="1188" data-end="1214">sostituzione di infissi,</p>
</li>
<li class="" data-start="1215" data-end="1272">
<p class="" data-start="1217" data-end="1272">coibentazione delle superfici opache (pareti, tetti),</p>
</li>
<li class="" data-start="1273" data-end="1318">
<p class="" data-start="1275" data-end="1318">installazione di pannelli solari termici,</p>
</li>
<li class="" data-start="1319" data-end="1363">
<p class="" data-start="1321" data-end="1363">caldaie a condensazione o pompe di calore.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1770">Per accedere alla detrazione è necessario che l’edificio abbia un <strong data-start="1431" data-end="1472">impianto di riscaldamento funzionante</strong> o riattivabile (non richiesto per solare termico, schermature solari o generatori a biomassa). Il diritto spetta a <strong data-start="1588" data-end="1645">proprietari, nudi proprietari, affittuari, comodatari</strong>, nonché ai <strong data-start="1657" data-end="1703">familiari conviventi o conviventi di fatto</strong> che sostengano le spese e siano intestatari di fatture e bonifici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1957"><strong data-start="1775" data-end="1801">Trasferimento immobile</strong>: secondo l’art. 9 del D.M. 6 agosto 2020 (“Decreto Requisiti”), le quote residue della detrazione passano all’acquirente, salvo diverso accordo nel rogito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1959" data-end="2002">Particolare attenzione va posta in caso di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2310">
<li class="" data-start="2003" data-end="2150">
<p class="" data-start="2005" data-end="2150"><strong data-start="2005" data-end="2061">Ristrutturazione SENZA demolizione e con ampliamento</strong>: detrazione ammessa <strong data-start="2082" data-end="2112">solo sulla parte esistente</strong>, escluse le riqualificazioni globali.</p>
</li>
<li class="" data-start="2151" data-end="2235">
<p class="" data-start="2153" data-end="2235"><strong data-start="2153" data-end="2184">Demolizione con ampliamento</strong>: Ecobonus <strong data-start="2195" data-end="2234">limitato alla volumetria originaria</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2236" data-end="2310">
<p class="" data-start="2238" data-end="2310"><strong data-start="2238" data-end="2271">Demolizione senza ampliamento</strong>: agevolazione <strong data-start="2286" data-end="2309">pienamente fruibile</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">In tutti i casi in cui sia presente un ampliamento, è necessario <strong data-start="2377" data-end="2412">separare contabilmente le spese</strong>, oppure fornire una <strong data-start="2433" data-end="2459">certificazione tecnica</strong> rilasciata dall’impresa esecutrice, attestante gli importi riferibili esclusivamente alla parte agevolabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">Sismabonus acquisti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">Il <strong data-start="453" data-end="481">Sismabonus Acquisti 2025</strong> rappresenta una delle agevolazioni più rilevanti per chi acquista immobili in <strong data-start="560" data-end="595">zone a rischio sismico 1, 2 o 3</strong>. È rivolto agli acquirenti di unità immobiliari derivanti da <strong data-start="657" data-end="702">interventi di demolizione e ricostruzione</strong>, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione, <strong data-start="759" data-end="808">con riduzione certificata del rischio sismico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">La misura è stata <strong data-start="828" data-end="866">prorogata fino al 31 dicembre 2027</strong>, con possibilità di usufruire della <strong data-start="903" data-end="936">detrazione del 75% o dell’85%</strong>, a seconda del miglioramento sismico conseguito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1109">La detrazione spetta <strong data-start="1008" data-end="1065">anche se l’intervento configura una nuova costruzione</strong>, quindi è applicabile anche in presenza di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1244">
<li class="" data-start="1110" data-end="1171">
<p class="" data-start="1112" data-end="1171"><strong data-start="1112" data-end="1137">aumento di volumetria</strong> rispetto all’edificio originario;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1244">
<p class="" data-start="1174" data-end="1244"><strong data-start="1174" data-end="1211">delocalizzazione su altro terreno</strong> all’interno dello stesso Comune.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">L’acquisto deve avvenire <strong data-start="1271" data-end="1306">entro 30 mesi dalla fine lavori</strong> e l’agevolazione è legata al <strong data-start="1336" data-end="1369">singolo atto di compravendita</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Se l’immobile è destinato ad abitazione principale dopo il rogito, l’acquirente può beneficiare della <strong data-start="1473" data-end="1506">detrazione maggiorata del 50%</strong>, a condizione che tale destinazione venga realizzata <strong data-start="1560" data-end="1620">entro la dichiarazione dei redditi dell’anno di acquisto</strong> (in attesa di conferma ufficiale dell’Agenzia delle Entrate).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Chi versa <strong data-start="1713" data-end="1750">acconti entro il 31 dicembre 2024</strong> (con preliminare registrato), può ancora accedere alle <strong data-start="1806" data-end="1851">vecchie aliquote più favorevoli (75%-85%)</strong>, purché il rogito sia stipulato <strong data-start="1884" data-end="1913">entro il 31 dicembre 2027</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="1945">Per ottenere il beneficio:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2317">
<li class="" data-start="1946" data-end="2113">
<p class="" data-start="1948" data-end="2113">l’intervento deve prevedere una <strong data-start="1980" data-end="2033">riduzione di almeno una classe di rischio sismico</strong>, asseverata da tecnici abilitati (progettista, direttore lavori, collaudatore);</p>
</li>
<li class="" data-start="2114" data-end="2190">
<p class="" data-start="2116" data-end="2190">il progetto deve essere <strong data-start="2140" data-end="2189">allegato alla SCIA o al permesso di costruire</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="2191" data-end="2317">
<p class="" data-start="2193" data-end="2317">la documentazione deve essere <strong data-start="2223" data-end="2258">depositata allo Sportello Unico</strong> e consegnata al committente prima della stipula dell’atto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">In caso di <strong data-start="2333" data-end="2363">ritardo nell’asseverazione</strong>, l’acquirente perde il diritto alla detrazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">L’agevolazione è valida anche per <strong data-start="2446" data-end="2468">immobili al grezzo</strong>, purché siano ultimati almeno i <strong data-start="2501" data-end="2549">lavori strutturali con miglioramento sismico</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2573">Compatibilità:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2574" data-end="2956">
<li class="" data-start="2574" data-end="2681">
<p class="" data-start="2576" data-end="2681">È <strong data-start="2578" data-end="2592">cumulabile</strong> con l’<strong data-start="2599" data-end="2631">Ecobonus fruito dall’impresa</strong>, se si distinguono le spese tra i due interventi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2682" data-end="2801">
<p class="" data-start="2684" data-end="2801"><strong data-start="2684" data-end="2704">Non è cumulabile</strong> con il bonus acquisto per immobili ristrutturati né con il bonus box auto <strong data-start="2779" data-end="2800">non pertinenziali</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2802" data-end="2956">
<p class="" data-start="2804" data-end="2956">Se l’intervento è qualificato come <strong data-start="2839" data-end="2868">ristrutturazione edilizia</strong>, si può accedere anche al <strong data-start="2895" data-end="2911">Bonus mobili</strong>, ma solo per l’arredo della parte agevolata.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32282 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus mobili 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2025</strong> ha prorogato fino al <strong data-start="438" data-end="458">31 dicembre 2025</strong> il <strong data-start="462" data-end="498">Bonus Mobili ed Elettrodomestici</strong>, una delle detrazioni più richieste da chi ristruttura casa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La misura consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare immobili oggetto di interventi di recupero edilizio, rappresentando una <strong data-start="706" data-end="774">forma di risparmio fiscale concreta e immediatamente accessibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">L’agevolazione spetta ai <strong data-start="802" data-end="824">contribuenti Irpef</strong> che effettuano <strong data-start="840" data-end="879">lavori di ristrutturazione edilizia</strong> (art. 16-bis, comma 1 del TUIR) o che acquistano immobili ristrutturati da imprese (art. 16-bis, comma 3). I lavori devono essere <strong data-start="1010" data-end="1107">iniziati non prima del 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui si sostengono le spese</strong> per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">Non è necessario che le spese per mobili siano proporzionali a quelle per i lavori: si tratta infatti di un beneficio <strong data-start="1278" data-end="1303">aggiuntivo e autonomo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Il Bonus Mobili prevede una detrazione del <strong data-start="1349" data-end="1425">50% su un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro per unità immobiliare</strong>, da suddividere in <strong data-start="1445" data-end="1480">10 rate annuali di pari importo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Questo limite è riferito all’anno in cui si acquistano i beni, e non all’intero intervento edilizio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1692">Per quanto riguarda gli <strong data-start="1608" data-end="1628">elettrodomestici</strong>, sono ammessi solo se <strong data-start="1651" data-end="1691">in classe energetica non inferiore a</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="1803">
<li class="" data-start="1693" data-end="1713">
<p class="" data-start="1695" data-end="1713"><strong data-start="1695" data-end="1712">A per i forni</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1714" data-end="1764">
<p class="" data-start="1716" data-end="1764"><strong data-start="1716" data-end="1763">E per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1803">
<p class="" data-start="1767" data-end="1803"><strong data-start="1767" data-end="1802">F per frigoriferi e congelatori</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="1998">Il pagamento deve essere effettuato con <strong data-start="1845" data-end="1885">bonifico bancario o carta di credito</strong>, e le spese devono essere <strong data-start="1912" data-end="1939">documentate con fattura</strong> contenente natura, qualità e quantità dei beni acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2052">Ricordiamo che il Bonus mobili è <strong data-start="2036" data-end="2051">compatibile</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2053" data-end="2270">
<li class="" data-start="2053" data-end="2098">
<p class="" data-start="2055" data-end="2098">con il <strong data-start="2062" data-end="2097">bonus ristrutturazioni classico</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="2099" data-end="2270">
<p class="" data-start="2101" data-end="2270">con il <strong data-start="2108" data-end="2145">bonus acquisto case ristrutturate</strong>,<br data-start="2146" data-end="2149" />ma <strong data-start="2152" data-end="2172">non è cumulabile</strong> con il <strong data-start="2180" data-end="2203">Sismabonus acquisti</strong>, se l’intervento non è qualificato come ristrutturazione edilizia.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Limiti alle detrazioni per i redditi alti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="526" data-end="995">Una delle novità più significative della <strong data-start="567" data-end="625">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 10, L. 207/2024)</strong> riguarda i <strong data-start="637" data-end="677">nuovi limiti alle detrazioni fiscali</strong> applicabili ai contribuenti con un <strong data-start="713" data-end="766">reddito complessivo superiore a 75.000 euro annui</strong>. Queste restrizioni coinvolgono anche le <strong data-start="808" data-end="847">agevolazioni per interventi edilizi</strong>, imponendo <strong data-start="859" data-end="898">plafond massimi di spesa detraibile</strong>, calcolati secondo una nuova formula che tiene conto del <strong data-start="956" data-end="967">reddito</strong> e del <strong data-start="974" data-end="994">nucleo familiare</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077">Il limite si calcola così:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077"><strong data-start="1029" data-end="1070">Importo base × Coefficiente familiare</strong>, dove:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1078" data-end="1474">
<li class="" data-start="1078" data-end="1226">
<p class="" data-start="1080" data-end="1101">L’<strong data-start="1082" data-end="1098">importo base</strong> è:</p>
<ul data-start="1104" data-end="1226">
<li class="" data-start="1104" data-end="1169">
<p class="" data-start="1106" data-end="1169"><strong data-start="1106" data-end="1121">14.000 euro</strong> per redditi compresi tra 75.000 e 100.000 euro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1226">
<p class="" data-start="1174" data-end="1226"><strong data-start="1174" data-end="1188">8.000 euro</strong> per redditi superiori a 100.000 euro.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1227" data-end="1474">
<p class="" data-start="1229" data-end="1303">Il <strong data-start="1232" data-end="1258">coefficiente familiare</strong> varia in base ai figli fiscalmente a carico:</p>
<ul data-start="1306" data-end="1474">
<li class="" data-start="1306" data-end="1331">
<p class="" data-start="1308" data-end="1331"><strong data-start="1308" data-end="1316">0,50</strong> nessun figlio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1334" data-end="1367">
<p class="" data-start="1336" data-end="1367"><strong data-start="1336" data-end="1344">0,70</strong> con 1 figlio a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1402">
<p class="" data-start="1372" data-end="1402"><strong data-start="1372" data-end="1380">0,85</strong> con 2 figli a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1474">
<p class="" data-start="1407" data-end="1474"><strong data-start="1407" data-end="1415">1,00</strong> con 3 o più figli o presenza di almeno un figlio disabile.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1704"><strong><em data-start="1479" data-end="1496">Esempio pratico</em></strong>: un contribuente con reddito di 95.000 euro e due figli a carico avrà un tetto massimo di spesa detraibile pari a <strong data-start="1611" data-end="1642">11.900 euro (14.000 × 0,85)</strong>, indipendentemente dall’importo totale delle spese sostenute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1774">Restano <strong data-start="1714" data-end="1739">escluse dal conteggio</strong> alcune voci fondamentali, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="1987">
<li class="" data-start="1775" data-end="1793">
<p class="" data-start="1777" data-end="1793">Spese sanitarie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1794" data-end="1838">
<p class="" data-start="1796" data-end="1838">Investimenti in start-up e PMI innovative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1839" data-end="1892">
<p class="" data-start="1841" data-end="1892">Rate di bonus edilizi sostenute fino al 31/12/2024;</p>
</li>
<li class="" data-start="1893" data-end="1987">
<p class="" data-start="1895" data-end="1987">Interessi passivi su mutui agrari o per abitazione principale stipulati entro il 31/12/2024.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Questa misura <strong data-start="2003" data-end="2037">non limita la detrazione in sé</strong>, ma <strong data-start="2042" data-end="2090">riduce l’importo massimo di spesa detraibile</strong> per ciascun contribuente in base al suo profilo reddituale e familiare. Pertanto, è fondamentale <strong data-start="2188" data-end="2247">valutare attentamente quali spese portare in detrazione</strong>, privilegiando quelle con <strong data-start="2274" data-end="2295">aliquote più alte</strong>, come il Sismabonus o l’Ecobonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="152" data-end="620">Il panorama dei <strong data-start="168" data-end="190">bonus edilizi 2025</strong> si presenta articolato, ma ancora <strong data-start="225" data-end="246">molto vantaggioso</strong> per chi intende effettuare interventi di recupero, riqualificazione energetica o miglioramento antisismico del proprio immobile. Grazie alla <strong data-start="388" data-end="424">proroga di numerose agevolazioni</strong> e all’introduzione di regole più precise, è ancora possibile ottenere <strong data-start="495" data-end="524">notevoli risparmi fiscali</strong>, ma è fondamentale <strong data-start="544" data-end="619">conoscere bene i requisiti tecnici, le tempistiche e i limiti normativi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1020">Con la stretta fiscale prevista per i contribuenti ad alto reddito e l’introduzione di <strong data-start="709" data-end="753">plafond personalizzati per le detrazioni</strong>, diventa sempre più importante <strong data-start="785" data-end="811">valutare caso per caso</strong> la strategia migliore per massimizzare il vantaggio fiscale: <strong data-start="873" data-end="958">scegliere gli interventi più redditizi, rispettare la normativa tecnica e fiscale</strong>, e soprattutto <strong data-start="974" data-end="1019">farsi assistere da professionisti esperti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1363">Se hai in programma una ristrutturazione o l’acquisto di un immobile ristrutturato, questo è ancora <strong data-start="1122" data-end="1153">un ottimo momento per agire</strong>, ma con consapevolezza. Ogni bonus ha le sue regole, le sue eccezioni e le sue compatibilità: conoscere queste variabili può fare <strong data-start="1284" data-end="1362">la differenza tra un’opportunità sfruttata al massimo e un’occasione persa</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1565">Il nostro consiglio? <strong data-start="1386" data-end="1440">Affidati sempre a un consulente fiscale aggiornato</strong>, capace di guidarti passo dopo passo nella gestione delle pratiche, evitando errori formali e ottimizzando il tuo risparmio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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