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	<title>bonus casa in eredità | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>bonus casa in eredità | Commercialista.it</title>
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		<title>Successione immobile e bonus edilizi: quando gli eredi possono usufruire delle detrazioni fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Successione-immobile-e-bonus-edilizi-quando-gli-eredi-possono-usufruire-delle-detrazioni-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 04:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi eredita un immobile può anche ereditare i bonus fiscali legati a lavori di ristrutturazione effettuati dal contribuente deceduto? È una domanda che molti si pongono quando si trovano coinvolti in una successione ereditaria. L’Agenzia delle Entrate, con il Principio di Diritto n. 7/2025, ha chiarito un aspetto cruciale su questo tema, destinato ad avere [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Successione-immobile-e-bonus-edilizi-quando-gli-eredi-possono-usufruire-delle-detrazioni-fiscali/">Successione immobile e bonus edilizi: quando gli eredi possono usufruire delle detrazioni fiscali</a> was first posted on Ottobre 23, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="768">Chi eredita un immobile può anche ereditare i bonus fiscali legati a lavori di ristrutturazione effettuati dal contribuente deceduto? È una domanda che molti si pongono quando si trovano coinvolti in una successione ereditaria. L’Agenzia delle Entrate, con il <strong data-start="615" data-end="649">Principio di Diritto n. 7/2025</strong>, ha chiarito un aspetto cruciale su questo tema, destinato ad avere un impatto importante su migliaia di contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1275">Infatti, le detrazioni fiscali legate ai cosiddetti <strong data-start="822" data-end="839">bonus edilizi</strong> (come il bonus ristrutturazioni) possono rappresentare un vantaggio economico considerevole. Tuttavia, la loro <strong data-start="951" data-end="980">trasferibilità agli eredi</strong> non è automatica, e dipende da condizioni ben precise. La novità è che ora, con questo nuovo principio, l’Amministrazione fiscale ha fissato dei paletti chiari: <strong data-start="1142" data-end="1210">solo l’erede che detiene materialmente e direttamente l’immobile</strong> può beneficiare delle detrazioni non ancora godute dal de cuius.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1628">Questo chiarimento è fondamentale per evitare errori, ma soprattutto per pianificare correttamente una successione, sia dal punto di vista <strong data-start="1416" data-end="1427">fiscale</strong> che <strong data-start="1432" data-end="1448">patrimoniale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1628">Nell’articolo vedremo quali sono le regole attuali, cosa prevede l’articolo 16-bis del TUIR, come si trasmettono le detrazioni e cosa rischia chi le applica senza averne diritto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="442"><strong>Condizioni per subentrare nei bonus edilizi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="875">Con il <strong data-start="451" data-end="485">Principio di Diritto n. 7/2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha messo nero su bianco un concetto già anticipato in precedenti documenti di prassi, come la <strong data-start="605" data-end="635">Circolare n. 17/E del 2023</strong>: per poter usufruire delle <strong data-start="663" data-end="693">detrazioni fiscali residue</strong> legate a interventi edilizi (bonus ristrutturazioni, superbonus, ecobonus, bonus verde), l’erede deve <strong data-start="796" data-end="848">detenere materialmente e direttamente l’immobile</strong> oggetto dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1287">Cosa significa in concreto? Che l’erede non può fruire della detrazione se, nell’anno fiscale di riferimento, l’immobile risulta locato o dato in comodato a terzi, anche solo per pochi mesi. La detenzione deve essere continua e diretta per l’intero anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Se questa condizione non viene rispettata, la quota di detrazione relativa a quell’anno va persa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1289" data-end="1704">Tuttavia, l’Agenzia precisa un dettaglio importante: non è necessario che l’erede detenga l’immobile già nell’anno in cui si apre la successione. Ciò che conta è la detenzione nell’anno in cui si intende applicare la detrazione. Ad esempio, se l’immobile viene liberato dalla locazione nel 2026, e un erede inizia a viverci stabilmente, potrà iniziare a detrarre le rate residue a partire da quell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1993">Nel caso in cui siano più eredi a detenere direttamente l’immobile, il bonus fiscale sarà <strong data-start="1796" data-end="1827">ripartito proporzionalmente</strong> in base alla quota e alla durata della detenzione per ciascun anno. Un altro chiarimento utile per evitare errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="349"><strong>Articolo 16-bis del TUIR</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="802">Alla base del meccanismo delle detrazioni fiscali per lavori edilizi c’è l’articolo <strong data-start="435" data-end="494">16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi)</strong>, che disciplina in maniera dettagliata le agevolazioni fiscali per interventi di <strong data-start="576" data-end="612">recupero del patrimonio edilizio</strong>. Questo articolo è il fondamento normativo non solo del classico <strong data-start="678" data-end="704">bonus ristrutturazioni</strong>, ma anche di altre agevolazioni connesse, come il <strong data-start="755" data-end="770">bonus verde</strong> e alcune forme di <strong data-start="789" data-end="801">ecobonus</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1210">Secondo quanto previsto dal TUIR, la detrazione spettante al contribuente che sostiene le spese per lavori di ristrutturazione su unità immobiliari residenziali è pari al <strong data-start="975" data-end="982">36%</strong>, elevabile al <strong data-start="997" data-end="1004">50%</strong> in determinati casi. Le spese agevolabili sono quelle sostenute per interventi su abitazioni singole o su <strong data-start="1111" data-end="1151">parti comuni di edifici condominiali</strong>, purché si tratti di immobili a destinazione residenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1673">Quando però l’immobile oggetto di lavori viene trasferito, a titolo oneroso (compravendita) o gratuito (successione o donazione), e quote residue di detrazione non ancora utilizzate possono essere trasferite al nuovo titolare, ma solo se ricorrono precise condizioni. Nel caso della successione ereditaria, le detrazioni spettano unicamente all’erede che detiene direttamente l’immobile, come chiarito più volte dalla prassi dell’Agenzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1675" data-end="2002">È bene ricordare che, in assenza di un accordo tra le parti, il diritto alla detrazione segue la proprietà o il possesso materiale dell’immobile. In altre parole, non basta essere eredi o comproprietari: per fruire del bonus è necessario abitare realmente l’immobile o detenerlo con continuità per tutto l’anno fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1675" data-end="2002"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33940 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-couple-taking-notes.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="492"><strong data-start="577" data-end="611">Principio di Diritto n. 7/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="494" data-end="948">Uno dei chiarimenti più significativi introdotti dall’Agenzia delle Entrate con il <strong data-start="577" data-end="611">Principio di Diritto n. 7/2025</strong> riguarda i casi in cui, <strong data-start="636" data-end="682">al momento dell’apertura della successione</strong>, l’immobile oggetto della detrazione risulta <strong data-start="728" data-end="741">affittato</strong> o <strong data-start="744" data-end="772">dato in comodato a terzi</strong>. In queste situazioni, anche se gli eredi subentrano formalmente nella proprietà dell’immobile, <strong data-start="869" data-end="947">non possono beneficiare della quota di detrazione spettante per quell’anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1256">La regola è chiara: la <strong data-start="973" data-end="1068">detenzione materiale e diretta dell’immobile deve sussistere per l’intero periodo d’imposta</strong> (dal 1° gennaio al 31 dicembre). Non è sufficiente diventare proprietari: serve <strong data-start="1149" data-end="1188">un uso effettivo e diretto del bene</strong>, inteso come abitazione propria o comunque uso personale esclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1742">Se, ad esempio, al momento della morte del de cuius l’immobile è dato in locazione a un terzo, nessun erede potrà usufruire della quota di detrazione relativa all’anno in corso, <strong data-start="1436" data-end="1484">nemmeno se l’affitto si conclude a metà anno</strong>. In questi casi, <strong data-start="1502" data-end="1531">la quota annuale va persa</strong> definitivamente. Tuttavia, <strong data-start="1559" data-end="1601">le quote residue degli anni successivi</strong> potranno essere utilizzate dall’erede che, cessata la locazione o il comodato, assumerà la <strong data-start="1693" data-end="1741">detenzione diretta e materiale dell’immobile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1744" data-end="2184">Questo chiarimento ha <strong data-start="1766" data-end="1801">importanti conseguenze pratiche</strong>. È infatti frequente che gli immobili ereditati siano già oggetto di contratti di affitto o comodato. In tali casi, conviene pianificare con attenzione la gestione dell’immobile, valutando l’eventuale risoluzione anticipata del contratto se si intende usufruire dei benefici fiscali. Ricordiamo che questi possono arrivare fino a <strong data-start="2132" data-end="2158">tanti migliaia di euro</strong>, distribuiti su più anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="425"><strong>Detenzione successiva all’eredità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="896">Un punto fondamentale ribadito dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> è che <strong data-start="491" data-end="579">l’erede può iniziare a beneficiare delle detrazioni residue anche in anni successivi</strong> all’apertura della successione, <strong data-start="612" data-end="695">a condizione che in quegli anni detenga materialmente e direttamente l’immobile</strong> per tutto il periodo d’imposta. Questo significa che non è necessario abitare l’immobile già nell’anno in cui si eredita, ma <strong data-start="821" data-end="895">è sufficiente acquisirne l’uso esclusivo in un anno fiscale successivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1277">Ecco un esempio concreto: Tizio muore nel 2025, e lascia un appartamento in cui aveva eseguito lavori di ristrutturazione. Nessun erede può usufruire della detrazione per il 2025, perché l’immobile è affittato. Ma se nel 2026 l’affitto termina e uno degli eredi prende possesso diretto dell’abitazione, potrà iniziare a <strong data-start="1218" data-end="1276">beneficiare delle rate residue a partire da quell’anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1539">La normativa richiede però una condizione imprescindibile: <strong data-start="1338" data-end="1393">la detenzione deve durare per l’intero anno fiscale</strong>, cioè dal <strong data-start="1404" data-end="1433">1° gennaio al 31 dicembre</strong>. Se l’erede subentra nella detenzione a metà anno, <strong data-start="1485" data-end="1538">la quota di detrazione per quell’anno viene persa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1541" data-end="1930">Inoltre, se più eredi detengono l’immobile nello stesso anno il beneficio fiscale va ripartito in base alla detenzione effettiva. Questa suddivisione può cambiare di anno in anno, seguendo le variazioni nella detenzione materiale del bene. Anche in questo caso, la regola non guarda tanto alla proprietà, quanto all’uso concreto dell’immobile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1932" data-end="2083">Questo approccio, seppur rigido, ha il pregio di evitare abusi e consente un&#8217;applicazione coerente e controllabile delle agevolazioni fiscali previste.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="460"><strong>Superbonus, Ecobonus e Bonus Verde</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="462" data-end="830">Uno dei passaggi più importanti del <strong data-start="498" data-end="532">Principio di Diritto n. 7/2025</strong> riguarda l’estensione delle regole sulla successione e detenzione anche ad altri <strong data-start="614" data-end="631">bonus edilizi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="462" data-end="830">L’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che i principi esposti non si applicano soltanto al <strong data-start="727" data-end="753">bonus ristrutturazioni</strong> previsto dall’articolo 16-bis del TUIR, ma anche alle detrazioni relative a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="993">
<li data-start="832" data-end="874">
<p data-start="834" data-end="874"><strong data-start="834" data-end="872">Superbonus (art. 119 D.L. 34/2020)</strong></p>
</li>
<li data-start="875" data-end="935">
<p data-start="877" data-end="935"><strong data-start="877" data-end="933">Ecobonus (interventi di riqualificazione energetica)</strong></p>
</li>
<li data-start="936" data-end="993">
<p data-start="938" data-end="993"><strong data-start="938" data-end="993">Bonus verde (interventi su giardini e aree esterne)</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="995" data-end="1318">Questo significa che anche per queste tipologie di detrazione, le rate residue non fruite dal defunto possono essere utilizzate dagli eredi solo se sussiste la detenzione materiale e diretta dell’immobile. In caso contrario, per gli anni in cui manca questa condizione, le detrazioni si perdono definitivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1709">Un esempio pratico: se un contribuente deceduto aveva iniziato a fruire del superbonus in dieci rate annuali, gli eredi potranno godere solo delle rate future, ma esclusivamente se uno di loro vive effettivamente nell’immobile o lo detiene direttamente per tutto l’anno fiscale di riferimento. Se l’immobile resta locato o in comodato, nessuna detrazione spetta per quell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="2089">Questa estensione non è banale. I bonus come il superbonus possono arrivare a coprire <strong data-start="1797" data-end="1825">fino al 110% delle spese</strong>, e perdere anche solo una rata può significare <strong data-start="1873" data-end="1917">migliaia di euro di agevolazioni in meno</strong>. Diventa quindi fondamentale gestire con attenzione la fase post-successione, valutando se e quando entrare in detenzione diretta per non perdere il beneficio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="2089"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33941 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-1024x671.jpg" alt="" width="696" height="456" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-1024x671.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-300x197.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-768x503.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-1536x1006.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-641x420.jpg 641w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-150x98.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-600x393.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-696x456.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-1068x700.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process-741x486.jpg 741w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/husband-wife-divide-house-divorce-process.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="396"><strong>Come gestire le detrazioni residue</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="880">Nel caso in cui un immobile oggetto di bonus edilizi venga ereditato da più soggetti, è fondamentale comprendere bene chi può effettivamente usufruire delle detrazioni residue e come vanno ripartite.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="880">L’Agenzia delle Entrate, attraverso il Principio di Diritto n. 7/2025, specifica che il diritto alla detrazione <strong data-start="722" data-end="770">non spetta a tutti gli eredi indistintamente</strong>, ma <strong data-start="775" data-end="846">solo a quelli che detengono materialmente e direttamente l’immobile</strong> per l’intero anno di riferimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="947">In presenza di più eredi, possono verificarsi diverse situazioni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1388">
<li data-start="949" data-end="1081">
<p data-start="951" data-end="1081"><strong data-start="951" data-end="994">Solo uno degli eredi detiene l’immobile</strong> → in questo caso, solo lui può beneficiare dell’intera quota annuale della detrazione.</p>
</li>
<li data-start="1082" data-end="1246">
<p data-start="1084" data-end="1246"><strong data-start="1084" data-end="1127">Due o più eredi convivono nell’immobile</strong> → la detrazione si suddivide <strong data-start="1157" data-end="1178">proporzionalmente</strong> tra loro in base alla durata e modalità della detenzione nell’anno.</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1388">
<p data-start="1249" data-end="1388"><strong data-start="1249" data-end="1284">Nessun erede detiene l’immobile</strong> (es. è locato a terzi) → la detrazione <strong data-start="1324" data-end="1348">non spetta a nessuno</strong> per quell’anno, e la quota viene persa.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1390" data-end="1645">Un errore comune è quello di ritenere che la detrazione debba essere suddivisa in automatico in base alla quota di eredità. Questo <strong data-start="1521" data-end="1539">non è corretto</strong>: la ripartizione va fatta <strong data-start="1566" data-end="1602">in base all’effettiva detenzione</strong>, non alla mera titolarità della proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="1971">Per evitare problematiche, è consigliabile che gli eredi definiscano <strong data-start="1716" data-end="1734">accordi chiari</strong>, anche in forma scritta, su chi deterrà l’immobile e chi potrà beneficiare delle detrazioni. Questo è particolarmente utile quando si vuole ottimizzare la fruizione dei bonus o evitare contestazioni in sede di dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1973" data-end="2264">Inoltre, se nel corso degli anni cambia l’erede che detiene l’immobile, il diritto alla detrazione si adeguerà di anno in anno, seguendo le modifiche della detenzione materiale. Questo richiede un monitoraggio puntuale e una corretta gestione dei documenti per non commettere errori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="349"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="802">La normativa e i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con il <strong data-start="422" data-end="456">Principio di Diritto n. 7/2025</strong> mettono in evidenza un principio chiave: <strong data-start="498" data-end="588">ereditare un immobile non significa automaticamente ereditare i relativi bonus edilizi</strong>. Per poter beneficiare delle <strong data-start="618" data-end="648">rate residue di detrazione</strong>, è necessario rispettare requisiti precisi, primo fra tutti la <strong data-start="712" data-end="760">detenzione materiale e diretta dell’immobile</strong> per l’intero anno fiscale di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1296">Questo comporta la necessità di <strong data-start="836" data-end="909">valutare con attenzione la gestione dell’immobile dopo la successione</strong>. Se l’immobile è affittato o in comodato, la detrazione per quell’anno si perde. Se invece uno degli eredi entra in possesso diretto, può iniziare a recuperare le quote residue, a partire dall’anno in cui questa detenzione ha inizio. In presenza di più eredi, è fondamentale suddividere correttamente le detrazioni in base alla detenzione effettiva e non alle semplici quote ereditarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1298" data-end="1622">Chi si trova a ereditare immobili con lavori edilizi in corso o conclusi dovrebbe, quindi, <strong data-start="1389" data-end="1450">verificare attentamente lo stato delle detrazioni residue</strong>, i contratti in essere (locazione o comodato), e <strong data-start="1500" data-end="1515">pianificare</strong> insieme a un consulente fiscale le strategie più efficaci per non perdere i vantaggi previsti dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1828">Affidarsi a un commercialista esperto in materia di fiscalità immobiliare può fare la differenza tra ottenere migliaia di euro di agevolazioni o rinunciarvi inconsapevolmente per errori evitabili.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Successione-immobile-e-bonus-edilizi-quando-gli-eredi-possono-usufruire-delle-detrazioni-fiscali/">Successione immobile e bonus edilizi: quando gli eredi possono usufruire delle detrazioni fiscali</a> was first posted on Ottobre 23, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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