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	<title>beni strumentali - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Jan 2025 10:51:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>beni strumentali - Commercialista.it</title>
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		<title>Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 rappresenta una delle misure fiscali più innovative e rilevanti introdotte negli ultimi anni dal governo italiano. Questo strumento è pensato per incentivare le imprese che puntano sulla digitalizzazione, la transizione ecologica, e l’innovazione, favorendo la competitività e lo sviluppo sostenibile del tessuto imprenditoriale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel seguente articolo, approfondiremo cos’è il credito d’imposta 5.0, quali vantaggi offre, chi può beneficiarne e come richiederlo, fornendo anche consigli pratici per sfruttarlo al massimo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è il credito d’imposta 5.0?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 è un’agevolazione fiscale introdotta con l’ultima legge di bilancio, che mira a incentivare gli investimenti aziendali in tecnologie innovative, sostenibilità ambientale e miglioramento delle competenze digitali dei lavoratori. Si tratta di un’evoluzione dei precedenti crediti d’imposta legati all’Industria 4.0, ma con un focus ampliato: oltre a supportare la digitalizzazione dei processi produttivi, si pone l’obiettivo di accelerare il passaggio verso modelli aziendali sostenibili e resilienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione si applica a una vasta gamma di investimenti, che spaziano dall’acquisto di macchinari tecnologicamente avanzati a progetti di economia circolare e miglioramento delle performance energetiche. Una caratteristica distintiva del credito d’imposta 5.0 è la sua struttura flessibile, che consente alle imprese di scegliere come destinare le risorse ottenute, garantendo maggiore libertà operativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 offre una serie di vantaggi significativi per le imprese che desiderano crescere e innovare. Innanzitutto, consente di ottenere un risparmio fiscale diretto sugli investimenti effettuati, migliorando così la liquidità aziendale e riducendo il carico fiscale complessivo. Questa misura è particolarmente vantaggiosa per le PMI, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso a finanziamenti tradizionali, poiché permette di recuperare parte delle risorse impiegate per innovare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i benefici più rilevanti vi è il supporto agli investimenti in tecnologie avanzate, come intelligenza artificiale, robotica e big data, fondamentali per competere in un mercato sempre più digitale. Inoltre, il credito d’imposta 5.0 incentiva le imprese a migliorare la sostenibilità ambientale, favorendo la transizione energetica attraverso l’adozione di fonti rinnovabili e soluzioni che riducano l’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di formazione del personale. Grazie a questo strumento, le aziende possono finanziare programmi di upskilling e reskilling, garantendo ai lavoratori le competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro. In sintesi, il credito d’imposta 5.0 non solo stimola l’innovazione tecnologica, ma sostiene anche la crescita sostenibile e il capitale umano, pilastri fondamentali per un’economia moderna.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti per accedere</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al credito d’imposta 5.0, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti stabiliti dalla normativa vigente. Innanzitutto, il beneficio è riservato a tutte le aziende residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla loro forma giuridica, settore economico o dimensione. Questo significa che sia le microimprese che le grandi aziende possono usufruire dell’agevolazione, purché rispettino le condizioni previste.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei criteri fondamentali riguarda la tipologia di investimenti realizzati. Il credito d’imposta 5.0 si applica a spese documentabili per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Acquisto di beni strumentali avanzati</strong>: macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.</li>
<li><strong>Progetti legati alla sostenibilità ambientale</strong>: interventi per migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni di CO2 e implementare modelli di economia circolare.</li>
<li><strong>Formazione dei dipendenti</strong>: programmi mirati a sviluppare competenze in ambiti come la digitalizzazione, la gestione dei dati e l’adozione di tecnologie emergenti.</li>
<li><strong>Innovazione di prodotto o processo</strong>: spese per ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare del credito, le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi contributivi, non trovarsi in stato di crisi, fallimento o liquidazione e rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È fondamentale che tutte le spese siano debitamente documentate, tramite fatture elettroniche o altra documentazione idonea, e che siano sostenute entro il periodo di riferimento stabilito dalla legge.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-31690 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come si calcola il credito d’imposta 5.0?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il calcolo del credito d’imposta 5.0 varia in base alla tipologia di investimento effettuato e alle aliquote previste dalla normativa. Generalmente, il beneficio è calcolato come una percentuale delle spese ammissibili, con aliquote differenziate a seconda del settore di intervento e dell’entità dell’investimento. Questo sistema è pensato per incentivare maggiormente le imprese che destinano risorse significative a progetti di innovazione e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Beni strumentali tecnologici</strong>: per macchinari avanzati rientranti nell’ambito dell’Industria 5.0, il credito può variare dal 20% al 50%, con aliquote più elevate per investimenti che migliorano l’efficienza produttiva e l’impatto ambientale.</li>
<li><strong>Formazione 4.0</strong>: il credito si calcola sulle spese sostenute per corsi di aggiornamento del personale e può arrivare al 70%, in base alla tipologia di formazione e alla dimensione dell’azienda.</li>
<li><strong>Interventi di sostenibilità ambientale</strong>: per progetti che favoriscono la transizione ecologica (come l’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi per il risparmio energetico), l’aliquota può superare il 40%.</li>
<li><strong>Ricerca e sviluppo</strong>: le spese destinate all’innovazione di prodotto o processo sono agevolate con un credito che oscilla tra il 10% e il 20%, in base alla rilevanza del progetto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una volta calcolato, il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, suddiviso in più quote annuali di pari importo. L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi, come i contributi a fondo perduto o i finanziamenti agevolati, purché non si superi il costo complessivo dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante verificare con attenzione i decreti attuativi per conoscere i limiti massimi di spesa agevolabile e le specifiche tecniche richieste per la documentazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come richiedere il credito d’imposta</h2>
<p style="text-align: justify;">Richiedere il credito d’imposta 5.0 è un processo che richiede precisione e il rispetto di specifici adempimenti burocratici. Ecco una guida pratica per le imprese interessate:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Verifica dei requisiti</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere, assicurati che la tua azienda soddisfi tutte le condizioni stabilite dalla normativa, come la regolarità contributiva e la conformità alle norme sulla sicurezza sul lavoro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Identificazione delle spese ammissibili</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Raccogli tutte le informazioni relative agli investimenti effettuati. È fondamentale avere documentazione chiara, come fatture elettroniche, contratti e pagamenti tracciabili.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Predisposizione della perizia tecnica</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni tipi di investimenti, specialmente quelli legati a macchinari innovativi o interventi di sostenibilità, potrebbe essere necessaria una perizia tecnica asseverata. Questo documento certifica che l’investimento rientra nei parametri previsti per beneficiare del credito.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Comunicazione al Ministero</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi, la normativa prevede l’obbligo di comunicare l’investimento al Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Questa procedura serve a monitorare l’efficacia delle misure e garantire trasparenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Compensazione tramite modello F24</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una volta calcolato l’importo del credito spettante, puoi utilizzarlo in compensazione attraverso il modello F24. Questo deve essere trasmesso esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Monitoraggio e conservazione della documentazione</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Conserva tutta la documentazione per almeno 10 anni, in quanto potrebbero essere effettuati controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per verificare la correttezza delle operazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire questi passaggi in modo accurato è essenziale per evitare contestazioni o sanzioni. In caso di dubbi, è consigliabile affidarsi a un commercialista o a un consulente fiscale esperto.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31691 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg" alt="" width="696" height="466" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-300x201.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-768x514.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1536x1028.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-628x420.jpg 628w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-600x402.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-696x466.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1068x715.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2>Altre agevolazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno dei principali vantaggi del credito d’imposta 5.0 è la possibilità di cumularlo con altre agevolazioni fiscali e contributive, offrendo alle imprese un’opportunità concreta di ottimizzare i benefici economici. Questo cumulo, regolato da precise norme, permette di abbinare il credito d’imposta ad altre misure senza superare il costo complessivo dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, un’azienda che investe in macchinari tecnologicamente avanzati potrebbe beneficiare contemporaneamente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Del <strong>credito d’imposta per beni strumentali 4.0</strong>, se il macchinario rientra nei requisiti dell’Industria 4.0 o del nuovo Piano Transizione 5.0.</li>
<li>Di eventuali <strong>contributi a fondo perduto</strong> regionali o nazionali per progetti di innovazione o transizione ecologica.</li>
<li>Di bandi specifici, come quelli legati ai fondi europei o al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il cumulo è particolarmente vantaggioso per le PMI, che possono così integrare risorse provenienti da diversi strumenti, massimizzando il ritorno sugli investimenti. Tuttavia, è essenziale verificare attentamente la compatibilità tra le misure: alcune agevolazioni possono infatti prevedere limiti specifici o condizioni di esclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un elemento chiave è il rispetto del <strong>regime “de minimis”</strong>, che fissa un tetto massimo di aiuti pubblici concedibili a un’impresa in un determinato periodo. Oltre a ciò, bisogna monitorare che il credito d’imposta richiesto non superi il limite di spesa previsto per ciascun intervento, pena il rigetto parziale o totale del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, una pianificazione fiscale strategica e ben organizzata permette di sfruttare al massimo le potenzialità del credito d’imposta 5.0, rendendolo uno strumento prezioso per l’innovazione e la crescita aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere appieno il potenziale del credito d’imposta 5.0, vediamo alcuni esempi pratici di come le imprese possono sfruttarlo per ottenere vantaggi fiscali significativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Innovazione tecnologica: un’impresa manifatturiera</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda che produce componenti meccanici decide di investire in macchinari robotizzati per ottimizzare la produzione. Il costo dell’investimento ammonta a <strong>500.000 euro</strong>. Il macchinario rientra tra quelli previsti dal credito d’imposta 5.0, con un’aliquota del <strong>40%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 500.000 € x 40% = <strong>200.000 €</strong></li>
<li>Questo importo può essere compensato attraverso il modello F24 per ridurre imposte, contributi o altre passività fiscali, liberando risorse per ulteriori investimenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, se l’azienda ha accesso a bandi regionali per la digitalizzazione, potrebbe ottenere un ulteriore contributo a fondo perduto cumulabile, abbattendo ulteriormente il costo effettivo dell’investimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Transizione ecologica: un agriturismo sostenibile</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un agriturismo decide di installare pannelli solari per alimentare la struttura con energia rinnovabile e ridurre i costi energetici. L’investimento totale è di <strong>150.000 euro</strong>. L’intervento rientra nelle spese ammissibili al credito d’imposta 5.0 con un’aliquota del <strong>30%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 150.000 € x 30% = <strong>45.000 €</strong></li>
<li>Risparmio sui costi energetici: grazie ai pannelli solari, l’agriturismo riduce le spese per l’energia di circa <strong>20.000 euro all’anno</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Combinando il credito d’imposta con incentivi per le energie rinnovabili, come il conto termico, il titolare potrebbe coprire una buona parte dell’investimento, riducendo drasticamente il periodo di recupero dei costi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Formazione dei dipendenti: un’azienda IT in crescita</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una società di software pianifica un programma di formazione per i dipendenti, con un focus su competenze avanzate in intelligenza artificiale e machine learning. Il costo totale della formazione è di <strong>50.000 euro</strong>. Il credito d’imposta per la formazione 5.0 prevede un’aliquota del <strong>70%</strong> per le PMI.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 50.000 € x 70% = <strong>35.000 €</strong></li>
<li>Costo effettivo per l’azienda: 50.000 € &#8211; 35.000 € = <strong>15.000 €</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Oltre al risparmio fiscale, l’azienda beneficia di un aumento della produttività grazie alle nuove competenze acquisite dai dipendenti, migliorando la competitività sul mercato.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Ricerca e sviluppo: una startup tecnologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una startup che sviluppa un’app innovativa per il monitoraggio della salute investe <strong>100.000 euro</strong> in ricerca e sviluppo, con spese per personale altamente qualificato e software specialistico. L’aliquota del credito d’imposta per R&amp;S è del <strong>20%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 100.000 € x 20% = <strong>20.000 €</strong></li>
<li>Le risorse ottenute possono essere reinvestite in ulteriori progetti innovativi o utilizzate per migliorare la liquidità della startup.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se la startup accede ad altri programmi di agevolazione per l’innovazione, come il supporto al trasferimento tecnologico del PNRR, potrebbe ridurre ulteriormente il costo del progetto</p>
<p style="text-align: justify;">Come mostrano questi casi pratici, il credito d’imposta 5.0 non è solo uno strumento per ottenere risparmi fiscali, ma una leva strategica per favorire la crescita, l’innovazione e la sostenibilità. Le imprese, con una corretta pianificazione, possono ottimizzare gli investimenti e migliorare la propria posizione competitiva sul mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 rappresenta una straordinaria opportunità per le imprese italiane che vogliono innovare, crescere e affrontare con successo le sfide del mercato globale. Con il suo approccio flessibile e inclusivo, questa agevolazione fiscale consente di ottenere vantaggi significativi, sia in termini di risparmio fiscale che di competitività.</p>
<p style="text-align: justify;">Che si tratti di investire in tecnologie avanzate, migliorare la sostenibilità ambientale o potenziare le competenze del personale, il credito d’imposta 5.0 offre strumenti concreti per accelerare il cambiamento e cogliere i trend più attuali del mercato, come la digitalizzazione e la transizione ecologica. Tuttavia, per sfruttare al meglio queste opportunità, è fondamentale pianificare con cura gli investimenti, documentare correttamente le spese e verificare la compatibilità con altre agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto economico in cui le risorse finanziarie sono sempre più cruciali per sostenere l’innovazione, il credito d’imposta 5.0 si conferma uno strumento strategico per ogni imprenditore che guarda al futuro. Non lasciare che la burocrazia o la complessità delle normative ti scoraggino: affidati a un consulente esperto per navigare con successo il processo e ottenere il massimo da questa importante misura fiscale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/">Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/">Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</a> was first posted on Gennaio 28, 2025 at 11:51 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affitto d&#8217;azienda: la deduzione degli ammortamenti spetta all&#8217;affittuario?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitto-d-azienda-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-all-affittuario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 15:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AFFITTI & LOCAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto d'azienda]]></category>
		<category><![CDATA[beni immateriali]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30013</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;affitto d&#8217;azienda è un contratto con cui una parte (concedente) concede in godimento a un&#8217;altra (affittuario) un&#8217;azienda o un complesso aziendale per un determinato periodo di tempo e verso un corrispettivo (canone di locazione). Un aspetto rilevante di questo contratto riguarda il trattamento fiscale dei beni compresi nell&#8217;azienda affittata, in particolare per quanto concerne la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:34">L&#8217;affitto d&#8217;azienda è un contratto con cui una parte (concedente) concede in godimento a un&#8217;altra (affittuario) un&#8217;azienda o un complesso aziendale per un determinato periodo di tempo e verso un corrispettivo (canone di locazione).</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:76">Un aspetto rilevante di questo contratto riguarda il trattamento fiscale dei beni compresi nell&#8217;azienda affittata, in particolare per quanto concerne la deduzione degli ammortamenti.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:76">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:23">La regola generale</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:7">Secondo l&#8217;articolo 2561, comma 2, del Codice Civile, <strong>gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria gravano sull&#8217;affittuario</strong>.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:207">Ciò significa che, in linea generale, l&#8217;affittuario ha il diritto di <strong>dedurre il costo degli ammortamenti</strong> dei beni strumentali e immateriali compresi nell&#8217;azienda affittata, nel suo bilancio d&#8217;esercizio.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:207">
<h2 data-sourcepos="13:1-13:25">Deroga convenzionale</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:156">Tuttavia, le parti del contratto di affitto possono derogare a questa regola generale, stabilendo che la deduzione degli ammortamenti spetti al concedente.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:149">In questo caso, il concedente potrà dedurre il costo degli ammortamenti nel proprio bilancio d&#8217;esercizio, mentre l&#8217;affittuario non avrà tale diritto.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:149">
<h2 data-sourcepos="19:1-19:29">Condizioni per la deroga</h2>
<p data-sourcepos="21:1-21:101">La deroga convenzionale alla deduzione degli ammortamenti da parte dell&#8217;affittuario è valida solo se:</p>
<ul data-sourcepos="23:1-26:0">
<li data-sourcepos="23:1-23:56">È <strong>espressamente pattuita</strong> nel contratto di affitto;</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:77">Il concedente <strong>conserva la proprietà dei beni</strong> oggetto dell&#8217;ammortamento;</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0">L&#8217;affittuario si obbliga a <strong>restituire i beni in buono stato</strong> al termine del contratto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:36">Come determinare l&#8217;ammortamento</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:213">L&#8217;affittuario che ha diritto a dedurre gli ammortamenti dei beni aziendali affittati deve determinare il relativo ammontare facendo riferimento al <strong>costo originario</strong> dei beni, così come risulta dalla contabilità del concedente.</p>
<p data-sourcepos="31:1-31:162">Per il calcolo dell&#8217;ammortamento, l&#8217;affittuario può utilizzare i <strong>coefficienti di ammortamento</strong> stabiliti per il settore di appartenenza dell&#8217;azienda affittata.</p>
<p data-sourcepos="31:1-31:162">
<h2 data-sourcepos="33:1-33:29">Normativa di riferimento</h2>
<p data-sourcepos="35:1-35:177">La disciplina fiscale relativa alla deduzione degli ammortamenti nell&#8217;affitto d&#8217;azienda è contenuta nell&#8217;articolo 102, comma 8, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitto-d-azienda-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-all-affittuario/">Affitto d’azienda: la deduzione degli ammortamenti spetta all’affittuario?</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitto-d-azienda-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-all-affittuario/">Affitto d&#8217;azienda: la deduzione degli ammortamenti spetta all&#8217;affittuario?</a> was first posted on Giugno 28, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Utility per il credito d&#8217;imposta beni strumentali 📌</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Utility-per-il-credito-dimposta-beni-strumentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 10:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[4.0]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’articolo 1, comma da 184 a 197, della Legge 160/2019 (Legge di Bilancio per il 2020) è stato introdotto, in sostituzione del c.d. superammortamento e iperammortamento, un credito d’imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi in relazione agli investimenti effettuati nell’anno 2020. L’articolo 1, commi da 1051 a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l’articolo 1, comma da 184 a 197, della Legge 160/2019 (Legge di Bilancio per il 2020) è stato introdotto, in sostituzione del c.d. superammortamento e iperammortamento, un credito d’imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi in relazione agli investimenti effettuati nell’anno 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 1, commi da 1051 a 1063, della Legge 178/2020 (legge di bilancio 2021), ha riformulato la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">La menzionata disciplina si pone in linea di continuità con il precedente intervento, operato dalla Legge di bilancio 2020, nell’ambito della ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali previsti dal “Piano nazionale Impresa 4.0” ed ha esteso il periodo di investimento agli anni 2021 e 2022.</p>
<p style="text-align: justify;">La novità più importante recata dalla citata Legge n. 160 del 2019 in materia di agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali ha riguardato la “trasformazione” del beneficio, accordato dalle precedenti normative in forma di maggiorazione del costo rilevante agli effetti delle quote di ammortamento deducibili dal reddito d’impresa (o di lavoro autonomo), in forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, con l’articolo 1, comma 44, della Legge 234/2021, il benefico è stato ulteriormente esteso, limitatamente ai beni tecnologicamente avanzati c.d. 4.0, agli anni 2023, 2024 e 2025.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La realizzazione di questa utility dedicata, si pone l’obiettivo di agevolare le imprese alla conoscenza del credito d’imposta sopra menzionato, previsto dal Piano Transizione 4.0.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/11/LINEE_GUIDA_TAX_CREDIT_1.0S-1.pdf">LINEE_GUIDA_TAX_CREDIT_1.0S</a></strong></em></p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Utility-per-il-credito-dimposta-beni-strumentali/">Utility per il credito d’imposta beni strumentali 📌</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Utility-per-il-credito-dimposta-beni-strumentali/">Utility per il credito d&#8217;imposta beni strumentali 📌</a> was first posted on Novembre 10, 2023 at 11:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come difendersi dal fermo amministrativo dell&#8217;auto</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/misure-cautelari/fermo-amministrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto]]></category>
		<category><![CDATA[fermo amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Misure cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
		<category><![CDATA[specializzato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fiscoecontenzioso/misurecautelari/fermoamministrativo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il d. L. 21 giugno 2013, n. 96 (c. D. Decreto del fare) ha stabilito che l’agente per la riscossione non può più disporre il fermo amministrativo sui beni del debitore se questi sono strumentali all’attività d’impresa o professionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il d. L. 21 giugno 2013, n. 96 (c. D. Decreto del fare) ha stabilito che l’agente per la riscossione non può più disporre il fermo amministrativo sui beni del debitore se questi sono strumentali all’attività d’impresa o professionale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/misure-cautelari/fermo-amministrativo/">Come difendersi dal fermo amministrativo dell’auto</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/misure-cautelari/fermo-amministrativo/">Come difendersi dal fermo amministrativo dell&#8217;auto</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MISE: Credito d&#8217;imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Taberlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 14:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[bando nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MISE]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In tutta Italia bando aperto fino ad esaurimento fondi per micro imprese, grandi imprese e PMI</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/">MISE: Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/">MISE: Credito d&#8217;imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali</a> was first posted on Aprile 3, 2020 at 4:59 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo del bando è quello di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. </p>
<p>L’obiettivo del bando è quello di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. 
</p>
<p>Soggetti beneficiari: Sono beneficiarie tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.  l credito d&#8217;imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni. </p>
<p>Tipologia di interventi ammissibili: Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. </p>
<p>Settore: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo, Cultura, Agroindustria/Agroalimentare</p>
<p>Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Attrezzature e macchinari</p>
<p>Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300. 000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante. </p>
<p>Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d&#8217;imposta nella misura del:</p>
<p>    40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro. 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro. </p>
<p>Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4. 0 è riconosciuto un credito d&#8217;imposta nella misura del:</p>
<p>    15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700. 000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza. </p>
<p>Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d&#8217;imposta nella misura del:</p>
<p>     6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali. </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto. </p>
<p>Per informazioni e assistenza contattaci alla mail RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<p></p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/">MISE: Credito d’imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/mise-credito-dimposta-promosso-per-sostenere-gli-investimenti-in-beni-strumentali/">MISE: Credito d&#8217;imposta promosso per sostenere gli investimenti in beni strumentali</a> was first posted on Aprile 3, 2020 at 4:59 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fermo-amministrativo-non-consentito-sui-beni-strumentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2016 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fermo amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Misure Cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[beni strumentali]]></category>
		<category><![CDATA[Come difendersi dal fermo amministrativo dell'auto]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto]]></category>
		<category><![CDATA[fermo amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Misure cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
		<category><![CDATA[specializzato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-contenzioso/fermo-amministrativo-non-consentito-sui-beni-strumentali/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come difendersi dal fermo amministrativo dell'automobile</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fermo-amministrativo-non-consentito-sui-beni-strumentali/">Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fermo-amministrativo-non-consentito-sui-beni-strumentali/">Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali</a> was first posted on Maggio 21, 2016 at 10:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il D. L. 21 giugno 2013, n. 96 (c. D. Decreto del fare) ha stabilito che l’Agente per la riscossione non può più disporre il fermo amministrativo sui beni del debitore se questi sono strumentali all’attività d’impresa o professionale. </p>
<p> </p>
<p>Fermo amministrativo: non consentito sui beni strumentali</p>
<p>Il D. L. 21 giugno 2013, n. 96 (c. D. Decreto del fare) ha stabilito che l’Agente per la riscossione non può più disporre il fermo amministrativo sui beni del debitore se questi sono strumentali all’attività d’impresa o professionale. </p>
<p>Il contribuente, pertanto, al fine di evitare la misura cautelare pro Fisco, è tenuto a dimostrare non l’indispensabilità dei beni, ma la strumentalità degli stessi, ossia le effettive esigenze operative cui fanno fronte i veicoli oggetto di fermo. </p>
<p>Il Decreto del fare, inoltre, ha apportato rilevanti modifiche alla procedura di fermo amministrativo prevista dall’art. 86, d. Pr. 29 settembre 1973, n. 602.  Secondo la nuova previsione, infatti, il procedimento ha inizio con la notifica, al contribuente, di una comunicazione preventiva, la quale dovrà contenere l’invito a versare le somme dovute nei successivi trenta giorni. Entro tale termine, pertanto, il debitore, per impedire la misura cautelare, dovrà dimostrare che i beni oggetto di fermo costituiscono elemento indispensabile per la prosecuzione della propria attività. Trascorsi i trenta giorni, l’iscrizione del fermo diventa definitiva, salvo il diritto, per il contribuente, di proporre ricorso entro sessanta giorni alla Commissione tributaria provinciale. </p>
<p> </p>
<p></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td> <a href="http://www. Networkfiscale. Com/LinkClick. Aspx? Link=%2FFisco-e-Contenzioso%2Fmisure-cautelari%2Ffermo-amministrativo%2Fctl%2FEditArticle%2Fmid%2F19095%2FArticleID%2F514&amp;tabid=9854&amp;portalid=232&amp;mid=19095"><img decoding="async" src="/alessio_banner.jpg? Ver=2016-04-13-004535-093" alt="Dottor Alessio Ferretti" /></a></p>
<p>            Dott. Alessio Ferretti</td>
<td>
             </p>
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            </a></p>
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