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	<title>beneficiario effettivo terzo settore | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>beneficiario effettivo terzo settore | Commercialista.it</title>
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		<title>Enti del Terzo Settore e antiriciclaggio: cosa cambia con il decreto Economia 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Enti-del-Terzo-Settore-e-antiriciclaggio-cosa-cambia-con-il-decreto-Economia-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 04:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Tributario]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il Decreto Legge n. 95 del 2025, noto anche come “Decreto Economia”, cambia radicalmente il rapporto tra Enti del Terzo Settore (ETS) e normativa antiriciclaggio. Per la prima volta in maniera esplicita, anche gli ETS vengono formalmente ricompresi tra i soggetti vigilati all’interno del sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Enti-del-Terzo-Settore-e-antiriciclaggio-cosa-cambia-con-il-decreto-Economia-2025/">Enti del Terzo Settore e antiriciclaggio: cosa cambia con il decreto Economia 2025</a> was first posted on Agosto 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="502" data-end="1077">Con il <strong data-start="509" data-end="541">Decreto Legge n. 95 del 2025</strong>, noto anche come “Decreto Economia”, cambia radicalmente il rapporto tra <strong data-start="615" data-end="647">Enti del Terzo Settore (ETS)</strong> e normativa antiriciclaggio. Per la prima volta in maniera esplicita, anche gli ETS vengono <strong data-start="740" data-end="880">formalmente ricompresi tra i soggetti vigilati all’interno del sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo</strong>. Un cambio di passo che mira a rafforzare i controlli sugli assetti patrimoniali e le attività economiche anche nel mondo del non profit, da tempo osservato speciale delle autorità internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1079" data-end="1659">L’intervento normativo è coerente con le direttive europee in materia di trasparenza e controllo dei flussi finanziari e risponde all’esigenza, più volte sollevata da organismi di vigilanza come la <strong data-start="1277" data-end="1320">UIF (Unità di Informazione Finanziaria)</strong>, di evitare che soggetti apparentemente “deboli” vengano utilizzati come veicolo per operazioni opache. Il decreto attribuisce al <strong data-start="1451" data-end="1488">Comitato di sicurezza finanziaria</strong> un ruolo centrale di coordinamento, introducendo per gli ETS obblighi di identificazione dei beneficiari effettivi, analisi del rischio, e tracciabilità delle operazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="2050">Per molte realtà del Terzo Settore, queste nuove regole rappresentano una sfida importante, ma anche un’occasione per strutturarsi meglio e rafforzare la propria credibilità. In questo articolo analizzeremo cosa cambia concretamente, quali sono gli obblighi introdotti e come gli ETS possono adeguarsi in modo efficace, evitando sanzioni e cogliendo i vantaggi di una maggiore trasparenza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="2050"><strong>Comitato di Sicurezza Finanziaria</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="985">Il <strong data-start="439" data-end="477">Decreto Economia (D.L. n. 95/2025)</strong> interviene in modo decisivo sul funzionamento del <strong data-start="528" data-end="571">Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF)</strong>, assegnandogli una funzione cruciale nel monitoraggio delle attività degli Enti del Terzo Settore. La modifica normativa, inserita all’articolo 11, comma 1, lettera a), attribuisce infatti al CSF il ruolo di <strong data-start="780" data-end="882">punto di contatto centrale per le richieste provenienti da Paesi esteri e organismi internazionali</strong> relativamente al rischio che gli ETS vengano <strong data-start="928" data-end="984">abusati per finalità di finanziamento del terrorismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1465">La norma modifica l’art. 3, comma 11 del D.lgs. 109/2007 e prevede che, pur mantenendo inalterate le competenze delle singole autorità che compongono il Comitato, il CSF diventi il fulcro istituzionale per le attività di cooperazione internazionale e per le iniziative di sensibilizzazione rivolte agli enti non profit. Il testo inserito specifica che tale funzione riguarda in particolare <strong data-start="1377" data-end="1464">gli enti del Terzo Settore ex art. 4 del D.lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1998">Questo aggiornamento normativo risponde direttamente alla <strong data-start="1525" data-end="1603">Raccomandazione n. 8 del GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale)</strong>, che impone agli Stati membri di rafforzare la vigilanza sulle organizzazioni non profit, considerate potenzialmente vulnerabili a utilizzi illeciti. In particolare, il GAFI evidenzia tre modalità di abuso: la creazione di enti di facciata, l’uso strumentale di enti legittimi per eludere controlli finanziari e il dirottamento clandestino di fondi da scopi leciti verso attività terroristiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2510">Secondo l’<strong data-start="2010" data-end="2042">Analisi nazionale dei rischi</strong> pubblicata dal CSF nel novembre 2024, il rischio sistemico in Italia è valutato come <strong data-start="2128" data-end="2173">basso per la maggior parte del non profit</strong>, ma emergono <strong data-start="2187" data-end="2211">criticità specifiche</strong> per alcune <strong data-start="2223" data-end="2290">ONG attive nelle aree di crisi del Mediterraneo e Medio Oriente</strong> e per le <strong data-start="2300" data-end="2334">associazioni di culto islamico</strong>, che da sole gestiscono oltre 86 milioni di euro. Si tratta dunque di un intervento mirato, volto a colpire situazioni di rischio reale senza criminalizzare l’intero comparto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2510"><strong>Composizione e funzioni del Comitato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="1205">Per comprendere appieno la portata delle nuove responsabilità attribuite al <strong data-start="556" data-end="599">Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF)</strong> dal D.L. 95/2025, è fondamentale delinearne la struttura e le competenze attuali. Il CSF è un organismo interministeriale operativo presso il <strong data-start="742" data-end="785">Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong>, ed è <strong data-start="792" data-end="840">presieduto dal Direttore Generale del Tesoro</strong>. Si compone di <strong data-start="856" data-end="869">15 membri</strong>, designati da diverse istituzioni centrali dello Stato: il <strong data-start="929" data-end="955">Ministero dell’Interno</strong>, il <strong data-start="960" data-end="993">Ministero degli Affari Esteri</strong>, il <strong data-start="998" data-end="1045">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> (già dello sviluppo economico), la <strong data-start="1081" data-end="1099">Banca d’Italia</strong>, la <strong data-start="1104" data-end="1114">Consob</strong>, l’<strong data-start="1118" data-end="1127">Ivass</strong>, l’<strong data-start="1131" data-end="1138">UIF</strong>, oltre a rappresentanti di corpi di polizia e organi di giustizia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1238">In particolare, ne fanno parte:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1239" data-end="1534">
<li data-start="1239" data-end="1262">
<p data-start="1241" data-end="1262">Un dirigente del MEF;</p>
</li>
<li data-start="1263" data-end="1303">
<p data-start="1265" data-end="1303">Un ufficiale della Guardia di Finanza;</p>
</li>
<li data-start="1304" data-end="1365">
<p data-start="1306" data-end="1365">ufficiale della Direzione Investigativa Antimafia (DIA);</p>
</li>
<li data-start="1366" data-end="1407">
<p data-start="1368" data-end="1407">Un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri;</p>
</li>
<li data-start="1408" data-end="1464">
<p data-start="1410" data-end="1464">Un dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;</p>
</li>
<li data-start="1465" data-end="1534">
<p data-start="1467" data-end="1534">Un magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1928">Il Comitato ha una funzione centrale di <strong data-start="1576" data-end="1684">coordinamento e attuazione delle politiche di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo</strong>. Uno dei suoi compiti più rilevanti è quello di <strong data-start="1733" data-end="1800">garantire la tempestiva esecuzione delle misure di congelamento</strong> dei beni disposte da autorità internazionali come l’<strong data-start="1853" data-end="1860">ONU</strong> e l’<strong data-start="1865" data-end="1883">Unione Europea</strong>, o direttamente dal Ministro dell’Economia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2331">Inoltre, agisce come <strong data-start="1951" data-end="2011">punto di raccordo tra tutte le amministrazioni coinvolte</strong>, ottenendo da esse ogni informazione necessaria, <strong data-start="2061" data-end="2101">anche in deroga al segreto d’ufficio</strong>, per garantire un’azione rapida ed efficace. Questa prerogativa, già di per sé strategica, assume ora un peso ancor maggiore considerando il nuovo compito di presidio sul Terzo Settore, sia a livello nazionale che internazionale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33215 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-1024x680.jpg" alt="" width="696" height="462" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-1024x680.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-1536x1020.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-600x398.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-696x462.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface-1068x709.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/hourglass-coins-white-background-reflection-mirror-surface.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Gli obblighi antiriciclaggio per gli ETS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="955">Con l’entrata in vigore del <strong data-start="436" data-end="474">Decreto Economia (D.L. n. 95/2025)</strong>, gli <strong data-start="480" data-end="506">Enti del Terzo Settore</strong> entrano ufficialmente a far parte del sistema di prevenzione antiriciclaggio italiano. Questo comporta per loro una serie di <strong data-start="632" data-end="668">obblighi operativi e documentali</strong> che, fino ad oggi, erano previsti solo per soggetti bancari, finanziari o professionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="955">L’obiettivo del legislatore è quello di prevenire il rischio che gli ETS vengano utilizzati, anche inconsapevolmente, come canali per il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1030">In particolare, gli enti saranno chiamati ad adottare le seguenti misure:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1032" data-end="1820">
<li data-start="1032" data-end="1228">
<p data-start="1034" data-end="1228"><strong data-start="1034" data-end="1080">Identificazione del beneficiario effettivo</strong>: ogni ETS dovrà individuare e registrare le persone fisiche che, direttamente o indirettamente, esercitano il controllo sull’ente o sui suoi fondi.</p>
</li>
<li data-start="1229" data-end="1415">
<p data-start="1231" data-end="1415"><strong data-start="1231" data-end="1254">Analisi del rischio</strong>: obbligo di valutare e documentare il rischio specifico a cui l’ente è esposto, in relazione alla sua attività, alla provenienza dei fondi e ai Paesi coinvolti.</p>
</li>
<li data-start="1416" data-end="1617">
<p data-start="1418" data-end="1617"><strong data-start="1418" data-end="1452">Tracciabilità delle operazioni</strong>: mantenere registri aggiornati delle operazioni finanziarie, anche tramite conti bancari dedicati e separati rispetto a eventuali attività commerciali o accessorie.</p>
</li>
<li data-start="1618" data-end="1820">
<p data-start="1620" data-end="1820"><strong data-start="1620" data-end="1665">Segnalazione di operazioni sospette (SOS)</strong>: gli ETS dovranno segnalare all’UIF qualsiasi operazione o comportamento anomalo che possa indicare un rischio di riciclaggio o di finanziamento illecito.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1822" data-end="2231">Questi obblighi dovranno essere proporzionati alla dimensione e alla natura dell’ente: una piccola associazione culturale avrà adempimenti diversi rispetto a una ONG con fondi e operatività internazionale. Tuttavia, la <strong data-start="2041" data-end="2085">responsabilità resta personale e diretta</strong> per i membri degli organi di amministrazione e controllo, i quali potranno incorrere in <strong data-start="2174" data-end="2206">sanzioni pecuniarie e penali</strong> in caso di inadempienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2233" data-end="2632">Il quadro normativo di riferimento resta il <strong data-start="2277" data-end="2296">D.lgs. 231/2007</strong>, aggiornato dalle recenti modifiche del D.L. 95/2025, che stabilisce i criteri di adeguata verifica, profilazione del rischio e segnalazione alle autorità. Una corretta applicazione delle norme non solo protegge l’ente da abusi, ma costituisce anche una <strong data-start="2551" data-end="2578">garanzia di trasparenza</strong> nei confronti di donatori, istituzioni e beneficiari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2233" data-end="2632"><strong>Adeguarsi alla normativa antiriciclaggio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="941">Se da un lato le nuove disposizioni del <strong data-start="459" data-end="484">Decreto Economia 2025</strong> impongono obblighi più stringenti agli <strong data-start="524" data-end="550">Enti del Terzo Settore</strong>, dall’altro rappresentano anche un’occasione concreta per rafforzarne <strong data-start="621" data-end="689">la trasparenza, la credibilità e la capacità di attrarre risorse</strong>. In un contesto in cui la fiducia è un bene sempre più prezioso, dimostrare conformità a standard internazionali in materia di antiriciclaggio può fare la differenza nella relazione con finanziatori pubblici, partner internazionali e donatori privati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="943" data-end="1043">Gli ETS che si adeguano tempestivamente alla nuova normativa potranno trarre <strong data-start="1020" data-end="1042">vantaggi tangibili</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1745">
<li data-start="1045" data-end="1217">
<p data-start="1047" data-end="1217"><strong data-start="1047" data-end="1097">Accesso facilitato a fondi pubblici ed europei</strong>, che sempre più spesso richiedono il rispetto di protocolli AML (Anti Money Laundering) tra i criteri di ammissibilità;</p>
</li>
<li data-start="1218" data-end="1386">
<p data-start="1220" data-end="1386"><strong data-start="1220" data-end="1255">Rafforzamento della reputazione</strong> dell’ente nei confronti di stakeholder, media e comunità locali, anche grazie a una maggiore trasparenza nella gestione dei fondi;</p>
</li>
<li data-start="1387" data-end="1564">
<p data-start="1389" data-end="1564"><strong data-start="1389" data-end="1420">Migliore governance interna</strong>, grazie all’introduzione di strumenti di valutazione del rischio, tracciabilità delle operazioni e responsabilizzazione degli organi direttivi;</p>
</li>
<li data-start="1565" data-end="1745">
<p data-start="1567" data-end="1745"><strong data-start="1567" data-end="1629">Maggiore protezione da infiltrazioni o strumentalizzazioni</strong>, soprattutto in settori sensibili come la cooperazione internazionale, il culto religioso o l’accoglienza migranti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="2018">Inoltre, l’allineamento con le <strong data-start="1778" data-end="1806">raccomandazioni del GAFI</strong> può costituire un valore aggiunto per le organizzazioni che operano su scala internazionale, in quanto consente loro di rispondere più facilmente ai controlli di autorità straniere o di organismi sovranazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2345">Naturalmente, l’adeguamento iniziale può comportare <strong data-start="2072" data-end="2111">costi organizzativi e consulenziali</strong>, soprattutto per gli enti di piccole dimensioni. Tuttavia, con il giusto supporto tecnico e formativo, questi adempimenti possono essere trasformati in <strong data-start="2264" data-end="2305">strumenti di rafforzamento strategico</strong>, e non solo in un aggravio burocratico.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33216 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/money-laundering-corruption-concealment-taxes-dollars-drum-washing-machine-concept-social-advertising.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="444"><strong>Sanzioni e responsabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="871">L’inserimento degli <strong data-start="466" data-end="492">Enti del Terzo Settore</strong> nel perimetro della normativa antiriciclaggio comporta inevitabilmente l’estensione anche del sistema <strong data-start="595" data-end="641">sanzionatorio previsto dal D.lgs. 231/2007</strong>. Il mancato rispetto degli obblighi introdotti dal <strong data-start="693" data-end="709">D.L. 95/2025</strong> può infatti dar luogo a <strong data-start="734" data-end="791">sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, penali</strong>, che colpiscono direttamente gli amministratori, i dirigenti e gli enti stessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="924">Tra le principali violazioni sanzionabili troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="1345">
<li data-start="926" data-end="995">
<p data-start="928" data-end="995"><strong data-start="928" data-end="994">Omessa o incompleta identificazione del beneficiario effettivo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="996" data-end="1073">
<p data-start="998" data-end="1073"><strong data-start="998" data-end="1033">Mancata valutazione del rischio</strong> o assenza di documentazione a supporto;</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1150">
<p data-start="1076" data-end="1150"><strong data-start="1076" data-end="1149">Inosservanza degli obblighi di registrazione e conservazione dei dati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1151" data-end="1215">
<p data-start="1153" data-end="1215"><strong data-start="1153" data-end="1214">Omissione nella segnalazione di operazioni sospette (SOS)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1216" data-end="1345">
<p data-start="1218" data-end="1345"><strong data-start="1218" data-end="1283">Resistenza o rifiuto a collaborare con le autorità competenti</strong>, comprese le richieste del Comitato di Sicurezza Finanziaria.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1787">Le <strong data-start="1350" data-end="1388">sanzioni amministrative pecuniarie</strong> possono variare da <strong data-start="1408" data-end="1431">2.000 a 50.000 euro</strong>, ma in alcuni casi – come la mancata segnalazione all’UIF – possono salire fino a <strong data-start="1514" data-end="1530">500.000 euro</strong>. Se l’inadempienza ha facilitato operazioni illecite o occultato flussi finanziari di origine sospetta, si può arrivare a <strong data-start="1653" data-end="1688">responsabilità penale personale</strong>, con conseguente apertura di procedimenti giudiziari e possibile interdizione dai pubblici uffici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1789" data-end="2093">Inoltre, per gli enti iscritti al <strong data-start="1823" data-end="1877"><a href="https://servizi.lavoro.gov.it/runts/it-it/" target="_blank" rel="noopener">RUNTS</a> (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)</strong>, la violazione degli obblighi antiriciclaggio può costituire motivo di <strong data-start="1949" data-end="1993">sospensione o cancellazione dal Registro</strong>, con gravi conseguenze sull’accesso a fondi pubblici, benefici fiscali e credibilità istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2095" data-end="2376">È quindi fondamentale che <strong data-start="2121" data-end="2207">tutti gli ETS prendano sul serio il nuovo quadro normativo</strong>. Non si tratta solo di evitare multe o procedimenti, ma di tutelare la propria missione e i propri stakeholder da rischi reputazionali e giuridici spesso sottovalutati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="628"><strong>Modelli organizzativi e protocolli interni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="630" data-end="1151">Per affrontare in modo efficace gli obblighi antiriciclaggio introdotti dal <strong data-start="706" data-end="722">D.L. 95/2025</strong>, gli <strong data-start="728" data-end="754">Enti del Terzo Settore</strong> devono iniziare a pensare in termini di <strong data-start="795" data-end="821">compliance strutturata</strong>, adottando <strong data-start="833" data-end="866">modelli organizzativi interni</strong> che consentano di rispettare la normativa senza bloccare l’operatività quotidiana. In quest’ottica, è utile ispirarsi a quanto già previsto per le imprese e le associazioni riconosciute nell’ambito del <strong data-start="1069" data-end="1088">D.lgs. 231/2001</strong>, adattando però gli strumenti alle specificità del non profit.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1153" data-end="1251">Un primo passo fondamentale è la <strong data-start="1186" data-end="1237">redazione di un manuale interno antiriciclaggio</strong>, che includa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1626">
<li data-start="1252" data-end="1321">
<p data-start="1254" data-end="1321">L’individuazione del responsabile della compliance (anche esterno);</p>
</li>
<li data-start="1322" data-end="1413">
<p data-start="1324" data-end="1413">Procedure standard per la <strong data-start="1350" data-end="1412">verifica dei soggetti donatori e dei destinatari dei fondi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1497">
<p data-start="1416" data-end="1497">Modalità di raccolta, archiviazione e tracciamento delle transazioni finanziarie;</p>
</li>
<li data-start="1498" data-end="1564">
<p data-start="1500" data-end="1564">Procedure per l’identificazione dei “segnali deboli” di rischio;</p>
</li>
<li data-start="1565" data-end="1626">
<p data-start="1567" data-end="1626">Tempistiche e flussi operativi per la segnalazione all’UIF.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1998">Per gli enti di maggiori dimensioni o con operatività internazionale, si raccomanda l’introduzione di un <strong data-start="1733" data-end="1771">sistema di risk management interno</strong>, eventualmente integrato con software di analisi automatica e reportistica. Questo approccio non solo migliora l’efficienza, ma protegge l’ente da errori umani e riduce la probabilità di sanzioni per inadempienze involontarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2197">Infine, è determinante la <strong data-start="2026" data-end="2088">formazione continua degli organi direttivi e del personale</strong>: un ETS consapevole dei propri obblighi è anche un ETS più autonomo, trasparente e solido nel lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="485"><strong>Strumenti operativi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="487" data-end="917">Di fronte all’estensione degli obblighi antiriciclaggio agli <strong data-start="548" data-end="574">Enti del Terzo Settore</strong>, molti amministratori si trovano a dover gestire una materia complessa e altamente tecnica. Tuttavia, l’adeguamento non deve necessariamente tradursi in burocrazia paralizzante. Esistono infatti <strong data-start="770" data-end="817">strumenti pratici e soluzioni professionali</strong> pensati per facilitare la compliance, anche in realtà di piccole dimensioni e con risorse limitate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="919" data-end="1167">Un primo passo utile è predisporre una <strong data-start="958" data-end="1004">checklist personalizzata degli adempimenti</strong>, che tenga conto della natura dell’ente, della sua operatività (locale, nazionale o internazionale) e delle tipologie di entrate e uscite. Tra i punti principali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1168" data-end="1472">
<li data-start="1168" data-end="1202">
<p data-start="1170" data-end="1202">Mappatura dei flussi finanziari;</p>
</li>
<li data-start="1203" data-end="1252">
<p data-start="1205" data-end="1252">Classificazione dei donatori e dei beneficiari;</p>
</li>
<li data-start="1253" data-end="1330">
<p data-start="1255" data-end="1330">Predisposizione di registri per l’identificazione e conservazione dei dati;</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1407">
<p data-start="1333" data-end="1407">Procedure standardizzate per la gestione dei fondi in entrata e in uscita;</p>
</li>
<li data-start="1408" data-end="1472">
<p data-start="1410" data-end="1472">Monitoraggio e aggiornamento periodico dei profili di rischio.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="1820">Sul mercato sono disponibili anche <strong data-start="1509" data-end="1580">software specifici per la gestione della compliance antiriciclaggio</strong>, in grado di automatizzare la raccolta dei dati, generare alert in presenza di operazioni anomale e mantenere traccia delle verifiche effettuate. Alcuni strumenti si integrano con i gestionali contabili o i database dei soci e benefattori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1822" data-end="2265">Infine, per gli ETS più strutturati o per quelli che operano in ambiti a rischio (cooperazione internazionale, raccolta fondi dall’estero, attività religiose), è <strong data-start="1984" data-end="2101">consigliabile affidarsi a un professionista o studio specializzato in diritto del Terzo Settore e antiriciclaggio</strong>. Un commercialista esperto potrà non solo redigere la documentazione richiesta, ma anche formare il personale e impostare un sistema di controlli interni adeguato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="333"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="335" data-end="673">L’estensione degli obblighi antiriciclaggio agli <strong data-start="384" data-end="410">Enti del Terzo Settore</strong> con il <strong data-start="418" data-end="434">D.L. 95/2025</strong> rappresenta una svolta importante e inevitabile: gli ETS non sono più considerati semplici soggetti benefici, ma <strong data-start="548" data-end="581">attori economici responsabili</strong>, inseriti a pieno titolo nel sistema di prevenzione finanziaria nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1026">Adeguarsi alle nuove norme non è solo un dovere legale, ma anche una <strong data-start="744" data-end="765">scelta strategica</strong> per rafforzare la reputazione dell’ente, attrarre finanziamenti trasparenti e prevenire qualsiasi rischio di strumentalizzazione. Gli strumenti a disposizione ci sono, così come il supporto di professionisti esperti in compliance e normativa del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1372">Il momento per agire è ora: investire nella <strong data-start="1072" data-end="1136">trasparenza, nella formazione e nella strutturazione interna</strong> significa tutelare la propria missione sociale e garantire continuità e solidità nel tempo. In un’epoca dove fiducia e tracciabilità sono beni sempre più richiesti, la conformità normativa diventa una leva di crescita e legittimazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Enti-del-Terzo-Settore-e-antiriciclaggio-cosa-cambia-con-il-decreto-Economia-2025/">Enti del Terzo Settore e antiriciclaggio: cosa cambia con il decreto Economia 2025</a> was first posted on Agosto 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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