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	<title>bando transizione digitale Sardegna | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>bando transizione digitale Sardegna | Commercialista.it</title>
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		<title>Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 05:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’occasione imperdibile per le imprese sarde: a partire dal 23 febbraio 2026 sarà possibile preregistrarsi al nuovo bando per la transizione digitale, promosso per sostenere l’adozione di tecnologie innovative e l’evoluzione verso modelli di business sempre più digitali. L’obiettivo è ambizioso: rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale isolano, soprattutto nei settori prioritari individuati dalla Strategia [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Digitalizzazione-Sardegna-2026-fino-al-90-a-fondo-perduto-per-PMI-e-Start-up/">Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</a> was first posted on Marzo 2, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="936"><strong data-start="397" data-end="446">Un’occasione imperdibile per le imprese sarde</strong>: a partire dal 23 febbraio 2026 sarà possibile preregistrarsi al nuovo <strong data-start="518" data-end="555">bando per la transizione digitale</strong>, promosso per sostenere l’adozione di tecnologie innovative e l’evoluzione verso modelli di business sempre più digitali. L’obiettivo è ambizioso: <strong data-start="703" data-end="770">rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale isolano</strong>, soprattutto nei settori prioritari individuati dalla <strong data-start="825" data-end="876">Strategia di Specializzazione Intelligente (S3)</strong>, dove l’innovazione digitale può avere il maggiore impatto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="938" data-end="1383">Parliamo di un’opportunità concreta per <strong data-start="978" data-end="1012">Micro, Piccole e Medie Imprese</strong> della Sardegna, che potranno beneficiare di <strong data-start="1057" data-end="1117">un contributo a fondo perduto che va dal 70% fino al 90%</strong>, su progetti che prevedano <strong data-start="1145" data-end="1187">investimenti tra 50.000 e 250.000 euro</strong>. Non solo: il bando è pensato per <strong data-start="1222" data-end="1290">valorizzare anche le start-up e le imprese di nuova costituzione</strong>, offrendo criteri di valutazione su base previsionale, attraverso business plan strutturati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1785">Con l’avvio dello sportello ormai imminente, le imprese devono attivarsi subito per preparare la documentazione necessaria e <strong data-start="1510" data-end="1565">non perdere l’accesso a un incentivo così rilevante</strong>, che punta a <strong data-start="1579" data-end="1627">trasformare il tessuto imprenditoriale sardo</strong> rendendolo più resiliente, efficiente e digitalizzato. Ma chi può partecipare? Quali sono le spese ammissibili? E come massimizzare il contributo ricevibile?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="1836">Scopriamolo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="1836"><strong data-start="64" data-end="89">Beneficiari del bando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="848">Il bando per la transizione digitale si rivolge esclusivamente alle <strong data-start="358" data-end="399">Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)</strong> che operano nel territorio della <strong data-start="433" data-end="453">Regione Sardegna</strong>, attive e regolarmente iscritte alla <strong data-start="491" data-end="542">Camera di Commercio territorialmente competente</strong>. La partecipazione è consentita solo in <strong data-start="583" data-end="600">forma singola</strong>, ovvero senza la possibilità di aggregarsi in rete o consorzi. Questo significa che ogni azienda dovrà presentare il proprio progetto in autonomia, dimostrando la capacità di affrontare la trasformazione digitale con un piano mirato e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="1327">Un aspetto particolarmente interessante riguarda le <strong data-start="902" data-end="914">start-up</strong> e le <strong data-start="920" data-end="955">imprese di recente costituzione</strong>: anche in assenza di bilanci approvati negli ultimi due esercizi, sarà comunque possibile accedere all’agevolazione. In questi casi, la valutazione dell’impresa sarà effettuata sulla base di un <strong data-start="1150" data-end="1179">Business Plan dettagliato</strong>, che deve includere dati previsionali e un bilancio infrannuale <strong data-start="1244" data-end="1259">certificato</strong>, riferiti agli anni di realizzazione del piano di digitalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1760">Questa apertura rappresenta una grande opportunità per <strong data-start="1384" data-end="1416">nuove realtà imprenditoriali</strong> che vogliono partire fin da subito con un’impostazione tecnologica avanzata, sostenute da un contributo economico a fondo perduto estremamente vantaggioso. Tuttavia, è fondamentale che la documentazione sia <strong data-start="1624" data-end="1697">completa, ben strutturata e coerente con gli obiettivi di innovazione</strong>, poiché la fase di selezione sarà inevitabilmente competitiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1760"><strong>Contributo a fondo perduto fino al 90%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="820">Uno dei punti di forza del bando è senza dubbio la <strong data-start="370" data-end="408">generosità del contributo previsto</strong>, che si configura come un <strong data-start="435" data-end="468">finanziamento a fondo perduto</strong> calcolato sulle <strong data-start="485" data-end="529">spese ammissibili del progetto approvato</strong>. Le imprese possono presentare <strong data-start="561" data-end="590">Piani di Digitalizzazione</strong> con un valore complessivo compreso tra un minimo di <strong data-start="643" data-end="658">50.000 euro</strong> e un massimo di <strong data-start="675" data-end="691">250.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="820">L’importo del contributo varia in base al <strong data-start="735" data-end="761">regime di aiuto scelto</strong> dall’impresa al momento della presentazione della domanda:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1542">
<li data-start="822" data-end="1176">
<p data-start="824" data-end="1176"><strong data-start="824" data-end="847">Regime &#8220;de minimis&#8221;</strong>: prevede una percentuale di contributo a fondo perduto <strong data-start="903" data-end="935">compresa tra il 70% e il 90%</strong> delle spese ammissibili. Si tratta della modalità più vantaggiosa in termini percentuali, ma con un <strong data-start="1036" data-end="1071">massimale complessivo triennale</strong> di aiuti ricevibili pari a <strong data-start="1099" data-end="1115">300.000 euro</strong> per impresa (come previsto dal regolamento UE n. 1407/2013).</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1542">
<p data-start="1182" data-end="1542"><strong data-start="1182" data-end="1234">Regime GBER (General Block Exemption Regulation)</strong>: in questo caso, la <strong data-start="1255" data-end="1290">percentuale di contributo varia</strong> in base alla <strong data-start="1304" data-end="1331">dimensione dell’impresa</strong>, alla <strong data-start="1338" data-end="1360">tipologia di spesa</strong> e alla <strong data-start="1368" data-end="1387">zona geografica</strong>. Pur potendo consentire importi maggiori, l’intensità di aiuto è spesso inferiore rispetto al &#8220;de minimis&#8221; e richiede il rispetto di ulteriori condizioni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1841">La scelta tra i due regimi dovrà essere <strong data-start="1584" data-end="1612">valutata strategicamente</strong>, considerando sia il profilo dell’impresa sia eventuali altri contributi già ricevuti in passato. In ogni caso, la <strong data-start="1728" data-end="1774">trasparenza e la tracciabilità delle spese</strong> sarà un elemento cruciale per ottenere e mantenere l’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1841"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="285"><strong data-start="207" data-end="285">Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="623">Il cuore del bando è il <strong data-start="311" data-end="340">Piano di Digitalizzazione</strong>, che deve essere ben strutturato e finalizzato a favorire l’evoluzione tecnologica e digitale dell’impresa. Questo piano può includere diverse <strong data-start="484" data-end="506">tipologie di spesa</strong>, tutte finanziabili in misura variabile secondo i criteri stabiliti dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="623">Ecco le principali categorie ammesse:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="1861">
<li data-start="625" data-end="976">
<p data-start="628" data-end="976"><strong data-start="628" data-end="660">Investimenti Produttivi (IP)</strong>: comprendono l’acquisto di <strong data-start="688" data-end="706">beni materiali</strong> (come macchinari innovativi, server, hardware, apparecchiature) e <strong data-start="773" data-end="793">beni immateriali</strong> (quali licenze d’uso, software gestionali, piattaforme digitali, certificazioni digitali). Questi investimenti rappresentano la base concreta del processo di trasformazione digitale.</p>
</li>
<li data-start="978" data-end="1355">
<p data-start="981" data-end="1355"><strong data-start="981" data-end="1011">Servizi di Consulenza (SC)</strong>: include le <strong data-start="1024" data-end="1063">attività di assessment obbligatorio</strong> (analisi dello stato dell’arte digitale pre e post intervento), <strong data-start="1128" data-end="1197">consulenze specialistiche per l’adozione di tecnologie innovative</strong> e <strong data-start="1200" data-end="1228">formazione del personale</strong>. È importante sottolineare che queste consulenze devono essere strettamente legate agli obiettivi di innovazione del progetto.</p>
</li>
<li data-start="1357" data-end="1647">
<p data-start="1360" data-end="1647"><strong data-start="1360" data-end="1391">Spese per il Personale (SP)</strong>: riconosciute <strong data-start="1406" data-end="1430">in forma forfettaria</strong>, queste spese coprono il <strong data-start="1456" data-end="1481">20% dei costi diretti</strong>sostenuti per gli investimenti produttivi e i servizi di consulenza (A+B). Una misura che valorizza il contributo interno delle risorse umane coinvolte nel progetto.</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1861">
<p data-start="1652" data-end="1861"><strong data-start="1652" data-end="1675">Spese Generali (SG)</strong>: anche queste riconosciute in forma forfettaria, nella misura del <strong data-start="1742" data-end="1766">7% dei costi diretti</strong>(A+B+C), servono a coprire i costi indiretti legati alla gestione e implementazione del piano.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2149">L’impostazione delle spese deve essere <strong data-start="1902" data-end="1962">coerente e funzionale agli obiettivi di digitalizzazione</strong>, e sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’ente gestore. Pianificare in modo preciso ogni voce è essenziale per massimizzare il punteggio e ottenere il finanziamento richiesto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2149"><strong data-start="99" data-end="123">Tempistica operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="634">Con una finestra temporale ben definita, il bando per la transizione digitale delle imprese sarde prevede una <strong data-start="400" data-end="425">procedura a sportello</strong>, che implica l&#8217;importanza della <strong data-start="458" data-end="474">tempestività</strong> nella presentazione della domanda. Le imprese interessate devono prestare attenzione a <strong data-start="562" data-end="583">due fasi distinte</strong>, entrambe fondamentali per accedere al contributo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1240">
<li data-start="636" data-end="922">
<p data-start="638" data-end="922"><strong data-start="641" data-end="669">Fase di preregistrazione</strong>: attiva a partire dal <strong data-start="692" data-end="727">23 febbraio 2026 alle ore 12:00</strong>. Questa fase serve a caricare le informazioni preliminari e ad accedere alla piattaforma di gestione del bando. La preregistrazione è <strong data-start="862" data-end="878">obbligatoria </strong>per poter partecipare alla fase successiva.</p>
</li>
<li data-start="924" data-end="1240">
<p data-start="926" data-end="1240"><strong data-start="929" data-end="968">Fase di presentazione della domanda</strong>: si aprirà il <strong data-start="983" data-end="999">2 marzo 2026</strong> e resterà attiva fino al <strong data-start="1025" data-end="1042">31 marzo 2027</strong>, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Le domande saranno valutate <strong data-start="1128" data-end="1163">in ordine cronologico di arrivo</strong>, pertanto <strong data-start="1174" data-end="1239">chi prima presenta, maggiori chance avrà di accedere ai fondi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1594">Durante questo periodo sarà necessario presentare tutta la documentazione richiesta, inclusi <strong data-start="1335" data-end="1355">il Business Plan</strong>, i <strong data-start="1359" data-end="1382">preventivi di spesa</strong>, le <strong data-start="1387" data-end="1416">dichiarazioni sostitutive</strong> e, per le imprese neocostituite, il <strong data-start="1453" data-end="1489">bilancio infrannuale certificato</strong>. Ogni elemento dovrà essere caricato sulla piattaforma informatica dedicata, secondo i formati previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1808">Per evitare rallentamenti o esclusioni, è fortemente consigliato <strong data-start="1661" data-end="1708">preparare per tempo tutta la documentazione</strong>, anche con l’assistenza di un consulente esperto in finanza agevolata e digitalizzazione d’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="428"><strong data-start="336" data-end="428">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="767">Accedere al bando per la transizione digitale non significa solo ottenere un contributo a fondo perduto: rappresenta una vera e propria <strong data-start="566" data-end="664">leva strategica per ottimizzare costi, aumentare la produttività e migliorare la competitività</strong> sul mercato. I benefici sono infatti <strong data-start="702" data-end="716">molteplici</strong>, e coinvolgono anche aspetti fiscali e gestionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="769" data-end="1200">Dal punto di vista <strong data-start="788" data-end="801">economico</strong>, il contributo può arrivare a coprire fino al <strong data-start="848" data-end="867">90% delle spese</strong> sostenute: un’occasione rara che consente alle imprese di realizzare <strong data-start="937" data-end="1013">investimenti consistenti con un impatto minimo sulla liquidità aziendale</strong>. In un contesto come quello attuale, dove il costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito possono frenare l’innovazione, questo incentivo assume un valore ancora più rilevante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1544">Sul piano <strong data-start="1212" data-end="1223">fiscale</strong>, oltre alla natura stessa del contributo (che non concorre alla formazione del reddito imponibile, se in regime de minimis), molte delle spese previste dal piano di digitalizzazione, come <strong data-start="1413" data-end="1455">beni strumentali, software, formazione, </strong>possono beneficiare anche di <strong data-start="1487" data-end="1526">ulteriori misure fiscali cumulative</strong>, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1814">
<li data-start="1546" data-end="1652">
<p data-start="1548" data-end="1652"><strong data-start="1548" data-end="1610">Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0</strong>, ancora in vigore con aliquote agevolate;</p>
</li>
<li data-start="1653" data-end="1726">
<p data-start="1655" data-end="1726"><strong data-start="1655" data-end="1678">Deduzioni integrali</strong> per spese di formazione in tecnologie digitali;</p>
</li>
<li data-start="1727" data-end="1814">
<p data-start="1729" data-end="1814"><strong data-start="1729" data-end="1758">Super e iper-ammortamenti</strong>, ove ancora applicabili in base alla normativa vigente.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2087">Inoltre, investire nella digitalizzazione consente di ridurre i costi operativi, automatizzare i processi, migliorare la gestione dei dati e incrementare la scalabilità del business, con effetti positivi sul bilancio e sulla competitività nel medio-lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2087"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33803 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1024x706.jpg" alt="" width="696" height="480" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1024x706.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-300x207.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-768x529.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1536x1058.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-610x420.jpg 610w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-150x103.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-218x150.jpg 218w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-436x300.jpg 436w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-600x413.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-696x480.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-1068x736.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-di-un-portatile-con-banconote-di-carta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="250" data-end="347"><strong data-start="253" data-end="347">Checklist operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="754">Partecipare a un bando competitivo come quello per la transizione digitale richiede <strong data-start="433" data-end="475">pianificazione, precisione e strategia</strong>. L’elemento distintivo tra una domanda accolta e una respinta, spesso, non è solo il contenuto del progetto, ma <strong data-start="588" data-end="664">la qualità della documentazione e la coerenza complessiva della proposta</strong>. Ecco quindi una serie di indicazioni operative per aumentare le probabilità di successo:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="756" data-end="803">1. Redigere un Business Plan dettagliato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1002">Il business plan è il documento chiave, soprattutto per le <strong data-start="863" data-end="875">start-up</strong> o imprese prive di bilanci approvati. Deve essere <strong data-start="926" data-end="988">realistico, coerente con gli obiettivi di digitalizzazione</strong>, e includere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1003" data-end="1208">
<li data-start="1003" data-end="1046">
<p data-start="1005" data-end="1046">Analisi dello stato attuale dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1047" data-end="1097">
<p data-start="1049" data-end="1097">Obiettivi e risultati attesi grazie al progetto;</p>
</li>
<li data-start="1098" data-end="1162">
<p data-start="1100" data-end="1162">Piano finanziario con previsione di costi e ritorni economici;</p>
</li>
<li data-start="1163" data-end="1208">
<p data-start="1165" data-end="1208">Indicatori di performance (KPI) misurabili.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1267">2. Raccogliere preventivi e documentazione tecnica</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1529">Ogni spesa prevista nel progetto deve essere giustificata da <strong data-start="1329" data-end="1355">preventivi dettagliati</strong>, meglio se su carta intestata dei fornitori, con descrizione tecnica chiara e prezzi congrui. Questo vale sia per hardware e software, sia per le consulenze e la formazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="1596">3. Verificare i requisiti di accesso e i limiti de minimis</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1782">Prima di scegliere il regime di aiuto (de minimis o GBER), è fondamentale fare una <strong data-start="1680" data-end="1740">verifica dei contributi già ricevuti negli ultimi 3 anni</strong>, per non superare i massimali consentiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1784" data-end="1858">4. Preparare il bilancio infrannuale (per start-up e nuove imprese)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2012">In assenza di bilanci approvati, sarà necessario <strong data-start="1908" data-end="1958">certificare un bilancio infrannuale aggiornato</strong>, possibilmente con l’assistenza di un commercialista.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2014" data-end="2069">5. Pianificare l’invio della domanda in anticipo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2070" data-end="2300">Trattandosi di uno sportello a esaurimento fondi, <strong data-start="2120" data-end="2170">la rapidità nell’invio è un fattore strategico</strong>. È consigliabile completare la pratica <strong data-start="2210" data-end="2264">entro i primi giorni dall’apertura dello sportello</strong>, ossia subito dopo il 2 marzo 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="192" data-end="271"><strong data-start="195" data-end="271">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="762">Il bando in apertura il <strong data-start="297" data-end="317">23 febbraio 2026</strong> rappresenta una <strong data-start="334" data-end="384">straordinaria opportunità per le imprese sarde</strong> di compiere un salto qualitativo nella direzione della <strong data-start="440" data-end="464">transizione digitale</strong>. In un contesto economico sempre più competitivo e tecnologico, il sostegno pubblico fino al <strong data-start="558" data-end="581">90% a fondo perduto</strong> su progetti di innovazione non è solo un incentivo economico, ma una <strong data-start="651" data-end="670">leva strategica</strong> per modernizzare processi, ridurre costi, aumentare l’efficienza e aprirsi a nuovi mercati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1219">Le imprese che sapranno prepararsi per tempo, con una domanda completa, coerente e ben documentata, potranno massimizzare i benefici non solo finanziari ma anche fiscali, sfruttando le sinergie con altre misure agevolative in corso. Inoltre, il focus su settori prioritari definiti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) valorizza le realtà più innovative, favorendo uno sviluppo economico sostenibile e orientato al futuro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1524">Non si tratta solo di digitalizzazione, ma di <strong data-start="1267" data-end="1309">trasformazione del modello di business</strong>. Chi coglie per tempo questa opportunità potrà ottenere un vantaggio competitivo reale e duraturo, in un’isola che ha tutte le potenzialità per diventare un laboratorio di innovazione digitale nel Mediterraneo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bando-Digitalizzazione-Sardegna-2026-fino-al-90-a-fondo-perduto-per-PMI-e-Start-up/">Bando Digitalizzazione Sardegna 2026: fino al 90% a fondo perduto per PMI e Start-up</a> was first posted on Marzo 2, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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