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	<title>autorizzazione ADM - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>autorizzazione ADM - Commercialista.it</title>
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		<title>Valore in dogana e forfetizzazione: guida alla semplificazione autorizzata per importazioni extra-UE</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Valore-in-dogana-e-forfetizzazione-guida-alla-semplificazione-autorizzata-per-importazioni-extra-UE/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 09:10:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel complesso mondo delle operazioni doganali, il calcolo del valore in dogana rappresenta uno degli elementi più delicati e tecnici. Questo valore è infatti essenziale per determinare correttamente i dazi e le imposte da versare all&#8217;importazione. Tuttavia, in molti casi, non è semplice calcolare con precisione tutti i costi accessori al momento dell’accettazione della dichiarazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1079">Nel complesso mondo delle operazioni doganali, il calcolo del <strong data-start="575" data-end="595">valore in dogana</strong> rappresenta uno degli elementi più delicati e tecnici. Questo valore è infatti essenziale per determinare correttamente i dazi e le imposte da versare all&#8217;importazione. Tuttavia, in molti casi, non è semplice calcolare con precisione tutti i costi accessori al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale. Parliamo, ad esempio, di <strong data-start="938" data-end="1016">spese di nolo, assicurazione, royalty, provvigioni o altri oneri accessori</strong> che spesso non sono ancora noti al momento dello sdoganamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1587">In questi casi, la normativa prevede una via semplificata: la <strong data-start="1143" data-end="1195">forfetizzazione degli importi non quantificabili</strong>, una modalità che consente di assegnare a questi costi un valore medio o stimato, previo rilascio di una specifica <strong data-start="1311" data-end="1385">autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)</strong>. L’obiettivo? Facilitare la determinazione del valore doganale, riducendo gli oneri burocratici per le imprese, assicurando al tempo stesso il rispetto delle norme e una maggiore prevedibilità fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="1926">L’articolo che segue approfondisce come funziona questa semplificazione, quali sono i riferimenti normativi, chi può beneficiarne, e quali vantaggi fiscali e operativi comporta per le aziende. Un&#8217;opportunità concreta di risparmio di tempo, costi e risorse, perfettamente in linea con le esigenze del commercio internazionale moderno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="484" data-end="572"><strong data-start="487" data-end="572">Cos&#8217;è il valore in dogana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="574" data-end="1152">Quando un&#8217;impresa importa merci da Paesi extra-UE, uno degli obblighi fondamentali è quello di <strong data-start="669" data-end="703">dichiarare il valore in dogana</strong> all’atto dell’<strong data-start="718" data-end="750">immissione in libera pratica</strong>. Questo valore rappresenta la base su cui vengono calcolati i <strong data-start="813" data-end="830">dazi doganali</strong>, l’<strong data-start="834" data-end="858">IVA all’importazione</strong> e altri eventuali tributi. Il metodo principale per determinarlo è il cosiddetto <strong data-start="940" data-end="965">valore di transazione</strong>, cioè il <strong data-start="975" data-end="1019">prezzo effettivamente pagato o da pagare</strong> per le merci, comprensivo di determinati costi aggiuntivi o riduzioni, come previsto dall’art. 70 del Regolamento UE 952/2013 (CDU).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1586">Il Codice Doganale dell’Unione prevede un elenco dettagliato di <strong data-start="1218" data-end="1243">elementi da includere</strong> nel valore doganale (art. 71 CDU), come ad esempio le spese di trasporto fino al primo punto di ingresso nell’UE, l&#8217;assicurazione, i costi di movimentazione o le royalties, se legate alla vendita. Al contrario, l’art. 72 CDU elenca gli <strong data-start="1480" data-end="1505">elementi da escludere</strong>, come i costi sostenuti <strong data-start="1530" data-end="1538">dopo</strong> l’ingresso nel territorio doganale dell’Unione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="2118">La vera complessità nasce quando uno o più elementi da aggiungere o sottrarre <strong data-start="1666" data-end="1693">non sono quantificabili</strong> con precisione <strong data-start="1709" data-end="1743">al momento della dichiarazione</strong>. Pensiamo, ad esempio, a <strong data-start="1769" data-end="1819">royalty, provvigioni o aggiustamenti di prezzo</strong> legati ai trasferimenti infragruppo, che possono variare nel tempo o essere determinati solo dopo la consegna. In questi casi, la determinazione puntuale del valore è difficile e rischia di generare <strong data-start="2019" data-end="2029">errori</strong>, <strong data-start="2031" data-end="2042">ritardi</strong>, o addirittura <strong data-start="2058" data-end="2080">rettifiche postume</strong>, con conseguenze anche sanzionatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2120" data-end="2563">Per ovviare a queste difficoltà, la normativa doganale offre due strumenti: la <strong data-start="2199" data-end="2242">dichiarazione semplificata o incompleta</strong>(art. 166 CDU), che permette di presentare una dichiarazione parziale e integrarla successivamente, e la <strong data-start="2348" data-end="2378">forfetizzazione del valore</strong>, che consente invece di utilizzare una stima predeterminata per alcuni costi non quantificabili. Ed è proprio su questa <strong data-start="2499" data-end="2518">seconda opzione</strong> che ci concentreremo nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="540"><strong data-start="452" data-end="540">Forfetizzazione del valore in dogana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="542" data-end="1057">In alternativa al ricorso alla dichiarazione semplificata, gli operatori economici possono richiedere all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) un’autorizzazione specifica per applicare la <strong data-start="735" data-end="775">forfetizzazione del valore in dogana</strong>. Si tratta di una misura semplificativa prevista dall’art. 73 del Codice Doganale dell’Unione (CDU), utile nei casi in cui <strong data-start="899" data-end="1056">determinati importi da includere o escludere dal valore di transazione non siano quantificabili al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1417">Con questa autorizzazione, l&#8217;importatore può calcolare <strong data-start="1114" data-end="1169">royalty, provvigioni, costi accessori o altri oneri</strong> sulla base di <strong data-start="1184" data-end="1246">criteri forfetari preventivamente concordati con la dogana</strong>, evitando di dover presentare ogni volta una dichiarazione incompleta ai sensi dell’art. 166 del CDU, con il rischio di sostenere <strong data-start="1377" data-end="1416">costi amministrativi sproporzionati</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1553">Le condizioni per accedere a questa semplificazione sono precise, come stabilito dall’art. 71 del Regolamento Delegato (UE) 2446/2015:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="2150">
<li data-start="1555" data-end="1746">
<p data-start="1558" data-end="1746"><strong data-start="1558" data-end="1622">Non quantificabilità dei costi alla data della dichiarazione</strong>: per esempio, royalties calcolate in base al volume di vendite futuro o costi variabili soggetti ad aggiornamento continuo.</p>
</li>
<li data-start="1747" data-end="1945">
<p data-start="1750" data-end="1945"><strong data-start="1750" data-end="1815">Sproporzione dei costi legati alla dichiarazione semplificata</strong>: ad esempio quando la raccolta ripetitiva di documentazione o l’aggiornamento continuo dei valori diventa eccessivamente oneroso.</p>
</li>
<li data-start="1946" data-end="2150">
<p data-start="1949" data-end="2150"><strong data-start="1949" data-end="2012">Scostamento non significativo tra valore reale e forfetario</strong>: il valore determinato con criteri forfetari non deve discostarsi in modo rilevante da quello che sarebbe stato determinato puntualmente.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2152" data-end="2506">Inoltre, come per l’ottenimento dello status di <strong data-start="2200" data-end="2241">Operatore Economico Autorizzato (AEO)</strong>, l’operatore deve dimostrare una <strong data-start="2275" data-end="2300">adeguata affidabilità</strong> doganale e fiscale, l’adozione di un <strong data-start="2338" data-end="2371">sistema contabile trasparente</strong>, un’<strong data-start="2376" data-end="2421">organizzazione amministrativa strutturata</strong> e l’esistenza di un <strong data-start="2442" data-end="2474">sistema di controllo interno</strong> volto a prevenire irregolarità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2508" data-end="2810">Grazie a questo strumento, le aziende possono pianificare con maggiore certezza i costi legati all’importazione, ridurre il carico amministrativo, e soprattutto evitare rettifiche o sanzioni postume, migliorando così la propria compliance doganale e l&#8217;efficienza nei processi logistici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2508" data-end="2810"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="486" data-end="614"><strong data-start="489" data-end="614">Le novità della Circolare 30/D/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="616" data-end="1226">Con la <strong data-start="623" data-end="665">Circolare n. 30/D del 24 novembre 2025</strong>, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato, a decorrere dal <strong data-start="736" data-end="756">1° dicembre 2025</strong>, le disposizioni operative per l’ottenimento dell’autorizzazione alla <strong data-start="827" data-end="881">semplificazione della determinazione degli importi</strong> costituenti il valore in dogana, nota anche come <strong data-start="931" data-end="968">Customs Value Authorization (CVA)</strong>. Queste modifiche si sono rese necessarie per adeguare le procedure ai nuovi standard del sistema europeo <strong data-start="1075" data-end="1121">CDMS (Customs Decisions Management System)</strong> e del <strong data-start="1128" data-end="1145">Trader Portal</strong>, nonché agli orientamenti dell’Unione Europea (documento Taxud/A6/2024/1621936).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1604">L’ambito di applicazione della forfetizzazione è <strong data-start="1277" data-end="1331">limitato al regime di immissione in libera pratica</strong> e può essere utilizzato <strong data-start="1356" data-end="1443">esclusivamente se il valore è calcolato secondo il metodo del valore di transazione</strong> (art. 70 del CDU). Inoltre, è <strong data-start="1474" data-end="1516">ammessa solo la rappresentanza diretta</strong>: le operazioni tramite rappresentanza indiretta sono escluse da questa semplificazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1930">Una delle novità più rilevanti riguarda le modalità di presentazione dell’istanza: <strong data-start="1689" data-end="1738">non è più ammesso l’invio in formato cartaceo</strong> (come previsto dalla precedente Circolare 5/D/2017). La richiesta va ora <strong data-start="1812" data-end="1903">inoltrata obbligatoriamente per via telematica tramite il Trader Portal del sistema CDS</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1606" data-end="1930">L’istanza deve contenere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1931" data-end="2289">
<li data-start="1931" data-end="2033">
<p data-start="1933" data-end="2033"><strong data-start="1933" data-end="1956">Dati identificativi</strong> dell’operatore economico (incluso il responsabile delle questioni doganali);</p>
</li>
<li data-start="2034" data-end="2092">
<p data-start="2036" data-end="2092"><strong data-start="2036" data-end="2091">L’ambito geografico di validità dell’autorizzazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2093" data-end="2120">
<p data-start="2095" data-end="2120"><strong data-start="2095" data-end="2119">Le merci interessate</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2121" data-end="2289">
<p data-start="2123" data-end="2289">Una <strong data-start="2127" data-end="2152">relazione dettagliata</strong> contenente il metodo di calcolo proposto per la determinazione forfetaria e <strong data-start="2229" data-end="2277">dati storici oggettivi (almeno un’annualità)</strong> a supporto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2291" data-end="2527">I criteri forfetari devono essere fondati su <strong data-start="2336" data-end="2367">documentazione contrattuale</strong>, come contratti di vendita, servizi logistici, polizze assicurative o accordi di licenza, che dimostrino in modo verificabile la congruità del metodo proposto.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2529" data-end="2589">Il processo autorizzativo segue una <strong data-start="2565" data-end="2588">tempistica definita</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2590" data-end="2898">
<li data-start="2590" data-end="2669">
<p data-start="2592" data-end="2669">Entro <strong data-start="2598" data-end="2611">30 giorni</strong> dall’invio della domanda viene notificata l’accettazione;</p>
</li>
<li data-start="2670" data-end="2752">
<p data-start="2672" data-end="2752">Seguono <strong data-start="2680" data-end="2693">60 giorni</strong> per i controlli da parte dell’Ufficio doganale competente;</p>
</li>
<li data-start="2753" data-end="2898">
<p data-start="2755" data-end="2898">L’istruttoria si chiude entro ulteriori <strong data-start="2795" data-end="2808">30 giorni</strong> a cura dell’<strong data-start="2821" data-end="2849">Ufficio Origine e Valore</strong> della Direzione Dogane (totale: <strong data-start="2882" data-end="2896">120 giorni</strong>).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2900" data-end="3023">Per i soggetti in possesso dello <strong data-start="2933" data-end="2947">status AEO</strong>, il termine massimo per il rilascio dell’autorizzazione è di <strong data-start="3009" data-end="3022">90 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3025" data-end="3394">Un ulteriore aspetto innovativo è che <strong data-start="3063" data-end="3103">l’autorizzazione non ha più scadenza</strong>, ma è soggetta a un <strong data-start="3124" data-end="3148">monitoraggio annuale</strong>da parte delle Dogane, per verificarne l’adeguatezza e il corretto utilizzo. L’autorizzazione potrà essere revocata o modificata in caso emergano elementi nuovi che incidano sulla sua validità, come previsto dagli <strong data-start="3363" data-end="3393">artt. 23, 48 e 188 del CDU</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="652"><strong data-start="551" data-end="652">Vantaggi concreti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="654" data-end="1149">L’introduzione (e la recente semplificazione procedurale) dell’autorizzazione alla forfetizzazione del valore in dogana rappresenta una vera opportunità strategica per gli operatori economici coinvolti nel commercio internazionale. L’utilizzo di questa procedura non è solo una questione di conformità normativa, ma anche un mezzo efficace per ottimizzare la gestione dei flussi doganali e ridurre i rischi fiscali legati a rettifiche postume o contestazioni da parte delle autorità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1757">Uno dei principali <strong data-start="1170" data-end="1192">vantaggi operativi</strong> è la <strong data-start="1198" data-end="1236">certezza nei costi di importazione</strong>. In molti settori, come moda, automotive, farmaceutico o elettronico, alcune voci di costo (come royalty, spese logistiche, assicurazioni o costi di licenza) sono variabili o non ancora definite al momento dello sdoganamento. Grazie alla <strong data-start="1477" data-end="1496">forfetizzazione</strong>, questi costi possono essere stimati con criteri chiari e approvati, evitando il rischio di dover <strong data-start="1595" data-end="1636">rettificare la dichiarazione doganale</strong> in seguito, con tutte le possibili conseguenze in termini di <strong data-start="1698" data-end="1710">sanzioni</strong>, <strong data-start="1712" data-end="1725">interessi</strong> o <strong data-start="1728" data-end="1756">ritardi nei rimborsi IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1759" data-end="2156">Un altro vantaggio è la significativa <strong data-start="1797" data-end="1836">riduzione del carico amministrativo</strong>: senza la forfetizzazione, l’impresa sarebbe costretta ad adottare sistematicamente la <strong data-start="1924" data-end="1952">dichiarazione incompleta</strong>, raccogliere continuamente documentazione e aggiornare il valore in dogana per ogni singola spedizione. Questo comporterebbe <strong data-start="2078" data-end="2105">costi interni rilevanti</strong> e potenziali errori nella gestione delle pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2158" data-end="2589">Dal punto di vista della <strong data-start="2183" data-end="2206">compliance doganale</strong>, l’uso della CVA contribuisce a rafforzare la <strong data-start="2253" data-end="2301">credibilità dell’operatore verso le autorità</strong> e, in prospettiva, facilita anche il percorso per ottenere lo status di <strong data-start="2374" data-end="2415">AEO (Operatore Economico Autorizzato)</strong>. Inoltre, per gli AEO già certificati, i tempi per l’approvazione dell’autorizzazione si riducono, portando benefici ancora maggiori in termini di rapidità e pianificazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2591" data-end="2900">Infine, in termini di vantaggi competitivi, le imprese che utilizzano questo strumento possono standardizzare le procedure doganali, migliorare l&#8217;efficienza della supply chain e ottenere una migliore gestione finanziaria, grazie alla previsione dei costi legati ai dazi e all’IVA all’importazione.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33488 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="491"><strong data-start="409" data-end="491">Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="493" data-end="770">Per comprendere a fondo la portata strategica della forfetizzazione del valore in dogana, è utile analizzare <strong data-start="602" data-end="629">alcuni scenari concreti</strong>. Questi esempi aiutano a capire quando e perché conviene ricorrere a questa procedura rispetto alla dichiarazione semplificata tradizionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="795">Settore Moda</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1402">Un’azienda italiana importa capi d’abbigliamento da fornitori asiatici. I contratti prevedono il pagamento di <strong data-start="906" data-end="975">royalty proporzionali alle vendite effettuate sul mercato europeo</strong>, ma il dato è disponibile solo <strong data-start="1007" data-end="1036">mesi dopo lo sdoganamento</strong>. In assenza di forfetizzazione, l’azienda dovrebbe rettificare ogni dichiarazione doganale, oppure presentare dichiarazioni incomplete. Con la <strong data-start="1180" data-end="1187">CVA</strong>, la royalty può essere calcolata con una <strong data-start="1229" data-end="1261">percentuale forfetaria media</strong> (ad esempio, il 3% del valore della merce), basata su dati storici certificati. In questo modo, la gestione doganale è immediata e conforme.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1433">Settore Automotive</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="1847">Un produttore europeo importa componenti da società consociate con una <strong data-start="1505" data-end="1547">politica di transfer pricing variabile</strong>. Gli aggiustamenti di fine anno (true-up o true-down) possono modificare il valore effettivo delle transazioni. La forfetizzazione consente di stimare <strong data-start="1699" data-end="1710">ex ante</strong> gli aggiustamenti attesi, evitando rettifiche e facilitando la conformità con le linee guida OCSE in materia di prezzi di trasferimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1849" data-end="1880">Settore Farmaceutico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1881" data-end="2354">Un’impresa importa principi attivi soggetti a <strong data-start="1927" data-end="1952">trasporto controllato</strong>, con costi logistici che variano fortemente (trasporto refrigerato, assicurazioni extra). Alla data della dichiarazione doganale, i costi definitivi non sono ancora noti. In questo caso, l’autorizzazione alla forfetizzazione permette di determinare un <strong data-start="2205" data-end="2229">valore medio stimato</strong> delle spese di trasporto, sulla base di contratti ricorrenti e dati di almeno un anno, semplificando le operazioni doganali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2356" data-end="2406">Operazioni ricorrenti e a basso margine</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2407" data-end="2772">Anche aziende che gestiscono <strong data-start="2436" data-end="2466">flussi ripetitivi di merci</strong> a basso valore unitario possono trarre grande beneficio dalla CVA. In questi casi, i <strong data-start="2552" data-end="2599">costi amministrativi per ogni dichiarazione</strong> sono sproporzionati rispetto al valore delle merci. La forfetizzazione consente di ottimizzare i processi senza compromettere la correttezza della base imponibile doganale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2774" data-end="3012">In tutti questi esempi, il comune denominatore è la difficoltà oggettiva di determinare alcuni costi alla data di sdoganamento. La forfetizzazione, se ben strutturata, permette conformità, semplificazione e ottimizzazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="395" data-end="499"><strong data-start="398" data-end="499">Rischi, limiti e controlli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="1102">Sebbene la forfetizzazione del valore in dogana rappresenti un vantaggio operativo e fiscale notevole, non va dimenticato che si tratta di una <strong data-start="644" data-end="684">semplificazione sotto autorizzazione</strong>, che comporta anche <strong data-start="705" data-end="734">responsabilità importanti</strong> per l’importatore. In primo luogo, l’autorizzazione CVA non è uno strumento “automatico”: essa è <strong data-start="832" data-end="937">valida solo per le merci, i valori e le modalità specificatamente indicati nell’autorizzazione stessa</strong>. Qualsiasi estensione arbitraria o uso improprio <strong data-start="987" data-end="1013">può portare a sanzioni</strong>, revoca dell’autorizzazione e controlli approfonditi da parte dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1104" data-end="1614">Uno dei requisiti fondamentali, sancito dall’<strong data-start="1149" data-end="1168">art. 23 del CDU</strong>, è che il titolare della CVA sia in grado di <strong data-start="1214" data-end="1255">monitorare e aggiornare continuamente</strong> i dati utilizzati per la forfetizzazione. Qualora emergano <strong data-start="1315" data-end="1333">elementi nuovi</strong> (ad esempio un cambio nei contratti, nella struttura dei costi o nelle modalità di pagamento), l’operatore ha l’obbligo di <strong data-start="1457" data-end="1511">informare senza indugio l’Ufficio Origine e Valore</strong>. La mancata comunicazione può essere interpretata come un tentativo di elusione o falsa dichiarazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1731">Inoltre, nonostante la validità senza limiti temporali dell’autorizzazione, la dogana ha facoltà di effettuare:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1732" data-end="1999">
<li data-start="1732" data-end="1810">
<p data-start="1734" data-end="1810"><strong data-start="1734" data-end="1762">Controlli in tempo reale</strong>, al momento della dichiarazione (art. 188 CDU);</p>
</li>
<li data-start="1811" data-end="1886">
<p data-start="1813" data-end="1886"><strong data-start="1813" data-end="1839">Controlli a posteriori</strong>, anche anni dopo l&#8217;importazione (art. 48 CDU);</p>
</li>
<li data-start="1887" data-end="1999">
<p data-start="1889" data-end="1999"><strong data-start="1889" data-end="1912">Monitoraggi annuali</strong> obbligatori per valutare la validità e l’aggiornamento dei criteri di forfetizzazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2001" data-end="2459">Un ulteriore aspetto critico è che non è ammessa la rappresentanza indiretta per le dichiarazioni doganali in cui si applica la forfetizzazione: solo l’operatore economico (o un rappresentante diretto da lui delegato) può presentare la dichiarazione. Questo limita l’utilizzo della semplificazione ad aziende con una struttura interna solida, in grado di gestire direttamente le pratiche doganali o di coordinare efficacemente i propri spedizionieri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2461" data-end="2815">Infine, la discrepanza significativa tra il valore forfetizzato e quello reale (qualora emergesse da un controllo) potrebbe far scattare rettifiche retroattive, richieste di pagamento dazi e IVA, oltre a sanzioni per errata dichiarazione. È quindi fondamentale che il metodo utilizzato sia documentabile, razionale e basato su dati oggettivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="408"><strong data-start="316" data-end="408">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="928">In un contesto economico sempre più interconnesso e regolamentato, la <strong data-start="480" data-end="544">semplificazione del valore in dogana tramite forfetizzazione</strong> rappresenta uno strumento fondamentale per le imprese che vogliono operare in modo efficiente, conforme e con maggiore prevedibilità nei costi di importazione. Grazie all’autorizzazione CVA, è possibile <strong data-start="748" data-end="804">gestire con chiarezza e sicurezza elementi complessi</strong>, come royalty, costi logistici e aggiustamenti da transfer pricing, che spesso non sono noti al momento dello sdoganamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1308">Le recenti novità introdotte dalla <strong data-start="965" data-end="996">circolare ADM 30/D del 2025</strong> rafforzano ulteriormente l’efficacia di questa misura, digitalizzando la procedura e semplificando la presentazione dell’istanza. Tuttavia, il corretto utilizzo dell’autorizzazione richiede <strong data-start="1187" data-end="1211">preparazione tecnica</strong>, <strong data-start="1213" data-end="1240">trasparenza documentale</strong> e <strong data-start="1243" data-end="1271">un monitoraggio continuo</strong>, per evitare errori o contestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1534">Per le imprese strutturate, l’adozione di questo strumento può tradursi in <strong data-start="1385" data-end="1418">vantaggi competitivi concreti</strong>, riduzione dei rischi fiscali, semplificazione dei processi interni e un miglior rapporto con le autorità doganali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1763">Chi gestisce importazioni complesse non può più ignorare le potenzialità offerte dalla forfetizzazione: oggi più che mai, essere <strong data-start="1665" data-end="1690">proattivi e preparati</strong> significa poter trasformare un obbligo normativo in una leva strategica.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Valore-in-dogana-e-forfetizzazione-guida-alla-semplificazione-autorizzata-per-importazioni-extra-UE/">Valore in dogana e forfetizzazione: guida alla semplificazione autorizzata per importazioni extra-UE</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Valore-in-dogana-e-forfetizzazione-guida-alla-semplificazione-autorizzata-per-importazioni-extra-UE/">Valore in dogana e forfetizzazione: guida alla semplificazione autorizzata per importazioni extra-UE</a> was first posted on Dicembre 30, 2025 at 10:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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