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	<title>attrezzature non marcate CE | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>attrezzature non marcate CE | Commercialista.it</title>
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		<title>Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 si riafferma con forza il tema della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai macchinari datati e agli obblighi dei datori di lavoro. A riaccendere i riflettori su questi aspetti è la circolare INL n. 2668 del 6 marzo 2025, che fornisce importanti precisazioni operative su modalità di accertamento delle violazioni, criteri sanzionatori, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/">Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</a> was first posted on Marzo 21, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="1039">Nel 2025 si riafferma con forza il tema della <strong data-start="487" data-end="511">sicurezza sul lavoro</strong>, con particolare attenzione ai <strong data-start="543" data-end="564">macchinari datati</strong> e agli <strong data-start="572" data-end="605">obblighi dei datori di lavoro</strong>. A riaccendere i riflettori su questi aspetti è la <strong data-start="657" data-end="699">circolare INL n. 2668 del 6 marzo 2025</strong>, che fornisce importanti precisazioni operative su <strong data-start="751" data-end="796">modalità di accertamento delle violazioni</strong>, <strong data-start="798" data-end="822">criteri sanzionatori</strong>, e <strong data-start="826" data-end="867">utilizzo di attrezzature non conformi</strong> ai requisiti minimi di sicurezza. L’obiettivo è quello di rafforzare la cultura della prevenzione e chiarire responsabilità e limiti per evitare fraintendimenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1464">In particolare, l’<a href="https://www.ispettorato.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">Ispettorato Nazionale del Lavoro</a> pone l’attenzione sui <strong data-start="1114" data-end="1153">macchinari costruiti prima del 1996</strong>, ovvero prima dell’entrata in vigore della Direttiva Macchine (Direttiva 89/392/CEE, poi confluita nella 2006/42/CE). Molti di questi strumenti sono ancora utilizzati nei reparti produttivi di PMI italiane e pongono il problema dell’adeguamento ai requisiti minimi di sicurezza previsti dal <strong data-start="1445" data-end="1463">D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1861">L’INL chiarisce anche come comportarsi in sede ispettiva: quali parametri seguire per valutare una violazione, come quantificare le sanzioni, e quali obblighi gravano sul datore di lavoro. Si tratta di un cambio di passo importante, che punta a <strong data-start="1711" data-end="1784">fare chiarezza in un ambito spesso oggetto di interpretazioni diverse</strong> e che coinvolge direttamente la gestione del rischio nelle aziende italiane.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1861">La circolare INL 2668/2025</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="930">La <strong data-start="246" data-end="284">circolare n. 2668 del 6 marzo 2025</strong> dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro rappresenta un documento di indirizzo fondamentale per tutti gli operatori del settore sicurezza e per i datori di lavoro. Il testo mira a uniformare i comportamenti degli ispettori durante le attività di controllo e a offrire <strong data-start="550" data-end="571">criteri oggettivi</strong> per la valutazione delle <strong data-start="597" data-end="635">violazioni in materia di sicurezza</strong>, in particolare in relazione all’<strong data-start="669" data-end="715">uso di attrezzature di lavoro non conformi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="930">La circolare si inserisce nel quadro normativo del <strong data-start="768" data-end="786">D.Lgs. 81/2008</strong> (Testo Unico sulla Sicurezza) e si propone di <strong data-start="833" data-end="860">evitare discrezionalità</strong> nelle verifiche, offrendo un approccio tecnico-giuridico più preciso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1440">Uno degli aspetti centrali del documento riguarda la distinzione tra <strong data-start="1001" data-end="1033">violazioni gravi e non gravi</strong>, concetto che influisce direttamente sull’<strong data-start="1076" data-end="1107">applicazione delle sanzioni</strong>. L’INL specifica che la gravità della violazione va valutata <strong data-start="1169" data-end="1222">in funzione del rischio residuo per il lavoratore</strong>, considerando l’insieme delle misure adottate dal datore di lavoro. Per esempio, un macchinario datato può risultare ancora utilizzabile se correttamente manutenuto e integrato con dispositivi di sicurezza aggiuntivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1795">La circolare richiama anche l’obbligo, da parte degli ispettori, di fornire <strong data-start="1518" data-end="1570">motivazioni dettagliate nei verbali di ispezione</strong>, con riferimento sia alla norma violata che al rischio effettivamente riscontrato. Questo punto è cruciale perché riduce il margine di ambiguità in sede di contenzioso e rafforza la trasparenza dell’intero sistema ispettivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1795">Macchinari ante 1996</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="783">Uno dei punti chiave affrontati nella circolare INL 2668/2025 riguarda l’utilizzo dei <strong data-start="307" data-end="346">macchinari costruiti prima del 1996</strong>, ovvero prima dell’entrata in vigore della <strong data-start="390" data-end="423">Direttiva Macchine 89/392/CEE</strong> (recepita in Italia con il D.P.R. 459/1996), oggi confluita nella <strong data-start="490" data-end="514">Direttiva 2006/42/CE</strong>. Queste attrezzature, spesso ancora in uso in molti contesti produttivi, non sono soggette all’obbligo di marcatura CE, ma devono comunque rispettare i <strong data-start="667" data-end="700">requisiti minimi di sicurezza</strong> imposti dal <strong data-start="713" data-end="746">Titolo III del D.Lgs. 81/2008</strong>, in particolare dall’<strong data-start="768" data-end="782">Allegato V</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1264">L’INL chiarisce che <strong data-start="805" data-end="892">la vetustà del macchinario non è di per sé sufficiente a configurare una violazione</strong>: ciò che conta è la sua conformità ai requisiti di sicurezza applicabili. Questo significa che un’attrezzatura costruita prima del 1996 può essere legittimamente utilizzata, a patto che il datore di lavoro ne garantisca <strong data-start="1113" data-end="1148">la piena efficienza e sicurezza</strong> attraverso interventi di manutenzione, dispositivi aggiuntivi di protezione, e adeguata formazione degli operatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1700">È importante sottolineare che in caso di ispezione, il datore di lavoro deve essere in grado di <strong data-start="1362" data-end="1425">dimostrare le misure adottate per la tutela della sicurezza</strong>, comprese eventuali verifiche tecniche, certificazioni interne o perizie asseverate. Il principio cardine è la <strong data-start="1537" data-end="1574">valutazione del rischio effettivo</strong>: anche un macchinario non marchiato CE può essere considerato sicuro se il rischio residuo è stato minimizzato e documentato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1899">Questo approccio mira a evitare sanzioni pretestuose, ma responsabilizza i datori di lavoro a mantenere elevati standard di sicurezza, indipendentemente dall’anno di costruzione delle attrezzature.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32092 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Verifiche ispettive</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="751">Una delle novità più rilevanti introdotte dalla circolare riguarda le modalità con cui gli <strong data-start="371" data-end="441">ispettori del lavoro devono accertare e verbalizzare le violazioni</strong> in materia di sicurezza. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro sottolinea l’importanza di adottare <strong data-start="538" data-end="579">criteri tecnici, oggettivi e coerenti</strong> per valutare ogni situazione. L’obiettivo è garantire un approccio uniforme su tutto il territorio nazionale, evitando disparità interpretative tra diverse sedi ispettive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1243">Nel caso specifico dei <strong data-start="776" data-end="797">macchinari datati</strong>, gli ispettori dovranno valutare la presenza o meno dei <strong data-start="854" data-end="918">requisiti minimi previsti dall’Allegato V del D.Lgs. 81/2008</strong>. Non è sufficiente rilevare l’assenza della marcatura CE o il fatto che il macchinario sia stato costruito prima del 1996: ciò che va accertato è se il macchinario presenta <strong data-start="1092" data-end="1147">caratteristiche tecniche e dispositivi di sicurezza</strong> tali da minimizzare il rischio per l’operatore. In caso contrario, si configura una violazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1705">La circolare specifica inoltre che ogni accertamento deve essere accompagnato da una <strong data-start="1330" data-end="1357">motivazione dettagliata</strong> nel verbale: l’ispettore deve indicare <strong data-start="1397" data-end="1428">quale norma è stata violata</strong>, <strong data-start="1430" data-end="1476">quale rischio concreto è stato riscontrato</strong>, e <strong data-start="1480" data-end="1554">perché le misure adottate dall’azienda sono state giudicate inadeguate</strong>. Questo approccio documentale consente non solo una maggiore trasparenza, ma anche una più solida difesa per entrambe le parti in caso di contenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1911">Infine, viene raccomandata la <strong data-start="1737" data-end="1789">collaborazione tra ispettori e tecnici delle ASL</strong>, in modo da integrare competenze normative e tecniche per una valutazione completa e coerente delle situazioni aziendali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1911">Sanzioni</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="621">La circolare INL 2668/2025 introduce una maggiore chiarezza anche sul fronte sanzionatorio. Le sanzioni per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro possono variare <strong data-start="456" data-end="472">notevolmente</strong> in base alla gravità dell’infrazione, all’eventuale recidiva e all’effettivo pericolo per i lavoratori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="621">In particolare, l’Ispettorato distingue tra:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="928">
<li data-start="623" data-end="706"><strong data-start="625" data-end="647">Violazioni formali</strong> (ad esempio, carenza documentale o formazione incompleta);</li>
<li data-start="707" data-end="810"><strong data-start="709" data-end="735">Sostanziali</strong> (mancanza di dispositivi di sicurezza, utilizzo di macchinari pericolosi);</li>
<li data-start="811" data-end="928"><strong data-start="813" data-end="845">Violazioni gravi e imminenti</strong>, che giustificano anche <strong data-start="870" data-end="927">provvedimenti di sospensione dell’attività lavorativa</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1210">Le sanzioni pecuniarie per violazioni del Titolo III del D.Lgs. 81/2008 possono arrivare anche a <strong data-start="1027" data-end="1076">6.400 euro per ciascun lavoratore interessato</strong>, oltre ad eventuali responsabilità penali, in particolare quando si accerta la <strong data-start="1156" data-end="1209">colpa del datore di lavoro per omessa prevenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1355">Per <strong data-start="1216" data-end="1249">evitare o ridurre le sanzioni</strong>, la circolare ribadisce l’importanza dell’<strong data-start="1292" data-end="1315">approccio proattivo</strong> del datore di lavoro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1355">Questo significa:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1686">
<li data-start="1357" data-end="1430">effettuare <strong data-start="1370" data-end="1403">verifiche tecniche periodiche</strong> sulle attrezzature datate;</li>
<li data-start="1431" data-end="1480">aggiornare la <strong data-start="1447" data-end="1479">valutazione dei rischi (DVR)</strong>;</li>
<li data-start="1481" data-end="1557">dotare i macchinari obsoleti di <strong data-start="1515" data-end="1556">dispositivi di protezione integrativi</strong>;</li>
<li data-start="1558" data-end="1636">documentare ogni intervento migliorativo (anche attraverso perizie giurate);</li>
<li data-start="1637" data-end="1686">mantenere <strong data-start="1649" data-end="1685">tracciabilità delle manutenzioni</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1955">Inoltre, la <strong data-start="1700" data-end="1741">collaborazione con consulenti tecnici</strong> può rivelarsi decisiva per dimostrare la buona fede e l’impegno dell’azienda nella prevenzione, fattori che possono incidere nella <strong data-start="1873" data-end="1903">modulazione delle sanzioni</strong> o nella concessione di <strong data-start="1927" data-end="1954">tempi per l’adeguamento</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1955">Casi pratici e ricadute sulle PMI</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="773">Le <strong data-start="294" data-end="330">piccole e medie imprese italiane</strong>, in particolare nei settori manifatturiero, metalmeccanico e agricolo, rappresentano il segmento più esposto alle novità introdotte dalla circolare INL 2668/2025. Questo perché molte di esse continuano ad utilizzare <strong data-start="547" data-end="587">macchinari acquistati prima del 1996</strong>, perfettamente funzionanti, ma non marcati CE. Fino ad oggi, in assenza di direttive univoche, spesso si sono trovate in balia di interpretazioni ispettive diverse da regione a regione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="775" data-end="1220">Con le nuove indicazioni, l’INL fornisce finalmente una <strong data-start="831" data-end="856">linea guida nazionale</strong>: non è più il solo anno di costruzione a determinare la sanzionabilità di un’attrezzatura, bensì il <strong data-start="957" data-end="987">livello di rischio residuo</strong> in base alle condizioni di utilizzo. Questo rappresenta un sollievo per molti imprenditori, ma impone anche un <strong data-start="1099" data-end="1122">cambio di mentalità</strong>: non basta che il macchinario “funzioni”, è necessario documentare che <strong data-start="1194" data-end="1219">funzioni in sicurezza</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1315">Facciamo un esempio concreto: un tornio industriale del 1990 può ancora essere utilizzato se:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1564">
<li data-start="1317" data-end="1366">è stato sottoposto a <strong data-start="1340" data-end="1365">manutenzione regolare</strong>;</li>
<li data-start="1367" data-end="1423">sono presenti <strong data-start="1383" data-end="1422">carterature e protezioni aggiuntive</strong>;</li>
<li data-start="1424" data-end="1477">l’operatore è <strong data-start="1440" data-end="1451">formato</strong> e consapevole dei rischi;</li>
<li data-start="1478" data-end="1564">l’azienda ha aggiornato il <strong data-start="1507" data-end="1514">DVR</strong> con la valutazione specifica su quel macchinario.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1771">Al contrario, l’uso di un’attrezzatura datata priva di qualsiasi intervento correttivo o documentazione, può portare a <strong data-start="1685" data-end="1724">sanzioni, sospensione dell’attività</strong> e responsabilità penale in caso di infortunio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945">Questa circolare, quindi, può essere letta anche come un’opportunità: adeguarsi oggi significa <strong data-start="1868" data-end="1897">prevenire problemi domani</strong> e aumentare il valore complessivo dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32093 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1024x731.jpg" alt="" width="696" height="497" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1024x731.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-300x214.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-768x548.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1536x1097.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-588x420.jpg 588w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-150x107.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-600x428.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-696x497.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1068x763.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945">Responsabilità del datore di lavoro</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="736">Nel quadro delineato dalla circolare INL 2668/2025, viene ulteriormente rafforzata la responsabilità del <strong data-start="400" data-end="420">datore di lavoro</strong> quale principale garante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In caso di utilizzo di attrezzature non conformi o obsolete, non è sufficiente sostenere l’assenza di alternative o la mancanza di fondi per la sostituzione: la legge pretende un comportamento attivo e diligente nella <strong data-start="711" data-end="735">gestione del rischio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="1179">Secondo il <strong data-start="749" data-end="767">D.Lgs. 81/2008</strong>, il datore di lavoro ha l’obbligo non solo di fornire attrezzature sicure, ma anche di aggiornare costantemente la <strong data-start="883" data-end="909">valutazione dei rischi</strong>, adottare le <strong data-start="923" data-end="958">misure tecniche e organizzative</strong> necessarie, e garantire <strong data-start="983" data-end="1021">formazione specifica ai lavoratori</strong>. L’inosservanza di questi obblighi può portare a <strong data-start="1071" data-end="1115">sanzioni amministrative, civili e penali</strong>, con aggravanti in caso di infortunio o malattia professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1401">Tuttavia, la circolare riconosce che ci sono anche <strong data-start="1232" data-end="1286">spazi per una difesa consapevole e ben documentata</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1401">In sede ispettiva o giudiziaria, il datore di lavoro può ridurre o evitare la responsabilità dimostrando di aver:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1705">
<li data-start="1403" data-end="1461">attuato <strong data-start="1413" data-end="1460">tutti gli interventi tecnicamente possibili</strong>;</li>
<li data-start="1462" data-end="1534">incaricato <strong data-start="1475" data-end="1505">professionisti qualificati</strong> per verifiche e adeguamenti;</li>
<li data-start="1535" data-end="1631">aggiornato la <strong data-start="1551" data-end="1577">documentazione tecnica</strong> (DVR, verbali di manutenzione, istruzioni operative);</li>
<li data-start="1632" data-end="1705">adottato <strong data-start="1643" data-end="1666">misure compensative</strong> rispetto alle carenze del macchinario.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1942">In sostanza, è la <strong data-start="1725" data-end="1747">diligenza concreta</strong> nell’attività preventiva a fare la differenza. La circolare spinge in questa direzione, tutelando chi si impegna davvero nella sicurezza, anche senza poter sostituire ogni attrezzatura obsoleta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1942">Come adeguarsi alla normativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="688">Alla luce delle indicazioni della circolare INL 2668/2025, le aziende – in particolare le PMI – devono impostare un <strong data-start="429" data-end="477">percorso di adeguamento chiaro e tracciabile</strong> per mettersi al riparo da violazioni, sanzioni e responsabilità penali. Il principio guida è quello della <strong data-start="584" data-end="606">prevenzione attiva</strong>: intervenire prima che il problema emerga, non dopo un’ispezione o un infortunio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="764">Ecco una <strong data-start="699" data-end="723">strategia in 5 passi</strong> consigliata per adeguarsi correttamente:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1808">
<li data-start="766" data-end="947">
<p data-start="769" data-end="947"><strong data-start="769" data-end="808">Mappatura delle attrezzature datate</strong>: identificare tutti i macchinari costruiti prima del 1996, verificando la loro documentazione tecnica e le condizioni attuali di utilizzo.</p>
</li>
<li data-start="949" data-end="1158">
<p data-start="952" data-end="1158"><strong data-start="952" data-end="988">Valutazione dei rischi specifici</strong>: aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) includendo l’analisi puntuale delle attrezzature non marcate CE, con l’eventuale supporto di consulenti tecnici.</p>
</li>
<li data-start="1160" data-end="1374">
<p data-start="1163" data-end="1374"><strong data-start="1163" data-end="1199">Interventi di messa in sicurezza</strong>: installare protezioni aggiuntive, sistemi di arresto d’emergenza, segnaletica, e adeguare la postazione di lavoro secondo quanto previsto dall’Allegato V del D.Lgs. 81/2008.</p>
</li>
<li data-start="1376" data-end="1586">
<p data-start="1379" data-end="1586"><strong data-start="1379" data-end="1418">Formazione mirata per gli operatori</strong>: istruire i lavoratori sull’uso sicuro delle attrezzature, con focus su rischi specifici, comportamenti corretti e uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI).</p>
</li>
<li data-start="1588" data-end="1808">
<p data-start="1591" data-end="1808"><strong data-start="1591" data-end="1625">Documentazione e tracciabilità</strong>: conservare ogni intervento tecnico o formativo effettuato, comprese eventuali perizie asseverate o check-list di conformità. Questi documenti saranno fondamentali in sede ispettiva.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2046">Attuare questi passaggi permette non solo di <strong data-start="1855" data-end="1877">prevenire sanzioni</strong>, ma anche di migliorare la sicurezza generale e la <strong data-start="1929" data-end="1957">reputazione dell’impresa</strong>, elemento sempre più rilevante nel rapporto con clienti, stakeholder e appalti pubblici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2046">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="923">La circolare INL n. 2668/2025 rappresenta un passaggio importante nel percorso verso una <strong data-start="422" data-end="454">maggiore chiarezza normativa</strong> in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto in riferimento all’utilizzo di <strong data-start="534" data-end="555">macchinari datati</strong>. Non si tratta di un irrigidimento sanzionatorio, ma di un <strong data-start="615" data-end="678">invito esplicito all’adeguamento consapevole e responsabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="923">Le aziende non sono obbligate a rottamare le attrezzature non marcate CE, ma devono dimostrare – con dati e documenti – che quelle attrezzature sono utilizzate in modo sicuro, grazie a manutenzioni, aggiornamenti tecnici e formazione adeguata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1289">Per le PMI, questa è un’opportunità per <strong data-start="965" data-end="1007">migliorare i propri standard operativi</strong>, rafforzare la cultura della sicurezza e valorizzare il proprio impegno anche verso clienti e partner commerciali. In un contesto dove la <strong data-start="1146" data-end="1171">reputazione aziendale</strong> gioca un ruolo sempre più strategico, essere in regola con le norme può diventare anche un <strong data-start="1263" data-end="1288">vantaggio competitivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1618">Adeguarsi oggi significa evitare sanzioni, blocchi produttivi, o peggio, infortuni sul lavoro. Ma significa anche rendere l’ambiente di lavoro più efficiente, stabile e sostenibile. Un datore di lavoro che investe nella sicurezza non solo tutela la salute dei propri dipendenti, ma <strong data-start="1573" data-end="1617">rafforza il futuro della propria impresa</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/">Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</a> was first posted on Marzo 21, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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