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	<title>assunzioni agevolate &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>assunzioni agevolate &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025. Allo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> was first posted on Dicembre 23, 2025 at 10:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="909">Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il <strong data-start="473" data-end="523">Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione</strong> rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una <strong data-start="607" data-end="649">scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025</strong>. Allo stesso tempo, lo sguardo è già rivolto al futuro, perché nella bozza della <strong data-start="731" data-end="757">Legge di Bilancio 2026</strong> il Governo ha annunciato un <strong data-start="786" data-end="856">nuovo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato</strong>, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Questo articolo guida il lettore attraverso tutte le novità in arrivo e le opportunità ancora disponibili nel 2025, evidenziando le differenze tra i diversi bonus, i requisiti richiesti, le zone agevolate come le ZES (Zone Economiche Speciali), e le modalità pratiche per beneficiare di questi strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Con un’attenzione particolare agli aspetti fiscali, ai vantaggi economici e agli scenari occupazionali futuri, vedremo come le imprese possono pianificare in modo strategico le assunzioni per ottenere risparmi significativi sul costo del lavoro, rispettando le normative vigenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="344"><strong data-start="262" data-end="344">Incentivi assunzioni 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="1118">Nonostante gli incentivi previsti dal <strong data-start="384" data-end="404">DL Coesione 2024</strong> rappresentino un’opportunità concreta per abbattere il costo del lavoro, le misure si sono scontrate con <strong data-start="510" data-end="553">ritardi attuativi e vincoli burocratici</strong>, che ne hanno limitato l’efficacia, soprattutto nelle <strong data-start="608" data-end="642">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. In particolare, gli <strong data-start="664" data-end="712">importi maggiorati degli sgravi contributivi, </strong>fino a <strong data-start="722" data-end="752">650 euro mensili nelle ZES</strong> rispetto ai 500 euro nel resto d’Italia, sono subordinati all’<strong data-start="816" data-end="860">autorizzazione della Commissione europea</strong>, ottenuta solo il <strong data-start="879" data-end="898">31 gennaio 2025</strong>. Questo ha generato incertezza tra i datori di lavoro, soprattutto quelli che avevano avviato assunzioni nella finestra precedente confidando nella decorrenza stabilita dal DL, e non dal primo decreto interministeriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1538">Le criticità non finiscono qui. Per quanto riguarda il <strong data-start="1175" data-end="1201">bonus giovani under 35</strong>, il beneficio è riconosciuto solo per assunzioni a tempo indeterminato o stabilizzazioni effettuate tra <strong data-start="1306" data-end="1352">il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025</strong>, ma con una <strong data-start="1365" data-end="1410">decorrenza posticipata al 31 gennaio 2025</strong> per le ZES. Questo restringe di fatto il periodo utile per fruire dell’incentivo e genera <strong data-start="1501" data-end="1537">confusione normativa e operativa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1918">Situazione analoga per il <strong data-start="1566" data-end="1581">bonus donne</strong>, articolato su tre categorie, con accesso differenziato a seconda della residenza e dello stato occupazionale. Particolarmente penalizzate risultano le <strong data-start="1734" data-end="1792">donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle ZES</strong>, per cui lo sgravio decorre solo dopo l’autorizzazione UE, <strong data-start="1852" data-end="1917">escludendo retroattivamente chi ha assunto prima di tale data</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1920" data-end="2353">Infine, si segnala la <strong data-start="1942" data-end="1975">rigidità della procedura INPS</strong>: nei casi con incentivo maggiorato, la domanda deve essere presentata <strong data-start="2046" data-end="2071">prima dell’assunzione</strong>, pena l’inammissibilità. In assenza di istruzioni chiare, molti datori di lavoro rischiano di perdere il beneficio. Inoltre, per le donne impiegate in settori svantaggiati, la <strong data-start="2248" data-end="2303">durata dell’agevolazione è stata limitata a 12 mesi</strong>, nonostante la norma originaria ne prevedesse 24.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="405"><strong data-start="336" data-end="405"> Chiarimenti ufficiali dalle circolari INPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="757">A fronte delle numerose incertezze operative e normative legate ai bonus assunzioni 2025, è stato fondamentale l’intervento dell’INPS, che ha fornito le istruzioni attuative con una serie di <strong data-start="598" data-end="647">circolari pubblicate tra maggio e giugno 2025</strong>, specificando modalità, requisiti e limiti per fruire degli sgravi contributivi previsti dal <strong data-start="741" data-end="756">DL Coesione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="1413">In particolare, la <strong data-start="778" data-end="821">circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025</strong>, dedicata al <strong data-start="835" data-end="852">Bonus Giovani</strong>, ha chiarito che l’incentivo è riconosciuto per le <strong data-start="904" data-end="960">assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35</strong> che <strong data-start="965" data-end="1011">non abbiano mai avuto un contratto stabile</strong>. La stessa circolare specifica che il beneficio si applica anche in caso di stabilizzazione di contratti a termine, purché effettuata entro il <strong data-start="1155" data-end="1175">31 dicembre 2025</strong>. Ulteriori chiarimenti e aggiornamenti sono stati forniti con la <strong data-start="1241" data-end="1285">circolare INPS n. 104 del 18 giugno 2025</strong>, che ha corretto alcune interpretazioni restrittive sulla decorrenza nelle ZES e sulle modalità di presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="2010">Per quanto riguarda invece il <strong data-start="1445" data-end="1460">Bonus Donne</strong>, la <strong data-start="1465" data-end="1508">circolare INPS n. 91 del 12 maggio 2025</strong> ha confermato le tre categorie di lavoratrici agevolabili, chiarendo che lo sgravio può arrivare fino a <strong data-start="1613" data-end="1633">650 euro mensili</strong> nelle ZES, ma solo per assunzioni effettuate dopo l’autorizzazione della Commissione europea (31 gennaio 2025). La circolare ha anche precisato che <strong data-start="1782" data-end="1823">per fruire degli incentivi maggiorati</strong>, le aziende devono presentare la domanda <strong data-start="1865" data-end="1890">prima dell’assunzione</strong>, e che <strong data-start="1898" data-end="1941">non è prevista applicazione retroattiva</strong> per i contratti avviati prima della data di decorrenza riconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2012" data-end="2267">Queste istruzioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per imprese e consulenti del lavoro, ma restano alcune zone d’ombra, specialmente sul piano procedurale, che potrebbero essere chiarite solo con ulteriori messaggi INPS o FAQ ministeriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1705"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33907 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="379"><strong data-start="307" data-end="379">Cosa prevede la bozza della Legge di Bilancio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="955">Con uno sguardo rivolto al futuro, la bozza della <strong data-start="431" data-end="457">Legge di Bilancio 2026</strong> attualmente all’esame del Parlamento introduce un nuovo incentivo all’occupazione stabile. L’articolo 37 del testo prevede infatti il riconoscimento di un <strong data-start="613" data-end="692">esonero parziale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, per assunzioni effettuate nel <strong data-start="724" data-end="748">corso dell’anno 2026</strong>. Si tratta di una misura destinata a supportare la creazione di <strong data-start="813" data-end="854">posti di lavoro a tempo indeterminato</strong>, con lo scopo di consolidare la ripresa occupazionale nel post-pandemia e contrastare la precarietà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1005">Nel dettaglio, il nuovo bonus si applicherà sia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1209">
<li data-start="1006" data-end="1103">
<p data-start="1008" data-end="1103">alle <strong data-start="1013" data-end="1069">nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato</strong> (escluse le figure dirigenziali);</p>
</li>
<li data-start="1104" data-end="1209">
<p data-start="1106" data-end="1209">sia alle <strong data-start="1115" data-end="1177">trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili</strong>, purché avvengano <strong data-start="1196" data-end="1208">nel 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1657">La durata massima dello sgravio sarà di <strong data-start="1251" data-end="1262">24 mesi</strong>, ma i <strong data-start="1269" data-end="1382">dettagli sull’entità dell’esonero, le categorie beneficiarie, i limiti individuali e le condizioni di accesso</strong> saranno definiti da un apposito <strong data-start="1415" data-end="1449">decreto ministeriale attuativo</strong>. Il Governo auspica che l’emanazione del decreto avvenga con maggiore rapidità rispetto a quanto accaduto per il DL Coesione 2024, proprio per evitare ritardi e incertezze che hanno penalizzato i bonus 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1738">Sul piano finanziario, la misura prevede un <strong data-start="1703" data-end="1735">limite di spesa ben definito</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1739" data-end="1833">
<li data-start="1739" data-end="1775">
<p data-start="1741" data-end="1775">154 milioni di euro per il 2026,</p>
</li>
<li data-start="1776" data-end="1804">
<p data-start="1778" data-end="1804">400 milioni per il 2027,</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1833">
<p data-start="1807" data-end="1833">271 milioni per il 2028.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2039">Questo lascia intendere una programmazione triennale e una volontà politica di rendere strutturale, almeno in parte, il sostegno all’occupazione stabile, specialmente per le categorie più vulnerabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="448"><strong data-start="354" data-end="448">Come pianificare le assunzioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="866">Con l’introduzione del nuovo Bonus Assunzioni 2026, le imprese si trovano di fronte a un <strong data-start="539" data-end="559">bivio strategico</strong>: sfruttare fino in fondo gli incentivi 2025 in scadenza a dicembre, oppure <strong data-start="635" data-end="673">posticipare parte delle assunzioni</strong> all’anno successivo per accedere al nuovo esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio? La risposta dipende da diversi fattori, ma un’analisi comparativa può aiutare a fare chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1329">Il <strong data-start="871" data-end="896">Bonus Assunzioni 2025</strong>, come stabilito dal DL Coesione, offre sgravi importanti – <strong data-start="956" data-end="993">fino a 650 euro mensili nelle ZES</strong> – ma presenta <strong data-start="1008" data-end="1029">diverse criticità</strong>: vincoli stringenti sulle tempistiche di domanda, autorizzazioni europee tardive, e procedure INPS complesse. Tuttavia, è già pienamente operativo (al netto di alcune difficoltà applicative), e offre anche incentivi <strong data-start="1246" data-end="1270">alle stabilizzazioni</strong>, elemento utile in caso di rapporti a termine in scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1851">Dall’altra parte, il <strong data-start="1352" data-end="1366">Bonus 2026</strong> appare più snello nel disegno normativo: niente limiti territoriali, nessuna suddivisione per categorie specifiche, e possibilità di incentivo anche per <strong data-start="1520" data-end="1575">trasformazioni da tempo determinato a indeterminato</strong>. Resta però l’incognita: <strong data-start="1601" data-end="1646">fino all’emanazione del decreto attuativo</strong>, non conosciamo l’importo effettivo dell’esonero né eventuali condizioni particolari. Inoltre, la disponibilità delle risorse è limitata e soggetta a monitoraggio, con il rischio di esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361">Per le aziende, la scelta migliore è <strong data-start="1890" data-end="1963">valutare attentamente i tempi e le modalità delle assunzioni previste</strong>, considerando il calendario delle scadenze, le condizioni dei candidati (età, genere, stato occupazionale) e il territorio in cui si opera. In alcuni casi sarà vantaggioso <strong data-start="2136" data-end="2172">anticipare le assunzioni al 2025</strong> per non perdere incentivi già attivi; in altri, potrà essere più utile <strong data-start="2244" data-end="2265">attendere il 2026</strong> per evitare le rigidità attuali e accedere a una misura potenzialmente più semplice da gestire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="458"><strong data-start="361" data-end="458">Consigli pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="753">Per le imprese interessate a <strong data-start="489" data-end="547">ridurre il costo del lavoro in modo legale ed efficace</strong>, la pianificazione è fondamentale. I bonus assunzioni 2025 e le novità 2026 offrono opportunità interessanti, ma occorre muoversi con precisione e consapevolezza. Ecco alcune <strong data-start="723" data-end="746">strategie operative</strong> utili:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="812">1. <strong data-start="762" data-end="812">Verifica immediata dei requisiti dei candidati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1088">Analizza il profilo dei potenziali assunti: età, sesso, residenza e status occupazionale. Per il 2025, ad esempio, l’età inferiore ai 35 anni o la disoccupazione prolungata sono criteri chiave. Verifica anche se l’azienda ha sede in una ZES, dove gli incentivi sono più alti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1137">2. <strong data-start="1097" data-end="1137">Controllo puntuale delle tempistiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1391">Assunzioni nelle ZES? Ricorda: l’incentivo decorre solo dal <strong data-start="1198" data-end="1217">31 gennaio 2025</strong>, quindi eventuali contratti attivati prima <strong data-start="1261" data-end="1285">non sono agevolabili</strong>. Non perdere la scadenza del <strong data-start="1315" data-end="1335">31 dicembre 2025</strong> per attivare le assunzioni ammesse agli sgravi attuali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1447">3. <strong data-start="1400" data-end="1447">Presentazione tempestiva delle domande INPS</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1657">In caso di incentivo maggiorato, la domanda <strong data-start="1492" data-end="1540">deve essere presentata prima dell’assunzione</strong>. Prepara la documentazione con anticipo ed evita ritardi: l’INPS potrebbe respingere richieste tardive o incomplete.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1726">4. <strong data-start="1666" data-end="1726">Valutazione della trasformazione dei contratti a termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="1980">Se hai lavoratori a tempo determinato, valuta la <strong data-start="1776" data-end="1816">trasformazione a tempo indeterminato</strong> entro il 2025 per usufruire degli sgravi esistenti. In alternativa, considera una pianificazione nel 2026, se il decreto attuativo del nuovo bonus sarà favorevole.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1982" data-end="2037">5. <strong data-start="1989" data-end="2037">Monitoraggio costante delle novità normative</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2038" data-end="2223">Tieni sotto controllo circolari INPS, decreti attuativi e aggiornamenti ministeriali. Piccoli cambiamenti procedurali possono fare la differenza tra <strong data-start="2187" data-end="2222">ottenere l’incentivo o perderlo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2225" data-end="2300">6. <strong data-start="2232" data-end="2300">Supporto da parte del consulente del lavoro o del commercialista</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2507">Affidarsi a un professionista è essenziale. Le normative sono complesse e in continua evoluzione: una <strong data-start="2403" data-end="2447">verifica preventiva della documentazione</strong> e delle condizioni aziendali può evitare errori e sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="420"><strong data-start="340" data-end="420">ZES e assunzioni agevolate</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="870">Le <strong data-start="425" data-end="459">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> continuano a rappresentare un elemento chiave nella strategia del Governo per incentivare l’occupazione e rilanciare lo sviluppo economico nelle aree svantaggiate, in particolare nel Sud Italia. Proprio in queste zone, gli <strong data-start="683" data-end="712">incentivi alle assunzioni</strong> previsti dal <strong data-start="726" data-end="746">DL Coesione 2024</strong> sono stati rafforzati con <strong data-start="773" data-end="869">importi maggiorati fino a 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1382">Tuttavia, come già evidenziato, i vantaggi offerti nelle ZES sono <strong data-start="938" data-end="975">subordinati a requisiti specifici</strong> e soggetti a <strong data-start="989" data-end="1023">vincoli procedurali stringenti</strong>. Innanzitutto, il <strong data-start="1042" data-end="1084">periodo utile per accedere agli sgravi</strong> è stato ridotto rispetto al resto del territorio nazionale, a causa della necessaria autorizzazione della Commissione europea, arrivata solo il <strong data-start="1229" data-end="1248">31 gennaio 2025</strong>. Di conseguenza, <strong data-start="1266" data-end="1355">le assunzioni effettuate prima di questa data non possono beneficiare degli incentivi</strong>, nemmeno retroattivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1384" data-end="1699">Inoltre, la <strong data-start="1396" data-end="1476">maggiore entità dell’agevolazione comporta un obbligo procedurale aggiuntivo</strong>: la presentazione della domanda all’INPS deve avvenire <strong data-start="1532" data-end="1569">prima della stipula del contratto</strong>, pena l’esclusione dal beneficio. Un errore nella tempistica può quindi costare caro, annullando il vantaggio economico previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="1781">Per le imprese con sede nelle ZES, è quindi fondamentale agire con attenzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2146">
<li data-start="1782" data-end="1872">
<p data-start="1784" data-end="1872"><strong data-start="1784" data-end="1847">Verificare l’effettiva localizzazione dell’unità produttiva</strong> in una zona agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1873" data-end="1930">
<p data-start="1875" data-end="1930">Raccogliere la documentazione necessaria in anticipo;</p>
</li>
<li data-start="1931" data-end="2033">
<p data-start="1933" data-end="2033">Pianificare assunzioni e trasformazioni contrattuali <strong data-start="1986" data-end="2030">nel rispetto delle tempistiche ufficiali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2034" data-end="2146">
<p data-start="2036" data-end="2146">Coordinarsi strettamente con il proprio consulente del lavoro per <strong data-start="2102" data-end="2145">non perdere le agevolazioni disponibili</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2148" data-end="2344">Queste zone, se correttamente sfruttate, possono offrire <strong data-start="2205" data-end="2242">un vantaggio competitivo notevole</strong> in termini di riduzione del costo del lavoro, ma richiedono precisione e tempestività nella gestione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="434"><strong data-start="343" data-end="434">Sgravi contributivi e impatto sul bilancio aziendale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="827">Gli <strong data-start="440" data-end="469">incentivi alle assunzioni</strong> come quelli previsti per il 2025 e quelli in arrivo per il 2026, non rappresentano soltanto un’opportunità di risparmio immediato sul costo del lavoro, ma producono <strong data-start="635" data-end="693">effetti positivi concreti anche sul bilancio aziendale</strong>. Capire come questi sgravi agiscono a livello contabile e fiscale è essenziale per una corretta pianificazione economico-finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1164">Dal punto di vista operativo, lo <strong data-start="862" data-end="973">sgravio contributivo riduce direttamente la quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>. Si tratta quindi di <strong data-start="995" data-end="1037">un risparmio in termini di costi fissi</strong>, che può incidere in modo significativo, soprattutto se applicato su più lavoratori e per periodi prolungati (fino a 24 mesi).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1183">Questa riduzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1546">
<li data-start="1184" data-end="1272">
<p data-start="1186" data-end="1272"><strong data-start="1186" data-end="1234">migliora il margine operativo lordo (EBITDA)</strong>, aumentando la redditività aziendale;</p>
</li>
<li data-start="1273" data-end="1413">
<p data-start="1275" data-end="1413">può rendere <strong data-start="1287" data-end="1326">più competitivo il costo del lavoro</strong>, incentivando nuove assunzioni senza gravare eccessivamente sulla struttura dei costi;</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1546">
<p data-start="1416" data-end="1546"><strong data-start="1416" data-end="1456">non è considerata un aiuto in denaro</strong>, ma una riduzione di oneri, quindi non rientra tra le voci tassabili ai fini IRES o IRAP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1864">Attenzione però: per le aziende che adottano il <strong data-start="1596" data-end="1632">criterio di competenza economica</strong>, lo sgravio contributivo va correttamente rilevato tra le <strong data-start="1691" data-end="1751">sopravvenienze attive o riduzioni di costi del personale</strong> nei bilanci d’esercizio, evitando errori contabili che potrebbero generare rilievi in sede di controllo fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2133">Infine, nel caso in cui l’incentivo venga revocato (es. per non rispetto dei requisiti o irregolarità nella domanda), l’azienda <strong data-start="1994" data-end="2061">deve restituire i contributi maggiorati di sanzioni e interessi</strong>, con potenziali ripercussioni sul bilancio e sulla reputazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2377">In sintesi, sfruttare gli sgravi non è solo una questione di risparmio contributivo, ma anche <strong data-start="2229" data-end="2274">un’operazione di ottimizzazione economica</strong> che può portare benefici significativi, se gestita correttamente a livello amministrativo e contabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="480"><strong data-start="399" data-end="480">Bonus assunzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="482" data-end="840">La richiesta di incentivi alle assunzioni può portare a <strong data-start="538" data-end="571">importanti benefici economici</strong>, ma solo se gestita correttamente. In caso contrario, le aziende rischiano <strong data-start="647" data-end="682">la perdita totale del beneficio</strong>, sanzioni e, in alcuni casi, l’obbligo di restituire quanto già fruito. Ecco gli <strong data-start="764" data-end="788">errori più frequenti</strong> riscontrati nella prassi operativa e come evitarli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="842" data-end="903">1. <strong data-start="849" data-end="903">Assunzione prima della presentazione della domanda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1150">È l’errore più grave, soprattutto per i bonus con importi maggiorati (come quelli delle ZES). In questi casi, <strong data-start="1014" data-end="1092">la domanda all’INPS deve essere presentata prima della firma del contratto</strong>. Saltare questo passaggio equivale a perdere l’incentivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1200">2. <strong data-start="1159" data-end="1200">Assunzioni fuori dai limiti temporali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1461">Molte aziende non tengono conto delle <strong data-start="1239" data-end="1268">date esatte di decorrenza</strong>, soprattutto per le ZES, dove l’incentivo decorre <strong data-start="1319" data-end="1347">solo dal 31 gennaio 2025</strong>. Assunzioni effettuate anche pochi giorni prima <strong data-start="1396" data-end="1420">non sono agevolabili</strong>, nemmeno con interpretazioni favorevoli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1508">3. <strong data-start="1470" data-end="1508">Documentazione incompleta o errata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1772">Un’anagrafica incompleta del dipendente, l’assenza della certificazione dello stato di disoccupazione o errori nel codice fiscale possono portare al <strong data-start="1658" data-end="1683">rigetto della domanda</strong> o al blocco della procedura. È fondamentale controllare ogni dettaglio prima dell’invio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1830">4. <strong data-start="1781" data-end="1830">Errori nella scelta della categoria agevolata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2054">Sbagliare nella classificazione (es. confondere una donna disoccupata da 6 mesi con una da 24) può portare a <strong data-start="1940" data-end="1979">richieste per importi non spettanti</strong> e quindi a revoche con sanzioni. Serve una verifica attenta dei requisiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2056" data-end="2107">5. <strong data-start="2063" data-end="2107">Mancato rispetto dei requisiti aziendali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2108" data-end="2383">Gli sgravi contributivi sono concessi solo se l’azienda rispetta determinate condizioni, come il <strong data-start="2205" data-end="2335">DURC regolare, il rispetto dei contratti collettivi e il divieto di licenziamenti nei mesi successivi all’assunzione agevolata</strong>. Ogni irregolarità può invalidare il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2661">Per evitare queste criticità è consigliabile creare <strong data-start="2437" data-end="2462">una checklist interna</strong> per ogni assunzione agevolata e coinvolgere tempestivamente il <strong data-start="2526" data-end="2551">consulente del lavoro</strong> o il <strong data-start="2557" data-end="2575">commercialista</strong>, che può verificare i requisiti e seguire l’intero iter procedurale in modo corretto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="362"><strong data-start="274" data-end="362">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="784">Il 2025 e il 2026 si configurano come <strong data-start="402" data-end="454">anni decisivi per le politiche attive del lavoro</strong> in Italia, con strumenti fiscali e contributivi pensati per incentivare l’assunzione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="615" data-end="660">non basta conoscere l’esistenza dei bonus</strong>: è fondamentale comprendere <strong data-start="689" data-end="726">come, quando e per chi applicarli</strong>, evitando errori formali e cogliendo ogni finestra utile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1220">Le aziende che sapranno pianificare in anticipo le proprie assunzioni, monitorare le istruzioni INPS e muoversi con il supporto di consulenti esperti, potranno <strong data-start="946" data-end="1021">ottenere risparmi significativi e consolidare il proprio capitale umano</strong>. Non solo: con il nuovo bonus previsto per il 2026, si aprono scenari favorevoli anche per le trasformazioni contrattuali, in un’ottica di stabilizzazione del personale e di sostenibilità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1250">Ora è il momento di agire: <strong data-start="1253" data-end="1293">verifica la tua situazione aziendale</strong>, <strong data-start="1299" data-end="1333">analizza i profili da assumere</strong>, <strong data-start="1339" data-end="1393">programmi le assunzioni entro le scadenze previste </strong>e preparati a sfruttare anche le nuove misure del 2026 con consapevolezza e strategia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1659">In un contesto economico dove <strong data-start="1517" data-end="1557">ogni margine di risparmio è cruciale</strong>, gli incentivi alle assunzioni possono fare la differenza. A condizione, però, di saperli usare bene.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> was first posted on Dicembre 23, 2025 at 10:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025, tramite il comma 399 (ex art. 70 della bozza), ha disposto la proroga dell&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni di personale dipendente per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024 e per i due successivi. Questa misura, pensata per favorire l’occupazione stabile e la crescita economica, permette alle aziende [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/">Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</a> was first posted on Gennaio 8, 2025 at 10:07 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025, tramite il comma 399 (ex art. 70 della bozza), ha disposto la proroga dell&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni di personale dipendente per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024 e per i due successivi. Questa misura, pensata per favorire l’occupazione stabile e la crescita economica, permette alle aziende di ottenere significativi sgravi fiscali in caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo principale è incentivare le imprese ad aumentare la propria forza lavoro, promuovendo contratti di lavoro stabili e riducendo il costo del personale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo esamineremo in dettaglio le condizioni di accesso al beneficio, i requisiti per le aziende e l’impatto che questa proroga potrà avere sul mercato del lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è l’incentivo fiscale per le nuove assunzioni?</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni è una misura introdotta con l&#8217;obiettivo di ridurre il costo del lavoro per le imprese e, contemporaneamente, stimolare l&#8217;incremento dell&#8217;occupazione a tempo indeterminato. Questo strumento si basa su una deduzione maggiorata del costo del personale assunto, consentendo alle aziende di ottenere un risparmio fiscale concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, il comma 399 della Legge di Bilancio 2025 ha confermato una deduzione del 120% sul costo del lavoro per le nuove assunzioni di personale dipendente a tempo indeterminato. Per determinate categorie di lavoratori, come giovani under 35, donne in condizioni di svantaggio o persone con disabilità, la deduzione può salire al 130%, incentivando ulteriormente l&#8217;inclusione sociale e la parità di genere nel mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione è rivolta a tutte le imprese che incrementano il proprio organico, a condizione che vi sia un effettivo aumento del numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente. L&#8217;incentivo si applica per tre periodi d&#8217;imposta consecutivi, a partire da quello successivo al 31 dicembre 2024, offrendo una prospettiva di risparmio a lungo termine per le aziende che investono nella crescita del personale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti e condizioni per accedere all’incentivo</h2>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare della proroga dell’incentivo fiscale, le aziende devono rispettare specifici requisiti e condizioni stabiliti dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025. L’obiettivo è garantire che il vantaggio fiscale venga concesso esclusivamente a imprese che effettuano nuove assunzioni genuine e che rispettano le normative in materia di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei requisiti fondamentali è l’incremento netto dell’occupazione. L’azienda deve dimostrare un aumento del numero complessivo di lavoratori a tempo indeterminato rispetto al periodo d’imposta precedente. Non saranno considerate valide le assunzioni che derivano da semplici trasformazioni di contratti a termine o da riassunzioni dopo licenziamenti effettuati nei 12 mesi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l&#8217;impresa deve essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare) e non deve avere in corso procedimenti per violazioni gravi della normativa in materia di lavoro, come sfruttamento del lavoro o licenziamenti collettivi non giustificati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accesso all’incentivo è limitato ai contratti a tempo indeterminato, con esclusione di rapporti di lavoro intermittenti, domestici o a chiamata. Sono invece inclusi i contratti di apprendistato, poiché finalizzati alla stabilizzazione occupazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 offre vantaggi economici significativi sia per le imprese che per l&#8217;intero sistema economico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista fiscale, le aziende che effettuano nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato possono beneficiare di una deduzione del 120% del costo del lavoro dal reddito imponibile. Tale percentuale sale al 130% per le assunzioni di specifiche categorie svantaggiate, come giovani under 35, donne in condizioni di difficoltà lavorativa e persone con disabilità. Questo meccanismo si traduce in una riduzione della base imponibile, comportando un abbattimento delle imposte sul reddito d’impresa (IRES o IRPEF, a seconda della forma societaria).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;effetto economico positivo si estende oltre la singola impresa. L&#8217;incentivo genera un circolo virtuoso: la riduzione del costo del lavoro favorisce l’incremento dell’occupazione stabile, aumentando la capacità di spesa dei lavoratori e stimolando la domanda interna. Inoltre, l’assunzione di personale qualificato può incrementare la produttività aziendale, generando un vantaggio competitivo per l’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a livello macroeconomico, la misura può contribuire a ridurre il tasso di disoccupazione e a migliorare il gettito fiscale complessivo, grazie all’aumento dei contribuenti attivi e al maggior volume di consumi generato dal lavoro stabile.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31605 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Categorie di lavoratori agevolati</h2>
<p style="text-align: justify;">La legge di Bilancio 2025 prevede un trattamento fiscale di favore per specifiche categorie di lavoratori, con l’obiettivo di incentivare l&#8217;inclusione sociale e ridurre le disparità occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali categorie di lavoratori per cui è prevista la deduzione maggiorata del 130% includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Giovani under 35:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questa fascia di lavoratori è spesso penalizzata da contratti a termine o da difficoltà nell&#8217;inserimento stabile nel mercato del lavoro. L’incentivo mira a promuovere contratti a tempo indeterminato per favorire l’occupazione giovanile.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Donne in condizioni di svantaggio:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rientrano in questa categoria le donne disoccupate da almeno 12 mesi, quelle residenti in aree con un elevato tasso di disoccupazione o con almeno due figli minori. L&#8217;obiettivo è ridurre il gap di genere nel mercato del lavoro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Persone con disabilità:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione di lavoratori con disabilità è incentivata per favorire l&#8217;inclusione e l&#8217;accesso a un lavoro dignitoso, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Disoccupati di lungo periodo:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Persone senza un impiego da oltre 24 mesi, particolarmente vulnerabili dal punto di vista economico e sociale.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Ex percettori del reddito di cittadinanza:</strong></h3>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">La misura mira a reintegrare nel mondo del lavoro coloro che hanno beneficiato di strumenti di sostegno al reddito.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che assumono lavoratori appartenenti a queste categorie possono beneficiare della deduzione del 130% per tre periodi d’imposta consecutivi, rendendo l’agevolazione particolarmente vantaggiosa in un’ottica di responsabilità sociale e sviluppo aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come richiedere l’incentivo fiscale</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere alla proroga dell&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025, le imprese devono seguire una procedura specifica, rispettando una serie di adempimenti formali e documentali volti a garantire la corretta applicazione della misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Verifica dei requisiti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere, l’impresa deve verificare di soddisfare tutte le condizioni richieste:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Incremento del numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente.</li>
<li>Regolarità contributiva (DURC regolare).</li>
<li>Assenza di procedimenti per violazioni gravi in materia di lavoro.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Comunicazione al centro per l’impiego</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione deve essere comunicata al Centro per l’Impiego (CPI) tramite il sistema telematico ufficiale, specificando la tipologia di contratto e la categoria agevolata di appartenenza del lavoratore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Richiesta di applicazione dell’incentivo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impresa deve inoltrare la richiesta all’INPS tramite il portale ufficiale, utilizzando il modulo specifico per l’incentivo fiscale per le nuove assunzioni. È fondamentale fornire la documentazione che attesti l&#8217;effettivo incremento occupazionale e l&#8217;appartenenza del lavoratore a una delle categorie agevolate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Conservazione della documentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La normativa richiede che l’azienda conservi tutta la documentazione relativa all’assunzione e all’applicazione dell’incentivo per almeno cinque anni, per eventuali controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>5. Applicazione della deduzione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L’effettiva fruizione dell’agevolazione avviene in fase di dichiarazione dei redditi, con la deduzione maggiorata applicata direttamente sulla base imponibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Benefici fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell’incentivo fiscale prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 offre notevoli vantaggi fiscali per le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato, con l&#8217;obiettivo di ridurre il costo del lavoro e favorire la stabilità occupazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Deduzione maggiorata del costo del lavoro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio principale consiste nella possibilità di dedurre una percentuale maggiorata del costo del personale assunto. Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>120% di deduzione fiscale</strong> per le nuove assunzioni a tempo indeterminato.</li>
<li><strong>130% di deduzione</strong> per l&#8217;assunzione di categorie svantaggiate (giovani under 35, donne in difficoltà lavorativa, persone con disabilità, ex percettori di reddito di cittadinanza).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione si traduce in una significativa riduzione della base imponibile su cui vengono calcolate le imposte sul reddito d’impresa (IRES per le società di capitali e IRPEF per ditte individuali e società di persone).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione delle imposte dirette</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Applicando la deduzione maggiorata, la base imponibile si riduce e di conseguenza anche l’ammontare dell’imposta dovuta. Questo vantaggio si riflette direttamente sulle dichiarazioni fiscali, abbattendo il carico fiscale complessivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benefici pluriennali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La proroga consente di applicare l’agevolazione per tre periodi d’imposta consecutivi (dal 2025 fino al 2027), garantendo un risparmio fiscale continuativo nel tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cumulo con altri incentivi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo può essere cumulato con altre agevolazioni fiscali o contributive, come gli sgravi previsti per l&#8217;assunzione di apprendisti o per l&#8217;occupazione nel Mezzogiorno, amplificando ulteriormente il risparmio fiscale per l&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi benefici fiscali rendono l’incentivo un&#8217;opportunità strategica per le aziende che desiderano espandersi e al contempo ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31606 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio l&#8217;impatto della proroga dell&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025, analizziamo alcuni esempi concreti di applicazione della deduzione maggiorata.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Assunzione di un lavoratore ordinario</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’azienda assume un lavoratore a tempo indeterminato con una retribuzione annua lorda di <strong>€30.000</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Costo del lavoro ordinario: <strong>€30.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale standard: <strong>€30.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale con l&#8217;incentivo (120%): <strong>€36.000</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio Fiscale: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda potrà dedurre dal reddito imponibile <strong>€6.000</strong> in più rispetto alla deduzione standard. Se l’impresa è soggetta a un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale sarà di <strong>€1.440</strong> (€6.000 x 24%).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Assunzione di un giovane under 35 (deduzione al 130%)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’impresa assume un giovane under 35 con uno stipendio annuo lordo di <strong>€25.000</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Costo del lavoro ordinario: <strong>€25.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale standard: <strong>€25.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale con l&#8217;incentivo (130%): <strong>€32.500</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio Fiscale: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda deduce dal reddito imponibile <strong>€7.500</strong> in più. Con un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale sarà di <strong>€1.800</strong> (€7.500 x 24%).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Assunzione multipla e risparmio aggregato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’azienda con un piano di espansione assume 5 nuovi dipendenti, ciascuno con un costo annuo lordo di <strong>€28.000</strong>, di cui due donne disoccupate da oltre 12 mesi (deduzione al 130%) e tre lavoratori ordinari (deduzione al 120%).</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>3 lavoratori ordinari:</strong> €28.000 x 3 = €84.000
<ul>
<li>Deduzione al 120%: €100.800</li>
</ul>
</li>
<li><strong>2 donne disoccupate:</strong> €28.000 x 2 = €56.000
<ul>
<li>Deduzione al 130%: €72.800</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Totale deduzione senza incentivo:</strong> €140.000</li>
<li><strong>Totale deduzione con incentivo:</strong> €173.600</li>
<li><strong>Differenza di deduzione:</strong> €33.600</li>
<li><strong>Risparmio fiscale con aliquota IRES al 24%:</strong> <strong>€8.064</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi dimostrano come la proroga dell’incentivo fiscale possa generare un risparmio concreto per le imprese, incentivando l’occupazione stabile e rendendo più vantaggioso l’inserimento di nuove risorse, in particolare appartenenti a categorie svantaggiate.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Differenze rispetto ad altri incentivi passati</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 presenta differenze sostanziali rispetto ad agevolazioni per le assunzioni introdotte negli anni precedenti. Questi cambiamenti mirano a rendere l&#8217;agevolazione più efficace e mirata, con un focus specifico su stabilità occupazionale e inclusione sociale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Percentuale di deduzione maggiorata</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nuovo incentivo 2025:</strong> Deduzione del 120% sul costo del lavoro per assunzioni ordinarie, elevabile al 130% per categorie svantaggiate.</li>
<li><strong>Incentivi passati:</strong> Molti incentivi precedenti, come l’esonero contributivo per assunzioni giovanili (DL 104/2020), prevedevano esoneri parziali o limitati ai contributi previdenziali, senza impattare direttamente sulla base imponibile fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> Il nuovo incentivo si concentra sulla riduzione della base imponibile, offrendo un vantaggio diretto sulle imposte dovute, mentre gli incentivi precedenti agivano principalmente sui contributi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Durata e periodo di applicazione</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Incentivo 2025:</strong> Valido per tre periodi d’imposta consecutivi dal 2025 al 2027.</li>
<li><strong>Incentivi precedenti:</strong> Spesso limitati a un solo anno fiscale o a periodi ridotti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> La proroga triennale del nuovo incentivo consente una pianificazione aziendale più stabile e a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Platea di beneficiari</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nuovo incentivo:</strong> Include tutte le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato con incremento netto dell’organico.</li>
<li><strong>Incentivi passati:</strong> Spesso limitati a specifiche categorie di imprese (PMI, start-up innovative o solo in determinate aree geografiche come il Sud Italia).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> L’estensione a tutte le imprese amplia il beneficio, sebbene restino prioritarie le categorie svantaggiate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Compatibilità con altri benefici</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Incentivo 2025:</strong> Cumulabile con altre misure, come il Bonus Giovani e gli sgravi contributivi per il Sud Italia.</li>
<li><strong>Incentivi precedenti:</strong> Spesso non cumulabili o con limitazioni stringenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> Maggiore flessibilità e possibilità di ottimizzare i risparmi fiscali cumulando più agevolazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell’incentivo fiscale prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 rappresenta un’importante leva di sostegno per le imprese italiane, offrendo vantaggi fiscali concreti e stimolando al contempo la creazione di posti di lavoro stabili. La possibilità di dedurre fino al 130% del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto per categorie svantaggiate, non solo riduce il carico fiscale, ma promuove un modello di crescita sostenibile e inclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa misura si distingue per la sua durata triennale, consentendo alle aziende una pianificazione strategica a medio-lungo termine, favorendo investimenti in capitale umano e lo sviluppo di competenze professionali. Inoltre, la compatibilità con altre agevolazioni fiscali e contributive rende l&#8217;incentivo particolarmente vantaggioso per chi intende espandere la propria forza lavoro in modo etico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere il massimo beneficio, è fondamentale che le imprese comprendano appieno i requisiti normativi e monitorino attentamente la conformità durante tutto il periodo di applicazione dell’agevolazione. Un approccio proattivo nella gestione degli incentivi fiscali non solo garantisce il rispetto delle normative, ma massimizza i risparmi e i benefici economici.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, l’incentivo fiscale alle nuove assunzioni non è solo uno strumento di risparmio, ma un&#8217;opportunità per contribuire alla crescita economica del Paese, promuovere l’occupazione stabile e sostenere l’inclusione sociale nel mercato del lavoro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/">Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</a> was first posted on Gennaio 8, 2025 at 10:07 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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