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	<title>assegnazione agevolata 2026 - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Mar 2026 05:28:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>assegnazione agevolata 2026 - Commercialista.it</title>
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		<title>Assegnazione agevolata beni ai soci 2026: guida completa a vantaggi, imposte e strategia fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Assegnazione-agevolata-beni-ai-soci-2026-guida-completa-a-vantaggi-imposte-e-strategia-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 05:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore italiano riapre una finestra che molti imprenditori stavano attendendo: quella dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci. Un’opportunità fiscale e patrimoniale già sperimentata con successo negli anni passati, e che si ripresenta nel 2026 con condizioni favorevoli e obiettivi chiari. Ma in cosa consiste davvero questa misura? Quali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="810">Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore italiano riapre una finestra che molti imprenditori stavano attendendo: quella dell’<strong data-start="502" data-end="545">assegnazione agevolata dei beni ai soci</strong>. Un’opportunità fiscale e patrimoniale già sperimentata con successo negli anni passati, e che si ripresenta nel 2026 con condizioni favorevoli e obiettivi chiari. Ma in cosa consiste davvero questa misura? Quali vantaggi offre? E soprattutto: conviene sfruttarla?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1283">L’assegnazione agevolata rappresenta uno strumento chiave per le società di persone e di capitali che vogliono <strong data-start="923" data-end="965">razionalizzare il patrimonio aziendale</strong>, liberandosi di immobili e beni non più strategici e <strong data-start="1019" data-end="1044">trasferendoli ai soci</strong> a condizioni fiscali di favore. È una mossa di <strong data-start="1092" data-end="1118">ottimizzazione fiscale</strong>, ma anche di <strong data-start="1132" data-end="1163">pianificazione patrimoniale</strong> e di <strong data-start="1169" data-end="1213">semplificazione del perimetro societario</strong>, con effetti positivi anche in ottica di <strong data-start="1255" data-end="1282">passaggio generazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1642">Il 2026 potrebbe dunque essere l’anno giusto per ripensare alla struttura patrimoniale della propria società, sfruttando un prelievo fiscale sostitutivo più leggero rispetto al regime ordinario. Con una tassazione che può arrivare anche solo all’<strong data-start="1531" data-end="1548">8% o al 10,5%</strong>, rispetto ad aliquote ben più elevate in caso di cessione ordinaria, il risparmio è evidente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1644" data-end="1942">In questo articolo esploreremo nel dettaglio come funziona l’assegnazione agevolata dei beni ai soci nel 2026, chi può beneficiarne, quali sono le condizioni previste dalla nuova normativa e come sfruttarla per <strong data-start="1855" data-end="1885">risparmiare in modo legale</strong> e pianificare al meglio il futuro della propria impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="254"><strong>Soggetti ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="712">La riapertura dell’assegnazione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026 si rivolge, in linea con le precedenti versioni della misura, a un’ampia platea di società commerciali residenti in Italia. Si tratta di una misura studiata appositamente per favorire il riassetto patrimoniale all’interno di società che operano nell’ambito dell’impresa e che detengono beni immobili o mobili registrati non più considerati strategici per l’attività aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="768">In particolare, possono beneficiare dell’agevolazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1081">
<li data-start="770" data-end="950">
<p data-start="772" data-end="807">le <strong data-start="775" data-end="798">società di capitali</strong>, ovvero:</p>
<ul data-start="810" data-end="950">
<li data-start="810" data-end="844">
<p data-start="812" data-end="844">Società per Azioni (<strong data-start="832" data-end="842">S.p.A.</strong>),</p>
</li>
<li data-start="847" data-end="898">
<p data-start="849" data-end="898">Società in Accomandita per Azioni (<strong data-start="884" data-end="896">S.a.p.a.</strong>),</p>
</li>
<li data-start="901" data-end="950">
<p data-start="903" data-end="950">Società a Responsabilità Limitata (<strong data-start="938" data-end="948">S.r.l.</strong>);</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="952" data-end="1081">
<p data-start="954" data-end="986">le <strong data-start="957" data-end="979">società di persone</strong>, cioè:</p>
<ul data-start="989" data-end="1081">
<li data-start="989" data-end="1031">
<p data-start="991" data-end="1031">Società in Nome Collettivo (<strong data-start="1019" data-end="1029">S.n.c.</strong>),</p>
</li>
<li data-start="1034" data-end="1081">
<p data-start="1036" data-end="1081">Società in Accomandita Semplice (<strong data-start="1069" data-end="1079">S.a.s.</strong>).</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1264">Sono invece <strong data-start="1095" data-end="1127">escluse le ditte individuali</strong>, così come non rientrano nel perimetro della norma le <strong data-start="1182" data-end="1202">società semplici</strong>, le quali non svolgono attività commerciale in senso stretto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1569">Un ulteriore requisito fondamentale è che la società deve essere <strong data-start="1331" data-end="1366">residente fiscalmente in Italia</strong>, in modo da rientrare nella giurisdizione della normativa nazionale e poter applicare il regime agevolato previsto. La residenza fiscale è quindi uno dei pilastri su cui si fonda l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1862">Questa apertura alle varie forme societarie rappresenta un’occasione concreta per molte realtà imprenditoriali italiane, in particolare quelle a conduzione familiare, per effettuare un&#8217;operazione di <strong data-start="1770" data-end="1798">riorganizzazione interna</strong> e valorizzazione del patrimonio in modo fiscalmente efficiente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="156" data-end="261"><strong>Quali beni possono essere assegnati </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="764">Il perimetro oggettivo dell’assegnazione agevolata 2026 è ben definito e si concentra su una specifica categoria di beni: quelli <strong data-start="392" data-end="447">non utilizzati direttamente nell’attività d’impresa</strong>. Lo scopo è infatti quello di consentire la <strong data-start="492" data-end="530">fuoriuscita di beni non strategici</strong> dal patrimonio societario, premiando le società che scelgono di semplificare la struttura aziendale e <strong data-start="633" data-end="658">riallocare le risorse</strong> in modo più efficiente, anche in un’ottica di passaggio generazionale o dismissione del ramo immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="815">In particolare, rientrano tra i beni agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1334">
<li data-start="817" data-end="1156">
<p data-start="819" data-end="877">gli <strong data-start="823" data-end="868">immobili non strumentali per destinazione</strong>, ovvero:</p>
<ul data-start="880" data-end="1156">
<li data-start="880" data-end="926">
<p data-start="882" data-end="926"><strong data-start="882" data-end="900">immobili merce</strong> (destinati alla vendita),</p>
</li>
<li data-start="929" data-end="1023">
<p data-start="931" data-end="1023"><strong data-start="931" data-end="954">immobili patrimonio</strong> (non utilizzati nell’attività produttiva né destinati alla vendita),</p>
</li>
<li data-start="1026" data-end="1156">
<p data-start="1028" data-end="1156"><strong data-start="1028" data-end="1063">immobili strumentali per natura</strong> ma <strong data-start="1067" data-end="1103">concessi in locazione o comodato</strong> (e quindi non utilizzati direttamente dall’impresa);</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1158" data-end="1334">
<p data-start="1160" data-end="1237">i <strong data-start="1162" data-end="1188">beni mobili registrati</strong> non impiegati come strumentali, come ad esempio:</p>
<ul data-start="1240" data-end="1334">
<li data-start="1240" data-end="1258">
<p data-start="1242" data-end="1258"><strong data-start="1242" data-end="1257">autoveicoli</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1275">
<p data-start="1263" data-end="1275"><strong data-start="1263" data-end="1274">natanti</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1278" data-end="1334">
<p data-start="1280" data-end="1334"><strong data-start="1280" data-end="1294">aeromobili</strong>, se presenti nel patrimonio societario.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1573">Un aspetto operativo fondamentale riguarda il <strong data-start="1382" data-end="1423">momento della qualificazione del bene</strong>: ciò che conta è <strong data-start="1441" data-end="1489">l’uso effettivo al momento dell’assegnazione</strong>, indipendentemente da quando il bene sia stato acquistato o dal suo uso in passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="2012">Infine, è importante evidenziare un limite sottolineato dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate: <strong data-start="1672" data-end="1737">non rientrano tra i beni agevolabili i diritti reali parziali</strong> (come usufrutto o nuda proprietà). L’agevolazione si applica solo in presenza di <strong data-start="1819" data-end="1876">fuoriuscita effettiva del bene dal patrimonio sociale</strong>. Ad esempio, l’assegnazione della piena proprietà al socio, che in precedenza era solo usufruttuario, può rientrare tra i casi ammessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="2012"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34068 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1024x637.jpg" alt="" width="696" height="433" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1024x637.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-300x187.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-768x478.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1536x956.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-675x420.jpg 675w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-150x93.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-600x373.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-696x433.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1068x665.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-356x220.jpg 356w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="339"><strong>Scadenze e condizioni per l&#8217;accesso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="816">Per poter beneficiare dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci nel 2026, la <strong data-start="421" data-end="435">tempistica</strong> rappresenta un aspetto determinante. La Legge di Bilancio fissa una <strong data-start="504" data-end="538">finestra temporale ben precisa</strong>, entro la quale devono essere effettuate tutte le operazioni rilevanti: <strong data-start="611" data-end="692">assegnazioni, cessioni agevolate ai soci e trasformazioni in società semplice</strong> (nel caso di società di mero godimento). La scadenza ufficiale per perfezionare tali operazioni è <strong data-start="791" data-end="815">il 30 settembre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="851">Entro tale termine devono essere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="942">
<li data-start="852" data-end="890">
<p data-start="854" data-end="890"><strong data-start="854" data-end="889">adottate le delibere societarie</strong>,</p>
</li>
<li data-start="891" data-end="942">
<p data-start="893" data-end="942"><strong data-start="893" data-end="927">sottoscritti gli atti notarili</strong>, ove previsti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="944" data-end="1177">Ma non è tutto. La norma impone anche una <strong data-start="986" data-end="1011">condizione soggettiva</strong> per i soci assegnatari, che introduce un elemento temporale volto a prevenire manovre elusive. Per poter accedere all’agevolazione, il socio che riceve il bene deve:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1419">
<li data-start="1178" data-end="1239">
<p data-start="1180" data-end="1239">risultare <strong data-start="1190" data-end="1231">socio alla data del 30 settembre 2025</strong>, oppure</p>
</li>
<li data-start="1240" data-end="1419">
<p data-start="1242" data-end="1419">essere <strong data-start="1249" data-end="1344">iscritto nel libro soci entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026</strong>, ma in forza di un <strong data-start="1364" data-end="1418">titolo con data certa anteriore al 1° ottobre 2025</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1668">Questa clausola è una <strong data-start="1443" data-end="1471">precauzione anti-elusiva</strong>: mira a evitare che soggetti esterni vengano inseriti artificialmente nella compagine societaria, con l’unico obiettivo di accedere alle agevolazioni in modo non conforme allo spirito della norma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1926">Per questo motivo è fondamentale che le società interessate inizino tempestivamente l’<strong data-start="1756" data-end="1802">analisi della propria struttura societaria</strong> e del patrimonio da assegnare, così da poter rispettare tutti i requisiti formali e sostanziali entro le scadenze previste.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="395"><strong>Imposta sostitutiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="791">Uno dei principali motivi di interesse per l’assegnazione agevolata 2026 risiede nella possibilità di applicare un <strong data-start="512" data-end="540">prelievo fiscale ridotto</strong>, sotto forma di <strong data-start="557" data-end="580">imposta sostitutiva</strong>, in luogo della tassazione ordinaria sulle plusvalenze. Ma per comprendere esattamente il vantaggio, è necessario entrare nel merito di come si determina la base imponibile e quali sono le aliquote applicabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="851">L’<strong data-start="795" data-end="818">imposta sostitutiva</strong> si applica sulla differenza tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1126">
<li data-start="852" data-end="955">
<p data-start="854" data-end="955">il <strong data-start="857" data-end="884">valore normale del bene</strong> (definito ai sensi dell’art. 9 del TUIR, quindi il valore di mercato),</p>
</li>
<li data-start="956" data-end="1055">
<p data-start="958" data-end="1055">oppure, nel caso degli immobili, è possibile optare per il <strong data-start="1017" data-end="1048">valore catastale rivalutato</strong>,<br />
<strong data-start="1050" data-end="1055">e</strong></p>
</li>
<li data-start="1056" data-end="1126">
<p data-start="1058" data-end="1126">il <strong data-start="1061" data-end="1104">costo fiscalmente riconosciuto del bene</strong> in capo alla società.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1426">Se questa differenza è <strong data-start="1151" data-end="1178">pari o inferiore a zero</strong>, la base imponibile è <strong data-start="1201" data-end="1210">nulla</strong>, e di conseguenza <strong data-start="1229" data-end="1291">non si genera alcuna imposta sostitutiva sulla plusvalenza</strong>: una situazione fiscalmente neutra che può verificarsi, ad esempio, per immobili completamente ammortizzati o già svalutati nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1428" data-end="1478">Le <strong data-start="1431" data-end="1468">aliquote dell’imposta sostitutiva</strong> sono due:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1479" data-end="1684">
<li data-start="1479" data-end="1505">
<p data-start="1481" data-end="1505"><strong data-start="1481" data-end="1487">8%</strong> in via ordinaria;</p>
</li>
<li data-start="1506" data-end="1684">
<p data-start="1508" data-end="1684"><strong data-start="1508" data-end="1517">10,5%</strong> nel caso di società <strong data-start="1538" data-end="1569">non operative o “di comodo”</strong>, qualora risultino tali per <strong data-start="1598" data-end="1649">almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti</strong> (criteri ex art. 30, L. 724/1994).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1686" data-end="1981">Un altro elemento rilevante riguarda le <strong data-start="1726" data-end="1762">riserve in sospensione d’imposta</strong>: se l’assegnazione comporta l’utilizzo di tali riserve, queste vengono tassate separatamente con un’<strong data-start="1863" data-end="1894">imposta sostitutiva del 13%</strong>, da calcolare <strong data-start="1909" data-end="1944">su una base imponibile distinta</strong> rispetto a quella della plusvalenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1983" data-end="2010">È importante ricordare che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2011" data-end="2255">
<li data-start="2011" data-end="2138">
<p data-start="2013" data-end="2138">l’utilizzo delle riserve in sospensione avviene <strong data-start="2061" data-end="2081">in via residuale</strong>, solo dopo aver esaurito riserve di utili e di capitale;</p>
</li>
<li data-start="2139" data-end="2255">
<p data-start="2141" data-end="2255">l’importo delle riserve “liberate” non può eccedere il valore contabilmente impiegato per l’assegnazione del bene.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2257" data-end="2450">Una corretta pianificazione dell’operazione richiede quindi un’<strong data-start="2320" data-end="2354">analisi contabile approfondita</strong>, per determinare l’effettiva esposizione fiscale e valutare il reale vantaggio dell’operazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2257" data-end="2450"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34054 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-shot-person-thinking-buying-selling-house.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="216" data-end="304"><strong>Imposte indirette e IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="730">Quando si analizza la convenienza dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci, l’attenzione si concentra quasi sempre sull’imposta sostitutiva dell’8% o del 10,5%. Tuttavia, per molte operazioni – in particolare quelle che coinvolgono <strong data-start="542" data-end="602">immobili di recente acquisizione o soggetti a regime IVA</strong> – il vero punto critico è rappresentato dalle <strong data-start="649" data-end="670">imposte indirette</strong>, cioè <strong data-start="677" data-end="729">imposta di registro, ipotecaria, catastale e IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="991">La disciplina del 2026, secondo quanto emerge dalla lettura della Legge di Bilancio e dalla documentazione previgente (in particolare la Legge 197/2022, da cui l’impianto viene sostanzialmente ricalcato), conferma <strong data-start="946" data-end="990">due importanti leve di vantaggio fiscale</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="993" data-end="1124">
<li data-start="993" data-end="1054">
<p data-start="995" data-end="1054"><strong data-start="995" data-end="1036">Imposta di registro ridotta alla metà</strong>, ove applicabile;</p>
</li>
<li data-start="1055" data-end="1124">
<p data-start="1057" data-end="1124"><strong data-start="1057" data-end="1097">Imposte ipotecaria e catastale fisse</strong>, invece che proporzionali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1126" data-end="1395">Questo trattamento agevolato si traduce, nella pratica, in un notevole risparmio sui costi d’atto, soprattutto in caso di assegnazione di <strong data-start="1264" data-end="1293">immobili a valore elevato</strong>, dove l’applicazione ordinaria delle imposte proporzionali potrebbe comportare esborsi significativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1837">Tuttavia, è sul versante IVA che si gioca spesso la <strong data-start="1449" data-end="1473">partita più delicata</strong>. L’assegnazione di immobili originariamente acquistati con detrazione dell’IVA espone l’operazione alla <strong data-start="1578" data-end="1612">rettifica della detrazione IVA</strong> ai sensi dell’art. 19-bis2 del DPR 633/1972, qualora non siano trascorsi i dieci anni previsti dal monitoraggio. In questi casi, l’azienda potrebbe dover restituire all’Erario parte dell’IVA detratta all’epoca dell’acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1839" data-end="2133">Ecco perché <strong data-start="1851" data-end="1934">la convenienza non può mai essere valutata solo in base all’imposta sostitutiva</strong>, ma deve tener conto dell’intero pacchetto di imposte, <strong data-start="1990" data-end="2013">dirette e indirette</strong>, con un’attenzione particolare alla <strong data-start="2050" data-end="2077">storia fiscale del bene</strong>, alla <strong data-start="2084" data-end="2104">data di acquisto</strong>, e al regime IVA originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2337">Una <strong data-start="2139" data-end="2175">due diligence fiscale preventiva</strong> è quindi fondamentale per stimare i costi complessivi dell’operazione e identificare eventuali criticità che potrebbero annullare il beneficio fiscale apparente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="359"><strong>Aspetti civilistici e di bilancio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="746">Oltre ai profili fiscali, l’assegnazione agevolata dei beni ai soci comporta <strong data-start="438" data-end="506">effetti rilevanti anche sotto il profilo civilistico e contabile</strong>. Le società che intendono perfezionare l’operazione nel 2026 devono prestare particolare attenzione alla corretta <strong data-start="621" data-end="659">gestione delle delibere societarie</strong>, alla <strong data-start="666" data-end="689">tutela del capitale</strong> e alla <strong data-start="697" data-end="729">rappresentazione in bilancio</strong> dell’operazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="1028">Dal punto di vista contabile, <strong data-start="778" data-end="809">non esiste un modello unico</strong>: sono infatti possibili diversi approcci per rappresentare l’assegnazione del bene, con implicazioni diverse sul patrimonio netto e sugli equilibri finanziari della società. Tra le metodologie più diffuse si segnalano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1030" data-end="1438">
<li data-start="1030" data-end="1126">
<p data-start="1032" data-end="1126">lo <strong data-start="1035" data-end="1066">storno del valore contabile</strong> del bene, con imputazione diretta alle riserve disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1260">
<p data-start="1129" data-end="1260">la creazione di una <strong data-start="1149" data-end="1178">riserva da riallineamento</strong> nel caso in cui venga utilizzato un valore normale superiore al valore contabile;</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1438">
<p data-start="1263" data-end="1438">l’approccio proposto dal <strong data-start="1288" data-end="1298">CNDCEC</strong>, che suggerisce soluzioni che tengano conto della <strong data-start="1349" data-end="1373">tutela dei creditori</strong> e della <strong data-start="1382" data-end="1437">corretta rappresentazione del risultato d’esercizio</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1769">Particolare attenzione va inoltre posta all’utilizzo delle <strong data-start="1499" data-end="1535">riserve in sospensione d’imposta</strong>, che – se impiegate per coprire l’assegnazione – danno luogo a una <strong data-start="1603" data-end="1643">imposta sostitutiva separata del 13%</strong>. In bilancio, queste riserve devono essere evidenziate e gestite in modo autonomo, dato il loro <strong data-start="1740" data-end="1768">regime fiscale vincolato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2172">Dal punto di vista civilistico, è fondamentale che le <strong data-start="1825" data-end="1849">delibere assembleari</strong> siano adottate nel pieno rispetto delle norme sulla <strong data-start="1902" data-end="1925">tutela del capitale</strong> e dei <strong data-start="1932" data-end="1952">diritti dei soci</strong>. L’operazione di assegnazione potrebbe infatti ridurre le riserve disponibili o, in alcuni casi, impattare sul capitale, con potenziali riflessi sulla solidità patrimoniale percepita dai terzi (banche, fornitori, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2443">In sintesi, l’assegnazione agevolata non è solo un’operazione fiscale, ma una manovra <strong data-start="2260" data-end="2279">plurifattoriale</strong>, che deve essere costruita su misura, tenendo conto della <strong data-start="2338" data-end="2389">struttura contabile, finanziaria e patrimoniale</strong> della società, per evitare squilibri o contestazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="513"><strong>Checklist operativa </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="515" data-end="819">Per attuare un’assegnazione agevolata ben strutturata e senza rischi nel 2026, è essenziale seguire un <strong data-start="618" data-end="656">metodo operativo chiaro e rigoroso</strong>, che tenga conto di tutti gli adempimenti fiscali, civilistici e contabili. Di seguito una <strong data-start="748" data-end="769">checklist pratica</strong>che riassume i passaggi fondamentali da eseguire:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="3155">
<li data-start="821" data-end="1098">
<p data-start="824" data-end="1098"><strong data-start="824" data-end="859">Censimento dei beni assegnabili</strong>: individuare con precisione i beni potenzialmente oggetto dell’operazione, verificando che al <strong data-start="954" data-end="975">momento dell’atto</strong> non siano utilizzati come strumentali (ad es. immobili concessi in locazione o non utilizzati direttamente nell’attività).</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1368">
<p data-start="1103" data-end="1186"><strong data-start="1103" data-end="1140">Verifica della posizione dei soci</strong>: accertarsi che i destinatari dei beni siano:</p>
<ul data-start="1190" data-end="1368">
<li data-start="1190" data-end="1229">
<p data-start="1192" data-end="1229">soci al <strong data-start="1200" data-end="1221">30 settembre 2025</strong>, oppure</p>
</li>
<li data-start="1233" data-end="1368">
<p data-start="1235" data-end="1368">iscritti nel libro soci entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, <strong data-start="1311" data-end="1367">con titolo a data certa anteriore al 1° ottobre 2025</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1370" data-end="1664">
<p data-start="1373" data-end="1427"><strong data-start="1373" data-end="1426">Determinazione del valore e della base imponibile</strong>:</p>
<ul data-start="1431" data-end="1664">
<li data-start="1431" data-end="1519">
<p data-start="1433" data-end="1519">scegliere tra <strong data-start="1447" data-end="1465">valore normale</strong> (di mercato) o <strong data-start="1481" data-end="1501">valore catastale</strong>, dove consentito;</p>
</li>
<li data-start="1523" data-end="1578">
<p data-start="1525" data-end="1578">calcolare il <strong data-start="1538" data-end="1568">costo fiscale riconosciuto</strong> del bene;</p>
</li>
<li data-start="1582" data-end="1664">
<p data-start="1584" data-end="1664">determinare la <strong data-start="1599" data-end="1624">plusvalenza agevolata</strong> su cui applicare l’imposta sostitutiva.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1666" data-end="1912">
<p data-start="1669" data-end="1705"><strong data-start="1669" data-end="1704">Verifica operatività societaria</strong>:</p>
<ul data-start="1709" data-end="1912">
<li data-start="1709" data-end="1799">
<p data-start="1711" data-end="1799">effettuare il <strong data-start="1725" data-end="1748">test di operatività</strong> (ex art. 30, L. 724/1994) sui tre anni precedenti;</p>
</li>
<li data-start="1803" data-end="1912">
<p data-start="1805" data-end="1912">stabilire se si applica l’aliquota <strong data-start="1840" data-end="1846">8%</strong> o quella <strong data-start="1856" data-end="1880">maggiorata del 10,5%</strong> (in caso di società di comodo).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1914" data-end="2217">
<p data-start="1917" data-end="1969"><strong data-start="1917" data-end="1968">Gestione delle riserve in sospensione d’imposta</strong>:</p>
<ul data-start="1973" data-end="2217">
<li data-start="1973" data-end="2026">
<p data-start="1975" data-end="2026">quantificare le riserve eventualmente da annullare;</p>
</li>
<li data-start="2030" data-end="2108">
<p data-start="2032" data-end="2108">calcolare l’<strong data-start="2044" data-end="2075">imposta sostitutiva del 13%</strong> separatamente dalla plusvalenza;</p>
</li>
<li data-start="2112" data-end="2217">
<p data-start="2114" data-end="2217">ricordare che l’uso delle riserve in sospensione è <strong data-start="2165" data-end="2178">residuale</strong> rispetto a quelle di utili e capitale.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="2219" data-end="2513">
<p data-start="2222" data-end="2269"><strong data-start="2222" data-end="2268">Analisi delle imposte indirette e dell’IVA</strong>:</p>
<ul data-start="2273" data-end="2513">
<li data-start="2273" data-end="2331">
<p data-start="2275" data-end="2331">verificare se l’operazione è imponibile o esente da IVA;</p>
</li>
<li data-start="2335" data-end="2413">
<p data-start="2337" data-end="2413">considerare l’imposta di registro (ridotta), <strong data-start="2382" data-end="2412">imposte ipocatastali fisse</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2417" data-end="2513">
<p data-start="2419" data-end="2513">analizzare possibili <strong data-start="2440" data-end="2458">rettifiche IVA</strong> per detrazioni pregresse (art. 19-bis2, DPR 633/1972).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="2515" data-end="2733">
<p data-start="2518" data-end="2556"><strong data-start="2518" data-end="2555">Pianificazione formale e scadenze</strong>:</p>
<ul data-start="2560" data-end="2733">
<li data-start="2560" data-end="2646">
<p data-start="2562" data-end="2646">predisporre per tempo le <strong data-start="2587" data-end="2611">delibere assembleari</strong> e gli <strong data-start="2618" data-end="2635">atti notarili</strong> necessari;</p>
</li>
<li data-start="2650" data-end="2733">
<p data-start="2652" data-end="2733">assicurarsi che l’intera operazione si <strong data-start="2691" data-end="2732">perfezioni entro il 30 settembre 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="2735" data-end="3155">
<p data-start="2738" data-end="2777"><strong data-start="2738" data-end="2776">Valutazione comparativa strategica</strong>:</p>
<ul data-start="2781" data-end="3155">
<li data-start="2781" data-end="2912">
<p data-start="2783" data-end="2912">confrontare l’assegnazione agevolata con le alternative: <strong data-start="2840" data-end="2870">cessione del bene al socio</strong> o <strong data-start="2873" data-end="2911">trasformazione in società semplice</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2916" data-end="3155">
<p data-start="2918" data-end="2949">considerare le implicazioni su:</p>
<ul data-start="2955" data-end="3155">
<li data-start="2955" data-end="2996">
<p data-start="2957" data-end="2996">fiscalità futura (canoni, plusvalenze),</p>
</li>
<li data-start="3002" data-end="3091">
<p data-start="3004" data-end="3091">obiettivi di pianificazione patrimoniale (passaggio generazionale, uscita di immobili),</p>
</li>
<li data-start="3097" data-end="3155">
<p data-start="3099" data-end="3155">sostenibilità finanziaria e civilistica dell’operazione.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="3157" data-end="3563">Questa checklist rappresenta una base di lavoro fondamentale per evitare errori e per massimizzare l’efficacia dell’operazione sotto il profilo fiscale, contabile e giuridico. Un approccio strutturato consente non solo di rispettare i requisiti di legge, ma anche di ottenere il <strong data-start="3436" data-end="3467">massimo beneficio economico</strong> da uno strumento che, se ben usato, può davvero cambiare la gestione patrimoniale dell’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="326"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="737">L’assegnazione agevolata dei beni ai soci nel 2026 non è un semplice adempimento “di fine anno”, né un’operazione standardizzabile per tutte le imprese. Si tratta, al contrario, di una <strong data-start="513" data-end="535">manovra articolata</strong>, che richiede un’<strong data-start="553" data-end="589">analisi integrata su più livelli</strong>: fiscale, IVA, civilistico e contabile. Ogni componente ha il potere di incidere in modo significativo sulla <strong data-start="699" data-end="736">convenienza economica complessiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1123">La riapertura della misura da parte della Legge di Bilancio 2026 rappresenta una <strong data-start="820" data-end="874">finestra temporanea e probabilmente non ripetibile</strong> per molte società che intendono <strong data-start="907" data-end="956">riallineare la propria struttura patrimoniale</strong> con il modello di business attuale, oppure per prepararsi a operazioni più ampie come <strong data-start="1043" data-end="1122">passaggi generazionali, dismissioni immobiliari o trasformazioni societarie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1275">Tuttavia, è essenziale ribadire che <strong data-start="1161" data-end="1205">la convenienza va valutata caso per caso</strong>. L’effettivo beneficio dell’agevolazione dipende da numerosi fattori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1582">
<li data-start="1276" data-end="1357">
<p data-start="1278" data-end="1357">il <strong data-start="1281" data-end="1347">differenziale tra valore normale (o catastale) e costo fiscale</strong> del bene;</p>
</li>
<li data-start="1358" data-end="1416">
<p data-start="1360" data-end="1416">l’<strong data-start="1362" data-end="1401">applicabilità dell’aliquota ridotta</strong> (8% vs 10,5%);</p>
</li>
<li data-start="1417" data-end="1461">
<p data-start="1419" data-end="1461">la <strong data-start="1422" data-end="1460">presenza di riserve in sospensione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1462" data-end="1582">
<p data-start="1464" data-end="1582">e soprattutto il <strong data-start="1481" data-end="1521">carico IVA e delle imposte indirette</strong>, spesso determinanti nel ribaltare la convenienza percepita.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1972">In questo scenario complesso, <strong data-start="1614" data-end="1655">un supporto professionale qualificato</strong> è fondamentale per costruire un’operazione solida, sicura e fiscalmente vantaggiosa. L’assegnazione agevolata può essere una straordinaria occasione di <strong data-start="1845" data-end="1896">pianificazione patrimoniale e risparmio fiscale</strong>, ma solo se affrontata con metodo, dati alla mano e una visione strategica.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Assegnazione-agevolata-beni-ai-soci-2026-guida-completa-a-vantaggi-imposte-e-strategia-fiscale/">Assegnazione agevolata beni ai soci 2026: guida completa a vantaggi, imposte e strategia fiscale</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Assegnazione-agevolata-beni-ai-soci-2026-guida-completa-a-vantaggi-imposte-e-strategia-fiscale/">Assegnazione agevolata beni ai soci 2026: guida completa a vantaggi, imposte e strategia fiscale</a> was first posted on Marzo 3, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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