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	<title>antiriciclaggio 2017 commercialisti | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>antiriciclaggio 2017 commercialisti | Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Nuovo “Antiriciclaggio” più facile per i professionisti: quando non scatta l&#8217;obbligo di segnalazione?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-antiriciclaggio-pi249-facile-per-i-professionisti-perch233/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 06:35:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-fiscale antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-antiriciclaggio-pi249-facile-per-i-professionisti-perch233/">Nuovo “Antiriciclaggio” più facile per i professionisti: quando non scatta l&#8217;obbligo di segnalazione?</a> was first posted on Giugno 7, 2017 at 8:35 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come cambiano per i professionisti gli obblighi antiriciclaggio con il Decreto Legislativo 2017 approvato nella seduta n°31 del 24 maggio 2017? Vediamo insieme perché l’organizzazione e la gestione dei protocolli in materia risulterà più semplice e cosa i professionisti, grazie agli esoneri previsti, non dovranno più fare! </p>
<p>Con il Decreto Legislativo Antiriciclaggio 2017 che ha recepito la Direttiva UE 2015/849, approvato in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri, nella seduta n°31 del 24 maggio 2017, se da un lato sono state delineate disposizioni più severe in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento delle attività terroristiche, dall’altro è stato previsto un alleggerimento delle incombenze a carico dei professionisti con semplificazioni nella gestione delle procedure, rendendo più facile l’organizzazione e l’osservanza dei protocolli in materia. </p>
<p>N. B. Per scoprire tutte le novità dell’antiriciclaggio approvate in via definitiva dal Governo, leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende">la nostra guida pratica antiriciclaggio aggiornata al decreto di recepimento della IV Direttiva</a>! </p>
<p>Come noto, il riciclaggio comprende tutte quelle attività di conversione o trasferimento di beni effettuati nella consapevolezza che essi provengono da un&#8217;attività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l&#8217;origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni. </p>
<p>E’ questa la ragione fondamentale alla base dell’obbligo prescritto, per i soggetti destinatari, di segnalazione delle operazioni sospette alle Autorità competenti e del divieto di porre in essere tali operazioni prima della segnalazione. </p>
<p>In particolare, è stato previsto che le operazioni sospette non possano essere compiute fino a quando non sia effettuata la relativa segnalazione e la UIF (L&#8217;Unità di Informazione Finanziaria per l&#8217;Italia è stata istituita presso la Banca d’Italia dal <a href="http://www. Normattiva. It/uri-res/N2Ls? Urn:nir:stato:decreto. Legislativo:2007-11-21;231! Vig=">d. Lgs. N. 231/2007</a>, in conformità di regole e criteri internazionali che prevedono la presenza in ciascuno Stato di una <a href="https://uif. Bancaditalia. It/footer/glossario/index. Html? Letter=f">Financial Intelligence Unit</a> (FIU), dotata di piena autonomia operativa e gestionale, con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo) avrà l&#8217;obbligo di dare informazione delle operazioni sospette per motivi di terrorismo anche ai Servizi di sicurezza;</p>
<p>Tuttavia, il decreto attuativo della IV Direttiva Europea, approvato negli ultimi giorni, ha previsto, così come richiesto nei pareri depositati in Camera e Senato, per tutti i professionisti:</p>
<p>a) un esonero relativo all’obbligo di segnalazione di operazioni sospette nella fase iniziale delle consulenze in merito alle comunicazioni ricevute dai clienti: i professionisti sarebbero sollevati dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (Sos) per le informazioni che ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell&#8217;esame della posizione giuridica o dell&#8217;espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, compresa la consulenza sull&#8217;eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso;</p>
<p>b) una semplificazione degli adempimenti per i professionisti nel caso in cui le operazioni non si qualifichino come operazioni a rischio riciclaggio o finanziamento di operazioni terroristiche: in particolare, la nuova normativa antiriciclaggio prevede per i professionisti l’esonero dall’obbligo di segnalazione delle operazioni entro 30 giorni, eccetto nel caso in cui si tratti di operazione sospetta, per le quali resta l’obbligo di segnalazione entro i termini previsti e prima di effettuare l’operazione. </p>
<p>N. B. L’approfondimento investigativo delle segnalazioni è effettuato dalla Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. </p>
<p>Attenzione: il provvedimento razionalizza e semplifica il complesso degli adempimenti posti a carico dei soggetti coinvolti nel sistema antiriciclaggio, eliminando formalità e tecnicismi relativi alle modalità di conservazione dei dati e dei documenti, potenzialmente anticompetitivi in quanto eccessivi e sproporzionati rispetto alle esigenze di uniforme ed omogenea applicazione del diritto comunitario. </p>
<p>Per approfondimenti sulla tematica leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/vademecum-pocket-antiriciclaggio-2017-per-professionisti-e-aziende-la-guida-pratica-dei-commercialisti">la guida pratica per commercialisti dedicata al Vademecum &#8220;pocket&#8221; antiriciclaggio</a> e <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate-1">la divulgazione per scoprire i punti chiave della riforma Antiriciclaggio</a>! </p>
<p>
Per richiedere adesso:</p>
<p>    assistenza o consulenza specializzata per la modulazione di un sistema antiriciclaggio customizzato efficace ed efficiente, aderente alle esigenze del vostro studio o azienda;<br />
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/nuovo-antiriciclaggio-pi249-facile-per-i-professionisti-perch233/">Nuovo “Antiriciclaggio” più facile per i professionisti: quando non scatta l&#8217;obbligo di segnalazione?</a> was first posted on Giugno 7, 2017 at 8:35 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Approvato il decreto di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio: guida pratica alle novità per professionisti e aziende</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 08:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-fiscale antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende/">Approvato il decreto di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio: guida pratica alle novità per professionisti e aziende</a> was first posted on Giugno 6, 2017 at 10:38 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le ultime modifiche della normativa antiriciclaggio approvate in questi giorni dal Consiglio dei Ministri? Leggete subito la nostra guida pratica con tutte le novità che occorre assolutamente conoscere per arrivare preparati e non commettere errori durante la gestione del vostro Business mettendovi al riparo da pesanti sanzioni.  </p>
<p>Con il Decreto Legislativo che ha recepito la direttiva UE 2015/849 in materia di antiriciclaggio, approvato in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri nella seduta n°31 del 24 maggio 2017, sono stati previsti in sintesi l’ampliamento dei soggetti coinvolti, alleggerimenti delle incombenze per i professionisti,  modifiche alle sanzioni amministrative e l’istituzione del registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust. </p>
<p>In generale, i soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione antiriciclaggio sono:</p>
<p>    le persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario;<br />
    i professionisti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio (tra cui tra cui commercialisti, esperti contabili, revisori legali e consulenti del lavoro) o di finanziamento del terrorismo all’unità di informazione finanziaria (UIF) che provvede alla relativa analisi. </p>
<p>N. B. L’approfondimento investigativo delle segnalazioni è effettuato dalla Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Il Comitato di sicurezza finanziaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze è l’organismo responsabile dell’elaborazione degli indirizzi strategici in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e dell’analisi nazionale dei relativi rischi. </p>
<p>Le novità approvate dal Consiglio dei Ministri</p>
<p>1) E’ stata ampliata la platea dei soggetti qualificati come “persone politicamente esposte” verso le quali devono essere effettuati controlli più approfonditi, contemplando anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15. 000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate, oltre alle alte cariche dello Stato, i ministri e parlamentari, i vertici della magistratura, gli assessori e consiglieri regionali, i parlamentari europei direttori generale delle Asl e delle aziende ospedaliere;</p>
<p>2) è stato previsto il rafforzamento del ruolo della Direzione antimafia e antiterrorismo;</p>
<p>3) sotto il profilo sanzionatorio è stata prevista una sostanziale mitigazione sulla base del principio che la punibilità colpisce i casi di frode e quelli più gravi, così come le violazioni plurime o reiterate;</p>
<p>4) sono state riordinate le sanzioni amministrative con un sistema di misure graduato in funzione della gravità delle violazioni con la possibilità di ottenere la riduzione di un terzo con la richiesta al ministero dell’Economia prima della scadenza del termine per l’impugnazione del decreto che irroga la penalità. Facoltà preclusa, però, per chi se ne sia già avvalso nei cinque anni precedenti;</p>
<p>5) nuova disciplina sui compro oro, con l’istituzione di un registro di operatori professionali;</p>
<p>6) è stato previsto che le operazioni sospette non possano essere compiute fino a quando non sia effettuata la relativa segnalazione e la UIF (L&#8217;Unità di Informazione Finanziaria per l&#8217;Italia è stata istituita presso la Banca d’Italia dal <a href="http://www. Normattiva. It/uri-res/N2Ls? Urn:nir:stato:decreto. Legislativo:2007-11-21;231! Vig=">d. Lgs. N. 231/2007</a>, in conformità di regole e criteri internazionali che prevedono la presenza in ciascuno Stato di una <a href="https://uif. Bancaditalia. It/footer/glossario/index. Html? Letter=f">Financial Intelligence Unit</a> (FIU), dotata di piena autonomia operativa e gestionale, con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo) avrà l&#8217;obbligo di dare informazione delle operazioni sospette per motivi di terrorismo anche ai Servizi di sicurezza;</p>
<p>7) in tema di segnalazioni, cade il termine dei 30 giorni oltre il quale la trasmissione all’UIF si sarebbe considerata tardiva e quindi sanzionabile. Attenzione però, il concetto di ritardo non scompare definitivamente;</p>
<p>8) è stato istituito il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust ed è stata prevista la centralizzazione, in un&#8217;apposita sezione del registro delle imprese, delle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust produttivi di effetti fiscali; </p>
<p>9) approvata per i professionisti nella fase iniziale delle consulenze, l’esenzione dalla segnalazione delle operazioni sospette e la semplificazione per degli adempimenti nel caso in cui le operazioni non riguardino operazioni a rischio riciclaggio o finanziamento di operazioni terroristiche;</p>
<p>10) gli obblighi di adeguata verifica della clientela non scatteranno anche per redazione e trasmissione o di sola trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale. Niente adeguata verifica ma solo obbligo di identificazione per i tabaccai;</p>
<p>11) confermata l’esclusione dagli obblighi di identificazione della clientela le operazioni effettuate tramite strumenti di pagamento diversi dal contante per il versamento di tributi e sanzioni in favore delle pubbliche amministrazioni o di corrispettivi per la fruizione di beni e servizi di pubblica utilità e tramite bollettini prestampati. Occorre a tal fine rispettare una doppia condizione: il bollettino deve riportare i dati in modo da consentire la gestione in via automatizzata dal terminale utilizzato e quest’ultimo non deve consentire in alcun modo di effettuare interventi manuali in grado di alterare le attività gestite;</p>
<p>Per approfondimenti leggete subito <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/vademecum-pocket-antiriciclaggio-2017-per-professionisti-e-aziende-la-guida-pratica-dei-commercialisti">la guida pratica per commercialisti dedicata al Vademecum &#8220;pocket&#8221; antiriciclaggio</a> e <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate-1">la divulgazione per scoprire i punti chiave della riforma Antiriciclaggio</a>! </p>
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</p>
<p>Per richiedere adesso:</p>
<p>    assistenza o consulenza specializzata per la modulazione di un sistema antiriciclaggio customizzato efficace ed efficiente, aderente alle esigenze del vostro studio o azienda,</p>
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<p>chiedeteci subito un parere <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Il-Network/i-nostri-Pareri">cliccando qui</a>! </p>
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<p><a href="http://www. Omniatax. Com/Preventivo-on-line">cliccate qui</a>, vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!  </p>
<p>PER URGENZE</p>
<p>chiamateci subito al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52! </p>
<p>riceverete assistenza tributaria specializzata in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/approvato-il-decreto-di-recepimento-della-iv-direttiva-antiriciclaggio-guida-pratica-alle-novit224-per-professionisti-e-aziende/">Approvato il decreto di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio: guida pratica alle novità per professionisti e aziende</a> was first posted on Giugno 6, 2017 at 10:38 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d&#8217;impresa o collettivo, è soggetto all&#8217;obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-commercialista-che-esegue-la-registrazione-di-un-marchio-232-soggetto-allobbligo-antiriciclaggio-di-verifica-della-clientela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 17:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida 2017 antiriciclaggio per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-commercialista-che-esegue-la-registrazione-di-un-marchio-232-soggetto-allobbligo-antiriciclaggio-di-verifica-della-clientela/">Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d&#8217;impresa o collettivo, è soggetto all&#8217;obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?</a> was first posted on Marzo 2, 2017 at 6:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Gli adempimenti antiriciclaggio previsti a carico dei commercialisti sotto il profilo della verifica della clientela devono considerarsi circoscritti alle sole attività rientranti stricto sensu nella professione del commercialista (contabilità, operazioni straordinarie, valutazione azienda, contenzioso, eccetera) o anche per altre attività complementari? Nello specifico si chiede se essi vadano applicati anche all&#8217;ipotesi di registrazione di un marchio d&#8217;impresa o collettivo per il cliente. </p>
<p> Quesito</p>
<p> Gli adempimenti antiriciclaggio previsti a carico dei commercialisti sotto il profilo della verifica della clientela devono considerarsi circoscritti alle sole attività rientranti stricto sensu nella professione del commercialista (contabilità, operazioni straordinarie, valutazione azienda, contenzioso, eccetera) o anche per altre attività complementari? . Nello specifico si chiede se essi vadano applicati anche all&#8217;ipotesi di registrazione di un marchio d&#8217;impresa o collettivo per il cliente. </p>
<p> Disciplina applicabile  </p>
<p> In via preliminare occorre  verificare se la prestazione in oggetto sia riconducibile nell’attività di lavoro autonomo svolta professionalmente e con abitualità. La risposta è positiva atteso che, pur non essendo tale prestazione prevista espressamente e ad litteram nell’ambito di servizi “tipici” indicati dall’ordinamento professionale di appartenenza, il professionista, per eseguire materialmente l’attività, deve comunque utilizzare conoscenze tecnico-giuridiche tipiche dell’attività professionale esercitata. </p>
<p> Quindi praticamente,  il corrispettivo economico incassato a fronte della prestazione del servizio di registrazione del marchio (o anche quello ricevuto per l&#8217;espletamento di altre attività eterogenee complementari o affini a quella “tecnica” del commercialista ):</p>
<p> concorre alla determinazione del reddito di lavoro autonomo di cui all’articolo 54 del Tuir</p>
<p> è soggetto ad Iva e a ritenuta d’acconto qualora il committente sia un sostituto di imposta. </p>
<p> NB Tale “assorbimento qualificatorio” ai fini reddituali è essenziale affinché lo stesso professionista possa considerarsi anche in questo caso tenuto ad assolvere gli obblighi previsti dalle disposizioni previste dalla disciplina dell’antiriciclaggio (Dlgs n. 231/2007 e successive modifiche ). </p>
<p> In linea generale, l’obbligo di adeguata verifica della clientela sussiste quando la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore pari o superiore a 15. 000 euro, indipendentemente dal fatto che il trasferimento sia effettuato mediante un’unica operazione ovvero tramite operazioni collegate o frazionate. </p>
<p> Attenzione: la verifica del cliente dovrà comunque essere sempre garantita non solo quando l’operazione faccia insorgere nell’intermediario finanziario il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo a prescindere da qualsiasi deroga, esenzione o soglia, ma anche nel caso in cui insorgano dei dubbi in ordine alla veridicità ed all’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione del cliente. </p>
<p> Il  medesimo obbligo è prescritto  per le prestazioni professionali occasionali implicanti la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento, beni o utilità di importo pari o superiore al sopra indicato limite o per le operazioni di valore non determinabile. Per ciò che riguarda la nozione di prestazione professionale, occorre sottolineare che lo svolgimento di un’operazione può accompagnarsi o meno all’esecuzione di una prestazione d’opera intellettuale. </p>
<p> Soluzione  </p>
<p> L’attività di registrazione di un marchio è riconducibile all&#8217;ambito delle  prestazioni che fanno scattare per il commercialista l’obbligo di adeguata verifica della clientela, posta l’ampia definizione di “prestazione” e il criterio di attrazione dei relativi corrispettivi nel reddito da lavoro autonomo. </p>
<p>
</p>
<p> Per ricevere un parere, una consulenza per la modulazione di un sistema antiriciclaggio customizzato e per la registrazione di marchi d&#8217;impresa e collettivi,
</p>
<p> contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-commercialista-che-esegue-la-registrazione-di-un-marchio-232-soggetto-allobbligo-antiriciclaggio-di-verifica-della-clientela/">Il commercialista che esegue la registrazione di un marchio d&#8217;impresa o collettivo, è soggetto all&#8217;obbligo antiriciclaggio di verifica della clientela ?</a> was first posted on Marzo 2, 2017 at 6:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La  riforma nazionale 2017 antiriciclaggio sta per vedere la luce: i punti chiave per arrivare preparati alla prossima estate.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 15:47:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida 2017 antiriciclaggio per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate/">La  riforma nazionale 2017 antiriciclaggio sta per vedere la luce: i punti chiave per arrivare preparati alla prossima estate.</a> was first posted on Marzo 2, 2017 at 4:47 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> La normativa nazionale volta ad attuare in via definitiva l&#8217; antiriciclaggio in conformità alla “IV direttiva” CE, sarà approvata entro il 26 luglio 2017, termine finale di recepimento  fissato dalla Commissione Europea per  tutti gli stati membri. Facciamo una rapida sintesi dei punti chiave per arrivare preparati alla riforma della prossima estate. </p>
<p> La normativa nazionale volta ad attuare in via definitiva l&#8217; antiriciclaggio in conformità alla “IV direttiva” CE, sarà approvata entro il 26 luglio 2017, termine finale di recepimento  fissato dalla Commissione Europea per  tutti gli stati membri. </p>
<p> I punti chiave in sintesi  </p>
<p> Il Decreto legislativo, approvato in seduta preliminare nella seduta del 23 febbraio 2017 contiene in sintesi i seguenti punti chiave:  </p>
<p> semplificazione degli adempimenti antiriciclaggio;</p>
<p> sistema sanzionatorio basato su misure effettive, proporzionate e dissuasive;</p>
<p> istituzione del Comitato interno di sicurezza finanziaria, responsabile dell&#8217;analisi nazionale del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo;</p>
<p> previsione di un registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust. </p>
<p> In particolare l&#8217;attenzione di professionisti ed aziende andrà focalizzata sulle seguenti novità:  </p>
<p> ampliamento dei soggetti destinatari degli obblighi dettati in materia di antiriciclaggio ai quali l’art. 3 aggiunge, accanto agli intermediari bancari e finanziari e tutti i soggetti già finora obbligati, anche le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF), le società di riscossione per operazioni di cartolarizzazione dei crediti, gli intermediari assicurativi che erogano microcredito e i confidi, gli intermediari “aventi sede legale e amministrazione in un altro Stato Membro stabiliti senza succursale sul territorio nazionale” nonché i consulenti finanziari e le società di consulenza finanziaria. </p>
<p> ampliamento dei compiti del Comitato di sicurezza nazionale, preposto con cadenza quinquennale all&#8217;attività di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo al fine di individuare le minacce più rilevanti e le vulnerabilità del sistema nazionale di prevenzione, di investigazione e di repressione dei fenomeni. </p>
<p> aggravamento degli obblighi di verifica della clientela sia in relazione ai nuovi clienti sia a quelli già acquisiti,che devono essere rispettati con un livello di diligenza ed accuratezza proporzionale rispetto al livello di rischio delle operazioni compiute, con cadenza ripetuta in caso di mutate condizioni di rischio in relazione alla situazione variata del cliente. E&#8217; inoltre prevista , in presenza di un basso rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo, la possibilità di applicare misure semplificate di adeguata verifica della clientela riguardo a estensione e frequenza degli adempimenti. </p>
<p> obbligo di individuazione del titolare effettivo dell’ente nel caso in cui la banca o l’intermediario si relazioni con una persona giuridica. L’art. 20 del decreto prevede che lo stesso debba essere identificato nella “persona fisica o nelle persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente ovvero il relativo controllo” A tal fine, l’art. 21 prevede rigorosi obblighi relativi alla tenuta del registro dei titolari effettivi delle imprese dotate di personalità giuridica, le cui informazioni dovranno pervenire direttamente dalle imprese tramite comunicazione indirizzata al Registro Imprese effettuata sotto la diretta responsabilità degli amministratori. </p>
<p> l’art. 34, comma 3 che abroga l’obbligo di registrazione mediante alimentazione dell’Archivio Unico Informatico, stabilendo invece che “per le finalità di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, nel rispetto dei principi di semplificazione, economicità ed efficienza, le Autorità di vigilanza di settore possono adottare disposizioni specifiche per la conservazione e l’utilizzo dei dati e delle informazioni relativi ai clienti, contenuti in archivi informatizzati, ivi compresi quelli già istituiti presso i soggetti rispettivamente vigilati. </p>
<p>  obblighi di comunicazione degli organi di controllo dei soggetti obbligati che, ex art. 46 del decreto, saranno tenuti a comunicare solo le anomalie e i fatti che possono integrare violazioni gravi o ripetute o sistematiche o plurime delle disposizioni di antiriciclaggio. </p>
<p> disposizioni in materia sanzionatoria,con eventuale triplicazione dell&#8217;ammontare delle sanzioni in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche o plurime e l’introduzione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 10. 000 euro a 5. 000. 000 di euro ai soggetti titolari di funzioni di amministrazione, direzione e controllo e al personale dell’ente che, non assolvendo in tutto o in parte ai compiti direttamente o indirettamente correlati alla funzione o all’incarico, hanno agevolato, facilitato o comunque reso possibile le violazioni più gravi ovvero hanno inciso in modo rilevante sull’esposizione dell’ente al rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. </p>
<p> NB il testo del decreto attuativo  potrebbe comunque  subire potenziali revisioni  </p>
<p> Per essere serenamente assistiti o ricevere una consulenza per la modulazione di un sistema antiriciclaggio customizzato efficace ed efficiente, aderente alle esigenze del vostro studio o azienda,</p>
<p>contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p>
<p>
</p>
<p> </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/la-riforma-nazionale-2017-antiriciclaggio-sta-per-vedere-la-luce-i-punti-chiave-per-arrivare-preparati-alla-prossima-estate/">La  riforma nazionale 2017 antiriciclaggio sta per vedere la luce: i punti chiave per arrivare preparati alla prossima estate.</a> was first posted on Marzo 2, 2017 at 4:47 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vademecum “pocket” antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende: la guida pratica dei commercialisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 14:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida 2017 antiriciclaggio per professionisti e aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vademecum-pocket-antiriciclaggio-2017-per-professionisti-e-aziende-la-guida-dei-commercialisti/">Vademecum “pocket” antiriciclaggio 2017 per professionisti e aziende: la guida pratica dei commercialisti</a> was first posted on Marzo 2, 2017 at 3:40 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Illustriamo una guida informativo &#8211; operativa “easy” per supportare i colleghi nella pianificazione e strutturazione delle procedure antiriciclaggio all&#8217;interno dei propri studi ed aziende (tenendo conto dell&#8217;eventuale esistenza di una società di servizi all&#8217;uopo incaricata), che vanno modulate concretamente sulla base della dimensione e dei modelli organizzativi, osservando l’equilibrio reale costi/benefici ed la semplificazione, conformemente ai criteri di necessità e proporzionalità. </p>
<p> Illustriamo una guida informativo &#8211; operativa “easy” per supportare i colleghi nella pianificazione e strutturazione delle procedure antiriciclaggio all&#8217;interno dei propri studi ed aziende (tenendo conto dell&#8217;eventuale esistenza di una società di servizi all&#8217;uopo incaricata), che vanno modulate concretamente sulla base della dimensione e dei modelli organizzativi, osservando l’equilibrio reale costi/benefici ed la semplificazione, conformemente ai criteri di necessità e proporzionalità. </p>
<p> I principi generali della normativa antiriciclaggio, richiamati all’art. 3 del D. Lgs. 21 novembre 2007 n. 231, prevedono che i suoi destinatari adottino idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio. </p>
<p> Il  punto di arrivo di un elaborato iter : la “IV Direttiva”  </p>
<p> Nello sviluppo dell&#8217;iter della normativa antiriciclaggio, partendo dalla Direttiva 1991/308/CEE del 10 giugno 1991 il riciclaggio è stato gradualmente esteso dai proventi di attività illecite in relazione ai reati connessi in particolare col traffico di stupefacenti, alle professioni coinvolte ( direttiva n. 2001/97/CE) , al finanziamento del terrorismo, consigliando di attuare obblighi più dettagliati per l’identificazione e la verifica dell’identità dei clienti (direttiva n. 2005/60/CE ) sulla base delle raccomandazioni del GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale o FATF Financial Action Task Force) e ha avuto come epilogo “assorbente”, la direttiva 2015/849/CE specifica per la prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, entrata in vigore il 26 giugno 2015, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 26 giugno 2017. </p>
<p> La la IV Direttiva (UE) 2015/849 rappresenta il ponderato punto di arrivo di un processo evolutivo iniziato con la prima Direttiva (91/308/CEE) volto ad implementare e ottimizzare la normativa antiriciclaggio europea, fondandosi sui perni delle Raccomandazioni 2012 del GAFI e introducendo ulteriori disposizioni per contrastare più efficacemente la criminalità economica. </p>
<p> Normativa italiana  </p>
<p> Il riferimento legislativo in vigore in ambito nazionale fino al 2015 è stato il decreto legislativo n° 231 del 21 novembre 2007 che dovrà essere nella fase transitoria riscritto, e le disposizioni ex decreto legge 6 dicembre 2011 n° 201 antiriciclaggio, modificato per alcune norme come per il tetto massimo degli importi spendibili in contanti , innalzato da 1000€ a 3. 000 € tranne i pagamenti eseguiti dalla pubblica amministrazione e i money transfer (trasferimenti veloci di denaro e moneta all&#8217;estero, alternativi ai circuiti bancari)</p>
<p> Novità introdotte dalla IV Direttiva  </p>
<p> La direttiva 2015/849/CE richiede agli stati membri europei di uniformarsi ai seguenti standard, ponendo l&#8217;accento sui dati richiesti per la verifica sull’identità personale e il limite di circolazione di contante o di importo per assegni. </p>
<p> News in pillole su procedure e azioni. </p>
<p> Favorire misure specifiche per consolidare la collaborazione internazionale tra i vari organismi. </p>
<p> L’inserimento dei reati fiscali come ‘attività criminosa’. Questa è una novità fondamentale che permetterà di inserire i dati fiscali di un’attività e di segnalarla come attività criminosa. Per ricevere una verifica sarà sufficiente anche solo il sospetto da parte di funzionari o addetti. </p>
<p> L’aumento di potere della UIF (Unità di informazione finanziaria) di ogni paese membro. </p>
<p> Standard di trasparenza più elevati soprattutto per società, fondazioni e professionisti. </p>
<p> Creazione di registri di imprese specifici che permettono di mettere a disposizioni i dati societari per una serie di soggetti autorizzati come: autorità che vigilano in materia di normativa antiriciclaggio; guardia di finanza o autorità che combatte l’evasione fiscale; Banche o Posta; enti che preservano il cosiddetto detto ‘interesse legittimo’ come i giornalisti investigativi; società che hanno il compito di verificare la clientela come i professionisti, gli istituti di credito, o società finanziarie. </p>
<p> Per ciò che riguarda la verifica legittima della propria clientela, i vari enti potranno inoltre richiedere di consultare i registri in particolare in due casi:</p>
<p> 1) Se sono persone che hanno un’attività commerciale e occasionalmente eseguono operazioni in contante pari o superiore a € 10. 000 (in una sola o più operazioni);</p>
<p> 2) Se sono operatori di gioco d’azzardo per importi superiori a € 2. 000. </p>
<p> per i dati e le informazioni che devono accompagnare i trasferimenti di fondi da banche a banche, la IV Direttiva è accompagnata dal regolamento 2015/847 (che abroga il 1781/2006) il quale prevede che tali obblighi non saranno più solo per l’ordinante, ma anche per i beneficiari dei trasferimenti. </p>
<p> Antiriciclaggio: cosa cambia in particolare,  per professionisti e aziende? </p>
<p> Guida al Risk Based Approach e figura del titolare effettivo</p>
<p> In una prospettiva fortemente innovativa e chiarificatrice, la IV Direttiva antiriciclaggio fornisce a professionisti e aziende strumenti di intervento specifici al fine di promuovere un’attuazione più flessibile delle disposizioni in vista di una maggiore coerenza tra le norme applicate dai diversi Stati membri e le norme adottate a livello internazionale. </p>
<p> In particolare le news operative di maggior spessore per l’attività del professionista riguardano l’utilizzo del Risk Based Approach e la figura del titolare effettivo. </p>
<p> La valutazione del rischio di riciclaggio per i professionisti</p>
<p> La valutazione tecnica, essenziale al fine di individuare il grado di rischiosità del cliente e le conseguenti misure da adottare in ciascuna situazione, implica per i professionisti l&#8217;adempimento di obblighi, secondo modus procedendi conformi alle caratteristiche dell’attività svolta e in primis al grado di rischio connesso alla specifica operazione. </p>
<p> Compliance-risk-assessment E&#8217; previsto il riconoscimento di Autorità di vigilanza a livello europeo, le quali, con cadenza biennale, dovranno rinnovare il loro parere circa i rischi più importanti cui il settore finanziario è esposto. Tali informazioni saranno utilizzate dai destinatari della normativa per rendere più efficace la gestione e la quantificazione del rischio nel caso concreto, mediante ragionamenti tracciati e dimostrabili, per consentire in sede di controllo, la ricostruzione fedele dell’iter logico seguito sulla base delle informazioni a disposizione. </p>
<p> L’identificazione del titolare effettivo</p>
<p> Registro centralizzato. E&#8217; prevista l&#8217;stituzione presso il Registro delle Imprese, da parte di ciascuno Stato membro, di un registro centrale nel quale annotare le generalità dei titolari effettivi di società, trust o altre entità giuridiche, al fine di verificare l’identificazione di coloro che esercitano effettivamente il controllo di persone giuridiche, quindi del titolare effettivo degli enti e delle società ivi inclusi i trust, le fondazioni e gli istituti giuridici analoghi al fine di individuare schermi societari o prestanome. </p>
<p> In particolare la definizione di “Titolare Effettivo” viene ampliata: la percentuale di possesso di proprietà o di controllo viene ridotta dal 25 al 10 per cento riguardo alle società non finanziarie passive ( in armonia con i principi statuiti dalla normativa americana FATCA e da quella già in vigore introdotta dall’accordo multilaterale sulla assistenza fiscale internazionale OCSE basato sul Common Reporting Standard) Le banche e gli altri intermediari finanziari dovranno pertanto aggiornare tempestivamente le informazioni sulla titolarità effettiva  armonizzando il questionario di adeguata verifica (KYC) all’autocertificazione OCSE/CRS e ai forms dell’IRS (W-8-BENE) in relazione alle società passive. </p>
<p> Per garantire un maggiore monitoraggio, i dati contenuti nei registri saranno accessibili, secondo un sistema di condivisione della rete di informazioni, non solo alle Autorità competenti, ma anche ai soggetti obbligati per scopi di adeguata verifica e a chiunque dimostri un legittimo interesse in relazione alla prevenzione di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. L’accesso ai registri sarà sottoposto, nel rispetto della normativa sulla privacy, a registrazione online e al pagamento di una tassa non eccedente i costi amministrativi, e i registri di tutti gli Stati membri dovranno essere interconnessi tra loro tramite la costituzione di un server centrale europeo. La piattaforma  consentirà di rafforzare il presidio delle Unità di Informazione Finanziaria e facilitare la loro cooperazione. </p>
<p> I trust saranno analogamente resi pubblici attraverso l’istituzione dei registri centrali e verranno iscritti nel paese in cui è stabilito il trustee il quale dovrà essere autorizzato all’esercizio dell’attività ed essere registrato nello stesso paese. </p>
<p> Paesi terzi ad alto rischio. Saranno introdotte misure di verifica e controlli più penetranti nei confronti dei paesi terzi a rischio applicabili ai paesi deficitari nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, esigendo che il primo pagamento pervenga tramite una banca situata in un paese equivalente dal punto di vista della normativa AML/CTF e che sia approvata l’operatività dall’alta dirigenza. (Sarà necessario anche limitare o cessare i rapporti con i soggetti e gli intermediari residenti in tali paesi individuati attraverso una proposta di Regolamento Delegato della Commissione del 14/7/2016 C(2016) 4180 final). </p>
<p> Moneta Elettronica e Valute virtuali. I prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali, i prestatori di servizi di portafoglio digitale saranno assimilati ai cambiavalute e agli uffici per l’incasso di assegni e dovranno ottenere una licenza ed essere registrati al fine di svolgere tali attività. </p>
<p> Ratio: tutela della sicurezza pubblica e della maggiore tracciabilità finanziaria, garantite attraverso un controllo diretto  ad isolare in primis chi ricicla denaro illecito e chi investe denaro per favorire il terrorismo. </p>
<p> Per essere serenamente assistiti o ricevere una consulenza per la modulazione di un sistema antiriciclaggio customizzato efficace ed efficiente rispetto alle specifiche esigenze del vostro studio o azienda, </p>
<p> contattateci al numero verde 800. 19. 27. 52</p></p>
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