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	<title>Affitto d’azienda &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Affitto d’azienda &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Affitto d’Azienda: Guida completa 2025 su fisco, IVA, registro e vantaggi strategici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 04:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama imprenditoriale italiano, l’affitto d’azienda rappresenta una soluzione strategica sempre più adottata da chi intende valorizzare il proprio business senza cederlo definitivamente. In tempi di incertezza economica o di transizione generazionale, può rivelarsi un’alternativa efficace alla vendita, permettendo di mantenere il controllo dell’attività e allo stesso tempo ottenere una rendita costante. Ma cosa comporta [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitto-d-Azienda-Guida-completa-2025-su-fisco-IVA-registro-e-vantaggi-strategici/">Affitto d’Azienda: Guida completa 2025 su fisco, IVA, registro e vantaggi strategici</a> was first posted on Maggio 5, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="1059">Nel panorama imprenditoriale italiano, l’affitto d’azienda rappresenta una soluzione strategica sempre più adottata da chi intende valorizzare il proprio business senza cederlo definitivamente. In tempi di incertezza economica o di transizione generazionale, può rivelarsi un’alternativa efficace alla vendita, permettendo di mantenere il controllo dell’attività e allo stesso tempo ottenere una rendita costante. Ma cosa comporta davvero affittare un’azienda dal punto di vista fiscale e giuridico? Quali sono le implicazioni in termini di <strong data-start="992" data-end="999">IVA</strong>, <strong data-start="1001" data-end="1024">imposta di registro</strong>, <strong data-start="1026" data-end="1058">diritti e doveri delle parti</strong>?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1697">In questo articolo esploreremo <strong data-start="1276" data-end="1305">cos&#8217;è l&#8217;affitto d&#8217;azienda</strong>, <strong data-start="1307" data-end="1324">come funziona</strong>, <strong data-start="1326" data-end="1400">quali sono gli obblighi fiscali a carico del locatore e del conduttore</strong>, e <strong data-start="1404" data-end="1440">quali vantaggi e rischi comporta</strong>. Particolare attenzione sarà data agli ultimi chiarimenti forniti dalla prassi amministrativa, con riferimenti a <strong data-start="1554" data-end="1580">circolari, risoluzioni</strong> e <strong data-start="1583" data-end="1605">sentenze rilevanti</strong>, così da offrire una guida completa, utile sia per imprenditori che per consulenti fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1697">Cos&#8217;è l&#8217;affitto d&#8217;azienda</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="119" data-end="692">L’affitto d’azienda è un contratto disciplinato dagli articoli 2561 e seguenti del Codice Civile, mediante il quale il titolare di un’azienda (affittante o locatore) concede ad un altro soggetto (affittuario o conduttore) il diritto di utilizzare l’intero complesso aziendale, dietro pagamento di un canone periodico. La particolarità di questo contratto risiede nel fatto che l’azienda viene ceduta in gestione, non in proprietà: il locatore conserva la titolarità, mentre l’affittuario ne sfrutta economicamente le potenzialità per un periodo determinato o indeterminato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="755">Questo istituto giuridico è spesso utilizzato in contesti di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="1180">
<li class="" data-start="757" data-end="888">
<p class="" data-start="759" data-end="888"><strong data-start="759" data-end="789">Riorganizzazione aziendale</strong>: dove si vuole mantenere viva l’attività durante un periodo di transizione (es. crisi temporanea).</p>
</li>
<li class="" data-start="889" data-end="1031">
<p class="" data-start="891" data-end="1031"><strong data-start="891" data-end="918">Passaggio generazionale</strong>: quando il titolare desidera affidare la gestione dell’impresa a un successore, mantenendo comunque una rendita.</p>
</li>
<li class="" data-start="1032" data-end="1180">
<p class="" data-start="1034" data-end="1180"><strong data-start="1034" data-end="1072">Fallimenti e procedure concorsuali</strong>: per tutelare la continuità aziendale e il valore degli asset in attesa della liquidazione o della vendita.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1626">L’affitto d’azienda comporta il trasferimento dell’intera organizzazione produttiva, comprensiva di beni materiali (immobili, attrezzature) e immateriali (marchi, avviamento, know-how). Tuttavia, l’affittuario assume l’obbligo di gestire l’azienda senza alterarne la destinazione economica, e ha l’onere di restituirla alla scadenza del contratto, nello stato in cui si trovava al momento della consegna, tenendo conto del deterioramento d’uso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1824">Dal punto di vista pratico e fiscale, conviene a chi desidera testare una nuova attività senza l’impegno di un’acquisizione definitiva, o a chi vuole monetizzare la propria azienda senza venderla.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1824">Trattamento fiscale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="634">Uno degli aspetti più delicati e spesso controversi dell’affitto d’azienda riguarda il suo trattamento ai fini IVA e imposta di registro. Secondo la normativa vigente e i più recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate (in particolare con la risposta n. 461 del 2023), il contratto di affitto d’azienda è <strong data-start="522" data-end="568">escluso dal campo di applicazione dell’IVA</strong>, ma <strong data-start="573" data-end="633">soggetto all’imposta di registro in misura proporzionale</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="659">Esclusione dall’IVA</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="660" data-end="985">In base all’articolo 2, comma 3, lettera f) del DPR 633/1972, <strong data-start="722" data-end="827">le cessioni e concessioni in uso di aziende o rami d’azienda non costituiscono prestazioni di servizi</strong> e, pertanto, non sono soggette ad IVA. Di conseguenza, <strong data-start="883" data-end="927">non è dovuta l’IVA sul canone di affitto</strong>, ma resta fermo l’obbligo di registrazione del contratto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1010">Imposta di registro</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1308">Il contratto di affitto d’azienda deve essere registrato entro 30 giorni dalla data di stipula presso l’Agenzia delle Entrate. L’imposta di registro si applica <strong data-start="1171" data-end="1220">nella misura del 1% del canone annuo pattuito</strong>, con un minimo di 67 euro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1308">Se il contratto è pluriennale, è possibile pagare l’imposta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1441">
<li class="" data-start="1310" data-end="1353">
<p class="" data-start="1312" data-end="1353">annualmente, in base al canone effettivo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1354" data-end="1441">
<p class="" data-start="1356" data-end="1441">in un’unica soluzione per l’intera durata, beneficiando di una riduzione complessiva.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1657">È importante evidenziare che l’affitto può riguardare l’intera azienda o solo un ramo. In entrambi i casi, purché l’oggetto del contratto sia un complesso produttivo funzionale, le regole fiscali restano le stesse.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1878">Inoltre, se il contratto include anche immobili strumentali, bisogna valutare caso per caso se questi siano accessori all’azienda o da considerarsi autonomi, il che potrebbe incidere sul trattamento fiscale complessivo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32453 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-1024x561.jpg" alt="" width="696" height="381" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-1024x561.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-300x164.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-768x421.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-1536x842.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-767x420.jpg 767w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-150x82.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-600x329.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-696x381.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari-1068x585.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gruppo-di-persone-diverse-che-hanno-una-riunione-d-affari.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Locatore e affittuario</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="200" data-end="618">Nel contratto di affitto d’azienda, le responsabilità delle parti devono essere attentamente regolate per evitare futuri contenziosi. Il <strong data-start="337" data-end="349">locatore</strong>, ovvero il proprietario dell’azienda, mantiene la titolarità giuridica dei beni aziendali, ma non la gestione operativa, che passa interamente all’<strong data-start="497" data-end="512">affittuario</strong>. Questo passaggio implica obblighi reciproci ben precisi, sanciti dalla normativa e dalla giurisprudenza.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="620" data-end="645">Obblighi del locatore</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="646" data-end="674">Il locatore ha l’obbligo di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="931">
<li class="" data-start="675" data-end="750">
<p class="" data-start="677" data-end="750">consegnare l’azienda nelle condizioni idonee all’esercizio dell’attività;</p>
</li>
<li class="" data-start="751" data-end="817">
<p class="" data-start="753" data-end="817">garantire l’uso pacifico dell’azienda da parte dell’affittuario;</p>
</li>
<li class="" data-start="818" data-end="931">
<p class="" data-start="820" data-end="931">non porre in essere atti che possano compromettere l’avviamento o la funzionalità dell’azienda data in affitto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1143">Inoltre, resta responsabile di eventuali debiti pregressi salvo accordi diversi tra le parti, i quali possono essere trascritti per opposizione ai creditori, in base agli articoli 2562 e 2563 del Codice Civile.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1145" data-end="1174">Obblighi dell’affittuario</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1221">L’affittuario, dal canto suo, ha l’obbligo di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1511">
<li class="" data-start="1222" data-end="1301">
<p class="" data-start="1224" data-end="1301">gestire l’azienda in modo diligente, conservandone la destinazione economica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1302" data-end="1375">
<p class="" data-start="1304" data-end="1375">mantenere in efficienza i beni aziendali, senza alterarne la struttura;</p>
</li>
<li class="" data-start="1376" data-end="1511">
<p class="" data-start="1378" data-end="1511">restituire l’azienda, alla scadenza del contratto, nello stato in cui l’ha ricevuta, al netto del deperimento dovuto all’uso normale.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1804">Un aspetto cruciale riguarda l’assunzione dei dipendenti. In caso di affitto d’azienda, trova applicazione l’articolo 2112 del Codice Civile, che impone la continuità dei rapporti di lavoro: l’affittuario subentra nei contratti in essere e deve rispettarne condizioni economiche e normative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="1957">La mancata osservanza di questi obblighi può comportare gravi conseguenze, inclusa la risoluzione anticipata del contratto e il risarcimento del danno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="1957">Vantaggi e rischi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="551">L’affitto d’azienda rappresenta una soluzione giuridica e commerciale molto flessibile, che può offrire numerosi <strong data-start="341" data-end="353">vantaggi</strong>, ma che al tempo stesso comporta <strong data-start="387" data-end="397">rischi</strong> significativi, da valutare attentamente prima della stipula del contratto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="553" data-end="572">Per il locatore</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="574" data-end="587"><strong data-start="574" data-end="587">Vantaggi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="588" data-end="983">
<li class="" data-start="588" data-end="739">
<p class="" data-start="590" data-end="739"><strong data-start="590" data-end="634">Monetizzazione senza cessione definitiva</strong>: il proprietario può generare reddito da un’azienda inattiva o che non intende più gestire direttamente.</p>
</li>
<li class="" data-start="740" data-end="853">
<p class="" data-start="742" data-end="853"><strong data-start="742" data-end="774">Mantenimento della proprietà</strong>: a differenza della cessione, il locatore mantiene la titolarità dell’azienda.</p>
</li>
<li class="" data-start="854" data-end="983">
<p class="" data-start="856" data-end="983"><strong data-start="856" data-end="880">Soluzione temporanea</strong>: utile nei casi di crisi momentanea o riorganizzazione, consente di preservare l’avviamento aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="985" data-end="996"><strong data-start="985" data-end="996">Rischi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1409">
<li class="" data-start="997" data-end="1145">
<p class="" data-start="999" data-end="1145"><strong data-start="999" data-end="1024">Gestione non conforme</strong>: se l’affittuario non rispetta l’organizzazione o la destinazione dell’azienda, si rischia il depauperamento del valore.</p>
</li>
<li class="" data-start="1146" data-end="1278">
<p class="" data-start="1148" data-end="1278"><strong data-start="1148" data-end="1174">Difficoltà di recupero</strong>: alla fine del contratto, l’azienda potrebbe tornare in condizioni peggiori rispetto a quelle iniziali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1279" data-end="1409">
<p class="" data-start="1281" data-end="1409"><strong data-start="1281" data-end="1307">Conflitti contrattuali</strong>: soprattutto se il contratto non disciplina con chiarezza tutti gli aspetti operativi e patrimoniali.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1432">Per l’affittuario</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="1447"><strong data-start="1434" data-end="1447">Vantaggi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1784">
<li class="" data-start="1448" data-end="1560">
<p class="" data-start="1450" data-end="1560"><strong data-start="1450" data-end="1482">Accesso immediato al mercato</strong>: l’affitto permette di avviare l’attività senza costruire un’impresa da zero.</p>
</li>
<li class="" data-start="1561" data-end="1683">
<p class="" data-start="1563" data-end="1683"><strong data-start="1563" data-end="1604">Risparmio sugli investimenti iniziali</strong>: si entra in possesso di un complesso aziendale già organizzato e funzionante.</p>
</li>
<li class="" data-start="1684" data-end="1784">
<p class="" data-start="1686" data-end="1784"><strong data-start="1686" data-end="1721">Valutazione prima dell’acquisto</strong>: in molti casi l’affitto è preludio a una futura acquisizione.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1786" data-end="1797"><strong data-start="1786" data-end="1797">Rischi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1798" data-end="2182">
<li class="" data-start="1798" data-end="1909">
<p class="" data-start="1800" data-end="1909"><strong data-start="1800" data-end="1835">Vincoli contrattuali stringenti</strong>: la gestione può essere limitata da clausole particolarmente restrittive.</p>
</li>
<li class="" data-start="1910" data-end="2039">
<p class="" data-start="1912" data-end="2039"><strong data-start="1912" data-end="1949">Responsabilità verso i dipendenti</strong>: l’obbligo di mantenere i rapporti di lavoro può pesare in caso di difficoltà economiche.</p>
</li>
<li class="" data-start="2040" data-end="2182">
<p class="" data-start="2042" data-end="2182"><strong data-start="2042" data-end="2074">Eventuali passività nascoste</strong>: se il contratto non è ben strutturato, si rischia di subentrare inconsapevolmente in situazioni debitorie.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="231" data-end="620">Un importante aggiornamento interpretativo sull’affitto d’azienda è giunto dall<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">’Agenzia delle Entrate</a> con la <strong data-start="340" data-end="381">risposta a interpello n. 461 del 2023</strong>, che ha fornito un chiarimento atteso in merito all’inquadramento fiscale dei canoni percepiti dal locatore. Questo intervento conferma, rafforza e in alcuni casi precisa quanto già previsto dal quadro normativo e dalla prassi precedente.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="651">L’oggetto del chiarimento</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="652" data-end="1057">Nel caso specifico, una società chiedeva se i canoni percepiti per l’affitto di un ramo d’azienda dovessero essere assoggettati ad <strong data-start="783" data-end="812">IVA o imposta di registro</strong>. L’Agenzia ha ribadito che, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lett. f) del DPR 633/1972, <strong data-start="903" data-end="937">l’operazione è fuori campo IVA</strong>, essendo assimilabile a una cessione di beni complessi, e <strong data-start="996" data-end="1056">soggetta all’imposta di registro in misura proporzionale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1473">L’interpretazione offerta conferma una linea già consolidata: <strong data-start="1121" data-end="1194">quando viene affittato un complesso aziendale funzionalmente autonomo</strong>, non si è in presenza di una prestazione di servizi, ma di un trasferimento di beni organizzati, seppur temporaneo. Pertanto, <strong data-start="1321" data-end="1351">il contratto va registrato</strong> e l’imposta va calcolata <strong data-start="1377" data-end="1418">nella misura dell’1% del canone annuo</strong>, o dell’intero canone in caso di pagamento anticipato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1512">Altri elementi chiave evidenziati</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1852">
<li class="" data-start="1513" data-end="1676">
<p class="" data-start="1515" data-end="1676">L’Agenzia ha precisato che <strong data-start="1542" data-end="1561">non è rilevante</strong> che l’affitto riguardi un ramo o l’intera azienda: ciò che conta è l’autonomia funzionale del complesso affittato.</p>
</li>
<li class="" data-start="1677" data-end="1852">
<p class="" data-start="1679" data-end="1852">È stata ribadita l’<strong data-start="1698" data-end="1739">irrilevanza della volontà delle parti</strong> circa la natura dell’operazione ai fini IVA: ciò che rileva è la struttura giuridica e funzionale del contratto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1854" data-end="2058">Questa risposta rafforza un orientamento favorevole alla chiarezza e semplificazione fiscale, evitando che un contratto ibrido venga erroneamente assoggettato a regimi impositivi più onerosi o inadeguati.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32454 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/gente-di-affari-che-entra-un-edificio-per-uffici.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1854" data-end="2058">Registrazione del contratto</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="678">La registrazione del contratto di affitto d’azienda è un passaggio obbligatorio e cruciale ai fini della sua validità e opponibilità a terzi. In base all’art. 10 del DPR 131/1986 (Testo Unico dell’Imposta di Registro), i contratti che trasferiscono, anche temporaneamente, il godimento di aziende devono essere registrati <strong data-start="581" data-end="625">entro 30 giorni dalla data della stipula</strong>, indipendentemente dalla forma con cui sono redatti.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="707">Dove e come si registra</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="750">La registrazione può avvenire in due modi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="1112">
<li class="" data-start="751" data-end="914">
<p class="" data-start="753" data-end="914"><strong data-start="753" data-end="774">In forma cartacea</strong>, presentando l’originale del contratto e una copia presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, assieme al Modello 69 compilato.</p>
</li>
<li class="" data-start="915" data-end="1112">
<p class="" data-start="917" data-end="1112"><strong data-start="917" data-end="940">In forma telematica</strong>, tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti fiscali) o mediante i servizi online dell’Agenzia delle Entrate se in possesso delle credenziali SPID/CIE.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1114" data-end="1143">Documentazione necessaria</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1215">Per effettuare correttamente la registrazione, è necessario presentare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1469">
<li class="" data-start="1216" data-end="1251">
<p class="" data-start="1218" data-end="1251">Il contratto firmato dalle parti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1252" data-end="1300">
<p class="" data-start="1254" data-end="1300">Copia del documento d’identità dei contraenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1301" data-end="1372">
<p class="" data-start="1303" data-end="1372">Modello 69 compilato con i dati identificativi e fiscali delle parti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1373" data-end="1469">
<p class="" data-start="1375" data-end="1469">Prova del pagamento dell’imposta di registro (1% del canone annuo), tramite modello F24 Elide.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1641">Nel caso in cui l’affitto includa <strong data-start="1505" data-end="1517">immobili</strong>, può essere richiesta anche la planimetria catastale e l’indicazione della rendita catastale, specie se ai fini IMU o TASI.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1685">Periodicità del pagamento dell’imposta</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1686" data-end="1737">Il contribuente può scegliere di versare l’imposta:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="1966">
<li class="" data-start="1738" data-end="1792">
<p class="" data-start="1740" data-end="1792"><strong data-start="1740" data-end="1753">Ogni anno</strong>, calcolando l’1% sul canone effettivo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1793" data-end="1966">
<p class="" data-start="1795" data-end="1966"><strong data-start="1795" data-end="1820">In un’unica soluzione</strong>, sull’intera durata contrattuale (in tal caso si ha diritto ad una <strong data-start="1888" data-end="1915">riduzione proporzionale</strong>, secondo quanto previsto dalla normativa vigente).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1968" data-end="2140">Attenzione: il mancato rispetto dei termini o degli adempimenti previsti può dar luogo a <strong data-start="2057" data-end="2080">sanzioni pecuniarie</strong> e rendere il contratto inefficace verso l’erario o i terzi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1968" data-end="2140">Affitto d’azienda, cessione, comodato e leasing</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="675">Nel mondo della gestione aziendale esistono diverse forme contrattuali per trasferire, in tutto o in parte, la disponibilità o la gestione di un’impresa. Tuttavia, <strong data-start="483" data-end="513">non vanno confuse tra loro</strong>, perché presentano <strong data-start="533" data-end="559">differenze sostanziali</strong> dal punto di vista giuridico, fiscale e operativo. Vediamole nel dettaglio, confrontandole con l’affitto d’azienda.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="677" data-end="721">Affitto d’azienda vs. Cessione d’azienda</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1120">
<li class="" data-start="722" data-end="924">
<p class="" data-start="724" data-end="924"><strong data-start="724" data-end="735">Affitto</strong>: il proprietario mantiene la titolarità dell’azienda, concedendone solo l’uso temporaneo dietro pagamento di un canone. È un rapporto continuativo, revocabile, con obbligo di restituzione.</p>
</li>
<li class="" data-start="925" data-end="1120">
<p class="" data-start="927" data-end="1120"><strong data-start="927" data-end="939">Cessione</strong>: comporta il trasferimento definitivo della proprietà dell’azienda. Il prezzo è fisso, non periodico. L’acquirente assume la piena responsabilità giuridica e fiscale dell’attività.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1317"><strong data-start="1122" data-end="1137">Fiscalmente</strong>, la cessione è soggetta a imposta di registro proporzionale del 3% e, in caso di immobili, anche all’IVA se dovuta. L’affitto, invece, è soggetto all’1% annuale e fuori campo IVA.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1363">Affitto d’azienda vs. Comodato d’azienda</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1765">Il <strong data-start="1367" data-end="1379">comodato</strong> è un contratto gratuito: il comodatario riceve l’azienda senza pagare alcun corrispettivo, ma è tenuto a custodirla e restituirla allo scadere del contratto. Viene utilizzato soprattutto tra soggetti con legami familiari o societari (holding e controllate, ad esempio). Non genera reddito per il comodante, quindi <strong data-start="1694" data-end="1730">non ha rilevanza fiscale diretta</strong> ai fini delle imposte sul reddito.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1767" data-end="1810">Affitto d’azienda vs. Leasing aziendale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2070">Nel <strong data-start="1815" data-end="1850">leasing (locazione finanziaria)</strong>, una società (generalmente una finanziaria) acquista beni o aziende per poi concederli in uso al cliente, che può riscattarli a fine contratto. Si tratta di una <strong data-start="2012" data-end="2038">forma di finanziamento</strong>, più che di gestione operativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2072" data-end="2245">L’affitto d’azienda, invece, ha finalità gestionali, e <strong data-start="2127" data-end="2194">non prevede normalmente il trasferimento finale della proprietà</strong>, se non tramite un eventuale contratto successivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2247" data-end="2402">Queste distinzioni sono fondamentali per scegliere lo strumento giusto in funzione degli <strong data-start="2336" data-end="2389">obiettivi imprenditoriali, fiscali e patrimoniali</strong> delle parti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2247" data-end="2402">Consigli pratici e strategici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="205" data-end="653">L’affitto d’azienda si rivela uno strumento <strong data-start="249" data-end="263">strategico</strong> in molteplici scenari, soprattutto quando si desidera garantire la continuità aziendale senza cedere la proprietà, oppure testare la validità di un’attività prima di procedere a un acquisto definitivo. La chiave del successo, tuttavia, sta nel <strong data-start="508" data-end="549">redigere un contratto ben strutturato</strong>, con clausole dettagliate su gestione, responsabilità, obblighi reciproci e condizioni di restituzione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="677">Quando utilizzarlo</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="678" data-end="765">Ecco i principali casi in cui l’affitto d’azienda può rappresentare la scelta migliore:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1246">
<li class="" data-start="766" data-end="894">
<p class="" data-start="768" data-end="894"><strong data-start="768" data-end="798">Crisi aziendale temporanea</strong>: consente di mantenere in vita l’impresa senza cederla, affidandola a un terzo più strutturato.</p>
</li>
<li class="" data-start="895" data-end="1015">
<p class="" data-start="897" data-end="1015"><strong data-start="897" data-end="918">Fase pre-cessione</strong>: può essere utilizzato per testare un potenziale acquirente, valutandone la capacità gestionale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1016" data-end="1122">
<p class="" data-start="1018" data-end="1122"><strong data-start="1018" data-end="1045">Passaggio generazionale</strong>: permette ai figli o eredi di entrare gradualmente nella gestione aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1123" data-end="1246">
<p class="" data-start="1125" data-end="1246"><strong data-start="1125" data-end="1164">Procedura fallimentare o concordato</strong>: l’affitto mantiene attiva l’impresa in vista della liquidazione o della vendita.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1276">Raccomandazioni pratiche</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1315">Per evitare criticità, è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1841">
<li class="" data-start="1316" data-end="1456">
<p class="" data-start="1318" data-end="1456">Inserire nel contratto clausole specifiche sull’uso dei beni, sugli investimenti ammessi, sulla manutenzione e sull’obbligo di rendiconto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1457" data-end="1584">
<p class="" data-start="1459" data-end="1584">Definire in modo dettagliato la durata, il canone, le modalità di pagamento e la possibilità di rinnovo o recesso anticipato.</p>
</li>
<li class="" data-start="1585" data-end="1718">
<p class="" data-start="1587" data-end="1718">Prevedere l’obbligo per l’affittuario di stipulare polizze assicurative e di rispettare le norme igienico-sanitarie e di sicurezza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1719" data-end="1841">
<p class="" data-start="1721" data-end="1841">Stabilire in modo trasparente il subentro nei rapporti contrattuali, inclusi quelli con fornitori, clienti e lavoratori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1843" data-end="1858"><strong>Conclusione</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2126">L’affitto d’azienda, se ben pianificato e assistito da consulenza qualificata, può trasformarsi in un’occasione di rilancio o crescita, riducendo i rischi legati a una cessione definitiva e offrendo una gestione flessibile e reversibile dell’attività imprenditoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2126">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="188" data-end="657">L’affitto d’azienda non è solo una soluzione temporanea, ma uno <strong data-start="252" data-end="287">strumento dinamico e strategico</strong> per affrontare momenti di transizione, crisi o evoluzione aziendale. Rappresenta un equilibrio tra cessione e gestione diretta, offrendo <strong data-start="425" data-end="441">flessibilità</strong>, <strong data-start="443" data-end="467">continuità operativa</strong> e <strong data-start="470" data-end="496">opportunità di reddito</strong>. Tuttavia, come ogni operazione che coinvolge un patrimonio complesso come l’azienda, deve essere <strong data-start="595" data-end="656">analizzata con attenzione e pianificata in ogni dettaglio</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="659" data-end="1106">Aspetti giuridici, fiscali e operativi si intrecciano: basti pensare alla responsabilità sui dipendenti, all’uso dell’avviamento, alla corretta registrazione del contratto o alla gestione dell’imposta di registro. Anche recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, come la risposta n. 461/2023, dimostrano quanto sia fondamentale avere una <strong data-start="1002" data-end="1024">consulenza esperta</strong> per evitare errori e sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla normativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1420">Che tu sia un imprenditore, un investitore o un professionista, valutare un affitto d’azienda oggi può significare <strong data-start="1223" data-end="1267">mettere in sicurezza il proprio business</strong>, testare un’idea imprenditoriale o creare valore da un’impresa dormiente. Il segreto? <strong data-start="1354" data-end="1420">Agire con visione, ma soprattutto con metodo e consapevolezza.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Affitto-d-Azienda-Guida-completa-2025-su-fisco-IVA-registro-e-vantaggi-strategici/">Affitto d’Azienda: Guida completa 2025 su fisco, IVA, registro e vantaggi strategici</a> was first posted on Maggio 5, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ARTICOLO 28 DECRETO RILANCIO: TAX CREDIT</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/articolo-28-decreto-rilancio-tax-credit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Taberlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 08:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto d’azienda]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[DL 34/2020]]></category>
		<category><![CDATA[IMMOBILI USO NON ABITATIVO]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/articolo-28-decreto-rilancio-tax-credit/</guid>

					<description><![CDATA[CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E AFFITTO D’AZIENDA<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/articolo-28-decreto-rilancio-tax-credit/">ARTICOLO 28 DECRETO RILANCIO: TAX CREDIT</a> was first posted on Maggio 21, 2020 at 10:57 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, rinominato “decreto rilancio” tratta la tematica dei canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, infatti al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento attuate per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, è previsto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. </p>
<p>L’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, rinominato “decreto rilancio” tratta la tematica dei canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, infatti al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento attuate per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, è previsto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. 
</p>
<p>Possono beneficiare di tale credito i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso. </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d&#8217;azienda, comprensivi<br />
di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all&#8217;esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, spetta nella misura del 30 per cento dei relativi canoni. Spetta inoltre, alle strutture alberghiere e agrituristiche indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d&#8217;imposta precedente, e anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale. </p>
<p>Il credito d&#8217;imposta previsto dal nuovo decreto è commisurato all&#8217;importo versato nel periodo d&#8217;imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno. Ai soggetti locatari<br />
esercenti attività economica, il credito d&#8217;imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d&#8217;imposta precedente. </p>
<p>Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell&#8217;articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, successivamente all&#8217;avvenuto pagamento dei canoni. Il credito d&#8217;imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell&#8217;imposta regionale sulle attività produttive. I commi 7 e 8 stabiliscono che Il soggetto avente diritto al credito d’imposta, in luogo dell&#8217;utilizzo diretto dello stesso, può optare per la cessione del credito d’imposta al locatore o al concedente o ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari. </p>
<p>
</p>
<p>CONTATTACI PER ULTERIORI INFORMAZIONI! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/articolo-28-decreto-rilancio-tax-credit/">ARTICOLO 28 DECRETO RILANCIO: TAX CREDIT</a> was first posted on Maggio 21, 2020 at 10:57 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affitto d’azienda: quando la deduzione degli ammortamenti spetta all’affittuario</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affitto-dazienda-quando-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-allaffittuario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AFFITTI & LOCAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Affitto d’azienda]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di affitto]]></category>
		<category><![CDATA[deduzione ammortamenti]]></category>
		<category><![CDATA[deduzione ammortamenti affittuario]]></category>
		<category><![CDATA[registro dei cespiti]]></category>
		<category><![CDATA[registrodei cespiti autenticato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/affitto-dazienda-quando-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-allaffittuario/</guid>

					<description><![CDATA[Nell’affitto d’azienda a chi spetta compiere gli ammortamenti dei beni strumentali facenti parte dell’azienda? Al concedente, anche se non è più nel possesso dei beni, e dunque non li utilizza direttamente nell’esercizio della sua impresa? Ovvero all’affittuario, anche se egli non ha acquisito la proprietà di tali beni e dunque non ha sostenuto un costo specifico?<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affitto-dazienda-quando-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-allaffittuario/">Affitto d’azienda: quando la deduzione degli ammortamenti spetta all’affittuario</a> was first posted on Luglio 5, 2019 at 11:12 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ammortamenti dei beni strumentali</h2>
<p>Nell’affitto d’azienda a chi spetta compiere gli ammortamenti dei beni strumentali facenti parte dell’azienda?  Al concedente, anche se non è più nel possesso dei beni, e dunque non li utilizza direttamente nell’esercizio della sua impresa? Ovvero all’affittuario, anche se egli non ha acquisito la proprietà di tali beni e dunque non ha sostenuto un costo specifico?</p>
<p>Tra le molteplici responsabilità in capo all’affittuario, il codice civile, all’articolo 2561, secondo comma, prevede l’obbligo di conservazione del livello di efficienza dei beni aziendali; in considerazione di tale onere che grava sull’affittuario, il legislatore fiscale ha previsto espressamente che, nell’ambito di un affitto di azienda, la deducibilità delle quote di ammortamento dei beni materiali, articolo 102 comma 8 del DPR 917/86 e immateriali, articolo 103 comma 4 del DPR 917/86, compete all’affittuario stesso (ex articolo 14 del DPR 42/88).</p>
<p>Le parti possono optare convenzionalmente di derogare alla previsione di cui all’articolo 2561 comma 2 del codice civile, in tal caso la titolarità del diritto di deduzione degli ammortamenti torna a poter essere esercitata esclusivamente dal concedente.</p>
<p>In assenza di deroga, la deducibilità dell’ammortamento sui cespiti compresi nell’azienda affittata compete all’affittuario, quest’ultimo deve determinarne l’ammontare facendo riferimento al costo originario dei beni quale risulta dalla contabilità del concedente, utilizzando i coefficienti di ammortamento stabiliti per il settore di appartenenza dell’affittuario. Chiaramente gli ammortamenti potranno essere effettuati dall’affittuario nei limiti del valore dei beni che non risulta esser stato già ammortizzato dal concedente. La normativa non precisa le modalità con cui l’affittuario deve venire a conoscenza del costo ammortizzabile dei beni aziendali e delle quote di ammortamento già dedotte dal concedente.</p>
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<h2>FOCUS</h2>
<p>Una soluzione operativa, che potrebbe consentire all’affittuario di mettersi al riparo da eventuali responsabilità tributarie derivanti da un’errata comunicazione dei predetti dati da parte del concedente, potrebbe consistere nell’allegare al contratto di affitto di una copia autenticata del registro beni ammortizzabili o delle scritture inerenti i cespiti. In seguito è consigliabile l’istituzione di un proprio registro dove riportare i dati provenienti dalla contabilità del concedente.</p>
<p>è bene precisare a questo punto che la funzione degli ammortamenti accantonati dall’affittuario non è quella di ripartire il costo di acquisto in più esercizi in base al periodo di utilizzazione del bene, quanto piuttosto quella di accantonare annualmente una somma destinata a ripristinare l’efficienza e la produttività aziendale. Il “fondo ammortamento” assume in questo caso la natura non di posta rettificativa dell’attivo, ma di un fondo di accantonamento oneri futuri che si potrebbe denominare ad esempio “fondo reintegro cespiti azienda in affitto”.</p>
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<h2>Deroga tra le parti ai normali oneri contrattuali</h2>
<p>In alternativa, come visto sopra, si può prevedere una deroga tra le parti ai normali oneri contrattuali e tenere sollevato l’affittuario dall’obbligo di conservare l’efficienza dei beni aziendali, considerando già compreso l’onere economico connesso a tale adempimento nel canone di affitto stabilito. In questo caso, il concedente continua nella gestione dei cespiti aziendali come impostata prima dell’affitto, portando in deduzione dal proprio reddito di impresa le quote di ammortamento ai sensi dell’articolo 102, comma 8 del TUIR. L’affittuario, invece, iscriverà nella propria contabilità il solo canone passivo stabilito nel contratto.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/affitto-dazienda-quando-la-deduzione-degli-ammortamenti-spetta-allaffittuario/">Affitto d’azienda: quando la deduzione degli ammortamenti spetta all’affittuario</a> was first posted on Luglio 5, 2019 at 11:12 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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