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	<title>accesso al credito &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>accesso al credito &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bilancio sostenibile e accesso al credito: la nuova leva strategica per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bilancio-sostenibile-e-accesso-al-credito-la-nuova-leva-strategica-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni il sistema finanziario ha profondamente modificato i criteri di valutazione del merito creditizio, integrando parametri ambientali, sociali e di governance (ESG). Il bilancio sostenibile non è più un semplice strumento di comunicazione, ma un elemento chiave per ottenere credito a condizioni migliori. Le imprese che non si adeguano rischiano un progressivo razionamento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bilancio-sostenibile-e-accesso-al-credito-la-nuova-leva-strategica-per-le-imprese/">Bilancio sostenibile e accesso al credito: la nuova leva strategica per le imprese</a> was first posted on Agosto 19, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il sistema finanziario ha profondamente modificato i criteri di valutazione del merito creditizio, integrando parametri ambientali, sociali e di governance (ESG). Il bilancio sostenibile non è più un semplice strumento di comunicazione, ma un elemento chiave per ottenere credito a condizioni migliori. Le imprese che non si adeguano rischiano un progressivo razionamento finanziario, mentre quelle che strutturano correttamente la propria rendicontazione possono accedere a nuove opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo articolo analizza il legame tra sostenibilità e credito e spiega perché è fondamentale affidarsi a consulenti specializzati.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il cambiamento nelle logiche di accesso al credito</h2>
<p style="text-align: justify;">Il sistema bancario europeo sta vivendo una trasformazione strutturale guidata da regolamenti comunitari, come la Tassonomia UE e la direttiva CSRD. Le banche sono oggi chiamate a valutare non solo la solidità economico-finanziaria delle imprese, ma anche il loro impatto ambientale e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che il merito creditizio non dipende più esclusivamente da bilanci tradizionali, ma anche dalla capacità dell’impresa di dimostrare sostenibilità e resilienza nel lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il ruolo del bilancio sostenibile nelle valutazioni bancarie</h2>
<p style="text-align: justify;">Il bilancio sostenibile (o report ESG) rappresenta lo strumento attraverso cui l’impresa comunica in modo strutturato:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>le proprie politiche ambientali</li>
<li>la gestione delle risorse</li>
<li>le pratiche sociali e di governance</li>
<li>i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per le banche, questo documento è ormai fondamentale per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>valutare il rischio climatico e reputazionale</li>
<li>comprendere la capacità di adattamento dell’impresa</li>
<li>determinare condizioni di finanziamento più favorevoli</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">ESG e rating creditizio: cosa guardano davvero le banche</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli istituti di credito stanno integrando indicatori ESG nei propri modelli di rating. In particolare analizzano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>emissioni e consumo energetico</li>
<li>dipendenza da risorse critiche</li>
<li>governance aziendale e trasparenza</li>
<li>gestione del personale e impatto sociale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un’impresa con un buon profilo ESG viene percepita come meno rischiosa e più affidabile nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-wp-editing="1"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-34004" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">I vantaggi concreti per le imprese</h2>
<p style="text-align: justify;">Adottare un bilancio sostenibile non è solo un obbligo normativo crescente, ma una vera opportunità:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>accesso facilitato al credito</li>
<li>condizioni finanziarie più vantaggiose</li>
<li>maggiore attrattività verso investitori</li>
<li>miglioramento della reputazione</li>
<li>vantaggio competitivo sul mercato</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sempre più spesso le banche premiano le aziende sostenibili con:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>tassi più bassi</li>
<li>plafond dedicati</li>
<li>strumenti di finanza agevolata</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">I rischi per chi resta indietro</h2>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che ignorano questi cambiamenti rischiano:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>peggioramento del rating creditizio</li>
<li>difficoltà di accesso al credito</li>
<li>richieste di maggiori garanzie</li>
<li>esclusione da bandi e finanziamenti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo futuro, l’assenza di dati ESG potrebbe diventare un vero e proprio fattore penalizzante.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché serve una consulenza specializzata</h2>
<p style="text-align: justify;">La redazione di un bilancio sostenibile efficace non è un semplice adempimento formale.</p>
<p style="text-align: justify;">Richiede:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>competenze tecniche multidisciplinari</li>
<li>capacità di selezionare indicatori rilevanti</li>
<li>integrazione con la strategia aziendale</li>
<li style="text-align: justify;">conoscenza delle aspettative del sistema bancario</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un approccio improvvisato rischia di produrre documenti inutili o, peggio, controproducenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Affidarsi a professionisti qualificati consente invece di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>trasformare la sostenibilità in leva finanziaria</li>
<li>dialogare correttamente con banche e investitori</li>
<li>strutturare un percorso credibile e misurabile</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni operative</h2>
<p style="text-align: justify;">Il bilancio sostenibile non è più una scelta opzionale, ma un elemento centrale nella relazione tra impresa e sistema finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende che vogliono crescere e accedere al credito devono agire ora, strutturando un percorso ESG solido e credibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La vera differenza non la farà chi “dichiara” sostenibilità, ma chi saprà dimostrarla in modo tecnico, misurabile e strategico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vuoi capire come migliorare il tuo accesso al credito attraverso il bilancio sostenibile?</strong><br />
È il momento di fare un passo avanti: una consulenza mirata può trasformare un obbligo in un vantaggio competitivo concreto.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bilancio-sostenibile-e-accesso-al-credito-la-nuova-leva-strategica-per-le-imprese/">Bilancio sostenibile e accesso al credito: la nuova leva strategica per le imprese</a> was first posted on Agosto 19, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 16:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al credito]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama lavorativo italiano, le due forme contrattuali più diffuse sono il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Entrambi i regimi offrono vantaggi e svantaggi, con differenti modalità di tassazione e calcolo del reddito. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le peculiarità di entrambi i tipi di lavoro, fornendo una panoramica completa e comprensibile. Differenze [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/">Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</a> was first posted on Marzo 28, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:369">Nel panorama lavorativo italiano, le due forme contrattuali più diffuse sono il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Entrambi i regimi offrono vantaggi e svantaggi, con differenti modalità di tassazione e calcolo del reddito. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le peculiarità di entrambi i tipi di lavoro, fornendo una panoramica completa e comprensibile.</p>
<h2 data-sourcepos="7:1-7:27">Differenze contrattuali</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:289">Il <strong>lavoro dipendente</strong> si caratterizza per un rapporto di <strong>subordinazione</strong> tra lavoratore e datore di lavoro. Il dipendente riceve una retribuzione mensile fissa, definita dal contratto di lavoro, e gode di tutele come ferie, tredicesima e quattordicesima mensilità, maternità e malattia.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:295">Il <strong>lavoro autonomo</strong>, invece, implica l&#8217;<strong>assenza di subordinazione</strong>. Il lavoratore autonomo gestisce in autonomia la propria attività, organizzando tempi e modi del lavoro. Non è soggetto a un datore di lavoro, ma ha la responsabilità di procacciarsi i clienti e di gestire il rischio d&#8217;impresa.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:295">
<h2 data-sourcepos="13:1-13:14">Tassazione</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:224">Il <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> è soggetto a tassazione diretta alla fonte, tramite l&#8217;applicazione delle ritenute d&#8217;acconto in busta paga. Il lavoratore dipendente non deve preoccuparsi di versare autonomamente le tasse.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:132">Il <strong>reddito da lavoro autonomo</strong>, invece, è tassato in base al regime fiscale prescelto dal contribuente. I regimi più comuni sono:</p>
<ul data-sourcepos="19:1-21:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:128"><strong>Regime forfettario</strong>: prevede una tassazione agevolata del <strong>5% o del 15%</strong> (in base al volume d&#8217;affari) sul reddito imponibile.</li>
<li data-sourcepos="20:1-21:0"><strong>Regime ordinario</strong>: il reddito imponibile è tassato secondo un sistema progressivo a scaglioni, con aliquote che variano <strong>dal 23% al 43%.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="22:1-22:23">Calcolo del reddito</h2>
<p data-sourcepos="24:1-24:142">Il <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> è determinato dalla <strong>retribuzione mensile lorda, al netto di contributi previdenziali e ritenute d&#8217;acconto.</strong></p>
<p data-sourcepos="26:1-26:215">Il <strong>reddito da lavoro autonomo</strong> è calcolato come <strong>differenza tra ricavi e costi sostenuti per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività.</strong> Il contribuente è tenuto a conservare la documentazione relativa a tutte le spese detraibili.</p>
<p data-sourcepos="26:1-26:215">
<h2 data-sourcepos="28:1-28:15">Convenienza</h2>
<p data-sourcepos="30:1-30:162">La scelta tra lavoro dipendente e autonomo dipende da diversi fattori, tra cui le preferenze individuali, le opportunità lavorative e le capacità imprenditoriali.</p>
<p data-sourcepos="32:1-32:169">Il <strong>lavoro dipendente</strong> offre maggiore stabilità e sicurezza, con tutele previdenziali e assistenziali. Tuttavia, può limitare l&#8217;autonomia e la flessibilità lavorativa.</p>
<p data-sourcepos="34:1-34:268">Il <strong>lavoro autonomo</strong> permette una maggiore libertà e autonomia, con la possibilità di gestire il proprio tempo e di guadagnare in base alle proprie capacità. Tuttavia, comporta un rischio d&#8217;impresa e richiede una maggiore responsabilità nella gestione dell&#8217;attività.</p>
<h2 data-sourcepos="34:1-34:268"></h2>
<h2 data-sourcepos="36:1-36:18">In conclusione</h2>
<p data-sourcepos="38:1-38:357">La scelta tra lavoro dipendente e autonomo è una decisione importante che richiede un&#8217;attenta valutazione dei pro e dei contro di ciascuna opzione. L&#8217;analisi delle differenze contrattuali, del sistema di tassazione e del calcolo del reddito può fornire una base solida per prendere una decisione consapevole e in linea con le proprie esigenze e aspirazioni.</p>
<p data-sourcepos="38:1-38:357">
<h2 data-sourcepos="40:1-40:32">Altri aspetti da considerare</h2>
<p data-sourcepos="42:1-42:129">Oltre a quanto già esposto, è opportuno menzionare altri aspetti da tenere a mente nella scelta tra lavoro dipendente e autonomo:</p>
<ul data-sourcepos="44:1-47:0">
<li data-sourcepos="44:1-44:164"><strong>Contributi previdenziali</strong>: i lavoratori autonomi versano i contributi previdenziali in maniera autonoma, determinando autonomamente l&#8217;ammontare del versamento.</li>
<li data-sourcepos="45:1-45:125"><strong>Accesso al credito</strong>: il lavoro autonomo può rendere più difficoltoso l&#8217;accesso al credito rispetto al lavoro dipendente.</li>
<li data-sourcepos="46:1-47:0"><strong>Formazione</strong>: il lavoratore autonomo è responsabile della propria formazione professionale.</li>
</ul>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/">Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</a> was first posted on Marzo 28, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EMERGENZA COVID-19: COME POSSO REPERIRE LIQUIDITA’ PER LA MIA AZIENDA?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/emergenza-covid-19-come-posso-reperire-liquidita-per-la-mia-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 16:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al credito]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[imprese e professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[liquidità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/emergenza-covid-19-come-posso-reperire-liquidita-per-la-mia-azienda/</guid>

					<description><![CDATA[Ampliamento del Fondo di Garanzia a sostegno della liquidità.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/emergenza-covid-19-come-posso-reperire-liquidita-per-la-mia-azienda/">EMERGENZA COVID-19: COME POSSO REPERIRE LIQUIDITA’ PER LA MIA AZIENDA?</a> was first posted on Marzo 17, 2020 at 5:24 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Fondo di garanzia PMI, operativo dall’anno 2000, istituito con Legge 662/96, nasce con lo scopo di intervenire a favore delle PMI e dei professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario poiché non dispongono di sufficienti garanzie. </p>
<p>Lo Stato interviene, sostituendo le garanzie normalmente richieste dagli istituti di credito per l’ottenimento del finanziamento. </p>
<p>EMERGENZA COVID-19: COME POSSO REPERIRE LIQUIDITA’ PER LA MIA AZIENDA? </p>
<p>Ampliamento del Fondo di Garanzia a sostegno della liquidità. </p>
<p> </p>
<p>Il Fondo di garanzia PMI, operativo dall’anno 2000, istituito con Legge 662/96, nasce con lo scopo di intervenire a favore delle PMI e dei professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario poiché non dispongono di sufficienti garanzie. </p>
<p>Lo Stato interviene, sostituendo le garanzie normalmente richieste dagli istituti di credito per l’ottenimento del finanziamento. </p>
<p>Possono accedere al Fondo di Garanzia: </p>
<p>&#8211;      le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI), iscritte al Registro delle Imprese;</p>
<p>&#8211;      i professionisti, iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all&#8217;apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico. </p>
<p>Essi, devono essere considerati economicamente e finanziariamente sani, sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio. </p>
<p>Possono essere appartenenti a qualsiasi settore con l&#8217;eccezione delle attività finanziarie. </p>
<p>In questa situazione di emergenza, causata dall’epidemia da COVID-19 (Coronavirus), le imprese si trovano ad avere una maggiore necessità di liquidità.  </p>
<p>Affinchè lo Stato possa contribuire nel dare un ulteriore aiuto;</p>
<p>E’ stabilito, dal Decreto-legge recante misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, che per la durata di 9 mesi dall’entrata in vigore del suddetto decreto, in deroga alle vigenti disposizioni del Fondo (Legge 662/96), si applicano le seguenti misure:</p>
<p>&#8211;        la garanzia è concessa a titolo gratuito;</p>
<p>&#8211;        l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro;</p>
<p>&#8211;        sono ammissibili alla garanzia del Fondo, finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l&#8217;erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10 percento dell&#8217;importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;</p>
<p>&#8211;        per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, la sospensione del pagamento delle rate o della sola quota capitale, su operazioni ammesse alla garanzia del Fondo, la durata della garanzia del Fondo è estesa in conseguenza;</p>
<p>&#8211;        per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a € 500. 000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;</p>
<p>&#8211;        per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60 per cento, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50 per cento, ulteriormente incrementabile del 20 per cento in caso di intervento di ulteriori garanti;</p>
<p>&#8211;        sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo;</p>
<p>&#8211;        Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “impresa in difficoltà”. </p>
<p> </p>
<p>Inoltre</p>
<p>&#8211;        le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80 percento in garanzia diretta e del 90 percento in riassicurazione;</p>
<p>&#8211;        la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie è dovuta esclusivamente per le operazioni che superino, in relazione al soggetto richiedente, la soglia individuata dal Consiglio di gestione e riferita al rapporto tra il numero delle operazioni complessivamente ammesse alla garanzia del Fondo e non perfezionate nel corso dell’anno 2019 e il totale delle operazioni ammesse alla garanzia del Fondo nello stesso anno 2019;</p>
<p>&#8211;        le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa. </p>
<p>Per suddette finalità, al Fondo di garanzia sono assegnati 1000 milioni di euro per l’anno 2020. </p>
<p> </p>
<p>L&#8217;intervento di garanzia è concesso, fino ad un massimo dell&#8217;80% del finanziamento. </p>
<p>L’interessato dovrà rivolgersi ad una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta del Fondo. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. </p>
<p>In alternativa, ci si può rivolgere ad un Confidi. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/emergenza-covid-19-come-posso-reperire-liquidita-per-la-mia-azienda/">EMERGENZA COVID-19: COME POSSO REPERIRE LIQUIDITA’ PER LA MIA AZIENDA?</a> was first posted on Marzo 17, 2020 at 5:24 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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