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	<title>Sanzioni IMU | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Sanzioni IMU | Commercialista.it</title>
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		<title>Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la rottamazione dei tributi locali, con un focus specifico su IMU (Imposta Municipale Unica) e TARI (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="794">La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la <strong data-start="414" data-end="449">rottamazione dei tributi locali</strong>, con un focus specifico su <strong data-start="477" data-end="484">IMU</strong> (Imposta Municipale Unica) e <strong data-start="514" data-end="522">TARI</strong> (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il fisco locale, permettendo di regolarizzare la propria posizione con sconti su <strong data-start="731" data-end="755">sanzioni e interessi</strong>, ma senza condono dell’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1206">Tuttavia, il quadro operativo non è ancora chiaro. La norma introdotta nella Legge di Bilancio lascia ampio margine ai <strong data-start="915" data-end="925">Comuni</strong>, che saranno i veri protagonisti della rottamazione. Saranno loro, infatti, a dover decidere se aderire all’iniziativa e definire le <strong data-start="1059" data-end="1096">modalità concrete di applicazione</strong>. Questo significa che ogni ente locale potrà adottare o meno la misura, con tempistiche e procedure autonome.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1555">Il rischio è evidente: un’applicazione frammentata, con <strong data-start="1264" data-end="1290">disparità territoriali</strong> che potrebbero penalizzare i contribuenti meno informati. In attesa dei regolamenti attuativi comunali, aumenta l’interesse attorno a questo nuovo strumento di definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1557" data-end="1718">Vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma, quali sono i vantaggi potenziali per i contribuenti e quali i problemi che potrebbero sorgere in fase di attuazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="428"><strong>Cosa prevede la norma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="982">Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha introdotto, ai commi dal 102 al 110, un articolato sistema che consente a <strong data-start="555" data-end="594">Regioni, Comuni e altri enti locali</strong> di attivare <strong data-start="607" data-end="645">procedure di definizione agevolata</strong> dei tributi locali, come <strong data-start="671" data-end="678">IMU</strong> e <strong data-start="681" data-end="689">TARI</strong>, nell’ambito della loro autonomia impositiva. In sostanza, viene riconosciuta agli enti territoriali la <strong data-start="794" data-end="845">facoltà di “rottamare” i propri crediti fiscali</strong>, consentendo ai contribuenti di pagare solo il tributo senza sanzioni né interessi, a patto che siano rispettate determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1368">Il <strong data-start="987" data-end="1000">comma 102</strong> attribuisce questa facoltà agli enti locali, che potranno deliberare in modo autonomo tipologie e modalità di definizione agevolata. La misura potrà riguardare anche <strong data-start="1167" data-end="1226">situazioni già in fase di accertamento o di contenzioso</strong>tributario (comma 103), e potrà essere attivata anche in presenza di disposizioni statali che disciplinano analoghe rottamazioni (comma 104).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">I <strong data-start="1372" data-end="1396">commi 105, 106 e 107</strong> stabiliscono i <strong data-start="1412" data-end="1433">principi generali</strong> che gli enti dovranno rispettare per approvare i regolamenti locali, garantendo trasparenza, coerenza e rispetto delle norme statali. Il <strong data-start="1571" data-end="1584">comma 108</strong> specifica che l’efficacia dei regolamenti dipenderà dalla loro pubblicazione e approvazione nei tempi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">Infine, il <strong data-start="1708" data-end="1721">comma 109</strong> estende la possibilità di definizione agevolata anche alle <strong data-start="1781" data-end="1805">entrate patrimoniali</strong> locali, mentre il <strong data-start="1824" data-end="1837">comma 110</strong> abroga una precedente disposizione del 2003 (art. 13, legge finanziaria), razionalizzando la normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="503"><strong>Quali tributi sono coinvolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="1142">La nuova rottamazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026 non impone nulla agli enti locali, ma <strong data-start="603" data-end="631">concede loro una facoltà</strong>: quella di introdurre forme di <strong data-start="663" data-end="724">definizione agevolata per i tributi di propria competenza</strong>, come <strong data-start="731" data-end="744">IMU, TARI</strong>, COSAP e altri tributi minori. Ogni Regione, Comune o Provincia potrà quindi stabilire, in autonomia, se e come applicare la misura, prevedendo <strong data-start="889" data-end="944">l’esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi</strong> per i contribuenti che regolarizzano spontaneamente le proprie posizioni debitorie entro un termine definito (almeno 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento sul sito istituzionale dell’ente).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1594">Si tratta di una misura pensata non solo per <strong data-start="1189" data-end="1237">alleggerire il contenzioso tributario locale</strong>  ma anche per <strong data-start="1297" data-end="1343">recuperare crediti difficilmente esigibili</strong> senza compromettere gli equilibri di bilancio. Infatti, la norma impone agli enti di rispettare i principi costituzionali di cui agli articoli <strong data-start="1487" data-end="1503">23, 53 e 119</strong>, oltre che i criteri generali dell’ordinamento tributario e i vincoli di finanza pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106">A differenza della <strong data-start="1615" data-end="1641">rottamazione quinquies</strong> (che ha regole uguali per tutti), qui le condizioni potranno variare da Comune a Comune: <strong data-start="1731" data-end="1822">tempi di adesione, modalità di pagamento, numero di rate, gestione delle cause pendenti</strong> e condizioni di decadenza potranno essere liberamente modulati dall’ente, purché rispettino le norme processuali del <strong data-start="1940" data-end="1957">Dlgs 546/1992</strong>. Al momento, nessun Comune ha ancora pubblicato un regolamento attuativo, ma è probabile che le prime delibere arriveranno nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33964 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="362"><strong>Vantaggi per i contribuenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="860">La definizione agevolata dei tributi locali rappresenta, per molti contribuenti, un’opportunità concreta per <strong data-start="473" data-end="525">ridurre il proprio carico fiscale in modo legale</strong>, evitando sanzioni e interessi che, spesso, possono superare l’importo dell’imposta dovuta. Con l’approvazione da parte dei singoli enti locali, sarà infatti possibile <strong data-start="694" data-end="723">chiudere vecchie pendenze</strong> versando solo la quota capitale, cioè il tributo originario, senza le penalità accessorie che rendono spesso insostenibile il pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1385">Chi ha <strong data-start="869" data-end="907">ricevuto un avviso di accertamento</strong>, ha una <strong data-start="916" data-end="940">cartella esattoriale</strong> non ancora pagata, oppure è coinvolto in un <strong data-start="985" data-end="1011">contenzioso tributario</strong> con il Comune, potrà, se il proprio ente aderirà alla misura, accedere a una <strong data-start="1091" data-end="1113">sanatoria parziale</strong>, definendo in via agevolata la propria posizione. Anche per chi è in difficoltà economica o ha lasciato in sospeso piccoli debiti per IMU o TARI, la misura può essere una via per ripulire la propria situazione fiscale senza affrontare l’intero peso degli oneri accessori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1843">Inoltre, molti enti potrebbero adottare <strong data-start="1427" data-end="1447">criteri premiali</strong> per incentivare la regolarizzazione, ad esempio riducendo le sanzioni anche per i contribuenti che adempiono tempestivamente o rateizzano il pagamento. La grande flessibilità concessa ai Comuni rende però l’accesso a questi vantaggi <strong data-start="1681" data-end="1722">non uniforme sul territorio nazionale</strong>, creando un sistema potenzialmente disomogeneo, ma comunque favorevole per chi seguirà attentamente gli sviluppi locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="446"><strong>Rischi e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="1037">Nonostante le buone intenzioni alla base della norma, la <strong data-start="505" data-end="540">rottamazione dei tributi locali</strong> presenta diverse <strong data-start="558" data-end="581">criticità operative</strong>, prima fra tutte la <strong data-start="602" data-end="632">disomogeneità territoriale</strong>. La misura, infatti, non è automatica né obbligatoria: ogni ente locale può decidere in autonomia <strong data-start="731" data-end="755">se e come applicarla</strong>, creando un panorama normativo altamente variabile da Comune a Comune. Questa discrezionalità rischia di <strong data-start="861" data-end="903">generare confusione tra i contribuenti</strong>, che potrebbero non sapere se la loro amministrazione ha aderito o meno alla definizione agevolata, né quali condizioni ha stabilito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1453">A questo si aggiunge il rischio di <strong data-start="1074" data-end="1098">tempistiche sfalsate</strong>: alcuni Comuni potrebbero approvare i regolamenti subito, altri potrebbero rimandare o addirittura non adottare alcuna misura. In assenza di una cabina di regia centrale o di linee guida uniformi, il cittadino si trova di fronte a un sistema poco trasparente, dove l’<strong data-start="1366" data-end="1411">accesso all’informazione diventa cruciale</strong>per non perdere l’opportunità di aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1455" data-end="1891">Anche sul piano tecnico, l’effettiva efficacia della misura dipenderà dalla capacità dell’ente locale di <strong data-start="1560" data-end="1597">gestire correttamente il processo</strong>: dalla pubblicazione del regolamento, all’apertura delle domande, alla gestione delle rate e delle eventuali cause pendenti. Errori procedurali o carenze di personale potrebbero compromettere l’intero processo, vanificando i benefici per i contribuenti e rendendo la misura un’occasione persa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="438"><strong>Il ruolo centrale dei Comuni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="978">Con la rottamazione IMU e TARI introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, i <strong data-start="514" data-end="556">Comuni diventano protagonisti assoluti</strong> del processo di definizione agevolata dei tributi locali. A differenza delle sanatorie statali, qui non esiste un modello unico da applicare: tutto dipende dalla <strong data-start="719" data-end="766">volontà politica e tecnica dell’ente locale</strong>. Sarà il Comune, infatti, a dover decidere se aderire alla misura, quali tributi includere, quanto scontare su interessi e sanzioni, come gestire eventuali contenziosi e quali condizioni imporre ai contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1486">Ciò significa che il <strong data-start="1001" data-end="1118">successo dell’intera operazione fiscale dipenderà dalla prontezza e dalla competenza delle amministrazioni locali</strong>. Per attivare la rottamazione, ogni ente dovrà approvare un apposito <strong data-start="1188" data-end="1203">regolamento</strong>, da pubblicare sul sito istituzionale, e garantire un termine di adesione <strong data-start="1278" data-end="1307">non inferiore a 60 giorni</strong>. Inoltre, dovrà assicurare il rispetto dei <strong data-start="1351" data-end="1378">principi costituzionali</strong> e dell’<strong data-start="1386" data-end="1412">equilibrio di bilancio</strong>, valutando l’effettiva recuperabilità dei crediti oggetto di definizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945">La rottamazione, quindi, può trasformarsi in una leva importante non solo per facilitare l’adempimento dei cittadini, ma anche per <strong data-start="1619" data-end="1675">recuperare risorse senza inasprire il carico fiscale</strong>. Tuttavia, richiederà <strong data-start="1698" data-end="1728">una pianificazione attenta</strong>, la <strong data-start="1733" data-end="1769">disponibilità di risorse interne</strong> e una <strong data-start="1776" data-end="1802">comunicazione efficace</strong> con i contribuenti. In caso contrario, il rischio è che tutto resti lettera morta, con un danno sia per le casse comunali che per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="535"><strong>Tempistiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="537" data-end="1081">Al momento attuale, nonostante l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, <strong data-start="618" data-end="685">nessun ente locale ha ancora pubblicato i regolamenti attuativi</strong> per la rottamazione dei tributi locali. Questo significa che, di fatto, la misura è in una fase di <strong data-start="785" data-end="805">attesa operativa</strong>: i contribuenti sono in stand-by, così come i professionisti fiscali che ne curano la gestione. Tuttavia, è verosimile che <strong data-start="929" data-end="957">nelle prossime settimane, </strong>e comunque entro la fine del primo trimestre 2026, i Comuni più strutturati cominceranno a deliberare le prime adesioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1533">I tempi tecnici, però, non sono brevi. Ogni amministrazione dovrà predisporre un regolamento conforme ai principi di legge, sottoporlo all’approvazione del Consiglio comunale e <strong data-start="1260" data-end="1306">pubblicarlo sul proprio sito istituzionale</strong>, aprendo da quel momento la finestra temporale (almeno 60 giorni) per consentire l’adesione dei contribuenti. Questo significa che <strong data-start="1438" data-end="1532">le prime rottamazioni locali potrebbero diventare operative non prima della primavera 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">Nel frattempo, è fondamentale che i contribuenti <strong data-start="1584" data-end="1607">rimangano informati</strong>, monitorando il sito web del proprio Comune o affidandosi al proprio consulente fiscale. Una volta pubblicato il regolamento, infatti, i termini saranno stringenti e sarà necessario <strong data-start="1790" data-end="1815">agire tempestivamente</strong> per aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">In attesa delle prime delibere, è consigliabile anche fare un <strong data-start="1891" data-end="1925">check-up delle pendenze locali</strong>, per capire quali tributi potrebbero rientrare nella definizione agevolata e quanto si potrebbe risparmiare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="327"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="859">La rottamazione IMU e TARI introdotta con la Legge di Bilancio 2026 rappresenta <strong data-start="409" data-end="464">una novità importante nel panorama fiscale italiano</strong>, soprattutto perché per la prima volta si offre agli enti locali la possibilità di <strong data-start="548" data-end="598">gestire in autonomia una definizione agevolata</strong> dei propri tributi. Si tratta di un’occasione da non sottovalutare, che può portare benefici sia ai Comuni, in termini di recupero crediti, sia ai contribuenti, che potranno <strong data-start="775" data-end="858">regolarizzare la propria posizione fiscale risparmiando su sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1194">Tuttavia, il meccanismo non è automatico. Ogni ente locale dovrà deliberare se aderire o meno alla misura, pubblicare un regolamento specifico e indicare chiaramente le modalità operative. Questo richiede al contribuente <strong data-start="1082" data-end="1121">un livello di attenzione molto alto</strong>, per non rischiare di perdere un’opportunità potenzialmente vantaggiosa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">Chi ha pendenze aperte su IMU, TARI o altri tributi comunali farebbe bene a <strong data-start="1272" data-end="1296">muoversi in anticipo</strong>, facendo una verifica con il proprio commercialista o consulente fiscale e monitorando costantemente le comunicazioni ufficiali del Comune di residenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">In un contesto in cui il contenzioso locale è in forte aumento e la pressione fiscale resta elevata, strumenti come la definizione agevolata possono diventare alleati preziosi per sistemare la propria posizione in modo trasparente e conveniente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IMU 2025: guida completa al saldo del 16 dicembre, esenzioni, novità e calcolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:27:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dicembre è un mese cruciale per milioni di proprietari immobiliari in Italia. Entro il 16 dicembre 2025 scade infatti il termine per il versamento del saldo IMU (Imposta Municipale Propria), una delle scadenze fiscali più temute, ma anche tra le più fraintese. La corretta gestione del pagamento IMU è fondamentale per evitare sanzioni, calcolare correttamente [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-al-saldo-del-16-dicembre-esenzioni-novita-e-calcolo/">IMU 2025: guida completa al saldo del 16 dicembre, esenzioni, novità e calcolo</a> was first posted on Dicembre 3, 2025 at 12:27 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="648">Dicembre è un mese cruciale per milioni di proprietari immobiliari in Italia. Entro il <strong data-start="306" data-end="326">16 dicembre 2025</strong> scade infatti il termine per il versamento del <strong data-start="374" data-end="416">saldo IMU (Imposta Municipale Propria)</strong>, una delle scadenze fiscali più temute, ma anche tra le più fraintese. La corretta gestione del pagamento IMU è fondamentale per evitare sanzioni, calcolare correttamente quanto dovuto e, dove possibile, <strong data-start="621" data-end="647">risparmiare legalmente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="650" data-end="1091">In questo articolo faremo chiarezza su tutto ciò che riguarda il saldo IMU 2025: dalle modalità di calcolo, alle esenzioni previste, dalle novità normative, fino alle strategie per non sbagliare il versamento. Scopriremo anche quali sono i comuni che hanno deliberato aumenti o agevolazioni, come individuare la propria aliquota e cosa cambia per immobili affittati, seconde case, fabbricati inagibili o terreni agricoli.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="104" data-end="147"><strong>Quando e cosa si paga</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="149" data-end="706">Il <strong data-start="152" data-end="170">saldo IMU 2025</strong> deve essere versato entro la scadenza fissata al <strong data-start="220" data-end="240">16 dicembre 2025</strong>, una data cruciale per tutti i proprietari di immobili non esenti. Questo versamento ha la funzione di <strong data-start="344" data-end="388">completare quanto già versato in acconto</strong> a giugno e di <strong data-start="403" data-end="440">conguagliare eventuali variazioni</strong> intervenute nel corso dell’anno. Tali variazioni possono riguardare <strong data-start="509" data-end="530">delibere comunali</strong>, <strong data-start="532" data-end="555">modifiche normative</strong>, oppure <strong data-start="564" data-end="615">cambiamenti nelle caratteristiche dell’immobile</strong> (come cambio di destinazione d’uso, perdita del requisito di abitazione principale, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1196">Il saldo serve anche per applicare eventuali <strong data-start="753" data-end="820">esenzioni o agevolazioni maturate nella seconda parte dell’anno</strong>, come nel caso di fabbricati divenuti inagibili o concessi in comodato gratuito a familiari secondo le condizioni stabilite dalla legge. Il contribuente deve quindi eseguire un <strong data-start="998" data-end="1051">riepilogo della posizione catastale dell’immobile</strong>, verificare <strong data-start="1064" data-end="1100">la destinazione d’uso aggiornata</strong> e tener conto di <strong data-start="1118" data-end="1145">agevolazioni specifiche</strong> eventualmente deliberate dal Comune di ubicazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1657">È importante ricordare che il <strong data-start="1228" data-end="1288">saldo IMU non è semplicemente la seconda metà del totale</strong>, ma un vero e proprio <strong data-start="1311" data-end="1378">ricalcolo basato sulle aliquote definitive approvate dai Comuni</strong>, pubblicate entro il 28 ottobre 2025 sul sito del MEF. In assenza di nuove delibere, valgono le aliquote dell’anno precedente. La corretta individuazione dell’importo da versare richiede quindi attenzione, aggiornamento e  l’assistenza di un consulente esperto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="136" data-end="187"><strong>Esenzioni IMU 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="189" data-end="518">Non tutti gli immobili sono soggetti al pagamento dell’IMU. Le <strong data-start="252" data-end="274">esenzioni IMU 2025</strong> possono derivare sia da <strong data-start="299" data-end="325">disposizioni nazionali</strong> che da <strong data-start="333" data-end="354">delibere comunali</strong>, ma è fondamentale distinguere tra quelle <strong data-start="397" data-end="412">automatiche</strong>, previste per legge, e quelle <strong data-start="443" data-end="458">facoltative</strong>, che richiedono specifica approvazione da parte del Comune.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="520" data-end="638">Tra le esenzioni previste dalla legge, restano confermate anche per il 2025 alcune delle casistiche più rilevanti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="640" data-end="1463">
<li data-start="640" data-end="804">
<p data-start="642" data-end="804"><strong data-start="642" data-end="662">Terreni agricoli</strong>: esenti se posseduti e condotti da <strong data-start="698" data-end="721">coltivatori diretti</strong> o <strong data-start="724" data-end="769">imprenditori agricoli professionali (IAP)</strong>iscritti alla previdenza agricola.</p>
</li>
<li data-start="805" data-end="945">
<p data-start="807" data-end="945"><strong data-start="807" data-end="828">Immobili pubblici</strong>: quelli di proprietà di <strong data-start="853" data-end="905">Stato, Regioni, Province, Comuni ed enti del SSN</strong>, se destinati a funzioni istituzionali.</p>
</li>
<li data-start="946" data-end="1107">
<p data-start="948" data-end="1107"><strong data-start="948" data-end="994">Immobili con categoria catastale E/1 &#8211; E/9</strong>: come <strong data-start="1001" data-end="1056">caserme, porti, aeroporti e infrastrutture portuali</strong>, anche se affidati in gestione a soggetti privati.</p>
</li>
<li data-start="1108" data-end="1226">
<p data-start="1110" data-end="1226"><strong data-start="1110" data-end="1132">Immobili culturali</strong>: musei, archivi, biblioteche e cineteche, se aperti al pubblico e senza finalità commerciali.</p>
</li>
<li data-start="1227" data-end="1320">
<p data-start="1229" data-end="1320"><strong data-start="1229" data-end="1248">Luoghi di culto</strong> e immobili della <strong data-start="1266" data-end="1280">Santa Sede</strong>, in virtù del Concordato con la Chiesa.</p>
</li>
<li data-start="1321" data-end="1463">
<p data-start="1323" data-end="1463"><strong data-start="1323" data-end="1347">Enti non commerciali</strong>: per immobili utilizzati esclusivamente per <strong data-start="1392" data-end="1462">attività assistenziali, culturali, sportive, religiose o sanitarie</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1526">A partire dal 2023, è stata inoltre estesa l’esenzione IMU a:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1860">
<li data-start="1527" data-end="1756">
<p data-start="1529" data-end="1756"><strong data-start="1529" data-end="1563">Immobili occupati abusivamente</strong>, se il proprietario ha sporto regolare <strong data-start="1603" data-end="1622">denuncia penale</strong>. In tal senso si è espressa la <strong data-start="1654" data-end="1678">Corte Costituzionale</strong>, riconoscendo l’<strong data-start="1695" data-end="1718">effetto retroattivo</strong> dell’esenzione (sentenza n. 98/2023).</p>
</li>
<li data-start="1757" data-end="1860">
<p data-start="1759" data-end="1860"><strong data-start="1759" data-end="1797">Immobili dell’Accademia dei Lincei</strong>, dichiarati esenti come ente culturale di rilevanza nazionale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1862" data-end="1971">Le esenzioni locali, invece, devono essere previste da apposite delibere comunali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1862" data-end="1971">Tra le più comuni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1973" data-end="2322">
<li data-start="1973" data-end="2042">
<p data-start="1975" data-end="2042">Immobili concessi in <strong data-start="1996" data-end="2041">comodato gratuito a ONLUS o enti pubblici</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2043" data-end="2144">
<p data-start="2045" data-end="2144">Locali commerciali situati in zone penalizzate da <strong data-start="2095" data-end="2143">cantieri pubblici protratti per oltre 6 mesi</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2145" data-end="2234">
<p data-start="2147" data-end="2234">Attività economiche ubicate in <strong data-start="2178" data-end="2233">aree montane o in Comuni con meno di 3.000 abitanti</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2235" data-end="2322">
<p data-start="2237" data-end="2322">Esenzioni per <strong data-start="2251" data-end="2283">imprese sociali, APS e ONLUS</strong>, se previste nei regolamenti comunali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2324" data-end="2477">Prima di pagare, è sempre necessario consultare il regolamento IMU del proprio Comune per verificare l’effettiva applicazione di queste esenzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2324" data-end="2477"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33960 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/accountant-verify-check-due-date-payment-expense-vendor-financial-business-bookkeeping-due-date-money-accountancy-concept.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="333"><strong>Novità giurisprudenziali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="335" data-end="723">Il biennio 2024–2025 ha visto una notevole evoluzione sul fronte giurisprudenziale e interpretativo in materia di IMU. Diverse sentenze della <strong data-start="477" data-end="500">Corte di Cassazione</strong> hanno contribuito a delineare meglio i contorni applicativi di alcune esenzioni e condizioni soggettive, imponendo ai contribuenti e agli enti interessati una maggiore attenzione ai <strong data-start="683" data-end="722">requisiti sostanziali e documentali</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="725" data-end="813">Ecco le principali pronunce e novità normative da tenere presenti per il saldo IMU 2025:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1924">
<li data-start="815" data-end="1048">
<p data-start="817" data-end="1048"><strong data-start="817" data-end="838">Cass. n. 118/2025</strong>: l’esenzione riconosciuta agli <strong data-start="870" data-end="887">enti pubblici</strong> si applica solo se l’attività svolta è <strong data-start="927" data-end="965">istituzionale, diretta e immediata</strong>. Non basta che l’immobile sia strumentale, ma serve un utilizzo attivo e concreto.</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1289">
<p data-start="1054" data-end="1289"><strong data-start="1054" data-end="1077">Cass. n. 23094/2024</strong>: per gli <strong data-start="1087" data-end="1111">enti non commerciali</strong>, non è sufficiente avere una <strong data-start="1141" data-end="1178">finalità statutaria non lucrativa</strong>. Occorre <strong data-start="1188" data-end="1237">dimostrare l’effettiva natura non commerciale</strong> delle attività svolte, con documentazione adeguata.</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1485">
<p data-start="1293" data-end="1485"><strong data-start="1293" data-end="1315">Cass. n. 2364/2025</strong>: anche le <strong data-start="1326" data-end="1346">aree edificabili</strong> possono beneficiare di esenzione se sono <strong data-start="1388" data-end="1441">destinate concretamente ad attività istituzionali</strong>, indipendentemente dallo stato urbanistico.</p>
</li>
<li data-start="1487" data-end="1700">
<p data-start="1489" data-end="1700"><strong data-start="1489" data-end="1512">Cass. n. 10390/2025</strong>: i cosiddetti <strong data-start="1527" data-end="1541">beni merce</strong> – ossia i fabbricati costruiti dalle imprese per la vendita – sono esenti <strong data-start="1616" data-end="1699">solo se non locati e se mantengono tale destinazione per tutto l’anno d’imposta</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1702" data-end="1924">
<p data-start="1704" data-end="1924"><strong data-start="1704" data-end="1727">Cass. n. 18938/2025</strong>: in caso di <strong data-start="1740" data-end="1775">occupazione abusiva del terreno</strong>, l’IMU <strong data-start="1783" data-end="1799">non è dovuta</strong> se il proprietario ha perso la <strong data-start="1831" data-end="1867">disponibilità materiale del bene</strong>, a condizione che abbia presentato <strong data-start="1903" data-end="1923">formale denuncia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2294">A livello normativo, si segnala anche l’introduzione dell’<strong data-start="1984" data-end="2018">art. 6-bis del D.L. n. 84/2025</strong>, che rafforza l’esenzione IMU per le <strong data-start="2056" data-end="2098">associazioni sportive dilettantistiche</strong>. Il nuovo sistema prevede una fase transitoria, durante la quale l’agevolazione è riconosciuta <strong data-start="2194" data-end="2293">solo ai soggetti iscritti al RASD (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2296" data-end="2525">Queste interpretazioni e novità legislative impongono a professionisti e contribuenti di verificare con attenzione le condizioni soggettive e oggettive delle esenzioni IMU, anche alla luce di eventuali accertamenti futuri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="373"><strong>Dichiarazione IMU 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="820">Uno degli errori più comuni commessi dai contribuenti riguarda la convinzione che le <strong data-start="460" data-end="502">esenzioni IMU siano sempre automatiche</strong>. In realtà, salvo i casi espressamente previsti dalla legge, per beneficiare delle <strong data-start="586" data-end="626">agevolazioni o dell’esenzione totale</strong> è necessario rispettare precisi obblighi dichiarativi. Il mancato adempimento può comportare <strong data-start="720" data-end="760">la perdita del diritto all’esenzione</strong>, anche qualora i requisiti sostanziali fossero soddisfatti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1162">Il contribuente deve quindi <strong data-start="850" data-end="885">presentare la dichiarazione IMU</strong> entro i termini fissati (generalmente <strong data-start="924" data-end="1037">entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il fatto che dà diritto all’esenzione</strong>) utilizzando esclusivamente i <strong data-start="1068" data-end="1089">canali telematici</strong> messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o dal Comune competente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1222">Nella dichiarazione devono essere indicati in modo chiaro:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1224" data-end="1644">
<li data-start="1224" data-end="1449">
<p data-start="1226" data-end="1449">Il motivo dell’esenzione (es. comodato gratuito a ente non commerciale, utilizzo per finalità istituzionali, immobile occupato abusivamente, esercizio di attività culturale o sportiva non commerciale, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1450" data-end="1493">
<p data-start="1452" data-end="1493">L’identificativo catastale dell’immobile;</p>
</li>
<li data-start="1494" data-end="1644">
<p data-start="1496" data-end="1644">Le eventuali variazioni intervenute, come la cessazione dell’attività che legittimava l’agevolazione o la modifica della destinazione d’uso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1934">Un caso emblematico è rappresentato dall’esenzione prevista per gli immobili occupati abusivamente (art. 1, comma 759, lett. g-bis, della Legge n. 160/2019): per poterla applicare è obbligatorio presentare denuncia penale e comunicare la situazione mediante dichiarazione IMU.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1936" data-end="2133">Attenzione: la mancata presentazione della dichiarazione comporta la decadenza automatica dal beneficio, con la conseguente emissione di accertamenti IMU e sanzioni per omesso pagamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="324"><strong>Immobili occupati e immobili inagibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="687">Uno dei nodi più delicati e dibattuti in ambito IMU riguarda la tassazione degli <strong data-start="407" data-end="436">immobili non utilizzabili</strong> a causa di <strong data-start="448" data-end="471">occupazioni abusive</strong> o <strong data-start="474" data-end="497">eventi straordinari</strong>, come terremoti e alluvioni. Per il 2025, la normativa e la giurisprudenza offrono chiarimenti e nuove esenzioni che il contribuente deve conoscere per evitare di pagare imposte non dovute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="689" data-end="730">IMU su immobili occupati abusivamente</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1059">In base all’art. 1, comma 759, lettera g-bis, della Legge n. 160/2019, e come confermato dalla <strong data-start="827" data-end="855">Cassazione n. 18938/2025</strong>, l’IMU <strong data-start="863" data-end="901">non è dovuta per immobili occupati</strong> da soggetti terzi <strong data-start="920" data-end="936">senza titolo</strong>. Tuttavia, per ottenere l’esenzione, è <strong data-start="976" data-end="1043">indispensabile che il proprietario abbia sporto denuncia penale</strong> per reati come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1161">
<li data-start="1061" data-end="1107">
<p data-start="1063" data-end="1107"><strong data-start="1063" data-end="1080">Art. 614 c.p.</strong> – Violazione di domicilio;</p>
</li>
<li data-start="1108" data-end="1161">
<p data-start="1110" data-end="1161"><strong data-start="1110" data-end="1127">Art. 633 c.p.</strong> – Invasione di edifici o terreni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1371">In questi casi, il contribuente deve presentare <strong data-start="1211" data-end="1232">dichiarazione IMU</strong> indicando la situazione e allegando <strong data-start="1269" data-end="1293">copia della denuncia</strong> o della documentazione che attesti la perdita di disponibilità dell’immobile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1424">IMU su immobili inagibili per eventi calamitosi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1752">Sono <strong data-start="1431" data-end="1475">esenti dall’IMU fino al 31 dicembre 2025</strong> i fabbricati <strong data-start="1489" data-end="1513">dichiarati inagibili</strong> situati nelle <strong data-start="1528" data-end="1572">zone colpite dal sisma del Centro Italia</strong> e in alcune aree dell’<strong data-start="1595" data-end="1606">Abruzzo</strong>. Una <strong data-start="1612" data-end="1631">novità del 2025</strong> è l’estensione dell’esenzione <strong data-start="1662" data-end="1690">fino al 31 dicembre 2026</strong>per immobili <strong data-start="1704" data-end="1719">alluvionati</strong> in Emilia-Romagna e Toscana, se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="1887">
<li data-start="1754" data-end="1816">
<p data-start="1756" data-end="1816"><strong data-start="1756" data-end="1780">Dichiarati inagibili</strong> da apposite perizie o atti tecnici;</p>
</li>
<li data-start="1817" data-end="1887">
<p data-start="1819" data-end="1887"><strong data-start="1819" data-end="1855">Soggetti a ordinanza di sgombero</strong> da parte delle autorità locali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1889" data-end="2063">In entrambi i casi, è obbligatorio presentare <strong data-start="1935" data-end="1984">dichiarazione IMU con documentazione allegata</strong>, come <strong data-start="1991" data-end="2017">verbali di sopralluogo</strong>, <strong data-start="2019" data-end="2041">ordinanze comunali</strong> o perizie asseverate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2251">Anche in presenza dei requisiti oggettivi (occupazione o inagibilità), l’assenza della dichiarazione può comportare <strong data-start="2196" data-end="2250">l</strong>a perdita dell’esenzione e l’obbligo di pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2065" data-end="2251"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33965 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="361"><strong>Come calcolare il saldo IMU </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="727">Il calcolo del <strong data-start="378" data-end="396">saldo IMU 2025</strong> non è un semplice “secondo versamento” uguale a quello di giugno, ma un vero <strong data-start="474" data-end="499">ricalcolo complessivo</strong> basato sulle <strong data-start="513" data-end="557">aliquote definitive approvate dai Comuni</strong> entro il 28 ottobre 2025. Per questo motivo, il saldo può essere <strong data-start="623" data-end="648">superiore o inferiore</strong> rispetto all&#8217;acconto, in base a eventuali variazioni deliberate nel frattempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="772">I passaggi fondamentali per il calcolo:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1753">
<li data-start="774" data-end="1018">
<p data-start="777" data-end="1018"><strong data-start="777" data-end="813">Verifica della rendita catastale</strong>: è il valore di base da cui partire. Va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per i <strong data-start="897" data-end="923">coefficienti catastali</strong> (che variano in base alla categoria dell’immobile: abitazioni, uffici, negozi, terreni, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1020" data-end="1281">
<p data-start="1023" data-end="1122"><strong data-start="1023" data-end="1073">Applicazione dell’aliquota comunale definitiva</strong>: i Comuni possono differenziare le aliquote per:</p>
<ul data-start="1126" data-end="1281">
<li data-start="1126" data-end="1166">
<p data-start="1128" data-end="1166">Prime case di lusso (cat. A1, A8, A9);</p>
</li>
<li data-start="1170" data-end="1185">
<p data-start="1172" data-end="1185">Seconde case;</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1207">
<p data-start="1191" data-end="1207">Immobili locati;</p>
</li>
<li data-start="1211" data-end="1244">
<p data-start="1213" data-end="1244">Fabbricati produttivi (cat. D);</p>
</li>
<li data-start="1248" data-end="1281">
<p data-start="1250" data-end="1281">Terreni agricoli o edificabili.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1283" data-end="1463">
<p data-start="1286" data-end="1463"><strong data-start="1286" data-end="1331">Sottrazione dell’acconto versato a giugno</strong>: il saldo da pagare entro il 16 dicembre è la differenza tra l’importo totale dovuto per l’intero anno e l’acconto già corrisposto.</p>
</li>
<li data-start="1465" data-end="1753">
<p data-start="1468" data-end="1753"><strong data-start="1468" data-end="1518">Verifica delle eventuali agevolazioni comunali</strong>: alcune amministrazioni prevedono <strong data-start="1553" data-end="1610">riduzioni per immobili in comodato gratuito a parenti</strong>, per immobili locati a canone concordato, o per le <strong data-start="1662" data-end="1752">imprese che rispettano determinati requisiti ambientali, sociali o di utilità pubblica</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1985">Le aliquote definitive possono essere consultate nel <strong data-start="1808" data-end="1858">Portale del Dipartimento delle Finanze del MEF</strong>, che le pubblica in forma ufficiale ogni anno. In caso di <strong data-start="1917" data-end="1937">mancata delibera</strong>, si applicano le aliquote dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1987" data-end="2254">Suggerimento pratico: per evitare errori di calcolo, è utile utilizzare i software messi a disposizione da CAF, studi professionali o dallo stesso Comune. In alternativa, è possibile affidarsi a un commercialista per un controllo completo e personalizzato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="309"><strong>Modalità di pagamento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="678">Il <strong data-start="314" data-end="332">saldo IMU 2025</strong> deve essere versato entro il <strong data-start="362" data-end="382">16 dicembre 2025</strong>, utilizzando esclusivamente i <strong data-start="413" data-end="428">modelli F24</strong> o, in alternativa, tramite il <strong data-start="459" data-end="481">bollettino postale</strong> dedicato all’IMU, disponibile presso gli uffici postali. È importante seguire le modalità corrette per non incorrere in <strong data-start="602" data-end="620">errori formali</strong> che potrebbero comportare l’invalidazione del versamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="706">Modalità di pagamento:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1219">
<li data-start="708" data-end="1103">
<p data-start="710" data-end="838"><strong data-start="710" data-end="725">Modello F24</strong>: il metodo più usato, anche per compensare eventuali crediti fiscali (IRPEF, IVA, ecc.). Va compilato indicando:</p>
<ul data-start="841" data-end="1103">
<li data-start="841" data-end="878">
<p data-start="843" data-end="878">il <strong data-start="846" data-end="877">codice catastale del Comune</strong>;</p>
</li>
<li data-start="881" data-end="1039">
<p data-start="883" data-end="1039">il <strong data-start="886" data-end="908">codice tributo IMU</strong> specifico in base alla tipologia di immobile (es. 3918 per abitazioni diverse dalla principale, 3916 per aree fabbricabili, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1042" data-end="1073">
<p data-start="1044" data-end="1073">l’anno di riferimento (2025);</p>
</li>
<li data-start="1076" data-end="1103">
<p data-start="1078" data-end="1103">l’importo dovuto a saldo.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1105" data-end="1219">
<p data-start="1107" data-end="1219"><strong data-start="1107" data-end="1133">Bollettino postale IMU</strong>: da utilizzare in alternativa all’F24, solo se non si intende compensare con crediti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1257">Il versamento può essere effettuato:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1440">
<li data-start="1258" data-end="1302">
<p data-start="1260" data-end="1302">tramite home banking o sportello bancario;</p>
</li>
<li data-start="1303" data-end="1369">
<p data-start="1305" data-end="1369">tramite intermediari abilitati (CAF, commercialisti, patronati);</p>
</li>
<li data-start="1370" data-end="1440">
<p data-start="1372" data-end="1440">direttamente online tramite il sito del proprio Comune, se previsto.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1486">Sanzioni per omesso o tardivo versamento</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1690">Se il saldo IMU non viene versato nei termini o viene pagato in misura insufficiente, si applicano le <strong data-start="1590" data-end="1636">sanzioni previste dal ravvedimento operoso</strong>, calcolate in base al tempo trascorso dalla scadenza:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1692" data-end="1974">
<li data-start="1692" data-end="1784">
<p data-start="1694" data-end="1784"><strong data-start="1694" data-end="1717">Ravvedimento sprint</strong> (entro 14 giorni): sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo;</p>
</li>
<li data-start="1785" data-end="1848">
<p data-start="1787" data-end="1848"><strong data-start="1787" data-end="1809">Ravvedimento breve</strong> (entro 30 giorni): sanzione dell’1,5%;</p>
</li>
<li data-start="1849" data-end="1913">
<p data-start="1851" data-end="1913"><strong data-start="1851" data-end="1873">Ravvedimento medio</strong> (entro 90 giorni): sanzione dell’1,67%;</p>
</li>
<li data-start="1914" data-end="1974">
<p data-start="1916" data-end="1974"><strong data-start="1916" data-end="1938">Ravvedimento lungo</strong> (entro 1 anno): sanzione del 3,75%.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1976" data-end="2099">In aggiunta alla sanzione, si applicano <strong data-start="2016" data-end="2040">gli interessi legali</strong> maturati (allo 0,25% annuo nel 2025, salvo aggiornamenti).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2101" data-end="2296">La regolarizzazione è possibile solo prima della ricezione di un atto di accertamento. In caso contrario, le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’importo non versato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="242" data-end="310"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="707">Il <strong data-start="315" data-end="333">saldo IMU 2025</strong> rappresenta una delle scadenze fiscali più rilevanti dell’anno per milioni di contribuenti italiani. Come abbiamo visto, si tratta di un adempimento che va ben oltre il semplice pagamento: richiede attenzione alle delibere comunali, conoscenza delle esenzioni, aggiornamento sulle novità giurisprudenziali e consapevolezza delle responsabilità dichiarative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="958">Sottovalutare aspetti come la presentazione della dichiarazione IMU, la corretta applicazione delle aliquote, o la perdita di disponibilità di un immobile può comportare non solo errori di pagamento, ma anche accertamenti e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="982">È quindi fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1397">
<li data-start="983" data-end="1070">
<p data-start="985" data-end="1070"><strong data-start="985" data-end="1069">Verificare con precisione la situazione catastale e fiscale del proprio immobile</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1071" data-end="1162">
<p data-start="1073" data-end="1162"><strong data-start="1073" data-end="1124">Consultare il sito del proprio Comune o del MEF</strong> per conoscere le aliquote definitive;</p>
</li>
<li data-start="1163" data-end="1305">
<p data-start="1165" data-end="1305"><strong data-start="1165" data-end="1203">Presentare eventuali dichiarazioni</strong> in caso di esenzioni, cambi di uso o situazioni particolari (come inagibilità o occupazioni abusive);</p>
</li>
<li data-start="1306" data-end="1397">
<p data-start="1308" data-end="1397"><strong data-start="1308" data-end="1326">Agire in tempo</strong>, sfruttando il ravvedimento operoso in caso di ritardi o dimenticanze.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1744">Rivolgersi a un commercialista esperto in fiscalità immobiliare può fare la differenza tra un adempimento corretto e un potenziale contenzioso. Inoltre, conoscere i propri diritti, come nel caso delle esenzioni per eventi calamitosi o per determinate categorie di contribuenti, consente anche di risparmiare legalmente sulle tasse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1924">In un contesto normativo in continua evoluzione, affrontare l’IMU con competenza e tempestività è il miglior modo per proteggere il proprio patrimonio e rispettare le regole.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-al-saldo-del-16-dicembre-esenzioni-novita-e-calcolo/">IMU 2025: guida completa al saldo del 16 dicembre, esenzioni, novità e calcolo</a> was first posted on Dicembre 3, 2025 at 12:27 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Omessa-dichiarazione-IMU-2025-ravvedimento-entro-il-29-settembre-per-evitare-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai dimenticato di presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2024 entro la scadenza del 30 giugno 2025? Niente panico: hai ancora tempo per rimediare. Fino al 29 settembre 2025 è possibile effettuare il ravvedimento operoso e sanare l’omissione, evitando sanzioni più gravi. Questo termine rappresenta infatti il limite massimo per regolarizzare una dichiarazione IMU omessa, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Omessa-dichiarazione-IMU-2025-ravvedimento-entro-il-29-settembre-per-evitare-sanzioni/">Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="722">Hai dimenticato di presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2024 entro la scadenza del 30 giugno 2025? Niente panico: hai ancora tempo per rimediare. Fino al <strong data-start="379" data-end="400">29 settembre 2025</strong> è possibile effettuare il <strong data-start="427" data-end="451">ravvedimento operoso</strong> e sanare l’omissione, evitando sanzioni più gravi. Questo termine rappresenta infatti il limite massimo per regolarizzare una <strong data-start="578" data-end="606">dichiarazione IMU omessa</strong>, usufruendo di una sanzione ridotta, secondo quanto previsto dall’art. 13, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 472/1997.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1235">La dichiarazione IMU va presentata ogni volta che si verificano variazioni rilevanti ai fini dell’imposta municipale, come ad esempio una nuova acquisizione immobiliare, cambi di destinazione d’uso, o il venir meno delle condizioni per l’esenzione. La scadenza ordinaria era fissata al 30 giugno 2025, ma poiché cadeva di domenica, è stata automaticamente prorogata al lunedì 1° luglio 2025. Da questa data partono i 90 giorni utili per poter regolarizzare la propria posizione con ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1472">Vediamo allora chi è obbligato a presentare la dichiarazione, quali sono le sanzioni previste in caso di omessa dichiarazione e come ravvedersi correttamente entro il 29 settembre 2025, evitando pesanti conseguenze fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="364"><strong>Dichiarazione IMU 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="978">La dichiarazione IMU relativa all’anno 2024 doveva essere trasmessa ordinariamente entro il <strong data-start="458" data-end="476">30 giugno 2025</strong>. Tuttavia, grazie alla normativa sul <strong data-start="514" data-end="538">ravvedimento operoso</strong>, è ancora possibile mettersi in regola entro i <strong data-start="586" data-end="610">90 giorni successivi</strong> alla scadenza originaria, ovvero entro il <strong data-start="653" data-end="674">29 settembre 2025</strong>. La data del 28 settembre, infatti, cade di domenica, facendo slittare il termine ultimo al giorno successivo, come da prassi. Questo margine temporale consente ai contribuenti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione di evitare sanzioni pesanti, beneficiando di una riduzione delle stesse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1460">È importante sottolineare che, a seguito del <strong data-start="1025" data-end="1063">Decreto Sanzioni (D.L. n. 87/2024)</strong>, non è più possibile distinguere tra tributi statali e locali per quanto riguarda i termini del ravvedimento. Fino a poco tempo fa, la prassi ministeriale consentiva infatti una maggiore flessibilità per l’IMU e altri tributi comunali. Oggi, invece, la normativa è chiara: <strong data-start="1337" data-end="1367">anche per i tributi locali</strong>, la dichiarazione presentata oltre i 90 giorni è considerata <strong data-start="1429" data-end="1459">omessa a tutti gli effetti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1959">Le sanzioni previste, secondo l’art. 1 comma 775 della <strong data-start="1517" data-end="1535">Legge 160/2019</strong>, sono particolarmente onerose: si va dal <strong data-start="1577" data-end="1618">100% al 200% dell’imposta non versata</strong>, con un minimo di <strong data-start="1637" data-end="1648">50 euro</strong>, anche nei casi in cui l’IMU sia stata comunque regolarmente pagata. Per evitare questi importi, entro il 29 settembre 2025 bisogna presentare la dichiarazione, versare eventuali differenze d’imposta, calcolare gli <strong data-start="1864" data-end="1884">interessi legali</strong> (2% annuo dal 1° gennaio 2025) e versare la <strong data-start="1929" data-end="1958">sanzione in forma ridotta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2208">Attenzione: l’avvio di un controllo da parte del Comune rende <strong data-start="2023" data-end="2038">impossibile</strong> il ravvedimento, secondo quanto stabilito dall’art. 13, comma 1-ter del D.Lgs. 472/1997. È quindi fondamentale intervenire <strong data-start="2162" data-end="2171">prima</strong> di ricevere comunicazioni ufficiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="344"><strong>Quando è obbligatoria la dichiarazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="760">Molti contribuenti sottovalutano l’obbligo di presentare la dichiarazione IMU, credendo che il pagamento dell’imposta sia sufficiente a mettersi in regola. In realtà, la normativa prevede specifici casi in cui la <strong data-start="559" data-end="615">presentazione della dichiarazione IMU è obbligatoria</strong>, a prescindere dal versamento dell’imposta. L’omissione, anche involontaria, può quindi comportare sanzioni rilevanti se non sanata nei termini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="985">In particolare, la dichiarazione deve essere presentata quando si verificano <strong data-start="839" data-end="884">variazioni rilevanti ai fini dell’imposta</strong>, ovvero situazioni che influiscono sulla determinazione del tributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="985">Tra i casi più comuni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1455">
<li data-start="987" data-end="1044">
<p data-start="989" data-end="1044"><strong data-start="989" data-end="1023">Acquisto o vendita di immobili</strong> nel corso dell’anno;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1095">
<p data-start="1047" data-end="1095"><strong data-start="1047" data-end="1079">Cambio di destinazione d’uso</strong> di un immobile;</p>
</li>
<li data-start="1096" data-end="1147">
<p data-start="1098" data-end="1147"><strong data-start="1098" data-end="1125">Concessione in comodato</strong> gratuito a familiari;</p>
</li>
<li data-start="1148" data-end="1215">
<p data-start="1150" data-end="1215"><strong data-start="1150" data-end="1183">Locazione a canone concordato</strong> che dà diritto a riduzioni IMU;</p>
</li>
<li data-start="1216" data-end="1258">
<p data-start="1218" data-end="1258"><strong data-start="1218" data-end="1257">Acquisizione di immobili in eredità</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1259" data-end="1340">
<p data-start="1261" data-end="1340"><strong data-start="1261" data-end="1299">Perdita dei requisiti di esenzione</strong>, ad esempio per l’abitazione principale;</p>
</li>
<li data-start="1341" data-end="1455">
<p data-start="1343" data-end="1455"><strong data-start="1343" data-end="1398">Immobili esenti, ma soggetti a obbligo dichiarativo</strong>, come quelli di proprietà di ONLUS o enti ecclesiastici.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1660">Anche gli enti non commerciali (ENC) devono presentare la <strong data-start="1515" data-end="1540">dichiarazione IMU ENC</strong>, con un modello specifico, in presenza di immobili posseduti e destinati a usi differenti, commerciali e istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056">La dichiarazione non va invece ripresentata ogni anno, ma <strong data-start="1720" data-end="1761">solo quando interviene una variazione</strong> rispetto all’ultima dichiarazione valida trasmessa. In tutti gli altri casi, permane la validità delle dichiarazioni già presentate. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare con attenzione ogni anno se esistono nuove condizioni che rendano necessaria la trasmissione della dichiarazione IMU.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33736 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056"><strong>Ravvedimento operoso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="812">Per regolarizzare l’omessa dichiarazione IMU relativa al 2024 entro il termine del <strong data-start="476" data-end="497">29 settembre 2025</strong>, il contribuente deve seguire una procedura ben precisa, che consiste in una serie di adempimenti sia formali che sostanziali. Questo permette di usufruire del <strong data-start="658" data-end="688">ravvedimento operoso breve</strong>, evitando che la dichiarazione venga considerata definitivamente omessa, con conseguente perdita dei benefici sanzionatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="814" data-end="851">Ecco nel dettaglio cosa occorre fare:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1823">
<li data-start="853" data-end="1202">
<p data-start="856" data-end="1202"><strong data-start="856" data-end="903">Presentare la dichiarazione IMU per il 2024</strong>, utilizzando il modello ministeriale approvato e aggiornato, e trasmetterla al Comune competente. La trasmissione deve avvenire in via telematica, tramite il portale del proprio intermediario fiscale (commercialista, CAF, ecc.) oppure direttamente, se si è in possesso delle credenziali SPID o CIE.</p>
</li>
<li data-start="1204" data-end="1443">
<p data-start="1207" data-end="1443"><strong data-start="1207" data-end="1241">Versare l’eventuale IMU dovuta</strong> in caso di errori nei calcoli o di mancato pagamento di alcune rate. È importante fare un controllo puntuale, anche se l’imposta era stata versata, per verificare la corretta imputazione degli importi.</p>
</li>
<li data-start="1445" data-end="1614">
<p data-start="1448" data-end="1614"><strong data-start="1448" data-end="1482">Calcolare gli interessi legali</strong>, nella misura del <strong data-start="1501" data-end="1533">2% annuo dal 1° gennaio 2025</strong> fino alla data del pagamento. Gli interessi vanno calcolati su base giornaliera.</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1823">
<p data-start="1619" data-end="1823"><strong data-start="1619" data-end="1649">Pagare la sanzione ridotta</strong>, prevista in misura pari al <strong data-start="1678" data-end="1704">5% dell’imposta dovuta</strong> (1/10 del minimo previsto per l’omissione, che è il 50% dell’imposta), come previsto dal ravvedimento entro 90 giorni.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2059">È fondamentale effettuare <strong data-start="1851" data-end="1881">tutti e quattro i passaggi</strong> entro il 29 settembre 2025, altrimenti non si potrà più beneficiare della riduzione sanzionatoria, e la dichiarazione sarà considerata <strong data-start="2017" data-end="2058">omessa senza possibilità di sanatoria</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="424"><strong>Oltre il 29 settembre</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="972">Se la dichiarazione IMU riferita al 2024 non viene presentata entro il <strong data-start="497" data-end="518">29 settembre 2025</strong>, la situazione si complica notevolmente. Trascorso il termine dei 90 giorni dalla scadenza ordinaria, infatti, non è più possibile beneficiare del <strong data-start="666" data-end="690">ravvedimento operoso</strong>. La dichiarazione sarà considerata <strong data-start="726" data-end="755">omessa in modo definitivo</strong>, anche se l’imposta dovuta è stata regolarmente pagata. A quel punto, l’unico scenario possibile è quello dell’<strong data-start="867" data-end="903">accertamento da parte del Comune</strong>, con applicazione piena delle <strong data-start="934" data-end="946">sanzioni</strong> previste dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1452">Come indicato dall’art. 1, comma 775 della <strong data-start="1017" data-end="1035">Legge 160/2019</strong>, la sanzione in caso di dichiarazione omessa varia dal <strong data-start="1091" data-end="1127">100% al 200% dell’imposta dovuta</strong>, con un minimo di <strong data-start="1146" data-end="1181">50 euro per ogni anno d’imposta</strong>. Questo significa che anche se non c’è evasione d’imposta e il pagamento è stato effettuato correttamente, il contribuente è comunque soggetto alla sanzione minima. Se invece l’imposta non è stata pagata, la sanzione sarà ancora più elevata, oltre agli interessi legali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1832">Inoltre, secondo quanto stabilito dall’art. 13, comma 1-ter del <strong data-start="1518" data-end="1537">D.Lgs. 472/1997</strong>, il ravvedimento non è più ammesso una volta che il Comune ha avviato un’attività di accertamento o ha notificato un avviso. È quindi essenziale <strong data-start="1683" data-end="1705">anticipare i tempi</strong> ed evitare di trovarsi nella condizione di dover fronteggiare un contenzioso con l’ente locale, con aggravio di costi e tempi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2118">Infine, non va sottovalutato che la dichiarazione omessa può <strong data-start="1895" data-end="1935">compromettere altri benefici fiscali</strong> eventualmente richiesti (come agevolazioni o esenzioni), che potrebbero essere revocati in sede di verifica, con conseguente recupero dell’imposta non spettante e ulteriori sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2118"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33737 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1.jpg 1920w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="411"><strong>IMU ENC</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="810">Un capitolo a parte, ma strettamente connesso alla dichiarazione IMU, riguarda gli <strong data-start="496" data-end="526">enti non commerciali (ENC)</strong>, come ad esempio enti religiosi, fondazioni, associazioni culturali e ONLUS. Anche questi soggetti sono tenuti alla presentazione della <strong data-start="663" data-end="688">dichiarazione IMU ENC</strong>, con modalità e tempistiche analoghe a quelle previste per i soggetti ordinari, ma con alcune <strong data-start="783" data-end="809">peculiarità importanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1312">L’IMU ENC riguarda gli immobili posseduti da enti che svolgono <strong data-start="875" data-end="915">attività istituzionali non lucrative</strong>, ma che possono utilizzare una parte dei loro beni anche per <strong data-start="977" data-end="1000">attività economiche</strong>. In questi casi, l’obbligo dichiarativo è doppio: va indicata la porzione dell’immobile utilizzata per fini istituzionali (esente) e quella utilizzata per fini commerciali (soggetta a imposta). La complessità della gestione nasce dalla necessità di individuare e distinguere in modo preciso l’uso dell’immobile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1687">La dichiarazione IMU ENC per l’anno 2024 deve essere trasmessa entro il <strong data-start="1386" data-end="1404">30 giugno 2025</strong>, prorogata al <strong data-start="1419" data-end="1437">1° luglio 2025</strong> per via della scadenza festiva. Anche per gli enti non commerciali vale il termine dei <strong data-start="1525" data-end="1538">90 giorni</strong> per sanare eventuali omissioni, con possibilità di <strong data-start="1590" data-end="1614">ravvedimento operoso</strong> entro il <strong data-start="1624" data-end="1645">29 settembre 2025</strong>, esattamente come per i soggetti privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1995">Gli errori più frequenti riguardano la mancata dichiarazione della quota imponibile, la compilazione parziale del modello ENC, o la confusione tra finalità istituzionali e attività commerciale. In questi casi, anche per gli ENC, le sanzioni sono particolarmente pesanti, e la normativa non prevede deroghe.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1997" data-end="2204">Per questo, la consulenza di un professionista è fortemente consigliata, al fine di evitare omissioni che possono tradursi in <strong data-start="2123" data-end="2159">recuperi d’imposta significativi</strong>, soprattutto per immobili di valore elevato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="378"><strong>Tutti i vantaggi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="783">Ravvedersi per tempo, entro il termine del <strong data-start="423" data-end="444">29 settembre 2025</strong>, non è solo un adempimento obbligatorio: è anche una scelta <strong data-start="505" data-end="533">strategica e conveniente</strong>. Evitare che la dichiarazione IMU venga considerata “omessa” a tutti gli effetti comporta infatti vantaggi economici importanti, sia in termini di <strong data-start="681" data-end="701">sanzioni ridotte</strong>, sia per la possibilità di <strong data-start="729" data-end="762">prevenire accertamenti futuri</strong> da parte del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1162">Il primo e più immediato beneficio riguarda la <strong data-start="832" data-end="844">sanzione</strong>, che nel caso del ravvedimento breve (entro 90 giorni) scende a <strong data-start="909" data-end="937">1/10 del minimo previsto</strong>. In pratica, se la sanzione minima è pari al 100% dell’imposta (con un minimo assoluto di 50 euro), il ravvedimento permette di versare solo il <strong data-start="1082" data-end="1105">10% di tale importo</strong>, evitando il raddoppio previsto in caso di accertamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1533">In secondo luogo, il ravvedimento consente di <strong data-start="1210" data-end="1267">sanare anche l’omissione in assenza di imposta dovuta</strong>, semplicemente pagando la sanzione ridotta e gli interessi. Questo è utile nei casi in cui l’IMU è già stata versata, ma la dichiarazione è stata dimenticata: una situazione più frequente di quanto si pensi, soprattutto con immobili in comodato, locati o ereditati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1995">Infine, ravvedersi evita di entrare nel mirino del Comune. Molti enti locali effettuano controlli incrociati sui dati catastali e bancari, e avviare un procedimento dopo un’omessa dichiarazione può comportare <strong data-start="1744" data-end="1794">recuperi d’imposta, interessi e sanzioni piene</strong>. Agire spontaneamente mette il contribuente in una posizione di forza e dimostra <strong data-start="1876" data-end="1901">collaborazione attiva</strong> con l’amministrazione, elemento che può tornare utile anche in sede di eventuale contenzioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="351"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="706">La scadenza del <strong data-start="369" data-end="390">29 settembre 2025</strong> rappresenta l’ultima finestra utile per mettersi in regola con l’<strong data-start="456" data-end="484">omessa dichiarazione IMU</strong> riferita all’anno 2024. Dopo tale termine, ogni dichiarazione presentata sarà considerata <strong data-start="575" data-end="601">definitivamente omessa</strong>, con tutte le gravi conseguenze in termini di sanzioni, interessi e possibile contenzioso con il Comune.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1109">Il <strong data-start="711" data-end="735">ravvedimento operoso</strong> non è solo una possibilità concessa dal legislatore: è uno strumento prezioso per evitare errori costosi e per mantenere un rapporto collaborativo e trasparente con l’amministrazione finanziaria. Presentare la dichiarazione, anche se tardiva, permette di <strong data-start="991" data-end="1016">dimostrare buona fede</strong> e di accedere a <strong data-start="1033" data-end="1053">sanzioni ridotte</strong>, un’opportunità che sarebbe davvero miope non cogliere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1573">Non bisogna commettere l’errore di credere che l’adempimento riguardi solo chi non ha pagato l’IMU. Anche in presenza di versamenti corretti, l’<strong data-start="1255" data-end="1297">omessa comunicazione di una variazione</strong> (es. locazione, esenzione, cambio uso) può far scattare controlli e sanzioni. Inoltre, con l’entrata in vigore del <strong data-start="1413" data-end="1451">Decreto Sanzioni (D.L. n. 87/2024)</strong>, la tolleranza per i tributi locali si è allineata a quella dei tributi statali, rendendo il sistema più rigido e severo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="1933">Il nostro consiglio? <strong data-start="1596" data-end="1629">Non aspettare l’ultimo giorno</strong>: verifica la tua posizione IMU 2024 oggi stesso, valuta se esistono variazioni che richiedono la dichiarazione, e in caso di omissioni, procedi al ravvedimento. Se hai dubbi, <strong data-start="1805" data-end="1838">rivolgiti a un commercialista</strong>: una consulenza tempestiva può evitarti problemi futuri, costi inutili e accertamenti fiscali.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Omessa-dichiarazione-IMU-2025-ravvedimento-entro-il-29-settembre-per-evitare-sanzioni/">Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione IMU 2024: novità e scadenze da conoscere</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-IMU-2024-novita-e-scadenze-da-conoscere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dichiarazione IMU]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[IMU ESONERO DICHIARAZIONE DEI REDDITI]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni IMU terreni agricoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcolo IMU immobili]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo del 2024, è importante per i contribuenti essere aggiornati sulle novità relative alla Dichiarazione IMU (Imposta Municipale Unica), un adempimento fondamentale per i proprietari di immobili. L&#8217;IMU rappresenta una delle imposte patrimoniali più rilevanti in Italia, applicata su beni immobiliari come abitazioni, terreni agricoli e aree edificabili, ma con esenzioni e agevolazioni specifiche [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-IMU-2024-novita-e-scadenze-da-conoscere/">Dichiarazione IMU 2024: novità e scadenze da conoscere</a> was first posted on Ottobre 1, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
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<p style="text-align: justify;">Con l’arrivo del 2024, è importante per i contribuenti essere aggiornati sulle novità relative alla <strong>Dichiarazione IMU</strong> (Imposta Municipale Unica), un adempimento fondamentale per i proprietari di immobili. L&#8217;IMU rappresenta una delle imposte patrimoniali più rilevanti in Italia, applicata su beni immobiliari come abitazioni, terreni agricoli e aree edificabili, ma con esenzioni e agevolazioni specifiche per determinati casi.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo, analizziamo le principali novità della Dichiarazione IMU 2024, incluse scadenze, modalità di compilazione e i casi in cui è obbligatorio presentare la dichiarazione, prendendo spunto dai migliori siti fiscali e dalle ultime disposizioni normative.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi deve presentare la Dichiarazione IMU 2024?</h2>
<p style="text-align: justify;">Non tutti i proprietari di immobili sono obbligati a presentare la Dichiarazione IMU. È infatti richiesta solo in specifici casi, in cui si verifichino variazioni che influenzano la base imponibile dell’imposta. In particolare, devono presentare la dichiarazione i contribuenti che hanno:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Acquistato o venduto un immobile nel corso del 2023.</li>
<li>Subito variazioni catastali, come frazionamenti o accorpamenti.</li>
<li>Modificato l’uso dell’immobile, come nel caso di passaggio da abitazione principale (esente da IMU) a seconda casa.</li>
<li>Ottenuto agevolazioni o esenzioni particolari, ad esempio per terreni agricoli, immobili storici o edifici inagibili.</li>
<li>Modificato la situazione di coniuge separato, se uno dei due ha mantenuto la residenza nell’immobile.</li>
<li>Partecipato ad operazioni di leasing immobiliare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se non vi sono state variazioni rispetto alla dichiarazione presentata negli anni precedenti, il contribuente non è obbligato a ripresentarla.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quando presentare la Dichiarazione IMU 2024?</h2>
<p style="text-align: justify;">La scadenza per la presentazione della Dichiarazione IMU 2024 è fissata per il <strong>30 giugno 2024</strong>. Questa data è valida per dichiarare le variazioni intervenute nel corso del 2023. È fondamentale rispettare questa scadenza per evitare sanzioni o interessi moratori. In alcuni casi particolari, i Comuni possono prevedere ulteriori adempimenti o comunicazioni, per cui è sempre consigliabile verificare eventuali specificità locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come compilare la Dichiarazione IMU 2024?</h2>
<p style="text-align: justify;">La compilazione della Dichiarazione IMU può essere effettuata sia in formato cartaceo che telematico. Per i contribuenti che scelgono di presentare il modulo cartaceo, è necessario utilizzare il <strong>modello ufficiale</strong> fornito dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, disponibile presso gli uffici comunali o scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione deve essere compilata indicando con precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I dati identificativi del contribuente e degli immobili (ad esempio, particelle catastali).</li>
<li>La tipologia di variazione avvenuta (acquisto, vendita, variazioni catastali, ecc.).</li>
<li>Le esenzioni o agevolazioni applicabili, come la prima casa, immobili inagibili o terreni agricoli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Chi opta per la modalità <strong>telematica</strong> può utilizzare i servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tramite il portale dedicato o con l’ausilio di intermediari abilitati come commercialisti o consulenti fiscali.</p>
<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<h2 style="text-align: justify;">Calcolo e Pagamento dell’IMU 2024</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche se la <strong>Dichiarazione IMU</strong> è un adempimento necessario in alcuni casi, il calcolo dell’imposta e il relativo pagamento sono dovuti da tutti i proprietari di immobili non esenti. L’IMU si calcola applicando l’<strong>aliquota stabilita dal Comune</strong> di riferimento alla base imponibile dell’immobile, determinata dal valore catastale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aliquote variano a seconda della tipologia di immobile (prima casa, seconda casa, terreni edificabili, ecc.) e possono essere consultate direttamente sul sito del proprio Comune o presso gli uffici competenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali scadenze per il pagamento dell&#8217;IMU 2024 sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>16 giugno 2024</strong>: acconto.</li>
<li><strong>16 dicembre 2024</strong>: saldo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcuni Comuni potrebbero prevedere un’unica soluzione di pagamento entro giugno, mentre per gli immobili con esenzioni parziali o riduzioni (come quelli affittati a canone concordato), il calcolo dell’importo dovuto deve tenere conto delle agevolazioni applicabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Sanzioni per Omissione o Errori nella Dichiarazione IMU</h2>
<p style="text-align: justify;">In caso di <strong>omessa dichiarazione</strong> o di errori nella compilazione, il contribuente rischia di incorrere in sanzioni amministrative. L’Agenzia delle Entrate prevede una serie di penali per chi non rispetta i termini o fornisce informazioni incomplete. Tuttavia, è possibile usufruire del <strong>ravvedimento operoso</strong>, uno strumento che consente di correggere eventuali irregolarità o omissioni, riducendo le sanzioni in base al tempo trascorso dalla scadenza originaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, se la dichiarazione viene presentata in ritardo, ma entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione sarà ridotta a un terzo rispetto a quella ordinaria. In caso di errori materiali nel calcolo dell’imposta o nella compilazione della dichiarazione, il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa entro i termini previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Esenzioni e Agevolazioni IMU 2024</h2>
<p style="text-align: justify;">Per il 2024, sono confermate alcune esenzioni e agevolazioni già in vigore negli anni precedenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Esenzione prima casa</strong>: rimane confermata l’esenzione per l’abitazione principale, ad eccezione delle categorie catastali di lusso (A1, A8 e A9).</li>
<li><strong>Esenzioni per terreni agricoli</strong>: confermate per i terreni agricoli situati in aree montane o collinari, nonché per quelli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.</li>
<li><strong>Riduzione per immobili inagibili o inabitabili</strong>: gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili possono beneficiare di una riduzione del 50% sull’IMU.</li>
<li><strong>Immobili storici o artistici</strong>: questi immobili continuano a beneficiare di una riduzione della base imponibile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, alcune agevolazioni locali potrebbero essere introdotte dai singoli Comuni per specifici settori o tipologie di immobili.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Dichiarazione IMU 2024</strong> rappresenta un adempimento importante per chi ha subito variazioni nella proprietà o nella destinazione d’uso dei propri immobili. Essere aggiornati sulle scadenze, le modalità di presentazione e le esenzioni disponibili è fondamentale per evitare errori e sanzioni. Ricorrere al supporto di un professionista fiscale può essere utile per assicurarsi di adempiere correttamente a tutti gli obblighi previsti.</p>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-IMU-2024-novita-e-scadenze-da-conoscere/">Dichiarazione IMU 2024: novità e scadenze da conoscere</a> was first posted on Ottobre 1, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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