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	<title>Rottamazione cartelle - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Rottamazione cartelle - Commercialista.it</title>
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2026 si apre con una misura fiscale di grande interesse per milioni di contribuenti: la Rottamazione Quinquies, introdotta ufficialmente dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Si tratta della quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, e consente a cittadini, professionisti e imprese di sanare i debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="867">Il <strong data-start="339" data-end="347">2026</strong> si apre con una misura fiscale di grande interesse per milioni di contribuenti: la <strong data-start="431" data-end="457">Rottamazione Quinquies</strong>, introdotta ufficialmente dalla <strong data-start="490" data-end="536">Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)</strong>. Si tratta della <strong data-start="554" data-end="628">quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali</strong>, e consente a cittadini, professionisti e imprese di <strong data-start="682" data-end="793">sanare i debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023</strong>, beneficiando dell’<strong data-start="813" data-end="866">esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1321">La nuova rottamazione non è solo un’opportunità di <strong data-start="920" data-end="941">risparmio fiscale</strong>, ma anche uno strumento per <strong data-start="970" data-end="1006">rientrare in regola con il Fisco</strong> in modo sostenibile, grazie a una <strong data-start="1041" data-end="1072">rateizzazione fino a 9 anni</strong> e alla sospensione immediata delle azioni esecutive. I contribuenti potranno presentare domanda entro il <strong data-start="1178" data-end="1196">30 aprile 2026</strong>, mentre le <strong data-start="1208" data-end="1281">regole operative ufficiali saranno rese note entro il 21 gennaio 2026</strong> dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1643">In questo articolo analizziamo in dettaglio chi può aderire, quali carichi sono inclusi, quali sono le scadenze, i vantaggi concreti e i casi in cui si perde il beneficio della definizione agevolata. Un approfondimento indispensabile per capire se conviene davvero aderire e come farlo nel modo giusto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="370"><strong>Cosa prevede la norma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">La <strong data-start="375" data-end="401">Rottamazione Quinquies</strong> trova il suo fondamento normativo nella <strong data-start="442" data-end="463">Legge n. 199/2025</strong>, ovvero la <strong data-start="475" data-end="501">Legge di Bilancio 2026</strong>, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. All’interno del testo, è stata ufficialmente prevista una nuova <strong data-start="663" data-end="715">Definizione agevolata delle cartelle esattoriali</strong>, valida per i debiti iscritti a ruolo affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al <strong data-start="809" data-end="829">31 dicembre 2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">La misura permette ai contribuenti di chiudere i propri conti col Fisco in modo <strong data-start="911" data-end="929">più favorevole</strong>, eliminando il pagamento di <strong data-start="958" data-end="1008">interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>. Un intervento che punta alla <strong data-start="1039" data-end="1055">pace fiscale</strong>, offrendo un alleggerimento concreto a cittadini e imprese in difficoltà o con carichi pendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="1564">In attesa della pubblicazione ufficiale delle <strong data-start="1199" data-end="1219">regole operative</strong>, attesa entro il <strong data-start="1237" data-end="1256">21 gennaio 2026</strong>, è utile riepilogare le <strong data-start="1281" data-end="1306">principali condizioni</strong> per aderire. Si tratta di un’opportunità che consente di rientrare in regola con il minor impatto economico possibile, rappresentando una strategia efficace di <strong data-start="1467" data-end="1488">risparmio fiscale</strong> e un’occasione concreta per <strong data-start="1517" data-end="1541">azzerare le penalità</strong> accumulate negli anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="437"><strong>Soggetti ammessi e carichi inclusi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="1161">La <strong data-start="442" data-end="468">Rottamazione Quinquies</strong> 2024-2026 si applica ai <strong data-start="493" data-end="551">carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> tra il <strong data-start="559" data-end="600">1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023</strong>, e consente ai contribuenti di estinguere i propri debiti <strong data-start="659" data-end="723">senza versare interessi, sanzioni, aggio e interessi di mora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="1161">Rientrano nell’agevolazione le somme derivanti da <strong data-start="775" data-end="807">omesso versamento di imposte </strong>risultanti dalle dichiarazioni annuali o da controlli automatici e formali dell’amministrazione finanziaria, ai sensi degli articoli <strong data-start="941" data-end="977">36-bis e 36-ter del DPR 600/1973</strong> e degli articoli <strong data-start="995" data-end="1031">54-bis e 54-ter del DPR 633/1972</strong>. Sono inclusi anche i <strong data-start="1054" data-end="1087">contributi previdenziali INPS</strong> non versati, con l’unica eccezione di quelli oggetto di <strong data-start="1144" data-end="1160">accertamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1518">Una novità significativa è l’ammissione anche di coloro che erano <strong data-start="1229" data-end="1268">decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, a patto che i carichi siano compatibili con l’ambito della Quinquies. Tuttavia, sono <strong data-start="1355" data-end="1366">esclusi</strong> i debiti già inseriti in piani della precedente <strong data-start="1415" data-end="1438">Rottamazione-Quater</strong>, se alla data del <strong data-start="1457" data-end="1478">30 settembre 2025</strong> risultano saldate tutte le rate dovute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1974">Il pagamento può avvenire in <strong data-start="1549" data-end="1568">unica soluzione</strong> entro il <strong data-start="1578" data-end="1596">31 luglio 2026</strong>, oppure tramite un piano <strong data-start="1622" data-end="1659">rateale fino a 54 rate bimestrali</strong>. Le prime tre scadenze sono fissate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal 2027 al 2034 le rate saranno sei l’anno; le ultime tre (fino a maggio 2035) concluderanno il piano. Va però considerato che, dal 1° agosto 2026, in caso di rateazione, si applicano interessi al <strong data-start="1941" data-end="1973">tasso agevolato del 3% annuo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1976" data-end="2181">I contribuenti potranno consultare nella propria <strong data-start="2025" data-end="2062">area riservata sul sito dell’Ader</strong> l’elenco dei carichi definibili. Uno strumento fondamentale per verificare la propria posizione e decidere se aderire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="462"><strong>Domanda telematica entro il 30 aprile 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="464" data-end="1092">Per beneficiare dei vantaggi previsti dalla <strong data-start="508" data-end="534">Rottamazione Quinquies</strong>, i contribuenti dovranno presentare la <strong data-start="574" data-end="621">domanda di adesione entro il 30 aprile 2026</strong>, utilizzando esclusivamente le <strong data-start="653" data-end="677">modalità telematiche</strong> che saranno rese disponibili sul sito dell’<strong data-start="721" data-end="765">Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader)</strong>. Le istruzioni operative saranno pubblicate <strong data-start="810" data-end="884">entro venti giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026</strong>, quindi entro il <strong data-start="902" data-end="921">21 gennaio 2026</strong>, data cruciale per l’avvio ufficiale della procedura. La richiesta potrà essere inoltrata attraverso l’<strong data-start="1025" data-end="1043">area riservata</strong> del portale AdER, accedendo con SPID, CIE o CNS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1188">Una volta accettata la domanda, il contribuente potrà scegliere tra due modalità di pagamento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1190" data-end="1421">
<li data-start="1190" data-end="1251">
<p data-start="1192" data-end="1251"><strong data-start="1192" data-end="1217">In un’unica soluzione</strong>, con scadenza <strong data-start="1232" data-end="1250">31 luglio 2026</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1252" data-end="1421">
<p data-start="1254" data-end="1421"><strong data-start="1254" data-end="1264">A rate</strong>, fino a un massimo di <strong data-start="1287" data-end="1309">54 rate bimestrali</strong> (9 anni), con un <strong data-start="1327" data-end="1376">tasso di interesse agevolato pari al 3% annuo</strong>, applicato <strong data-start="1388" data-end="1420">a partire dal 1° agosto 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1731">Il piano di pagamento rateale è così strutturato: le <strong data-start="1476" data-end="1494">prime tre rate</strong> sono previste per il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal <strong data-start="1564" data-end="1580">2027 al 2034</strong>, si verseranno <strong data-start="1596" data-end="1617">sei rate all’anno</strong> (ogni due mesi); le <strong data-start="1638" data-end="1657">ultime tre rate</strong> saranno infine corrisposte nel 2035, nei mesi di gennaio, marzo e maggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1924">Questa flessibilità nei pagamenti rappresenta uno degli aspetti più vantaggiosi della misura, permettendo ai contribuenti di pianificare in modo sostenibile il rientro del debito fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1924"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="464"><strong>Azioni esecutive e tutele per il contribuente </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="831">Uno degli elementi più importanti e spesso sottovalutati della <strong data-start="529" data-end="555">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda le <strong data-start="568" data-end="590">tutele automatiche </strong>che scattano con la presentazione della domanda. Dal momento in cui il contribuente trasmette telematicamente la propria dichiarazione di adesione, scattano diverse <strong data-start="756" data-end="801">sospensioni di tipo esecutivo e cautelare</strong> a suo favore. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="833" data-end="1740">
<li data-start="833" data-end="951">
<p data-start="835" data-end="951">Si <strong data-start="838" data-end="890">sospendono i termini di prescrizione e decadenza</strong> relativi ai carichi interessati dalla definizione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="952" data-end="1047">
<p data-start="954" data-end="1047">Sono congelati gli <strong data-start="973" data-end="998">obblighi di pagamento</strong> derivanti da precedenti dilazioni ancora attive;</p>
</li>
<li data-start="1048" data-end="1201">
<p data-start="1050" data-end="1201">L’Agenzia delle Entrate-Riscossione <strong data-start="1086" data-end="1145">non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche</strong>, fatte salve quelle già esistenti alla data di domanda;</p>
</li>
<li data-start="1202" data-end="1376">
<p data-start="1204" data-end="1376"><strong data-start="1204" data-end="1260">Non possono essere avviate nuove procedure esecutive</strong> e quelle in corso <strong data-start="1279" data-end="1305">non possono proseguire</strong>, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;</p>
</li>
<li data-start="1377" data-end="1594">
<p data-start="1379" data-end="1594">Il contribuente <strong data-start="1395" data-end="1429">non è considerato inadempiente</strong> ai fini delle verifiche previste dagli articoli 28-ter e 48-bis del DPR 602/1973, utili, ad esempio, per ricevere pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione;</p>
</li>
<li data-start="1595" data-end="1740">
<p data-start="1597" data-end="1740">Infine, si <strong data-start="1608" data-end="1664">mantiene la regolarità contributiva ai fini del DURC</strong>, come previsto dall’art. 54 del DL 50/2017, convertito nella Legge 96/2017.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="2013">Questo pacchetto di sospensioni rafforza ulteriormente il vantaggio della misura: non solo consente un risparmio economico diretto, ma offre anche <strong data-start="1889" data-end="1910">respiro operativo</strong> a chi si trova in difficoltà, bloccando l’avvio o la prosecuzione delle azioni di riscossione forzata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="474"><strong>Scadenze</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="876">La <strong data-start="479" data-end="505">Rottamazione Quinquies</strong>, se da un lato offre una grande opportunità per regolarizzare i debiti fiscali con condizioni agevolate, dall’altro prevede regole molto rigide in caso di <strong data-start="661" data-end="709">mancato rispetto delle scadenze di pagamento</strong>. È fondamentale sottolineare che la definizione agevolata <strong data-start="768" data-end="794">decade automaticamente</strong> e <strong data-start="797" data-end="830">senza possibilità di recupero</strong> se non vengono rispettati i termini previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1278">Nel dettaglio, se si è optato per il pagamento <strong data-start="925" data-end="950">in un’unica soluzione</strong>, il mancato o insufficiente versamento della somma dovuta <strong data-start="1009" data-end="1036">entro il 31 luglio 2026</strong> comporterà <strong data-start="1048" data-end="1079">l’inefficacia dell’adesione</strong>. In questo caso, i versamenti eventualmente già effettuati saranno <strong data-start="1147" data-end="1184">considerati come semplici acconti</strong>, e l’intero debito, con sanzioni e interessi, <strong data-start="1231" data-end="1277">tornerà esigibile per l’importo originario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1400">Nel caso di <strong data-start="1292" data-end="1313">pagamento rateale</strong>, invece, la <strong data-start="1326" data-end="1339">decadenza</strong> dalla Rottamazione Quinquies scatterà in due casi specifici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1567">
<li data-start="1401" data-end="1479">
<p data-start="1403" data-end="1479">omesso o insufficiente pagamento di <strong data-start="1439" data-end="1451">due rate</strong>, anche <strong data-start="1459" data-end="1478">non consecutive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1480" data-end="1567">
<p data-start="1482" data-end="1567">mancato pagamento dell’<strong data-start="1505" data-end="1530">ultima rata del piano</strong>, prevista per il <strong data-start="1548" data-end="1566">31 maggio 2035</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1569" data-end="1890">Queste condizioni rendono necessario pianificare con precisione il proprio piano di rientro, perché la perdita dei benefici significa dover affrontare <strong data-start="1720" data-end="1791">l&#8217;intero debito residuo, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio</strong>. Un rischio che va evitato con attenzione, magari anche con l’assistenza di un consulente fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="519"><strong>Vantaggi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="521" data-end="1086">Aderire alla <strong data-start="534" data-end="560">Rottamazione Quinquies</strong> significa non solo chiudere le proprie pendenze con il Fisco, ma farlo in maniera <strong data-start="643" data-end="668">molto più vantaggiosa</strong> rispetto ai canali ordinari di riscossione. Il primo grande beneficio è di tipo economico: il contribuente può <strong data-start="780" data-end="833">risparmiare fino al 50-70% del debito complessivo</strong>, poiché non è tenuto a versare <strong data-start="865" data-end="922">sanzioni, interessi di mora, aggio e somme aggiuntive</strong>. Il pagamento riguarda solo il <strong data-start="954" data-end="977">capitale originario</strong> e le <strong data-start="983" data-end="1016">spese di notifica o esecutive</strong>, il che si traduce in un alleggerimento immediato del carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1391">Inoltre, grazie alla <strong data-start="1109" data-end="1147">rateizzazione estesa fino a 9 anni</strong>, la misura consente una <strong data-start="1172" data-end="1207">gestione sostenibile del debito</strong>, con rate bimestrali di importo costante e con un tasso agevolato del <strong data-start="1278" data-end="1290">3% annuo</strong>, ben al di sotto delle condizioni di mercato e delle normali sanzioni previste in caso di dilazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1831">Dal punto di vista <strong data-start="1412" data-end="1432">pratico e legale</strong>, la presentazione della domanda comporta la <strong data-start="1477" data-end="1526">sospensione automatica delle azioni esecutive</strong>, dei fermi, delle ipoteche e di eventuali pignoramenti in corso, offrendo così una protezione immediata e tangibile al contribuente. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di <strong data-start="1703" data-end="1732">ottenere il DURC regolare</strong>, requisito fondamentale per lavorare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a gare e bandi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2070">Infine, la Rottamazione Quinquies rappresenta una seconda occasione anche per chi era <strong data-start="1919" data-end="1967">decaduto da precedenti definizioni agevolate</strong>, offrendo una nuova via per <strong data-start="1996" data-end="2017">tornare in regola</strong> senza subire tutto il peso delle sanzioni pregresse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2070"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="899"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="899">La <strong data-start="436" data-end="462">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una delle misure fiscali più rilevanti previste dalla <strong data-start="529" data-end="555">Legge di Bilancio 2026</strong>, offrendo ai contribuenti la possibilità di <strong data-start="600" data-end="668">chiudere i propri debiti con il Fisco a condizioni straordinarie</strong>. L’eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio, unita alla possibilità di rateizzare in nove anni, consente di affrontare anche carichi fiscali importanti senza compromettere l’equilibrio finanziario personale o aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1348">È essenziale ricordare che il termine per presentare la domanda è fissato al <strong data-start="978" data-end="996">30 aprile 2026</strong>, ma già da gennaio sarà possibile consultare i carichi definibili direttamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo rende fondamentale <strong data-start="1171" data-end="1196">muoversi con anticipo</strong>, per verificare la propria posizione e valutare la convenienza dell’adesione, anche con il supporto di un professionista esperto in materia tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1776">Per chi si trova in difficoltà economica o vuole semplicemente <strong data-start="1413" data-end="1510">regolarizzare la propria posizione fiscale senza subire il peso pieno di interessi e sanzioni</strong>, questa è un’occasione da non perdere. In un contesto in cui il legislatore spinge verso una fiscalità più collaborativa, misure come questa rappresentano una forma concreta di <strong data-start="1688" data-end="1704">pace fiscale</strong>, che può tradursi in <strong data-start="1726" data-end="1752">stabilità e ripartenza</strong> per famiglie e imprese.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-tutti-i-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 24, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cartelle esattoriali inesigibili: dal 2026 cancellazione automatica per i debiti fiscali senza possibilità di recupero</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-inesigibili-dal-2026-cancellazione-automatica-per-i-debiti-fiscali-senza-possibilita-di-recupero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 07:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cartella Esattoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 potrebbe arrivare una svolta importante per milioni di contribuenti italiani alle prese con vecchi debiti fiscali. Il governo sta infatti valutando una nuova sanatoria fiscale che prevede la cancellazione automatica di alcune cartelle esattoriali, aprendo la strada a una significativa riduzione del carico fiscale e burocratico per cittadini e imprese. Si tratterebbe di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="874">Nel 2025 potrebbe arrivare una svolta importante per milioni di contribuenti italiani alle prese con vecchi debiti fiscali. Il governo sta infatti valutando una <strong data-start="335" data-end="362">nuova sanatoria fiscale</strong> che prevede la <strong data-start="378" data-end="437">cancellazione automatica di alcune cartelle esattoriali</strong>, aprendo la strada a una significativa riduzione del carico fiscale e burocratico per cittadini e imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="874">Si tratterebbe di un provvedimento inserito all&#8217;interno della <strong data-start="607" data-end="673">riforma tributaria collegata alla Legge Delega n. 111 del 2023</strong>, e che si ispira ai precedenti condoni e rottamazioni degli anni passati, ma con una sostanziale differenza: <strong data-start="783" data-end="873">l&#8217;annullamento avverrebbe in modo automatico, senza la necessità di presentare domanda</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1332">La misura rientrerebbe in un più ampio disegno di semplificazione e razionalizzazione della riscossione, con l&#8217;obiettivo di liberare i ruoli dell’Agenzia delle Entrate da crediti ormai difficilmente esigibili, spesso vecchi di oltre dieci anni. Questo comporterebbe non solo un <strong data-start="1154" data-end="1206">vantaggio diretto per i contribuenti interessati</strong>, ma anche un beneficio indiretto per lo Stato, che potrebbe ottimizzare le proprie risorse su crediti realmente recuperabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1702">Ma <strong data-start="1337" data-end="1495">quali annualità saranno coinvolte da questa cancellazione? A quanto deve ammontare il debito per essere annullato? Chi ne potrà beneficiare concretamente?</strong> In questo articolo analizziamo in dettaglio tutti gli aspetti di questa possibile sanatoria, con attenzione alle norme previste, ai beneficiari e agli effetti concreti sul piano fiscale, economico e legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1702">Cartelle esattoriali inesigibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="864">Nel sistema fiscale italiano, le <strong data-start="369" data-end="393">cartelle esattoriali</strong> rappresentano lo strumento con cui l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> &#8211; Riscossione (AdER) notifica ai cittadini e alle imprese l’obbligo di versamento di somme dovute a vario titolo: imposte, contributi previdenziali, sanzioni o tributi locali. Se il contribuente non è in grado di saldare immediatamente l’importo richiesto, può accedere a forme di <strong data-start="734" data-end="751">rateizzazione</strong>, ma in caso di persistente inadempienza la cartella resta “a ruolo”, ovvero iscritta nel sistema di riscossione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1346">Tuttavia, <strong data-start="876" data-end="954">una parte consistente di questi crediti è ormai considerata irrecuperabile</strong>. Secondo l’ultima relazione della Commissione speciale sul sistema fiscale, il cosiddetto “magazzino fiscale” italiano contiene oltre <strong data-start="1089" data-end="1134">1.272 miliardi di euro di cartelle aperte</strong>, di cui <strong data-start="1143" data-end="1186">537 miliardi già dichiarati inesigibili</strong>. Le cause? Debitori deceduti, irreperibili o nullatenenti, per i quali non è stato possibile procedere né a pignoramenti né ad altre forme di recupero forzoso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1893">Di fronte a questo scenario, si è fatta largo l’ipotesi di un <strong data-start="1410" data-end="1429">condono tombale</strong>, ovvero una cancellazione definitiva dei debiti ritenuti senza possibilità di riscossione. La proposta riguarda in particolare le <strong data-start="1560" data-end="1620">cartelle affidate alla riscossione tra il 2000 e il 2010</strong>, periodo in cui si è accumulata la parte più consistente del debito fiscale inesigibile. L’obiettivo? Liberare le risorse amministrative e concentrarsi sulla <strong data-start="1779" data-end="1838">riscossione efficace dei crediti realmente recuperabili</strong>, migliorando così l’efficienza del sistema tributario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1893">Testo Unico della riscossione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="791">A partire dal <strong data-start="290" data-end="309">1° gennaio 2026</strong>, entrerà ufficialmente in vigore il <strong data-start="346" data-end="385">nuovo Testo Unico della riscossione</strong>, introdotto con il <strong data-start="405" data-end="437">D. Lgs. 24 marzo 2025, n. 33</strong>. Si tratta di una delle riforme più attese in ambito fiscale, frutto della delega prevista dalla <strong data-start="535" data-end="560">Legge n. 111 del 2023</strong>, con l’obiettivo di rendere più efficiente e trasparente l’intero processo di riscossione dei tributi. Tra gli articoli più rilevanti della nuova normativa spicca l’articolo <strong data-start="735" data-end="742">211</strong>, intitolato “Discarico automatico o anticipato”.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="1191">Questa norma introduce una <strong data-start="820" data-end="877">rivoluzione nella gestione delle cartelle esattoriali</strong>: l’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione potrà <strong data-start="923" data-end="954">discaricare automaticamente</strong> dai propri registri quelle <strong data-start="982" data-end="1037">quote di debito divenute oggettivamente inesigibili</strong>, senza attendere il decorso dei cinque anni ordinariamente previsti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="1191">In particolare, il discarico potrà avvenire in presenza di circostanze precise come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1404">
<li class="" data-start="1193" data-end="1223">
<p class="" data-start="1195" data-end="1223"><strong data-start="1195" data-end="1209">Fallimento</strong> del debitore;</p>
</li>
<li class="" data-start="1224" data-end="1288">
<p class="" data-start="1226" data-end="1288"><strong data-start="1226" data-end="1257">Assenza di beni aggredibili</strong> da parte dell’ente riscossore;</p>
</li>
<li class="" data-start="1289" data-end="1404">
<p class="" data-start="1291" data-end="1404"><strong data-start="1291" data-end="1317">Mancanza di nuovi beni</strong> rispetto a quelli già individuati, che non abbiano consentito il recupero delle somme.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1406" data-end="1780">La novità più rilevante consiste proprio nella <strong data-start="1453" data-end="1521">possibilità di comunicare telematicamente e in qualsiasi momento</strong> il discarico anticipato alle amministrazioni titolari del credito. Questo significa che non sarà più necessario attendere lunghi periodi per accertare l’inesigibilità: <strong data-start="1690" data-end="1769">una volta verificati i presupposti, il debito potrà essere scaricato subito</strong> dai ruoli.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2189">Inoltre, la norma disciplina anche la <strong data-start="1820" data-end="1876">restituzione anticipata dei carichi iscritti a ruolo</strong>: gli enti creditori potranno chiedere la riconsegna delle quote dopo 24 mesi dalla presa in carico, per i crediti precedenti all’8 agosto 2024, o tra il 24° e il 30° mese se affidati successivamente. Questo passaggio è fondamentale per alleggerire il “magazzino” fiscale e snellire il lavoro degli enti pubblici.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32650 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-1024x643.jpg" alt="" width="696" height="437" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-1024x643.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-300x188.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-768x482.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-1536x965.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-669x420.jpg 669w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-150x94.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-600x377.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-696x437.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per-1068x671.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/marito-e-moglie-controllano-gli-acquisti-per.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi riguarda la cancellazione automatica</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="614">La riforma della riscossione, così come delineata dal <strong data-start="367" data-end="409">nuovo articolo 211 del D. Lgs. 33/2025</strong>, si concentra su una categoria ben precisa di debiti fiscali: <strong data-start="472" data-end="505">quelli dichiarati inesigibili</strong>. Ma chi rientra esattamente tra i beneficiari della <strong data-start="558" data-end="586">cancellazione automatica</strong> delle cartelle esattoriali?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="616" data-end="773">In base alla normativa, la misura interesserà quei contribuenti (persone fisiche o giuridiche) per i quali si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="987">
<li class="" data-start="774" data-end="813">
<p class="" data-start="776" data-end="813">È stato <strong data-start="784" data-end="812">dichiarato il fallimento</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="814" data-end="880">
<p class="" data-start="816" data-end="880">È stata accertata la <strong data-start="837" data-end="879">mancanza di beni utili al pignoramento</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="881" data-end="987">
<p class="" data-start="883" data-end="987">Si è constatata l’<strong data-start="901" data-end="930">impossibilità di recupero</strong> sulla base di azioni già esperite, senza esito positivo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="989" data-end="1455">Ciò significa che <strong data-start="1007" data-end="1080">la cancellazione non sarà generalizzata né rivolta a tutti i debitori</strong>, ma esclusivamente a coloro il cui debito sia stato <strong data-start="1133" data-end="1183">oggettivamente qualificato come irrecuperabile</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione. In questi casi, non sarà più necessario attendere i classici cinque anni per dichiarare il credito come perso: l’eliminazione dal ruolo potrà avvenire <strong data-start="1386" data-end="1413">anche in via anticipata</strong>, previa comunicazione all’ente creditore.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1976">Per quanto riguarda gli <strong data-start="1481" data-end="1504">anni di riferimento</strong>, l’attenzione è puntata principalmente sulle cartelle affidate alla riscossione <strong data-start="1585" data-end="1610">tra il 2000 e il 2010</strong>. Si tratta, infatti, del periodo in cui si è accumulato il maggior volume di debiti ormai “cristallizzati” e difficilmente recuperabili. Tuttavia, è bene chiarire che il nuovo meccanismo di discarico si applicherà a <strong data-start="1827" data-end="1914">tutte le cartelle esattoriali per le quali ricorrano le condizioni di inesigibilità</strong>, anche successive al 2010, <strong data-start="1942" data-end="1975">a partire dal 1° gennaio 2026</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2284">In sintesi, il beneficio non dipende da una domanda del contribuente, ma dall’attività dell’agente della riscossione e dalla verifica dell’impossibilità effettiva di recupero. Si tratta, dunque, di una <strong data-start="2180" data-end="2215">misura strutturale e automatica</strong>, destinata a diventare parte integrante del nuovo assetto normativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2284">I vantaggi della sanatoria</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="574">La cancellazione automatica delle cartelle esattoriali inesigibili, introdotta dal nuovo Testo Unico della riscossione, non rappresenta soltanto un sollievo per i contribuenti, ma anche un passo avanti per l’intero sistema fiscale italiano. Il beneficio è duplice: <strong data-start="545" data-end="573">individuale e collettivo</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="576" data-end="598">Per i contribuenti</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="1181">Chi rientra nei casi previsti dall’articolo 211 del D. Lgs. 33/2025 vedrà <strong data-start="674" data-end="743">azzerarsi il proprio debito senza dover presentare alcuna domanda</strong>, evitando così il rischio di ricevere nuove notifiche o azioni esecutive su somme ormai irrecuperabili. Questo porterà anche a un’importante <strong data-start="885" data-end="932">pulizia delle posizioni fiscali individuali</strong>, ridando serenità a chi è stato perseguitato per anni da cartelle spesso vetuste o legate a situazioni di disagio economico non più attuali. Inoltre, si eviteranno <strong data-start="1097" data-end="1139">ulteriori sanzioni o interessi di mora</strong> su posizioni ormai inutili da perseguire.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1183" data-end="1221">Per lo Stato e la macchina fiscale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1621">Il vantaggio per lo Stato non è meno rilevante. Attualmente, l’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione gestisce <strong data-start="1331" data-end="1374">oltre mille miliardi di euro in crediti</strong>, molti dei quali già dichiarati irrecuperabili. Continuare a mantenere in vita queste posizioni ha un <strong data-start="1477" data-end="1514">costo amministrativo elevatissimo</strong> e distoglie risorse dal recupero di somme realmente esigibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1621">Con il meccanismo del discarico automatico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1858">
<li class="" data-start="1622" data-end="1720">
<p class="" data-start="1624" data-end="1720">si <strong data-start="1627" data-end="1668">liberano risorse umane e tecnologiche</strong> per il recupero di crediti più recenti ed efficaci;</p>
</li>
<li class="" data-start="1721" data-end="1762">
<p class="" data-start="1723" data-end="1762">alleggerisce il “magazzino fiscale”;</p>
</li>
<li class="" data-start="1763" data-end="1858">
<p class="" data-start="1765" data-end="1858">si migliora la <strong data-start="1780" data-end="1818">credibilità del sistema tributario</strong>, rendendolo più giusto e proporzionato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2120">In un sistema fiscale moderno, perseguire ostinatamente debiti irrecuperabili è controproducente. Questa misura, pur non essendo un “condono generalizzato”, si muove nella logica del <strong data-start="2043" data-end="2063">realismo fiscale</strong>, premiando l’efficienza e la razionalità amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2120"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32651 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-1024x681.png" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-1024x681.png 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-300x200.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-768x511.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-1536x1022.png 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-631x420.png 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-150x100.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-600x399.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-696x463.png 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314-1068x710.png 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/freepik__upload__48314.png 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2120">Come orientarsi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="859">Con l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico della riscossione dal <strong data-start="458" data-end="477">1° gennaio 2026</strong>, cambia radicalmente l’approccio alla gestione delle cartelle esattoriali. La novità principale sarà la <strong data-start="582" data-end="656">disattivazione automatica delle cartelle riconosciute come inesigibili</strong>, senza che il contribuente debba fare alcuna richiesta formale. Tuttavia, questo non significa che tutto il processo sia completamente invisibile o che sia impossibile capire se si rientra nella misura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="888">Cosa succederà dal 2026</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="890" data-end="954">Dal 2026, l’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione potrà procedere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1402">
<li class="" data-start="955" data-end="1113">
<p class="" data-start="957" data-end="1113">al <strong data-start="960" data-end="984">discarico automatico</strong> delle cartelle affidate dal 1° gennaio 2025, se si accertano condizioni come fallimento, nullatenenza o irreperibilità dei beni;</p>
</li>
<li class="" data-start="1114" data-end="1219">
<p class="" data-start="1116" data-end="1219">alla <strong data-start="1121" data-end="1149">comunicazione telematica</strong> del discarico agli enti creditori, rendendo tracciabile l’operazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1220" data-end="1402">
<p class="" data-start="1222" data-end="1402">alla possibilità, per gli enti creditori stessi, di <strong data-start="1274" data-end="1325">richiedere la riconsegna anticipata dei carichi</strong> a determinate condizioni, accelerando così la pulizia del magazzino fiscale.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1669">Per il contribuente, questo si traduce nella <strong data-start="1449" data-end="1492">scomparsa delle cartelle irrecuperabili</strong> dalla propria posizione fiscale, alleggerendo il carico debitorio residuo e potenzialmente migliorando anche il proprio merito creditizio nei confronti di banche e finanziarie.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1711">Come verificare la propria posizione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1825">Chi desidera sapere <strong data-start="1733" data-end="1801">se le proprie cartelle rientrano tra quelle oggetto di discarico</strong> può agire in vari modi:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2617">
<li class="" data-start="1826" data-end="2051">
<p class="" data-start="1829" data-end="2051"><strong data-start="1829" data-end="1913">Accedere all’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione</strong> (<a class="" href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1915" data-end="1999">www.agenziaentrateriscossione.gov.it</a>) per consultare la situazione debitoria aggiornata.</p>
</li>
<li class="" data-start="2052" data-end="2193">
<p class="" data-start="2055" data-end="2193">Utilizzare il servizio “<strong data-start="2079" data-end="2108">Controlla la tua cartella</strong>” per visualizzare gli importi dovuti, gli anni di riferimento e lo stato del debito.</p>
</li>
<li class="" data-start="2194" data-end="2388">
<p class="" data-start="2197" data-end="2388">Verificare se le cartelle sono <strong data-start="2228" data-end="2301">state già oggetto di precedenti rottamazioni o rateizzazioni decadute</strong>, perché anche queste possono rientrare tra le posizioni considerate ormai inesigibili.</p>
</li>
<li class="" data-start="2389" data-end="2617">
<p class="" data-start="2392" data-end="2617">Infine, è consigliabile <strong data-start="2416" data-end="2450">rivolgersi a un commercialista</strong> per ottenere una valutazione tecnica della propria situazione fiscale, soprattutto se sono presenti più posizioni aperte o se si hanno dubbi su procedure già avviate.</p>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Criticità, dubbi e limiti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="782">Nonostante i numerosi vantaggi introdotti dal nuovo meccanismo di discarico automatico, è doveroso soffermarsi anche su alcune <strong data-start="537" data-end="559">criticità e limiti</strong> che potrebbero emergere durante l’applicazione pratica della normativa. Infatti, la riforma, seppur ambiziosa, si muove su un terreno complesso che richiede attenzione e chiarimenti operativi, soprattutto in fase iniziale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1269">Una delle prime criticità riguarda il <strong data-start="822" data-end="853">criterio di “inesigibilità”</strong>: sebbene il decreto parli chiaramente di casi come fallimento, assenza di beni aggredibili o mancata disponibilità di nuovi beni, resta il rischio che l’accertamento di tali condizioni possa variare da caso a caso. In mancanza di linee guida operative univoche, ogni sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate &#8211; Riscossione potrebbe interpretare in modo diverso la soglia per considerare un debito irrecuperabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1675">Un altro punto delicato è rappresentato dal <strong data-start="1315" data-end="1345">ruolo degli enti creditori</strong>. Se da un lato viene concessa loro la possibilità di richiedere la riconsegna anticipata dei carichi, dall’altro <strong data-start="1459" data-end="1488">non vi è obbligo di farlo</strong>, né automatismo in questo passaggio. In alcune situazioni, quindi, il rischio è che cartelle teoricamente cancellabili <strong data-start="1608" data-end="1653">rimangano a ruolo per inerzia burocratica</strong> o ritardi gestionali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="1979">C’è poi il nodo delle cartelle oggetto di <strong data-start="1719" data-end="1756">precedenti rateizzazioni decadute</strong> o <strong data-start="1759" data-end="1783">vecchie rottamazioni</strong> non perfezionate: sarà importante chiarire se rientreranno automaticamente nello stralcio, o se verranno trattate con criteri distinti, specie nei casi in cui residuino somme ancora recuperabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1981" data-end="2435">Infine, vi è un potenziale <strong data-start="2008" data-end="2037">effetto “morale” negativo</strong>, già osservato nei precedenti condoni: il timore che la cancellazione dei debiti spinga i contribuenti più virtuosi a sentirsi penalizzati rispetto a chi, pur non pagando, finisce per essere sollevato dai propri obblighi. Un problema culturale che si combatte con la chiarezza normativa e con una riscossione efficace nei confronti di chi è effettivamente in grado di pagare ma cerca di sottrarsi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1981" data-end="2435">Conclusioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="713">La nuova sanatoria fiscale del 2025, con effetto operativo dal 2026, rappresenta <strong data-start="325" data-end="404">una delle più rilevanti riforme in materia di riscossione degli ultimi anni</strong>. Il discarico automatico delle cartelle esattoriali ormai ritenute inesigibili segna un netto cambio di rotta rispetto al passato: si abbandona la logica dei condoni straordinari su richiesta, per approdare a una gestione sistemica e trasparente, basata su criteri oggettivi e sull’efficienza amministrativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1160">Per i contribuenti onesti ma sfortunati, può essere <strong data-start="767" data-end="828">un’occasione concreta per chiudere i conti con il passato</strong>, alleggerire il proprio profilo debitorio e guardare con più fiducia al futuro, anche in termini di accesso al credito, opportunità lavorative e serenità familiare. Per lo Stato, è l’occasione per <strong data-start="1026" data-end="1061">fare pulizia nei conti pubblici</strong>, ridurre il carico amministrativo e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni fiscali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1434">Tuttavia, sarà fondamentale monitorare <strong data-start="1201" data-end="1239">l’applicazione pratica della norma</strong>, affinché non si creino disuguaglianze o interpretazioni arbitrarie. L’introduzione di strumenti di controllo, trasparenza e uniformità applicativa sarà essenziale per il successo della riforma.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1434">Se hai vecchie cartelle esattoriali, il 2025 potrebbe essere <strong data-start="1500" data-end="1523">l’anno della svolta</strong>. Rivolgiti al tuo commercialista di fiducia per analizzare la tua situazione debitoria e scoprire se rientri nei casi previsti per la cancellazione. Non perdere l’occasione di voltare pagina in modo legale, sicuro e definitivo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-inesigibili-dal-2026-cancellazione-automatica-per-i-debiti-fiscali-senza-possibilita-di-recupero/">Cartelle esattoriali inesigibili: dal 2026 cancellazione automatica per i debiti fiscali senza possibilità di recupero</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cartelle-esattoriali-inesigibili-dal-2026-cancellazione-automatica-per-i-debiti-fiscali-senza-possibilita-di-recupero/">Cartelle esattoriali inesigibili: dal 2026 cancellazione automatica per i debiti fiscali senza possibilità di recupero</a> was first posted on Maggio 22, 2025 at 9:37 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 11:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[cancellazione cartelle Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[debiti fiscali non dovuti]]></category>
		<category><![CDATA[Prescrizione cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[procedura sgravio cartelle.]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[Sgravio cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[sgravio fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[stralcio cartelle esattoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le cartelle esattoriali rappresentano uno degli strumenti principali con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) recupera i crediti dello Stato nei confronti dei contribuenti. Tuttavia, esistono situazioni in cui è possibile ottenere lo sgravio delle cartelle esattoriali, ovvero l’annullamento totale o parziale del debito iscritto a ruolo. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è lo sgravio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le cartelle esattoriali rappresentano uno degli strumenti principali con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) recupera i crediti dello Stato nei confronti dei contribuenti. Tuttavia, esistono situazioni in cui è possibile ottenere lo sgravio delle cartelle esattoriali, ovvero l’annullamento totale o parziale del debito iscritto a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è lo sgravio, chi può richiederlo, quali sono i tempi e le procedure da seguire, con riferimenti normativi e esempi pratici.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cartelle Esattoriali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="60" data-end="466">Le <strong data-start="63" data-end="87">cartelle esattoriali</strong> sono atti di riscossione emessi dall’<strong data-start="125" data-end="169">Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)</strong>, l’ente preposto al recupero dei crediti per conto dello Stato, degli enti previdenziali (INPS, INAIL) e degli enti locali (Comuni, Regioni, Province). Si tratta di un documento ufficiale con cui viene richiesto il pagamento di imposte, contributi o multe non pagate entro le scadenze previste.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="518"><strong data-start="472" data-end="516">1. Struttura di una Cartella Esattoriale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="519" data-end="555">Una cartella esattoriale contiene:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="556" data-end="1066">
<li data-start="556" data-end="623"><strong data-start="558" data-end="583">Dati del contribuente</strong> (nome, codice fiscale o partita IVA).</li>
<li data-start="624" data-end="921"><strong data-start="626" data-end="647">Importo da pagare</strong>, suddiviso in:
<ul data-start="667" data-end="921">
<li data-start="667" data-end="746"><strong data-start="669" data-end="691">Tributo originario</strong> (ad esempio IRPEF, IVA, IMU, TARI, contributi INPS).</li>
<li data-start="749" data-end="827"><strong data-start="751" data-end="783">Sanzioni e interessi di mora</strong>, calcolati in base al ritardo accumulato.</li>
<li data-start="830" data-end="921"><strong data-start="832" data-end="858">Aggravi di riscossione</strong>, che includono le spese di notifica e il compenso dell’AdER.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="922" data-end="992"><strong data-start="924" data-end="950">Motivazione del debito</strong>, con il riferimento all’ente creditore.</li>
<li data-start="993" data-end="1066"><strong data-start="995" data-end="1019">Termini di pagamento</strong> e indicazioni sulle modalità di opposizione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1123"><strong data-start="1072" data-end="1121">2. Perché si riceve una Cartella Esattoriale?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1198">Le cartelle esattoriali vengono notificate ai contribuenti in seguito a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1506">
<li data-start="1199" data-end="1294"><strong data-start="1201" data-end="1243">Mancato pagamento di tributi e imposte</strong> (IRPEF, IRES, IVA, IMU, TARI, bollo auto, ecc.).</li>
<li data-start="1295" data-end="1354"><strong data-start="1297" data-end="1337">Contributi previdenziali non versati</strong> (INPS, INAIL).</li>
<li data-start="1355" data-end="1415"><strong data-start="1357" data-end="1412">Multe stradali o sanzioni amministrative non pagate</strong>.</li>
<li data-start="1416" data-end="1506"><strong data-start="1418" data-end="1465">Dichiarazioni dei redditi errate o mancanti</strong>, con conseguenti accertamenti fiscali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1795">La notifica della cartella avviene tramite <strong data-start="1551" data-end="1632">PEC (Posta Elettronica Certificata), raccomandata A/R o ufficiale giudiziario</strong>, e segna l’inizio della procedura di riscossione coattiva, con possibili azioni come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti in caso di mancato pagamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="1870"><strong data-start="1801" data-end="1868">3. Differenza tra Cartella Esattoriale e Avviso di Accertamento</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="1990">Molti contribuenti confondono le cartelle esattoriali con gli avvisi di accertamento. La differenza principale è che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2258">
<li data-start="1991" data-end="2131"><strong data-start="1993" data-end="2021">L’avviso di accertamento</strong> è un atto con cui l’Agenzia delle Entrate contesta un’irregolarità fiscale prima della fase di riscossione.</li>
<li data-start="2132" data-end="2258"><strong data-start="2134" data-end="2161">La cartella esattoriale</strong>, invece, è l’atto con cui si chiede il pagamento dopo che il tributo è stato iscritto a ruolo.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="627" data-end="680">Cos’è lo sgravio delle Cartelle Esattoriali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="682" data-end="1037">Lo <strong data-start="685" data-end="723">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> è un provvedimento amministrativo con cui viene eliminata, in tutto o in parte, la pretesa di pagamento contenuta in una cartella esattoriale. Questo può avvenire per vari motivi, tra cui errori di calcolo, prescrizione del debito, pagamenti già effettuati o provvedimenti giudiziari favorevoli al contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1063">Lo sgravio può essere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1065" data-end="1305">
<li data-start="1065" data-end="1174"><strong data-start="1067" data-end="1081">Automatico</strong>: avviene quando l’ente creditore comunica direttamente all’AdER l’annullamento del debito.</li>
<li data-start="1175" data-end="1305"><strong data-start="1177" data-end="1210">Su richiesta del contribuente</strong>: in questo caso, è necessario presentare un’istanza e dimostrare che il debito non è dovuto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1307" data-end="1488">Questa possibilità consente ai contribuenti di evitare di pagare somme non dovute e di regolarizzare la propria posizione fiscale senza ricorrere a procedure più lunghe e costose.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1307" data-end="1488">Quando è possibile richiedere lo sgravio</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="387">Lo <strong data-start="82" data-end="120">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> può essere richiesto in diverse situazioni, tutte accomunate dal fatto che il debito iscritto a ruolo risulta <strong data-start="231" data-end="245">non dovuto</strong> per errori, vizi di forma o decadenza dei termini. Analizziamo nel dettaglio i casi in cui è possibile presentare una richiesta di sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="449"><strong data-start="393" data-end="447">1. Errore di calcolo o di emissione della cartella</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="517">Le cartelle esattoriali possono contenere errori materiali, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="776">
<li data-start="518" data-end="579">Importi <strong data-start="528" data-end="538">errati</strong> o calcolati male dall’ente impositore.</li>
<li data-start="580" data-end="630">Doppia iscrizione a ruolo dello stesso debito.</li>
<li data-start="631" data-end="683">Applicazione di sanzioni o interessi non dovuti.</li>
<li data-start="684" data-end="776">Tributi già pagati ma non risultanti nel sistema dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="778" data-end="943"><strong data-start="780" data-end="791">Esempio</strong>: un contribuente riceve una cartella per un bollo auto del 2020, ma ha già effettuato il pagamento. Presentando la ricevuta, può ottenere lo sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="981"><strong data-start="949" data-end="979">2. Prescrizione del debito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1121">Ogni tributo ha un termine di prescrizione, superato il quale l’ente creditore perde il diritto a richiedere il pagamento. Alcuni esempi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1358">
<li data-start="1122" data-end="1177"><strong data-start="1124" data-end="1145">IRPEF, IVA e IRES</strong>: prescrizione di <strong data-start="1163" data-end="1174">10 anni</strong>.</li>
<li data-start="1178" data-end="1239"><strong data-start="1180" data-end="1194">Bollo auto</strong>: prescrizione <strong data-start="1209" data-end="1219">3 anni</strong> in molte Regioni.</li>
<li data-start="1240" data-end="1288"><strong data-start="1242" data-end="1260">Multe stradali</strong>: prescrizione <strong data-start="1275" data-end="1285">5 anni</strong>.</li>
<li data-start="1289" data-end="1358"><strong data-start="1291" data-end="1310">Contributi INPS</strong>: prescrizione <strong data-start="1325" data-end="1335">5 anni</strong>, salvo interruzioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1490">Se il contribuente riceve una cartella per un debito prescritto, può richiedere lo sgravio dimostrando che il termine è scaduto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1638"><strong data-start="1494" data-end="1505">Esempio</strong>: una cartella per un’IMU del 2015 viene notificata nel 2023. Poiché l’IMU si prescrive in 5 anni, il contribuente può contestarla.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1689"><strong data-start="1644" data-end="1687">3. Decadenza del diritto di riscossione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1792">Oltre alla prescrizione, ci sono termini <strong data-start="1731" data-end="1742">massimi</strong> entro cui le cartelle devono essere notificate:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1793" data-end="2083">
<li data-start="1793" data-end="1933"><strong data-start="1795" data-end="1819">Accertamenti fiscali</strong>: la cartella deve essere notificata entro il <strong data-start="1865" data-end="1896">31 dicembre del quinto anno</strong> successivo all’imposta contestata.</li>
<li data-start="1934" data-end="2005"><strong data-start="1936" data-end="1954">Tributi locali</strong>: decadenza <strong data-start="1966" data-end="1982">entro 3 anni</strong> dall’anno d’imposta.</li>
<li data-start="2006" data-end="2083"><strong data-start="2008" data-end="2036">Contributi previdenziali</strong>: termine di decadenza <strong data-start="2059" data-end="2069">5 anni</strong> per l’INPS.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2085" data-end="2181">Se la cartella viene notificata oltre questi termini, il contribuente può chiedere lo sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2183" data-end="2340"><strong data-start="2185" data-end="2196">Esempio</strong>: una cartella per IRPEF del 2017 viene notificata nel 2024. Il termine massimo era il <strong data-start="2283" data-end="2303">31 dicembre 2022</strong>, quindi la cartella è illegittima.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2342" data-end="2392"><strong data-start="2346" data-end="2390">4. Pagamento già effettuato o rateizzato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2393" data-end="2692">Se un contribuente ha già saldato il debito ma riceve comunque una cartella esattoriale, può presentare una richiesta di sgravio allegando le prove di pagamento.<br data-start="2554" data-end="2557" />Allo stesso modo, se il debito è stato <strong data-start="2596" data-end="2639">rateizzato e sta ancora pagando le rate</strong>, la cartella non può essere riscossa forzatamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2694" data-end="2858"><strong data-start="2696" data-end="2707">Esempio</strong>: un professionista riceve una cartella per un’IVA del 2021, ma aveva già saldato l’importo tramite F24. Presentando la ricevuta, ottiene lo sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2860" data-end="2937"><strong data-start="2864" data-end="2935">5. Vittoria in giudizio o annullamento da parte dell’ente creditore</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2938" data-end="3238">Se un contribuente impugna una cartella davanti alla <strong data-start="2991" data-end="3017">Commissione Tributaria</strong> e ottiene una sentenza favorevole, il debito deve essere annullato.<br data-start="3085" data-end="3088" />Anche gli enti creditori (Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni, Regioni) possono annullare autonomamente un tributo e comunicare lo sgravio all’AdER.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3240" data-end="3442"><strong data-start="3242" data-end="3253">Esempio</strong>: un’azienda viene multata per una presunta evasione IVA, ma dimostra in giudizio di aver operato regolarmente. La Commissione Tributaria annulla il debito e la cartella viene cancellata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3444" data-end="3497"><strong data-start="3448" data-end="3495">6. Annullamento per Stralcio o Rottamazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3498" data-end="3583">Alcune normative prevedono l’annullamento automatico di determinate cartelle, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3584" data-end="3734">
<li data-start="3584" data-end="3654"><strong data-start="3586" data-end="3626">Stralcio cartelle sotto i 1.000 euro</strong> (Legge di Bilancio 2023).</li>
<li data-start="3655" data-end="3734"><strong data-start="3657" data-end="3680">Rottamazione quater</strong>, che consente di pagare senza sanzioni e interessi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3736" data-end="3864">Se una cartella rientra in queste agevolazioni, il contribuente non deve pagare l’importo richiesto e può chiedere lo sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3866" data-end="4030"><strong data-start="3868" data-end="3879">Esempio</strong>: un contribuente ha una cartella da 800 euro relativa al 2010. Grazie allo stralcio automatico, il debito viene cancellato senza bisogno di pagarlo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32038 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-1024x733.jpg" alt="" width="696" height="498" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-1024x733.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-300x215.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-768x550.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-1536x1100.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-586x420.jpg 586w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-150x107.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-600x430.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-696x498.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer-1068x765.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/high-angle-view-documents-arranged-drawer.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Procedura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2749" data-end="2974">La richiesta di sgravio può essere presentata direttamente all’<strong data-start="2812" data-end="2830">ente creditore</strong> (ad esempio Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni, Regioni, ecc.) oppure all’<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="2906" data-end="2943">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>,</a> a seconda della situazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2976" data-end="3022"><strong data-start="2980" data-end="3020">Procedura per richiedere lo sgravio:</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="3024" data-end="3876">
<li data-start="3024" data-end="3212">
<p data-start="3027" data-end="3056"><strong data-start="3027" data-end="3054">Verifica della cartella</strong></p>
<ul data-start="3060" data-end="3212">
<li data-start="3060" data-end="3113">Controllare il dettaglio degli importi richiesti.</li>
<li data-start="3117" data-end="3212">Accedere all’area riservata del sito dell’AdER per consultare la propria posizione fiscale.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3214" data-end="3532">
<p data-start="3217" data-end="3249"><strong data-start="3217" data-end="3247">Presentazione dell’istanza</strong></p>
<ul data-start="3253" data-end="3532">
<li data-start="3253" data-end="3376"><strong data-start="3255" data-end="3292">Se l’errore è dell’ente creditore</strong>: la richiesta deve essere inviata direttamente all’ente che ha emesso il tributo.</li>
<li data-start="3380" data-end="3532"><strong data-start="3382" data-end="3438">Se l’errore è dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>: è possibile inviare una domanda tramite PEC, raccomandata A/R o presso uno sportello AdER.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3534" data-end="3701">
<p data-start="3537" data-end="3564"><strong data-start="3537" data-end="3562">Attesa della risposta</strong></p>
<ul data-start="3568" data-end="3701">
<li data-start="3568" data-end="3701">L’ente creditore analizza la richiesta e, se accolta, comunica lo sgravio all’AdER, che provvede all’annullamento della cartella.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3703" data-end="3876">
<p data-start="3706" data-end="3734"><strong data-start="3706" data-end="3732">Possibilità di ricorso</strong></p>
<ul data-start="3738" data-end="3876">
<li data-start="3738" data-end="3876">Se la richiesta viene respinta, è possibile presentare ricorso alla Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica del rigetto.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Normativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4033" data-end="4125">Lo sgravio delle cartelle esattoriali è regolato da diverse normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4033" data-end="4125">Le principali sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4127" data-end="4447">
<li data-start="4127" data-end="4208"><strong data-start="4129" data-end="4148">D.P.R. 602/1973</strong>, che disciplina la riscossione delle imposte sui redditi.</li>
<li data-start="4209" data-end="4323"><strong data-start="4211" data-end="4229">Legge 228/2012</strong>, che ha introdotto la possibilità di annullamento automatico per debiti sotto i 1.000 euro.</li>
<li data-start="4324" data-end="4447"><strong data-start="4326" data-end="4350">Decreto Fiscale 2023</strong>, che ha introdotto nuove misure per lo stralcio delle cartelle esattoriali di importo ridotto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="4449" data-end="4652">L’applicazione della normativa dipende dal tipo di tributo e dall’anno di riferimento del debito. È quindi essenziale verificare il proprio caso specifico con un commercialista o un consulente fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="4449" data-end="4652">Aspetti fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="238">Ottenere lo sgravio di una cartella esattoriale non significa solo evitare un pagamento non dovuto, ma ha anche importanti <strong data-start="190" data-end="214">implicazioni fiscali</strong> che è bene conoscere.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="301"><strong data-start="244" data-end="299">1. Effetti sulla posizione fiscale del contribuente</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="417">Lo sgravio di una cartella esattoriale comporta l’eliminazione del debito iscritto a ruolo. Questo significa che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="725">
<li data-start="418" data-end="500">Il contribuente non risulta più <strong data-start="452" data-end="462">moroso</strong> nei confronti dell’ente impositore.</li>
<li data-start="501" data-end="571">Non vengono applicati <strong data-start="525" data-end="568">interessi di mora e sanzioni aggiuntive</strong>.</li>
<li data-start="572" data-end="725">Se la cartella incideva sul <strong data-start="602" data-end="620">rating fiscale</strong> del contribuente (nel caso di aziende o professionisti), lo sgravio può migliorare il profilo fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="988">Tuttavia, se lo sgravio avviene in seguito a una <strong data-start="776" data-end="801">definizione agevolata</strong> (come lo stralcio delle cartelle sotto i 1.000 euro previsto dalle recenti norme), il contribuente potrebbe non poter più usufruire di determinati benefici fiscali o detrazioni future.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1037"><strong data-start="994" data-end="1035">2. Impatto sul bilancio delle aziende</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1038" data-end="1134">Per le imprese, lo sgravio di una cartella esattoriale può comportare variazioni nel bilancio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1347">
<li data-start="1135" data-end="1226">Se il debito era stato <strong data-start="1160" data-end="1200">accantonato nei fondi rischi e oneri</strong>, dovrà essere stornato.</li>
<li data-start="1227" data-end="1347">In alcuni casi, la cancellazione del debito può generare <strong data-start="1286" data-end="1311">sopravvenienze attive</strong>, che potrebbero essere tassabili.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1547">Ad esempio, se un’azienda aveva un debito iscritto a bilancio e questo viene annullato dallo sgravio, potrebbe doverlo dichiarare come un’entrata straordinaria, con impatti sull’utile d’esercizio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1615"><strong data-start="1553" data-end="1613">3. Effetti sui contributi previdenziali e tributi locali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1774">Lo sgravio può riguardare anche cartelle relative a <strong data-start="1668" data-end="1696">contributi previdenziali</strong> (INPS, INAIL) o <strong data-start="1713" data-end="1731">tributi locali</strong> (TARI, IMU, bollo auto). In questi casi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2090">
<li data-start="1775" data-end="1928">Se il contribuente dimostra che il tributo non era dovuto, l’ente previdenziale o il Comune dovrà aggiornare la sua posizione contributiva o fiscale.</li>
<li data-start="1929" data-end="2090">Nel caso di <strong data-start="1943" data-end="1962">contributi INPS</strong>, è importante verificare che lo sgravio non incida sulla <strong data-start="2020" data-end="2047">posizione pensionistica</strong>, specialmente per i lavoratori autonomi.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2092" data-end="2140"><strong data-start="2096" data-end="2138">4. Tassazione sulle sanzioni annullate</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2141" data-end="2434">Se lo sgravio riguarda <strong data-start="2164" data-end="2204">sanzioni amministrative o tributarie</strong>, queste non sono considerate reddito e quindi non hanno effetti sulla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, se il contribuente aveva già <strong data-start="2341" data-end="2385">dedotto il debito dal reddito imponibile</strong>, potrebbe dover ricalcolare le imposte dovute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32039 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="363">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio come funziona lo <strong data-start="103" data-end="141">sgravio delle cartelle esattoriali</strong>, vediamo alcuni esempi reali di contribuenti che hanno ottenuto l’annullamento del debito attraverso le procedure previste dalla legge.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="363"><strong data-start="290" data-end="361">1. Sgravio per errore di calcolo: Il caso di Marco e l’IRPEF errata</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="386"><strong data-start="369" data-end="384">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="700">Marco, un lavoratore autonomo, riceve una cartella esattoriale da <strong data-start="453" data-end="467">8.500 euro</strong> relativa a una presunta IRPEF non versata nel 2020. Dopo un controllo incrociato con il suo commercialista, scopre che l’importo indicato è errato: l’Agenzia delle Entrate ha <strong data-start="643" data-end="669">doppiamente registrato</strong> un pagamento già effettuato.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="702" data-end="731"><strong data-start="707" data-end="729">Procedura seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1070">
<li data-start="732" data-end="857">Marco accede al suo cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate e scarica le ricevute dei pagamenti effettuati.</li>
<li data-start="858" data-end="959">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="896" data-end="933">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, allegando le ricevute.</li>
<li data-start="960" data-end="1070">Dopo <strong data-start="968" data-end="981">45 giorni</strong>, riceve una comunicazione ufficiale che conferma lo <strong data-start="1034" data-end="1052">sgravio totale</strong> della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1089"><strong data-start="1077" data-end="1087">Esito: </strong>Cartella annullata senza necessità di pagare alcuna somma.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1398"><strong data-start="1324" data-end="1396">2. Sgravio per prescrizione del debito: Anna e il bollo auto scaduto</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1421"><strong data-start="1404" data-end="1419">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1646">Anna riceve una cartella esattoriale da <strong data-start="1462" data-end="1474">450 euro</strong> per un bollo auto del <strong data-start="1497" data-end="1505">2016</strong>, notificata nel <strong data-start="1522" data-end="1530">2023</strong>. Essendo residente in una regione dove il bollo si prescrive in <strong data-start="1595" data-end="1605">3 anni</strong>, la richiesta dell’AdER è illegittima.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1648" data-end="1677"><strong data-start="1653" data-end="1675">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1952">
<li data-start="1678" data-end="1762">Anna verifica la normativa sulla prescrizione del bollo auto nella sua Regione.</li>
<li data-start="1763" data-end="1880">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="1801" data-end="1838">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, sostenendo che il debito è prescritto.</li>
<li data-start="1881" data-end="1952">Dopo <strong data-start="1889" data-end="1902">60 giorni</strong>, l’AdER comunica l’annullamento della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1954" data-end="1971"><strong data-start="1959" data-end="1969">Esito: </strong>Sgravio ottenuto e nessuna somma da pagare.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2209" data-end="2297"><strong data-start="2213" data-end="2295">3. Sgravio per decadenza della riscossione: Luca e l’IMU notificata in ritardo</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="2298" data-end="2320"><strong data-start="2303" data-end="2318">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="2321" data-end="2586">Luca possiede un immobile e riceve nel <strong data-start="2360" data-end="2368">2024</strong> una cartella esattoriale da <strong data-start="2397" data-end="2411">2.000 euro</strong> per un’IMU del <strong data-start="2427" data-end="2435">2018</strong>. Il Comune dove è situato l’immobile doveva notificare la cartella <strong data-start="2503" data-end="2532">entro il 31 dicembre 2023</strong>, ma ha inviato la richiesta con un anno di ritardo.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="2588" data-end="2617"><strong data-start="2593" data-end="2615">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="2618" data-end="2958">
<li data-start="2618" data-end="2717">Luca consulta il regolamento IMU e scopre che il Comune ha <strong data-start="2680" data-end="2714">superato i termini di notifica</strong>.</li>
<li data-start="2718" data-end="2862">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="2756" data-end="2793">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> e al Comune, evidenziando la decadenza del diritto di riscossione.</li>
<li data-start="2863" data-end="2958">Dopo <strong data-start="2871" data-end="2884">30 giorni</strong>, il Comune riconosce l’errore e comunica l’annullamento della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2960" data-end="2977"><strong data-start="2965" data-end="2975">Esito: </strong>Cartella annullata e nessun obbligo di pagamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4226" data-end="4303"><strong data-start="4230" data-end="4301">4. Sgravio per Stralcio Automatico: Mario e la cartella da 900 Euro</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="4304" data-end="4326"><strong data-start="4309" data-end="4324">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="4327" data-end="4563">Mario ha diverse cartelle esattoriali, tra cui una da <strong data-start="4381" data-end="4393">900 euro</strong> per una vecchia multa del 2011. La Legge di Bilancio 2023 ha previsto l’<strong data-start="4466" data-end="4526">annullamento automatico delle cartelle fino a 1.000 euro</strong> relative al periodo <strong data-start="4547" data-end="4560">2000-2015</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="4565" data-end="4594"><strong data-start="4570" data-end="4592">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="4595" data-end="4847">
<li data-start="4595" data-end="4681">Mario verifica che la sua cartella rientra nei criteri dello stralcio automatico.</li>
<li data-start="4682" data-end="4780">Attende l’applicazione della norma da parte dell’AdER, senza necessità di presentare domanda.</li>
<li data-start="4781" data-end="4847">Dopo alcuni mesi, la cartella viene <strong data-start="4820" data-end="4844">cancellata d’ufficio</strong>.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="4849" data-end="4866"><strong data-start="4854" data-end="4864">Esito: </strong>Cartella annullata automaticamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2960" data-end="2977">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="22" data-end="453">Lo <strong data-start="25" data-end="63">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> è un’opportunità fondamentale per i contribuenti che si trovano di fronte a richieste di pagamento errate o non più valide. La possibilità di ottenere l’annullamento di un debito iscritto a ruolo dipende da vari fattori, tra cui la correttezza dell’importo richiesto, il rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, nonché eventuali decisioni giudiziarie favorevoli al contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="455" data-end="803">La normativa in materia di riscossione è complessa e in continua evoluzione, con interventi legislativi che periodicamente introducono <strong data-start="590" data-end="639">stralci, rottamazioni e definizioni agevolate</strong>. Per questo motivo, è importante restare sempre aggiornati sulle novità fiscali e verificare attentamente ogni cartella ricevuta prima di procedere al pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1198">Comprendere il funzionamento dello sgravio e conoscere i propri diritti può evitare spese non dovute e permettere una gestione più consapevole della propria posizione fiscale. Quando si ha il dubbio che una cartella sia illegittima o che il debito non sia più esigibile, è consigliabile valutare le opzioni disponibili e, se necessario, richiedere assistenza a un professionista del settore.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/">Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/">Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</a> was first posted on Marzo 17, 2025 at 12:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pagamento delle rate e rottamazione delle cartelle: come attivare l&#8217;addebito diretto sul conto corrente</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pagamento-delle-rate-e-rottamazione-delle-cartelle-come-attivare-l-addebito-diretto-sul-conto-corrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 15:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Rateizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Addebito diretto]]></category>
		<category><![CDATA[Definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Domiciliazione bancaria]]></category>
		<category><![CDATA[Rateizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione cartelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il contribuente può oggi gestire in modo più comodo e sicuro i propri pagamenti rateizzati e le definizioni agevolate con l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione, grazie alla possibilità di attivare l&#8217;addebito diretto sul conto corrente. Questa modalità di pagamento automatizzata consente di evitare ritardi e dimenticanze, assicurando che ogni rata venga versata puntualmente. &#160; Attivazione dell&#8217;Addebito Diretto: [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pagamento-delle-rate-e-rottamazione-delle-cartelle-come-attivare-l-addebito-diretto-sul-conto-corrente/">Pagamento delle rate e rottamazione delle cartelle: come attivare l’addebito diretto sul conto corrente</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pagamento-delle-rate-e-rottamazione-delle-cartelle-come-attivare-l-addebito-diretto-sul-conto-corrente/">Pagamento delle rate e rottamazione delle cartelle: come attivare l&#8217;addebito diretto sul conto corrente</a> was first posted on Luglio 31, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il contribuente può oggi gestire in modo più comodo e sicuro i propri pagamenti rateizzati e le definizioni agevolate con l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione, grazie alla possibilità di attivare l&#8217;addebito diretto sul conto corrente. Questa modalità di pagamento automatizzata consente di evitare ritardi e dimenticanze, assicurando che ogni rata venga versata puntualmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Attivazione dell&#8217;Addebito Diretto: Vantaggi e Procedura Online</h2>
<p>L&#8217;attivazione del mandato di addebito diretto (Sdd) è un&#8217;opzione disponibile per i contribuenti che desiderano domiciliare i pagamenti delle rate relative a piani di rateizzazione o a definizioni agevolate, come la rottamazione delle cartelle.</p>
<p>La richiesta può essere facilmente presentata <strong>online</strong>, attraverso l&#8217;<strong>area riservata del sito ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, evitando così la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come Inoltrare la Richiesta Online</h2>
<p>Per accedere ai servizi online, il contribuente deve autenticarsi con le credenziali SPID, CIE o CNS (gli intermediari fiscali possono utilizzare le credenziali dell&#8217;Agenzia delle Entrate). <strong>Una volta nell&#8217;area riservata, è possibile selezionare tra i servizi “Attiva/revoca mandato Sdd piani di rateizzazione” e “Attiva/revoca mandato Sdd piani di Definizione agevolata”, a seconda del tipo di debito da domiciliare</strong>.</p>
<p>Il contribuente può visualizzare un riepilogo dei piani di pagamento attivi a lui intestati e procedere con la compilazione della domanda per ciascun piano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e Dati Necessari per la Richiesta</h2>
<p>Durante la compilazione della domanda, è necessario inserire i propri dati anagrafici e un indirizzo e-mail per ricevere le comunicazioni relative alla richiesta.</p>
<p>Successivamente, bisogna specificare gli estremi del conto corrente su cui verranno addebitate le rate, inserendo il codice IBAN. È fondamentale dichiarare di essere il titolare del conto o di essere autorizzato ad operare su di esso. Se il conto corrente appartiene a una persona diversa dal contribuente, è obbligatorio fornire i dati del titolare del conto e allegare una &#8220;Dichiarazione di consenso all’addebito&#8221; firmata, insieme a un documento di riconoscimento del titolare.</p>
<p>Una volta inviata la richiesta, il sistema genera una e-mail di conferma dell&#8217;avvenuta presa in carico. Successivamente, una seconda e-mail notificherà l&#8217;esito della richiesta e l&#8217;eventuale attivazione del servizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tempistiche e Operatività degli Addebiti</h2>
<p>Per i piani di rateizzazione, l&#8217;<strong>addebito diretto diventa operativo a partire dalla rata in scadenza successiva ai 30 giorni dalla presentazione della richiesta.</strong> Per le definizioni agevolate, come la rottamazione delle cartelle, l&#8217;addebito è valido dalla rata indicata nella e-mail di conferma. <strong>Se la conferma non arriva entro 10 giorni lavorativi prima della scadenza della rata, il contribuente dovrà provvedere al pagamento tramite altre modalità, con l&#8217;addebito automatico che inizierà dalla rata successiva.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come Revocare l&#8217;Addebito Diretto</h2>
<p>Il contribuente può anche richiedere la revoca del mandato di addebito diretto utilizzando gli stessi servizi online. Durante la compilazione, <strong>basta selezionare l&#8217;opzione “Revoca mandato” per i piani di rateizzazione o “Revoca” per la definizione agevolata.</strong></p>
<p>Il sistema invierà <strong>automaticamente</strong> una e-mail di conferma della presa in carico della richiesta di revoca.</p>
<p>Questa flessibilità permette al contribuente di mantenere il controllo completo sui propri pagamenti, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la puntualità dei versamenti.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pagamento-delle-rate-e-rottamazione-delle-cartelle-come-attivare-l-addebito-diretto-sul-conto-corrente/">Pagamento delle rate e rottamazione delle cartelle: come attivare l’addebito diretto sul conto corrente</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pagamento-delle-rate-e-rottamazione-delle-cartelle-come-attivare-l-addebito-diretto-sul-conto-corrente/">Pagamento delle rate e rottamazione delle cartelle: come attivare l&#8217;addebito diretto sul conto corrente</a> was first posted on Luglio 31, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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