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	<title>Riqualificazione energetica &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Riqualificazione energetica &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 11:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 25 dicembre 2025, entra ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0, una misura attesa da tempo per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Destinato a privati, pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore, questo nuovo incentivo si propone come una versione potenziata e più accessibile del [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/">Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 24, 2025 at 12:03 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="884">Dal <strong data-start="338" data-end="358">25 dicembre 2025</strong>, entra ufficialmente in vigore il <strong data-start="393" data-end="414">Conto Termico 3.0</strong>, una misura attesa da tempo per incentivare la <strong data-start="462" data-end="507">riqualificazione energetica degli edifici</strong> e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Destinato a <strong data-start="569" data-end="580">privati</strong>, <strong data-start="582" data-end="611">pubbliche amministrazioni</strong> e <strong data-start="614" data-end="640">enti del terzo settore</strong>, questo nuovo incentivo si propone come una <strong data-start="685" data-end="708">versione potenziata</strong> e più accessibile del precedente Conto Termico 2.0, con un&#8217;attenzione particolare alla <strong data-start="796" data-end="831">semplificazione delle procedure</strong> e all’<strong data-start="838" data-end="883">incremento dei massimali di spesa ammessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="886" data-end="1380">Il tema è particolarmente rilevante perché unisce risparmio energetico, vantaggi economici e benefici fiscali. In un periodo in cui i costi dell’energia e le spese di gestione degli immobili sono in continua crescita, poter contare su un incentivo rapido, diretto e cumulabile con altre misure rappresenta un’opportunità concreta per famiglie, enti e amministrazioni locali. Ma come funziona il nuovo Conto Termico 3.0? Chi può accedervi? E soprattutto, come si presenta la domanda?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1431">In questo articolo analizzeremo passo dopo passo chi può beneficiare dell’incentivo, quali sono gli interventi ammessi, come fare domanda, i vantaggi economici e fiscali, le novità introdotte rispetto alla versione precedente, normativa e riferimenti ufficiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="279"><strong>Cos’è </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="815">Il <strong data-start="284" data-end="305">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta la nuova misura di incentivazione prevista dal <strong data-start="365" data-end="390">Decreto 7 agosto 2025</strong>, pensata per sostenere gli interventi di piccole dimensioni finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il provvedimento aggiorna l’attuale Conto Termico 2.0 secondo principi di semplificazione, efficacia e innovazione tecnologica, rispondendo agli obiettivi ambientali indicati nel Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima (PNIEC).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1158">Il nuovo schema di incentivi entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, esattamente 90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, come previsto dall’articolo 31 del decreto. Fino a quella data, le domande per gli incentivi continueranno a essere regolate dal precedente Conto Termico 2.0, in base al DM 16 febbraio 2016.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1552">Il Conto Termico 3.0 punta in particolare a stimolare la decarbonizzazione del settore civile, offrendo incentivi economici a pubbliche amministrazioni, privati cittadini ed enti del Terzo Settore. È previsto un aggiornamento periodico del meccanismo, che sarà definito con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, d’intesa con la Conferenza Unificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1635">I soggetti beneficiari possono accedere a due principali categorie di interventi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1637" data-end="1890">
<li data-start="1637" data-end="1790">
<p data-start="1639" data-end="1790"><strong data-start="1639" data-end="1678">Efficienza energetica degli edifici</strong> (es. isolamento termico, infissi, illuminazione, domotica, ricarica veicoli elettrici, fotovoltaico e accumulo)</p>
</li>
<li data-start="1791" data-end="1890">
<p data-start="1793" data-end="1890"><strong data-start="1793" data-end="1847">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong> (es. sostituzione caldaie, solare termico)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="2234">È importante notare che per i <strong data-start="1922" data-end="1933">privati</strong>, gli interventi incentivati riguardano <strong data-start="1973" data-end="1981">solo</strong> la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, e <strong data-start="2039" data-end="2046">non</strong> l’efficientamento degli edifici residenziali. Diversamente, per le <strong data-start="2114" data-end="2120">PA</strong> e gli <strong data-start="2127" data-end="2153">enti del Terzo Settore</strong>, entrambi i tipi di intervento sono incentivabili su edifici residenziali e non.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="429"><strong>Chi può accedere </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="740">Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, introduce importanti novità anche in termini di <strong data-start="533" data-end="558">platea di beneficiari</strong> per quanto riguarda gli <strong data-start="583" data-end="636">interventi di efficienza energetica sugli edifici</strong>, limitatamente a quelli di <strong data-start="664" data-end="686">piccole dimensioni</strong>, come previsto dall’articolo 5 del decreto attuativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="767">Sono ammessi ai benefici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="769" data-end="1634">
<li data-start="769" data-end="880">
<p data-start="771" data-end="880"><strong data-start="771" data-end="803">Le amministrazioni pubbliche</strong>, comprese le scuole, gli enti locali e le strutture della sanità pubblica.</p>
</li>
<li data-start="881" data-end="1231">
<p data-start="883" data-end="1231"><strong data-start="883" data-end="913">Gli enti del Terzo Settore</strong>, <strong data-start="915" data-end="960">assimilati alle amministrazioni pubbliche</strong> <strong data-start="961" data-end="1004">solo se non svolgono attività economica</strong>. Questo passaggio è fondamentale: solo le organizzazioni non lucrative, come associazioni riconosciute o fondazioni che operano senza finalità commerciali, possono beneficiare dell’incentivo su edifici pubblici o assimilabili.</p>
</li>
<li data-start="1232" data-end="1634">
<p data-start="1234" data-end="1634"><strong data-start="1234" data-end="1256">I soggetti privati</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1323">esclusivamente per immobili appartenenti all’ambito terziario</strong>, come previsto dall’art. 2, lettera b del decreto. In pratica, possono accedere agli incentivi per interventi di efficienza energetica <strong data-start="1459" data-end="1490">le imprese o professionisti</strong> che operano in edifici adibiti ad attività terziarie (uffici, negozi, studi professionali, alberghi, ecc.), ma <strong data-start="1602" data-end="1609">non</strong> su edifici residenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1931">Resta quindi escluso, per i privati cittadini, il diritto a ricevere incentivi per il miglioramento energetico degli edifici a uso abitativo. Una distinzione importante, che rende il Conto Termico 3.0 più orientato al settore pubblico e produttivo, almeno per questa categoria di interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2173">Questa differenziazione permette di concentrare le risorse pubbliche su interventi strategici, promuovendo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e produttivo, con effetti positivi sull’ambiente e sull’economia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2173"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33842 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="207" data-end="288"><strong>Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="764">Il Conto Termico 3.0 consente di accedere a un sistema di <strong data-start="348" data-end="379">incentivi economici diretti</strong> per una vasta gamma di <strong data-start="403" data-end="448">interventi di riqualificazione energetica</strong> su edifici esistenti, parti di edifici o singole unità immobiliari, a condizione che siano <strong data-start="540" data-end="591">dotati di impianto di climatizzazione invernale</strong>. Le spese ammissibili sono ben definite dal decreto e coprono sia le tecnologie più tradizionali che le soluzioni innovative orientate all’automazione e alla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="807">Gli interventi incentivabili comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="809" data-end="2089">
<li data-start="809" data-end="1004">
<p data-start="811" data-end="1004"><strong data-start="814" data-end="836">Isolamento termico</strong> delle superfici opache (muri, tetti, solai) che delimitano il volume climatizzato, anche con l’eventuale installazione di <strong data-start="959" data-end="997">ventilazione meccanica controllata</strong> (VMC).</p>
</li>
<li data-start="1005" data-end="1114">
<p data-start="1007" data-end="1114"><strong data-start="1010" data-end="1048">Sostituzione di infissi e finestre</strong> (chiusure trasparenti) che confinano con l’ambiente climatizzato.</p>
</li>
<li data-start="1115" data-end="1317">
<p data-start="1117" data-end="1317"><strong data-start="1120" data-end="1159">Installazione di schermature solari</strong> (fisse o mobili, non trasportabili) su finestre esposte da Est-Sud-Est a Ovest, utili per ridurre il surriscaldamento estivo e migliorare il comfort termico.</p>
</li>
<li data-start="1318" data-end="1426">
<p data-start="1320" data-end="1426"><strong data-start="1323" data-end="1395">Trasformazione dell’edificio in edificio a energia quasi zero (nZEB)</strong>, secondo le normative europee.</p>
</li>
<li data-start="1427" data-end="1531">
<p data-start="1429" data-end="1531"><strong data-start="1432" data-end="1480">Sostituzione degli impianti di illuminazione</strong> interni ed esterni con sistemi ad alta efficienza.</p>
</li>
<li data-start="1532" data-end="1693">
<p data-start="1534" data-end="1693"><strong data-start="1537" data-end="1588">Installazione di sistemi di building automation</strong>, compresi termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione intelligente dei consumi energetici.</p>
</li>
<li data-start="1694" data-end="1890">
<p data-start="1696" data-end="1890"><strong data-start="1699" data-end="1746">Colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, anche ad uso pubblico, ma solo se abbinate alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con uno dotato di <strong data-start="1860" data-end="1889">pompa di calore elettrica</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2089">
<p data-start="1893" data-end="2089"><strong data-start="1896" data-end="1921">Impianti fotovoltaici</strong> e <strong data-start="1924" data-end="1947">sistemi di accumulo</strong>, sempre a condizione che siano installati insieme alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore elettrica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2091" data-end="2347">Questa struttura di spese incentivate riflette un approccio integrato alla riqualificazione energetica, dove l’obiettivo non è solo risparmiare energia, ma anche favorire la digitalizzazione degli edifici e l’integrazione con la mobilità elettrica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="425"><strong>Regole, limiti e modalità di accesso </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="712">Il nuovo Conto Termico 3.0, che entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, introduce regole precise e uniformi per l’accesso agli incentivi economici. Tali regole riguardano sia i limiti di spesa ammissibili che le modalità operative per la presentazione della domanda.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="767">Quanto si può ottenere: massimali e deroghe</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="1275">In linea generale, l’<strong data-start="789" data-end="848">incentivo non può superare il 65% delle spese sostenute</strong> dal soggetto responsabile per l’intervento. Tuttavia, è prevista un’importante <strong data-start="928" data-end="938">deroga</strong> per i <strong data-start="945" data-end="983">comuni con meno di 15.000 abitanti</strong> e per <strong data-start="990" data-end="1042">gli edifici pubblici di ogni categoria catastale</strong> (ai sensi dell’art. 48-ter del DL 104/2020): in questi casi, l’incentivo può arrivare <strong data-start="1129" data-end="1169">fino al 100% delle spese ammissibili</strong>, rispettando comunque i limiti previsti per potenza, superficie e importo massimo per ciascun intervento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1326">Modalità di erogazione degli incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1623">Gli interventi ammessi vengono incentivati attraverso <strong data-start="1381" data-end="1406">rate annuali costanti</strong>, secondo quanto indicato nella Tabella 1 del decreto e negli allegati tecnici. Questo sistema garantisce una distribuzione equa degli importi nel tempo e consente una gestione più sostenibile delle risorse pubbliche.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1625" data-end="1662">Come presentare la domanda</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1663" data-end="1865">Per accedere agli incentivi, il soggetto responsabile deve utilizzare esclusivamente il <strong data-start="1751" data-end="1776">Portaltermico del GSE</strong>, compilando l’apposita <strong data-start="1800" data-end="1825">scheda-domanda online</strong>. Sono previste due modalità di accesso:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2602">
<li data-start="1867" data-end="2143">
<p data-start="1870" data-end="2143"><strong data-start="1870" data-end="1889">Accesso diretto</strong>: la domanda va presentata <strong data-start="1916" data-end="1935">entro 90 giorni</strong> dalla conclusione dell’intervento. Sono previste <strong data-start="1985" data-end="2019">deroghe sui tempi di pagamento</strong>, soprattutto per i soggetti privati, purché l’ultima quota versata copra almeno il 10% dell’intero importo dell’intervento.</p>
</li>
<li data-start="2144" data-end="2602">
<p data-start="2147" data-end="2274"><strong data-start="2147" data-end="2178">Prenotazione dell’incentivo</strong>: riservata a PA ed enti equivalenti. Può essere richiesta <strong data-start="2237" data-end="2269">prima dell’inizio dei lavori</strong>, se:</p>
<ul data-start="2278" data-end="2602">
<li data-start="2278" data-end="2384">
<p data-start="2280" data-end="2384">esiste una diagnosi energetica con un atto amministrativo che attesti l’impegno a eseguire l’intervento;</p>
</li>
<li data-start="2388" data-end="2489">
<p data-start="2390" data-end="2489">è stato stipulato un <strong data-start="2411" data-end="2450">contratto di prestazione energetica</strong> con una ESCO (Energy Service Company);</p>
</li>
<li data-start="2493" data-end="2602">
<p data-start="2495" data-end="2602">è stato assegnato l’appalto dei lavori, corredato dal verbale di consegna redatto dal direttore dei lavori.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804">La prenotazione è uno strumento fondamentale per garantire certezza di accesso al finanziamento prima dell’avvio dell’intervento, molto utile soprattutto per enti pubblici con vincoli di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33843 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804"><strong>Misure per le imprese </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="703">Il <strong data-start="381" data-end="402">Conto Termico 3.0</strong> introduce una serie di misure dedicate in modo specifico alle <strong data-start="465" data-end="476">imprese</strong>, con l’obiettivo di incentivare interventi reali ed efficaci di <strong data-start="541" data-end="571">efficientamento energetico</strong>. Le aziende, per accedere ai contributi, devono dimostrare un <strong data-start="634" data-end="676">concreto risparmio di energia primaria</strong>, misurabile e certificato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="750">Condizioni per ottenere l’incentivo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="868">Per essere ammessi, gli interventi devono garantire una riduzione dei consumi di <strong data-start="832" data-end="852">energia primaria</strong> pari ad almeno:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="941">
<li data-start="869" data-end="902">
<p data-start="871" data-end="902"><strong data-start="871" data-end="901">10% per singoli interventi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="903" data-end="941">
<p data-start="905" data-end="941"><strong data-start="905" data-end="940">20% in caso di multi-intervento</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="943" data-end="1182">Il miglioramento delle prestazioni deve essere dimostrato attraverso due <strong data-start="1016" data-end="1061">Attestati di Prestazione Energetica (APE)</strong> – uno <strong data-start="1068" data-end="1087">ante intervento</strong> e uno <strong data-start="1094" data-end="1113">post intervento</strong> – redatti da un tecnico abilitato con <strong data-start="1152" data-end="1180">dichiarazione asseverata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1374">Sono <strong data-start="1189" data-end="1216">esclusi dagli incentivi</strong> tutti gli interventi che prevedano l’uso di <strong data-start="1261" data-end="1285">combustibili fossili</strong>, <strong data-start="1287" data-end="1314">incluso il gas naturale</strong>, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1410">Requisiti e limitazioni</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1514">Le imprese devono presentare una <strong data-start="1444" data-end="1469">richiesta preliminare</strong> <strong data-start="1470" data-end="1501">prima dell’avvio dei lavori</strong>, contenente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1674">
<li data-start="1515" data-end="1548">
<p data-start="1517" data-end="1548">Nome e dimensioni dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1549" data-end="1588">
<p data-start="1551" data-end="1588">Descrizione dettagliata del progetto;</p>
</li>
<li data-start="1589" data-end="1626">
<p data-start="1591" data-end="1626">Ubicazione, cronoprogramma e costi;</p>
</li>
<li data-start="1627" data-end="1674">
<p data-start="1629" data-end="1674">Tipologia e importo dell’incentivo richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1729">Inoltre, <strong data-start="1685" data-end="1728">non possono beneficiare degli incentivi</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1902">
<li data-start="1730" data-end="1795">
<p data-start="1732" data-end="1795">Le imprese in difficoltà economica (secondo le linee guida UE);</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1902">
<p data-start="1798" data-end="1902">Le imprese soggette a ordini di recupero per incentivi dichiarati illegittimi dalla Commissione Europea.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1904" data-end="1968">Misure specifiche per il settore agricolo e forestale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1969" data-end="2090">Una deroga importante riguarda le <strong data-start="2003" data-end="2023">aziende agricole</strong> e le imprese del settore <strong data-start="2049" data-end="2062">forestale</strong>, per le quali sono ammessi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2091" data-end="2322">
<li data-start="2091" data-end="2195">
<p data-start="2093" data-end="2195"><strong data-start="2093" data-end="2116">Impianti a biomassa</strong> per climatizzazione invernale, serre, fabbricati rurali e processi produttivi;</p>
</li>
<li data-start="2196" data-end="2247">
<p data-start="2198" data-end="2247">Sistemi <strong data-start="2206" data-end="2246">ibridi o bivalenti a pompa di calore</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2248" data-end="2322">
<p data-start="2250" data-end="2322">Obbligo di <strong data-start="2261" data-end="2293">contabilizzazione del calore</strong> per impianti oltre i 200 kW.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2324" data-end="2367">Spese ammissibili per le imprese</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2368" data-end="2635">
<li data-start="2368" data-end="2468">
<p data-start="2370" data-end="2468">Sono finanziabili solo i <strong data-start="2395" data-end="2454">costi direttamente connessi al miglioramento energetico</strong> o ambientale.</p>
</li>
<li data-start="2469" data-end="2538">
<p data-start="2471" data-end="2538">Per <strong data-start="2475" data-end="2482">PMI</strong>, sono ammessi anche i costi per la redazione degli APE.</p>
</li>
<li data-start="2539" data-end="2635">
<p data-start="2541" data-end="2635">Il GSE pubblicherà un elenco dettagliato delle spese ammissibili nelle <strong data-start="2612" data-end="2634">Regole Applicative</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2637" data-end="2887">Queste disposizioni mirano a garantire che l’incentivo sia effettivamente rivolto a interventi che generano un risparmio energetico concreto e misurabile, con l’obiettivo di supportare la transizione energetica anche nel comparto industriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="408"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="764">Il <strong data-start="413" data-end="434">Conto Termico 3.0</strong> non rappresenta solo un incentivo tecnico per la riqualificazione energetica, ma è anche una <strong data-start="528" data-end="567">leva economica e fiscale strategica</strong> per imprese, pubbliche amministrazioni e soggetti del Terzo Settore. I vantaggi concreti si misurano sotto diversi aspetti: <strong data-start="692" data-end="763">riduzione dei costi, maggiore efficienza e sostenibilità ambientale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="805">Vantaggi economici immediati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1145">A differenza di altri bonus fiscali, il Conto Termico offre <strong data-start="866" data-end="911">contributi diretti erogati in tempi certi</strong> dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), spesso entro <strong data-start="967" data-end="984">90-120 giorni</strong> dalla presentazione della domanda. Questo consente una <strong data-start="1040" data-end="1063">liquidità immediata</strong> per sostenere l’investimento, evitando di dover attendere detrazioni su più anni.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1419">
<li data-start="1147" data-end="1318">
<p data-start="1149" data-end="1318">Gli incentivi possono arrivare fino al <strong data-start="1188" data-end="1217">65% delle spese sostenute</strong>, e in alcuni casi al <strong data-start="1239" data-end="1247">100%</strong> per i comuni sotto i 15.000 abitanti o per specifici edifici pubblici.</p>
</li>
<li data-start="1319" data-end="1419">
<p data-start="1321" data-end="1419">È <strong data-start="1323" data-end="1337">cumulabile</strong> con altri incentivi, a patto che non si superi il costo totale dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1481">Risparmio sui consumi e ritorno sull’investimento</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1856">Gli interventi ammessi, soprattutto quelli legati alla <strong data-start="1537" data-end="1560">building automation</strong>, all’<strong data-start="1566" data-end="1588">isolamento termico</strong> o all’installazione di <strong data-start="1612" data-end="1650">impianti fotovoltaici con accumulo</strong>, consentono una <strong data-start="1667" data-end="1707">riduzione consistente delle bollette</strong>. Il tempo di ritorno dell’investimento (payback period) si abbrevia sensibilmente grazie alla <strong data-start="1802" data-end="1855">combinazione tra incentivo e risparmio energetico</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1858" data-end="1904">Benefici ambientali e competitività</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1905" data-end="2299">Contribuendo a ridurre il fabbisogno energetico e le emissioni di CO₂, il Conto Termico 3.0 si inserisce pienamente negli obiettivi di transizione ecologica previsti dal <strong data-start="2075" data-end="2084">PNIEC</strong> e dalle <strong data-start="2093" data-end="2124">direttive europee sul clima</strong>.<br data-start="2125" data-end="2128" />Per le imprese, migliorare la performance ambientale significa anche <strong data-start="2197" data-end="2240">accedere più facilmente a fondi europei</strong>, bandi regionali e linee di finanziamento agevolato (ESG).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2461">Infine, la riqualificazione degli edifici migliora anche il valore immobiliare, un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="469"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="798">Per accedere agli incentivi previsti dal <strong data-start="512" data-end="533">Conto Termico 3.0</strong>, il <strong data-start="538" data-end="563">Soggetto Responsabile</strong> deve inoltrare una <strong data-start="583" data-end="601">domanda al GSE</strong> (Gestore dei Servizi Energetici), utilizzando esclusivamente l’apposita piattaforma digitale denominata <strong data-start="706" data-end="723">Portaltermico</strong>, già attiva per il Conto Termico 2.0 e aggiornata alle nuove disposizioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="854">Portaltermico GSE: cosa serve per iniziare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="910">Prima di accedere al portale, è necessario disporre di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1169">
<li data-start="912" data-end="946">
<p data-start="914" data-end="946">SPID o CNS per l’autenticazione;</p>
</li>
<li data-start="947" data-end="1008">
<p data-start="949" data-end="1008">Codice fiscale e dati anagrafici del soggetto responsabile;</p>
</li>
<li data-start="1009" data-end="1067">
<p data-start="1011" data-end="1067">Documentazione tecnica e amministrativa dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1068" data-end="1121">
<p data-start="1070" data-end="1121">Copia delle fatture e delle quietanze di pagamento;</p>
</li>
<li data-start="1122" data-end="1169">
<p data-start="1124" data-end="1169">A.P.E. ante e post intervento (se richiesto).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1171" data-end="1383">La procedura è interamente <strong data-start="1198" data-end="1210">digitale</strong>, e si svolge in modo guidato tramite la <strong data-start="1251" data-end="1269">scheda-domanda</strong> che consente di caricare le informazioni richieste in base alla tipologia di intervento (art. 5 o 8 del decreto).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1435">Due modalità di accesso agli incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1479">Il meccanismo prevede due opzioni distinte:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="2310">
<li data-start="1481" data-end="1808">
<p data-start="1484" data-end="1808"><strong data-start="1484" data-end="1503">Accesso diretto</strong><br data-start="1503" data-end="1506" />Riservato a tutti i soggetti (privati, PA, imprese). La domanda deve essere inviata <strong data-start="1593" data-end="1634">entro 90 giorni dalla fine dei lavori</strong>, pena l’esclusione. Per i soggetti privati, è ammessa una <strong data-start="1693" data-end="1738">dilazione dei pagamenti fino a 120 giorni</strong>, purché l’ultima quota versata superi il 10% della spesa complessiva.</p>
</li>
<li data-start="1810" data-end="2310">
<p data-start="1813" data-end="2033"><strong data-start="1813" data-end="1844">Prenotazione dell’incentivo</strong><br data-start="1844" data-end="1847" />Accessibile per <strong data-start="1866" data-end="1891">PA ed enti assimilati</strong>, anche tramite <strong data-start="1907" data-end="1915">ESCO</strong>. La prenotazione può essere presentata prima dell’inizio dei lavori, ma solo in presenza di specifica documentazione:</p>
<ul data-start="2037" data-end="2310">
<li data-start="2037" data-end="2133">
<p data-start="2039" data-end="2133">Diagnosi energetica con atto amministrativo che attesti l’impegno a realizzare gli interventi;</p>
</li>
<li data-start="2137" data-end="2224">
<p data-start="2139" data-end="2224">Contratto di prestazione energetica o di fornitura integrata con importi dettagliati;</p>
</li>
<li data-start="2228" data-end="2310">
<p data-start="2230" data-end="2310">Verbale di assegnazione dei lavori e consegna da parte del direttore dei lavori.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2623">Una volta inoltrata la domanda, il GSE avvia la valutazione tecnico-amministrativa. Se l’esito è positivo, viene comunicata la concessione dell’incentivo e, nel caso dell’accesso diretto, parte il calendario dei pagamenti annuali, secondo le regole stabilite nel decreto e nei suoi allegati tecnici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="310"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="729">Il <strong data-start="315" data-end="336">Conto Termico 3.0</strong>, in vigore dal <strong data-start="352" data-end="372">25 dicembre 2025</strong>, rappresenta un’evoluzione importante nell’ambito degli incentivi per la riqualificazione energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza di molti altri strumenti fiscali, si distingue per la rapidità di erogazione, la trasparenza delle regole e la concretezza dei vantaggi sia economici che ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1122">Grazie a un meccanismo digitale collaudato (Portaltermico GSE) e a criteri chiari, il nuovo schema consente a pubbliche amministrazioni, imprese, enti del terzo settore e privati (per le rinnovabili) di ottenere incentivi fino al 65% per interventi che generano risparmio reale, valorizzazione immobiliare e sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1429">Per i piccoli comuni, le PMI e le aziende agricole, si aprono prospettive di sviluppo concrete grazie alla possibilità di investire in impianti innovativi, building automation, illuminazione efficiente, impianti fotovoltaici con accumulo, sistemi di ricarica elettrica e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1677">Allo stesso tempo, l’adozione di criteri di cumulabilità e la possibilità di prenotare gli incentivi prima dell’intervento rendono il Conto Termico 3.0 un vero e proprio strumento strategico di pianificazione energetica e finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1679" data-end="1882">In un contesto in cui la transizione energetica non è più una scelta ma una necessità, il Conto Termico 3.0 si presenta come un alleato fondamentale per innovare, risparmiare e rispettare l’ambiente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/">Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 24, 2025 at 12:03 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 04:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Conto Termico 3.0]]></category>
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		<category><![CDATA[bonus energia pubbliche amministrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[conto termico biomassa agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l’efficienza energetica è diventata una priorità per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. In questo contesto, il Conto Termico 3.0, presentato con il nuovo decreto del MASE del 4 agosto, rappresenta una riforma strategica degli incentivi pubblici dedicati alla riqualificazione energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/">Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</a> was first posted on Settembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, l’efficienza energetica è diventata una priorità per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. In questo contesto, il <strong data-start="683" data-end="704">Conto Termico 3.0</strong>, presentato con il <strong data-start="724" data-end="763">nuovo decreto del MASE del 4 agosto</strong>, rappresenta una <strong data-start="781" data-end="828">riforma strategica degli incentivi pubblici</strong> dedicati alla <strong data-start="843" data-end="888">riqualificazione energetica degli edifici</strong> e alla <strong data-start="896" data-end="950">produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dell’evoluzione del precedente <strong data-start="993" data-end="1014">Conto Termico 2.0</strong>, che ha accompagnato migliaia di interventi negli ultimi anni. Il nuovo schema punta a <strong data-start="1102" data-end="1131">semplificare le procedure</strong>, aumentare l&#8217;efficacia degli incentivi e <strong data-start="1173" data-end="1213">includere nuovi soggetti beneficiari</strong>, con un occhio di riguardo agli enti del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1714">Ma cosa cambia davvero? Chi potrà beneficiare degli incentivi? E come accedervi in modo rapido e sicuro?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1714">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte dal decreto, con un taglio pratico e aggiornato alle esigenze di oggi, sia in ambito privato che pubblico. Se ti stai chiedendo come risparmiare legalmente su interventi di riqualificazione energetica, il Conto Termico 3.0 potrebbe essere la risposta giusta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="394"><strong data-start="324" data-end="394">Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="966">Con l’approvazione in <strong data-start="418" data-end="442">Conferenza Unificata</strong>, il <strong data-start="447" data-end="510">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha ufficialmente adottato il decreto che dà il via al <strong data-start="565" data-end="586">Conto Termico 3.0</strong>, aggiornando in modo significativo il meccanismo di incentivazione per interventi di <strong data-start="672" data-end="694">piccole dimensioni</strong>, sia in ambito pubblico che privato. Il nuovo provvedimento, atteso da tempo, punta a sostenere in modo più efficace gli interventi che mirano a migliorare l’<strong data-start="853" data-end="878">efficienza energetica</strong> degli edifici e a promuovere la <strong data-start="911" data-end="965">produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1446">Il decreto, annunciato formalmente con il <strong data-start="1010" data-end="1042">comunicato del 5 agosto 2025</strong>, prevede una dotazione finanziaria pari a <strong data-start="1085" data-end="1115">900 milioni di euro l’anno</strong>, suddivisi tra <strong data-start="1131" data-end="1179">400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni</strong> e <strong data-start="1182" data-end="1220">500 milioni per i soggetti privati</strong>, inclusi privati cittadini ed enti del Terzo Settore. Un elemento di grande rilievo è proprio l’<strong data-start="1317" data-end="1394">equiparazione degli enti del Terzo Settore alle Pubbliche Amministrazioni</strong>, che amplia notevolmente la platea dei beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1940">Il ministro Gilberto Pichetto Fratin, in sede di presentazione del provvedimento, ha sottolineato come questa riforma “renda più semplice, accessibile ed efficace uno strumento già apprezzato da amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini”. In quest’ottica, il decreto semplifica l’accesso agli incentivi, aggiorna le tipologie di interventi ammissibili e rimodula le spese agevolabili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dell’aumento dei costi di mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="429"><strong data-start="367" data-end="429"> Cos’è e quali sono i suoi obiettivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="1141">Il <strong data-start="434" data-end="455">Conto Termico 3.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="489" data-end="523">Decreto MASE del 4 agosto 2025</strong>, rappresenta l’evoluzione normativa del sistema di incentivi destinati agli interventi di piccole dimensioni per il risparmio energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. L’obiettivo del nuovo decreto è duplice: da un lato promuovere la decarbonizzazione del settore edilizio, in linea con le direttive europee e il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC); dall’altro rendere più semplice e flessibile l’accesso agli incentivi per una platea sempre più ampia di soggetti, compresi privati, imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1143" data-end="1548">La norma si fonda su principi chiave quali la semplificazione burocratica, l’efficacia operativa, la diversificazione degli interventi ammessi e l’aggiornamento tecnologico, con una particolare attenzione alla coerenza con l’art. 10, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 199/2021, che delinea i requisiti per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energie rinnovabili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1731">Il nuovo decreto ha una struttura articolata, composta da circa cinquanta pagine, e stabilisce le regole per l’accesso agli incentivi suddividendole in quattro grandi categorie:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1946">
<li data-start="1733" data-end="1788">
<p data-start="1735" data-end="1788">Interventi per l’efficienza energetica negli edifici;</p>
</li>
<li data-start="1789" data-end="1842">
<p data-start="1791" data-end="1842">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili;</p>
</li>
<li data-start="1843" data-end="1896">
<p data-start="1845" data-end="1896">Disposizioni comuni applicabili a tutti i soggetti;</p>
</li>
<li data-start="1897" data-end="1946">
<p data-start="1899" data-end="1946">Disposizioni specifiche riservate alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1948" data-end="2178">Il <strong data-start="1951" data-end="2006">meccanismo sarà soggetto ad aggiornamenti periodici</strong>, tramite nuovi decreti del MASE, da adottarsi previa intesa con la Conferenza Unificata, garantendo così un costante allineamento con l’evoluzione normativa e tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1948" data-end="2178"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33635 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="370" data-end="453"><strong data-start="373" data-end="453">Efficienza energetica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="455" data-end="790">Una delle aree centrali del <strong data-start="483" data-end="504">Conto Termico 3.0</strong> riguarda gli interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica negli edifici. Questi interventi sono regolati dall’articolo 5 del decreto del 4 agosto 2025, che stabilisce in modo preciso chi può accedere agli incentivi previsti dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="846">I beneficiari ammessi a questo tipo di incentivo sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1253">
<li data-start="848" data-end="938">
<p data-start="850" data-end="938">Le Pubbliche Amministrazioni, senza limitazioni di destinazione d’uso dell’edificio;</p>
</li>
<li data-start="939" data-end="1253">
<p data-start="941" data-end="1253">I soggetti privati, ma solo se l’intervento è realizzato su edifici appartenenti all’ambito terziario, come specificato all’articolo 2, lettera b) del decreto. L’ambito terziario include edifici utilizzati per attività commerciali, direzionali, ricettive, scolastiche, sportive, e altre non residenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1680">Un aspetto particolarmente innovativo introdotto dal decreto riguarda l’equiparazione degli enti del Terzo Settore alle Pubbliche Amministrazioni. In particolare, sono ammessi agli incentivi anche gli enti del terzo settore che non svolgono attività economiche, come definito all’articolo 2, lettera n), rendendo la misura più inclusiva verso soggetti no-profit impegnati in ambiti sociali, culturali e assistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1932">Questa apertura rappresenta un passaggio importante per la transizione energetica, poiché consente anche a realtà più piccole o meno strutturate di accedere a fondi statali per migliorare la sostenibilità energetica degli edifici da esse gestiti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="414"><strong data-start="332" data-end="414"> Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="416" data-end="827">Il <strong data-start="419" data-end="440">Conto Termico 3.0</strong> riconosce incentivi economici per una vasta gamma di interventi volti all’<strong data-start="515" data-end="566">efficientamento energetico di edifici esistenti</strong>, comprese parti di edificio e singole unità immobiliari. Il requisito fondamentale è che tali edifici siano <strong data-start="675" data-end="723">già dotati di un impianto di climatizzazione</strong>, a conferma della volontà del legislatore di promuovere interventi migliorativi su strutture operative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="878">Gli interventi ammessi riguardano principalmente:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="2139">
<li data-start="880" data-end="1088">
<p data-start="882" data-end="1088"><strong data-start="882" data-end="904">Isolamento termico</strong> delle superfici opache (muri, tetti, pavimenti) che racchiudono il volume climatizzato, anche con l’installazione integrata di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC);</p>
</li>
<li data-start="1089" data-end="1212">
<p data-start="1091" data-end="1212"><strong data-start="1091" data-end="1121">Sostituzione degli infissi</strong> e delle chiusure trasparenti per migliorare l’isolamento e ridurre la dispersione termica;</p>
</li>
<li data-start="1213" data-end="1371">
<p data-start="1215" data-end="1371"><strong data-start="1215" data-end="1254">Installazione di schermature solari</strong>, ombreggianti e sistemi di filtraggio solare (fissi o mobili), per superfici vetrate esposte da Est-sud-est a Ovest;</p>
</li>
<li data-start="1372" data-end="1516">
<p data-start="1374" data-end="1516"><strong data-start="1374" data-end="1414">Trasformazione degli edifici in NZEB</strong>, ovvero “edifici a energia quasi zero”, secondo le direttive europee in materia di sostenibilità;</p>
</li>
<li data-start="1517" data-end="1628">
<p data-start="1519" data-end="1628"><strong data-start="1519" data-end="1583">Sostituzione dei sistemi di illuminazione interni ed esterni</strong> con soluzioni ad alta efficienza energetica;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1774">
<p data-start="1631" data-end="1774"><strong data-start="1631" data-end="1684">Implementazione di sistemi di building automation</strong>, come termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione integrata degli impianti;</p>
</li>
<li data-start="1775" data-end="1973">
<p data-start="1777" data-end="1973"><strong data-start="1777" data-end="1841">Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, anche aperte al pubblico, purché abbinate alla sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche;</p>
</li>
<li data-start="1974" data-end="2139">
<p data-start="1976" data-end="2139"><strong data-start="1976" data-end="2042">Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo</strong>, anch’essi subordinati alla sostituzione dell’impianto termico tradizionale con pompe di calore.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2141" data-end="2328">Questa integrazione tra efficienza energetica e mobilità sostenibile rappresenta una grande opportunità per ridurre i consumi e accedere a <strong data-start="2284" data-end="2311">contributi fino al 100%</strong>, in alcuni casi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="454" data-end="532"><strong data-start="457" data-end="532">Regole generali e modalità di accesso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="534" data-end="924">Il <strong data-start="537" data-end="558">Conto Termico 3.0</strong> stabilisce una serie di <strong data-start="583" data-end="658">regole comuni valide per tutte le tipologie di interventi incentivabili</strong>, con particolare attenzione ai limiti di spesa e alle modalità operative di presentazione delle domande. In base all’articolo 17 del decreto, l’incentivo massimo erogabile non può superare il 65% delle spese sostenute, salvo alcune importanti eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="1330">In particolare, per gli interventi realizzati su edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti, nonché per scuole, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, è previsto un incentivo fino al 100% delle spese ammissibili. Tuttavia, tale incentivo resta comunque vincolato ai limiti per unità di potenza e unità di superficie, così come ai massimali previsti dal decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1332" data-end="1716">Gli interventi previsti dagli articoli 5 e 8 (efficienza energetica e rinnovabili) sono incentivati tramite rate annuali costanti, secondo la durata stabilita nella Tabella 1 del decreto. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è il soggetto incaricato della gestione del meccanismo, e le richieste vanno presentate esclusivamente tramite il portale Portaltermico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="1772">Sono previste <strong data-start="1732" data-end="1771">due modalità alternative di accesso</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="2091">
<li data-start="1774" data-end="1847">
<p data-start="1776" data-end="1847"><strong data-start="1776" data-end="1795">Accesso diretto</strong>: entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1848" data-end="2091">
<p data-start="1850" data-end="2091"><strong data-start="1850" data-end="1866">Prenotazione</strong>: riservata a PA e soggetti assimilati, anche tramite ESCO, con presentazione preventiva della scheda-domanda e documentazione specifica (diagnosi energetica, contratti, atti amministrativi, verbali di consegna lavori, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33636 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="524"><strong data-start="471" data-end="524">Tutte le regole per le imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="526" data-end="980">Il nuovo <strong data-start="535" data-end="556">Conto Termico 3.0</strong> introduce un quadro di regole specifiche anche per le <strong data-start="611" data-end="622">imprese</strong>, con incentivi dedicati agli <strong data-start="652" data-end="691">interventi di efficienza energetica</strong>, a condizione che garantiscano una riduzione reale dei consumi. In particolare, gli interventi devono generare una <strong data-start="807" data-end="871">riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10%</strong> rispetto alla situazione pre-intervento. Se si tratta di un <strong data-start="932" data-end="952">multi-intervento</strong>, la soglia sale al <strong data-start="972" data-end="979">20%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1190">La verifica di tali risultati deve essere documentata tramite <strong data-start="1044" data-end="1089">Attestato di Prestazione Energetica (APE)</strong> ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato sotto forma di <strong data-start="1161" data-end="1189">dichiarazione asseverata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1501">Importante: <strong data-start="1204" data-end="1301">sono esclusi dagli incentivi tutti gli interventi che prevedano l’uso di combustibili fossili</strong>, inclusi quelli a gas naturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1501">Inoltre, per poter accedere agli aiuti, le imprese devono presentare <strong data-start="1403" data-end="1432">una richiesta preliminare</strong> prima dell’avvio dei lavori, contenente informazioni dettagliate su:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="1658">
<li data-start="1503" data-end="1536">
<p data-start="1505" data-end="1536">nome e dimensioni dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1580">
<p data-start="1539" data-end="1580">descrizione del progetto e date previste;</p>
</li>
<li data-start="1581" data-end="1602">
<p data-start="1583" data-end="1602">ubicazione e costi;</p>
</li>
<li data-start="1603" data-end="1658">
<p data-start="1605" data-end="1658">forma e importo del finanziamento pubblico richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1906">Sono previste deroghe solo per <strong data-start="1691" data-end="1731">aziende agricole e imprese forestali</strong>, che possono installare impianti a <strong data-start="1767" data-end="1779">biomassa</strong> per il riscaldamento delle serre, fabbricati rurali o per l’immissione in reti di teleriscaldamento, anche con sistemi ibridi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2158">Tra le <strong data-start="1915" data-end="1936">spese ammissibili</strong>, per <strong data-start="1942" data-end="1949">PMI</strong> sono inclusi anche i costi per la redazione degli APE ante e post intervento. Restano escluse le imprese in difficoltà finanziaria o coinvolte in procedimenti UE per il recupero di aiuti di Stato illegittimi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="468"><strong data-start="385" data-end="468">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="470" data-end="1062">Il <strong data-start="473" data-end="494">Conto Termico 3.0</strong> si conferma uno strumento <strong data-start="521" data-end="567">fondamentale per la transizione energetica</strong> del Paese, in grado di offrire incentivi concreti e sostanziosi a una platea molto ampia di beneficiari: Pubbliche Amministrazioni, soggetti privati, enti del Terzo Settore e imprese. Le novità introdotte con il decreto MASE del 4 agosto 2025, come la semplificazione delle procedure, l’estensione ai non profit, l’integrazione con impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, rappresentano un passo in avanti decisivo per la diffusione della cultura dell’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1064" data-end="1460">Tuttavia, come spesso accade con gli incentivi pubblici, la corretta interpretazione delle regole, la preparazione della documentazione e il rispetto delle tempistiche sono elementi fondamentali per non perdere l’accesso ai contributi. Per le imprese, in particolare, le condizioni sono più restrittive e richiedono una pianificazione accurata e il supporto di professionisti qualificati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1962">Chi intende usufruire del Conto Termico 3.0 deve quindi agire in modo tempestivo, informarsi adeguatamente e soprattutto farsi assistere da esperti del settore. Il nostro studio è pronto a supportare PA, aziende e soggetti privati in ogni fase del processo, dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda, fino alla rendicontazione finale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1962">Investire nell’efficienza oggi significa risparmiare domani, migliorando al contempo la qualità della vita e il valore degli immobili.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/">Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</a> was first posted on Settembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 12:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> was first posted on Dicembre 30, 2024 at 1:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare le spese fiscali dello Stato, ma segna anche un passo verso un sistema più sostenibile e orientato all’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se da un lato le novità possono rappresentare una sfida per i contribuenti, dall’altro offrono opportunità per chi sa pianificare al meglio i propri investimenti. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio i cambiamenti normativi, i vantaggi economici e fiscali, e le strategie per sfruttare al massimo le detrazioni disponibili, anche alla luce delle nuove aliquote che entreranno in vigore dal 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni fiscali per la casa hanno sempre rappresentato uno degli strumenti più efficaci per incentivare i cittadini a migliorare il patrimonio edilizio del paese. Dal Bonus Ristrutturazioni all’Ecobonus, fino al recente Superbonus 110%, il legislatore ha cercato di stimolare la modernizzazione degli immobili italiani, spesso caratterizzati da un’età media molto elevata e da un’efficienza energetica carente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi incentivi hanno avuto un duplice effetto positivo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Impatto economico diretto</strong>: Creazione di posti di lavoro nel settore edilizio e aumento degli investimenti privati.</li>
<li><strong>Benefici ambientali</strong>: Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’adozione di soluzioni tecnologiche più efficienti e sostenibili.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, l’alto costo di queste misure per il bilancio statale ha spinto il Governo a introdurre graduali riduzioni delle aliquote, al fine di bilanciare l’efficacia degli incentivi con la sostenibilità economica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025</h2>
<p style="text-align: justify;">La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda la revisione delle aliquote di detrazione fiscale per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Nello specifico, il comma 54 (ex articolo 8 della bozza) modifica l’articolo 16-bis, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), anticipando al 1° gennaio 2025 la riduzione delle aliquote di detrazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote di detrazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 2025, le detrazioni saranno così strutturate:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anno 2025</strong>
<ul>
<li><strong>50%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Anni 2026 e 2027</strong>
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste aliquote rappresentano una netta riduzione rispetto a quelle attuali, che arrivano fino al 65% per interventi di riqualificazione energetica. La differenza più marcata si osserva sugli immobili diversi dall’abitazione principale, dove le aliquote scenderanno progressivamente fino al 30% entro il 2026.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi esclusi dalle modifiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La legge prevede alcune eccezioni. Restano escluse dalla riduzione delle aliquote le spese per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili.</strong></li>
<li><strong>Interventi che non rispettano i requisiti minimi di efficienza energetica definiti dalla normativa vigente.</strong></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e fiscali delle agevolazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la riduzione delle aliquote, le agevolazioni fiscali per la casa continuano a rappresentare un’opportunità significativa per i contribuenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Economici</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Investire nella riqualificazione della propria abitazione comporta benefici che vanno oltre la mera detrazione fiscale. Tra questi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del valore dell’immobile</strong>: Gli interventi di efficientamento energetico e recupero edilizio rendono la casa più moderna, sicura ed efficiente, aumentando il suo valore di mercato.</li>
<li><strong>Risparmio sulle bollette energetiche</strong>: L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, come pannelli solari o caldaie ad alta efficienza, permette di ridurre significativamente i costi di riscaldamento e raffreddamento.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benefici Fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le detrazioni consentono di recuperare una parte consistente delle spese sostenute, riducendo l’impatto economico degli interventi. Anche con le aliquote ridotte, i contribuenti possono beneficiare di una distribuzione del risparmio fiscale su più anni, alleggerendo il peso delle spese iniziali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Sostenibilità Ambientale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un immobile efficiente non solo riduce i consumi energetici, ma contribuisce a diminuire le emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica fissati dall’Unione Europea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31581 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Riduzione delle aliquote di detrazione per l’ecobonus</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Ecobonus è stato uno degli strumenti più efficaci per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, con detrazioni che, fino al 31 dicembre 2024, variano tra il 50% e il 65% a seconda della tipologia di intervento. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2025 introduce una riduzione graduale delle aliquote, segnando un cambiamento significativo per coloro che intendono intraprendere lavori di miglioramento energetico nei prossimi anni.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote dell’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 1° gennaio 2025, le aliquote di detrazione per l’Ecobonus subiranno le seguenti modifiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>2025</strong>:
<ul>
<li><strong>50%</strong> di detrazione per le spese sostenute relative all’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> di detrazione per le spese sostenute per immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>2026 e 2027</strong>:
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste nuove percentuali segnano un calo evidente rispetto ai livelli attuali, soprattutto per interventi sugli immobili non residenziali. In particolare, il passaggio dal 65% al 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale potrebbe scoraggiare alcuni proprietari dal compiere interventi di efficientamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Impatto sui contribuenti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La riduzione delle aliquote avrà due principali implicazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del carico economico</strong>: I contribuenti dovranno sostenere una quota maggiore delle spese di tasca propria, riducendo il vantaggio finanziario dell’Ecobonus.</li>
<li><strong>Necessità di maggiore pianificazione</strong>: Diventa fondamentale valutare con attenzione i costi e i benefici di ogni intervento, considerandone l’impatto economico a lungo termine, come il risparmio energetico e l’aumento del valore dell’immobile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi favoriti dall’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le riduzioni, l’Ecobonus rimane un’opzione vantaggiosa per numerosi interventi, come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo.</li>
<li>La sostituzione degli infissi per migliorare l’isolamento termico.</li>
<li>L’adozione di pompe di calore e caldaie a condensazione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Come pianificare gli interventi per massimizzare i benefici</h2>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle nuove regole, una pianificazione accurata diventa fondamentale per ottenere il massimo dalle agevolazioni. Ecco alcuni consigli pratici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anticipare i lavori</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se possibile, avviare gli interventi entro il 31 dicembre 2024 permette di beneficiare delle aliquote attualmente in vigore, più vantaggiose rispetto a quelle future.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scegliere interventi strategici</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Investire in tecnologie sostenibili, come sistemi fotovoltaici o pompe di calore, garantisce risparmi a lungo termine e incentivi migliori.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Consultare un esperto</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rivolgersi a un commercialista o a un tecnico qualificato può fare la differenza nella gestione della documentazione e nell’ottimizzazione dei benefici fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo della sostenibilità nelle agevolazioni fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto cruciale delle modifiche normative è il focus sulla sostenibilità ambientale. Il Governo sta progressivamente disincentivando l’uso di tecnologie obsolete, come le caldaie a combustibili fossili, a favore di soluzioni più ecologiche. Questo orientamento non solo riflette una maggiore sensibilità verso l’ambiente, ma risponde anche agli impegni assunti dall’Italia nel quadro degli accordi internazionali sul clima.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi di efficientamento energetico non sono più solo un’opzione per risparmiare, ma diventano una necessità per chi vuole mantenere elevato il valore del proprio immobile e ridurre l’impatto ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-31582 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 comportano cambiamenti significativi nelle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio. Per comprendere meglio l’impatto reale, analizziamo alcuni esempi pratici.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Riqualificazione energetica sull’abitazione principale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un proprietario di una casa decide di installare un impianto fotovoltaico e sostituire gli infissi per migliorare l’efficienza energetica. Le spese ammissibili ammontano a 20.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 65% = <strong>13.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.300 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 50% = <strong>10.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.000 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: L’importo della detrazione si riduce di 3.000 euro rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Recupero edilizio su un immobile a reddito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente possiede un appartamento affittato e decide di eseguire una ristrutturazione straordinaria, sostenendo spese di 30.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50%.</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 50% = <strong>15.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile diverso dall’abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 30% = <strong>9.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 900 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La riduzione dell’aliquota fa perdere al contribuente 6.000 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Sostituzione di caldaia e interventi di coibentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una famiglia desidera sostituire una vecchia caldaia e migliorare l’isolamento termico di una villa unifamiliare. L’intervento costa 40.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 65% = <strong>26.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 2.600 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 36% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 36% = <strong>14.400 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.440 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La famiglia perde 11.600 euro di detrazione rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 4: Tempistiche ottimali per interventi sostenibili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente vuole installare una pompa di calore su un immobile non abitativo (ad esempio, una casa vacanze) al costo di 15.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 65% = <strong>9.750 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 975 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2027 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile non abitativo).</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 30% = <strong>4.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 450 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Il risparmio fiscale si riduce di 5.250 euro, incentivando il contribuente a completare i lavori prima della fine del 2024.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 5: Interventi su edifici multiproprietà</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In un condominio, i residenti decidono di sostituire l’impianto di riscaldamento centralizzato e installare pannelli solari, con un costo totale di 100.000 euro. Ogni condòmino sostiene una quota proporzionale di 10.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 65% = <strong>6.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 650 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 50% = <strong>5.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Ogni condòmino perde 1.500 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi dimostrano chiaramente l’importanza di pianificare tempestivamente gli interventi edilizi per sfruttare al massimo le aliquote attualmente in vigore. La riduzione delle detrazioni rende più oneroso l’investimento per i contribuenti, ma non elimina del tutto i vantaggi economici e ambientali derivanti dall’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai dubbi su come gestire al meglio gli interventi per la tua casa o immobile, affidati a un professionista per ottimizzare i benefici fiscali e rispettare le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 introduce modifiche importanti alle agevolazioni fiscali per la casa, con una riduzione progressiva delle aliquote per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Sebbene queste variazioni comportino un minor risparmio fiscale rispetto al passato, le detrazioni rimangono uno strumento utile per incentivare i contribuenti a investire nel miglioramento del patrimonio edilizio e nell’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per affrontare al meglio queste novità, è fondamentale adottare una strategia mirata. Pianificare con attenzione gli interventi, consultare esperti del settore e sfruttare le aliquote più favorevoli ancora in vigore fino al 31 dicembre 2024 sono azioni che possono fare la differenza. Inoltre, investire in tecnologie sostenibili, come pannelli solari, pompe di calore o sistemi di isolamento termico, non solo consente di accedere alle detrazioni, ma garantisce un risparmio economico a lungo termine grazie alla riduzione dei consumi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste modifiche non rappresentano solo un adattamento alle esigenze del bilancio statale, ma riflettono anche un orientamento verso la sostenibilità e l’efficienza, in linea con gli obiettivi ambientali dell’Italia e dell’Unione Europea. Nonostante le sfide, le opportunità offerte dalle detrazioni fiscali rimangono rilevanti, soprattutto per chi sa coglierle nel momento giusto e con la giusta consulenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, il messaggio per i contribuenti è chiaro: pianificate i vostri interventi con tempestività, informatevi adeguatamente sulle normative in evoluzione e trasformate i cambiamenti in opportunità per migliorare il valore e la sostenibilità della vostra casa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> was first posted on Dicembre 30, 2024 at 1:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus casa 2024: riqualificazione energetica e risparmio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-casa-2024-riqualificazione-energetica-e-risparmio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 16:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus casa]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus facciate]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus verde]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi di isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di accumulo]]></category>
		<category><![CDATA[Sostituzione degli impianti di climatizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=29274</guid>

					<description><![CDATA[Il Bonus Casa 2024: una serie di incentivi fiscali prorogati per il nuovo anno che mirano a: Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici. Incentivare il risparmio energetico. Sostenere l&#8217;economia e il settore edile. &#160; Le agevolazioni sono rivolte a: Tutti i contribuenti che sostengono spese per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica. Persone fisiche (proprietari, inquilini, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-casa-2024-riqualificazione-energetica-e-risparmio/">Bonus casa 2024: riqualificazione energetica e risparmio</a> was first posted on Marzo 25, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:96"><strong>Il Bonus Casa 2024:</strong> una serie di incentivi fiscali prorogati per il nuovo anno che mirano a:</p>
<ul data-sourcepos="5:1-8:0">
<li data-sourcepos="5:1-5:62"><strong>Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici.</strong></li>
<li data-sourcepos="6:1-6:42"><strong>Incentivare il risparmio energetico.</strong></li>
<li data-sourcepos="7:1-8:0"><strong>Sostenere l&#8217;economia e il settore edile.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="9:1-9:35">Le agevolazioni sono rivolte a:</h2>
<ul data-sourcepos="11:1-15:0">
<li data-sourcepos="11:1-11:122"><strong>Tutti i contribuenti</strong> che sostengono spese per interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:73"><strong>Persone fisiche</strong> (proprietari, inquilini, comodatari, usufruttuari).</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:16"><strong>Condomini.</strong></li>
<li data-sourcepos="14:1-15:0"><strong>Enti pubblici e privati.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="16:1-16:41"><strong>Tipologie di Interventi e Detrazioni:</strong></h2>
<p data-sourcepos="18:1-18:39"><strong>1. Ristrutturazione edilizia (50%):</strong></p>
<ul data-sourcepos="20:1-23:0">
<li data-sourcepos="20:1-20:29">Manutenzione straordinaria.</li>
<li data-sourcepos="21:1-21:38">Restauro e risanamento conservativo.</li>
<li data-sourcepos="22:1-23:0">Ristrutturazione edilizia che migliorano l&#8217;efficienza energetica.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="24:1-24:53"><strong>2. Riqualificazione energetica (50% &#8211; 65% &#8211; 70%):</strong></p>
<ul data-sourcepos="26:1-29:0">
<li data-sourcepos="26:1-26:35">Interventi di isolamento termico.</li>
<li data-sourcepos="27:1-27:68">Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e estiva.</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:0">Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="30:1-30:27"><strong>• Bonus facciate (90%):</strong></p>
<ul data-sourcepos="32:1-34:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:51">Rifacimento delle facciate esterne degli edifici.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0">Miglioramento di almeno due classi energetiche.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="35:1-35:24"><strong>• Bonus verde (36%):</strong></p>
<ul data-sourcepos="37:1-38:0">
<li data-sourcepos="37:1-38:0">Interventi di sistemazione a verde di aree private e condominiali.</li>
</ul>
<h2></h2>
<h2 data-sourcepos="39:1-39:13"><strong>Scadenze:</strong></h2>
<ul data-sourcepos="41:1-44:0">
<li data-sourcepos="41:1-41:49"><strong>31 dicembre 2024:</strong> per tutti gli interventi.</li>
<li data-sourcepos="42:1-42:46"><strong>31 dicembre 2025:</strong> per il bonus facciate.</li>
<li data-sourcepos="43:1-44:0"><strong>31 dicembre 2024:</strong> per il bonus verde.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="45:1-45:26">Come ottenere i bonus:</h2>
<ul data-sourcepos="47:1-50:0">
<li data-sourcepos="47:1-47:51"><strong>Effettuare i pagamenti con bonifico parlante.</strong></li>
<li data-sourcepos="48:1-48:54"><strong>Inviare la telematica all&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></li>
<li data-sourcepos="49:1-50:0"><strong>Conservare la documentazione relativa alle spese sostenute.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="51:1-51:13">Consigli:</h2>
<ul data-sourcepos="53:1-57:0">
<li data-sourcepos="53:1-53:57"><strong>Valutare attentamente gli interventi da realizzare.</strong></li>
<li data-sourcepos="54:1-54:57"><strong>Richiedere la consulenza di un tecnico qualificato.</strong></li>
<li data-sourcepos="55:1-55:46"><strong>Confrontare preventivi da diverse ditte.</strong></li>
<li data-sourcepos="56:1-57:0"><strong>Verificare la regolarità dei lavori.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p data-sourcepos="58:1-58:161"><strong>Bonus Casa 2024: un&#8217;occasione da non perdere per migliorare l&#8217;efficienza energetica della tua casa, risparmiare sulle bollette e valorizzare il tuo immobile!</strong></p>
<h2 data-sourcepos="58:1-58:161"></h2>
<h2 data-sourcepos="60:1-60:30"><strong>Per maggiori informazioni:</strong></h2>
<ul data-sourcepos="62:1-65:0">
<li data-sourcepos="62:1-62:110"><strong>Sito web Agenzia delle Entrate:</strong> <a class="traceable-link" href="https://www.agenziaentrate.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.agenziaentrate.gov.it/</a></li>
<li data-sourcepos="63:1-63:165"><strong>Guida Bonus casa 2024:</strong> <a class="traceable-link" href="https://context.reverso.net/traduzione/italiano-inglese/non+valido" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://context.reverso.net/traduzione/italiano-inglese/non+valido</a></li>
</ul>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-casa-2024-riqualificazione-energetica-e-risparmio/">Bonus casa 2024: riqualificazione energetica e risparmio</a> was first posted on Marzo 25, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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