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	<title>PNRR. - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>PNRR. - Commercialista.it</title>
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		<title>Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:16:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel quadro delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato un nuovo intervento destinato a rafforzare le competenze professionali nei settori della transizione ecologica. Si tratta dell’Avviso pubblico relativo al progetto pilota “Crescere Green”, pubblicato sul sito istituzionale l’8 maggio 2025 ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="945">Nel quadro delle misure previste dal <a href="https://www.mimit.gov.it/it/pnrr/piano" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="355" data-end="405">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong></a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato un nuovo intervento destinato a rafforzare le competenze professionali nei settori della transizione ecologica. Si tratta dell’Avviso pubblico relativo al progetto pilota <strong data-start="639" data-end="659">“Crescere Green”</strong>, pubblicato sul sito istituzionale l’8 maggio 2025 ma formalmente datato 1° aprile. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’<strong data-start="782" data-end="830">Investimento 10 della Missione 7 – REPowerEU</strong>, ed è finanziata per complessivi <strong data-start="864" data-end="886">96 milioni di euro</strong> a valere sulle risorse europee del <strong data-start="922" data-end="944">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="947" data-end="1502">Obiettivo prioritario è <strong data-start="971" data-end="1004">formare almeno 20.000 persone</strong> attraverso moduli brevi e finalizzati all’acquisizione di <strong data-start="1063" data-end="1083">competenze green</strong>, ritenute centrali nel nuovo assetto produttivo e occupazionale. Il progetto si integra all’interno del <strong data-start="1188" data-end="1244">Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori)</strong> e rappresenta un tassello strategico nella più ampia riforma del mercato del lavoro, con particolare attenzione alla riduzione dello <strong data-start="1378" data-end="1397">skills mismatch</strong> e alla promozione di percorsi formativi coerenti con le esigenze della transizione ecologica e digitale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1504" data-end="1563">Nel corso dell’articolo, verranno analizzati nel dettaglio le finalità dell’intervento e la struttura formativa prevista, i soggetti attuatori ammessi e i beneficiari diretti, e modalità operative per la presentazione della domanda, i criteri di finanziamento e le voci di costo ammissibili, gli adempimenti richiesti ai soggetti beneficiari, e infine, il ruolo del progetto nell’ambito delle politiche attive e dei criteri ESG.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1504" data-end="1563">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="846">L’Italia accelera sul fronte della transizione ecologica puntando sulla formazione delle competenze verdi. Con un nuovo Avviso pubblico pubblicato l’8 maggio 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avvia ufficialmente il progetto “Crescere Green”, un pilastro strategico nell’ambito dell’Investimento 10 della Missione 7 – REPowerEU del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è ambizioso: formare almeno 20.000 beneficiari in ambiti legati alla sostenibilità ambientale e all’innovazione ecologica, in risposta diretta alle sfide della transizione green e digitale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1362">Finanziato con <strong data-start="863" data-end="885">96 milioni di euro</strong>, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea attraverso i fondi <strong data-start="952" data-end="974">Next Generation EU</strong>, il progetto si integra nel quadro più ampio del <strong data-start="1024" data-end="1080">Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori)</strong>. “Crescere Green” non è solo un’iniziativa formativa, ma rappresenta un tassello essenziale del piano di riforma del mercato del lavoro, volto a ridurre lo <strong data-start="1237" data-end="1256">skills mismatch</strong>, ovvero il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle realmente possedute dai lavoratori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1786">A rendere questo programma ancora più innovativo è l’introduzione delle <strong data-start="1436" data-end="1456">microcredenziali</strong>, un nuovo strumento che consente il riconoscimento rapido e modulare delle competenze acquisite, con un approccio orientato all’adattabilità e alla flessibilità. Una strategia chiave per promuovere la convergenza tra esigenze produttive e percorsi di formazione professionale in linea con gli obiettivi green dell’Unione Europea.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1786">Progetto &#8220;Crescere Green&#8221;</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="838">L’intervento “Crescere Green” si configura come una <strong data-start="297" data-end="327">misura pilota e strategica</strong> per potenziare la formazione su specifiche <strong data-start="371" data-end="391">competenze verdi</strong>, attraverso l’erogazione di <strong data-start="420" data-end="457">moduli brevi, flessibili e mirati</strong>, ispirati a standard europei e nazionali. Il progetto ha come riferimento la classificazione <strong data-start="551" data-end="622">ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations)</strong> dell’Unione Europea, integrata con le <strong data-start="661" data-end="687">Aree di Attività (ADA)</strong> dell’Atlante del Lavoro italiano, garantendo così un allineamento con il fabbisogno professionale nazionale e con gli obiettivi ambientali comunitari.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="957">Le competenze green individuate come prioritarie ricadono in cinque aree di grande rilevanza ambientale ed economica:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1239">
<li class="" data-start="958" data-end="1018">
<p class="" data-start="961" data-end="1018"><strong data-start="961" data-end="1017">Audit energetico e strategie di risparmio energetico</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1019" data-end="1073">
<p class="" data-start="1022" data-end="1073"><strong data-start="1022" data-end="1072">Economia circolare e tecnologie per il riciclo</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1074" data-end="1140">
<p class="" data-start="1077" data-end="1140"><strong data-start="1077" data-end="1139">Riduzione degli impatti ambientali nei processi produttivi</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1141" data-end="1195">
<p class="" data-start="1144" data-end="1195"><strong data-start="1144" data-end="1194">Sostenibilità dei materiali e degli imballaggi</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1196" data-end="1239">
<p class="" data-start="1199" data-end="1239"><strong data-start="1199" data-end="1238">Responsabilità ambientale d’impresa</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1699">Tutti i percorsi formativi devono <strong data-start="1275" data-end="1314">concludersi entro il 30 giugno 2025</strong>, salvo eventuali proroghe, e prevedono il rilascio di <strong data-start="1369" data-end="1398">microcredenziali digitali</strong> che attestano le competenze acquisite. Le modalità didattiche potranno essere sia <strong data-start="1481" data-end="1526">in presenza che a distanza (FAD sincrona)</strong>, ma sempre nel rispetto del principio ambientale <strong data-start="1576" data-end="1609">DNSH – Do No Significant Harm</strong>, che vieta qualsiasi danno significativo all’ambiente nelle attività finanziate dal PNRR.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072">La <strong data-start="1704" data-end="1752">durata dei corsi non è formalmente vincolata</strong>, ma si raccomanda un minimo di <strong data-start="1784" data-end="1797">12-20 ore</strong> con una <strong data-start="1806" data-end="1833">soglia ideale di 40 ore</strong>, necessarie per garantire una copertura completa delle ADA previste. Alla fine del percorso, le competenze dovranno essere <strong data-start="1957" data-end="2001">certificate e caricate nel sistema REGIS</strong>, elemento cruciale per la tracciabilità e la validazione ai fini PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-32573 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/close-up-environment-sign-collection-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072">Chi può partecipare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="601">Il successo del progetto “Crescere Green” dipende dalla partecipazione attiva di soggetti pubblici e privati qualificati nella formazione professionale e nella gestione dei percorsi di aggiornamento competenziale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="601"><strong data-start="521" data-end="570">Possono candidarsi per l’erogazione dei corsi</strong> i seguenti soggetti attuatori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="891">
<li class="" data-start="603" data-end="679">
<p class="" data-start="605" data-end="679"><strong data-start="605" data-end="639">Enti di formazione accreditati</strong>, sia a livello regionale che nazionale;</p>
</li>
<li class="" data-start="680" data-end="749">
<p class="" data-start="682" data-end="749"><strong data-start="682" data-end="721">Fondi paritetici interprofessionali</strong> per la formazione continua;</p>
</li>
<li class="" data-start="750" data-end="808">
<p class="" data-start="752" data-end="808"><strong data-start="752" data-end="780">Fondi ed enti bilaterali</strong>, nati da accordi sindacali;</p>
</li>
<li class="" data-start="809" data-end="891">
<p class="" data-start="811" data-end="891"><strong data-start="811" data-end="835">Organismi paritetici</strong> e <strong data-start="838" data-end="890">consorzi che svolgono attività formativa esterna</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1347">È prevista la <strong data-start="907" data-end="983">possibilità di presentare domanda in forma singola o associata (ATI/ATS)</strong>, ma <strong data-start="988" data-end="1034">non è consentita la partecipazione plurima</strong>: ogni soggetto può partecipare con un solo progetto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1347">Per essere ammessi, è necessario rispettare requisiti stringenti di tipo <strong data-start="1161" data-end="1201">amministrativo, finanziario e morale</strong>, tra cui: regolarità contributiva, assenza di condanne penali rilevanti e capacità dimostrabile nella gestione di iniziative formative complesse.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1383">I beneficiari della formazione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1451">I <strong data-start="1387" data-end="1409">destinatari finali</strong> dei corsi finanziati sono principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1452" data-end="1799">
<li class="" data-start="1452" data-end="1556">
<p class="" data-start="1454" data-end="1556">I <strong data-start="1456" data-end="1489">partecipanti al Programma GOL</strong> con una <strong data-start="1498" data-end="1555">DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) attiva</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1557" data-end="1644">
<p class="" data-start="1559" data-end="1644"><strong data-start="1559" data-end="1578">Persone over 16</strong>, comprese le categorie di <strong data-start="1605" data-end="1643">disoccupati, studenti, tirocinanti</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1645" data-end="1799">
<p class="" data-start="1647" data-end="1799">Soggetti in condizioni di particolare fragilità sociale, come <strong data-start="1709" data-end="1748">immigrati regolarmente soggiornanti</strong> e <strong data-start="1751" data-end="1763">detenuti</strong> in via di reinserimento lavorativo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2092">L’elemento chiave per l’ammissibilità è l’<strong data-start="1843" data-end="1880">adesione formale al Programma GOL</strong> attraverso la sottoscrizione di un <strong data-start="1916" data-end="1952">Patto di Servizio Personalizzato</strong>, che consente il tracciamento dell’intero percorso nel sistema nazionale <strong data-start="2026" data-end="2035">ReGiS</strong>, fondamentale per la <strong data-start="2057" data-end="2091">rendicontazione dei fondi PNRR</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2092">Accesso ai fondi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">L’adesione al progetto “Crescere Green” prevede una <strong data-start="322" data-end="371">procedura di accesso semplificata ma rigorosa</strong>, organizzata con modalità “a sportello”. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via <strong data-start="467" data-end="474">PEC</strong> all’indirizzo dedicato: <strong data-start="499" data-end="540"><a class="cursor-pointer" rel="noopener" data-start="501" data-end="538">unitadimissionepnrr@pec.lavoro.gov.it</a></strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">La selezione delle istanze avviene <strong data-start="577" data-end="621">in base all’ordine cronologico di arrivo</strong> e sarà valida fino all’<strong data-start="645" data-end="682">esaurimento dei fondi disponibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="899"><strong data-start="689" data-end="703">Attenzione</strong>: la <strong data-start="708" data-end="778">scadenza ultima per presentare domanda è fissata al 15 giugno 2025</strong>. Considerati i tempi stretti e l’elevato interesse che il bando sta già generando, è fondamentale agire tempestivamente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="967">Ogni richiesta dovrà includere una serie di documenti obbligatori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1386">
<li class="" data-start="968" data-end="1018">
<p class="" data-start="970" data-end="1018">Il <strong data-start="973" data-end="1004">format di domanda ufficiale</strong> (Allegato 1);</p>
</li>
<li class="" data-start="1019" data-end="1070">
<p class="" data-start="1021" data-end="1070">Il numero previsto di <strong data-start="1043" data-end="1069">beneficiari da formare</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1121">
<p class="" data-start="1073" data-end="1121">La <strong data-start="1076" data-end="1107">stima del costo complessivo</strong> del progetto;</p>
</li>
<li class="" data-start="1122" data-end="1220">
<p class="" data-start="1124" data-end="1220">Documenti amministrativi obbligatori come <strong data-start="1166" data-end="1180">DURC, DURF</strong>, certificati del casellario giudiziale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1386">
<p class="" data-start="1223" data-end="1386">Le <strong data-start="1226" data-end="1255">dichiarazioni sostitutive</strong> sulla <strong data-start="1262" data-end="1286">titolarità effettiva</strong>, assenza di <strong data-start="1299" data-end="1324">conflitti d’interesse</strong>, <strong data-start="1326" data-end="1347">rispetto del DNSH</strong> e <strong data-start="1350" data-end="1385">assenza di doppio finanziamento</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1423">Obblighi dei soggetti attuatori</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1522">I soggetti che ottengono il finanziamento si assumono precisi impegni operativi e rendicontativi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1952">
<li class="" data-start="1523" data-end="1584">
<p class="" data-start="1525" data-end="1584">Garantire la <strong data-start="1538" data-end="1583">piena tracciabilità dei flussi finanziari</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1585" data-end="1682">
<p class="" data-start="1587" data-end="1682">Rispettare gli obblighi di <strong data-start="1614" data-end="1641">visibilità dei fondi UE</strong>, utilizzando loghi e diciture ufficiali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1683" data-end="1809">
<p class="" data-start="1685" data-end="1809"><strong data-start="1685" data-end="1731">Caricare tempestivamente nel sistema REGIS</strong> tutte le informazioni relative ai corsi e le <strong data-start="1777" data-end="1808">microcredenziali rilasciate</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1810" data-end="1952">
<p class="" data-start="1812" data-end="1952">Redigere una rendicontazione <strong data-start="1841" data-end="1864">completa e puntuale</strong>, contribuendo al raggiungimento del <strong data-start="1901" data-end="1951">target nazionale di 20.000 beneficiari formati</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1954" data-end="2243">Il <strong data-start="1957" data-end="2011">mancato rispetto anche parziale di questi obblighi</strong> può portare alla <strong data-start="2029" data-end="2082">revoca del contributo con obbligo di restituzione</strong> delle somme eventualmente già erogate. È quindi cruciale pianificare con attenzione tutte le fasi del progetto, dalla progettazione alla rendicontazione finale.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32574 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/circular-economy-conceptthe-concept-eternity-endless-unlimited-circular-economy-future-growth-business-environment-sustainable.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Costi ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="658">Il sostegno economico previsto dall’Avviso “Crescere Green” si basa su un sistema efficiente e trasparente di <strong data-start="329" data-end="392">sovvenzioni calcolate tramite Unità di Costo Standard (UCS)</strong>. Questo approccio consente una gestione più snella e uniforme delle risorse pubbliche, evitando la rendicontazione analitica dei costi reali sostenuti. I compensi sono <strong data-start="561" data-end="616">modulati in base al profilo del personale impiegato</strong> e alla tipologia dell’attività formativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="660" data-end="701">Le tariffe riconosciute sono le seguenti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="703" data-end="1193">
<li class="" data-start="703" data-end="805">
<p class="" data-start="705" data-end="805"><strong data-start="705" data-end="731">Fascia A – €164,53/ora</strong>: per <strong data-start="737" data-end="763">docenti esperti senior</strong>, con comprovata esperienza specialistica;</p>
</li>
<li class="" data-start="806" data-end="905">
<p class="" data-start="808" data-end="905"><strong data-start="808" data-end="834">B – €131,63/ora</strong>: per professionisti con <strong data-start="859" data-end="892">almeno tre anni di esperienza</strong> nel settore;</p>
</li>
<li class="" data-start="906" data-end="1005">
<p class="" data-start="908" data-end="1005"><strong data-start="908" data-end="933">Fascia C – €82,27/ora</strong>: per <strong data-start="939" data-end="961">assistenti tecnici</strong> o per attività di alternanza scuola-lavoro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1006" data-end="1089">
<p class="" data-start="1008" data-end="1089"><strong data-start="1008" data-end="1040">Partecipazione degli allievi</strong>: €0,90 per <strong data-start="1052" data-end="1088">ogni ora di presenza per allievo</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1090" data-end="1193">
<p class="" data-start="1092" data-end="1193"><strong data-start="1092" data-end="1118">Indennità di frequenza</strong>: €3,50 per <strong data-start="1130" data-end="1192">ogni ora di formazione frequentata da ciascun beneficiario</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1195" data-end="1226">Ulteriori spese ammissibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1578">Sono altresì ammessi <strong data-start="1249" data-end="1314">i costi sostenuti per le fidejussioni bancarie o assicurative</strong>, necessarie per accedere all’<strong data-start="1344" data-end="1388">anticipo del 30% del contributo concesso</strong>. Il restante <strong data-start="1402" data-end="1450">70% sarà liquidato al termine delle attività</strong>, previa <strong data-start="1459" data-end="1505">presentazione della rendicontazione finale</strong> e della corretta registrazione delle microcredenziali nel sistema REGIS.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1812">Questo sistema di finanziamento offre <strong data-start="1618" data-end="1682">maggiore chiarezza e certezza nella pianificazione economica</strong> dei progetti, ma impone anche un rigido rispetto delle condizioni tecniche e amministrative per evitare penalizzazioni o revoche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1812">Vantaggi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="856">Oltre a rappresentare un’opportunità di formazione accessibile e finanziata, l’Avviso “Crescere Green” offre <strong data-start="488" data-end="521">vantaggi fiscali e strategici</strong> notevoli per imprese, studi professionali e soggetti del terzo settore. Inserirsi in questo percorso consente non solo di <strong data-start="644" data-end="694">qualificare il capitale umano in modo gratuito</strong>, ma anche di <strong data-start="708" data-end="769">rafforzare la posizione aziendale rispetto ai criteri ESG</strong>, sempre più centrali nelle politiche di accesso al credito e nei rating reputazionali.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="916">Formazione green = investimento fiscalmente efficiente</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="1377">Sebbene il finanziamento copra i costi standard delle attività formative, le imprese possono <strong data-start="1011" data-end="1076">integrare queste azioni nel proprio bilancio di sostenibilità</strong> e beneficiare di una <strong data-start="1098" data-end="1159">detraibilità o deducibilità parziale delle spese connesse</strong> (ad esempio, per costi indiretti, logistica, consulenze). Inoltre, l’investimento in percorsi riconosciuti con <strong data-start="1271" data-end="1291">microcredenziali</strong> costituisce un asset misurabile, tracciabile e valorizzabile nel medio-lungo periodo.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1420">Competenze verdi e certificazione ESG</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1506">Dal punto di vista strategico, aderire a progetti come “Crescere Green” consente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1882">
<li class="" data-start="1507" data-end="1644">
<p class="" data-start="1509" data-end="1644"><strong data-start="1509" data-end="1546">Anticipare gli obblighi normativi</strong> previsti dalla transizione ecologica (es. nuove etichettature, rendicontazione di sostenibilità);</p>
</li>
<li class="" data-start="1645" data-end="1743">
<p class="" data-start="1647" data-end="1743">Dimostrare <strong data-start="1658" data-end="1690">impegno sociale e ambientale</strong> nei confronti di stakeholder, investitori e clienti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1744" data-end="1882">
<p class="" data-start="1746" data-end="1882">Acquisire <strong data-start="1756" data-end="1778">punteggio premiale</strong> in bandi pubblici e misure di incentivo, specie nel PNRR e nel credito d’imposta per la formazione 4.0.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Per i professionisti del settore fiscale, giuslavoristico e ambientale, questa misura rappresenta una <strong data-start="1986" data-end="2031">occasione per proporre consulenze evolute</strong> ai propri clienti, supportandoli nella candidatura ai fondi, nella gestione delle attività e nella rendicontazione a norma di legge.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Aspetti normativi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="877">La partecipazione all’Avviso “Crescere Green” implica il rispetto di una serie di <strong data-start="523" data-end="571">obblighi giuridici, amministrativi e tecnici</strong> che coinvolgono sia i soggetti attuatori, sia gli enti pubblici coinvolti nella supervisione e rendicontazione delle attività. Trattandosi di una misura cofinanziata con fondi europei del PNRR, ogni passaggio deve essere <strong data-start="793" data-end="876">tracciabile, documentabile e conforme al principio di sana gestione finanziaria</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1275">Uno degli aspetti centrali è la <strong data-start="911" data-end="983">corretta implementazione del principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>: ogni attività formativa dovrà dimostrare di non arrecare danno significativo all’ambiente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1275">Questo comporta scelte precise in fase di progettazione (es. uso di materiali sostenibili, modalità di erogazione a basso impatto, ecc.), che andranno documentate e allegate al fascicolo progettuale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1356">Inoltre, per quanto riguarda la <strong data-start="1309" data-end="1335">compliance finanziaria</strong>, è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1731">
<li class="" data-start="1357" data-end="1437">
<p class="" data-start="1359" data-end="1437">Le spese siano coerenti con le <strong data-start="1390" data-end="1417">Unità di Costo Standard</strong> indicate nel bando;</p>
</li>
<li class="" data-start="1438" data-end="1550">
<p class="" data-start="1440" data-end="1550">Ogni prestazione sia supportata da <strong data-start="1475" data-end="1549">registri firme, contratti, tracciati formativi e documenti di verifica</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1551" data-end="1731">
<p class="" data-start="1553" data-end="1731">Le attività siano rendicontate nel <strong data-start="1588" data-end="1605">sistema ReGiS</strong>, che rappresenta l’unico canale valido per la validazione delle microcredenziali e per la liquidazione finale del contributo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2048">Dal punto di vista delle <strong data-start="1758" data-end="1783">responsabilità legali</strong>, va ricordato che eventuali <strong data-start="1812" data-end="1828">inadempienze</strong> – come la mancata rendicontazione, l’assenza di tracciabilità, il mancato rispetto delle soglie temporali – possono comportare <strong data-start="1956" data-end="1997">la revoca integrale del finanziamento</strong> e l’obbligo di restituzione delle somme percepite.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2324">È quindi opportuno che enti, imprese e consulenti coinvolti si dotino fin da subito di <strong data-start="2137" data-end="2170">procedure interne strutturate</strong>, strumenti digitali di monitoraggio e figure esperte in rendicontazione PNRR, per evitare errori formali che potrebbero vanificare l’intero investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="762">Il progetto “Crescere Green” rappresenta <strong data-start="342" data-end="392">molto più di una semplice iniziativa formativa</strong>: è un’occasione concreta per costruire un’Italia più sostenibile, resiliente e pronta ad affrontare le sfide della transizione ecologica. Inserito all’interno del Programma GOL e cofinanziato dal PNRR, questo intervento punta a <strong data-start="621" data-end="679">colmare il divario tra domanda e offerta di competenze</strong>, promuovendo al tempo stesso <strong data-start="709" data-end="761">occupabilità, innovazione e sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1246">Con una dotazione economica importante e obiettivi chiari (formare almeno 20.000 beneficiari entro il 30 giugno 2025), l’Avviso “Crescere Green” chiama a raccolta <strong data-start="927" data-end="999">enti di formazione, fondi bilaterali, organismi paritetici e imprese</strong>, che avranno un ruolo chiave nell’attuazione dei percorsi. I tempi stretti e il meccanismo “a sportello” impongono una <strong data-start="1119" data-end="1154">pianificazione rapida e precisa</strong>, ma i vantaggi formativi, fiscali e strategici giustificano pienamente l’impegno richiesto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1665">In un contesto economico in cui l’<strong data-start="1282" data-end="1358">orientamento alla sostenibilità non è più facoltativo ma imprescindibile</strong>, investire nelle competenze green significa <strong data-start="1403" data-end="1435">valorizzare le risorse umane</strong>, migliorare la competitività e contribuire agli obiettivi ambientali nazionali ed europei. Per questo motivo, “Crescere Green” non è solo un bando, ma <strong data-start="1587" data-end="1615">un’opportunità sistemica</strong> da cogliere ora, per non restare indietro domani.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/">Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/">Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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		<category><![CDATA[PNRR.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il credito d’imposta 5.0 rappresenta una delle misure fiscali più innovative e rilevanti introdotte negli ultimi anni dal governo italiano. Questo strumento è pensato per incentivare le imprese che puntano sulla digitalizzazione, la transizione ecologica, e l’innovazione, favorendo la competitività e lo sviluppo sostenibile del tessuto imprenditoriale italiano. Nel seguente articolo, approfondiremo cos’è il credito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 rappresenta una delle misure fiscali più innovative e rilevanti introdotte negli ultimi anni dal governo italiano. Questo strumento è pensato per incentivare le imprese che puntano sulla digitalizzazione, la transizione ecologica, e l’innovazione, favorendo la competitività e lo sviluppo sostenibile del tessuto imprenditoriale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel seguente articolo, approfondiremo cos’è il credito d’imposta 5.0, quali vantaggi offre, chi può beneficiarne e come richiederlo, fornendo anche consigli pratici per sfruttarlo al massimo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è il credito d’imposta 5.0?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 è un’agevolazione fiscale introdotta con l’ultima legge di bilancio, che mira a incentivare gli investimenti aziendali in tecnologie innovative, sostenibilità ambientale e miglioramento delle competenze digitali dei lavoratori. Si tratta di un’evoluzione dei precedenti crediti d’imposta legati all’Industria 4.0, ma con un focus ampliato: oltre a supportare la digitalizzazione dei processi produttivi, si pone l’obiettivo di accelerare il passaggio verso modelli aziendali sostenibili e resilienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione si applica a una vasta gamma di investimenti, che spaziano dall’acquisto di macchinari tecnologicamente avanzati a progetti di economia circolare e miglioramento delle performance energetiche. Una caratteristica distintiva del credito d’imposta 5.0 è la sua struttura flessibile, che consente alle imprese di scegliere come destinare le risorse ottenute, garantendo maggiore libertà operativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 offre una serie di vantaggi significativi per le imprese che desiderano crescere e innovare. Innanzitutto, consente di ottenere un risparmio fiscale diretto sugli investimenti effettuati, migliorando così la liquidità aziendale e riducendo il carico fiscale complessivo. Questa misura è particolarmente vantaggiosa per le PMI, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso a finanziamenti tradizionali, poiché permette di recuperare parte delle risorse impiegate per innovare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i benefici più rilevanti vi è il supporto agli investimenti in tecnologie avanzate, come intelligenza artificiale, robotica e big data, fondamentali per competere in un mercato sempre più digitale. Inoltre, il credito d’imposta 5.0 incentiva le imprese a migliorare la sostenibilità ambientale, favorendo la transizione energetica attraverso l’adozione di fonti rinnovabili e soluzioni che riducano l’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di formazione del personale. Grazie a questo strumento, le aziende possono finanziare programmi di upskilling e reskilling, garantendo ai lavoratori le competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro. In sintesi, il credito d’imposta 5.0 non solo stimola l’innovazione tecnologica, ma sostiene anche la crescita sostenibile e il capitale umano, pilastri fondamentali per un’economia moderna.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti per accedere</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al credito d’imposta 5.0, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti stabiliti dalla normativa vigente. Innanzitutto, il beneficio è riservato a tutte le aziende residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla loro forma giuridica, settore economico o dimensione. Questo significa che sia le microimprese che le grandi aziende possono usufruire dell’agevolazione, purché rispettino le condizioni previste.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei criteri fondamentali riguarda la tipologia di investimenti realizzati. Il credito d’imposta 5.0 si applica a spese documentabili per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Acquisto di beni strumentali avanzati</strong>: macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.</li>
<li><strong>Progetti legati alla sostenibilità ambientale</strong>: interventi per migliorare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni di CO2 e implementare modelli di economia circolare.</li>
<li><strong>Formazione dei dipendenti</strong>: programmi mirati a sviluppare competenze in ambiti come la digitalizzazione, la gestione dei dati e l’adozione di tecnologie emergenti.</li>
<li><strong>Innovazione di prodotto o processo</strong>: spese per ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare del credito, le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi contributivi, non trovarsi in stato di crisi, fallimento o liquidazione e rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È fondamentale che tutte le spese siano debitamente documentate, tramite fatture elettroniche o altra documentazione idonea, e che siano sostenute entro il periodo di riferimento stabilito dalla legge.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-31690 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/finance-calculator-bank-notes.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come si calcola il credito d’imposta 5.0?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il calcolo del credito d’imposta 5.0 varia in base alla tipologia di investimento effettuato e alle aliquote previste dalla normativa. Generalmente, il beneficio è calcolato come una percentuale delle spese ammissibili, con aliquote differenziate a seconda del settore di intervento e dell’entità dell’investimento. Questo sistema è pensato per incentivare maggiormente le imprese che destinano risorse significative a progetti di innovazione e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Beni strumentali tecnologici</strong>: per macchinari avanzati rientranti nell’ambito dell’Industria 5.0, il credito può variare dal 20% al 50%, con aliquote più elevate per investimenti che migliorano l’efficienza produttiva e l’impatto ambientale.</li>
<li><strong>Formazione 4.0</strong>: il credito si calcola sulle spese sostenute per corsi di aggiornamento del personale e può arrivare al 70%, in base alla tipologia di formazione e alla dimensione dell’azienda.</li>
<li><strong>Interventi di sostenibilità ambientale</strong>: per progetti che favoriscono la transizione ecologica (come l’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi per il risparmio energetico), l’aliquota può superare il 40%.</li>
<li><strong>Ricerca e sviluppo</strong>: le spese destinate all’innovazione di prodotto o processo sono agevolate con un credito che oscilla tra il 10% e il 20%, in base alla rilevanza del progetto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una volta calcolato, il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, suddiviso in più quote annuali di pari importo. L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi, come i contributi a fondo perduto o i finanziamenti agevolati, purché non si superi il costo complessivo dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante verificare con attenzione i decreti attuativi per conoscere i limiti massimi di spesa agevolabile e le specifiche tecniche richieste per la documentazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come richiedere il credito d’imposta</h2>
<p style="text-align: justify;">Richiedere il credito d’imposta 5.0 è un processo che richiede precisione e il rispetto di specifici adempimenti burocratici. Ecco una guida pratica per le imprese interessate:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Verifica dei requisiti</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere, assicurati che la tua azienda soddisfi tutte le condizioni stabilite dalla normativa, come la regolarità contributiva e la conformità alle norme sulla sicurezza sul lavoro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Identificazione delle spese ammissibili</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Raccogli tutte le informazioni relative agli investimenti effettuati. È fondamentale avere documentazione chiara, come fatture elettroniche, contratti e pagamenti tracciabili.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Predisposizione della perizia tecnica</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni tipi di investimenti, specialmente quelli legati a macchinari innovativi o interventi di sostenibilità, potrebbe essere necessaria una perizia tecnica asseverata. Questo documento certifica che l’investimento rientra nei parametri previsti per beneficiare del credito.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Comunicazione al Ministero</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi, la normativa prevede l’obbligo di comunicare l’investimento al Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Questa procedura serve a monitorare l’efficacia delle misure e garantire trasparenza.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Compensazione tramite modello F24</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una volta calcolato l’importo del credito spettante, puoi utilizzarlo in compensazione attraverso il modello F24. Questo deve essere trasmesso esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Monitoraggio e conservazione della documentazione</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Conserva tutta la documentazione per almeno 10 anni, in quanto potrebbero essere effettuati controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per verificare la correttezza delle operazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire questi passaggi in modo accurato è essenziale per evitare contestazioni o sanzioni. In caso di dubbi, è consigliabile affidarsi a un commercialista o a un consulente fiscale esperto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31691 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg" alt="" width="696" height="466" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-300x201.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-768x514.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1536x1028.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-628x420.jpg 628w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-600x402.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-696x466.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1068x715.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/set-wooden-dices-with-percent-symbol.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2>Altre agevolazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno dei principali vantaggi del credito d’imposta 5.0 è la possibilità di cumularlo con altre agevolazioni fiscali e contributive, offrendo alle imprese un’opportunità concreta di ottimizzare i benefici economici. Questo cumulo, regolato da precise norme, permette di abbinare il credito d’imposta ad altre misure senza superare il costo complessivo dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, un’azienda che investe in macchinari tecnologicamente avanzati potrebbe beneficiare contemporaneamente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Del <strong>credito d’imposta per beni strumentali 4.0</strong>, se il macchinario rientra nei requisiti dell’Industria 4.0 o del nuovo Piano Transizione 5.0.</li>
<li>Di eventuali <strong>contributi a fondo perduto</strong> regionali o nazionali per progetti di innovazione o transizione ecologica.</li>
<li>Di bandi specifici, come quelli legati ai fondi europei o al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il cumulo è particolarmente vantaggioso per le PMI, che possono così integrare risorse provenienti da diversi strumenti, massimizzando il ritorno sugli investimenti. Tuttavia, è essenziale verificare attentamente la compatibilità tra le misure: alcune agevolazioni possono infatti prevedere limiti specifici o condizioni di esclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un elemento chiave è il rispetto del <strong>regime “de minimis”</strong>, che fissa un tetto massimo di aiuti pubblici concedibili a un’impresa in un determinato periodo. Oltre a ciò, bisogna monitorare che il credito d’imposta richiesto non superi il limite di spesa previsto per ciascun intervento, pena il rigetto parziale o totale del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, una pianificazione fiscale strategica e ben organizzata permette di sfruttare al massimo le potenzialità del credito d’imposta 5.0, rendendolo uno strumento prezioso per l’innovazione e la crescita aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere appieno il potenziale del credito d’imposta 5.0, vediamo alcuni esempi pratici di come le imprese possono sfruttarlo per ottenere vantaggi fiscali significativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Innovazione tecnologica: un’impresa manifatturiera</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda che produce componenti meccanici decide di investire in macchinari robotizzati per ottimizzare la produzione. Il costo dell’investimento ammonta a <strong>500.000 euro</strong>. Il macchinario rientra tra quelli previsti dal credito d’imposta 5.0, con un’aliquota del <strong>40%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 500.000 € x 40% = <strong>200.000 €</strong></li>
<li>Questo importo può essere compensato attraverso il modello F24 per ridurre imposte, contributi o altre passività fiscali, liberando risorse per ulteriori investimenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, se l’azienda ha accesso a bandi regionali per la digitalizzazione, potrebbe ottenere un ulteriore contributo a fondo perduto cumulabile, abbattendo ulteriormente il costo effettivo dell’investimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Transizione ecologica: un agriturismo sostenibile</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un agriturismo decide di installare pannelli solari per alimentare la struttura con energia rinnovabile e ridurre i costi energetici. L’investimento totale è di <strong>150.000 euro</strong>. L’intervento rientra nelle spese ammissibili al credito d’imposta 5.0 con un’aliquota del <strong>30%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 150.000 € x 30% = <strong>45.000 €</strong></li>
<li>Risparmio sui costi energetici: grazie ai pannelli solari, l’agriturismo riduce le spese per l’energia di circa <strong>20.000 euro all’anno</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Combinando il credito d’imposta con incentivi per le energie rinnovabili, come il conto termico, il titolare potrebbe coprire una buona parte dell’investimento, riducendo drasticamente il periodo di recupero dei costi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Formazione dei dipendenti: un’azienda IT in crescita</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una società di software pianifica un programma di formazione per i dipendenti, con un focus su competenze avanzate in intelligenza artificiale e machine learning. Il costo totale della formazione è di <strong>50.000 euro</strong>. Il credito d’imposta per la formazione 5.0 prevede un’aliquota del <strong>70%</strong> per le PMI.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 50.000 € x 70% = <strong>35.000 €</strong></li>
<li>Costo effettivo per l’azienda: 50.000 € &#8211; 35.000 € = <strong>15.000 €</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Oltre al risparmio fiscale, l’azienda beneficia di un aumento della produttività grazie alle nuove competenze acquisite dai dipendenti, migliorando la competitività sul mercato.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Ricerca e sviluppo: una startup tecnologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una startup che sviluppa un’app innovativa per il monitoraggio della salute investe <strong>100.000 euro</strong> in ricerca e sviluppo, con spese per personale altamente qualificato e software specialistico. L’aliquota del credito d’imposta per R&amp;S è del <strong>20%</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio fiscale:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Credito d’imposta maturato: 100.000 € x 20% = <strong>20.000 €</strong></li>
<li>Le risorse ottenute possono essere reinvestite in ulteriori progetti innovativi o utilizzate per migliorare la liquidità della startup.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se la startup accede ad altri programmi di agevolazione per l’innovazione, come il supporto al trasferimento tecnologico del PNRR, potrebbe ridurre ulteriormente il costo del progetto</p>
<p style="text-align: justify;">Come mostrano questi casi pratici, il credito d’imposta 5.0 non è solo uno strumento per ottenere risparmi fiscali, ma una leva strategica per favorire la crescita, l’innovazione e la sostenibilità. Le imprese, con una corretta pianificazione, possono ottimizzare gli investimenti e migliorare la propria posizione competitiva sul mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta 5.0 rappresenta una straordinaria opportunità per le imprese italiane che vogliono innovare, crescere e affrontare con successo le sfide del mercato globale. Con il suo approccio flessibile e inclusivo, questa agevolazione fiscale consente di ottenere vantaggi significativi, sia in termini di risparmio fiscale che di competitività.</p>
<p style="text-align: justify;">Che si tratti di investire in tecnologie avanzate, migliorare la sostenibilità ambientale o potenziare le competenze del personale, il credito d’imposta 5.0 offre strumenti concreti per accelerare il cambiamento e cogliere i trend più attuali del mercato, come la digitalizzazione e la transizione ecologica. Tuttavia, per sfruttare al meglio queste opportunità, è fondamentale pianificare con cura gli investimenti, documentare correttamente le spese e verificare la compatibilità con altre agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto economico in cui le risorse finanziarie sono sempre più cruciali per sostenere l’innovazione, il credito d’imposta 5.0 si conferma uno strumento strategico per ogni imprenditore che guarda al futuro. Non lasciare che la burocrazia o la complessità delle normative ti scoraggino: affidati a un consulente esperto per navigare con successo il processo e ottenere il massimo da questa importante misura fiscale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/">Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-5-0-guida-alle-nuove-agevolazioni-fiscali-per-innovare-e-risparmiare/">Credito d’Imposta 5.0: guida alle nuove agevolazioni fiscali per innovare e risparmiare</a> was first posted on Gennaio 28, 2025 at 11:51 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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