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	<title>Legge di Bilancio 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Legge di Bilancio 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>PEC per gli amministratori di società: obblighi, requisiti e guida al domicilio digitale dal 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/PEC-per-gli-amministratori-di-societa-obblighi-requisiti-e-guida-al-domicilio-digitale-dal-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° gennaio è scattato un obbligo che coinvolge migliaia di amministratori di società: il possesso e la comunicazione della PEC personale, o meglio, del proprio domicilio digitale. Ma cosa si intende esattamente per domicilio digitale? E chi è davvero obbligato a rispettare questa nuova norma? In un contesto normativo in continua evoluzione, il rischio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/PEC-per-gli-amministratori-di-societa-obblighi-requisiti-e-guida-al-domicilio-digitale-dal-2025/">PEC per gli amministratori di società: obblighi, requisiti e guida al domicilio digitale dal 2025</a> was first posted on Settembre 26, 2025 at 12:49 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="461" data-end="762">Dal 1° gennaio è scattato un obbligo che coinvolge migliaia di amministratori di società: il possesso e la comunicazione della PEC personale, o meglio, del proprio domicilio digitale. Ma cosa si intende esattamente per domicilio digitale? E chi è davvero obbligato a rispettare questa nuova norma?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1264">In un contesto normativo in continua evoluzione, il rischio di errori o inadempimenti è sempre dietro l’angolo, con conseguenze potenzialmente pesanti: cancellazione dell’incarico, sanzioni amministrative e problematiche operative per la gestione dell’impresa. Per questo motivo, la <strong data-start="1047" data-end="1111">Nota congiunta Unioncamere &#8211; Notariato del 25 settembre 2025</strong> si pone come documento chiave per fare chiarezza su <strong data-start="1164" data-end="1200">requisiti soggettivi e oggettivi</strong> legati all’obbligo del domicilio digitale degli amministratori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1475">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio i contenuti della nota, i dubbi più diffusi tra gli amministratori e le società, e soprattutto vedremo come mettersi in regola in modo semplice e senza rischi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="447"><strong>Requisiti oggettivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="803">Il nuovo obbligo introdotto dall’art. 1, comma 860, della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), prevede che <strong data-start="557" data-end="637">gli amministratori di società debbano indicare il proprio domicilio digitale, </strong>ovvero un indirizzo PEC personale e univocamente riconducibile al soggetto, al momento dell’iscrizione o della variazione della carica nel Registro delle Imprese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="886">La norma si applica solo in presenza di <strong data-start="845" data-end="885">due requisiti oggettivi fondamentali</strong>:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="967">
<li data-start="887" data-end="927">
<p data-start="890" data-end="927"><strong data-start="890" data-end="927">Svolgimento di attività d’impresa</strong></p>
</li>
<li data-start="928" data-end="967">
<p data-start="931" data-end="967"><strong data-start="931" data-end="967">Costituzione in forma societaria</strong></p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="969" data-end="1279">Restano quindi escluse le società che, pur avendo forma societaria, <strong data-start="1037" data-end="1075">non esercitano attività di impresa</strong> (come le STP – Società tra professionisti, le STA – Società tra avvocati, e le società di mutuo soccorso). Analogamente, sono esclusi i consorzi, gli enti collettivi non societari, e i contratti di rete.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1723">Sotto il profilo <strong data-start="1298" data-end="1312">soggettivo</strong>, il nuovo obbligo si applica <strong data-start="1342" data-end="1383">a tutti gli amministratori di società</strong>, anche se <strong data-start="1394" data-end="1430">non operativi o privi di deleghe</strong>. Rientrano anche i <strong data-start="1450" data-end="1465">liquidatori</strong>, in quanto equiparati agli amministratori delle società in fase di liquidazione. <strong data-start="1547" data-end="1573">Non sono invece tenuti</strong> a indicare il proprio domicilio digitale i <strong data-start="1617" data-end="1632">procuratori</strong>, <strong data-start="1634" data-end="1656">direttori generali</strong>, e i <strong data-start="1662" data-end="1692">preposti di società estere</strong> con sede secondaria in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2153">Infine, la decorrenza dell’obbligo è fissata al 1° gennaio 2025 e riguarda ogni richiesta di nomina, conferma, rinnovo o modifica delle cariche sociali presentata a partire da tale data, anche se relativa a società già costituite. Per gli amministratori già in carica prima del 1° gennaio, la comunicazione della PEC non ha una scadenza prefissata e può avvenire senza il pagamento dei diritti di segreteria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="432"><strong>Quale PEC devono indicare gli amministratori</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="912">Uno dei punti più rilevanti della Nota Unioncamere–Notariato del 25 settembre 2025 riguarda proprio le modalità con cui gli amministratori possono assolvere all’obbligo di indicazione del domicilio digitale personale. Il documento chiarisce infatti che, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, il <strong data-start="740" data-end="812">domicilio digitale ha la stessa validità legale del domicilio fisico</strong>, e può essere considerato un “luogo” ufficiale per la ricezione di comunicazioni con valore legale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1136">Ma <strong data-start="917" data-end="947">quale PEC si può indicare?</strong> Le opzioni ammesse sono quattro, e tutte valide purché rispettino un requisito fondamentale: il domicilio digitale deve essere <strong data-start="1075" data-end="1135">univocamente riferibile all’amministratore o liquidatore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1158">Ecco le possibilità:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1656">
<li data-start="1159" data-end="1243">
<p data-start="1162" data-end="1243"><strong data-start="1162" data-end="1199">Indicare la propria PEC personale</strong>, già attiva e intestata all’amministratore.</p>
</li>
<li data-start="1244" data-end="1385">
<p data-start="1247" data-end="1385"><strong data-start="1247" data-end="1298">Usare la stessa PEC personale per più incarichi</strong>: è ammesso, ad esempio, utilizzare un’unica PEC se si è amministratori di più società.</p>
</li>
<li data-start="1386" data-end="1500">
<p data-start="1389" data-end="1500"><strong data-start="1389" data-end="1439">Utilizzare PEC differenti per ciascun incarico</strong>, a seconda delle preferenze o delle strategie organizzative.</p>
</li>
<li data-start="1501" data-end="1656">
<p data-start="1504" data-end="1656"><strong data-start="1504" data-end="1544">Eleggere domicilio speciale digitale</strong> presso la PEC della società, in base all’art. 47 c.c., a condizione che sia una scelta esplicita e documentata.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1886"><strong data-start="1660" data-end="1748">Non è invece ammessa l’indicazione di una PEC intestata a un’altra persona o società</strong>, né tantomeno quella di un altro amministratore. La PEC deve sempre essere <strong data-start="1824" data-end="1885">direttamente riconducibile all’amministratore interessato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2134">Questo chiarimento risulta particolarmente utile per evitare errori comuni, come l’uso indiscriminato della PEC aziendale o la condivisione di un’unica casella tra più soggetti, pratiche che non sono conformi al dettato normativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2134"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33798 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/laptop-tounching-mano-e-molte-buste.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="477"><strong>Errori comuni e sanzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="809">Nonostante i chiarimenti normativi e le semplificazioni operative, <strong data-start="546" data-end="635">sono ancora molti gli amministratori che sottovalutano l’importanza del nuovo obbligo</strong> di comunicazione del domicilio digitale. E proprio per questo, è fondamentale conoscere <strong data-start="724" data-end="748">quali errori evitare</strong> e <strong data-start="751" data-end="808">quali conseguenze possono derivare da un’inadempienza</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="840">Gli errori più frequenti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="841" data-end="1380">
<li data-start="841" data-end="1017">
<p data-start="843" data-end="1017"><strong data-start="843" data-end="873">Indicare una PEC aziendale</strong> come domicilio digitale personale: non è ammessa, a meno che non vi sia una specifica elezione di domicilio speciale ai sensi dell’art. 47 c.c.</p>
</li>
<li data-start="1018" data-end="1139">
<p data-start="1020" data-end="1139"><strong data-start="1020" data-end="1084">Utilizzare una PEC condivisa con altri soci o amministratori</strong>, compromettendo l’univocità richiesta dalla normativa.</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1250">
<p data-start="1142" data-end="1250"><strong data-start="1142" data-end="1195">Omettere completamente la comunicazione della PEC</strong> al momento della nomina o della modifica della carica.</p>
</li>
<li data-start="1251" data-end="1380">
<p data-start="1253" data-end="1380"><strong data-start="1253" data-end="1308">Comunicare una PEC inattiva, scaduta o mai attivata</strong>, rendendo di fatto impossibile la ricezione di comunicazioni ufficiali.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1401">Le conseguenze:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1956">
<li data-start="1402" data-end="1534">
<p data-start="1404" data-end="1534"><strong data-start="1404" data-end="1439">Rigetto della pratica di nomina</strong> da parte del Registro delle Imprese, con conseguente impossibilità di formalizzare l’incarico.</p>
</li>
<li data-start="1535" data-end="1736">
<p data-start="1537" data-end="1736"><strong data-start="1537" data-end="1575">Sanzioni amministrative pecuniarie</strong> previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dal d.lgs. n. 231/2007, oltre a eventuali conseguenze civili in caso di mancata ricezione di atti ufficiali.</p>
</li>
<li data-start="1737" data-end="1855">
<p data-start="1739" data-end="1855"><strong data-start="1739" data-end="1768">Annullamento della nomina</strong> o della variazione se la comunicazione è considerata nulla per difetto di legittimità.</p>
</li>
<li data-start="1856" data-end="1956">
<p data-start="1858" data-end="1956"><strong data-start="1858" data-end="1921">Impossibilità di esercitare i poteri previsti dallo statuto</strong>, in attesa della regolarizzazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1958" data-end="2197">Il domicilio digitale non è più una formalità: si tratta di un vero e proprio requisito legale, indispensabile per esercitare la carica. <strong data-start="2095" data-end="2197">Ignorarlo significa esporsi a rischi concreti, sia per la persona fisica che per l’intera società.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="538"><strong>Guida pratica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="950">Per mettersi in regola con l’obbligo di comunicazione del domicilio digitale, ogni amministratore di società deve <strong data-start="654" data-end="736">attivare una casella di posta elettronica certificata (PEC) a titolo personale</strong>. Non basta, infatti, disporre di una PEC aziendale o condivisa: la normativa richiede espressamente che la casella sia <strong data-start="856" data-end="906">univocamente riconducibile alla persona fisica</strong> e <strong data-start="909" data-end="949">attiva presso un gestore accreditato</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="952" data-end="1006">I requisiti della PEC valida ai fini dell’obbligo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1007" data-end="1512">
<li data-start="1007" data-end="1132">
<p data-start="1009" data-end="1132">Deve essere <strong data-start="1021" data-end="1066">intestata direttamente all’amministratore</strong>, con indicazione del nome e cognome nel contratto di attivazione.</p>
</li>
<li data-start="1133" data-end="1265">
<p data-start="1135" data-end="1265">Deve essere attiva presso un <strong data-start="1164" data-end="1195">gestore autorizzato da AgID</strong> (Agenzia per l’Italia Digitale), il cui elenco è consultabile online.</p>
</li>
<li data-start="1266" data-end="1392">
<p data-start="1268" data-end="1392">Deve essere <strong data-start="1280" data-end="1321">funzionante, monitorata e accessibile</strong>: la PEC inattiva o non consultata equivale alla mancata comunicazione.</p>
</li>
<li data-start="1393" data-end="1512">
<p data-start="1395" data-end="1512">Può anche essere <strong data-start="1412" data-end="1454">utilizzata per più incarichi societari</strong>, purché rimanga riferibile in modo esclusivo al titolare.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1551">Come attivarla in pochi passaggi:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1893">
<li data-start="1552" data-end="1639">
<p data-start="1555" data-end="1639">Scegliere un provider certificato (es. Aruba, Legalmail, Register.it, PEC.it, etc.).</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1746">
<p data-start="1643" data-end="1746">Compilare il modulo di richiesta inserendo i propri dati personali e allegando un documento d’identità.</p>
</li>
<li data-start="1747" data-end="1818">
<p data-start="1750" data-end="1818">Attivare la casella PEC e conservarne le credenziali in modo sicuro.</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="1893">
<p data-start="1822" data-end="1893">Verificare il corretto funzionamento e fare un test di invio/ricezione.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2192">Una volta ottenuta, la PEC va <strong data-start="1925" data-end="1990">comunicata in sede di nomina o variazione dell’amministratore</strong>, tramite le pratiche ordinarie al Registro delle Imprese. Ricordiamo che per chi era già in carica al 1° gennaio 2025, <strong data-start="2110" data-end="2191">la comunicazione può avvenire in qualsiasi momento, senza costi di segreteria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2194" data-end="2398"><strong data-start="2197" data-end="2224">Consiglio professionale</strong>: anche se non obbligatorio, è utile mantenere la PEC personale separata da quella aziendale, per garantire piena trasparenza e tracciabilità delle comunicazioni individuali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="432"><strong>Casi particolari </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="782">Non tutte le società e non tutti gli amministratori sono soggetti all’obbligo di comunicazione del domicilio digitale previsto dalla Legge di Bilancio 2025. La Nota Unioncamere–Notariato chiarisce infatti in modo puntuale <strong data-start="656" data-end="707">quali sono le esclusioni oggettive e soggettive</strong>, aiutando professionisti e imprese a evitare adempimenti inutili o errati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="855">1. Esclusioni oggettive: quando la società è fuori dall’obbligo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="856" data-end="922">L’obbligo si applica solo in presenza congiunta di due condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1064">
<li data-start="923" data-end="1011">
<p data-start="925" data-end="1011">La <strong data-start="928" data-end="958">forma giuridica societaria</strong> (s.r.l., s.p.a., s.a.p.a., società di persone, ecc.)</p>
</li>
<li data-start="1012" data-end="1064">
<p data-start="1014" data-end="1064">Lo <strong data-start="1017" data-end="1064">svolgimento effettivo di attività d’impresa</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1099">Di conseguenza, <strong data-start="1082" data-end="1098">sono escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1100" data-end="1541">
<li data-start="1100" data-end="1197">
<p data-start="1102" data-end="1197">Le <strong data-start="1105" data-end="1141">STP – Società tra professionisti</strong>, che esercitano attività professionale e non d’impresa.</p>
</li>
<li data-start="1198" data-end="1285">
<p data-start="1200" data-end="1285">Le <strong data-start="1203" data-end="1233">STA – Società tra avvocati</strong>, con struttura societaria ma finalità ordinistiche.</p>
</li>
<li data-start="1286" data-end="1368">
<p data-start="1288" data-end="1368">Le <strong data-start="1291" data-end="1320">società di mutuo soccorso</strong>, il cui scopo è mutualistico e non commerciale.</p>
</li>
<li data-start="1369" data-end="1468">
<p data-start="1371" data-end="1468">I <strong data-start="1373" data-end="1385">consorzi</strong> e gli <strong data-start="1392" data-end="1425">enti collettivi non societari</strong>, pur se svolgono attività imprenditoriale.</p>
</li>
<li data-start="1469" data-end="1541">
<p data-start="1471" data-end="1541">I <strong data-start="1473" data-end="1494">contratti di rete</strong>, che non hanno personalità giuridica autonoma.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1543" data-end="1612">2. Esclusioni soggettive: chi non è tenuto alla comunicazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1701">Anche dal punto di vista soggettivo vi sono figure escluse dall’obbligo. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1932">
<li data-start="1702" data-end="1756">
<p data-start="1704" data-end="1756"><strong data-start="1704" data-end="1741">I procuratori speciali o generali</strong> della società.</p>
</li>
<li data-start="1757" data-end="1850">
<p data-start="1759" data-end="1850"><strong data-start="1759" data-end="1783">I direttori generali</strong> o altri soggetti con funzioni operative ma <strong data-start="1827" data-end="1849">non amministratori</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1851" data-end="1932">
<p data-start="1853" data-end="1932"><strong data-start="1853" data-end="1885">I preposti di società estere</strong> che operano tramite sede secondaria in Italia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2203">In questi casi, l’eventuale indicazione della PEC personale non è richiesta e non deve essere inserita nelle pratiche al Registro delle Imprese. Fare attenzione a queste eccezioni evita <strong data-start="2120" data-end="2167">inutili rigetti o richieste di integrazione</strong> da parte delle Camere di Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2203"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33799 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/giovane-donna-che-lavora-al-computer-un-ufficio-corrispondenza-e-mail.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="499"><strong>Vantaggi pratici e strategici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="781">Sebbene il nuovo obbligo sulla PEC personale per gli amministratori sia stato introdotto dalla normativa, è importante sottolineare come il <strong data-start="641" data-end="711">domicilio digitale non rappresenti solo un adempimento burocratico</strong>, ma anche uno <strong data-start="726" data-end="780">strumento utile di gestione e protezione personale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="828">1. Maggiore tracciabilità e sicurezza</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1195">Con una PEC personale dedicata, l’amministratore ha la garanzia che <strong data-start="897" data-end="929">ogni comunicazione ufficiale</strong> – da parte di pubbliche amministrazioni, enti di controllo, camere di commercio o terzi – arrivi direttamente a lui, senza passaggi intermedi. Questo riduce <strong data-start="1087" data-end="1151">rischi di disguidi o di mancata conoscenza di atti rilevanti</strong>, con conseguente maggiore tutela giuridica.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1197" data-end="1252">2. Separazione dei ruoli e delle responsabilità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1253" data-end="1492">Disporre di un domicilio digitale personale consente di <strong data-start="1309" data-end="1372">separare nettamente l’ambito personale da quello societario</strong>, evitando sovrapposizioni che possono creare confusione, specialmente in situazioni complesse o in caso di contenziosi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1494" data-end="1543">3. Gestione semplificata di più incarichi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1840">Per chi ricopre cariche in più società, avere una <strong data-start="1594" data-end="1645">unica PEC personale utilizzabile per più nomine</strong> semplifica la gestione, mantenendo una sola casella da monitorare. In alternativa, è possibile organizzarsi con caselle separate per incarichi differenti, mantenendo sempre ordine e trasparenza.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1842" data-end="1918">4. Ottimizzazione della compliance e della reputazione professionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1919" data-end="2126">Adeguarsi prontamente all’obbligo trasmette un’immagine di <strong data-start="1978" data-end="2024">precisione, serietà e attenzione normativa</strong>, qualità fondamentali per chi esercita ruoli fiduciari e di rappresentanza all’interno delle società.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2351">In sintesi, il domicilio digitale non è solo un indirizzo PEC, ma un vero e proprio strumento di lavoro e di protezione personale, che può fare la differenza nella gestione quotidiana del ruolo di amministratore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="446"><strong>Checklist operativa </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="819">Adeguarsi all’obbligo di comunicazione del domicilio digitale personale per gli amministratori di società può sembrare complicato, ma in realtà si tratta di un adempimento che può essere gestito con ordine e attenzione. Di seguito proponiamo una <strong data-start="694" data-end="717">checklist operativa</strong>, utile sia agli amministratori sia ai consulenti e intermediari incaricati della gestione societaria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="856">Checklist per amministratori:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="1976">
<li data-start="858" data-end="1126">
<p data-start="861" data-end="901"><strong data-start="861" data-end="901">Verifica se sei soggetto all’obbligo</strong></p>
<ul data-start="905" data-end="1126">
<li data-start="905" data-end="991">
<p data-start="907" data-end="991">Sei amministratore o liquidatore di una <strong data-start="947" data-end="990">società che esercita attività d’impresa</strong>?</p>
</li>
<li data-start="995" data-end="1126">
<p data-start="997" data-end="1126">La tua nomina o modifica è avvenuta <strong data-start="1033" data-end="1063">dal 1° gennaio 2025 in poi</strong>?<br />
Se sì, <strong data-start="1075" data-end="1125">sei obbligato a indicare il domicilio digitale</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1128" data-end="1350">
<p data-start="1131" data-end="1180"><strong data-start="1131" data-end="1180">Controlla se disponi già di una PEC personale</strong></p>
<ul data-start="1184" data-end="1350">
<li data-start="1184" data-end="1221">
<p data-start="1186" data-end="1221">È <strong data-start="1188" data-end="1220">intestata a te personalmente</strong>?</p>
</li>
<li data-start="1225" data-end="1266">
<p data-start="1227" data-end="1266">È <strong data-start="1229" data-end="1265">attiva, funzionante e presidiata</strong>?</p>
</li>
<li data-start="1270" data-end="1350">
<p data-start="1272" data-end="1350">Non è condivisa con altri?<br />
In caso contrario, procedi alla sua attivazione.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1352" data-end="1557">
<p data-start="1355" data-end="1399"><strong data-start="1355" data-end="1399">Decidi quale domicilio digitale indicare</strong></p>
<ul data-start="1403" data-end="1557">
<li data-start="1403" data-end="1449">
<p data-start="1405" data-end="1449">PEC personale unica per tutti gli incarichi?</p>
</li>
<li data-start="1453" data-end="1483">
<p data-start="1455" data-end="1483">PEC diversa per ogni carica?</p>
</li>
<li data-start="1487" data-end="1557">
<p data-start="1489" data-end="1557">Elezione di domicilio speciale digitale presso la PEC della società?</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1559" data-end="1824">
<p data-start="1562" data-end="1601"><strong data-start="1562" data-end="1601">Comunica la PEC al Registro Imprese</strong></p>
<ul data-start="1605" data-end="1824">
<li data-start="1605" data-end="1680">
<p data-start="1607" data-end="1680">Tramite il professionista incaricato o con pratica telematica (ComUnica).</p>
</li>
<li data-start="1684" data-end="1824">
<p data-start="1686" data-end="1824">Ricorda: per chi era già in carica <strong data-start="1721" data-end="1750">prima del 1° gennaio 2025</strong>, la comunicazione <strong data-start="1769" data-end="1823">non ha scadenza e non comporta costi di segreteria</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1826" data-end="1976">
<p data-start="1829" data-end="1859"><strong data-start="1829" data-end="1859">Mantieni aggiornata la PEC</strong></p>
<ul data-start="1863" data-end="1976">
<li data-start="1863" data-end="1916">
<p data-start="1865" data-end="1916">Cambi gestore? Cambia PEC? Devi aggiornare il dato.</p>
</li>
<li data-start="1920" data-end="1976">
<p data-start="1922" data-end="1976">Verifica periodicamente la funzionalità della casella.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="1996">Attenzione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1997" data-end="2223">
<li data-start="1997" data-end="2075">
<p data-start="1999" data-end="2075">Non utilizzare PEC aziendali se non espressamente eletto domicilio speciale.</p>
</li>
<li data-start="2076" data-end="2135">
<p data-start="2078" data-end="2135">Non usare PEC di altri amministratori o di altre società.</p>
</li>
<li data-start="2136" data-end="2223">
<p data-start="2138" data-end="2223">Non lasciare il campo “domicilio digitale” vuoto nelle pratiche post-1° gennaio 2025.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2225" data-end="2368">Seguire questi passaggi ti consente non solo di evitare sanzioni o rigetti delle pratiche, ma anche di operare in piena trasparenza e legalità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="316"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="813">L’introduzione dell’obbligo di comunicazione del <strong data-start="367" data-end="433">domicilio digitale personale per gli amministratori di società</strong>, in vigore dal 1° gennaio 2025, rappresenta un passaggio normativo importante nel processo di <strong data-start="528" data-end="576">digitalizzazione della governance societaria</strong> in Italia. Grazie ai chiarimenti forniti dalla <strong data-start="624" data-end="686">Nota congiunta Unioncamere–Notariato del 25 settembre 2025</strong>, è ora possibile comprendere con precisione <strong data-start="731" data-end="761">a chi si applica l’obbligo</strong>, <strong data-start="763" data-end="785">quali PEC indicare</strong> e <strong data-start="788" data-end="812">quali errori evitare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="1181">Per gli amministratori si tratta di un adempimento da non trascurare, pena rigetti delle pratiche, sanzioni e rischi legali. Ma allo stesso tempo è un’occasione per <strong data-start="980" data-end="1029">rafforzare la propria posizione professionale</strong>, migliorare la gestione documentale e assicurare una <strong data-start="1083" data-end="1123">migliore tracciabilità e trasparenza</strong> nei rapporti con la società, gli enti pubblici e i terzi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1183" data-end="1469">Gli studi professionali sono chiamati a <strong data-start="1275" data-end="1318">informare e supportare i propri clienti</strong>, assicurandosi che ogni nomina o variazione successiva al 1° gennaio 2025 sia corredata da una PEC personale valida e conforme ai requisiti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1682">In conclusione, dotarsi di un domicilio digitale personale <strong data-start="1530" data-end="1577">non è più una scelta, ma una responsabilità</strong>: chi si adegua per tempo non solo rispetta la legge, ma protegge sé stesso e la società che rappresenta.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/PEC-per-gli-amministratori-di-societa-obblighi-requisiti-e-guida-al-domicilio-digitale-dal-2025/">PEC per gli amministratori di società: obblighi, requisiti e guida al domicilio digitale dal 2025</a> was first posted on Settembre 26, 2025 at 12:49 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 03:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[IRES]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accantonamento utili]]></category>
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		<category><![CDATA[commercialista esperto incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[decadenza IRES premiale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’IRES premiale 2025 rappresenta una delle principali novità fiscali introdotte con la riforma tributaria in Italia e attuata tramite il Decreto Legislativo n. 216/2023. Si tratta di una misura pensata per premiare le imprese che reinvestono gli utili e incrementano l’occupazione, attraverso una riduzione dell’aliquota IRES di 4 punti percentuali, portandola dal 24% al 20%. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/">IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</a> was first posted on Agosto 29, 2025 at 5:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="890">L’IRES premiale 2025 rappresenta una delle principali novità fiscali introdotte con la riforma tributaria in Italia e attuata tramite il Decreto Legislativo n. 216/2023. Si tratta di una misura pensata per premiare le imprese che reinvestono gli utili e incrementano l’occupazione, attraverso una <strong data-start="594" data-end="649">riduzione dell’aliquota IRES di 4 punti percentuali</strong>, portandola dal 24% al 20%. L’obiettivo è duplice: incentivare la crescita economica e favorire la competitività delle imprese italiane, premiando i comportamenti virtuosi in termini di reinvestimento e creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1457">Il provvedimento riguarda tutti i soggetti passivi IRES (società di capitali e altri enti commerciali), ma solo se rispettano precisi <strong data-start="1026" data-end="1039">requisiti</strong> e adempiono a determinate <strong data-start="1066" data-end="1080">condizioni</strong>, sia in fase di accesso che nel mantenimento dell’agevolazione. La normativa di riferimento, oltre al citato decreto legislativo, è stata ulteriormente specificata con il <strong data-start="1252" data-end="1277">decreto attuativo MEF</strong> pubblicato nel 2024, che ha fornito criteri applicativi dettagliati, inclusi i <strong data-start="1357" data-end="1408">limiti di investimento, le soglie occupazionali</strong> e le <strong data-start="1414" data-end="1436">cause di decadenza</strong> dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1733">In un contesto economico caratterizzato da alti costi di finanziamento e pressioni fiscali, la possibilità di abbassare l’aliquota IRES è una leva strategica fondamentale per le imprese che vogliono rafforzare la propria posizione competitiva e crescere in modo sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="404"><strong>Basi normative dell’IRES premiale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="944">La riduzione dell’IRES prevista per il 2025 è stata introdotta ufficialmente dall’articolo 1, commi da 436 a 444 della <strong data-start="525" data-end="565">Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)</strong>. La misura si applica <strong data-start="588" data-end="676">esclusivamente al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>, quindi al 2025 per la maggior parte dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare. L’agevolazione consiste in una <strong data-start="803" data-end="860">riduzione dell’aliquota ordinaria IRES dal 24% al 20%</strong>, ma non è automatica: è subordinata al rispetto di specifici requisiti e vincoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1315">La ratio della norma è chiara: incentivare le imprese a destinare una quota significativa degli utili a <strong data-start="1050" data-end="1077">investimenti strategici</strong>, <strong data-start="1079" data-end="1107">incrementi occupazionali</strong> e <strong data-start="1110" data-end="1146">finalità di sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1315">In questo contesto, l’<strong data-start="1170" data-end="1187">8 agosto 2025</strong> è stato pubblicato il <strong data-start="1210" data-end="1239">decreto attuativo del MEF</strong>, che stabilisce in dettaglio le modalità tecniche di applicazione, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1585">
<li data-start="1317" data-end="1367">
<p data-start="1319" data-end="1367">le <strong data-start="1322" data-end="1345">modalità di accesso</strong> al beneficio fiscale;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1411">
<p data-start="1370" data-end="1411">le <strong data-start="1373" data-end="1410">tipologie di investimenti ammessi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1412" data-end="1477">
<p data-start="1414" data-end="1477">i <strong data-start="1416" data-end="1427">vincoli</strong> da rispettare per non decadere dall’agevolazione;</p>
</li>
<li data-start="1478" data-end="1521">
<p data-start="1480" data-end="1521">le <strong data-start="1483" data-end="1520">esclusioni soggettive e oggettive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1522" data-end="1585">
<p data-start="1524" data-end="1585">le <strong data-start="1527" data-end="1549">cause di decadenza</strong>, anche parziale, dell’IRES ridotta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="1818">Il decreto si coordina con le altre normative fiscali in materia di investimenti, lavoro e incentivi, creando un quadro complesso ma coerente di benefici per chi investe davvero nella crescita e nello sviluppo del proprio business.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="386"><strong>Soggetti ammessi ed esclusi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="655">L’agevolazione dell’IRES premiale 2025 è destinata a una platea selezionata di contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="655">In base alle indicazioni contenute nel <strong data-start="520" data-end="564">decreto attuativo MEF dell’8 agosto 2025</strong>, possono beneficiare della riduzione dell’aliquota IRES le seguenti categorie di soggetti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="657" data-end="1058">
<li data-start="657" data-end="798">
<p data-start="659" data-end="798"><strong data-start="659" data-end="682">Società di capitali</strong> (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.), <strong data-start="711" data-end="734">società cooperative</strong> e <strong data-start="737" data-end="760">mutue assicuratrici</strong> residenti nel territorio dello Stato;</p>
</li>
<li data-start="799" data-end="868">
<p data-start="801" data-end="868"><strong data-start="801" data-end="831">Enti commerciali residenti</strong>, purché producano reddito d’impresa;</p>
</li>
<li data-start="869" data-end="934">
<p data-start="871" data-end="934"><strong data-start="871" data-end="897">Stabili organizzazioni</strong> in Italia di soggetti non residenti;</p>
</li>
<li data-start="935" data-end="1058">
<p data-start="937" data-end="1058"><strong data-start="937" data-end="961">Enti non commerciali</strong>, <strong data-start="963" data-end="1023">ma solo per il reddito derivante da attività commerciali</strong> esercitate in via non occasionale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1311">Tuttavia, non tutte le imprese possono accedere al beneficio. Il decreto individua chiaramente alcune <strong data-start="1162" data-end="1176">esclusioni</strong>, che operano <strong data-start="1190" data-end="1272">per il solo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>. Nello specifico, restano <strong data-start="1299" data-end="1310">escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1675">
<li data-start="1313" data-end="1503">
<p data-start="1315" data-end="1503">le imprese che si trovano in <strong data-start="1344" data-end="1370">liquidazione ordinaria</strong> o sottoposte a <strong data-start="1386" data-end="1434">procedure concorsuali di natura liquidatoria</strong> (ex D.Lgs. 14/2019, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza);</p>
</li>
<li data-start="1504" data-end="1594">
<p data-start="1506" data-end="1594">i soggetti che determinano, anche parzialmente, il reddito secondo <strong data-start="1573" data-end="1593">regimi forfetari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1595" data-end="1675">
<p data-start="1597" data-end="1675">le imprese che, nel 2024, applicano il <strong data-start="1636" data-end="1674">regime di contabilità semplificata</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="1855">Tali esclusioni sono coerenti con la finalità della norma: premiare le imprese strutturate e in espansione, in grado di effettuare investimenti significativi e stabili nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="492"><strong>Utile, investimenti e occupazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="494" data-end="892">L’accesso alla riduzione dell’aliquota IRES al 20% non è automatico: richiede il rispetto congiunto di tre condizioni fondamentali, come stabilito dal decreto attuativo MEF dell’8 agosto 2025. Tali condizioni hanno l’obiettivo di assicurare che il beneficio fiscale sia destinato alle imprese che reinvestono realmente gli utili, generano valore economico e aumentano l’occupazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="926">1. Accantonamento dell’utile</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="928" data-end="1279">Almeno l’<strong data-start="937" data-end="960">80% dell’utile 2024</strong> deve essere accantonato in una <strong data-start="992" data-end="1021">riserva non distribuibile</strong>, anche se destinata a copertura di perdite o ad aumento di capitale. Di questo importo, almeno il <strong data-start="1120" data-end="1173">30% (e comunque non meno del 24% dell’utile 2023)</strong> deve essere impiegato per realizzare <strong data-start="1211" data-end="1237">investimenti rilevanti</strong>. Un esempio pratico chiarisce il calcolo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1375">
<li data-start="1281" data-end="1343">
<p data-start="1283" data-end="1343">Utile 2024: €100 → 80% accantonato = €80 → 30% di €80 = €24;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1375">
<p data-start="1346" data-end="1375">Utile 2023: €150 → 24% = €36.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1463">L’ammontare minimo da investire sarà il <strong data-start="1417" data-end="1446">maggiore tra i due valori</strong>, quindi <strong data-start="1455" data-end="1462">€36</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1494">2. Investimenti rilevanti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1669">L’impresa deve effettuare investimenti, a partire dal <strong data-start="1550" data-end="1569">1° gennaio 2025</strong> ed entro la <strong data-start="1582" data-end="1631">scadenza della dichiarazione dei redditi 2026</strong> (31 ottobre per esercizi solari), in:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1890">
<li data-start="1671" data-end="1768">
<p data-start="1673" data-end="1768"><strong data-start="1673" data-end="1709">Beni strumentali “Industria 4.0”</strong> o beni immateriali connessi (allegati A e B, L. 232/2016);</p>
</li>
<li data-start="1769" data-end="1890">
<p data-start="1771" data-end="1890"><strong data-start="1771" data-end="1805">Beni del piano Transizione 5.0</strong>, cioè quelli legati alla <strong data-start="1831" data-end="1867">riduzione dei consumi energetici</strong> (art. 38, DL 19/2024).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="1954">L’ammontare minimo degli investimenti è il <strong data-start="1935" data-end="1951">maggiore tra</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2028">
<li data-start="1955" data-end="1989">
<p data-start="1957" data-end="1989">il 30% dell’utile accantonato,</p>
</li>
<li data-start="1990" data-end="2017">
<p data-start="1992" data-end="2017">il 24% dell’utile 2023,</p>
</li>
<li data-start="2018" data-end="2028">
<p data-start="2020" data-end="2028">€20.000.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2030" data-end="2072">3. Incremento della base occupazionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2074" data-end="2144">È inoltre necessario rispettare condizioni legate all’<strong data-start="2128" data-end="2143">occupazione</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2146" data-end="2599">
<li data-start="2146" data-end="2276">
<p data-start="2148" data-end="2276">il numero di <strong data-start="2161" data-end="2187">unità lavorative annue</strong> nel 2025 <strong data-start="2197" data-end="2219">non deve diminuire</strong> rispetto alla media del triennio precedente (2022–2024);</p>
</li>
<li data-start="2277" data-end="2455">
<p data-start="2279" data-end="2455">devono essere effettuate <strong data-start="2304" data-end="2346">nuove assunzioni a tempo indeterminato</strong>, pari <strong data-start="2353" data-end="2370">almeno all’1%</strong> dei lavoratori mediamente occupati nel 2024 (e comunque almeno <strong data-start="2434" data-end="2453">1 nuovo assunto</strong>);</p>
</li>
<li data-start="2456" data-end="2599">
<p data-start="2458" data-end="2599">l’impresa <strong data-start="2468" data-end="2508">non deve aver fatto ricorso alla CIG</strong> nel 2024 o 2025, salvo eventi eccezionali e non imputabili (es. eventi atmosferici gravi).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2601" data-end="2698">Il mancato rispetto anche di una sola di queste condizioni comporta la <strong data-start="2672" data-end="2697">perdita del beneficio</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33492 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="314"><strong>Conseguenze fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="745">La fruizione dell’IRES premiale non è priva di rischi: se le condizioni imposte dalla normativa vengono violate dopo l’ottenimento del beneficio, <strong data-start="462" data-end="500">l’impresa decade dall’agevolazione</strong> e dovrà restituire la differenza d’imposta risparmiata. Il decreto attuativo dell’8 agosto 2025 stabilisce con precisione le <strong data-start="626" data-end="659">principali cause di decadenza</strong>, che agiscono anche a distanza di tempo dalla concessione della riduzione d’aliquota.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="798">Distribuzione anticipata dell’utile accantonato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1252">La prima causa di decadenza si verifica quando l’<strong data-start="849" data-end="881">utile accantonato in riserva</strong> – al netto delle eventuali perdite – viene <strong data-start="925" data-end="1024">distribuito ai soci entro il secondo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>, quindi entro il 2026 per gli esercizi solari. Tale riserva deve rimanere vincolata, in linea con la logica dell’agevolazione: incentivare il reinvestimento e la capitalizzazione dell’impresa, non la distribuzione dei profitti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1254" data-end="1307">Dismissione o delocalizzazione dei beni agevolati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1430">La seconda causa riguarda gli <strong data-start="1339" data-end="1365">investimenti rilevanti</strong> effettuati per beneficiare della riduzione IRES. Se questi beni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1519">
<li data-start="1432" data-end="1454">
<p data-start="1434" data-end="1454">sono <strong data-start="1439" data-end="1451">dismessi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1455" data-end="1485">
<p data-start="1457" data-end="1485"><strong data-start="1457" data-end="1467">ceduti</strong> a terzi, oppure</p>
</li>
<li data-start="1486" data-end="1519">
<p data-start="1488" data-end="1519"><strong data-start="1488" data-end="1516">delocalizzati all’estero</strong>,</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1831"><strong data-start="1521" data-end="1561">entro 5 anni dalla loro acquisizione</strong>, l’agevolazione decade, salvo che i beni vengano <strong data-start="1611" data-end="1697">sostituiti con altri aventi analoghe o superiori caratteristiche tecniche e valore</strong>. Questo vincolo rafforza l’effettivo radicamento degli investimenti sul territorio italiano, impedendo manovre elusive o speculative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="1884">Restituzione del beneficio in caso di decadenza</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1886" data-end="2247">In caso di decadenza, l’impresa è tenuta a <strong data-start="1929" data-end="2004">versare la differenza tra l’IRES ordinaria (24%) e quella ridotta (20%)</strong>, maggiorata di eventuali interessi, <strong data-start="2041" data-end="2084">entro il termine di saldo delle imposte</strong> relative al periodo in cui si è verificata la violazione. Questo comporta un immediato impatto sulla liquidità aziendale e potenziali sanzioni in caso di ritardi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="447"><strong>Investimenti rilevanti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="711">Per accedere alla riduzione dell’aliquota IRES al 20%, le imprese devono effettuare investimenti che rientrano nella categoria degli <strong data-start="582" data-end="610">“investimenti rilevanti”</strong>, come definiti dal decreto attuativo MEF dell’agosto 2025. Due sono le principali tipologie ammesse:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="740">1. Beni “Industria 4.0”</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="1034">Si tratta di <strong data-start="755" data-end="811">beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico</strong>, elencati negli <strong data-start="828" data-end="867">allegati A e B della Legge 232/2016</strong>. Questi beni devono essere interconnessi e integrati nei sistemi aziendali, contribuendo a digitalizzare e automatizzare i processi produttivi. Rientrano, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1036" data-end="1224">
<li data-start="1036" data-end="1076">
<p data-start="1038" data-end="1076">macchinari intelligenti interconnessi;</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1107">
<p data-start="1079" data-end="1107">robot collaborativi (cobot);</p>
</li>
<li data-start="1108" data-end="1156">
<p data-start="1110" data-end="1156">sistemi di monitoraggio e controllo da remoto;</p>
</li>
<li data-start="1157" data-end="1224">
<p data-start="1159" data-end="1224">software e piattaforme per la gestione digitale della produzione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1226" data-end="1430">Tali investimenti devono essere <strong data-start="1258" data-end="1302">effettuati a partire dal 1° gennaio 2025</strong> ed essere <strong data-start="1313" data-end="1382">completati entro la scadenza della dichiarazione dei redditi 2026</strong>, salvo termini diversi per esercizi non solari.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1461">2. Beni “Transizione 5.0”</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1709">Questa seconda categoria riguarda beni funzionali al <strong data-start="1516" data-end="1572">risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale</strong>, secondo i criteri previsti dall’<strong data-start="1606" data-end="1647">articolo 38 del Decreto-Legge 19/2024</strong>. Per rientrare tra gli investimenti rilevanti, i beni devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="1919">
<li data-start="1711" data-end="1777">
<p data-start="1713" data-end="1777">contribuire alla <strong data-start="1730" data-end="1776">riduzione dei consumi energetici aziendali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1778" data-end="1850">
<p data-start="1780" data-end="1850">essere integrati in un <strong data-start="1803" data-end="1824">piano certificato</strong> di transizione ecologica;</p>
</li>
<li data-start="1851" data-end="1919">
<p data-start="1853" data-end="1919">rispettare i requisiti tecnici previsti dal piano Transizione 5.0.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2235">Incentivare questi investimenti consente non solo di ottenere il beneficio fiscale, ma anche di accedere ad altri crediti d’imposta o fondi europei, se cumulabili. In tal senso, la <strong data-start="2102" data-end="2158">sinergia tra IRES premiale e agevolazioni ambientali</strong> diventa una leva strategica per la modernizzazione sostenibile dell’impresa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33493 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="395"><strong>Strategie operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="833">L’accesso all’IRES premiale richiede una <strong data-start="438" data-end="486">pianificazione fiscale e finanziaria attenta</strong>, poiché la norma impone non solo il rispetto di requisiti tecnici, ma anche una perfetta <strong data-start="576" data-end="598">coerenza temporale</strong> tra accantonamento degli utili, realizzazione degli investimenti e incremento occupazionale. Per non incorrere in cause di decadenza o contestazioni, è consigliabile adottare un approccio strutturato, basato su alcuni passaggi chiave.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="887">1. Pianificazione dell’utile e del bilancio 2024</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1217">Entro la chiusura dell’esercizio 2024, è fondamentale prevedere una <strong data-start="957" data-end="993">corretta destinazione dell’utile</strong>, accantonando almeno l’80% in apposita riserva e rispettando i vincoli di non distribuzione. In questa fase, è essenziale il <strong data-start="1119" data-end="1157">coinvolgimento del revisore legale</strong> e del commercialista per la corretta rilevazione contabile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1219" data-end="1276">2. Definizione anticipata del piano investimenti 2025</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1622">Il piano degli <strong data-start="1293" data-end="1319">investimenti rilevanti</strong> (Industria 4.0 o Transizione 5.0) dovrebbe essere approvato <strong data-start="1380" data-end="1399">entro fine 2024</strong>, per consentire alle imprese di avviare le operazioni già a inizio 2025. Occorre considerare anche eventuali <strong data-start="1509" data-end="1572">tempi tecnici di consegna, installazione e interconnessione</strong> dei beni, soprattutto per i macchinari complessi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1664">3. Gestione della base occupazionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1666" data-end="2035">Le risorse umane devono essere gestite con attenzione, monitorando i dati occupazionali <strong data-start="1754" data-end="1771">anno per anno</strong> e pianificando le <strong data-start="1790" data-end="1832">nuove assunzioni a tempo indeterminato</strong> necessarie per rispettare la soglia minima di incremento (almeno l’1% del personale 2024). In caso di incertezza, è consigliabile effettuare almeno <strong data-start="1981" data-end="2005">due nuove assunzioni</strong>, per restare sopra la soglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2037" data-end="2074">4. Documentazione e tracciabilità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2338">Tutta la documentazione relativa agli investimenti, alle assunzioni, all’accantonamento degli utili e al rispetto delle condizioni, deve essere <strong data-start="2220" data-end="2261">tracciata, archiviata e certificabile</strong>. In caso di controlli, l’onere della prova ricade sull’impresa beneficiaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2340" data-end="2583">L’assistenza di un <strong data-start="2359" data-end="2420">commercialista esperto in fiscalità d’impresa e incentivi</strong> diventa cruciale per gestire in modo integrato ogni fase, dalla strategia all’esecuzione, evitando errori che potrebbero costare la perdita dell’intero beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="318"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="713">L’IRES premiale 2025 si configura come una misura innovativa e altamente strategica, pensata per premiare le imprese che scelgono di <strong data-start="453" data-end="474">reinvestire utili</strong>, <strong data-start="476" data-end="506">modernizzare la produzione</strong> e <strong data-start="509" data-end="539">creare occupazione stabile</strong>. A fronte di una <strong data-start="557" data-end="604">riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%</strong>, le imprese sono chiamate a compiere scelte virtuose, con ricadute positive sul tessuto economico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1140">Per cogliere appieno l’opportunità, è essenziale comprendere in profondità i <strong data-start="792" data-end="815">requisiti normativi</strong>, le <strong data-start="820" data-end="835">tempistiche</strong> e i <strong data-start="840" data-end="861">vincoli operativi</strong>, adottando un approccio integrato tra pianificazione fiscale, investimenti industriali e gestione delle risorse umane. In questo contesto, il supporto di un commercialista esperto non è solo utile, ma fondamentale per massimizzare i benefici e prevenire il rischio di decadenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1142" data-end="1359">L’IRES premiale non è una semplice agevolazione, ma un vero e proprio strumento di competitività fiscale, destinato a premiare chi guarda al futuro con una visione di crescita sostenibile, tecnologica e inclusiva.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/">IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</a> was first posted on Agosto 29, 2025 at 5:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Aiuti alle emittenti locali: 19 milioni nel DL Economia per rilanciare la radiotelevisione italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 04:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="907">Nel cuore della manovra economica del 2025, arriva una boccata d’ossigeno per uno dei settori più colpiti dalla crisi e dalla rivoluzione digitale: la radiotelevisione locale. Con un emendamento approvato durante l’iter di conversione del <strong data-start="502" data-end="555">Decreto Legge Economia (DL 30 giugno 2025, n. 95)</strong>, il Governo ha stanziato <strong data-start="581" data-end="647">19 milioni di euro a favore delle emittenti locali e nazionali</strong>, riportando i fondi ai livelli del 2024. Un intervento che non solo risponde alle richieste degli operatori del settore, ma che riafferma il valore strategico del <strong data-start="811" data-end="837">pluralismo informativo</strong> e della <strong data-start="846" data-end="906">presenza territoriale nell’ecosistema mediatico italiano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1304">Mentre si attende il testo definitivo della norma, questo segnale concreto da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostra un chiaro cambio di passo nelle politiche pubbliche per la comunicazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1304">Scopriamo insieme cosa prevede l’emendamento, chi beneficerà dei contributi e quali sfide attende ancora il settore nel prossimo futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1304"><strong>Introduzione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="996">Il settore radiotelevisivo italiano, da tempo alle prese con sfide strutturali e tecnologiche, torna al centro dell’agenda politica con importanti novità. Il Decreto Legge &#8220;Misure urgenti in materia economica e fiscale&#8221; – più noto come DL Economia – recentemente approvato dal Senato con voto di fiducia, introduce un emendamento significativo che prevede <strong data-start="703" data-end="781">nuove risorse a sostegno dell&#8217;emittenza radiotelevisiva locale e nazionale</strong>. Si tratta di un intervento tanto atteso da operatori del settore, editori e sindacati, soprattutto in un contesto in cui l’informazione pubblica è chiamata a rinnovarsi, mantenendo però pluralismo e accessibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1576">Le risorse, stanziate tramite il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, vanno a rafforzare un comparto che ha subito gravi perdite durante e dopo la pandemia, e che ora deve anche fronteggiare la transizione al digitale terrestre di nuova generazione (DVB-T2), il calo degli investimenti pubblicitari e la concorrenza sempre più forte delle piattaforme online. Il sostegno pubblico può rappresentare un’opportunità concreta per garantire <strong data-start="1479" data-end="1506">sostenibilità economica</strong>, <strong data-start="1508" data-end="1537">aggiornamento tecnologico</strong> e <strong data-start="1540" data-end="1575">tutela dell’informazione locale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="367"><strong>Il ruolo del MIMIT</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="975">Con un avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale, il <a href="https://www.mimit.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener">MIMIT</a> ha comunicato una novità cruciale: durante l’esame in Commissione al Senato del <strong data-start="515" data-end="554">Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95</strong>, è stato presentato un <strong data-start="578" data-end="604">emendamento correttivo</strong> che mira a <strong data-start="616" data-end="692">ripristinare integralmente i fondi destinati al comparto radiotelevisivo</strong>. In particolare, l’intervento legislativo punta a correggere l’effetto fortemente penalizzante generato da un’interpretazione restrittiva della <strong data-start="837" data-end="863">Legge di Bilancio 2024</strong>, che aveva ridotto significativamente le risorse assegnate al Ministero per il sostegno delle emittenti locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="977" data-end="1421">Il Ministro Adolfo Urso ha commentato l’intervento sottolineando l’importanza strategica dell’informazione locale e la volontà del governo di garantire continuità ai finanziamenti, anche nella prossima Legge di Bilancio. Il nuovo emendamento prevede infatti <strong data-start="1235" data-end="1290">un contributo straordinario di 16,5 milioni di euro</strong>, che si aggiunge a ulteriori <strong data-start="1320" data-end="1391">2,5 milioni recuperati da fondi inutilizzati di esercizi precedenti</strong>, grazie al disaccantonamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1849">Il totale di <strong data-start="1436" data-end="1458">19 milioni di euro</strong> consente di <strong data-start="1471" data-end="1574">riportare il livello di finanziamento del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione</strong> agli stessi standard dell’anno precedente, scongiurando tagli che avrebbero colpito duramente emittenti già in difficoltà economica. La norma è in attesa di testo definitivo, ma rappresenta già una risposta concreta a una criticità molto sentita dagli operatori del settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="290"><strong>Priorità strategica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="787">Le emittenti radiotelevisive locali non sono semplici strumenti di intrattenimento o informazione generica: rappresentano un <strong data-start="417" data-end="490">presidio essenziale di democrazia, pluralismo e identità territoriale</strong>. In molti contesti, soprattutto nelle aree periferiche e nei piccoli centri, esse costituiscono <strong data-start="587" data-end="629">l’unico canale di informazione diretta</strong> per i cittadini, offrendo notizie su cronaca, eventi, istituzioni locali e problematiche del territorio che difficilmente trovano spazio nei media nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="1239">La crisi che ha colpito il settore negli ultimi anni – accentuata dalla transizione tecnologica verso il <strong data-start="894" data-end="904">DVB-T2</strong>, dalla <strong data-start="912" data-end="954">concorrenza delle piattaforme digitali</strong> e dalla progressiva contrazione del mercato pubblicitario – ha messo a rischio la sopravvivenza di molte realtà storiche. La <strong data-start="1080" data-end="1111">scomparsa delle voci locali</strong> comporterebbe un danno grave per la <strong data-start="1148" data-end="1173">diversità informativa</strong>, oltre che un impatto economico e occupazionale non trascurabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1683">Proprio per queste ragioni, il governo ha riconosciuto l&#8217;urgenza di <strong data-start="1309" data-end="1336">interventi straordinari</strong>, che vanno a integrare e rafforzare i meccanismi di finanziamento ordinari. L’obiettivo è garantire la <strong data-start="1440" data-end="1464">continuità operativa</strong> delle emittenti locali, consentendo loro di innovarsi tecnologicamente, rafforzare le redazioni giornalistiche, e continuare a offrire un servizio pubblico di qualità, accessibile e rappresentativo delle realtà locali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33350 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-tagliate-che-mescolano-la-musica-uno-studio-di-registrazione.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="304"><strong>Struttura e finalità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="763">Il <strong data-start="309" data-end="370">Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione</strong> è lo strumento principale attraverso cui lo Stato italiano sostiene il comparto dell’editoria e della radiodiffusione. Istituito con l’art. 1, comma 375 della <strong data-start="530" data-end="564">Legge 28 dicembre 2015, n. 208</strong>, il fondo è stato progressivamente ristrutturato per rispondere ai cambiamenti del mercato dell’informazione e per incentivare il passaggio al digitale e all’adozione di nuove tecnologie editoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="951">Gestito in parte dal <strong data-start="786" data-end="834">Dipartimento per l’informazione e l’editoria</strong> e in parte dal <strong data-start="850" data-end="905">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, il fondo ha tra i suoi obiettivi principali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="1280">
<li data-start="953" data-end="1060">
<p data-start="955" data-end="1060">la promozione del <strong data-start="973" data-end="1005">pluralismo dell’informazione</strong>, soprattutto nelle aree meno coperte dai grandi media;</p>
</li>
<li data-start="1061" data-end="1172">
<p data-start="1063" data-end="1172">il <strong data-start="1066" data-end="1125">sostegno economico alle testate e alle emittenti locali</strong>, che svolgono un servizio di pubblica utilità;</p>
</li>
<li data-start="1173" data-end="1280">
<p data-start="1175" data-end="1280">l’incentivazione di progetti innovativi nel campo dell’editoria digitale e della transizione tecnologica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1781">Il recente emendamento al DL Economia, riportando i fondi MIMIT ai livelli precedenti, consente di <strong data-start="1381" data-end="1435">mantenere operativo l’intero meccanismo di riparto</strong> e, soprattutto, di non penalizzare le realtà più piccole e meno strutturate, che rischiavano di essere escluse dai finanziamenti o drasticamente ridimensionate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1781">In un periodo in cui la <strong data-start="1621" data-end="1651">lotta alla disinformazione</strong> è cruciale, rafforzare il sistema dell’informazione locale significa anche <strong data-start="1727" data-end="1780">tutelare la qualità e la veridicità delle notizie</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="307"><strong>Quadro normativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="802">L’emendamento approvato in sede di esame al Senato rientra nel più ampio processo di <strong data-start="394" data-end="447">conversione in legge del DL 30 giugno 2025, n. 95</strong>, noto come &#8220;DL Economia&#8221;, e rappresenta una <strong data-start="492" data-end="526">manovra correttiva sostanziale</strong> rispetto agli effetti restrittivi della precedente <strong data-start="578" data-end="604">Legge di Bilancio 2024</strong>. Quest’ultima, a causa di una formulazione ambigua, aveva generato un’interpretazione che rischiava di ridurre drasticamente le somme assegnate al MIMIT per il finanziamento delle emittenti locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1214">Con la rettifica in corso, si segnala un&#8217;importante presa di posizione politica da parte del Governo, che <strong data-start="910" data-end="983">riconosce formalmente il valore strategico del pluralismo informativo</strong> e l’impatto sociale delle televisioni locali. Il Ministro Urso ha annunciato l’impegno a <strong data-start="1073" data-end="1152">confermare questo livello di risorse anche nella prossima Legge di Bilancio</strong>, rendendo così l’intervento più strutturale e meno episodico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1661">Resta però fondamentale attendere il <strong data-start="1253" data-end="1273">testo definitivo</strong> della norma, che chiarirà i dettagli operativi, le modalità di erogazione e le eventuali condizioni di accesso ai contributi. Allo stesso tempo, sarà cruciale monitorare le <strong data-start="1447" data-end="1472">linee guida del MIMIT</strong> e l’eventuale pubblicazione di nuovi bandi entro la fine dell’anno, anche per garantire una ripartizione equa e trasparente tra emittenti di diversa dimensione e localizzazione geografica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1663" data-end="1846">Se confermato, l’emendamento potrebbe costituire un <strong data-start="1715" data-end="1738">precedente virtuoso</strong> per la futura programmazione delle politiche pubbliche a sostegno dell’informazione e dell’editoria locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="322"><strong>Impatto economico </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="786">Oltre al valore informativo e culturale, il sostegno pubblico alle emittenti locali ha <strong data-start="411" data-end="461">importanti ricadute economiche e occupazionali</strong>. Secondo i dati forniti da associazioni di categoria come <strong data-start="520" data-end="539">Aeranti-Corallo</strong>, il comparto radiotelevisivo locale impiega <strong data-start="584" data-end="682">migliaia di lavoratori tra giornalisti, tecnici, operatori di regia e personale amministrativo</strong>, generando indotto anche nei settori della produzione audiovisiva, pubblicità e marketing territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1322">La riduzione dei fondi, come inizialmente previsto dalla Legge di Bilancio 2024, avrebbe avuto effetti devastanti su queste realtà, costringendole a <strong data-start="937" data-end="969">tagli drastici del personale</strong>, alla riduzione della qualità dei contenuti o, nei casi peggiori, alla chiusura definitiva. Il ritorno ai livelli di finanziamento precedenti – grazie all’emendamento inserito nel DL Economia – consente invece di <strong data-start="1183" data-end="1210">mantenere l’occupazione</strong>, stabilizzare collaboratori storici e continuare a offrire un servizio informativo professionale e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1324" data-end="1632">Va inoltre sottolineato che le emittenti locali sono spesso <strong data-start="1384" data-end="1426">partner fondamentali delle istituzioni</strong> in occasione di campagne di comunicazione pubblica, emergenze o iniziative culturali locali. Il loro indebolimento rappresenterebbe una perdita anche per l’efficacia delle politiche pubbliche territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="1907">In un periodo di incertezza economica, <strong data-start="1673" data-end="1752">ogni euro investito nel settore radiotelevisivo locale produce valore reale</strong>: tutela posti di lavoro, incentiva la formazione di nuovi professionisti e contribuisce alla vitalità dell’economia nei territori meno centrali del Paese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33351 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/ingegnere-del-suono-che-lavora-studio-con-attrezzature.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="305"><strong>Transizione digitale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="792">Uno degli ostacoli principali che il settore radiotelevisivo si trova ad affrontare è la <strong data-start="396" data-end="488">transizione alla nuova tecnologia del digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2)</strong>, obbligatoria in Italia secondo le direttive europee in materia di spettro radio. Questo passaggio comporta <strong data-start="597" data-end="684">investimenti ingenti in infrastrutture, encoder, trasmettitori e formazione tecnica</strong>, mettendo a dura prova soprattutto le piccole e medie emittenti locali, già alle prese con bilanci fragili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1206">Il sostegno economico previsto dal DL Economia rappresenta anche una <strong data-start="863" data-end="910">leva per favorire l’adeguamento tecnologico</strong> delle emittenti, evitando che restino escluse dalla nuova fase di trasmissione. In assenza di supporto pubblico, molte stazioni locali rischiano infatti di <strong data-start="1067" data-end="1128">non essere in grado di sostenere i costi di aggiornamento</strong>, compromettendo l’accesso all’informazione di intere fasce della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1518">Non solo: la transizione digitale offre anche nuove opportunità. Con la tecnologia DVB-T2, è possibile <strong data-start="1311" data-end="1350">migliorare la qualità dell’immagine</strong>, aumentare l’efficienza nella gestione dello spettro e ampliare l’offerta di contenuti, aprendo così la strada a <strong data-start="1464" data-end="1517">nuove forme di programmazione e pubblicità locale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1863">Investire nella digitalizzazione delle emittenti significa, quindi, <strong data-start="1588" data-end="1628">garantire loro un futuro competitivo</strong> in un mercato sempre più dominato da colossi internazionali e piattaforme di streaming. Un settore radiotelevisivo locale aggiornato è anche un baluardo contro il <strong data-start="1792" data-end="1822">digital divide informativo</strong>, che penalizza le zone meno urbanizzate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="250"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="763">L’emendamento al DL Economia rappresenta senza dubbio <strong data-start="306" data-end="340">un segnale positivo e concreto</strong> verso il settore radiotelevisivo locale, troppo spesso trascurato nelle politiche pubbliche degli ultimi anni. Il ripristino delle risorse e la dichiarata volontà di stabilizzare i finanziamenti anche nella prossima Legge di Bilancio dimostrano che il governo ha compreso l’importanza strategica di questo comparto per la <strong data-start="663" data-end="688">tutela del pluralismo</strong>, la <strong data-start="693" data-end="713">coesione sociale</strong> e lo <strong data-start="719" data-end="762">sviluppo dell’informazione territoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="1130">Tuttavia, il rischio è che questi aiuti restino <strong data-start="813" data-end="835">interventi tampone</strong> se non inseriti in una <strong data-start="859" data-end="905">visione strutturale di medio-lungo termine</strong>. Servono infatti <strong data-start="923" data-end="945">riforme sistemiche</strong>, piani di digitalizzazione sostenibili, supporto alla formazione professionale e una strategia integrata per valorizzare il ruolo delle emittenti locali anche nell’ecosistema digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1132" data-end="1544">In un momento storico in cui la <strong data-start="1164" data-end="1197">credibilità dell’informazione</strong> è messa in discussione e la <strong data-start="1226" data-end="1254">concentrazione mediatica</strong> rischia di appiattire il dibattito pubblico, investire nelle realtà locali significa <strong data-start="1340" data-end="1370">investire nella democrazia</strong>. L’auspicio è che questo passo avanti sia solo il primo di una serie di azioni mirate, coerenti e continuative per dare nuovo slancio a un settore fondamentale per il Paese.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Aiuti-alle-emittenti-locali-19-milioni-nel-DL-Economia-per-rilanciare-la-radiotelevisione-italiana/">Aiuti alle emittenti locali: 19 milioni nel DL Economia per rilanciare la radiotelevisione italiana</a> was first posted on Agosto 20, 2025 at 6:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 04:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la Legge di Bilancio 2025, approvata dal Governo Meloni e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024 (Legge n. 207/2024), arrivano importanti novità per le famiglie italiane, in particolare quelle a basso reddito. Come promesso in fase di approvazione, l’Esecutivo ha posto particolare attenzione alla protezione della genitorialità e al sostegno economico alla [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda-2/">Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Agosto 6, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="712">Con la <strong data-start="268" data-end="294">Legge di Bilancio 2025</strong>, approvata dal Governo Meloni e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024 (Legge n. 207/2024), arrivano <strong data-start="410" data-end="456">importanti novità per le famiglie italiane</strong>, in particolare quelle a basso reddito. Come promesso in fase di approvazione, l’Esecutivo ha posto particolare attenzione alla <strong data-start="585" data-end="619">protezione della genitorialità</strong> e al <strong data-start="625" data-end="661">sostegno economico alla natalità</strong>, introducendo o rafforzando alcune misure cardine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="751">Tra le novità più rilevanti troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1135">
<li data-start="752" data-end="923">
<p data-start="754" data-end="923">Il <strong data-start="757" data-end="784">Bonus nascita 1000 euro</strong>, rivolto alle famiglie con un <strong data-start="815" data-end="847">ISEE inferiore a 40.000 euro</strong>, pensato per sostenere le prime spese legate all’arrivo di un nuovo figlio;</p>
</li>
<li data-start="924" data-end="1135">
<p data-start="926" data-end="1135">Il <strong data-start="929" data-end="967">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, già in vigore, reso più accessibile grazie all’<strong data-start="1016" data-end="1066">esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo ISEE</strong> e <strong data-start="1069" data-end="1134">l’eliminazione del vincolo del secondo figlio sotto i 10 anni</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1622">Una particolare attenzione è stata riservata anche alla <strong data-start="1193" data-end="1226">semplificazione delle domande</strong> e all’<strong data-start="1233" data-end="1259">estensione dei termini</strong> per l’accesso ai benefici. In particolare, con il messaggio INPS n. 2345 del 24 luglio 2025, è stata <strong data-start="1361" data-end="1443">ufficializzata la proroga della scadenza per la richiesta del Bonus nuovi nati</strong>, che passa da 60 a 120 giorni dalla nascita o ingresso del minore in famiglia. Una misura fondamentale per garantire a più famiglie il tempo necessario per presentare la domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1800">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli su come funziona il Bonus nascita 2025, chi può richiederlo, come fare domanda e quali sono le nuove scadenze da rispettare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="205" data-end="280"><strong>Cos’è e chi ne ha diritto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="282" data-end="786">Introdotto dalla <strong data-start="299" data-end="325">Legge di Bilancio 2025</strong> all’articolo 1, commi 206-208, il nuovo <strong data-start="366" data-end="396">Bonus nascita da 1000 euro</strong>, anche conosciuto come <strong data-start="420" data-end="442">“Carta nuovi nati”</strong>, è un <strong data-start="449" data-end="474">contributo una tantum</strong> destinato alle famiglie italiane per affrontare le prime spese legate alla nascita o all’ingresso in famiglia di un minore. L’obiettivo della misura è quello di offrire un concreto supporto economico alle famiglie con <strong data-start="693" data-end="725">ISEE inferiore a 40.000 euro</strong>, favorendo così la natalità e la genitorialità responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1152">Un aspetto molto rilevante è che, <strong data-start="822" data-end="855">ai fini del calcolo dell’ISEE</strong>, <strong data-start="857" data-end="932">l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico non viene considerato</strong>. Questo accorgimento amplia di fatto la platea dei potenziali beneficiari, rendendo la misura accessibile anche a famiglie che, se si considerasse l’assegno unico nel reddito, avrebbero superato il limite ISEE previsto.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1214">Secondo la relazione illustrativa alla legge, il bonus sarà:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1215" data-end="1422">
<li data-start="1215" data-end="1288">
<p data-start="1217" data-end="1288"><strong data-start="1217" data-end="1248">erogato nel mese successivo</strong> alla nascita o all’adozione del minore;</p>
</li>
<li data-start="1289" data-end="1422">
<p data-start="1291" data-end="1422"><strong data-start="1291" data-end="1359">escluso dalla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali</strong>, quindi non andrà dichiarato né inciderà su altre prestazioni.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1452">I beneficiari devono essere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1741">
<li data-start="1453" data-end="1483">
<p data-start="1455" data-end="1483"><strong data-start="1455" data-end="1482">Cittadini italiani o UE</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1484" data-end="1541">
<p data-start="1486" data-end="1541"><strong data-start="1486" data-end="1515">Familiari di cittadini UE</strong> con diritto di soggiorno;</p>
</li>
<li data-start="1542" data-end="1698">
<p data-start="1544" data-end="1698"><strong data-start="1544" data-end="1573">Cittadini extracomunitari</strong> con <strong data-start="1578" data-end="1624">permesso di soggiorno UE per lungo periodo</strong>, <strong data-start="1626" data-end="1654">permesso unico di lavoro</strong>, oppure <strong data-start="1663" data-end="1697">permesso per motivi di ricerca</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1699" data-end="1741">
<p data-start="1701" data-end="1741">E in ogni caso, <strong data-start="1717" data-end="1740">residenti in Italia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1743" data-end="1976">Il costo complessivo della misura ammonta a <strong data-start="1787" data-end="1822">330 milioni di euro per il 2025</strong>, con una previsione di <strong data-start="1846" data-end="1886">360 milioni annui a partire dal 2026</strong>, a testimonianza dell’investimento strutturale del Governo per il sostegno alle famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="300"><strong>Bonus asilo nido 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="841">Accanto al Bonus nascita, la <strong data-start="331" data-end="357">Legge di Bilancio 2025</strong> (art. 1, commi 208-211) ha introdotto anche importanti modifiche al <strong data-start="426" data-end="446">Bonus asilo nido</strong>, con l’obiettivo di <strong data-start="467" data-end="506">aumentare la platea dei beneficiari</strong> e <strong data-start="509" data-end="548">potenziare l’importo del contributo</strong> per le famiglie con ISEE medio-basso. Una delle novità più significative è l’<strong data-start="626" data-end="688">esclusione delle somme percepite a titolo di Assegno Unico</strong> dal calcolo dell’ISEE. Questa misura permette a molte famiglie di <strong data-start="755" data-end="797">rientrare in fasce ISEE più favorevoli</strong>, ottenendo così importi maggiori del bonus.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1094">Inoltre, a partire dal 2025, viene <strong data-start="878" data-end="956">eliminato il requisito della presenza di un secondo figlio sotto i 10 anni</strong> per ottenere la <strong data-start="973" data-end="1008">maggiorazione fino a 3.600 euro</strong>: una semplificazione molto attesa che rende l’accesso al bonus più equo ed inclusivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1096" data-end="1184">Queste modifiche si accompagnano a un <strong data-start="1134" data-end="1183">importante incremento delle risorse pubbliche</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1337">
<li data-start="1185" data-end="1216">
<p data-start="1187" data-end="1216">+97 milioni di euro nel 2025;</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1241">
<p data-start="1219" data-end="1241">+131 milioni nel 2026;</p>
</li>
<li data-start="1242" data-end="1266">
<p data-start="1244" data-end="1266">+194 milioni nel 2027;</p>
</li>
<li data-start="1267" data-end="1291">
<p data-start="1269" data-end="1291">+197 milioni nel 2028;</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1337">
<p data-start="1294" data-end="1337">+200 milioni di euro annui dal 2029 in poi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1417">Per comprendere meglio i vantaggi, ricordiamo le fasce contributive in vigore:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1633">
<li data-start="1418" data-end="1489">
<p data-start="1420" data-end="1489">Fino a <strong data-start="1427" data-end="1441">3.000 euro</strong> con ISEE minorenni valido entro 25.000,99 euro;</p>
</li>
<li data-start="1490" data-end="1547">
<p data-start="1492" data-end="1547">Sino a <strong data-start="1499" data-end="1513">2.500 euro</strong> con ISEE da 25.001 a 40.000 euro;</p>
</li>
<li data-start="1548" data-end="1633">
<p data-start="1550" data-end="1633">Fino a <strong data-start="1557" data-end="1571">1.500 euro</strong> con ISEE superiore a 40.000 euro o con ISEE assente/difforme.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="1804">Dal 2024, per i <strong data-start="1651" data-end="1665">nuovi nati</strong> con altro figlio sotto i 10 anni, l’importo sale fino a <strong data-start="1722" data-end="1736">3.600 euro</strong> (ISEE fino a 40.000 euro) oppure <strong data-start="1770" data-end="1784">1.500 euro</strong> per ISEE superiore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="1979">Il nuovo sistema 2025 consente quindi una maggiore <strong data-start="1857" data-end="1886">inclusione e flessibilità</strong>, favorendo le famiglie che fino ad oggi rimanevano escluse dalle soglie di accesso più alte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33280 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1024x512.jpg" alt="" width="696" height="348" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1024x512.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-300x150.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-768x384.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1536x768.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-840x420.jpg 840w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-150x75.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-600x300.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-696x348.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1068x534.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="344"><strong>Altre misure </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="635">Oltre al Bonus nascita e al potenziamento del Bonus asilo nido, la <strong data-start="413" data-end="439">Legge di Bilancio 2025</strong> conferma un pacchetto di <strong data-start="465" data-end="526">misure a favore delle famiglie numerose e a basso reddito</strong>, con l’intento di rafforzare il sostegno sociale in un momento di inflazione e aumento dei costi della vita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="1128">In particolare, viene <strong data-start="659" data-end="706">rifinanziata la Social card “Dedicata a te”</strong>, introdotta per le spese alimentari e per il bonus trasporti, con una <strong data-start="777" data-end="813">dotazione di 500 milioni di euro</strong> per il 2025. Il beneficio è destinato ai <strong data-start="855" data-end="906">nuclei familiari composti da almeno tre persone</strong> con un <strong data-start="914" data-end="941">ISEE fino a 15.000 euro</strong>. Si tratta di un contributo una tantum, erogato tramite una carta prepagata, spendibile per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e abbonamenti ai trasporti pubblici locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1130" data-end="1521">Sul fronte fiscale, viene introdotto un meccanismo più equo nella concessione delle <strong data-start="1214" data-end="1252">detrazioni per carichi di famiglia</strong>: nel 2025, infatti, la <strong data-start="1276" data-end="1375">quantificazione delle detrazioni fiscali terrà conto del numero effettivo di familiari a carico</strong>, andando a premiare i nuclei più numerosi. Si tratta di una modifica che potrebbe portare vantaggi fiscali rilevanti per molte famiglie italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1994">Infine, una misura particolarmente attesa e ora <strong data-start="1571" data-end="1600">strutturalmente stabilita</strong> riguarda il <strong data-start="1613" data-end="1645">congedo parentale retribuito</strong>. A partire dal 2025, uno dei due genitori potrà fruire di <strong data-start="1704" data-end="1727">tre mesi di congedo</strong> con <strong data-start="1732" data-end="1780">indennità elevata all’80% della retribuzione</strong>, da utilizzare entro il sesto anno di vita del bambino. Fino al 2024, questo beneficio era previsto solo in via sperimentale. Ora diventa permanente, offrendo maggiore serenità nella gestione della prima infanzia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="273">Istruzioni INPS</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="679">Per facilitare l’accesso al <strong data-start="303" data-end="339">Bonus nascita “Carta nuovi nati”</strong>, l’INPS ha pubblicato la <strong data-start="365" data-end="403">circolare n. 76 del 14 aprile 2025</strong>, che fornisce tutte le indicazioni necessarie per la corretta compilazione e presentazione della domanda. A completamento delle istruzioni, il <strong data-start="547" data-end="587">messaggio n. 1303 del 16 aprile 2025</strong> ha annunciato l’<strong data-start="604" data-end="678">attivazione ufficiale della piattaforma online a partire dal 17 aprile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="681" data-end="879">Il servizio è accessibile dal sito ufficiale dell’Istituto (<a class="" href="https://www.inps.it" target="_new" rel="noopener" data-start="741" data-end="775">www.inps.it</a>) attraverso l’area “<strong data-start="796" data-end="851">Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche</strong>”, seguendo questo percorso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1088">
<li data-start="880" data-end="918">
<p data-start="882" data-end="918">“<strong data-start="883" data-end="916">Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="969">
<p data-start="921" data-end="969">poi “<strong data-start="926" data-end="967">Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="970" data-end="1027">
<p data-start="972" data-end="1027">clic su “<strong data-start="981" data-end="995">Vedi tutti</strong>” nella sezione “<strong data-start="1012" data-end="1025">Strumenti</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="1028" data-end="1088">
<p data-start="1030" data-end="1088">infine selezione della prestazione “<strong data-start="1066" data-end="1086">Bonus nuovi nati</strong>”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1242">Per autenticarsi, è necessario utilizzare una <strong data-start="1136" data-end="1167">identità digitale abilitata</strong>: <strong data-start="1169" data-end="1202">SPID di Livello 2 o superiore</strong>, <strong data-start="1204" data-end="1215">CIE 3.0</strong>, <strong data-start="1217" data-end="1224">CNS</strong> oppure <strong data-start="1232" data-end="1241">eIDAS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1316">La domanda può essere presentata anche in modalità alternativa, tramite:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1486">
<li data-start="1317" data-end="1358">
<p data-start="1319" data-end="1358">il <strong data-start="1322" data-end="1357">Contact Center Multicanale INPS</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1359" data-end="1486">
<p data-start="1361" data-end="1486">oppure rivolgendosi agli <strong data-start="1386" data-end="1411">Istituti di patronato</strong>, che possono fornire supporto gratuito nella compilazione della richiesta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1688">Inoltre, INPS ha annunciato che a breve verrà <strong data-start="1534" data-end="1618">attivata anche la possibilità di presentare la domanda tramite l’app INPS Mobile</strong>, con un successivo messaggio che comunicherà l’apertura del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1908">La digitalizzazione e semplificazione del processo di domanda rappresenta un passo avanti importante per garantire <strong data-start="1805" data-end="1833">accessibilità e rapidità</strong> nell’erogazione di un beneficio essenziale per le famiglie con nuovi nati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1908"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33281 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="472"><strong>Proroga scadenza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="474" data-end="937">Una delle novità più importanti emerse nei mesi successivi all’attivazione del Bonus nascita 2025 riguarda la <strong data-start="584" data-end="648">proroga ufficiale dei termini di presentazione della domanda</strong>, annunciata da INPS con il <strong data-start="676" data-end="716">messaggio n. 2345 del 24 luglio 2025</strong>. Questa modifica, attesa da molte famiglie, consente di <strong data-start="773" data-end="805">estendere da 60 a 120 giorni</strong> il tempo utile per richiedere la “Carta nuovi nati” da 1000 euro, aumentando sensibilmente le possibilità di accesso al contributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="939" data-end="1037">La nuova regola si applica <strong data-start="966" data-end="1028">a tutti gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2025 in poi</strong>, ovvero:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1038" data-end="1198">
<li data-start="1038" data-end="1052">
<p data-start="1040" data-end="1052"><strong data-start="1040" data-end="1051">Nascite</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1053" data-end="1068">
<p data-start="1055" data-end="1068"><strong data-start="1055" data-end="1067">Adozioni</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1069" data-end="1094">
<p data-start="1071" data-end="1094"><strong data-start="1071" data-end="1093">Affidi preadottivi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1095" data-end="1198">
<p data-start="1097" data-end="1198"><strong data-start="1097" data-end="1124">Adozioni internazionali</strong>, purché regolarmente trascritte nei registri dello stato civile italiano.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1200" data-end="1739">Particolarmente importante è il termine <strong data-start="1240" data-end="1257">straordinario</strong> concesso per gli eventi avvenuti <strong data-start="1291" data-end="1337">prima dell’entrata in vigore della proroga</strong>, cioè <strong data-start="1344" data-end="1385">tra il 1° gennaio e il 24 maggio 2025</strong>. In questi casi, anche se non è stata presentata la domanda entro i precedenti 60 giorni, <strong data-start="1476" data-end="1531">è ancora possibile farlo entro il 22 settembre 2025</strong>. Si tratta quindi di una <strong data-start="1557" data-end="1591">finestra temporale eccezionale</strong>, utile per tutte le famiglie che hanno avuto difficoltà tecniche, ritardi nella documentazione o semplicemente non erano a conoscenza della misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="2031">INPS ha chiarito che <strong data-start="1762" data-end="1811">le domande saranno accettate anche in ritardo</strong>, purché rispettino le nuove scadenze, e saranno lavorate <strong data-start="1869" data-end="1894">in ordine cronologico</strong>, come previsto dalla normativa. Per questo motivo è consigliabile <strong data-start="1961" data-end="1995">non aspettare l’ultimo momento</strong> e procedere quanto prima all’invio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="463"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="976">Le misure introdotte con la Legge di Bilancio 2025, in particolare il <strong data-start="535" data-end="565">Bonus nascita da 1000 euro</strong> e il <strong data-start="571" data-end="609">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, rappresentano un&#8217;opportunità concreta per le famiglie italiane, non solo in termini di <strong data-start="698" data-end="720">sostegno immediato</strong>, ma anche dal punto di vista fiscale e strategico. Il fatto che il bonus sia <strong data-start="798" data-end="828">esente da tassazione IRPEF</strong> lo rende a tutti gli effetti un <strong data-start="861" data-end="881">contributo netto</strong> e utilizzabile <strong data-start="897" data-end="946">senza impatti sulla dichiarazione dei redditi</strong> o sul calcolo di altri aiuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="978" data-end="1377">Un ulteriore vantaggio deriva dal <strong data-start="1012" data-end="1044">nuovo metodo di calcolo ISEE</strong>, che <strong data-start="1050" data-end="1077">esclude l’Assegno Unico</strong>: questa modifica, apparentemente tecnica, si traduce in un <strong data-start="1137" data-end="1155">ISEE più basso</strong> e quindi <strong data-start="1165" data-end="1251">maggior accesso a bonus, agevolazioni e contributi scolastici, sanitari e comunali</strong>. In altre parole, è una forma di <strong data-start="1285" data-end="1316">risparmio fiscale indiretto</strong> che permette di ottimizzare le risorse del nucleo familiare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1797">Anche l’incremento dell’indennità di congedo parentale, passata <strong data-start="1443" data-end="1472">dallo storico 30% all’80%</strong>, ha un impatto importante sul bilancio delle famiglie, consentendo a uno dei due genitori di <strong data-start="1566" data-end="1595">non rinunciare al reddito</strong> durante i primi mesi di vita del bambino. In ottica di pianificazione familiare, può rappresentare una leva strategica per gestire meglio il lavoro e il tempo familiare senza penalizzazioni economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2088">Tutte queste misure, integrate tra loro, offrono una <strong data-start="1852" data-end="1894">rete di protezione sociale strutturata</strong> che, se ben compresa e utilizzata, può trasformarsi in <strong data-start="1950" data-end="2001">un vero e proprio strumento di risparmio legale</strong>, contribuendo a sostenere la natalità e incentivare una genitorialità più consapevole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="331"><strong>Sintesi completa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="717">Con la <strong data-start="340" data-end="383">circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025</strong>, vengono chiariti nel dettaglio <strong data-start="416" data-end="479">requisiti, modalità di presentazione e criteri di pagamento</strong> del Bonus nascita 2025, anche noto come “Carta nuovi nati”. Il contributo, pari a 1000 euro una tantum, è destinato alle famiglie con un <strong data-start="617" data-end="666">ISEE minorenni pari o inferiore a 40.000 euro</strong>, escluso dal calcolo l’importo dell’Assegno Unico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="746">Requisiti principali:</h3>
<div class="_tableContainer_80l1q_1" style="text-align: justify;">
<div class="_tableWrapper_80l1q_14 group flex w-fit flex-col-reverse" tabindex="-1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33282 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555.png" alt="" width="818" height="276" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555.png 818w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-300x101.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-768x259.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-150x51.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-600x202.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-696x235.png 696w" sizes="auto, (max-width: 818px) 100vw, 818px" /></div>
</div>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1392" data-end="1409">Scadenze:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1410" data-end="1596">
<li data-start="1410" data-end="1490">
<p data-start="1412" data-end="1490">La domanda deve essere presentata <strong data-start="1446" data-end="1466">entro 120 giorni</strong> dalla data dell’evento.</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1596">
<p data-start="1493" data-end="1596">In via transitoria, per eventi <strong data-start="1524" data-end="1559">tra 1° gennaio e 24 maggio 2025</strong>, il termine è <strong data-start="1574" data-end="1595">22 settembre 2025</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1635">Chi può presentare la domanda:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1777">
<li data-start="1636" data-end="1655">
<p data-start="1638" data-end="1655">Uno dei genitori;</p>
</li>
<li data-start="1656" data-end="1710">
<p data-start="1658" data-end="1710">Il genitore convivente in caso di genitori separati;</p>
</li>
<li data-start="1711" data-end="1777">
<p data-start="1713" data-end="1777">Il tutore legale o, per genitori minorenni, il proprio genitore.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="1812">Modalità di presentazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1813" data-end="1973">
<li data-start="1813" data-end="1852">
<p data-start="1815" data-end="1852">Sito INPS con SPID, CIE, CNS o eIDAS;</p>
</li>
<li data-start="1853" data-end="1896">
<p data-start="1855" data-end="1896">App INPS mobile (in fase di attivazione);</p>
</li>
<li data-start="1897" data-end="1960">
<p data-start="1899" data-end="1960">Contact Center INPS (803.164 da fisso, 06.164.164 da mobile);</p>
</li>
<li data-start="1961" data-end="1973">
<p data-start="1963" data-end="1973">Patronati.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2002">Documenti richiesti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2164">
<li data-start="2003" data-end="2100">
<p data-start="2005" data-end="2100">Dichiarazione dei requisiti e scelta della modalità di pagamento (IBAN o bonifico domiciliato);</p>
</li>
<li data-start="2101" data-end="2164">
<p data-start="2103" data-end="2164">In caso di <strong data-start="2114" data-end="2141">IBAN estero (area SEPA)</strong>: modulo MV70 allegato.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2166" data-end="2189">Tempi e risorse:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2190" data-end="2501">
<li data-start="2190" data-end="2268">
<p data-start="2192" data-end="2268">Il bonus è erogato in <strong data-start="2214" data-end="2236">ordine cronologico</strong> di presentazione delle domande.</p>
</li>
<li data-start="2269" data-end="2367">
<p data-start="2271" data-end="2367">Le risorse sono limitate a <strong data-start="2298" data-end="2330">330 milioni di euro nel 2025</strong>, con <strong data-start="2336" data-end="2366">360 milioni annui dal 2026</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2368" data-end="2501">
<p data-start="2370" data-end="2501">INPS monitorerà mensilmente i fondi. In caso di esaurimento o scostamenti, potrà <strong data-start="2451" data-end="2500">ridurre l’importo o modificare il limite ISEE</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2503" data-end="2530">Trattamento fiscale:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2531" data-end="2684">Il Bonus <strong data-start="2540" data-end="2590">non concorre alla formazione del reddito IRPEF</strong>, ed è quindi <strong data-start="2604" data-end="2628">esente da tassazione</strong>, garantendo il massimo beneficio netto per le famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="297"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="875">In un contesto economico sempre più complesso e incerto, il <strong data-start="359" data-end="394">Bonus nascita 2025 da 1000 euro</strong>, insieme alle altre misure previste dalla Legge di Bilancio, si conferma come un <strong data-start="476" data-end="512">strumento concreto e accessibile</strong> per sostenere la natalità e alleggerire il peso economico dei primi mesi di vita di un figlio. La possibilità di <strong data-start="626" data-end="668">presentare la domanda entro 120 giorni</strong> e il nuovo calcolo ISEE che <strong data-start="697" data-end="732">agevola l’accesso ai contributi</strong>, rendono questa misura non solo inclusiva, ma anche particolarmente vantaggiosa per le famiglie che sanno come muoversi tra le regole fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1191">A questo si aggiungono il <strong data-start="903" data-end="941">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, la <strong data-start="946" data-end="974">Social card rifinanziata</strong>, l’<strong data-start="978" data-end="1022">incremento del congedo parentale all’80%</strong>, e una nuova attenzione per le <strong data-start="1054" data-end="1100">famiglie numerose nelle detrazioni fiscali</strong>. Tutti elementi che possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare annuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1627">Diventa quindi fondamentale per i genitori – o per chi si prepara a diventarlo – informarsi in modo aggiornato, controllare l’ISEE, pianificare le scadenze e, se necessario, affidarsi a un commercialista o a un patronato per la presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1627">Conoscere questi strumenti e usarli correttamente significa non solo risparmiare in modo legale, ma anche garantire maggiore stabilità e sicurezza alla propria famiglia.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda-2/">Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Agosto 6, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 04:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Nascita 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<category><![CDATA[Bonus asilo nido 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la Legge di Bilancio 2025, approvata dal Governo Meloni e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024 (Legge n. 207/2024), arrivano importanti novità per le famiglie italiane, in particolare quelle a basso reddito. Come promesso in fase di approvazione, l’Esecutivo ha posto particolare attenzione alla protezione della genitorialità e al sostegno economico alla [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/">Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Luglio 28, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="712">Con la <strong data-start="268" data-end="294">Legge di Bilancio 2025</strong>, approvata dal Governo Meloni e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024 (Legge n. 207/2024), arrivano <strong data-start="410" data-end="456">importanti novità per le famiglie italiane</strong>, in particolare quelle a basso reddito. Come promesso in fase di approvazione, l’Esecutivo ha posto particolare attenzione alla <strong data-start="585" data-end="619">protezione della genitorialità</strong> e al <strong data-start="625" data-end="661">sostegno economico alla natalità</strong>, introducendo o rafforzando alcune misure cardine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="751">Tra le novità più rilevanti troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1135">
<li data-start="752" data-end="923">
<p data-start="754" data-end="923">Il <strong data-start="757" data-end="784">Bonus nascita 1000 euro</strong>, rivolto alle famiglie con un <strong data-start="815" data-end="847">ISEE inferiore a 40.000 euro</strong>, pensato per sostenere le prime spese legate all’arrivo di un nuovo figlio;</p>
</li>
<li data-start="924" data-end="1135">
<p data-start="926" data-end="1135">Il <strong data-start="929" data-end="967">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, già in vigore, reso più accessibile grazie all’<strong data-start="1016" data-end="1066">esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo ISEE</strong> e <strong data-start="1069" data-end="1134">l’eliminazione del vincolo del secondo figlio sotto i 10 anni</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1622">Una particolare attenzione è stata riservata anche alla <strong data-start="1193" data-end="1226">semplificazione delle domande</strong> e all’<strong data-start="1233" data-end="1259">estensione dei termini</strong> per l’accesso ai benefici. In particolare, con il messaggio INPS n. 2345 del 24 luglio 2025, è stata <strong data-start="1361" data-end="1443">ufficializzata la proroga della scadenza per la richiesta del Bonus nuovi nati</strong>, che passa da 60 a 120 giorni dalla nascita o ingresso del minore in famiglia. Una misura fondamentale per garantire a più famiglie il tempo necessario per presentare la domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1800">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli su come funziona il Bonus nascita 2025, chi può richiederlo, come fare domanda e quali sono le nuove scadenze da rispettare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="205" data-end="280"><strong>Cos’è e chi ne ha diritto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="282" data-end="786">Introdotto dalla <strong data-start="299" data-end="325">Legge di Bilancio 2025</strong> all’articolo 1, commi 206-208, il nuovo <strong data-start="366" data-end="396">Bonus nascita da 1000 euro</strong>, anche conosciuto come <strong data-start="420" data-end="442">“Carta nuovi nati”</strong>, è un <strong data-start="449" data-end="474">contributo una tantum</strong> destinato alle famiglie italiane per affrontare le prime spese legate alla nascita o all’ingresso in famiglia di un minore. L’obiettivo della misura è quello di offrire un concreto supporto economico alle famiglie con <strong data-start="693" data-end="725">ISEE inferiore a 40.000 euro</strong>, favorendo così la natalità e la genitorialità responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1152">Un aspetto molto rilevante è che, <strong data-start="822" data-end="855">ai fini del calcolo dell’ISEE</strong>, <strong data-start="857" data-end="932">l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico non viene considerato</strong>. Questo accorgimento amplia di fatto la platea dei potenziali beneficiari, rendendo la misura accessibile anche a famiglie che, se si considerasse l’assegno unico nel reddito, avrebbero superato il limite ISEE previsto.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1214">Secondo la relazione illustrativa alla legge, il bonus sarà:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1215" data-end="1422">
<li data-start="1215" data-end="1288">
<p data-start="1217" data-end="1288"><strong data-start="1217" data-end="1248">erogato nel mese successivo</strong> alla nascita o all’adozione del minore;</p>
</li>
<li data-start="1289" data-end="1422">
<p data-start="1291" data-end="1422"><strong data-start="1291" data-end="1359">escluso dalla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali</strong>, quindi non andrà dichiarato né inciderà su altre prestazioni.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1452">I beneficiari devono essere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1741">
<li data-start="1453" data-end="1483">
<p data-start="1455" data-end="1483"><strong data-start="1455" data-end="1482">Cittadini italiani o UE</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1484" data-end="1541">
<p data-start="1486" data-end="1541"><strong data-start="1486" data-end="1515">Familiari di cittadini UE</strong> con diritto di soggiorno;</p>
</li>
<li data-start="1542" data-end="1698">
<p data-start="1544" data-end="1698"><strong data-start="1544" data-end="1573">Cittadini extracomunitari</strong> con <strong data-start="1578" data-end="1624">permesso di soggiorno UE per lungo periodo</strong>, <strong data-start="1626" data-end="1654">permesso unico di lavoro</strong>, oppure <strong data-start="1663" data-end="1697">permesso per motivi di ricerca</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1699" data-end="1741">
<p data-start="1701" data-end="1741">E in ogni caso, <strong data-start="1717" data-end="1740">residenti in Italia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1743" data-end="1976">Il costo complessivo della misura ammonta a <strong data-start="1787" data-end="1822">330 milioni di euro per il 2025</strong>, con una previsione di <strong data-start="1846" data-end="1886">360 milioni annui a partire dal 2026</strong>, a testimonianza dell’investimento strutturale del Governo per il sostegno alle famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="300"><strong>Bonus asilo nido 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="841">Accanto al Bonus nascita, la <strong data-start="331" data-end="357">Legge di Bilancio 2025</strong> (art. 1, commi 208-211) ha introdotto anche importanti modifiche al <strong data-start="426" data-end="446">Bonus asilo nido</strong>, con l’obiettivo di <strong data-start="467" data-end="506">aumentare la platea dei beneficiari</strong> e <strong data-start="509" data-end="548">potenziare l’importo del contributo</strong> per le famiglie con ISEE medio-basso. Una delle novità più significative è l’<strong data-start="626" data-end="688">esclusione delle somme percepite a titolo di Assegno Unico</strong> dal calcolo dell’ISEE. Questa misura permette a molte famiglie di <strong data-start="755" data-end="797">rientrare in fasce ISEE più favorevoli</strong>, ottenendo così importi maggiori del bonus.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1094">Inoltre, a partire dal 2025, viene <strong data-start="878" data-end="956">eliminato il requisito della presenza di un secondo figlio sotto i 10 anni</strong> per ottenere la <strong data-start="973" data-end="1008">maggiorazione fino a 3.600 euro</strong>: una semplificazione molto attesa che rende l’accesso al bonus più equo ed inclusivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1096" data-end="1184">Queste modifiche si accompagnano a un <strong data-start="1134" data-end="1183">importante incremento delle risorse pubbliche</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1337">
<li data-start="1185" data-end="1216">
<p data-start="1187" data-end="1216">+97 milioni di euro nel 2025;</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1241">
<p data-start="1219" data-end="1241">+131 milioni nel 2026;</p>
</li>
<li data-start="1242" data-end="1266">
<p data-start="1244" data-end="1266">+194 milioni nel 2027;</p>
</li>
<li data-start="1267" data-end="1291">
<p data-start="1269" data-end="1291">+197 milioni nel 2028;</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1337">
<p data-start="1294" data-end="1337">+200 milioni di euro annui dal 2029 in poi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1417">Per comprendere meglio i vantaggi, ricordiamo le fasce contributive in vigore:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1633">
<li data-start="1418" data-end="1489">
<p data-start="1420" data-end="1489">Fino a <strong data-start="1427" data-end="1441">3.000 euro</strong> con ISEE minorenni valido entro 25.000,99 euro;</p>
</li>
<li data-start="1490" data-end="1547">
<p data-start="1492" data-end="1547">Sino a <strong data-start="1499" data-end="1513">2.500 euro</strong> con ISEE da 25.001 a 40.000 euro;</p>
</li>
<li data-start="1548" data-end="1633">
<p data-start="1550" data-end="1633">Fino a <strong data-start="1557" data-end="1571">1.500 euro</strong> con ISEE superiore a 40.000 euro o con ISEE assente/difforme.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="1804">Dal 2024, per i <strong data-start="1651" data-end="1665">nuovi nati</strong> con altro figlio sotto i 10 anni, l’importo sale fino a <strong data-start="1722" data-end="1736">3.600 euro</strong> (ISEE fino a 40.000 euro) oppure <strong data-start="1770" data-end="1784">1.500 euro</strong> per ISEE superiore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="1979">Il nuovo sistema 2025 consente quindi una maggiore <strong data-start="1857" data-end="1886">inclusione e flessibilità</strong>, favorendo le famiglie che fino ad oggi rimanevano escluse dalle soglie di accesso più alte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33280 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1024x512.jpg" alt="" width="696" height="348" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1024x512.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-300x150.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-768x384.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1536x768.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-840x420.jpg 840w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-150x75.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-600x300.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-696x348.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar-1068x534.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mani-che-legano-un-nastro-blu-su-un-regalo-per-la-baby-shower-tema-della-baby-shower-con-regalo-e-decorazioni-nastro-blu-atmosfera-celebrativa-della-baby-shover-sfondio-blu-della-baby-showar.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="344"><strong>Altre misure </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="635">Oltre al Bonus nascita e al potenziamento del Bonus asilo nido, la <strong data-start="413" data-end="439">Legge di Bilancio 2025</strong> conferma un pacchetto di <strong data-start="465" data-end="526">misure a favore delle famiglie numerose e a basso reddito</strong>, con l’intento di rafforzare il sostegno sociale in un momento di inflazione e aumento dei costi della vita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="1128">In particolare, viene <strong data-start="659" data-end="706">rifinanziata la Social card “Dedicata a te”</strong>, introdotta per le spese alimentari e per il bonus trasporti, con una <strong data-start="777" data-end="813">dotazione di 500 milioni di euro</strong> per il 2025. Il beneficio è destinato ai <strong data-start="855" data-end="906">nuclei familiari composti da almeno tre persone</strong> con un <strong data-start="914" data-end="941">ISEE fino a 15.000 euro</strong>. Si tratta di un contributo una tantum, erogato tramite una carta prepagata, spendibile per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e abbonamenti ai trasporti pubblici locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1130" data-end="1521">Sul fronte fiscale, viene introdotto un meccanismo più equo nella concessione delle <strong data-start="1214" data-end="1252">detrazioni per carichi di famiglia</strong>: nel 2025, infatti, la <strong data-start="1276" data-end="1375">quantificazione delle detrazioni fiscali terrà conto del numero effettivo di familiari a carico</strong>, andando a premiare i nuclei più numerosi. Si tratta di una modifica che potrebbe portare vantaggi fiscali rilevanti per molte famiglie italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1994">Infine, una misura particolarmente attesa e ora <strong data-start="1571" data-end="1600">strutturalmente stabilita</strong> riguarda il <strong data-start="1613" data-end="1645">congedo parentale retribuito</strong>. A partire dal 2025, uno dei due genitori potrà fruire di <strong data-start="1704" data-end="1727">tre mesi di congedo</strong> con <strong data-start="1732" data-end="1780">indennità elevata all’80% della retribuzione</strong>, da utilizzare entro il sesto anno di vita del bambino. Fino al 2024, questo beneficio era previsto solo in via sperimentale. Ora diventa permanente, offrendo maggiore serenità nella gestione della prima infanzia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="273">Istruzioni INPS</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="679">Per facilitare l’accesso al <strong data-start="303" data-end="339">Bonus nascita “Carta nuovi nati”</strong>, l’INPS ha pubblicato la <strong data-start="365" data-end="403">circolare n. 76 del 14 aprile 2025</strong>, che fornisce tutte le indicazioni necessarie per la corretta compilazione e presentazione della domanda. A completamento delle istruzioni, il <strong data-start="547" data-end="587">messaggio n. 1303 del 16 aprile 2025</strong> ha annunciato l’<strong data-start="604" data-end="678">attivazione ufficiale della piattaforma online a partire dal 17 aprile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="681" data-end="879">Il servizio è accessibile dal sito ufficiale dell’Istituto (<a class="" href="https://www.inps.it" target="_new" rel="noopener" data-start="741" data-end="775">www.inps.it</a>) attraverso l’area “<strong data-start="796" data-end="851">Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche</strong>”, seguendo questo percorso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1088">
<li data-start="880" data-end="918">
<p data-start="882" data-end="918">“<strong data-start="883" data-end="916">Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="969">
<p data-start="921" data-end="969">poi “<strong data-start="926" data-end="967">Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="970" data-end="1027">
<p data-start="972" data-end="1027">clic su “<strong data-start="981" data-end="995">Vedi tutti</strong>” nella sezione “<strong data-start="1012" data-end="1025">Strumenti</strong>”,</p>
</li>
<li data-start="1028" data-end="1088">
<p data-start="1030" data-end="1088">infine selezione della prestazione “<strong data-start="1066" data-end="1086">Bonus nuovi nati</strong>”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1242">Per autenticarsi, è necessario utilizzare una <strong data-start="1136" data-end="1167">identità digitale abilitata</strong>: <strong data-start="1169" data-end="1202">SPID di Livello 2 o superiore</strong>, <strong data-start="1204" data-end="1215">CIE 3.0</strong>, <strong data-start="1217" data-end="1224">CNS</strong> oppure <strong data-start="1232" data-end="1241">eIDAS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1316">La domanda può essere presentata anche in modalità alternativa, tramite:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1486">
<li data-start="1317" data-end="1358">
<p data-start="1319" data-end="1358">il <strong data-start="1322" data-end="1357">Contact Center Multicanale INPS</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1359" data-end="1486">
<p data-start="1361" data-end="1486">oppure rivolgendosi agli <strong data-start="1386" data-end="1411">Istituti di patronato</strong>, che possono fornire supporto gratuito nella compilazione della richiesta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1688">Inoltre, INPS ha annunciato che a breve verrà <strong data-start="1534" data-end="1618">attivata anche la possibilità di presentare la domanda tramite l’app INPS Mobile</strong>, con un successivo messaggio che comunicherà l’apertura del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1908">La digitalizzazione e semplificazione del processo di domanda rappresenta un passo avanti importante per garantire <strong data-start="1805" data-end="1833">accessibilità e rapidità</strong> nell’erogazione di un beneficio essenziale per le famiglie con nuovi nati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1908"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33281 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/concetto-di-gifting-per-la-festa-della-mamma.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="472"><strong>Proroga scadenza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="474" data-end="937">Una delle novità più importanti emerse nei mesi successivi all’attivazione del Bonus nascita 2025 riguarda la <strong data-start="584" data-end="648">proroga ufficiale dei termini di presentazione della domanda</strong>, annunciata da INPS con il <strong data-start="676" data-end="716">messaggio n. 2345 del 24 luglio 2025</strong>. Questa modifica, attesa da molte famiglie, consente di <strong data-start="773" data-end="805">estendere da 60 a 120 giorni</strong> il tempo utile per richiedere la “Carta nuovi nati” da 1000 euro, aumentando sensibilmente le possibilità di accesso al contributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="939" data-end="1037">La nuova regola si applica <strong data-start="966" data-end="1028">a tutti gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2025 in poi</strong>, ovvero:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1038" data-end="1198">
<li data-start="1038" data-end="1052">
<p data-start="1040" data-end="1052"><strong data-start="1040" data-end="1051">Nascite</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1053" data-end="1068">
<p data-start="1055" data-end="1068"><strong data-start="1055" data-end="1067">Adozioni</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1069" data-end="1094">
<p data-start="1071" data-end="1094"><strong data-start="1071" data-end="1093">Affidi preadottivi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1095" data-end="1198">
<p data-start="1097" data-end="1198"><strong data-start="1097" data-end="1124">Adozioni internazionali</strong>, purché regolarmente trascritte nei registri dello stato civile italiano.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1200" data-end="1739">Particolarmente importante è il termine <strong data-start="1240" data-end="1257">straordinario</strong> concesso per gli eventi avvenuti <strong data-start="1291" data-end="1337">prima dell’entrata in vigore della proroga</strong>, cioè <strong data-start="1344" data-end="1385">tra il 1° gennaio e il 24 maggio 2025</strong>. In questi casi, anche se non è stata presentata la domanda entro i precedenti 60 giorni, <strong data-start="1476" data-end="1531">è ancora possibile farlo entro il 22 settembre 2025</strong>. Si tratta quindi di una <strong data-start="1557" data-end="1591">finestra temporale eccezionale</strong>, utile per tutte le famiglie che hanno avuto difficoltà tecniche, ritardi nella documentazione o semplicemente non erano a conoscenza della misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="2031">INPS ha chiarito che <strong data-start="1762" data-end="1811">le domande saranno accettate anche in ritardo</strong>, purché rispettino le nuove scadenze, e saranno lavorate <strong data-start="1869" data-end="1894">in ordine cronologico</strong>, come previsto dalla normativa. Per questo motivo è consigliabile <strong data-start="1961" data-end="1995">non aspettare l’ultimo momento</strong> e procedere quanto prima all’invio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="463"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="976">Le misure introdotte con la Legge di Bilancio 2025, in particolare il <strong data-start="535" data-end="565">Bonus nascita da 1000 euro</strong> e il <strong data-start="571" data-end="609">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, rappresentano un&#8217;opportunità concreta per le famiglie italiane, non solo in termini di <strong data-start="698" data-end="720">sostegno immediato</strong>, ma anche dal punto di vista fiscale e strategico. Il fatto che il bonus sia <strong data-start="798" data-end="828">esente da tassazione IRPEF</strong> lo rende a tutti gli effetti un <strong data-start="861" data-end="881">contributo netto</strong> e utilizzabile <strong data-start="897" data-end="946">senza impatti sulla dichiarazione dei redditi</strong> o sul calcolo di altri aiuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="978" data-end="1377">Un ulteriore vantaggio deriva dal <strong data-start="1012" data-end="1044">nuovo metodo di calcolo ISEE</strong>, che <strong data-start="1050" data-end="1077">esclude l’Assegno Unico</strong>: questa modifica, apparentemente tecnica, si traduce in un <strong data-start="1137" data-end="1155">ISEE più basso</strong> e quindi <strong data-start="1165" data-end="1251">maggior accesso a bonus, agevolazioni e contributi scolastici, sanitari e comunali</strong>. In altre parole, è una forma di <strong data-start="1285" data-end="1316">risparmio fiscale indiretto</strong> che permette di ottimizzare le risorse del nucleo familiare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1797">Anche l’incremento dell’indennità di congedo parentale, passata <strong data-start="1443" data-end="1472">dallo storico 30% all’80%</strong>, ha un impatto importante sul bilancio delle famiglie, consentendo a uno dei due genitori di <strong data-start="1566" data-end="1595">non rinunciare al reddito</strong> durante i primi mesi di vita del bambino. In ottica di pianificazione familiare, può rappresentare una leva strategica per gestire meglio il lavoro e il tempo familiare senza penalizzazioni economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2088">Tutte queste misure, integrate tra loro, offrono una <strong data-start="1852" data-end="1894">rete di protezione sociale strutturata</strong> che, se ben compresa e utilizzata, può trasformarsi in <strong data-start="1950" data-end="2001">un vero e proprio strumento di risparmio legale</strong>, contribuendo a sostenere la natalità e incentivare una genitorialità più consapevole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="331"><strong>Sintesi completa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="717">Con la <strong data-start="340" data-end="383">circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025</strong>, vengono chiariti nel dettaglio <strong data-start="416" data-end="479">requisiti, modalità di presentazione e criteri di pagamento</strong> del Bonus nascita 2025, anche noto come “Carta nuovi nati”. Il contributo, pari a 1000 euro una tantum, è destinato alle famiglie con un <strong data-start="617" data-end="666">ISEE minorenni pari o inferiore a 40.000 euro</strong>, escluso dal calcolo l’importo dell’Assegno Unico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="746">Requisiti principali:</h3>
<div class="_tableContainer_80l1q_1" style="text-align: justify;">
<div class="_tableWrapper_80l1q_14 group flex w-fit flex-col-reverse" tabindex="-1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33282 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555.png" alt="" width="818" height="276" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555.png 818w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-300x101.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-768x259.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-150x51.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-600x202.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-2025-07-25-124555-696x235.png 696w" sizes="auto, (max-width: 818px) 100vw, 818px" /></div>
</div>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1392" data-end="1409">Scadenze:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1410" data-end="1596">
<li data-start="1410" data-end="1490">
<p data-start="1412" data-end="1490">La domanda deve essere presentata <strong data-start="1446" data-end="1466">entro 120 giorni</strong> dalla data dell’evento.</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1596">
<p data-start="1493" data-end="1596">In via transitoria, per eventi <strong data-start="1524" data-end="1559">tra 1° gennaio e 24 maggio 2025</strong>, il termine è <strong data-start="1574" data-end="1595">22 settembre 2025</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1635">Chi può presentare la domanda:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1777">
<li data-start="1636" data-end="1655">
<p data-start="1638" data-end="1655">Uno dei genitori;</p>
</li>
<li data-start="1656" data-end="1710">
<p data-start="1658" data-end="1710">Il genitore convivente in caso di genitori separati;</p>
</li>
<li data-start="1711" data-end="1777">
<p data-start="1713" data-end="1777">Il tutore legale o, per genitori minorenni, il proprio genitore.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="1812">Modalità di presentazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1813" data-end="1973">
<li data-start="1813" data-end="1852">
<p data-start="1815" data-end="1852">Sito INPS con SPID, CIE, CNS o eIDAS;</p>
</li>
<li data-start="1853" data-end="1896">
<p data-start="1855" data-end="1896">App INPS mobile (in fase di attivazione);</p>
</li>
<li data-start="1897" data-end="1960">
<p data-start="1899" data-end="1960">Contact Center INPS (803.164 da fisso, 06.164.164 da mobile);</p>
</li>
<li data-start="1961" data-end="1973">
<p data-start="1963" data-end="1973">Patronati.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2002">Documenti richiesti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2164">
<li data-start="2003" data-end="2100">
<p data-start="2005" data-end="2100">Dichiarazione dei requisiti e scelta della modalità di pagamento (IBAN o bonifico domiciliato);</p>
</li>
<li data-start="2101" data-end="2164">
<p data-start="2103" data-end="2164">In caso di <strong data-start="2114" data-end="2141">IBAN estero (area SEPA)</strong>: modulo MV70 allegato.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2166" data-end="2189">Tempi e risorse:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2190" data-end="2501">
<li data-start="2190" data-end="2268">
<p data-start="2192" data-end="2268">Il bonus è erogato in <strong data-start="2214" data-end="2236">ordine cronologico</strong> di presentazione delle domande.</p>
</li>
<li data-start="2269" data-end="2367">
<p data-start="2271" data-end="2367">Le risorse sono limitate a <strong data-start="2298" data-end="2330">330 milioni di euro nel 2025</strong>, con <strong data-start="2336" data-end="2366">360 milioni annui dal 2026</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2368" data-end="2501">
<p data-start="2370" data-end="2501">INPS monitorerà mensilmente i fondi. In caso di esaurimento o scostamenti, potrà <strong data-start="2451" data-end="2500">ridurre l’importo o modificare il limite ISEE</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2503" data-end="2530">Trattamento fiscale:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2531" data-end="2684">Il Bonus <strong data-start="2540" data-end="2590">non concorre alla formazione del reddito IRPEF</strong>, ed è quindi <strong data-start="2604" data-end="2628">esente da tassazione</strong>, garantendo il massimo beneficio netto per le famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="297"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="875">In un contesto economico sempre più complesso e incerto, il <strong data-start="359" data-end="394">Bonus nascita 2025 da 1000 euro</strong>, insieme alle altre misure previste dalla Legge di Bilancio, si conferma come un <strong data-start="476" data-end="512">strumento concreto e accessibile</strong> per sostenere la natalità e alleggerire il peso economico dei primi mesi di vita di un figlio. La possibilità di <strong data-start="626" data-end="668">presentare la domanda entro 120 giorni</strong> e il nuovo calcolo ISEE che <strong data-start="697" data-end="732">agevola l’accesso ai contributi</strong>, rendono questa misura non solo inclusiva, ma anche particolarmente vantaggiosa per le famiglie che sanno come muoversi tra le regole fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1191">A questo si aggiungono il <strong data-start="903" data-end="941">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, la <strong data-start="946" data-end="974">Social card rifinanziata</strong>, l’<strong data-start="978" data-end="1022">incremento del congedo parentale all’80%</strong>, e una nuova attenzione per le <strong data-start="1054" data-end="1100">famiglie numerose nelle detrazioni fiscali</strong>. Tutti elementi che possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare annuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1627">Diventa quindi fondamentale per i genitori – o per chi si prepara a diventarlo – informarsi in modo aggiornato, controllare l’ISEE, pianificare le scadenze e, se necessario, affidarsi a un commercialista o a un patronato per la presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1627">Conoscere questi strumenti e usarli correttamente significa non solo risparmiare in modo legale, ma anche garantire maggiore stabilità e sicurezza alla propria famiglia.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-1000-euro-2025-proroga-scadenza-INPS-requisiti-e-istruzioni-per-la-domanda/">Bonus nascita 1000 euro 2025: proroga scadenza INPS, requisiti e istruzioni per la domanda</a> was first posted on Luglio 28, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus nascita 2025 da 1000 euro: requisiti, scadenze e guida alla domanda INPS</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-2025-da-1000-euro-requisiti-scadenze-e-guida-alla-domanda-INPS/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 07:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Nascita 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico escluso ISEE]]></category>
		<category><![CDATA[bonus 1000 euro neonati]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus asilo nido 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[domanda bonus inps]]></category>
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		<category><![CDATA[ISEE 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 17 aprile 2025, è ufficialmente attiva la piattaforma INPS per richiedere il Bonus nascita da 1000 euro, il contributo economico una tantum previsto dalla Legge di Bilancio 2025 a favore delle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Il beneficio, noto anche come “Carta nuovi nati”, è rivolto a genitori di bambini nati o [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-2025-da-1000-euro-requisiti-scadenze-e-guida-alla-domanda-INPS/">Bonus nascita 2025 da 1000 euro: requisiti, scadenze e guida alla domanda INPS</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 9:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="771">Dal <strong data-start="311" data-end="329">17 aprile 2025</strong>, è ufficialmente attiva la piattaforma INPS per richiedere il <strong data-start="392" data-end="422">Bonus nascita da 1000 euro</strong>, il contributo economico una tantum previsto dalla Legge di Bilancio 2025 a favore delle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Il beneficio, noto anche come <strong data-start="580" data-end="602">“Carta nuovi nati”</strong>, è rivolto a genitori di bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2025 e punta a sostenere la genitorialità in un momento economico complesso per molte famiglie italiane.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1029"><strong data-start="773" data-end="787">Attenzione</strong>: i fondi sono limitati e l’erogazione avverrà <strong data-start="834" data-end="890">in ordine cronologico di presentazione delle domande</strong>. Chi invia la richiesta per primo ha più possibilità di ottenere il contributo, rendendo fondamentale agire con tempestività e precisione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1031" data-end="1338">In questo articolo trovi tutte le informazioni utili per accedere al bonus: <strong data-start="1107" data-end="1209">chi ne ha diritto, come presentare domanda, scadenze, documentazione necessaria e vantaggi fiscali</strong>. Parleremo anche delle <strong data-start="1233" data-end="1269">novità sul Bonus asilo nido 2025</strong>, cumulabile con il Bonus nascita e potenziato dalla nuova normativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1474">Se sei genitore o stai per diventarlo, questa guida ti aiuterà a non perdere un’opportunità concreta per il futuro della tua famiglia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1474">Bonus nascita 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="832">Il <strong data-start="216" data-end="238">Bonus nascita 2025</strong>, noto anche come <strong data-start="256" data-end="278">&#8220;Carta nuovi nati&#8221;</strong>, è una delle misure chiave introdotte dalla <strong data-start="323" data-end="369">Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024)</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024. Il provvedimento si inserisce nel piano del Governo volto a sostenere le famiglie a basso reddito e incentivare la genitorialità, in linea con le dichiarazioni della Premier Giorgia Meloni e dei ministri competenti. Il bonus consiste in un contributo <strong data-start="676" data-end="704">una tantum di 1.000 euro</strong>, destinato a famiglie con <strong data-start="731" data-end="764">ISEE inferiore ai 40.000 euro</strong>, per ogni figlio nato o adottato a partire dal <strong data-start="812" data-end="831">1° gennaio 2024</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1386">Un aspetto fondamentale da considerare è che <strong data-start="879" data-end="934">le domande verranno accettate in ordine cronologico</strong>, come precisato nel <strong data-start="955" data-end="992">Messaggio INPS del 16 aprile 2025</strong>. Questo significa che, in caso di esaurimento fondi, verrà data priorità a chi ha fatto richiesta prima. Dal <strong data-start="1107" data-end="1125">17 aprile 2025</strong>, è ufficialmente attiva la piattaforma INPS per l’invio delle domande online, mentre resta per ora <strong data-start="1225" data-end="1255">inattiva l’app INPS Mobile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1386">In alternativa, è possibile fare domanda anche tramite <strong data-start="1312" data-end="1327">i patronati</strong>, che possono assistere nella compilazione della richiesta.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1688">Questo bonus si affianca al <strong data-start="1416" data-end="1454">rafforzamento del Bonus asilo nido</strong>, un altro provvedimento importante introdotto dalla stessa legge, che prevede nuove agevolazioni nell’accesso, come <strong data-start="1571" data-end="1623">l&#8217;esclusione dell&#8217;Assegno Unico dal calcolo ISEE</strong> e l’eliminazione del vincolo del secondo figlio sotto i 10 anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1688">“Carta nuovi nati” da 1000 euro</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="914">Il <strong data-start="281" data-end="303">Bonus nascita 2025</strong>, denominato anche <strong data-start="322" data-end="344">“Carta nuovi nati”</strong>, è regolato dall’articolo 1, commi 206-208 della <strong data-start="394" data-end="420">Legge di Bilancio 2025</strong>. Si tratta di un contributo <strong data-start="449" data-end="481">una tantum pari a 1.000 euro</strong>, erogato a favore delle famiglie con <strong data-start="519" data-end="603">Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 40.000 euro</strong>. Un aspetto rilevante da sottolineare è che, <strong data-start="649" data-end="705">ai fini del calcolo dell’ISEE per l’accesso al bonus</strong>, l’importo percepito a titolo di <strong data-start="739" data-end="804">Assegno Unico e Universale per i figli a carico viene escluso</strong>, rendendo di fatto il beneficio più accessibile anche per molte famiglie che supererebbero di poco la soglia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1271">Secondo quanto riportato nella <strong data-start="947" data-end="993">relazione illustrativa al disegno di legge</strong>, il bonus verrà <strong data-start="1010" data-end="1069">erogato nel mese successivo alla nascita o all’adozione</strong> del minore. Inoltre, <strong data-start="1091" data-end="1149">non concorrerà alla formazione del reddito complessivo</strong> ai fini IRPEF, quindi non sarà tassato e non inciderà su eventuali prestazioni assistenziali o fiscali legate al reddito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1273" data-end="1369">I beneficiari devono essere <strong data-start="1301" data-end="1324">residenti in Italia</strong> e rientrare in una delle seguenti categorie:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1680">
<li class="" data-start="1370" data-end="1391">
<p class="" data-start="1372" data-end="1391">cittadini italiani;</p>
</li>
<li class="" data-start="1392" data-end="1505">
<p class="" data-start="1394" data-end="1505">cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea o familiari di cittadini UE titolari di diritto di soggiorno;</p>
</li>
<li class="" data-start="1506" data-end="1680">
<p class="" data-start="1508" data-end="1680">cittadini extracomunitari in possesso di <strong data-start="1549" data-end="1611">permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo</strong>, <strong data-start="1613" data-end="1641">permesso unico di lavoro</strong>, o <strong data-start="1645" data-end="1679">permesso per motivi di ricerca</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1889">Lo stanziamento previsto per questa misura è pari a <strong data-start="1734" data-end="1769">330 milioni di euro per il 2025</strong>, e a <strong data-start="1775" data-end="1815">360 milioni annui a partire dal 2026</strong>, a conferma della volontà del Governo di renderla una misura strutturale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32321 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/blue-baby-shower.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Modalità, piattaforme e documenti necessari</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="526">l’<a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.04.bonus-nuovi-nati-2025-al-via-le-domande.html" target="_blank" rel="noopener">INPS</a> ha ufficialmente aperto la piattaforma per la presentazione delle domande relative alla <strong data-start="375" data-end="409">Carta nuovi nati da 1.000 euro</strong>. Le domande possono essere presentate <strong data-start="448" data-end="489">esclusivamente in modalità telematica</strong>, attraverso due canali principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="527" data-end="718">
<li class="" data-start="527" data-end="620">
<p class="" data-start="530" data-end="620"><strong data-start="530" data-end="563">Il portale istituzionale INPS</strong>, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS;</p>
</li>
<li class="" data-start="621" data-end="718">
<p class="" data-start="624" data-end="718"><strong data-start="624" data-end="639">I patronati</strong>, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio dell’istanza.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="1018">È importante evidenziare che <strong data-start="749" data-end="790">l’app INPS Mobile non è ancora attiva</strong> per questa funzionalità, secondo quanto chiarito dall’Istituto nel <strong data-start="858" data-end="900">messaggio ufficiale del 16 aprile 2025</strong>. Di conseguenza, i genitori interessati dovranno accedere via web o rivolgersi direttamente a un patronato abilitato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1103">La procedura richiede la compilazione di un modulo online in cui andranno indicati:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1104" data-end="1435">
<li class="" data-start="1104" data-end="1153">
<p class="" data-start="1106" data-end="1153">i dati anagrafici del richiedente e del minore;</p>
</li>
<li class="" data-start="1154" data-end="1186">
<p class="" data-start="1156" data-end="1186">il codice fiscale di entrambi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1187" data-end="1287">
<p class="" data-start="1189" data-end="1287">un <strong data-start="1192" data-end="1221">ISEE in corso di validità</strong> (inferiore a 40.000 euro, calcolato al netto dell’Assegno Unico);</p>
</li>
<li class="" data-start="1288" data-end="1362">
<p class="" data-start="1290" data-end="1362">un <strong data-start="1293" data-end="1326">IBAN intestato al richiedente</strong>, su cui verrà accreditato il bonus;</p>
</li>
<li class="" data-start="1363" data-end="1435">
<p class="" data-start="1365" data-end="1435">la <strong data-start="1368" data-end="1422">documentazione che attesti la nascita o l’adozione</strong> del bambino.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1775">Un elemento cruciale: <strong data-start="1459" data-end="1513">le domande verranno valutate in ordine cronologico</strong>, e l’erogazione sarà subordinata alla disponibilità del budget stanziato. È quindi fondamentale agire con tempestività per non perdere l’opportunità. Una volta accettata la domanda, il contributo verrà versato <strong data-start="1724" data-end="1774">il mese successivo alla nascita o all’adozione</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus asilo nido 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="719">Una delle grandi novità introdotte dalla <strong data-start="415" data-end="441">Legge di Bilancio 2025</strong> riguarda l’integrazione e il potenziamento dei bonus destinati alla prima infanzia. Oltre al <strong data-start="535" data-end="566">Bonus nascita da 1.000 euro</strong>, molte famiglie potranno beneficiare anche del <strong data-start="614" data-end="634">Bonus asilo nido</strong>, che è stato significativamente rafforzato per renderlo più inclusivo e accessibile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1048">A partire dal 2025, infatti, viene escluso dal calcolo dell’ISEE il valore dell’<strong data-start="801" data-end="829">Assegno Unico Universale</strong> percepito per i figli a carico (art. 1, commi 208-211). Questo accorgimento permette a molte famiglie di <strong data-start="935" data-end="977">rientrare in una fascia ISEE più bassa</strong>, aumentando le possibilità di ricevere il contributo massimo previsto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1050" data-end="1383">Inoltre, è stata <strong data-start="1067" data-end="1094">eliminata la condizione</strong> precedentemente in vigore secondo cui per ottenere la maggiorazione del bonus (fino a <strong data-start="1181" data-end="1195">3.600 euro</strong>) era necessario avere <strong data-start="1218" data-end="1260">almeno un altro figlio sotto i 10 anni</strong>. Dal 2025, questa restrizione non si applica più, ampliando notevolmente la platea dei beneficiari tra i <strong data-start="1366" data-end="1382">neo-genitori</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1423">Ecco i nuovi importi massimi previsti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1759">
<li class="" data-start="1424" data-end="1479">
<p class="" data-start="1426" data-end="1479">Fino a <strong data-start="1433" data-end="1447">3.000 euro</strong> per ISEE fino a 25.000,99 euro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1480" data-end="1538">
<p class="" data-start="1482" data-end="1538">Fino a <strong data-start="1489" data-end="1503">2.500 euro</strong> per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1539" data-end="1605">
<p class="" data-start="1541" data-end="1605">Fino a <strong data-start="1548" data-end="1562">1.500 euro</strong> oltre i 40.000 euro o con ISEE non valido;</p>
</li>
<li class="" data-start="1606" data-end="1759">
<p class="" data-start="1608" data-end="1759">Per i nuovi nati dal 1° gennaio 2024, il bonus può arrivare a <strong data-start="1670" data-end="1684">3.600 euro</strong> se l’ISEE minorenni è sotto i 40.000 euro, anche senza fratellini piccoli.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1761" data-end="1955">Il budget statale per questa misura è stato incrementato fino a <strong data-start="1825" data-end="1873">200 milioni di euro annui a partire dal 2029</strong>, segno che si punta su un sostegno strutturale e a lungo termine per le famiglie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1761" data-end="1955">Tempistiche, priorità e criticità</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="662">Uno degli aspetti più delicati legati alla Carta nuovi nati è la modalità di erogazione: l’INPS ha chiarito che i pagamenti avverranno secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, e fino a esaurimento dei fondi disponibili. Questo significa che non conta solo avere i requisiti, ma anche la tempestività con cui si presenta la domanda.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="1066">Il budget stanziato per il 2025, pari a <strong data-start="704" data-end="727">330 milioni di euro</strong>, potrebbe non essere sufficiente a coprire l’intera platea di aventi diritto, motivo per cui è consigliabile <strong data-start="837" data-end="897">preparare tutta la documentazione necessaria in anticipo</strong> e procedere all’invio appena possibile. In particolare, molte famiglie attendono ancora l’aggiornamento dell’<strong data-start="1007" data-end="1020">ISEE 2025</strong>, che è indispensabile per l’accesso al bonus.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1378">Un’altra criticità da evitare riguarda l’<strong data-start="1109" data-end="1170">IBAN errato o intestato a persona diversa dal richiedente</strong>, che può bloccare l’erogazione del pagamento. Stessa cosa per eventuali <strong data-start="1243" data-end="1337">difformità tra i dati anagrafici del richiedente e quelli riportati nei documenti allegati</strong>, come certificati di nascita o adozione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1380" data-end="1636">Infine, si consiglia di <strong data-start="1404" data-end="1464">verificare periodicamente lo stato della propria domanda</strong> tramite il portale INPS o il patronato, per intercettare tempestivamente eventuali richieste di integrazione documentale o anomalie che potrebbero rallentare la procedura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1638" data-end="1845">In sintesi: avere i requisiti non basta. Per ottenere realmente il contributo, è fondamentale <strong data-start="1732" data-end="1767">agire con precisione e rapidità</strong>, evitando gli errori più comuni che ogni anno portano a ritardi o esclusioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1638" data-end="1845"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32322 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-hand-holding-baby-toy.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1638" data-end="1845">Come presentare la domanda</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="733">Secondo quanto comunicato dall’INPS nella <strong data-start="352" data-end="390">circolare n. 76 del 14 aprile 2025</strong> e nel <strong data-start="397" data-end="432">messaggio n. 1303 del 16 aprile</strong>, <strong data-start="434" data-end="518">la piattaforma per la richiesta del Bonus nuovi nati è attiva dal 17 aprile 2025</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="733">. Le famiglie aventi diritto possono quindi presentare subito la domanda, evitando il rischio di esclusione per esaurimento fondi, visto che i contributi saranno assegnati <strong data-start="690" data-end="732">in ordine cronologico di presentazione</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="735" data-end="1026">Il servizio è accessibile tramite il portale ufficiale dell’INPS (<a class="" href="https://www.inps.it" target="_new" rel="noopener" data-start="801" data-end="835">www.inps.it</a>) e richiede l’autenticazione con una <strong data-start="873" data-end="894">identità digitale</strong>: <strong data-start="896" data-end="928">SPID (livello 2 o superiore)</strong>, <strong data-start="930" data-end="941">CIE 3.0</strong>, <strong data-start="943" data-end="950">CNS</strong> o <strong data-start="953" data-end="962">eIDAS</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="735" data-end="1026">Il percorso da seguire per inviare la richiesta è il seguente:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1027" data-end="1276">
<li class="" data-start="1027" data-end="1087">
<p class="" data-start="1029" data-end="1087">accedere alla sezione “<strong data-start="1052" data-end="1085">Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”;</p>
</li>
<li class="" data-start="1088" data-end="1146">
<p class="" data-start="1090" data-end="1146">cliccare su “<strong data-start="1103" data-end="1144">Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità</strong>”;</p>
</li>
<li class="" data-start="1147" data-end="1208">
<p class="" data-start="1149" data-end="1208">selezionare “<strong data-start="1162" data-end="1176">Vedi tutti</strong>” nella sezione “<strong data-start="1193" data-end="1206">Strumenti</strong>”;</p>
</li>
<li class="" data-start="1209" data-end="1276">
<p class="" data-start="1211" data-end="1276">autenticarsi e selezionare la prestazione “<strong data-start="1254" data-end="1274">Bonus nuovi nati</strong>”.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1334">In alternativa, la domanda può essere inoltrata tramite:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1484">
<li class="" data-start="1335" data-end="1391">
<p class="" data-start="1337" data-end="1391">il <strong data-start="1340" data-end="1375">Contact Center Multicanale INPS</strong> (numero verde);</p>
</li>
<li class="" data-start="1392" data-end="1484">
<p class="" data-start="1394" data-end="1484">gli <strong data-start="1398" data-end="1423">Istituti di Patronato</strong>, che possono presentare l’istanza per conto del richiedente.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="1651">Al momento <strong data-start="1497" data-end="1561">non è ancora disponibile la funzione tramite app INPS Mobile</strong>, ma l’Istituto ha chiarito che fornirà aggiornamenti con un prossimo messaggio ufficiale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1653" data-end="1813">Il pagamento del bonus avverrà <strong data-start="1684" data-end="1735">nel mese successivo alla nascita o all’adozione</strong>, purché la domanda sia stata accettata e completa di tutta la documentazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1653" data-end="1813">Riepilogo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="998">Con la <strong data-start="321" data-end="364">circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025</strong> e il <strong data-start="370" data-end="405">messaggio n. 1303 del 16 aprile</strong>, l’Istituto ha chiarito requisiti, modalità di accesso e gestione delle domande per ottenere il <strong data-start="502" data-end="527">Bonus nuovi nati 2025</strong>. Il contributo, pari a <strong data-start="551" data-end="576">1.000 euro una tantum</strong>, è destinato a famiglie con <strong data-start="605" data-end="651">ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro</strong>, calcolato <strong data-start="663" data-end="705">al netto dell’Assegno Unico Universale</strong>. Possono beneficiarne i cittadini italiani, i cittadini UE, i familiari con diritto di soggiorno, e anche cittadini extra-UE con permesso valido da almeno un anno, nonché rifugiati, apolidi, titolari di protezione internazionale e cittadini britannici residenti in Italia entro il 31/12/2020.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1000" data-end="1404">È richiesto che il richiedente abbia <strong data-start="1037" data-end="1060">residenza in Italia</strong> dalla data dell’evento (nascita, adozione, affido preadottivo) fino alla presentazione della domanda. Sono ammissibili figli <strong data-start="1186" data-end="1235">nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2025</strong>. In caso di affido preadottivo fa fede la data d’ingresso del minore nel nucleo, mentre per le adozioni internazionali vale la data di trascrizione nei registri civili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1406" data-end="1427">Come fare domanda</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1428" data-end="1653">Il termine è fissato a <strong data-start="1451" data-end="1487">60 giorni dalla data dell’evento</strong>, ma in fase di prima attuazione la scadenza decorre dalla pubblicazione del messaggio INPS che annuncia l’apertura del servizio. La domanda può essere presentata da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1781">
<li class="" data-start="1654" data-end="1673">
<p class="" data-start="1656" data-end="1673">uno dei genitori;</p>
</li>
<li class="" data-start="1674" data-end="1721">
<p class="" data-start="1676" data-end="1721">il genitore convivente se non vivono insieme;</p>
</li>
<li class="" data-start="1722" data-end="1781">
<p class="" data-start="1724" data-end="1781">un tutore, o il genitore del genitore minorenne/incapace.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1783" data-end="1813">Dove presentare la domanda</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1839">È possibile fare domanda:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1840" data-end="2152">
<li class="" data-start="1840" data-end="1957">
<p class="" data-start="1842" data-end="1957">sul sito <a class="" href="https://www.inps.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1851" data-end="1881">inps.it</a> con SPID, CIE, CNS o eIDAS (nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”);</p>
</li>
<li class="" data-start="1958" data-end="2033">
<p class="" data-start="1960" data-end="2033">tramite <strong data-start="1968" data-end="1986">Contact Center</strong> INPS (803.164 da fisso, 06.164.164 da mobile);</p>
</li>
<li class="" data-start="2034" data-end="2060">
<p class="" data-start="2036" data-end="2060">presso un <strong data-start="2046" data-end="2059">patronato</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="2061" data-end="2152">
<p class="" data-start="2063" data-end="2152">(prossimamente) tramite app INPS Mobile, con attivazione annunciata via messaggio futuro.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2154" data-end="2179">Documenti e pagamenti</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2180" data-end="2741">È obbligatorio avere un <strong data-start="2204" data-end="2219">ISEE valido</strong> o presentare la DSU contestualmente alla domanda. Il richiedente dovrà dichiarare di possedere i requisiti e indicare un IBAN intestato per l&#8217;accredito. In caso di <strong data-start="2384" data-end="2411">IBAN estero (area SEPA)</strong>, è richiesto il <strong data-start="2428" data-end="2443">modulo MV70</strong>. Il pagamento avverrà <strong data-start="2466" data-end="2513">nel mese successivo alla nascita o adozione</strong>, <strong data-start="2515" data-end="2540">in ordine cronologico</strong> rispetto alla presentazione, nei limiti del fondo stanziato (330 milioni per il 2025, 360 milioni annui dal 2026).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2180" data-end="2741">L’importo <strong data-start="2666" data-end="2703">non è soggetto a tassazione IRPEF</strong> e non incide sul reddito complessivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2180" data-end="2741">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2852" data-end="3273">Il <strong data-start="2855" data-end="2880">Bonus nuovi nati 2025</strong> rappresenta una misura concreta e immediata per supportare economicamente le famiglie italiane in un momento cruciale come la nascita o l’adozione di un figlio. Grazie alla sua <strong data-start="3058" data-end="3079">esenzione fiscale</strong>, all’<strong data-start="3085" data-end="3135">esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo ISEE</strong> e all’apertura a diverse categorie di cittadini, questo contributo si configura come uno strumento semplice ma di grande impatto sociale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="3275" data-end="3716">Tuttavia, proprio per la sua accessibilità e per la modalità <strong data-start="3336" data-end="3359">a esaurimento fondi</strong>, è fondamentale <strong data-start="3376" data-end="3395">muoversi subito</strong>, preparare l’ISEE aggiornato e presentare la domanda nei tempi previsti, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto al bonus. I genitori devono agire con consapevolezza e precisione, approfittando anche del potenziamento del <strong data-start="3634" data-end="3654">Bonus asilo nido</strong>, cumulabile e ricalcolato secondo i nuovi criteri favorevoli.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="3718" data-end="3912"><strong data-start="3718" data-end="3793">Investire nel benessere delle famiglie è investire nel futuro del Paese</strong>: questa misura è un segnale positivo, ma anche un invito a coglierne tutti i vantaggi senza farsi trovare impreparati.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-nascita-2025-da-1000-euro-requisiti-scadenze-e-guida-alla-domanda-INPS/">Bonus nascita 2025 da 1000 euro: requisiti, scadenze e guida alla domanda INPS</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 9:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IRES al 20% per investimenti in tecnologia</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 04:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Risparmiare sulle tasse investendo in tecnologia oggi è possibile. Con la Legge di Bilancio 2025 arriva una misura fiscale che potrebbe cambiare la pianificazione di molte imprese italiane: l’IRES ridotta al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologicamente avanzati e assume personale a tempo indeterminato. Una novità che rappresenta non solo un’opportunità di risparmio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/">IRES al 20% per investimenti in tecnologia</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="719"><strong data-start="213" data-end="283">Risparmiare sulle tasse investendo in tecnologia oggi è possibile.</strong> Con la Legge di Bilancio 2025 arriva una misura fiscale che potrebbe cambiare la pianificazione di molte imprese italiane: l’IRES ridotta al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologicamente avanzati e assume personale a tempo indeterminato. Una novità che rappresenta non solo un’opportunità di <strong data-start="587" data-end="618">risparmio fiscale immediato</strong>, ma anche uno <strong data-start="633" data-end="718">stimolo concreto alla digitalizzazione, all’innovazione e all’occupazione stabile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Ma attenzione: l’agevolazione è accessibile solo a precise condizioni. Non tutte le imprese potranno beneficiarne e sono previste <strong data-start="851" data-end="908">rigide regole, vincoli temporali e cause di decadenza</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">In questo articolo analizziamo nel dettaglio come funziona l’aliquota IRES al 20%, chi può accedervi, quali investimenti sono validi, e come evitare di perdere l’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">Nel panorama della fiscalità italiana, la Legge di Bilancio 2025 porta una novità che potrebbe segnare un punto di svolta per le imprese italiane: una riduzione dell’IRES al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">Si tratta di un incentivo fiscale altamente strategico, pensato per stimolare l’innovazione e la competitività delle imprese, in particolare quelle che scelgono di orientare i propri capitali verso la digitalizzazione e la transizione 4.0. Attualmente l’IRES, l’Imposta sul Reddito delle Società, ha un’aliquota ordinaria del 24%.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">La riduzione al 20% rappresenta quindi un vantaggio fiscale immediato e concreto, soprattutto per le aziende più dinamiche, capaci di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1651">Questa misura si inserisce nel solco di una più ampia strategia del Governo volta a sostenere la crescita economica e ad attrarre investimenti privati in settori chiave come l’automazione, l’intelligenza artificiale, la robotica, il cloud computing e la cybersecurity.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1651">I benefici previsti non sono solo fiscali, ma anche economici e produttivi: le imprese che approfitteranno di questa riduzione potranno rafforzare il proprio posizionamento competitivo, aumentare l’efficienza operativa e stimolare l’occupazione qualificata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Aliquota IRES ridotta al 20%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="892">La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 non è strutturale, ma limitata nel tempo: la riduzione dell’aliquota IRES al 20% si applicherà esclusivamente per il periodo d’imposta 2025. È una finestra temporale che offre un’occasione concreta per pianificare investimenti in modo strategico.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="892">Il beneficio si rivolge a specifici soggetti passivi IRES che effettuano investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, rientranti tra quelli elencati nell’Allegato A della Legge 232/2016, ossia i beni materiali funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi (macchinari interconnessi, sistemi automatizzati, sensori intelligenti, ecc.).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1528">L’aliquota agevolata sostituisce l’ordinaria del 24% ma, attenzione: l’accesso a questo beneficio è subordinato al rispetto di precise condizioni. Non tutte le imprese potranno accedervi indiscriminatamente, ed è previsto un meccanismo di esclusione e decadenza. Ad esempio, non potranno beneficiare dell’agevolazione le imprese che si trovano in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1528">Inoltre, il mancato rispetto delle condizioni poste dalla normativa – come l’effettiva messa in funzione dei beni tecnologici entro i termini previsti – comporta la perdita del beneficio e l’applicazione dell’aliquota ordinaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1730">Queste restrizioni rendono cruciale per le imprese una pianificazione accurata, anche con il supporto di un consulente fiscale, per evitare di incorrere in errori o perdere l’opportunità di risparmio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1730">Una misura ponte</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="952">La riduzione dell’IRES al 20% introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 si inserisce in un contesto più ampio di revisione del sistema fiscale, anticipando in parte i principi contenuti nella legge delega n. 111 del 2023. Tale riforma, all’articolo 6, comma 1, lettera a), prevede infatti la possibilità di ridurre l’imposizione sui redditi societari quando gli utili vengono reinvestiti, in particolare per finalità considerate “qualificate”: innovazione tecnologica, assunzioni stabili, e partecipazione dei lavoratori agli utili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1480">In attesa dell’attuazione organica di questi principi, il legislatore ha introdotto per il solo periodo d’imposta 2025 una <strong data-start="1077" data-end="1113">misura temporanea e sperimentale</strong>, che offre un’aliquota IRES ridotta al 20% in luogo dell’ordinaria del 24%, a favore di società ed enti che esercitano attività commerciali (anche non residenti) e che rispettano precise condizioni cumulative. Questo approccio “ponte” permette alle imprese di prepararsi in anticipo a una fiscalità premiale orientata alla produttività e alla responsabilità sociale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1480">Requisiti per accedere alla nuova IRES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="842">Per poter beneficiare dell’IRES agevolata al 20% nel 2025, le imprese devono soddisfare una serie di <strong data-start="542" data-end="567">condizioni cumulative</strong>, tutte finalizzate a garantire l’effettivo reinvestimento degli utili e la creazione di valore sul territorio nazionale. I requisiti sono suddivisi in ambiti ben precisi: gestione degli utili, destinazione degli investimenti, incremento occupazionale e stabilità produttiva.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="876">1. <strong data-start="852" data-end="876">Accantonamento utili</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1126">Le imprese devono accantonare almeno l’80% degli utili dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 in una <strong data-start="983" data-end="1004">riserva vincolata</strong>. Questo vincolo serve a impedire la distribuzione degli utili e a garantirne l’effettiva destinazione a scopi produttivi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1171">2. <strong data-start="1136" data-end="1171">Destinazione degli investimenti</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1470">Almeno il 30% della riserva accantonata – e comunque non meno del 24% degli utili 2023, per un importo minimo di <strong data-start="1285" data-end="1300">20.000 euro</strong> – deve essere investito in <strong data-start="1328" data-end="1354">beni strumentali nuovi</strong>, acquistati anche tramite leasing, destinati a <strong data-start="1402" data-end="1444">strutture produttive ubicate in Italia</strong>. I beni devono rientrare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1640">
<li class="" data-start="1471" data-end="1576">
<p class="" data-start="1473" data-end="1576">negli Allegati A e B della Legge n. 232/2016 (beni materiali e immateriali per la <strong data-start="1555" data-end="1574">Transizione 4.0</strong>);</p>
</li>
<li class="" data-start="1577" data-end="1640">
<p class="" data-start="1579" data-end="1640">oppure nell’articolo 38 del DL 19/2024 (<strong data-start="1619" data-end="1638">Transizione 5.0</strong>).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1642" data-end="1812">Gli investimenti devono essere effettuati <strong data-start="1684" data-end="1723">tra l’entrata in vigore della legge</strong> e la <strong data-start="1729" data-end="1811">scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2025</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32291 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Incremento occupazionale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="780">Oltre agli obblighi legati all’accantonamento e all’investimento degli utili, le imprese che desiderano accedere all’IRES ridotta al 20% devono rispettare una serie di <strong data-start="607" data-end="634">requisiti occupazionali</strong>, a conferma della volontà del legislatore di legare la fiscalità premiale alla stabilità del lavoro e alla crescita dell’occupazione qualificata.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="820">1. <strong data-start="790" data-end="820">Mantenimento dell’organico</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1168">Nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 – quindi, nel 2025 per la maggior parte dei soggetti – <strong data-start="947" data-end="992">il numero di unità lavorative annue (ULA)</strong> non deve risultare inferiore alla media del triennio precedente. Questo parametro garantisce che l’impresa non benefici dell’agevolazione riducendo nel frattempo il personale.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1198">2. <strong data-start="1178" data-end="1198">Nuove assunzioni</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1595">La norma impone anche un <strong data-start="1224" data-end="1263">incremento dell’occupazione stabile</strong>: devono essere effettuate <strong data-start="1290" data-end="1346">nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato</strong> per un numero pari ad almeno <strong data-start="1376" data-end="1419">l’1% dei dipendenti mediamente occupati</strong> nell’anno precedente (ovvero il 2024), e comunque non inferiore a <strong data-start="1486" data-end="1510">una nuova assunzione</strong>. Questa clausola obbliga le imprese a contribuire attivamente al mercato del lavoro.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1638">3. <strong data-start="1605" data-end="1638">Assenza di Cassa Integrazione</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1924">Infine, l’impresa non deve aver fatto <strong data-start="1677" data-end="1727">ricorso alla cassa integrazione guadagni (CIG)</strong> nell’esercizio 2024 o in quello successivo. Fa eccezione solo la <strong data-start="1793" data-end="1810">CIG ordinaria</strong> motivata da <strong data-start="1823" data-end="1859">eventi transitori non imputabili</strong> all’azienda o ai dipendenti (ad esempio, intemperie stagionali).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2109">L’inserimento di questi vincoli dimostra come la riduzione dell’IRES sia strettamente legata non solo a logiche di investimento, ma anche alla <strong data-start="2069" data-end="2108">responsabilità sociale dell’impresa</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2109">Cause di decadenza dall’IRES agevolata</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="734">La Legge di Bilancio 2025 stabilisce in modo molto chiaro che l’accesso all’aliquota IRES agevolata al 20% comporta anche <strong data-start="557" data-end="585">obblighi di mantenimento</strong> delle condizioni per un certo periodo di tempo. Qualora queste condizioni vengano meno, l’impresa <strong data-start="684" data-end="708">decade dal beneficio</strong>, con effetti retroattivi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="784">1. <strong data-start="744" data-end="784">Distribuzione anticipata degli utili</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1145">Una delle principali cause di decadenza è la <strong data-start="830" data-end="894">distribuzione, entro il secondo esercizio successivo al 2024</strong>, della quota di utili che era stata accantonata a riserva vincolata. Se ciò accade, l’agevolazione viene revocata e l’impresa sarà tenuta a versare la differenza d’imposta (tra il 24% ordinario e il 20% agevolato), con eventuali sanzioni e interessi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1198">2. <strong data-start="1155" data-end="1198">Dismissione o delocalizzazione dei beni</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1618">Un’altra ipotesi di decadenza riguarda i <strong data-start="1240" data-end="1271">beni strumentali acquistati</strong>: se questi vengono <strong data-start="1291" data-end="1319">dismessi, ceduti a terzi</strong>, o destinati a <strong data-start="1335" data-end="1379">finalità estranee all’attività d’impresa</strong> (oppure trasferiti stabilmente all’estero), <strong data-start="1424" data-end="1472">entro il quinto periodo d’imposta successivo</strong> a quello in cui è stato effettuato l’investimento, il beneficio decade. Anche in questo caso si applica il recupero del vantaggio fiscale fruito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884">Queste norme anti-abuso hanno una funzione chiara: evitare che l’aliquota ridotta venga sfruttata a fini speculativi e garantire che gli investimenti e le risorse restino al servizio dell’attività produttiva in Italia, con effetti positivi nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32292 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884">Chi è escluso dall’IRES agevolata</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="670">Nonostante la portata innovativa dell’IRES al 20% per le imprese che investono in tecnologia e occupazione, la Legge di Bilancio 2025 stabilisce con chiarezza che <strong data-start="517" data-end="562">alcune categorie di soggetti sono escluse</strong> in modo assoluto dal beneficio, per motivi di coerenza fiscale, rischi di elusione o instabilità economica.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="672" data-end="735">1. <strong data-start="680" data-end="735">Soggetti in liquidazione o in procedura concorsuale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="749">Sono esclusi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="940">
<li class="" data-start="750" data-end="793">
<p class="" data-start="752" data-end="793">le <strong data-start="755" data-end="792">società in liquidazione ordinaria</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="794" data-end="940">
<p class="" data-start="796" data-end="940">le imprese sottoposte a <strong data-start="820" data-end="870">procedure concorsuali a carattere liquidatorio</strong> (fallimento, liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1226">La logica è chiara: l’agevolazione è destinata a soggetti attivi, in crescita e con una prospettiva di continuità operativa. Le imprese in fase di chiusura o insolvenza non possono dimostrare la capacità di generare valore nel medio-lungo periodo, e pertanto vengono escluse a priori.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1293">2. <strong data-start="1236" data-end="1293">Imprese che adottano regimi forfettari o semplificati</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1294" data-end="1426">Sono inoltre esclusi <strong data-start="1315" data-end="1417">i soggetti che determinano il proprio reddito imponibile in tutto o in parte con regimi forfettari</strong>, quindi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1427" data-end="1554">
<li class="" data-start="1427" data-end="1485">
<p class="" data-start="1429" data-end="1485">regimi agevolati per le partite IVA (ex Legge 190/2014);</p>
</li>
<li class="" data-start="1486" data-end="1554">
<p class="" data-start="1488" data-end="1554">eventuali soggetti che applicano metodi presuntivi o semplificati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1850">In questo caso, l’esclusione deriva da una <strong data-start="1599" data-end="1626">incompatibilità tecnica</strong>: l’agevolazione IRES si applica sul reddito effettivo d’impresa, e non su base forfettaria o semplificata, dove non è possibile verificare puntualmente né l&#8217;accantonamento degli utili, né la destinazione degli investimenti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2012">Queste esclusioni vanno considerate attentamente già in fase di <strong data-start="1916" data-end="1942">pianificazione fiscale</strong>, per evitare errori nella valutazione di accesso al regime agevolato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2012">Casi particolari</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="711">La normativa sull’IRES agevolata al 20% prevede anche specifiche disposizioni per i soggetti che partecipano a <strong data-start="570" data-end="600">regimi fiscali particolari</strong>. In questi casi, l’agevolazione non viene persa, ma va <strong data-start="656" data-end="686">gestita in modo differente</strong>, secondo regole precise.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="765">1. <strong data-start="721" data-end="765">Consolidato fiscale nazionale o mondiale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1337">Nel caso in cui l’impresa beneficiaria dell’IRES agevolata faccia parte di un <strong data-start="844" data-end="877">gruppo in consolidato fiscale</strong>, l’importo agevolabile (cioè il reddito imponibile sul quale applicare l’aliquota ridotta) <strong data-start="969" data-end="1022">viene trasferito alla società o ente controllante</strong>. Tale importo sarà utilizzabile per abbattere il reddito complessivo del gruppo, fino a concorrenza del reddito eccedente <strong data-start="1145" data-end="1192">le perdite fiscali riportate in diminuzione</strong>. Si tratta di una misura che permette di distribuire in modo efficiente il beneficio fiscale all’interno del gruppo, ottimizzando la tassazione.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1380">2. <strong data-start="1347" data-end="1380">Regime di trasparenza fiscale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1755">Per le società che optano per il <strong data-start="1414" data-end="1447">regime di trasparenza fiscale</strong> (tipico delle Srl partecipate da persone fisiche), il beneficio non si applica a livello societario, ma viene <strong data-start="1558" data-end="1593">attribuito direttamente ai soci</strong>, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili. Ogni socio potrà quindi beneficiare, pro quota, dell’aliquota ridotta sul reddito attribuito.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="1789">3. <strong data-start="1765" data-end="1789">Enti non commerciali</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1790" data-end="2088">Anche gli <strong data-start="1800" data-end="1824">enti non commerciali</strong> possono accedere alla misura, ma <strong data-start="1858" data-end="1935">solo in riferimento alla quota di reddito derivante da attività d’impresa</strong>. Questo significa che la parte di reddito soggetta a IRES e derivante da attività istituzionali o passive non beneficia in alcun modo dell’agevolazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2257">Queste regole garantiscono che l’incentivo possa essere applicato anche in contesti strutturati o ibridi, ma nel rispetto della tracciabilità e della coerenza fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2257">Acconti d’imposta e decreto attuativo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="635">Oltre a definire requisiti, esclusioni e cause di decadenza, la norma che introduce l’IRES agevolata al 20% per il 2025 disciplina anche due aspetti cruciali: <strong data-start="499" data-end="537">il calcolo degli acconti d’imposta</strong> per l’anno successivo e la necessità di un <strong data-start="581" data-end="602">decreto attuativo</strong> per rendere operativa la misura.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="688">1. <strong data-start="645" data-end="688">Determinazione dell’acconto per il 2026</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="689" data-end="1065">Ai fini del versamento dell’acconto IRES dovuto per il periodo d’imposta successivo al 2025 (quindi per il 2026), la norma specifica che si dovrà considerare, come imposta del periodo precedente, <strong data-start="885" data-end="941">l’IRES calcolata senza applicare la riduzione al 20%</strong>. In pratica, l’acconto dovrà essere calcolato tenendo conto dell’aliquota ordinaria del 24%, e non dell’aliquota agevolata.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1342">Questa disposizione ha un obiettivo preciso: evitare che le imprese riducano eccessivamente l’acconto, basandosi su un’imposta straordinariamente più bassa, e poi si trovino in difficoltà nel 2026 in caso di ritorno all’aliquota ordinaria o mancato rispetto delle condizioni.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1384">2. <strong data-start="1352" data-end="1384">Il decreto attuativo del MEF</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1659">La norma prevede inoltre che sarà un <strong data-start="1422" data-end="1477">decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong> (MEF), di natura regolamentare, a definire nel dettaglio le <strong data-start="1538" data-end="1564">modalità di attuazione</strong> dell’agevolazione. Questo provvedimento sarà fondamentale per chiarire aspetti operativi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1832">
<li class="" data-start="1660" data-end="1718">
<p class="" data-start="1662" data-end="1718">documentazione da predisporre per accedere al beneficio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1719" data-end="1769">
<p class="" data-start="1721" data-end="1769">modalità di verifica del rispetto dei requisiti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1770" data-end="1832">
<p class="" data-start="1772" data-end="1832">comunicazioni e obblighi informativi da parte delle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2056">In attesa del decreto, è essenziale che le imprese interessate inizino da subito a pianificare in modo preciso gli utili, gli investimenti e l’organico, per non trovarsi impreparate all’apertura della finestra agevolativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2056">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="737">La riduzione dell’IRES al 20% per il periodo d’imposta 2025 rappresenta <strong data-start="416" data-end="444">una leva fiscale potente</strong> per le imprese italiane che intendono investire in tecnologia e sviluppo. In un contesto di transizione digitale e innovazione industriale, questa misura consente non solo un <strong data-start="620" data-end="657">risparmio immediato sulle imposte</strong>, ma anche un’opportunità per <strong data-start="687" data-end="718">rafforzare la competitività</strong> sul lungo periodo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1205">Non si tratta, però, di un’agevolazione automatica. I requisiti sono numerosi, tecnici e da soddisfare in maniera <strong data-start="853" data-end="881">puntuale e documentabile</strong>: dall’accantonamento vincolato degli utili, agli investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0, fino alle nuove assunzioni e alla stabilità dell’organico. Inoltre, vanno attentamente considerati i <strong data-start="1076" data-end="1099">rischi di decadenza</strong>, le <strong data-start="1104" data-end="1129">esclusioni soggettive</strong>, e i casi particolari legati a regimi di consolidato o trasparenza fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1610">In questo scenario, la differenza la farà la <strong data-start="1252" data-end="1278">pianificazione fiscale</strong>: analizzare il bilancio 2024, prevedere investimenti coerenti, valutare l’impatto occupazionale e impostare correttamente la gestione degli utili. Rivolgersi a un <strong data-start="1442" data-end="1468">commercialista esperto</strong> diventa una scelta obbligata per non perdere questa opportunità e massimizzare i benefici fiscali in modo pienamente conforme alla normativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1735">Il 2025 sarà un anno chiave per innovare, risparmiare e crescere. Chi si prepara adesso, potrà raccogliere i frutti domani.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/">IRES al 20% per investimenti in tecnologia</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:07:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025, tramite il comma 399 (ex art. 70 della bozza), ha disposto la proroga dell&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni di personale dipendente per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024 e per i due successivi. Questa misura, pensata per favorire l’occupazione stabile e la crescita economica, permette alle aziende [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/">Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</a> was first posted on Gennaio 8, 2025 at 10:07 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025, tramite il comma 399 (ex art. 70 della bozza), ha disposto la proroga dell&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni di personale dipendente per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024 e per i due successivi. Questa misura, pensata per favorire l’occupazione stabile e la crescita economica, permette alle aziende di ottenere significativi sgravi fiscali in caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo principale è incentivare le imprese ad aumentare la propria forza lavoro, promuovendo contratti di lavoro stabili e riducendo il costo del personale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo esamineremo in dettaglio le condizioni di accesso al beneficio, i requisiti per le aziende e l’impatto che questa proroga potrà avere sul mercato del lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è l’incentivo fiscale per le nuove assunzioni?</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo fiscale per le nuove assunzioni è una misura introdotta con l&#8217;obiettivo di ridurre il costo del lavoro per le imprese e, contemporaneamente, stimolare l&#8217;incremento dell&#8217;occupazione a tempo indeterminato. Questo strumento si basa su una deduzione maggiorata del costo del personale assunto, consentendo alle aziende di ottenere un risparmio fiscale concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, il comma 399 della Legge di Bilancio 2025 ha confermato una deduzione del 120% sul costo del lavoro per le nuove assunzioni di personale dipendente a tempo indeterminato. Per determinate categorie di lavoratori, come giovani under 35, donne in condizioni di svantaggio o persone con disabilità, la deduzione può salire al 130%, incentivando ulteriormente l&#8217;inclusione sociale e la parità di genere nel mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione è rivolta a tutte le imprese che incrementano il proprio organico, a condizione che vi sia un effettivo aumento del numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente. L&#8217;incentivo si applica per tre periodi d&#8217;imposta consecutivi, a partire da quello successivo al 31 dicembre 2024, offrendo una prospettiva di risparmio a lungo termine per le aziende che investono nella crescita del personale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti e condizioni per accedere all’incentivo</h2>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare della proroga dell’incentivo fiscale, le aziende devono rispettare specifici requisiti e condizioni stabiliti dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025. L’obiettivo è garantire che il vantaggio fiscale venga concesso esclusivamente a imprese che effettuano nuove assunzioni genuine e che rispettano le normative in materia di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei requisiti fondamentali è l’incremento netto dell’occupazione. L’azienda deve dimostrare un aumento del numero complessivo di lavoratori a tempo indeterminato rispetto al periodo d’imposta precedente. Non saranno considerate valide le assunzioni che derivano da semplici trasformazioni di contratti a termine o da riassunzioni dopo licenziamenti effettuati nei 12 mesi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l&#8217;impresa deve essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare) e non deve avere in corso procedimenti per violazioni gravi della normativa in materia di lavoro, come sfruttamento del lavoro o licenziamenti collettivi non giustificati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accesso all’incentivo è limitato ai contratti a tempo indeterminato, con esclusione di rapporti di lavoro intermittenti, domestici o a chiamata. Sono invece inclusi i contratti di apprendistato, poiché finalizzati alla stabilizzazione occupazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 offre vantaggi economici significativi sia per le imprese che per l&#8217;intero sistema economico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista fiscale, le aziende che effettuano nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato possono beneficiare di una deduzione del 120% del costo del lavoro dal reddito imponibile. Tale percentuale sale al 130% per le assunzioni di specifiche categorie svantaggiate, come giovani under 35, donne in condizioni di difficoltà lavorativa e persone con disabilità. Questo meccanismo si traduce in una riduzione della base imponibile, comportando un abbattimento delle imposte sul reddito d’impresa (IRES o IRPEF, a seconda della forma societaria).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;effetto economico positivo si estende oltre la singola impresa. L&#8217;incentivo genera un circolo virtuoso: la riduzione del costo del lavoro favorisce l’incremento dell’occupazione stabile, aumentando la capacità di spesa dei lavoratori e stimolando la domanda interna. Inoltre, l’assunzione di personale qualificato può incrementare la produttività aziendale, generando un vantaggio competitivo per l’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a livello macroeconomico, la misura può contribuire a ridurre il tasso di disoccupazione e a migliorare il gettito fiscale complessivo, grazie all’aumento dei contribuenti attivi e al maggior volume di consumi generato dal lavoro stabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31605 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/jar-with-rolled-banknotes-table-laptop-papers-woman-background.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Categorie di lavoratori agevolati</h2>
<p style="text-align: justify;">La legge di Bilancio 2025 prevede un trattamento fiscale di favore per specifiche categorie di lavoratori, con l’obiettivo di incentivare l&#8217;inclusione sociale e ridurre le disparità occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali categorie di lavoratori per cui è prevista la deduzione maggiorata del 130% includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Giovani under 35:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questa fascia di lavoratori è spesso penalizzata da contratti a termine o da difficoltà nell&#8217;inserimento stabile nel mercato del lavoro. L’incentivo mira a promuovere contratti a tempo indeterminato per favorire l’occupazione giovanile.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Donne in condizioni di svantaggio:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rientrano in questa categoria le donne disoccupate da almeno 12 mesi, quelle residenti in aree con un elevato tasso di disoccupazione o con almeno due figli minori. L&#8217;obiettivo è ridurre il gap di genere nel mercato del lavoro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Persone con disabilità:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione di lavoratori con disabilità è incentivata per favorire l&#8217;inclusione e l&#8217;accesso a un lavoro dignitoso, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Disoccupati di lungo periodo:</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Persone senza un impiego da oltre 24 mesi, particolarmente vulnerabili dal punto di vista economico e sociale.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Ex percettori del reddito di cittadinanza:</strong></h3>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px;">La misura mira a reintegrare nel mondo del lavoro coloro che hanno beneficiato di strumenti di sostegno al reddito.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le imprese che assumono lavoratori appartenenti a queste categorie possono beneficiare della deduzione del 130% per tre periodi d’imposta consecutivi, rendendo l’agevolazione particolarmente vantaggiosa in un’ottica di responsabilità sociale e sviluppo aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come richiedere l’incentivo fiscale</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere alla proroga dell&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025, le imprese devono seguire una procedura specifica, rispettando una serie di adempimenti formali e documentali volti a garantire la corretta applicazione della misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Verifica dei requisiti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di procedere, l’impresa deve verificare di soddisfare tutte le condizioni richieste:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Incremento del numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente.</li>
<li>Regolarità contributiva (DURC regolare).</li>
<li>Assenza di procedimenti per violazioni gravi in materia di lavoro.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Comunicazione al centro per l’impiego</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione deve essere comunicata al Centro per l’Impiego (CPI) tramite il sistema telematico ufficiale, specificando la tipologia di contratto e la categoria agevolata di appartenenza del lavoratore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Richiesta di applicazione dell’incentivo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impresa deve inoltrare la richiesta all’INPS tramite il portale ufficiale, utilizzando il modulo specifico per l’incentivo fiscale per le nuove assunzioni. È fondamentale fornire la documentazione che attesti l&#8217;effettivo incremento occupazionale e l&#8217;appartenenza del lavoratore a una delle categorie agevolate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Conservazione della documentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La normativa richiede che l’azienda conservi tutta la documentazione relativa all’assunzione e all’applicazione dell’incentivo per almeno cinque anni, per eventuali controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>5. Applicazione della deduzione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L’effettiva fruizione dell’agevolazione avviene in fase di dichiarazione dei redditi, con la deduzione maggiorata applicata direttamente sulla base imponibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Benefici fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell’incentivo fiscale prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 offre notevoli vantaggi fiscali per le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato, con l&#8217;obiettivo di ridurre il costo del lavoro e favorire la stabilità occupazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Deduzione maggiorata del costo del lavoro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio principale consiste nella possibilità di dedurre una percentuale maggiorata del costo del personale assunto. Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>120% di deduzione fiscale</strong> per le nuove assunzioni a tempo indeterminato.</li>
<li><strong>130% di deduzione</strong> per l&#8217;assunzione di categorie svantaggiate (giovani under 35, donne in difficoltà lavorativa, persone con disabilità, ex percettori di reddito di cittadinanza).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione si traduce in una significativa riduzione della base imponibile su cui vengono calcolate le imposte sul reddito d’impresa (IRES per le società di capitali e IRPEF per ditte individuali e società di persone).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione delle imposte dirette</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Applicando la deduzione maggiorata, la base imponibile si riduce e di conseguenza anche l’ammontare dell’imposta dovuta. Questo vantaggio si riflette direttamente sulle dichiarazioni fiscali, abbattendo il carico fiscale complessivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benefici pluriennali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La proroga consente di applicare l’agevolazione per tre periodi d’imposta consecutivi (dal 2025 fino al 2027), garantendo un risparmio fiscale continuativo nel tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cumulo con altri incentivi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo può essere cumulato con altre agevolazioni fiscali o contributive, come gli sgravi previsti per l&#8217;assunzione di apprendisti o per l&#8217;occupazione nel Mezzogiorno, amplificando ulteriormente il risparmio fiscale per l&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi benefici fiscali rendono l’incentivo un&#8217;opportunità strategica per le aziende che desiderano espandersi e al contempo ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31606 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/office-with-documents-money-accounts.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio l&#8217;impatto della proroga dell&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025, analizziamo alcuni esempi concreti di applicazione della deduzione maggiorata.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Assunzione di un lavoratore ordinario</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’azienda assume un lavoratore a tempo indeterminato con una retribuzione annua lorda di <strong>€30.000</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Costo del lavoro ordinario: <strong>€30.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale standard: <strong>€30.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale con l&#8217;incentivo (120%): <strong>€36.000</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio Fiscale: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda potrà dedurre dal reddito imponibile <strong>€6.000</strong> in più rispetto alla deduzione standard. Se l’impresa è soggetta a un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale sarà di <strong>€1.440</strong> (€6.000 x 24%).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Assunzione di un giovane under 35 (deduzione al 130%)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’impresa assume un giovane under 35 con uno stipendio annuo lordo di <strong>€25.000</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Costo del lavoro ordinario: <strong>€25.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale standard: <strong>€25.000</strong></li>
<li>Deduzione fiscale con l&#8217;incentivo (130%): <strong>€32.500</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio Fiscale: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda deduce dal reddito imponibile <strong>€7.500</strong> in più. Con un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale sarà di <strong>€1.800</strong> (€7.500 x 24%).</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Assunzione multipla e risparmio aggregato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Scenario:</em> Un’azienda con un piano di espansione assume 5 nuovi dipendenti, ciascuno con un costo annuo lordo di <strong>€28.000</strong>, di cui due donne disoccupate da oltre 12 mesi (deduzione al 130%) e tre lavoratori ordinari (deduzione al 120%).</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>3 lavoratori ordinari:</strong> €28.000 x 3 = €84.000
<ul>
<li>Deduzione al 120%: €100.800</li>
</ul>
</li>
<li><strong>2 donne disoccupate:</strong> €28.000 x 2 = €56.000
<ul>
<li>Deduzione al 130%: €72.800</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Totale deduzione senza incentivo:</strong> €140.000</li>
<li><strong>Totale deduzione con incentivo:</strong> €173.600</li>
<li><strong>Differenza di deduzione:</strong> €33.600</li>
<li><strong>Risparmio fiscale con aliquota IRES al 24%:</strong> <strong>€8.064</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi dimostrano come la proroga dell’incentivo fiscale possa generare un risparmio concreto per le imprese, incentivando l’occupazione stabile e rendendo più vantaggioso l’inserimento di nuove risorse, in particolare appartenenti a categorie svantaggiate.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Differenze rispetto ad altri incentivi passati</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incentivo fiscale previsto dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 presenta differenze sostanziali rispetto ad agevolazioni per le assunzioni introdotte negli anni precedenti. Questi cambiamenti mirano a rendere l&#8217;agevolazione più efficace e mirata, con un focus specifico su stabilità occupazionale e inclusione sociale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Percentuale di deduzione maggiorata</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nuovo incentivo 2025:</strong> Deduzione del 120% sul costo del lavoro per assunzioni ordinarie, elevabile al 130% per categorie svantaggiate.</li>
<li><strong>Incentivi passati:</strong> Molti incentivi precedenti, come l’esonero contributivo per assunzioni giovanili (DL 104/2020), prevedevano esoneri parziali o limitati ai contributi previdenziali, senza impattare direttamente sulla base imponibile fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> Il nuovo incentivo si concentra sulla riduzione della base imponibile, offrendo un vantaggio diretto sulle imposte dovute, mentre gli incentivi precedenti agivano principalmente sui contributi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Durata e periodo di applicazione</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Incentivo 2025:</strong> Valido per tre periodi d’imposta consecutivi dal 2025 al 2027.</li>
<li><strong>Incentivi precedenti:</strong> Spesso limitati a un solo anno fiscale o a periodi ridotti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> La proroga triennale del nuovo incentivo consente una pianificazione aziendale più stabile e a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Platea di beneficiari</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Nuovo incentivo:</strong> Include tutte le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato con incremento netto dell’organico.</li>
<li><strong>Incentivi passati:</strong> Spesso limitati a specifiche categorie di imprese (PMI, start-up innovative o solo in determinate aree geografiche come il Sud Italia).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> L’estensione a tutte le imprese amplia il beneficio, sebbene restino prioritarie le categorie svantaggiate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Compatibilità con altri benefici</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Incentivo 2025:</strong> Cumulabile con altre misure, come il Bonus Giovani e gli sgravi contributivi per il Sud Italia.</li>
<li><strong>Incentivi precedenti:</strong> Spesso non cumulabili o con limitazioni stringenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza:</strong> Maggiore flessibilità e possibilità di ottimizzare i risparmi fiscali cumulando più agevolazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga dell’incentivo fiscale prevista dal comma 399 della Legge di Bilancio 2025 rappresenta un’importante leva di sostegno per le imprese italiane, offrendo vantaggi fiscali concreti e stimolando al contempo la creazione di posti di lavoro stabili. La possibilità di dedurre fino al 130% del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, soprattutto per categorie svantaggiate, non solo riduce il carico fiscale, ma promuove un modello di crescita sostenibile e inclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa misura si distingue per la sua durata triennale, consentendo alle aziende una pianificazione strategica a medio-lungo termine, favorendo investimenti in capitale umano e lo sviluppo di competenze professionali. Inoltre, la compatibilità con altre agevolazioni fiscali e contributive rende l&#8217;incentivo particolarmente vantaggioso per chi intende espandere la propria forza lavoro in modo etico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere il massimo beneficio, è fondamentale che le imprese comprendano appieno i requisiti normativi e monitorino attentamente la conformità durante tutto il periodo di applicazione dell’agevolazione. Un approccio proattivo nella gestione degli incentivi fiscali non solo garantisce il rispetto delle normative, ma massimizza i risparmi e i benefici economici.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, l’incentivo fiscale alle nuove assunzioni non è solo uno strumento di risparmio, ma un&#8217;opportunità per contribuire alla crescita economica del Paese, promuovere l’occupazione stabile e sostenere l’inclusione sociale nel mercato del lavoro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Proroga-dell-incentivo-fiscale-alle-nuove-assunzioni-2025/">Proroga dell&#8217;incentivo fiscale alle nuove assunzioni 2025</a> was first posted on Gennaio 8, 2025 at 10:07 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 12:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamenti detrazioni fiscali]]></category>
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		<category><![CDATA[Ecobonus 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero patrimonio edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio fiscale casa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> was first posted on Dicembre 30, 2024 at 1:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare le spese fiscali dello Stato, ma segna anche un passo verso un sistema più sostenibile e orientato all’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se da un lato le novità possono rappresentare una sfida per i contribuenti, dall’altro offrono opportunità per chi sa pianificare al meglio i propri investimenti. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio i cambiamenti normativi, i vantaggi economici e fiscali, e le strategie per sfruttare al massimo le detrazioni disponibili, anche alla luce delle nuove aliquote che entreranno in vigore dal 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni fiscali per la casa hanno sempre rappresentato uno degli strumenti più efficaci per incentivare i cittadini a migliorare il patrimonio edilizio del paese. Dal Bonus Ristrutturazioni all’Ecobonus, fino al recente Superbonus 110%, il legislatore ha cercato di stimolare la modernizzazione degli immobili italiani, spesso caratterizzati da un’età media molto elevata e da un’efficienza energetica carente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi incentivi hanno avuto un duplice effetto positivo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Impatto economico diretto</strong>: Creazione di posti di lavoro nel settore edilizio e aumento degli investimenti privati.</li>
<li><strong>Benefici ambientali</strong>: Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’adozione di soluzioni tecnologiche più efficienti e sostenibili.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, l’alto costo di queste misure per il bilancio statale ha spinto il Governo a introdurre graduali riduzioni delle aliquote, al fine di bilanciare l’efficacia degli incentivi con la sostenibilità economica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025</h2>
<p style="text-align: justify;">La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda la revisione delle aliquote di detrazione fiscale per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Nello specifico, il comma 54 (ex articolo 8 della bozza) modifica l’articolo 16-bis, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), anticipando al 1° gennaio 2025 la riduzione delle aliquote di detrazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote di detrazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 2025, le detrazioni saranno così strutturate:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anno 2025</strong>
<ul>
<li><strong>50%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Anni 2026 e 2027</strong>
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste aliquote rappresentano una netta riduzione rispetto a quelle attuali, che arrivano fino al 65% per interventi di riqualificazione energetica. La differenza più marcata si osserva sugli immobili diversi dall’abitazione principale, dove le aliquote scenderanno progressivamente fino al 30% entro il 2026.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi esclusi dalle modifiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La legge prevede alcune eccezioni. Restano escluse dalla riduzione delle aliquote le spese per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili.</strong></li>
<li><strong>Interventi che non rispettano i requisiti minimi di efficienza energetica definiti dalla normativa vigente.</strong></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e fiscali delle agevolazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la riduzione delle aliquote, le agevolazioni fiscali per la casa continuano a rappresentare un’opportunità significativa per i contribuenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Economici</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Investire nella riqualificazione della propria abitazione comporta benefici che vanno oltre la mera detrazione fiscale. Tra questi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del valore dell’immobile</strong>: Gli interventi di efficientamento energetico e recupero edilizio rendono la casa più moderna, sicura ed efficiente, aumentando il suo valore di mercato.</li>
<li><strong>Risparmio sulle bollette energetiche</strong>: L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, come pannelli solari o caldaie ad alta efficienza, permette di ridurre significativamente i costi di riscaldamento e raffreddamento.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benefici Fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le detrazioni consentono di recuperare una parte consistente delle spese sostenute, riducendo l’impatto economico degli interventi. Anche con le aliquote ridotte, i contribuenti possono beneficiare di una distribuzione del risparmio fiscale su più anni, alleggerendo il peso delle spese iniziali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Sostenibilità Ambientale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un immobile efficiente non solo riduce i consumi energetici, ma contribuisce a diminuire le emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica fissati dall’Unione Europea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31581 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Riduzione delle aliquote di detrazione per l’ecobonus</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Ecobonus è stato uno degli strumenti più efficaci per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, con detrazioni che, fino al 31 dicembre 2024, variano tra il 50% e il 65% a seconda della tipologia di intervento. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2025 introduce una riduzione graduale delle aliquote, segnando un cambiamento significativo per coloro che intendono intraprendere lavori di miglioramento energetico nei prossimi anni.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote dell’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 1° gennaio 2025, le aliquote di detrazione per l’Ecobonus subiranno le seguenti modifiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>2025</strong>:
<ul>
<li><strong>50%</strong> di detrazione per le spese sostenute relative all’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> di detrazione per le spese sostenute per immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>2026 e 2027</strong>:
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste nuove percentuali segnano un calo evidente rispetto ai livelli attuali, soprattutto per interventi sugli immobili non residenziali. In particolare, il passaggio dal 65% al 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale potrebbe scoraggiare alcuni proprietari dal compiere interventi di efficientamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Impatto sui contribuenti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La riduzione delle aliquote avrà due principali implicazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del carico economico</strong>: I contribuenti dovranno sostenere una quota maggiore delle spese di tasca propria, riducendo il vantaggio finanziario dell’Ecobonus.</li>
<li><strong>Necessità di maggiore pianificazione</strong>: Diventa fondamentale valutare con attenzione i costi e i benefici di ogni intervento, considerandone l’impatto economico a lungo termine, come il risparmio energetico e l’aumento del valore dell’immobile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi favoriti dall’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le riduzioni, l’Ecobonus rimane un’opzione vantaggiosa per numerosi interventi, come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo.</li>
<li>La sostituzione degli infissi per migliorare l’isolamento termico.</li>
<li>L’adozione di pompe di calore e caldaie a condensazione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Come pianificare gli interventi per massimizzare i benefici</h2>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle nuove regole, una pianificazione accurata diventa fondamentale per ottenere il massimo dalle agevolazioni. Ecco alcuni consigli pratici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anticipare i lavori</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se possibile, avviare gli interventi entro il 31 dicembre 2024 permette di beneficiare delle aliquote attualmente in vigore, più vantaggiose rispetto a quelle future.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scegliere interventi strategici</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Investire in tecnologie sostenibili, come sistemi fotovoltaici o pompe di calore, garantisce risparmi a lungo termine e incentivi migliori.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Consultare un esperto</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rivolgersi a un commercialista o a un tecnico qualificato può fare la differenza nella gestione della documentazione e nell’ottimizzazione dei benefici fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo della sostenibilità nelle agevolazioni fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto cruciale delle modifiche normative è il focus sulla sostenibilità ambientale. Il Governo sta progressivamente disincentivando l’uso di tecnologie obsolete, come le caldaie a combustibili fossili, a favore di soluzioni più ecologiche. Questo orientamento non solo riflette una maggiore sensibilità verso l’ambiente, ma risponde anche agli impegni assunti dall’Italia nel quadro degli accordi internazionali sul clima.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi di efficientamento energetico non sono più solo un’opzione per risparmiare, ma diventano una necessità per chi vuole mantenere elevato il valore del proprio immobile e ridurre l’impatto ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-31582 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 comportano cambiamenti significativi nelle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio. Per comprendere meglio l’impatto reale, analizziamo alcuni esempi pratici.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Riqualificazione energetica sull’abitazione principale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un proprietario di una casa decide di installare un impianto fotovoltaico e sostituire gli infissi per migliorare l’efficienza energetica. Le spese ammissibili ammontano a 20.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 65% = <strong>13.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.300 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 50% = <strong>10.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.000 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: L’importo della detrazione si riduce di 3.000 euro rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Recupero edilizio su un immobile a reddito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente possiede un appartamento affittato e decide di eseguire una ristrutturazione straordinaria, sostenendo spese di 30.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50%.</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 50% = <strong>15.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile diverso dall’abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 30% = <strong>9.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 900 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La riduzione dell’aliquota fa perdere al contribuente 6.000 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Sostituzione di caldaia e interventi di coibentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una famiglia desidera sostituire una vecchia caldaia e migliorare l’isolamento termico di una villa unifamiliare. L’intervento costa 40.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 65% = <strong>26.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 2.600 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 36% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 36% = <strong>14.400 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.440 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La famiglia perde 11.600 euro di detrazione rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 4: Tempistiche ottimali per interventi sostenibili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente vuole installare una pompa di calore su un immobile non abitativo (ad esempio, una casa vacanze) al costo di 15.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 65% = <strong>9.750 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 975 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2027 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile non abitativo).</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 30% = <strong>4.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 450 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Il risparmio fiscale si riduce di 5.250 euro, incentivando il contribuente a completare i lavori prima della fine del 2024.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 5: Interventi su edifici multiproprietà</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In un condominio, i residenti decidono di sostituire l’impianto di riscaldamento centralizzato e installare pannelli solari, con un costo totale di 100.000 euro. Ogni condòmino sostiene una quota proporzionale di 10.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 65% = <strong>6.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 650 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 50% = <strong>5.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Ogni condòmino perde 1.500 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi dimostrano chiaramente l’importanza di pianificare tempestivamente gli interventi edilizi per sfruttare al massimo le aliquote attualmente in vigore. La riduzione delle detrazioni rende più oneroso l’investimento per i contribuenti, ma non elimina del tutto i vantaggi economici e ambientali derivanti dall’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai dubbi su come gestire al meglio gli interventi per la tua casa o immobile, affidati a un professionista per ottimizzare i benefici fiscali e rispettare le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 introduce modifiche importanti alle agevolazioni fiscali per la casa, con una riduzione progressiva delle aliquote per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Sebbene queste variazioni comportino un minor risparmio fiscale rispetto al passato, le detrazioni rimangono uno strumento utile per incentivare i contribuenti a investire nel miglioramento del patrimonio edilizio e nell’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per affrontare al meglio queste novità, è fondamentale adottare una strategia mirata. Pianificare con attenzione gli interventi, consultare esperti del settore e sfruttare le aliquote più favorevoli ancora in vigore fino al 31 dicembre 2024 sono azioni che possono fare la differenza. Inoltre, investire in tecnologie sostenibili, come pannelli solari, pompe di calore o sistemi di isolamento termico, non solo consente di accedere alle detrazioni, ma garantisce un risparmio economico a lungo termine grazie alla riduzione dei consumi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste modifiche non rappresentano solo un adattamento alle esigenze del bilancio statale, ma riflettono anche un orientamento verso la sostenibilità e l’efficienza, in linea con gli obiettivi ambientali dell’Italia e dell’Unione Europea. Nonostante le sfide, le opportunità offerte dalle detrazioni fiscali rimangono rilevanti, soprattutto per chi sa coglierle nel momento giusto e con la giusta consulenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, il messaggio per i contribuenti è chiaro: pianificate i vostri interventi con tempestività, informatevi adeguatamente sulle normative in evoluzione e trasformate i cambiamenti in opportunità per migliorare il valore e la sostenibilità della vostra casa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> was first posted on Dicembre 30, 2024 at 1:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Legge di bilancio 2025: proroga del Maxi Bonus Assunzioni fino al 130%</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-bilancio-2025-proroga-del-Maxi-Bonus-Assunzioni-fino-al-130/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 10:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia - Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Friuli-Venezia Giulia Contributi a Fondo perduto ed a tasso agevolato per nuove attività]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio Contributi a fondo perduto ed incentivi alle nuove attività di impresa ed alla assunzi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia VOUCHER]]></category>
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		<category><![CDATA[assunzioni incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Maxi bonus assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Proroga agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Super deduzione 130%]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre si avvicina la discussione sulla prossima Legge di Bilancio, il panorama delle misure fiscali per il 2025 inizia a delinearsi con maggiore chiarezza.

Tra le proposte in valutazione, emerge la possibilità di una proroga del maxi bonus assunzioni, che prevede un'agevolazione fino al 130% per le aziende che assumono a tempo indeterminato, in particolare persone appartenenti a categorie svantaggiate.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-bilancio-2025-proroga-del-Maxi-Bonus-Assunzioni-fino-al-130/">Legge di bilancio 2025: proroga del Maxi Bonus Assunzioni fino al 130%</a> was first posted on Agosto 29, 2024 at 12:50 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre si avvicina la discussione sulla prossima Legge di Bilancio, il panorama delle misure fiscali per il 2025 inizia a delinearsi con maggiore chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le proposte in valutazione, emerge la possibilità di una <strong>proroga del maxi bonus assunzioni, che prevede un&#8217;agevolazione fino al 130% per le aziende che assumono a tempo indeterminato, in particolare persone appartenenti a categorie svantaggiate.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Verso la Conferma del Maxi Bonus Assunzioni per il 2025</h2>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;inizio dei lavori post-pausa estiva, il Governo dovrà affrontare la complessa costruzione della Legge di Bilancio 2025. Tra le misure che potrebbero essere confermate figura il maxi bonus assunzioni, introdotto inizialmente come incentivo transitorio nell&#8217;ambito della riforma fiscale del 2024. Questa agevolazione, prevista dall&#8217;articolo 4 del decreto legislativo n. 216 del 2023, <strong>consente alle imprese di usufruire di una super deduzione fino al 130% sui costi del personale per nuove assunzioni a tempo indeterminato, con un&#8217;ulteriore maggiorazione per l&#8217;inserimento di lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le Dichiarazioni di Marco Osnato e l&#8217;Incertezza sulla Revisione Fiscale</h2>
<p style="text-align: justify;">A sostenere l&#8217;ipotesi di una proroga del maxi bonus è stato Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, che ha lasciato intendere che il Governo potrebbe estendere questa misura anche al 2025. Tuttavia, il contesto più ampio delle agevolazioni fiscali rimane incerto, soprattutto in seguito alle dichiarazioni del viceministro all&#8217;Economia e alle Finanze, Maurizio Leo, che a luglio ha annunciato un temporaneo stop alla revisione del sistema tributario, in attesa di nuove risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">La proroga del maxi bonus potrebbe quindi rappresentare un compromesso in attesa di una riforma fiscale più completa e strutturata. Al contempo, le aspettative sono rivolte anche ai risultati che potrebbero emergere dal concordato preventivo biennale, e alla possibile conferma dell&#8217;IRPEF a tre aliquote.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il Maxi Bonus Come Risposta all&#8217;Abolizione dell&#8217;ACE</h2>
<p style="text-align: justify;">Il maxi bonus assunzioni è stato introdotto anche per <strong>compensare l&#8217;abolizione dell&#8217;ACE</strong> (Aiuto alla Crescita Economica), una misura che aveva sostenuto molte imprese fino al 2024. Tuttavia, secondo le stime dell&#8217;ISTAT, solo il 5,6% delle aziende ha beneficiato del maxi bonus, mentre il 25,3% delle imprese ha subito effetti negativi dalla soppressione dell&#8217;ACE.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ciò, il Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che oltre al maxi bonus, il Governo ha previsto altri incentivi per sostenere le imprese, come il credito d&#8217;imposta per gli investimenti innovativi e per la transizione ecologica, attraverso i programmi Transizione 4.0 e Transizione 5.0.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi crediti d&#8217;imposta, del valore di<strong> 7,7 miliardi di euro per il 2024 e 8 miliardi per il 2025, insieme ai 6,3 miliardi previsti per Transizione 5.0, mirano a incentivare gli investimenti delle aziende in innovazione e sostenibilità.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">La proroga del maxi bonus assunzioni fino al 130% potrebbe diventare realtà nel 2025, offrendo alle aziende un ulteriore strumento per sostenere l&#8217;occupazione, soprattutto in un contesto economico complesso. Tuttavia, la decisione finale dipenderà dai futuri sviluppi della Legge di Bilancio e dalla capacità del Governo di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze fiscali e di bilancio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-bilancio-2025-proroga-del-Maxi-Bonus-Assunzioni-fino-al-130/">Legge di bilancio 2025: proroga del Maxi Bonus Assunzioni fino al 130%</a> was first posted on Agosto 29, 2024 at 12:50 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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