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	<title>Investimenti agevolati Sud - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Investimenti agevolati Sud - Commercialista.it</title>
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		<title>Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 05:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal 18 novembre fino al 2 dicembre 2025, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la comunicazione integrativa richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong data-start="278" data-end="322">Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno</strong> torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal <strong data-start="388" data-end="427">18 novembre fino al 2 dicembre 2025</strong>, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la <strong data-start="517" data-end="546">comunicazione integrativa</strong> richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, ed è necessario per non perdere il beneficio fiscale. Questo credito, riservato alle aziende che investono nelle regioni del Sud Italia comprese nella ex Zona Economica Speciale (ZES), rappresenta un vantaggio competitivo concreto, ma richiede precisione e attenzione nella fase amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo spiegheremo chi può beneficiarne, come funziona la procedura di integrazione, quali sono gli errori da evitare e i benefici fiscali ottenibili. Inoltre, analizzeremo le norme di riferimento, compreso il Decreto-legge 124/2023, e forniremo indicazioni pratiche su come gestire correttamente l’adempimento con un occhio sempre attento al risparmio fiscale legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="389"><strong data-start="309" data-end="389">Chi deve inviarla e come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="877">Tutte le imprese che hanno trasmesso la <strong data-start="431" data-end="459">comunicazione originaria</strong> per il <strong data-start="467" data-end="503">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> devono completare l’iter inviando, entro il <strong data-start="548" data-end="567">2 dicembre 2025</strong>, la <strong data-start="572" data-end="601">comunicazione integrativa</strong> all’Agenzia delle Entrate. Questo adempimento è fondamentale perché attesta gli <strong data-start="682" data-end="724">investimenti effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="732" data-end="768">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in una delle aree ammesse: <strong data-start="797" data-end="876">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1335">Per effettuare l’invio, è obbligatorio utilizzare il <strong data-start="932" data-end="1000">modello approvato con Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, disponibile sul sito dell’Agenzia, insieme al software dedicato <strong data-start="1066" data-end="1095">“ZESUNICAINTEGRATIVA2025”</strong>, scaricabile gratuitamente. La trasmissione deve avvenire <strong data-start="1154" data-end="1191">esclusivamente per via telematica</strong>, direttamente da parte dell’impresa beneficiaria o tramite un intermediario abilitato (ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3 del DPR 322/1998).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1847">Attenzione: anche se la comunicazione viene scartata nei quattro giorni precedenti la scadenza, sarà considerata valida se correttamente ritrasmessa entro cinque giorni solari dal termine. Durante la finestra (18 novembre &#8211; 2 dicembre), è anche possibile <strong data-start="1592" data-end="1618">sostituire o annullare</strong> comunicazioni già inviate, ma l’annullamento comporta la <strong data-start="1676" data-end="1707">decadenza dall’agevolazione</strong>. Inoltre, fuori termine non saranno accolte nuove comunicazioni, salvo <strong data-start="1779" data-end="1806">rettifiche del quadro C</strong> nei casi soggetti a controllo antimafia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="345"><strong data-start="270" data-end="345">Credito ZES Unica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="865">Il <strong data-start="350" data-end="386">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, introdotto dal <strong data-start="403" data-end="432">Decreto-legge n. 124/2023</strong>, rappresenta una delle misure più significative per incentivare gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud Italia e dell’Abruzzo. L’obiettivo del legislatore è quello di sostenere lo sviluppo economico del Mezzogiorno attraverso un’agevolazione fiscale concreta, riservata a chi acquista <strong data-start="728" data-end="754">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive ubicate nei territori rientranti nella ex <strong data-start="831" data-end="864">Zona Economica Speciale (ZES)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="959">Per accedere al beneficio, gli investimenti devono rispettare <strong data-start="929" data-end="958">due condizioni principali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1170">
<li data-start="960" data-end="1044">
<p data-start="963" data-end="1044"><strong data-start="963" data-end="999">Essere effettivamente realizzati</strong> tra il <strong data-start="1007" data-end="1043">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1170">
<p data-start="1048" data-end="1170"><strong data-start="1048" data-end="1133">Rientrare in una soglia economica compresa tra 200.000 euro e 100 milioni di euro</strong> per ciascun progetto d’investimento.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1491">Sono ammissibili al credito beni materiali nuovi, come <strong data-start="1227" data-end="1289">macchinari, impianti, attrezzature, e immobili strumentali</strong> all’attività d’impresa. È fondamentale che tali beni siano direttamente collegati all’attività produttiva svolta nell’area ZES e che vengano acquisiti o realizzati nel periodo previsto dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1894">Dopo la fase di comunicazione integrativa, l’Agenzia delle Entrate, con un successivo provvedimento del Direttore, determinerà la percentuale effettiva del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario. Questa percentuale sarà calcolata in base all’ammontare complessivo delle richieste ricevute rispetto al limite di spesa massimo stanziato, pari a 2,2 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072">L’accesso al credito, quindi, non è automatico: sarà riconosciuto <strong data-start="1962" data-end="1980">in proporzione</strong> alle richieste, con possibili tagli in caso di sovra-istanza rispetto ai fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="373"><strong data-start="296" data-end="373">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="951">Il principale vantaggio del <strong data-start="403" data-end="440">Credito d’Imposta ZES Mezzogiorno</strong> è rappresentato dalla possibilità di <strong data-start="478" data-end="525">compensare direttamente il credito maturato</strong> con altri debiti tributari e contributivi, utilizzando il modello <strong data-start="592" data-end="599">F24</strong>, senza necessità di attendere rimborsi o ulteriori autorizzazioni. Il credito può essere utilizzato <strong data-start="700" data-end="732">in compensazione orizzontale</strong>, come previsto dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, e diventa <strong data-start="796" data-end="899">utilizzabile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento</strong> che comunica la percentuale di fruizione spettante.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="1417">Per le imprese, questo si traduce in un <strong data-start="993" data-end="1023">concreto risparmio fiscale</strong>, che può incidere direttamente sulla liquidità aziendale, alleggerendo il carico fiscale corrente. È un incentivo particolarmente utile in un contesto economico incerto, come quello che caratterizza ancora alcune zone del Mezzogiorno, e può aiutare a <strong data-start="1275" data-end="1313">finanziare investimenti produttivi</strong> e ammodernamenti tecnologici senza dover ricorrere (o ricorrendo in misura minore) al credito bancario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1458">Importante sottolineare che il credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1744">
<li data-start="1459" data-end="1593">
<p data-start="1461" data-end="1593"><strong data-start="1461" data-end="1515">Non concorre alla formazione del reddito d’impresa</strong> né della base imponibile IRAP (ai sensi dell’art. 1, comma 106, L. 208/2015);</p>
</li>
<li data-start="1594" data-end="1628">
<p data-start="1596" data-end="1628"><strong data-start="1596" data-end="1627">Non è soggetto a tassazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1744">
<p data-start="1631" data-end="1744"><strong data-start="1631" data-end="1699">Non incide sui parametri per l’accesso ad altri regimi agevolati</strong>, se correttamente indicato in dichiarazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2031">Tuttavia, è fondamentale rispettare tutte le condizioni previste per non incorrere in <strong data-start="1832" data-end="1843">revoche</strong> o <strong data-start="1846" data-end="1894">recuperi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Tra queste: il mantenimento degli investimenti, la corretta destinazione dei beni e il rispetto delle soglie minime e massime previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1896" data-end="2072"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34020 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/woman-doing-accounting.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="386"><strong data-start="307" data-end="386"> Guida pratica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="770">Per sfruttare al meglio il <strong data-start="415" data-end="451">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong>, le imprese devono muoversi con precisione e tempestività. La comunicazione integrativa, da inviare entro il <strong data-start="561" data-end="580">2 dicembre 2025</strong>, è l’ultimo passaggio per ottenere l’agevolazione, ma anche il più delicato, perché qualunque errore potrebbe comportare <strong data-start="702" data-end="741">la perdita definitiva del beneficio</strong>. Ecco i passaggi da seguire:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="2117">
<li data-start="772" data-end="1045">
<p data-start="775" data-end="1045">Verifica degli investimenti: occorre accertarsi che i beni acquistati o realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 rientrino tra quelli ammissibili e siano stati effettivamente localizzati in una struttura produttiva situata in una delle regioni ZES.</p>
</li>
<li data-start="1047" data-end="1335">
<p data-start="1050" data-end="1335">Compilazione del modello ufficiale: bisogna utilizzare esclusivamente il modulo approvato con il provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, da compilare con attenzione, senza incongruenze rispetto alla comunicazione originaria.</p>
</li>
<li data-start="1337" data-end="1595">
<p data-start="1340" data-end="1595">Trasmissione telematica: l’invio va effettuato tramite il software “ZESUNICAINTEGRATIVA2025”, entro il termine del 2 dicembre. Si può inviare direttamente o tramite un intermediario abilitato (commercialista o CAF), come previsto dal DPR 322/1998.</p>
</li>
<li data-start="1597" data-end="1888">
<p data-start="1600" data-end="1888">Eventuali correzioni: se ci si accorge di errori dopo l’invio, è possibile trasmettere una nuova comunicazione integrativa che sostituisce la precedente, purché entro il termine. In alternativa, si può anche procedere all’annullamento, che però fa decadere l’intera richiesta.</p>
</li>
<li data-start="1890" data-end="2117">
<p data-start="1893" data-end="2117">Conservazione della documentazione: è fondamentale archiviare contratti, fatture, pagamenti, perizie e ogni altro documento utile a dimostrare la veridicità dell’investimento in caso di controlli fiscali o antimafia.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2119" data-end="2312">Solo con una corretta gestione amministrativa e una documentazione solida sarà possibile evitare recuperi d’imposta, sanzioni o, nei casi più gravi, la decadenza totale dal credito.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="387"><strong data-start="282" data-end="387">Strategie fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="844">Il <strong data-start="392" data-end="423">Credito d’Imposta ZES Unica</strong> non deve essere considerato solo come un bonus isolato, ma come uno <strong data-start="492" data-end="540">strumento centrale di pianificazione fiscale</strong> per tutte le imprese che operano o intendono operare nel Sud Italia. Una corretta gestione dell’agevolazione permette non solo di ridurre la pressione fiscale nel breve termine, ma anche di <strong data-start="731" data-end="789">programmare investimenti produttivi in modo efficiente</strong>, sfruttando al massimo le potenzialità dell’incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="891">Ecco alcune strategie fiscali da considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="2148">
<li data-start="893" data-end="1290">
<p data-start="895" data-end="1290"><strong data-start="895" data-end="923">Programmazione degli F24</strong>: dal momento in cui il credito diventa utilizzabile, è utile pianificare la <strong data-start="1000" data-end="1071">compensazione con imposte, contributi previdenziali, IVA o ritenute</strong>, in modo da ridurre subito il carico fiscale. Importante è monitorare i flussi di cassa e <strong data-start="1162" data-end="1210">coordinare il credito con altre agevolazioni</strong> (es. credito beni 4.0, Sabatini, ecc.) per evitare sovrapposizioni non ammesse.</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1559">
<p data-start="1294" data-end="1559"><strong data-start="1294" data-end="1339">Ottimizzazione del periodo d’investimento</strong>: è consigliabile concentrare gli investimenti nel periodo utile (1° gennaio &#8211; 15 novembre), in modo da sfruttare per intero la finestra agevolata e includere il massimo importo possibile nella comunicazione integrativa.</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1817">
<p data-start="1563" data-end="1817"><strong data-start="1563" data-end="1600">Documentazione tecnica e peritale</strong>: laddove vi siano dubbi sull’ammissibilità dei beni (es. immobili strumentali), è opportuno avvalersi di una <strong data-start="1710" data-end="1740">perizia tecnica asseverata</strong>, utile in caso di controlli futuri e fondamentale per evitare contestazioni.</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="2148">
<p data-start="1821" data-end="2148"><strong data-start="1821" data-end="1866">Integrazione con la gestione del bilancio</strong>: il credito può migliorare <strong data-start="1894" data-end="1933">gli indici di redditività aziendale</strong> e aumentare la <strong data-start="1949" data-end="1982">capacità di autofinanziamento</strong>. Questo può essere utile anche in sede di rapporti con banche e investitori, che guardano positivamente a un’impresa che beneficia di incentivi pubblici ben gestiti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361">Sfruttare il Credito ZES in modo strategico significa trasformare un incentivo fiscale in un <strong data-start="2243" data-end="2268">vantaggio competitivo</strong>, rafforzando la presenza nel territorio e migliorando la struttura finanziaria dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2150" data-end="2361"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33993 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/concetto-di-affari-con-calcolatrice-da-vicino-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="364"><strong data-start="288" data-end="364">Controlli e rischi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="894">Il <strong data-start="369" data-end="394">Credito d’Imposta ZES</strong> rappresenta un’opportunità concreta per le imprese, ma come ogni agevolazione fiscale, è soggetto a <strong data-start="495" data-end="515">rigidi controlli</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate e, in alcuni casi, anche delle Prefetture, soprattutto per quanto riguarda la <strong data-start="630" data-end="658">documentazione antimafia</strong>. Errori, omissioni o comportamenti negligenti nella compilazione o nella trasmissione delle comunicazioni possono comportare <strong data-start="784" data-end="814">la decadenza dal beneficio</strong> o addirittura il recupero delle somme già compensate, con interessi e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="944">Vediamo gli <strong data-start="908" data-end="932">errori più frequenti</strong> da evitare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="2126">
<li data-start="946" data-end="1207">
<p data-start="948" data-end="1207"><strong data-start="948" data-end="1010">Dati incoerenti tra comunicazione originaria e integrativa</strong>: qualsiasi difformità tra quanto dichiarato inizialmente e quanto comunicato nella fase integrativa (es. importi, tipologia di investimento, localizzazione) può far scattare il blocco del credito.</p>
</li>
<li data-start="1209" data-end="1548">
<p data-start="1211" data-end="1548"><strong data-start="1211" data-end="1265">Investimenti fuori ambito temporale o territoriale</strong>: il credito è valido solo per beni acquistati o realizzati tra il <strong data-start="1332" data-end="1368">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, e solo se destinati a strutture produttive site in regioni ammesse. Investimenti fuori da questi limiti <strong data-start="1474" data-end="1498">non sono agevolabili</strong>, anche se per errore inclusi nella comunicazione.</p>
</li>
<li data-start="1550" data-end="1830">
<p data-start="1552" data-end="1830"><strong data-start="1552" data-end="1610">Utilizzo del credito prima del via libera dell’Agenzia</strong>: la compensazione è consentita <strong data-start="1642" data-end="1655">solo dopo</strong> il provvedimento che stabilisce la percentuale spettante. Qualsiasi utilizzo anticipato è considerato indebita compensazione, con tutte le conseguenze sanzionatorie del caso.</p>
</li>
<li data-start="1832" data-end="2126">
<p data-start="1834" data-end="2126"><strong data-start="1834" data-end="1860">Documentazione carente</strong>: in caso di controlli, la mancanza di contratti, fatture, prove di pagamento o documentazione tecnica può compromettere la validità dell’investimento. In presenza di controlli antimafia, inoltre, è necessario fornire anche <strong data-start="2084" data-end="2125">tracciabilità degli assetti societari</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2436">Ricordiamo che la normativa (art. 1, comma 486 della L. 311/2004, come modificata dal DL 124/2023) prevede la <strong data-start="2238" data-end="2274">decadenza automatica dal credito</strong> in caso di comunicazione integrativa non inviata nei termini o annullata. L’attenzione ai dettagli è quindi fondamentale per evitare spiacevoli sorprese fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="389"><strong data-start="323" data-end="389">Cosa aspettarsi nel 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="1059">Sebbene il <strong data-start="402" data-end="438">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> sia una misura a termine, sono già in corso riflessioni, sia a livello ministeriale che europeo, su un possibile <strong data-start="552" data-end="614">prolungamento o rifinanziamento dell’incentivo per il 2026</strong> e oltre. Le ZES – Zone Economiche Speciali – rappresentano un modello ormai consolidato a livello internazionale per incentivare lo sviluppo di aree economicamente svantaggiate attraverso <strong data-start="803" data-end="887">agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi agli investimenti</strong>. In Italia, il loro successo è strettamente legato alla capacità di attrarre capitali e imprese nel <strong data-start="988" data-end="1003">Mezzogiorno</strong>, stimolando occupazione, innovazione e crescita locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1572">Con il Decreto-legge 124/2023 e la creazione della <strong data-start="1112" data-end="1144">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, il Governo ha centralizzato e uniformato il sistema delle agevolazioni, ma si guarda già oltre. <strong data-start="1242" data-end="1295">Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong> prevede infatti ulteriori interventi per la coesione territoriale e lo sviluppo sostenibile delle regioni del Sud, e alcune misure potrebbero essere integrate con le <strong data-start="1462" data-end="1475">ZES green</strong>, cioè aree produttive incentivate con vincoli ambientali e orientate alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="2013">Le imprese devono quindi prepararsi non solo a cogliere le opportunità attuali, ma anche a <strong data-start="1665" data-end="1704">pianificare gli investimenti futuri</strong> in funzione delle nuove politiche di sviluppo. In quest’ottica, il credito ZES non è solo una misura spot, ma parte di una strategia più ampia di rilancio industriale del Sud Italia, dove gli incentivi fiscali sono il punto di partenza per costruire una <strong data-start="1959" data-end="1988">competitività strutturale</strong> nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2252">Un prolungamento del credito per il 2026 è possibile, ma dipenderà dai risultati ottenuti e dalla capacità delle imprese di <strong data-start="2202" data-end="2251">utilizzare correttamente le risorse assegnate</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="319"><strong data-start="255" data-end="319">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="896">Il <strong data-start="324" data-end="360">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è una misura concreta, potente e strategica per tutte le imprese che investono nel <strong data-start="444" data-end="459">Mezzogiorno</strong> e in <strong data-start="465" data-end="476">Abruzzo</strong>. Non si tratta solo di un incentivo fiscale, ma di uno strumento in grado di <strong data-start="554" data-end="595">sostenere lo sviluppo economico reale</strong>, migliorare la competitività e alleggerire il peso fiscale con modalità dirette e trasparenti. Tuttavia, per beneficiarne in pieno, è fondamentale <strong data-start="743" data-end="768">non commettere errori</strong> e <strong data-start="771" data-end="812">rispettare rigorosamente la procedura</strong>, a partire dall’invio della <strong data-start="841" data-end="895">comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="989">Le imprese devono essere pronte, organizzate e ben assistite da professionisti esperti per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1212">
<li data-start="990" data-end="1060">
<p data-start="992" data-end="1060">raccogliere e documentare correttamente gli investimenti effettuati;</p>
</li>
<li data-start="1061" data-end="1131">
<p data-start="1063" data-end="1131">trasmettere puntualmente la comunicazione usando i canali ufficiali;</p>
</li>
<li data-start="1132" data-end="1212">
<p data-start="1134" data-end="1212">pianificare l’utilizzo del credito all’interno della propria gestione fiscale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1214" data-end="1553">In un contesto economico ancora incerto, sfruttare ogni agevolazione disponibile in modo <strong data-start="1303" data-end="1326">legale e strategico</strong> è non solo un’opportunità, ma una necessità per restare competitivi. Il credito ZES rappresenta una leva importante per <strong data-start="1447" data-end="1484">investire, crescere e risparmiare</strong>, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo dei territori del Sud.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="1793">Il consiglio è uno solo: <strong data-start="1580" data-end="1613">non aspettare l’ultimo giorno</strong>. Pianifica oggi, verifica gli investimenti, raccogli la documentazione e <strong data-start="1687" data-end="1719">affidati a un professionista</strong> per assicurarti di non perdere una delle misure più vantaggiose del 2025.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Mezzogiorno-2025-come-inviare-la-comunicazione-integrativa-entro-il-2-dicembre-e-ottenere-il-bonus-fiscale/">Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale</a> was first posted on Novembre 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali imprese Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene prorogato fino al 31 dicembre 2028, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 9:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="775">Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene <strong data-start="614" data-end="652">prorogato fino al 31 dicembre 2028</strong>, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1145">Non solo: l’articolo 96 del disegno di legge introduce una <strong data-start="836" data-end="911">ridefinizione delle modalità di comunicazione per accedere al beneficio</strong>, puntando a maggiore semplificazione e tracciabilità. In un momento storico in cui le imprese cercano certezze e strumenti concreti per crescere, la proroga della ZES UNICA rappresenta un’opportunità da conoscere e sfruttare appieno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1188">In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa prevede la proroga fino al 2028 per la ZES UNICA, le nuove modalità di invio delle comunicazioni per ottenere il credito d’imposta, le aree geografiche coinvolte, le tipologie di investimenti ammessi e i massimali, le differenze rispetto alla normativa precedente, i benefici fiscali ed economici per le imprese e infine, le criticità da evitare e le opportunità da cogliere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="253" data-end="307"><strong>ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="826">Con l’articolo 96 della bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo interviene in modo diretto e strutturato sulla disciplina delle Zone Economiche Speciali (ZES UNICA) del Mezzogiorno. La principale novità è la <strong data-start="524" data-end="582">proroga del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2028</strong>, modificando l’articolo 16 del Decreto-legge 124/2023. Si tratta di un’estensione significativa che consente alle imprese operanti nelle regioni del Sud di programmare investimenti a medio-lungo termine con una <strong data-start="794" data-end="825">copertura fiscale garantita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="844">Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="845" data-end="1355">
<li data-start="845" data-end="957">
<p data-start="847" data-end="957">Il credito, inizialmente previsto solo per il 2024 e 2025, viene esteso anche agli <strong data-start="930" data-end="956">anni 2026, 2027 e 2028</strong>.</p>
</li>
<li data-start="958" data-end="1188">
<p data-start="960" data-end="1188">I <strong data-start="962" data-end="981">fondi stanziati</strong> aumentano progressivamente: 2,300 milioni di euro per il 2026, 1,000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Ciò rappresenta un chiaro segnale di fiducia verso il potenziale economico del Sud Italia.</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1355">
<p data-start="1191" data-end="1355">L’obiettivo della misura è <strong data-start="1218" data-end="1261">stimolare nuovi investimenti produttivi</strong>, favorire l’ammodernamento aziendale e potenziare la competitività delle imprese meridionali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1641">La ZES UNICA, operativa dal 1° gennaio 2024, copre tutte le otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e si conferma come <strong data-start="1543" data-end="1596">strumento strategico per l’attrazione di capitali</strong> e la crescita del tessuto produttivo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1869">Questa proroga offre alle imprese non solo un orizzonte temporale più ampio, ma anche <strong data-start="1729" data-end="1778">una maggiore certezza normativa e finanziaria</strong>. Resta però fondamentale rispettare gli adempimenti previsti per non perdere il beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="214" data-end="287"><strong>Le nuove modalità di comunicazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="779">Accedere al credito d’imposta per investimenti nella ZES UNICA richiederà, a partire dal 2026, il rispetto di <strong data-start="399" data-end="449">nuove tempistiche e procedure di comunicazione</strong>, più articolate ma orientate a garantire maggiore controllo e trasparenza. Le novità introdotte nella bozza della Legge di Bilancio 2026 riguardano <strong data-start="598" data-end="623">due fasi obbligatorie</strong>: una comunicazione iniziale e una comunicazione integrativa, entrambe gestite telematicamente con modelli che saranno approvati dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="822">Comunicazione iniziale (previsionale)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="992">Gli operatori economici dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="895" data-end="924">dal 31 marzo al 30 maggio</strong> di ciascun anno (2026, 2027 e 2028), una comunicazione che riporti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="993" data-end="1155">
<li data-start="993" data-end="1074">
<p data-start="995" data-end="1074">le <strong data-start="998" data-end="1029">spese ammissibili sostenute</strong> a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso;</p>
</li>
<li data-start="1075" data-end="1155">
<p data-start="1077" data-end="1155">le <strong data-start="1080" data-end="1116">spese che prevedono di sostenere</strong> fino al 31 dicembre dello stesso anno.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1283">Questa fase è fondamentale perché consente di <strong data-start="1203" data-end="1240">prenotare virtualmente le risorse</strong>, in base ai fondi disponibili annualmente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1329">Comunicazione integrativa (a consuntivo)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1476">Per non decadere dall’agevolazione, sarà obbligatorio inviare una seconda comunicazione, <strong data-start="1419" data-end="1442">dal 3 al 17 gennaio</strong> dell’anno successivo, attestante:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1477" data-end="1775">
<li data-start="1477" data-end="1540">
<p data-start="1479" data-end="1540">la <strong data-start="1482" data-end="1539">realizzazione effettiva degli investimenti dichiarati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1590">
<p data-start="1543" data-end="1590">l’<strong data-start="1545" data-end="1589">ammontare del credito d’imposta maturato</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1663">
<p data-start="1593" data-end="1663">gli estremi delle <strong data-start="1611" data-end="1635">fatture elettroniche</strong> relative agli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1664" data-end="1775">
<p data-start="1666" data-end="1775">la <strong data-start="1669" data-end="1687">certificazione</strong> prevista dal decreto del 17 maggio 2024 del Ministero per gli Affari Europei e il PNRR.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1777" data-end="1924">Attenzione: l’importo degli investimenti effettivamente realizzati <strong data-start="1844" data-end="1864">non può superare</strong> quello indicato nella prima comunicazione, pena il rigetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148">Il meccanismo si fonda quindi su una <strong data-start="1963" data-end="1982">doppia verifica</strong> per garantire la serietà degli investimenti e l’uso corretto delle risorse pubbliche, rendendo più rigorosa ma anche più efficace l’erogazione del credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="430"><strong>Come funziona la percentuale di fruizione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="1035">Una delle novità più rilevanti introdotte dalla bozza della Legge di Bilancio 2026 riguarda il <strong data-start="527" data-end="558">metodo di calcolo effettivo</strong> del credito d’imposta spettante alle imprese beneficiarie che investono nelle ZES UNICA. Il principio è semplice: l’ammontare richiesto viene sottoposto a una verifica basata sui <strong data-start="738" data-end="765">limiti di spesa annuali</strong> previsti per il triennio 2026-2028. Per evitare il superamento di questi limiti, l’importo finale fruibile da ciascun beneficiario sarà determinato <strong data-start="914" data-end="984">moltiplicando il credito maturato per una percentuale di fruizione</strong>, calcolata annualmente dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1070">Vediamo come funziona in pratica:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1652">
<li data-start="1072" data-end="1195">
<p data-start="1075" data-end="1195"><strong data-start="1075" data-end="1107">La comunicazione integrativa</strong> indica l’ammontare del credito maturato in base agli investimenti realmente effettuati.</p>
</li>
<li data-start="1196" data-end="1365">
<p data-start="1199" data-end="1365">Dopo la scadenza dei termini per l’invio delle comunicazioni integrative (17 gennaio di ogni anno), l’Agenzia delle Entrate calcolerà la <strong data-start="1336" data-end="1364">percentuale di fruizione</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1366" data-end="1539">
<p data-start="1369" data-end="1539">Questa percentuale è ottenuta <strong data-start="1399" data-end="1493">rapportando il limite di spesa disponibile all’ammontare complessivo dei crediti richiesti</strong> in tutte le comunicazioni integrative valide.</p>
</li>
<li data-start="1540" data-end="1652">
<p data-start="1543" data-end="1599">Il credito d’imposta realmente fruibile è quindi pari a:</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Credito maturato x Percentuale di fruizione</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1835">Esempio: se un’impresa ha diritto a un credito di 500.000 euro, ma la percentuale di fruizione determinata dall’Agenzia è del 70%, potrà effettivamente utilizzare solo 350.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1837" data-end="2180">Questo meccanismo introduce una logica di <strong data-start="1879" data-end="1914">equa ripartizione delle risorse</strong>, evitando sovraccarichi e garantendo un accesso proporzionato in base alla disponibilità del fondo. Tuttavia, impone alle imprese di prestare massima attenzione nella fase di pianificazione degli investimenti, per evitare squilibri tra aspettative e realtà fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="365"><strong>Investimenti agevolabili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="772">Per poter accedere al credito d’imposta ZES UNICA, è essenziale che le imprese realizzino <strong data-start="457" data-end="499">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova apertura situate nelle regioni del Mezzogiorno. La normativa conferma il perimetro degli <strong data-start="647" data-end="675">investimenti agevolabili</strong>, già definito nelle precedenti misure, ma in un quadro ora più stabile e prorogato fino al 2028.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="824">Le <strong data-start="777" data-end="798">spese ammissibili</strong> includono principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1239">
<li data-start="825" data-end="922">
<p data-start="827" data-end="922"><strong data-start="827" data-end="866">Macchinari, impianti e attrezzature</strong> varie, strettamente funzionali all’attività produttiva;</p>
</li>
<li data-start="923" data-end="1051">
<p data-start="925" data-end="1051"><strong data-start="925" data-end="955">Immobili strumentali nuovi</strong> o realizzati ex novo, purché rientrino in un progetto coerente con l’attività economica svolta;</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1160">
<p data-start="1054" data-end="1160"><strong data-start="1054" data-end="1088">Acquisto di terreni e immobili</strong>, nei limiti del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato;</p>
</li>
<li data-start="1161" data-end="1239">
<p data-start="1163" data-end="1239"><strong data-start="1163" data-end="1207">Ristrutturazioni e miglioramenti edilizi</strong>, se funzionali alla produzione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1269">Non sono invece agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1474">
<li data-start="1270" data-end="1285">
<p data-start="1272" data-end="1285">i beni usati,</p>
</li>
<li data-start="1286" data-end="1298">
<p data-start="1288" data-end="1298">i veicoli,</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1327">
<p data-start="1301" data-end="1327">i fabbricati residenziali,</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1374">
<p data-start="1330" data-end="1374">le spese in leasing operativo o finanziario,</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1474">
<p data-start="1377" data-end="1474">gli investimenti meramente sostitutivi (cioè non incrementali rispetto alla dotazione aziendale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1804">Un altro aspetto chiave è la <strong data-start="1505" data-end="1541">localizzazione dell’investimento</strong>: le agevolazioni sono concesse solo se gli investimenti vengono effettuati <strong data-start="1617" data-end="1685">in unità produttive situate all’interno del territorio ZES UNICA</strong>, che comprende tutte le regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="2048">Inoltre, per ciascun investimento, l’impresa deve essere in grado di <strong data-start="1875" data-end="1907">fornire documentazione certa</strong>: fatture elettroniche, prove di pagamento, titoli di proprietà o concessione, nonché certificazioni previste dalla normativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2227">Questa struttura di spese ammissibili premia le imprese che <strong data-start="2110" data-end="2164">fanno investimenti reali, misurabili e tracciabili</strong>, e penalizza invece operazioni speculative o poco trasparenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="344"><strong>Le regioni coinvolte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="711">Con l’entrata in vigore della ZES UNICA dal 1° gennaio 2024, l’Italia ha unificato in un’unica zona economica speciale tutte le precedenti ZES regionali del Mezzogiorno. Questo ha comportato una <strong data-start="541" data-end="583">semplificazione normativa e gestionale</strong>, ma soprattutto ha ampliato la platea delle aree in cui è possibile realizzare investimenti agevolati con il credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="772">Le <strong data-start="716" data-end="766">otto regioni italiane comprese nella ZES UNICA</strong> sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="949">
<li data-start="773" data-end="840">
<p data-start="775" data-end="840"><strong data-start="775" data-end="786">Abruzzo</strong> (solo nelle aree riconosciute come “in transizione”);</p>
</li>
<li data-start="841" data-end="858">
<p data-start="843" data-end="858"><strong data-start="843" data-end="857">Basilicata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="859" data-end="874">
<p data-start="861" data-end="874"><strong data-start="861" data-end="873">Calabria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="875" data-end="890">
<p data-start="877" data-end="890"><strong data-start="877" data-end="889">Campania</strong>;</p>
</li>
<li data-start="891" data-end="904">
<p data-start="893" data-end="904"><strong data-start="893" data-end="903">Molise</strong>;</p>
</li>
<li data-start="905" data-end="918">
<p data-start="907" data-end="918"><strong data-start="907" data-end="917">Puglia</strong>;</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="934">
<p data-start="921" data-end="934"><strong data-start="921" data-end="933">Sardegna</strong>;</p>
</li>
<li data-start="935" data-end="949">
<p data-start="937" data-end="949"><strong data-start="937" data-end="948">Sicilia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1471">Tutti gli investimenti effettuati in queste regioni – <strong data-start="1005" data-end="1079">purché localizzati in unità produttive attive o in fase di attivazione</strong> – possono beneficiare del credito d’imposta secondo i criteri stabiliti dalla normativa. È tuttavia importante precisare che <strong data-start="1205" data-end="1285">non tutto il territorio regionale può essere considerato automaticamente ZES</strong>: occorre verificare la corrispondenza dell’area con i criteri di ammissibilità stabiliti dal Piano Strategico della ZES UNICA, pubblicato sul sito del Governo e delle Agenzie regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1795">Questa mappa strategica, redatta in sinergia con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Ministero per il Sud, mira a <strong data-start="1601" data-end="1691">potenziare aree ad alta potenzialità industriale, portuale, logistica e manifatturiera</strong>, incoraggiando gli investimenti in zone spesso penalizzate da deficit infrastrutturali o occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089">Per le imprese che intendono investire, è quindi fondamentale <strong data-start="1859" data-end="1934">verificare preventivamente la localizzazione geografica dell’intervento</strong>, magari con il supporto di un consulente fiscale o di un professionista abilitato, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="417"><strong>Cosa cambia rispetto al passato </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="897">Prima della riforma introdotta con il DL 124/2023 e poi ulteriormente rafforzata dalla Legge di Bilancio 2026, il panorama delle Zone Economiche Speciali italiane era frammentato: ogni regione del Mezzogiorno aveva una sua ZES, con un proprio piano strategico, una struttura commissariale autonoma e modalità operative differenti. Questo ha generato, nel tempo, <strong data-start="781" data-end="805">disparità di accesso</strong> alle agevolazioni, burocrazia complessa e tempistiche variabili da territorio a territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1260">Con l’introduzione della <strong data-start="924" data-end="937">ZES UNICA</strong>, si è passati a un modello centralizzato e coordinato a livello nazionale, gestito da una <strong data-start="1028" data-end="1095">struttura unica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, con competenze attribuite all’Agenzia per la Coesione Territoriale. Questo ha comportato una serie di <strong data-start="1199" data-end="1228">semplificazioni operative</strong> molto rilevanti per le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1653">
<li data-start="1262" data-end="1348">
<p data-start="1264" data-end="1348"><strong data-start="1264" data-end="1292">Sportello unico digitale</strong> per tutte le autorizzazioni e comunicazioni necessarie;</p>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1415">
<p data-start="1351" data-end="1415"><strong data-start="1351" data-end="1375">Uniformità normativa</strong> su tutto il territorio del Mezzogiorno;</p>
</li>
<li data-start="1416" data-end="1495">
<p data-start="1418" data-end="1495"><strong data-start="1418" data-end="1454">Tempi più certi e standardizzati</strong> per l’ottenimento del credito d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="1496" data-end="1560">
<p data-start="1498" data-end="1560"><strong data-start="1498" data-end="1524">Maggiore tracciabilità</strong> delle domande e degli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1653">
<p data-start="1563" data-end="1653"><strong data-start="1563" data-end="1618">Eliminazione della molteplicità di canali regionali</strong>, che spesso generavano confusione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="1932">Inoltre, le nuove modalità di comunicazione introdotte dal 2026 (comunicazione previsionale + integrativa) permettono all’amministrazione fiscale di <strong data-start="1804" data-end="1864">monitorare in tempo reale l’andamento degli investimenti</strong> e di evitare sprechi o abusi, migliorando l’efficienza del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2144">Il passaggio da una pluralità di ZES a un’unica grande area agevolata rappresenta quindi <strong data-start="2023" data-end="2048">una svolta strategica</strong>: meno burocrazia, più coordinamento e maggiore attrattività per investitori italiani ed esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="302"><strong>Vantaggi fiscali, economici e finanziari </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="701">Investire nella ZES UNICA non significa soltanto beneficiare di un credito d’imposta: l’incentivo è infatti parte di una <strong data-start="425" data-end="448">strategia più ampia</strong> che unisce vantaggi fiscali, opportunità economiche e leve finanziarie pensate per rilanciare lo sviluppo produttivo del Sud Italia. Con la proroga al 2028, le imprese avranno più tempo e più risorse per pianificare investimenti strutturati e duraturi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="703" data-end="726">1. Vantaggi fiscali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1079">Il credito d’imposta ZES UNICA è <strong data-start="760" data-end="794">immediato, compensabile in F24</strong>, e consente un abbattimento significativo dei costi fiscali. A seconda della dimensione dell’impresa e della regione, la percentuale dell’agevolazione può arrivare fino al <strong data-start="967" data-end="1003">45% del valore dell’investimento</strong>, secondo la mappa degli aiuti di Stato approvata dalla Commissione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1264">Inoltre, il credito è <strong data-start="1103" data-end="1137">cumulabile con altri incentivi</strong>, purché non si superi il costo complessivo dell’investimento (es. Nuova Sabatini, crediti d’imposta 4.0, incentivi regionali).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1291">2. Vantaggi economici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1376">Le imprese che investono in ZES accedono a <strong data-start="1335" data-end="1375">un contesto operativo più favorevole</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1558">
<li data-start="1377" data-end="1462">
<p data-start="1379" data-end="1462">localizzazioni strategiche (vicinanza a porti, zone logistiche, snodi industriali),</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1505">
<p data-start="1465" data-end="1505">infrastrutture in fase di potenziamento,</p>
</li>
<li data-start="1506" data-end="1558">
<p data-start="1508" data-end="1558">politiche pubbliche dedicate allo sviluppo locale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1647">Tutto ciò contribuisce a <strong data-start="1585" data-end="1616">migliorare la competitività</strong> e a ridurre i costi operativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1675">3. Vantaggi finanziari</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1723">Il credito d’imposta può essere utilizzato per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="1938">
<li data-start="1724" data-end="1793">
<p data-start="1726" data-end="1793"><strong data-start="1726" data-end="1767">ridurre il carico fiscale complessivo</strong> (IRES, IRAP, contributi),</p>
</li>
<li data-start="1794" data-end="1844">
<p data-start="1796" data-end="1844"><strong data-start="1796" data-end="1843">compensare debiti tributari o previdenziali</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1938">
<p data-start="1847" data-end="1938">migliorare l’<strong data-start="1860" data-end="1891">accesso al credito bancario</strong>, grazie a una migliore posizione patrimoniale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1940" data-end="2089">Inoltre, il meccanismo della ZES UNICA stimola <strong data-start="1987" data-end="2019">investimenti produttivi veri</strong>, capaci di generare occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="281"><strong>Criticità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="665">Sebbene la ZES UNICA rappresenti una delle misure più importanti degli ultimi anni per il rilancio economico del Sud, il suo utilizzo richiede attenzione, competenza e pianificazione. <strong data-start="467" data-end="534">Non tutte le imprese, infatti, riescono a ottenere il beneficio</strong>: molti errori derivano da superficialità nella documentazione, scarsa conoscenza della normativa o mancanza di visione strategica.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="694">Le principali criticità</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="1496">
<li data-start="695" data-end="942">
<p data-start="698" data-end="942"><strong data-start="698" data-end="728">Errori nelle comunicazioni</strong>: inviare la documentazione fuori tempo, incompleta o con dati non coerenti (es. fatture mancanti o investimenti non localizzati nelle aree ZES) comporta <strong data-start="882" data-end="909">decadenza dal beneficio</strong>, senza possibilità di sanatoria.</p>
</li>
<li data-start="943" data-end="1185">
<p data-start="946" data-end="1185"><strong data-start="946" data-end="975">Superamento dei massimali</strong>: il credito d’imposta, anche se teoricamente molto generoso, è soggetto a limiti annuali e alla percentuale di fruizione. Le imprese devono evitare di fare affidamento su importi che potrebbero essere ridotti.</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1361">
<p data-start="1189" data-end="1361"><strong data-start="1189" data-end="1221">Investimenti non ammissibili</strong>: spesso si tende a includere spese che non rientrano nelle categorie agevolate, come beni usati, immobili non strumentali o costi generici.</p>
</li>
<li data-start="1362" data-end="1496">
<p data-start="1365" data-end="1496"><strong data-start="1365" data-end="1396">Assenza di supporto tecnico</strong>: affidarsi a consulenti non specializzati o procedere in autonomia può compromettere l’intero iter.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1516">Le opportunità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1658">Dall’altro lato, le imprese che pianificano correttamente possono <strong data-start="1583" data-end="1641">trasformare la ZES UNICA in una leva competitiva reale</strong>, soprattutto se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1976">
<li data-start="1659" data-end="1746">
<p data-start="1661" data-end="1746">integrano gli investimenti con altre misure (Transizione 5.0, PNRR, bandi regionali);</p>
</li>
<li data-start="1747" data-end="1818">
<p data-start="1749" data-end="1818">scelgono aree strategiche (interporti, distretti industriali, porti);</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="1898">
<p data-start="1821" data-end="1898">adottano strumenti digitali per monitorare spese, rendicontazioni e scadenze;</p>
</li>
<li data-start="1899" data-end="1976">
<p data-start="1901" data-end="1976">si dotano di una consulenza professionale che accompagni l’intero percorso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2227">In definitiva, la ZES UNICA non è un incentivo “automatico”, ma uno strumento potente per chi <strong data-start="2072" data-end="2147">vuole fare impresa in modo serio, strutturato e orientato alla crescita</strong>, sfruttando le agevolazioni fiscali in maniera pienamente legale e trasparente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="370"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="851">La proroga del credito d’imposta ZES UNICA fino al 2028 rappresenta una scelta politica ed economica di grande rilievo, che offre alle imprese del Mezzogiorno un <strong data-start="534" data-end="575">quadro stabile, chiaro e incentivante</strong> per investire e crescere. La combinazione tra vantaggi fiscali, semplificazioni amministrative e possibilità di pianificazione pluriennale rende questa misura uno <strong data-start="739" data-end="790">strumento fondamentale di sviluppo territoriale</strong>, a patto che venga utilizzato in modo corretto e strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1316">In un contesto economico in continua evoluzione, segnato da inflazione, instabilità internazionale e transizione digitale, la possibilità di <strong data-start="994" data-end="1053">ridurre il carico fiscale e migliorare la competitività</strong> diventa cruciale. Ecco perché le imprese che operano nel Sud Italia dovrebbero <strong data-start="1156" data-end="1221">valutare con attenzione l’opportunità offerta dalla ZES UNICA</strong>, affidandosi a professionisti esperti in fiscalità d’impresa e pianificazione degli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1601">Come sempre, per massimizzare i benefici e <strong data-start="1361" data-end="1427">non perdere opportunità a causa di errori formali o strategici</strong>, è essenziale muoversi per tempo, conoscere le regole e strutturare bene gli investimenti. Il tempo c’è: la scadenza è fissata al 2028. Ma chi parte prima, raccoglie di più.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 9:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 04:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle case funerarie. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="826">Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle <strong data-start="538" data-end="556">case funerarie</strong>. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche <strong data-start="745" data-end="825">una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale ed economico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1189">Grazie all’introduzione di incentivi fiscali come il <strong data-start="881" data-end="918">credito d’imposta ZES fino al 60%</strong>, i <strong data-start="922" data-end="964">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong>, e il recente <strong data-start="979" data-end="1016">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, chi decide di investire in questo settore può contare su <strong data-start="1075" data-end="1135">agevolazioni concrete, cumulabili e perfettamente legali</strong>, che rendono l’investimento estremamente competitivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">In questo articolo vedremo nel dettaglio come funzionano le agevolazioni disponibili, quali sono i requisiti per accedervi, come strutturare correttamente un progetto di investimento in una casa funeraria e infine, come massimizzare il risparmio fiscale e ottenere liquidità per avviare o ammodernare l’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">Credito d’imposta ZES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="683">Una delle agevolazioni più importanti per chi vuole aprire una casa funeraria è il <strong data-start="355" data-end="403">credito d’imposta per investimenti nelle ZES</strong>, ovvero le Zone Economiche Speciali. Si tratta di aree geografiche delimitate (prevalentemente nel Sud Italia, ma dal 2024 estese a livello nazionale con la nuova <strong data-start="567" data-end="580">ZES Unica</strong>) dove le imprese possono beneficiare di vantaggi fiscali rilevanti per favorire lo sviluppo economico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="727">Cosa prevede il credito d’imposta ZES?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="807">Chi investe in una casa funeraria situata all’interno di una ZES può ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1175">
<li class="" data-start="808" data-end="975">
<p class="" data-start="810" data-end="975"><strong data-start="810" data-end="846">Un credito d’imposta fino al 60%</strong> dell’investimento complessivo, valido per l’acquisto di beni strumentali nuovi (immobili, attrezzature, arredi, impianti, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="976" data-end="1088">
<p class="" data-start="978" data-end="1088">L’incentivo è <strong data-start="992" data-end="1027">cumulabile con altri contributi</strong>, come quelli a fondo perduto e con il credito d’imposta 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1175">
<p class="" data-start="1091" data-end="1175">Il beneficio è utilizzabile <strong data-start="1119" data-end="1154">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1201">Requisiti principali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1504">
<li class="" data-start="1202" data-end="1314">
<p class="" data-start="1204" data-end="1314">L’investimento deve riguardare <strong data-start="1235" data-end="1261">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1315" data-end="1393">
<p class="" data-start="1317" data-end="1393">L’impresa deve mantenere l’attività per almeno <strong data-start="1364" data-end="1374">5 anni</strong> nella stessa sede.</p>
</li>
<li class="" data-start="1394" data-end="1504">
<p class="" data-start="1396" data-end="1504">È necessaria una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, da effettuare tramite apposito modello.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Un esempio pratico? Se investi 500.000 euro per aprire una casa funeraria in ZES, puoi ottenere fino a <strong data-start="1609" data-end="1646">300.000 euro di credito d’imposta</strong>, da utilizzare per abbattere tasse e contributi nei successivi anni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Contributi a fondo perduto fino al 40%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="738">Oltre al credito d’imposta ZES, le imprese che vogliono investire nell’apertura di una <strong data-start="462" data-end="480">casa funeraria</strong> o <strong data-start="483" data-end="523">ampliare una struttura già esistente</strong> possono accedere anche a <strong data-start="549" data-end="579">contributi a fondo perduto</strong>: si tratta di finanziamenti pubblici a fondo perduto, quindi <strong data-start="641" data-end="672">non soggetti a restituzione</strong>, che coprono in media dal <strong data-start="699" data-end="737">25% al 40% delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="861">Questi contributi sono particolarmente utili sia per <strong data-start="793" data-end="811">nuove aperture</strong>, sia per chi ha già una casa funeraria e intende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1129">
<li class="" data-start="862" data-end="883">
<p class="" data-start="864" data-end="883">ampliare gli spazi,</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="921">
<p class="" data-start="886" data-end="921">migliorare l’efficienza energetica,</p>
</li>
<li class="" data-start="922" data-end="960">
<p class="" data-start="924" data-end="960">introdurre innovazioni tecnologiche,</p>
</li>
<li class="" data-start="961" data-end="1072">
<p class="" data-start="963" data-end="1072">digitalizzare i servizi (gestione online dei servizi, sistemi gestionali cloud, prenotazioni digitali, ecc.),</p>
</li>
<li class="" data-start="1073" data-end="1129">
<p class="" data-start="1075" data-end="1129">ottenere nuove certificazioni ambientali o di qualità.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1131" data-end="1167">Le principali misure disponibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1169" data-end="1207">Tra le agevolazioni attive ricordiamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1686">
<li class="" data-start="1208" data-end="1367">
<p class="" data-start="1210" data-end="1367"><strong data-start="1210" data-end="1228">“Resto al Sud”</strong>: copre fino al 50% dell’investimento, di cui una parte a fondo perduto e una a tasso zero. Valido anche per chi amplia attività esistenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="1368" data-end="1513">
<p class="" data-start="1370" data-end="1513"><strong data-start="1370" data-end="1413">“ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”</strong>: combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
</li>
<li class="" data-start="1514" data-end="1686">
<p class="" data-start="1516" data-end="1686"><strong data-start="1516" data-end="1542">Bandi regionali e PNRR</strong>: ogni Regione pubblica bandi per l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, la ristrutturazione o l’adeguamento di strutture esistenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1747">Spese ammissibili (anche per case funerarie già attive)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1825">Le spese che possono essere coperte da contributi a fondo perduto includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2275">
<li class="" data-start="1826" data-end="1902">
<p class="" data-start="1828" data-end="1902"><strong data-start="1828" data-end="1870">Ristrutturazioni e ampliamenti edilizi</strong> della casa funeraria esistente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1903" data-end="1988">
<p class="" data-start="1905" data-end="1988"><strong data-start="1905" data-end="1968">Sistemi di domotica, impianti fotovoltaici, climatizzazione</strong> ad alta efficienza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1989" data-end="2077">
<p class="" data-start="1991" data-end="2077"><strong data-start="1991" data-end="2050">Arredi, celle frigorifere, laboratori di tanatoestetica</strong> e attrezzature specifiche.</p>
</li>
<li class="" data-start="2078" data-end="2178">
<p class="" data-start="2080" data-end="2178"><strong data-start="2080" data-end="2145">Software gestionali, siti web, sistemi di prenotazione online</strong> e digitalizzazione dei processi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2179" data-end="2275">
<p class="" data-start="2181" data-end="2275"><strong data-start="2181" data-end="2209">Formazione del personale</strong> e consulenze per ottenere certificazioni (ISO, ambientali, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2277" data-end="2422">In alcuni casi, i contributi sono erogabili anche a <strong data-start="2329" data-end="2365">copertura di spese già sostenute</strong>, se avvenute in un arco temporale recente e documentato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32316 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="992">Il nuovo <strong data-start="584" data-end="621">Credito d’Imposta Transizione 5.0</strong>, introdotto con la Legge di Bilancio 2024 e potenziato dal Decreto Attuativo di aprile 2024, offre <strong data-start="721" data-end="750">un contributo fino al 45%</strong> per gli investimenti in beni strumentali, software e formazione volti alla <strong data-start="826" data-end="864">transizione digitale ed energetica</strong>. È valido fino al 31 dicembre 2025 e si rivolge anche alle imprese attive nei servizi alla persona, inclusi i servizi funerari.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1019">Chi può beneficiarne?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1084">Qualsiasi impresa, anche individuale, può accedere al bonus se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1351">
<li class="" data-start="1085" data-end="1219">
<p class="" data-start="1087" data-end="1219">Realizza <strong data-start="1096" data-end="1148">investimenti in beni materiali e immateriali 5.0</strong> (software gestionali, impianti smart, apparecchiature digitali, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="1220" data-end="1351">
<p class="" data-start="1222" data-end="1351">Dimostra un <strong data-start="1234" data-end="1305">risparmio energetico minimo del 3% sull’intero fabbisogno aziendale</strong> o del 5% sul processo produttivo interessato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1557">Questo significa che anche una <strong data-start="1384" data-end="1412">casa funeraria esistente</strong> che, ad esempio, installa impianti a basso consumo, digitalizza la gestione dei servizi e adotta nuovi sistemi gestionali può accedere al bonus.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1586">Quanto si può ottenere?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1648">Il credito varia in base al livello di risparmio energetico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1745">
<li class="" data-start="1649" data-end="1691">
<p class="" data-start="1651" data-end="1691"><strong data-start="1651" data-end="1658">35%</strong> per risparmio tra il 3% e il 6%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1692" data-end="1721">
<p class="" data-start="1694" data-end="1721"><strong data-start="1694" data-end="1701">40%</strong> tra il 6% e il 10%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1722" data-end="1745">
<p class="" data-start="1724" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1731">45%</strong> oltre il 10%.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="1779">Esempi di spese ammissibili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2116">
<li class="" data-start="1780" data-end="1850">
<p class="" data-start="1782" data-end="1850"><strong data-start="1782" data-end="1807">Impianti fotovoltaici</strong> con monitoraggio intelligente dei consumi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1851" data-end="1924">
<p class="" data-start="1853" data-end="1924"><strong data-start="1853" data-end="1924">Software per la gestione dei servizi funebri e prenotazioni online.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1925" data-end="2028">
<p class="" data-start="1927" data-end="2028"><strong data-start="1927" data-end="2028">Attrezzature intelligenti per tanatoestetica, camere ardenti climatizzate a risparmio energetico.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="2029" data-end="2116">
<p class="" data-start="2031" data-end="2116">Sistemi digitali per la tracciabilità delle pratiche e archiviazione sicura dei dati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Il credito si utilizza in <strong data-start="2144" data-end="2180">compensazione in 5 quote annuali</strong>, ma può essere anticipato se si rispettano determinate condizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Cumulabilità degli incentivi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="751">Uno degli aspetti più potenti delle misure fiscali attualmente disponibili è la <strong data-start="456" data-end="483">possibilità di cumulare</strong> tra loro diverse agevolazioni, <strong data-start="515" data-end="617">a patto che si rispettino i limiti di ciascun bando e le regole di non sovrapposizione delle spese</strong>. Un progetto ben strutturato consente di raggiungere <strong data-start="671" data-end="715">coperture fino al 100% dell’investimento</strong> tra credito d’imposta e contributi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="787">Come funziona la cumulabilità?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="816">Ecco uno scenario concreto:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1256">
<li class="" data-start="817" data-end="930">
<p class="" data-start="819" data-end="930">Un imprenditore decide di investire <strong data-start="855" data-end="871">600.000 euro</strong> per aprire o ristrutturare una casa funeraria in area ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="931" data-end="996">
<p class="" data-start="933" data-end="996">Ottiene il <strong data-start="944" data-end="977">credito d’imposta ZES del 60%</strong>: <strong data-start="979" data-end="995">360.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1067">
<p class="" data-start="999" data-end="1067">Ottiene un <strong data-start="1010" data-end="1048">contributo a fondo perduto del 30%</strong>: <strong data-start="1050" data-end="1066">180.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1256">
<p class="" data-start="1070" data-end="1256">Decide di inserire tecnologie digitali e impianti ad alta efficienza, e beneficia anche del <strong data-start="1162" data-end="1185">credito 5.0 del 35%</strong> su una parte (ad esempio 200.000 euro), per ulteriori <strong data-start="1240" data-end="1255">70.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1376"><strong data-start="1261" data-end="1298">Totale agevolazioni: 610.000 euro</strong>, quindi <strong data-start="1307" data-end="1375">l’investimento è quasi totalmente coperto da contributi pubblici</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1412">Qual è la chiave del successo?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1881">
<li class="" data-start="1414" data-end="1548">
<p class="" data-start="1416" data-end="1548"><strong data-start="1416" data-end="1455">Progettare tutto con largo anticipo</strong>, includendo relazioni tecniche, diagnosi energetica, e una consulenza fiscale specializzata.</p>
</li>
<li class="" data-start="1549" data-end="1680">
<p class="" data-start="1551" data-end="1680"><strong data-start="1551" data-end="1593">Verificare i requisiti di cumulabilità</strong> (ad esempio: stessi beni non devono essere incentivati due volte con la stessa spesa).</p>
</li>
<li class="" data-start="1681" data-end="1779">
<p class="" data-start="1683" data-end="1779"><strong data-start="1683" data-end="1747">Usare strumenti di rendicontazione e monitoraggio energetico</strong> per accedere pienamente al 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1780" data-end="1881">
<p class="" data-start="1782" data-end="1881"><strong data-start="1782" data-end="1840">Iniziare i lavori solo dopo l’ammissione ai contributi</strong>, per non perdere il diritto ai benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Inoltre, si può prevedere <strong data-start="1909" data-end="1950">l’apertura di una società di capitali</strong> (SRL), anche in forma semplificata, per ottimizzare l’impatto fiscale sul reddito d’impresa, sfruttando appieno deduzioni, ammortamenti accelerati e il credito d’imposta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="749">Le <strong data-start="318" data-end="352">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono territori geograficamente delimitati, principalmente nel Mezzogiorno, in cui le imprese che vi operano possono accedere a <strong data-start="480" data-end="519">regimi fiscali fortemente agevolati</strong>. Con l’introduzione della <strong data-start="546" data-end="559">ZES Unica</strong> a livello nazionale (attiva dal 1° gennaio 2024), queste opportunità sono ora estese a tutto il Sud Italia, e rappresentano <strong data-start="684" data-end="748">una spinta decisiva anche per il settore dei servizi funebri</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="818">Perché il settore funebre può beneficiare pienamente della ZES?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1235">
<li class="" data-start="820" data-end="1027">
<p class="" data-start="822" data-end="1027">Le imprese funebri, comprese <strong data-start="851" data-end="951">case funerarie, servizi di trasporto salme, tanatoestetica, cremazioni e gestione camere ardenti</strong>, rientrano pienamente nelle categorie produttive ammesse alle agevolazioni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1028" data-end="1235">
<p class="" data-start="1030" data-end="1235">Il settore è ad <strong data-start="1046" data-end="1090">alto contenuto immobiliare e strumentale</strong>, per cui si presta perfettamente all’utilizzo del <strong data-start="1141" data-end="1183">credito d’imposta per beni strumentali</strong>, uno degli strumenti principali previsti dalla ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1281">I vantaggi fiscali principali includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1747">
<li class="" data-start="1283" data-end="1412">
<p class="" data-start="1285" data-end="1412"><strong data-start="1285" data-end="1318">Credito d’imposta fino al 60%</strong> per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture operative situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1413" data-end="1481">
<p class="" data-start="1415" data-end="1481"><strong data-start="1415" data-end="1433">Esenzione IRAP</strong> in alcune regioni per i primi anni di attività.</p>
</li>
<li class="" data-start="1482" data-end="1627">
<p class="" data-start="1484" data-end="1627"><strong data-start="1484" data-end="1534">Semplificazioni amministrative e autorizzative</strong>, con procedure più veloci per ottenere licenze, permessi edilizi e autorizzazioni sanitarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1628" data-end="1747">
<p class="" data-start="1630" data-end="1747"><strong data-start="1630" data-end="1655">Possibilità di cumulo</strong> con altri incentivi (PNRR, fondo perduto, credito 5.0), moltiplicando il vantaggio fiscale.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1790">Focus sugli investimenti agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2141">
<li class="" data-start="1791" data-end="1884">
<p class="" data-start="1793" data-end="1884"><strong data-start="1793" data-end="1840">Acquisto o costruzione di immobili funerari</strong> (case funerarie, camere ardenti, depositi).</p>
</li>
<li class="" data-start="1885" data-end="2011">
<p class="" data-start="1887" data-end="2011"><strong data-start="1887" data-end="1928">Allestimento con attrezzature moderne</strong>: impianti di refrigerazione, sistemi di ventilazione, arredi per camere mortuarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="2012" data-end="2071">
<p class="" data-start="2014" data-end="2071"><strong data-start="2014" data-end="2044">Mezzi di trasporto funebri</strong>, anche elettrici o ibridi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2072" data-end="2141">
<p class="" data-start="2074" data-end="2141"><strong data-start="2074" data-end="2097">Software gestionali</strong>, impianti di videosorveglianza e sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2414">Inoltre, le imprese funebri già attive che decidono di <strong data-start="2198" data-end="2241">trasferire la sede operativa in una ZES</strong> o di <strong data-start="2247" data-end="2284">aprire un secondo punto operativo</strong> possono beneficiare comunque del credito d’imposta, a patto che i beni siano utilizzati in modo stabile nel territorio agevolato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32193 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-300x200.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-768x511.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1536x1022.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-631x420.jpeg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-150x100.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-600x399.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-696x463.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1068x711.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Accedere alle agevolazioni fiscali e ai contributi previsti per le imprese funebri che investono in <strong data-start="530" data-end="564">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> richiede una <strong data-start="578" data-end="603">progettazione precisa</strong> e una gestione accurata della procedura amministrativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Ecco i passaggi fondamentali da seguire per non commettere errori e ottenere tutti i benefici disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="819">1. <strong data-start="775" data-end="819">Verifica dell’ubicazione e ammissibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1175">
<li class="" data-start="821" data-end="1045">
<p class="" data-start="823" data-end="1045">Il primo step è <strong data-start="839" data-end="898">verificare che l’investimento (o la sede dell’attività)</strong> sia situato in un comune compreso nella nuova <strong data-start="945" data-end="958">ZES Unica</strong> (elenco aggiornato disponibile sul sito del Governo o tramite le Camere di Commercio).</p>
</li>
<li class="" data-start="1046" data-end="1175">
<p class="" data-start="1048" data-end="1175">Occorre <strong data-start="1056" data-end="1091">avere una sede operativa attiva</strong> o da attivare nel territorio ZES entro 12 mesi dall’accettazione dell’agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1226">2. <strong data-start="1184" data-end="1226">Definizione del progetto e delle spese</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1537">
<li class="" data-start="1228" data-end="1537">
<p class="" data-start="1230" data-end="1293">Redigere un <strong data-start="1242" data-end="1279">piano dettagliato di investimento</strong>, che includa:</p>
<ul data-start="1296" data-end="1537">
<li class="" data-start="1296" data-end="1367">
<p class="" data-start="1298" data-end="1367">Descrizione dell’attività (apertura o ampliamento di casa funeraria).</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1455">
<p class="" data-start="1372" data-end="1455">Elenco dei beni da acquistare: immobili, impianti, attrezzature, veicoli, software.</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1537">
<p class="" data-start="1460" data-end="1537"><strong data-start="1460" data-end="1487">Valore economico totale</strong>, tempi di realizzazione, e modalità di pagamento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1589">3. <strong data-start="1546" data-end="1589">Comunicazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a></strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1994">
<li class="" data-start="1591" data-end="1787">
<p class="" data-start="1593" data-end="1787">Per usufruire del <strong data-start="1611" data-end="1636">credito d’imposta ZES</strong>, è obbligatorio inviare una <strong data-start="1665" data-end="1693">comunicazione preventiva</strong> all’Agenzia delle Entrate, compilando il modello approvato (art. 1, c. 98 della L. 208/2015).</p>
</li>
<li class="" data-start="1788" data-end="1994">
<p class="" data-start="1790" data-end="1892">La comunicazione va inviata <strong data-start="1818" data-end="1874">prima dell’effettiva realizzazione dell’investimento</strong> e deve contenere:</p>
<ul data-start="1895" data-end="1994">
<li class="" data-start="1895" data-end="1917">
<p class="" data-start="1897" data-end="1917">I dati dell’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="1920" data-end="1950">
<p class="" data-start="1922" data-end="1950">La descrizione del progetto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1953" data-end="1994">
<p class="" data-start="1955" data-end="1994">L’ammontare previsto dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1996" data-end="2045">4. <strong data-start="2003" data-end="2045">Domanda per contributi a fondo perduto</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2362">
<li class="" data-start="2047" data-end="2206">
<p class="" data-start="2049" data-end="2206">In parallelo (o subito dopo), va presentata <strong data-start="2093" data-end="2167">domanda per i bandi regionali, Invitalia o altri strumenti di sostegno</strong>, allegando il progetto e i preventivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2207" data-end="2362">
<p class="" data-start="2209" data-end="2362">In caso di cumulabilità, è importante <strong data-start="2247" data-end="2306">specificare quali spese sono coperte da quale incentivo</strong>, per evitare la doppia agevolazione sullo stesso costo.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2364" data-end="2414">5. <strong data-start="2371" data-end="2414">Certificazione e rendicontazione finale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2416" data-end="2669">
<li class="" data-start="2416" data-end="2669">
<p class="" data-start="2418" data-end="2470">Una volta concluso l’investimento, occorre produrre:</p>
<ul data-start="2473" data-end="2669">
<li class="" data-start="2473" data-end="2522">
<p class="" data-start="2475" data-end="2522"><strong data-start="2475" data-end="2499">Fatture elettroniche</strong> intestate all’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="2525" data-end="2562">
<p class="" data-start="2527" data-end="2562"><strong data-start="2527" data-end="2561">Prove di pagamento tracciabili</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2565" data-end="2669">
<p class="" data-start="2567" data-end="2669">Per il 5.0, anche la <strong data-start="2588" data-end="2629">diagnosi energetica iniziale e finale</strong> per dimostrare il risparmio conseguito.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Senza una corretta rendicontazione, si rischia di <strong data-start="2721" data-end="2747">perdere l’agevolazione</strong> anche a progetto ultimato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Esempio pratico</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="928">Un’impresa funebre localizzata in <strong data-start="505" data-end="523">area ZES Unica</strong> (es. Puglia, Campania, Calabria) decide nel 2025 di acquistare un <strong data-start="590" data-end="634">nuovo carro funebre a trazione elettrica</strong>, per rinnovare la flotta e ridurre i costi energetici e ambientali. L’acquisto rientra in un <strong data-start="728" data-end="750">progetto più ampio</strong> di efficientamento aziendale, quindi può rientrare sia nel <strong data-start="810" data-end="825">credito ZES</strong> che nel <strong data-start="834" data-end="871">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, se accompagnato da un risparmio energetico certificato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="935" data-end="969">Dettaglio dell’investimento</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1128">
<li class="" data-start="971" data-end="1028">
<p class="" data-start="973" data-end="1028"><strong data-start="973" data-end="1010">Costo del carro funebre elettrico</strong>: € 95.000 + IVA</p>
</li>
<li class="" data-start="1029" data-end="1128">
<p class="" data-start="1031" data-end="1128">L’investimento è documentato con <strong data-start="1064" data-end="1085">fattura intestata</strong> all’impresa, e il pagamento è tracciabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1165">Agevolazioni applicabili</h3>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1215">1. <strong data-start="1175" data-end="1213">Credito d’imposta ZES (Sud Italia)</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1435">
<li class="" data-start="1216" data-end="1252">
<p class="" data-start="1218" data-end="1252">Percentuale applicabile: <strong data-start="1243" data-end="1250">60%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1253" data-end="1290">
<p class="" data-start="1255" data-end="1290"><strong data-start="1255" data-end="1278">Importo agevolabile</strong>: € 95.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1291" data-end="1336">
<p class="" data-start="1293" data-end="1336"><strong data-start="1293" data-end="1324">Credito d’imposta spettante</strong>: € 57.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1337" data-end="1435">
<p class="" data-start="1339" data-end="1435">Utilizzabile in compensazione F24 in 5 anni o secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1484">2. <strong data-start="1445" data-end="1482">Credito d’imposta Transizione 5.0</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1784">
<li class="" data-start="1485" data-end="1589">
<p class="" data-start="1487" data-end="1589">Il veicolo è a <strong data-start="1502" data-end="1530">basso impatto energetico</strong>, quindi rientra tra i beni <strong data-start="1558" data-end="1586">materiali innovativi 5.0</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1590" data-end="1677">
<p class="" data-start="1592" data-end="1677">L’azienda dimostra un <strong data-start="1614" data-end="1643">risparmio energetico ≥ 6%</strong> sul processo logistico aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1678" data-end="1714">
<p class="" data-start="1680" data-end="1714">Percentuale applicabile: <strong data-start="1705" data-end="1712">40%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1715" data-end="1784">
<p class="" data-start="1717" data-end="1784"><strong data-start="1717" data-end="1772">Credito aggiuntivo spettante (su parte ammissibile)</strong>: € 38.000</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In caso di cumulabilità, la spesa deve essere ripartita tra le due misure senza sovrapposizioni. Ad esempio: € 57.000 agevolati con ZES e i restanti € 38.000 con 5.0, su porzioni distinte e certificate del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2057">Effetto economico complessivo</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2295">
<li class="" data-start="2059" data-end="2171">
<p class="" data-start="2061" data-end="2171"><strong data-start="2061" data-end="2099">Costo reale sostenuto dall’impresa</strong>: <strong data-start="2101" data-end="2135">praticamente nullo o marginale</strong>, grazie alla doppia agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2172" data-end="2295">
<p class="" data-start="2174" data-end="2295">L’impresa ha inoltre diritto ad <strong data-start="2206" data-end="2230">ammortamento fiscale</strong> sul costo non coperto dai crediti, deducibile ai fini IRES/IRAP.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2302" data-end="2333">Documentazione richiesta</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2335" data-end="2548">
<li class="" data-start="2335" data-end="2369">
<p class="" data-start="2337" data-end="2369">Fattura elettronica dettagliata.</p>
</li>
<li class="" data-start="2370" data-end="2431">
<p class="" data-start="2372" data-end="2431">Relazione tecnica del risparmio energetico e asseverazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2432" data-end="2482">
<p class="" data-start="2434" data-end="2482">Comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="2483" data-end="2548">
<p class="" data-start="2485" data-end="2548">Registrazione contabile e conservazione documentale per 5 anni.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="820">L’attuale assetto normativo e fiscale offre un contesto particolarmente favorevole per le imprese attive o in fase di avvio nel settore funerario, in particolare se localizzate all’interno delle <strong data-start="497" data-end="531">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. L’introduzione della <strong data-start="554" data-end="586">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, operativa dal 1° gennaio 2024, ha infatti esteso a tutte le regioni meridionali la possibilità di beneficiare di <strong data-start="701" data-end="751">importanti agevolazioni fiscali e contributive</strong>, volte a sostenere la crescita delle attività economiche produttive.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1075">In questo contesto, le imprese che operano nei <strong data-start="869" data-end="889">servizi funerari</strong> – comprese le <strong data-start="904" data-end="922">case funerarie</strong>, i laboratori per tanatoestetica, i centri per cerimonie e le attività connesse – possono accedere a un <strong data-start="1027" data-end="1060">pacchetto integrato di misure</strong> che comprende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1550">
<li class="" data-start="1077" data-end="1230">
<p class="" data-start="1079" data-end="1230">un <strong data-start="1082" data-end="1107">credito d’imposta ZES</strong> fino al <strong data-start="1116" data-end="1123">60%</strong> per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture operative localizzate nelle aree agevolate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1231" data-end="1379">
<p class="" data-start="1233" data-end="1379"><strong data-start="1233" data-end="1263">contributi a fondo perduto</strong> fino al <strong data-start="1272" data-end="1279">40%</strong> dell’investimento complessivo, erogabili tramite strumenti nazionali (Invitalia, PNRR) o regionali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1380" data-end="1550">
<p class="" data-start="1382" data-end="1550">il nuovo <strong data-start="1391" data-end="1428">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, applicabile agli investimenti che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica, fino a un massimo del <strong data-start="1542" data-end="1549">45%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">La <strong data-start="1555" data-end="1584">cumulabilità delle misure</strong>, se gestita correttamente nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa, consente in alcuni casi di coprire la quasi totalità dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">Tuttavia, è fondamentale predisporre una <strong data-start="1774" data-end="1818">progettazione tecnica e fiscale accurata</strong>, comprensiva di analisi energetiche, business plan coerente e cronoprogramma degli investimenti, per accedere agli incentivi in modo conforme e tracciabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1977" data-end="2184">Infine, si evidenzia che il rispetto dei requisiti temporali, documentali e procedurali è condizione essenziale per la fruizione delle agevolazioni e per evitare revoche o contestazioni in fase di controllo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Economiche Speciali (ZES)]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni Mezzogiorno 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Autocarri funebri agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beni strumentali nuovi ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta 60%]]></category>
		<category><![CDATA[Cumulabilità ZES e 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 5.0 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti agevolati Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio fiscale Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Sud Italia 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco. Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – la ZES Unica (Zona Economica Speciale) e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864"><strong data-start="323" data-end="408">Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864">Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – <strong data-start="638" data-end="680">la ZES Unica (Zona Economica Speciale)</strong> e il <strong data-start="686" data-end="711">Piano Transizione 5.0</strong> – offrono una combinazione di <strong data-start="742" data-end="807">agevolazioni fiscali che può superare l’80% dell’investimento</strong>, rendendo il Sud una delle aree più attrattive d’Europa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1319">Parliamo di <strong data-start="878" data-end="932">crediti d’imposta fino al 60% per beni strumentali</strong> grazie alla ZES, e di un ulteriore <strong data-start="968" data-end="999">credito tra il 20% e il 45%</strong> con il Piano 5.0, legato alla digitalizzazione e all’efficienza energetica. Un&#8217;opportunità unica anche per settori di nicchia ma strategici, come <strong data-start="1146" data-end="1168">le imprese funebri</strong>, che possono beneficiare di queste agevolazioni per l’acquisto di <strong data-start="1235" data-end="1256">autocarri funebri</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1270">impianti</strong>, <strong data-start="1272" data-end="1286">macchinari</strong> e <strong data-start="1289" data-end="1318">attrezzature tecnologiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">In questo articolo andremo ad analizzare <strong data-start="1362" data-end="1415">nel dettaglio come funzionano le due agevolazioni</strong>, <strong data-start="1417" data-end="1437">chi può accedere</strong>, <strong data-start="1439" data-end="1472">quali sono i beni agevolabili</strong>, e soprattutto <strong data-start="1488" data-end="1538">come sfruttarle in modo strategico e combinato</strong>, con esempi pratici e riferimenti normativi aggiornati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">ZES Unica 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="744">Dal <strong data-start="250" data-end="269">1° gennaio 2024</strong>, e con conferma e rifinanziamento per tutto il <strong data-start="317" data-end="325">2025</strong>, è pienamente operativa la <strong data-start="353" data-end="385">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, istituita dal <strong data-start="401" data-end="430">Decreto Legge n. 124/2023</strong> (cd. “Decreto Sud”) e successivamente prorogata e rafforzata con la <strong data-start="499" data-end="525">Legge di Bilancio 2025</strong>. Questo strumento ha un obiettivo preciso: <strong data-start="569" data-end="615">accelerare gli investimenti nel Sud Italia</strong>, attrarre capitali, rilanciare la produttività e creare nuova occupazione nelle regioni storicamente più svantaggiate del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le regioni coinvolte sono: <strong data-start="773" data-end="852">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Il vantaggio principale per le imprese che investono in queste aree è rappresentato da un <strong data-start="944" data-end="1007">credito d’imposta fino al 60% sul valore degli investimenti</strong> in beni strumentali nuovi, utilizzati in strutture produttive attive nel Mezzogiorno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1344">
<li class="" data-start="1151" data-end="1191">
<p class="" data-start="1153" data-end="1191"><strong data-start="1153" data-end="1188">60% per micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1192" data-end="1222">
<p class="" data-start="1194" data-end="1222"><strong data-start="1194" data-end="1219">50% per medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1223" data-end="1344">
<p class="" data-start="1225" data-end="1344"><strong data-start="1225" data-end="1251">40% per grandi imprese</strong>, con possibilità di incremento in base a particolari condizioni territoriali o settoriali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1668">Sono agevolabili <strong data-start="1363" data-end="1401">impianti, macchinari, attrezzature</strong> e anche <strong data-start="1410" data-end="1432">autocarri speciali</strong>, tra cui rientrano i <strong data-start="1454" data-end="1473">veicoli funebri</strong>, se strettamente funzionali all’attività d’impresa. L’investimento deve essere mantenuto nella sede operativa per almeno <strong data-start="1595" data-end="1605">5 anni</strong> (3 anni per le PMI) e deve essere <strong data-start="1640" data-end="1667">nuovo e non sostitutivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Il credito è <strong data-start="1683" data-end="1711">compensabile tramite F24</strong>, è <strong data-start="1715" data-end="1749">cumulabile con altri incentivi</strong> (come il Piano Transizione 5.0), e <strong data-start="1785" data-end="1840">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, il che lo rende una leva fiscale di straordinaria efficacia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Nel 2024 e 2025 le imprese italiane possono beneficiare anche del nuovo <strong data-start="468" data-end="493">Piano Transizione 5.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="527" data-end="556">Decreto-legge PNRR 4/2024</strong>, approvato nel marzo 2024 e finanziato attraverso le risorse europee del programma <strong data-start="640" data-end="662">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Si tratta di un&#8217;evoluzione del Piano Transizione 4.0, ma con un focus specifico su <strong data-start="747" data-end="791">digitalizzazione dei processi produttivi</strong> e <strong data-start="794" data-end="819">efficienza energetica</strong>. La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture operative sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1147">Il credito d’imposta previsto può arrivare fino al <strong data-start="1047" data-end="1054">45%</strong>, a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici ottenuto grazie all’investimento:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1489">
<li class="" data-start="1148" data-end="1269">
<p class="" data-start="1150" data-end="1269"><strong data-start="1150" data-end="1157">20%</strong> se la riduzione dei consumi è almeno del 3% sull’intera struttura produttiva o del 5% sul processo interessato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1270" data-end="1356">
<p class="" data-start="1272" data-end="1356"><strong data-start="1272" data-end="1279">30%</strong> se il risparmio energetico è almeno del 6% (struttura) o del 10% (processo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1357" data-end="1489">
<p class="" data-start="1359" data-end="1489"><strong data-start="1359" data-end="1372">35% o 40%</strong>, con percentuali massime che possono toccare il <strong data-start="1421" data-end="1428">45%</strong>, in caso di progetti integrati con più interventi sinergici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1784">Sono agevolabili beni materiali e immateriali 4.0 (Allegato A e B della Legge 232/2016), ma anche <strong data-start="1589" data-end="1611">autocarri speciali</strong>, <strong data-start="1613" data-end="1641">macchinari automatizzati</strong>, <strong data-start="1643" data-end="1668">impianti intelligenti</strong> e <strong data-start="1671" data-end="1696">software di controllo</strong> — a condizione che concorrano alla trasformazione digitale ed energetica dell’attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1786" data-end="2076">Fondamentale è la <strong data-start="1804" data-end="1852">certificazione energetica ex ante ed ex post</strong>, che attesti la reale riduzione dei consumi. Inoltre, il credito è <strong data-start="1920" data-end="1942">cumulabile con ZES</strong>, ma fino al <strong data-start="1955" data-end="2001">limite massimo del costo dell’investimento</strong>. È anche utilizzabile in <strong data-start="2027" data-end="2075">compensazione tramite F24 in 5 quote annuali</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32308 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">ZES + Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="755">La vera forza delle due misure – <strong data-start="450" data-end="481">ZES Unica e Transizione 5.0</strong> – sta nella <strong data-start="494" data-end="522">possibilità di cumularle</strong>, rispettando i limiti del costo sostenuto. Questo consente alle imprese di ottenere un <strong data-start="610" data-end="674">risparmio fiscale combinato potenzialmente superiore all’80%</strong> del valore dell’investimento, un vantaggio mai visto prima in ambito produttivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Facciamo un esempio concreto:</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Un’impresa di <strong data-start="803" data-end="822">servizi funebri</strong> con sede in Puglia acquista nel 2025 un <strong data-start="863" data-end="896">autocarro funebre tecnologico</strong> da <strong data-start="900" data-end="916">100.000 euro</strong>,</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">dotato di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1103">
<li class="" data-start="929" data-end="1010">
<p class="" data-start="931" data-end="1010">tracciamento GPS e connessione ai sistemi gestionali aziendali (requisiti 4.0),</p>
</li>
<li class="" data-start="1011" data-end="1067">
<p class="" data-start="1013" data-end="1067">motore ibrido a basso consumo (efficienza energetica),</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1103">
<p class="" data-start="1070" data-end="1103">utilizzo esclusivo in ambito ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1105" data-end="1133">Questa impresa può ottenere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1329">
<li class="" data-start="1134" data-end="1220">
<p class="" data-start="1136" data-end="1220"><strong data-start="1136" data-end="1151">60.000 euro</strong> di credito d’imposta ZES (60% perché è una piccola impresa del Sud),</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1329">
<p class="" data-start="1223" data-end="1329"><strong data-start="1223" data-end="1247">20.000 o 30.000 euro</strong> di credito d’imposta 5.0, in base al livello di riduzione energetica certificata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1531">Totale agevolazioni: <strong data-start="1352" data-end="1374">fino a 90.000 euro</strong>, su un investimento di 100.000.<br data-start="1406" data-end="1409" />Di fatto, l’impresa <strong data-start="1429" data-end="1460">paga solo 10.000 euro netti</strong> per un bene che migliora i suoi servizi e la sua efficienza operativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Attenzione: la cumulabilità è ammessa <strong data-start="1571" data-end="1617">solo entro il limite del costo complessivo</strong> dell’investimento e richiede una <strong data-start="1651" data-end="1692">gestione precisa della documentazione</strong>, comprese <strong data-start="1703" data-end="1754">certificazioni tecniche e relazioni energetiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Inoltre, è fondamentale il <strong data-start="1783" data-end="1834">coordinamento con un consulente fiscale esperto</strong>, per evitare errori nella fruizione e nella rendicontazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Beni agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="659">Le agevolazioni previste dalla <strong data-start="415" data-end="456">ZES Unica e dal Piano Transizione 5.0</strong> si applicano a una vasta gamma di <strong data-start="491" data-end="517">beni strumentali nuovi</strong>, a condizione che siano <strong data-start="542" data-end="578">destinati a strutture produttive</strong> ubicate nel Mezzogiorno e che rispondano ai requisiti richiesti dalla normativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="661" data-end="751">Ecco alcune <strong data-start="673" data-end="704">categorie di beni materiali</strong> che possono beneficiare del credito d’imposta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1463">
<li class="" data-start="753" data-end="919">
<p class="" data-start="755" data-end="919"><strong data-start="755" data-end="781">Macchinari industriali</strong> per la produzione, l’assemblaggio o la lavorazione di materiali (es. presse, torni CNC, macchine utensili, robot da linea automatizzata);</p>
</li>
<li class="" data-start="920" data-end="1049">
<p class="" data-start="922" data-end="1049"><strong data-start="922" data-end="946">Impianti tecnologici</strong> per il trattamento dei materiali, la refrigerazione, il confezionamento o l’essiccazione dei prodotti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1050" data-end="1216">
<p class="" data-start="1052" data-end="1216"><strong data-start="1052" data-end="1082">Attrezzature professionali</strong> per magazzino o laboratorio, come scaffalature automatizzate, bilance digitali, forni industriali, strumenti di misura di precisione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1217" data-end="1351">
<p class="" data-start="1219" data-end="1351"><strong data-start="1219" data-end="1239">Veicoli speciali</strong> (come autocarri allestiti, furgoni refrigerati, piattaforme mobili) impiegati nel ciclo produttivo o logistico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1352" data-end="1463">
<p class="" data-start="1354" data-end="1463"><strong data-start="1354" data-end="1408">Apparecchiature per il controllo e il monitoraggio</strong> dei processi, comprese quelle connesse a software 4.0.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1553">Per quanto riguarda i <strong data-start="1487" data-end="1507">beni immateriali</strong> (solo per Transizione 5.0), sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1846">
<li class="" data-start="1554" data-end="1655">
<p class="" data-start="1556" data-end="1655"><strong data-start="1556" data-end="1579">Software gestionali</strong> e applicazioni per l’automazione e la pianificazione produttiva (ERP, MES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1656" data-end="1764">
<p class="" data-start="1658" data-end="1764"><strong data-start="1658" data-end="1677">Piattaforme IoT</strong> per la raccolta dati da sensori, il controllo da remoto e l’ottimizzazione energetica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1846">
<p class="" data-start="1767" data-end="1846"><strong data-start="1767" data-end="1803">Sistemi digitali di monitoraggio</strong> dei consumi e delle prestazioni operative.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Tutti i beni devono essere <strong data-start="1875" data-end="1912">nuovi, interconnessi (per la 5.0)</strong>, e garantire un <strong data-start="1929" data-end="1973">miglioramento dell’efficienza energetica</strong>, certificato da un tecnico abilitato. Inoltre, devono essere <strong data-start="2035" data-end="2077">mantenuti in azienda per almeno 5 anni</strong> (o 3 anni per le PMI), pena la revoca del beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Procedure, tempistiche e documentazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="671">Accedere alle agevolazioni fiscali offerte da <strong data-start="445" data-end="458">ZES Unica</strong> e <strong data-start="461" data-end="480">Transizione 5.0</strong> richiede attenzione, competenze tecniche e il rispetto di precise <strong data-start="547" data-end="573">procedure burocratiche</strong>, pena la decadenza del beneficio o il recupero degli importi da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="725"><strong data-start="680" data-end="708">Per il credito ZES Unica</strong>, l’impresa deve:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1225">
<li class="" data-start="726" data-end="833">
<p class="" data-start="728" data-end="833">Effettuare l’investimento in <strong data-start="757" data-end="783">beni strumentali nuovi</strong> localizzati in una delle regioni del Sud ammesse;</p>
</li>
<li class="" data-start="834" data-end="971">
<p class="" data-start="836" data-end="971">Trasmettere una <strong data-start="852" data-end="880">comunicazione preventiva</strong> tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (la modulistica viene aggiornata ogni anno);</p>
</li>
<li class="" data-start="972" data-end="1112">
<p class="" data-start="974" data-end="1112">Utilizzare il credito maturato in <strong data-start="1008" data-end="1037">compensazione tramite F24</strong>, a partire dall’anno successivo a quello in cui il bene entra in funzione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1113" data-end="1225">
<p class="" data-start="1115" data-end="1225">Conservare la documentazione per almeno 10 anni, inclusi fatture, contratti e perizie tecniche (se richieste).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1303"><strong data-start="1234" data-end="1278">Per il credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, invece, sono necessari:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1758">
<li class="" data-start="1304" data-end="1477">
<p class="" data-start="1306" data-end="1477">Una <strong data-start="1310" data-end="1336">certificazione ex ante</strong> rilasciata da un professionista abilitato (ingegnere o perito iscritto all’albo), che dimostri la riduzione dei consumi energetici prevista;</p>
</li>
<li class="" data-start="1478" data-end="1587">
<p class="" data-start="1480" data-end="1587">Una <strong data-start="1484" data-end="1510">certificazione ex post</strong>, dopo l’installazione e l’avvio dei beni, che confermi i risultati ottenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1588" data-end="1758">
<p class="" data-start="1590" data-end="1758">Un piano degli investimenti, da caricare sulla piattaforma del <strong data-start="1653" data-end="1689">GSE (Gestore Servizi Energetici)</strong>, che fungerà da organismo di controllo e approvazione del beneficio.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1760" data-end="2114">È fondamentale anche assicurarsi che i beni 5.0 siano <strong data-start="1814" data-end="1863">interconnessi al sistema gestionale aziendale</strong>, come previsto dalla normativa sugli incentivi “Industria 4.0”. Inoltre, in caso di cumulo con il credito ZES, bisogna <strong data-start="1983" data-end="2038">tenere traccia puntuale delle percentuali applicate</strong> per ogni misura, evitando di superare il costo effettivo dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2116" data-end="2353">In entrambi i casi, è <strong data-start="2141" data-end="2201">consigliato affidarsi a uno studio professionale esperto</strong> in materia fiscale e industriale, per assicurare la corretta compilazione delle pratiche, evitare errori e ottenere il massimo del beneficio possibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32309 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg" alt="" width="696" height="420" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-300x181.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-768x464.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1536x927.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-696x420.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-600x362.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1068x645.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e strategici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="781">L’adozione combinata di ZES Unica e Piano Transizione 5.0 rappresenta una <strong data-start="550" data-end="595">leva strategica per la crescita aziendale</strong>, soprattutto per le PMI del Sud Italia. I benefici non si limitano alla <strong data-start="668" data-end="705">riduzione immediata delle imposte</strong>, ma si estendono a numerosi aspetti della gestione economica e finanziaria.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="821"><strong data-start="790" data-end="821">Vantaggi fiscali immediati:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1226">
<li class="" data-start="822" data-end="932">
<p class="" data-start="824" data-end="932"><strong data-start="824" data-end="856">Riduzione del carico fiscale</strong> fino all’80% del costo dei beni, grazie alla cumulabilità delle due misure;</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="1070">
<p class="" data-start="935" data-end="1070">Il credito maturato è <strong data-start="957" data-end="990">utilizzabile in compensazione</strong> diretta dei tributi (IVA, contributi INPS, ritenute), migliorando il cash flow;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1226">
<p class="" data-start="1073" data-end="1226">I crediti <strong data-start="1083" data-end="1139">non concorrono alla formazione della base imponibile</strong> ai fini IRES, IRPEF e IRAP: questo significa un doppio risparmio, fiscale e contabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1282"><strong data-start="1235" data-end="1282">Effetti sul bilancio e sulla competitività:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1715">
<li class="" data-start="1283" data-end="1410">
<p class="" data-start="1285" data-end="1410">I beni acquistati aumentano il valore dell’attivo patrimoniale, migliorando l’immagine creditizia e la solidità dell’impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1411" data-end="1571">
<p class="" data-start="1413" data-end="1571">L’adozione di tecnologie efficienti e digitali riduce i <strong data-start="1469" data-end="1492">costi di produzione</strong>, ottimizza i tempi di lavoro e migliora la qualità dei prodotti o dei servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1572" data-end="1715">
<p class="" data-start="1574" data-end="1715">Le imprese che investono in digitalizzazione ed efficienza energetica sono più <strong data-start="1653" data-end="1714">attrattive per investitori, clienti e istituti di credito</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1754"><strong data-start="1724" data-end="1754">Vantaggi di lungo periodo:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2182">
<li class="" data-start="1755" data-end="1841">
<p class="" data-start="1757" data-end="1841">Maggiore resilienza alle crisi grazie all’automazione e alla flessibilità operativa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1842" data-end="1955">
<p class="" data-start="1844" data-end="1955">Accesso semplificato ad altri incentivi nazionali e comunitari (PNRR, bandi regionali, incentivi per l’export);</p>
</li>
<li class="" data-start="1956" data-end="2182">
<p class="" data-start="1958" data-end="2182">Possibilità di <strong data-start="1973" data-end="2023">ridurre drasticamente il fabbisogno energetico</strong> e di contribuire agli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance), ormai fondamentali per lavorare con la Pubblica Amministrazione o con grandi aziende.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">In sintesi, investire oggi in beni agevolabili ZES + 5.0 significa <strong data-start="2251" data-end="2293">rinnovare l’impresa a costo quasi zero</strong> e garantirsi una <strong data-start="2311" data-end="2349">posizione di vantaggio competitivo</strong> per gli anni a venire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">Errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Nonostante l’enorme potenziale delle agevolazioni ZES e Transizione 5.0, molti imprenditori rischiano di <strong data-start="463" data-end="501">compromettere il beneficio fiscale</strong> per disattenzione o per una pianificazione poco precisa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Ecco gli <strong data-start="568" data-end="592">errori più frequenti</strong> e come evitarli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="635">Errori più comuni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1299">
<li class="" data-start="636" data-end="774">
<p class="" data-start="638" data-end="774"><strong data-start="638" data-end="674">Acquisto di beni non agevolabili</strong>: ad esempio, beni usati, beni non strumentali all’attività, o non interconnessi nel caso della 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="775" data-end="915">
<p class="" data-start="777" data-end="915"><strong data-start="777" data-end="837">Mancata o errata comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> (per la ZES) o mancata trasmissione della documentazione al GSE (per la 5.0);</p>
</li>
<li class="" data-start="916" data-end="1041">
<p class="" data-start="918" data-end="1041"><strong data-start="918" data-end="966">Assenza di certificazioni energetiche valide</strong>, o mancanza della perizia tecnica ex ante/ex post obbligatoria per la 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="1042" data-end="1157">
<p class="" data-start="1044" data-end="1157"><strong data-start="1044" data-end="1102">Utilizzo del credito in F24 prima del termine previsto</strong>, che può portare a sanzioni o alla revoca del credito;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1299">
<p class="" data-start="1160" data-end="1299"><strong data-start="1160" data-end="1188">Cumulabilità mal gestita</strong>: se si sommano ZES e 5.0 oltre il costo effettivo del bene, l’eccedenza è persa (e in alcuni casi sanzionata).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1301" data-end="1326">Consigli operativi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="2018">
<li class="" data-start="1327" data-end="1457">
<p class="" data-start="1329" data-end="1457"><strong data-start="1329" data-end="1376">Fai un’analisi preventiva dell’investimento</strong>, stimando i benefici fiscali e l’effettivo impatto energetico/digitale del bene;</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1583">
<p class="" data-start="1460" data-end="1583"><strong data-start="1460" data-end="1511">Coinvolgi da subito un professionista abilitato</strong> (ingegnere, perito, commercialista) per le certificazioni obbligatorie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1704">
<p class="" data-start="1586" data-end="1704"><strong data-start="1586" data-end="1634">Prepara un piano di investimento documentato</strong>, con cronoprogramma, preventivi, schede tecniche e report energetici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1705" data-end="1824">
<p class="" data-start="1707" data-end="1824"><strong data-start="1707" data-end="1768">Verifica ogni passaggio con un consulente fiscale esperto</strong>, specializzato in cumulo di incentivi e incentivi PNRR;</p>
</li>
<li class="" data-start="1825" data-end="2018">
<p class="" data-start="1827" data-end="2018"><strong data-start="1827" data-end="1888">Organizza la contabilità e la conservazione dei documenti</strong>: ogni fattura deve riportare chiaramente che il bene è agevolabile, ed essere accompagnata dalla relativa documentazione tecnica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Ricorda: non basta “comprare un bene” per ottenere il credito. Serve una <strong data-start="2096" data-end="2133">strategia fiscale ben strutturata</strong> che parte prima dell’investimento e si conclude con una rendicontazione perfetta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Simulazione reale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="722">Immaginiamo una <strong data-start="389" data-end="408">piccola impresa</strong> operante nel settore della logistica e dei servizi di trasporto speciale con sede a <strong data-start="493" data-end="501">Bari</strong>, in Puglia. L’azienda decide di modernizzare il proprio parco macchine e migliorare l’efficienza energetica del magazzino attraverso un investimento strutturato nel <strong data-start="667" data-end="675">2025</strong>, approfittando delle agevolazioni disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800"><strong data-start="731" data-end="783">L’investimento complessivo è pari a 250.000 euro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800">così suddivisi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1197">
<li class="" data-start="801" data-end="902">
<p class="" data-start="803" data-end="902"><strong data-start="803" data-end="818">90.000 euro</strong> per un <strong data-start="826" data-end="848">autocarro speciale</strong> con motore ibrido e sistema di geolocalizzazione 4.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="903" data-end="1048">
<p class="" data-start="905" data-end="1048"><strong data-start="905" data-end="921">120.000 euro</strong> per un <strong data-start="929" data-end="978">sistema automatizzato di stoccaggio verticale</strong> per il magazzino, con software integrato per la gestione delle merci;</p>
</li>
<li class="" data-start="1049" data-end="1197">
<p class="" data-start="1051" data-end="1197"><strong data-start="1051" data-end="1066">40.000 euro</strong> per un <strong data-start="1074" data-end="1154">sistema di controllo intelligente dell’illuminazione e della climatizzazione</strong>, con riduzione stimata dei consumi del 7%.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1258">L’azienda decide di <strong data-start="1219" data-end="1241">cumularle entrambe</strong> le agevolazioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1308"><strong data-start="1272" data-end="1308">1. Calcolo del Credito ZES Unica</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1364">Essendo una <strong data-start="1321" data-end="1348">piccola impresa del Sud</strong>, ha diritto al:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1474">
<li class="" data-start="1365" data-end="1474">
<p class="" data-start="1367" data-end="1474"><strong data-start="1367" data-end="1406">60% su tutti i beni materiali nuovi</strong>, quindi su 250.000 euro → <strong data-start="1433" data-end="1474">150.000 euro di credito d’imposta ZES</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1529"><strong data-start="1487" data-end="1529">2. Calcolo del Credito Transizione 5.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1897">
<li class="" data-start="1530" data-end="1808">
<p class="" data-start="1532" data-end="1660">L’investimento garantisce una <strong data-start="1562" data-end="1602">riduzione energetica superiore al 6%</strong> a livello di struttura → <strong data-start="1628" data-end="1656">credito d’imposta al 30%</strong> su:</p>
<ul data-start="1663" data-end="1808">
<li class="" data-start="1663" data-end="1724">
<p class="" data-start="1665" data-end="1724">i <strong data-start="1667" data-end="1724">sistemi di climatizzazione e illuminazione (40.000 €)</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1727" data-end="1808">
<p class="" data-start="1729" data-end="1808">parte dei <strong data-start="1739" data-end="1767">macchinari interconnessi</strong> (es. magazzino automatizzato, 120.000 €)</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1809" data-end="1865">
<p class="" data-start="1811" data-end="1865">Totale investimenti agevolabili 5.0 = <strong data-start="1849" data-end="1865">160.000 euro</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1866" data-end="1897">
<p class="" data-start="1868" data-end="1897">Credito 5.0 = <strong data-start="1882" data-end="1897">48.000 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1899" data-end="2016">Nota: il veicolo <strong data-start="1919" data-end="1948">non viene incluso nel 5.0</strong>, perché non contribuisce alla riduzione energetica della struttura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2066"><strong data-start="2030" data-end="2066">Totale agevolazioni riconosciute</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2189">
<li class="" data-start="2067" data-end="2095">
<p class="" data-start="2069" data-end="2095"><strong data-start="2069" data-end="2084">Credito ZES</strong>: 150.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2096" data-end="2123">
<p class="" data-start="2098" data-end="2123"><strong data-start="2098" data-end="2113">Credito 5.0</strong>: 48.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2124" data-end="2189">
<p class="" data-start="2126" data-end="2189"><strong data-start="2126" data-end="2152">Totale crediti fiscali</strong>: <strong data-start="2154" data-end="2167">198.000 €</strong> su 250.000 € di spesa</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2191" data-end="2327"><strong data-start="2194" data-end="2254">Investimento netto reale per l’impresa: solo 52.000 euro</strong><br data-start="2254" data-end="2257" />Una spesa contenuta per un salto tecnologico ed energetico strategico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2334" data-end="2366"><strong>Documenti e Tempistiche</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2367" data-end="2631">
<li class="" data-start="2367" data-end="2450">
<p class="" data-start="2369" data-end="2450"><strong data-start="2369" data-end="2396">Prima dell’investimento</strong>: perizia ex ante + piano da caricare sul portale GSE;</p>
</li>
<li class="" data-start="2451" data-end="2553">
<p class="" data-start="2453" data-end="2553"><strong data-start="2453" data-end="2479">Durante l’investimento</strong>: acquisti documentati con fatture dedicate + tracciabilità dei pagamenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="2554" data-end="2631">
<p class="" data-start="2556" data-end="2631"><strong data-start="2556" data-end="2580">Dopo l’installazione</strong>: perizia ex post e attivazione dei crediti in F24.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="570">Le <strong data-start="327" data-end="373">agevolazioni fiscali ZES e Transizione 5.0</strong> rappresentano oggi <strong data-start="393" data-end="469">una delle opportunità più vantaggiose e concrete per le imprese italiane</strong>, in particolare per quelle che operano nel Mezzogiorno o che stanno valutando di espandersi nel Sud.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="830">Poter <strong data-start="578" data-end="623">recuperare fino all’80% dell’investimento</strong> tramite credito d’imposta significa <strong data-start="660" data-end="700">abbattere il rischio imprenditoriale</strong>, aumentare la competitività e, allo stesso tempo, <strong data-start="751" data-end="792">rinnovare l’infrastruttura produttiva</strong> con tecnologie moderne e sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Ma attenzione: per ottenere i benefici è necessario <strong data-start="884" data-end="929">muoversi in modo strategico e pianificato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Questo vuol dire scegliere con cura i beni agevolabili, rispettare i requisiti tecnici ed energetici previsti, predisporre tutta la documentazione in modo conforme alle normative e <strong data-start="1122" data-end="1159">coordinare ZES e 5.0 senza errori</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1389">Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="1198" data-end="1279">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata e incentivi PNRR</strong>, capace di accompagnarti passo dopo passo, dall’analisi di convenienza all’ottenimento effettivo del credito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1591">Se sei un imprenditore del Sud, o vuoi portare la tua impresa in queste regioni, <strong data-start="1472" data-end="1509">il 2025 è l’anno giusto per farlo</strong>: mai prima d’ora è stato possibile <strong data-start="1545" data-end="1590">investire così tanto, spendendo così poco</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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