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	<title>IVA in compensazione | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>IVA in compensazione | Commercialista.it</title>
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		<title>Visto di conformità per crediti oltre 5.000 euro: cos&#8217;è, quando serve e come ottenerlo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Visto-di-conformita-per-crediti-oltre-5-000-euro-cos-e-quando-serve-e-come-ottenerlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 04:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate verso l’utilizzo dei crediti d’imposta in compensazione si è intensificata, portando a controlli più serrati per contrastare le frodi fiscali. In questo contesto, il visto di conformità si è imposto come uno strumento fondamentale di tutela per lo Stato ma anche per il contribuente. Infatti, è obbligatorio per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Visto-di-conformita-per-crediti-oltre-5-000-euro-cos-e-quando-serve-e-come-ottenerlo/">Visto di conformità per crediti oltre 5.000 euro: cos&#8217;è, quando serve e come ottenerlo</a> was first posted on Maggio 17, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="929">Negli ultimi anni, l’attenzione dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> verso l’utilizzo dei crediti d’imposta in compensazione si è intensificata, portando a controlli più serrati per contrastare le frodi fiscali. In questo contesto, il <strong data-start="658" data-end="681">visto di conformità</strong> si è imposto come uno strumento fondamentale di tutela per lo Stato ma anche per il contribuente. Infatti, è obbligatorio per compensare crediti fiscali superiori a 5.000 euro relativi a <strong data-start="869" data-end="928">IVA, imposte dirette e crediti da dichiarazioni fiscali</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1231">L’apposizione del visto non è solo un adempimento tecnico, ma rappresenta un <strong data-start="1008" data-end="1043">check preventivo di correttezza</strong> della dichiarazione. Ecco perché viene richiesto l’intervento di un professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoro, CAF o revisore legale iscritto negli appositi elenchi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1233" data-end="1543">In questo articolo, analizzeremo cos&#8217;è il visto di conformità, quando è obbligatorio, su quali crediti si applica, come si ottiene e che impatto ha sulle dichiarazioni fiscali. Vedremo anche quali documenti servono e come evitare gli errori più comuni, offrendo al lettore una guida operativa completa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1233" data-end="1543">Cos&#8217;è il visto di conformità</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="118" data-end="553">Il <strong data-start="121" data-end="152">visto di conformità fiscale</strong>, detto anche “visto leggero”, è un’attestazione rilasciata da un professionista abilitato, con la quale si certifica la <strong data-start="273" data-end="320">congruità e la correttezza formale dei dati</strong> contenuti nelle dichiarazioni fiscali. L’obiettivo principale del visto è quello di garantire che il credito d’imposta richiesto in compensazione sia legittimo, correttamente determinato e supportato dalla documentazione necessaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="555" data-end="985">Si tratta di uno strumento introdotto dall’art. 10 del D.Lgs. n. 241/1997 e rafforzato nel tempo, soprattutto con la legge di Stabilità 2014 e i successivi interventi normativi. Il visto di conformità si applica alle dichiarazioni fiscali quali <strong data-start="800" data-end="834">Modello Redditi, IVA, 770 e CU</strong>, e consente al contribuente di utilizzare in compensazione orizzontale, tramite modello F24, i <strong data-start="930" data-end="984">crediti superiori a 5.000 euro per ciascun tributo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1366">La funzione del visto non è solo di controllo, ma anche di <strong data-start="1046" data-end="1089">responsabilizzazione del professionista</strong>: chi appone il visto si assume una responsabilità personale e, in caso di errori o frodi, può incorrere in <strong data-start="1197" data-end="1220">sanzioni pecuniarie</strong> o nella <strong data-start="1229" data-end="1257">revoca dell’abilitazione</strong>. Questo sistema incentiva un approccio prudente e professionale, a tutela dell’Erario ma anche dell’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1718">Il visto di conformità è anche uno strumento strategico per il contribuente: <strong data-start="1445" data-end="1538">una dichiarazione corretta e vistata evita blocchi dei rimborsi, contestazioni e sanzioni</strong>, offrendo certezza e tranquillità nei rapporti con il Fisco. Inoltre, in alcuni casi, è richiesto anche per accedere a <strong data-start="1658" data-end="1695">detrazioni fiscali o agevolazioni</strong>, come i bonus edilizi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1718">Quando è obbligatorio</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="137" data-end="509">L’obbligo di apposizione del visto di conformità scatta quando il contribuente intende <strong data-start="224" data-end="277">compensare crediti fiscali superiori a 5.000 euro</strong> annui per ciascun tipo di tributo, mediante il modello F24. Questo limite vale sia per i <strong data-start="367" data-end="382">crediti IVA</strong>, sia per quelli relativi alle <strong data-start="413" data-end="432">imposte dirette</strong> (Irpef, Ires), sia per i <strong data-start="458" data-end="508">crediti risultanti da dichiarazioni IRAP o 770</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="511" data-end="706">L’art. 1, comma 574, della Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha introdotto in modo sistematico questa soglia per rendere più controllabile il flusso delle compensazioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="511" data-end="706">In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1375">
<li class="" data-start="708" data-end="905">
<p class="" data-start="710" data-end="905"><strong data-start="710" data-end="723">Per l’IVA</strong>, il visto è richiesto se il credito da compensare supera i 5.000 euro annui, indipendentemente se tale credito deriva dalla dichiarazione annuale o da un modello IVA TR trimestrale.</p>
</li>
<li class="" data-start="906" data-end="1139">
<p class="" data-start="908" data-end="1139"><strong data-start="908" data-end="934">Per le imposte dirette</strong>, vale lo stesso principio: la soglia è annuale e riferita al singolo tributo. Ad esempio, si può compensare fino a 5.000 euro di Irpef o Ires senza visto, ma superata tale soglia, il visto è obbligatorio.</p>
</li>
<li class="" data-start="1140" data-end="1375">
<p class="" data-start="1142" data-end="1375"><strong data-start="1142" data-end="1177">Per il bonus ricerca e sviluppo</strong>, il superamento della soglia impone l&#8217;apposizione del visto, oltre che in alcuni casi particolari (come cessioni o utilizzo diretto), anche la predisposizione di documentazione tecnica certificata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1770">Sono esentati dall’obbligo del visto i contribuenti che <strong data-start="1433" data-end="1488">utilizzano il credito solo in compensazione interna</strong> (cioè tra tributi della stessa dichiarazione), oppure che <strong data-start="1547" data-end="1593">richiedono un rimborso senza compensazioni</strong>. Tuttavia, per alcuni crediti, come quelli da <strong data-start="1640" data-end="1659">superbonus 110%</strong>, il visto è obbligatorio indipendentemente dall’importo, per ragioni antifrode (D.L. 157/2021 e D.L. 13/2022).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2015">Infine, è importante ricordare che in caso di utilizzo del credito senza il visto obbligatorio, l’Agenzia delle Entrate può <strong data-start="1896" data-end="1925">bloccare la compensazione</strong> e applicare <strong data-start="1938" data-end="1965">sanzioni amministrative</strong> pari al 30% del credito utilizzato indebitamente.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32655 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-sulla-mano-notaio-della-donna-che-timbra-il-documento-notaio-concetto-pubblico.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può rilasciare il visto</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="124" data-end="387">Il visto di conformità può essere rilasciato solo da <strong data-start="177" data-end="261">soggetti abilitati e iscritti in appositi elenchi presso l’Agenzia delle Entrate</strong>, che devono possedere requisiti tecnici, deontologici e professionali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="124" data-end="387">I soggetti legittimati all’apposizione del visto sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="885">
<li class="" data-start="389" data-end="566">
<p class="" data-start="391" data-end="566"><strong data-start="391" data-end="460">Dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro</strong>, iscritti nei rispettivi albi professionali e abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;</p>
</li>
<li class="" data-start="567" data-end="658">
<p class="" data-start="569" data-end="658"><strong data-start="569" data-end="607">CAF (Centri di Assistenza Fiscale)</strong> e società da essi partecipate, purché autorizzati;</p>
</li>
<li class="" data-start="659" data-end="769">
<p class="" data-start="661" data-end="769"><strong data-start="661" data-end="714">Revisori legali iscritti al registro dei revisori</strong> che abbiano stipulato una polizza assicurativa ad hoc;</p>
</li>
<li class="" data-start="770" data-end="885">
<p class="" data-start="772" data-end="885"><strong data-start="772" data-end="826">Responsabili dell’assistenza fiscale delle imprese</strong> (interni all’azienda) in possesso dei requisiti richiesti.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1147">Il professionista che appone il visto deve operare <strong data-start="938" data-end="995">nell’ambito di una struttura organizzata e assicurata</strong> contro i rischi derivanti dall’attività di controllo e asseverazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1147">Inoltre, deve dotarsi di <strong data-start="1091" data-end="1146">un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1149" data-end="1333">Per l’apposizione del visto, il professionista deve verificare tutta la documentazione contabile e fiscale che <strong data-start="1260" data-end="1294">prova la spettanza del credito</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1149" data-end="1333">Tra i principali documenti richiesti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1836">
<li class="" data-start="1335" data-end="1413">
<p class="" data-start="1337" data-end="1413"><strong data-start="1337" data-end="1373">Dichiarazioni fiscali precedenti</strong>, con relative ricevute di trasmissione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1414" data-end="1484">
<p class="" data-start="1416" data-end="1484"><strong data-start="1416" data-end="1458">Registri IVA, fatture attive e passive</strong>, liquidazioni periodiche;</p>
</li>
<li class="" data-start="1485" data-end="1559">
<p class="" data-start="1487" data-end="1559"><strong data-start="1487" data-end="1523">Prospetti di calcolo del credito</strong>, riconciliazione contabile-fiscale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1560" data-end="1619">
<p class="" data-start="1562" data-end="1619"><strong data-start="1562" data-end="1585">Bilanci d’esercizio</strong> e nota integrativa, se rilevante;</p>
</li>
<li class="" data-start="1620" data-end="1748">
<p class="" data-start="1622" data-end="1748">Eventuale <strong data-start="1632" data-end="1674">documentazione tecnica o asseverazioni</strong> per bonus e crediti speciali (es. ricerca e sviluppo, energia, edilizia);</p>
</li>
<li class="" data-start="1749" data-end="1836">
<p class="" data-start="1751" data-end="1836"><strong data-start="1751" data-end="1792">Prospetti di compensazioni precedenti</strong> per monitorare il superamento delle soglie.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="1986">Il professionista deve conservare tutta la documentazione per almeno <strong data-start="1907" data-end="1921">sette anni</strong>, a tutela in caso di controlli dell’Amministrazione Finanziaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="1986">Dichiarazioni fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="137" data-end="426">L’apposizione del visto di conformità avviene <strong data-start="183" data-end="227">direttamente nella dichiarazione fiscale</strong>, tramite specifici <strong data-start="247" data-end="277">quadri e riquadri dedicati</strong> nei modelli ufficiali (Redditi, IVA, IRAP, 770).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="137" data-end="426">Il professionista abilitato che ha eseguito i controlli deve barrare l’apposita casella e inserire:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="670">
<li class="" data-start="428" data-end="489">
<p class="" data-start="430" data-end="489">Il <strong data-start="433" data-end="488">codice fiscale del soggetto che ha apposto il visto</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="490" data-end="567">
<p class="" data-start="492" data-end="567">Il <strong data-start="495" data-end="528">numero di iscrizione all’albo</strong> o all’elenco dei soggetti autorizzati;</p>
</li>
<li class="" data-start="568" data-end="628">
<p class="" data-start="570" data-end="628">Il <strong data-start="573" data-end="627">numero di protocollo telematico della trasmissione</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="629" data-end="670">
<p class="" data-start="631" data-end="670">La <strong data-start="634" data-end="669">data dell’apposizione del visto</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="672" data-end="943">Nel caso del <strong data-start="685" data-end="704">modello Redditi</strong>, l’indicazione del visto si trova nella sezione “Visto di conformità” del <strong data-start="779" data-end="795">frontespizio</strong>. Nel modello <strong data-start="809" data-end="816">IVA</strong>, l’indicazione è riportata nel quadro <strong data-start="855" data-end="861">VX</strong>, mentre nel modello <strong data-start="882" data-end="892">IVA TR</strong> (per richieste trimestrali) è nel riquadro finale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="1201">È fondamentale che il visto sia apposto <strong data-start="985" data-end="1025">prima dell’invio della dichiarazione</strong>, altrimenti la compensazione del credito <strong data-start="1067" data-end="1086">non sarà valida</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="1201">L’inserimento del visto rende la dichiarazione “blindata” sotto il profilo formale e consente al contribuente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1203" data-end="1662">
<li class="" data-start="1203" data-end="1280">
<p class="" data-start="1205" data-end="1280"><strong data-start="1205" data-end="1279">Utilizzare crediti superiori a 5.000 euro in compensazione tramite F24</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1281" data-end="1436">
<p class="" data-start="1283" data-end="1436"><strong data-start="1283" data-end="1360">Evitare sospensioni e scarti dell’F24 da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong> (che utilizza controlli automatici per bloccare compensazioni senza visto);</p>
</li>
<li class="" data-start="1437" data-end="1513">
<p class="" data-start="1439" data-end="1513"><strong data-start="1439" data-end="1479">Accedere più rapidamente ai rimborsi</strong>, specie nel caso dei crediti IVA;</p>
</li>
<li class="" data-start="1514" data-end="1662">
<p class="" data-start="1516" data-end="1662"><strong data-start="1516" data-end="1570">Ridurre il rischio di accertamenti e contestazioni</strong>, in quanto il Fisco presume che i dati vistati siano stati verificati da un professionista.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2027">Attenzione però: l’apposizione del visto <strong data-start="1705" data-end="1742">non esclude controlli sostanziali</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate. In caso di errori, infatti, la responsabilità si estende sia al contribuente che al professionista, con possibilità di recupero del credito indebitamente compensato, applicazione di sanzioni e obbligo di restituzione degli importi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2027">Rischi e sanzioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="141" data-end="514">La mancata apposizione del visto di conformità nei casi in cui è obbligatorio <strong data-start="219" data-end="259">può generare conseguenze molto gravi</strong>, sia per il contribuente che per il professionista incaricato. In primis, l’Agenzia delle Entrate <strong data-start="358" data-end="408">blocca l’utilizzo del credito in compensazione</strong>, scartando il modello F24 trasmesso e inibendo di fatto l’uso di quel credito fino alla regolarizzazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="712">Secondo quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 e dalle disposizioni attuative, il contribuente che <strong data-start="628" data-end="699">utilizza un credito superiore alla soglia di 5.000 euro senza visto</strong> si espone a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="1058">
<li class="" data-start="714" data-end="837">
<p class="" data-start="716" data-end="837"><strong data-start="716" data-end="793">Sanzione amministrativa del 30% del credito compensato in modo irregolare</strong>, prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 471/1997;</p>
</li>
<li class="" data-start="838" data-end="929">
<p class="" data-start="840" data-end="929"><strong data-start="840" data-end="890">Recupero dell’importo indebitamente utilizzato</strong>, con applicazione di interessi legali;</p>
</li>
<li class="" data-start="930" data-end="1058">
<p class="" data-start="932" data-end="1058">Possibile contestazione penale <strong data-start="963" data-end="1025">in caso di compensazioni fraudolente o false dichiarazioni</strong> (art. 10-quater D.Lgs. 74/2000).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1230">Anche il professionista che ha apposto il visto in modo <strong data-start="1116" data-end="1180">improprio o senza verificare adeguatamente la documentazione</strong> può essere perseguito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1230">L’Agenzia può procedere a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1232" data-end="1484">
<li class="" data-start="1232" data-end="1317">
<p class="" data-start="1234" data-end="1317"><strong data-start="1234" data-end="1286">Revoca temporanea o definitiva dell’abilitazione</strong> all’invio delle dichiarazioni;</p>
</li>
<li class="" data-start="1318" data-end="1406">
<p class="" data-start="1320" data-end="1406"><strong data-start="1320" data-end="1363">Sanzione pecuniaria da 258 a 2.582 euro</strong>, oltre al risarcimento dei danni erariali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1407" data-end="1484">
<p class="" data-start="1409" data-end="1484">Comunicazione all’Ordine professionale per eventuali sanzioni disciplinari.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="1908">Un caso emblematico è la <strong data-start="1511" data-end="1554">sentenza n. 19513/2023 della Cassazione</strong>, che ha confermato la legittimità della sanzione del 30% per un contribuente che aveva usato in compensazione un credito IVA senza il visto obbligatorio, pur ritenendo di avere tutta la documentazione regolare. Il giudice ha ribadito che <strong data-start="1793" data-end="1873">l’adempimento del visto non può essere surrogato da altri elementi probatori</strong>: o c’è, o si decade dal beneficio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2114">Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="1943" data-end="1981">affidarsi a professionisti esperti</strong> e mantenere una gestione documentale impeccabile, anche per evitare problematiche nei controlli successivi o nella fase di rimborso.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32656 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/timbro-verde-approvato-sulla-mano-dell-avvocato-dell-accordo-contrattuale-del-certificato-del-documento.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="215" data-end="572">Il visto di conformità, spesso percepito come un mero adempimento formale, rappresenta in realtà <strong data-start="312" data-end="341">un’opportunità strategica</strong> per imprese, liberi professionisti e contribuenti in generale. La sua funzione preventiva consente non solo di evitare sanzioni, ma anche di <strong data-start="483" data-end="530">ottimizzare la gestione dei crediti fiscali</strong> e favorire la programmazione finanziaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="574" data-end="623">Dal punto di vista pratico, il visto permette di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="1309">
<li class="" data-start="625" data-end="753">
<p class="" data-start="627" data-end="753"><strong data-start="627" data-end="689">Utilizzare in compensazione crediti superiori a 5.000 euro</strong>, senza ritardi, errori o blocchi da parte del sistema Entratel;</p>
</li>
<li class="" data-start="754" data-end="895">
<p class="" data-start="756" data-end="895"><strong data-start="756" data-end="818">Accedere a rimborsi IVA e agevolazioni in tempi più rapidi</strong>, evitando le lunghe attese legate ai controlli documentali post-declarativi;</p>
</li>
<li class="" data-start="896" data-end="996">
<p class="" data-start="898" data-end="996"><strong data-start="898" data-end="934">Eliminare il rischio di sanzioni</strong> derivanti da utilizzi impropri o non autorizzati del credito;</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1098">
<p class="" data-start="999" data-end="1098">Migliorare la <strong data-start="1013" data-end="1035">compliance fiscale</strong>, rendendo più solide e verificabili le posizioni dichiarative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1099" data-end="1309">
<p class="" data-start="1101" data-end="1309">Costruire una <strong data-start="1115" data-end="1147">reputazione fiscale positiva</strong> nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, aspetto che oggi influisce anche sulla possibilità di ricevere controlli semplificati o ottenere crediti bancari.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1640">Dal punto di vista strategico, invece, il visto rappresenta <strong data-start="1371" data-end="1423">uno strumento di tutela del patrimonio aziendale</strong>, perché riduce drasticamente il rischio di contenziosi. Inoltre, agevola l’accesso a <strong data-start="1509" data-end="1536">bonus fiscali complessi</strong>, come quelli edilizi o per investimenti innovativi, dove la presenza del visto è condizione necessaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1640">Esempi pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="201" data-end="450">Per comprendere a pieno l’utilità del visto di conformità, è utile esaminare alcuni <strong data-start="285" data-end="302">casi concreti</strong> in cui il suo impiego rappresenta <strong data-start="337" data-end="378">una scelta vantaggiosa o obbligatoria</strong>, con impatto diretto sulla gestione fiscale e finanziaria dell’impresa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="487">Esempio 1 – Credito IVA annuale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="489" data-end="868">Un’impresa commerciale chiude l’anno con un <strong data-start="533" data-end="563">credito IVA di 18.000 euro</strong> derivante da maggiori acquisti rispetto alle vendite. Per compensare parte di questo credito con contributi INPS e imposte locali tramite modello F24, il contribuente <strong data-start="731" data-end="771">deve ottenere il visto di conformità</strong>. Senza di esso, l’Agenzia delle Entrate bloccherebbe il pagamento e potrebbe applicare sanzioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="910">Esempio 2 – Bonus Ricerca &amp; Sviluppo</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1289">Una PMI che ha investito in innovazione matura un <strong data-start="962" data-end="1017">credito d’imposta ricerca e sviluppo di 30.000 euro</strong>. Per portare questo credito in compensazione e beneficiare del vantaggio finanziario, è necessario non solo predisporre la relazione tecnica certificata, ma anche <strong data-start="1181" data-end="1247">apporre il visto di conformità nella dichiarazione dei redditi</strong>, a tutela della correttezza dell’importo.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1343">Esempio 3 – Credito IRPEF derivante da eccedenze</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1345" data-end="1585">Un libero professionista genera un <strong data-start="1380" data-end="1411">credito IRPEF di 8.500 euro</strong> in seguito a un acconto eccedente versato l’anno precedente. Volendo compensare questa somma con contributi previdenziali e ritenute, sarà obbligato a <strong data-start="1563" data-end="1584">dotarsi del visto</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="1919">In tutti questi casi, il visto consente di <strong data-start="1630" data-end="1652">liberare liquidità</strong>, gestire in autonomia le scadenze contributive, <strong data-start="1701" data-end="1721">evitare sanzioni</strong>, e dimostrare all’Amministrazione finanziaria una <strong data-start="1772" data-end="1814">condotta fiscale corretta e verificata</strong>. È quindi uno <strong data-start="1829" data-end="1887">strumento chiave di risparmio fiscale e pianificazione</strong>, non solo un obbligo normativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="1919">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="716">In un contesto fiscale sempre più rigido e digitalizzato, il <strong data-start="323" data-end="346">visto di conformità</strong> rappresenta <strong data-start="359" data-end="458">uno strumento fondamentale per utilizzare i crediti fiscali in totale sicurezza e senza blocchi</strong>. Che si tratti di IVA, imposte dirette, bonus edilizi o crediti per investimenti innovativi, l’apposizione del visto tutela il contribuente, semplifica i rapporti con il Fisco e consente di sfruttare al meglio le opportunità di <strong data-start="687" data-end="715">risparmio fiscale legale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="718" data-end="989">Non apporre correttamente il visto, oppure farlo in ritardo o senza documentazione adeguata, <strong data-start="811" data-end="861">espone a gravi rischi sanzionatori e contabili</strong>, anche nei confronti del professionista incaricato. Per questo è fondamentale <strong data-start="940" data-end="975">affidarsi a esperti qualificati</strong> e aggiornati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="991" data-end="1346">Il nostro studio, <strong data-start="1009" data-end="1030">Commercialista.it</strong>, è abilitato all’apposizione del visto di conformità e offre un <strong data-start="1095" data-end="1157">servizio completo, rapido e in totale conformità normativa</strong>. Non solo possiamo rilasciare il visto, ma ci occupiamo anche di <strong data-start="1223" data-end="1289">inserirlo direttamente all’interno delle dichiarazioni fiscali</strong>, garantendo una gestione integrata, efficiente e sicura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1598">Se hai crediti da compensare o vuoi verificare se la tua azienda rientra tra i soggetti obbligati, <strong data-start="1447" data-end="1473">contattaci oggi stesso</strong>. Ti aiuteremo a pianificare al meglio la tua fiscalità, ridurre i rischi e accedere a tutti i vantaggi previsti dalla legge.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Visto-di-conformita-per-crediti-oltre-5-000-euro-cos-e-quando-serve-e-come-ottenerlo/">Visto di conformità per crediti oltre 5.000 euro: cos&#8217;è, quando serve e come ottenerlo</a> was first posted on Maggio 17, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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