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	<title>ISA 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>ISA 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 04:10:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato la nuova guida ufficiale sugli ISA – Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale, uno strumento ormai cruciale per la valutazione del comportamento fiscale di imprese e professionisti. L’aggiornamento, datato luglio 2025, fa luce su diversi aspetti fondamentali: come si applicano gli indici, quali sono le cause di esclusione, come funziona [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ISA-2025-guida-completa-all-affidabilita-fiscale-regime-premiale-e-novita-CPB/">ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</a> was first posted on Agosto 20, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="836">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha recentemente pubblicato la nuova <strong data-start="371" data-end="443">guida ufficiale sugli ISA – Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale</strong>, uno strumento ormai cruciale per la valutazione del comportamento fiscale di imprese e professionisti. L’aggiornamento, datato <strong data-start="572" data-end="587">luglio 2025</strong>, fa luce su diversi aspetti fondamentali: come si applicano gli indici, quali sono le <strong data-start="674" data-end="697">cause di esclusione</strong>, come funziona il <strong data-start="716" data-end="735">regime premiale</strong> per i contribuenti più affidabili, e infine le <strong data-start="783" data-end="835">modalità di compilazione e invio del Modello ISA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1255">Gli ISA sono stati introdotti dal <strong data-start="872" data-end="900">Decreto Legge n. 50/2017</strong>, in sostituzione degli storici studi di settore, con un obiettivo preciso: premiare i soggetti economicamente coerenti e fiscalmente trasparenti attraverso un sistema oggettivo e automatizzato. A ogni contribuente viene attribuito un <strong data-start="1135" data-end="1182">punteggio di affidabilità fiscale da 1 a 10</strong>, che può influenzare in modo significativo il suo rapporto con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1629">Chi raggiunge un determinato livello di affidabilità può infatti accedere a vantaggi concreti, tra cui l’esclusione da alcuni tipi di accertamenti, la riduzione dei termini di accertamento, e una corsia preferenziale per i rimborsi IVA. Tuttavia, per ottenere questi benefici, è fondamentale conoscere le regole in dettaglio e verificare puntualmente i criteri aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1631" data-end="1967">In questo articolo analizzeremo le novità introdotte, le regole base di funzionamento, e soprattutto come trasformare l’affidabilità fiscale in un vantaggio strategico e in risparmio fiscale reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="355"><strong>Come funziona e cosa cambia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="818">L’introduzione degli <strong data-start="378" data-end="428">ISA – Indici Sintetici di Affidabilità fiscale</strong> ha rappresentato un cambio di paradigma per la gestione dei rapporti tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. Secondo quanto riportato nella guida ADE aggiornata a luglio 2025, gli ISA nascono con un doppio obiettivo: da un lato favorire <strong data-start="674" data-end="721">l’emersione spontanea delle basi imponibili</strong> e dall’altro incentivare una maggiore <strong data-start="760" data-end="817">collaborazione e trasparenza tra Fisco e contribuenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1070">Il cuore del sistema ISA è una <strong data-start="851" data-end="894">metodologia complessa ma standardizzata</strong>, approvata ogni anno tramite <strong data-start="924" data-end="948">Decreto Ministeriale</strong>. Questa si basa sull’analisi di una pluralità di <strong data-start="998" data-end="1023">indicatori elementari</strong>, che vengono suddivisi in due macro-categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1071" data-end="1283">
<li data-start="1071" data-end="1174">
<p data-start="1073" data-end="1174"><strong data-start="1073" data-end="1114">Indicatori elementari di affidabilità</strong>, che valutano la regolarità e coerenza dei dati dichiarati;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1283">
<p data-start="1177" data-end="1283"><strong data-start="1177" data-end="1214">Indicatori elementari di anomalia</strong>, che segnalano eventuali comportamenti fiscali atipici o incoerenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1645">Dalla media di questi indicatori nasce il punteggio ISA, espresso su una scala da <strong data-start="1367" data-end="1377">1 a 10</strong>: più alto è il punteggio, maggiore è la reputazione fiscale del contribuente. Questo punteggio non ha solo valore informativo, ma può tradursi in <strong data-start="1524" data-end="1545">benefici concreti</strong> come esclusione da accertamenti, priorità nei rimborsi fiscali o riduzione dei termini di verifica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="1956">A garantire l’equità e l’efficacia degli ISA, è stata istituita anche una <strong data-start="1721" data-end="1747">Commissione di Esperti</strong>, composta da rappresentanti del MEF, dell’Agenzia delle Entrate e delle categorie professionali, con il compito di verificare la capacità degli indici di rappresentare fedelmente le diverse realtà economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1958" data-end="2142">La nuova guida ADE è articolata in <strong data-start="1993" data-end="2011">sette capitoli</strong>, che vanno dalle regole generali all’uso del software “<strong data-start="2067" data-end="2085">Il Tuo ISA CPB</strong>”, fino ai riferimenti normativi e prassi aggiornate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="360"><strong>ISA e CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="822">Un’importante novità collegata agli ISA è rappresentata dal <strong data-start="422" data-end="462">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, introdotto dal <strong data-start="479" data-end="513">D.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13</strong>, con l’obiettivo di rafforzare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Il CPB consente ai contribuenti di <strong data-start="630" data-end="695">concordare preventivamente con il Fisco il reddito imponibile</strong> per due anni (2025 e 2026), ottenendo così maggiore certezza fiscale e una semplificazione del rapporto con l’Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1215">Possono aderire al CPB tutti i soggetti che esercitano <strong data-start="879" data-end="921">attività d’impresa, arti o professioni</strong> e che applicano gli <strong data-start="942" data-end="992">Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)</strong>, così come previsto dall’art. 9-bis del D.L. 50/2017. L’adesione deve avvenire per via telematica tramite il <strong data-start="1102" data-end="1127">Modello CPB 2025/2026</strong>, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 9 aprile 2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1251">Esistono due modalità per aderire:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1620">
<li data-start="1252" data-end="1393">
<p data-start="1254" data-end="1393"><strong data-start="1254" data-end="1273">Invio congiunto</strong> al modello ISA (riferito al periodo d’imposta 2024), allegandolo alla dichiarazione dei redditi (modello Redditi 2025);</p>
</li>
<li data-start="1394" data-end="1620">
<p data-start="1396" data-end="1620"><strong data-start="1396" data-end="1414">Invio autonomo</strong>, tramite il solo frontespizio del modello Redditi 2025, selezionando la voce “Comunicazione CPB” con il codice 1 (&#8220;Adesione&#8221;). Questa modalità ha esclusiva funzione comunicativa, senza valore dichiarativo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2001">In entrambi i casi, l’adesione richiede l’utilizzo del software ufficiale dell’Agenzia, nella sezione “Compila”. È necessario selezionare il <strong data-start="1763" data-end="1782">modello ISA-CPB</strong>, compilare i campi richiesti e confermare l’accettazione della proposta. A seconda del tipo di invio, cambiano le istruzioni operative finali, che prevedono la trasmissione attraverso i comandi “Invia” e “Trasferisci”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2161">Il CPB rappresenta quindi un’opportunità concreta di <strong data-start="2056" data-end="2093">pianificazione fiscale anticipata</strong>, ma richiede precisione nella compilazione e attenzione ai termini.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33342 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="433"><strong>Regime premiale ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="925">Uno degli elementi più interessanti del sistema ISA è rappresentato dal <strong data-start="507" data-end="526">regime premiale</strong>: un insieme di <strong data-start="542" data-end="599">agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative</strong> destinate ai contribuenti che raggiungono un elevato livello di affidabilità fiscale. La guida dell’Agenzia delle Entrate evidenzia come questi benefici non siano accessori, ma costituiscano una <strong data-start="795" data-end="814">leva strategica</strong> per le imprese e i professionisti che mantengono comportamenti coerenti e trasparenti nei confronti del Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="927" data-end="1098">In particolare, i vantaggi si attivano per chi ottiene un punteggio ISA pari almeno a <strong data-start="1013" data-end="1018">8</strong> (in alcuni casi cumulativi o per singoli periodi anche 8,5 o 9), e comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1732">
<li data-start="1099" data-end="1216">
<p data-start="1101" data-end="1216"><strong data-start="1101" data-end="1151">Esclusione o limitazione dei controlli fiscali</strong>, come gli accertamenti di tipo analitico-presuntivo o sintetico;</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1374">
<p data-start="1219" data-end="1374"><strong data-start="1219" data-end="1275">Esclusione dall’applicazione del visto di conformità</strong> per la compensazione dei crediti d’imposta fino a 50.000 euro (IVA) o 20.000 euro (altri tributi);</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1486">
<p data-start="1377" data-end="1486"><strong data-start="1377" data-end="1418">Riduzione dei termini di accertamento</strong>, con la decadenza anticipata a tre anni invece dei canonici cinque;</p>
</li>
<li data-start="1487" data-end="1595">
<p data-start="1489" data-end="1595"><strong data-start="1489" data-end="1528">Accesso prioritario ai rimborsi IVA</strong>, con tempi più rapidi e senza necessità di garanzie in molti casi;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1732">
<p data-start="1598" data-end="1732"><strong data-start="1598" data-end="1657">Esclusione dalla disciplina delle società non operative</strong> (cosiddette società di comodo), se il punteggio è particolarmente elevato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="2050">Tutti questi benefici rendono evidente l’importanza strategica di mantenere un <strong data-start="1813" data-end="1833">buon profilo ISA</strong>, che non solo migliora la reputazione fiscale del contribuente, ma consente anche <strong data-start="1916" data-end="1958">ottimizzazioni economiche e gestionali</strong> tangibili. Inoltre, con l’integrazione del CPB, i vantaggi possono ulteriormente ampliarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2192">Per questo è cruciale <strong data-start="2074" data-end="2136">monitorare e migliorare il proprio punteggio ISA ogni anno</strong>, valutando attentamente i parametri che lo influenzano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="357"><strong>Strategie e consigli utili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="741">Il punteggio ISA non è un dato fisso: può variare ogni anno in base ai dati comunicati dal contribuente e ai parametri individuati dall’Agenzia delle Entrate. Migliorare il proprio punteggio è quindi possibile, e soprattutto <strong data-start="584" data-end="599">conveniente</strong>, se si vuole accedere ai <strong data-start="625" data-end="657">benefici del regime premiale</strong>. Ma come si può agire concretamente per aumentare l’indice di affidabilità fiscale?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1175">La prima regola è la <strong data-start="764" data-end="816">corretta e coerente compilazione del modello ISA</strong>, evitando errori formali, incongruenze e dati mancanti. Ogni omissione o anomalia può compromettere il calcolo finale. È quindi essenziale fare uso del software “<strong data-start="979" data-end="999">Il Tuo ISA – CPB</strong>”, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che consente di visualizzare il punteggio stimato in tempo reale sulla base dei dati dichiarati e dei <strong data-start="1153" data-end="1174">dati precalcolati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1525">In secondo luogo, è importante analizzare gli <strong data-start="1223" data-end="1260">indicatori elementari di anomalia</strong>: questi sono veri e propri segnali di allerta per il Fisco e possono abbassare drasticamente il punteggio ISA. Ad esempio, una redditività troppo bassa rispetto al settore di appartenenza o un’eccessiva rotazione di personale potrebbero essere viste come anomalie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1552">Infine, può essere utile:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1944">
<li data-start="1553" data-end="1650">
<p data-start="1555" data-end="1650"><strong data-start="1555" data-end="1576">Adeguare i ricavi</strong> dichiarati al valore di affidabilità minimo richiesto, nei casi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1651" data-end="1737">
<p data-start="1653" data-end="1737">Effettuare un’<strong data-start="1667" data-end="1697">autovalutazione preventiva</strong> con l’aiuto del proprio commercialista;</p>
</li>
<li data-start="1738" data-end="1822">
<p data-start="1740" data-end="1822">Verificare la <strong data-start="1754" data-end="1801">coerenza tra le varie dichiarazioni fiscali</strong> (Redditi, IVA, ISA);</p>
</li>
<li data-start="1823" data-end="1944">
<p data-start="1825" data-end="1944">Studiare il <strong data-start="1837" data-end="1871">proprio settore di riferimento</strong>, confrontando i propri dati con quelli standard pubblicati dall’Agenzia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2172">In definitiva, migliorare il punteggio ISA significa non solo avere meno problemi col Fisco, ma anche <strong data-start="2048" data-end="2105">costruire una reputazione fiscale solida e spendibile</strong> nel tempo, anche in ottica di accesso al credito o bandi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2172"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33343 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="355"><strong>Il software “Il Tuo ISA – CPB”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="821">Per compilare correttamente gli ISA e valutare la propria posizione fiscale, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari il software ufficiale <strong data-start="542" data-end="564">“Il Tuo ISA – CPB”</strong>, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia. Questo strumento non solo consente la trasmissione telematica dei modelli, ma rappresenta anche un vero e proprio <strong data-start="729" data-end="767">simulatore di affidabilità fiscale</strong>, basato sui dati dichiarati e su quelli precalcolati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="975">I <strong data-start="825" data-end="846">dati precalcolati</strong> sono informazioni in possesso dell’Amministrazione finanziaria, estratte dalle banche dati ufficiali, che riguardano ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="976" data-end="1113">
<li data-start="976" data-end="1010">
<p data-start="978" data-end="1010">Fatturati degli anni precedenti,</p>
</li>
<li data-start="1011" data-end="1034">
<p data-start="1013" data-end="1034">Andamento settoriale,</p>
</li>
<li data-start="1035" data-end="1080">
<p data-start="1037" data-end="1080">Dati anagrafici e fiscali del contribuente,</p>
</li>
<li data-start="1081" data-end="1113">
<p data-start="1083" data-end="1113">Indici di coerenza e anomalia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1115" data-end="1465">Questi dati vengono resi disponibili nel “<strong data-start="1157" data-end="1177">Cassetto fiscale</strong>” e possono essere scaricati sia dal contribuente che dal professionista abilitato. La loro corretta integrazione è fondamentale perché il software calcoli un <strong data-start="1336" data-end="1377">punteggio ISA realistico e aggiornato</strong>, utile anche per decidere l’eventuale adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1762">Durante la compilazione, il software consente di visualizzare in tempo reale gli <strong data-start="1548" data-end="1593">effetti delle modifiche sui parametri ISA</strong>, e quindi di ottimizzare le scelte prima dell’invio definitivo. È inoltre possibile simulare l’accettazione del reddito proposto dal CPB e verificarne la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2042">L’utilizzo del software “Il Tuo ISA – CPB” non è solo un obbligo tecnico, ma una <strong data-start="1845" data-end="1866">scelta strategica</strong> per tutti coloro che vogliono ottenere un <strong data-start="1909" data-end="1939">profilo fiscale affidabile</strong>, ridurre i rischi di accertamento e sfruttare al massimo i vantaggi premiali previsti dalla normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="378"><strong>La guida ADE 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="795">La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate sugli ISA, aggiornata a <strong data-start="446" data-end="461">luglio 2025</strong>, si configura come un documento di riferimento completo e dettagliato. Strutturata in <strong data-start="548" data-end="566">sette capitoli</strong>, la guida accompagna il contribuente (e il professionista) in un percorso tecnico ma chiaro, che va dalla spiegazione degli indici alla loro concreta applicazione, fino all’uso del software e ai riferimenti normativi aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1164">I <strong data-start="799" data-end="818">capitoli I e II</strong> sono dedicati alla <strong data-start="838" data-end="863">definizione degli ISA</strong> come strumento di riscontro per l’affidabilità fiscale. Viene descritto il funzionamento degli indicatori elementari – di <strong data-start="986" data-end="1002">affidabilità</strong> e di <strong data-start="1008" data-end="1020">anomalia</strong> – e spiegato come questi, combinati, generino il punteggio da 1 a 10. Si sottolinea anche il valore &#8220;premiale&#8221; attribuito agli indici più alti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1439">Il <strong data-start="1169" data-end="1185">capitolo III</strong> approfondisce i <strong data-start="1202" data-end="1222">vantaggi fiscali</strong> per i soggetti più affidabili, inclusi i criteri per migliorare il punteggio. Qui vengono illustrati in dettaglio gli effetti delle soglie ISA raggiunte (es. esclusione da accertamenti o semplificazioni sui crediti).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1441" data-end="1800">Il <strong data-start="1444" data-end="1459">capitolo IV</strong> si concentra invece sulla <strong data-start="1486" data-end="1533">modulistica e le istruzioni di compilazione</strong>, integrando le modifiche introdotte dalla nuova classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025. Questo è un passaggio cruciale per la corretta attribuzione del codice attività e per evitare errori formali che possono compromettere il calcolo del punteggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2120">Il <strong data-start="1805" data-end="1819">capitolo V</strong> è dedicato all’utilizzo del software “<strong data-start="1858" data-end="1878">Il Tuo ISA – CPB</strong>”, mentre il <strong data-start="1891" data-end="1906">capitolo VI</strong> tratta il tema del <strong data-start="1926" data-end="1960">Concordato Preventivo Biennale</strong>. Infine, il <strong data-start="1973" data-end="1989">capitolo VII</strong> raccoglie tutti i <strong data-start="2008" data-end="2045">riferimenti normativi e di prassi</strong> necessari per orientarsi tra leggi, decreti e circolari in materia di ISA.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="384"><strong>Cause di esclusione dagli ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="758">Sebbene gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) rappresentino uno strumento ormai centrale per la valutazione dei contribuenti, <strong data-start="525" data-end="567">non tutti sono obbligati ad applicarli</strong>. La guida ADE 2025 specifica chiaramente le <strong data-start="612" data-end="635">cause di esclusione</strong> previste dalla normativa, elencando tutte le situazioni che rendono inapplicabili gli ISA per uno o più periodi d’imposta.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="760" data-end="812">Tra le principali cause di esclusione, troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1421">
<li data-start="813" data-end="885">
<p data-start="815" data-end="885"><strong data-start="815" data-end="852">Inizio o cessazione dell’attività</strong> nel corso del periodo d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="886" data-end="988">
<p data-start="888" data-end="988"><strong data-start="888" data-end="944">Applicazione di un regime forfettario o di vantaggio</strong> (es. Regime Forfettario ex Legge 190/2014);</p>
</li>
<li data-start="989" data-end="1076">
<p data-start="991" data-end="1076"><strong data-start="991" data-end="1075">Dati non congruenti o incoerenti con le caratteristiche previste dal modello ISA</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1225">
<p data-start="1079" data-end="1225"><strong data-start="1079" data-end="1134">Condizione di non normale svolgimento dell’attività</strong> (es. imprese in liquidazione, in procedure concorsuali, o soggette a eventi straordinari);</p>
</li>
<li data-start="1226" data-end="1325">
<p data-start="1228" data-end="1325"><strong data-start="1228" data-end="1285">Superamento di specifiche soglie di ricavi o compensi</strong> (attualmente fissate a 5.164.569 euro);</p>
</li>
<li data-start="1326" data-end="1421">
<p data-start="1328" data-end="1421"><strong data-start="1328" data-end="1401">Svolgimento di attività economiche non ricomprese nei gruppi omogenei</strong> definiti dagli ISA.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1594">Anche chi ha optato per il <strong data-start="1450" data-end="1484">regime del Consolidato Fiscale</strong> o per la <strong data-start="1494" data-end="1517">trasparenza fiscale</strong> tra società può risultare escluso, in base a condizioni tecniche specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1970">È fondamentale precisare che l’esclusione dagli ISA <strong data-start="1648" data-end="1709">non comporta automaticamente esonero da controlli fiscali</strong>, ma solo la non applicazione del punteggio e dei relativi effetti premiali. Tuttavia, anche i contribuenti esclusi possono trovarsi nella condizione di dover <strong data-start="1868" data-end="1896">compilare il modello ISA</strong> in modo parziale, ad esempio ai fini statistici o di verifica automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1972" data-end="2197">Per evitare errori, è sempre consigliabile verificare le <strong data-start="2029" data-end="2079">istruzioni specifiche del proprio codice ATECO</strong>, consultando il quadro riepilogativo degli ISA applicabili e confrontandosi con il proprio commercialista di fiducia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="357"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="732">Il sistema ISA si conferma uno strumento cardine nel rapporto tra contribuente e Fisco, sempre più orientato alla <strong data-start="473" data-end="510">collaborazione e alla trasparenza</strong>. La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a luglio 2025 fornisce un quadro completo e operativo su <strong data-start="622" data-end="665">come applicare correttamente gli indici</strong>, sfruttando i <strong data-start="680" data-end="701">benefici premiali</strong> per i soggetti più affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="734" data-end="1174">Abbiamo visto che ottenere un buon punteggio ISA, pari ad almeno 8, consente di accedere a <strong data-start="825" data-end="854">vantaggi fiscali concreti</strong>: riduzione dei controlli, semplificazioni sui rimborsi IVA, decadenza anticipata dai termini di accertamento e molto altro. In parallelo, l’introduzione del <strong data-start="1012" data-end="1052">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> offre la possibilità di concordare in anticipo i redditi, con maggiore certezza e stabilità per imprese e professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1230">Tuttavia, per ottenere questi vantaggi è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1231" data-end="1510">
<li data-start="1231" data-end="1271">
<p data-start="1233" data-end="1271"><strong data-start="1233" data-end="1270">Comprendere a fondo le regole ISA</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1272" data-end="1330">
<p data-start="1274" data-end="1330">Utilizzare correttamente il software “Il Tuo ISA – CPB”,</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1374">
<p data-start="1333" data-end="1374">Fare attenzione ai <strong data-start="1352" data-end="1373">dati precalcolati</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1424">
<p data-start="1377" data-end="1424">Evitare errori in fase di compilazione e invio,</p>
</li>
<li data-start="1425" data-end="1510">
<p data-start="1427" data-end="1510">Monitorare le <strong data-start="1441" data-end="1464">cause di esclusione</strong> e aggiornarsi su ATECO e normative correlate.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1512" data-end="1931">Gli ISA non vanno quindi visti come un semplice adempimento, ma come una <strong data-start="1585" data-end="1630">leva strategica di pianificazione fiscale</strong>. L’affidabilità fiscale diventa un asset aziendale, capace di generare risparmio, sicurezza e credibilità. Ecco perché è indispensabile affrontare la compilazione del modello ISA con il supporto di un commercialista esperto, in grado di leggere i dati, interpretarli e trasformarli in vantaggi reali.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ISA-2025-guida-completa-all-affidabilita-fiscale-regime-premiale-e-novita-CPB/">ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</a> was first posted on Agosto 20, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-scadenza-rinviata-al-21-luglio-2025-con-il-Decreto-Fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 09:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mese di luglio è da sempre uno dei periodi più caldi per i titolari di Partita IVA in Italia, ma il 2025 si preannuncia particolarmente impegnativo: il 21 luglio rappresenta infatti una data cruciale per milioni di professionisti, lavoratori autonomi e imprese, chiamati a rispettare le importanti scadenze fiscali fissate dal nuovo Decreto Fiscale. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-scadenza-rinviata-al-21-luglio-2025-con-il-Decreto-Fiscale/">Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</a> was first posted on Luglio 13, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="938">Il mese di luglio è da sempre uno dei periodi più caldi per i titolari di Partita IVA in Italia, ma il 2025 si preannuncia particolarmente impegnativo: il <strong data-start="558" data-end="571">21 luglio</strong> rappresenta infatti una data cruciale per milioni di professionisti, lavoratori autonomi e imprese, chiamati a rispettare le importanti scadenze fiscali fissate dal nuovo <strong data-start="743" data-end="762">Decreto Fiscale</strong>. Tra acconti, saldi delle imposte sui redditi e adempimenti IVA, il calendario fiscale segna un vero e proprio conto alla rovescia per chiunque gestisca un’attività economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="940" data-end="986">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono le scadenze fiscali del 21 luglio 2025, le novità introdotte dal <strong data-start="1067" data-end="1091">Decreto Fiscale 2025, </strong>le opportunità di risparmio fiscale disponibili, le sanzioni per chi non rispetta le tempistiche e alcuni consigli pratici per gestire al meglio questo momento cruciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1634">Conoscere e pianificare correttamente questi adempimenti può fare la differenza non solo per evitare pesanti sanzioni, ma anche per ottimizzare il proprio carico fiscale e migliorare la gestione finanziaria della propria attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1634"><strong>Proroga definitiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="748">La scadenza fiscale più temuta dalle <strong data-start="275" data-end="290">Partite IVA</strong> italiane è stata ufficialmente <strong data-start="322" data-end="352">rinviata al 21 luglio 2025</strong>, grazie all’approvazione del <strong data-start="382" data-end="410">Decreto Legge n. 84/2025</strong>. Il provvedimento, come anticipato dal Vice Ministro dell’Economia <strong data-start="478" data-end="494">Maurizio Leo</strong>, nasce dall’esigenza di concedere più tempo ai contribuenti soggetti agli <strong data-start="569" data-end="619">Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)</strong> e ai titolari di <strong data-start="637" data-end="685">regime forfettario o dei cosiddetti “minimi”</strong> per effettuare i versamenti delle imposte dirette, IRAP e IVA.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="805">In pratica, i contribuenti potranno versare le imposte:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1018">
<li data-start="806" data-end="905">
<p data-start="808" data-end="905"><strong data-start="808" data-end="835">Entro il 21 luglio 2025</strong>, senza alcuna maggiorazione, visto che il 20 luglio cade di domenica;</p>
</li>
<li data-start="906" data-end="1018">
<p data-start="908" data-end="1018"><strong data-start="908" data-end="942">Oppure entro il 20 agosto 2025</strong>, con una <strong data-start="952" data-end="980">maggiorazione dello 0,4%</strong> a titolo di interesse per il ritardo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1549">Questa proroga riguarda anche i versamenti dell’<strong data-start="1068" data-end="1091">imposta sostitutiva</strong> per chi ha aderito al <strong data-start="1114" data-end="1148">Concordato Preventivo Biennale</strong>, il nuovo strumento di accordo tra Fisco e contribuenti per una maggiore stabilità fiscale. Il calendario rivisto è stato accolto positivamente dai professionisti del settore: il <strong data-start="1328" data-end="1411">Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Elbano de Nuccio</strong>, ha espresso soddisfazione per una misura che va incontro alle esigenze dei contribuenti e favorisce una maggiore <strong data-start="1526" data-end="1548">compliance fiscale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1551" data-end="1618">La proroga, però, non è per tutti. Si applica esclusivamente a chi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1619" data-end="1857">
<li data-start="1619" data-end="1687">
<p data-start="1621" data-end="1687">Esercita attività economiche per cui sono stati approvati gli ISA;</p>
</li>
<li data-start="1688" data-end="1750">
<p data-start="1690" data-end="1750">Ha ricavi o compensi entro i limiti fissati dai decreti MEF;</p>
</li>
<li data-start="1751" data-end="1857">
<p data-start="1753" data-end="1857">Partecipa a società o associazioni che rispettano tali requisiti e dichiara i redditi “per trasparenza”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2060">Comprendere se si rientra o meno in questi parametri è il primo passo per evitare errori e sanzioni, ma soprattutto per non perdere la possibilità di beneficiare di questa finestra temporale più ampia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2060"><strong>Scadenze fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="750">Il rinvio delle scadenze fiscali al <strong data-start="295" data-end="313">21 luglio 2025</strong> non è casuale, ma risponde a precise esigenze sia da parte dei contribuenti sia dell’Amministrazione Finanziaria. Negli ultimi anni, il sistema fiscale italiano è stato oggetto di numerosi interventi normativi, molti dei quali legati alla <strong data-start="553" data-end="594">digitalizzazione dei processi fiscali</strong> e all’introduzione di nuove misure di controllo, come gli <strong data-start="653" data-end="695">Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</strong> e il recente <strong data-start="709" data-end="749">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="995">Proprio questa complessità normativa, unita alle difficoltà operative dei professionisti e delle piccole imprese, ha portato il Governo ad accogliere le richieste delle categorie produttive e degli ordini professionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="995">Il differimento mira a:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1365">
<li data-start="996" data-end="1081">
<p data-start="998" data-end="1081">Concedere <strong data-start="1008" data-end="1034">tempi tecnici più ampi</strong> per calcolare correttamente le imposte dovute;</p>
</li>
<li data-start="1082" data-end="1265">
<p data-start="1084" data-end="1265">Permettere ai contribuenti di <strong data-start="1114" data-end="1186">valutare con maggiore attenzione l’adesione al Concordato Preventivo</strong>, che richiede analisi approfondite sulla sostenibilità dei redditi dichiarati;</p>
</li>
<li data-start="1266" data-end="1365">
<p data-start="1268" data-end="1365">Ridurre il rischio di errori e sanzioni grazie a una <strong data-start="1321" data-end="1364">gestione più ordinata degli adempimenti</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1367" data-end="1715">In questo contesto, la proroga si inserisce nella più ampia strategia di <strong data-start="1440" data-end="1483">collaborazione tra Fisco e contribuenti</strong>, un modello basato su <strong data-start="1506" data-end="1539">compliance, fiducia e dialogo</strong>. Non si tratta, quindi, di un semplice rinvio temporale, ma di un’opportunità per imprese e professionisti di pianificare con maggiore efficienza la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2059">Il rinvio consente anche di evitare un eccessivo carico di adempimenti nel mese di giugno, periodo già critico per molte realtà economiche italiane. Posticipare al 21 luglio permette un respiro di sollievo, seppur temporaneo, e una gestione finanziaria più oculata per far fronte ai versamenti senza stress e senza compromettere la liquidità.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33105 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> Soggetti interessati</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="556">Non tutti i titolari di <strong data-start="261" data-end="276">Partita IVA</strong> potranno usufruire della proroga fiscale al 21 luglio 2025. Il <strong data-start="340" data-end="368">Decreto Legge n. 84/2025</strong> stabilisce infatti con precisione i soggetti coinvolti, delimitando il perimetro di applicazione della misura per evitare interpretazioni ambigue.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="556">Ecco, quindi, chi rientra nel beneficio:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="1547">
<li data-start="558" data-end="940">
<p data-start="561" data-end="940"><strong data-start="561" data-end="639">Contribuenti soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale):</strong> si tratta di imprese e professionisti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA. Gli ISA sono indicatori statistici utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per valutare l&#8217;affidabilità fiscale del contribuente, attraverso un punteggio che tiene conto di vari parametri economici.</p>
</li>
<li data-start="942" data-end="1245">
<p data-start="945" data-end="1245"><strong data-start="945" data-end="997">Contribuenti in regime forfettario o dei minimi:</strong> i titolari di Partita IVA che operano nel regime agevolato forfettario o che hanno optato per il vecchio regime dei minimi, anch&#8217;essi rientrano nel differimento, se svolgono attività riconducibili agli ISA e rispettano i limiti di ricavi previsti.</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1547">
<p data-start="1250" data-end="1547"><strong data-start="1250" data-end="1308">Soci di società, associazioni e imprese “trasparenti”:</strong> la proroga si applica anche a chi partecipa a società di persone, associazioni professionali e imprese che presentano i requisiti per l’applicazione degli ISA, a prescindere dal fatto che il socio sia direttamente titolare di Partita IVA.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1788">In tutti i casi, il <strong data-start="1569" data-end="1591">requisito centrale</strong> per beneficiare dello slittamento dei termini è rappresentato dal rispetto dei <strong data-start="1671" data-end="1702">limiti di ricavi o compensi</strong> fissati per ciascun indice ISA dal <strong data-start="1738" data-end="1787">Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF)</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1790" data-end="1827">Non rientrano, invece, nella proroga:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1988">
<li data-start="1828" data-end="1876">
<p data-start="1830" data-end="1876">I contribuenti con attività escluse dagli ISA;</p>
</li>
<li data-start="1877" data-end="1910">
<p data-start="1879" data-end="1910">Le grandi imprese sopra soglia;</p>
</li>
<li data-start="1911" data-end="1988">
<p data-start="1913" data-end="1988">Chi non dichiara redditi “per trasparenza” o non opera tramite Partita IVA.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1990" data-end="2228">Per questo motivo è fondamentale che ogni contribuente verifichi attentamente con il proprio <strong data-start="2083" data-end="2112">commercialista di fiducia</strong> se può legittimamente beneficiare della scadenza posticipata, evitando così il rischio di omissioni o irregolarità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1990" data-end="2228"><strong>Modalità operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="578">Il nuovo calendario fiscale stabilito dal <strong data-start="277" data-end="301">Decreto Fiscale 2025</strong> prevede due finestre temporali distinte per i contribuenti che devono effettuare i versamenti delle imposte sui redditi, dell&#8217;IRAP e dell’IVA. Comprendere con esattezza le scadenze e le modalità di pagamento è essenziale per non incorrere in sanzioni o interessi non previsti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="580" data-end="634">Prima scadenza: versamento entro il 21 luglio 2025</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="635" data-end="963">I titolari di Partita IVA, sia in regime ordinario sia forfettario o dei minimi, potranno saldare i propri obblighi fiscali entro <strong data-start="765" data-end="790">lunedì 21 luglio 2025</strong>, senza alcuna maggiorazione. Questo termine sostituisce la scadenza ordinaria del 30 giugno, offrendo un margine temporale di tre settimane in più. I versamenti riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1175">
<li data-start="964" data-end="1013">
<p data-start="966" data-end="1013">Saldo 2024 e primo acconto 2025 dell’<strong data-start="1003" data-end="1012">IRPEF</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1014" data-end="1076">
<p data-start="1016" data-end="1076">Eventuali imposte sostitutive (regime forfettario o minimi);</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1110">
<p data-start="1079" data-end="1110"><strong data-start="1079" data-end="1087">IRAP</strong> e <strong data-start="1090" data-end="1097">IVA</strong>, ove dovute;</p>
</li>
<li data-start="1111" data-end="1175">
<p data-start="1113" data-end="1175">Imposta sostitutiva del Concordato Preventivo, se applicabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1248">Seconda scadenza: dal 22 luglio al 20 agosto 2025 con maggiorazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1601">Chi non riesce a rispettare la prima scadenza potrà comunque procedere con i versamenti entro il <strong data-start="1346" data-end="1364">20 agosto 2025</strong>, ma in questo caso dovrà applicare una <strong data-start="1404" data-end="1432">maggiorazione dello 0,4%</strong> a titolo di interesse. Questa maggiorazione si calcola sull’importo da versare e non comporta ulteriori penalizzazioni se il pagamento avviene entro i termini indicati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="1886">In entrambi i casi, i contribuenti potranno scegliere se pagare in <strong data-start="1670" data-end="1689">unica soluzione</strong> oppure rateizzare gli importi dovuti. In caso di rateizzazione, le rate successive seguiranno le consuete scadenze mensili, applicando il tasso di interesse fisso previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2191">Questa flessibilità nei tempi di pagamento rappresenta un vantaggio importante per le Partite IVA, consentendo una migliore programmazione finanziaria e la possibilità di evitare tensioni di liquidità nei mesi estivi, tradizionalmente più difficili per molte piccole imprese e liberi professionisti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33106 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2191"><strong>Concordato Preventivo Biennale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="752">Un aspetto centrale del <strong data-start="280" data-end="304">Decreto Fiscale 2025</strong> è l’integrazione tra la proroga dei versamenti e l’applicazione del <strong data-start="373" data-end="413">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, uno degli strumenti più innovativi della recente riforma tributaria italiana. Il CPB, pensato per i titolari di <strong data-start="527" data-end="560">Partita IVA soggetti agli ISA</strong>, consente di “bloccare” in anticipo, per due anni consecutivi, il livello di reddito imponibile su cui calcolare le imposte, stabilendo così con il Fisco una sorta di “patto fiscale” stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="903">La scadenza del 21 luglio diventa quindi cruciale per i contribuenti che hanno <strong data-start="833" data-end="861">optato per il Concordato</strong>, poiché proprio entro questa data devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1132">
<li data-start="904" data-end="998">
<p data-start="906" data-end="998">Versare il saldo 2024 e il primo acconto 2025 determinato sulla base del reddito concordato;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1132">
<p data-start="1001" data-end="1132">Pagare l’eventuale <strong data-start="1020" data-end="1043">imposta sostitutiva</strong> derivante dal maggiore reddito concordato rispetto al reddito effettivamente dichiarato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1518">Per chi aderisce al CPB, il beneficio principale è la <strong data-start="1188" data-end="1208">certezza fiscale</strong>: si evita così il rischio di contestazioni o accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate per i due anni di validità dell’accordo. In cambio, però, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate su un reddito stabilito preventivamente, anche qualora i guadagni effettivi risultassero inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1774">Il Decreto conferma che il differimento al 21 luglio riguarda anche i soggetti che hanno aderito al Concordato, riconoscendo l’importanza di dare loro tempo per valutare la convenienza dell’adesione e per effettuare i calcoli corretti dei tributi dovuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="2003">Questa misura si inserisce nella nuova strategia del Fisco italiano, volta a ridurre il contenzioso e a favorire comportamenti virtuosi da parte dei contribuenti attraverso strumenti di <strong data-start="1962" data-end="2002">cooperazione e prevedibilità fiscale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="2003"><strong> Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="780">La proroga delle scadenze fiscali al <strong data-start="402" data-end="420">21 luglio 2025</strong> offre alle <strong data-start="432" data-end="447">Partite IVA</strong> non solo più tempo per adempiere agli obblighi tributari, ma anche la possibilità di riflettere su come <strong data-start="552" data-end="597">ottimizzare la propria situazione fiscale</strong> in modo completamente legale. In un sistema complesso come quello italiano, infatti, conoscere e sfruttare i <strong data-start="707" data-end="727">benefici fiscali</strong> può fare una grande differenza sul risultato finale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="868">Tra le strategie più efficaci per ridurre il carico fiscale in maniera lecita ci sono:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1951">
<li data-start="870" data-end="1141">
<p data-start="873" data-end="1141"><strong data-start="873" data-end="920">Valutare il regime fiscale più vantaggioso:</strong> molti contribuenti restano nel <strong data-start="952" data-end="972">regime ordinario</strong> per abitudine, senza considerare che il <strong data-start="1013" data-end="1035">regime forfettario</strong> o altri regimi agevolati possono offrire vantaggi concreti, come aliquote più basse e minori adempimenti.</p>
</li>
<li data-start="1143" data-end="1458">
<p data-start="1146" data-end="1458"><strong data-start="1146" data-end="1181">Deduzioni e detrazioni fiscali:</strong> chiunque eserciti un’attività con Partita IVA ha diritto a dedurre una serie di costi inerenti all’attività stessa: spese professionali, utenze, affitto, formazione e aggiornamento professionale, spese per software e tecnologie. Ogni euro dedotto riduce il reddito imponibile.</p>
</li>
<li data-start="1460" data-end="1736">
<p data-start="1463" data-end="1736"><strong data-start="1463" data-end="1501">Pianificazione degli investimenti:</strong> investire in strumenti tecnologici, beni strumentali o servizi per la crescita dell’attività può non solo migliorare la produttività, ma anche generare <strong data-start="1654" data-end="1678">agevolazioni fiscali</strong> previsti da specifiche normative.</p>
</li>
<li data-start="1738" data-end="1951">
<p data-start="1741" data-end="1951"><strong data-start="1741" data-end="1789">Utilizzo del Concordato Preventivo Biennale:</strong> come visto, aderire al CPB può offrire <strong data-start="1829" data-end="1861">certezza e stabilità fiscale</strong> evitando sorprese future e consentendo una migliore programmazione dei flussi finanziari.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1953" data-end="2274">In ogni caso, il supporto di un commercialista esperto resta essenziale per scegliere la strada più adatta alle proprie esigenze, rispettare le normative e massimizzare i benefici fiscali. Il risparmio sulle tasse non deve mai passare per pratiche illecite, ma può essere perseguito con intelligenza e consapevolezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="56" data-end="143"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="145" data-end="696">La proroga al <strong data-start="159" data-end="177">21 luglio 2025</strong> delle scadenze fiscali per le <strong data-start="208" data-end="223">Partite IVA</strong> rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno per milioni di lavoratori autonomi, professionisti e piccole imprese italiane. Tuttavia, non deve essere interpretata come un’opportunità per rimandare senza pianificazione: si tratta piuttosto di un’occasione per <strong data-start="486" data-end="537">organizzare al meglio i propri obblighi fiscali</strong>, verificare la convenienza di strumenti come il <strong data-start="586" data-end="620">Concordato Preventivo Biennale</strong> e ottimizzare la propria posizione tributaria in modo legale e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="1264">Chi rientra tra i beneficiari di questa proroga dovrà comunque affrontare un mese di luglio denso di impegni, dove una corretta consulenza fiscale può fare la differenza tra il rispetto delle regole e il rischio di sanzioni. Il calendario fiscale di quest’anno conferma una tendenza ormai consolidata: il rapporto tra Fisco e contribuenti sta cambiando, spingendo sempre più verso una logica di <strong data-start="1093" data-end="1121">compliance collaborativa</strong>, in cui le scadenze non sono più solo un adempimento formale, ma diventano parte di una strategia di gestione finanziaria e fiscale più ampia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1609">In questo scenario, affidarsi a <strong data-start="1298" data-end="1324">professionisti esperti</strong> permette di cogliere le opportunità offerte dalle normative, ridurre il carico fiscale e proteggersi da errori costosi. Il consiglio, quindi, è quello di non sottovalutare l’importanza di questo rinvio e di utilizzare questo tempo aggiuntivo per fare scelte consapevoli e vantaggiose.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-scadenza-rinviata-al-21-luglio-2025-con-il-Decreto-Fiscale/">Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</a> was first posted on Luglio 13, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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