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	<title>IRES premiale - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>IRES premiale - Commercialista.it</title>
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		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="978">La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che anticipa i contenuti principali del disegno di legge, il quale sarà sottoposto all’approvazione parlamentare e al vaglio dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1456">Secondo quanto emerso, la manovra 2026-2028 avrà un impatto medio di <strong data-start="1049" data-end="1084">circa 18 miliardi di euro annui</strong>, con priorità su interventi in ambito fiscale, sostegno al lavoro, politiche per la famiglia, sanità e pensioni. Il quadro macroeconomico è ancora incerto, tra rallentamenti della crescita e vincoli di bilancio stringenti, ma l’intento dichiarato è chiaro: sostenere la ripresa, contenere il debito e incentivare comportamenti virtuosi da parte di contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1840">Questo articolo analizza nel dettaglio i contenuti già noti e le implicazioni concrete per cittadini, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="464"><strong data-start="413" data-end="464">Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="1054">Tra le misure di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 spicca la <strong data-start="539" data-end="581">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, una promessa del Governo che prende finalmente forma. Come annunciato dal Ministro Giorgetti nel Documento Programmatico di Bilancio, la seconda aliquota IRPEF passerà dal 35% al 33%, con un effetto diretto sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. Il taglio produrrà un alleggerimento fiscale di circa <strong data-start="916" data-end="961">9 miliardi di euro nel triennio 2026-2028</strong>, contribuendo ad aumentare il potere d’acquisto in un contesto di inflazione ancora elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1532">L’intervento si inserisce nella più ampia riforma dell’imposta sui redditi già avviata a partire dal 2022, con l’obiettivo di semplificare le aliquote e rendere più equa la pressione fiscale. Oltre al taglio delle imposte, il Governo ha previsto per il 2026 anche uno stanziamento di <strong data-start="1340" data-end="1411">2 miliardi di euro per l’adeguamento dei salari al costo della vita</strong>, misura che potrebbe tradursi in incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi o in forme di decontribuzione mirata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1802">Dal punto di vista del risparmio fiscale, questo taglio può rappresentare una concreta opportunità per lavoratori e famiglie: meno tasse trattenute in busta paga significa maggiore disponibilità di reddito da destinare a consumi, investimenti o previdenza integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="432"><strong data-start="351" data-end="432">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="955">Accanto al taglio IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo capitolo nella lunga storia delle sanatorie fiscali italiane: la <strong data-start="569" data-end="595">Rottamazione Quinquies</strong> delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="647" data-end="721">ridurre l’enorme magazzino debiti, oggi oltre i 1.300 miliardi di euro</strong>, e recuperare risorse da crediti effettivamente ancora esigibili, separandoli da quelli ormai irrecuperabili. Ma a differenza delle precedenti edizioni, il Governo punta su una <strong data-start="899" data-end="925">rottamazione selettiva</strong>, più restrittiva e calibrata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1414">Secondo quanto emerso, il nuovo condono <strong data-start="997" data-end="1023">non sarà generalizzato</strong>: potrà essere riservato a <strong data-start="1050" data-end="1090">categorie specifiche di contribuenti</strong>, come famiglie in difficoltà, partite IVA in crisi o piccoli imprenditori. È allo studio un limite massimo di importo, ad esempio sotto i 30.000 euro, oltre il quale non si potrà accedere alla misura. Inoltre, si valuta un <strong data-start="1314" data-end="1343">saldo e stralcio parziale</strong>, dove il contribuente pagherebbe solo una parte del debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1794">Un punto chiave è evitare l’“effetto premiale” verso chi non ha mai pagato: ecco perché si pensa all’introduzione di <strong data-start="1533" data-end="1564">criteri di merito o reddito</strong>, escludendo i “debitori seriali”. La misura, inoltre, sta incontrando la resistenza di alcune Regioni, che <strong data-start="1672" data-end="1747">chiedono di escludere i propri tributi locali dal perimetro del condono</strong>, temendo minori entrate nei bilanci regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2003">Dal punto di vista del contribuente, questa è un’occasione da non sottovalutare per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, riducendo il rischio di pignoramenti e azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="511"><strong data-start="435" data-end="511">Regime Forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1033">Il tema del <strong data-start="525" data-end="547">regime forfettario</strong> torna prepotentemente alla ribalta con la Legge di Bilancio 2026. Dopo il tentativo fallito nella manovra del 2025, il Governo sta valutando nuovamente l’ipotesi di <strong data-start="713" data-end="804">innalzare la soglia di accesso dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi annui</strong>. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un importante passo avanti per <strong data-start="884" data-end="928">freelance, professionisti e microimprese</strong> in regime agevolato, consentendo loro di mantenere la tassazione al 15% anche con fatturati più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1394">Tuttavia, il nodo principale rimane il via libera dell’Unione Europea. Infatti, la direttiva IVA e le regole europee sul regime agevolato impongono <strong data-start="1183" data-end="1222">limiti stringenti agli Stati membri</strong> per evitare distorsioni fiscali all’interno del mercato unico. Già nel 2025, un emendamento con questa proposta fu respinto per mancanza di compatibilità con i vincoli UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1731">Dalle ultime anticipazioni, sembra che anche per il 2026 <strong data-start="1453" data-end="1521">qualsiasi modifica sarà subordinata a un nulla osta di Bruxelles</strong>, senza il quale la norma non potrà essere inserita nel testo definitivo. Ciò significa che bisognerà ancora attendere chiarimenti ufficiali e verificare l’eventuale apertura da parte delle istituzioni europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016">In ogni caso, l’eventuale estensione della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe <strong data-start="1838" data-end="1891">un&#8217;opportunità di risparmio fiscale considerevole</strong>, specialmente per i professionisti in crescita che rischiano di uscire dal regime a causa di pochi euro in più di fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="478"><strong data-start="402" data-end="478">Imprese al centro della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="930">La Legge di Bilancio 2026 prevede <strong data-start="514" data-end="570">misure fiscali e incentivi importanti per le imprese</strong>, con un pacchetto di interventi che punta a sostenere gli investimenti, stimolare la crescita economica e incentivare comportamenti virtuosi. Il Governo ha stanziato <strong data-start="737" data-end="818">4 miliardi di euro per maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali</strong>, favorendo così un ammortamento fiscale più vantaggioso per chi investe in tecnologie, impianti e attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1157">Viene inoltre <strong data-start="946" data-end="1035">confermata e prorogata al 2026 la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax</strong>, rinviando ancora l’entrata in vigore di queste imposte contestate da molte imprese manifatturiere e del food &amp; beverage.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1413">Nel triennio 2026-2028 tornano protagoniste anche le <strong data-start="1212" data-end="1246">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, con il mantenimento del <strong data-start="1272" data-end="1314">credito d’imposta per gli investimenti</strong> e l&#8217;estensione delle misure, per 100 milioni di euro, alle <strong data-start="1374" data-end="1412">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1899">Grande attesa infine per la piena attuazione dell’<strong data-start="1465" data-end="1482">IRES premiale</strong>, prevista dalla Legge Delega Fiscale (L. 111/2023) e anticipata dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2025. Questa misura consentirà alle imprese che <strong data-start="1634" data-end="1704">non distribuiscono utili ma reinvestono almeno il 30% degli stessi</strong> in nuovi beni o assunzioni, di <strong data-start="1736" data-end="1789">applicare un’aliquota IRES ridotta dal 24% al 20%</strong>. Un’opportunità concreta per le aziende che puntano sulla <strong data-start="1848" data-end="1898">crescita interna e la creazione di occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2141">Secondo il Vice Ministro Leo, l’agevolazione rappresenta “una forma di premialità legata al reddito e al reinvestimento dell’utile”, con l’obiettivo di rafforzare la solidità delle imprese italiane in ottica strutturale e non assistenziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="529"><strong data-start="471" data-end="529">Bonus casa e detrazioni edilizie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="904">La <strong data-start="534" data-end="560">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una notizia attesa da moltissimi contribuenti: la <strong data-start="620" data-end="679">proroga delle detrazioni fiscali per interventi edilizi</strong> anche per l’anno prossimo, <strong data-start="707" data-end="754">alle stesse condizioni previste per il 2025</strong>. Nessun taglio, nessuna stretta – per ora – sui bonus casa ordinari, come il <strong data-start="832" data-end="865">bonus ristrutturazioni al 50%</strong>, l’<strong data-start="869" data-end="881">ecobonus</strong> e il <strong data-start="887" data-end="903">bonus mobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1254">Nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, l’esecutivo ha deciso di <strong data-start="989" data-end="1056">mantenere attive le principali agevolazioni fiscali per la casa</strong>, in un’ottica di stabilizzazione del settore edilizio e di supporto alla riqualificazione energetica e strutturale degli immobili. In particolare, saranno ancora agevolabili le spese sostenute per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1500">
<li data-start="1256" data-end="1297">
<p data-start="1258" data-end="1297">manutenzione ordinaria e straordinaria,</p>
</li>
<li data-start="1298" data-end="1341">
<p data-start="1300" data-end="1341">interventi di efficientamento energetico,</p>
</li>
<li data-start="1342" data-end="1417">
<p data-start="1344" data-end="1417">installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica,</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1500">
<p data-start="1420" data-end="1500">acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1686">Resta però centrale il tema della <strong data-start="1536" data-end="1560">cessione del credito</strong> e dello <strong data-start="1569" data-end="1590">sconto in fattura</strong>, su cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti o modifiche nel testo definitivo della legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055">Il mantenimento dei bonus edilizi, seppur in forma “ordinaria”, offre ancora <strong data-start="1765" data-end="1810">opportunità concrete di risparmio fiscale</strong>, soprattutto per chi pianifica interventi nei primi mesi del 2026, prima di eventuali revisioni normative. È consigliabile, quindi, agire tempestivamente, monitorando l’evoluzione della normativa e affidandosi a tecnici e consulenti aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="488"><strong data-start="414" data-end="488">Fisco e imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="874">Nel contesto della Legge di Bilancio 2026, il Governo punta con decisione su una serie di misure fiscali a favore delle imprese, con l&#8217;obiettivo dichiarato di stimolare investimenti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Oltre all&#8217;IRES premiale, già trattata, si evidenziano altre leve importanti dal punto di vista tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1346">Una delle più significative è la <strong data-start="909" data-end="973">maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, che potrà essere portata in deduzione con un <strong data-start="1020" data-end="1046">coefficiente agevolato</strong>, permettendo alle imprese di <strong data-start="1076" data-end="1125">ammortizzare più rapidamente gli investimenti</strong> in macchinari, attrezzature, impianti e beni materiali. Questo tipo di incentivo, assimilabile a un superammortamento, ha un <strong data-start="1251" data-end="1292">impatto diretto sulla base imponibile</strong>, riducendo l’utile fiscale e quindi l’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1633">Confermati anche nel triennio <strong data-start="1378" data-end="1465">i crediti d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e nelle <strong data-start="1474" data-end="1512">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, strumenti fondamentali per attrarre capitali e rilocalizzare attività produttive nel Mezzogiorno e in aree strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="2018">Un’altra misura allo studio riguarda la semplificazione del calendario fiscale e degli adempimenti tributari: si lavora a un coordinamento tra scadenze IVA, IRES, IRAP e IRPEF, per rendere la gestione fiscale più prevedibile e meno onerosa. Inoltre, si discute della possibilità di estendere l’utilizzo del modello precompilato IVA e redditi anche per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2173">Queste azioni vanno nella direzione di un fisco più semplice e incentivante, orientato alla crescita interna e all’attrazione di investimenti esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="533"><strong data-start="451" data-end="533">Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="932">Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 sarà il <strong data-start="589" data-end="643">potenziamento delle misure a favore delle famiglie</strong>, in linea con le priorità sociali indicate dal Governo. In un contesto demografico difficile e con un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, l’esecutivo ha ribadito l’impegno a <strong data-start="826" data-end="873">rafforzare il sistema del welfare familiare</strong>, aumentando le risorse disponibili per i nuclei con figli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1326">In particolare, si prevede un incremento delle risorse per l’<strong data-start="995" data-end="1023">Assegno Unico Universale</strong>, con possibili rimodulazioni per renderlo più generoso in favore dei redditi medio-bassi o delle famiglie numerose. Non è esclusa una <strong data-start="1158" data-end="1189">revisione delle soglie ISEE</strong> e dei <strong data-start="1196" data-end="1229">coefficienti di maggiorazione</strong> legati all’età dei figli, alla presenza di disabilità o alla condizione lavorativa dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1582">Sempre in ambito fiscale, potrebbe essere rivista anche la <strong data-start="1387" data-end="1420">detrazione per figli a carico</strong>, che oggi resta in vigore solo per i figli con più di 21 anni o in casi specifici: un’armonizzazione con l’Assegno Unico è auspicata per semplificare il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1893">Si discute inoltre della <strong data-start="1609" data-end="1667">possibilità di introdurre un “bonus mamme lavoratrici”</strong>, ovvero un’agevolazione contributiva o fiscale destinata alle donne che rientrano al lavoro dopo la maternità, in linea con l’obiettivo di ridurre il gender gap e incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2098">Il Governo, infine, ha promesso una <strong data-start="1931" data-end="1984">valutazione strutturale delle politiche familiari</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare nel tempo i sostegni economici ed evitare interventi spot che creano incertezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="193"><strong data-start="134" data-end="193">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="546">La Legge di Bilancio 2026 si configura come una manovra articolata, con interventi mirati per famiglie, lavoratori e imprese. Pur con risorse limitate, il Governo ha scelto di puntare su <strong data-start="382" data-end="413">riduzioni fiscali selettive</strong>, <strong data-start="415" data-end="446">incentivi agli investimenti</strong> e <strong data-start="449" data-end="482">misure di sostegno al reddito</strong>, cercando un equilibrio tra vincoli europei e esigenze interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="877">Per i contribuenti, è il momento di <strong data-start="584" data-end="653">valutare con attenzione tutte le opportunità di risparmio fiscale</strong>: il taglio dell’IRPEF, le detrazioni edilizie prorogate, le nuove possibilità offerte dalla Rottamazione Quinquies e le agevolazioni per le imprese rappresentano leve importanti per ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1135">Partite IVA e aziende, in particolare, dovranno seguire da vicino l’evoluzione dell’IRES premiale e delle agevolazioni per investimenti, mentre le famiglie potranno beneficiare di un rafforzato sistema di welfare, in attesa di ulteriori dettagli normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1440">Il consiglio è di <strong data-start="1158" data-end="1207">pianificare già ora con un consulente fiscale</strong> le strategie per il 2026, anticipando le scelte in base alle misure già delineate nella manovra. In un contesto economico complesso, la corretta pianificazione resta l’unico vero strumento per <strong data-start="1401" data-end="1439">risparmiare legalmente sulle tasse</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 03:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’IRES premiale 2025 rappresenta una delle principali novità fiscali introdotte con la riforma tributaria in Italia e attuata tramite il Decreto Legislativo n. 216/2023. Si tratta di una misura pensata per premiare le imprese che reinvestono gli utili e incrementano l’occupazione, attraverso una riduzione dell’aliquota IRES di 4 punti percentuali, portandola dal 24% al 20%. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="890">L’IRES premiale 2025 rappresenta una delle principali novità fiscali introdotte con la riforma tributaria in Italia e attuata tramite il Decreto Legislativo n. 216/2023. Si tratta di una misura pensata per premiare le imprese che reinvestono gli utili e incrementano l’occupazione, attraverso una <strong data-start="594" data-end="649">riduzione dell’aliquota IRES di 4 punti percentuali</strong>, portandola dal 24% al 20%. L’obiettivo è duplice: incentivare la crescita economica e favorire la competitività delle imprese italiane, premiando i comportamenti virtuosi in termini di reinvestimento e creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1457">Il provvedimento riguarda tutti i soggetti passivi IRES (società di capitali e altri enti commerciali), ma solo se rispettano precisi <strong data-start="1026" data-end="1039">requisiti</strong> e adempiono a determinate <strong data-start="1066" data-end="1080">condizioni</strong>, sia in fase di accesso che nel mantenimento dell’agevolazione. La normativa di riferimento, oltre al citato decreto legislativo, è stata ulteriormente specificata con il <strong data-start="1252" data-end="1277">decreto attuativo MEF</strong> pubblicato nel 2024, che ha fornito criteri applicativi dettagliati, inclusi i <strong data-start="1357" data-end="1408">limiti di investimento, le soglie occupazionali</strong> e le <strong data-start="1414" data-end="1436">cause di decadenza</strong> dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1733">In un contesto economico caratterizzato da alti costi di finanziamento e pressioni fiscali, la possibilità di abbassare l’aliquota IRES è una leva strategica fondamentale per le imprese che vogliono rafforzare la propria posizione competitiva e crescere in modo sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="404"><strong>Basi normative dell’IRES premiale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="944">La riduzione dell’IRES prevista per il 2025 è stata introdotta ufficialmente dall’articolo 1, commi da 436 a 444 della <strong data-start="525" data-end="565">Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)</strong>. La misura si applica <strong data-start="588" data-end="676">esclusivamente al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>, quindi al 2025 per la maggior parte dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare. L’agevolazione consiste in una <strong data-start="803" data-end="860">riduzione dell’aliquota ordinaria IRES dal 24% al 20%</strong>, ma non è automatica: è subordinata al rispetto di specifici requisiti e vincoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1315">La ratio della norma è chiara: incentivare le imprese a destinare una quota significativa degli utili a <strong data-start="1050" data-end="1077">investimenti strategici</strong>, <strong data-start="1079" data-end="1107">incrementi occupazionali</strong> e <strong data-start="1110" data-end="1146">finalità di sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1315">In questo contesto, l’<strong data-start="1170" data-end="1187">8 agosto 2025</strong> è stato pubblicato il <strong data-start="1210" data-end="1239">decreto attuativo del MEF</strong>, che stabilisce in dettaglio le modalità tecniche di applicazione, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1585">
<li data-start="1317" data-end="1367">
<p data-start="1319" data-end="1367">le <strong data-start="1322" data-end="1345">modalità di accesso</strong> al beneficio fiscale;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1411">
<p data-start="1370" data-end="1411">le <strong data-start="1373" data-end="1410">tipologie di investimenti ammessi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1412" data-end="1477">
<p data-start="1414" data-end="1477">i <strong data-start="1416" data-end="1427">vincoli</strong> da rispettare per non decadere dall’agevolazione;</p>
</li>
<li data-start="1478" data-end="1521">
<p data-start="1480" data-end="1521">le <strong data-start="1483" data-end="1520">esclusioni soggettive e oggettive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1522" data-end="1585">
<p data-start="1524" data-end="1585">le <strong data-start="1527" data-end="1549">cause di decadenza</strong>, anche parziale, dell’IRES ridotta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="1818">Il decreto si coordina con le altre normative fiscali in materia di investimenti, lavoro e incentivi, creando un quadro complesso ma coerente di benefici per chi investe davvero nella crescita e nello sviluppo del proprio business.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="386"><strong>Soggetti ammessi ed esclusi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="655">L’agevolazione dell’IRES premiale 2025 è destinata a una platea selezionata di contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="655">In base alle indicazioni contenute nel <strong data-start="520" data-end="564">decreto attuativo MEF dell’8 agosto 2025</strong>, possono beneficiare della riduzione dell’aliquota IRES le seguenti categorie di soggetti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="657" data-end="1058">
<li data-start="657" data-end="798">
<p data-start="659" data-end="798"><strong data-start="659" data-end="682">Società di capitali</strong> (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.), <strong data-start="711" data-end="734">società cooperative</strong> e <strong data-start="737" data-end="760">mutue assicuratrici</strong> residenti nel territorio dello Stato;</p>
</li>
<li data-start="799" data-end="868">
<p data-start="801" data-end="868"><strong data-start="801" data-end="831">Enti commerciali residenti</strong>, purché producano reddito d’impresa;</p>
</li>
<li data-start="869" data-end="934">
<p data-start="871" data-end="934"><strong data-start="871" data-end="897">Stabili organizzazioni</strong> in Italia di soggetti non residenti;</p>
</li>
<li data-start="935" data-end="1058">
<p data-start="937" data-end="1058"><strong data-start="937" data-end="961">Enti non commerciali</strong>, <strong data-start="963" data-end="1023">ma solo per il reddito derivante da attività commerciali</strong> esercitate in via non occasionale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1311">Tuttavia, non tutte le imprese possono accedere al beneficio. Il decreto individua chiaramente alcune <strong data-start="1162" data-end="1176">esclusioni</strong>, che operano <strong data-start="1190" data-end="1272">per il solo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>. Nello specifico, restano <strong data-start="1299" data-end="1310">escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1675">
<li data-start="1313" data-end="1503">
<p data-start="1315" data-end="1503">le imprese che si trovano in <strong data-start="1344" data-end="1370">liquidazione ordinaria</strong> o sottoposte a <strong data-start="1386" data-end="1434">procedure concorsuali di natura liquidatoria</strong> (ex D.Lgs. 14/2019, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza);</p>
</li>
<li data-start="1504" data-end="1594">
<p data-start="1506" data-end="1594">i soggetti che determinano, anche parzialmente, il reddito secondo <strong data-start="1573" data-end="1593">regimi forfetari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1595" data-end="1675">
<p data-start="1597" data-end="1675">le imprese che, nel 2024, applicano il <strong data-start="1636" data-end="1674">regime di contabilità semplificata</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="1855">Tali esclusioni sono coerenti con la finalità della norma: premiare le imprese strutturate e in espansione, in grado di effettuare investimenti significativi e stabili nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="492"><strong>Utile, investimenti e occupazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="494" data-end="892">L’accesso alla riduzione dell’aliquota IRES al 20% non è automatico: richiede il rispetto congiunto di tre condizioni fondamentali, come stabilito dal decreto attuativo MEF dell’8 agosto 2025. Tali condizioni hanno l’obiettivo di assicurare che il beneficio fiscale sia destinato alle imprese che reinvestono realmente gli utili, generano valore economico e aumentano l’occupazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="926">1. Accantonamento dell’utile</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="928" data-end="1279">Almeno l’<strong data-start="937" data-end="960">80% dell’utile 2024</strong> deve essere accantonato in una <strong data-start="992" data-end="1021">riserva non distribuibile</strong>, anche se destinata a copertura di perdite o ad aumento di capitale. Di questo importo, almeno il <strong data-start="1120" data-end="1173">30% (e comunque non meno del 24% dell’utile 2023)</strong> deve essere impiegato per realizzare <strong data-start="1211" data-end="1237">investimenti rilevanti</strong>. Un esempio pratico chiarisce il calcolo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1375">
<li data-start="1281" data-end="1343">
<p data-start="1283" data-end="1343">Utile 2024: €100 → 80% accantonato = €80 → 30% di €80 = €24;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1375">
<p data-start="1346" data-end="1375">Utile 2023: €150 → 24% = €36.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1463">L’ammontare minimo da investire sarà il <strong data-start="1417" data-end="1446">maggiore tra i due valori</strong>, quindi <strong data-start="1455" data-end="1462">€36</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1494">2. Investimenti rilevanti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1669">L’impresa deve effettuare investimenti, a partire dal <strong data-start="1550" data-end="1569">1° gennaio 2025</strong> ed entro la <strong data-start="1582" data-end="1631">scadenza della dichiarazione dei redditi 2026</strong> (31 ottobre per esercizi solari), in:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1890">
<li data-start="1671" data-end="1768">
<p data-start="1673" data-end="1768"><strong data-start="1673" data-end="1709">Beni strumentali “Industria 4.0”</strong> o beni immateriali connessi (allegati A e B, L. 232/2016);</p>
</li>
<li data-start="1769" data-end="1890">
<p data-start="1771" data-end="1890"><strong data-start="1771" data-end="1805">Beni del piano Transizione 5.0</strong>, cioè quelli legati alla <strong data-start="1831" data-end="1867">riduzione dei consumi energetici</strong> (art. 38, DL 19/2024).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="1954">L’ammontare minimo degli investimenti è il <strong data-start="1935" data-end="1951">maggiore tra</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1955" data-end="2028">
<li data-start="1955" data-end="1989">
<p data-start="1957" data-end="1989">il 30% dell’utile accantonato,</p>
</li>
<li data-start="1990" data-end="2017">
<p data-start="1992" data-end="2017">il 24% dell’utile 2023,</p>
</li>
<li data-start="2018" data-end="2028">
<p data-start="2020" data-end="2028">€20.000.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2030" data-end="2072">3. Incremento della base occupazionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2074" data-end="2144">È inoltre necessario rispettare condizioni legate all’<strong data-start="2128" data-end="2143">occupazione</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2146" data-end="2599">
<li data-start="2146" data-end="2276">
<p data-start="2148" data-end="2276">il numero di <strong data-start="2161" data-end="2187">unità lavorative annue</strong> nel 2025 <strong data-start="2197" data-end="2219">non deve diminuire</strong> rispetto alla media del triennio precedente (2022–2024);</p>
</li>
<li data-start="2277" data-end="2455">
<p data-start="2279" data-end="2455">devono essere effettuate <strong data-start="2304" data-end="2346">nuove assunzioni a tempo indeterminato</strong>, pari <strong data-start="2353" data-end="2370">almeno all’1%</strong> dei lavoratori mediamente occupati nel 2024 (e comunque almeno <strong data-start="2434" data-end="2453">1 nuovo assunto</strong>);</p>
</li>
<li data-start="2456" data-end="2599">
<p data-start="2458" data-end="2599">l’impresa <strong data-start="2468" data-end="2508">non deve aver fatto ricorso alla CIG</strong> nel 2024 o 2025, salvo eventi eccezionali e non imputabili (es. eventi atmosferici gravi).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2601" data-end="2698">Il mancato rispetto anche di una sola di queste condizioni comporta la <strong data-start="2672" data-end="2697">perdita del beneficio</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33492 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foglio-elettronico-di-azioni-bancarie-finanziarie-con-la-casa-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="314"><strong>Conseguenze fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="745">La fruizione dell’IRES premiale non è priva di rischi: se le condizioni imposte dalla normativa vengono violate dopo l’ottenimento del beneficio, <strong data-start="462" data-end="500">l’impresa decade dall’agevolazione</strong> e dovrà restituire la differenza d’imposta risparmiata. Il decreto attuativo dell’8 agosto 2025 stabilisce con precisione le <strong data-start="626" data-end="659">principali cause di decadenza</strong>, che agiscono anche a distanza di tempo dalla concessione della riduzione d’aliquota.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="798">Distribuzione anticipata dell’utile accantonato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1252">La prima causa di decadenza si verifica quando l’<strong data-start="849" data-end="881">utile accantonato in riserva</strong> – al netto delle eventuali perdite – viene <strong data-start="925" data-end="1024">distribuito ai soci entro il secondo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024</strong>, quindi entro il 2026 per gli esercizi solari. Tale riserva deve rimanere vincolata, in linea con la logica dell’agevolazione: incentivare il reinvestimento e la capitalizzazione dell’impresa, non la distribuzione dei profitti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1254" data-end="1307">Dismissione o delocalizzazione dei beni agevolati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1430">La seconda causa riguarda gli <strong data-start="1339" data-end="1365">investimenti rilevanti</strong> effettuati per beneficiare della riduzione IRES. Se questi beni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1519">
<li data-start="1432" data-end="1454">
<p data-start="1434" data-end="1454">sono <strong data-start="1439" data-end="1451">dismessi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1455" data-end="1485">
<p data-start="1457" data-end="1485"><strong data-start="1457" data-end="1467">ceduti</strong> a terzi, oppure</p>
</li>
<li data-start="1486" data-end="1519">
<p data-start="1488" data-end="1519"><strong data-start="1488" data-end="1516">delocalizzati all’estero</strong>,</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1831"><strong data-start="1521" data-end="1561">entro 5 anni dalla loro acquisizione</strong>, l’agevolazione decade, salvo che i beni vengano <strong data-start="1611" data-end="1697">sostituiti con altri aventi analoghe o superiori caratteristiche tecniche e valore</strong>. Questo vincolo rafforza l’effettivo radicamento degli investimenti sul territorio italiano, impedendo manovre elusive o speculative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="1884">Restituzione del beneficio in caso di decadenza</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1886" data-end="2247">In caso di decadenza, l’impresa è tenuta a <strong data-start="1929" data-end="2004">versare la differenza tra l’IRES ordinaria (24%) e quella ridotta (20%)</strong>, maggiorata di eventuali interessi, <strong data-start="2041" data-end="2084">entro il termine di saldo delle imposte</strong> relative al periodo in cui si è verificata la violazione. Questo comporta un immediato impatto sulla liquidità aziendale e potenziali sanzioni in caso di ritardi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="447"><strong>Investimenti rilevanti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="711">Per accedere alla riduzione dell’aliquota IRES al 20%, le imprese devono effettuare investimenti che rientrano nella categoria degli <strong data-start="582" data-end="610">“investimenti rilevanti”</strong>, come definiti dal decreto attuativo MEF dell’agosto 2025. Due sono le principali tipologie ammesse:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="740">1. Beni “Industria 4.0”</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="1034">Si tratta di <strong data-start="755" data-end="811">beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico</strong>, elencati negli <strong data-start="828" data-end="867">allegati A e B della Legge 232/2016</strong>. Questi beni devono essere interconnessi e integrati nei sistemi aziendali, contribuendo a digitalizzare e automatizzare i processi produttivi. Rientrano, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1036" data-end="1224">
<li data-start="1036" data-end="1076">
<p data-start="1038" data-end="1076">macchinari intelligenti interconnessi;</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1107">
<p data-start="1079" data-end="1107">robot collaborativi (cobot);</p>
</li>
<li data-start="1108" data-end="1156">
<p data-start="1110" data-end="1156">sistemi di monitoraggio e controllo da remoto;</p>
</li>
<li data-start="1157" data-end="1224">
<p data-start="1159" data-end="1224">software e piattaforme per la gestione digitale della produzione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1226" data-end="1430">Tali investimenti devono essere <strong data-start="1258" data-end="1302">effettuati a partire dal 1° gennaio 2025</strong> ed essere <strong data-start="1313" data-end="1382">completati entro la scadenza della dichiarazione dei redditi 2026</strong>, salvo termini diversi per esercizi non solari.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1461">2. Beni “Transizione 5.0”</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1709">Questa seconda categoria riguarda beni funzionali al <strong data-start="1516" data-end="1572">risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale</strong>, secondo i criteri previsti dall’<strong data-start="1606" data-end="1647">articolo 38 del Decreto-Legge 19/2024</strong>. Per rientrare tra gli investimenti rilevanti, i beni devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="1919">
<li data-start="1711" data-end="1777">
<p data-start="1713" data-end="1777">contribuire alla <strong data-start="1730" data-end="1776">riduzione dei consumi energetici aziendali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1778" data-end="1850">
<p data-start="1780" data-end="1850">essere integrati in un <strong data-start="1803" data-end="1824">piano certificato</strong> di transizione ecologica;</p>
</li>
<li data-start="1851" data-end="1919">
<p data-start="1853" data-end="1919">rispettare i requisiti tecnici previsti dal piano Transizione 5.0.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2235">Incentivare questi investimenti consente non solo di ottenere il beneficio fiscale, ma anche di accedere ad altri crediti d’imposta o fondi europei, se cumulabili. In tal senso, la <strong data-start="2102" data-end="2158">sinergia tra IRES premiale e agevolazioni ambientali</strong> diventa una leva strategica per la modernizzazione sostenibile dell’impresa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33493 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/close-up-di-una-casa-modello-e-un-quaderno-spirale-sulla-scrivania-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="395"><strong>Strategie operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="833">L’accesso all’IRES premiale richiede una <strong data-start="438" data-end="486">pianificazione fiscale e finanziaria attenta</strong>, poiché la norma impone non solo il rispetto di requisiti tecnici, ma anche una perfetta <strong data-start="576" data-end="598">coerenza temporale</strong> tra accantonamento degli utili, realizzazione degli investimenti e incremento occupazionale. Per non incorrere in cause di decadenza o contestazioni, è consigliabile adottare un approccio strutturato, basato su alcuni passaggi chiave.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="887">1. Pianificazione dell’utile e del bilancio 2024</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1217">Entro la chiusura dell’esercizio 2024, è fondamentale prevedere una <strong data-start="957" data-end="993">corretta destinazione dell’utile</strong>, accantonando almeno l’80% in apposita riserva e rispettando i vincoli di non distribuzione. In questa fase, è essenziale il <strong data-start="1119" data-end="1157">coinvolgimento del revisore legale</strong> e del commercialista per la corretta rilevazione contabile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1219" data-end="1276">2. Definizione anticipata del piano investimenti 2025</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1622">Il piano degli <strong data-start="1293" data-end="1319">investimenti rilevanti</strong> (Industria 4.0 o Transizione 5.0) dovrebbe essere approvato <strong data-start="1380" data-end="1399">entro fine 2024</strong>, per consentire alle imprese di avviare le operazioni già a inizio 2025. Occorre considerare anche eventuali <strong data-start="1509" data-end="1572">tempi tecnici di consegna, installazione e interconnessione</strong> dei beni, soprattutto per i macchinari complessi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1624" data-end="1664">3. Gestione della base occupazionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1666" data-end="2035">Le risorse umane devono essere gestite con attenzione, monitorando i dati occupazionali <strong data-start="1754" data-end="1771">anno per anno</strong> e pianificando le <strong data-start="1790" data-end="1832">nuove assunzioni a tempo indeterminato</strong> necessarie per rispettare la soglia minima di incremento (almeno l’1% del personale 2024). In caso di incertezza, è consigliabile effettuare almeno <strong data-start="1981" data-end="2005">due nuove assunzioni</strong>, per restare sopra la soglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2037" data-end="2074">4. Documentazione e tracciabilità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2338">Tutta la documentazione relativa agli investimenti, alle assunzioni, all’accantonamento degli utili e al rispetto delle condizioni, deve essere <strong data-start="2220" data-end="2261">tracciata, archiviata e certificabile</strong>. In caso di controlli, l’onere della prova ricade sull’impresa beneficiaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2340" data-end="2583">L’assistenza di un <strong data-start="2359" data-end="2420">commercialista esperto in fiscalità d’impresa e incentivi</strong> diventa cruciale per gestire in modo integrato ogni fase, dalla strategia all’esecuzione, evitando errori che potrebbero costare la perdita dell’intero beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="318"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="713">L’IRES premiale 2025 si configura come una misura innovativa e altamente strategica, pensata per premiare le imprese che scelgono di <strong data-start="453" data-end="474">reinvestire utili</strong>, <strong data-start="476" data-end="506">modernizzare la produzione</strong> e <strong data-start="509" data-end="539">creare occupazione stabile</strong>. A fronte di una <strong data-start="557" data-end="604">riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%</strong>, le imprese sono chiamate a compiere scelte virtuose, con ricadute positive sul tessuto economico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1140">Per cogliere appieno l’opportunità, è essenziale comprendere in profondità i <strong data-start="792" data-end="815">requisiti normativi</strong>, le <strong data-start="820" data-end="835">tempistiche</strong> e i <strong data-start="840" data-end="861">vincoli operativi</strong>, adottando un approccio integrato tra pianificazione fiscale, investimenti industriali e gestione delle risorse umane. In questo contesto, il supporto di un commercialista esperto non è solo utile, ma fondamentale per massimizzare i benefici e prevenire il rischio di decadenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1142" data-end="1359">L’IRES premiale non è una semplice agevolazione, ma un vero e proprio strumento di competitività fiscale, destinato a premiare chi guarda al futuro con una visione di crescita sostenibile, tecnologica e inclusiva.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/">IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-premiale-2025-guida-completa-alla-riduzione-dell-aliquota-ai-requisiti-richiesti-e-alle-cause-di-decadenza/">IRES premiale 2025: guida completa alla riduzione dell’aliquota, ai requisiti richiesti e alle cause di decadenza</a> was first posted on Agosto 29, 2025 at 5:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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