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	<title>IRES al 20% &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>IRES al 20% per investimenti in tecnologia</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 04:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
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					<description><![CDATA[Risparmiare sulle tasse investendo in tecnologia oggi è possibile. Con la Legge di Bilancio 2025 arriva una misura fiscale che potrebbe cambiare la pianificazione di molte imprese italiane: l’IRES ridotta al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologicamente avanzati e assume personale a tempo indeterminato. Una novità che rappresenta non solo un’opportunità di risparmio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/">IRES al 20% per investimenti in tecnologia</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="719"><strong data-start="213" data-end="283">Risparmiare sulle tasse investendo in tecnologia oggi è possibile.</strong> Con la Legge di Bilancio 2025 arriva una misura fiscale che potrebbe cambiare la pianificazione di molte imprese italiane: l’IRES ridotta al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologicamente avanzati e assume personale a tempo indeterminato. Una novità che rappresenta non solo un’opportunità di <strong data-start="587" data-end="618">risparmio fiscale immediato</strong>, ma anche uno <strong data-start="633" data-end="718">stimolo concreto alla digitalizzazione, all’innovazione e all’occupazione stabile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Ma attenzione: l’agevolazione è accessibile solo a precise condizioni. Non tutte le imprese potranno beneficiarne e sono previste <strong data-start="851" data-end="908">rigide regole, vincoli temporali e cause di decadenza</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">In questo articolo analizziamo nel dettaglio come funziona l’aliquota IRES al 20%, chi può accedervi, quali investimenti sono validi, e come evitare di perdere l’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">Nel panorama della fiscalità italiana, la Legge di Bilancio 2025 porta una novità che potrebbe segnare un punto di svolta per le imprese italiane: una riduzione dell’IRES al 20% per chi investe in beni strumentali tecnologici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">Si tratta di un incentivo fiscale altamente strategico, pensato per stimolare l’innovazione e la competitività delle imprese, in particolare quelle che scelgono di orientare i propri capitali verso la digitalizzazione e la transizione 4.0. Attualmente l’IRES, l’Imposta sul Reddito delle Società, ha un’aliquota ordinaria del 24%.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="1123">La riduzione al 20% rappresenta quindi un vantaggio fiscale immediato e concreto, soprattutto per le aziende più dinamiche, capaci di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1651">Questa misura si inserisce nel solco di una più ampia strategia del Governo volta a sostenere la crescita economica e ad attrarre investimenti privati in settori chiave come l’automazione, l’intelligenza artificiale, la robotica, il cloud computing e la cybersecurity.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1651">I benefici previsti non sono solo fiscali, ma anche economici e produttivi: le imprese che approfitteranno di questa riduzione potranno rafforzare il proprio posizionamento competitivo, aumentare l’efficienza operativa e stimolare l’occupazione qualificata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1205">Aliquota IRES ridotta al 20%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="892">La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 non è strutturale, ma limitata nel tempo: la riduzione dell’aliquota IRES al 20% si applicherà esclusivamente per il periodo d’imposta 2025. È una finestra temporale che offre un’occasione concreta per pianificare investimenti in modo strategico.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="892">Il beneficio si rivolge a specifici soggetti passivi IRES che effettuano investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, rientranti tra quelli elencati nell’Allegato A della Legge 232/2016, ossia i beni materiali funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi (macchinari interconnessi, sistemi automatizzati, sensori intelligenti, ecc.).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1528">L’aliquota agevolata sostituisce l’ordinaria del 24% ma, attenzione: l’accesso a questo beneficio è subordinato al rispetto di precise condizioni. Non tutte le imprese potranno accedervi indiscriminatamente, ed è previsto un meccanismo di esclusione e decadenza. Ad esempio, non potranno beneficiare dell’agevolazione le imprese che si trovano in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1528">Inoltre, il mancato rispetto delle condizioni poste dalla normativa – come l’effettiva messa in funzione dei beni tecnologici entro i termini previsti – comporta la perdita del beneficio e l’applicazione dell’aliquota ordinaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1730">Queste restrizioni rendono cruciale per le imprese una pianificazione accurata, anche con il supporto di un consulente fiscale, per evitare di incorrere in errori o perdere l’opportunità di risparmio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1730">Una misura ponte</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="952">La riduzione dell’IRES al 20% introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 si inserisce in un contesto più ampio di revisione del sistema fiscale, anticipando in parte i principi contenuti nella legge delega n. 111 del 2023. Tale riforma, all’articolo 6, comma 1, lettera a), prevede infatti la possibilità di ridurre l’imposizione sui redditi societari quando gli utili vengono reinvestiti, in particolare per finalità considerate “qualificate”: innovazione tecnologica, assunzioni stabili, e partecipazione dei lavoratori agli utili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1480">In attesa dell’attuazione organica di questi principi, il legislatore ha introdotto per il solo periodo d’imposta 2025 una <strong data-start="1077" data-end="1113">misura temporanea e sperimentale</strong>, che offre un’aliquota IRES ridotta al 20% in luogo dell’ordinaria del 24%, a favore di società ed enti che esercitano attività commerciali (anche non residenti) e che rispettano precise condizioni cumulative. Questo approccio “ponte” permette alle imprese di prepararsi in anticipo a una fiscalità premiale orientata alla produttività e alla responsabilità sociale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1480">Requisiti per accedere alla nuova IRES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="842">Per poter beneficiare dell’IRES agevolata al 20% nel 2025, le imprese devono soddisfare una serie di <strong data-start="542" data-end="567">condizioni cumulative</strong>, tutte finalizzate a garantire l’effettivo reinvestimento degli utili e la creazione di valore sul territorio nazionale. I requisiti sono suddivisi in ambiti ben precisi: gestione degli utili, destinazione degli investimenti, incremento occupazionale e stabilità produttiva.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="876">1. <strong data-start="852" data-end="876">Accantonamento utili</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1126">Le imprese devono accantonare almeno l’80% degli utili dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 in una <strong data-start="983" data-end="1004">riserva vincolata</strong>. Questo vincolo serve a impedire la distribuzione degli utili e a garantirne l’effettiva destinazione a scopi produttivi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1171">2. <strong data-start="1136" data-end="1171">Destinazione degli investimenti</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1470">Almeno il 30% della riserva accantonata – e comunque non meno del 24% degli utili 2023, per un importo minimo di <strong data-start="1285" data-end="1300">20.000 euro</strong> – deve essere investito in <strong data-start="1328" data-end="1354">beni strumentali nuovi</strong>, acquistati anche tramite leasing, destinati a <strong data-start="1402" data-end="1444">strutture produttive ubicate in Italia</strong>. I beni devono rientrare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1640">
<li class="" data-start="1471" data-end="1576">
<p class="" data-start="1473" data-end="1576">negli Allegati A e B della Legge n. 232/2016 (beni materiali e immateriali per la <strong data-start="1555" data-end="1574">Transizione 4.0</strong>);</p>
</li>
<li class="" data-start="1577" data-end="1640">
<p class="" data-start="1579" data-end="1640">oppure nell’articolo 38 del DL 19/2024 (<strong data-start="1619" data-end="1638">Transizione 5.0</strong>).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1642" data-end="1812">Gli investimenti devono essere effettuati <strong data-start="1684" data-end="1723">tra l’entrata in vigore della legge</strong> e la <strong data-start="1729" data-end="1811">scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2025</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32291 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/up-down-arrows-percent-signs-financial-concept-regulation-value-rateincomeprofit-financial-level-3d-render.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Incremento occupazionale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="780">Oltre agli obblighi legati all’accantonamento e all’investimento degli utili, le imprese che desiderano accedere all’IRES ridotta al 20% devono rispettare una serie di <strong data-start="607" data-end="634">requisiti occupazionali</strong>, a conferma della volontà del legislatore di legare la fiscalità premiale alla stabilità del lavoro e alla crescita dell’occupazione qualificata.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="820">1. <strong data-start="790" data-end="820">Mantenimento dell’organico</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1168">Nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 – quindi, nel 2025 per la maggior parte dei soggetti – <strong data-start="947" data-end="992">il numero di unità lavorative annue (ULA)</strong> non deve risultare inferiore alla media del triennio precedente. Questo parametro garantisce che l’impresa non benefici dell’agevolazione riducendo nel frattempo il personale.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1198">2. <strong data-start="1178" data-end="1198">Nuove assunzioni</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1595">La norma impone anche un <strong data-start="1224" data-end="1263">incremento dell’occupazione stabile</strong>: devono essere effettuate <strong data-start="1290" data-end="1346">nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato</strong> per un numero pari ad almeno <strong data-start="1376" data-end="1419">l’1% dei dipendenti mediamente occupati</strong> nell’anno precedente (ovvero il 2024), e comunque non inferiore a <strong data-start="1486" data-end="1510">una nuova assunzione</strong>. Questa clausola obbliga le imprese a contribuire attivamente al mercato del lavoro.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1638">3. <strong data-start="1605" data-end="1638">Assenza di Cassa Integrazione</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1924">Infine, l’impresa non deve aver fatto <strong data-start="1677" data-end="1727">ricorso alla cassa integrazione guadagni (CIG)</strong> nell’esercizio 2024 o in quello successivo. Fa eccezione solo la <strong data-start="1793" data-end="1810">CIG ordinaria</strong> motivata da <strong data-start="1823" data-end="1859">eventi transitori non imputabili</strong> all’azienda o ai dipendenti (ad esempio, intemperie stagionali).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2109">L’inserimento di questi vincoli dimostra come la riduzione dell’IRES sia strettamente legata non solo a logiche di investimento, ma anche alla <strong data-start="2069" data-end="2108">responsabilità sociale dell’impresa</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2109">Cause di decadenza dall’IRES agevolata</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="734">La Legge di Bilancio 2025 stabilisce in modo molto chiaro che l’accesso all’aliquota IRES agevolata al 20% comporta anche <strong data-start="557" data-end="585">obblighi di mantenimento</strong> delle condizioni per un certo periodo di tempo. Qualora queste condizioni vengano meno, l’impresa <strong data-start="684" data-end="708">decade dal beneficio</strong>, con effetti retroattivi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="784">1. <strong data-start="744" data-end="784">Distribuzione anticipata degli utili</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1145">Una delle principali cause di decadenza è la <strong data-start="830" data-end="894">distribuzione, entro il secondo esercizio successivo al 2024</strong>, della quota di utili che era stata accantonata a riserva vincolata. Se ciò accade, l’agevolazione viene revocata e l’impresa sarà tenuta a versare la differenza d’imposta (tra il 24% ordinario e il 20% agevolato), con eventuali sanzioni e interessi.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1198">2. <strong data-start="1155" data-end="1198">Dismissione o delocalizzazione dei beni</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1618">Un’altra ipotesi di decadenza riguarda i <strong data-start="1240" data-end="1271">beni strumentali acquistati</strong>: se questi vengono <strong data-start="1291" data-end="1319">dismessi, ceduti a terzi</strong>, o destinati a <strong data-start="1335" data-end="1379">finalità estranee all’attività d’impresa</strong> (oppure trasferiti stabilmente all’estero), <strong data-start="1424" data-end="1472">entro il quinto periodo d’imposta successivo</strong> a quello in cui è stato effettuato l’investimento, il beneficio decade. Anche in questo caso si applica il recupero del vantaggio fiscale fruito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884">Queste norme anti-abuso hanno una funzione chiara: evitare che l’aliquota ridotta venga sfruttata a fini speculativi e garantire che gli investimenti e le risorse restino al servizio dell’attività produttiva in Italia, con effetti positivi nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32292 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/graphic-concept-with-items-top-view-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1884">Chi è escluso dall’IRES agevolata</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="670">Nonostante la portata innovativa dell’IRES al 20% per le imprese che investono in tecnologia e occupazione, la Legge di Bilancio 2025 stabilisce con chiarezza che <strong data-start="517" data-end="562">alcune categorie di soggetti sono escluse</strong> in modo assoluto dal beneficio, per motivi di coerenza fiscale, rischi di elusione o instabilità economica.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="672" data-end="735">1. <strong data-start="680" data-end="735">Soggetti in liquidazione o in procedura concorsuale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="749">Sono esclusi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="940">
<li class="" data-start="750" data-end="793">
<p class="" data-start="752" data-end="793">le <strong data-start="755" data-end="792">società in liquidazione ordinaria</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="794" data-end="940">
<p class="" data-start="796" data-end="940">le imprese sottoposte a <strong data-start="820" data-end="870">procedure concorsuali a carattere liquidatorio</strong> (fallimento, liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1226">La logica è chiara: l’agevolazione è destinata a soggetti attivi, in crescita e con una prospettiva di continuità operativa. Le imprese in fase di chiusura o insolvenza non possono dimostrare la capacità di generare valore nel medio-lungo periodo, e pertanto vengono escluse a priori.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1293">2. <strong data-start="1236" data-end="1293">Imprese che adottano regimi forfettari o semplificati</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1294" data-end="1426">Sono inoltre esclusi <strong data-start="1315" data-end="1417">i soggetti che determinano il proprio reddito imponibile in tutto o in parte con regimi forfettari</strong>, quindi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1427" data-end="1554">
<li class="" data-start="1427" data-end="1485">
<p class="" data-start="1429" data-end="1485">regimi agevolati per le partite IVA (ex Legge 190/2014);</p>
</li>
<li class="" data-start="1486" data-end="1554">
<p class="" data-start="1488" data-end="1554">eventuali soggetti che applicano metodi presuntivi o semplificati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1850">In questo caso, l’esclusione deriva da una <strong data-start="1599" data-end="1626">incompatibilità tecnica</strong>: l’agevolazione IRES si applica sul reddito effettivo d’impresa, e non su base forfettaria o semplificata, dove non è possibile verificare puntualmente né l&#8217;accantonamento degli utili, né la destinazione degli investimenti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2012">Queste esclusioni vanno considerate attentamente già in fase di <strong data-start="1916" data-end="1942">pianificazione fiscale</strong>, per evitare errori nella valutazione di accesso al regime agevolato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2012">Casi particolari</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="711">La normativa sull’IRES agevolata al 20% prevede anche specifiche disposizioni per i soggetti che partecipano a <strong data-start="570" data-end="600">regimi fiscali particolari</strong>. In questi casi, l’agevolazione non viene persa, ma va <strong data-start="656" data-end="686">gestita in modo differente</strong>, secondo regole precise.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="765">1. <strong data-start="721" data-end="765">Consolidato fiscale nazionale o mondiale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1337">Nel caso in cui l’impresa beneficiaria dell’IRES agevolata faccia parte di un <strong data-start="844" data-end="877">gruppo in consolidato fiscale</strong>, l’importo agevolabile (cioè il reddito imponibile sul quale applicare l’aliquota ridotta) <strong data-start="969" data-end="1022">viene trasferito alla società o ente controllante</strong>. Tale importo sarà utilizzabile per abbattere il reddito complessivo del gruppo, fino a concorrenza del reddito eccedente <strong data-start="1145" data-end="1192">le perdite fiscali riportate in diminuzione</strong>. Si tratta di una misura che permette di distribuire in modo efficiente il beneficio fiscale all’interno del gruppo, ottimizzando la tassazione.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1380">2. <strong data-start="1347" data-end="1380">Regime di trasparenza fiscale</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1755">Per le società che optano per il <strong data-start="1414" data-end="1447">regime di trasparenza fiscale</strong> (tipico delle Srl partecipate da persone fisiche), il beneficio non si applica a livello societario, ma viene <strong data-start="1558" data-end="1593">attribuito direttamente ai soci</strong>, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili. Ogni socio potrà quindi beneficiare, pro quota, dell’aliquota ridotta sul reddito attribuito.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="1789">3. <strong data-start="1765" data-end="1789">Enti non commerciali</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1790" data-end="2088">Anche gli <strong data-start="1800" data-end="1824">enti non commerciali</strong> possono accedere alla misura, ma <strong data-start="1858" data-end="1935">solo in riferimento alla quota di reddito derivante da attività d’impresa</strong>. Questo significa che la parte di reddito soggetta a IRES e derivante da attività istituzionali o passive non beneficia in alcun modo dell’agevolazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2257">Queste regole garantiscono che l’incentivo possa essere applicato anche in contesti strutturati o ibridi, ma nel rispetto della tracciabilità e della coerenza fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2257">Acconti d’imposta e decreto attuativo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="635">Oltre a definire requisiti, esclusioni e cause di decadenza, la norma che introduce l’IRES agevolata al 20% per il 2025 disciplina anche due aspetti cruciali: <strong data-start="499" data-end="537">il calcolo degli acconti d’imposta</strong> per l’anno successivo e la necessità di un <strong data-start="581" data-end="602">decreto attuativo</strong> per rendere operativa la misura.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="688">1. <strong data-start="645" data-end="688">Determinazione dell’acconto per il 2026</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="689" data-end="1065">Ai fini del versamento dell’acconto IRES dovuto per il periodo d’imposta successivo al 2025 (quindi per il 2026), la norma specifica che si dovrà considerare, come imposta del periodo precedente, <strong data-start="885" data-end="941">l’IRES calcolata senza applicare la riduzione al 20%</strong>. In pratica, l’acconto dovrà essere calcolato tenendo conto dell’aliquota ordinaria del 24%, e non dell’aliquota agevolata.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1342">Questa disposizione ha un obiettivo preciso: evitare che le imprese riducano eccessivamente l’acconto, basandosi su un’imposta straordinariamente più bassa, e poi si trovino in difficoltà nel 2026 in caso di ritorno all’aliquota ordinaria o mancato rispetto delle condizioni.</p>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1384">2. <strong data-start="1352" data-end="1384">Il decreto attuativo del MEF</strong></h4>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1659">La norma prevede inoltre che sarà un <strong data-start="1422" data-end="1477">decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong> (MEF), di natura regolamentare, a definire nel dettaglio le <strong data-start="1538" data-end="1564">modalità di attuazione</strong> dell’agevolazione. Questo provvedimento sarà fondamentale per chiarire aspetti operativi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1832">
<li class="" data-start="1660" data-end="1718">
<p class="" data-start="1662" data-end="1718">documentazione da predisporre per accedere al beneficio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1719" data-end="1769">
<p class="" data-start="1721" data-end="1769">modalità di verifica del rispetto dei requisiti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1770" data-end="1832">
<p class="" data-start="1772" data-end="1832">comunicazioni e obblighi informativi da parte delle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2056">In attesa del decreto, è essenziale che le imprese interessate inizino da subito a pianificare in modo preciso gli utili, gli investimenti e l’organico, per non trovarsi impreparate all’apertura della finestra agevolativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2056">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="737">La riduzione dell’IRES al 20% per il periodo d’imposta 2025 rappresenta <strong data-start="416" data-end="444">una leva fiscale potente</strong> per le imprese italiane che intendono investire in tecnologia e sviluppo. In un contesto di transizione digitale e innovazione industriale, questa misura consente non solo un <strong data-start="620" data-end="657">risparmio immediato sulle imposte</strong>, ma anche un’opportunità per <strong data-start="687" data-end="718">rafforzare la competitività</strong> sul lungo periodo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1205">Non si tratta, però, di un’agevolazione automatica. I requisiti sono numerosi, tecnici e da soddisfare in maniera <strong data-start="853" data-end="881">puntuale e documentabile</strong>: dall’accantonamento vincolato degli utili, agli investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0, fino alle nuove assunzioni e alla stabilità dell’organico. Inoltre, vanno attentamente considerati i <strong data-start="1076" data-end="1099">rischi di decadenza</strong>, le <strong data-start="1104" data-end="1129">esclusioni soggettive</strong>, e i casi particolari legati a regimi di consolidato o trasparenza fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1610">In questo scenario, la differenza la farà la <strong data-start="1252" data-end="1278">pianificazione fiscale</strong>: analizzare il bilancio 2024, prevedere investimenti coerenti, valutare l’impatto occupazionale e impostare correttamente la gestione degli utili. Rivolgersi a un <strong data-start="1442" data-end="1468">commercialista esperto</strong> diventa una scelta obbligata per non perdere questa opportunità e massimizzare i benefici fiscali in modo pienamente conforme alla normativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1735">Il 2025 sarà un anno chiave per innovare, risparmiare e crescere. Chi si prepara adesso, potrà raccogliere i frutti domani.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IRES-al-20-per-investimenti-in-tecnologia/">IRES al 20% per investimenti in tecnologia</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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