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	<title>Holding internazionale - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Holding internazionale - Commercialista.it</title>
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		<title>Holding: dalla PMI a Exor, tutti i vantaggi fiscali e strategici per imprese di ogni dimensione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-dalla-PMI-a-Exor-tutti-i-vantaggi-fiscali-e-strategici-per-imprese-di-ogni-dimensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 05:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La holding è oggi una delle strutture societarie più utilizzate per organizzare, proteggere e sviluppare un gruppo di imprese, sia in ambito nazionale che internazionale. Da strumento tradizionalmente associato ai grandi conglomerati finanziari, la holding è diventata sempre più diffusa anche tra le PMI italiane, che ne hanno compreso i vantaggi fiscali, patrimoniali e organizzativi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="1015">La <strong data-start="616" data-end="627">holding</strong> è oggi una delle strutture societarie più utilizzate per <strong data-start="685" data-end="725">organizzare, proteggere e sviluppare</strong> un gruppo di imprese, sia in ambito nazionale che internazionale. Da strumento tradizionalmente associato ai grandi conglomerati finanziari, la holding è diventata sempre più diffusa anche tra le <strong data-start="922" data-end="938">PMI italiane</strong>, che ne hanno compreso i <strong data-start="964" data-end="1014">vantaggi fiscali, patrimoniali e organizzativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1017" data-end="1364">Il tema centrale è uno: <strong data-start="1041" data-end="1079">le regole sono le stesse per tutti</strong>, ma cambia la scala. Le logiche utilizzate da grandi gruppi industriali possono essere applicate con successo anche da imprese più piccole, se strutturate correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1546">In uno scenario in cui la pressione fiscale aumenta, la competizione è globale e la necessità di efficienza e controllo è sempre più strategica, la holding rappresenta uno strumento di pianificazione fiscale, grazie al regime PEX e all’ottimizzazione dei flussi finanziari, un modello di gestione del rischio, separando gli asset strategici dalle attività operative, un veicolo per attrarre investitori, semplificare la governance e scalare più rapidamente e un’opportunità di crescita sostenibile, basata su controllo, trasparenza e coerenza giuridico-economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1968" data-end="2238">In questo articolo analizzeremo come funziona una holding, quali benefici può portare dalla piccola impresa fino ai grandi gruppi e quali sono le scelte strategiche da valutare per sfruttarla al meglio, anche in Italia e all’estero.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="377"><strong data-start="310" data-end="377">Dalla PMI a Exor</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="870">L’utilizzo di una <strong data-start="397" data-end="408">holding</strong> non è un’esclusiva delle grandi multinazionali: è una strategia che funziona <strong data-start="486" data-end="504">sia per le PMI</strong> italiane che per i colossi internazionali. Se realtà imponenti come <strong data-start="573" data-end="592">Exor Holding NV</strong>, la finanziaria della famiglia Agnelli, adottano da anni questa struttura per gestire in modo efficiente i propri asset e ridurre la pressione fiscale, significa che la holding è molto più di un semplice veicolo societario: è una vera e propria <strong data-start="838" data-end="869">leva di crescita strategica</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="926">Il modello Exor: struttura e vantaggi competitivi</h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="928" data-end="1075"><strong data-start="928" data-end="947">Exor Holding NV</strong>, con sede nei Paesi Bassi, rappresenta un caso scuola di ottimizzazione fiscale e organizzativa. Questo modello è studiato per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="1077" data-end="1314"><strong data-start="1079" data-end="1110">Massimizzare la redditività</strong> del gruppo attraverso l’<strong data-start="1135" data-end="1159">esenzione da imposte</strong> su dividendi e plusvalenze, sfruttando le direttive europee (come la <strong data-start="1229" data-end="1266">Direttiva Madre-Figlia 2011/96/UE</strong>) e le convenzioni contro le doppie imposizioni.</li>
<li data-start="1316" data-end="1545"><strong data-start="1318" data-end="1356">Garantire flessibilità finanziaria</strong>, consentendo di trattenere gli utili all’interno della holding e impiegarli per acquisizioni, investimenti o sviluppo, senza subire l’imposizione immediata a livello personale o operativo.</li>
<li data-start="1547" data-end="1713"><strong data-start="1549" data-end="1588">Attirare investitori internazionali</strong>, grazie a una giurisdizione fiscale favorevole (come quella olandese) e a una struttura trasparente, affidabile e scalabile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1715" data-end="2079">Il caso Exor dimostra che una holding può agire come una <strong data-start="1772" data-end="1799">cassaforte patrimoniale</strong>, utile sia alla <strong data-start="1816" data-end="1842">protezione degli utili</strong> sia alla loro <strong data-start="1857" data-end="1882">valorizzazione futura</strong>. Ma questi principi possono essere adattati con successo anche alle piccole e medie imprese italiane, a condizione che si scelga la giusta struttura societaria e un corretto inquadramento fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="248" data-end="322"><strong data-start="252" data-end="322">Il modello Exor</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="876">La forza di una <strong data-start="340" data-end="366">holding internazionale</strong> come <strong data-start="372" data-end="380">Exor</strong> non risiede solo nelle dimensioni del gruppo o nel valore delle partecipazioni (tra cui spiccano nomi come Stellantis, Ferrari, Juventus, GEDI, The Economist Group), ma nella <strong data-start="556" data-end="646">capacità di strutturare il capitale in modo efficiente e vantaggioso a livello fiscale</strong>. Secondo i dati riportati dal <em data-start="677" data-end="690">Sole 24 ORE</em>, Exor detiene partecipazioni strategiche con quote rilevanti, il che le consente di esercitare controllo e al tempo stesso beneficiare di <strong data-start="829" data-end="853">agevolazioni fiscali</strong> in ambito comunitario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1017">Sebbene Exor operi su scala globale, le stesse logiche possono essere <strong data-start="948" data-end="996">replicate con successo anche da PMI italiane</strong>, con l’obiettivo di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="1019" data-end="1157"><strong data-start="1021" data-end="1078">Separare le attività operative dagli asset strategici</strong>, proteggendo così il patrimonio aziendale da eventuali rischi imprenditoriali;</li>
<li data-start="1019" data-end="1157"><strong data-start="1161" data-end="1217">Ottimizzare la tassazione su dividendi e plusvalenze</strong>, sfruttando il regime della <strong data-start="1246" data-end="1279">Participation Exemption (PEX)</strong> (art. 87 del TUIR), che prevede una <strong data-start="1316" data-end="1358">detassazione del 95% delle plusvalenze</strong> su partecipazioni qualificate;</li>
<li data-start="1391" data-end="1563"><strong data-start="1393" data-end="1433">Utilizzare finanziamenti infragruppo</strong>, migliorando la gestione della liquidità interna e riducendo la dipendenza da fonti di finanziamento esterne, spesso più onerose;</li>
<li><strong data-start="1567" data-end="1618">Valutare la sede più vantaggiosa per la holding</strong>, anche all’interno del territorio italiano (come Milano o il Trentino Alto-Adige) o all’estero, tenendo conto di trattati contro le doppie imposizioni e normative antiabuso (come la <strong data-start="1801" data-end="1819">Direttiva ATAD</strong> e l’art. 10-bis della Legge 212/2000 sul principio di abuso del diritto).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2163">La chiave del successo non è solo costituire una holding, ma progettarla in modo coerente con gli obiettivi aziendali, come fanno i grandi gruppi. E con la giusta consulenza, anche una PMI può costruire una struttura holding efficace, legale e vantaggiosa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="402"><strong data-start="353" data-end="402"> Italia vs estero</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="917">La <strong data-start="407" data-end="442">scelta della sede della holding</strong> è una decisione cruciale per qualunque imprenditore, poiché incide direttamente su <strong data-start="526" data-end="583">fiscalità, compliance normativa, gestione degli utili</strong> e <strong data-start="586" data-end="610">costi amministrativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="917">Si tratta di un’opzione strategica da valutare con attenzione, tenendo conto di numerosi fattori: il regime fiscale applicabile, le agevolazioni su dividendi e plusvalenze, la stabilità normativa del Paese, l’eventuale rischio di contestazioni da parte del fisco e i costi di mantenimento della struttura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="919" data-end="963">Holding in Italia: vantaggi e svantaggi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1229">Contrariamente a quanto si possa pensare, <strong data-start="1007" data-end="1079">costituire una holding in Italia può essere estremamente vantaggioso</strong>, grazie ad alcuni strumenti previsti dal <strong data-start="1121" data-end="1169">TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi)</strong> che incentivano la pianificazione fiscale interna al Paese:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="1231" data-end="1449"><strong data-start="1233" data-end="1266">Participation Exemption (PEX)</strong> – Art. 87 TUIR: esenzione del <strong data-start="1297" data-end="1322">95% delle plusvalenze</strong> derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate, a condizione che siano rispettati requisiti temporali e qualificativi;</li>
<li data-start="1451" data-end="1630"><strong data-start="1453" data-end="1476">Dividendi agevolati</strong> – Art. 89 TUIR: solo il <strong data-start="1501" data-end="1531">5% dei dividendi percepiti</strong> da società partecipate è soggetto a IRES, rendendo la tassazione effettiva estremamente contenuta;</li>
<li data-start="1632" data-end="1805"><strong data-start="1634" data-end="1667">Consolidato fiscale nazionale</strong> – Artt. 117-129 TUIR: permette di <strong data-start="1702" data-end="1732">compensare utili e perdite</strong> tra le società del gruppo, migliorando l&#8217;efficienza fiscale complessiva;</li>
<li data-start="1807" data-end="1956"><strong data-start="1809" data-end="1840">Gestione unificata dell’IVA</strong> – Tramite l’<strong data-start="1853" data-end="1870">IVA di gruppo</strong> (art. 73 DPR 633/1972), si possono centralizzare le operazioni IVA tra le consociate;</li>
<li data-start="1958" data-end="2168"><strong data-start="1960" data-end="1983">Stabilità normativa</strong>: a differenza di molte giurisdizioni estere (soprattutto offshore), l’Italia presenta un sistema consolidato e monitorabile, riducendo il rischio di interventi improvvisi o black list.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="164" data-end="222">Tuttavia, è importante considerare anche alcuni svantaggi:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="580">Nonostante sia ridotta, la tassazione del 5% su dividendi e plusvalenze è comunque presente; la normativa e la burocrazia italiane risultano più rigide rispetto a quelle di altre giurisdizioni “business friendly”, come l’Olanda o il Lussemburgo; infine, i costi operativi sono generalmente più elevati, soprattutto per la gestione amministrativa e fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2170" data-end="2239">Quando conviene scegliere l’Italia?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2170" data-end="2239">Se l’obiettivo è costruire una <strong data-start="2624" data-end="2680">holding solida, trasparente e fiscalmente efficiente</strong>, evitando il rischio di contestazioni con l’Agenzia delle Entrate (in virtù del principio dell’<strong data-start="2776" data-end="2797">abuso del diritto</strong>, art. 10-bis Legge 212/2000) e gestendo tutto con maggiore sicurezza a livello nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="330"><strong data-start="294" data-end="330">Holding all’estero</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="798">Molti imprenditori valutano la possibilità di costituire una <strong data-start="393" data-end="411">holding estera</strong> per beneficiare di regimi fiscali più vantaggiosi, soprattutto se il gruppo ha <strong data-start="491" data-end="518">attività internazionali</strong> o ambizioni di crescita fuori dai confini italiani. Giurisdizioni come <strong data-start="590" data-end="627">Olanda, Lussemburgo e Regno Unito</strong> sono storicamente attrattive per strutture di holding grazie a un mix di <strong data-start="701" data-end="722">esenzioni fiscali</strong>, <strong data-start="724" data-end="749">burocrazia più snella</strong> e <strong data-start="752" data-end="797">maggiore apertura agli investitori esteri</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="824">Vantaggi principali</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="826" data-end="1068"><strong data-start="828" data-end="875">Esenzione totale su dividendi e plusvalenze</strong> in molte giurisdizioni: ad esempio, l’Olanda applica una piena esenzione sui dividendi in entrata se sono soddisfatte specifiche condizioni (Participation Exemption), così come il Lussemburgo;</li>
<li data-start="826" data-end="1068"><strong data-start="1072" data-end="1096">Flessibilità fiscale</strong>: possibilità di <strong data-start="1113" data-end="1140">differire la tassazione</strong> degli utili reinvestiti, sfruttando strumenti come le <strong data-start="1195" data-end="1224">società di partecipazione</strong> (SOPARFI) o i <strong data-start="1239" data-end="1248">trust</strong> in common law;</li>
<li data-start="826" data-end="1068"><strong data-start="1267" data-end="1303">Clima favorevole per investitori</strong>: molte holding estere sono più attraenti per i capitali stranieri, grazie alla percezione di affidabilità, neutralità fiscale e facilità di gestione societaria;</li>
<li data-start="826" data-end="1068"><strong data-start="1468" data-end="1494">Procedure semplificate</strong>: in diverse giurisdizioni, la costituzione e la gestione della holding richiedono meno adempimenti rispetto all’Italia.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1639">Svantaggi e rischi</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="1641" data-end="1938"><strong data-start="1644" data-end="1683">Normative anti-elusione (CFC rules)</strong>: in base all’art. 167 del TUIR e alle direttive europee (come la <strong data-start="1749" data-end="1767">Direttiva ATAD</strong>), se una holding estera è solo “di facciata” e gestita di fatto dall’Italia, l’Agenzia delle Entrate può riqualificare la residenza fiscale e tassare i redditi in Italia;</li>
<li data-start="1641" data-end="1938"><strong data-start="1943" data-end="1966">Costi di governance</strong>: mantenere una sede estera “reale” (ufficio, personale, amministratori locali) può comportare costi elevati e obblighi di compliance complessi;</li>
<li data-start="1641" data-end="1938"><strong data-start="2115" data-end="2139">Incertezza normativa</strong>: alcune giurisdizioni possono modificare rapidamente i loro regimi fiscali, o finire sotto osservazione da parte della Commissione Europea o OCSE.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2288" data-end="2340">Quando conviene scegliere una holding estera?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2342" data-end="2666">
<li data-start="2342" data-end="2477">
<p data-start="2344" data-end="2477">Se il gruppo ha <strong data-start="2360" data-end="2396">operatività internazionale reale</strong> e può garantire <strong data-start="2413" data-end="2435">sostanza economica</strong> (economic substance) nel Paese ospitante;</p>
</li>
<li data-start="2478" data-end="2550">
<p data-start="2480" data-end="2550">Se si punta ad attrarre <strong data-start="2504" data-end="2526">investitori esteri</strong> o fondi internazionali;</p>
</li>
<li data-start="2551" data-end="2666">
<p data-start="2553" data-end="2666">Se si vuole beneficiare di un regime fiscale competitivo, <strong data-start="2611" data-end="2665">senza ricadere in violazioni delle norme antiabuso</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2668" data-end="2790">La holding estera è quindi una scelta che va valutata caso per caso, con una pianificazione fiscale attenta e strutturata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="404"><strong data-start="318" data-end="404">Forma giuridica, iter e aspetti pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="886">Costituire una <strong data-start="421" data-end="442">holding in Italia</strong> è un processo relativamente semplice, ma che deve essere pianificato con attenzione, soprattutto per evitare problematiche fiscali o inefficienze strutturali. La <strong data-start="605" data-end="639">forma giuridica più utilizzata</strong> è quella della <strong data-start="655" data-end="678">società di capitali</strong>, in particolare la <strong data-start="698" data-end="744">S.r.l. (società a responsabilità limitata)</strong> per la sua flessibilità, o la <strong data-start="775" data-end="806">S.p.A. (società per azioni)</strong> nei gruppi più strutturati o quando è prevista l’entrata di soci istituzionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="888" data-end="946">Le principali modalità di costituzione di una holding</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1473">
<li data-start="948" data-end="1098">
<p data-start="951" data-end="1098"><strong data-start="953" data-end="977">Costituzione ex novo</strong>: si crea una nuova società (holding) con capitale proprio, che poi acquisisce le partecipazioni nelle società operative;</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1317">
<p data-start="1103" data-end="1317"><strong data-start="1105" data-end="1139">Conferimento di partecipazioni</strong>: i soci conferiscono alla nuova holding le proprie quote o azioni delle società operative. Questa modalità è spesso preferita per ragioni fiscali e di continuità nella gestione;</p>
</li>
<li data-start="1319" data-end="1473">
<p data-start="1322" data-end="1473"><strong data-start="1324" data-end="1354">Riorganizzazione di gruppo</strong>: si ristruttura un gruppo già esistente, tramite operazioni straordinarie come fusioni, scissioni o apporti in natura.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1492">Iter pratico</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1494" data-end="1959">
<li data-start="1494" data-end="1620">
<p data-start="1496" data-end="1620"><strong data-start="1496" data-end="1529">Scelta della forma societaria</strong> e predisposizione dello statuto con oggetto sociale compatibile con l’attività di holding;</p>
</li>
<li data-start="1621" data-end="1721">
<p data-start="1623" data-end="1721"><strong data-start="1623" data-end="1656">Atto notarile di costituzione</strong>, registrazione al Registro delle Imprese e apertura partita IVA;</p>
</li>
<li data-start="1722" data-end="1818">
<p data-start="1724" data-end="1818"><strong data-start="1724" data-end="1750">Richiesta codice ATECO</strong> adeguato (es. 64.20.00 &#8220;Attività delle holding di partecipazione&#8221;);</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="1959">
<p data-start="1821" data-end="1959">Valutazione della possibilità di aderire al <strong data-start="1865" data-end="1879">regime PEX</strong>, al <strong data-start="1884" data-end="1907">consolidato fiscale</strong>, e alla gestione centralizzata IVA, se applicabile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2291">Un aspetto fondamentale è che l’attività della holding deve essere <strong data-start="2028" data-end="2057">effettiva e documentabile</strong>: gestione delle partecipazioni, pianificazione finanziaria, governance e coordinamento strategico. In caso contrario, l’Agenzia delle Entrate può disconoscere la struttura come artificiosa, applicando le norme sull’abuso del diritto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="401"><strong data-start="346" data-end="401">Vantaggi fiscali di una holding</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="661">Uno degli aspetti più attrattivi della holding, sia per la <strong data-start="462" data-end="490">piccola impresa italiana</strong> che per un colosso come <strong data-start="515" data-end="523">Exor</strong>, è la <strong data-start="530" data-end="581">possibilità di ottimizzare la pressione fiscale</strong> in maniera del tutto legale, sfruttando le norme italiane ed europee esistenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="663" data-end="705">Caso PMI: Holding familiare in Italia</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="707" data-end="903">Un imprenditore che possiede due aziende operative (es. produzione e servizi), può costituire una <strong data-start="805" data-end="823">S.r.l. holding</strong> alla quale conferire le partecipazioni. I vantaggi fiscali immediati includono:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="1064"><strong data-start="907" data-end="946">Esenzione del 95% delle plusvalenze</strong>: se l’imprenditore un domani vende una delle aziende, la plusvalenza incassata dalla holding sarà tassata solo al 5%;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1208"><strong data-start="1068" data-end="1108">Dividendi quasi esenti da tassazione</strong>: i profitti distribuiti dalle società operative alla holding sono anch’essi tassati solo per il 5%;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1357"><strong data-start="1212" data-end="1242">Pianificazione successoria</strong>: la holding consente una gestione più ordinata del passaggio generazionale, anche attraverso il patto di famiglia;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1559"><strong>Compensazione di utili e perdite</strong>: se le aziende operative aderiscono al <strong data-start="1437" data-end="1470">consolidato fiscale nazionale</strong>, è possibile compensare utili e perdite, riducendo la tassazione complessiva del gruppo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1599">Caso Exor: Holding internazionale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1684">Exor applica lo stesso modello <strong data-start="1632" data-end="1652">su scala globale</strong>. Ecco alcuni vantaggi concreti:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1686" data-end="1827"><strong data-start="1688" data-end="1736">Esenzione totale su dividendi e capital gain</strong> in base alla normativa olandese e ai trattati internazionali contro le doppie imposizioni;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2037"><strong data-start="1831" data-end="1867">Gestione flessibile del capitale</strong>: gli utili delle partecipate (come Stellantis o Ferrari) possono essere reinvestiti o distribuiti a seconda delle strategie di crescita, <strong data-start="2005" data-end="2036">senza imposizione immediata</strong>;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2039" data-end="2212"><strong data-start="2041" data-end="2082">Pianificazione fiscale internazionale</strong>: Exor sfrutta una rete di convenzioni fiscali per minimizzare la ritenuta su dividendi in uscita da altri Paesi verso la holding;</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2214" data-end="2383"><strong data-start="2216" data-end="2256">Attrattività per investitori globali</strong>: una holding in Olanda, ben strutturata e conforme alle direttive europee, aumenta la fiducia degli investitori e dei mercati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2685">In entrambi i casi, la holding non serve a “non pagare le tasse”, ma a gestirle in modo intelligente e sostenibile nel tempo. Con la differenza che ciò che vale per Exor è perfettamente replicabile su scala ridotta, purché si rispettino sostanza economica, legalità e coerenza strategica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2685"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="721">La holding non è semplicemente un veicolo societario, ma uno strumento strategico a tutto tondo, capace di rispondere alle esigenze fiscali, patrimoniali e organizzative di imprese di ogni dimensione. La sua adozione consente di ottimizzare la struttura del gruppo, centralizzare la gestione finanziaria e semplificare la governance, in un’ottica di maggiore efficienza e controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="723" data-end="1039">Dalla riduzione della pressione fiscale su dividendi e plusvalenze, alla possibilità di sfruttare strumenti come il consolidato fiscale e i finanziamenti infragruppo, una holding ben progettata permette di migliorare la redditività complessiva e rendere il gruppo più reattivo alle sfide del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1073">Inoltre, la holding consente di proteggere il patrimonio aziendale, separando gli asset strategici dalle attività operative più esposte al rischio, pianificare la crescita e gli investimenti, grazie a una gestione più flessibile delle risorse finanziarie e favorire il passaggio generazionale, facilitando il ricambio nella proprietà o nella gestione in modo ordinato e fiscalmente efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1726">Strutturare una holding in modo corretto richiede competenze tecniche e una visione a lungo termine, ma rappresenta una scelta in grado di rafforzare la stabilità finanziaria del gruppo e supportarne l’evoluzione, in piena conformità con la normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1728" data-end="1910">In un contesto economico e normativo sempre più complesso, dotarsi di una holding significa anticipare i problemi e prepararsi alla crescita, con strumenti concreti e legali.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-dalla-PMI-a-Exor-tutti-i-vantaggi-fiscali-e-strategici-per-imprese-di-ogni-dimensione/">Holding: dalla PMI a Exor, tutti i vantaggi fiscali e strategici per imprese di ogni dimensione</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-dalla-PMI-a-Exor-tutti-i-vantaggi-fiscali-e-strategici-per-imprese-di-ogni-dimensione/">Holding: dalla PMI a Exor, tutti i vantaggi fiscali e strategici per imprese di ogni dimensione</a> was first posted on Novembre 9, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Holding: Vantaggi fiscali, protezione del patrimonio e benefici per le aziende</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Vantaggi-fiscali-protezione-del-patrimonio-e-benefici-per-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 11:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto societario]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Holding immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creare una holding è una scelta sempre più diffusa tra imprenditori e aziende che desiderano ridurre la pressione fiscale, proteggere il proprio patrimonio e migliorare la gestione delle società controllate. Ma quali sono i veri vantaggi di questo modello societario? È davvero conveniente per tutti? Una holding permette di centralizzare il controllo su più imprese, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="109" data-end="419">Creare una <strong data-start="120" data-end="131">holding</strong> è una scelta sempre più diffusa tra imprenditori e aziende che desiderano <strong data-start="206" data-end="323">ridurre la pressione fiscale, proteggere il proprio patrimonio e migliorare la gestione delle società controllate</strong>. Ma quali sono i veri vantaggi di questo modello societario? È davvero conveniente per tutti?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="920">Una holding permette di centralizzare il controllo su più imprese, semplificando la gestione e garantendo una maggiore efficienza finanziaria. Grazie a specifici <strong data-start="583" data-end="603">benefici fiscali</strong>, come l’esenzione del 95% sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni e la tassazione ridotta sui dividendi, offre un notevole risparmio sulle imposte. Inoltre, consente di separare il patrimonio personale da quello aziendale, riducendo il rischio in caso di problemi finanziari di una delle società operative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="1270" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tuttavia, la creazione di una holding richiede una pianificazione attenta e una conoscenza approfondita delle normative. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio cos’è una holding, i suoi vantaggi fiscali e gestionali, e quando conviene realmente adottarla, con esempi pratici e riferimenti normativi per aiutarti a fare la scelta giusta.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è una Holding</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="649">Una holding è una società il cui scopo principale è detenere e gestire partecipazioni in altre imprese, controllandone il capitale e l’operatività. Questo modello societario viene utilizzato sia da grandi gruppi industriali che da PMI e imprenditori per ottimizzare la gestione aziendale, proteggere il patrimonio e ottenere vantaggi fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="651" data-end="693"><strong data-start="655" data-end="691">Struttura e tipologie di Holding</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="836">La scelta della tipologia di holding dipende dagli obiettivi dell’imprenditore e dalla natura del business. Vediamo le principali varianti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1707">
<li data-start="838" data-end="1121"><strong data-start="840" data-end="856">Holding pura</strong>: Si tratta di una società creata esclusivamente per possedere e gestire partecipazioni in altre imprese, senza svolgere attività operative dirette. Un esempio classico è Exor S.p.A., la holding della famiglia Agnelli che controlla Fiat, Juventus e altre società.</li>
<li data-start="1122" data-end="1339"><strong data-start="1124" data-end="1141">Holding mista</strong>: Oltre a detenere partecipazioni, svolge anche un’attività economica propria. Ad esempio, una holding potrebbe possedere quote di aziende manifatturiere e al contempo operare in un altro settore.</li>
<li data-start="1340" data-end="1495"><strong data-start="1342" data-end="1365">Holding finanziaria</strong>: Questo tipo di holding gestisce investimenti e operazioni finanziarie, come fondi di investimento o società di private equity.</li>
<li data-start="1496" data-end="1707"><strong data-start="1498" data-end="1521">Holding di famiglia</strong>: Molto utilizzata per il passaggio generazionale, consente di accorpare le quote di un gruppo di aziende sotto un’unica entità, semplificando la successione e riducendo la tassazione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="1751"><strong data-start="1713" data-end="1749">Vantaggi della struttura Holding</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1753" data-end="2220">
<li data-start="1753" data-end="1913"><strong data-start="1755" data-end="1777">Maggiore controllo</strong>: Gli azionisti possono gestire le diverse società attraverso la holding senza dover intervenire direttamente in ogni singola impresa.</li>
<li data-start="1914" data-end="2052"><strong data-start="1916" data-end="1943">Separazione del rischio</strong>: Se una delle società operative fallisce, la holding protegge il capitale delle altre aziende controllate.</li>
<li data-start="2053" data-end="2220"><strong data-start="2055" data-end="2093">Maggiore capacità di finanziamento</strong>: Una holding con un solido patrimonio può ottenere finanziamenti a condizioni migliori rispetto a singole società operative.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1807" data-end="2140">Uno dei motivi principali per cui le imprese scelgono di costituire una holding è l’ottimizzazione fiscale. La normativa italiana, in particolare il regime PEX (Participation Exemption) previsto dall’art. 87 del TUIR, consente di beneficiare di una tassazione agevolata sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2142" data-end="2192"><strong data-start="2146" data-end="2190">I principali vantaggi fiscali includono:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2194" data-end="3095">
<li data-start="2194" data-end="2452"><strong data-start="2196" data-end="2265">Esenzione del 95% sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni</strong>: Se la holding cede una partecipazione in una società operativa, il 95% della plusvalenza non è imponibile, con un’imposizione effettiva di appena il 1,2% (considerando l’IRES al 24%).</li>
<li data-start="2453" data-end="2636"><strong data-start="2455" data-end="2494">Dividendi tassati in misura ridotta</strong>: I dividendi incassati dalla holding da una società controllata sono esenti al 95%, riducendo significativamente la tassazione complessiva.</li>
<li data-start="2637" data-end="2855"><strong data-start="2639" data-end="2688">Ottimizzazione della fiscalità internazionale</strong>: Le holding possono essere utilizzate per ridurre il carico fiscale sfruttando trattati contro la doppia imposizione e regimi fiscali più favorevoli in altri paesi.</li>
<li data-start="2856" data-end="3095"><strong data-start="2858" data-end="2881">Consolidato fiscale</strong>: Se la holding possiede almeno il 50% di una società controllata, può aderire al regime di consolidato fiscale, compensando utili e perdite tra le aziende del gruppo e riducendo la pressione fiscale complessiva.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3097" data-end="3224">Questi vantaggi rendono la holding una soluzione estremamente efficace per chi desidera ridurre legalmente il carico fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="3097" data-end="3224">Protezione del patrimonio</h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" data-start="3371" data-end="3600">Un altro grande vantaggio della holding è la protezione del patrimonio. Creare una holding permette di separare il patrimonio personale da quello aziendale, riducendo i rischi di aggressione da parte di creditori o contenziosi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3602" data-end="3651"><strong data-start="3606" data-end="3649">Come la holding protegge il patrimonio?</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3653" data-end="4182">
<li data-start="3653" data-end="3814"><strong data-start="3655" data-end="3695">Separazione tra proprietà e gestione</strong>: L’imprenditore può mantenere il controllo della società operativa attraverso la holding senza esporsi direttamente.</li>
<li data-start="3815" data-end="4006"><strong data-start="3817" data-end="3845">Schermatura patrimoniale</strong>: Il capitale e gli asset possono essere gestiti attraverso la holding, rendendoli meno vulnerabili ad azioni legali o fallimenti di singole società operative.</li>
<li data-start="4007" data-end="4182"><strong data-start="4009" data-end="4053">Strumento per il passaggio generazionale</strong>: La holding consente di trasferire partecipazioni e poteri di gestione ai familiari in modo graduale e fiscalmente efficiente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="4184" data-end="4309">Questi aspetti sono fondamentali per chi desidera pianificare il futuro della propria impresa in modo sicuro e vantaggioso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-31876 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/digital-increasing-bar-graph-with-businessman-hand-overlay.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Gestione e controllo delle società</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4448" data-end="4554">Avere una holding permette anche di migliorare l’organizzazione e la gestione delle aziende controllate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4556" data-end="4594"><strong data-start="4560" data-end="4592">Ecco alcuni benefici chiave:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4596" data-end="5086">
<li data-start="4596" data-end="4756"><strong data-start="4598" data-end="4632">Maggior controllo e governance</strong>: La holding funge da centro decisionale unico, facilitando il coordinamento strategico tra le diverse aziende del gruppo.</li>
<li data-start="4757" data-end="4909"><strong data-start="4759" data-end="4797">Maggiore capacità di finanziamento</strong>: Una holding con asset solidi può ottenere finanziamenti più facilmente rispetto a singole società operative.</li>
<li data-start="4910" data-end="5086"><strong data-start="4912" data-end="4953">Efficienza amministrativa e contabile</strong>: Un’unica struttura può gestire funzioni comuni (es. contabilità, risorse umane), riducendo i costi e semplificando la burocrazia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="5088" data-end="5216">Questi vantaggi rendono la holding una scelta strategica per aziende che vogliono espandersi e operare in modo più efficiente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="5088" data-end="5216">Quando conviene costituire una Holding</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="53" data-end="422">La creazione di una holding rappresenta una scelta strategica in diversi contesti, ma è fondamentale valutare attentamente il caso specifico per capire se sia realmente vantaggiosa. Uno dei principali motivi per adottare questa struttura è la necessità di centralizzare la gestione di più società, semplificando le operazioni amministrative e il controllo del gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="803">L’ottimizzazione fiscale è un altro elemento determinante. Il regime PEX consente di ridurre la tassazione sulle plusvalenze e sui dividendi, rendendo la holding particolarmente conveniente per chi opera con partecipazioni societarie. Inoltre, la separazione tra proprietà e gestione aiuta a proteggere il patrimonio personale da eventuali rischi legati all’attività d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1201">Per chi deve affrontare un passaggio generazionale, la holding facilita la trasmissione dell’azienda ai successori, evitando frammentazioni e riducendo il carico fiscale sulla successione. Questo strumento risulta utile anche per imprese con attività internazionali, poiché permette di sfruttare trattati fiscali più favorevoli e ottimizzare la gestione dei flussi finanziari tra paesi diversi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1203" data-end="1563" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, nelle realtà imprenditoriali in crescita, una holding può migliorare la capacità di accesso al credito, presentandosi agli istituti finanziari con una struttura patrimoniale più solida. La decisione di costituire una holding va quindi ponderata in base agli obiettivi aziendali e alle opportunità di risparmio fiscale e gestionale che essa può offrire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1203" data-end="1563">Aspetti legali e fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="335">Costituire una holding richiede una pianificazione attenta per garantire il massimo beneficio fiscale e gestionale. Il processo segue alcuni passaggi fondamentali, che vanno dalla scelta della forma giuridica alla registrazione della società e alla gestione fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="378"><strong data-start="341" data-end="376">1. Scelta della forma giuridica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="787">La holding può essere costituita come <strong data-start="417" data-end="463">S.r.l. (Società a responsabilità limitata)</strong> o <strong data-start="466" data-end="497">S.p.A. (Società per Azioni)</strong>. La <strong data-start="502" data-end="512">S.r.l.</strong> è preferibile per PMI e imprese familiari, perché offre maggiore flessibilità e costi di gestione più contenuti. La <strong data-start="629" data-end="639">S.p.A.</strong>, invece, è adatta a gruppi di grandi dimensioni o società quotate in borsa, poiché consente di raccogliere capitali tramite il mercato azionario.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="849"><strong data-start="793" data-end="847">2. Redazione dell’atto costitutivo e dello statuto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="1226">L’atto costitutivo e lo statuto sono documenti fondamentali che stabiliscono le regole di funzionamento della holding. Devono contenere informazioni dettagliate sulla governance, sulla gestione delle partecipazioni e sulla distribuzione dei dividendi. È consigliabile inserire clausole specifiche per il controllo della società e per la gestione del passaggio generazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1283"><strong data-start="1232" data-end="1281">3. Registrazione e apertura della partita IVA</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1571">Dopo la firma dell’atto costitutivo davanti a un notaio, la holding deve essere registrata presso il <strong data-start="1385" data-end="1411">Registro delle Imprese</strong> della Camera di Commercio. Inoltre, è necessaria l’apertura della <strong data-start="1478" data-end="1493">partita IVA</strong>, che varia in base al tipo di attività svolta dalla holding (pura o mista).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1616"><strong data-start="1577" data-end="1614">4. Gestione fiscale della holding</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="2050">Uno degli aspetti più importanti è la gestione fiscale. La holding può beneficiare del regime <strong data-start="1711" data-end="1744">PEX (Participation Exemption)</strong>, che riduce la tassazione sulle plusvalenze da cessione di partecipazioni e sui dividendi ricevuti. Inoltre, se controlla almeno il <strong data-start="1877" data-end="1884">50%</strong> delle società partecipate, può aderire al <strong data-start="1927" data-end="1950">consolidato fiscale</strong>, compensando utili e perdite tra le aziende del gruppo per ridurre il carico fiscale complessivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2097"><strong data-start="2056" data-end="2095">5. Costi di costituzione e gestione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2098" data-end="2475">I costi variano in base alla forma giuridica scelta. La costituzione di una <strong data-start="2174" data-end="2220">S.r.l. può costare dai 2.000 ai 5.000 euro</strong>, tra notaio, registrazione e consulenze fiscali. Una <strong data-start="2274" data-end="2327">S.p.A. richiede un capitale minimo di 50.000 euro</strong> e costi più elevati per la gestione. È essenziale valutare con un commercialista quale opzione sia più vantaggiosa per il proprio caso specifico.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31877 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/yellow-piece-paper-with-text-benefit-stands-clip-papers-desk-against-books-stacked-calculator-credit-cards-business-financial-concept-selective-focus.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Casi reali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2343" data-end="2535">Per comprendere al meglio i benefici di una holding, vediamo alcuni esempi concreti di aziende che hanno utilizzato questo modello per ottimizzare la gestione e ridurre la pressione fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2537" data-end="2602"><strong data-start="2541" data-end="2600">Caso 1: Exor S.p.A. – Il modello della famiglia Agnelli</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2969">Exor S.p.A. è una delle holding più importanti d’Europa e controlla aziende come <strong data-start="2685" data-end="2770">Stellantis (ex Fiat Chrysler Automobiles), Juventus F.C., Ferrari e The Economist</strong>. La holding è registrata nei Paesi Bassi, un paese con un regime fiscale più vantaggioso rispetto all&#8217;Italia, permettendo così una maggiore efficienza nella gestione dei dividendi e delle imposte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2971" data-end="2998"><strong data-start="2974" data-end="2995">Benefici ottenuti</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2999" data-end="3222">
<li data-start="2999" data-end="3073"><strong data-start="3001" data-end="3027">Ottimizzazione fiscale</strong> grazie alla domiciliazione nei Paesi Bassi.</li>
<li data-start="3074" data-end="3148"><strong data-start="3076" data-end="3098">Maggiore controllo</strong> sulle società operative senza gestione diretta.</li>
<li data-start="3149" data-end="3222"><strong data-start="3151" data-end="3183">Diversificazione del rischio</strong> con investimenti in diversi settori.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3224" data-end="3304"><strong data-start="3228" data-end="3302">Caso 2: Luxottica e Delfin – Un Holding per il passaggio generazionale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3306" data-end="3610">Leonardo Del Vecchio, fondatore di <strong data-start="3341" data-end="3354">Luxottica</strong>, ha creato la holding <strong data-start="3377" data-end="3396">Delfin S.à r.l.</strong> per gestire le partecipazioni nel settore dell’occhialeria e in altre industrie. Questa struttura ha facilitato il passaggio generazionale e garantito continuità aziendale, evitando frammentazioni tra gli eredi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3612" data-end="3639"><strong data-start="3615" data-end="3636">Benefici ottenuti</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3640" data-end="3856">
<li data-start="3640" data-end="3717"><strong data-start="3642" data-end="3679">Maggior protezione del patrimonio</strong> grazie alla gestione centralizzata.</li>
<li data-start="3718" data-end="3796"><strong data-start="3720" data-end="3762">Facilitazione del passaggio ereditario</strong> evitando dispute tra gli eredi.</li>
<li data-start="3797" data-end="3856"><strong data-start="3799" data-end="3853">Ottimizzazione fiscale sui dividendi e plusvalenze</strong>.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3858" data-end="3928"><strong data-start="3862" data-end="3926">Caso 3: Holding per PMI – L’esempio di un gruppo immobiliare</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3930" data-end="4142">Un gruppo di imprenditori operanti nel settore immobiliare ha costituito una holding per gestire diverse società che si occupano di costruzione, affitto e vendita di immobili. Questa scelta ha permesso loro di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4144" data-end="4359">
<li data-start="4144" data-end="4203"><strong data-start="4146" data-end="4176">Centralizzare il controllo</strong> delle società operative.</li>
<li data-start="4204" data-end="4273"><strong data-start="4206" data-end="4249">Ridurre la tassazione sulle plusvalenze</strong> grazie al regime PEX.</li>
<li data-start="4274" data-end="4359"><strong data-start="4276" data-end="4312">Proteggere gli asset immobiliari</strong> separandoli dalle singole società operative.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="490"><strong data-start="428" data-end="488">Caso 4: Ferrero – Un Holding per la continuità aziendale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="492" data-end="758">Il gruppo <strong data-start="502" data-end="513">Ferrero</strong>, leader mondiale nel settore dolciario, ha organizzato la propria struttura aziendale attraverso una holding con sede in Lussemburgo, <strong data-start="648" data-end="678">Ferrero International S.A.</strong>. Questa scelta è stata determinata da diverse esigenze strategiche e fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="760" data-end="787"><strong data-start="763" data-end="785">Benefici ottenuti:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1183">
<li data-start="788" data-end="920"><strong data-start="790" data-end="831">Ottimizzazione fiscale internazionale</strong>, grazie a un regime più favorevole sulla tassazione dei dividendi e delle plusvalenze.</li>
<li data-start="921" data-end="1031"><strong data-start="923" data-end="972">Controllo centralizzato delle filiali globali</strong>, semplificando la gestione finanziaria e amministrativa.</li>
<li data-start="1032" data-end="1183"><strong data-start="1034" data-end="1073">Protezione del patrimonio familiare</strong>, garantendo una successione ordinata e il mantenimento della governance all&#8217;interno della famiglia Ferrero.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1359">L’utilizzo di una holding ha permesso al gruppo di crescere a livello internazionale mantenendo un forte controllo sulla gestione aziendale e sulle strategie di espansione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1430"><strong data-start="1365" data-end="1428">Caso 5: Campari Group – Un Holding per l’espansione globale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1723">Un altro esempio significativo è quello del <strong data-start="1476" data-end="1494">Gruppo Campari</strong>, che ha riorganizzato la propria struttura creando la <strong data-start="1549" data-end="1579">Davide Campari-Milano N.V.</strong>, con sede nei Paesi Bassi. L’obiettivo era <strong data-start="1623" data-end="1667">facilitare le operazioni di acquisizione</strong> e migliorare la gestione delle partecipazioni estere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1752"><strong data-start="1728" data-end="1750">Benefici ottenuti:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1753" data-end="2190">
<li data-start="1753" data-end="1877"><strong data-start="1755" data-end="1814">Maggiore flessibilità nelle acquisizioni internazionali</strong>, grazie a una struttura più snella e fiscalmente efficiente.</li>
<li data-start="1878" data-end="2028"><strong data-start="1880" data-end="1949">Tassazione agevolata sui dividendi e sulle operazioni finanziarie</strong>, sfruttando la normativa olandese più favorevole rispetto a quella italiana.</li>
<li data-start="2029" data-end="2190"><strong data-start="2031" data-end="2073">Consolidamento del controllo aziendale</strong>, con una struttura che permette alla famiglia di mantenere un’influenza significativa sulla governance del gruppo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2192" data-end="2406">Grazie alla holding, Campari ha potuto <strong data-start="2231" data-end="2276">espandersi rapidamente sui mercati esteri</strong>, acquisendo brand come Grand Marnier e Wild Turkey, senza subire un&#8217;eccessiva pressione fiscale o complicazioni amministrative.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="22" data-end="535">La holding rappresenta uno strumento potente per imprenditori e aziende che desiderano <strong data-start="109" data-end="218">ottimizzare la fiscalità, proteggere il patrimonio e migliorare la gestione del proprio gruppo societario</strong>. Grazie ai vantaggi offerti dal regime PEX, alla possibilità di ridurre il carico fiscale sui dividendi e alla maggiore capacità di controllo sulle società operative, questa struttura si rivela una soluzione strategica per chi gestisce più imprese o vuole pianificare in modo efficiente il passaggio generazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="537" data-end="874">Tuttavia, la creazione di una holding richiede una pianificazione attenta e una conoscenza approfondita degli aspetti legali e fiscali. Ogni situazione aziendale è unica e necessita di una valutazione personalizzata per scegliere la <strong data-start="770" data-end="800">forma giuridica più adatta</strong>, strutturare al meglio la governance e massimizzare i benefici fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1206">Per evitare errori e garantire che la holding sia configurata nel modo più vantaggioso, è sempre consigliabile <strong data-start="987" data-end="1028">affidarsi a un commercialista esperto</strong>. Una consulenza professionale aiuta a individuare la strategia migliore, assicurando il rispetto delle normative e il pieno sfruttamento delle opportunità offerte dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1471">Se stai pensando di costituire una holding o vuoi capire meglio come potrebbe aiutarti a <strong data-start="1297" data-end="1370">ridurre le tasse in modo legale e gestire al meglio il tuo patrimonio</strong>, contatta un professionista del settore per un’analisi dettagliata della tua situazione aziendale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Vantaggi-fiscali-protezione-del-patrimonio-e-benefici-per-le-aziende/">Holding: Vantaggi fiscali, protezione del patrimonio e benefici per le aziende</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Vantaggi-fiscali-protezione-del-patrimonio-e-benefici-per-le-aziende/">Holding: Vantaggi fiscali, protezione del patrimonio e benefici per le aziende</a> was first posted on Febbraio 28, 2025 at 12:29 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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