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	<title>Fonti rinnovabili &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Fonti rinnovabili &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 11:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 25 dicembre 2025, entra ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0, una misura attesa da tempo per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Destinato a privati, pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore, questo nuovo incentivo si propone come una versione potenziata e più accessibile del [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/">Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 24, 2025 at 12:03 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="884">Dal <strong data-start="338" data-end="358">25 dicembre 2025</strong>, entra ufficialmente in vigore il <strong data-start="393" data-end="414">Conto Termico 3.0</strong>, una misura attesa da tempo per incentivare la <strong data-start="462" data-end="507">riqualificazione energetica degli edifici</strong> e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Destinato a <strong data-start="569" data-end="580">privati</strong>, <strong data-start="582" data-end="611">pubbliche amministrazioni</strong> e <strong data-start="614" data-end="640">enti del terzo settore</strong>, questo nuovo incentivo si propone come una <strong data-start="685" data-end="708">versione potenziata</strong> e più accessibile del precedente Conto Termico 2.0, con un&#8217;attenzione particolare alla <strong data-start="796" data-end="831">semplificazione delle procedure</strong> e all’<strong data-start="838" data-end="883">incremento dei massimali di spesa ammessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="886" data-end="1380">Il tema è particolarmente rilevante perché unisce risparmio energetico, vantaggi economici e benefici fiscali. In un periodo in cui i costi dell’energia e le spese di gestione degli immobili sono in continua crescita, poter contare su un incentivo rapido, diretto e cumulabile con altre misure rappresenta un’opportunità concreta per famiglie, enti e amministrazioni locali. Ma come funziona il nuovo Conto Termico 3.0? Chi può accedervi? E soprattutto, come si presenta la domanda?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1431">In questo articolo analizzeremo passo dopo passo chi può beneficiare dell’incentivo, quali sono gli interventi ammessi, come fare domanda, i vantaggi economici e fiscali, le novità introdotte rispetto alla versione precedente, normativa e riferimenti ufficiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="279"><strong>Cos’è </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="815">Il <strong data-start="284" data-end="305">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta la nuova misura di incentivazione prevista dal <strong data-start="365" data-end="390">Decreto 7 agosto 2025</strong>, pensata per sostenere gli interventi di piccole dimensioni finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il provvedimento aggiorna l’attuale Conto Termico 2.0 secondo principi di semplificazione, efficacia e innovazione tecnologica, rispondendo agli obiettivi ambientali indicati nel Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima (PNIEC).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1158">Il nuovo schema di incentivi entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, esattamente 90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, come previsto dall’articolo 31 del decreto. Fino a quella data, le domande per gli incentivi continueranno a essere regolate dal precedente Conto Termico 2.0, in base al DM 16 febbraio 2016.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1552">Il Conto Termico 3.0 punta in particolare a stimolare la decarbonizzazione del settore civile, offrendo incentivi economici a pubbliche amministrazioni, privati cittadini ed enti del Terzo Settore. È previsto un aggiornamento periodico del meccanismo, che sarà definito con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, d’intesa con la Conferenza Unificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1635">I soggetti beneficiari possono accedere a due principali categorie di interventi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1637" data-end="1890">
<li data-start="1637" data-end="1790">
<p data-start="1639" data-end="1790"><strong data-start="1639" data-end="1678">Efficienza energetica degli edifici</strong> (es. isolamento termico, infissi, illuminazione, domotica, ricarica veicoli elettrici, fotovoltaico e accumulo)</p>
</li>
<li data-start="1791" data-end="1890">
<p data-start="1793" data-end="1890"><strong data-start="1793" data-end="1847">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong> (es. sostituzione caldaie, solare termico)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="2234">È importante notare che per i <strong data-start="1922" data-end="1933">privati</strong>, gli interventi incentivati riguardano <strong data-start="1973" data-end="1981">solo</strong> la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, e <strong data-start="2039" data-end="2046">non</strong> l’efficientamento degli edifici residenziali. Diversamente, per le <strong data-start="2114" data-end="2120">PA</strong> e gli <strong data-start="2127" data-end="2153">enti del Terzo Settore</strong>, entrambi i tipi di intervento sono incentivabili su edifici residenziali e non.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="429"><strong>Chi può accedere </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="740">Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, introduce importanti novità anche in termini di <strong data-start="533" data-end="558">platea di beneficiari</strong> per quanto riguarda gli <strong data-start="583" data-end="636">interventi di efficienza energetica sugli edifici</strong>, limitatamente a quelli di <strong data-start="664" data-end="686">piccole dimensioni</strong>, come previsto dall’articolo 5 del decreto attuativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="767">Sono ammessi ai benefici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="769" data-end="1634">
<li data-start="769" data-end="880">
<p data-start="771" data-end="880"><strong data-start="771" data-end="803">Le amministrazioni pubbliche</strong>, comprese le scuole, gli enti locali e le strutture della sanità pubblica.</p>
</li>
<li data-start="881" data-end="1231">
<p data-start="883" data-end="1231"><strong data-start="883" data-end="913">Gli enti del Terzo Settore</strong>, <strong data-start="915" data-end="960">assimilati alle amministrazioni pubbliche</strong> <strong data-start="961" data-end="1004">solo se non svolgono attività economica</strong>. Questo passaggio è fondamentale: solo le organizzazioni non lucrative, come associazioni riconosciute o fondazioni che operano senza finalità commerciali, possono beneficiare dell’incentivo su edifici pubblici o assimilabili.</p>
</li>
<li data-start="1232" data-end="1634">
<p data-start="1234" data-end="1634"><strong data-start="1234" data-end="1256">I soggetti privati</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1323">esclusivamente per immobili appartenenti all’ambito terziario</strong>, come previsto dall’art. 2, lettera b del decreto. In pratica, possono accedere agli incentivi per interventi di efficienza energetica <strong data-start="1459" data-end="1490">le imprese o professionisti</strong> che operano in edifici adibiti ad attività terziarie (uffici, negozi, studi professionali, alberghi, ecc.), ma <strong data-start="1602" data-end="1609">non</strong> su edifici residenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="1931">Resta quindi escluso, per i privati cittadini, il diritto a ricevere incentivi per il miglioramento energetico degli edifici a uso abitativo. Una distinzione importante, che rende il Conto Termico 3.0 più orientato al settore pubblico e produttivo, almeno per questa categoria di interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2173">Questa differenziazione permette di concentrare le risorse pubbliche su interventi strategici, promuovendo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e produttivo, con effetti positivi sull’ambiente e sull’economia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2173"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33842 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="207" data-end="288"><strong>Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="764">Il Conto Termico 3.0 consente di accedere a un sistema di <strong data-start="348" data-end="379">incentivi economici diretti</strong> per una vasta gamma di <strong data-start="403" data-end="448">interventi di riqualificazione energetica</strong> su edifici esistenti, parti di edifici o singole unità immobiliari, a condizione che siano <strong data-start="540" data-end="591">dotati di impianto di climatizzazione invernale</strong>. Le spese ammissibili sono ben definite dal decreto e coprono sia le tecnologie più tradizionali che le soluzioni innovative orientate all’automazione e alla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="807">Gli interventi incentivabili comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="809" data-end="2089">
<li data-start="809" data-end="1004">
<p data-start="811" data-end="1004"><strong data-start="814" data-end="836">Isolamento termico</strong> delle superfici opache (muri, tetti, solai) che delimitano il volume climatizzato, anche con l’eventuale installazione di <strong data-start="959" data-end="997">ventilazione meccanica controllata</strong> (VMC).</p>
</li>
<li data-start="1005" data-end="1114">
<p data-start="1007" data-end="1114"><strong data-start="1010" data-end="1048">Sostituzione di infissi e finestre</strong> (chiusure trasparenti) che confinano con l’ambiente climatizzato.</p>
</li>
<li data-start="1115" data-end="1317">
<p data-start="1117" data-end="1317"><strong data-start="1120" data-end="1159">Installazione di schermature solari</strong> (fisse o mobili, non trasportabili) su finestre esposte da Est-Sud-Est a Ovest, utili per ridurre il surriscaldamento estivo e migliorare il comfort termico.</p>
</li>
<li data-start="1318" data-end="1426">
<p data-start="1320" data-end="1426"><strong data-start="1323" data-end="1395">Trasformazione dell’edificio in edificio a energia quasi zero (nZEB)</strong>, secondo le normative europee.</p>
</li>
<li data-start="1427" data-end="1531">
<p data-start="1429" data-end="1531"><strong data-start="1432" data-end="1480">Sostituzione degli impianti di illuminazione</strong> interni ed esterni con sistemi ad alta efficienza.</p>
</li>
<li data-start="1532" data-end="1693">
<p data-start="1534" data-end="1693"><strong data-start="1537" data-end="1588">Installazione di sistemi di building automation</strong>, compresi termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione intelligente dei consumi energetici.</p>
</li>
<li data-start="1694" data-end="1890">
<p data-start="1696" data-end="1890"><strong data-start="1699" data-end="1746">Colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, anche ad uso pubblico, ma solo se abbinate alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con uno dotato di <strong data-start="1860" data-end="1889">pompa di calore elettrica</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2089">
<p data-start="1893" data-end="2089"><strong data-start="1896" data-end="1921">Impianti fotovoltaici</strong> e <strong data-start="1924" data-end="1947">sistemi di accumulo</strong>, sempre a condizione che siano installati insieme alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore elettrica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2091" data-end="2347">Questa struttura di spese incentivate riflette un approccio integrato alla riqualificazione energetica, dove l’obiettivo non è solo risparmiare energia, ma anche favorire la digitalizzazione degli edifici e l’integrazione con la mobilità elettrica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="425"><strong>Regole, limiti e modalità di accesso </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="712">Il nuovo Conto Termico 3.0, che entrerà in vigore il 25 dicembre 2025, introduce regole precise e uniformi per l’accesso agli incentivi economici. Tali regole riguardano sia i limiti di spesa ammissibili che le modalità operative per la presentazione della domanda.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="767">Quanto si può ottenere: massimali e deroghe</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="1275">In linea generale, l’<strong data-start="789" data-end="848">incentivo non può superare il 65% delle spese sostenute</strong> dal soggetto responsabile per l’intervento. Tuttavia, è prevista un’importante <strong data-start="928" data-end="938">deroga</strong> per i <strong data-start="945" data-end="983">comuni con meno di 15.000 abitanti</strong> e per <strong data-start="990" data-end="1042">gli edifici pubblici di ogni categoria catastale</strong> (ai sensi dell’art. 48-ter del DL 104/2020): in questi casi, l’incentivo può arrivare <strong data-start="1129" data-end="1169">fino al 100% delle spese ammissibili</strong>, rispettando comunque i limiti previsti per potenza, superficie e importo massimo per ciascun intervento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1326">Modalità di erogazione degli incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1623">Gli interventi ammessi vengono incentivati attraverso <strong data-start="1381" data-end="1406">rate annuali costanti</strong>, secondo quanto indicato nella Tabella 1 del decreto e negli allegati tecnici. Questo sistema garantisce una distribuzione equa degli importi nel tempo e consente una gestione più sostenibile delle risorse pubbliche.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1625" data-end="1662">Come presentare la domanda</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1663" data-end="1865">Per accedere agli incentivi, il soggetto responsabile deve utilizzare esclusivamente il <strong data-start="1751" data-end="1776">Portaltermico del GSE</strong>, compilando l’apposita <strong data-start="1800" data-end="1825">scheda-domanda online</strong>. Sono previste due modalità di accesso:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2602">
<li data-start="1867" data-end="2143">
<p data-start="1870" data-end="2143"><strong data-start="1870" data-end="1889">Accesso diretto</strong>: la domanda va presentata <strong data-start="1916" data-end="1935">entro 90 giorni</strong> dalla conclusione dell’intervento. Sono previste <strong data-start="1985" data-end="2019">deroghe sui tempi di pagamento</strong>, soprattutto per i soggetti privati, purché l’ultima quota versata copra almeno il 10% dell’intero importo dell’intervento.</p>
</li>
<li data-start="2144" data-end="2602">
<p data-start="2147" data-end="2274"><strong data-start="2147" data-end="2178">Prenotazione dell’incentivo</strong>: riservata a PA ed enti equivalenti. Può essere richiesta <strong data-start="2237" data-end="2269">prima dell’inizio dei lavori</strong>, se:</p>
<ul data-start="2278" data-end="2602">
<li data-start="2278" data-end="2384">
<p data-start="2280" data-end="2384">esiste una diagnosi energetica con un atto amministrativo che attesti l’impegno a eseguire l’intervento;</p>
</li>
<li data-start="2388" data-end="2489">
<p data-start="2390" data-end="2489">è stato stipulato un <strong data-start="2411" data-end="2450">contratto di prestazione energetica</strong> con una ESCO (Energy Service Company);</p>
</li>
<li data-start="2493" data-end="2602">
<p data-start="2495" data-end="2602">è stato assegnato l’appalto dei lavori, corredato dal verbale di consegna redatto dal direttore dei lavori.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804">La prenotazione è uno strumento fondamentale per garantire certezza di accesso al finanziamento prima dell’avvio dell’intervento, molto utile soprattutto per enti pubblici con vincoli di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33843 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2604" data-end="2804"><strong>Misure per le imprese </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="703">Il <strong data-start="381" data-end="402">Conto Termico 3.0</strong> introduce una serie di misure dedicate in modo specifico alle <strong data-start="465" data-end="476">imprese</strong>, con l’obiettivo di incentivare interventi reali ed efficaci di <strong data-start="541" data-end="571">efficientamento energetico</strong>. Le aziende, per accedere ai contributi, devono dimostrare un <strong data-start="634" data-end="676">concreto risparmio di energia primaria</strong>, misurabile e certificato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="705" data-end="750">Condizioni per ottenere l’incentivo</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="868">Per essere ammessi, gli interventi devono garantire una riduzione dei consumi di <strong data-start="832" data-end="852">energia primaria</strong> pari ad almeno:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="941">
<li data-start="869" data-end="902">
<p data-start="871" data-end="902"><strong data-start="871" data-end="901">10% per singoli interventi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="903" data-end="941">
<p data-start="905" data-end="941"><strong data-start="905" data-end="940">20% in caso di multi-intervento</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="943" data-end="1182">Il miglioramento delle prestazioni deve essere dimostrato attraverso due <strong data-start="1016" data-end="1061">Attestati di Prestazione Energetica (APE)</strong> – uno <strong data-start="1068" data-end="1087">ante intervento</strong> e uno <strong data-start="1094" data-end="1113">post intervento</strong> – redatti da un tecnico abilitato con <strong data-start="1152" data-end="1180">dichiarazione asseverata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1374">Sono <strong data-start="1189" data-end="1216">esclusi dagli incentivi</strong> tutti gli interventi che prevedano l’uso di <strong data-start="1261" data-end="1285">combustibili fossili</strong>, <strong data-start="1287" data-end="1314">incluso il gas naturale</strong>, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1410">Requisiti e limitazioni</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1514">Le imprese devono presentare una <strong data-start="1444" data-end="1469">richiesta preliminare</strong> <strong data-start="1470" data-end="1501">prima dell’avvio dei lavori</strong>, contenente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1674">
<li data-start="1515" data-end="1548">
<p data-start="1517" data-end="1548">Nome e dimensioni dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1549" data-end="1588">
<p data-start="1551" data-end="1588">Descrizione dettagliata del progetto;</p>
</li>
<li data-start="1589" data-end="1626">
<p data-start="1591" data-end="1626">Ubicazione, cronoprogramma e costi;</p>
</li>
<li data-start="1627" data-end="1674">
<p data-start="1629" data-end="1674">Tipologia e importo dell’incentivo richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1729">Inoltre, <strong data-start="1685" data-end="1728">non possono beneficiare degli incentivi</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1902">
<li data-start="1730" data-end="1795">
<p data-start="1732" data-end="1795">Le imprese in difficoltà economica (secondo le linee guida UE);</p>
</li>
<li data-start="1796" data-end="1902">
<p data-start="1798" data-end="1902">Le imprese soggette a ordini di recupero per incentivi dichiarati illegittimi dalla Commissione Europea.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1904" data-end="1968">Misure specifiche per il settore agricolo e forestale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1969" data-end="2090">Una deroga importante riguarda le <strong data-start="2003" data-end="2023">aziende agricole</strong> e le imprese del settore <strong data-start="2049" data-end="2062">forestale</strong>, per le quali sono ammessi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2091" data-end="2322">
<li data-start="2091" data-end="2195">
<p data-start="2093" data-end="2195"><strong data-start="2093" data-end="2116">Impianti a biomassa</strong> per climatizzazione invernale, serre, fabbricati rurali e processi produttivi;</p>
</li>
<li data-start="2196" data-end="2247">
<p data-start="2198" data-end="2247">Sistemi <strong data-start="2206" data-end="2246">ibridi o bivalenti a pompa di calore</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2248" data-end="2322">
<p data-start="2250" data-end="2322">Obbligo di <strong data-start="2261" data-end="2293">contabilizzazione del calore</strong> per impianti oltre i 200 kW.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2324" data-end="2367">Spese ammissibili per le imprese</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2368" data-end="2635">
<li data-start="2368" data-end="2468">
<p data-start="2370" data-end="2468">Sono finanziabili solo i <strong data-start="2395" data-end="2454">costi direttamente connessi al miglioramento energetico</strong> o ambientale.</p>
</li>
<li data-start="2469" data-end="2538">
<p data-start="2471" data-end="2538">Per <strong data-start="2475" data-end="2482">PMI</strong>, sono ammessi anche i costi per la redazione degli APE.</p>
</li>
<li data-start="2539" data-end="2635">
<p data-start="2541" data-end="2635">Il GSE pubblicherà un elenco dettagliato delle spese ammissibili nelle <strong data-start="2612" data-end="2634">Regole Applicative</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2637" data-end="2887">Queste disposizioni mirano a garantire che l’incentivo sia effettivamente rivolto a interventi che generano un risparmio energetico concreto e misurabile, con l’obiettivo di supportare la transizione energetica anche nel comparto industriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="408"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="764">Il <strong data-start="413" data-end="434">Conto Termico 3.0</strong> non rappresenta solo un incentivo tecnico per la riqualificazione energetica, ma è anche una <strong data-start="528" data-end="567">leva economica e fiscale strategica</strong> per imprese, pubbliche amministrazioni e soggetti del Terzo Settore. I vantaggi concreti si misurano sotto diversi aspetti: <strong data-start="692" data-end="763">riduzione dei costi, maggiore efficienza e sostenibilità ambientale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="805">Vantaggi economici immediati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1145">A differenza di altri bonus fiscali, il Conto Termico offre <strong data-start="866" data-end="911">contributi diretti erogati in tempi certi</strong> dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), spesso entro <strong data-start="967" data-end="984">90-120 giorni</strong> dalla presentazione della domanda. Questo consente una <strong data-start="1040" data-end="1063">liquidità immediata</strong> per sostenere l’investimento, evitando di dover attendere detrazioni su più anni.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1419">
<li data-start="1147" data-end="1318">
<p data-start="1149" data-end="1318">Gli incentivi possono arrivare fino al <strong data-start="1188" data-end="1217">65% delle spese sostenute</strong>, e in alcuni casi al <strong data-start="1239" data-end="1247">100%</strong> per i comuni sotto i 15.000 abitanti o per specifici edifici pubblici.</p>
</li>
<li data-start="1319" data-end="1419">
<p data-start="1321" data-end="1419">È <strong data-start="1323" data-end="1337">cumulabile</strong> con altri incentivi, a patto che non si superi il costo totale dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1481">Risparmio sui consumi e ritorno sull’investimento</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1856">Gli interventi ammessi, soprattutto quelli legati alla <strong data-start="1537" data-end="1560">building automation</strong>, all’<strong data-start="1566" data-end="1588">isolamento termico</strong> o all’installazione di <strong data-start="1612" data-end="1650">impianti fotovoltaici con accumulo</strong>, consentono una <strong data-start="1667" data-end="1707">riduzione consistente delle bollette</strong>. Il tempo di ritorno dell’investimento (payback period) si abbrevia sensibilmente grazie alla <strong data-start="1802" data-end="1855">combinazione tra incentivo e risparmio energetico</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1858" data-end="1904">Benefici ambientali e competitività</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1905" data-end="2299">Contribuendo a ridurre il fabbisogno energetico e le emissioni di CO₂, il Conto Termico 3.0 si inserisce pienamente negli obiettivi di transizione ecologica previsti dal <strong data-start="2075" data-end="2084">PNIEC</strong> e dalle <strong data-start="2093" data-end="2124">direttive europee sul clima</strong>.<br data-start="2125" data-end="2128" />Per le imprese, migliorare la performance ambientale significa anche <strong data-start="2197" data-end="2240">accedere più facilmente a fondi europei</strong>, bandi regionali e linee di finanziamento agevolato (ESG).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2461">Infine, la riqualificazione degli edifici migliora anche il valore immobiliare, un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="469"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="798">Per accedere agli incentivi previsti dal <strong data-start="512" data-end="533">Conto Termico 3.0</strong>, il <strong data-start="538" data-end="563">Soggetto Responsabile</strong> deve inoltrare una <strong data-start="583" data-end="601">domanda al GSE</strong> (Gestore dei Servizi Energetici), utilizzando esclusivamente l’apposita piattaforma digitale denominata <strong data-start="706" data-end="723">Portaltermico</strong>, già attiva per il Conto Termico 2.0 e aggiornata alle nuove disposizioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="854">Portaltermico GSE: cosa serve per iniziare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="910">Prima di accedere al portale, è necessario disporre di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1169">
<li data-start="912" data-end="946">
<p data-start="914" data-end="946">SPID o CNS per l’autenticazione;</p>
</li>
<li data-start="947" data-end="1008">
<p data-start="949" data-end="1008">Codice fiscale e dati anagrafici del soggetto responsabile;</p>
</li>
<li data-start="1009" data-end="1067">
<p data-start="1011" data-end="1067">Documentazione tecnica e amministrativa dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1068" data-end="1121">
<p data-start="1070" data-end="1121">Copia delle fatture e delle quietanze di pagamento;</p>
</li>
<li data-start="1122" data-end="1169">
<p data-start="1124" data-end="1169">A.P.E. ante e post intervento (se richiesto).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1171" data-end="1383">La procedura è interamente <strong data-start="1198" data-end="1210">digitale</strong>, e si svolge in modo guidato tramite la <strong data-start="1251" data-end="1269">scheda-domanda</strong> che consente di caricare le informazioni richieste in base alla tipologia di intervento (art. 5 o 8 del decreto).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1435">Due modalità di accesso agli incentivi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1479">Il meccanismo prevede due opzioni distinte:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="2310">
<li data-start="1481" data-end="1808">
<p data-start="1484" data-end="1808"><strong data-start="1484" data-end="1503">Accesso diretto</strong><br data-start="1503" data-end="1506" />Riservato a tutti i soggetti (privati, PA, imprese). La domanda deve essere inviata <strong data-start="1593" data-end="1634">entro 90 giorni dalla fine dei lavori</strong>, pena l’esclusione. Per i soggetti privati, è ammessa una <strong data-start="1693" data-end="1738">dilazione dei pagamenti fino a 120 giorni</strong>, purché l’ultima quota versata superi il 10% della spesa complessiva.</p>
</li>
<li data-start="1810" data-end="2310">
<p data-start="1813" data-end="2033"><strong data-start="1813" data-end="1844">Prenotazione dell’incentivo</strong><br data-start="1844" data-end="1847" />Accessibile per <strong data-start="1866" data-end="1891">PA ed enti assimilati</strong>, anche tramite <strong data-start="1907" data-end="1915">ESCO</strong>. La prenotazione può essere presentata prima dell’inizio dei lavori, ma solo in presenza di specifica documentazione:</p>
<ul data-start="2037" data-end="2310">
<li data-start="2037" data-end="2133">
<p data-start="2039" data-end="2133">Diagnosi energetica con atto amministrativo che attesti l’impegno a realizzare gli interventi;</p>
</li>
<li data-start="2137" data-end="2224">
<p data-start="2139" data-end="2224">Contratto di prestazione energetica o di fornitura integrata con importi dettagliati;</p>
</li>
<li data-start="2228" data-end="2310">
<p data-start="2230" data-end="2310">Verbale di assegnazione dei lavori e consegna da parte del direttore dei lavori.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2623">Una volta inoltrata la domanda, il GSE avvia la valutazione tecnico-amministrativa. Se l’esito è positivo, viene comunicata la concessione dell’incentivo e, nel caso dell’accesso diretto, parte il calendario dei pagamenti annuali, secondo le regole stabilite nel decreto e nei suoi allegati tecnici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="310"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="729">Il <strong data-start="315" data-end="336">Conto Termico 3.0</strong>, in vigore dal <strong data-start="352" data-end="372">25 dicembre 2025</strong>, rappresenta un’evoluzione importante nell’ambito degli incentivi per la riqualificazione energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza di molti altri strumenti fiscali, si distingue per la rapidità di erogazione, la trasparenza delle regole e la concretezza dei vantaggi sia economici che ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1122">Grazie a un meccanismo digitale collaudato (Portaltermico GSE) e a criteri chiari, il nuovo schema consente a pubbliche amministrazioni, imprese, enti del terzo settore e privati (per le rinnovabili) di ottenere incentivi fino al 65% per interventi che generano risparmio reale, valorizzazione immobiliare e sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1429">Per i piccoli comuni, le PMI e le aziende agricole, si aprono prospettive di sviluppo concrete grazie alla possibilità di investire in impianti innovativi, building automation, illuminazione efficiente, impianti fotovoltaici con accumulo, sistemi di ricarica elettrica e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1677">Allo stesso tempo, l’adozione di criteri di cumulabilità e la possibilità di prenotare gli incentivi prima dell’intervento rendono il Conto Termico 3.0 un vero e proprio strumento strategico di pianificazione energetica e finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1679" data-end="1882">In un contesto in cui la transizione energetica non è più una scelta ma una necessità, il Conto Termico 3.0 si presenta come un alleato fondamentale per innovare, risparmiare e rispettare l’ambiente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-guida-completa-agli-incentivi-per-privati-imprese-e-PA-dal-25-dicembre-2025/">Conto Termico 3.0: guida completa agli incentivi per privati, imprese e PA dal 25 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 24, 2025 at 12:03 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Efficienza energetica e rinnovabili: tutte le agevolazioni del Conto Termico 3.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Efficienza-energetica-e-rinnovabili-tutte-le-agevolazioni-del-Conto-Termico-3-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 04:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Conto Termico 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali energia]]></category>
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					<description><![CDATA[In un periodo storico in cui la transizione ecologica è al centro dell’agenda politica ed economica, il nuovo Conto Termico 3.0 rappresenta una svolta concreta e attesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Con incentivi che coprono fino al 65% delle spese sostenute questa misura si propone come uno strumento strategico per favorire l’efficienza energetica e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Efficienza-energetica-e-rinnovabili-tutte-le-agevolazioni-del-Conto-Termico-3-0/">Efficienza energetica e rinnovabili: tutte le agevolazioni del Conto Termico 3.0</a> was first posted on Ottobre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="914">In un periodo storico in cui la transizione ecologica è al centro dell’agenda politica ed economica, il nuovo <strong data-start="528" data-end="549">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta una svolta concreta e attesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Con incentivi che coprono <strong data-start="669" data-end="706">fino al 65% delle spese sostenute</strong> questa misura si propone come <strong data-start="801" data-end="913">uno strumento strategico per favorire l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1416">A distanza di quasi un decennio dal Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016), il <strong data-start="996" data-end="1059">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha finalmente approvato, con l’intesa raggiunta in <strong data-start="1111" data-end="1152">Conferenza Unificata il 5 agosto 2025</strong>, il nuovo schema di decreto che dà vita alla versione aggiornata del meccanismo. Un sistema più snello, digitalizzato e accessibile, che punta a <strong data-start="1298" data-end="1327">semplificare le procedure</strong> e ad ampliare la platea dei beneficiari, includendo anche nuove tipologie di interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1829">Ma cosa cambia concretamente con il Conto Termico 3.0? Quali sono le principali novità introdotte, e quali opportunità reali offre in termini di risparmio fiscale, benefici ambientali e ritorno economico dell’investimento?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1829">In questo approfondimento analizziamo tutto quello che c’è da sapere: dalla normativa di riferimento alle categorie di interventi ammessi, fino alle modalità di accesso agli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="338"><strong>Le principali novità del Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="765">Il <strong data-start="343" data-end="364">Conto Termico 3.0</strong> introduce una serie di <strong data-start="388" data-end="408">novità rilevanti</strong> che lo rendono uno strumento decisamente più moderno e inclusivo rispetto alla versione precedente. L’obiettivo è <strong data-start="523" data-end="561">ampliare la platea dei beneficiari</strong>, agevolare la realizzazione di <strong data-start="593" data-end="617">interventi integrati</strong> e garantire una maggiore <strong data-start="643" data-end="669">flessibilità operativa</strong>, anche alla luce dell’evoluzione tecnologica e delle esigenze di efficientamento più complesse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="767" data-end="1327">Una prima novità riguarda <strong data-start="793" data-end="844">l’estensione dei soggetti ammessi all’incentivo</strong>: oltre alle Pubbliche Amministrazioni (PA), possono ora accedervi i soggetti privati (sia per edifici residenziali che non residenziali), gli <strong data-start="987" data-end="1019">Enti del Terzo Settore (ETS)</strong>, e i membri delle configurazioni di <strong data-start="1056" data-end="1113">Autoconsumo Collettivo di Energia Rinnovabile (CACER)</strong>. Proprio a questi ultimi è riconosciuta una <strong data-start="1158" data-end="1182">premialità specifica</strong>, per stimolare interventi coordinati su edifici condominiali o complessi multifamiliari, incentivando l’autoproduzione e l’efficienza condivisa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1893">Sul piano tecnico, vengono <strong data-start="1356" data-end="1384">ammessi nuovi interventi</strong> come l’integrazione di <strong data-start="1408" data-end="1460">infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici</strong>, ma solo se parte di <strong data-start="1482" data-end="1511">progetti multi-intervento</strong> in cui sia presente anche un intervento di riqualificazione energetica. Altri esempi includono l&#8217;installazione congiunta di <strong data-start="1636" data-end="1686">impianti solari fotovoltaici e pompe di calore</strong>, la sostituzione di generatori con sistemi di <strong data-start="1733" data-end="1765">teleriscaldamento efficiente</strong> o <strong data-start="1768" data-end="1791">micro-cogenerazione</strong>, nonché l’ampliamento dell’uso delle <strong data-start="1829" data-end="1857">pompe di calore &#8220;add-on&#8221;</strong> anche in impianti non factory made.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2218">Infine, viene introdotto un sistema di <strong data-start="1934" data-end="1983">adeguamento automatico dei massimali di spesa</strong>, legato ai prezzi di mercato rilevati dall’ISTAT. Il <strong data-start="2037" data-end="2077">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> avrà il compito di monitorare e aggiornare tali parametri, garantendo che gli incentivi restino coerenti con i reali costi degli interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1760"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33842 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="410"><strong>Chi può accedere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="805">Il Conto Termico 3.0 conferma e amplia l’accesso agli incentivi per una platea molto eterogenea di soggetti. Possono usufruirne le Pubbliche Amministrazioni (PA), gli Enti del Terzo Settore (ETS), le imprese e i soggetti privati (persone fisiche o giuridiche), compresi coloro che operano in configurazioni di autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili (CACER).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1345">Un elemento particolarmente rilevante riguarda la possibilità di assimilazione degli ETS alle Pubbliche Amministrazioni, nel caso in cui siano privi di attività economica. In questo modo, tali soggetti possono beneficiare di una gamma più ampia di interventi ammissibili e accedere agli incentivi tramite prenotazione, modalità solitamente riservata agli enti pubblici. Questo rappresenta un vantaggio competitivo significativo, soprattutto per fondazioni e associazioni che operano in ambito socio-ambientale o culturale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1417">Gli <strong data-start="1351" data-end="1377">interventi incentivati</strong> si suddividono in due grandi categorie:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1727">
<li data-start="1419" data-end="1623">
<p data-start="1422" data-end="1623"><strong data-start="1422" data-end="1452">Efficientamento energetico</strong>: lavori finalizzati alla riduzione dei consumi su edifici di qualunque destinazione d’uso, compresa la riqualificazione degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings).</p>
</li>
<li data-start="1624" data-end="1727">
<p data-start="1627" data-end="1727"><strong data-start="1627" data-end="1681">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>: esclusivamente per edifici non residenziali.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1729" data-end="2099">La <strong data-start="1732" data-end="1766">misura del beneficio economico</strong> varia tra il <strong data-start="1780" data-end="1796">40% e il 65%</strong> delle spese ammissibili, con l’applicazione di <strong data-start="1844" data-end="1894">massimali per ciascuna tipologia di intervento</strong>. In alcuni casi specifici il contributo può arrivare fino al 100% delle spese sostenute, qualora l’intervento soddisfi i requisiti tecnici e normativi previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="458"><strong>Limiti di spesa e accesso agli incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1163">Uno degli aspetti più concreti del Conto Termico 3.0 riguarda i <strong data-start="524" data-end="551">limiti di spesa annuali</strong> fissati dal legislatore, con l’obiettivo di assicurare la sostenibilità economica del meccanismo incentivante. Per il 2025, i <strong data-start="678" data-end="698">soggetti privati</strong> (persone fisiche e giuridiche) possono accedere a un plafond complessivo massimo di <strong data-start="783" data-end="806">500 milioni di euro</strong>, mentre le <strong data-start="818" data-end="847">Pubbliche Amministrazioni</strong> hanno a disposizione <strong data-start="869" data-end="892">400 milioni di euro</strong>, di cui <strong data-start="901" data-end="986">20 milioni riservati esclusivamente alla realizzazione delle diagnosi energetiche</strong>. Questi importi saranno soggetti a monitoraggio costante da parte del <strong data-start="1057" data-end="1097">GSE (Gestore dei Servizi Energetici)</strong>, l’ente preposto all’istruttoria e all’erogazione dei contributi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1165" data-end="1625">Per ottenere l’incentivo, i soggetti interessati devono seguire una procedura amministrativa, che prevede la presentazione telematica della domanda attraverso il portale GSE, allegando tutta la documentazione richiesta. L’incentivo viene riconosciuto solo dopo l’istruttoria positiva del GSE, e viene erogato in unica soluzione (se l’importo è inferiore a 5.000 euro) o in rate annuali, in funzione del tipo di intervento e del suo importo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1627" data-end="1823">Un&#8217;importante novità introdotta con il Conto Termico 3.0 è la semplificazione delle pratiche, particolarmente utile per interventi di piccole dimensioni. Sono previste modalità più snelle per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2218">
<li data-start="1825" data-end="1967">
<p data-start="1827" data-end="1967">Impianti di potenza termica ≤ 35 kW e impianti solari ≤ 50 m², che rientrano nel cosiddetto “catalogo GSE”, con iter abbreviato;</p>
</li>
<li data-start="1968" data-end="2052">
<p data-start="1970" data-end="2052">Diagnosi energetiche delle PA, che potranno accedere a modelli standardizzati;</p>
</li>
<li data-start="2053" data-end="2218">
<p data-start="2055" data-end="2218">Prenotazione degli incentivi, riservata agli edifici pubblici (o assimilati) e in particolare agli immobili collocati in aree colpite da eventi calamitosi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2220" data-end="2406">Queste semplificazioni mirano a rendere più accessibile ed efficiente l’intero iter, eliminando molti ostacoli burocratici che avevano rallentato la diffusione del Conto Termico 2.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="418"><strong>Risparmio fiscale, economico e ambientale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="992">Investire in interventi di efficientamento energetico attraverso il Conto Termico 3.0 significa non solo ottenere un contributo a fondo perduto, ma anche <strong data-start="574" data-end="619">generare un ritorno economico strutturale</strong> nel medio-lungo periodo. Il principale vantaggio immediato è l’<strong data-start="683" data-end="714">incentivo in conto capitale</strong>, che può coprire dal <strong data-start="736" data-end="772">40% al 65% delle spese sostenute</strong>, arrivando in casi specifici fino al <strong data-start="810" data-end="872">100% per le Pubbliche Amministrazioni e gli ETS assimilati</strong>. Ciò rappresenta una forma diretta di risparmio, ben diversa dalle tradizionali detrazioni fiscali spalmate in 10 anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1527">A livello <strong data-start="1004" data-end="1015">fiscale</strong>, il Conto Termico non rientra tra i contributi imponibili per i soggetti che non svolgono attività d’impresa, mentre per le imprese può essere gestito come contributo in conto impianti, secondo quanto previsto dalla normativa civilistica e fiscale. In ogni caso, si tratta di una misura <strong data-start="1303" data-end="1320">complementare</strong> rispetto ad altre agevolazioni (come il Superbonus, ora in forte rimodulazione), e che può essere utilizzata strategicamente anche in <strong data-start="1455" data-end="1484">progetti multi-intervento</strong> o nell’ambito di <strong data-start="1502" data-end="1526">comunità energetiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1529" data-end="1834">Dal punto di vista <strong data-start="1548" data-end="1575">economico e finanziario</strong>, l’investimento in efficienza energetica permette una <strong data-start="1630" data-end="1675">riduzione immediata dei costi in bolletta</strong>, sia per riscaldamento che per raffrescamento, oltre a un <strong data-start="1734" data-end="1770">aumento del valore dell’immobile</strong>, soprattutto se si migliora la classe energetica dell’edificio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2122">Infine, il beneficio è anche <strong data-start="1865" data-end="1879">ambientale</strong>: grazie all’utilizzo di <strong data-start="1904" data-end="1925">fonti rinnovabili</strong> e all’adozione di tecnologie ad alta efficienza, si riducono drasticamente le <strong data-start="2004" data-end="2043">emissioni di CO₂ e altri inquinanti</strong>, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2122"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33843 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="373"><strong>Conto Termico 3.0 vs Superbonus ed Ecobonus</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="641">Molti contribuenti si chiedono quale sia la misura fiscale più vantaggiosa tra <strong data-start="454" data-end="475">Conto Termico 3.0</strong>, <strong data-start="477" data-end="491">Superbonus</strong> ed <strong data-start="495" data-end="507">Ecobonus</strong>. In realtà, si tratta di strumenti differenti per natura, modalità di accesso e tempistiche, e ognuno risponde a esigenze specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="1179">Il Conto Termico 3.0 è un incentivo in conto capitale, ovvero un contributo diretto erogato dal GSE, che copre una parte delle spese sostenute (dal 40% al 65%, fino al 100% per la PA e gli ETS assimilati). Il rimborso avviene in tempi brevi, solitamente entro 60 giorni dalla chiusura dell’istruttoria, anche in un’unica soluzione se l’importo è inferiore a 5.000 euro. Si rivolge a una vasta gamma di soggetti, tra cui privati, imprese, PA, enti del terzo settore e configurazioni di autoconsumo collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1551">Il Superbonus, invece, è un’agevolazione sotto forma di detrazione IRPEF del 110% (ora rimodulata in misura decrescente), da ripartire in più anni. Ha regole più complesse, è soggetto a continue modifiche normative e non prevede liquidità immediata, se non attraverso meccanismi di cessione del credito o sconto in fattura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1789">L’Ecobonus, infine, è una detrazione fiscale “classica” dal 50% al 65%, dedicata a interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti. Anche in questo caso, il beneficio si recupera in 10 anni, senza contributo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2125">La scelta tra i tre strumenti dipende quindi da variabili come tipologia di intervento, soggetto beneficiario, tempistiche e accesso alla liquidità. Il Conto Termico 3.0, grazie alla sua semplicità e velocità di rimborso, si sta imponendo come soluzione preferibile per interventi mirati e per chi non ha capienza fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="348"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="848">Il <strong data-start="353" data-end="374">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta una delle leve più interessanti e concrete per accelerare la <strong data-start="448" data-end="474">transizione energetica</strong> in Italia, con benefici evidenti non solo sul piano <strong data-start="527" data-end="541">ambientale</strong>, ma anche su quello <strong data-start="562" data-end="585">economico e fiscale</strong>. L’estensione dei soggetti beneficiari, l’inclusione di nuove tipologie di interventi, la semplificazione delle procedure e l’adeguamento dei massimali alle reali dinamiche di mercato rendono questo incentivo uno strumento particolarmente efficace e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="1314">Per i <strong data-start="856" data-end="867">privati</strong>, si tratta di un’occasione per ridurre i consumi, aumentare il valore del proprio immobile e accedere a contributi significativi, in tempi relativamente brevi. Per le <strong data-start="1035" data-end="1056">imprese e gli ETS</strong>, è una leva strategica per migliorare la sostenibilità operativa e ridurre i costi fissi. Le <strong data-start="1150" data-end="1179">Pubbliche Amministrazioni</strong>, infine, possono beneficiare di contributi fino al 100% per riqualificare edifici pubblici, scuole, strutture sanitarie e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1584">Considerata la disponibilità dei fondi e la crescente attenzione a livello europeo e nazionale verso l’efficienza energetica, approfittare subito di questa misura significa anticipare il cambiamento, trasformando un costo in un investimento duraturo e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1586" data-end="1846">Per orientarsi al meglio e ottenere il massimo vantaggio, è consigliabile rivolgersi a professionisti del settore in grado di <strong data-start="1712" data-end="1757">valutare la fattibilità tecnica e fiscale</strong> dell’intervento e accompagnare passo dopo passo il processo di richiesta del contributo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Efficienza-energetica-e-rinnovabili-tutte-le-agevolazioni-del-Conto-Termico-3-0/">Efficienza energetica e rinnovabili: tutte le agevolazioni del Conto Termico 3.0</a> was first posted on Ottobre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conto Termico 3.0: tutti gli incentivi fino al 65% per l’efficienza energetica e le rinnovabili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutti-gli-incentivi-fino-al-65-per-l-efficienza-energetica-e-le-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 04:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Conto Termico 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[In un periodo storico in cui la transizione ecologica è al centro dell’agenda politica ed economica, il nuovo Conto Termico 3.0 rappresenta una svolta concreta e attesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Con incentivi che coprono fino al 65% delle spese sostenute questa misura si propone come uno strumento strategico per favorire l’efficienza energetica e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutti-gli-incentivi-fino-al-65-per-l-efficienza-energetica-e-le-rinnovabili/">Conto Termico 3.0: tutti gli incentivi fino al 65% per l’efficienza energetica e le rinnovabili</a> was first posted on Ottobre 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="914">In un periodo storico in cui la transizione ecologica è al centro dell’agenda politica ed economica, il nuovo <strong data-start="528" data-end="549">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta una svolta concreta e attesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Con incentivi che coprono <strong data-start="669" data-end="706">fino al 65% delle spese sostenute</strong> questa misura si propone come <strong data-start="801" data-end="913">uno strumento strategico per favorire l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1416">A distanza di quasi un decennio dal Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016), il <strong data-start="996" data-end="1059">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha finalmente approvato, con l’intesa raggiunta in <strong data-start="1111" data-end="1152">Conferenza Unificata il 5 agosto 2025</strong>, il nuovo schema di decreto che dà vita alla versione aggiornata del meccanismo. Un sistema più snello, digitalizzato e accessibile, che punta a <strong data-start="1298" data-end="1327">semplificare le procedure</strong> e ad ampliare la platea dei beneficiari, includendo anche nuove tipologie di interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1829">Ma cosa cambia concretamente con il Conto Termico 3.0? Quali sono le principali novità introdotte, e quali opportunità reali offre in termini di risparmio fiscale, benefici ambientali e ritorno economico dell’investimento?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1829">In questo approfondimento analizziamo tutto quello che c’è da sapere: dalla normativa di riferimento alle categorie di interventi ammessi, fino alle modalità di accesso agli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="338"><strong>Le principali novità del Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="765">Il <strong data-start="343" data-end="364">Conto Termico 3.0</strong> introduce una serie di <strong data-start="388" data-end="408">novità rilevanti</strong> che lo rendono uno strumento decisamente più moderno e inclusivo rispetto alla versione precedente. L’obiettivo è <strong data-start="523" data-end="561">ampliare la platea dei beneficiari</strong>, agevolare la realizzazione di <strong data-start="593" data-end="617">interventi integrati</strong> e garantire una maggiore <strong data-start="643" data-end="669">flessibilità operativa</strong>, anche alla luce dell’evoluzione tecnologica e delle esigenze di efficientamento più complesse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="767" data-end="1327">Una prima novità riguarda <strong data-start="793" data-end="844">l’estensione dei soggetti ammessi all’incentivo</strong>: oltre alle Pubbliche Amministrazioni (PA), possono ora accedervi i soggetti privati (sia per edifici residenziali che non residenziali), gli <strong data-start="987" data-end="1019">Enti del Terzo Settore (ETS)</strong>, e i membri delle configurazioni di <strong data-start="1056" data-end="1113">Autoconsumo Collettivo di Energia Rinnovabile (CACER)</strong>. Proprio a questi ultimi è riconosciuta una <strong data-start="1158" data-end="1182">premialità specifica</strong>, per stimolare interventi coordinati su edifici condominiali o complessi multifamiliari, incentivando l’autoproduzione e l’efficienza condivisa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1893">Sul piano tecnico, vengono <strong data-start="1356" data-end="1384">ammessi nuovi interventi</strong> come l’integrazione di <strong data-start="1408" data-end="1460">infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici</strong>, ma solo se parte di <strong data-start="1482" data-end="1511">progetti multi-intervento</strong> in cui sia presente anche un intervento di riqualificazione energetica. Altri esempi includono l&#8217;installazione congiunta di <strong data-start="1636" data-end="1686">impianti solari fotovoltaici e pompe di calore</strong>, la sostituzione di generatori con sistemi di <strong data-start="1733" data-end="1765">teleriscaldamento efficiente</strong> o <strong data-start="1768" data-end="1791">micro-cogenerazione</strong>, nonché l’ampliamento dell’uso delle <strong data-start="1829" data-end="1857">pompe di calore &#8220;add-on&#8221;</strong> anche in impianti non factory made.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2218">Infine, viene introdotto un sistema di <strong data-start="1934" data-end="1983">adeguamento automatico dei massimali di spesa</strong>, legato ai prezzi di mercato rilevati dall’ISTAT. Il <strong data-start="2037" data-end="2077">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> avrà il compito di monitorare e aggiornare tali parametri, garantendo che gli incentivi restino coerenti con i reali costi degli interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1760"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33842 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/silver-coins-flow-from-energyefficient-home-models-piggy-banks.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="410"><strong>Chi può accedere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="805">Il Conto Termico 3.0 conferma e amplia l’accesso agli incentivi per una platea molto eterogenea di soggetti. Possono usufruirne le Pubbliche Amministrazioni (PA), gli Enti del Terzo Settore (ETS), le imprese e i soggetti privati (persone fisiche o giuridiche), compresi coloro che operano in configurazioni di autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili (CACER).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1345">Un elemento particolarmente rilevante riguarda la possibilità di assimilazione degli ETS alle Pubbliche Amministrazioni, nel caso in cui siano privi di attività economica. In questo modo, tali soggetti possono beneficiare di una gamma più ampia di interventi ammissibili e accedere agli incentivi tramite prenotazione, modalità solitamente riservata agli enti pubblici. Questo rappresenta un vantaggio competitivo significativo, soprattutto per fondazioni e associazioni che operano in ambito socio-ambientale o culturale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1417">Gli <strong data-start="1351" data-end="1377">interventi incentivati</strong> si suddividono in due grandi categorie:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1727">
<li data-start="1419" data-end="1623">
<p data-start="1422" data-end="1623"><strong data-start="1422" data-end="1452">Efficientamento energetico</strong>: lavori finalizzati alla riduzione dei consumi su edifici di qualunque destinazione d’uso, compresa la riqualificazione degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings).</p>
</li>
<li data-start="1624" data-end="1727">
<p data-start="1627" data-end="1727"><strong data-start="1627" data-end="1681">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>: esclusivamente per edifici non residenziali.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1729" data-end="2099">La <strong data-start="1732" data-end="1766">misura del beneficio economico</strong> varia tra il <strong data-start="1780" data-end="1796">40% e il 65%</strong> delle spese ammissibili, con l’applicazione di <strong data-start="1844" data-end="1894">massimali per ciascuna tipologia di intervento</strong>. In alcuni casi specifici il contributo può arrivare fino al 100% delle spese sostenute, qualora l’intervento soddisfi i requisiti tecnici e normativi previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="458"><strong>Limiti di spesa e accesso agli incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1163">Uno degli aspetti più concreti del Conto Termico 3.0 riguarda i <strong data-start="524" data-end="551">limiti di spesa annuali</strong> fissati dal legislatore, con l’obiettivo di assicurare la sostenibilità economica del meccanismo incentivante. Per il 2025, i <strong data-start="678" data-end="698">soggetti privati</strong> (persone fisiche e giuridiche) possono accedere a un plafond complessivo massimo di <strong data-start="783" data-end="806">500 milioni di euro</strong>, mentre le <strong data-start="818" data-end="847">Pubbliche Amministrazioni</strong> hanno a disposizione <strong data-start="869" data-end="892">400 milioni di euro</strong>, di cui <strong data-start="901" data-end="986">20 milioni riservati esclusivamente alla realizzazione delle diagnosi energetiche</strong>. Questi importi saranno soggetti a monitoraggio costante da parte del <strong data-start="1057" data-end="1097">GSE (Gestore dei Servizi Energetici)</strong>, l’ente preposto all’istruttoria e all’erogazione dei contributi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1165" data-end="1625">Per ottenere l’incentivo, i soggetti interessati devono seguire una procedura amministrativa, che prevede la presentazione telematica della domanda attraverso il portale GSE, allegando tutta la documentazione richiesta. L’incentivo viene riconosciuto solo dopo l’istruttoria positiva del GSE, e viene erogato in unica soluzione (se l’importo è inferiore a 5.000 euro) o in rate annuali, in funzione del tipo di intervento e del suo importo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1627" data-end="1823">Un&#8217;importante novità introdotta con il Conto Termico 3.0 è la semplificazione delle pratiche, particolarmente utile per interventi di piccole dimensioni. Sono previste modalità più snelle per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2218">
<li data-start="1825" data-end="1967">
<p data-start="1827" data-end="1967">Impianti di potenza termica ≤ 35 kW e impianti solari ≤ 50 m², che rientrano nel cosiddetto “catalogo GSE”, con iter abbreviato;</p>
</li>
<li data-start="1968" data-end="2052">
<p data-start="1970" data-end="2052">Diagnosi energetiche delle PA, che potranno accedere a modelli standardizzati;</p>
</li>
<li data-start="2053" data-end="2218">
<p data-start="2055" data-end="2218">Prenotazione degli incentivi, riservata agli edifici pubblici (o assimilati) e in particolare agli immobili collocati in aree colpite da eventi calamitosi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2220" data-end="2406">Queste semplificazioni mirano a rendere più accessibile ed efficiente l’intero iter, eliminando molti ostacoli burocratici che avevano rallentato la diffusione del Conto Termico 2.0.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="418"><strong>Risparmio fiscale, economico e ambientale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="992">Investire in interventi di efficientamento energetico attraverso il Conto Termico 3.0 significa non solo ottenere un contributo a fondo perduto, ma anche <strong data-start="574" data-end="619">generare un ritorno economico strutturale</strong> nel medio-lungo periodo. Il principale vantaggio immediato è l’<strong data-start="683" data-end="714">incentivo in conto capitale</strong>, che può coprire dal <strong data-start="736" data-end="772">40% al 65% delle spese sostenute</strong>, arrivando in casi specifici fino al <strong data-start="810" data-end="872">100% per le Pubbliche Amministrazioni e gli ETS assimilati</strong>. Ciò rappresenta una forma diretta di risparmio, ben diversa dalle tradizionali detrazioni fiscali spalmate in 10 anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1527">A livello <strong data-start="1004" data-end="1015">fiscale</strong>, il Conto Termico non rientra tra i contributi imponibili per i soggetti che non svolgono attività d’impresa, mentre per le imprese può essere gestito come contributo in conto impianti, secondo quanto previsto dalla normativa civilistica e fiscale. In ogni caso, si tratta di una misura <strong data-start="1303" data-end="1320">complementare</strong> rispetto ad altre agevolazioni (come il Superbonus, ora in forte rimodulazione), e che può essere utilizzata strategicamente anche in <strong data-start="1455" data-end="1484">progetti multi-intervento</strong> o nell’ambito di <strong data-start="1502" data-end="1526">comunità energetiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1529" data-end="1834">Dal punto di vista <strong data-start="1548" data-end="1575">economico e finanziario</strong>, l’investimento in efficienza energetica permette una <strong data-start="1630" data-end="1675">riduzione immediata dei costi in bolletta</strong>, sia per riscaldamento che per raffrescamento, oltre a un <strong data-start="1734" data-end="1770">aumento del valore dell’immobile</strong>, soprattutto se si migliora la classe energetica dell’edificio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2122">Infine, il beneficio è anche <strong data-start="1865" data-end="1879">ambientale</strong>: grazie all’utilizzo di <strong data-start="1904" data-end="1925">fonti rinnovabili</strong> e all’adozione di tecnologie ad alta efficienza, si riducono drasticamente le <strong data-start="2004" data-end="2043">emissioni di CO₂ e altri inquinanti</strong>, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2122"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33843 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/side-view-man-working-eco-friendly-wind-power-project-with-paper-plans.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="373"><strong>Conto Termico 3.0 vs Superbonus ed Ecobonus</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="641">Molti contribuenti si chiedono quale sia la misura fiscale più vantaggiosa tra <strong data-start="454" data-end="475">Conto Termico 3.0</strong>, <strong data-start="477" data-end="491">Superbonus</strong> ed <strong data-start="495" data-end="507">Ecobonus</strong>. In realtà, si tratta di strumenti differenti per natura, modalità di accesso e tempistiche, e ognuno risponde a esigenze specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="1179">Il Conto Termico 3.0 è un incentivo in conto capitale, ovvero un contributo diretto erogato dal GSE, che copre una parte delle spese sostenute (dal 40% al 65%, fino al 100% per la PA e gli ETS assimilati). Il rimborso avviene in tempi brevi, solitamente entro 60 giorni dalla chiusura dell’istruttoria, anche in un’unica soluzione se l’importo è inferiore a 5.000 euro. Si rivolge a una vasta gamma di soggetti, tra cui privati, imprese, PA, enti del terzo settore e configurazioni di autoconsumo collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1551">Il Superbonus, invece, è un’agevolazione sotto forma di detrazione IRPEF del 110% (ora rimodulata in misura decrescente), da ripartire in più anni. Ha regole più complesse, è soggetto a continue modifiche normative e non prevede liquidità immediata, se non attraverso meccanismi di cessione del credito o sconto in fattura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1789">L’Ecobonus, infine, è una detrazione fiscale “classica” dal 50% al 65%, dedicata a interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti. Anche in questo caso, il beneficio si recupera in 10 anni, senza contributo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2125">La scelta tra i tre strumenti dipende quindi da variabili come tipologia di intervento, soggetto beneficiario, tempistiche e accesso alla liquidità. Il Conto Termico 3.0, grazie alla sua semplicità e velocità di rimborso, si sta imponendo come soluzione preferibile per interventi mirati e per chi non ha capienza fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="348"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="848">Il <strong data-start="353" data-end="374">Conto Termico 3.0</strong> rappresenta una delle leve più interessanti e concrete per accelerare la <strong data-start="448" data-end="474">transizione energetica</strong> in Italia, con benefici evidenti non solo sul piano <strong data-start="527" data-end="541">ambientale</strong>, ma anche su quello <strong data-start="562" data-end="585">economico e fiscale</strong>. L’estensione dei soggetti beneficiari, l’inclusione di nuove tipologie di interventi, la semplificazione delle procedure e l’adeguamento dei massimali alle reali dinamiche di mercato rendono questo incentivo uno strumento particolarmente efficace e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="850" data-end="1314">Per i <strong data-start="856" data-end="867">privati</strong>, si tratta di un’occasione per ridurre i consumi, aumentare il valore del proprio immobile e accedere a contributi significativi, in tempi relativamente brevi. Per le <strong data-start="1035" data-end="1056">imprese e gli ETS</strong>, è una leva strategica per migliorare la sostenibilità operativa e ridurre i costi fissi. Le <strong data-start="1150" data-end="1179">Pubbliche Amministrazioni</strong>, infine, possono beneficiare di contributi fino al 100% per riqualificare edifici pubblici, scuole, strutture sanitarie e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1584">Considerata la disponibilità dei fondi e la crescente attenzione a livello europeo e nazionale verso l’efficienza energetica, approfittare subito di questa misura significa anticipare il cambiamento, trasformando un costo in un investimento duraturo e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1586" data-end="1846">Per orientarsi al meglio e ottenere il massimo vantaggio, è consigliabile rivolgersi a professionisti del settore in grado di <strong data-start="1712" data-end="1757">valutare la fattibilità tecnica e fiscale</strong> dell’intervento e accompagnare passo dopo passo il processo di richiesta del contributo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutti-gli-incentivi-fino-al-65-per-l-efficienza-energetica-e-le-rinnovabili/">Conto Termico 3.0: tutti gli incentivi fino al 65% per l’efficienza energetica e le rinnovabili</a> was first posted on Ottobre 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-incentivi-2025-per-reti-di-teleriscaldamento-e-teleraffreddamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 4 agosto 2025, il Conto Termico si rinnova e diventa Conto Termico 3.0, segnando un importante passo avanti nella promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Il nuovo decreto non è un semplice aggiornamento normativo: rappresenta una vera e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-incentivi-2025-per-reti-di-teleriscaldamento-e-teleraffreddamento/">Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</a> was first posted on Settembre 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="882">Con l’entrata in vigore del <strong data-start="347" data-end="422">Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> del <strong data-start="427" data-end="444">4 agosto 2025</strong>, il <strong data-start="449" data-end="466">Conto Termico</strong> si rinnova e diventa <strong data-start="488" data-end="509">Conto Termico 3.0</strong>, segnando un importante passo avanti nella promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Il nuovo decreto non è un semplice aggiornamento normativo: rappresenta una vera e propria strategia di decarbonizzazione e modernizzazione del sistema energetico nazionale, inserendosi pienamente nel quadro degli obiettivi europei al 2030 e 2050.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1267">Tra le principali novità, spiccano l’allargamento dei soggetti ammessi agli incentivi, la semplificazione delle procedure di accesso e soprattutto la nuova attenzione dedicata alle reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento, considerate infrastrutture strategiche per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza dei consumi energetici degli edifici pubblici e privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1594">Il nuovo articolo 1 del decreto fissa con chiarezza gli obiettivi del Conto Termico 3.0: favorire l’efficienza energetica degli edifici, l’innovazione tecnologica, la valorizzazione delle fonti rinnovabili, nonché la diffusione di reti intelligenti in grado di gestire energia termica in modo sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="380"><strong data-start="267" data-end="380">Incentivi mirati</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="1063">Il <strong data-start="385" data-end="406">Conto Termico 3.0</strong> introduce <strong data-start="417" data-end="492">importanti novità per le reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento</strong>, potenziando gli incentivi per interventi che promuovono l’efficienza e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Il nuovo articolo 8 del decreto, in particolare ai commi 1 lett. c) e d), individua esplicitamente due categorie di interventi ammissibili: la sostituzione di impianti esistenti con generatori a biomassa ad alta efficienza, eventualmente combinati con pompe di calore, e l’installazione di impianti solari termici, anche integrati con sistemi di solar cooling, destinati sia a processi produttivi che all’alimentazione delle reti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1065" data-end="1342">Una regola fondamentale introdotta per impianti con potenza superiore a 200 kW o per campi solari superiori a 100 m² è l’obbligo di contabilizzazione del calore, elemento essenziale per garantire trasparenza, tracciabilità e monitoraggio dei consumi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1676">L’obiettivo di fondo è duplice: da un lato si vuole incentivare la decarbonizzazione delle reti, premiando soluzioni a basso impatto ambientale e basate su energie rinnovabili; dall’altro si punta a sostenere le imprese e i soggetti pubblici che investono in autonomia energetica, contribuendo alla resilienza dei territori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1968">Le sfide per i professionisti del settore non sono poche: oltre alla scelta delle tecnologie e alla gestione dei requisiti tecnici, si sommano le complessità amministrative, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti più soggetti o forme aggregate (come consorzi e reti d’impresa).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2291">Le disposizioni generali del decreto (artt. 4, 7, 10, 11, 14, 15 e 18) delineano con chiarezza i criteri di accesso, l’intensità dell’incentivo (fino al 65%, 100% per i piccoli Comuni), le modalità di accesso (diretto o prenotazione) e gli adempimenti documentali, come la diagnosi energetica e l’APE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="357"><strong data-start="279" data-end="357">Soggetti ammessi, modalità e incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="1022">Uno degli elementi di maggiore interesse del Conto Termico 3.0 è la <strong data-start="427" data-end="472">semplificazione delle modalità di accesso</strong> e la <strong data-start="478" data-end="518">possibilità estesa di partecipazione</strong> da parte di una vasta gamma di soggetti. Rispetto alla precedente versione del 2016, il nuovo decreto amplia il perimetro degli aventi diritto includendo, oltre alle amministrazioni pubbliche, anche privati operanti in ambito residenziale e terziario, imprese, ESCo (Energy Service Company) e enti del Terzo Settore. Particolare attenzione è rivolta alle forme aggregate, come reti di imprese e consorzi, che possono candidarsi per interventi complessi su scala territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1359">Per essere considerati ammissibili, gli interventi devono rispettare le condizioni dell’art. 10: è indispensabile che gli edifici coinvolti siano già dotati di un impianto di climatizzazione preesistente e che i nuovi apparecchi installati siano certificati, nuovi o ricondizionati, e conformi alle norme tecniche previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1744">Gli incentivi economici, secondo l’art. 11, possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili, con un’estensione al 100% per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, agevolando così i piccoli enti locali spesso in difficoltà con la finanza pubblica. I contributi vengono erogati in forma rateizzata, con durate di 2 o 5 anni in base alla tipologia dell’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2240">L’accesso alla misura avviene tramite il Portaltermico del GSE, scegliendo tra accesso diretto (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) e prenotazione preventiva, riservata principalmente alla Pubblica Amministrazione e ai soggetti che si avvalgono di ESCo. I soggetti beneficiari devono inoltre adempiere a precisi obblighi documentali: diagnosi energetica, APE, fatture, ricevute e report da conservare per tutta la durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2240"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33722 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="458"><strong data-start="364" data-end="458">Teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1027">Nel contesto della transizione energetica, le <strong data-start="506" data-end="556">reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong> si affermano come <strong data-start="575" data-end="605">infrastrutture strategiche</strong> per ridurre l’impatto ambientale degli edifici e aumentare l’efficienza nella gestione dell’energia termica. Il <strong data-start="718" data-end="739">Conto Termico 3.0</strong>, attraverso i nuovi incentivi, rafforza in modo deciso questa visione, sostenendo la diffusione di impianti capaci di distribuire calore o freddo da <strong data-start="889" data-end="910">fonti rinnovabili</strong> o <strong data-start="913" data-end="948">residui di processi industriali</strong>, evitando l’utilizzo diretto di combustibili fossili in ogni singolo edificio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1029" data-end="1505">Il vantaggio principale di queste reti è la loro <strong data-start="1078" data-end="1144">capacità di servire contemporaneamente più edifici o strutture</strong>, centralizzando la produzione e migliorando la gestione energetica, con minori perdite, costi più contenuti e un <strong data-start="1258" data-end="1299">notevole taglio alle emissioni di CO₂</strong>. Inoltre, le reti possono essere alimentate da <strong data-start="1347" data-end="1415">impianti a biomassa, pompe di calore geotermiche, solare termico</strong> o anche da <strong data-start="1427" data-end="1473">recupero di calore da impianti industriali</strong> o da processi di cogenerazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1793">L’investimento in una rete di teleriscaldamento, anche a livello comunale o intercomunale, può oggi contare su <strong data-start="1618" data-end="1644">incentivi fino al 100%</strong>, rendendolo particolarmente vantaggioso per i piccoli Comuni e per le aree montane o rurali, spesso escluse dalle grandi infrastrutture energetiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1795" data-end="2079">Dal punto di vista fiscale, la realizzazione di una rete efficiente può inoltre rientrare in progetti di <strong data-start="1900" data-end="1940">riqualificazione energetica edilizia</strong> e beneficiare di <strong data-start="1958" data-end="2004">ulteriori detrazioni o agevolazioni locali</strong>, oltre che contribuire alla <strong data-start="2033" data-end="2078">valorizzazione del patrimonio immobiliare</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="355" data-end="429"><strong data-start="358" data-end="429">Criticità operative e sfide </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="884">Nonostante i numerosi vantaggi previsti dal Conto Termico 3.0, la sua <strong data-start="501" data-end="523">attuazione pratica</strong> presenta ancora diverse <strong data-start="548" data-end="561">criticità</strong> che coinvolgono tanto il settore pubblico quanto quello privato. In particolare, le difficoltà maggiori emergono nella <strong data-start="681" data-end="722">gestione della documentazione tecnica</strong>, nella corretta <strong data-start="739" data-end="779">redazione delle diagnosi energetiche</strong> e nella <strong data-start="788" data-end="836">predisposizione delle richieste di incentivo</strong> secondo i rigidi criteri stabiliti dal decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="886" data-end="1366">Per le <strong data-start="893" data-end="922">Pubbliche Amministrazioni</strong>, soprattutto quelle di piccole dimensioni, l’accesso al portale GSE e la gestione delle <strong data-start="1011" data-end="1038">prenotazioni preventive</strong> possono risultare complicati, anche a causa della <strong data-start="1089" data-end="1129">carenza di personale tecnico interno</strong> o dell’assenza di una struttura dedicata all’efficienza energetica. In questi casi, il ricorso a <strong data-start="1227" data-end="1256">ESCo o consulenti esterni</strong> diventa quasi obbligato, ma comporta costi aggiuntivi e la necessità di saper selezionare partner affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1802">Le <strong data-start="1371" data-end="1394">imprese e i privati</strong>, invece, devono confrontarsi con la <strong data-start="1431" data-end="1470">complessità della normativa tecnica</strong>, la necessità di garantire <strong data-start="1498" data-end="1542">certificazioni aggiornate degli impianti</strong>, e l’obbligo di <strong data-start="1559" data-end="1588">tracciabilità delle spese</strong> per tutta la durata dell’incentivo, più i cinque anni successivi. Errori formali o documentazione incompleta possono portare alla <strong data-start="1719" data-end="1763">revoca totale o parziale degli incentivi</strong>, con conseguenze economiche rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2122">Inoltre, in caso di progetti che coinvolgano <strong data-start="1849" data-end="1892">reti di teleriscaldamento e più edifici</strong>, diventa fondamentale assicurare un <strong data-start="1929" data-end="1985">coordinamento preciso tra tutti i soggetti coinvolti</strong>: progettisti, installatori, beneficiari, enti locali, GSE. Una mancanza di sinergia può causare ritardi o inammissibilità della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2122"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33723 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="457"><strong data-start="367" data-end="457">Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="995">Il nuovo Conto Termico 3.0 non è soltanto uno strumento di incentivazione energetica, ma può essere considerato a tutti gli effetti un <strong data-start="594" data-end="639">motore di sviluppo economico territoriale</strong>, soprattutto per le aree più svantaggiate o periferiche. Gli interventi previsti dal decreto – in particolare quelli relativi a reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili – rappresentano un’opportunità concreta per <strong data-start="870" data-end="902">rilanciare l’economia locale</strong>, <strong data-start="904" data-end="939">valorizzare le risorse naturali</strong> e creare <strong data-start="949" data-end="976">occupazione qualificata</strong> nel settore green.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1396">Per i <strong data-start="1003" data-end="1021">piccoli Comuni</strong>, i consorzi e le comunità energetiche, questa misura può tradursi in un <strong data-start="1094" data-end="1123">investimento a costo zero</strong> grazie alla copertura fino al 100% delle spese. Un’occasione rara, che permette non solo di migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio, ma anche di <strong data-start="1288" data-end="1345">ridurre drasticamente le bollette pubbliche e private</strong>, liberando risorse da reinvestire in altri ambiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1710">In chiave fiscale, gli interventi finanziati dal Conto Termico 3.0 possono essere <strong data-start="1480" data-end="1516">combinati con altre agevolazioni</strong>, come il Superbonus (se ancora applicabile in determinate circostanze), il Bonus Ristrutturazioni o incentivi regionali, in una logica di <strong data-start="1655" data-end="1709">integrazione intelligente delle misure disponibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1712" data-end="2014">Infine, c’è un impatto non trascurabile in termini di <strong data-start="1766" data-end="1803">aumento del valore degli immobili</strong> e di <strong data-start="1809" data-end="1839">attrattività dei territori</strong>, elementi che possono fare la differenza anche dal punto di vista urbanistico e turistico. La sfida ora è saper cogliere queste opportunità, evitando che restino sulla carta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="406"><strong data-start="321" data-end="406">Reti intelligenti, digitalizzazione e innovazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="880">Uno degli aspetti più innovativi introdotti dal Conto Termico 3.0 riguarda la <strong data-start="486" data-end="528">valorizzazione delle reti intelligenti</strong> (“smart grids”) e delle tecnologie digitali applicate alla gestione dell’energia termica. Questa evoluzione segna un passaggio cruciale: da semplici impianti di riscaldamento o raffreddamento si passa a <strong data-start="732" data-end="779">sistemi integrati, dinamici e interconnessi</strong>, capaci di ottimizzare consumi, ridurre sprechi e rispondere in tempo reale alla domanda energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1360">Le reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento diventano così veri e propri <strong data-start="961" data-end="1019">nodi centrali di un ecosistema energetico intelligente</strong>, in cui la produzione e la distribuzione di calore sono regolate da algoritmi, sensori e strumenti di monitoraggio avanzati. Questo consente una <strong data-start="1165" data-end="1198">maggiore efficienza operativa</strong>, ma anche una <strong data-start="1213" data-end="1272">trasparenza assoluta nella contabilizzazione del calore</strong>, obbligatoria per gli impianti sopra le soglie stabilite dal decreto (200 kW o 100 m²).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1362" data-end="1676">L&#8217;integrazione con le <strong data-start="1384" data-end="1426">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> è un altro punto strategico. Il decreto non lo disciplina in modo diretto, ma apre scenari interessanti per lo sviluppo di <strong data-start="1550" data-end="1607">modelli collaborativi di produzione e consumo termico</strong>, in cui cittadini, imprese e PA condividono benefici e investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="2007">Infine, la spinta all’<strong data-start="1700" data-end="1727">innovazione tecnologica</strong> favorisce la diffusione di soluzioni avanzate come il <strong data-start="1782" data-end="1799">solar cooling</strong>, la <strong data-start="1804" data-end="1834">geotermia a bassa entalpia</strong>, i <strong data-start="1838" data-end="1856">sistemi ibridi</strong> e le <strong data-start="1862" data-end="1883">micro-reti locali</strong>, trasformando il settore energetico in un terreno fertile per startup, aziende tecnologiche e professionisti specializzati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="374"><strong data-start="297" data-end="374">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="902">Il <strong data-start="379" data-end="400">Conto Termico 3.0</strong>, come definito dal <strong data-start="420" data-end="454">Decreto MASE del 4 agosto 2025</strong>, rappresenta oggi una delle misure più complete e strategiche a disposizione di <strong data-start="535" data-end="583">imprese, pubbliche amministrazioni e privati</strong> per contribuire attivamente alla <strong data-start="617" data-end="638">decarbonizzazione</strong> e alla <strong data-start="646" data-end="672">transizione energetica</strong> del nostro Paese. L’incentivazione degli <strong data-start="714" data-end="778">interventi su reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong> non è solo una scelta ambientale, ma un&#8217;opportunità di <strong data-start="834" data-end="901">efficienza economica, sviluppo locale e innovazione tecnologica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1274">L’ampliamento dei soggetti ammessi, l’aumento delle percentuali di incentivo, l’attenzione per i piccoli Comuni e la spinta alla digitalizzazione rendono il nuovo Conto Termico uno <strong data-start="1085" data-end="1121">strumento concreto e accessibile</strong>. Tuttavia, per cogliere davvero i benefici previsti, è essenziale affrontare con competenza e visione sia gli aspetti tecnici che quelli amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1705"><strong data-start="1276" data-end="1320">Consulenza fiscale e tecnica qualificata</strong> diventa quindi fondamentale per tradurre le disposizioni normative in <strong data-start="1391" data-end="1423">progetti reali e sostenibili</strong>. I professionisti del settore hanno oggi l’opportunità di accompagnare i propri clienti in percorsi virtuosi, contribuendo non solo al risparmio energetico, ma anche alla <strong data-start="1618" data-end="1663">valorizzazione del patrimonio immobiliare</strong> e alla crescita economica del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1873">Il momento è adesso: con le <strong data-start="1735" data-end="1806">risorse disponibili, le regole chiare e il supporto degli incentivi</strong>, chi investe in efficienza e rinnovabili investe anche nel futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-incentivi-2025-per-reti-di-teleriscaldamento-e-teleraffreddamento/">Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</a> was first posted on Settembre 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 08:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pannelli Fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[RISPARMIO ENERGETICO]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Investire in pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è una scelta vantaggiosa non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per il proprio portafoglio. In Italia, infatti, esistono diverse detrazioni fiscali che permettono di ridurre significativamente il costo dell&#8217;impianto e di ammortizzare l&#8217;investimento in tempi brevi. In questo articolo, forniremo una guida [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/">Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</a> was first posted on Maggio 10, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:370"><strong>Investire in pannelli fotovoltaici</strong> per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è una scelta vantaggiosa non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per il proprio portafoglio. In Italia, infatti, esistono diverse <strong>detrazioni fiscali</strong> che permettono di <strong>ridurre significativamente il costo dell&#8217;impianto</strong> e di <strong>ammortizzare l&#8217;investimento in tempi brevi</strong>.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:212">In questo articolo, forniremo una guida completa e aggiornata al 2024 su come ottenere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, illustrando i <strong>benefici</strong>, i <strong>requisiti</strong> e le <strong>procedure</strong> da seguire.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:212">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:79">Quali sono i benefici delle detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:208">Le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici rappresentano un <strong>incentivo concreto</strong> per favorire la diffusione dell&#8217;energia rinnovabile in Italia. I principali vantaggi di queste agevolazioni includono:</p>
<ul data-sourcepos="11:1-14:0">
<li data-sourcepos="11:1-11:202"><strong>Riduzione del costo dell&#8217;impianto:</strong> è possibile detrarre una percentuale della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici, alleggerendo così l&#8217;investimento iniziale.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:207"><strong>Recupero dell&#8217;importo detratto:</strong> le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici possono essere recuperate in 10 anni in quote annuali di pari importo, riducendo l&#8217;impatto economico dell&#8217;investimento.</li>
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Aumento del valore dell&#8217;immobile:</strong> un immobile dotato di un impianto fotovoltaico ha un valore maggiore sul mercato immobiliare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="15:1-15:90">Quali sono i requisiti per ottenere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="17:1-17:130">Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:</p>
<ul data-sourcepos="19:1-24:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:86"><strong>L&#8217;impianto deve essere installato su un immobile residenziale ubicato in Italia.</strong></li>
<li data-sourcepos="20:1-20:103"><strong>L&#8217;impianto deve essere realizzato da ditte abilitate e in possesso della relativa certificazione.</strong></li>
<li data-sourcepos="21:1-21:57"><strong>La potenza dell&#8217;impianto non deve superare i 20 kW.</strong></li>
<li data-sourcepos="22:1-22:87"><strong>L&#8217;impianto deve rispettare i requisiti tecnici stabiliti dalla normativa vigente.</strong></li>
<li data-sourcepos="23:1-24:0"><strong>La documentazione relativa all&#8217;impianto deve essere conservata e presentata in caso di controllo da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="25:1-25:83">Quali sono le detrazioni fiscali previste per i pannelli fotovoltaici nel 2024?</h2>
<p data-sourcepos="27:1-27:76">Al 2024, le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici sono le seguenti:</p>
<ul data-sourcepos="29:1-31:0">
<li data-sourcepos="29:1-29:210"><strong>Ecobonus al 50%:</strong> questa detrazione permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici, con un limite di spesa massimo di 96.000 euro per immobile.</li>
<li data-sourcepos="30:1-31:0"><strong>Superbonus al 110% (solo in alcuni casi):</strong> in alcuni casi specifici, è possibile beneficiare del Superbonus al 110% per l&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici abbinata ad altri interventi di riqualificazione energetica dell&#8217;immobile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="32:1-32:70">Come richiedere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?</h2>
<p data-sourcepos="34:1-34:104">Per richiedere le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici, è necessario seguire questa procedura:</p>
<ul data-sourcepos="36:1-38:0">
<li data-sourcepos="36:1-36:69"><strong>Presentare la Dichiarazione dei Redditi compilando il Quadro F.</strong></li>
<li data-sourcepos="37:1-38:0"><strong>Allegare la documentazione relativa all&#8217;impianto, tra cui la fattura della ditta che ha eseguito i lavori, la certificazione energetica dell&#8217;impianto e la copia del bonifico bancario o postale con cui è stato effettuato il pagamento.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="39:1-39:21">Esempio concreto</h2>
<p data-sourcepos="41:1-41:271">Ipotizziamo di voler installare un impianto fotovoltaico con una potenza di 6 kWp, per un costo complessivo di 10.000 euro. In questo caso, avremo diritto a una detrazione fiscale del 50%, pari a 5.000 euro, che potremo recuperare in 10 anni in quote annuali di 500 euro.</p>
<p data-sourcepos="41:1-41:271">
<h2 data-sourcepos="43:1-43:16">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="45:1-45:449">Le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici rappresentano un&#8217;<strong>opportunità imperdibile</strong> per chi desidera <strong>risparmiare sulle bollette di luce</strong>, <strong>ridurre l&#8217;impatto ambientale</strong> e <strong>aumentare il valore del proprio immobile</strong>. Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico, ti consigliamo di informarti sulle detrazioni fiscali a cui potresti avere diritto e di rivolgerti a un professionista per avere una consulenza personalizzata.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detrazioni-fiscali-per-il-risparmio-energetico-dei-pannelli-fotovoltaici-guida-completa-e-aggiornata-2024/">Detrazioni fiscali per il risparmio energetico dei pannelli fotovoltaici: guida completa e aggiornata 2024</a> was first posted on Maggio 10, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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