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	<title>Decreto Infrastrutture 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Decreto Infrastrutture 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Decreto Infrastrutture 2025: tutte le novità su trasporti, appalti, energia e incentivi alle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 04:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Decreto-Legge n. 73 del 21 maggio 2025, pubblicato il giorno successivo in Gazzetta Ufficiale, e successivamente convertito nella Legge n. 105/2025 del 19 luglio, rappresenta una delle principali novità normative dell’anno per il settore delle infrastrutture, dei trasporti e degli appalti pubblici. Il provvedimento, ribattezzato come “Decreto Infrastrutture 2025”, introduce misure urgenti e strategiche [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Infrastrutture-2025-tutte-le-novita-su-trasporti-appalti-energia-e-incentivi-alle-imprese/">Decreto Infrastrutture 2025: tutte le novità su trasporti, appalti, energia e incentivi alle imprese</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="330" data-end="900">Il Decreto-Legge n. 73 del 21 maggio 2025, pubblicato il giorno successivo in Gazzetta Ufficiale, e successivamente convertito nella <strong data-start="463" data-end="498">Legge n. 105/2025 del 19 luglio</strong>, rappresenta una delle principali novità normative dell’anno per il settore delle infrastrutture, dei trasporti e degli appalti pubblici. Il provvedimento, ribattezzato come <strong data-start="673" data-end="706">“Decreto Infrastrutture 2025”</strong>, introduce <strong data-start="718" data-end="750">misure urgenti e strategiche</strong> con l’obiettivo di rilanciare la modernizzazione dei trasporti, semplificare le procedure nei lavori pubblici e sostenere la transizione energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1398">Tra gli aspetti più rilevanti, si segnalano <strong data-start="946" data-end="1025">nuovi fondi per il rinnovo del parco veicoli delle imprese di autotrasporto</strong>, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale, grazie a incentivi per la rottamazione e l’acquisto di mezzi meno inquinanti. Per quanto riguarda gli appalti pubblici, la legge prevede <strong data-start="1221" data-end="1273">importanti deroghe in caso di eventi eccezionali</strong>, come calamità naturali o situazioni di emergenza, allo scopo di accelerare la realizzazione di infrastrutture strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1400" data-end="1816">Non mancano interventi anche nei settori della <strong data-start="1447" data-end="1486">logistica e delle fonti rinnovabili</strong>, con misure pensate per semplificare l’accesso ai finanziamenti e velocizzare i procedimenti autorizzativi. La legge di conversione ha inoltre apportato <strong data-start="1640" data-end="1663">correzioni tecniche</strong> e introdotto <strong data-start="1677" data-end="1710">nuove disposizioni innovative</strong>, rendendo il quadro normativo più articolato ma anche più favorevole per imprese e operatori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1818" data-end="2068">In questo articolo analizzeremo tutte le <strong data-start="1859" data-end="1906">novità principali introdotte dal DL 73/2025</strong> e dalla sua legge di conversione, con particolare attenzione agli incentivi fiscali, alle opportunità per le imprese e alle semplificazioni procedurali previste.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="172" data-end="262"><strong>Autotrasporto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="540">Il <strong data-start="267" data-end="298">Decreto Infrastrutture 2025</strong>, con la sua <strong data-start="311" data-end="347">legge di conversione n. 105/2025</strong>, introduce due importanti novità a favore delle imprese di <strong data-start="407" data-end="424">autotrasporto</strong>, un settore chiave per l’economia nazionale, spesso penalizzato da ritardi operativi e da un parco mezzi obsoleto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="542" data-end="1199">La prima misura riguarda l’introduzione di un <strong data-start="588" data-end="613">indennizzo automatico</strong> in caso di ritardi nei tempi di carico e scarico delle merci. L’articolo 4 del decreto stabilisce che, superata una franchigia di 90 minuti, il vettore ha diritto a <strong data-start="779" data-end="833">100 euro per ogni ora o frazione di ora di ritardo</strong>, somma che dovrà essere corrisposta in <strong data-start="873" data-end="916">solido dal committente e dal caricatore</strong>. Questo indennizzo rappresenta un meccanismo innovativo e automatico, destinato a responsabilizzare l’intera filiera logistica e a ridurre inefficienze operative. L’importo sarà <strong data-start="1095" data-end="1119">rivalutato ogni anno</strong> sulla base dell’indice ISTAT FOI, garantendo l’adeguamento al costo della vita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1610">A ciò si aggiunge una modifica all’articolo 83-bis del DL 112/2008, con l’introduzione del comma 15-bis: in caso di <strong data-start="1317" data-end="1355">ritardi nei pagamenti contrattuali</strong>, il creditore o il Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori potranno richiedere l’intervento <strong data-start="1461" data-end="1518">sanzionatorio dell’Autorità Garante della Concorrenza</strong>. Un chiaro segnale contro le prassi scorrette nei rapporti tra committenti e trasportatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1967">Sul fronte ambientale e dell’efficienza, il decreto stanzia <strong data-start="1672" data-end="1729">6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026</strong>, destinati al <strong data-start="1744" data-end="1775">rinnovo del parco veicolare</strong>. I criteri di accesso al fondo saranno definiti da un decreto attuativo del MIT, in collaborazione con il MEF, con l’obiettivo di incentivare l’acquisto di mezzi più sicuri e meno inquinanti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="215" data-end="302"><strong>Appalti pubblici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="815">Un&#8217;altra importante novità contenuta nel <strong data-start="345" data-end="376">Decreto Infrastrutture 2025</strong> riguarda le <strong data-start="389" data-end="431">semplificazioni nei contratti pubblici</strong>, introdotte in via <strong data-start="451" data-end="479">eccezionale e temporanea</strong> per fronteggiare situazioni di emergenza, come eventi sismici, alluvionali o altre calamità. L’art. 2 del decreto prevede deroghe mirate al <strong data-start="620" data-end="670">Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023)</strong>, finalizzate ad accelerare i tempi di intervento e favorire una maggiore operatività delle imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1321">Tra le disposizioni più rilevanti, si segnala la possibilità di <strong data-start="881" data-end="917">affidamento diretto sopra soglia</strong>, limitatamente a <strong data-start="935" data-end="948">30 giorni</strong> e solo per interventi urgenti e non differibili. Viene inoltre introdotta l’<strong data-start="1025" data-end="1072">esclusione automatica delle offerte anomale</strong> nelle gare con meno di 5 partecipanti, riducendo tempi e rischi di contenziosi. Il criterio del <strong data-start="1169" data-end="1189">prezzo più basso</strong> viene esteso come criterio prevalente di aggiudicazione, accompagnato da <strong data-start="1263" data-end="1320">un’alleggerita disciplina delle comunicazioni formali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1797">Per gli appalti su infrastrutture strategiche o per strutture abitative, scolastiche o produttive temporanee, sarà più semplice ricorrere a <strong data-start="1463" data-end="1499">Consip e centrali di committenza</strong> tramite procedura negoziata. L’<strong data-start="1531" data-end="1539">ANAC</strong> avrà funzione di vigilanza, mentre le <strong data-start="1578" data-end="1601">verifiche antimafia</strong> potranno basarsi inizialmente su un’<strong data-start="1638" data-end="1677">informativa liberatoria provvisoria</strong>, che consente di procedere alla stipula dei contratti sotto condizione, con integrazioni da completare entro 60 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2272">Inoltre, per potenziare la trasparenza e la tracciabilità nel settore della logistica, viene istituito <strong data-start="1902" data-end="1911">CIGAL</strong>, un cruscotto telematico nazionale per il controllo dei contratti, alimentato da enti come <strong data-start="2003" data-end="2079">INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Ispettorato del Lavoro e Unioncamere</strong>. La piattaforma fornirà in tempo reale informazioni su <strong data-start="2135" data-end="2184">conformità contributiva, fiscale e lavorativa</strong>, e conterrà una sezione dedicata alle <strong data-start="2223" data-end="2271">sanzioni comminate dagli organi di vigilanza</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33240 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-fotografia-della-lampadina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="314"><strong>Fonti rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="821">Il <strong data-start="319" data-end="350">Decreto Infrastrutture 2025</strong>, convertito in legge n. 105/2025, interviene in modo deciso anche sul fronte della <strong data-start="434" data-end="460">transizione energetica</strong>, puntando a snellire i tempi di realizzazione degli impianti alimentati da <strong data-start="536" data-end="574">fonti di energia rinnovabile (FER)</strong>. L’articolo 13 del decreto modifica il D.lgs. 190/2024 e introduce il <strong data-start="645" data-end="679">nuovo comma 7-bis dell’art. 12</strong>, con l’obiettivo di velocizzare la pianificazione e l’attivazione degli impianti, in linea con le scadenze del <strong data-start="791" data-end="805">PNIEC 2030</strong> e del <strong data-start="812" data-end="820">PNRR</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1279">La novità più rilevante è l’<strong data-start="851" data-end="906">ampliamento del concetto di “zona di accelerazione”</strong>, che ora include espressamente anche le <strong data-start="947" data-end="967">aree industriali</strong>, come definite dagli strumenti urbanistici comunali, sovracomunali e regionali. Ciò significa che le aree produttive già destinate ad attività industriali possono, a tutti gli effetti, essere considerate <strong data-start="1172" data-end="1230">idonee alla realizzazione semplificata di impianti FER</strong>, senza la necessità di ulteriori atti regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1744">Il <strong data-start="1284" data-end="1324">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> ha avuto l’incarico di effettuare una <strong data-start="1363" data-end="1386">mappatura nazionale</strong> di queste zone, da completare <strong data-start="1417" data-end="1444">entro il 31 maggio 2025</strong>, ovvero dieci giorni dopo la pubblicazione del decreto. Il risultato sarà una <strong data-start="1523" data-end="1566">rappresentazione cartografica ufficiale</strong>, disponibile online, che permetterà a operatori e investitori di individuare <strong data-start="1644" data-end="1662">immediatamente</strong> le aree dove è possibile installare impianti con iter autorizzativo semplificato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2142">Questa misura rappresenta un passo concreto verso la <strong data-start="1799" data-end="1861">semplificazione normativa e la certezza degli investimenti</strong> nel settore energetico, contribuendo a superare i frequenti blocchi burocratici legati all’individuazione delle aree idonee. Un incentivo forte, dunque, per accelerare la realizzazione di nuovi impianti e sostenere il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei e nazionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="342"><strong>Novità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="724">La legge n. 105/2025 di conversione del <strong data-start="384" data-end="415">Decreto Infrastrutture 2025</strong> non si è limitata ad apportare correzioni tecniche, ma ha <strong data-start="474" data-end="515">introdotto numerose misure innovative</strong>, ampliando il raggio d’azione del provvedimento. Tra le principali novità, spiccano <strong data-start="600" data-end="633">nuovi investimenti strategici</strong>, strumenti di <strong data-start="648" data-end="672">vigilanza potenziati</strong> e misure per il settore autostradale e ferroviario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1106">In ambito infrastrutturale, l’art. 1-bis autorizza una spesa pluriennale per aumentare la capacità di stoccaggio e rigassificazione del <strong data-start="862" data-end="869">GNL</strong> in ambito marittimo, con 35 milioni complessivi fino al 2029. L’art. 1-ter, invece, permette ad <strong data-start="966" data-end="974">ANAS</strong> di progettare nuovi tratti prioritari, come la <strong data-start="1022" data-end="1042">SS 700 a Caserta</strong>, la <strong data-start="1047" data-end="1072">Galleria della Guinza</strong> e la <strong data-start="1078" data-end="1105">variante Armo-Cantarana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1439">Sul piano del <strong data-start="1122" data-end="1156">controllo della spesa pubblica</strong>, l’art. 2-bis rafforza il sistema <strong data-start="1191" data-end="1200">SIMOI</strong> per il monitoraggio finanziario delle grandi opere, con un budget dedicato fino al 2027. L’art. 3-quinquies istituisce invece un tavolo tecnico al MIT per censire e completare le <strong data-start="1380" data-end="1410">opere pubbliche incompiute</strong>, coinvolgendo MEF e Regioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1441" data-end="1754">Nel settore autotrasporti, viene confermato nel nuovo art. 6-bis del D.lgs. 286/2005 l’<strong data-start="1528" data-end="1571">indennizzo automatico di 100 euro l’ora</strong> per ritardi nei carichi/scarichi. Inoltre, l’art. 4 comma 3-bis potenzia <strong data-start="1645" data-end="1654">AINOP</strong>, che diventa il riferimento digitale nazionale per la pianificazione dei <strong data-start="1728" data-end="1753">trasporti eccezionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1756" data-end="1997">Novità anche sul fronte <strong data-start="1780" data-end="1796">autostradale</strong>, con l’art. 11-ter che avvia le attività della nuova società pubblica <strong data-start="1867" data-end="1900">Autostrade dello Stato S.p.A.</strong>, destinataria di finanziamenti crescenti per gestire concessioni e garantire sicurezza stradale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1999" data-end="2322">Infine, attenzione alla <strong data-start="2023" data-end="2042">memoria storica</strong> e alla <strong data-start="2050" data-end="2075">sicurezza ferroviaria</strong>: l’art. 13-bis finanzia un collegamento stradale nel Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema, mentre gli artt. 10-bis e 10-ter aggiornano la disciplina dei <strong data-start="2234" data-end="2256">passaggi a livello</strong> e aumentano le <strong data-start="2272" data-end="2284">sanzioni</strong> per infrazioni in ambito ferroviario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1999" data-end="2322"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33241 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="539"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="541" data-end="955">Il <strong data-start="544" data-end="575">Decreto Infrastrutture 2025</strong>, come modificato dalla legge di conversione n. 105/2025, non è soltanto un pacchetto di norme per la Pubblica Amministrazione, ma rappresenta un’opportunità concreta per le <strong data-start="749" data-end="768">imprese private</strong> – in particolare quelle dei settori <strong data-start="805" data-end="852">costruzioni, trasporti, energia e logistica</strong> – grazie all’introduzione di <strong data-start="882" data-end="954">incentivi economici, deroghe normative e semplificazioni procedurali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1388">Un primo aspetto da evidenziare è la <strong data-start="994" data-end="1044">semplificazione dei procedimenti autorizzativi</strong>, che si traduce in un <strong data-start="1067" data-end="1112">risparmio di tempo e costi amministrativi</strong>. Pensiamo, ad esempio, alla realizzazione di impianti FER nelle <strong data-start="1177" data-end="1208">nuove zone di accelerazione</strong>, dove la mappatura del GSE sostituisce le lunghe attese delle delibere regionali. Un vantaggio competitivo importante per investitori e sviluppatori nel settore delle rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1390" data-end="1705">Per le imprese di autotrasporto, oltre al <strong data-start="1432" data-end="1490">fondo da 12 milioni di euro per il rinnovo dei veicoli</strong>, sono previste <strong data-start="1506" data-end="1547">sanzioni ai ritardatari nei pagamenti</strong> e <strong data-start="1550" data-end="1575">indennizzi automatici</strong> in caso di tempi d’attesa eccessivi, misure che contribuiscono a una <strong data-start="1645" data-end="1691">maggiore tutela finanziaria e contrattuale</strong> del comparto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="2032">Le imprese che operano nel settore degli appalti pubblici potranno beneficiare di <strong data-start="1789" data-end="1824">deroghe al Codice dei Contratti</strong>, come l’affidamento diretto temporaneo e l’esclusione automatica delle offerte anomale. Ciò significa <strong data-start="1927" data-end="2006">gare più snelle, minor contenzioso e maggiori possibilità di aggiudicazione</strong> per operatori affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2034" data-end="2375">Infine, il nuovo <strong data-start="2051" data-end="2070">cruscotto CIGAL</strong>, alimentato da enti fiscali e previdenziali, migliorerà la <strong data-start="2130" data-end="2177">reputazione digitale delle imprese regolari</strong>, favorendo l’accesso ai bandi e riducendo i tempi di verifica. In un contesto competitivo e complesso, queste misure rappresentano un <strong data-start="2312" data-end="2356">vantaggio operativo e fiscale di rilievo</strong> per molte aziende.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="507"><strong>Effetti delle nuove misure</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="509" data-end="1081">L’attuazione delle misure previste dal <strong data-start="548" data-end="579">Decreto Infrastrutture 2025</strong> e dalla relativa legge di conversione non porterà benefici solo in termini di semplificazione normativa, ma produrrà <strong data-start="697" data-end="750">ricadute economiche e occupazionali significative</strong> in diversi settori strategici del Paese. Gli interventi infrastrutturali autorizzati, come i nuovi tratti stradali progettati da ANAS o il potenziamento dei depositi di GNL, rappresentano investimenti pubblici in grado di <strong data-start="973" data-end="1023">generare nuova occupazione diretta e indiretta</strong>, attivando filiere locali e professionisti specializzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1614">Il potenziamento delle piattaforme digitali (come <strong data-start="1133" data-end="1142">AINOP</strong> e <strong data-start="1145" data-end="1154">CIGAL</strong>) e l’introduzione di strumenti di <strong data-start="1189" data-end="1215">monitoraggio integrato</strong> porteranno a un <strong data-start="1232" data-end="1295">aumento della domanda di competenze tecniche e informatiche</strong>, contribuendo alla modernizzazione della pubblica amministrazione e dei suoi interlocutori. Allo stesso tempo, la valorizzazione delle imprese in regola con gli adempimenti fiscali, contributivi e lavoristici spingerà verso un <strong data-start="1523" data-end="1580">miglioramento della qualità degli operatori economici</strong> coinvolti in appalti e forniture.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1936">Il rinnovamento del parco mezzi delle imprese di trasporto, favorito dai nuovi fondi e dalla pressione normativa sull’efficienza ambientale, potrà attivare una <strong data-start="1776" data-end="1820">crescente domanda nel settore automotive</strong>, con ricadute positive sull’industria nazionale dei veicoli industriali e sull’indotto dei servizi di manutenzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1938" data-end="2209">In sintesi, il decreto non si limita a risolvere problemi tecnici o normativi: è un <strong data-start="2022" data-end="2050">moltiplicatore economico</strong> che, se attuato con efficienza, può contribuire a <strong data-start="2101" data-end="2150">stimolare crescita, innovazione e occupazione</strong> in settori chiave per lo sviluppo sostenibile dell’Italia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="339"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="770">Il <strong data-start="344" data-end="375">Decreto Infrastrutture 2025</strong>, come modificato e integrato dalla <strong data-start="411" data-end="447">legge di conversione n. 105/2025</strong>, si configura come un provvedimento ad <strong data-start="487" data-end="513">alto impatto sistemico</strong>, capace di intervenire su settori nevralgici come <strong data-start="564" data-end="621">trasporti, infrastrutture, energia e appalti pubblici</strong>. Le imprese trovano nuove <strong data-start="648" data-end="674">opportunità economiche</strong>, grazie a incentivi mirati, semplificazioni procedurali e un ambiente normativo più favorevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="1165">Le <strong data-start="775" data-end="805">misure per l’autotrasporto</strong>, come gli indennizzi automatici per i ritardi e i fondi per il rinnovo veicoli, rappresentano un passo importante verso un settore più moderno ed equo. Le <strong data-start="961" data-end="985">deroghe agli appalti</strong> in caso di emergenza e il potenziamento di strumenti digitali come <strong data-start="1053" data-end="1070">CIGAL e AINOP</strong> mostrano un cambio di passo nella <strong data-start="1105" data-end="1126">gestione pubblica</strong>, orientata a efficienza e trasparenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1402">Particolarmente strategica è la parte dedicata alle <strong data-start="1219" data-end="1240">fonti rinnovabili</strong>, dove la definizione delle <strong data-start="1268" data-end="1293">zone di accelerazione</strong> consentirà un rapido sviluppo di impianti FER, con meno burocrazia e maggiore certezza per gli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1614">Per le aziende, questo decreto non è solo un insieme di norme: è una vera e propria <strong data-start="1488" data-end="1545">occasione di crescita e di posizionamento competitivo</strong>, a patto di conoscere bene le regole e di adeguarsi tempestivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1876"><strong data-start="1619" data-end="1723">Rivolgiti a professionisti qualificati per cogliere tutti i benefici fiscali, operativi e finanziari</strong> che queste nuove disposizioni possono offrire. Una strategia fiscale e amministrativa ben costruita oggi può fare la differenza nel medio-lungo periodo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Infrastrutture-2025-tutte-le-novita-su-trasporti-appalti-energia-e-incentivi-alle-imprese/">Decreto Infrastrutture 2025: tutte le novità su trasporti, appalti, energia e incentivi alle imprese</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Decreto Infrastrutture 2025: incentivi, fondi e semplificazioni per imprese, trasporti e fonti rinnovabili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Infrastrutture-2025-incentivi-fondi-e-semplificazioni-per-imprese-trasporti-e-fonti-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 04:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Decreto Infrastrutture 2025]]></category>
		<category><![CDATA[deroghe appalti pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 il Governo accelera sulla modernizzazione del Paese con un provvedimento strategico: il Decreto Infrastrutture (DL 73/2025). Questo nuovo decreto non è solo un atto normativo, ma un vero e proprio pacchetto di misure concrete per rilanciare investimenti, efficienza e sostenibilità nei settori chiave della nostra economia: autotrasporti, appalti pubblici e fonti rinnovabili. Tra [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Infrastrutture-2025-incentivi-fondi-e-semplificazioni-per-imprese-trasporti-e-fonti-rinnovabili/">Decreto Infrastrutture 2025: incentivi, fondi e semplificazioni per imprese, trasporti e fonti rinnovabili</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="693">Nel 2025 il Governo accelera sulla modernizzazione del Paese con un provvedimento strategico: il <strong data-start="393" data-end="432">Decreto Infrastrutture (DL 73/2025)</strong>. Questo nuovo decreto non è solo un atto normativo, ma un vero e proprio <strong data-start="506" data-end="594">pacchetto di misure concrete per rilanciare investimenti, efficienza e sostenibilità</strong> nei settori chiave della nostra economia: <strong data-start="637" data-end="692">autotrasporti, appalti pubblici e fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="1184">Tra gli strumenti introdotti, spiccano <strong data-start="734" data-end="780">fondi per il rinnovo dei veicoli aziendali</strong>, <strong data-start="782" data-end="846">semplificazioni per l’affidamento diretto di lavori pubblici</strong>, <strong data-start="848" data-end="907">mappature accelerate delle zone idonee per impianti FER</strong>, e <strong data-start="911" data-end="984">indennizzi automatici per le imprese danneggiate da ritardi operativi</strong>. Un vero e proprio cambio di passo a beneficio di <strong data-start="1035" data-end="1092">PMI, imprese energetiche e operatori infrastrutturali</strong>, che ora potranno contare su iter più snelli, risparmi fiscali e nuove tutele contrattuali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1566">Il DL 73/2025 si inserisce perfettamente nella logica del <strong data-start="1244" data-end="1252">PNRR</strong> e del <strong data-start="1259" data-end="1273">PNIEC 2030</strong>, tracciando un percorso chiaro per raggiungere gli obiettivi europei in materia di <strong data-start="1357" data-end="1397">clima, competitività e sostenibilità</strong>. In questo articolo analizziamo <strong data-start="1430" data-end="1449">tutte le misure</strong>, <strong data-start="1451" data-end="1486">i vantaggi fiscali ed economici</strong>, e le <strong data-start="1493" data-end="1515">prospettive future</strong> per chi vuole cogliere al volo queste opportunità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1566">Trasporto merci</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="728">Il <strong data-start="401" data-end="445">Decreto Infrastrutture 2025 (DL 73/2025)</strong> interviene con decisione a favore delle imprese di <strong data-start="497" data-end="514">autotrasporto</strong>, un settore strategico per l’economia nazionale ma storicamente afflitto da criticità legate ai tempi di pagamento e alla vetustà del parco veicoli. Due le novità principali introdotte dall’articolo 4 del decreto.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="793">1. Indennizzo automatico per i ritardi nel carico e scarico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="795" data-end="1457">Una misura di grande impatto è l’<strong data-start="828" data-end="884">introduzione di un indennizzo automatico di 100 euro</strong> per ogni ora (o frazione di ora) di ritardo nelle operazioni di <strong data-start="949" data-end="969">carico e scarico</strong> oltre i 90 minuti di franchigia. Questa indennità sarà dovuta in <strong data-start="1035" data-end="1045">solido</strong> dal <strong data-start="1050" data-end="1065">committente</strong> e dal <strong data-start="1072" data-end="1086">caricatore</strong>, alleggerendo l’onere della prova per l’impresa di autotrasporto e rendendo automatico il diritto al risarcimento. L’importo sarà inoltre <strong data-start="1225" data-end="1251">rivalutato annualmente</strong> secondo l’indice ISTAT FOI, assicurando un adeguamento all’inflazione. Si tratta di una misura storica che tutela le imprese da lunghe attese non retribuite e aumenta la certezza nei rapporti contrattuali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1500">2. Sanzioni per ritardi nei pagamenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1922">Viene inoltre inserito un <strong data-start="1528" data-end="1582">nuovo comma 15-bis all’art. 83-bis del DL 112/2008</strong>, che consente all’<strong data-start="1601" data-end="1660">Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM)</strong> di sanzionare i ritardi nei pagamenti da parte dei committenti, su iniziativa del creditore o del <strong data-start="1759" data-end="1815">Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori</strong>. Una stretta che mira a ridurre i fenomeni di insolvenza e le pratiche scorrette nei rapporti commerciali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1924" data-end="1968">3. 12 milioni per il rinnovo dei veicoli</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2470">Infine, il decreto stanzia <strong data-start="1997" data-end="2046">6 milioni di euro annui per il 2025 e il 2026</strong> per favorire l’ammodernamento del parco veicolare delle imprese del trasporto merci. Le modalità operative saranno dettagliate in un successivo decreto del <strong data-start="2203" data-end="2237">Ministero delle Infrastrutture</strong>, di concerto con il <strong data-start="2258" data-end="2301">Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2470">L’obiettivo è promuovere la sostituzione di veicoli obsoleti con mezzi più sicuri, efficienti e meno inquinanti, anche in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2470">Appalti pubblici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="816">Un’altra importante area d’intervento del <strong data-start="365" data-end="379">DL 73/2025</strong> riguarda le <strong data-start="392" data-end="444">semplificazioni normative negli appalti pubblici</strong>, con l’obiettivo di accelerare gli interventi in situazioni di emergenza e garantire una maggiore tempestività da parte della <strong data-start="571" data-end="599">Pubblica Amministrazione</strong>. L’articolo 2 del decreto prevede deroghe specifiche al <strong data-start="656" data-end="706">Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 36/2023)</strong>, attivabili in presenza di eventi eccezionali come <strong data-start="758" data-end="815">alluvioni, terremoti, frane o altri disastri naturali</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="874">Affidamento diretto sopra soglia in casi eccezionali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1356">Tra le novità più significative vi è la <strong data-start="916" data-end="985">possibilità di affidamento diretto anche per appalti sopra soglia</strong>, bypassando così le ordinarie procedure di gara. Questo strumento, seppur temporaneo e vincolato alla sussistenza di condizioni emergenziali, rappresenta una semplificazione radicale che potrebbe ridurre i tempi di avvio dei cantieri da mesi a settimane, a beneficio soprattutto delle <strong data-start="1271" data-end="1323">imprese di costruzione, manutenzione e fornitura</strong> impegnate nei territori colpiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1405">Esclusione automatica delle offerte anomale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1890">Un’altra misura rilevante riguarda le <strong data-start="1445" data-end="1485">gare con meno di cinque partecipanti</strong>: in questi casi, il decreto consente l’<strong data-start="1525" data-end="1572">esclusione automatica delle offerte anomale</strong>, rafforzando la tutela della concorrenza e impedendo che gare scarsamente partecipate vengano viziate da ribassi eccessivi o sospetti. La norma mira a tutelare l’equità e la qualità degli interventi, oltre a garantire maggiore <strong data-start="1800" data-end="1826">certezza e trasparenza</strong> nell’affidamento degli appalti pubblici in situazioni critiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="2103">Queste disposizioni, benché temporanee, possono tradursi in <strong data-start="1952" data-end="1991">opportunità concrete per le imprese</strong>, riducendo la burocrazia e offrendo percorsi più rapidi per partecipare a progetti infrastrutturali di rilievo.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32702 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-1024x682.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-1024x682.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-1536x1023.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta-1068x711.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-ad-alto-angolo-della-strada-illuminata-mezzo-agli-edifici-della-citta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="314">Fonti rinnovabili</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="776">Il <strong data-start="319" data-end="333">DL 73/2025</strong> punta anche ad accelerare in modo significativo la realizzazione degli impianti da <strong data-start="417" data-end="455">fonti di energia rinnovabile (FER)</strong>, un obiettivo strategico per rispettare le scadenze del <strong data-start="512" data-end="526">PNIEC 2030</strong> e del <strong data-start="533" data-end="541">PNRR</strong>. Con l’articolo 13 del decreto, viene modificato l’art. 12 del <strong data-start="605" data-end="624">D.lgs. 190/2024</strong>, introducendo una vera e propria rivoluzione in termini di <strong data-start="684" data-end="732">identificazione e gestione delle aree idonee</strong> per la costruzione di impianti rinnovabili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="778" data-end="825">Zone industriali come aree di accelerazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1273">La novità principale consiste nel fatto che le <strong data-start="874" data-end="894">aree industriali</strong>, così come definite dagli strumenti urbanistici a livello <strong data-start="953" data-end="992">comunale, sovracomunale o regionale</strong>, sono automaticamente riconosciute come <strong data-start="1033" data-end="1058">zone di accelerazione</strong> per l’autorizzazione e la costruzione degli impianti. Ciò elimina uno dei principali ostacoli procedurali che, fino ad oggi, rallentava i progetti: l’attesa delle <strong data-start="1222" data-end="1244">delibere regionali</strong> per definire le aree idonee.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1317">Mappatura ufficiale pubblicata dal GSE</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1791">Inoltre, il decreto attribuisce al <strong data-start="1354" data-end="1394">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> il compito di pubblicare, entro <strong data-start="1427" data-end="1503">10 giorni dalla promulgazione del decreto (cioè entro il 31 maggio 2025)</strong>, una <strong data-start="1509" data-end="1556">mappatura cartografica ufficiale e digitale</strong> delle aree idonee. Questa rappresentazione sarà consultabile online e avrà valore legale, permettendo alle imprese di avviare i progetti con iter <strong data-start="1703" data-end="1719">semplificato</strong> e tempi certi, senza più dover attendere decisioni a livello regionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1793" data-end="1845">Un cambiamento epocale per il settore energetico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2308">Queste modifiche introducono una vera e propria <strong data-start="1895" data-end="1926">semplificazione strutturale</strong> che potrà facilitare l’accesso a <strong data-start="1960" data-end="1982">incentivi pubblici</strong>, accelerare l’ottenimento delle <strong data-start="2015" data-end="2044">autorizzazioni ambientali</strong> e promuovere una maggiore attrattività per gli investimenti nel settore delle <strong data-start="2123" data-end="2141">energie pulite</strong>. Il risultato atteso è una <strong data-start="2169" data-end="2202">crescita più rapida e diffusa</strong> degli impianti solari, eolici e di altre tecnologie green, in coerenza con gli impegni europei sul clima.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2308">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="719">Le misure contenute nel <strong data-start="344" data-end="358">DL 73/2025</strong> non si limitano a semplificare i procedimenti o ad assegnare risorse: hanno anche un impatto diretto e significativo sul piano <strong data-start="486" data-end="510">fiscale ed economico</strong> per le imprese, sia nel breve che nel medio periodo. I <strong data-start="566" data-end="588">risparmi indiretti</strong>, le <strong data-start="593" data-end="625">maggiori tutele contrattuali</strong> e i <strong data-start="630" data-end="646">fondi mirati</strong> offrono un terreno fertile per investimenti, efficienza e competitività.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="781">Riduzione degli oneri improduttivi nel settore trasporti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1245">Per le imprese dell’autotrasporto, la <strong data-start="821" data-end="859">monetizzazione dei tempi di attesa</strong> con l’indennizzo automatico da 100 euro/ora rappresenta un vantaggio economico concreto: riduce le perdite causate dalle soste non retribuite e migliora la <strong data-start="1016" data-end="1054">gestione della liquidità aziendale</strong>. Allo stesso modo, l’introduzione delle sanzioni per ritardi nei pagamenti potenzia la <strong data-start="1142" data-end="1174">certezza dei flussi di cassa</strong>, rafforzando il potere contrattuale delle PMI e dei piccoli operatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1247" data-end="1304">Incentivi al rinnovo dei mezzi e risparmio energetico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1728">I fondi stanziati per il rinnovo del parco veicolare (12 milioni complessivi tra 2025 e 2026) permetteranno di <strong data-start="1417" data-end="1465">acquistare veicoli più moderni ed efficienti</strong>, con consumi ridotti, minori emissioni e costi di manutenzione più bassi. Questa transizione favorisce il rispetto delle normative ambientali europee e può contribuire ad accedere a ulteriori <strong data-start="1658" data-end="1690">crediti d’imposta ambientali</strong> o strumenti di <strong data-start="1706" data-end="1727">finanza agevolata</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1780">Accesso semplificato a fondi e iter più veloci</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2233">Le deroghe negli appalti pubblici permettono alle imprese di <strong data-start="1843" data-end="1880">partecipare più facilmente a gare</strong>, riducendo i tempi e i costi di partecipazione. In parallelo, la <strong data-start="1946" data-end="2006">mappatura immediata delle aree idonee per le rinnovabili</strong> consente alle imprese del settore energia e impiantistica di avviare nuovi progetti senza attese burocratiche. Questo genera una <strong data-start="2136" data-end="2176">riduzione dei costi di progettazione</strong> e una <strong data-start="2183" data-end="2232">velocizzazione del ritorno sugli investimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2235" data-end="2493">In sintesi, il decreto crea un contesto favorevole in cui le imprese possono <strong data-start="2312" data-end="2362">programmare lo sviluppo con maggiore sicurezza</strong>, sfruttando opportunità reali di <strong data-start="2396" data-end="2492">risparmio fiscale, maggiore efficienza operativa e minore esposizione al rischio regolatorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2235" data-end="2493"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32703 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-del-progresso-della-bioingegneria-con-la-mano-umana.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2235" data-end="2493">Impatto macroeconomico</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="753">Il <strong data-start="278" data-end="309">Decreto Infrastrutture 2025</strong>, pur essendo una misura tecnica, avrà effetti rilevanti anche su scala <strong data-start="381" data-end="399">macroeconomica</strong>, configurandosi come uno degli strumenti più efficaci per stimolare investimenti e modernizzazione in settori chiave della produttività italiana. I comparti dell’<strong data-start="562" data-end="579">autotrasporto</strong>, della <strong data-start="587" data-end="600">logistica</strong>, dell’<strong data-start="607" data-end="628">edilizia pubblica</strong> e dell’<strong data-start="636" data-end="659">energia rinnovabile</strong> sono tutti asset strategici per il rilancio del PIL e la sostenibilità del sistema economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="811">Stimolo agli investimenti e moltiplicatore economico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1282">I fondi per il rinnovo veicoli e le semplificazioni autorizzative per gli impianti FER hanno un effetto <strong data-start="917" data-end="935">moltiplicatore</strong> sull’economia: ogni euro investito in questi ambiti attiva catene di fornitura che coinvolgono <strong data-start="1031" data-end="1097">manifattura, installazione, tecnologia e servizi professionali</strong>. Allo stesso modo, la velocizzazione delle procedure di gara pubblica genera cantieri più rapidi, contratti attivi e <strong data-start="1215" data-end="1243">circolazione di capitale</strong> in ambito edilizio e infrastrutturale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1334">Aumento dell’attrattività per capitali privati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1701">La chiarezza normativa, la riduzione dei tempi autorizzativi e la definizione certa delle aree idonee migliorano la <strong data-start="1452" data-end="1515">reputazione del sistema Italia agli occhi degli investitori</strong>. Ciò è particolarmente importante nel contesto della <strong data-start="1569" data-end="1595">transizione energetica</strong>, dove operatori internazionali cercano contesti regolatori affidabili per localizzare impianti e filiere.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="1743">Competitività e resilienza delle PMI</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2141">Infine, il decreto fornisce leve concrete per rafforzare la <strong data-start="1805" data-end="1819">resilienza</strong> delle <strong data-start="1826" data-end="1853">piccole e medie imprese</strong> italiane, spesso penalizzate da burocrazia, ritardi nei pagamenti e accesso limitato ai fondi pubblici. Grazie al DL 73/2025, possono invece contare su <strong data-start="2006" data-end="2069">tempi più certi, incentivi dedicati e procedure alleggerite</strong>, elementi fondamentali per pianificare la crescita in modo strutturale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2141">Nuove opportunità settoriali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2224" data-end="2506">L’efficacia del DL 73/2025 dipenderà ora dalla <strong data-start="2271" data-end="2322">prontezza nell’emanazione dei decreti attuativi</strong>, che dovranno definire in dettaglio criteri, procedure e soggetti abilitati a beneficiare delle nuove misure. Alcuni provvedimenti sono attesi già entro l’estate 2025 e riguarderanno:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2508" data-end="2805">
<li data-start="2508" data-end="2606">
<p data-start="2510" data-end="2606">Le modalità di <strong data-start="2525" data-end="2572">erogazione dei fondi per il rinnovo veicoli</strong> (Ministero Infrastrutture e MEF).</p>
</li>
<li data-start="2607" data-end="2673">
<p data-start="2609" data-end="2673">La <strong data-start="2612" data-end="2656">mappatura digitale delle aree idonee FER</strong>, a cura del GSE.</p>
</li>
<li data-start="2674" data-end="2805">
<p data-start="2676" data-end="2805">I <strong data-start="2678" data-end="2740">protocolli operativi per gli appalti pubblici in emergenza</strong>, validi anche per eventi climatici estremi sempre più frequenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2807" data-end="2838">Evoluzione normativa e PNRR</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2840" data-end="3241">Molte delle disposizioni si intrecciano con le scadenze e gli obiettivi del <strong data-start="2916" data-end="2924">PNRR</strong> e del <strong data-start="2931" data-end="2945">PNIEC 2030</strong>, quindi potrebbero essere <strong data-start="2972" data-end="2997">estese o stabilizzate</strong> nei prossimi mesi, anche alla luce delle interlocuzioni con la Commissione Europea. L’eventuale inserimento delle misure nei prossimi <strong data-start="3132" data-end="3167">collegi pluriennali di bilancio</strong> garantirebbe stabilità normativa e amplierebbe la platea dei beneficiari.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3243" data-end="3291">Settori coinvolti nei prossimi aggiornamenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3293" data-end="3372">I settori che dovranno monitorare con maggiore attenzione l’evoluzione saranno:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3373" data-end="3665">
<li data-start="3373" data-end="3468">
<p data-start="3375" data-end="3468"><strong data-start="3375" data-end="3411">Autotrasporto e logistica urbana</strong>, per gli incentivi ambientali e le deroghe contrattuali.</p>
</li>
<li data-start="3469" data-end="3552">
<p data-start="3471" data-end="3552"><strong data-start="3471" data-end="3509">Edilizia pubblica e green building</strong>, in vista dell’accelerazione dei cantieri.</p>
</li>
<li data-start="3553" data-end="3665">
<p data-start="3555" data-end="3665"><strong data-start="3555" data-end="3603">Energia, agrivoltaico e impianti industriali</strong>, che potranno sfruttare le nuove aree FER “pre-identificate”.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="3672" data-end="3755">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3757" data-end="4283">Il <strong data-start="3760" data-end="3791">Decreto Infrastrutture 2025</strong> si configura come uno strumento normativo orientato all’<strong data-start="3848" data-end="3873">operatività immediata</strong>, capace di fornire risposte concrete alle imprese in tre ambiti fondamentali: <strong data-start="3952" data-end="3998">mobilità, appalti e transizione energetica</strong>. Le misure adottate non solo facilitano la gestione quotidiana delle aziende, ma offrono anche <strong data-start="4094" data-end="4121">prospettive strategiche</strong> per programmare crescita e investimenti, soprattutto per chi saprà cogliere per tempo le opportunità legate ai fondi pubblici e alle semplificazioni procedurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4285" data-end="4614">La capacità del Governo di tradurre rapidamente queste norme in <strong data-start="4349" data-end="4369">azioni attuative</strong> sarà determinante per trasformare il decreto in un volano di rilancio economico e di innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4285" data-end="4614">In un’epoca di transizione ecologica e digitale, le imprese italiane hanno ora strumenti concreti per essere protagoniste di un cambiamento reale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Infrastrutture-2025-incentivi-fondi-e-semplificazioni-per-imprese-trasporti-e-fonti-rinnovabili/">Decreto Infrastrutture 2025: incentivi, fondi e semplificazioni per imprese, trasporti e fonti rinnovabili</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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