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	<title>Ddl agricoltura 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Ddl agricoltura 2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 04:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Ddl Agricoltura 2025, un pacchetto di misure strategiche per rilanciare il settore agricolo italiano. In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutti gli incentivi previsti: fondi per giovani agricoltori, filiere strategiche, innovazione tecnologica, accesso facilitato ai terreni pubblici, sostegno contro le emergenze fitosanitarie e nuove norme su vino, olio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="128" data-end="475">Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Ddl Agricoltura 2025, un pacchetto di misure strategiche per rilanciare il settore agricolo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="128" data-end="475">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutti gli incentivi previsti: fondi per giovani agricoltori, filiere strategiche, innovazione tecnologica, accesso facilitato ai terreni pubblici, sostegno contro le emergenze fitosanitarie e nuove norme su vino, olio e uova. Un piano ambizioso che punta su sovranità alimentare, sostenibilità e coesione territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="279"><strong>Ddl Agricoltura 2025 approvato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="789">Il 24 luglio 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge (Ddl) collegato alla manovra di bilancio 2025-2027, che punta a rilanciare il comparto agricolo italiano attraverso misure concrete e mirate. Il testo legislativo, denominato “Ddl Agricoltura 2025”, rappresenta un tassello chiave nella programmazione economico-finanziaria del Governo, ponendo il settore primario al centro della strategia nazionale per la sovranità alimentare, la coesione territoriale e la transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="1379">L’agricoltura torna quindi ad avere un ruolo centrale nella crescita del Paese: non solo come comparto produttivo, ma anche come elemento strategico per affrontare le sfide legate alla sicurezza degli approvvigionamenti, all’equilibrio sociale delle aree interne e rurali, e alla riconversione ecologica. Il Ddl interviene su più fronti: incentivi fiscali e contributivi per i giovani agricoltori, semplificazione normativa per le imprese agricole, potenziamento delle filiere strategiche (agroalimentare, zootecnia, cerealicola, vitivinicola), digitalizzazione e innovazione tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1809">Si tratta di un disegno ambizioso che apre nuove opportunità per chi opera o intende investire in agricoltura, e allo stesso tempo offre risposte concrete ai problemi che da anni penalizzano la competitività del comparto: incertezza normativa, scarsa redditività, carenza di manodopera qualificata, eccessiva burocrazia. Questo intervento legislativo potrebbe davvero segnare un prima e un dopo per il sistema agricolo italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="351"><strong>Misure principali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="962">Il cuore del Ddl Agricoltura 2025 è rappresentato da un pacchetto strutturato di misure economiche e fiscali volte a sostenere la produzione agricola italiana, con un’attenzione specifica alla sovranità alimentare e al rafforzamento delle filiere locali. Tra le disposizioni più rilevanti figura l’incremento del <strong data-start="666" data-end="703">Fondo per la Sovranità Alimentare</strong>, la cui dotazione sarà potenziata con <strong data-start="742" data-end="773">30 milioni di euro nel 2026</strong> e <strong data-start="776" data-end="799">40 milioni nel 2027</strong>. Un segnale forte da parte del Governo, che punta ad accrescere la resilienza e l’autosufficienza dell’agricoltura nazionale, riducendo la dipendenza dall’estero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1359">In parallelo, è stato previsto un investimento triennale (2026-2028) pari a <strong data-start="1040" data-end="1063">300 milioni di euro</strong>, finalizzato al rilancio delle <strong data-start="1095" data-end="1127">filiere agricole strategiche</strong>, alla <strong data-start="1134" data-end="1176">valorizzazione delle produzioni locali</strong>, al <strong data-start="1181" data-end="1231">contrasto allo spopolamento delle aree interne</strong> e al <strong data-start="1237" data-end="1286">sostegno all’allevamento di vitelli autoctoni</strong>, risorsa fondamentale per il mantenimento della biodiversità zootecnica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1764">Queste misure mirano non solo a incentivare la produzione interna, ma anche a generare benefici a lungo termine per l’economia rurale e per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il potenziamento delle filiere rappresenta una leva chiave per l’occupazione giovanile, la competitività delle imprese agricole e la coesione territoriale, rafforzando il legame tra agricoltura, territorio e comunità locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="1913">L’Italia può davvero tornare a essere una potenza agricola: vediamo ora nel dettaglio le agevolazioni pensate per le singole filiere produttive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="230" data-end="329"><strong>Contratti di filiera e rilancio della zootecnia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="1088">Tra gli strumenti più innovativi introdotti dal Ddl Agricoltura 2025 figura il <strong data-start="410" data-end="502">credito d’imposta fino al 40% per gli investimenti nei contratti di filiera del frumento</strong>, destinato alle imprese di trasformazione agroalimentare che stipulano accordi triennali, quadriennali o quinquennali con produttori agricoli italiani. Lo scopo è rafforzare la produzione nazionale di frumento, migliorare la qualità dei prodotti trasformati e sostenere la filiera cerealicola nazionale, storicamente penalizzata dalla concorrenza estera e dall’andamento incerto dei mercati. Il bonus, valido per l’anno 2026, è pari a un plafond complessivo di <strong data-start="964" data-end="986">10 milioni di euro</strong>, e potrà essere utilizzato per <strong data-start="1018" data-end="1046">l’acquisto di macchinari</strong> e per <strong data-start="1053" data-end="1087">attività di ricerca e sviluppo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1417">Un altro intervento fondamentale è il <strong data-start="1128" data-end="1190">piano straordinario di sostegno alla filiera vacca-vitello</strong>, che prevede <strong data-start="1204" data-end="1227">300 milioni di euro</strong> nel triennio 2026-2028. La misura nasce con l’obiettivo di contrastare l’eccessiva dipendenza dall’importazione di capi bovini e incentivare la <strong data-start="1372" data-end="1405">produzione nazionale di carne</strong> attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1596">
<li data-start="1419" data-end="1473">
<p data-start="1421" data-end="1473">l’acquisto e l’allevamento di <strong data-start="1451" data-end="1472">manze selezionate</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1474" data-end="1529">
<p data-start="1476" data-end="1529">l’utilizzo di <strong data-start="1490" data-end="1528">incroci per la produzione di carne</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1530" data-end="1596">
<p data-start="1532" data-end="1596">lo <strong data-start="1535" data-end="1580">svezzamento e l’accrescimento dei vitelli</strong> nati in Italia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1843">I contributi saranno ripartiti in modo strategico: <strong data-start="1649" data-end="1685">70% destinato alla filiera carne</strong> e <strong data-start="1688" data-end="1726">30% alla filiera mista carne-latte</strong>. Una scelta coerente con la volontà di promuovere un&#8217;agricoltura sostenibile, più autonoma e radicata nei territori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="1980">Si tratta di un’opportunità concreta per le aziende agricole italiane di investire in qualità, innovazione e stabilità contrattuale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33266 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="385"><strong>Imprenditoria agricola giovanile e femminile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="1011">Uno degli obiettivi dichiarati del Ddl Agricoltura 2025 è favorire il ricambio generazionale e promuovere l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e delle donne, categorie ancora oggi sotto-rappresentate nel settore agricolo. A tal fine, il disegno di legge prevede un <strong data-start="669" data-end="723">rifinanziamento da 150 milioni di euro in tre anni</strong> (2026-2028), destinato a sostenere l’<strong data-start="761" data-end="800">imprenditoria giovanile e femminile</strong>, mediante l’<strong data-start="813" data-end="856">intervento previsto dal D.lgs. 185/2000</strong>. Si tratta di un pacchetto di agevolazioni che include contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e incentivi per l’acquisto di beni strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1013" data-end="1532">Ma il vero salto di qualità arriva con le misure sul <strong data-start="1066" data-end="1131">riutilizzo produttivo dei terreni agricoli pubblici e incolti</strong>. L’<strong data-start="1135" data-end="1144">ISMEA</strong> (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) sarà autorizzata a <strong data-start="1221" data-end="1281">concedere in comodato gratuito i propri terreni agricoli</strong> a giovani tra i <strong data-start="1298" data-end="1316">18 e i 40 anni</strong>, con un <strong data-start="1325" data-end="1417">diritto di opzione all’acquisto agevolato dopo 10 anni di attività agricola continuativa</strong>. Una misura che può rappresentare un vero punto di svolta, soprattutto nelle regioni del Sud e nelle aree interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1810">In parallelo, i <strong data-start="1550" data-end="1612">Comuni dovranno istituire una “banca comunale delle terre”</strong>, che permetterà di censire, recuperare e riassegnare in affitto i terreni abbandonati o non coltivati, favorendo l&#8217;insediamento di nuovi agricoltori e il recupero del patrimonio agricolo in disuso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1812" data-end="1930">La terra torna così un bene comune, generatore di opportunità economiche, occupazione e rigenerazione territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="200" data-end="295"><strong>Emergenze agricole e sanitarie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="766">Il Ddl Agricoltura 2025 affronta anche una delle questioni più urgenti e trascurate degli ultimi anni: le <strong data-start="403" data-end="444">emergenze fitosanitarie e zootecniche</strong> che minacciano la sostenibilità del comparto agricolo. Per fronteggiare questi fenomeni, il disegno di legge prevede l’attivazione di un <strong data-start="582" data-end="624">piano nazionale da 300 milioni di euro</strong>, finalizzato al <strong data-start="641" data-end="679">contrasto della Xylella fastidiosa</strong> e di altre <strong data-start="691" data-end="734">fitopatie che colpiscono l’olivicoltura</strong>, in particolare nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="1203">Questa misura è particolarmente attesa in regioni come Puglia, Calabria e Sicilia, dove la Xylella ha già compromesso migliaia di ettari di oliveti, con conseguenze economiche e ambientali devastanti. Il piano punterà al <strong data-start="989" data-end="1019">monitoraggio fitosanitario</strong>, alla <strong data-start="1026" data-end="1063">sostituzione delle piante infette</strong>, alla <strong data-start="1070" data-end="1103">ricerca di varietà resistenti</strong> e alla <strong data-start="1111" data-end="1150">formazione degli operatori agricoli</strong> per la prevenzione e il contenimento della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1559">Un ulteriore stanziamento è previsto per fronteggiare la <strong data-start="1262" data-end="1292">peste suina africana (PSA)</strong>, emergenza zootecnica che minaccia l’intera filiera suinicola italiana. A tal fine, il Ddl prevede <strong data-start="1392" data-end="1458">3 milioni di euro in contributi per le aziende di macellazione</strong>, destinati a coprire i costi di <strong data-start="1491" data-end="1530">congelamento e stoccaggio dei suini</strong> provenienti da zone colpite.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1875">Infine, per le imprese colpite da <strong data-start="1595" data-end="1627">epizoozie nel corso del 2025</strong>, è prevista la <strong data-start="1643" data-end="1721">sospensione per 12 mesi del rimborso dei finanziamenti bancari e agevolati</strong>, misura che offre un sollievo immediato in termini di liquidità, evitando il rischio di insolvenza e favorendo il proseguimento dell’attività produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1877" data-end="2033">Un approccio preventivo e reattivo che dimostra come la tutela fitosanitaria sia diventata una priorità strategica per la sicurezza alimentare nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="193" data-end="292"><strong>Nuove regole per vino, olio e uova</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="610">Il Ddl Agricoltura 2025 interviene in modo puntuale anche su tre pilastri della produzione agroalimentare italiana: <strong data-start="410" data-end="431">vino, olio e uova</strong>, introducendo norme che mirano a <strong data-start="465" data-end="509">semplificare gli adempimenti burocratici</strong>, migliorare la <strong data-start="525" data-end="570">trasparenza nei confronti dei consumatori</strong> e tutelare la qualità delle produzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="612" data-end="1116">Per quanto riguarda il <strong data-start="635" data-end="643">vino</strong>, viene introdotta una <strong data-start="666" data-end="721">semplificazione per la gestione delle fecce di vino </strong>e si stabiliscono <strong data-start="791" data-end="874">regole chiare per la produzione e la commercializzazione del vino dealcolizzato</strong>, un segmento in forte crescita, soprattutto nei mercati esteri. Queste norme rispondono a un’esigenza di chiarezza normativa, indispensabile per permettere alle aziende vinicole italiane di innovare senza inciampare in ambiguità regolatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1545">Sul fronte dell’<strong data-start="1134" data-end="1164">olio extravergine di oliva</strong>, il provvedimento introduce <strong data-start="1193" data-end="1275">nuovi obblighi di etichettatura per le miscele contenenti olio vergine d’oliva</strong>, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza per i consumatori e contrastare le pratiche ingannevoli. Una scelta in linea con le richieste delle associazioni di categoria e dei produttori, che da anni chiedono una maggiore tutela del valore del prodotto italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1547" data-end="1886">Infine, il Ddl stabilisce nuovi criteri per la <strong data-start="1594" data-end="1623">stampigliatura delle uova</strong>, che dovrà avvenire <strong data-start="1644" data-end="1705">nel luogo di produzione o nel primo centro di imballaggio</strong>, migliorando così la tracciabilità. Sono previste <strong data-start="1756" data-end="1795">esenzioni per i piccoli allevamenti</strong>, per evitare che le nuove norme diventino un onere eccessivo per le microimprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2025">Semplificare e tutelare la qualità: è questo il binomio con cui il Ddl Agricoltura punta a valorizzare il vero made in Italy agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2025"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33267 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="334"><strong>Ritorno alla terra</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="1099">Uno degli ostacoli principali all’insediamento di nuove imprese agricole, soprattutto da parte di giovani e neo-imprenditori, è l’<strong data-start="466" data-end="500">accesso alla terra coltivabile</strong>. Il Ddl Agricoltura 2025 affronta direttamente questo problema con due misure strategiche e di lungo respiro. La prima prevede che <strong data-start="632" data-end="704">ISMEA possa concedere in comodato gratuito i propri terreni agricoli</strong> a giovani di età compresa tra <strong data-start="735" data-end="751">18 e 40 anni</strong>, per favorire l’avviamento di nuove attività agricole. Ma non è tutto: dopo <strong data-start="828" data-end="864">10 anni di utilizzo continuativo</strong>, i beneficiari avranno <strong data-start="888" data-end="947">diritto di opzione per l’acquisto agevolato del terreno</strong>, a condizioni estremamente vantaggiose. Una misura che promuove non solo l’inserimento lavorativo giovanile, ma anche la stabilità d’impresa nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1101" data-end="1556">In parallelo, il disegno di legge obbliga i <strong data-start="1145" data-end="1200">Comuni a istituire una “banca comunale delle terre”</strong>, un registro pubblico che censirà <strong data-start="1235" data-end="1284">i terreni agricoli abbandonati o inutilizzati</strong> nei rispettivi territori. Questi terreni potranno essere <strong data-start="1342" data-end="1398">riassegnati in affitto a nuovi imprenditori agricoli</strong>, attraverso bandi trasparenti e accessibili, contribuendo così al <strong data-start="1465" data-end="1498">recupero del paesaggio rurale</strong> e al <strong data-start="1504" data-end="1555">contrasto dello spopolamento delle aree interne</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1826">Queste iniziative vanno ben oltre il sostegno economico: rappresentano un cambio di paradigma, in cui la terra torna a essere una <strong data-start="1688" data-end="1735">risorsa sociale ed economica da condividere</strong>, innescando processi di rigenerazione locale e creando valore anche in contesti marginali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1973">Rimettere in produzione le terre inutilizzate significa ridare vita a interi territori e creare nuove opportunità per l’agricoltura di domani.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1973"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="702">Il Ddl Agricoltura 2025 si presenta come una delle riforme più ambiziose e organiche degli ultimi anni nel panorama agricolo italiano. Non si limita a introdurre incentivi economici, ma propone una visione complessiva che mette al centro <strong data-start="547" data-end="574">la sovranità alimentare</strong>, la <strong data-start="579" data-end="604">coesione territoriale</strong> e la <strong data-start="610" data-end="635">transizione ecologica</strong>, come pilastri fondamentali per il rilancio del comparto primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="704" data-end="1060">Il rafforzamento delle filiere, il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, l’accesso facilitato alla terra, gli interventi per le emergenze sanitarie, insieme alla digitalizzazione e alla semplificazione normativa, compongono un mosaico coerente di azioni che mirano a rendere l’agricoltura italiana più <strong data-start="1018" data-end="1059">resiliente, competitiva e sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1062" data-end="1346">L’obiettivo non è solo quello di tutelare le produzioni nazionali e contrastare le crisi attuali, ma anche di <strong data-start="1172" data-end="1223">preparare il sistema agricolo alle sfide future</strong>: cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, nuove abitudini di consumo, richiesta crescente di qualità e tracciabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1724">Per le imprese agricole, i giovani agricoltori e gli investitori, questo disegno di legge rappresenta una <strong data-start="1454" data-end="1474">grande occasione</strong> per innovare, crescere e contribuire a un modello di sviluppo più giusto e duraturo. L’Italia, con le sue eccellenze e le sue aree interne da valorizzare, può e deve tornare a essere un punto di riferimento internazionale nel settore agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1894">La vera sfida sarà ora l’attuazione efficace e tempestiva di queste misure, affinché non restino solo sulla carta ma diventino realtà per chi vive e lavora la terra.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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