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	<title>DL Coesione 2024 - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>DL Coesione 2024 - Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025. Allo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="909">Il 2025 si avvicina alla chiusura e con esso anche molte agevolazioni fiscali e contributive pensate per favorire l’occupazione, soprattutto per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. In particolare, il <strong data-start="473" data-end="523">Bonus assunzioni 2025 previsto dal DL Coesione</strong> rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane, ma è soggetto a una <strong data-start="607" data-end="649">scadenza ben precisa: 31 dicembre 2025</strong>. Allo stesso tempo, lo sguardo è già rivolto al futuro, perché nella bozza della <strong data-start="731" data-end="757">Legge di Bilancio 2026</strong> il Governo ha annunciato un <strong data-start="786" data-end="856">nuovo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato</strong>, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Questo articolo guida il lettore attraverso tutte le novità in arrivo e le opportunità ancora disponibili nel 2025, evidenziando le differenze tra i diversi bonus, i requisiti richiesti, le zone agevolate come le ZES (Zone Economiche Speciali), e le modalità pratiche per beneficiare di questi strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1507">Con un’attenzione particolare agli aspetti fiscali, ai vantaggi economici e agli scenari occupazionali futuri, vedremo come le imprese possono pianificare in modo strategico le assunzioni per ottenere risparmi significativi sul costo del lavoro, rispettando le normative vigenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="344"><strong data-start="262" data-end="344">Incentivi assunzioni 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="1118">Nonostante gli incentivi previsti dal <strong data-start="384" data-end="404">DL Coesione 2024</strong> rappresentino un’opportunità concreta per abbattere il costo del lavoro, le misure si sono scontrate con <strong data-start="510" data-end="553">ritardi attuativi e vincoli burocratici</strong>, che ne hanno limitato l’efficacia, soprattutto nelle <strong data-start="608" data-end="642">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. In particolare, gli <strong data-start="664" data-end="712">importi maggiorati degli sgravi contributivi, </strong>fino a <strong data-start="722" data-end="752">650 euro mensili nelle ZES</strong> rispetto ai 500 euro nel resto d’Italia, sono subordinati all’<strong data-start="816" data-end="860">autorizzazione della Commissione europea</strong>, ottenuta solo il <strong data-start="879" data-end="898">31 gennaio 2025</strong>. Questo ha generato incertezza tra i datori di lavoro, soprattutto quelli che avevano avviato assunzioni nella finestra precedente confidando nella decorrenza stabilita dal DL, e non dal primo decreto interministeriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1538">Le criticità non finiscono qui. Per quanto riguarda il <strong data-start="1175" data-end="1201">bonus giovani under 35</strong>, il beneficio è riconosciuto solo per assunzioni a tempo indeterminato o stabilizzazioni effettuate tra <strong data-start="1306" data-end="1352">il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025</strong>, ma con una <strong data-start="1365" data-end="1410">decorrenza posticipata al 31 gennaio 2025</strong> per le ZES. Questo restringe di fatto il periodo utile per fruire dell’incentivo e genera <strong data-start="1501" data-end="1537">confusione normativa e operativa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1918">Situazione analoga per il <strong data-start="1566" data-end="1581">bonus donne</strong>, articolato su tre categorie, con accesso differenziato a seconda della residenza e dello stato occupazionale. Particolarmente penalizzate risultano le <strong data-start="1734" data-end="1792">donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle ZES</strong>, per cui lo sgravio decorre solo dopo l’autorizzazione UE, <strong data-start="1852" data-end="1917">escludendo retroattivamente chi ha assunto prima di tale data</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1920" data-end="2353">Infine, si segnala la <strong data-start="1942" data-end="1975">rigidità della procedura INPS</strong>: nei casi con incentivo maggiorato, la domanda deve essere presentata <strong data-start="2046" data-end="2071">prima dell’assunzione</strong>, pena l’inammissibilità. In assenza di istruzioni chiare, molti datori di lavoro rischiano di perdere il beneficio. Inoltre, per le donne impiegate in settori svantaggiati, la <strong data-start="2248" data-end="2303">durata dell’agevolazione è stata limitata a 12 mesi</strong>, nonostante la norma originaria ne prevedesse 24.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="405"><strong data-start="336" data-end="405"> Chiarimenti ufficiali dalle circolari INPS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="757">A fronte delle numerose incertezze operative e normative legate ai bonus assunzioni 2025, è stato fondamentale l’intervento dell’INPS, che ha fornito le istruzioni attuative con una serie di <strong data-start="598" data-end="647">circolari pubblicate tra maggio e giugno 2025</strong>, specificando modalità, requisiti e limiti per fruire degli sgravi contributivi previsti dal <strong data-start="741" data-end="756">DL Coesione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="1413">In particolare, la <strong data-start="778" data-end="821">circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025</strong>, dedicata al <strong data-start="835" data-end="852">Bonus Giovani</strong>, ha chiarito che l’incentivo è riconosciuto per le <strong data-start="904" data-end="960">assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35</strong> che <strong data-start="965" data-end="1011">non abbiano mai avuto un contratto stabile</strong>. La stessa circolare specifica che il beneficio si applica anche in caso di stabilizzazione di contratti a termine, purché effettuata entro il <strong data-start="1155" data-end="1175">31 dicembre 2025</strong>. Ulteriori chiarimenti e aggiornamenti sono stati forniti con la <strong data-start="1241" data-end="1285">circolare INPS n. 104 del 18 giugno 2025</strong>, che ha corretto alcune interpretazioni restrittive sulla decorrenza nelle ZES e sulle modalità di presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="2010">Per quanto riguarda invece il <strong data-start="1445" data-end="1460">Bonus Donne</strong>, la <strong data-start="1465" data-end="1508">circolare INPS n. 91 del 12 maggio 2025</strong> ha confermato le tre categorie di lavoratrici agevolabili, chiarendo che lo sgravio può arrivare fino a <strong data-start="1613" data-end="1633">650 euro mensili</strong> nelle ZES, ma solo per assunzioni effettuate dopo l’autorizzazione della Commissione europea (31 gennaio 2025). La circolare ha anche precisato che <strong data-start="1782" data-end="1823">per fruire degli incentivi maggiorati</strong>, le aziende devono presentare la domanda <strong data-start="1865" data-end="1890">prima dell’assunzione</strong>, e che <strong data-start="1898" data-end="1941">non è prevista applicazione retroattiva</strong> per i contratti avviati prima della data di decorrenza riconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2012" data-end="2267">Queste istruzioni rappresentano un punto di riferimento essenziale per imprese e consulenti del lavoro, ma restano alcune zone d’ombra, specialmente sul piano procedurale, che potrebbero essere chiarite solo con ulteriori messaggi INPS o FAQ ministeriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1705"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33907 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="379"><strong data-start="307" data-end="379">Cosa prevede la bozza della Legge di Bilancio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="955">Con uno sguardo rivolto al futuro, la bozza della <strong data-start="431" data-end="457">Legge di Bilancio 2026</strong> attualmente all’esame del Parlamento introduce un nuovo incentivo all’occupazione stabile. L’articolo 37 del testo prevede infatti il riconoscimento di un <strong data-start="613" data-end="692">esonero parziale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, per assunzioni effettuate nel <strong data-start="724" data-end="748">corso dell’anno 2026</strong>. Si tratta di una misura destinata a supportare la creazione di <strong data-start="813" data-end="854">posti di lavoro a tempo indeterminato</strong>, con lo scopo di consolidare la ripresa occupazionale nel post-pandemia e contrastare la precarietà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1005">Nel dettaglio, il nuovo bonus si applicherà sia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1209">
<li data-start="1006" data-end="1103">
<p data-start="1008" data-end="1103">alle <strong data-start="1013" data-end="1069">nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato</strong> (escluse le figure dirigenziali);</p>
</li>
<li data-start="1104" data-end="1209">
<p data-start="1106" data-end="1209">sia alle <strong data-start="1115" data-end="1177">trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili</strong>, purché avvengano <strong data-start="1196" data-end="1208">nel 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1657">La durata massima dello sgravio sarà di <strong data-start="1251" data-end="1262">24 mesi</strong>, ma i <strong data-start="1269" data-end="1382">dettagli sull’entità dell’esonero, le categorie beneficiarie, i limiti individuali e le condizioni di accesso</strong> saranno definiti da un apposito <strong data-start="1415" data-end="1449">decreto ministeriale attuativo</strong>. Il Governo auspica che l’emanazione del decreto avvenga con maggiore rapidità rispetto a quanto accaduto per il DL Coesione 2024, proprio per evitare ritardi e incertezze che hanno penalizzato i bonus 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1738">Sul piano finanziario, la misura prevede un <strong data-start="1703" data-end="1735">limite di spesa ben definito</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1739" data-end="1833">
<li data-start="1739" data-end="1775">
<p data-start="1741" data-end="1775">154 milioni di euro per il 2026,</p>
</li>
<li data-start="1776" data-end="1804">
<p data-start="1778" data-end="1804">400 milioni per il 2027,</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1833">
<p data-start="1807" data-end="1833">271 milioni per il 2028.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2039">Questo lascia intendere una programmazione triennale e una volontà politica di rendere strutturale, almeno in parte, il sostegno all’occupazione stabile, specialmente per le categorie più vulnerabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="448"><strong data-start="354" data-end="448">Come pianificare le assunzioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="866">Con l’introduzione del nuovo Bonus Assunzioni 2026, le imprese si trovano di fronte a un <strong data-start="539" data-end="559">bivio strategico</strong>: sfruttare fino in fondo gli incentivi 2025 in scadenza a dicembre, oppure <strong data-start="635" data-end="673">posticipare parte delle assunzioni</strong> all’anno successivo per accedere al nuovo esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio? La risposta dipende da diversi fattori, ma un’analisi comparativa può aiutare a fare chiarezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1329">Il <strong data-start="871" data-end="896">Bonus Assunzioni 2025</strong>, come stabilito dal DL Coesione, offre sgravi importanti – <strong data-start="956" data-end="993">fino a 650 euro mensili nelle ZES</strong> – ma presenta <strong data-start="1008" data-end="1029">diverse criticità</strong>: vincoli stringenti sulle tempistiche di domanda, autorizzazioni europee tardive, e procedure INPS complesse. Tuttavia, è già pienamente operativo (al netto di alcune difficoltà applicative), e offre anche incentivi <strong data-start="1246" data-end="1270">alle stabilizzazioni</strong>, elemento utile in caso di rapporti a termine in scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1851">Dall’altra parte, il <strong data-start="1352" data-end="1366">Bonus 2026</strong> appare più snello nel disegno normativo: niente limiti territoriali, nessuna suddivisione per categorie specifiche, e possibilità di incentivo anche per <strong data-start="1520" data-end="1575">trasformazioni da tempo determinato a indeterminato</strong>. Resta però l’incognita: <strong data-start="1601" data-end="1646">fino all’emanazione del decreto attuativo</strong>, non conosciamo l’importo effettivo dell’esonero né eventuali condizioni particolari. Inoltre, la disponibilità delle risorse è limitata e soggetta a monitoraggio, con il rischio di esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361">Per le aziende, la scelta migliore è <strong data-start="1890" data-end="1963">valutare attentamente i tempi e le modalità delle assunzioni previste</strong>, considerando il calendario delle scadenze, le condizioni dei candidati (età, genere, stato occupazionale) e il territorio in cui si opera. In alcuni casi sarà vantaggioso <strong data-start="2136" data-end="2172">anticipare le assunzioni al 2025</strong> per non perdere incentivi già attivi; in altri, potrà essere più utile <strong data-start="2244" data-end="2265">attendere il 2026</strong> per evitare le rigidità attuali e accedere a una misura potenzialmente più semplice da gestire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2361"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="458"><strong data-start="361" data-end="458">Consigli pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="753">Per le imprese interessate a <strong data-start="489" data-end="547">ridurre il costo del lavoro in modo legale ed efficace</strong>, la pianificazione è fondamentale. I bonus assunzioni 2025 e le novità 2026 offrono opportunità interessanti, ma occorre muoversi con precisione e consapevolezza. Ecco alcune <strong data-start="723" data-end="746">strategie operative</strong> utili:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="812">1. <strong data-start="762" data-end="812">Verifica immediata dei requisiti dei candidati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1088">Analizza il profilo dei potenziali assunti: età, sesso, residenza e status occupazionale. Per il 2025, ad esempio, l’età inferiore ai 35 anni o la disoccupazione prolungata sono criteri chiave. Verifica anche se l’azienda ha sede in una ZES, dove gli incentivi sono più alti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1137">2. <strong data-start="1097" data-end="1137">Controllo puntuale delle tempistiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1391">Assunzioni nelle ZES? Ricorda: l’incentivo decorre solo dal <strong data-start="1198" data-end="1217">31 gennaio 2025</strong>, quindi eventuali contratti attivati prima <strong data-start="1261" data-end="1285">non sono agevolabili</strong>. Non perdere la scadenza del <strong data-start="1315" data-end="1335">31 dicembre 2025</strong> per attivare le assunzioni ammesse agli sgravi attuali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1447">3. <strong data-start="1400" data-end="1447">Presentazione tempestiva delle domande INPS</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1657">In caso di incentivo maggiorato, la domanda <strong data-start="1492" data-end="1540">deve essere presentata prima dell’assunzione</strong>. Prepara la documentazione con anticipo ed evita ritardi: l’INPS potrebbe respingere richieste tardive o incomplete.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1726">4. <strong data-start="1666" data-end="1726">Valutazione della trasformazione dei contratti a termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="1980">Se hai lavoratori a tempo determinato, valuta la <strong data-start="1776" data-end="1816">trasformazione a tempo indeterminato</strong> entro il 2025 per usufruire degli sgravi esistenti. In alternativa, considera una pianificazione nel 2026, se il decreto attuativo del nuovo bonus sarà favorevole.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1982" data-end="2037">5. <strong data-start="1989" data-end="2037">Monitoraggio costante delle novità normative</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2038" data-end="2223">Tieni sotto controllo circolari INPS, decreti attuativi e aggiornamenti ministeriali. Piccoli cambiamenti procedurali possono fare la differenza tra <strong data-start="2187" data-end="2222">ottenere l’incentivo o perderlo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2225" data-end="2300">6. <strong data-start="2232" data-end="2300">Supporto da parte del consulente del lavoro o del commercialista</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2507">Affidarsi a un professionista è essenziale. Le normative sono complesse e in continua evoluzione: una <strong data-start="2403" data-end="2447">verifica preventiva della documentazione</strong> e delle condizioni aziendali può evitare errori e sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="420"><strong data-start="340" data-end="420">ZES e assunzioni agevolate</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="870">Le <strong data-start="425" data-end="459">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> continuano a rappresentare un elemento chiave nella strategia del Governo per incentivare l’occupazione e rilanciare lo sviluppo economico nelle aree svantaggiate, in particolare nel Sud Italia. Proprio in queste zone, gli <strong data-start="683" data-end="712">incentivi alle assunzioni</strong> previsti dal <strong data-start="726" data-end="746">DL Coesione 2024</strong> sono stati rafforzati con <strong data-start="773" data-end="869">importi maggiorati fino a 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1382">Tuttavia, come già evidenziato, i vantaggi offerti nelle ZES sono <strong data-start="938" data-end="975">subordinati a requisiti specifici</strong> e soggetti a <strong data-start="989" data-end="1023">vincoli procedurali stringenti</strong>. Innanzitutto, il <strong data-start="1042" data-end="1084">periodo utile per accedere agli sgravi</strong> è stato ridotto rispetto al resto del territorio nazionale, a causa della necessaria autorizzazione della Commissione europea, arrivata solo il <strong data-start="1229" data-end="1248">31 gennaio 2025</strong>. Di conseguenza, <strong data-start="1266" data-end="1355">le assunzioni effettuate prima di questa data non possono beneficiare degli incentivi</strong>, nemmeno retroattivamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1384" data-end="1699">Inoltre, la <strong data-start="1396" data-end="1476">maggiore entità dell’agevolazione comporta un obbligo procedurale aggiuntivo</strong>: la presentazione della domanda all’INPS deve avvenire <strong data-start="1532" data-end="1569">prima della stipula del contratto</strong>, pena l’esclusione dal beneficio. Un errore nella tempistica può quindi costare caro, annullando il vantaggio economico previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="1781">Per le imprese con sede nelle ZES, è quindi fondamentale agire con attenzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="2146">
<li data-start="1782" data-end="1872">
<p data-start="1784" data-end="1872"><strong data-start="1784" data-end="1847">Verificare l’effettiva localizzazione dell’unità produttiva</strong> in una zona agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1873" data-end="1930">
<p data-start="1875" data-end="1930">Raccogliere la documentazione necessaria in anticipo;</p>
</li>
<li data-start="1931" data-end="2033">
<p data-start="1933" data-end="2033">Pianificare assunzioni e trasformazioni contrattuali <strong data-start="1986" data-end="2030">nel rispetto delle tempistiche ufficiali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2034" data-end="2146">
<p data-start="2036" data-end="2146">Coordinarsi strettamente con il proprio consulente del lavoro per <strong data-start="2102" data-end="2145">non perdere le agevolazioni disponibili</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2148" data-end="2344">Queste zone, se correttamente sfruttate, possono offrire <strong data-start="2205" data-end="2242">un vantaggio competitivo notevole</strong> in termini di riduzione del costo del lavoro, ma richiedono precisione e tempestività nella gestione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="434"><strong data-start="343" data-end="434">Sgravi contributivi e impatto sul bilancio aziendale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="827">Gli <strong data-start="440" data-end="469">incentivi alle assunzioni</strong> come quelli previsti per il 2025 e quelli in arrivo per il 2026, non rappresentano soltanto un’opportunità di risparmio immediato sul costo del lavoro, ma producono <strong data-start="635" data-end="693">effetti positivi concreti anche sul bilancio aziendale</strong>. Capire come questi sgravi agiscono a livello contabile e fiscale è essenziale per una corretta pianificazione economico-finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1164">Dal punto di vista operativo, lo <strong data-start="862" data-end="973">sgravio contributivo riduce direttamente la quota di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>. Si tratta quindi di <strong data-start="995" data-end="1037">un risparmio in termini di costi fissi</strong>, che può incidere in modo significativo, soprattutto se applicato su più lavoratori e per periodi prolungati (fino a 24 mesi).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1183">Questa riduzione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1546">
<li data-start="1184" data-end="1272">
<p data-start="1186" data-end="1272"><strong data-start="1186" data-end="1234">migliora il margine operativo lordo (EBITDA)</strong>, aumentando la redditività aziendale;</p>
</li>
<li data-start="1273" data-end="1413">
<p data-start="1275" data-end="1413">può rendere <strong data-start="1287" data-end="1326">più competitivo il costo del lavoro</strong>, incentivando nuove assunzioni senza gravare eccessivamente sulla struttura dei costi;</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1546">
<p data-start="1416" data-end="1546"><strong data-start="1416" data-end="1456">non è considerata un aiuto in denaro</strong>, ma una riduzione di oneri, quindi non rientra tra le voci tassabili ai fini IRES o IRAP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1864">Attenzione però: per le aziende che adottano il <strong data-start="1596" data-end="1632">criterio di competenza economica</strong>, lo sgravio contributivo va correttamente rilevato tra le <strong data-start="1691" data-end="1751">sopravvenienze attive o riduzioni di costi del personale</strong> nei bilanci d’esercizio, evitando errori contabili che potrebbero generare rilievi in sede di controllo fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2133">Infine, nel caso in cui l’incentivo venga revocato (es. per non rispetto dei requisiti o irregolarità nella domanda), l’azienda <strong data-start="1994" data-end="2061">deve restituire i contributi maggiorati di sanzioni e interessi</strong>, con potenziali ripercussioni sul bilancio e sulla reputazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2377">In sintesi, sfruttare gli sgravi non è solo una questione di risparmio contributivo, ma anche <strong data-start="2229" data-end="2274">un’operazione di ottimizzazione economica</strong> che può portare benefici significativi, se gestita correttamente a livello amministrativo e contabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="480"><strong data-start="399" data-end="480">Bonus assunzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="482" data-end="840">La richiesta di incentivi alle assunzioni può portare a <strong data-start="538" data-end="571">importanti benefici economici</strong>, ma solo se gestita correttamente. In caso contrario, le aziende rischiano <strong data-start="647" data-end="682">la perdita totale del beneficio</strong>, sanzioni e, in alcuni casi, l’obbligo di restituire quanto già fruito. Ecco gli <strong data-start="764" data-end="788">errori più frequenti</strong> riscontrati nella prassi operativa e come evitarli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="842" data-end="903">1. <strong data-start="849" data-end="903">Assunzione prima della presentazione della domanda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1150">È l’errore più grave, soprattutto per i bonus con importi maggiorati (come quelli delle ZES). In questi casi, <strong data-start="1014" data-end="1092">la domanda all’INPS deve essere presentata prima della firma del contratto</strong>. Saltare questo passaggio equivale a perdere l’incentivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1200">2. <strong data-start="1159" data-end="1200">Assunzioni fuori dai limiti temporali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1461">Molte aziende non tengono conto delle <strong data-start="1239" data-end="1268">date esatte di decorrenza</strong>, soprattutto per le ZES, dove l’incentivo decorre <strong data-start="1319" data-end="1347">solo dal 31 gennaio 2025</strong>. Assunzioni effettuate anche pochi giorni prima <strong data-start="1396" data-end="1420">non sono agevolabili</strong>, nemmeno con interpretazioni favorevoli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1508">3. <strong data-start="1470" data-end="1508">Documentazione incompleta o errata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1772">Un’anagrafica incompleta del dipendente, l’assenza della certificazione dello stato di disoccupazione o errori nel codice fiscale possono portare al <strong data-start="1658" data-end="1683">rigetto della domanda</strong> o al blocco della procedura. È fondamentale controllare ogni dettaglio prima dell’invio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1830">4. <strong data-start="1781" data-end="1830">Errori nella scelta della categoria agevolata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2054">Sbagliare nella classificazione (es. confondere una donna disoccupata da 6 mesi con una da 24) può portare a <strong data-start="1940" data-end="1979">richieste per importi non spettanti</strong> e quindi a revoche con sanzioni. Serve una verifica attenta dei requisiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2056" data-end="2107">5. <strong data-start="2063" data-end="2107">Mancato rispetto dei requisiti aziendali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2108" data-end="2383">Gli sgravi contributivi sono concessi solo se l’azienda rispetta determinate condizioni, come il <strong data-start="2205" data-end="2335">DURC regolare, il rispetto dei contratti collettivi e il divieto di licenziamenti nei mesi successivi all’assunzione agevolata</strong>. Ogni irregolarità può invalidare il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2661">Per evitare queste criticità è consigliabile creare <strong data-start="2437" data-end="2462">una checklist interna</strong> per ogni assunzione agevolata e coinvolgere tempestivamente il <strong data-start="2526" data-end="2551">consulente del lavoro</strong> o il <strong data-start="2557" data-end="2575">commercialista</strong>, che può verificare i requisiti e seguire l’intero iter procedurale in modo corretto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="362"><strong data-start="274" data-end="362">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="784">Il 2025 e il 2026 si configurano come <strong data-start="402" data-end="454">anni decisivi per le politiche attive del lavoro</strong> in Italia, con strumenti fiscali e contributivi pensati per incentivare l’assunzione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="615" data-end="660">non basta conoscere l’esistenza dei bonus</strong>: è fondamentale comprendere <strong data-start="689" data-end="726">come, quando e per chi applicarli</strong>, evitando errori formali e cogliendo ogni finestra utile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1220">Le aziende che sapranno pianificare in anticipo le proprie assunzioni, monitorare le istruzioni INPS e muoversi con il supporto di consulenti esperti, potranno <strong data-start="946" data-end="1021">ottenere risparmi significativi e consolidare il proprio capitale umano</strong>. Non solo: con il nuovo bonus previsto per il 2026, si aprono scenari favorevoli anche per le trasformazioni contrattuali, in un’ottica di stabilizzazione del personale e di sostenibilità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1250">Ora è il momento di agire: <strong data-start="1253" data-end="1293">verifica la tua situazione aziendale</strong>, <strong data-start="1299" data-end="1333">analizza i profili da assumere</strong>, <strong data-start="1339" data-end="1393">programmi le assunzioni entro le scadenze previste </strong>e preparati a sfruttare anche le nuove misure del 2026 con consapevolezza e strategia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1659">In un contesto economico dove <strong data-start="1517" data-end="1557">ogni margine di risparmio è cruciale</strong>, gli incentivi alle assunzioni possono fare la differenza. A condizione, però, di saperli usare bene.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-assunzioni-2025-in-scadenza-e-novita-2026-guida-agli-incentivi-per-risparmiare-sul-costo-del-lavoro/">Bonus assunzioni 2025 in scadenza e novità 2026: guida agli incentivi per risparmiare sul costo del lavoro</a> was first posted on Dicembre 23, 2025 at 10:20 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contributo Autoimpiego 2025: 500 euro al mese per giovani disoccupati che avviano nuove imprese nei settori strategici</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-Autoimpiego-2025-500-euro-al-mese-per-giovani-disoccupati-che-avviano-nuove-imprese-nei-settori-strategici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 04:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 arriva una misura concreta per affrontare una delle sfide più urgenti del Paese: la disoccupazione giovanile. Con il DL Coesione 60/2024, il Governo ha introdotto un contributo mensile di 500 euro, destinato ai giovani under 35 disoccupati che decidono di mettersi in proprio avviando un’attività in uno dei settori strategici per l’economia italiana. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="654">Nel 2025 arriva una misura concreta per affrontare una delle sfide più urgenti del Paese: la <strong data-start="365" data-end="393">disoccupazione giovanile</strong>. Con il <strong data-start="402" data-end="425">DL Coesione 60/2024</strong>, il Governo ha introdotto un <strong data-start="455" data-end="489">contributo mensile di 500 euro</strong>, destinato ai <strong data-start="504" data-end="536">giovani under 35 disoccupati</strong> che decidono di mettersi in proprio avviando un’attività in uno dei settori strategici per l’economia italiana.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="656" data-end="1125">Grazie alla recente <strong data-start="676" data-end="706">circolare INPS n. 148/2025</strong>, sono state definite le regole operative, i requisiti e le modalità per presentare domanda. La misura, finanziata con 63 milioni di euro dal Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro”, ha l’obiettivo di sostenere l’autoimprenditorialità, in particolare nel Mezzogiorno, nelle aree in transizione e in quei comparti chiave come tecnologia, green economy, sanità, trasporti e servizi avanzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1440">In questo articolo scoprirai come funziona il contributo, chi può richiederlo, quali sono le attività ammesse, come presentare correttamente la domanda e quali vantaggi fiscali offre. Un’occasione concreta per trasformare un’idea in impresa, con un supporto economico reale e senza tassazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="359"><strong>Soggetti ammessi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="823">Il contributo per l’autoimpiego previsto dal DL Coesione 60/2024, regolato dall’art. 21, comma 3, è destinato esclusivamente ai giovani disoccupati under 35 che decidono di avviare un’attività imprenditoriale in settori ritenuti strategici per la transizione digitale, ecologica o tecnologica del Paese. Il sostegno economico consiste in 500 euro al mese, erogati per un massimo di 36 mesi, e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1177">La misura rientra nel Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro 2021-2027” (FSE+), finanziata con un fondo complessivo di 63 milioni di euro. Questo fondo rappresenta una leva importante per stimolare l’imprenditorialità giovanile in un momento in cui l’innovazione e la sostenibilità sono priorità sia per l’Italia che per l’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1179" data-end="1321">Il decreto attuativo del 3 aprile 2025 ha chiarito i criteri di ammissibilità. Alla data di inizio dell’attività, il richiedente deve:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1457">
<li data-start="1323" data-end="1374">
<p data-start="1325" data-end="1374">avere <strong data-start="1331" data-end="1350">meno di 35 anni</strong> (34 anni e 364 giorni);</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1457">
<p data-start="1377" data-end="1457">risultare <strong data-start="1387" data-end="1402">disoccupato</strong>, ai sensi del <strong data-start="1417" data-end="1436">D.Lgs. 150/2015</strong> e del <strong data-start="1443" data-end="1456">DL 4/2019</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1607">Nel caso di imprese costituite in forma societaria, il contributo viene riconosciuto a un solo socio, purché in possesso dei suddetti requisiti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="410"><strong>Settori strategici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="973">Per beneficiare del contributo di 500 euro mensili, le nuove imprese devono operare in specifici <strong data-start="509" data-end="531">settori strategici</strong>, definiti dal <strong data-start="546" data-end="586">decreto attuativo del 3 ottobre 2025</strong>, sulla base della classificazione ATECO 2025. Si tratta di comparti fondamentali per la transizione digitale, ecologica e tecnologica del Paese, con un focus su manifattura avanzata, energia, ambiente, comunicazione, ricerca, sanità e servizi professionali. Le attività devono rientrare nei codici ATECO elencati nella Tabella 1 allegata alla circolare INPS n. 148/2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="975" data-end="1021">Tra i principali settori ammissibili troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1023" data-end="1625">
<li data-start="1023" data-end="1159">
<p data-start="1025" data-end="1159">Attività manifatturiere (sezione C): industrie alimentari, tessili, chimiche, farmaceutiche, meccaniche, elettroniche, automotive;</p>
</li>
<li data-start="1160" data-end="1276">
<p data-start="1162" data-end="1276">Fornitura di energia e gestione ambientale (sezioni D ed E): elettricità, vapore, acqua, rifiuti, risanamento;</p>
</li>
<li data-start="1277" data-end="1358">
<p data-start="1279" data-end="1358">Costruzioni (sezione F): edilizia, ingegneria civile, lavori specializzati;</p>
</li>
<li data-start="1359" data-end="1486">
<p data-start="1361" data-end="1486">Trasporti e comunicazioni (sezioni H e J): logistica, trasporto terrestre e aereo, telecomunicazioni, software, editoria;</p>
</li>
<li data-start="1487" data-end="1625">
<p data-start="1489" data-end="1625">Servizi alle imprese (sezioni M, N, Q, R): consulenza, contabilità, ingegneria, ricerca scientifica, attività culturali e sanitarie.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1627" data-end="1780">Limiti dimensionali: l’impresa beneficiaria deve qualificarsi come piccola impresa, ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, ovvero avere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1782" data-end="1889">
<li data-start="1782" data-end="1810">
<p data-start="1784" data-end="1810">meno di 50 dipendenti;</p>
</li>
<li data-start="1811" data-end="1889">
<p data-start="1813" data-end="1889">fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="2101">Il contributo è un aiuto di Stato e viene riconosciuto solo se le spese di avvio e mantenimento dell’attività vengono effettivamente sostenute e documentate annualmente all’Autorità di Gestione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="2101"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33930 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="421"><strong>Come fare domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="883">La domanda per ottenere il <strong data-start="450" data-end="501">contributo autoimpiego previsto dal DL Coesione</strong> deve essere presentata esclusivamente in modalità <strong data-start="552" data-end="566">telematica</strong>, come specificato nella <strong data-start="591" data-end="621">circolare INPS n. 148/2025</strong>. La procedura è attiva sul <strong data-start="649" data-end="665">portale INPS</strong>, all&#8217;interno della sezione:<br data-start="693" data-end="696" /><em data-start="699" data-end="783">“Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” &gt; Incentivo Decreto Coesione</em>.<br data-start="784" data-end="787" />In alternativa, è possibile rivolgersi ai <strong data-start="829" data-end="842">patronati</strong> o utilizzare il <strong data-start="859" data-end="882">Contact Center INPS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="969">La <strong data-start="891" data-end="918">scadenza per la domanda</strong> varia a seconda della data di avvio dell’attività:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1209">
<li data-start="971" data-end="1080">
<p data-start="973" data-end="1080"><strong data-start="973" data-end="1017">Entro 30 giorni dall’avvio dell’attività</strong> (se successiva al 15 maggio 2025, data del decreto attuativo);</p>
</li>
<li data-start="1081" data-end="1209">
<p data-start="1083" data-end="1209"><strong data-start="1083" data-end="1112">Entro il 27 dicembre 2025</strong>, se l’attività è stata avviata <strong data-start="1144" data-end="1189">prima della pubblicazione della circolare</strong> (28 novembre 2025).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1321">Per &#8220;avvio attività&#8221; si fa riferimento alla <strong data-start="1255" data-end="1304">Comunicazione Unica al Registro delle Imprese</strong> con le diciture:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1427">
<li data-start="1323" data-end="1381">
<p data-start="1325" data-end="1381">“Nuova impresa con immediato inizio attività economica”;</p>
</li>
<li data-start="1382" data-end="1427">
<p data-start="1384" data-end="1427">“Inizio attività per impresa già iscritta”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1608">Attenzione: se è stata effettuata solo la <strong data-start="1471" data-end="1522">costituzione dell’impresa senza avvio immediato</strong>, la scadenza decorre dalla successiva comunicazione di <strong data-start="1578" data-end="1607">effettivo inizio attività</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1610" data-end="1671"><strong data-start="1613" data-end="1640">Contenuto della domanda</strong>: il richiedente deve indicare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1673" data-end="1885">
<li data-start="1673" data-end="1728">
<p data-start="1675" data-end="1728"><strong data-start="1675" data-end="1696">Dati dell’impresa</strong> e <strong data-start="1699" data-end="1715">codice ATECO</strong> del settore;</p>
</li>
<li data-start="1729" data-end="1761">
<p data-start="1731" data-end="1761"><strong data-start="1731" data-end="1760">Dati anagrafici personali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1762" data-end="1885">
<p data-start="1764" data-end="1885"><strong data-start="1764" data-end="1791">Stato di disoccupazione</strong>, autocertificabile ma verificato da INPS tramite le banche dati del <strong data-start="1860" data-end="1884">Ministero del Lavoro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="441"><strong>Importi, decorrenza e regime fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="882">Una volta verificata la correttezza della domanda e il possesso dei requisiti da parte dell’INPS, il contributo autoimpiego <strong data-start="567" data-end="598">decorre dal mese successivo</strong> alla presentazione della richiesta. Tuttavia, in <strong data-start="648" data-end="668">fase transitoria</strong>, per le attività già avviate prima della pubblicazione della <strong data-start="730" data-end="757">circolare INPS 148/2025</strong>, la decorrenza sarà <strong data-start="778" data-end="819">dal mese successivo al 15 maggio 2025</strong>, a condizione che la domanda venga presentata entro i termini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1155">Il contributo è erogato in un’unica soluzione annuale e anticipata, ma solo dopo il controllo della regolarità contributiva dell’impresa. Questa modalità consente ai giovani imprenditori di pianificare con maggiore certezza la gestione dei primi anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1195">Importi e durata del beneficio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1320">
<li data-start="1196" data-end="1228">
<p data-start="1198" data-end="1228">Importo mensile: 500 euro;</p>
</li>
<li data-start="1229" data-end="1259">
<p data-start="1231" data-end="1259">Durata massima: 36 mesi;</p>
</li>
<li data-start="1260" data-end="1320">
<p data-start="1262" data-end="1320">Termine ultimo per il beneficio: 31 dicembre 2028.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1322" data-end="1706">Attenzione: il contributo è condizionato al mantenimento dei requisiti. In caso di perdita dello stato di disoccupazione, chiusura dell’attività, o nel caso di società, uscita del socio beneficiario, l’importo ricevuto dovrà essere restituito dalla data in cui il requisito è venuto meno. L’attività deve quindi restare attiva per l’intero periodo di fruizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="1964">Regime fiscale favorevole: il contributo non concorre alla formazione del reddito IRPEF, non è soggetto a ritenute e viene riportato nella Certificazione Unica tra i redditi esenti, offrendo un chiaro vantaggio fiscale per i beneficiari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="439" data-end="527"><strong>Ripartizione territoriale del fondo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="529" data-end="909">Il <strong data-start="532" data-end="555">DL Coesione 60/2024</strong> ha stabilito un piano pluriennale di finanziamento del contributo autoimpiego, con una dotazione totale di <strong data-start="663" data-end="685">63 milioni di euro</strong> da erogare tra il 2024 e il 2028. Tuttavia, i fondi non sono distribuiti in modo uniforme: sia <strong data-start="781" data-end="794">nel tempo</strong> sia <strong data-start="799" data-end="827">sul territorio nazionale</strong>, esistono dei vincoli ben precisi che influenzano la disponibilità delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="963"><strong data-start="914" data-end="962">Limiti annuali di spesa (in milioni di euro)</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1100">
<li data-start="964" data-end="1015">
<p data-start="966" data-end="1015"><strong data-start="966" data-end="974">2024</strong>: 1,8 mln (per le prime sperimentazioni);</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1037">
<p data-start="1018" data-end="1037"><strong data-start="1018" data-end="1026">2025</strong>: 14,1 mln;</p>
</li>
<li data-start="1038" data-end="1057">
<p data-start="1040" data-end="1057"><strong data-start="1040" data-end="1048">2026</strong>: 21 mln;</p>
</li>
<li data-start="1058" data-end="1079">
<p data-start="1060" data-end="1079"><strong data-start="1060" data-end="1068">2027</strong>: 19,2 mln;</p>
</li>
<li data-start="1080" data-end="1100">
<p data-start="1082" data-end="1100"><strong data-start="1082" data-end="1090">2028</strong>: 6,9 mln.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1102" data-end="1283">INPS è tenuta a <strong data-start="1118" data-end="1143">monitorare le domande</strong> e approvarle <strong data-start="1157" data-end="1198">nel rispetto di questi tetti di spesa</strong>. Quindi, chi presenta la domanda prima ha maggiori probabilità di accedere ai fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1431">La <strong data-start="1291" data-end="1320">ripartizione territoriale</strong> delle risorse segue i criteri del Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro”, con tre categorie di regioni:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1431"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34141 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown.png" alt="" width="1730" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown.png 1730w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-300x80.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-1024x275.png 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-768x206.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-1536x412.png 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-1566x420.png 1566w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-150x40.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-600x161.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-696x187.png 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown-1068x286.png 1068w" sizes="auto, (max-width: 1730px) 100vw, 1730px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1431">La regione di riferimento è determinata dalla sede legale dell’impresa. Questo significa che un’impresa con sede al Sud ha accesso a una fetta più ampia dei fondi rispetto a chi apre nel Nord, incentivando così l’imprenditorialità nelle aree a maggiore criticità occupazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="446"><strong>Vantaggi strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="929">Accedere al contributo autoimpiego 2025 può rappresentare un vantaggio competitivo significativo, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’impresa. Oltre al sostegno economico diretto (fino a 18.000 euro in 3 anni), il contributo permette di ridurre il rischio d’impresa nei primi anni, quelli statisticamente più critici per la sopravvivenza delle nuove attività. Inoltre, il regime fiscale esente rende il beneficio ancora più conveniente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1014">Ecco alcuni consigli per massimizzare le probabilità di accoglimento della domanda:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1016" data-end="1215"><strong data-start="1018" data-end="1038">Agisci in fretta</strong>: il contributo è a <strong data-start="1058" data-end="1073">scorrimento</strong> e soggetto a <strong data-start="1087" data-end="1129">limiti annuali e territoriali di spesa</strong>. Prima si presenta la domanda, maggiori sono le probabilità di ottenere il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1384"><strong data-start="1219" data-end="1258">Verifica con attenzione i requisiti</strong>: età, disoccupazione al momento dell’avvio e corretto codice ATECO. Un solo errore può comportare la decadenza dal beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1386" data-end="1591"><strong data-start="1388" data-end="1422">Scegli con cura la sede legale</strong>: come visto, le <strong data-start="1439" data-end="1466">regioni meno sviluppate</strong> hanno a disposizione il 63% delle risorse. Avviare un’attività in queste aree può aumentare le possibilità di finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1811"><strong data-start="1595" data-end="1629">Documenta le spese annualmente</strong>: il pagamento anticipato è subordinato alla rendicontazione. È quindi fondamentale <strong data-start="1713" data-end="1749">tenere traccia di tutte le spese</strong> aziendali legate all’avviamento e mantenimento dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1813" data-end="2035"><strong data-start="1815" data-end="1859">Mantieni i requisiti per tutta la durata</strong>: perdere lo stato di disoccupazione, chiudere l’attività o uscire dalla società (nel caso di società di persone) comporta l’<strong data-start="1984" data-end="2011">obbligo di restituzione</strong> degli importi ricevuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1813" data-end="2035"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33652 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="369"><strong>Confronto con altri incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="707">Nel panorama 2025 delle misure per l’autoimpiego, il contributo da 500 euro mensili previsto dal <strong data-start="468" data-end="483">DL Coesione</strong> si affianca ad altri incentivi pubblici, creando un sistema articolato di supporto per giovani imprenditori. Conoscere le alternative disponibili è fondamentale per <strong data-start="649" data-end="706">scegliere il bonus più adatto alla propria situazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="750">Tra le principali misure attive troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1597">
<li data-start="752" data-end="1037">
<p data-start="754" data-end="1037"><strong data-start="754" data-end="770">Resto al Sud</strong>: promosso da Invitalia, è rivolto ai giovani fino a 55 anni residenti nel Mezzogiorno. Prevede <strong data-start="866" data-end="888">fino a 60.000 euro</strong> a fondo perduto e finanziamenti agevolati per avviare un’impresa. Può essere compatibile con il contributo DL Coesione, se riferito a spese diverse.</p>
</li>
<li data-start="1039" data-end="1277">
<p data-start="1041" data-end="1277"><strong data-start="1041" data-end="1078">Nuove Imprese a Tasso Zero (NITO)</strong>: dedicato a giovani e donne in tutta Italia. Offre finanziamenti fino al <strong data-start="1152" data-end="1183">90% delle spese ammissibili</strong>, con una parte a fondo perduto e il resto a tasso zero. Ottimo per investimenti medio-grandi.</p>
</li>
<li data-start="1279" data-end="1447">
<p data-start="1281" data-end="1447"><strong data-start="1281" data-end="1300">Selfiemployment</strong>: fondo rotativo per disoccupati che vogliono mettersi in proprio. Finanziamenti fino a 50.000 euro, ma con tempi più lunghi e maggiore burocrazia.</p>
</li>
<li data-start="1449" data-end="1597">
<p data-start="1451" data-end="1597"><strong data-start="1451" data-end="1478">Fondo impresa femminile</strong>: destinato alle imprese a prevalente partecipazione femminile. Ottimo per combinare <strong data-start="1563" data-end="1582">gender equality</strong> e autoimpiego.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1939">Rispetto a queste misure, il contributo autoimpiego DL Coesione è il più semplice da ottenere, non richiede un piano d’investimento dettagliato né la restituzione delle somme. È quindi ideale per chi inizia con risorse limitate, ma ha un’idea imprenditoriale concreta in uno dei settori strategici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="446"><strong>Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="836">Capire <strong data-start="455" data-end="537">quali attività possono concretamente rientrare nel contributo autoimpiego 2025</strong> è fondamentale per trasformare un’idea in un progetto sostenibile. I settori strategici individuati dal decreto sono numerosi, e offrono spazio a iniziative anche molto diverse tra loro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="836">Ecco alcuni esempi reali e ispirazionali di idee d’impresa che potrebbero beneficiare dei 500 euro mensili:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1178"><strong data-start="841" data-end="903">Start-up logistica green in area interna (codice ATECO 52)</strong><br data-start="903" data-end="906" />Marco, 28 anni, disoccupato, apre una microimpresa di <strong data-start="960" data-end="1003">servizi di consegna con mezzi elettrici</strong> in un comune montano. L&#8217;attività rientra nel settore trasporti e sostenibilità, ed è avviata in un&#8217;area meno sviluppata: beneficia del contributo e di altri incentivi locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1180" data-end="1494"><strong data-start="1186" data-end="1240">Studio freelance di consulenza digitale (ATECO 62)</strong><br data-start="1240" data-end="1243" />Chiara, 31 anni, esperta di marketing, si mette in proprio con una partita IVA per offrire <strong data-start="1334" data-end="1373">consulenza SEO e creazione siti web</strong>. Rientra nei servizi informatici e può accedere all’incentivo, essendo disoccupata al momento della comunicazione unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1805"><strong data-start="1499" data-end="1556">Produzione alimentare locale e sostenibile (ATECO 10)</strong><br data-start="1556" data-end="1559" />Giuseppe e Laura, due amici under 35, fondano una piccola azienda agricola innovativa nel Sud Italia, specializzata in prodotti fermentati e packaging compostabile. L’impresa è nel settore alimentare, ed è perfettamente compatibile con la misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1807" data-end="2075"><strong data-start="1810" data-end="1853">Servizi sanitari domiciliari (ATECO 86)</strong><br data-start="1853" data-end="1856" />Elena, infermiera, avvia un&#8217;attività individuale per <strong data-start="1909" data-end="1957">assistenza sanitaria a domicilio per anziani</strong>. Settore ammesso, domanda entro 30 giorni, e sede legale in area svantaggiata: ottiene il contributo in tempi rapidi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2077" data-end="2257">Questi esempi dimostrano che non serve un progetto milionario per accedere al contributo: serve un’idea chiara, coerente con i codici ATECO ammessi e avviata nel modo corretto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="332"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="814">Il <strong data-start="337" data-end="368">contributo autoimpiego 2025</strong> rappresenta una <strong data-start="385" data-end="431">misura concreta, accessibile e vantaggiosa</strong> per i giovani disoccupati under 35 che vogliono mettersi in proprio. Grazie al sostegno economico mensile di <strong data-start="541" data-end="579">500 euro per un massimo di 36 mesi</strong>, all’esenzione IRPEF e al finanziamento strutturato su base territoriale, questa iniziativa punta non solo a favorire la creazione di nuove imprese, ma anche a <strong data-start="740" data-end="790">stimolare l’innovazione nei settori strategici</strong> dell’economia italiana.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="816" data-end="1148">Chi intende avviare un’attività nei settori previsti dal decreto (manifattura, energia, digitale, sanità, servizi professionali e altro), deve <strong data-start="959" data-end="997">muoversi con rapidità e precisione</strong>: la domanda va presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività e deve rispettare rigorosamente i requisiti di età, disoccupazione e settore ATECO.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1150" data-end="1490">Il consiglio è di preparare per tempo tutta la documentazione necessaria, scegliere con attenzione la sede legale (soprattutto se si opera nel Sud Italia) e monitorare il portale INPS per non perdere le finestre utili. Per molti giovani, questa può essere l’occasione per trasformare una buona idea in un’impresa sostenibile e autonoma.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-Autoimpiego-2025-500-euro-al-mese-per-giovani-disoccupati-che-avviano-nuove-imprese-nei-settori-strategici/">Contributo Autoimpiego 2025: 500 euro al mese per giovani disoccupati che avviano nuove imprese nei settori strategici</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contributo-Autoimpiego-2025-500-euro-al-mese-per-giovani-disoccupati-che-avviano-nuove-imprese-nei-settori-strategici/">Contributo Autoimpiego 2025: 500 euro al mese per giovani disoccupati che avviano nuove imprese nei settori strategici</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Incentivi start up under 35: tutte le agevolazioni attive nel 2025 – DL Coesione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-start-up-under-35-tutte-le-agevolazioni-attive-nel-2025-%e2%80%93-DL-Coesione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 10:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa e Startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel contesto di un’economia in continua trasformazione, la promozione dell’imprenditorialità giovanile rappresenta una priorità strategica per l’Italia. Con la conversione in legge del Decreto Coesione 2024 (Legge n. 95 del 4 luglio 2024), prende finalmente forma un nuovo pacchetto di misure rivolte agli under 35, pensato per incentivare l’avvio di imprese innovative in tutto il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="764">Nel contesto di un’economia in continua trasformazione, la promozione dell’imprenditorialità giovanile rappresenta una priorità strategica per l’Italia. Con la conversione in legge del <strong data-start="536" data-end="561">Decreto Coesione 2024</strong> (Legge n. 95 del 4 luglio 2024), prende finalmente forma un <strong data-start="622" data-end="673">nuovo pacchetto di misure rivolte agli under 35</strong>, pensato per incentivare l’avvio di imprese innovative in tutto il territorio nazionale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1319">Il provvedimento, in particolare, introduce <strong data-start="810" data-end="850">due strumenti agevolativi principali</strong>: un <strong data-start="855" data-end="892">contributo economico mensile INPS</strong> per i giovani che avviano una nuova attività e un <strong data-start="943" data-end="977">esonero contributivo triennale</strong> per le imprese che assumono lavoratori under 35 con contratti a tempo indeterminato. Entrambe le misure si inseriscono in una cornice più ampia di interventi legati ai <strong data-start="1146" data-end="1209">settori strategici per la transizione digitale ed ecologica</strong>, in coerenza con le linee guida europee e con il Programma Nazionale “<strong data-start="1280" data-end="1317">Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027</strong>”.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1814">Il presente articolo fornisce un’analisi dettagliata del contenuto della norma, dei requisiti richiesti, delle modalità di accesso agli incentivi e delle implicazioni fiscali e previdenziali, offrendo un quadro completo per imprese, professionisti e potenziali beneficiari. Un approfondimento utile per chi vuole comprendere <strong data-start="1646" data-end="1741">le opportunità reali offerte dal legislatore per sostenere la nuova imprenditoria giovanile</strong>, anche alla luce dei precedenti strumenti nazionali come “Resto al Sud”.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1814">DL Coesione 2024</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="846">Dopo mesi di attesa, finalmente prende forma una delle misure più attese del <strong data-start="377" data-end="403">Decreto-Legge Coesione</strong>, convertito nella <strong data-start="422" data-end="455">Legge n. 95 del 4 luglio 2024</strong>: parliamo dei <strong data-start="470" data-end="525">contributi per la nuova imprenditorialità giovanile</strong> e delle agevolazioni per le assunzioni di giovani, contenute all’interno dell’articolo 21. Un incentivo strutturato su <strong data-start="645" data-end="672">due linee di intervento</strong> che mira a stimolare la nascita di nuove start up in Italia, soprattutto nei settori più innovativi e strategici: <strong data-start="787" data-end="845">transizione digitale, ecologica e sviluppo tecnologico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1307">Le agevolazioni si rivolgono a <strong data-start="879" data-end="911">giovani disoccupati under 35</strong>, che decidano di avviare un’attività imprenditoriale in qualsiasi parte del territorio nazionale tra il <strong data-start="1016" data-end="1056">1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025</strong>. Il pacchetto include una <strong data-start="1083" data-end="1112">doppia forma di incentivo</strong>: da un lato, l’<strong data-start="1128" data-end="1196">esonero contributivo per le assunzioni di altri giovani under 35</strong>, e dall’altro una <strong data-start="1215" data-end="1259">indennità economica anticipata dall’INPS</strong> destinata direttamente al giovane imprenditore.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1701">Il provvedimento è ormai in dirittura d’arrivo: il decreto attuativo, firmato dal Ministro del Lavoro Marina Calderone, è attualmente al vaglio della Corte dei Conti e si attende a breve la <strong data-start="1499" data-end="1538">pubblicazione in Gazzetta Ufficiale</strong>. Questo passaggio sarà fondamentale per rendere operative le misure e permettere ai giovani interessati di presentare domanda e accedere concretamente agli aiuti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1701">Misure principali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="473" data-end="922">Il cuore del DL Coesione 2024, per quanto riguarda le start up giovanili, è rappresentato da due strumenti concreti e strutturati: <strong data-start="604" data-end="670">l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato</strong> di giovani under 35 e un <strong data-start="696" data-end="723">contributo mensile INPS</strong> erogato direttamente ai neo imprenditori. Entrambe le misure sono pensate per incentivare l’occupazione stabile e la nascita di imprese innovative nei settori della transizione ecologica e digitale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="924" data-end="1539">La prima agevolazione riguarda le <strong data-start="958" data-end="985">micro e piccole imprese</strong> che decidono di assumere <strong data-start="1011" data-end="1059">under 35 con contratto a tempo indeterminato</strong>. L’incentivo prevede un <strong data-start="1084" data-end="1147">esonero contributivo fino a 800 euro mensili per lavoratore</strong>, per una durata massima di <strong data-start="1175" data-end="1186">36 mesi</strong>, con scadenza finale fissata al <strong data-start="1219" data-end="1239">31 dicembre 2028</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="924" data-end="1539">Sono esclusi i contratti di apprendistato e il lavoro domestico, mentre è prevista la <strong data-start="1327" data-end="1389">compatibilità con la deduzione fiscale del D.Lgs. 216/2023</strong>. L’agevolazione sarà attivabile solo dopo l’autorizzazione della Commissione Europea e non è cumulabile con altri esoneri contributivi già in essere.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1541" data-end="1990">La seconda misura è invece pensata per chi decide di <strong data-start="1594" data-end="1617">mettersi in proprio</strong>: i giovani che avviano una nuova impresa nei settori strategici potranno ricevere <strong data-start="1700" data-end="1737">un contributo mensile di 500 euro</strong>, erogato <strong data-start="1747" data-end="1782">in forma anticipata annualmente</strong> e per un massimo di <strong data-start="1803" data-end="1815">tre anni</strong>, entro il 2028. Un aspetto interessante è che questo contributo <strong data-start="1880" data-end="1935">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, offrendo così anche un <strong data-start="1960" data-end="1989">vantaggio fiscale diretto</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32214 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/woman-holding-blank-notebook-colourful-drawings.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Settori strategici e modalità di accesso</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="1014">Sebbene il decreto attuativo del <strong data-start="448" data-end="472">Ministero del Lavoro</strong>, firmato in questi giorni in concerto con i dicasteri competenti, rappresenti un passo avanti cruciale, l’intero meccanismo di accesso agli <strong data-start="613" data-end="648">incentivi per start up under 35</strong> non è ancora operativo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="1014">Il provvedimento è infatti ancora al vaglio degli organi di controllo economico-finanziario, ed è da lì che si attendono i criteri ufficiali per la <strong data-start="821" data-end="885">qualificazione delle imprese operanti nei settori strategici</strong>, ossia quelli legati alla <strong data-start="912" data-end="1013">transizione digitale, ecologica, energia, sostenibilità, tecnologia avanzata e servizi innovativi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1016" data-end="1416">Le modalità per la presentazione delle domande, le scadenze operative e la procedura per la fruizione dell’indennità INPS saranno invece rese note attraverso <strong data-start="1174" data-end="1211">una specifica circolare dell’INPS</strong>, la cui pubblicazione è attesa a breve. Fino ad allora, gli aspiranti imprenditori e le aziende interessate alle assunzioni agevolate dovranno restare in attesa per poter attivare correttamente le misure.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1939">Dal punto di vista delle risorse, il Decreto Coesione ha fissato precisi <strong data-start="1491" data-end="1510">limiti di spesa</strong>, che saranno coperti nell’ambito del <strong data-start="1548" data-end="1607">Programma Nazionale “Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027”</strong>, finanziato con fondi europei. Questa scelta garantisce una <strong data-start="1668" data-end="1693">copertura pluriennale</strong> agli incentivi, assicurando continuità e affidabilità nel medio periodo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1939">Un segnale forte da parte delle istituzioni, che mira a sostenere in modo stabile l’<strong data-start="1851" data-end="1886">autoimprenditorialità giovanile</strong> in settori chiave per il futuro economico del Paese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1939">Aspetti fiscali e previdenziali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="405" data-end="818">Uno degli aspetti più rilevanti – e talvolta sottovalutati – dei nuovi incentivi per start up e assunzioni giovanili riguarda le <strong data-start="534" data-end="574">implicazioni fiscali e previdenziali</strong>. In particolare, è fondamentale che i datori di lavoro e i consulenti abbiano ben chiaro come gestire correttamente la determinazione degli <strong data-start="715" data-end="734">acconti fiscali</strong> e il trattamento <strong data-start="752" data-end="817">previdenziale dei dipendenti assunti con esonero contributivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1310">Secondo quanto previsto dal testo ufficioso del decreto, le imprese che usufruiscono dell’<strong data-start="910" data-end="934">esonero contributivo</strong> per le assunzioni under 35 dovranno comunque calcolare gli <strong data-start="994" data-end="1027">acconti delle imposte dirette</strong> – come l’IRPEF o l’IRES – considerando l’imposta come se <strong data-start="1085" data-end="1124">l’esonero non fosse stato applicato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1310">In pratica, l’esonero contributivo non modifica la base imponibile per il calcolo degli acconti fiscali. Questo punto è cruciale per evitare errori nei versamenti e possibili sanzioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1801">Sul fronte previdenziale, una buona notizia: l’esonero non incide <strong data-start="1378" data-end="1445">sull’aliquota utile al calcolo delle prestazioni pensionistiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1801">Questo significa che il lavoratore assunto con incentivo contributivo manterrà intatto il proprio diritto a una pensione calcolata secondo l’aliquota piena, come se il datore di lavoro avesse versato integralmente i contributi. Si tratta di un elemento rassicurante per i giovani dipendenti e un ulteriore incentivo all’assunzione da parte delle imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1801">Vantaggi economici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="1145">Per un giovane under 35 che sogna di avviare una propria attività, il DL Coesione 2024 rappresenta una <strong data-start="568" data-end="608">finestra irripetibile di opportunità</strong>, non solo per il sostegno diretto offerto tramite contributi e incentivi, ma anche per i <strong data-start="698" data-end="731">vantaggi fiscali ed economici</strong> che rendono più sostenibile l’intero percorso imprenditoriale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="1145">L’indennità INPS da <strong data-start="815" data-end="835">500 euro mensili</strong>, cumulabile con altri redditi e <strong data-start="868" data-end="898">non imponibile fiscalmente</strong>, si traduce in un’entrata liquida che può contribuire a coprire costi fissi iniziali come affitti, utenze, micro-investimenti o consulenze. È, in pratica, un piccolo “reddito di imprenditorialità” che offre stabilità nei primi anni più difficili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1695">Dal punto di vista fiscale, anche se l’incentivo non incide direttamente sulla base imponibile delle imposte, il quadro generale permette una <strong data-start="1289" data-end="1330">programmazione fiscale più efficiente</strong>, specie se combinato con altri strumenti esistenti: ad esempio il <strong data-start="1397" data-end="1444">regime forfettario al 5% per nuove attività</strong>, o le <strong data-start="1451" data-end="1484">deduzioni del D.Lgs. 216/2023</strong> per chi assume a tempo indeterminato. La sinergia tra agevolazioni permette di costruire un’impresa con <strong data-start="1589" data-end="1625">costi ridotti e alta scalabilità</strong>, soprattutto se operante nei settori strategici previsti dal decreto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="2010">Inoltre, l’accesso prioritario ai bandi pubblici e agli incubatori di impresa previsti da molti enti territoriali per start up green o digitali under 35, rappresenta un ulteriore fattore competitivo. Insomma, oggi più che mai <strong data-start="1923" data-end="1959">fare impresa da giovani conviene</strong>, anche (e soprattutto) dal punto di vista fiscale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32215 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/note-memo-papers-post-it-rocket-start-up-icon.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Occupazione, innovazione e sviluppo territoriale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="919">Le misure introdotte dal DL Coesione 2024 non si limitano a fornire un aiuto economico una tantum. Sono, piuttosto, parte di una strategia strutturale con un obiettivo ben preciso: <strong data-start="661" data-end="737">favorire la nascita di start up giovanili in settori ad alta innovazione</strong>, stimolando allo stesso tempo la <strong data-start="771" data-end="808">crescita dell’occupazione stabile</strong> e lo <strong data-start="814" data-end="853">sviluppo dei territori svantaggiati</strong>, in particolare nel Mezzogiorno e nelle aree interne del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="921" data-end="1308">Questi incentivi rappresentano una vera e propria leva per <strong data-start="980" data-end="1008">creare lavoro di qualità</strong>, soprattutto per i giovani, evitando che siano costretti a emigrare o rinunciare ai propri progetti imprenditoriali. Promuovendo l’assunzione di under 35 con contratti stabili, si innesca un meccanismo virtuoso che premia le imprese che investono sul capitale umano e sulla crescita a lungo termine.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1766">Inoltre, orientando gli aiuti verso i settori della <strong data-start="1362" data-end="1437">transizione ecologica, digitale, energia sostenibile e nuove tecnologie</strong>, il Governo punta a costruire un sistema produttivo più resiliente, competitivo e allineato con le <strong data-start="1537" data-end="1594">priorità europee del Green Deal e del Digital Compass</strong>. L’inclusione dei fondi europei del Programma “Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027” sottolinea proprio questa volontà di integrazione tra politiche nazionali e strategie UE.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1768" data-end="2040">In definitiva, queste misure non sono solo un’occasione individuale per i giovani imprenditori, ma anche uno strumento concreto per <strong data-start="1900" data-end="1935">rivitalizzare l’economia locale</strong> e <strong data-start="1938" data-end="1983">rafforzare il tessuto produttivo italiano</strong>, rendendolo più sostenibile e tecnologicamente avanzato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1768" data-end="2040">Confronto con altre misure</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="890">Per comprendere meglio l’impatto del nuovo pacchetto di incentivi previsto dal <strong data-start="550" data-end="570">DL Coesione 2024</strong>, può essere utile confrontarlo con misure precedenti rivolte alla stessa platea, come il noto programma <strong data-start="675" data-end="693">“Resto al Sud”</strong>, gestito da Invitalia e attivo dal 2017. Entrambe le misure mirano a sostenere la creazione di imprese giovanili, ma si differenziano per impostazione, ambito territoriale e tipologia di sostegno.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1358">“Resto al Sud” si è concentrato sulle regioni del Mezzogiorno, offrendo <strong data-start="964" data-end="1020">contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong> per avviare un’attività, ma con una procedura più articolata e requisiti legati alla residenza. Al contrario, il <strong data-start="1134" data-end="1154">DL Coesione 2024</strong> ha un <strong data-start="1161" data-end="1181">ambito nazionale</strong> e prevede una combinazione più snella di <strong data-start="1223" data-end="1262">incentivo diretto (contributo INPS)</strong> e <strong data-start="1265" data-end="1312">agevolazione contributiva per le assunzioni</strong>, senza passaggi bancari o accesso al credito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1814">Inoltre, mentre “Resto al Sud” si rivolgeva a una platea più ampia (fino a 55 anni d’età), la nuova misura è più selettiva e mirata: si rivolge esclusivamente agli <strong data-start="1524" data-end="1548">under 35 disoccupati</strong>, che operano in <strong data-start="1565" data-end="1600">settori innovativi e strategici</strong> come la transizione ecologica e digitale. Questo cambio di paradigma riflette l’evoluzione delle politiche pubbliche, sempre più orientate alla <strong data-start="1745" data-end="1776">specializzazione settoriale</strong> e alla <strong data-start="1784" data-end="1813">sostenibilità tecnologica</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2063">In sintesi, il nuovo incentivo non sostituisce “Resto al Sud”, ma si pone come uno strumento <strong data-start="1909" data-end="1926">complementare</strong>, più focalizzato sull’innovazione e meno dipendente da intermediari finanziari, adatto a un contesto economico in rapida trasformazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2063">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="827">Il pacchetto di misure previsto dall’articolo 21 del <strong data-start="356" data-end="387">Decreto-Legge Coesione 2024</strong>, ora convertito nella <strong data-start="410" data-end="430">Legge n. 95/2024</strong>, rappresenta un intervento strutturale per sostenere l’imprenditoria giovanile e l’occupazione stabile nei <strong data-start="538" data-end="560">settori strategici</strong> per la transizione digitale ed ecologica. L’impianto normativo si articola su due pilastri principali: l’<strong data-start="666" data-end="729">esonero contributivo triennale per l’assunzione di under 35</strong> e l’<strong data-start="734" data-end="782">indennità mensile INPS per i neoimprenditori</strong>, cumulabile con altri strumenti agevolativi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1273">Entrambe le misure saranno attivabili a partire dal <strong data-start="881" data-end="899">1° luglio 2024</strong> e resteranno in vigore fino al <strong data-start="931" data-end="951">31 dicembre 2025</strong>, con effetti economici prolungabili fino al <strong data-start="996" data-end="1004">2028</strong>. Resta ancora da definire, attraverso l’imminente pubblicazione del decreto attuativo e della circolare INPS, la disciplina completa relativa ai <strong data-start="1150" data-end="1172">criteri di accesso</strong>, ai <strong data-start="1177" data-end="1200">settori ammissibili</strong>, nonché alle <strong data-start="1214" data-end="1237">procedure operative</strong> per la presentazione delle domande.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1744">Va sottolineato che le risorse finanziarie sono coperte dal <strong data-start="1335" data-end="1394">Programma Nazionale “Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027”</strong>, il che rafforza l’integrazione tra politiche nazionali e fondi europei. Dal punto di vista fiscale e previdenziale, è confermato che l’esonero non modifica la base di calcolo delle pensioni né interferisce con la determinazione degli acconti fiscali, elementi importanti per la corretta pianificazione contabile da parte delle imprese beneficiarie.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2040">Si tratta, in definitiva, di una misura complessa ma potenzialmente rilevante per chi opera o intende operare nel campo dell’<strong data-start="1871" data-end="1942">innovazione, della sostenibilità e della trasformazione tecnologica</strong>. La piena operatività sarà subordinata alla definizione delle regole attuative nei prossimi mesi.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-start-up-under-35-tutte-le-agevolazioni-attive-nel-2025-%e2%80%93-DL-Coesione/">Incentivi start up under 35: tutte le agevolazioni attive nel 2025 – DL Coesione</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivi-start-up-under-35-tutte-le-agevolazioni-attive-nel-2025-%e2%80%93-DL-Coesione/">Incentivi start up under 35: tutte le agevolazioni attive nel 2025 – DL Coesione</a> was first posted on Aprile 8, 2025 at 12:39 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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