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	<title>DL 95/2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>DL 95/2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Superbonus 110% prorogato fino al 2026 per i terremotati: tutte le novità del DL 95/2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Superbonus-110-prorogato-fino-al-2026-per-i-terremotati-tutte-le-novita-del-DL-952025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 04:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Superbonus al 110% continua a far parlare di sé e torna protagonista grazie alle ultime novità introdotte dal Decreto Omnibus, in vigore dal 1° luglio 2025. In un momento in cui le agevolazioni fiscali sugli interventi edilizi stanno subendo continue modifiche e restrizioni, arriva una boccata d’ossigeno per le popolazioni colpite dai terremoti. Il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Superbonus-110-prorogato-fino-al-2026-per-i-terremotati-tutte-le-novita-del-DL-952025/">Superbonus 110% prorogato fino al 2026 per i terremotati: tutte le novità del DL 95/2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="1084">Il Superbonus al 110% continua a far parlare di sé e torna protagonista grazie alle ultime novità introdotte dal <strong data-start="364" data-end="383">Decreto Omnibus</strong>, in vigore dal <strong data-start="399" data-end="417">1° luglio 2025</strong>. In un momento in cui le agevolazioni fiscali sugli interventi edilizi stanno subendo continue modifiche e restrizioni, arriva una boccata d’ossigeno per le popolazioni colpite dai terremoti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="1084">Il nuovo decreto, infatti, estende <strong data-start="645" data-end="673">fino al 31 dicembre 2026</strong> il diritto ad accedere al Superbonus al 110% per gli immobili danneggiati da eventi sismici verificatisi dopo il <strong data-start="787" data-end="805">1° aprile 2009</strong> e situati nei Comuni per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Questa importante proroga mira a garantire continuità agli interventi di ricostruzione e riqualificazione energetica e antisismica degli edifici in aree particolarmente fragili del territorio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1086" data-end="1785">Il Decreto Omnibus, convertito in <strong data-start="1120" data-end="1144">Legge n. 95 del 2025</strong>, non si limita a una semplice estensione temporale ma conferma la volontà del Governo di supportare i cittadini che vivono nelle zone terremotate, molti dei quali si trovavano in difficoltà a rispettare le precedenti scadenze. La proroga consente di completare i lavori senza perdere l&#8217;agevolazione fiscale, che prevede la possibilità di ottenere una detrazione pari al <strong data-start="1515" data-end="1545">110% delle spese sostenute</strong> o, in alternativa, di cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura. La norma si applica a tutte le categorie di immobili danneggiati e non solo alle prime case, purché situati nei Comuni riconosciuti come colpiti da calamità naturali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1086" data-end="1785"><strong>Superbonus 110%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="1010">Con l’<strong data-start="372" data-end="415">articolo 4 del Decreto Legge n. 95/2025</strong>, il Governo ha ufficializzato una misura molto attesa: il <strong data-start="474" data-end="530">Superbonus al 110% viene prorogato anche per il 2026</strong> per consentire il completamento dei lavori di ricostruzione nei <strong data-start="595" data-end="627">Comuni colpiti dai terremoti</strong>. Questa proroga si applica in particolare ai territori di <strong data-start="686" data-end="721">Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria</strong> colpiti dagli eventi sismici a partire dal <strong data-start="765" data-end="783">24 agosto 2016</strong>, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La norma riconosce l’importanza di assicurare il proseguimento dei cantieri nelle zone terremotate, evitando che i beneficiari si trovino penalizzati da scadenze troppo rigide.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1012" data-end="1679">Una delle principali novità riguarda la <strong data-start="1052" data-end="1186">possibilità di continuare a beneficiare del Superbonus al 110% tramite le due modalità alternative alla detrazione fiscale diretta</strong>: lo <strong data-start="1191" data-end="1212">sconto in fattura</strong> e la <strong data-start="1218" data-end="1252">cessione del credito d’imposta</strong>, strumenti essenziali per coloro che non hanno sufficiente capienza fiscale per fruire direttamente della detrazione. La proroga estende quindi al 2026 la <strong data-start="1408" data-end="1459">deroga al divieto di utilizzo di queste opzioni</strong>, prevista dall’<strong data-start="1475" data-end="1525">articolo 121 del Decreto Rilancio (DL 34/2020)</strong>. Questo consente di proseguire i lavori senza anticipare liquidità, una soluzione fondamentale per le famiglie e le imprese colpite da calamità naturali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1681" data-end="2166">Inoltre, il provvedimento garantisce anche la <strong data-start="1727" data-end="1843">proroga degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere fino al 31 dicembre 2026</strong>, assicurando continuità amministrativa e tecnica agli interventi in corso. Si tratta di un passo importante che tiene conto delle difficoltà reali dei cittadini e delle imprese nei territori colpiti, offrendo loro più tempo e strumenti per portare a termine i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1681" data-end="2166"><strong>Beneficiari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="830">La proroga al <strong data-start="285" data-end="305">31 dicembre 2026</strong> del <strong data-start="310" data-end="332">Superbonus al 110%</strong> non si applica indistintamente a tutti, ma riguarda esclusivamente gli immobili situati nei <strong data-start="425" data-end="461">Comuni colpiti da eventi sismici</strong>, per i quali sia stato <strong data-start="485" data-end="521">dichiarato lo stato di emergenza</strong> e dove siano in corso attività di ricostruzione o riparazione. In particolare, la norma interessa i territori danneggiati dai terremoti che hanno colpito le regioni <strong data-start="687" data-end="722">Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria</strong> dal <strong data-start="727" data-end="745">24 agosto 2016</strong> in poi, con particolare attenzione ai Comuni del cosiddetto <strong data-start="806" data-end="827">“cratere sismico”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1361">I beneficiari sono dunque i proprietari o titolari di diritti reali su immobili danneggiati, i condomìni e, in alcuni casi, anche le imprese e gli enti del terzo settore coinvolti nei processi di ricostruzione. La condizione essenziale per poter fruire del <strong data-start="1089" data-end="1142">Superbonus al 110% sulle spese sostenute nel 2026</strong> è che il beneficio venga <strong data-start="1168" data-end="1231">esercitato tramite sconto in fattura o cessione del credito</strong>, in quanto la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi non è prevista per le spese 2026 in questa particolare fattispecie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1891">È importante sottolineare che il <strong data-start="1396" data-end="1415">Decreto Omnibus</strong> proroga anche la possibilità di utilizzare queste opzioni alternative, solitamente vietate dalle recenti strette normative, proprio per garantire che chi non dispone di capienza fiscale possa comunque procedere con gli interventi edilizi necessari. In questo modo si tutela chi ha subito gravi danni patrimoniali e si preserva il diritto alla sicurezza abitativa ed energetica, senza obbligare i cittadini ad anticipare ingenti somme di denaro per lavori di pubblica utilità.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33122 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-1024x577.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-1024x577.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-1536x865.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-746x420.jpg 746w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/man-holding-wooden-block-with-bonus-text-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Interventi ammessi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="792">La proroga del <strong data-start="325" data-end="369">Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2026</strong> per i terremotati consente di completare una vasta gamma di interventi edilizi finalizzati non solo alla <strong data-start="475" data-end="503">ricostruzione post-sisma</strong>, ma anche alla <strong data-start="519" data-end="550">riqualificazione energetica</strong> e al <strong data-start="556" data-end="599">miglioramento antisismico degli edifici</strong>. Rientrano nel beneficio tutti quegli interventi previsti dall’<strong data-start="663" data-end="713">articolo 119 del Decreto Rilancio (DL 34/2020)</strong>, ovvero sia i cosiddetti <strong data-start="739" data-end="761">“lavori trainanti”</strong> sia i <strong data-start="768" data-end="789">“lavori trainati”</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="827">Tra i lavori trainanti rientrano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1206">
<li data-start="828" data-end="926">
<p data-start="830" data-end="926"><strong data-start="830" data-end="890">Interventi di isolamento termico sugli involucri edilizi</strong> (il cosiddetto “cappotto termico”);</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="1071">
<p data-start="929" data-end="1071"><strong data-start="929" data-end="989">Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale</strong> con caldaie a condensazione, pompe di calore o sistemi ibridi ad alta efficienza;</p>
</li>
<li data-start="1072" data-end="1206">
<p data-start="1074" data-end="1206"><strong data-start="1074" data-end="1121">Interventi di riduzione del rischio sismico</strong>, ovvero le opere di miglioramento o adeguamento antisismico sugli edifici esistenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1263">Possono essere agevolati anche i lavori trainati, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1466">
<li data-start="1264" data-end="1309">
<p data-start="1266" data-end="1309"><strong data-start="1266" data-end="1308">Installazione di impianti fotovoltaici</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1310" data-end="1347">
<p data-start="1312" data-end="1347"><strong data-start="1312" data-end="1346">Sistemi di accumulo energetico</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1348" data-end="1398">
<p data-start="1350" data-end="1398"><strong data-start="1350" data-end="1397">Colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1399" data-end="1466">
<p data-start="1401" data-end="1466"><strong data-start="1401" data-end="1465">Interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1910">Tutti questi interventi sono cumulabili nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa vigente. La condizione chiave, come stabilito dal <strong data-start="1616" data-end="1630">DL 95/2025</strong>, è che le spese siano sostenute entro il 31 dicembre 2026 e che il contribuente scelga l’opzione dello <strong data-start="1734" data-end="1755">sconto in fattura</strong> o della <strong data-start="1764" data-end="1788">cessione del credito</strong>. Questo consente anche ai soggetti più fragili economicamente di accedere all’incentivo senza dover anticipare liquidità.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Proroga </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="965">La decisione di prorogare il <strong data-start="373" data-end="446">Superbonus al 110% fino al 2026 per i territori colpiti dai terremoti</strong> non è casuale, ma nasce da precise esigenze sociali, economiche e di tutela del territorio. Le zone coinvolte sono tra le più vulnerabili del Paese, sia per la loro esposizione ai rischi sismici sia per le difficoltà economiche e burocratiche legate ai processi di ricostruzione post-sisma. Molti cantieri sono ancora aperti a causa dei ritardi accumulati nel corso degli anni, dovuti a iter amministrativi complessi, mancanza di risorse e, non da ultimo, alle recenti incertezze normative in materia di bonus edilizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1182">Il Governo, attraverso il <strong data-start="993" data-end="1007">DL 95/2025</strong>, ha scelto di <strong data-start="1022" data-end="1061">tutelare le popolazioni terremotate</strong> estendendo la possibilità di usufruire del Superbonus al 110% anche per le spese sostenute nel 2026, con l’obiettivo di:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1183" data-end="1529">
<li data-start="1183" data-end="1257">
<p data-start="1186" data-end="1257"><strong data-start="1186" data-end="1217">Accelerare la ricostruzione</strong> degli immobili danneggiati o distrutti;</p>
</li>
<li data-start="1258" data-end="1345">
<p data-start="1261" data-end="1345"><strong data-start="1261" data-end="1299">Garantire la sicurezza antisismica</strong> delle abitazioni e delle strutture pubbliche;</p>
</li>
<li data-start="1346" data-end="1445">
<p data-start="1349" data-end="1445"><strong data-start="1349" data-end="1387">Migliorare l’efficienza energetica</strong> degli edifici, riducendo consumi e costi per i cittadini;</p>
</li>
<li data-start="1446" data-end="1529">
<p data-start="1449" data-end="1529"><strong data-start="1449" data-end="1480">Sostenere l’economia locale</strong>, fortemente provata da anni di crisi e calamità.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="2025">La misura rappresenta un importante intervento di equità sociale: mentre il Superbonus per il resto d’Italia ha subito riduzioni e restrizioni, per le zone colpite da terremoti il Governo ha scelto di <strong data-start="1732" data-end="1766">mantenere il beneficio massimo</strong>, riconoscendo il valore sociale della ricostruzione e la necessità di garantire un ritorno alla normalità per migliaia di famiglie e imprese. La proroga mira a scongiurare lo spettro dei “cantieri bloccati” e a rilanciare l’economia dei territori martoriati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="2025"><strong>Passaggi operativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="856">Per beneficiare concretamente del <strong data-start="347" data-end="381">Superbonus 110% anche nel 2026</strong> nelle aree terremotate, i contribuenti devono seguire precise modalità operative, molte delle quali già previste dal quadro normativo del <strong data-start="520" data-end="553">Decreto Rilancio (DL 34/2020)</strong>, ma ora confermate e prorogate dal <strong data-start="589" data-end="603">DL 95/2025</strong>. La condizione essenziale è che l’immobile oggetto degli interventi sia situato in un Comune per il quale sia stato dichiarato lo <strong data-start="734" data-end="775">stato di emergenza per eventi sismici</strong> e che i lavori siano avviati e le spese sostenute entro il <strong data-start="835" data-end="855">31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="887">I passaggi fondamentali sono:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="888" data-end="1870">
<li data-start="888" data-end="1018">
<p data-start="891" data-end="1018"><strong data-start="891" data-end="941">Verifica dei requisiti urbanistici e catastali</strong>: l’immobile deve essere regolarmente censito e conforme alle norme edilizie.</p>
</li>
<li data-start="1019" data-end="1238">
<p data-start="1022" data-end="1238"><strong data-start="1022" data-end="1056">Redazione dei progetti tecnici</strong> da parte di professionisti abilitati (ingegneri, architetti, geometri), con asseverazioni tecniche relative alla <strong data-start="1170" data-end="1203">riduzione del rischio sismico</strong> e al <strong data-start="1209" data-end="1237">miglioramento energetico</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1239" data-end="1465">
<p data-start="1242" data-end="1465"><strong data-start="1242" data-end="1304">Comunicazione ENEA e presentazione delle pratiche edilizie</strong> presso i competenti uffici comunali o gli <strong data-start="1347" data-end="1387">Uffici speciali per la ricostruzione</strong>, che resteranno operativi fino al 31 dicembre 2026 come previsto dal decreto.</p>
</li>
<li data-start="1466" data-end="1723">
<p data-start="1469" data-end="1723"><strong data-start="1469" data-end="1524">Scelta tra sconto in fattura e cessione del credito</strong>: i beneficiari devono optare per una di queste modalità, che permettono di ottenere il vantaggio fiscale immediatamente, senza attendere i tempi lunghi delle detrazioni in dichiarazione dei redditi.</p>
</li>
<li data-start="1724" data-end="1870">
<p data-start="1727" data-end="1870"><strong data-start="1727" data-end="1789">Trasmissione della Comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> per esercitare formalmente l’opzione, utilizzando i modelli telematici appositi.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="2256">È importante ricordare che l’accesso al Superbonus richiede anche il rispetto delle normative antimafia e di tutte le verifiche previste per contrastare eventuali frodi, tema particolarmente attenzionato negli ultimi anni. L’assistenza di un commercialista esperto o di un consulente fiscale può risultare determinante per orientarsi correttamente e massimizzare il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="2256"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33123 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-1024x627.jpg" alt="" width="696" height="426" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-1024x627.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-300x184.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-768x470.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-1536x940.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-686x420.jpg 686w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-150x92.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-600x367.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-696x426.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower-1068x654.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/street-lamp-batteries-from-solar-panel-against-high-voltage-tower.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="2256"><strong>Vantaggi economici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="951">La proroga del <strong data-start="339" data-end="371">Superbonus 110% fino al 2026</strong> per i territori colpiti da eventi sismici non rappresenta solo una misura emergenziale, ma offre anche <strong data-start="475" data-end="522">vantaggi economici e fiscali molto concreti</strong> per cittadini, condomìni e imprese locali. Il primo e più evidente beneficio è la possibilità di <strong data-start="620" data-end="707">realizzare interventi di riqualificazione e ricostruzione a costo praticamente zero</strong>, grazie all’utilizzo dello <strong data-start="735" data-end="756">sconto in fattura</strong> o della <strong data-start="765" data-end="789">cessione del credito</strong>. In questo modo, i beneficiari possono avviare i lavori senza dover anticipare ingenti somme di denaro, il che è fondamentale in aree già provate economicamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="1061">Dal punto di vista fiscale, il <strong data-start="984" data-end="1013">credito d’imposta al 110%</strong> consente di coprire integralmente le spese per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1062" data-end="1328">
<li data-start="1062" data-end="1141">
<p data-start="1064" data-end="1141">Interventi antisismici che aumentano la sicurezza e il valore degli immobili;</p>
</li>
<li data-start="1142" data-end="1240">
<p data-start="1144" data-end="1240">Lavori di efficientamento energetico che riducono le bollette e migliorano la classe energetica;</p>
</li>
<li data-start="1241" data-end="1328">
<p data-start="1243" data-end="1328">Installazione di impianti innovativi come il fotovoltaico o le colonnine di ricarica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1746">Inoltre, il Superbonus permette di <strong data-start="1365" data-end="1406">valorizzare il patrimonio immobiliare</strong> e di contribuire alla <strong data-start="1429" data-end="1454">transizione ecologica</strong>, abbattendo le emissioni di CO2 e migliorando il comfort abitativo. Per le imprese e i professionisti del settore edilizio, la proroga rappresenta anche un’opportunità di <strong data-start="1626" data-end="1663">ripresa economica e occupazionale</strong>, con l’avvio di nuovi cantieri e il coinvolgimento di tutta la filiera produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1748" data-end="2110">Un ulteriore vantaggio consiste nella <strong data-start="1786" data-end="1808">certezza normativa</strong> fino al 2026, che consente di programmare gli interventi senza il timore di modifiche improvvise alle aliquote o alle condizioni di accesso, situazione che ha spesso generato confusione negli anni precedenti. Con la proroga, il Governo invia un segnale di stabilità e continuità a cittadini e imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="148" data-end="220"><strong>Consigli pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="605">Per i cittadini che vivono nei territori colpiti dai terremoti e che intendono usufruire del <strong data-start="315" data-end="352">Superbonus 110% prorogato al 2026</strong>, è fondamentale adottare un approccio organizzato e consapevole per evitare errori, ritardi o addirittura la perdita dell’agevolazione. Ecco alcuni <strong data-start="501" data-end="521">consigli pratici</strong> per massimizzare i vantaggi fiscali e garantire la buona riuscita degli interventi.</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="607" data-end="2091">
<li data-start="607" data-end="915">
<p data-start="610" data-end="915"><strong data-start="610" data-end="646">Verifica immediata dei requisiti</strong>: prima di tutto, è importante verificare se il proprio Comune rientra tra quelli per i quali è stato dichiarato lo <strong data-start="762" data-end="792">stato di emergenza sismica</strong>. Questo passaggio è cruciale, perché solo gli immobili situati in questi territori potranno accedere alla proroga al 2026.</p>
</li>
<li data-start="917" data-end="1259">
<p data-start="920" data-end="1259"><strong data-start="920" data-end="963">Rivolgersi a professionisti qualificati</strong>: uno degli errori più comuni è affidarsi a consulenti improvvisati. È essenziale coinvolgere <strong data-start="1057" data-end="1078">tecnici abilitati</strong> (ingegneri, architetti, geometri) per le asseverazioni e <strong data-start="1136" data-end="1183">commercialisti o consulenti fiscali esperti</strong> per la gestione delle pratiche di cessione del credito o sconto in fattura.</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1539">
<p data-start="1264" data-end="1539"><strong data-start="1264" data-end="1295">Attenzione alle tempistiche</strong>: anche se la scadenza è stata spostata al <strong data-start="1338" data-end="1358">31 dicembre 2026</strong>, è consigliabile <strong data-start="1376" data-end="1410">non attendere l’ultimo momento</strong>. I tempi di progettazione, approvazione e realizzazione dei lavori possono essere lunghi, soprattutto in aree ad alta richiesta.</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1834">
<p data-start="1544" data-end="1834"><strong data-start="1544" data-end="1582">Controllo delle imprese esecutrici</strong>: scegliere imprese affidabili e regolarmente iscritte alla <strong data-start="1642" data-end="1665">Camera di Commercio</strong> riduce il rischio di frodi e contestazioni. È buona norma richiedere referenze, documentazione completa e verificare la disponibilità ad applicare lo sconto in fattura.</p>
</li>
<li data-start="1836" data-end="2091">
<p data-start="1839" data-end="2091"><strong data-start="1839" data-end="1863">Gestione del credito</strong>: per chi opta per la <strong data-start="1885" data-end="1909">cessione del credito</strong>, è utile informarsi preventivamente sulle banche o sulle piattaforme che ancora acquistano crediti fiscali, in modo da evitare sorprese e blocchi nella monetizzazione del beneficio.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2093" data-end="2333">Seguendo questi consigli, i cittadini delle aree terremotate potranno <strong data-start="2163" data-end="2218">sfruttare al massimo la proroga del Superbonus 110%</strong>, migliorare la sicurezza e il comfort delle proprie abitazioni e contribuire al rilancio economico del territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="56" data-end="159"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="161" data-end="601">La proroga del <strong data-start="176" data-end="220">Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2026</strong> per i territori colpiti dai terremoti rappresenta una <strong data-start="275" data-end="308">vera opportunità di rinascita</strong> per le famiglie, le imprese e le comunità locali. Non si tratta solo di una misura fiscale, ma di un intervento strategico per <strong data-start="436" data-end="504">garantire sicurezza, sostenibilità ambientale e valore economico</strong> a territori che, troppo spesso, hanno subito ritardi e incertezze nei percorsi di ricostruzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="1077">Grazie alla possibilità di accedere ancora allo <strong data-start="651" data-end="672">sconto in fattura</strong> e alla <strong data-start="680" data-end="704">cessione del credito</strong>, anche i cittadini con minori risorse possono finalmente completare i lavori di adeguamento sismico ed energetico senza doversi sobbarcare costi proibitivi. Allo stesso tempo, il prolungamento del lavoro degli <strong data-start="915" data-end="955">Uffici speciali per la ricostruzione</strong> fino al 2026 assicura una macchina amministrativa funzionante e pronta a sostenere chi decide di usufruire del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1079" data-end="1472">Tuttavia, per evitare complicazioni, è essenziale <strong data-start="1129" data-end="1148">agire per tempo</strong>, affidarsi a <strong data-start="1162" data-end="1192">professionisti qualificati</strong> e mantenere alta l&#8217;attenzione su eventuali aggiornamenti normativi. Il Superbonus al 110% per i terremotati è un tassello importante nel mosaico della <strong data-start="1344" data-end="1381">rigenerazione urbana e ambientale</strong> del nostro Paese, ma richiede consapevolezza e correttezza per essere sfruttato al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="1770">Chi vive in queste aree ha ora una concreta possibilità di <strong data-start="1533" data-end="1607">ricostruire il proprio futuro su basi più solide, sicure e sostenibili</strong>. Agire adesso significa non solo approfittare di un beneficio fiscale straordinario, ma anche contribuire al <strong data-start="1717" data-end="1750">rilancio sociale ed economico</strong> di intere comunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Superbonus-110-prorogato-fino-al-2026-per-i-terremotati-tutte-le-novita-del-DL-952025/">Superbonus 110% prorogato fino al 2026 per i terremotati: tutte le novità del DL 95/2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Criptovalute: prorogato al 30 giugno 2026 il regime transitorio. Novità dal DL 95/2025 e Circolare OAM n.55/2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Criptovalute-prorogato-al-30-giugno-2026-il-regime-transitorio-Novita-dal-DL-952025-e-Circolare-OAM-n-552025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 04:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Autorizzazione CASP]]></category>
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		<category><![CDATA[Compliance MiCA]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisco criptovalute Italia]]></category>
		<category><![CDATA[MiCA Regolamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Proroga criptovalute 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Regime transitorio criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione criptovalute Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo delle criptovalute in Italia si trova a un nuovo punto di svolta. Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 95/2025, il Governo ha ufficializzato l’estensione del regime transitorio per gli operatori crypto fino al 30 giugno 2026, accogliendo le istanze di un settore in rapida espansione ma ancora in fase di consolidamento normativo. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Criptovalute-prorogato-al-30-giugno-2026-il-regime-transitorio-Novita-dal-DL-952025-e-Circolare-OAM-n-552025/">Criptovalute: prorogato al 30 giugno 2026 il regime transitorio. Novità dal DL 95/2025 e Circolare OAM n.55/2025</a> was first posted on Luglio 3, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="761"><strong data-start="401" data-end="479">Il mondo delle criptovalute in Italia si trova a un nuovo punto di svolta.</strong> Con l’entrata in vigore del <strong data-start="508" data-end="533">Decreto Legge 95/2025</strong>, il Governo ha ufficializzato l’estensione del <strong data-start="581" data-end="628">regime transitorio per gli operatori crypto</strong> fino al <strong data-start="637" data-end="655">30 giugno 2026</strong>, accogliendo le istanze di un settore in rapida espansione ma ancora in fase di consolidamento normativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="763" data-end="1200">La proroga riguarda in particolare tutti i <strong data-start="806" data-end="882">soggetti iscritti al Registro dei VASP (Virtual Asset Service Providers)</strong> gestito dall’<strong data-start="896" data-end="934">OAM (Organismo Agenti e Mediatori)</strong>, che avranno ora tempo fino al <strong data-start="966" data-end="1074">30 dicembre 2025 per presentare la richiesta di autorizzazione come CASP (Crypto-Asset Service Provider)</strong> secondo i requisiti del <strong data-start="1099" data-end="1119">Regolamento MiCA</strong>, il nuovo quadro normativo europeo che entrerà pienamente in vigore a fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1525">Una misura attesa e necessaria, che si traduce in un’opportunità concreta per gli operatori italiani: <strong data-start="1304" data-end="1349">proseguire legalmente la propria attività</strong> mentre si lavora per adeguarsi agli standard europei. Ma attenzione: <strong data-start="1419" data-end="1487">la proroga non equivale a una sospensione degli obblighi vigenti</strong>, né a un &#8220;via libera&#8221; incondizionato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1559">In questo articolo analizzeremo cosa prevede il DL 95/2025, cosa cambia rispetto al precedente regime, quali sono gli obblighi da rispettare e i rischi da evitare e soprattutto, <strong data-start="1715" data-end="1774">quali vantaggi fiscali e strategici si possono cogliere</strong> in questo periodo transitorio.</p>
<h2 data-start="1527" data-end="1559"><strong>Introduzione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="404" data-end="934"><strong data-start="404" data-end="601">Il mondo delle criptovalute in Italia è in costante evoluzione, tra novità normative e tentativi di regolamentazione che cercano di tenere il passo con un settore in rapidissima trasformazione.</strong> Uno degli aspetti più critici per gli operatori e gli investitori riguarda proprio la cornice fiscale e regolatoria in cui muoversi. Con l’approvazione del <strong data-start="758" data-end="786">Decreto Legge n. 95/2025</strong>, il legislatore italiano ha disposto una <strong data-start="828" data-end="850">proroga importante</strong>: il regime transitorio per le criptovalute viene esteso fino al <strong data-start="915" data-end="933">30 giugno 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="936" data-end="1461">Si tratta di un passaggio che ha già avuto un impatto rilevante sul settore, come dimostrano le <strong data-start="1032" data-end="1094">reazioni immediate dell’OAM (Organismo Agenti e Mediatori)</strong>, che ha pubblicato sia un comunicato stampa ufficiale sia la <strong data-start="1156" data-end="1175">Circolare n. 55</strong>per chiarire i nuovi obblighi e le tempistiche. La proroga non è solo una questione di date: comporta anche un <strong data-start="1287" data-end="1371">adeguamento operativo per tutti gli exchange, wallet provider e operatori crypto</strong> iscritti (o da iscrivere) nei registri previsti dalla normativa antiriciclaggio italiana.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1937">Nel contesto di una normativa europea sempre più stringente (basti pensare al <strong data-start="1541" data-end="1588">Regolamento MiCA – Markets in Crypto Assets</strong>), l’Italia sembra voler giocare la carta della gradualità, dando più tempo a operatori e intermediari per mettersi in regola. Tuttavia, è importante analizzare bene <strong data-start="1754" data-end="1796">cosa prevede esattamente il DL 95/2025</strong>, quali sono i soggetti interessati e <strong data-start="1834" data-end="1864">quali vantaggi o criticità</strong> ne derivano dal punto di vista fiscale, operativo e anche reputazionale.</p>
<h2 data-start="1463" data-end="1937"><strong>DL 95/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="1040">L’<strong data-start="401" data-end="456">articolo 10 del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95</strong> rappresenta una svolta decisiva per il settore cripto italiano, stabilendo una <strong data-start="536" data-end="644">proroga fondamentale per l&#8217;adeguamento al Regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation)</strong>. Secondo quanto chiarito dall’<strong data-start="675" data-end="682">OAM</strong> (Organismo Agenti e Mediatori), le <strong data-start="718" data-end="771">persone giuridiche già iscritte nel Registro VASP</strong> (Virtual Asset Service Providers) alla data del <strong data-start="820" data-end="840">27 dicembre 2024</strong> potranno ora presentare <strong data-start="865" data-end="938">l’istanza di autorizzazione come CASP (Crypto-Asset Service Provider)</strong> entro il <strong data-start="948" data-end="968">30 dicembre 2025</strong>, rispetto al precedente termine fissato al 30 giugno dello stesso anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1454">Nel frattempo, questi operatori potranno <strong data-start="1083" data-end="1164">continuare a erogare servizi relativi a valute virtuali e portafogli digitali</strong>, fino al rilascio o al diniego dell’autorizzazione e comunque <strong data-start="1227" data-end="1258">non oltre il 30 giugno 2026</strong>. Di fatto, il Decreto istituisce un <strong data-start="1295" data-end="1340">regime transitorio prolungato di sei mesi</strong>, per consentire alle imprese di adeguarsi alle nuove disposizioni europee senza interrompere le proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1456" data-end="1871">Il Decreto contiene inoltre un&#8217;importante precisazione: <strong data-start="1512" data-end="1625">anche le società appartenenti allo stesso gruppo di un soggetto che ha presentato l’istanza di autorizzazione</strong> potranno usufruire del regime transitorio, a condizione che rispettino determinati requisiti normativi. Si tratta di un&#8217;apertura significativa, che favorisce la continuità operativa e una gestione centralizzata delle richieste di autorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1873" data-end="2368">Infine, viene <strong data-start="1887" data-end="1978">prorogato fino al terzo trimestre 2025 l’obbligo di trasmissione dei flussi informativi</strong> all’OAM da parte dei VASP. La <strong data-start="2009" data-end="2033">Circolare n. 55/2025</strong> conferma anche che rimane <strong data-start="2060" data-end="2138">invariato il contributo variabile di 0,08 euro per ogni cliente comunicato</strong>, con una <strong data-start="2148" data-end="2173">franchigia di 40 euro</strong> per chi dichiara tra 1 e 500 clienti. Le scadenze dei pagamenti sono fissate per il <strong data-start="2258" data-end="2276">18 agosto 2025</strong> (secondo trimestre) e il <strong data-start="2302" data-end="2322">17 novembre 2025</strong> (terzo trimestre), sempre tramite <strong data-start="2357" data-end="2367">PagoPA</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32549 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-bitcoin-dorati-su-una-superficie-riflettente-scura-e-l-istogramma-di-criptovaluta-diminuzione.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2><strong>Regolamento MiCA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="842">Il <strong data-start="320" data-end="350">Regolamento (UE) 2023/1114</strong>, meglio noto come <strong data-start="369" data-end="404">MiCA (Markets in Crypto-Assets)</strong>, è il primo quadro normativo organico europeo pensato per disciplinare le attività connesse agli asset digitali. Entrato in vigore nel giugno 2023 e destinato ad applicarsi a pieno titolo dal <strong data-start="597" data-end="617">30 dicembre 2024</strong>, il regolamento impone standard uniformi in tutta l’Unione in materia di <strong data-start="691" data-end="787">autorizzazione, trasparenza, governance, tutela degli investitori e contrasto al riciclaggio</strong> per tutti i <strong data-start="800" data-end="841">Crypto-Asset Service Providers (CASP)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1396">Nel contesto di questa armonizzazione, l’Italia ha adottato un approccio “soft”, con un <strong data-start="932" data-end="1065">regime transitorio che consente agli operatori già attivi di continuare a operare mentre completano il percorso di autorizzazione</strong>. La proroga al <strong data-start="1081" data-end="1101">30 dicembre 2025</strong> per la presentazione delle domande e la <strong data-start="1142" data-end="1191">possibilità di operare fino al 30 giugno 2026</strong>, anche in assenza di esito formale, rappresentano una scelta politica precisa: <strong data-start="1271" data-end="1314">non penalizzare gli operatori nazionali</strong> e <strong data-start="1317" data-end="1355">dare tempo al sistema di adeguarsi</strong> a una normativa complessa e strutturata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1995">Il MiCA stabilisce criteri rigidi per i soggetti autorizzabili: <strong data-start="1462" data-end="1540">requisiti patrimoniali, obblighi di trasparenza sulle criptovalute offerte</strong>, tutela dei consumatori e controlli stringenti sui meccanismi di governance interna. Per molti operatori italiani, spesso PMI o startup fintech, il rischio di non riuscire a completare il processo nei tempi originariamente previsti era concreto. La proroga, dunque, si traduce in <strong data-start="1821" data-end="1858">una finestra operativa strategica</strong>, che consente di mantenere l’operatività e allo stesso tempo di <strong data-start="1923" data-end="1994">avviare le attività di compliance in modo progressivo e sostenibile</strong>.</p>
<h2 data-start="1398" data-end="1995"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="1010">La <strong data-start="356" data-end="413">proroga del regime transitorio fino al 30 giugno 2026</strong> non è solo una questione normativa o burocratica: rappresenta un’opportunità concreta per tutti gli <strong data-start="514" data-end="568">operatori crypto già presenti nel mercato italiano</strong>. A livello <strong data-start="580" data-end="591">fiscale</strong>, in particolare, permette alle imprese di <strong data-start="634" data-end="701">continuare ad applicare l’attuale trattamento previsto dal TUIR</strong>, evitando per ora l’eventuale impatto delle <strong data-start="746" data-end="774">nuove regole armonizzate</strong> che potrebbero entrare in vigore con l’adeguamento pieno al Regolamento MiCA. Questo significa, ad esempio, <strong data-start="883" data-end="964">mantenere le modalità attuali di dichiarazione e tassazione delle plusvalenze</strong>, evitando modifiche improvvise o retroattive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1012" data-end="1603">Dal punto di vista <strong data-start="1031" data-end="1044">operativo</strong>, la proroga consente alle imprese di <strong data-start="1082" data-end="1158">pianificare investimenti e strutturazione interna in modo più flessibile</strong>. L’adeguamento ai requisiti del MiCA, come la costituzione di <strong data-start="1221" data-end="1253">sistemi di controllo interno</strong>, la nomina di funzioni di compliance e revisione, la definizione di procedure antiriciclaggio robuste e l’adozione di policy per la trasparenza dei prodotti crypto, richiede <strong data-start="1428" data-end="1480">tempi, risorse umane e consulenze specialistiche</strong>. Avere un orizzonte temporale di 12 mesi in più può fare la differenza, soprattutto per le realtà più piccole o emergenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="2065">Dal punto di vista <strong data-start="1624" data-end="1638">strategico</strong>, inoltre, le imprese possono sfruttare questo periodo per <strong data-start="1697" data-end="1814">riposizionarsi sul mercato, rafforzare la reputazione e costruire rapporti fiduciari con le autorità di vigilanza</strong>, in vista del rilascio dell’autorizzazione come CASP. L’ambiente normativo italiano, per quanto ancora in evoluzione, risulta così <strong data-start="1946" data-end="1979">più competitivo e accogliente</strong>, soprattutto rispetto ad altri paesi europei che hanno già imposto regimi più rigidi.</p>
<h2 data-start="1605" data-end="2065"><strong>Regime transitorio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="705">Nonostante la proroga fino al <strong data-start="319" data-end="337">30 giugno 2026</strong> rappresenti una boccata d’ossigeno per molti operatori, non bisogna sottovalutare le <strong data-start="423" data-end="503">responsabilità che restano in capo ai VASP (Virtual Asset Service Providers)</strong> nel periodo transitorio. In particolare, <strong data-start="545" data-end="658">l’estensione del termine non esonera dal rispetto degli obblighi antiriciclaggio previsti dal D.Lgs. 231/2007</strong>, né da quelli informativi stabiliti dall’OAM.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="707" data-end="1146">La <strong data-start="710" data-end="734">Circolare n. 55/2025</strong> ribadisce, infatti, che i VASP devono continuare a trasmettere i <strong data-start="800" data-end="834">flussi informativi trimestrali</strong>, con dati puntuali sull’operatività e sui clienti, fino al <strong data-start="894" data-end="918">terzo trimestre 2025</strong>. Oltre a questo, è confermato il <strong data-start="952" data-end="1012">contributo variabile di 0,08 euro per cliente comunicato</strong>, con franchigia di 40 euro per chi ha da 1 a 500 clienti, da versare <strong data-start="1082" data-end="1144">entro le scadenze stabilite (18 agosto e 17 novembre 2025)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1686">Non rispettare questi obblighi può comportare <strong data-start="1194" data-end="1221">sanzioni amministrative</strong> e, in casi estremi, la <strong data-start="1245" data-end="1277">sospensione dal Registro OAM</strong>, con conseguente <strong data-start="1295" data-end="1337">impossibilità di proseguire l’attività</strong>. Inoltre, permane il rischio che <strong data-start="1371" data-end="1431">ritardi e carenze nella preparazione alla normativa MiCA</strong> possano compromettere l’ottenimento dell’autorizzazione come CASP. Le autorità di vigilanza, sia italiane che europee, stanno infatti rafforzando i controlli per garantire che solo soggetti realmente conformi possano proseguire le attività oltre il 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1984">In sintesi, il regime transitorio <strong data-start="1722" data-end="1754">non è una moratoria assoluta</strong>, ma una <strong data-start="1763" data-end="1804">fase di responsabilizzazione graduale</strong>. Le imprese devono approfittare di questo tempo per <strong data-start="1857" data-end="1921">rafforzare la propria struttura normativa, fiscale e tecnica</strong>, anticipando gli standard che diventeranno presto obbligatori.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32547 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-1024x599.jpg" alt="" width="696" height="407" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-1024x599.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-300x176.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-768x450.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-1536x899.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-717x420.jpg 717w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-150x88.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-600x351.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-696x407.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b-1068x625.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bitcoin-e-un-nuovo-concetto-di-denaro-virtuale-grafica-e-sfondo-digitale-monete-con-l-immagine-della-lettera-b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2><strong>Il ruolo dell’OAM</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="812">In questa fase di transizione, l’<strong data-start="387" data-end="425">OAM (Organismo Agenti e Mediatori)</strong> ha assunto un ruolo centrale nel processo di <strong data-start="471" data-end="535">regolamentazione e vigilanza del comparto delle criptovalute</strong>. Sin dalla pubblicazione della <strong data-start="567" data-end="591">Circolare n. 55/2025</strong>, l’Organismo ha mostrato un approccio equilibrato, volto a <strong data-start="651" data-end="699">garantire trasparenza e continuità operativa</strong>, ma anche a promuovere la <strong data-start="726" data-end="752">compliance progressiva</strong> in vista dell’entrata in vigore piena del Regolamento MiCA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="814" data-end="1341">Tra i compiti dell’OAM rientrano non solo l’<strong data-start="858" data-end="911">aggiornamento e la gestione del Registro dei VASP</strong>, ma anche la <strong data-start="925" data-end="958">raccolta e l’analisi dei dati</strong> trasmessi dagli operatori, la <strong data-start="989" data-end="1024">verifica dei flussi informativi</strong> e il monitoraggio dell’evoluzione del settore a livello nazionale. A ciò si aggiunge un’<strong data-start="1113" data-end="1179">attività consultiva e di coordinamento con le autorità europee</strong>, in particolare con l’ESMA (European Securities and Markets Authority), in modo da garantire che il modello italiano sia compatibile con gli standard comunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1833">L’OAM ha anche il compito di <strong data-start="1372" data-end="1395">istruire il mercato</strong>: le circolari, i comunicati e le FAQ pubblicati regolarmente sul suo sito web rappresentano strumenti fondamentali per gli operatori, chiamati ad orientarsi in una materia complessa e in continua evoluzione. Questo sforzo di trasparenza e accompagnamento è cruciale soprattutto per le <strong data-start="1681" data-end="1710">start-up fintech e le PMI</strong>, che spesso non dispongono di strutture legali o fiscali interne capaci di affrontare da sole l’intero iter autorizzativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2139">In prospettiva, il rafforzamento del ruolo dell’OAM potrebbe contribuire a <strong data-start="1910" data-end="1957">standardizzare l’ecosistema cripto italiano</strong>, rendendolo più competitivo e affidabile anche per gli investitori esteri. Un passaggio fondamentale per attrarre capitali e consolidare l’Italia come hub fintech nell’era digitale.</p>
<h2 data-start="301" data-end="380"><strong>Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="596">Per rendere più concreto l’impatto della proroga introdotta dal <strong data-start="446" data-end="460">DL 95/2025</strong>, ecco alcuni <strong data-start="474" data-end="490">casi pratici</strong> di operatori nel settore crypto che possono beneficiare del regime transitorio, se gestito correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="598" data-end="1123"><strong data-start="598" data-end="644">1. Exchange italiano in fase di espansione</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="598" data-end="1123">Una piattaforma già iscritta al Registro VASP sta lavorando per espandere la propria offerta di servizi (staking, custodia, crypto-to-fiat, etc.). Grazie alla proroga, può continuare a operare legalmente mentre finalizza il <strong data-start="871" data-end="915">business plan conforme ai requisiti MiCA</strong>, implementa un sistema antiriciclaggio più strutturato e inizia il processo di <strong data-start="995" data-end="1039">certificazione dei propri smart contract</strong>. Entro il 30 dicembre 2025 presenterà la domanda come CASP, evitando discontinuità.</p>
<p data-start="1125" data-end="1515"><strong data-start="1125" data-end="1180">2. Startup fintech che gestisce portafogli digitali</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1125" data-end="1515">Una giovane impresa che offre wallet crypto a privati e PMI può sfruttare questo periodo per <strong data-start="1276" data-end="1335">raccogliere capitali e assumere personale specializzato</strong>, sapendo che fino al 2026 potrà proseguire le proprie attività. Il team utilizza questo tempo per creare <strong data-start="1441" data-end="1476">policy di sicurezza informatica</strong> in linea con il futuro quadro europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1909"><strong data-start="1517" data-end="1567">3. Società estera con sede operativa in Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1909">Una controllata italiana di un gruppo estero ha tempo per definire un approccio centralizzato alla compliance: <strong data-start="1681" data-end="1725">la società madre presenta l’istanza MiCA</strong>, e la controllata beneficia della proroga operativa prevista dal decreto. Intanto si strutturano <strong data-start="1823" data-end="1869">accordi intercompany e procedure condivise</strong>, come previsto dall’art. 10 DL 95/2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2299"><strong data-start="1911" data-end="1957">4. Consulente fiscale per operatori crypto</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1911" data-end="2299">Un professionista che assiste diversi clienti nel settore utilizza questa fase per accompagnare i VASP in un <strong data-start="2069" data-end="2110">check-up normativo e fiscale completo</strong>, verificando la correttezza della reportistica, l’aderenza ai requisiti OAM e la compatibilità con i nuovi criteri MiCA (es. requisiti patrimoniali, capitale minimo, corporate governance).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2301" data-end="2540">Questi esempi dimostrano come la proroga <strong data-start="2342" data-end="2398">non debba essere interpretata come un rinvio passivo</strong>, ma come una concreta <strong data-start="2421" data-end="2465">opportunità di consolidamento e crescita</strong>, per presentarsi al 2026 con basi solide, sia operative che reputazionali.</p>
<h2 data-start="265" data-end="331"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="761">Il <strong data-start="336" data-end="391">regime transitorio prorogato fino al 30 giugno 2026</strong>, introdotto dal DL n. 95/2025 e chiarito dall’OAM con la Circolare n. 55/2025, rappresenta una fase delicata ma anche strategica per tutti gli operatori crypto italiani. Non si tratta solo di una dilazione dei termini: è una <strong data-start="617" data-end="648">finestra temporale preziosa</strong> per adeguarsi a un quadro normativo europeo che diventerà presto vincolante e uniforme per tutti i Paesi membri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="763" data-end="827">Gli operatori iscritti al Registro VASP hanno ora più tempo per:</p>
<ul data-start="828" data-end="1162">
<li style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="915">
<p data-start="830" data-end="915"><strong data-start="830" data-end="872">Preparare la documentazione necessaria</strong> per l’autorizzazione CASP secondo il MiCA;</p>
</li>
<li data-start="916" data-end="982">
<p style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="982"><strong data-start="918" data-end="981">Rafforzare i sistemi di controllo interno e antiriciclaggio</strong>;</p>
</li>
<li data-start="983" data-end="1060">
<p data-start="985" data-end="1060"><strong data-start="985" data-end="1016">Rivedere l’impianto fiscale</strong> alla luce dei prossimi sviluppi regolatori;</p>
</li>
<li data-start="1061" data-end="1162">
<p data-start="1063" data-end="1162"><strong data-start="1063" data-end="1117">Strutturare partnership, investimenti e governance</strong> in modo compatibile con il contesto europeo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1534">Tuttavia, è fondamentale ricordare che <strong data-start="1203" data-end="1247">gli obblighi attuali non vengono sospesi</strong>: i flussi informativi devono essere inviati regolarmente, i contributi OAM versati entro le scadenze, e la vigilanza sull’operatività rimane alta. Le imprese che trascurano questi aspetti rischiano <strong data-start="1446" data-end="1533">ritardi nell’ottenimento dell’autorizzazione o addirittura l’esclusione dal mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="2007">Il consiglio per le aziende e i professionisti del settore è chiaro: <strong data-start="1605" data-end="1639">non aspettare l’ultimo momento</strong>. Chi inizia oggi a lavorare sulla propria conformità sarà pronto domani a cogliere le opportunità offerte da un settore in crescita, ma sempre più regolamentato. Come studio professionale, offriamo <strong data-start="1838" data-end="1897">supporto completo per l’adeguamento normativo e fiscale</strong>, dalla verifica della documentazione alla predisposizione dell’istanza MiCA, fino alla consulenza strategica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2082">Il 2026 non è lontano: agire ora è il miglior investimento per il futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Criptovalute-prorogato-al-30-giugno-2026-il-regime-transitorio-Novita-dal-DL-952025-e-Circolare-OAM-n-552025/">Criptovalute: prorogato al 30 giugno 2026 il regime transitorio. Novità dal DL 95/2025 e Circolare OAM n.55/2025</a> was first posted on Luglio 3, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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