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	<title>Concordato preventivo biennale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Concordato preventivo biennale &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Ritenuta universale all’1%: che cosa cambierà dal 2029 e come evitarla legalmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 12:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella bozza della Legge di Bilancio 2026 ha iniziato a circolare un emendamento che sta già facendo molto discutere: l’introduzione della cosiddetta “ritenuta universale” all’1% sui pagamenti tra imprese, anche in ambito B2B. Un provvedimento che, se approvato, introdurrebbe una nuova forma di ritenuta d’acconto obbligatoria su tutte le transazioni soggette a fattura elettronica tra [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ritenuta-universale-all-1-che-cosa-cambiera-dal-2029-e-come-evitarla-legalmente/">Ritenuta universale all’1%: che cosa cambierà dal 2029 e come evitarla legalmente</a> was first posted on Gennaio 5, 2026 at 1:29 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="1019">Nella bozza della Legge di Bilancio 2026 ha iniziato a circolare un emendamento che sta già facendo molto discutere: l’introduzione della <strong data-start="751" data-end="794">cosiddetta “ritenuta universale” all’1%</strong> sui pagamenti tra imprese, anche in ambito B2B. Un provvedimento che, se approvato, introdurrebbe una <strong data-start="897" data-end="947">nuova forma di ritenuta d’acconto obbligatoria</strong> su tutte le transazioni soggette a fattura elettronica tra partite IVA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1506">L’obiettivo dichiarato del Governo è <strong data-start="1058" data-end="1092">contrastare l’evasione fiscale</strong> in modo più capillare, attraverso un sistema automatico che permetta all’Agenzia delle Entrate di trattenere in tempo reale una percentuale su ogni pagamento tra soggetti IVA. Ma dietro questa misura si nasconde il rischio concreto di <strong data-start="1328" data-end="1369">peggiorare la liquidità delle imprese</strong>, in particolare quelle medio-piccole, che si troverebbero ad anticipare imposte su incassi ancora non consolidati o di entità marginale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1881">Il provvedimento ha sollevato immediate critiche da parte delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, che ne evidenziano <strong data-start="1647" data-end="1739">l’impatto negativo su flussi di cassa, semplificazione e correttezza del sistema fiscale</strong>. Ma soprattutto, sta sorgendo una domanda cruciale tra imprenditori e professionisti: <strong data-start="1826" data-end="1881">esistono strumenti legali per evitarla o mitigarla?</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2103">In questo articolo analizziamo nel dettaglio cos’è la ritenuta universale all’1%, a chi si applica, quali sono i rischi reali per le imprese e quali possibili strategie di difesa fiscale è possibile adottare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="330" data-end="434"><strong data-start="333" data-end="434">Come funziona la ritenuta universale all’1%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="976">La proposta della <strong data-start="454" data-end="485">ritenuta universale dell’1%</strong> inserita tra gli emendamenti alla <strong data-start="520" data-end="546">Legge di Bilancio 2026</strong> rappresenta, nei fatti, una <strong data-start="575" data-end="608">richiesta di anticipo fiscale</strong> alle imprese e ai professionisti. Secondo quanto dichiarato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, durante un webinar del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, la misura andrebbe intesa come “una sorta di scambio” rispetto a un altro intervento discusso in manovra: <strong data-start="891" data-end="975">il blocco totale delle compensazioni tra crediti e debiti fiscali e contributivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="978" data-end="1376">La norma è ancora in bozza, ma prevede che <strong data-start="1021" data-end="1044">dal 1° gennaio 2029</strong> venga applicata una <strong data-start="1065" data-end="1095">ritenuta d’acconto dell’1%</strong> su tutte le <strong data-start="1108" data-end="1143">fatture emesse tra soggetti IVA</strong>, relative a <strong data-start="1156" data-end="1201">cessioni di beni e prestazioni di servizi</strong> in ambito B2B. In pratica, il soggetto committente (cioè chi paga) tratterrà <strong data-start="1279" data-end="1322">l’1% sull’imponibile, al netto dell’IVA</strong>, e sarà obbligato a versarlo direttamente all’Erario.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1419">Importante precisare che questa ritenuta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1733">
<li data-start="1421" data-end="1484">
<p data-start="1423" data-end="1484"><strong data-start="1423" data-end="1483">Non si applicherà alle partite IVA in regime forfettario</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1485" data-end="1624">
<p data-start="1487" data-end="1624">Saranno <strong data-start="1495" data-end="1508">esonerati</strong> anche i soggetti che aderiscono al <strong data-start="1544" data-end="1578">concordato preventivo biennale</strong> o al <strong data-start="1584" data-end="1623">regime di adempimento collaborativo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1625" data-end="1733">
<p data-start="1627" data-end="1733">Sarà <strong data-start="1632" data-end="1732">limitata alle operazioni tra soggetti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1735" data-end="2097">Secondo la <strong data-start="1746" data-end="1783">relazione tecnica all’emendamento</strong>, l’obiettivo è duplice: <strong data-start="1808" data-end="1836">ridurre l’assessment gap</strong> (cioè l’evasione da omessa dichiarazione) e <strong data-start="1881" data-end="1912">contenere il collection gap</strong> (mancato versamento dell’imposta già dichiarata). Si punta così a un <strong data-start="1982" data-end="2015">prelievo anticipato e diffuso</strong>, automatizzato tramite fattura elettronica, per migliorare la compliance fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="408"><strong data-start="312" data-end="408">Criticità e rischi della ritenuta universale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="957">Se da un lato l’introduzione della <strong data-start="445" data-end="476">ritenuta universale dell’1%</strong> mira a migliorare l&#8217;efficacia della riscossione fiscale, dall’altro lato comporta <strong data-start="559" data-end="603">diversi problemi concreti per le imprese</strong>, specie le PMI e i professionisti in contabilità semplificata. Il primo e più evidente è l’impatto diretto sulla <strong data-start="717" data-end="740">liquidità aziendale</strong>: ogni pagamento ricevuto sarà decurtato dell’1% (al netto dell’IVA), creando un’<strong data-start="821" data-end="856">anticipazione forzata d’imposta</strong> che, in molti casi, potrebbe generare <strong data-start="895" data-end="956">crediti fiscali difficilmente recuperabili in tempi brevi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="959" data-end="1409">A differenza delle attuali <strong data-start="986" data-end="1008">ritenute d’acconto</strong> previste ad esempio per i lavoratori autonomi (che si applicano su compensi professionali e sono regolate dall’art. 25 del DPR 600/73), la ritenuta universale sarebbe <strong data-start="1176" data-end="1207">automatizzata e trasversale</strong>, coinvolgendo <strong data-start="1222" data-end="1251">qualsiasi transazione B2B</strong>. Inoltre, non si tratterebbe di una ritenuta “su richiesta” o limitata a specifiche prestazioni: la misura agirebbe <strong data-start="1368" data-end="1408">sistematicamente su tutte le fatture</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1505">Un ulteriore aspetto critico riguarda la gestione amministrativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1411" data-end="1505">Il committente dovrebbe:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1792">
<li data-start="1507" data-end="1594">
<p data-start="1509" data-end="1594">Verificare se il fornitore è esonerato (forfettario, in concordato preventivo, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1595" data-end="1635">
<p data-start="1597" data-end="1635">Calcolare la ritenuta sull’imponibile;</p>
</li>
<li data-start="1636" data-end="1701">
<p data-start="1638" data-end="1701">Trattenerla e <strong data-start="1652" data-end="1675">versarla all’Erario</strong> entro i termini previsti;</p>
</li>
<li data-start="1702" data-end="1792">
<p data-start="1704" data-end="1792">Rilasciare la <strong data-start="1718" data-end="1736">certificazione</strong> al fornitore e tenerne traccia ai fini del modello 770.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2089">Tutto ciò <strong data-start="1804" data-end="1831">aggrava gli adempimenti</strong> per le imprese, che già operano in un contesto burocratico complesso. Inoltre, genera un’asimmetria fiscale: chi emette la fattura incassa meno (pur avendo dichiarato un imponibile pieno), mentre chi la paga assume l’onere della trattenuta e del versamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2089"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33646 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="510"><strong data-start="431" data-end="510">Come evitare la ritenuta universale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="512" data-end="866">La ritenuta universale all’1%, se entrerà effettivamente in vigore dal 2029, <strong data-start="589" data-end="634">non sarà applicata in modo indiscriminato</strong>. La bozza della norma prevede <strong data-start="665" data-end="689">importanti esenzioni</strong>, che possono essere sfruttate da imprese e professionisti per <strong data-start="752" data-end="785">tutelare la propria liquidità</strong> e <strong data-start="788" data-end="824">semplificare la gestione fiscale</strong>. Le due vie principali per evitarla sono:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="915">1. <strong data-start="875" data-end="915">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1335">Si tratta di un istituto introdotto con la Riforma Fiscale, destinato soprattutto a <strong data-start="1000" data-end="1040">lavoratori autonomi e imprese minori</strong>. Chi aderisce al CPB accetta un <strong data-start="1073" data-end="1106">reddito d’imposta predefinito</strong> (concordato con l’Agenzia delle Entrate) per due anni, indipendentemente dall’andamento reale. In cambio, ottiene <strong data-start="1221" data-end="1259">semplificazioni e vantaggi fiscali</strong>, tra cui – secondo l’emendamento – <strong data-start="1295" data-end="1334">l’esonero dalla ritenuta universale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1507">Questo strumento può diventare strategico per le <strong data-start="1389" data-end="1414">partite IVA ordinarie</strong> che operano in modo trasparente e vogliono <strong data-start="1458" data-end="1506">evitare prelievi forzosi sui flussi di cassa</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1545">2. <strong data-start="1516" data-end="1545">Adempimento Collaborativo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1862">Un regime riservato a imprese con ricavi superiori a 1 miliardo di euro (soglia che sarà abbassata progressivamente fino a 100 milioni), basato su un <strong data-start="1696" data-end="1729">dialogo costante con il Fisco</strong> e su un sistema di <strong data-start="1749" data-end="1776">tax compliance avanzato</strong>. Anche in questo caso, l’adesione garantisce l’<strong data-start="1824" data-end="1861">esonero dalla ritenuta universale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1864" data-end="1892">Altri soggetti esonerati</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1893" data-end="2065">
<li data-start="1893" data-end="1946">
<p data-start="1895" data-end="1946"><strong data-start="1895" data-end="1917">Regime forfettario</strong>: esclusione totale prevista;</p>
</li>
<li data-start="1947" data-end="2065">
<p data-start="1949" data-end="2065"><strong data-start="1949" data-end="2021">Operazioni fuori campo IVA o non soggette a fatturazione elettronica</strong>, su cui si attendono chiarimenti ufficiali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2403">In sostanza, aderire a uno di questi regimi non solo migliora il rapporto con il Fisco, ma <strong data-start="2161" data-end="2238">permette di non subire un prelievo anticipato potenzialmente penalizzante</strong>. Tuttavia, la scelta va <strong data-start="2263" data-end="2288">valutata attentamente</strong> insieme al proprio consulente, in base al volume d’affari, alla redditività e alla struttura fiscale dell’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="411"><strong data-start="301" data-end="411">Professionisti e PMI a rischio squilibrio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="868">L’introduzione della ritenuta universale all’1% sui pagamenti tra soggetti IVA rischia di avere un impatto <strong data-start="520" data-end="626">sproporzionato proprio su quella fascia di contribuenti che rappresenta l’ossatura economica del Paese</strong>: i piccoli professionisti, gli artigiani e le PMI. Parliamo di soggetti che, pur operando in contabilità ordinaria o semplificata, <strong data-start="758" data-end="791">non rientrano nel forfettario</strong> e nemmeno nei regimi “premianti” come il <strong data-start="833" data-end="867">concordato preventivo biennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1293">Per questi operatori, la ritenuta all’1% rappresenterebbe <strong data-start="928" data-end="964">un prelievo obbligatorio a monte</strong>, su flussi di cassa spesso già sotto pressione. A differenza delle grandi imprese, che possono contare su strumenti avanzati di pianificazione fiscale, le PMI non dispongono sempre delle risorse per <strong data-start="1164" data-end="1208">ottimizzare la propria posizione fiscale</strong> e gestire con precisione i <strong data-start="1236" data-end="1260">crediti IRPEF o IRES</strong> derivanti dalle ritenute subite.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1295" data-end="1345">Inoltre, si rischia una doppia penalizzazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1555">
<li data-start="1347" data-end="1424">
<p data-start="1349" data-end="1424"><strong data-start="1349" data-end="1374">A livello finanziario</strong>, per via della riduzione immediata degli incassi;</p>
</li>
<li data-start="1425" data-end="1555">
<p data-start="1427" data-end="1555"><strong data-start="1427" data-end="1450">A livello operativo</strong>, per l’aumento degli adempimenti amministrativi sia in fase di emissione che di ricezione delle fatture.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1557" data-end="1907">Un altro problema concreto riguarda la <strong data-start="1596" data-end="1623">distorsione competitiva</strong>. Le imprese aderenti ai regimi esonerati (come il CPB o l’adempimento collaborativo) potrebbero <strong data-start="1720" data-end="1754">offrire prezzi più competitivi</strong>, grazie al fatto di non subire la trattenuta, mentre le altre si vedrebbero <strong data-start="1831" data-end="1867">costrette ad aumentare i margini</strong> per compensare la perdita di liquidità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2147">Infine, va considerato che una misura di questo tipo, pensata per contrastare l’evasione, potrebbe invece <strong data-start="2015" data-end="2066">penalizzare proprio i contribuenti più corretti</strong>, lasciando invariata la posizione di chi già opera fuori dai circuiti ufficiali.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33487 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="553"><strong data-start="426" data-end="553">La logica fiscale della ritenuta universale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="555" data-end="968">L’obiettivo dichiarato dell’introduzione della <strong data-start="602" data-end="632">ritenuta universale all’1%</strong> è duplice: <strong data-start="644" data-end="678">contrastare l’evasione fiscale</strong> e <strong data-start="681" data-end="725">aumentare l’efficienza della riscossione</strong>, agendo preventivamente sull’incasso dell’imposta, prima ancora che venga dichiarata o versata. Una logica che rientra in una più ampia strategia dell’Agenzia delle Entrate per <strong data-start="903" data-end="967">ridurre i margini di elusione e migliorare la tax compliance</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="970" data-end="1096">Nel nostro ordinamento non è la prima volta che si ricorre a <strong data-start="1031" data-end="1068">meccanismi di prelievo anticipato</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="970" data-end="1096">Esempi significativi sono:</h3>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1098" data-end="1122"><strong data-start="1104" data-end="1122">Reverse charge</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1123" data-end="1532">Usato in ambito IVA, prevede che l’imposta venga <strong data-start="1172" data-end="1220">autoliquidata dal destinatario della fattura</strong>, anziché dal fornitore. Serve a <strong data-start="1253" data-end="1319">contrastare l’evasione nell’ambito delle operazioni “a catena”</strong>, come nel settore edile o tecnologico. Anche qui, il principio è quello di <strong data-start="1395" data-end="1473">spostare il momento dell’obbligo fiscale più vicino al pagamento effettivo</strong>, evitando che l’imposta venga incassata e poi non versata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1557"><strong data-start="1540" data-end="1557">Split payment</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1881">Adottato per operazioni con la PA e grandi società pubbliche, lo split payment impone che <strong data-start="1648" data-end="1739">l’IVA venga trattenuta dall’ente pubblico committente e versata direttamente all’Erario</strong>, anziché al fornitore. Anche in questo caso, il fornitore riceve un <strong data-start="1808" data-end="1831">pagamento decurtato</strong> dell’IVA, che però non gestisce più direttamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2065">In entrambi i casi, come nella ritenuta universale, l’intento è <strong data-start="1947" data-end="2002">tagliare fuori l’anello debole della catena fiscale</strong>, cioè il rischio che il soggetto passivo incassi ma non versi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2491">La differenza sostanziale con la ritenuta universale è che questa non riguarda l’IVA, ma l’imposta diretta, e quindi ha effetti diretti sulla base imponibile IRPEF o IRES. Inoltre, mentre split payment e reverse charge si applicano a specifici settori o soggetti, la ritenuta universale avrebbe un ambito molto più ampio e trasversale, interessando potenzialmente milioni di operazioni B2B ogni anno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="422"><strong data-start="336" data-end="422">Le reazioni di commercialisti e associazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="816">L’emendamento sulla ritenuta universale all’1% non ha tardato a sollevare <strong data-start="498" data-end="516">forti critiche</strong> da parte del mondo professionale e imprenditoriale. In particolare, <strong data-start="585" data-end="605">i commercialisti</strong> e le <strong data-start="611" data-end="651">principali associazioni di categoria</strong> hanno espresso <strong data-start="667" data-end="761">preoccupazione per l’impatto negativo che questa misura potrebbe avere sull’economia reale</strong> e sulla <strong data-start="770" data-end="815">gestione fiscale quotidiana delle imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="1024">Durante il webinar organizzato dal <strong data-start="853" data-end="933">Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC)</strong>– dove è intervenuto anche il viceministro Maurizio Leo – sono emerse diverse perplessità:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1026" data-end="1310">
<li data-start="1026" data-end="1121">
<p data-start="1028" data-end="1121">La ritenuta anticipata <strong data-start="1051" data-end="1085">penalizza le imprese in regola</strong>, anziché colpire quelle irregolari;</p>
</li>
<li data-start="1122" data-end="1213">
<p data-start="1124" data-end="1213">Si introduce <strong data-start="1137" data-end="1177">un ulteriore adempimento burocratico</strong>, che complica anziché semplificare;</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1310">
<p data-start="1216" data-end="1310">Il meccanismo genera <strong data-start="1237" data-end="1273">inefficienze nei flussi di cassa</strong>, riducendo la liquidità disponibile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1570">Secondo i rappresentanti dei professionisti, si tratterebbe di una misura che <strong data-start="1390" data-end="1415">scarica sulle imprese</strong> – e non sull’amministrazione finanziaria – il peso del contrasto all’evasione, aumentando la complessità di una macchina fiscale già difficile da gestire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="2000">Anche <strong data-start="1578" data-end="1597">Confartigianato</strong>, <strong data-start="1599" data-end="1606">CNA</strong> e <strong data-start="1609" data-end="1626">Confcommercio</strong> hanno preso posizione, chiedendo al Governo di valutare <strong data-start="1683" data-end="1705">misure alternative</strong>, più equilibrate e meno penalizzanti per chi già opera nella legalità. In particolare, si teme che il provvedimento possa <strong data-start="1828" data-end="1858">disincentivare l’emersione</strong> e <strong data-start="1861" data-end="1890">favorire pratiche elusive</strong>, come lo spostamento verso i regimi forfettari (esenti dalla ritenuta), alterando la concorrenza nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2002" data-end="2223">La speranza delle categorie è che, nella stesura definitiva della Legge di Bilancio 2026, l’emendamento venga modificato o eliminato, o quanto meno accompagnato da correttivi strutturali che ne mitigano l’impatto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="391"><strong data-start="319" data-end="391">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="804">La proposta di <strong data-start="408" data-end="438">ritenuta universale all’1%</strong> inserita nella Legge di Bilancio 2026 rappresenta una svolta significativa nel rapporto tra Fisco e imprese. Dietro la finalità dichiarata di contrastare l’evasione si cela però il rischio concreto di <strong data-start="640" data-end="689">introdurre un meccanismo fiscale penalizzante</strong> per i soggetti più virtuosi e regolari, soprattutto nel mondo delle <strong data-start="758" data-end="803">PMI, dei professionisti e degli artigiani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1221">È evidente che il Governo sta puntando verso un sistema di tassazione sempre più anticipata, automatica e controllata, sfruttando le potenzialità della fatturazione elettronica e dei flussi digitali. Tuttavia, ogni intervento normativo deve tener conto delle dinamiche reali dell’economia, della liquidità delle imprese e della necessità di semplificare, non complicare, gli adempimenti fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1405">In attesa della versione definitiva della norma, il consiglio per imprese e professionisti è di iniziare già ora un confronto strategico con il proprio commercialista, valutando:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1636">
<li data-start="1407" data-end="1482">
<p data-start="1409" data-end="1482">L’adesione a regimi agevolati come il Concordato Preventivo Biennale;</p>
</li>
<li data-start="1483" data-end="1544">
<p data-start="1485" data-end="1544">L’impatto effettivo della misura sul proprio cash flow;</p>
</li>
<li data-start="1545" data-end="1636">
<p data-start="1547" data-end="1636">La gestione corretta dei crediti d’imposta, per non restare esposti finanziariamente.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1638" data-end="1945">Solo una pianificazione fiscale proattiva e consapevole potrà trasformare questo possibile svantaggio in un’occasione di ottimizzazione e trasparenza. Restare aggiornati, analizzare i rischi e scegliere il regime fiscale più adatto sono oggi più che mai strumenti essenziali per restare competitivi.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ritenuta-universale-all-1-che-cosa-cambiera-dal-2029-e-come-evitarla-legalmente/">Ritenuta universale all’1%: che cosa cambierà dal 2029 e come evitarla legalmente</a> was first posted on Gennaio 5, 2026 at 1:29 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ISA-2025-guida-completa-all-affidabilita-fiscale-regime-premiale-e-novita-CPB/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 04:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato la nuova guida ufficiale sugli ISA – Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale, uno strumento ormai cruciale per la valutazione del comportamento fiscale di imprese e professionisti. L’aggiornamento, datato luglio 2025, fa luce su diversi aspetti fondamentali: come si applicano gli indici, quali sono le cause di esclusione, come funziona [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ISA-2025-guida-completa-all-affidabilita-fiscale-regime-premiale-e-novita-CPB/">ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</a> was first posted on Agosto 20, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="836">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha recentemente pubblicato la nuova <strong data-start="371" data-end="443">guida ufficiale sugli ISA – Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale</strong>, uno strumento ormai cruciale per la valutazione del comportamento fiscale di imprese e professionisti. L’aggiornamento, datato <strong data-start="572" data-end="587">luglio 2025</strong>, fa luce su diversi aspetti fondamentali: come si applicano gli indici, quali sono le <strong data-start="674" data-end="697">cause di esclusione</strong>, come funziona il <strong data-start="716" data-end="735">regime premiale</strong> per i contribuenti più affidabili, e infine le <strong data-start="783" data-end="835">modalità di compilazione e invio del Modello ISA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1255">Gli ISA sono stati introdotti dal <strong data-start="872" data-end="900">Decreto Legge n. 50/2017</strong>, in sostituzione degli storici studi di settore, con un obiettivo preciso: premiare i soggetti economicamente coerenti e fiscalmente trasparenti attraverso un sistema oggettivo e automatizzato. A ogni contribuente viene attribuito un <strong data-start="1135" data-end="1182">punteggio di affidabilità fiscale da 1 a 10</strong>, che può influenzare in modo significativo il suo rapporto con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1629">Chi raggiunge un determinato livello di affidabilità può infatti accedere a vantaggi concreti, tra cui l’esclusione da alcuni tipi di accertamenti, la riduzione dei termini di accertamento, e una corsia preferenziale per i rimborsi IVA. Tuttavia, per ottenere questi benefici, è fondamentale conoscere le regole in dettaglio e verificare puntualmente i criteri aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1631" data-end="1967">In questo articolo analizzeremo le novità introdotte, le regole base di funzionamento, e soprattutto come trasformare l’affidabilità fiscale in un vantaggio strategico e in risparmio fiscale reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="355"><strong>Come funziona e cosa cambia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="818">L’introduzione degli <strong data-start="378" data-end="428">ISA – Indici Sintetici di Affidabilità fiscale</strong> ha rappresentato un cambio di paradigma per la gestione dei rapporti tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. Secondo quanto riportato nella guida ADE aggiornata a luglio 2025, gli ISA nascono con un doppio obiettivo: da un lato favorire <strong data-start="674" data-end="721">l’emersione spontanea delle basi imponibili</strong> e dall’altro incentivare una maggiore <strong data-start="760" data-end="817">collaborazione e trasparenza tra Fisco e contribuenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1070">Il cuore del sistema ISA è una <strong data-start="851" data-end="894">metodologia complessa ma standardizzata</strong>, approvata ogni anno tramite <strong data-start="924" data-end="948">Decreto Ministeriale</strong>. Questa si basa sull’analisi di una pluralità di <strong data-start="998" data-end="1023">indicatori elementari</strong>, che vengono suddivisi in due macro-categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1071" data-end="1283">
<li data-start="1071" data-end="1174">
<p data-start="1073" data-end="1174"><strong data-start="1073" data-end="1114">Indicatori elementari di affidabilità</strong>, che valutano la regolarità e coerenza dei dati dichiarati;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1283">
<p data-start="1177" data-end="1283"><strong data-start="1177" data-end="1214">Indicatori elementari di anomalia</strong>, che segnalano eventuali comportamenti fiscali atipici o incoerenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1645">Dalla media di questi indicatori nasce il punteggio ISA, espresso su una scala da <strong data-start="1367" data-end="1377">1 a 10</strong>: più alto è il punteggio, maggiore è la reputazione fiscale del contribuente. Questo punteggio non ha solo valore informativo, ma può tradursi in <strong data-start="1524" data-end="1545">benefici concreti</strong> come esclusione da accertamenti, priorità nei rimborsi fiscali o riduzione dei termini di verifica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="1956">A garantire l’equità e l’efficacia degli ISA, è stata istituita anche una <strong data-start="1721" data-end="1747">Commissione di Esperti</strong>, composta da rappresentanti del MEF, dell’Agenzia delle Entrate e delle categorie professionali, con il compito di verificare la capacità degli indici di rappresentare fedelmente le diverse realtà economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1958" data-end="2142">La nuova guida ADE è articolata in <strong data-start="1993" data-end="2011">sette capitoli</strong>, che vanno dalle regole generali all’uso del software “<strong data-start="2067" data-end="2085">Il Tuo ISA CPB</strong>”, fino ai riferimenti normativi e prassi aggiornate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="360"><strong>ISA e CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="822">Un’importante novità collegata agli ISA è rappresentata dal <strong data-start="422" data-end="462">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, introdotto dal <strong data-start="479" data-end="513">D.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13</strong>, con l’obiettivo di rafforzare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Il CPB consente ai contribuenti di <strong data-start="630" data-end="695">concordare preventivamente con il Fisco il reddito imponibile</strong> per due anni (2025 e 2026), ottenendo così maggiore certezza fiscale e una semplificazione del rapporto con l’Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1215">Possono aderire al CPB tutti i soggetti che esercitano <strong data-start="879" data-end="921">attività d’impresa, arti o professioni</strong> e che applicano gli <strong data-start="942" data-end="992">Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)</strong>, così come previsto dall’art. 9-bis del D.L. 50/2017. L’adesione deve avvenire per via telematica tramite il <strong data-start="1102" data-end="1127">Modello CPB 2025/2026</strong>, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 9 aprile 2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1251">Esistono due modalità per aderire:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1620">
<li data-start="1252" data-end="1393">
<p data-start="1254" data-end="1393"><strong data-start="1254" data-end="1273">Invio congiunto</strong> al modello ISA (riferito al periodo d’imposta 2024), allegandolo alla dichiarazione dei redditi (modello Redditi 2025);</p>
</li>
<li data-start="1394" data-end="1620">
<p data-start="1396" data-end="1620"><strong data-start="1396" data-end="1414">Invio autonomo</strong>, tramite il solo frontespizio del modello Redditi 2025, selezionando la voce “Comunicazione CPB” con il codice 1 (&#8220;Adesione&#8221;). Questa modalità ha esclusiva funzione comunicativa, senza valore dichiarativo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2001">In entrambi i casi, l’adesione richiede l’utilizzo del software ufficiale dell’Agenzia, nella sezione “Compila”. È necessario selezionare il <strong data-start="1763" data-end="1782">modello ISA-CPB</strong>, compilare i campi richiesti e confermare l’accettazione della proposta. A seconda del tipo di invio, cambiano le istruzioni operative finali, che prevedono la trasmissione attraverso i comandi “Invia” e “Trasferisci”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2161">Il CPB rappresenta quindi un’opportunità concreta di <strong data-start="2056" data-end="2093">pianificazione fiscale anticipata</strong>, ma richiede precisione nella compilazione e attenzione ai termini.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33342 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/piano-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="433"><strong>Regime premiale ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="925">Uno degli elementi più interessanti del sistema ISA è rappresentato dal <strong data-start="507" data-end="526">regime premiale</strong>: un insieme di <strong data-start="542" data-end="599">agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative</strong> destinate ai contribuenti che raggiungono un elevato livello di affidabilità fiscale. La guida dell’Agenzia delle Entrate evidenzia come questi benefici non siano accessori, ma costituiscano una <strong data-start="795" data-end="814">leva strategica</strong> per le imprese e i professionisti che mantengono comportamenti coerenti e trasparenti nei confronti del Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="927" data-end="1098">In particolare, i vantaggi si attivano per chi ottiene un punteggio ISA pari almeno a <strong data-start="1013" data-end="1018">8</strong> (in alcuni casi cumulativi o per singoli periodi anche 8,5 o 9), e comprendono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1732">
<li data-start="1099" data-end="1216">
<p data-start="1101" data-end="1216"><strong data-start="1101" data-end="1151">Esclusione o limitazione dei controlli fiscali</strong>, come gli accertamenti di tipo analitico-presuntivo o sintetico;</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1374">
<p data-start="1219" data-end="1374"><strong data-start="1219" data-end="1275">Esclusione dall’applicazione del visto di conformità</strong> per la compensazione dei crediti d’imposta fino a 50.000 euro (IVA) o 20.000 euro (altri tributi);</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1486">
<p data-start="1377" data-end="1486"><strong data-start="1377" data-end="1418">Riduzione dei termini di accertamento</strong>, con la decadenza anticipata a tre anni invece dei canonici cinque;</p>
</li>
<li data-start="1487" data-end="1595">
<p data-start="1489" data-end="1595"><strong data-start="1489" data-end="1528">Accesso prioritario ai rimborsi IVA</strong>, con tempi più rapidi e senza necessità di garanzie in molti casi;</p>
</li>
<li data-start="1596" data-end="1732">
<p data-start="1598" data-end="1732"><strong data-start="1598" data-end="1657">Esclusione dalla disciplina delle società non operative</strong> (cosiddette società di comodo), se il punteggio è particolarmente elevato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="2050">Tutti questi benefici rendono evidente l’importanza strategica di mantenere un <strong data-start="1813" data-end="1833">buon profilo ISA</strong>, che non solo migliora la reputazione fiscale del contribuente, ma consente anche <strong data-start="1916" data-end="1958">ottimizzazioni economiche e gestionali</strong> tangibili. Inoltre, con l’integrazione del CPB, i vantaggi possono ulteriormente ampliarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2192">Per questo è cruciale <strong data-start="2074" data-end="2136">monitorare e migliorare il proprio punteggio ISA ogni anno</strong>, valutando attentamente i parametri che lo influenzano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="357"><strong>Strategie e consigli utili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="741">Il punteggio ISA non è un dato fisso: può variare ogni anno in base ai dati comunicati dal contribuente e ai parametri individuati dall’Agenzia delle Entrate. Migliorare il proprio punteggio è quindi possibile, e soprattutto <strong data-start="584" data-end="599">conveniente</strong>, se si vuole accedere ai <strong data-start="625" data-end="657">benefici del regime premiale</strong>. Ma come si può agire concretamente per aumentare l’indice di affidabilità fiscale?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1175">La prima regola è la <strong data-start="764" data-end="816">corretta e coerente compilazione del modello ISA</strong>, evitando errori formali, incongruenze e dati mancanti. Ogni omissione o anomalia può compromettere il calcolo finale. È quindi essenziale fare uso del software “<strong data-start="979" data-end="999">Il Tuo ISA – CPB</strong>”, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che consente di visualizzare il punteggio stimato in tempo reale sulla base dei dati dichiarati e dei <strong data-start="1153" data-end="1174">dati precalcolati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1525">In secondo luogo, è importante analizzare gli <strong data-start="1223" data-end="1260">indicatori elementari di anomalia</strong>: questi sono veri e propri segnali di allerta per il Fisco e possono abbassare drasticamente il punteggio ISA. Ad esempio, una redditività troppo bassa rispetto al settore di appartenenza o un’eccessiva rotazione di personale potrebbero essere viste come anomalie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1552">Infine, può essere utile:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1944">
<li data-start="1553" data-end="1650">
<p data-start="1555" data-end="1650"><strong data-start="1555" data-end="1576">Adeguare i ricavi</strong> dichiarati al valore di affidabilità minimo richiesto, nei casi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1651" data-end="1737">
<p data-start="1653" data-end="1737">Effettuare un’<strong data-start="1667" data-end="1697">autovalutazione preventiva</strong> con l’aiuto del proprio commercialista;</p>
</li>
<li data-start="1738" data-end="1822">
<p data-start="1740" data-end="1822">Verificare la <strong data-start="1754" data-end="1801">coerenza tra le varie dichiarazioni fiscali</strong> (Redditi, IVA, ISA);</p>
</li>
<li data-start="1823" data-end="1944">
<p data-start="1825" data-end="1944">Studiare il <strong data-start="1837" data-end="1871">proprio settore di riferimento</strong>, confrontando i propri dati con quelli standard pubblicati dall’Agenzia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2172">In definitiva, migliorare il punteggio ISA significa non solo avere meno problemi col Fisco, ma anche <strong data-start="2048" data-end="2105">costruire una reputazione fiscale solida e spendibile</strong> nel tempo, anche in ottica di accesso al credito o bandi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2172"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33343 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/accessori-per-fare-affari-ufficio-sul-tavolo-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="355"><strong>Il software “Il Tuo ISA – CPB”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="821">Per compilare correttamente gli ISA e valutare la propria posizione fiscale, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari il software ufficiale <strong data-start="542" data-end="564">“Il Tuo ISA – CPB”</strong>, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia. Questo strumento non solo consente la trasmissione telematica dei modelli, ma rappresenta anche un vero e proprio <strong data-start="729" data-end="767">simulatore di affidabilità fiscale</strong>, basato sui dati dichiarati e su quelli precalcolati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="975">I <strong data-start="825" data-end="846">dati precalcolati</strong> sono informazioni in possesso dell’Amministrazione finanziaria, estratte dalle banche dati ufficiali, che riguardano ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="976" data-end="1113">
<li data-start="976" data-end="1010">
<p data-start="978" data-end="1010">Fatturati degli anni precedenti,</p>
</li>
<li data-start="1011" data-end="1034">
<p data-start="1013" data-end="1034">Andamento settoriale,</p>
</li>
<li data-start="1035" data-end="1080">
<p data-start="1037" data-end="1080">Dati anagrafici e fiscali del contribuente,</p>
</li>
<li data-start="1081" data-end="1113">
<p data-start="1083" data-end="1113">Indici di coerenza e anomalia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1115" data-end="1465">Questi dati vengono resi disponibili nel “<strong data-start="1157" data-end="1177">Cassetto fiscale</strong>” e possono essere scaricati sia dal contribuente che dal professionista abilitato. La loro corretta integrazione è fondamentale perché il software calcoli un <strong data-start="1336" data-end="1377">punteggio ISA realistico e aggiornato</strong>, utile anche per decidere l’eventuale adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1762">Durante la compilazione, il software consente di visualizzare in tempo reale gli <strong data-start="1548" data-end="1593">effetti delle modifiche sui parametri ISA</strong>, e quindi di ottimizzare le scelte prima dell’invio definitivo. È inoltre possibile simulare l’accettazione del reddito proposto dal CPB e verificarne la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2042">L’utilizzo del software “Il Tuo ISA – CPB” non è solo un obbligo tecnico, ma una <strong data-start="1845" data-end="1866">scelta strategica</strong> per tutti coloro che vogliono ottenere un <strong data-start="1909" data-end="1939">profilo fiscale affidabile</strong>, ridurre i rischi di accertamento e sfruttare al massimo i vantaggi premiali previsti dalla normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="378"><strong>La guida ADE 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="795">La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate sugli ISA, aggiornata a <strong data-start="446" data-end="461">luglio 2025</strong>, si configura come un documento di riferimento completo e dettagliato. Strutturata in <strong data-start="548" data-end="566">sette capitoli</strong>, la guida accompagna il contribuente (e il professionista) in un percorso tecnico ma chiaro, che va dalla spiegazione degli indici alla loro concreta applicazione, fino all’uso del software e ai riferimenti normativi aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1164">I <strong data-start="799" data-end="818">capitoli I e II</strong> sono dedicati alla <strong data-start="838" data-end="863">definizione degli ISA</strong> come strumento di riscontro per l’affidabilità fiscale. Viene descritto il funzionamento degli indicatori elementari – di <strong data-start="986" data-end="1002">affidabilità</strong> e di <strong data-start="1008" data-end="1020">anomalia</strong> – e spiegato come questi, combinati, generino il punteggio da 1 a 10. Si sottolinea anche il valore &#8220;premiale&#8221; attribuito agli indici più alti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1439">Il <strong data-start="1169" data-end="1185">capitolo III</strong> approfondisce i <strong data-start="1202" data-end="1222">vantaggi fiscali</strong> per i soggetti più affidabili, inclusi i criteri per migliorare il punteggio. Qui vengono illustrati in dettaglio gli effetti delle soglie ISA raggiunte (es. esclusione da accertamenti o semplificazioni sui crediti).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1441" data-end="1800">Il <strong data-start="1444" data-end="1459">capitolo IV</strong> si concentra invece sulla <strong data-start="1486" data-end="1533">modulistica e le istruzioni di compilazione</strong>, integrando le modifiche introdotte dalla nuova classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025. Questo è un passaggio cruciale per la corretta attribuzione del codice attività e per evitare errori formali che possono compromettere il calcolo del punteggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2120">Il <strong data-start="1805" data-end="1819">capitolo V</strong> è dedicato all’utilizzo del software “<strong data-start="1858" data-end="1878">Il Tuo ISA – CPB</strong>”, mentre il <strong data-start="1891" data-end="1906">capitolo VI</strong> tratta il tema del <strong data-start="1926" data-end="1960">Concordato Preventivo Biennale</strong>. Infine, il <strong data-start="1973" data-end="1989">capitolo VII</strong> raccoglie tutti i <strong data-start="2008" data-end="2045">riferimenti normativi e di prassi</strong> necessari per orientarsi tra leggi, decreti e circolari in materia di ISA.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="384"><strong>Cause di esclusione dagli ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="758">Sebbene gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) rappresentino uno strumento ormai centrale per la valutazione dei contribuenti, <strong data-start="525" data-end="567">non tutti sono obbligati ad applicarli</strong>. La guida ADE 2025 specifica chiaramente le <strong data-start="612" data-end="635">cause di esclusione</strong> previste dalla normativa, elencando tutte le situazioni che rendono inapplicabili gli ISA per uno o più periodi d’imposta.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="760" data-end="812">Tra le principali cause di esclusione, troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1421">
<li data-start="813" data-end="885">
<p data-start="815" data-end="885"><strong data-start="815" data-end="852">Inizio o cessazione dell’attività</strong> nel corso del periodo d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="886" data-end="988">
<p data-start="888" data-end="988"><strong data-start="888" data-end="944">Applicazione di un regime forfettario o di vantaggio</strong> (es. Regime Forfettario ex Legge 190/2014);</p>
</li>
<li data-start="989" data-end="1076">
<p data-start="991" data-end="1076"><strong data-start="991" data-end="1075">Dati non congruenti o incoerenti con le caratteristiche previste dal modello ISA</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1225">
<p data-start="1079" data-end="1225"><strong data-start="1079" data-end="1134">Condizione di non normale svolgimento dell’attività</strong> (es. imprese in liquidazione, in procedure concorsuali, o soggette a eventi straordinari);</p>
</li>
<li data-start="1226" data-end="1325">
<p data-start="1228" data-end="1325"><strong data-start="1228" data-end="1285">Superamento di specifiche soglie di ricavi o compensi</strong> (attualmente fissate a 5.164.569 euro);</p>
</li>
<li data-start="1326" data-end="1421">
<p data-start="1328" data-end="1421"><strong data-start="1328" data-end="1401">Svolgimento di attività economiche non ricomprese nei gruppi omogenei</strong> definiti dagli ISA.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1594">Anche chi ha optato per il <strong data-start="1450" data-end="1484">regime del Consolidato Fiscale</strong> o per la <strong data-start="1494" data-end="1517">trasparenza fiscale</strong> tra società può risultare escluso, in base a condizioni tecniche specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1970">È fondamentale precisare che l’esclusione dagli ISA <strong data-start="1648" data-end="1709">non comporta automaticamente esonero da controlli fiscali</strong>, ma solo la non applicazione del punteggio e dei relativi effetti premiali. Tuttavia, anche i contribuenti esclusi possono trovarsi nella condizione di dover <strong data-start="1868" data-end="1896">compilare il modello ISA</strong> in modo parziale, ad esempio ai fini statistici o di verifica automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1972" data-end="2197">Per evitare errori, è sempre consigliabile verificare le <strong data-start="2029" data-end="2079">istruzioni specifiche del proprio codice ATECO</strong>, consultando il quadro riepilogativo degli ISA applicabili e confrontandosi con il proprio commercialista di fiducia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="357"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="732">Il sistema ISA si conferma uno strumento cardine nel rapporto tra contribuente e Fisco, sempre più orientato alla <strong data-start="473" data-end="510">collaborazione e alla trasparenza</strong>. La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a luglio 2025 fornisce un quadro completo e operativo su <strong data-start="622" data-end="665">come applicare correttamente gli indici</strong>, sfruttando i <strong data-start="680" data-end="701">benefici premiali</strong> per i soggetti più affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="734" data-end="1174">Abbiamo visto che ottenere un buon punteggio ISA, pari ad almeno 8, consente di accedere a <strong data-start="825" data-end="854">vantaggi fiscali concreti</strong>: riduzione dei controlli, semplificazioni sui rimborsi IVA, decadenza anticipata dai termini di accertamento e molto altro. In parallelo, l’introduzione del <strong data-start="1012" data-end="1052">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> offre la possibilità di concordare in anticipo i redditi, con maggiore certezza e stabilità per imprese e professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1230">Tuttavia, per ottenere questi vantaggi è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1231" data-end="1510">
<li data-start="1231" data-end="1271">
<p data-start="1233" data-end="1271"><strong data-start="1233" data-end="1270">Comprendere a fondo le regole ISA</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1272" data-end="1330">
<p data-start="1274" data-end="1330">Utilizzare correttamente il software “Il Tuo ISA – CPB”,</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1374">
<p data-start="1333" data-end="1374">Fare attenzione ai <strong data-start="1352" data-end="1373">dati precalcolati</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1424">
<p data-start="1377" data-end="1424">Evitare errori in fase di compilazione e invio,</p>
</li>
<li data-start="1425" data-end="1510">
<p data-start="1427" data-end="1510">Monitorare le <strong data-start="1441" data-end="1464">cause di esclusione</strong> e aggiornarsi su ATECO e normative correlate.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1512" data-end="1931">Gli ISA non vanno quindi visti come un semplice adempimento, ma come una <strong data-start="1585" data-end="1630">leva strategica di pianificazione fiscale</strong>. L’affidabilità fiscale diventa un asset aziendale, capace di generare risparmio, sicurezza e credibilità. Ecco perché è indispensabile affrontare la compilazione del modello ISA con il supporto di un commercialista esperto, in grado di leggere i dati, interpretarli e trasformarli in vantaggi reali.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ISA-2025-guida-completa-all-affidabilita-fiscale-regime-premiale-e-novita-CPB/">ISA 2025: guida completa all’affidabilità fiscale, regime premiale e novità CPB</a> was first posted on Agosto 20, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tasse Partite IVA 2025: chi paga con maggiorazione e nuove scadenze fiscali di luglio e agosto</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-2025-chi-paga-con-maggiorazione-e-nuove-scadenze-fiscali-di-luglio-e-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 03:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate 2025 porta con sé importanti novità per milioni di contribuenti italiani con Partita IVA. Il Decreto Legge n. 84/2025, noto come Decreto Fiscale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2025, ha infatti stabilito una proroga dei termini per i versamenti fiscali relativi alle imposte sui redditi. Una misura che riguarda in [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-2025-chi-paga-con-maggiorazione-e-nuove-scadenze-fiscali-di-luglio-e-agosto/">Tasse Partite IVA 2025: chi paga con maggiorazione e nuove scadenze fiscali di luglio e agosto</a> was first posted on Agosto 6, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="897">L’estate 2025 porta con sé importanti novità per milioni di contribuenti italiani con Partita IVA. Il <strong data-start="473" data-end="501">Decreto Legge n. 84/2025</strong>, noto come <strong data-start="513" data-end="532">Decreto Fiscale</strong>, pubblicato nella <strong data-start="551" data-end="599">Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2025</strong>, ha infatti stabilito una <strong data-start="626" data-end="674">proroga dei termini per i versamenti fiscali</strong> relativi alle imposte sui redditi. Una misura che riguarda in particolare i soggetti che applicano gli <strong data-start="778" data-end="820">Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</strong>, ma che coinvolge anche i contribuenti in regime forfettario e semplificato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1376">Il decreto prevede che i versamenti in scadenza ordinaria il 30 giugno vengano <strong data-start="978" data-end="1011">posticipati al 21 luglio 2025</strong>, senza applicazione di sanzioni. Chi decide invece di effettuare i pagamenti entro il <strong data-start="1098" data-end="1116">20 agosto 2025</strong> potrà farlo con una <strong data-start="1137" data-end="1166">maggiorazione dello 0,40%</strong>. Attenzione però: <strong data-start="1185" data-end="1260">non tutti i titolari di Partita IVA possono usufruire di questa proroga</strong>, ed è fondamentale comprendere chi rientra tra i beneficiari e chi, invece, dovrà rispettare le scadenze ordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1775">In questo articolo analizzeremo chi deve pagare e con quali maggiorazioni, quali sono i soggetti esclusi dalla proroga, le scadenze ufficiali del calendario fiscale di luglio e agosto, e forniremo indicazioni pratiche per evitare errori o sanzioni. Un approfondimento utile per risparmiare legalmente sulle tasse e rispettare correttamente le scadenze previste dalla normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1ybso75" data-start="253" data-end="334"><strong data-start="257" data-end="334">Soggetti coinvolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="653">Il <strong data-start="339" data-end="367">Decreto Legge n. 84/2025</strong> ha introdotto una proroga delle scadenze fiscali per le Partite IVA, ma non in modo uniforme per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="653">Il provvedimento ha infatti stabilito che i versamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, inizialmente previsti per il 30 giugno 2025, possono essere effettuati:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="852">
<li data-start="655" data-end="729">
<p data-start="657" data-end="729"><strong data-start="657" data-end="684">entro il 21 luglio 2025</strong>, senza applicazione di interessi o sanzioni;</p>
</li>
<li data-start="730" data-end="852">
<p data-start="732" data-end="852"><strong data-start="732" data-end="774">oppure dal 22 luglio al 20 agosto 2025</strong>, con applicazione di una <strong data-start="800" data-end="829">maggiorazione dello 0,40%</strong> a titolo di interesse.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="854" data-end="1149">Questa misura interessa principalmente i soggetti che <strong data-start="908" data-end="972">applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong>, ovvero strumenti di compliance introdotti per valutare l’affidabilità del contribuente in base a determinati parametri economico-contabili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="854" data-end="1149">La proroga si applica a coloro che:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1575">
<li data-start="1151" data-end="1246">
<p data-start="1153" data-end="1246">dichiarano <strong data-start="1164" data-end="1219">ricavi o compensi entro il limite di 5.164.569 euro</strong>, previsto per ciascun ISA;</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1327">
<p data-start="1249" data-end="1327">operano nel <strong data-start="1261" data-end="1283">regime forfettario</strong> o nel <strong data-start="1290" data-end="1326">regime dei minimi (di vantaggio)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1453">
<p data-start="1330" data-end="1453">sono esclusi dagli ISA per cause oggettive (es. inizio attività, cessazione, determinazione forfettaria del reddito, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1454" data-end="1575">
<p data-start="1456" data-end="1575"><strong data-start="1456" data-end="1542">partecipano a società di persone, associazioni professionali o imprese trasparenti</strong> che rientrano nei parametri ISA.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1577" data-end="1927">La proroga interessa anche chi ha aderito al <strong data-start="1622" data-end="1656">concordato preventivo biennale</strong>, incluso il <strong data-start="1669" data-end="1708">versamento dell’imposta sostitutiva</strong> sul maggior reddito concordato. In aggiunta, la norma copre anche i <strong data-start="1777" data-end="1796">contributi INPS</strong> dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle gestioni separate, per il <strong data-start="1888" data-end="1926">saldo 2024 e il primo acconto 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1929" data-end="2044">Resta invece <strong data-start="1942" data-end="1953">escluso</strong> dalla proroga chi esercita <strong data-start="1981" data-end="2002">attività agricole</strong> ed è titolare <strong data-start="2017" data-end="2043">solo di redditi agrari</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="11zin2v" data-start="236" data-end="324"><strong data-start="240" data-end="324">Calendario fiscale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="676">Il <strong data-start="329" data-end="353">Decreto Fiscale 2025</strong> ha ridisegnato in modo significativo il calendario dei versamenti estivi per le Partite IVA. Il termine iniziale per il versamento delle imposte – fissato al <strong data-start="512" data-end="530">30 giugno 2025</strong> – è stato spostato in avanti, tenendo conto delle richieste arrivate dalle categorie professionali e dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="678" data-end="722">Il nuovo calendario prevede due date chiave:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1254">
<li data-start="724" data-end="901">
<p data-start="726" data-end="901"><strong data-start="726" data-end="751">Lunedì 21 luglio 2025</strong>: termine ultimo per effettuare i versamenti <strong data-start="796" data-end="826">senza alcuna maggiorazione</strong>. La scadenza è slittata dal 20 al 21 luglio poiché il 20 cade di domenica;</p>
</li>
<li data-start="905" data-end="1254">
<p data-start="907" data-end="1254"><strong data-start="907" data-end="933">Venerdì 22 agosto 2025</strong>: termine finale entro cui si potrà ancora pagare con una <strong data-start="991" data-end="1020">maggiorazione dello 0,40%</strong> a titolo di interesse. Inizialmente previsto per il 20 agosto, anche questo termine è stato prorogato di due giorni poiché il 20 agosto cade di mercoledì, in una settimana “a cavallo” del Ferragosto, per semplificare gli adempimenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1291">I versamenti interessati includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1293" data-end="1641">
<li data-start="1293" data-end="1351">
<p data-start="1295" data-end="1351">il <strong data-start="1298" data-end="1312">saldo 2024</strong> delle imposte sui redditi, IRAP e IVA;</p>
</li>
<li data-start="1352" data-end="1404">
<p data-start="1354" data-end="1404">il <strong data-start="1357" data-end="1379">primo acconto 2025</strong> per le medesime imposte;</p>
</li>
<li data-start="1405" data-end="1496">
<p data-start="1407" data-end="1496">eventuali imposte sostitutive (ad esempio per forfettari o chi ha aderito al concordato);</p>
</li>
<li data-start="1497" data-end="1641">
<p data-start="1499" data-end="1641"><strong data-start="1499" data-end="1532">contributi previdenziali INPS</strong> dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle gestioni speciali o alla Gestione separata.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1901">È importante precisare che, <strong data-start="1671" data-end="1695">dal 22 luglio in poi</strong>, il contribuente che decide di posticipare il pagamento dovrà <strong data-start="1758" data-end="1780">aggiungere lo 0,4%</strong> alla cifra dovuta, a titolo di interesse legale, come previsto dalle norme ordinarie per il differimento dei versamenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33318 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Categorie escluse dalla proroga</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="774">Sebbene il <strong data-start="371" data-end="395">Decreto Fiscale 2025</strong> rappresenti una boccata d’ossigeno per molti titolari di Partita IVA, è fondamentale comprendere che <strong data-start="497" data-end="559">non tutti i contribuenti possono beneficiare della proroga</strong> dei versamenti. Il differimento al 21 luglio (senza maggiorazione) o al 22 agosto (con maggiorazione dello 0,4%) è <strong data-start="675" data-end="703">riservato esclusivamente</strong> a determinate categorie, come indicato all’articolo 13 del DL 84/2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="776" data-end="822">Sono <strong data-start="781" data-end="806">esclusi dalla proroga</strong> i soggetti che:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1358">
<li data-start="824" data-end="932">
<p data-start="826" data-end="932"><strong data-start="826" data-end="851">non applicano gli ISA</strong>, né rientrano in uno dei regimi agevolati compatibili (forfetario o dei minimi);</p>
</li>
<li data-start="933" data-end="1068">
<p data-start="935" data-end="1068"><strong data-start="935" data-end="977">superano i limiti di ricavi o compensi</strong> previsti per ciascun indice ISA (ricordiamo che il tetto massimo è di <strong data-start="1048" data-end="1066">5.164.569 euro</strong>);</p>
</li>
<li data-start="1069" data-end="1180">
<p data-start="1071" data-end="1180">non partecipano ad alcuna società, associazione o impresa “trasparente” che rientri nei parametri di proroga;</p>
</li>
<li data-start="1181" data-end="1358">
<p data-start="1183" data-end="1358"><strong data-start="1183" data-end="1228">svolgono esclusivamente attività agricole</strong> e sono titolari di <strong data-start="1248" data-end="1271">soli redditi agrari</strong>, per cui restano obbligati a rispettare il calendario originario (scadenza 30 giugno).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1740">Chi, per errore, <strong data-start="1377" data-end="1437">ritarda i versamenti pur non avendo diritto alla proroga</strong>, incorrerà in <strong data-start="1452" data-end="1476">sanzioni e interessi</strong> previsti dal sistema fiscale ordinario. In questo senso, è consigliabile che ogni contribuente o consulente verifichi con attenzione la <strong data-start="1613" data-end="1642">propria posizione fiscale</strong> e quella delle eventuali società di partecipazione, per evitare fraintendimenti o errori formali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="1992">Infine, resta da chiarire che <strong data-start="1772" data-end="1816">l’adesione alla proroga non è automatica</strong>: chi desidera usufruirne deve semplicemente <strong data-start="1861" data-end="1915">effettuare il versamento entro la nuova data utile</strong>, ma è sua responsabilità verificare di rientrare tra i soggetti legittimati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="16atupl" data-start="308" data-end="388"><strong data-start="312" data-end="388">Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="753">Per i contribuenti che scelgono di <strong data-start="425" data-end="479">posticipare i versamenti fiscali al 22 agosto 2025</strong>, è previsto il pagamento di una <strong data-start="512" data-end="541">maggiorazione dello 0,40%</strong> a titolo di interesse. Si tratta di una prassi ormai consolidata nel sistema fiscale italiano, già applicata in passato in caso di proroghe o slittamenti. Ma come si calcola, nella pratica, questa maggiorazione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="787">Facciamo alcuni esempi concreti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="1240">
<li data-start="789" data-end="1049">
<p data-start="791" data-end="941">Se un contribuente deve versare <strong data-start="823" data-end="837">2.000 euro</strong> di saldo IRPEF 2024, effettuando il pagamento dopo il 21 luglio ma entro il 22 agosto, dovrà calcolare:</p>
<p data-start="947" data-end="1049">&gt; 2.000 € x 0,004 = <strong data-start="968" data-end="978">8 euro</strong> di maggiorazione.<br data-start="996" data-end="999" />Il totale da versare sarà quindi <strong data-start="1034" data-end="1048">2.008 euro</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1051" data-end="1240">
<p data-start="1053" data-end="1162">Per chi ha un versamento INPS di <strong data-start="1086" data-end="1100">3.500 euro</strong> (ad esempio artigiani o commercianti), la maggiorazione sarà:</p>
<p data-start="1168" data-end="1240">&gt; 3.500 € x 0,004 = <strong data-start="1189" data-end="1200">14 euro</strong>.<br data-start="1201" data-end="1204" />Totale da versare: <strong data-start="1225" data-end="1239">3.514 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1491">La maggiorazione va <strong data-start="1262" data-end="1289">calcolata autonomamente</strong> e sommata all’importo originario al momento della compilazione del modello F24. Nella sezione &#8220;importi a debito versati&#8221;, il contribuente dovrà indicare la somma complessiva comprensiva dell’interesse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1726">Inoltre, si consiglia sempre di indicare nelle note contabili interne (o nel software gestionale) che si tratta di un versamento effettuato <strong data-start="1633" data-end="1676">con maggiorazione da proroga DL 84/2025</strong>, in modo da mantenere una corretta tracciabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1728" data-end="1919">È buona prassi affidarsi a un commercialista per verificare che i calcoli siano corretti e che il codice tributo utilizzato sia quello previsto dalla circolare dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="wisnqv" data-start="253" data-end="332"><strong data-start="257" data-end="332">Concordato Preventivo Biennale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="741">Una delle novità più rilevanti introdotte dal <strong data-start="380" data-end="417">Decreto Fiscale 2025 (DL 84/2025)</strong> riguarda l’estensione della proroga anche ai contribuenti che hanno <strong data-start="486" data-end="537">aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Si tratta di un regime agevolato che permette a professionisti e imprese di determinare in anticipo, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, il reddito imponibile su cui calcolare le imposte per due anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="995">La relazione illustrativa al decreto chiarisce che <strong data-start="794" data-end="862">la proroga riguarda anche il versamento dell’imposta sostitutiva</strong> calcolata sul “reddito concordato” per il 2024, oltre al primo acconto per il 2025. Di conseguenza, anche i soggetti in CPB possono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1170">
<li data-start="997" data-end="1078">
<p data-start="999" data-end="1078">versare le somme dovute <strong data-start="1023" data-end="1050">entro il 21 luglio 2025</strong> senza alcuna maggiorazione;</p>
</li>
<li data-start="1079" data-end="1170">
<p data-start="1081" data-end="1170">oppure entro il <strong data-start="1097" data-end="1115">22 agosto 2025</strong>, applicando la consueta <strong data-start="1140" data-end="1169">maggiorazione dello 0,40%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1444">Questo vale sia per l’<strong data-start="1194" data-end="1203">IRPEF</strong>, sia per le eventuali <strong data-start="1226" data-end="1249">imposte sostitutive</strong> dovute da contribuenti in regime forfettario che abbiano aderito al concordato. Inoltre, sono inclusi anche i relativi <strong data-start="1369" data-end="1402">contributi previdenziali INPS</strong>, sempre calcolati sul reddito concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1819">È importante sottolineare che, per i contribuenti in CPB, l’importo da versare potrebbe <strong data-start="1534" data-end="1600">non corrispondere a quello risultante dal modello Redditi 2025</strong>, ma a quello fissato dall’accordo con l’Agenzia. Pertanto, chi rientra in questo regime deve porre particolare attenzione nel compilare il modello F24 e indicare correttamente gli importi e i codici tributo aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1821" data-end="2027">L’ampliamento della proroga ai soggetti in concordato è stato accolto con favore dalla categoria dei commercialisti, in quanto rafforza la logica della <strong data-start="1973" data-end="2009">compliance fiscale collaborativa</strong> promossa dal MEF.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1821" data-end="2027"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33319 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-sugli-oggetti-dell-istruzione-e-dell-economia.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="x6mk7u" data-start="344" data-end="418"><strong data-start="348" data-end="418">Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="797">Con la proroga prevista dal <strong data-start="448" data-end="472">Decreto Fiscale 2025</strong>, aumenta il rischio di confusione tra contribuenti su <strong data-start="527" data-end="590">scadenze, importi da versare e codici tributo da utilizzare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="797">Un errore formale può trasformarsi in una <strong data-start="634" data-end="669">sanzione o in un avviso bonario</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate, con conseguente perdita di tempo e denaro. Ecco alcuni consigli pratici per non sbagliare:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="799" data-end="2131">
<li data-start="799" data-end="1159">
<p data-start="802" data-end="1159"><strong data-start="802" data-end="857">Verifica di rientrare nei beneficiari della proroga</strong><br data-start="857" data-end="860" />Non tutti possono usufruire del rinvio. Assicurati di applicare un indice ISA, essere in regime forfetario o di vantaggio, oppure di partecipare a una società che rispetta questi criteri. In caso contrario, devi rispettare la scadenza del 30 giugno (ormai trascorsa) e rimediare con ravvedimento.</p>
</li>
<li data-start="1161" data-end="1418">
<p data-start="1164" data-end="1418"><strong data-start="1164" data-end="1218">Calcola correttamente la maggiorazione dello 0,40%</strong><br data-start="1218" data-end="1221" />Se versi tra il 22 luglio e il 22 agosto, devi sommare lo 0,4% all’importo originale. Può sembrare poco, ma anche un errore di pochi centesimi può generare incongruenze nei sistemi dell’Agenzia.</p>
</li>
<li data-start="1420" data-end="1681">
<p data-start="1423" data-end="1681"><strong data-start="1423" data-end="1463">Compila correttamente il modello F24</strong><br data-start="1463" data-end="1466" />Usa i <strong data-start="1475" data-end="1504">codici tributo aggiornati</strong> previsti per saldo, acconto, imposte sostitutive e contributi. Inserisci gli importi comprensivi di maggiorazione (se prevista) e verifica bene le date e le sezioni del modulo.</p>
</li>
<li data-start="1683" data-end="1895">
<p data-start="1686" data-end="1895"><strong data-start="1686" data-end="1716">Conserva la documentazione</strong><br data-start="1716" data-end="1719" />Conserva ricevute di pagamento e autodichiarazioni che dimostrano il tuo diritto alla proroga, specialmente se hai aderito al concordato o hai cause di esclusione dagli ISA.</p>
</li>
<li data-start="1897" data-end="2131">
<p data-start="1900" data-end="2131"><strong data-start="1900" data-end="1934">Consulta il tuo commercialista</strong><br data-start="1934" data-end="1937" />Se hai dubbi, rivolgiti sempre a un consulente. Anche un piccolo errore può comportare conseguenze fiscali rilevanti, specialmente in presenza di acconti, ravvedimenti o compensazioni errate.</p>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="nuziaz" data-start="179" data-end="256"><strong data-start="183" data-end="256">Proroga e gestione della liquidità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="258" data-end="670">La possibilità di rinviare i versamenti fiscali al <strong data-start="309" data-end="342">21 luglio senza maggiorazione</strong> o al <strong data-start="348" data-end="386">22 agosto con lo 0,4% di interesse</strong> non è soltanto un adempimento da gestire, ma può diventare una vera e propria <strong data-start="465" data-end="485">leva finanziaria</strong> per chi lavora con Partita IVA. In particolare, questa flessibilità offre un vantaggio concreto in termini di <strong data-start="596" data-end="624">gestione della liquidità</strong> e <strong data-start="627" data-end="653">pianificazione fiscale</strong> nei mesi estivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="672" data-end="1071">L’estate, infatti, rappresenta per molti professionisti e piccole imprese un periodo di <strong data-start="760" data-end="793">flessione nei flussi di cassa</strong>, dovuto a ferie, minore attività, ritardi nei pagamenti o a una ridotta operatività del mercato. Avere più tempo per onorare i propri debiti fiscali significa poter <strong data-start="959" data-end="980">diluire le uscite</strong> e dare priorità a spese urgenti o strategiche (stipendi, fornitori, scorte, investimenti).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1073" data-end="1497">Con una <strong data-start="1081" data-end="1117">maggiorazione minima dello 0,40%</strong>, il contribuente ottiene oltre <strong data-start="1149" data-end="1182">30 giorni di tempo aggiuntivo</strong>, il che equivale a un piccolo &#8220;prestito fiscale&#8221; a <strong data-start="1234" data-end="1253">costo contenuto</strong> e senza dover accedere al credito bancario. Un&#8217;opzione che può rivelarsi particolarmente utile per i <strong data-start="1355" data-end="1376">regimi forfettari</strong>, le <strong data-start="1381" data-end="1392">startup</strong> o i professionisti che operano con <strong data-start="1428" data-end="1455">clienti a lungo termine</strong> e incassano compensi su base posticipata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1762">Naturalmente, per trasformare questa opportunità in un vantaggio reale, è essenziale <strong data-start="1584" data-end="1632">pianificare i flussi di cassa con precisione</strong>, prevedere le entrate, e prepararsi al versamento di agosto senza dover ricorrere a ulteriori proroghe o a forme di ravvedimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1f2bfpw" data-start="323" data-end="387"><strong data-start="327" data-end="387">Compliance fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="928">Nel contesto delineato dal <strong data-start="416" data-end="440">Decreto Fiscale 2025</strong>, diventa sempre più centrale il concetto di <strong data-start="485" data-end="507">compliance fiscale</strong>, ovvero il comportamento collaborativo e trasparente del contribuente nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. La possibilità di accedere a <strong data-start="655" data-end="667">proroghe</strong>, <strong data-start="669" data-end="693">tassazione agevolata</strong> o <strong data-start="696" data-end="718">strumenti premiali</strong> – come nel caso degli <strong data-start="741" data-end="748">ISA</strong>, del <strong data-start="754" data-end="776">regime forfettario</strong> o del <strong data-start="783" data-end="817">concordato preventivo biennale</strong> – è legata a doppio filo alla capacità di rispettare termini, obblighi dichiarativi e criteri di affidabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1322">L’Agenzia delle Entrate, negli ultimi anni, ha adottato un approccio sempre più orientato alla <strong data-start="1025" data-end="1057">collaborazione e prevenzione</strong> piuttosto che alla sola repressione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1322">In quest’ottica, chi mantiene un comportamento fiscale corretto – presentando le dichiarazioni in tempo, versando regolarmente le imposte, aderendo a strumenti di compliance – <strong data-start="1271" data-end="1312">può beneficiare di vantaggi rilevanti</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1324" data-end="1504">
<li data-start="1324" data-end="1360">
<p data-start="1326" data-end="1360">esonero o riduzione dei controlli;</p>
</li>
<li data-start="1361" data-end="1399">
<p data-start="1363" data-end="1399">accesso agevolato a regimi premiali;</p>
</li>
<li data-start="1400" data-end="1450">
<p data-start="1402" data-end="1450">maggiore flessibilità nei termini di versamento;</p>
</li>
<li data-start="1451" data-end="1504">
<p data-start="1453" data-end="1504">riduzione delle sanzioni in caso di errori formali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1800">Non a caso, il <strong data-start="1521" data-end="1596">Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio</strong>, ha sottolineato come l&#8217;accoglimento da parte del MEF della richiesta di proroga rappresenti un passo concreto verso una <strong data-start="1718" data-end="1754">fiscalità più equa e sostenibile</strong>, che premia chi si comporta in modo virtuoso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2049">Per le Partite IVA, questo significa che <strong data-start="1843" data-end="1891">investire nella propria affidabilità fiscale</strong> non è solo una questione di dovere, ma una strategia per <strong data-start="1949" data-end="2048">ridurre il carico fiscale, semplificare i rapporti con il Fisco e accedere a opportunità future</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="thlwvs" data-start="251" data-end="324"><strong data-start="255" data-end="324">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="734">Le novità introdotte dal <strong data-start="351" data-end="375">Decreto Fiscale 2025</strong> rappresentano un’occasione importante per le Partite IVA che vogliono <strong data-start="446" data-end="517">gestire in modo intelligente e strategico i propri obblighi fiscali</strong>. La proroga dei versamenti al 21 luglio o al 22 agosto (con una lieve maggiorazione dello 0,4%) consente di pianificare con più margine, ma richiede attenzione, competenza e chiarezza sulla propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1147">I soggetti beneficiari devono verificare con cura di <strong data-start="789" data-end="825">rientrare nei requisiti previsti</strong> dal decreto: applicazione degli ISA, regimi agevolati, esclusioni documentate, o partecipazione a imprese trasparenti. Al tempo stesso, è fondamentale <strong data-start="977" data-end="1014">non commettere errori nei calcoli</strong> e nella compilazione dei modelli F24, soprattutto per chi ha aderito al concordato preventivo o versa contributi previdenziali INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1149" data-end="1597">Come sempre, l’assistenza di un <strong data-start="1181" data-end="1207">commercialista esperto</strong> rappresenta il miglior investimento per evitare sanzioni, ottimizzare la liquidità e cogliere ogni opportunità fiscale prevista dalla normativa. In un contesto in cui il Fisco valorizza la compliance, essere affidabili e puntuali oggi vuol dire <strong data-start="1453" data-end="1482">avere più vantaggi domani</strong>, non solo in termini di riduzione delle sanzioni ma anche di accesso a strumenti agevolativi sempre più selettivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1738">Pianificare in modo consapevole le scadenze fiscali estive non è solo un dovere: è una forma di <strong data-start="1695" data-end="1737">risparmio fiscale legale e sostenibile</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-2025-chi-paga-con-maggiorazione-e-nuove-scadenze-fiscali-di-luglio-e-agosto/">Tasse Partite IVA 2025: chi paga con maggiorazione e nuove scadenze fiscali di luglio e agosto</a> was first posted on Agosto 6, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 04:15:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato Preventivo Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[accertamenti fiscali CPB]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle più significative innovazioni fiscali degli ultimi anni, un patto tra contribuente e Amministrazione finanziaria destinato a modificare radicalmente il rapporto tra fisco e partite IVA. Introdotto dal D. Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 e successivamente aggiornato dal D. Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (il cosiddetto [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="882">Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle più significative innovazioni fiscali degli ultimi anni, un patto tra contribuente e Amministrazione finanziaria destinato a modificare radicalmente il rapporto tra fisco e partite IVA. Introdotto dal D. Lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 e successivamente aggiornato dal D. Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 (il cosiddetto “Decreto correttivo”), il CPB si propone come strumento di semplificazione, certezza e pianificazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1346">A differenza dei tradizionali meccanismi di accertamento, qui è l’Agenzia delle Entrate a prendere l’iniziativa: sulla base dei dati raccolti tramite gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità), formula una proposta di reddito imponibile su base biennale che il contribuente può accettare o meno. In sostanza, si tratta di una sorta di &#8220;patto fiscale&#8221; che blocca accertamenti futuri in cambio dell&#8217;accettazione di un reddito prestabilito per due anni consecutivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1671">Con la <strong data-start="1355" data-end="1394">Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha fornito chiarimenti importanti sulle regole applicative del CPB, affrontando in particolare due nodi cruciali: la <strong data-start="1537" data-end="1588">revoca dell’adesione precedentemente comunicata</strong> e la corretta <strong data-start="1603" data-end="1635">determinazione degli acconti</strong> nei periodi coperti dal concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1673" data-end="1919">In questa articolo analizziamo le novità, i vantaggi e i punti critici del nuovo regime, con un focus pratico su come affrontare le recenti interpretazioni dell’Agenzia e quali strategie adottare per trarne il massimo beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="337"><strong>Requisiti di accesso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="878">Per poter accedere al Concordato Preventivo Biennale, non basta semplicemente volerlo. Il legislatore ha infatti fissato dei <strong data-start="464" data-end="488">requisiti stringenti</strong> che selezionano in modo netto la platea dei contribuenti ammessi a questa nuova forma di accordo con il Fisco. Il primo filtro riguarda la <strong data-start="628" data-end="649">platea soggettiva</strong>: possono aderire solo i soggetti per i quali è <strong data-start="697" data-end="738">obbligatoria l’applicazione degli ISA</strong> (Indici sintetici di affidabilità fiscale), ossia imprese e professionisti che svolgono attività ordinariamente soggette a tali indicatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1153">Ma non è tutto. Occorre anche valutare con attenzione la <strong data-start="937" data-end="971">situazione debitoria pregressa</strong> del contribuente. L’accesso è infatti <strong data-start="1010" data-end="1022">precluso</strong> in presenza di debiti fiscali o contributivi derivanti da <strong data-start="1081" data-end="1120">atti impositivi divenuti definitivi</strong> entro il 31 dicembre 2024, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1480">
<li data-start="1154" data-end="1179">
<p data-start="1156" data-end="1179">Avvisi di accertamento;</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1232">
<p data-start="1182" data-end="1232">Avvisi di contestazione o irrogazione di sanzioni;</p>
</li>
<li data-start="1233" data-end="1270">
<p data-start="1235" data-end="1270">Atti di recupero crediti d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="1271" data-end="1347">
<p data-start="1273" data-end="1347">Avvisi di liquidazione legati ad imposte indirette, ad eccezione dell’IVA;</p>
</li>
<li data-start="1348" data-end="1480">
<p data-start="1350" data-end="1480">Cartelle esattoriali derivanti da controlli automatizzati o formali (ex artt. 36-bis e 36-ter del TUIR, art. 54-bis del T.U. IVA).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1967">Solo se tali debiti <strong data-start="1502" data-end="1532">non sono ancora definitivi</strong> (perché ancora impugnabili o oggetto di contenzioso), il contribuente <strong data-start="1603" data-end="1638">mantiene il diritto di accedere</strong> al concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1967">Inoltre, se al 31 dicembre 2024 il contribuente ha <strong data-start="1705" data-end="1749">ridotto tali debiti a meno di 5.000 euro</strong> (sommando tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e debiti contributivi, comprensivi di sanzioni e interessi), può comunque aderire al CPB. Sono esclusi dal computo i debiti sospesi o oggetto di rateizzazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="411"><strong>Revoca del Concordato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="880">Una delle domande più frequenti tra i contribuenti che valutano l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) riguarda la possibilità di <strong data-start="555" data-end="596">revocare l’assenso una volta prestato</strong>. A questa questione ha risposto in modo esplicito l’Agenzia delle Entrate con la <strong data-start="678" data-end="717">Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025</strong>, introducendo una procedura chiara ma <strong data-start="756" data-end="796">valida solo per il biennio 2025/2026</strong>. Per le annualità precedenti, infatti, i termini per la revoca sono ormai decaduti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1214">In particolare, l’adesione al CPB può essere comunicata entro il <strong data-start="947" data-end="968">30 settembre 2025</strong>, termine prorogato dal D. Lgs. n. 81/2025 (inizialmente previsto per il 31 luglio). Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare, il termine è fissato all’ultimo giorno del <strong data-start="1160" data-end="1213">nono mese successivo alla chiusura dell’esercizio</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1289">L’Agenzia prevede <strong data-start="1234" data-end="1262">due modalità alternative</strong> per comunicare l’adesione:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1645">
<li data-start="1290" data-end="1492">
<p data-start="1293" data-end="1492"><strong data-start="1293" data-end="1346">Invio congiunto del modello CPB e del modello ISA</strong> in allegato alla dichiarazione dei redditi, accettando un invio anticipato rispetto al termine del 31 ottobre ma evitando difformità tra modelli.</p>
</li>
<li data-start="1493" data-end="1645">
<p data-start="1496" data-end="1645"><strong data-start="1496" data-end="1535">Invio autonomo del solo modello CPB</strong> unitamente al <strong data-start="1550" data-end="1591">frontespizio del modello Redditi 2025</strong>, con il codice “1” nella casella “Comunicazione CPB”.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2016">Nel caso in cui si desideri <strong data-start="1675" data-end="1698">revocare l’adesione</strong> già inviata, il contribuente dovrà trasmettere <strong data-start="1746" data-end="1776">entro il 30 settembre 2025</strong> un nuovo invio del <strong data-start="1796" data-end="1826">modello CPB con codice “2”</strong> nella stessa casella del frontespizio del modello Redditi. Anche in questo caso, il frontespizio deve contenere solo i dati anagrafici, i dati del firmatario e l’impegno alla presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2018" data-end="2358">Questa possibilità <strong data-start="2054" data-end="2072">non è concessa</strong> ai soggetti che avevano aderito al CPB per il <strong data-start="2119" data-end="2140">biennio 2024/2025</strong>. Per loro, l’unico modo per ritirare l’adesione era tramite la presentazione di una <strong data-start="2225" data-end="2265">dichiarazione correttiva nei termini</strong> entro il 31 ottobre 2024, con rimozione del modello CPB o mancata accettazione nel rigo P10.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33251 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/uomo-maturo-con-penna-andando-firmare-un-contratto-o-un-altro-documento-finanziario-dopo-aver-negoziato-con-l-agente.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="410"><strong>CPB e determinazione delle imposte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="994">L’adesione al Concordato Preventivo Biennale comporta effetti significativi anche sul piano del <strong data-start="508" data-end="533">calcolo degli acconti</strong>, e per questo è essenziale comprendere le <strong data-start="576" data-end="597">regole specifiche</strong> previste dalla normativa e chiarite dall’Agenzia delle Entrate con la <strong data-start="668" data-end="704">Circolare 9/E del 24 giugno 2025</strong>. Il punto di partenza normativo è l’articolo 20 del D. Lgs. 13/2024, che stabilisce che, nei periodi oggetto di concordato, gli acconti sulle imposte dirette e sull’Irap si determinano con le <strong data-start="897" data-end="917">regole ordinarie</strong>, ma facendo riferimento al <strong data-start="945" data-end="993">reddito o valore della produzione concordato</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1131">Per chi ha aderito al CPB <strong data-start="1022" data-end="1035">2024/2025</strong>, il 21 luglio 2025 ha rappresentato una scadenza importante, poiché è stato necessario versare:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1132" data-end="1392">
<li data-start="1132" data-end="1241">
<p data-start="1134" data-end="1241">Il saldo per il 2024, calcolato sul <strong data-start="1170" data-end="1192">reddito concordato</strong> indicato nel quadro CP del modello Redditi 2025;</p>
</li>
<li data-start="1242" data-end="1315">
<p data-start="1244" data-end="1315">L’<strong data-start="1246" data-end="1269">imposta sostitutiva</strong> sul maggior reddito concordato (facoltativa);</p>
</li>
<li data-start="1316" data-end="1392">
<p data-start="1318" data-end="1392">Il <strong data-start="1321" data-end="1343">primo acconto 2025</strong>, determinato con uno dei due metodi disponibili.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1926">Nel caso del <strong data-start="1407" data-end="1425">metodo storico</strong>, come chiarito anche in una FAQ del 28 maggio 2025, si deve far riferimento alle imposte (Irpef/Ires e Irap) dovute per il 2024, utilizzando il valore indicato al rigo “<strong data-start="1595" data-end="1609">Differenza</strong>” del modello Redditi, che riflette già il reddito concordato al netto della parte assoggettata all’imposta sostitutiva. Con il <strong data-start="1737" data-end="1760">metodo previsionale</strong>, invece, la seconda rata sarà calcolata come differenza tra l’importo complessivo dovuto (basato sul reddito 2025 concordato) e quanto già versato con la prima rata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2007">Per chi aderisce al CPB <strong data-start="1952" data-end="1965">2025/2026</strong>, il primo acconto viene invece calcolato:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2405">
<li data-start="2008" data-end="2238">
<p data-start="2010" data-end="2238">Con il <strong data-start="2017" data-end="2035">metodo storico</strong>, facendo riferimento al reddito 2024 (non concordato). In questo caso, si applica una <strong data-start="2122" data-end="2139">maggiorazione</strong> del 10% (3% per l’Irap), calcolata sulla differenza tra il reddito concordato e quello dichiarato;</p>
</li>
<li data-start="2239" data-end="2405">
<p data-start="2241" data-end="2405">Con il <strong data-start="2248" data-end="2271">metodo previsionale</strong>, senza alcuna maggiorazione, con il secondo acconto calcolato come differenza rispetto alla stima basata sul reddito concordato 2025.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2407" data-end="2741">La scelta tra i due metodi va valutata con attenzione: utilizzare il metodo storico potrebbe portare a un <strong data-start="2513" data-end="2551">acconto troppo basso o troppo alto</strong>, con impatti significativi sul saldo finale, specie considerando che il reddito concordato 2025 sarà, per norma, <strong data-start="2665" data-end="2696">superiore a quello del 2024</strong>, ai sensi dell’art. 7 del DM 14 giugno 2024.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="504"><strong>Vantaggi e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="506" data-end="887">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta uno strumento di grande portata, pensato per offrire <strong data-start="605" data-end="625">certezza fiscale</strong>, <strong data-start="627" data-end="664">semplificazione negli adempimenti</strong> e <strong data-start="667" data-end="722">prevedibilità nella gestione del reddito imponibile</strong>. Ma come ogni meccanismo fiscale innovativo, porta con sé <strong data-start="781" data-end="802">vantaggi concreti</strong>, ma anche <strong data-start="813" data-end="836">criticità operative</strong> che meritano un’attenta valutazione caso per caso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1511">Tra i <strong data-start="895" data-end="920">benefici più evidenti</strong>, spicca la possibilità per il contribuente di <strong data-start="967" data-end="1032">cristallizzare per due anni consecutivi il reddito imponibile</strong>, sottraendosi al rischio di accertamenti da parte del Fisco, purché rispetti le condizioni di regolarità. Questo consente una pianificazione fiscale più efficiente, specialmente per le imprese e i professionisti con redditività stabile o in crescita. Inoltre, il contribuente può beneficiare, in alcuni casi, della <strong data-start="1348" data-end="1414">sostituzione dell’imposta ordinaria con un’imposta sostitutiva</strong> su parte del reddito, con effetti positivi in termini di riduzione del carico fiscale effettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="2138">Tuttavia, <strong data-start="1523" data-end="1551">non mancano le criticità</strong>. In primo luogo, l’adesione comporta l’accettazione di un <strong data-start="1610" data-end="1654">reddito fiscale potenzialmente superiore</strong> a quello realmente prodotto, con il rischio di pagare imposte su base teorica anche in anni in cui il reddito effettivo dovesse risultare più basso. Va inoltre considerata la <strong data-start="1830" data-end="1875">rigidità dei termini di adesione e revoca</strong>, che richiede un’attenta pianificazione e un tempestivo monitoraggio delle scadenze. Anche la gestione degli <strong data-start="1985" data-end="1996">acconti</strong>, soprattutto per chi utilizza il metodo storico, può rivelarsi complessa, con il rischio di sovrastimare o sottostimare l’imposta da versare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2140" data-end="2408">Infine, è cruciale valutare l’impatto del CPB in presenza di <strong data-start="2201" data-end="2234">debiti fiscali o contributivi</strong>: se non rientrano nei limiti previsti (5.000 euro complessivi), l’adesione sarà automaticamente preclusa, costringendo il contribuente a rivedere l’intera strategia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2410" data-end="2620">In sintesi, il CPB può rivelarsi una scelta vantaggiosa, ma solo se accompagnata da un’attenta <strong data-start="2505" data-end="2527">analisi preventiva</strong> e da una <strong data-start="2537" data-end="2567">valutazione personalizzata</strong> delle condizioni economico-fiscali del contribuente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33252 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-delle-mani-che-passano-il-contratto-all-uomo-d-affari-irriconoscibile.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="546"><strong>CPB, ISA e dichiarazione dei redditi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="1009">Uno degli aspetti più tecnici, ma anche più delicati, del Concordato Preventivo Biennale riguarda il <strong data-start="649" data-end="701">coordinamento tra i diversi modelli dichiarativi</strong> che il contribuente deve presentare: <strong data-start="739" data-end="754">modello CPB</strong>, <strong data-start="756" data-end="775">modello Redditi</strong> e <strong data-start="778" data-end="793">modello ISA</strong>. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 9/E, ha chiarito che eventuali <strong data-start="868" data-end="925">difformità tra i dati contenuti in questi tre modelli</strong> possono generare <strong data-start="943" data-end="962">incompatibilità</strong>, rendendo inefficace l’adesione al concordato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1128">Per evitare questo rischio, è stata prevista la possibilità di effettuare l’adesione in <strong data-start="1099" data-end="1127">due modalità alternative</strong>:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1865">
<li data-start="1129" data-end="1478">
<p data-start="1132" data-end="1478"><strong data-start="1132" data-end="1164">Adesione con invio congiunto</strong>: il contribuente presenta contemporaneamente il modello CPB e il modello ISA, allegandoli al modello Redditi. Questa modalità consente di garantire la <strong data-start="1316" data-end="1339">coerenza automatica</strong> tra i dati dichiarati, ma implica l’obbligo di <strong data-start="1387" data-end="1449">anticipare la trasmissione della dichiarazione dei redditi</strong>, entro il 30 settembre 2025.</p>
</li>
<li data-start="1479" data-end="1865">
<p data-start="1482" data-end="1865"><strong data-start="1482" data-end="1529">Adesione con invio autonomo del modello CPB</strong>: in questo caso, il contribuente trasmette il solo modello CPB, allegato al frontespizio del modello Redditi, compilando <strong data-start="1651" data-end="1737">esclusivamente i dati anagrafici e il codice &#8220;1&#8221; nella casella “Comunicazione CPB”</strong>. Gli altri dati del modello Redditi potranno essere trasmessi successivamente, entro la scadenza ordinaria del 31 ottobre 2025.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2279">Nel secondo caso, è essenziale che i dati contenuti nel modello CPB siano <strong data-start="1941" data-end="1967">perfettamente coerenti</strong> con quelli che verranno successivamente riportati nei quadri reddituali (RE, RF, RG) e nel modello ISA. Qualora emergano discrepanze tra il reddito concordato e quanto indicato nei modelli Redditi e ISA, l’adesione potrebbe risultare <strong data-start="2202" data-end="2216">non valida</strong>, con la conseguente perdita dei benefici legati al concordato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2281" data-end="2528">Si comprende quindi quanto sia importante, in fase di compilazione, affidarsi a professionisti esperti per <strong data-start="2388" data-end="2438">verificare la congruità e la coerenza dei dati</strong>, e per evitare errori formali che potrebbero vanificare un’opportunità fiscale rilevante.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="527"><strong>Imposta sostitutiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="529" data-end="1009">Una delle novità più interessanti introdotte dal Concordato Preventivo Biennale è la possibilità, <strong data-start="627" data-end="642">facoltativa</strong>, di assoggettare a <strong data-start="662" data-end="685">imposta sostitutiva</strong> il maggior reddito concordato rispetto a quello effettivamente dichiarato. Si tratta di una misura introdotta per <strong data-start="800" data-end="831">attenuare l’impatto fiscale</strong> nei casi in cui l’adesione al CPB comporti l’accettazione di un reddito superiore a quello che il contribuente avrebbe normalmente dichiarato sulla base dei risultati effettivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1468">La scelta può essere esercitata <strong data-start="1043" data-end="1083">in sede di dichiarazione dei redditi</strong>, per il primo anno di applicazione del concordato, e si applica alla sola parte di reddito &#8220;aggiuntiva&#8221;, ossia alla <strong data-start="1200" data-end="1259">differenza tra il reddito concordato e quello effettivo</strong>. L’imposta sostitutiva ha una <strong data-start="1290" data-end="1310">aliquota ridotta</strong> rispetto a quelle ordinarie (Irpef o Ires), rendendola potenzialmente conveniente per chi ha una redditività effettiva inferiore a quella proposta dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1984">Tuttavia, non si tratta di una scelta da prendere alla leggera. Innanzitutto, la <strong data-start="1551" data-end="1611">convenienza effettiva dipende dal livello di scostamento</strong> tra reddito effettivo e reddito concordato. Se il differenziale è elevato, l’imposta sostitutiva può consentire <strong data-start="1724" data-end="1754">un risparmio fiscale netto</strong>, rispetto all’aliquota marginale Irpef. Ma se i due redditi sono vicini, potrebbe risultare <strong data-start="1847" data-end="1912">più conveniente accettare il reddito concordato integralmente</strong>, senza esercitare l’opzione, semplificando anche la gestione contabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2431">Dal punto di vista operativo, l’opzione si esercita mediante la <strong data-start="2050" data-end="2099">compilazione dell’apposito rigo del quadro CP</strong> nel modello Redditi, ed è vincolante per il periodo d’imposta considerato. È importante sottolineare che tale scelta <strong data-start="2217" data-end="2266">non incide sulla determinazione degli acconti</strong> per l’anno successivo, i quali si baseranno comunque sul reddito concordato lordo, come chiarito nella già citata FAQ dell’Agenzia delle Entrate del 28 maggio 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2433" data-end="2699">In definitiva, l’opzione per l’imposta sostitutiva rappresenta una <strong data-start="2500" data-end="2534">leva di ottimizzazione fiscale</strong>, ma deve essere valutata attentamente in relazione al profilo reddituale del contribuente, al carico fiscale complessivo e agli effetti sulle liquidità disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="496"><strong>Adesione al CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="498" data-end="947">Uno dei principali punti di forza del Concordato Preventivo Biennale è la <strong data-start="572" data-end="605">protezione dagli accertamenti</strong>. Ma in che misura questa tutela è reale e cosa significa concretamente per il contribuente che aderisce? La risposta arriva dalla normativa di riferimento (D. Lgs. 13/2024 e D. Lgs. 81/2025) e dai chiarimenti operativi contenuti nella Circolare 9/E/2025: aderire al CPB <strong data-start="876" data-end="897">blinda il reddito</strong> per due anni, ma con alcune importanti eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1483">L’adesione al concordato comporta l’accettazione di un <strong data-start="1004" data-end="1049">reddito fiscalmente rilevante predefinito</strong>, e proprio per questo motivo, per i periodi oggetto di concordato, <strong data-start="1117" data-end="1175">non sono esperibili accertamenti analitici o induttivi</strong> sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo, né rettifiche IRAP, salvo casi eccezionali. Il contribuente si pone in una sorta di “zona protetta”, dove il reddito concordato è <strong data-start="1350" data-end="1368">immodificabile</strong> da parte dell’Amministrazione, con evidenti vantaggi in termini di serenità gestionale e pianificazione economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1580">Tuttavia, questa immunità <strong data-start="1511" data-end="1529">non è assoluta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1580">Restano infatti fuori dal perimetro della tutela:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="1954">
<li data-start="1581" data-end="1659">
<p data-start="1583" data-end="1659">Le attività di controllo formale e automatizzato (36-bis e 36-ter del TUIR);</p>
</li>
<li data-start="1660" data-end="1718">
<p data-start="1662" data-end="1718">I controlli in materia di IVA e altre imposte indirette;</p>
</li>
<li data-start="1719" data-end="1836">
<p data-start="1721" data-end="1836">I redditi diversi da quelli d’impresa o di lavoro autonomo (es. redditi fondiari, da capitale o di partecipazione);</p>
</li>
<li data-start="1837" data-end="1954">
<p data-start="1839" data-end="1954">Le situazioni di <strong data-start="1856" data-end="1899">frodi, comportamenti elusivi o simulati</strong>, per cui l’Agenzia mantiene pieno potere d’intervento.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1956" data-end="2222">Inoltre, la protezione vale solo per i periodi <strong data-start="2003" data-end="2043">espressamente coperti dal concordato</strong>. Se il contribuente non aderisce nuovamente per il biennio successivo, <strong data-start="2115" data-end="2156">tornerà esposto ai controlli ordinari</strong>, e dovrà gestire le dichiarazioni secondo le regole tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2224" data-end="2520">Questa previsione evidenzia come il CPB sia pensato anche come <strong data-start="2287" data-end="2314">strumento di compliance</strong> e incentivo alla trasparenza: accettare il reddito concordato significa sì pagare di più in alcuni casi, ma significa anche mettersi al riparo da rettifiche fiscali, spesso onerose, lunghe e imprevedibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="374"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="733">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una delle più importanti novità fiscali degli ultimi anni, offrendo un’opportunità concreta per imprese e professionisti di pianificare in anticipo la propria fiscalità, ridurre l’incertezza e proteggersi da accertamenti indesiderati. Tuttavia, come abbiamo visto, <strong data-start="687" data-end="732">non è una scelta da prendere alla leggera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="735" data-end="1097">La normativa è articolata, le condizioni di accesso sono selettive, le implicazioni fiscali complesse. Dalla determinazione degli acconti alla corretta compilazione dei modelli, passando per l’opzione dell’imposta sostitutiva e la possibilità di revoca, ogni decisione comporta <strong data-start="1013" data-end="1096">effetti concreti sulla liquidità, sul carico fiscale e sulla gestione contabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1563">In un contesto normativo in continua evoluzione, e alla luce dei chiarimenti più recenti dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 9/E del 24 giugno 2025), è fondamentale affidarsi a un <strong data-start="1284" data-end="1310">commercialista esperto</strong> in grado di guidare il contribuente tra obblighi, scadenze e opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1563">Il CPB non è solo uno strumento di compliance, ma anche un mezzo per <strong data-start="1454" data-end="1506">ottimizzare legalmente il proprio carico fiscale</strong>, a patto di comprendere fino in fondo vantaggi e limiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="1828">Il nostro studio è a disposizione per analizzare la tua posizione, valutare la convenienza dell’adesione e predisporre tutti gli adempimenti in modo preciso e puntuale. Per trasformare il Concordato da un semplice adempimento a un <strong data-start="1796" data-end="1827">vantaggio competitivo reale</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Concordato Preventivo Biennale 2025: guida completa ai requisiti, vantaggi e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Luglio 24, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 03:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 porta con sé importanti novità fiscali, destinate a cambiare le strategie di contribuenti e professionisti. Tra queste spicca il nuovo Ravvedimento Speciale collegato al Concordato Preventivo Biennale (CPB), un istituto che mira a offrire certezza e semplificazione nella gestione dei rapporti fiscali con l’Agenzia delle Entrate. La possibilità di sanare eventuali irregolarità dichiarative, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/">Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</a> was first posted on Luglio 22, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="851">Il 2025 porta con sé importanti novità fiscali, destinate a cambiare le strategie di contribuenti e professionisti. Tra queste spicca il nuovo <strong data-start="474" data-end="499">Ravvedimento Speciale</strong> collegato al <strong data-start="513" data-end="553">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, un istituto che mira a offrire certezza e semplificazione nella gestione dei rapporti fiscali con l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>. La possibilità di sanare eventuali irregolarità dichiarative, beneficiando di un regime fiscale agevolato, rappresenta un’opportunità interessante per chi aderisce al CPB.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1406">L’introduzione di un nuovo Ravvedimento Speciale nasce da un’iniziativa parlamentare, seguendo l&#8217;esempio di quanto già visto nel 2023 con il ravvedimento per le violazioni dichiarative sui redditi 2021. Il provvedimento, ancora in fase di definizione, punta a replicare il successo della misura precedente, offrendo una <strong data-start="1173" data-end="1250">via d’uscita meno onerosa per chi ha commesso errori od omissioni fiscali</strong> negli anni passati. Non è un condono, ma una forma di compliance collaborativa che incentiva i contribuenti a mettersi in regola evitando sanzioni pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1900">Il nuovo Ravvedimento Speciale sarà rivolto principalmente a coloro che aderiscono al CPB e offrirà la possibilità di regolarizzare le posizioni relative alle dichiarazioni 2022 (anno d&#8217;imposta 2021) o, in alternativa, di correggere errori e omissioni in vista delle nuove scadenze dichiarative. Con una riduzione sensibile delle sanzioni e un pagamento dilazionato, si profila un’occasione da non perdere per migliorare il rapporto con il Fisco e beneficiare di maggior tranquillità fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1900"><strong>Ravvedimento Speciale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="673">La proposta di reintroduzione del <strong data-start="273" data-end="298">Ravvedimento Speciale</strong> nel 2025 nasce da un emendamento del presidente della Commissione Finanze, <strong data-start="374" data-end="390">Marco Osnato</strong>, inserito nel recente <strong data-start="413" data-end="432">Decreto Fiscale</strong>. Questo intervento legislativo punta a replicare la formula già adottata lo scorso anno, offrendo una <strong data-start="535" data-end="586">nuova possibilità di regolarizzazione agevolata</strong> ai contribuenti che scelgono di aderire al <strong data-start="630" data-end="670">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1113">Nello specifico, il nuovo Ravvedimento Speciale consentirebbe ai contribuenti di sanare eventuali <strong data-start="773" data-end="826">violazioni tributarie commesse negli anni passati</strong>, attraverso il pagamento di <strong data-start="855" data-end="901">sanzioni forfettarie e imposte sostitutive</strong> su base ridotta. L’obiettivo è duplice: da un lato, garantire maggiore <strong data-start="973" data-end="993">certezza fiscale</strong> e, dall’altro, incentivare l’adozione del CPB, strumento chiave per una pianificazione fiscale trasparente e stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1115" data-end="1655">Secondo quanto previsto dalla nuova proposta, i contribuenti potranno regolarizzare le annualità comprese <strong data-start="1221" data-end="1241">dal 2019 al 2023</strong>, mentre chi ha già aderito al CPB lo scorso anno potrà sanare anche eventuali irregolarità relative al <strong data-start="1345" data-end="1353">2023</strong>. L’accesso al Ravvedimento sarà riservato esclusivamente a chi sceglie il CPB e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva calcolata in base al <strong data-start="1502" data-end="1519">punteggio ISA</strong> del contribuente, ovvero l’indicatore sintetico di affidabilità fiscale. Maggiore è il punteggio ISA, minore sarà l’imposta da versare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="2080">Inoltre, per ogni anno sanato, il contribuente dovrà pagare un’imposta minima di <strong data-start="1738" data-end="1752">1.000 euro</strong>, sostitutiva dell’IRPEF o dell’IRES ordinaria, da versare (in unica soluzione o prima rata) entro il <strong data-start="1854" data-end="1871">31 marzo 2026</strong>. Questa nuova edizione del Ravvedimento si configura quindi come un <strong data-start="1940" data-end="1980">vero e proprio “scudo fiscale light”</strong>, capace di favorire la compliance senza penalizzare eccessivamente chi desidera mettersi in regola.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="2080"><strong>Come si calcola l’imposta sostitutiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="248" data-end="720">Uno degli elementi chiave del <strong data-start="278" data-end="308">Ravvedimento Speciale 2025</strong> collegato al <strong data-start="322" data-end="362">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> è il <strong data-start="368" data-end="404">calcolo dell’imposta sostitutiva</strong>, che consente ai contribuenti di regolarizzare le annualità precedenti versando somme agevolate rispetto alla tassazione ordinaria. La determinazione di questa imposta segue due criteri principali: il <strong data-start="606" data-end="623">punteggio ISA</strong> del contribuente e la <strong data-start="646" data-end="665">base imponibile</strong> formata dai redditi dichiarati negli anni interessati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1092">L’imposta sostitutiva si applica ai <strong data-start="758" data-end="784">redditi già dichiarati</strong>, aumentati di una <strong data-start="803" data-end="832">maggiorazione percentuale</strong> calcolata in base al <strong data-start="854" data-end="889">livello di affidabilità fiscale</strong> (ISA) ottenuto dal contribuente. Più alto è il punteggio ISA, minore sarà la quota di incremento e quindi l’imposta dovuta.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1092">Le aliquote proposte per il calcolo dell’imposta sostitutiva sono le seguenti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1268">
<li data-start="1094" data-end="1157">
<p data-start="1096" data-end="1157"><strong data-start="1096" data-end="1103">10%</strong> per chi ha un <strong data-start="1118" data-end="1156">punteggio ISA pari o superiore a 9</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1158" data-end="1215">
<p data-start="1160" data-end="1215"><strong data-start="1160" data-end="1167">12%</strong> per chi ha un punteggio <strong data-start="1192" data-end="1214">compreso tra 6 e 8</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1216" data-end="1268">
<p data-start="1218" data-end="1268"><strong data-start="1218" data-end="1225">15%</strong> per chi ha un punteggio <strong data-start="1250" data-end="1267">inferiore a 6</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1395">In parallelo, la maggiorazione da applicare ai redditi dichiarati ai fini della base imponibile segue questa scala crescente:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1616">
<li data-start="1397" data-end="1446">
<p data-start="1399" data-end="1446">Maggiorazione del <strong data-start="1417" data-end="1423">5%</strong> con ISA pari a <strong data-start="1439" data-end="1445">10</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1447" data-end="1480">
<p data-start="1449" data-end="1480"><strong data-start="1449" data-end="1456">10%</strong> con ISA tra <strong data-start="1469" data-end="1479">8 e 10</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1481" data-end="1513">
<p data-start="1483" data-end="1513"><strong data-start="1483" data-end="1490">20%</strong> con ISA tra <strong data-start="1503" data-end="1512">6 e 8</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1514" data-end="1546">
<p data-start="1516" data-end="1546"><strong data-start="1516" data-end="1523">30%</strong> con ISA tra <strong data-start="1536" data-end="1545">4 e 6</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1547" data-end="1579">
<p data-start="1549" data-end="1579"><strong data-start="1549" data-end="1556">40%</strong> con ISA tra <strong data-start="1569" data-end="1578">3 e 4</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1580" data-end="1616">
<p data-start="1582" data-end="1616"><strong data-start="1582" data-end="1589">50%</strong> con ISA inferiore a <strong data-start="1610" data-end="1615">3</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1618" data-end="1968">Questo meccanismo premia i contribuenti più affidabili con aliquote più basse e penalizza in misura crescente chi presenta indici di affidabilità inferiori, creando così un sistema graduale e meritocratico. L’imposta minima da versare resta comunque fissata a <strong data-start="1878" data-end="1915">1.000 euro per ciascuna annualità</strong>, garantendo uniformità e semplicità di applicazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33116 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="771">Il nuovo <strong data-start="260" data-end="290">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, legato al <strong data-start="302" data-end="342">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, offre una serie di <strong data-start="363" data-end="418">vantaggi fiscali concreti e opportunità strategiche</strong> per i contribuenti che desiderano regolarizzare la propria posizione con il Fisco. Prima di tutto, il meccanismo consente di <strong data-start="544" data-end="581">ridurre sensibilmente le sanzioni</strong>, applicando imposte sostitutive più leggere rispetto ai regimi ordinari, e al tempo stesso di <strong data-start="676" data-end="725">azzerare il rischio di accertamenti tributari</strong> per le annualità oggetto di regolarizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1359">Questa misura rappresenta un <strong data-start="802" data-end="847">potente incentivo alla compliance fiscale</strong>, premiando i contribuenti che scelgono la trasparenza e la collaborazione con il Fisco. Aderire al Ravvedimento permette di beneficiare di una <strong data-start="991" data-end="1046">pianificazione fiscale stabile e certa per due anni</strong>, grazie al CPB, evitando così l’incertezza legata a possibili verifiche e contestazioni future. Il sistema di aliquote e maggiorazioni legato ai punteggi ISA introduce inoltre un elemento di <strong data-start="1238" data-end="1262">meritocrazia fiscale</strong>, incoraggiando le imprese e i professionisti a migliorare costantemente la propria affidabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1700">Dal punto di vista operativo, il <strong data-start="1394" data-end="1419">pagamento dilazionato</strong> — con la possibilità di versare in un’unica rata o in più rate entro il <strong data-start="1492" data-end="1509">31 marzo 2026</strong> — offre anche un <strong data-start="1527" data-end="1552">vantaggio finanziario</strong>, riducendo l’impatto economico immediato. Per molte imprese, specialmente in un contesto economico ancora incerto, questo aspetto risulta decisivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1976">Infine, aderire al Ravvedimento e al CPB può rafforzare l’immagine dell’impresa nei confronti di banche e stakeholder, migliorando la percezione di solidità e affidabilità aziendale, con possibili riflessi positivi sull’accesso al credito e alle opportunità di investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1976"><strong>Chi può accedere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="667">L’accesso al <strong data-start="265" data-end="295">Ravvedimento Speciale 2025</strong> sarà riservato esclusivamente a coloro che scelgono di aderire al <strong data-start="362" data-end="402">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Questo significa che solo i contribuenti che accettano la proposta dell’Agenzia delle Entrate per il biennio fiscale  potranno beneficiare della regolarizzazione agevolata prevista dal Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="669" data-end="1086">Per poter aderire, è necessario presentare un’istanza di accettazione del <strong data-start="743" data-end="777">Concordato Preventivo Biennale</strong> entro le scadenze stabilite (attualmente fissate a luglio 2025), e successivamente procedere con il calcolo e il versamento dell’imposta sostitutiva. Le annualità che potranno essere oggetto di regolarizzazione vanno dal <strong data-start="999" data-end="1015">2019 al 2023</strong>, estese al solo <strong data-start="1032" data-end="1040">2023</strong> per chi ha già aderito al CPB lo scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1432">La <strong data-start="1091" data-end="1118">condizione fondamentale</strong> per accedere al Ravvedimento Speciale è quindi l’adesione effettiva al Concordato. Questo vincolo rappresenta una strategia precisa del legislatore: <strong data-start="1268" data-end="1343">spingere il maggior numero di contribuenti verso l’accettazione del CPB</strong>, aumentando così la base di adesione al nuovo meccanismo di compliance fiscale biennale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="1739">Inoltre, i contribuenti dovranno versare un’imposta minima di <strong data-start="1496" data-end="1561">1.000 euro per ciascuna annualità oggetto di regolarizzazione</strong>. Questo importo sostituisce le imposte ordinarie IRPEF o IRES relative agli anni sanati e dovrà essere versato in unica soluzione o come prima rata <strong data-start="1710" data-end="1736">entro il 31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="1984">È importante ricordare che chi aderisce al Ravvedimento Speciale non solo evita l’accertamento, ma si garantisce anche una <strong data-start="1864" data-end="1905">tutela legale per le annualità sanate</strong>, offrendo una protezione preziosa in caso di future verifiche o contestazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="1984"><strong>Indici ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="738">Uno degli aspetti più innovativi e determinanti del <strong data-start="312" data-end="342">Ravvedimento Speciale 2025</strong> collegato al <strong data-start="356" data-end="396">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> riguarda il ruolo centrale degli <strong data-start="430" data-end="480">Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong>. Gli ISA, introdotti in Italia per valutare l&#8217;affidabilità dei contribuenti, non sono più solo uno strumento statistico, ma diventano un parametro essenziale per determinare <strong data-start="655" data-end="694">quanto il contribuente dovrà pagare</strong> per accedere al beneficio del Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="1187">Il meccanismo è semplice e chiaro: <strong data-start="775" data-end="815">più alto è il punteggio ISA ottenuto</strong>, minore sarà l’onere fiscale per regolarizzare le annualità passate. Questo approccio mira a premiare chi dimostra di operare in modo trasparente, con contabilità e dichiarazioni coerenti nel tempo. Al contrario, chi ha punteggi più bassi, sintomo di <strong data-start="1067" data-end="1090">minore affidabilità</strong>, dovrà affrontare percentuali più elevate sia sulla base imponibile sia sull’aliquota applicata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1659">Per esempio, chi ha un <strong data-start="1212" data-end="1229">ISA pari a 10</strong> vedrà applicare solo un <strong data-start="1254" data-end="1287">incremento del 5% sui redditi</strong> e un’imposta sostitutiva del <strong data-start="1317" data-end="1324">10%</strong>, mentre chi ha un <strong data-start="1343" data-end="1364">ISA inferiore a 3</strong> subirà un <strong data-start="1375" data-end="1409">incremento del 50% sui redditi</strong> e un’aliquota del <strong data-start="1428" data-end="1435">15%</strong>. Questo sistema non solo premia i contribuenti virtuosi, ma offre anche un <strong data-start="1511" data-end="1586">incentivo concreto a migliorare i propri punteggi ISA nei prossimi anni</strong>, in vista di eventuali future adesioni o nuovi meccanismi di compliance.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="1918">Inoltre, l’utilizzo degli ISA come parametro fiscale rafforza il principio di personalizzazione del rapporto Fisco-contribuente, avvicinando il sistema italiano a modelli di compliance collaborativa già applicati con successo in altri Paesi europei.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33117 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come aderire al CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="688">Per beneficiare del <strong data-start="301" data-end="331">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, il primo passo obbligatorio è l&#8217;adesione al <strong data-start="377" data-end="417">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Si tratta di una procedura volontaria attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate propone al contribuente un <strong data-start="528" data-end="556">reddito “pre-concordato”</strong> valido per i due anni successivi, garantendo in cambio <strong data-start="612" data-end="645">protezione dagli accertamenti</strong> e maggiore stabilità nei rapporti fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="1211">L’adesione al CPB avviene in via telematica, attraverso l’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Una volta ricevuta la proposta di concordato, il contribuente dovrà accettarla entro la scadenza prevista, attualmente fissata al <strong data-start="984" data-end="1002">15 luglio 2025</strong> per il primo anno di applicazione. Solo chi accetta questa proposta potrà successivamente accedere al <strong data-start="1105" data-end="1130">Ravvedimento Speciale</strong>, che consente di sanare eventuali violazioni relative alle annualità precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1213" data-end="1588">Il Ravvedimento Speciale richiederà la presentazione di una specifica istanza e il calcolo delle imposte sostitutive dovute, applicando le <strong data-start="1352" data-end="1408">aliquote e le maggiorazioni basate sul punteggio ISA</strong> del contribuente. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in più rate, a patto che la prima rata (o la totalità dell’importo) venga versata entro il <strong data-start="1570" data-end="1587">31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="2022">È importante sottolineare che il <strong data-start="1623" data-end="1675">Concordato Preventivo Biennale non è retroattivo</strong>: i vantaggi si applicano solo al biennio concordato e le annualità precedenti possono essere “scudate” solo attraverso il Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="2022">Per questo motivo, per molte imprese e professionisti potrebbe essere vantaggioso cogliere questa <strong data-start="1910" data-end="1932">doppia opportunità</strong>: stabilizzare i redditi futuri e sanare il passato in modo agevolato e senza contenziosi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="120" data-end="226"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="744">Il <strong data-start="231" data-end="261">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, collegato al <strong data-start="276" data-end="316">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, rappresenta una delle novità fiscali più significative di quest’anno, capace di coniugare <strong data-start="408" data-end="483">convenienza economica, certezza fiscale e protezione dagli accertamenti</strong>. Grazie a questo strumento, i contribuenti che decidono di aderire al CPB potranno <strong data-start="567" data-end="607">sanare le annualità dal 2019 al 2023</strong> con una fiscalità agevolata, evitando di esporsi a verifiche future e migliorando il proprio rapporto con l’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1187">La possibilità di <strong data-start="764" data-end="824">calcolare l’imposta sostitutiva in base al punteggio ISA</strong>, premiando i contribuenti più affidabili, offre un sistema più equo e incentivante, con aliquote vantaggiose per chi adotta comportamenti fiscali trasparenti e coerenti. Inoltre, la <strong data-start="1007" data-end="1046">certezza biennale garantita dal CPB</strong> consente alle imprese e ai professionisti di pianificare con serenità il proprio carico fiscale, senza dover temere improvvisi accertamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1591">Tuttavia, è fondamentale affrontare questo percorso con l&#8217;assistenza di un <strong data-start="1264" data-end="1290">professionista esperto</strong>, capace di valutare caso per caso la <strong data-start="1328" data-end="1349">convenienza reale</strong> dell’adesione e di gestire correttamente sia il calcolo dell’imposta sia la presentazione delle istanze. Ogni decisione fiscale deve essere presa con consapevolezza, considerando i benefici immediati ma anche le implicazioni a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1868">Per chi desidera <strong data-start="1610" data-end="1734">mettersi in regola, proteggere il proprio passato fiscale e costruire un futuro di tranquillità e chiarezza con il Fisco</strong>, il Ravvedimento Speciale 2025 è senza dubbio un’opportunità da valutare attentamente e, in molti casi, da cogliere senza esitazioni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/">Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</a> was first posted on Luglio 22, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 09:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mese di luglio è da sempre uno dei periodi più caldi per i titolari di Partita IVA in Italia, ma il 2025 si preannuncia particolarmente impegnativo: il 21 luglio rappresenta infatti una data cruciale per milioni di professionisti, lavoratori autonomi e imprese, chiamati a rispettare le importanti scadenze fiscali fissate dal nuovo Decreto Fiscale. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-scadenza-rinviata-al-21-luglio-2025-con-il-Decreto-Fiscale/">Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</a> was first posted on Luglio 13, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="938">Il mese di luglio è da sempre uno dei periodi più caldi per i titolari di Partita IVA in Italia, ma il 2025 si preannuncia particolarmente impegnativo: il <strong data-start="558" data-end="571">21 luglio</strong> rappresenta infatti una data cruciale per milioni di professionisti, lavoratori autonomi e imprese, chiamati a rispettare le importanti scadenze fiscali fissate dal nuovo <strong data-start="743" data-end="762">Decreto Fiscale</strong>. Tra acconti, saldi delle imposte sui redditi e adempimenti IVA, il calendario fiscale segna un vero e proprio conto alla rovescia per chiunque gestisca un’attività economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="940" data-end="986">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono le scadenze fiscali del 21 luglio 2025, le novità introdotte dal <strong data-start="1067" data-end="1091">Decreto Fiscale 2025, </strong>le opportunità di risparmio fiscale disponibili, le sanzioni per chi non rispetta le tempistiche e alcuni consigli pratici per gestire al meglio questo momento cruciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1634">Conoscere e pianificare correttamente questi adempimenti può fare la differenza non solo per evitare pesanti sanzioni, ma anche per ottimizzare il proprio carico fiscale e migliorare la gestione finanziaria della propria attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1634"><strong>Proroga definitiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="748">La scadenza fiscale più temuta dalle <strong data-start="275" data-end="290">Partite IVA</strong> italiane è stata ufficialmente <strong data-start="322" data-end="352">rinviata al 21 luglio 2025</strong>, grazie all’approvazione del <strong data-start="382" data-end="410">Decreto Legge n. 84/2025</strong>. Il provvedimento, come anticipato dal Vice Ministro dell’Economia <strong data-start="478" data-end="494">Maurizio Leo</strong>, nasce dall’esigenza di concedere più tempo ai contribuenti soggetti agli <strong data-start="569" data-end="619">Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA)</strong> e ai titolari di <strong data-start="637" data-end="685">regime forfettario o dei cosiddetti “minimi”</strong> per effettuare i versamenti delle imposte dirette, IRAP e IVA.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="805">In pratica, i contribuenti potranno versare le imposte:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1018">
<li data-start="806" data-end="905">
<p data-start="808" data-end="905"><strong data-start="808" data-end="835">Entro il 21 luglio 2025</strong>, senza alcuna maggiorazione, visto che il 20 luglio cade di domenica;</p>
</li>
<li data-start="906" data-end="1018">
<p data-start="908" data-end="1018"><strong data-start="908" data-end="942">Oppure entro il 20 agosto 2025</strong>, con una <strong data-start="952" data-end="980">maggiorazione dello 0,4%</strong> a titolo di interesse per il ritardo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1549">Questa proroga riguarda anche i versamenti dell’<strong data-start="1068" data-end="1091">imposta sostitutiva</strong> per chi ha aderito al <strong data-start="1114" data-end="1148">Concordato Preventivo Biennale</strong>, il nuovo strumento di accordo tra Fisco e contribuenti per una maggiore stabilità fiscale. Il calendario rivisto è stato accolto positivamente dai professionisti del settore: il <strong data-start="1328" data-end="1411">Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, Elbano de Nuccio</strong>, ha espresso soddisfazione per una misura che va incontro alle esigenze dei contribuenti e favorisce una maggiore <strong data-start="1526" data-end="1548">compliance fiscale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1551" data-end="1618">La proroga, però, non è per tutti. Si applica esclusivamente a chi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1619" data-end="1857">
<li data-start="1619" data-end="1687">
<p data-start="1621" data-end="1687">Esercita attività economiche per cui sono stati approvati gli ISA;</p>
</li>
<li data-start="1688" data-end="1750">
<p data-start="1690" data-end="1750">Ha ricavi o compensi entro i limiti fissati dai decreti MEF;</p>
</li>
<li data-start="1751" data-end="1857">
<p data-start="1753" data-end="1857">Partecipa a società o associazioni che rispettano tali requisiti e dichiara i redditi “per trasparenza”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2060">Comprendere se si rientra o meno in questi parametri è il primo passo per evitare errori e sanzioni, ma soprattutto per non perdere la possibilità di beneficiare di questa finestra temporale più ampia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2060"><strong>Scadenze fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="750">Il rinvio delle scadenze fiscali al <strong data-start="295" data-end="313">21 luglio 2025</strong> non è casuale, ma risponde a precise esigenze sia da parte dei contribuenti sia dell’Amministrazione Finanziaria. Negli ultimi anni, il sistema fiscale italiano è stato oggetto di numerosi interventi normativi, molti dei quali legati alla <strong data-start="553" data-end="594">digitalizzazione dei processi fiscali</strong> e all’introduzione di nuove misure di controllo, come gli <strong data-start="653" data-end="695">Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</strong> e il recente <strong data-start="709" data-end="749">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="995">Proprio questa complessità normativa, unita alle difficoltà operative dei professionisti e delle piccole imprese, ha portato il Governo ad accogliere le richieste delle categorie produttive e degli ordini professionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="995">Il differimento mira a:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1365">
<li data-start="996" data-end="1081">
<p data-start="998" data-end="1081">Concedere <strong data-start="1008" data-end="1034">tempi tecnici più ampi</strong> per calcolare correttamente le imposte dovute;</p>
</li>
<li data-start="1082" data-end="1265">
<p data-start="1084" data-end="1265">Permettere ai contribuenti di <strong data-start="1114" data-end="1186">valutare con maggiore attenzione l’adesione al Concordato Preventivo</strong>, che richiede analisi approfondite sulla sostenibilità dei redditi dichiarati;</p>
</li>
<li data-start="1266" data-end="1365">
<p data-start="1268" data-end="1365">Ridurre il rischio di errori e sanzioni grazie a una <strong data-start="1321" data-end="1364">gestione più ordinata degli adempimenti</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1367" data-end="1715">In questo contesto, la proroga si inserisce nella più ampia strategia di <strong data-start="1440" data-end="1483">collaborazione tra Fisco e contribuenti</strong>, un modello basato su <strong data-start="1506" data-end="1539">compliance, fiducia e dialogo</strong>. Non si tratta, quindi, di un semplice rinvio temporale, ma di un’opportunità per imprese e professionisti di pianificare con maggiore efficienza la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2059">Il rinvio consente anche di evitare un eccessivo carico di adempimenti nel mese di giugno, periodo già critico per molte realtà economiche italiane. Posticipare al 21 luglio permette un respiro di sollievo, seppur temporaneo, e una gestione finanziaria più oculata per far fronte ai versamenti senza stress e senza compromettere la liquidità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33105 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/vat-concept-word-vat-put-coins-calculator-table.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> Soggetti interessati</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="556">Non tutti i titolari di <strong data-start="261" data-end="276">Partita IVA</strong> potranno usufruire della proroga fiscale al 21 luglio 2025. Il <strong data-start="340" data-end="368">Decreto Legge n. 84/2025</strong> stabilisce infatti con precisione i soggetti coinvolti, delimitando il perimetro di applicazione della misura per evitare interpretazioni ambigue.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="556">Ecco, quindi, chi rientra nel beneficio:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="1547">
<li data-start="558" data-end="940">
<p data-start="561" data-end="940"><strong data-start="561" data-end="639">Contribuenti soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale):</strong> si tratta di imprese e professionisti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA. Gli ISA sono indicatori statistici utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per valutare l&#8217;affidabilità fiscale del contribuente, attraverso un punteggio che tiene conto di vari parametri economici.</p>
</li>
<li data-start="942" data-end="1245">
<p data-start="945" data-end="1245"><strong data-start="945" data-end="997">Contribuenti in regime forfettario o dei minimi:</strong> i titolari di Partita IVA che operano nel regime agevolato forfettario o che hanno optato per il vecchio regime dei minimi, anch&#8217;essi rientrano nel differimento, se svolgono attività riconducibili agli ISA e rispettano i limiti di ricavi previsti.</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1547">
<p data-start="1250" data-end="1547"><strong data-start="1250" data-end="1308">Soci di società, associazioni e imprese “trasparenti”:</strong> la proroga si applica anche a chi partecipa a società di persone, associazioni professionali e imprese che presentano i requisiti per l’applicazione degli ISA, a prescindere dal fatto che il socio sia direttamente titolare di Partita IVA.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1788">In tutti i casi, il <strong data-start="1569" data-end="1591">requisito centrale</strong> per beneficiare dello slittamento dei termini è rappresentato dal rispetto dei <strong data-start="1671" data-end="1702">limiti di ricavi o compensi</strong> fissati per ciascun indice ISA dal <strong data-start="1738" data-end="1787">Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF)</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1790" data-end="1827">Non rientrano, invece, nella proroga:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1988">
<li data-start="1828" data-end="1876">
<p data-start="1830" data-end="1876">I contribuenti con attività escluse dagli ISA;</p>
</li>
<li data-start="1877" data-end="1910">
<p data-start="1879" data-end="1910">Le grandi imprese sopra soglia;</p>
</li>
<li data-start="1911" data-end="1988">
<p data-start="1913" data-end="1988">Chi non dichiara redditi “per trasparenza” o non opera tramite Partita IVA.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1990" data-end="2228">Per questo motivo è fondamentale che ogni contribuente verifichi attentamente con il proprio <strong data-start="2083" data-end="2112">commercialista di fiducia</strong> se può legittimamente beneficiare della scadenza posticipata, evitando così il rischio di omissioni o irregolarità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1990" data-end="2228"><strong>Modalità operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="578">Il nuovo calendario fiscale stabilito dal <strong data-start="277" data-end="301">Decreto Fiscale 2025</strong> prevede due finestre temporali distinte per i contribuenti che devono effettuare i versamenti delle imposte sui redditi, dell&#8217;IRAP e dell’IVA. Comprendere con esattezza le scadenze e le modalità di pagamento è essenziale per non incorrere in sanzioni o interessi non previsti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="580" data-end="634">Prima scadenza: versamento entro il 21 luglio 2025</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="635" data-end="963">I titolari di Partita IVA, sia in regime ordinario sia forfettario o dei minimi, potranno saldare i propri obblighi fiscali entro <strong data-start="765" data-end="790">lunedì 21 luglio 2025</strong>, senza alcuna maggiorazione. Questo termine sostituisce la scadenza ordinaria del 30 giugno, offrendo un margine temporale di tre settimane in più. I versamenti riguardano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1175">
<li data-start="964" data-end="1013">
<p data-start="966" data-end="1013">Saldo 2024 e primo acconto 2025 dell’<strong data-start="1003" data-end="1012">IRPEF</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1014" data-end="1076">
<p data-start="1016" data-end="1076">Eventuali imposte sostitutive (regime forfettario o minimi);</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1110">
<p data-start="1079" data-end="1110"><strong data-start="1079" data-end="1087">IRAP</strong> e <strong data-start="1090" data-end="1097">IVA</strong>, ove dovute;</p>
</li>
<li data-start="1111" data-end="1175">
<p data-start="1113" data-end="1175">Imposta sostitutiva del Concordato Preventivo, se applicabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1248">Seconda scadenza: dal 22 luglio al 20 agosto 2025 con maggiorazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1601">Chi non riesce a rispettare la prima scadenza potrà comunque procedere con i versamenti entro il <strong data-start="1346" data-end="1364">20 agosto 2025</strong>, ma in questo caso dovrà applicare una <strong data-start="1404" data-end="1432">maggiorazione dello 0,4%</strong> a titolo di interesse. Questa maggiorazione si calcola sull’importo da versare e non comporta ulteriori penalizzazioni se il pagamento avviene entro i termini indicati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="1886">In entrambi i casi, i contribuenti potranno scegliere se pagare in <strong data-start="1670" data-end="1689">unica soluzione</strong> oppure rateizzare gli importi dovuti. In caso di rateizzazione, le rate successive seguiranno le consuete scadenze mensili, applicando il tasso di interesse fisso previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2191">Questa flessibilità nei tempi di pagamento rappresenta un vantaggio importante per le Partite IVA, consentendo una migliore programmazione finanziaria e la possibilità di evitare tensioni di liquidità nei mesi estivi, tradizionalmente più difficili per molte piccole imprese e liberi professionisti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33106 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2191"><strong>Concordato Preventivo Biennale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="752">Un aspetto centrale del <strong data-start="280" data-end="304">Decreto Fiscale 2025</strong> è l’integrazione tra la proroga dei versamenti e l’applicazione del <strong data-start="373" data-end="413">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, uno degli strumenti più innovativi della recente riforma tributaria italiana. Il CPB, pensato per i titolari di <strong data-start="527" data-end="560">Partita IVA soggetti agli ISA</strong>, consente di “bloccare” in anticipo, per due anni consecutivi, il livello di reddito imponibile su cui calcolare le imposte, stabilendo così con il Fisco una sorta di “patto fiscale” stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="903">La scadenza del 21 luglio diventa quindi cruciale per i contribuenti che hanno <strong data-start="833" data-end="861">optato per il Concordato</strong>, poiché proprio entro questa data devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1132">
<li data-start="904" data-end="998">
<p data-start="906" data-end="998">Versare il saldo 2024 e il primo acconto 2025 determinato sulla base del reddito concordato;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1132">
<p data-start="1001" data-end="1132">Pagare l’eventuale <strong data-start="1020" data-end="1043">imposta sostitutiva</strong> derivante dal maggiore reddito concordato rispetto al reddito effettivamente dichiarato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1518">Per chi aderisce al CPB, il beneficio principale è la <strong data-start="1188" data-end="1208">certezza fiscale</strong>: si evita così il rischio di contestazioni o accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate per i due anni di validità dell’accordo. In cambio, però, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate su un reddito stabilito preventivamente, anche qualora i guadagni effettivi risultassero inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1774">Il Decreto conferma che il differimento al 21 luglio riguarda anche i soggetti che hanno aderito al Concordato, riconoscendo l’importanza di dare loro tempo per valutare la convenienza dell’adesione e per effettuare i calcoli corretti dei tributi dovuti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="2003">Questa misura si inserisce nella nuova strategia del Fisco italiano, volta a ridurre il contenzioso e a favorire comportamenti virtuosi da parte dei contribuenti attraverso strumenti di <strong data-start="1962" data-end="2002">cooperazione e prevedibilità fiscale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="2003"><strong> Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="780">La proroga delle scadenze fiscali al <strong data-start="402" data-end="420">21 luglio 2025</strong> offre alle <strong data-start="432" data-end="447">Partite IVA</strong> non solo più tempo per adempiere agli obblighi tributari, ma anche la possibilità di riflettere su come <strong data-start="552" data-end="597">ottimizzare la propria situazione fiscale</strong> in modo completamente legale. In un sistema complesso come quello italiano, infatti, conoscere e sfruttare i <strong data-start="707" data-end="727">benefici fiscali</strong> può fare una grande differenza sul risultato finale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="868">Tra le strategie più efficaci per ridurre il carico fiscale in maniera lecita ci sono:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1951">
<li data-start="870" data-end="1141">
<p data-start="873" data-end="1141"><strong data-start="873" data-end="920">Valutare il regime fiscale più vantaggioso:</strong> molti contribuenti restano nel <strong data-start="952" data-end="972">regime ordinario</strong> per abitudine, senza considerare che il <strong data-start="1013" data-end="1035">regime forfettario</strong> o altri regimi agevolati possono offrire vantaggi concreti, come aliquote più basse e minori adempimenti.</p>
</li>
<li data-start="1143" data-end="1458">
<p data-start="1146" data-end="1458"><strong data-start="1146" data-end="1181">Deduzioni e detrazioni fiscali:</strong> chiunque eserciti un’attività con Partita IVA ha diritto a dedurre una serie di costi inerenti all’attività stessa: spese professionali, utenze, affitto, formazione e aggiornamento professionale, spese per software e tecnologie. Ogni euro dedotto riduce il reddito imponibile.</p>
</li>
<li data-start="1460" data-end="1736">
<p data-start="1463" data-end="1736"><strong data-start="1463" data-end="1501">Pianificazione degli investimenti:</strong> investire in strumenti tecnologici, beni strumentali o servizi per la crescita dell’attività può non solo migliorare la produttività, ma anche generare <strong data-start="1654" data-end="1678">agevolazioni fiscali</strong> previsti da specifiche normative.</p>
</li>
<li data-start="1738" data-end="1951">
<p data-start="1741" data-end="1951"><strong data-start="1741" data-end="1789">Utilizzo del Concordato Preventivo Biennale:</strong> come visto, aderire al CPB può offrire <strong data-start="1829" data-end="1861">certezza e stabilità fiscale</strong> evitando sorprese future e consentendo una migliore programmazione dei flussi finanziari.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1953" data-end="2274">In ogni caso, il supporto di un commercialista esperto resta essenziale per scegliere la strada più adatta alle proprie esigenze, rispettare le normative e massimizzare i benefici fiscali. Il risparmio sulle tasse non deve mai passare per pratiche illecite, ma può essere perseguito con intelligenza e consapevolezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="56" data-end="143"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="145" data-end="696">La proroga al <strong data-start="159" data-end="177">21 luglio 2025</strong> delle scadenze fiscali per le <strong data-start="208" data-end="223">Partite IVA</strong> rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno per milioni di lavoratori autonomi, professionisti e piccole imprese italiane. Tuttavia, non deve essere interpretata come un’opportunità per rimandare senza pianificazione: si tratta piuttosto di un’occasione per <strong data-start="486" data-end="537">organizzare al meglio i propri obblighi fiscali</strong>, verificare la convenienza di strumenti come il <strong data-start="586" data-end="620">Concordato Preventivo Biennale</strong> e ottimizzare la propria posizione tributaria in modo legale e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="1264">Chi rientra tra i beneficiari di questa proroga dovrà comunque affrontare un mese di luglio denso di impegni, dove una corretta consulenza fiscale può fare la differenza tra il rispetto delle regole e il rischio di sanzioni. Il calendario fiscale di quest’anno conferma una tendenza ormai consolidata: il rapporto tra Fisco e contribuenti sta cambiando, spingendo sempre più verso una logica di <strong data-start="1093" data-end="1121">compliance collaborativa</strong>, in cui le scadenze non sono più solo un adempimento formale, ma diventano parte di una strategia di gestione finanziaria e fiscale più ampia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1609">In questo scenario, affidarsi a <strong data-start="1298" data-end="1324">professionisti esperti</strong> permette di cogliere le opportunità offerte dalle normative, ridurre il carico fiscale e proteggersi da errori costosi. Il consiglio, quindi, è quello di non sottovalutare l’importanza di questo rinvio e di utilizzare questo tempo aggiuntivo per fare scelte consapevoli e vantaggiose.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tasse-Partite-IVA-scadenza-rinviata-al-21-luglio-2025-con-il-Decreto-Fiscale/">Tasse Partite IVA: scadenza rinviata al 21 luglio 2025 con il Decreto Fiscale</a> was first posted on Luglio 13, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CPB 2025: Come aderire o revocare il Concordato Preventivo Biennale – Regole, scadenze e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-Come-aderire-o-revocare-il-Concordato-Preventivo-Biennale-%e2%80%93-Regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 04:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato Preventivo Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[chi può aderire al CPB]]></category>
		<category><![CDATA[come aderire al CPB]]></category>
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		<category><![CDATA[CPB adesione 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[dichiarazione Redditi 2025 CPB]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze CPB 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 13/2024, il Concordato Preventivo Biennale (CPB) si afferma come uno degli strumenti più innovativi e rilevanti della riforma fiscale italiana. Rivolto ai contribuenti dotati di profilo fiscale affidabile, il CPB consente di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile per due anni, offrendo stabilità tributaria, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-Come-aderire-o-revocare-il-Concordato-Preventivo-Biennale-%e2%80%93-Regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">CPB 2025: Come aderire o revocare il Concordato Preventivo Biennale – Regole, scadenze e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="184" data-end="663">Con l’entrata in vigore del <strong data-start="212" data-end="246">Decreto Legislativo n. 13/2024</strong>, il <strong data-start="251" data-end="291">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> si afferma come uno degli strumenti più innovativi e rilevanti della riforma fiscale italiana. Rivolto ai contribuenti dotati di profilo fiscale affidabile, il CPB consente di <strong data-start="468" data-end="561">concordare preventivamente con l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> il reddito imponibile per due anni</strong>, offrendo stabilità tributaria, semplificazione degli adempimenti e protezione dai controlli fiscali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="665" data-end="1097">Grazie al <strong data-start="675" data-end="711">Provvedimento del 24 aprile 2025</strong>, sono state finalmente definite in modo chiaro le <strong data-start="762" data-end="803">regole per l’adesione e per la revoca</strong> del CPB, con una novità importante: per la prima volta sarà possibile aderire <strong data-start="882" data-end="907">anche in via autonoma</strong> rispetto alla dichiarazione dei redditi. Una doppia modalità che richiede però attenzione ai dettagli tecnici e ai tempi di invio, pena la perdita del beneficio o la decadenza dall’accordo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1161">In questo articolo analizziamo chi può aderire e chi è escluso, le modalità operative di adesione e revoca, le scadenze da rispettare, i vantaggi fiscali e strategici del CPB e infine, gli errori da evitare per non compromettere l’accordo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1626">Una guida completa, pensata per <strong data-start="1425" data-end="1478">professionisti, imprenditori e consulenti fiscali</strong>, che vogliono comprendere come utilizzare correttamente uno strumento che può fare la differenza nella pianificazione tributaria dei prossimi anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1626">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="514" data-end="1233">Nel panorama fiscale italiano, il <strong data-start="548" data-end="588">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> rappresenta una delle più recenti innovazioni introdotte dal <strong data-start="650" data-end="684">Decreto Legislativo n. 13/2024</strong>, in attuazione della riforma fiscale prevista dalla Legge Delega n. 111/2023. L’obiettivo del CPB è ambizioso ma chiaro: offrire <strong data-start="814" data-end="851">maggiore certezza ai contribuenti</strong> in merito al proprio carico fiscale, riducendo l’incertezza derivante da controlli futuri, ed evitando il contenzioso con l’amministrazione finanziaria. In cambio, viene richiesto un impegno formale da parte del contribuente ad accettare il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate per due anni consecutivi, calcolato sulla base degli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1478">La grande novità è che il CPB <strong data-start="1265" data-end="1290">non è rivolto a tutti</strong>, ma esclusivamente a soggetti che applicano gli ISA, restando quindi esclusi i forfettari, i minimi, e coloro che svolgono attività d’impresa o lavoro autonomo fuori da questo perimetro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="1522">Due sono le modalità previste per aderire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1801">
<li class="" data-start="1523" data-end="1626">
<p class="" data-start="1526" data-end="1626"><strong data-start="1526" data-end="1582">Con la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre</strong>, utilizzando i modelli Redditi PF, SP o SC.</p>
</li>
<li class="" data-start="1627" data-end="1801">
<p class="" data-start="1630" data-end="1801"><strong data-start="1630" data-end="1668">In via autonoma entro il 31 luglio</strong>, accedendo al proprio cassetto fiscale per prendere visione della proposta e comunicare l’accettazione secondo le modalità previste.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1803" data-end="1990">Questa doppia modalità consente flessibilità, ma richiede anche attenzione ai termini e alle procedure: la mancata adesione nei tempi previsti equivale a rinuncia tacita all’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1803" data-end="1990">Le due vie per aderire al CPB</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="528" data-end="889">Con il <strong data-start="535" data-end="598">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2025</strong>, sono state ufficialmente approvate tutte le <strong data-start="644" data-end="716">regole di adesione e revoca del Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> per il biennio 2025-2026. Per quest’anno, il contribuente ha <strong data-start="778" data-end="806">due modalità di adesione</strong> al concordato, che rappresentano un cambiamento significativo rispetto al passato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="891" data-end="1107">La prima opzione è quella <strong data-start="917" data-end="961">congiunta alla dichiarazione dei redditi</strong>. In questo caso, il contribuente invia il modello Redditi 2025 completo, unitamente al modello ISA e al modello CPB 2025/2026, con l&#8217;indicazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1233">
<li class="" data-start="1108" data-end="1147">
<p class="" data-start="1110" data-end="1147">del reddito riferibile all’anno 2024,</p>
</li>
<li class="" data-start="1148" data-end="1233">
<p class="" data-start="1150" data-end="1233">del reddito e valore della produzione netta IRAP proposti per il biennio 2025-2026.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1599">Tuttavia, è importante notare che <strong data-start="1269" data-end="1352">per utilizzare questa modalità il contribuente dovrà anticipare la trasmissione</strong> rispetto alla scadenza ordinaria del 31 ottobre 2025. Infatti, l’adesione è prevista <strong data-start="1438" data-end="1476">tra il 31 luglio e il 30 settembre</strong>, scadenza che potrebbe essere definitivamente confermata dal <strong data-start="1538" data-end="1560">Decreto Correttivo</strong> in corso di approvazione parlamentare.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="2200">La seconda opzione è la vera novità del 2025: <strong data-start="1647" data-end="1670">l’adesione autonoma</strong>, indipendente dalla presentazione della dichiarazione. In questo caso, si trasmette solo il <strong data-start="1763" data-end="1804">frontespizio del modello Redditi 2025</strong> e il <strong data-start="1810" data-end="1835">modello CPB 2025/2026</strong> compilato e firmato. Successivamente, il contribuente dovrà trasmettere la dichiarazione completa (compresa del modello ISA) <strong data-start="1961" data-end="2006">entro il termine ordinario del 31 ottobre</strong>, facendo attenzione a mantenere <strong data-start="2039" data-end="2062">coerenza tra i dati</strong> inseriti nel modello CPB e quelli presenti nella dichiarazione, pena la decadenza dal concordato secondo l’art. 22 del D.lgs. n. 13/2024.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2202" data-end="2410">Queste due modalità richiedono una pianificazione attenta e una gestione precisa dei dati dichiarati, soprattutto per evitare errori o incongruenze che possano compromettere l’accordo raggiunto con l’Agenzia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32488 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/midsection-man-holding-paper.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Revoca dell’adesione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="805">Una volta effettuata l’adesione al Concordato Preventivo Biennale, il contribuente si impegna ad accettare i redditi proposti dall’Agenzia delle Entrate per un biennio, rinunciando implicitamente alla possibilità di contestare le posizioni fiscali concordate. Tuttavia, il sistema prevede una <strong data-start="653" data-end="678">possibilità di revoca</strong> dell’adesione, che va esercitata entro il <strong data-start="721" data-end="739">31 luglio 2025</strong>, data entro cui è anche possibile comunicare l’adesione iniziale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1260">Il Provvedimento del 24 aprile stabilisce che la revoca avvenga con le stesse modalità previste per l’adesione, ovvero attraverso la trasmissione telematica del modello CPB 2025/2026, compilato in modo da indicare l’intenzione di rinunciare all’accordo precedentemente accettato. In caso di mancato rispetto dei termini, la revoca non sarà più consentita e il contribuente sarà vincolato al concordato per i due anni fiscali successivi, salvo decadenza.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1417">Oltre alla revoca volontaria, esistono diverse <strong data-start="1309" data-end="1342">cause di decadenza automatica</strong> dal CPB, disciplinate dall’art. 22 del D.lgs. 13/2024.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1417">Le principali sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1921">
<li class="" data-start="1418" data-end="1541">
<p class="" data-start="1420" data-end="1541"><strong data-start="1420" data-end="1446">Discordanza tra i dati</strong> indicati nel modello CPB e quelli riportati nella dichiarazione dei redditi o nel modello ISA;</p>
</li>
<li class="" data-start="1542" data-end="1643">
<p class="" data-start="1544" data-end="1643"><strong data-start="1544" data-end="1565">Omesso versamento</strong> di imposte, contributi o acconti dovuti in relazione agli importi concordati;</p>
</li>
<li class="" data-start="1644" data-end="1767">
<p class="" data-start="1646" data-end="1767"><strong data-start="1646" data-end="1688">Svolgimento di attività non dichiarate</strong>, o l’emersione di elementi reddituali non coerenti con la proposta concordata;</p>
</li>
<li class="" data-start="1768" data-end="1921">
<p class="" data-start="1770" data-end="1921"><strong data-start="1770" data-end="1815">Mancato rispetto dei requisiti soggettivi</strong>, ad esempio in caso di cessazione dell’attività o modifica del regime fiscale (passaggio al forfettario).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1923" data-end="2271">La decadenza comporta l’annullamento retroattivo degli effetti del concordato, con conseguente ricalcolo dell’imposta dovuta e l’applicazione di sanzioni e interessi. È quindi fondamentale assicurare un <strong data-start="2126" data-end="2151">monitoraggio costante</strong> della propria posizione fiscale durante il biennio e una scrupolosa coerenza tra quanto dichiarato e quanto concordato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1923" data-end="2271">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="890">L’adesione al Concordato Preventivo Biennale non rappresenta soltanto un adempimento burocratico, ma una vera e propria <strong data-start="451" data-end="484">strategia di gestione fiscale</strong> con numerosi vantaggi, soprattutto per i soggetti che operano in contesti economici stabili o prevedibili. In primo luogo, il principale beneficio è la <strong data-start="637" data-end="668">certezza del carico fiscale</strong>: il contribuente accetta una proposta di reddito definita in base ai dati storici e agli ISA, ed evita così il rischio di accertamenti, verifiche e rettifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate per i due anni successivi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1253">Dal punto di vista finanziario, questa stabilità consente una <strong data-start="954" data-end="1011">pianificazione più efficace della tesoreria aziendale</strong>, con la possibilità di prevedere con esattezza imposte e acconti da versare, migliorando la gestione del cash flow. Inoltre, si evitano i costi connessi a contenziosi e difese tributarie, spesso onerosi sia in termini economici che di tempo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1693">Un altro aspetto importante è che l’adesione al CPB può comportare <strong data-start="1322" data-end="1361">un miglioramento del rating fiscale</strong> del contribuente, elemento che può rivelarsi utile nei rapporti con il sistema bancario e nella partecipazione a bandi pubblici. Anche per i professionisti e le imprese che vogliono attrarre investitori o dimostrare solidità fiscale, il CPB rappresenta un <strong data-start="1618" data-end="1645">marchio di affidabilità</strong> nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1695" data-end="2076">Infine, aderire al CPB consente di <strong data-start="1730" data-end="1799">congelare gli effetti di eventuali variazioni economiche negative</strong> nei periodi concordati. Se un’impresa subisce una flessione del fatturato, resterà comunque tassata sul reddito concordato (più alto), ma eviterà contestazioni sul minor reddito dichiarato, beneficiando così di una protezione da accertamenti in situazioni di crisi temporanea.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1695" data-end="2076">Soggetti ammessi ed esclusioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="355" data-end="746">Il Concordato Preventivo Biennale non è uno strumento universale. Al contrario, la sua applicazione è <strong data-start="457" data-end="511">limitata a una platea ben definita di contribuenti</strong>, in possesso di precisi requisiti soggettivi e oggettivi. La finalità è quella di rivolgersi a soggetti fiscalmente affidabili e strutturati, in grado di garantire una certa stabilità nel tempo, in linea con le logiche del concordato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="861">In particolare, possono aderire al CPB i <strong data-start="789" data-end="856">contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo</strong> che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1281">
<li class="" data-start="862" data-end="933">
<p class="" data-start="864" data-end="933"><strong data-start="864" data-end="932">applicano gli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale)</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="934" data-end="1072">
<p class="" data-start="936" data-end="1072"><strong data-start="936" data-end="979">non sono soggetti a cause di esclusione</strong> dalla determinazione del reddito con criteri ordinari (es. regimi forfettari, minimi, etc.);</p>
</li>
<li class="" data-start="1073" data-end="1165">
<p class="" data-start="1075" data-end="1165"><strong data-start="1075" data-end="1139">sono in regola con gli obblighi dichiarativi e di versamento</strong> al momento dell’adesione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1166" data-end="1281">
<p class="" data-start="1168" data-end="1281"><strong data-start="1168" data-end="1236">non hanno debiti fiscali iscritti a ruolo superiori a 5.000 euro</strong>, salvo se oggetto di rateizzazione regolare.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1304">Sono esclusi dal CPB:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1727">
<li class="" data-start="1305" data-end="1375">
<p class="" data-start="1307" data-end="1375">i soggetti che <strong data-start="1322" data-end="1357">applicano il regime forfettario</strong> (legge 190/2014);</p>
</li>
<li class="" data-start="1376" data-end="1504">
<p class="" data-start="1378" data-end="1504">i contribuenti che svolgono <strong data-start="1406" data-end="1440">attività non soggette agli ISA</strong> (ad esempio alcune attività agricole, occasionali o marginali);</p>
</li>
<li class="" data-start="1505" data-end="1641">
<p class="" data-start="1507" data-end="1641">coloro che hanno subito <strong data-start="1531" data-end="1563">condanne per reati tributari</strong> o che sono stati oggetto di procedimenti penali rilevanti in materia fiscale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1642" data-end="1727">
<p class="" data-start="1644" data-end="1727">chi ha <strong data-start="1651" data-end="1726">situazioni pendenti di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1729" data-end="2123">Inoltre, è fondamentale che l’attività del contribuente sia svolta in modo <strong data-start="1804" data-end="1820">continuativo</strong> nel biennio, poiché l’interruzione (es. cessazione, cambio di regime, inattività) determina <strong data-start="1913" data-end="1940">la decadenza automatica</strong> dal concordato. L’Agenzia delle Entrate potrà anche escludere i soggetti che, pur formalmente ammessi, <strong data-start="2044" data-end="2084">presentino anomalie nei dati storici</strong> o incoerenze nei profili ISA rilevati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2125" data-end="2352">La corretta verifica dei requisiti è quindi <strong data-start="2169" data-end="2200">il primo passo fondamentale</strong> per decidere consapevolmente se aderire al CPB, evitando errori che potrebbero compromettere l’efficacia del beneficio e generare contestazioni future.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32489 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/people-examining-business-resume.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida pratica e operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="885">L’adesione al Concordato Preventivo Biennale si concretizza attraverso la compilazione e la trasmissione del <strong data-start="503" data-end="528">modello CPB 2025/2026</strong>, un documento strutturato che consente al contribuente di formalizzare l’accettazione della proposta di reddito e di valore della produzione netta IRAP per il biennio fiscale concordato. A seconda della modalità scelta (congiunta alla dichiarazione o autonoma), i passaggi operativi presentano alcune differenze, ma vi sono <strong data-start="853" data-end="884">elementi comuni obbligatori</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="916">Il modello CPB si compone di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1368">
<li class="" data-start="917" data-end="1026">
<p class="" data-start="919" data-end="1026">un <strong data-start="922" data-end="938">frontespizio</strong> che riporta i dati identificativi del contribuente (codice fiscale, partita IVA, ecc.);</p>
</li>
<li class="" data-start="1027" data-end="1151">
<p class="" data-start="1029" data-end="1151">un quadro specifico dove inserire i <strong data-start="1065" data-end="1086">redditi accettati</strong> (per il 2025 e il 2026) e il valore della produzione netta IRAP;</p>
</li>
<li class="" data-start="1152" data-end="1304">
<p class="" data-start="1154" data-end="1304">una <strong data-start="1158" data-end="1186">dichiarazione di impegno</strong> alla coerenza tra quanto indicato nel modello CPB e quanto sarà successivamente dichiarato nei modelli Redditi e ISA;</p>
</li>
<li class="" data-start="1305" data-end="1368">
<p class="" data-start="1307" data-end="1368">la <strong data-start="1310" data-end="1367">firma del contribuente o dell’intermediario abilitato</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1767">Nel caso di <strong data-start="1382" data-end="1407">invio in via autonoma</strong>, sarà sufficiente trasmettere il solo <strong data-start="1446" data-end="1487">frontespizio del modello Redditi 2025</strong> assieme al modello CPB, utilizzando i canali Entratel o Fisconline, esattamente come avviene per l’ordinaria dichiarazione annuale. Successivamente, entro il 31 ottobre 2025, si dovrà trasmettere la dichiarazione completa, prestando <strong data-start="1721" data-end="1766">massima attenzione alla coerenza dei dati</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1769" data-end="2238">L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le <strong data-start="1810" data-end="1849">specifiche tecniche e le istruzioni</strong> per la compilazione del modello, anche al fine di semplificare i controlli automatici e prevenire errori materiali. Particolare attenzione deve essere posta nella <strong data-start="2013" data-end="2093">corretta indicazione degli ISA e del periodo d’imposta di riferimento (2024)</strong>, che costituisce la base per la proposta concordata. Errori o incongruenze, come visto, possono determinare la <strong data-start="2205" data-end="2237">decadenza automatica dal CPB</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2240" data-end="2559">Per i soggetti che si avvalgono di un intermediario (commercialista, CAF, ecc.), sarà questo a occuparsi della trasmissione, ma <strong data-start="2368" data-end="2429">la responsabilità dei dati rimane in capo al contribuente</strong>. È dunque essenziale lavorare in sinergia per garantire un invio corretto, puntuale e coerente con i dati dichiarativi ufficiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2240" data-end="2559">Criticità e errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="865">L’adesione al CPB richiede precisione, coerenza e rispetto delle scadenze. Tuttavia, la natura tecnica del procedimento può portare a <strong data-start="561" data-end="578">errori comuni</strong>, soprattutto nei casi in cui il contribuente affronta autonomamente la procedura senza un supporto professionale. Questi errori, apparentemente formali, possono comportare <strong data-start="751" data-end="772">gravi conseguenze</strong>, tra cui la perdita dell’accordo e l’applicazione di imposte, sanzioni e interessi ordinari.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="903">Le criticità più frequenti sono:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="2682">
<li class="" data-start="905" data-end="1223">
<p class="" data-start="908" data-end="1223"><strong data-start="908" data-end="944">Mancanza di coerenza tra modelli</strong>: come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, i dati indicati nel modello CPB devono <strong data-start="1027" data-end="1055">coincidere perfettamente</strong> con quelli riportati nei modelli Redditi e ISA. Differenze nei valori, anche minime, possono essere interpretate come tentativo di alterazione del quadro dichiarativo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1225" data-end="1503">
<p class="" data-start="1228" data-end="1503"><strong data-start="1228" data-end="1251">Invio fuori termine</strong>: aderire oltre la data limite del 31 luglio, o trasmettere la dichiarazione Redditi successiva oltre il 31 ottobre, significa <strong data-start="1378" data-end="1407">perdere il diritto al CPB</strong>. In assenza di proroghe formali (come quella ipotizzata al 30 settembre), è bene non rischiare.</p>
</li>
<li class="" data-start="1505" data-end="1768">
<p class="" data-start="1508" data-end="1768"><strong data-start="1508" data-end="1549">Utilizzo errato del canale telematico</strong>: in particolare per l’adesione autonoma, è fondamentale utilizzare correttamente il <strong data-start="1634" data-end="1655">solo frontespizio</strong> del modello Redditi, non l’intero modello, altrimenti l’Agenzia potrebbe considerare l’adesione come non valida.</p>
</li>
<li class="" data-start="1770" data-end="2002">
<p class="" data-start="1773" data-end="2002"><strong data-start="1773" data-end="1805">Dati ISA incoerenti o errati</strong>: gli ISA sono la base su cui si costruisce la proposta CPB. Se i dati dichiarati sono poco affidabili o manipolati, si può incorrere in un <strong data-start="1945" data-end="1971">rifiuto della proposta</strong> o in una successiva decadenza.</p>
</li>
<li class="" data-start="2004" data-end="2206">
<p class="" data-start="2007" data-end="2206"><strong data-start="2007" data-end="2057">Omissioni o errori nella firma del modello CPB</strong>: la mancanza della firma digitale o di un intermediario autorizzato rende la trasmissione <strong data-start="2148" data-end="2177">giuridicamente inefficace</strong>, anche se corretta nei dati.</p>
</li>
<li class="" data-start="2208" data-end="2440">
<p class="" data-start="2211" data-end="2440"><strong data-start="2211" data-end="2250">Omesso versamento di imposte dovute</strong>: non basta accettare la proposta. È indispensabile <strong data-start="2302" data-end="2342">versare correttamente e puntualmente</strong> tutte le imposte risultanti dai redditi concordati. In caso contrario, la decadenza è automatica.</p>
</li>
<li class="" data-start="2442" data-end="2682">
<p class="" data-start="2445" data-end="2682"><strong data-start="2445" data-end="2476">Modifica del regime fiscale</strong>: chi aderisce al CPB deve mantenere la <strong data-start="2516" data-end="2567">continuità dell’attività e del regime contabile</strong>. Il passaggio a un regime forfettario, la cessazione o un cambio radicale dell’attività fanno decadere i benefici.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2684" data-end="2999">In sintesi, <strong data-start="2696" data-end="2750">aderire al CPB non è complicato, ma nemmeno banale</strong>: è necessario un approccio metodico e attento, soprattutto se si vuole ottenere stabilità fiscale senza correre rischi. Affidarsi a un professionista esperto in materia tributaria può fare la differenza tra un’adesione efficace e un errore costoso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2684" data-end="2999">Comunicazione di revoca</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="869">Oltre all’adesione, il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2025 prevede anche la possibilità di esercitare il <strong data-start="450" data-end="512">diritto di revoca del Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> per i periodi d’imposta 2025 e 2026. Tale facoltà deve essere esercitata <strong data-start="586" data-end="639">entro il medesimo periodo previsto per l’adesione</strong>: dal <strong data-start="645" data-end="679">31 luglio al 30 settembre 2025</strong>. È importante sottolineare che la comunicazione di revoca <strong data-start="738" data-end="794">può essere effettuata esclusivamente in via autonoma</strong>, e non contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1135">La trasmissione avviene utilizzando la medesima casella e modalità previste per l’adesione, ma indicando il <strong data-start="979" data-end="1002">codice “2 – Revoca”</strong> nel campo dedicato. In questo caso, il <strong data-start="1042" data-end="1083">frontespizio del modello Redditi 2025</strong> deve contenere unicamente le seguenti informazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1332">
<li class="" data-start="1136" data-end="1175">
<p class="" data-start="1138" data-end="1175"><strong data-start="1138" data-end="1157">Dati anagrafici</strong> del contribuente;</p>
</li>
<li class="" data-start="1176" data-end="1231">
<p class="" data-start="1178" data-end="1231"><strong data-start="1178" data-end="1210">Dati del soggetto firmatario</strong> della comunicazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1232" data-end="1332">
<p class="" data-start="1234" data-end="1332"><strong data-start="1234" data-end="1277">Informazioni relative all’intermediario</strong> incaricato della trasmissione telematica, se presente.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1523">Tutti gli altri campi del modello Redditi, se compilati, sono <strong data-start="1396" data-end="1438">inibiti o privi di efficacia giuridica</strong>: devono essere lasciati vuoti per non compromettere la validità della comunicazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="1622">Il modello <strong data-start="1536" data-end="1553">CPB 2025/2026</strong> da allegare alla comunicazione di revoca deve invece contenere solo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1623" data-end="1762">
<li class="" data-start="1623" data-end="1660">
<p class="" data-start="1625" data-end="1660">il <strong data-start="1628" data-end="1642">codice ISA</strong> del contribuente;</p>
</li>
<li class="" data-start="1661" data-end="1696">
<p class="" data-start="1663" data-end="1696">il <strong data-start="1666" data-end="1695">codice attività economica</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1697" data-end="1762">
<p class="" data-start="1699" data-end="1762">la <strong data-start="1702" data-end="1726">tipologia di reddito</strong> (1 = impresa, 2 = lavoro autonomo).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2127">Queste informazioni devono riferirsi alla <strong data-start="1806" data-end="1869">proposta di concordato a cui si era precedentemente aderito</strong> e che ora si intende revocare. La corretta indicazione di questi elementi consente all’Agenzia delle Entrate di <strong data-start="1982" data-end="2047">riconoscere e annullare l’adesione precedentemente comunicata</strong>, riportando il contribuente nel regime ordinario di determinazione del reddito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2129" data-end="2372">È fondamentale seguire scrupolosamente queste indicazioni tecniche per evitare che la revoca venga considerata inefficace o non ricevuta. La revoca, una volta trasmessa correttamente entro i termini, <strong data-start="2329" data-end="2371">è definitiva e non può essere ritirata</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2129" data-end="2372">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="671">Il <strong data-start="238" data-end="278">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> rappresenta uno strumento innovativo e strategico nella gestione del carico fiscale, offrendo <strong data-start="373" data-end="450">certezza tributaria, stabilità finanziaria e minori rischi di contenzioso</strong> per due anni. L’introduzione della <strong data-start="486" data-end="517">doppia modalità di adesione</strong> – congiunta alla dichiarazione o autonoma – estende la flessibilità operativa, ma impone anche una maggiore attenzione ai dettagli tecnici e procedurali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="1047">Le <strong data-start="676" data-end="702">scadenze differenziate</strong>, la necessità di <strong data-start="720" data-end="775">coerenza tra modelli dichiarativi e dati concordati</strong>, e la <strong data-start="782" data-end="807">possibilità di revoca</strong> (solo in via autonoma) rendono fondamentale un approccio professionale e ben pianificato. Errori di compilazione, trasmissione o mancata corrispondenza tra dati possono invalidare l’intera operazione, con ricadute economiche significative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1049" data-end="1614">Per le imprese e i professionisti in possesso dei requisiti richiesti, il CPB può rappresentare <strong data-start="1145" data-end="1192">una leva concreta di ottimizzazione fiscale</strong>, utile non solo a semplificare la gestione tributaria, ma anche a rafforzare il rapporto con l’amministrazione finanziaria in un’ottica di affidabilità e trasparenza. Tuttavia, per coglierne pienamente i benefici, è consigliabile <strong data-start="1423" data-end="1457">affidarsi a consulenti esperti</strong>, capaci di guidare il contribuente attraverso le molteplici fasi del processo, dalla valutazione iniziale alla corretta trasmissione e gestione del biennio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1823">In un contesto fiscale sempre più orientato alla compliance e alla digitalizzazione, il CPB si presenta come una <strong data-start="1729" data-end="1763">scelta strategica e volontaria</strong>, da valutare con consapevolezza e visione di lungo periodo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-Come-aderire-o-revocare-il-Concordato-Preventivo-Biennale-%e2%80%93-Regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">CPB 2025: Come aderire o revocare il Concordato Preventivo Biennale – Regole, scadenze e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 04:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Consulente fiscale CPB]]></category>
		<category><![CDATA[CPB 2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto MEF 28 aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Dlgs 13/2024]]></category>
		<category><![CDATA[ISA 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Regime ordinario vs forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma fiscale 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32435</guid>

					<description><![CDATA[Il 2025 segna una svolta epocale nella fiscalità italiana: entra infatti in piena operatività il Concordato Preventivo Biennale (CPB), lo strumento introdotto con il Dlgs n. 13/2024 nell’ambito della più ampia riforma fiscale nazionale. Il recente Decreto del MEF del 28 aprile 2025 ha fissato le regole ufficiali per l’elaborazione della proposta che l’Agenzia delle [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/">CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</a> was first posted on Maggio 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="807">Il 2025 segna una svolta epocale nella fiscalità italiana: entra infatti in piena operatività il <strong data-start="414" data-end="454">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, lo strumento introdotto con il <strong data-start="487" data-end="506">Dlgs n. 13/2024</strong> nell’ambito della più ampia <strong data-start="535" data-end="564">riforma fiscale nazionale</strong>. Il recente <strong data-start="577" data-end="615">Decreto del MEF del 28 aprile 2025</strong> ha fissato le regole ufficiali per l’elaborazione della proposta che l’Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti interessati, definendo criteri, tempistiche e obiettivi del nuovo sistema.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="809" data-end="1278">Ma cos’è esattamente il CPB? È una <strong data-start="844" data-end="877">proposta fiscale precompilata</strong>, su base biennale, attraverso cui l’Amministrazione finanziaria propone a professionisti e imprese un reddito concordato da dichiarare, sulla base di una metodologia avanzata fondata su <strong data-start="1064" data-end="1114">ISA, dati storici e previsioni macroeconomiche</strong>. L’adesione è volontaria, ma comporta vantaggi importanti: <strong data-start="1174" data-end="1251">certezza del carico fiscale, protezione da accertamenti e semplificazione</strong> dei rapporti con il fisco.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1558">Il nuovo CPB è quindi molto più di una novità tecnica: è un cambiamento culturale nel rapporto tra contribuente e Stato, che apre scenari nuovi per la <strong data-start="1431" data-end="1512">programmazione aziendale, la pianificazione fiscale e la gestione del rischio</strong>. Un’opportunità, ma anche una responsabilità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1828">In questo articolo analizziamo tutto ciò che c’è da sapere sul CPB 2025-2026: dalle regole contenute nel decreto MEF, ai criteri di adesione, ai vantaggi e ai rischi, fino al confronto con il regime forfettario e ai consigli pratici per prepararsi in modo consapevole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1828">Il Decreto MEF</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="711">Il <strong data-start="292" data-end="366">Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 aprile 2025</strong> rappresenta una svolta metodologica per l’attuazione del nuovo <strong data-start="430" data-end="470">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> relativo al biennio 2025-2026. Con questo provvedimento, viene approvata ufficialmente la <strong data-start="561" data-end="587">metodologia di calcolo</strong> che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per formulare le proposte ai contribuenti potenzialmente interessati dal concordato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1259">La metodologia definita si fonda su un’analisi articolata e stratificata, pensata per tenere conto delle <strong data-start="818" data-end="884">specificità settoriali e individuali delle attività economiche</strong>. Un elemento centrale è l’utilizzo degli <strong data-start="926" data-end="976">Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong>, non solo per valutare la posizione del contribuente, ma anche per generare una proposta coerente con le reali condizioni economiche e gestionali. In questo senso, il decreto si pone come strumento di precisione, volto ad aumentare l’aderenza tra redditi stimati e realtà operativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1362">La <strong data-start="1264" data-end="1285">nota metodologica</strong> allegata al decreto delinea tutti i passaggi logici e statistici da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1812">
<li class="" data-start="1363" data-end="1451">
<p class="" data-start="1366" data-end="1451"><strong data-start="1366" data-end="1391">Misurazione degli ISA</strong>, con attenzione agli indicatori di affidabilità e anomalia.</p>
</li>
<li class="" data-start="1452" data-end="1531">
<p class="" data-start="1455" data-end="1531"><strong data-start="1455" data-end="1480">Valutazione triennale</strong> dei risultati economici, inclusa l’annualità 2024.</p>
</li>
<li class="" data-start="1532" data-end="1648">
<p class="" data-start="1535" data-end="1648"><strong data-start="1535" data-end="1573">Confronto con benchmark settoriali</strong>, per posizionare ogni contribuente rispetto ai valori medi di riferimento.</p>
</li>
<li class="" data-start="1649" data-end="1718">
<p class="" data-start="1652" data-end="1718"><strong data-start="1652" data-end="1694">Definizione della base imponibile Irap</strong>, con criteri specifici.</p>
</li>
<li class="" data-start="1719" data-end="1812">
<p class="" data-start="1722" data-end="1812"><strong data-start="1722" data-end="1769">Proiezioni macroeconomiche per il 2025-2026</strong>, utili per tarare le stime fiscali future.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1982">Infine, il decreto identifica <strong data-start="1844" data-end="1886">l’oggetto della proposta di concordato</strong>, facendo riferimento diretto agli articoli 15, 16 e 17 del <strong data-start="1946" data-end="1965">Dlgs n. 13/2024</strong>, che riguardano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1983" data-end="2088">
<li class="" data-start="1983" data-end="2015">
<p class="" data-start="1985" data-end="2015">il reddito di lavoro autonomo,</p>
</li>
<li class="" data-start="2016" data-end="2039">
<p class="" data-start="2018" data-end="2039">il reddito d’impresa,</p>
</li>
<li class="" data-start="2040" data-end="2088">
<p class="" data-start="2042" data-end="2088">il valore della produzione netta ai fini Irap.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">Questa base normativa garantisce coerenza tra i meccanismi di calcolo e le finalità di semplificazione e certezza giuridica promosse dalla riforma fiscale in corso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">ISA e proiezioni macroeconomiche</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="710">Nel contesto del nuovo <strong data-start="345" data-end="395">Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2025-2026</strong>, gli <strong data-start="401" data-end="408">ISA</strong> assumono un ruolo determinante. Introdotti per misurare il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti, gli ISA sono diventati uno strumento di riferimento non solo per la valutazione del rischio, ma ora anche per la <strong data-start="631" data-end="681">definizione di una proposta fiscale concordata</strong> con l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="1308">Il decreto MEF valorizza gli ISA in due direzioni: da un lato, forniscono un’analisi puntuale del comportamento fiscale individuale; dall’altro, diventano base comparativa per costruire un confronto tra le performance dichiarate e quelle attese dal settore di appartenenza. In particolare, <strong data-start="1002" data-end="1058">gli indicatori elementari di affidabilità e anomalia</strong> vengono elaborati per ogni contribuente, generando una fotografia precisa dell’andamento dell’attività economica. Questa informazione è poi integrata con i dati degli <strong data-start="1226" data-end="1249">ultimi tre esercizi</strong> fiscali, per verificare la coerenza storica dei risultati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1769">Ma la novità più rilevante riguarda l’integrazione con le <strong data-start="1368" data-end="1398">proiezioni macroeconomiche</strong>. Il modello adottato dal MEF si basa su previsioni ufficiali e su scenari tendenziali che riguardano la crescita del PIL, l’inflazione, i consumi e altri indicatori macro. Questi dati vengono utilizzati per ricalibrare le previsioni reddituali del contribuente nel biennio 2025-2026, rendendo la proposta <strong data-start="1704" data-end="1768">non arbitraria, ma proiettata su basi previsionali condivise</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2025">L’obiettivo finale è duplice: da un lato offrire al contribuente una proposta “equa” rispetto al contesto economico atteso; dall’altro lato, garantire allo Stato <strong data-start="1933" data-end="1967">entrate prevedibili e coerenti</strong>, migliorando la qualità della programmazione di bilancio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32436 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può aderire</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="689">La possibilità di aderire al <strong data-start="326" data-end="360">Concordato Preventivo Biennale</strong> non è concessa indistintamente a tutti i contribuenti, ma è <strong data-start="421" data-end="457">riservata a specifiche categorie</strong>, come stabilito dal <strong data-start="478" data-end="512">Decreto Legislativo n. 13/2024</strong> e integrato dal <strong data-start="529" data-end="558">DM MEF del 28 aprile 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="689">Il legislatore ha previsto una platea ben definita, composta principalmente da soggetti che già partecipano al sistema ISA, cioè:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="954">
<li class="" data-start="691" data-end="775">
<p class="" data-start="693" data-end="775"><strong data-start="693" data-end="716">Lavoratori autonomi</strong> che esercitano arti e professioni (art. 15, Dlgs 13/2024),</p>
</li>
<li class="" data-start="776" data-end="868">
<p class="" data-start="778" data-end="868"><strong data-start="778" data-end="822">Imprese individuali e società di persone</strong> in regime ordinario o semplificato (art. 16),</p>
</li>
<li class="" data-start="869" data-end="954">
<p class="" data-start="871" data-end="954">Soggetti che producono un <strong data-start="897" data-end="943">valore della produzione netta ai fini IRAP</strong> (art. 17).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="956" data-end="1190">Sono esclusi, invece, i contribuenti che adottano regimi forfettari, i soggetti che non applicano gli ISA per cause oggettive, e coloro che presentano irregolarità fiscali pregresse che precludono l’affidabilità richiesta dal sistema.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1581">L’adesione al CPB è <strong data-start="1212" data-end="1226">volontaria</strong>, ma comporta effetti vincolanti: accettare la proposta significa impegnarsi a <strong data-start="1305" data-end="1350">dichiarare e versare i redditi concordati</strong> per il biennio successivo, anche se la performance economica reale dovesse essere inferiore. Questo è il principale elemento di rischio per il contribuente, ma anche il fattore che garantisce la stabilità del gettito per lo Stato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1929">La convenienza del CPB, quindi, <strong data-start="1615" data-end="1662">dipende dalla bontà della proposta ricevuta</strong> e dalla capacità del contribuente di stimare in modo realistico la propria redditività futura. Per questo motivo, è fondamentale analizzare attentamente ogni proposta ricevuta e, se necessario, farsi assistere da un professionista per una valutazione personalizzata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1929">Iter operativo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="706">Una delle novità più significative introdotte dal nuovo CPB 2025-2026 è la procedura automatizzata e trasparente con cui l’<strong data-start="424" data-end="471"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> formulerà la proposta</strong> ai contribuenti. Tale proposta, elaborata sulla base dei criteri stabiliti dal DM MEF e dei dati ISA, sarà <strong data-start="579" data-end="644">precaricata all’interno del cassetto fiscale del contribuente</strong>, accessibile tramite i canali telematici dell’Agenzia stessa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="745"><strong data-start="712" data-end="744">Fasi principali del processo</strong>:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1456">
<li class="" data-start="746" data-end="904">
<p class="" data-start="749" data-end="904"><strong data-start="749" data-end="780">Raccolta e analisi dei dati</strong>: l’Agenzia acquisisce i dati dichiarativi del contribuente relativi al periodo d’imposta 2024, incluse le informazioni ISA.</p>
</li>
<li class="" data-start="905" data-end="1081">
<p class="" data-start="908" data-end="1081"><strong data-start="908" data-end="939">Elaborazione della proposta</strong>: attraverso un modello statistico-economico, vengono generati i valori di reddito e valore della produzione netta stimati per il 2025 e 2026.</p>
</li>
<li class="" data-start="1082" data-end="1249">
<p class="" data-start="1085" data-end="1249"><strong data-start="1085" data-end="1120">Invio telematico della proposta</strong>: il contribuente potrà visualizzare la proposta ricevuta entro una finestra temporale specifica, indicata nel decreto attuativo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1250" data-end="1456">
<p class="" data-start="1253" data-end="1456"><strong data-start="1253" data-end="1279">Accettazione o rifiuto</strong>: l’adesione è facoltativa ma vincolante. Il contribuente ha un periodo limitato per <strong data-start="1364" data-end="1377">accettare</strong> la proposta (es. 30 giorni), e una volta accettata, non può essere modificata.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1533">È importante sottolineare che, una volta accettato il CPB, il contribuente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1808">
<li class="" data-start="1534" data-end="1649">
<p class="" data-start="1536" data-end="1649"><strong data-start="1536" data-end="1581">non potrà modificare i redditi concordati</strong>, neppure in caso di peggioramento della situazione economica reale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1650" data-end="1808">
<p class="" data-start="1652" data-end="1808"><strong data-start="1652" data-end="1699">beneficerà di una maggiore certezza fiscale</strong>, evitando accertamenti futuri sulle annualità oggetto del concordato, salvo casi di frode o omissioni gravi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="1979">L’Agenzia delle Entrate potrà inoltre escludere singoli contribuenti qualora emergano anomalie, irregolarità, o scostamenti significativi rispetto ai parametri previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="1979">Vantaggi e rischi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="570">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una <strong data-start="306" data-end="361">nuova frontiera della compliance fiscale volontaria</strong>, con l’obiettivo dichiarato di creare un <strong data-start="403" data-end="423">patto di fiducia</strong> tra fisco e contribuente. Tuttavia, come ogni patto, comporta <strong data-start="486" data-end="514">vantaggi ma anche rischi</strong>, che vanno valutati con attenzione prima dell’adesione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="621"><strong data-start="576" data-end="621">I principali vantaggi per il contribuente</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1357">
<li class="" data-start="622" data-end="801">
<p class="" data-start="624" data-end="801"><strong data-start="624" data-end="645">Stabilità fiscale</strong>: una volta accettata la proposta, il contribuente sa esattamente quanto dovrà dichiarare e versare nei due anni successivi, senza sorprese né accertamenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="802" data-end="1001">
<p class="" data-start="804" data-end="1001"><strong data-start="804" data-end="841">Riduzione del rischio accertativo</strong>: salvo i casi di frode, l’adesione al CPB comporta <strong data-start="893" data-end="950">l’impossibilità per l’Agenzia di effettuare controlli</strong> su quelle annualità, garantendo serenità e tutela.</p>
</li>
<li class="" data-start="1002" data-end="1187">
<p class="" data-start="1004" data-end="1187"><strong data-start="1004" data-end="1022">Premialità ISA</strong>: chi aderisce potrebbe beneficiare di ulteriori vantaggi premiali (rimborsi più veloci, esoneri da alcuni obblighi), rafforzando il profilo di affidabilità fiscale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1188" data-end="1357">
<p class="" data-start="1190" data-end="1357"><strong data-start="1190" data-end="1220">Semplificazione gestionale</strong>: il contribuente può pianificare con maggiore precisione la propria fiscalità, migliorando la gestione della cassa e degli investimenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1396"><strong data-start="1363" data-end="1396">I rischi da non sottovalutare</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1908">
<li class="" data-start="1397" data-end="1591">
<p class="" data-start="1399" data-end="1591"><strong data-start="1399" data-end="1417">Impegno rigido</strong>: il reddito concordato dovrà essere dichiarato anche se l’attività reale dovesse produrre <strong data-start="1508" data-end="1529">redditi inferiori</strong>, aumentando il carico fiscale rispetto alla situazione reale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1592" data-end="1746">
<p class="" data-start="1594" data-end="1746"><strong data-start="1594" data-end="1616">Proiezioni incerte</strong>: la proposta si basa su proiezioni macroeconomiche che potrebbero non verificarsi (es. rallentamento del PIL, eventi imprevisti).</p>
</li>
<li class="" data-start="1747" data-end="1908">
<p class="" data-start="1749" data-end="1908"><strong data-start="1749" data-end="1772">Scarsa flessibilità</strong>: una volta accettata, la proposta <strong data-start="1807" data-end="1829">non è modificabile</strong>, e non prevede adeguamenti al mutare delle condizioni soggettive o di mercato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2092">Per questo, prima di aderire, è fortemente consigliata una <strong data-start="1969" data-end="1999">valutazione personalizzata</strong>, basata su analisi di bilancio, simulazioni reddituali e confronto con benchmark settoriali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32437 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come prepararsi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="643">L’arrivo della proposta di <strong data-start="329" data-end="363">Concordato Preventivo Biennale</strong> non può e non deve essere affrontato in modo passivo. Per molti contribuenti, soprattutto quelli con attività complesse o con andamenti economici non lineari, la chiave del successo sarà nella <strong data-start="557" data-end="584">preparazione anticipata</strong> e nell’affidamento a consulenti esperti in ambito fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="915">Il primo passo per arrivare pronti alla ricezione della proposta è un’<strong data-start="715" data-end="756">analisi approfondita del reddito 2024</strong>, dato che sarà proprio quest’ultimo a costituire la base su cui l’Agenzia delle Entrate costruirà le sue stime per il biennio successivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="915">A tal fine, è utile:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1243">
<li class="" data-start="917" data-end="1017">
<p class="" data-start="919" data-end="1017">Simulare con anticipo gli <strong data-start="945" data-end="957">ISA 2024</strong>, individuando eventuali indicatori di anomalia o criticità.</p>
</li>
<li class="" data-start="1018" data-end="1140">
<p class="" data-start="1020" data-end="1140">Confrontare i propri dati economici con i <strong data-start="1062" data-end="1086">parametri settoriali</strong>, per capire come ci si posiziona rispetto alla media.</p>
</li>
<li class="" data-start="1141" data-end="1243">
<p class="" data-start="1143" data-end="1243">Valutare l’andamento triennale, in modo da stimare la <strong data-start="1197" data-end="1242">coerenza e la progressività dei risultati</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1705">Qui entra in gioco in maniera decisiva il ruolo del <strong data-start="1297" data-end="1315">commercialista</strong>. Non solo per interpretare la proposta, ma soprattutto per <strong data-start="1375" data-end="1405">prevenire scelte sbagliate</strong>, fornire simulazioni dettagliate e aiutare a capire se l’adesione sia davvero conveniente. Il professionista può anche intervenire in fase di <strong data-start="1548" data-end="1574">pianificazione fiscale</strong>, suggerendo correttivi nella gestione economica dell’attività per migliorare il profilo ISA e le condizioni della proposta futura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1980">Inoltre, il consulente potrà accompagnare il contribuente anche nel <strong data-start="1775" data-end="1819">monitoraggio degli effetti dell’adesione</strong>, verificando costantemente che i risultati economici non si discostino troppo da quelli concordati, evitando così criticità di bilancio o problemi di liquidità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">Riforma fiscale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="748">Il <strong data-start="228" data-end="262">Concordato Preventivo Biennale</strong> rappresenta uno degli strumenti cardine introdotti nell’ambito della <strong data-start="332" data-end="367">grande riforma fiscale italiana</strong> delineata dalla <strong data-start="384" data-end="412">Legge Delega n. 111/2023</strong> e attuata attraverso i decreti legislativi successivi, tra cui il <strong data-start="479" data-end="498">Dlgs n. 13/2024</strong>. L’obiettivo generale della riforma è duplice: da un lato, <strong data-start="558" data-end="596">semplificare il sistema tributario</strong>; dall’altro, rafforzare la <strong data-start="624" data-end="677">compliance collaborativa tra fisco e contribuente</strong>, favorendo comportamenti virtuosi e una maggiore certezza del diritto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1131">Il CPB si inserisce perfettamente in questa logica, proponendo un <strong data-start="816" data-end="842">patto di prevedibilità</strong>: il contribuente si impegna a dichiarare un reddito predefinito, e in cambio ottiene tutela da accertamenti futuri. Si supera così l’approccio repressivo dell’accertamento a posteriori, a favore di un <strong data-start="1044" data-end="1080">modello preventivo e trasparente</strong>, simile a quelli già adottati da altri Paesi OCSE.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1556">Dal punto di vista della finanza pubblica, il CPB contribuisce alla <strong data-start="1201" data-end="1234">stabilità del gettito fiscale</strong>, facilitando la programmazione di bilancio e il rispetto degli impegni europei. Inoltre, è coerente con il percorso di <strong data-start="1354" data-end="1395">digitalizzazione e analisi predittiva</strong> che l’Agenzia delle Entrate sta percorrendo attraverso la valorizzazione massiva dei dati ISA, della fatturazione elettronica e dei flussi finanziari tracciati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1796">In questo senso, il CPB non è solo una misura fiscale: è anche un <strong data-start="1624" data-end="1671">elemento strategico di governance economica</strong>, che mira a rafforzare la fiducia tra Stato e contribuenti, promuovendo una fiscalità più moderna, efficiente e sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1796">CPB e accertamenti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="637">Uno degli aspetti più interessanti e strategici del <strong data-start="311" data-end="351">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> riguarda la <strong data-start="364" data-end="402">protezione da accertamenti fiscali</strong>. Il Dlgs 13/2024, insieme al decreto MEF del 28 aprile 2025, ha stabilito che il contribuente che aderisce validamente alla proposta di CPB per gli anni 2025 e 2026, ottiene un <strong data-start="580" data-end="636">beneficio importante in termini di sicurezza fiscale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="639" data-end="753">Nello specifico, l’articolo 21 del decreto legislativo dispone che, per i periodi d’imposta oggetto di concordato:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="1062">
<li class="" data-start="754" data-end="841">
<p class="" data-start="756" data-end="841"><strong data-start="756" data-end="828">non possono essere emessi accertamenti ai fini delle imposte dirette</strong> e dell’Irap,</p>
</li>
<li class="" data-start="842" data-end="940">
<p class="" data-start="844" data-end="940"><strong data-start="844" data-end="895">non sono applicabili rettifiche e contestazioni</strong> che abbiano ad oggetto i redditi concordati,</p>
</li>
<li class="" data-start="941" data-end="1062">
<p class="" data-start="943" data-end="1062">è <strong data-start="945" data-end="1017">preclusa ogni forma di accertamento analitico, sintetico e induttivo</strong>, salvo casi di dichiarazioni infedeli gravi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1064" data-end="1283">Questo significa che, una volta accettata la proposta e rispettato l’impegno dichiarativo, il contribuente è <strong data-start="1173" data-end="1198">protetto da controlli</strong> per quei due anni, rendendo più stabile e pianificabile la propria gestione fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1324">Tuttavia, esistono delle <strong data-start="1310" data-end="1323">eccezioni</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1612">
<li class="" data-start="1325" data-end="1465">
<p class="" data-start="1327" data-end="1465">Se l’Agenzia rileva <strong data-start="1347" data-end="1396">omissioni, falsità o irregolarità sostanziali</strong>, può decadere la protezione e attivare procedimenti di accertamento.</p>
</li>
<li class="" data-start="1466" data-end="1612">
<p class="" data-start="1468" data-end="1612">Il contribuente deve <strong data-start="1489" data-end="1540">mantenere un comportamento fiscalmente corretto</strong> anche nei periodi precedenti e successivi, pena la revoca dei benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1873">In definitiva, il CPB offre <strong data-start="1642" data-end="1686">una forma di “tregua fiscale bilaterale”</strong> che protegge entrambe le parti: il contribuente sa in anticipo quanto dovrà versare e non sarà oggetto di accertamenti, mentre lo Stato ottiene una base imponibile certa e programmabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1873">CPB o Regime Forfettario</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="709">Uno dei dubbi più frequenti tra professionisti e microimprese riguarda la <strong data-start="403" data-end="481">scelta tra il Regime Forfettario e il Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Sebbene i due regimi non siano direttamente alternativi, è importante comprenderne <strong data-start="566" data-end="599">differenze, vantaggi e limiti</strong>, soprattutto per chi si avvicina al limite dei 100.000 euro o sta valutando il passaggio al regime ordinario.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="711" data-end="760"><strong data-start="715" data-end="760">Regime Forfettario: semplicità e flat tax</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="761" data-end="919">Il regime forfettario, riservato ai contribuenti con ricavi o compensi annui inferiori a 100.000 euro (dopo le modifiche della Legge di Bilancio 2023), offre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1110">
<li class="" data-start="920" data-end="978">
<p class="" data-start="922" data-end="978"><strong data-start="922" data-end="951">Aliquota agevolata al 15%</strong> (o al 5% per le start-up),</p>
</li>
<li class="" data-start="979" data-end="1030">
<p class="" data-start="981" data-end="1030"><strong data-start="981" data-end="1029">Esclusione da IVA, IRAP e ritenute d’acconto</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1031" data-end="1069">
<p class="" data-start="1033" data-end="1069"><strong data-start="1033" data-end="1068">Obblighi contabili semplificati</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1070" data-end="1110">
<p class="" data-start="1072" data-end="1110">Nessuna possibilità di aderire al CPB.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1112" data-end="1270">Tuttavia, il forfettario <strong data-start="1137" data-end="1182">non consente la deduzione dei costi reali</strong>, il che può risultare penalizzante per attività con elevati investimenti o costi fissi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1272" data-end="1338"><strong data-start="1276" data-end="1338">CPB e regime ordinario: maggiore prevedibilità e deduzioni</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1448">Il CPB è accessibile solo a chi è in regime ordinario ed è soggetto agli <strong data-start="1412" data-end="1419">ISA</strong>. I principali vantaggi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1449" data-end="1603">
<li class="" data-start="1449" data-end="1495">
<p class="" data-start="1451" data-end="1495"><strong data-start="1451" data-end="1494">Protezione da accertamenti per due anni</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1496" data-end="1531">
<p class="" data-start="1498" data-end="1531"><strong data-start="1498" data-end="1530">Stabilità del carico fiscale</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1532" data-end="1567">
<p class="" data-start="1534" data-end="1567"><strong data-start="1534" data-end="1566">Piena deducibilità dei costi</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1568" data-end="1603">
<p class="" data-start="1570" data-end="1603">Accesso a <strong data-start="1580" data-end="1602">premialità fiscali</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1772">Tuttavia, il CPB richiede una <strong data-start="1635" data-end="1670">maggiore complessità gestionale</strong> e implica il rischio di versare imposte anche in caso di redditi reali inferiori a quelli concordati.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1797"><strong data-start="1778" data-end="1797">Quale conviene?</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1798" data-end="2033">
<li class="" data-start="1798" data-end="1876">
<p class="" data-start="1800" data-end="1876">Se hai <strong data-start="1807" data-end="1841">ricavi contenuti e costi bassi</strong>, il forfettario resta conveniente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1877" data-end="2033">
<p class="" data-start="1879" data-end="2033">Se hai <strong data-start="1886" data-end="1941">crescita prevedibile, ISA elevato e costi rilevanti</strong>, il regime ordinario con CPB può offrire <strong data-start="1983" data-end="2014">maggiore efficienza fiscale</strong> nel medio periodo.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="604">Il <strong data-start="247" data-end="281">Concordato Preventivo Biennale</strong> per il biennio 2025-2026 rappresenta una delle innovazioni più rilevanti del panorama fiscale italiano. Frutto della nuova stagione di riforme introdotte dal Governo, il CPB si propone come <strong data-start="472" data-end="512">strumento di cooperazione preventiva</strong> tra contribuente e Amministrazione finanziaria, puntando su chiarezza, stabilità e fiducia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="606" data-end="990">Abbiamo visto che la proposta dell’Agenzia delle Entrate sarà costruita sulla base di una <strong data-start="696" data-end="720">metodologia rigorosa</strong>, che tiene conto della redditività storica, delle condizioni settoriali e delle proiezioni macroeconomiche. Tuttavia, accettare questa proposta <strong data-start="865" data-end="892">non è una scelta banale</strong>: comporta impegni vincolanti e richiede un’attenta valutazione della propria posizione economica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1328">Per questo, la vera chiave per sfruttare al meglio le opportunità del CPB è la <strong data-start="1071" data-end="1108">pianificazione fiscale strategica</strong>, da affrontare insieme a un consulente esperto. Solo attraverso analisi ISA, simulazioni di redditività, gestione attenta dei costi e lettura del contesto macroeconomico si può decidere <strong data-start="1295" data-end="1327">se e quando conviene aderire</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1600">Il CPB può rappresentare un <strong data-start="1358" data-end="1388">vero vantaggio competitivo</strong>, soprattutto per quei professionisti e imprenditori che cercano certezza, credibilità e tutela fiscale. Ma per trasformare questa occasione in un beneficio concreto, è necessario agire con competenza e anticipo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1861">Il consiglio, quindi, è semplice: <strong data-start="1636" data-end="1677">non aspettare l’arrivo della proposta</strong> per decidere. Inizia ora a prepararti, valuta i tuoi indicatori ISA, e costruisci con il tuo commercialista un percorso di crescita e affidabilità, su basi fiscali solide e condivise.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/">CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</a> was first posted on Maggio 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concordato Preventivo Biennale: Cos&#8217;è, Come Funziona e Vantaggi Fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-Cos-e-Come-Funziona-e-Vantaggi-Fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 14:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concordato Preventivo Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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		<category><![CDATA[Concordato fiscale]]></category>
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		<category><![CDATA[Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Regolarità contributiva]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti fiscali per imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Vantaggi Fiscali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un istituto introdotto per promuovere l&#8217;adempimento spontaneo degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Esso consente di definire anticipatamente il reddito imponibile per un periodo di due anni, offrendo maggiore certezza e stabilità nella pianificazione fiscale. Questo strumento è disciplinato dal Decreto Legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-Cos-e-Come-Funziona-e-Vantaggi-Fiscali/">Concordato Preventivo Biennale: Cos&#8217;è, Come Funziona e Vantaggi Fiscali</a> was first posted on Dicembre 12, 2024 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> è un istituto introdotto per promuovere l&#8217;adempimento spontaneo degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Esso consente di definire anticipatamente il reddito imponibile per un periodo di due anni, offrendo maggiore certezza e stabilità nella pianificazione fiscale. Questo strumento è disciplinato dal <strong>Decreto Legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024</strong>, che stabilisce le modalità di accesso, i requisiti necessari e gli effetti derivanti dall&#8217;adesione al concordato. Questo non solo semplifica la gestione fiscale, ma può anche rappresentare un’arma efficace per ridurre il contenzioso e favorire la compliance.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il funzionamento del Concordato Preventivo Biennale: i requisiti per accedere, il calcolo della proposta, i vantaggi e gli effetti dell&#8217;adesione. Inoltre, forniremo un approfondimento sulla normativa di riferimento e simuleremo casi pratici per comprenderne l’applicazione concreta.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Concordato Preventivo Biennale?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il CPB è un accordo tra il contribuente e l&#8217;Agenzia delle Entrate che permette di determinare in via preventiva il reddito imponibile per due periodi d&#8217;imposta consecutivi. L&#8217;obiettivo principale è incentivare la compliance fiscale, riducendo il contenzioso e favorendo una maggiore trasparenza nel rapporto tra Fisco e contribuenti. Possono accedere al CPB i contribuenti che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</p>
<div class="relative inline-flex items-center" style="text-align: justify;"><a class="ml-1 inline-flex h-[22px] items-center rounded-xl bg-[#f4f4f4] px-2 text-[0.5em] font-medium text-token-text-secondary dark:bg-token-main-surface-secondary relative top-[-0.094rem] !text-token-text-secondary uppercase hover:bg-token-text-primary hover:!text-token-main-surface-secondary dark:hover:bg-token-text-primary group" href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/concordato-preventivo-biennale-cpb-contribuenti-isa/infogen-concordato-preventivo-biennale-cpb-contribuenti-isa?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><span class="truncate">Agenzia delle Entrate</span></a></div>
<h2 style="text-align: justify;">Calcolo della Proposta e Adesione</h2>
<p style="text-align: justify;">Per aderire al CPB, il contribuente deve calcolare la propria proposta di concordato utilizzando il software &#8220;Il tuo ISA 2024 CPB&#8221; messo a disposizione dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Questo applicativo consente di inserire i dati rilevanti e determinare gli importi proposti, tenendo conto di eventuali eventi straordinari occorsi durante il primo anno di applicazione del concordato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;adesione alla proposta deve avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi. In base al Decreto Legge n. 167 del 14 novembre 2024, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2024 possono aderire fino al 12 dicembre 2024, presentando una dichiarazione integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti per l&#8217;Accesso</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accesso al CPB è subordinato al rispetto di specifici requisiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Regolarità Contributiva</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il contribuente non deve avere debiti tributari o contributivi definitivamente accertati con sentenza irrevocabile o con atti impositivi non più soggetti a impugnazione. In alternativa, tali debiti devono essere stati estinti in misura tale che l’ammontare complessivo del debito residuo, compresi interessi e sanzioni, risulti inferiore alla soglia di 5.000 euro</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Assenza di Condanne Penali</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Non devono sussistere condanne per reati tributari previsti dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, dall’articolo 2621 del Codice Civile, nonché dagli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del Codice Penale, commessi negli ultimi tre periodi d’imposta antecedenti a quelli di applicazione del concordato.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h3><strong>Presentazione delle Dichiarazioni</strong>:</h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il contribuente deve aver presentato le dichiarazioni dei redditi per almeno tre periodi d’imposta precedenti a quello di applicazione del concordato, ove sussisteva l&#8217;obbligo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Oggetto e Effetti del Concordato</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;oggetto del CPB riguarda la determinazione anticipata del reddito imponibile e del valore della produzione netta ai fini delle imposte sui redditi e dell&#8217;IRAP per due periodi d&#8217;imposta consecutivi. Gli effetti principali dell&#8217;adesione al concordato includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Esclusione dagli Accertamenti</strong>: Per i periodi d&#8217;imposta oggetto del concordato, il contribuente non è soggetto ad accertamenti fiscali, salvo in caso di frode o gravi irregolarità.</li>
<li><strong>Stabilità Fiscale</strong>: La determinazione preventiva del reddito imponibile consente una pianificazione fiscale più accurata e prevedibile.</li>
<li><strong>Riduzione del Contenzioso</strong>: L&#8217;accordo con l&#8217;Agenzia delle Entrate diminuisce la possibilità di controversie future.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Cessazione e Decadenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Il CPB può cessare o decadere in presenza di specifiche condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Modifica della Compagine Sociale</strong>: Per le società o associazioni di cui all&#8217;articolo 5 del TUIR, la modifica della compagine sociale durante il primo periodo d&#8217;imposta oggetto del concordato costituisce causa di cessazione</li>
<li><strong>Operazioni Straordinarie</strong>: La realizzazione, durante il primo periodo d&#8217;imposta oggetto del concordato, di operazioni di fusione, scissione o conferimento può determinare la decadenza dal concordato.</li>
<li><strong>Violazioni Fiscali</strong>: La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o la condanna per reati tributari comportano l&#8217;esclusione dal CPB.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Normativa e Prassi</h2>
<p style="text-align: justify;">Il CPB è disciplinato da una serie di normative e prassi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Decreto Legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024</strong>: Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale.</li>
<li><strong>Decreto Legge n. 167 del 14 novembre 2024</strong>: Misure urgenti per la riapertura dei termini di adesione al concordato preventivo biennale.</li>
<li><strong>Circolare n. 18 del 17 settembre 2024</strong>: Disciplina del Concordato Preventivo Biennale.</li>
<li><strong>Risoluzione n. 50 del 17 ottobre 2024</strong>: Versamento dell’imposta sostitutiva in regime di ravvedimento.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31482 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come Fare la Richiesta per il CPB</h2>
<p style="text-align: justify;">La richiesta di adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) segue un iter ben definito, che richiede attenzione ai dettagli e rispetto delle scadenze. Ecco i passaggi principali per presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>1. Verifica dei Requisiti di Accesso</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, il contribuente deve verificare di soddisfare i requisiti richiesti per accedere al CPB. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Avere una regolarità contributiva e fiscale.</li>
<li>Aver applicato gli <strong>Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</strong>.</li>
<li>Essere in regola con la presentazione delle dichiarazioni fiscali degli anni precedenti.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>2. Calcolo della Proposta di Concordato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il calcolo della proposta si basa sull’analisi dei dati storici relativi a reddito, fatturato e indici di affidabilità. È possibile utilizzare il software fornito dall’Agenzia delle Entrate, denominato <strong>&#8220;Il tuo ISA&#8221;</strong>, per simulare il reddito imponibile concordabile.<br />
<strong>Come fare:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Accedi al sito dell’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/" target="_new" rel="noopener">agenziaentrate.gov.it</a>).</li>
<li>Scarica il software dedicato.</li>
<li>Inserisci i dati contabili e fiscali relativi agli anni precedenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il risultato del calcolo tiene conto di parametri economici specifici e offre un’indicazione del reddito minimo ammissibile per il concordato.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>3. Predisposizione della Richiesta</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una volta calcolata la proposta, il contribuente deve predisporre la documentazione necessaria, che include:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Dati economici e contabili</strong>: bilanci, registro IVA, dichiarazioni fiscali degli anni precedenti.</li>
<li><strong>Proposta di reddito concordato</strong>: una stima dettagliata, basata sull’analisi dei dati storici e sulle previsioni future.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>4. Invio della Domanda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La domanda di adesione al CPB deve essere inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate tramite i canali ufficiali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Entratel o Fisconline</strong>: portali per la trasmissione delle dichiarazioni fiscali.</li>
<li><strong>Commercialista o consulente fiscale</strong>: per chi si avvale di un intermediario abilitato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La domanda va inviata <strong>entro la scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione dei redditi</strong> relativa al primo anno del biennio.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>5. Accettazione o Controproposta dell’Agenzia</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver ricevuto la richiesta, l’Agenzia delle Entrate analizza i dati e può:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Accettare la proposta del contribuente</strong>, confermando il reddito imponibile concordato.</li>
<li><strong>Formulare una controproposta</strong>, basandosi su parametri fiscali o economici rilevati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In caso di controproposta, il contribuente può accettarla o fornire ulteriori chiarimenti e documentazione per sostenere la propria stima.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>6. Formalizzazione dell’Accordo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una volta raggiunto l’accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate, il CPB viene formalizzato. Questo accordo ha effetto per i due anni successivi, durante i quali il reddito concordato diventa la base imponibile su cui calcolare le imposte.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>7. Monitoraggio e Rispetto degli Obblighi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Durante il biennio, è fondamentale:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Mantenere la regolarità contributiva e fiscale.</li>
<li style="text-align: justify;">Presentare le dichiarazioni annuali in modo corretto.</li>
<li style="text-align: justify;">Comunicare tempestivamente eventuali modifiche rilevanti (es. operazioni straordinarie, cambiamenti societari) che potrebbero influire sul concordato.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31421 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg" alt="" width="696" height="466" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-300x201.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-768x514.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1536x1028.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-628x420.jpg 628w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-600x402.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-696x466.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1068x715.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/set-wooden-dices-with-percent-symbol.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi Fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) offre numerosi vantaggi fiscali ai contribuenti, rendendolo uno strumento utile per migliorare la gestione economica e finanziaria delle imprese e dei professionisti. Analizziamo nel dettaglio i benefici principali legati alla sua applicazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esclusione dagli Accertamenti Fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Uno dei vantaggi più rilevanti del CPB è l’esclusione dagli accertamenti per i periodi d’imposta oggetto del concordato. Questo significa che, una volta determinato e concordato il reddito imponibile, il contribuente non sarà soggetto a verifiche fiscali relative a quei due anni, a meno che non emergano situazioni di frode o errori gravi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Serenità nella gestione delle attività aziendali o professionali.</li>
<li>Eliminazione del rischio di contenziosi con il Fisco per accertamenti futuri.</li>
<li>Riduzione dei costi legati alla difesa in caso di ispezioni o verifiche.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Stabilità Fiscale e Pianificazione a Lungo Termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Con il CPB, il contribuente conosce in anticipo l’importo delle imposte da pagare per i due anni successivi, garantendo una maggiore prevedibilità finanziaria. Questo è particolarmente utile per chi opera in settori con redditi variabili o per le imprese che devono pianificare investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Migliore gestione del cash flow aziendale.</li>
<li>Possibilità di pianificare investimenti senza incertezze legate a oneri fiscali imprevisti.</li>
<li>Supporto nell’elaborazione di budget e strategie di crescita a medio termine.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione del Contenzioso Tributario</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il CPB contribuisce a diminuire il rischio di controversie con l’Agenzia delle Entrate, favorendo un rapporto più collaborativo. Il contribuente evita situazioni in cui discrepanze nei dati dichiarati possano portare a sanzioni o dispute legali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Minore impatto psicologico e operativo derivante dalla gestione di eventuali contenziosi.</li>
<li>Risparmio sui costi legali e amministrativi.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Incentivi per la Compliance Fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il CPB premia i contribuenti più virtuosi, che rispettano i parametri di affidabilità fiscale (ISA). Questo non solo migliora il rapporto con l’amministrazione tributaria, ma offre anche un’immagine più solida agli stakeholder aziendali, come banche e partner commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Maggiore accesso al credito, grazie alla stabilità fiscale.</li>
<li>Rafforzamento della reputazione aziendale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Semplificazione degli Adempimenti Fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una volta concordato il reddito imponibile, il contribuente non dovrà preoccuparsi di giustificare ogni singolo aspetto delle spese o dei ricavi dichiarati nei periodi coperti dal concordato. Questo rappresenta un notevole risparmio di tempo e risorse, soprattutto per piccole imprese e professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Riduzione del tempo dedicato alla gestione della fiscalità.</li>
<li>Possibilità di concentrarsi su attività core dell’impresa.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Flessibilità nella Determinazione del Reddito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Durante la negoziazione del CPB, è possibile tener conto di specifiche circostanze economiche o settoriali che possono influire sui risultati aziendali. Questo consente di determinare un reddito imponibile realistico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Personalizzazione del carico fiscale in base alla reale capacità economica.</li>
<li>Prevenzione di situazioni in cui le imposte superino le possibilità finanziarie dell’impresa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il Concordato Preventivo Biennale si configura come uno strumento prezioso per chi cerca stabilità e serenità nella gestione fiscale. I vantaggi offerti, dall’esclusione dagli accertamenti alla riduzione del contenzioso, lo rendono particolarmente adatto a chi vuole semplificare il rapporto con il Fisco e migliorare la propria pianificazione economica</p>
<h2 style="text-align: justify;">Casi Concreti</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio come il <strong>Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> può essere applicato nella pratica, esaminiamo cinque situazioni reali in cui contribuenti con caratteristiche differenti hanno beneficiato di questo strumento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 1: Professionista con Reddito Fluttuante</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scenario:</strong> Un consulente freelance con redditi variabili ogni anno (tra €30.000 e €50.000) decide di aderire al CPB per stabilizzare la propria fiscalità.</li>
<li><strong>Applicazione del CPB:</strong><br />
Dopo un’analisi del proprio reddito medio degli ultimi tre anni, concorda un reddito imponibile fisso di €40.000 per i successivi due anni.</li>
<li><strong>Vantaggi:</strong>
<ul>
<li>Stabilità fiscale che consente una pianificazione più precisa delle spese personali e professionali.</li>
<li>Esclusione da accertamenti futuri sul reddito stabilito.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 2: Azienda di Commercio al Dettaglio con Trend Crescente</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scenario:</strong> Un piccolo negozio di abbigliamento ha registrato un incremento costante del fatturato negli ultimi anni, con redditi dichiarati che sono passati da €70.000 a €100.000.</li>
<li><strong>Applicazione del CPB:</strong><br />
Il titolare concorda un reddito imponibile di €90.000 per due anni, considerando gli investimenti previsti per l’espansione del negozio.</li>
<li><strong>Vantaggi:</strong>
<ul>
<li>La certezza fiscale riduce il rischio di controversie derivanti dall’aumento del reddito.</li>
<li>Possibilità di dedicare risorse alla crescita senza preoccupazioni per accertamenti futuri.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 3: Impresa Agricola con Reddito Stagionale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scenario:</strong> Un&#8217;azienda agricola specializzata in colture stagionali, con redditi molto variabili in funzione del raccolto, cerca di semplificare la gestione fiscale.</li>
<li><strong>Applicazione del CPB:</strong><br />
L’azienda concorda un reddito imponibile medio di €50.000 basato sui risultati degli ultimi cinque anni.</li>
<li><strong>Vantaggi:</strong>
<ul>
<li>Protezione da accertamenti durante anni di raccolti scarsi.</li>
<li>Miglioramento della liquidità grazie a una previsione fiscale più chiara.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 4: Start-up Tecnologica in Espansione</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scenario:</strong> Una start-up ha appena chiuso il primo anno di attività con un fatturato di €150.000, ma prevede una crescita significativa nei prossimi due anni grazie a nuovi investimenti.</li>
<li><strong>Applicazione del CPB:</strong><br />
Il reddito imponibile viene concordato a €80.000 per due anni, includendo deduzioni legate ai costi di ricerca e sviluppo.</li>
<li><strong>Vantaggi:</strong>
<ul>
<li>Accesso facilitato a finanziamenti grazie a bilanci più stabili.</li>
<li>Protezione fiscale in una fase critica di crescita.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caso 5: Artigiano Individuale con Alto Rischio di Accertamenti</strong></h3>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Un artigiano che produce mobili su misura ha avuto difficoltà nel giustificare alcune spese deducibili durante un controllo fiscale precedente.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Applicazione del CPB:</strong><br />
Concorda un reddito imponibile di €35.000 per due anni, includendo i costi standardizzati per materiali e forniture.</li>
<li><strong>Vantaggi:</strong>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Riduzione del rischio di ulteriori accertamenti fiscali.</li>
<li style="text-align: justify;">Serenità nella gestione delle finanze personali e aziendali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2>Considerazioni Finali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una misura innovativa che coniuga l’esigenza del Fisco di incentivare la compliance con la necessità delle imprese e dei professionisti di avere maggiore certezza e serenità nella gestione fiscale. Grazie alla determinazione preventiva del reddito imponibile e alla protezione da accertamenti, questo strumento può migliorare significativamente la pianificazione economica e contribuire a ridurre il contenzioso tributario.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, per sfruttare appieno i vantaggi del CPB, è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Condurre un’accurata analisi dei dati economico-finanziari.</li>
<li>Assicurarsi di soddisfare i requisiti previsti dalla normativa.</li>
<li>Collaborare con consulenti fiscali esperti per negoziare al meglio le condizioni del concordato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In un contesto fiscale complesso, il CPB si pone come un’opportunità per semplificare i rapporti con il Fisco, favorendo un clima di maggiore fiducia reciproca. La sua applicazione, però, richiede preparazione e consapevolezza, affinché le imprese possano cogliere tutti i benefici offerti senza incorrere in eventuali criticità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Concordato Preventivo Biennale non è solo uno strumento tecnico, ma un passo verso una fiscalità più moderna e collaborativa, capace di rispondere alle esigenze di trasparenza e stabilità richieste dai contribuenti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-Cos-e-Come-Funziona-e-Vantaggi-Fiscali/">Concordato Preventivo Biennale: Cos&#8217;è, Come Funziona e Vantaggi Fiscali</a> was first posted on Dicembre 12, 2024 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove scadenze fiscali per i contribuenti: differimento dei pagamenti al 30 agosto 2024</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuove-scadenze-fiscali-per-i-contribuenti-differimento-dei-pagamenti-al-30-agosto-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 11:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regime Forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[40% imposte]]></category>
		<category><![CDATA[Acconto 2024 tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Concordato preventivo biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti ISA proroga]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto legislativo 108/2024]]></category>
		<category><![CDATA[Differimento pagamenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Maggiorazione 0]]></category>
		<category><![CDATA[Proroga pagamento Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Regime forfetario 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Regime vantaggio imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saldo imposte 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze fiscali agosto 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Società trasparenti tassazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30443</guid>

					<description><![CDATA[Differimento dei pagamenti: chi può usufruirne &#160; Il recente decreto legislativo n. 108 del 5 agosto 2024 ha introdotto un&#8217;ulteriore proroga per il pagamento delle imposte per diverse categorie di contribuenti. In particolare, coloro che esercitano attività economiche soggette agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi entro i limiti [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuove-scadenze-fiscali-per-i-contribuenti-differimento-dei-pagamenti-al-30-agosto-2024/">Nuove scadenze fiscali per i contribuenti: differimento dei pagamenti al 30 agosto 2024</a> was first posted on Agosto 27, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
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<h2>Differimento dei pagamenti: chi può usufruirne</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il recente decreto legislativo n. 108 del 5 agosto 2024 ha introdotto un&#8217;ulteriore proroga per il pagamento delle imposte per diverse categorie di contribuenti. In particolare, coloro che esercitano attività economiche soggette agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi entro i limiti stabiliti, così come i forfetari e i soci di società trasparenti, potranno beneficiare di un differimento per il pagamento del saldo 2023 e dell’acconto 2024.</p>
<p><strong> Il nuovo termine per effettuare tali versamenti è fissato al 30 agosto 2024, con una maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Categorie di Contribuenti Coinvolte</h2>
<p>La proroga riguarda non solo i<strong> soggetti ISA</strong>, ma anche <strong>coloro che sono esclusi da tale regime, come i contribuenti che applicano il regime di vantaggio per l&#8217;imprenditoria giovanile, i lavoratori in mobilità, e coloro che adottano il regime forfetario. </strong></p>
<p>Inoltre, ne possono usufruire anche i soci di società che imputano il reddito secondo il principio di trasparenza, nonché i partecipanti a società, associazioni e imprese che producono redditi in forma associata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Origini del Provvedimento e Proroga del Termine</h2>
<p>Il differimento iniziale era stato previsto dal decreto legislativo n. 13/2024, che aveva introdotto il concordato preventivo biennale, permettendo ai contribuenti di posticipare i versamenti dovuti entro il 30 giugno al 31 luglio, senza maggiorazione.</p>
<p>Successivamente, con il decreto legislativo n. 108/2024, questo termine è stato ulteriormente esteso al 30 agosto 2024, con l’aggiunta di un interesse corrispettivo dello 0,40%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dettagli sui Pagamenti e Maggiorazioni</h2>
<p>Il termine del 30 agosto riguarda principalmente il saldo 2023 delle imposte sui redditi e dell’Irap, oltre alla prima rata dell’acconto 2024. Anche il saldo Iva del 2023, se non già versato, dovrà essere pagato entro questa data.</p>
<p>Tuttavia, per il saldo Iva, essendo il termine ordinario scaduto il 18 marzo scorso, è prevista una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese di ritardo rispetto alla scadenza originaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In sintesi, il provvedimento consente a diverse categorie di contribuenti di beneficiare di un ulteriore margine di tempo per adempiere agli obblighi fiscali, pur prevedendo una leggera maggiorazione sugli importi dovuti.</p>
<p>Questa opportunità mira a facilitare i contribuenti nella gestione dei pagamenti fiscali, offrendo maggiore flessibilità per le imprese e i lavoratori autonomi che operano in Italia.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Nuove-scadenze-fiscali-per-i-contribuenti-differimento-dei-pagamenti-al-30-agosto-2024/">Nuove scadenze fiscali per i contribuenti: differimento dei pagamenti al 30 agosto 2024</a> was first posted on Agosto 27, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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