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	<title>Cassazione IVA liquidazione | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Cassazione IVA liquidazione | Commercialista.it</title>
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		<title>Detraibilità IVA nella società in liquidazione: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detraibilita-IVA-nella-societa-in-liquidazione-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 09:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la recente Risposta n. 251 del 2025, l’Agenzia delle Entrate torna a fare chiarezza su un tema delicato per molte imprese in chiusura: la possibilità di detrarre l’IVA durante la fase di liquidazione. Il dubbio principale riguarda l’ammissibilità della detrazione dell’imposta su spese sostenute dopo la cessazione dell’attività operativa, come quelle per servizi legali, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detraibilita-IVA-nella-societa-in-liquidazione-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Detraibilità IVA nella società in liquidazione: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Settembre 23, 2025 at 11:51 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="735">Con la recente <strong data-start="330" data-end="358">Risposta n. 251 del 2025</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> torna a fare chiarezza su un tema delicato per molte imprese in chiusura: la possibilità di detrarre l’IVA durante la fase di liquidazione. Il dubbio principale riguarda l’ammissibilità della detrazione dell’imposta su spese sostenute dopo la cessazione dell’attività operativa, come quelle per servizi legali, consulenze o recupero crediti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="737" data-end="1170">Secondo l’Agenzia, la detrazione è possibile ma non automatica: essa è ammessa solo se i costi sono effettivamente funzionali all’attività liquidatoria, ovvero destinati a gestire l’attivo e il passivo, chiudere eventuali contenziosi o recuperare crediti ancora in essere.<br data-start="1017" data-end="1020" />Al contrario, non è consentita se le spese si riferiscono a operazioni pregresse esenti da IVA e non più rilevanti ai fini della liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1481">Questa posizione si allinea ai principi già espressi in precedenti interpelli e sentenze di Cassazione, ma rappresenta una conferma importante per i professionisti e i liquidatori: la corretta valutazione dell’inerenza delle spese è determinante per conservare il diritto alla detrazione dell’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1666">In questo articolo analizziamo nel dettaglio il caso concreto, i riferimenti normativi e giurisprudenziali, e le implicazioni pratiche per chi gestisce una società in liquidazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="160" data-end="264"><strong data-start="164" data-end="264"> IVA detraibile in liquidazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="266" data-end="838">Il chiarimento che ha riacceso l’interesse sul tema della <strong data-start="324" data-end="368">detraibilità IVA in fase di liquidazione</strong> arriva da un interpello presentato da <strong data-start="407" data-end="422">ALFA S.r.l.</strong>, società posta in liquidazione volontaria dal 2021.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="266" data-end="838">La società ha interpellato l’Agenzia delle Entrate per sapere se fosse possibile <strong data-start="558" data-end="612">detrare l’IVA relativa a fatture di professionisti</strong> incaricati della gestione del <strong data-start="643" data-end="669">contenzioso tributario</strong> e del <strong data-start="676" data-end="696">recupero crediti</strong>. Due attività avviate successivamente alla cessazione dell’attività principale, che era esente da IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/1972.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="1186">Il nodo centrale riguarda quindi la <strong data-start="876" data-end="922">possibilità di portare in detrazione l’IVA</strong>, anche in assenza di operazioni attive, se le spese sostenute rientrano nella gestione liquidatoria. L’Istante ha sostenuto l’inerenza dei costi alla fase di liquidazione, argomentando che le prestazioni ricevute erano <strong data-start="1142" data-end="1185">strumentali alla chiusura dell’attività</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1188" data-end="1641">L’Agenzia delle Entrate, con la <strong data-start="1220" data-end="1244">risposta n. 236/2023</strong>, ha confermato che il diritto alla detrazione non si estingue automaticamente con l’inizio della liquidazione. Infatti, la <strong data-start="1368" data-end="1434">liquidazione non equivale a cessazione dell’attività d’impresa</strong>, ma ne rappresenta solo la fase conclusiva. Di conseguenza, <strong data-start="1495" data-end="1576">le operazioni effettuate in questa fase possono ancora avere natura economica</strong>, se finalizzate a realizzare o regolare il patrimonio aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1903">Nel caso concreto, l’Agenzia ha riconosciuto la <strong data-start="1691" data-end="1716">detraibilità dell’IVA</strong> sulle fatture per servizi legali, in quanto direttamente riferibili a operazioni necessarie per la liquidazione: <strong data-start="1830" data-end="1902">definizione di debiti tributari e riconciliazione di crediti residui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1905" data-end="2254">Questo orientamento è in linea con alcune importanti sentenze della Corte di Cassazione (n. 12444/2011 e n. 9464/2018), ma la particolarità di questo interpello è che <strong data-start="2072" data-end="2119">applica questi principi a un caso operativo</strong>, offrendo ai professionisti e alle imprese una <strong data-start="2167" data-end="2199">base interpretativa concreta</strong> e favorevole per la gestione dell’IVA in liquidazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="331"><strong data-start="244" data-end="331">Il perno della detrazione IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="899">Uno dei principi chiave richiamati nella risposta dell’Agenzia delle Entrate è quello dell’<strong data-start="424" data-end="436">inerenza</strong>, ovvero la connessione diretta e funzionale tra le spese sostenute e l’attività d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="899">Nella fase di liquidazione, il concetto di inerenza si sposta dall’attività produttiva in senso stretto alla <strong data-start="639" data-end="674">gestione del patrimonio residuo</strong>, alla chiusura dei rapporti pendenti e alla definizione delle posizioni fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="899">L’IVA può quindi essere <strong data-start="782" data-end="807">regolarmente detratta</strong> se le operazioni, pur non generando ricavi, sono <strong data-start="857" data-end="898">strumentali all’attività liquidatoria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1367">Nel caso della società ALFA S.r.l., la funzione delle prestazioni professionali (contenzioso tributario e recupero crediti) è risultata chiaramente funzionale al <strong data-start="1063" data-end="1122">perseguimento degli obiettivi tipici della liquidazione</strong>: incassare crediti, ridurre passività, sistemare rapporti pendenti e chiudere eventuali pendenze con il Fisco.<br data-start="1233" data-end="1236" />Secondo l’Agenzia, ciò rappresenta una <strong data-start="1275" data-end="1313">continuità dell’attività economica</strong>, benché in forma ridotta e finalizzata alla chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1369" data-end="1829">La <strong data-start="1372" data-end="1395">prova dell’inerenza</strong>, tuttavia, è un elemento fondamentale: il contribuente deve <strong data-start="1456" data-end="1485">documentare adeguatamente</strong> il collegamento tra le spese sostenute e le esigenze liquidatorie. Non è sufficiente sostenere genericamente che l’IVA è detraibile: serve <strong data-start="1625" data-end="1646">evidenza concreta</strong>, ad esempio tramite contratti, corrispondenza con i professionisti, delibere assembleari e documenti contabili che dimostrino la funzione delle operazioni rispetto alla liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2117">Questo principio è anche coerente con la <strong data-start="1875" data-end="1905">giurisprudenza comunitaria</strong>, in particolare con la Corte di Giustizia dell’UE, che riconosce il diritto alla detrazione nei limiti in cui le spese siano funzionali all’attività economica, anche in caso di cessazione parziale o progressiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2117"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33753 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="230" data-end="322"><strong data-start="234" data-end="322"> Obblighi e impatto sulla detrazione IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="711">Nella gestione di una società in liquidazione, il <strong data-start="374" data-end="389">liquidatore</strong> assume un ruolo centrale, non solo dal punto di vista civilistico, ma anche sotto il profilo fiscale.<br data-start="491" data-end="494" />È infatti il liquidatore a dover <strong data-start="527" data-end="592">valutare, documentare e gestire le operazioni con impatto IVA</strong>, compresa l’eventuale detraibilità dell’imposta sugli acquisti effettuati nella fase conclusiva della vita societaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="934">In particolare, il liquidatore deve dimostrare che le spese sostenute, anche se successive alla cessazione delle operazioni attive, sono <strong data-start="850" data-end="915">indispensabili per il completamento del processo liquidatorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="934">Questo significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="936" data-end="1311">
<li data-start="936" data-end="1015">
<p data-start="938" data-end="1015">Conservare tutta la <strong data-start="958" data-end="987">documentazione probatoria</strong> delle prestazioni ricevute;</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1110">
<p data-start="1018" data-end="1110">Redigere eventuali <strong data-start="1037" data-end="1076">verbali assembleari o deliberazioni</strong> che ne autorizzano l’affidamento;</p>
</li>
<li data-start="1111" data-end="1163">
<p data-start="1113" data-end="1163">Annotare le <strong data-start="1125" data-end="1162">fatture nel registro IVA acquisti</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1164" data-end="1311">
<p data-start="1166" data-end="1311">Assicurarsi che il <strong data-start="1185" data-end="1206">nesso di inerenza</strong> tra le spese e l’attività liquidatoria sia chiaro, tracciabile e giustificabile in caso di accertamento.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1580">Il comportamento del liquidatore può influenzare direttamente l’<strong data-start="1377" data-end="1422">esercizio del diritto alla detrazione IVA</strong>. Un’omessa o scorretta documentazione può comportare la <strong data-start="1479" data-end="1502">perdita del diritto</strong>, con conseguente obbligo di restituzione dell’imposta indebitamente detratta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1582" data-end="1964">Inoltre, in presenza di verifiche fiscali, è proprio il liquidatore a dover fornire <strong data-start="1666" data-end="1689">spiegazioni e prove</strong> sulla legittimità delle operazioni. Ecco perché diventa cruciale adottare un approccio <strong data-start="1777" data-end="1801">proattivo e prudente</strong>, documentando ogni fase del processo e facendo riferimento, se necessario, anche a interpelli come quello di ALFA S.r.l., che può costituire un valido precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="2171">Questo aspetto mette in luce come la gestione IVA in liquidazione sia tutt’altro che formale: è un’operazione complessa che richiede <strong data-start="2102" data-end="2170">competenze tecniche, attenzione normativa e capacità documentale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="434"><strong data-start="348" data-end="434">Implicazioni pratiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="767">L’interpello su ALFA S.r.l. offre un <strong data-start="473" data-end="510">importante orientamento operativo</strong> per imprese e professionisti che assistono società in liquidazione. Il messaggio è chiaro: <strong data-start="602" data-end="669">l’IVA può essere detratta anche in assenza di operazioni attive</strong>, a condizione che le spese siano <strong data-start="703" data-end="738">inerenti alla fase liquidatoria</strong> e adeguatamente documentate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="769" data-end="840">Questo significa che, nella pratica, le società in liquidazione devono:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="842" data-end="1929">
<li data-start="842" data-end="1116">
<p data-start="845" data-end="1116"><strong data-start="845" data-end="879">Valutare attentamente le spese</strong> sostenute dopo la cessazione dell’attività operativa: non tutte le spese sono detraibili, ma solo quelle direttamente connesse alla chiusura dell’impresa (es. legali, consulenze fiscali, spese per perizie, oneri di riscossione crediti).</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1314">
<p data-start="1124" data-end="1314"><strong data-start="1124" data-end="1158">Mantenere il regime IVA attivo</strong> fino alla conclusione effettiva della liquidazione: la partita IVA non va chiusa in anticipo, altrimenti si rischia la perdita del diritto alla detrazione.</p>
</li>
<li data-start="1316" data-end="1501">
<p data-start="1319" data-end="1501"><strong data-start="1319" data-end="1369">Verificare la corretta imputazione delle spese</strong> nei registri contabili e IVA: le fatture devono essere registrate nel periodo corretto, con riferimento alla liquidazione in corso.</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1722">
<p data-start="1506" data-end="1722"><strong data-start="1506" data-end="1553">Prevedere un controllo documentale rigoroso</strong>, anche in previsione di un eventuale controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate: ogni operazione deve essere giustificata con documenti, delibere o incarichi chiari.</p>
</li>
<li data-start="1724" data-end="1929">
<p data-start="1727" data-end="1929"><strong data-start="1727" data-end="1774">Fare attenzione alle spese “miste” o dubbie</strong>, per le quali potrebbe essere necessario applicare il principio di proporzionalità della detrazione o consultare un esperto per valutare eventuali rischi.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1931" data-end="2172">Questa impostazione è coerente con i principi dell’<strong data-start="1982" data-end="2010">art. 19 del DPR 633/1972</strong> e dell’<strong data-start="2018" data-end="2062">art. 168 della Direttiva IVA 2006/112/CE</strong>, che subordinano il diritto alla detrazione al <strong data-start="2110" data-end="2171">rapporto funzionale tra l’acquisto e l’attività economica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2453">In sintesi, l’interpello rappresenta un utile riferimento per orientare la condotta delle imprese in liquidazione, ma anche un campanello d’allarme: ogni decisione in materia IVA, in questa fase delicata, deve essere ben ponderata e supportata da adeguata consulenza fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2453"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33754 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-1024x439.jpg" alt="" width="696" height="298" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-1024x439.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-300x129.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-768x329.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-1536x658.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-980x420.jpg 980w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-150x64.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-600x257.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-696x298.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo-1068x458.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-delle-persone-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="423"><strong data-start="327" data-end="423"> Il supporto giurisprudenziale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="946">L’interpretazione data dall’Agenzia delle Entrate con l’interpello n. 236/2023 (e successivamente nella risposta n. 251/2025) <strong data-start="551" data-end="568">non è isolata</strong>, ma trova fondamento in una <strong data-start="597" data-end="627">consolidata giurisprudenza</strong> nazionale ed europea.<br data-start="649" data-end="652" />Le <strong data-start="655" data-end="678">Corti di Cassazione</strong> e la <strong data-start="684" data-end="733">Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE)</strong> si sono più volte espresse in favore del mantenimento del diritto alla detrazione IVA <strong data-start="820" data-end="875">anche nelle fasi conclusive dell’attività d’impresa</strong>, se le operazioni sostenute sono collegate alla sua chiusura ordinata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1011">Tra le sentenze più rilevanti della <strong data-start="984" data-end="998">Cassazione</strong>, ricordiamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1013" data-end="1418">
<li data-start="1013" data-end="1211">
<p data-start="1015" data-end="1211"><strong data-start="1015" data-end="1041">Sentenza n. 12444/2011</strong>: in cui si afferma che la cessazione di un’attività esente può riattivare la detraibilità dell’IVA, qualora la fase liquidatoria comprenda operazioni soggette a imposta.</p>
</li>
<li data-start="1212" data-end="1418">
<p data-start="1214" data-end="1418"><strong data-start="1214" data-end="1239">Sentenza n. 9464/2018</strong>: ribadisce che il diritto alla detrazione può persistere durante la liquidazione, purché sia dimostrata l’inerenza delle operazioni alle attività economiche finali della società.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1420" data-end="1730">A livello comunitario, la <strong data-start="1446" data-end="1483">CGUE ha chiarito in più occasioni</strong> che il diritto alla detrazione è un <strong data-start="1520" data-end="1570">principio fondamentale del sistema IVA europeo</strong>, che non può essere limitato se sussiste un collegamento diretto tra i costi sostenuti e l’attività economica svolta (anche pregressa o in fase di cessazione).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1732" data-end="1989">Queste pronunce rafforzano l’idea che il <strong data-start="1773" data-end="1873">diritto alla detrazione IVA non si estingue per il solo fatto che la società sia in liquidazione</strong>. La detraibilità, piuttosto, dipende da una valutazione oggettiva dell’utilizzo del bene o del servizio acquistato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2253">In questo senso, l’interpello su ALFA S.r.l. si inserisce nel solco tracciato dalla giurisprudenza, <strong data-start="2094" data-end="2134">confermandone l’applicazione pratica</strong> e offrendo ai contribuenti un utile riferimento per difendere la propria posizione in sede di controllo o contenzioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="155" data-end="247"><strong data-start="159" data-end="247">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="716">La gestione dell’IVA in fase di liquidazione rappresenta un <strong data-start="309" data-end="352">ambito delicato ma ricco di opportunità</strong> per le società che intendono chiudere correttamente la propria attività. Come evidenziato nel caso ALFA S.r.l. e ribadito dall’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="503" data-end="604">la detraibilità dell’IVA non viene meno automaticamente con la cessazione delle operazioni attive</strong>, ma può sussistere se le spese sostenute sono <strong data-start="651" data-end="715">inerenti e strumentali alla chiusura dell’attività economica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="718" data-end="1026">Ciò che fa davvero la differenza è la <strong data-start="756" data-end="809">capacità del liquidatore e dei consulenti fiscali</strong> di dimostrare con precisione la connessione tra i costi sostenuti e le attività tipiche della liquidazione, come la riscossione di crediti, la definizione di contenziosi fiscali o la liquidazione di debiti tributari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1331">Questa apertura interpretativa, rafforzata dalla giurisprudenza di Cassazione e dalle linee guida europee, offre una <strong data-start="1145" data-end="1232">concreta possibilità di recuperare IVA anche in fasi avanzate della vita societaria</strong>, ma richiede <strong data-start="1246" data-end="1330">rigore documentale, correttezza contabile e valutazioni professionali tempestive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1333" data-end="1592">Per i professionisti del settore fiscale e per gli imprenditori coinvolti in procedure liquidatorie, questo rappresenta un <strong data-start="1456" data-end="1509">passaggio cruciale per evitare perdite economiche</strong> e per tutelare i diritti fiscali della società fino all’ultimo giorno di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1594" data-end="1813"><strong data-start="1597" data-end="1622">Il consiglio è chiaro</strong>: non abbassare la guardia nella fase di liquidazione. Con la giusta consulenza e una gestione accurata, anche in chiusura si può <strong data-start="1752" data-end="1813">ottimizzare il carico fiscale e recuperare quanto dovuto.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Detraibilita-IVA-nella-societa-in-liquidazione-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Detraibilità IVA nella società in liquidazione: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Settembre 23, 2025 at 11:51 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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