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giovedì 26 Gennaio 2023

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITÀ AGROALIMENTARE!

MiPAAFT, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo.

Sostituisce l’originaria dicitura MiPAAF a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 12 luglio 2018 n. 86.

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA E QUALITà AGROALIMENTARE!

Come assoggettarsi alla produzione biologica.

MiPAAFT, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo.

Sostituisce l’originaria dicitura MiPAAF a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 12 luglio 2018 n. 86.

L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, vuole promuovere la biodiversità delle specie domestiche, esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati.

Viene controllata, in base a leggi europee e nazionali, attraverso un sistema di controllo uniforme in tutta l’Unione Europea.

L’azienda che intende assoggettarsi alla produzione biologica per la prima volta, PRIMA NOTIFICA, deve renderlo noto alla Regione e ad uno degli Organismi di controllo autorizzati dal MiPAAFT, pertanto deve:

–      notificare l’inizio dell’attività;

–     aderire al sistema di controllo di un Organismo, scegliendo tra quelli autorizzati dal MIPAAFT al fine di ottenere l’iscrizione nell’elenco dei produttori biologici.

L’Organismo di controllo avvia la prima ispezione, analizzando l’azienda che ne ha fatto richiesta in ogni sua parte, con propri tecnici specializzati.

Se dall’ispezione emerge il rispetto della normativa, l’azienda viene ammessa nel sistema di controllo, e avvia la conversione; un periodo di disintossicazione del terreno che, a seconda dell’uso precedente di prodotti chimici e delle coltivazioni può durare due o più anni.

Concluso questo periodo di conversione, il prodotto può essere commercializzato come da agricoltura biologica.

L’Organismo provvede a più ispezioni l’anno, anche a sorpresa, e preleva campioni da sottoporre ad analisi.

L’azienda una volta ottenuta l’autorizzazione alla produzione biologica, deve sottostare a determinati obblighi:

–      documentare ogni passaggio sull’apposito fascicolo elettronico aziendale, il raccoglitore dei dati di tutti i soggetti che si pongono in relazione con la pubblica amministrazione ed è parte integrante dell’anagrafe delle imprese agricole, per assicurare la totale tracciabilità;

–      comunicare, tramite NOTIFICA DI VARIAZIONE, ogni cambiamento avvenuto rispetto alle ultime informazioni presentate;

–      presentare entro il 31 gennaio di ogni anno il programma annuale delle produzioni e/o preparazioni e/o importazioni;

–      presentare il programma annuale di variazione entro 30 gg dalla presentazione della NOTIFICA DI VARIAZIONE;

–      comunicare tempestivamente il recesso volontario dal sistema di controllo della produzione biologica;

–      non presentare, in caso di esclusione, una prima notifica prima che siano trascorsi due anni dalla data della misura di esclusione, fatta salva l’esclusione per morosità;

–      adempiere, per quanto non specificato, agli obblighi previsti dall’art. 9 del D. Lgs. N. 20 del 23. 02. 2018.

 

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