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giovedì 26 Gennaio 2023

Fisco e debiti: cartelle esattoriali novità 2022

Dal 1° settembre del 2021 è ripresa l’attività di notifica delle cartelle esattoriali, dopo 18 mesi di blocco varato dal governo vista la crisi economica da pandemia Covid 19.  

La pandemia però non rallenta e neanche i debiti con il Fisco. Lo stato di emergenza sanitaria prosegue e il governo ha introdotto importanti novità a sostegno dei contribuenti in difficoltà economica.  

Cartelle esattoriali 2022 stop agli oneri di riscossione.

Gli oneri di riscossione sono il compenso che i contribuenti, destinatari di cartelle esattoriali, devono pagare all’Agente della riscossione (AER) per la propria attività di recupero dei tributi dovuti e non versati allo Stato.

La Legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) ha eliminato gli oneri di riscossione limitatamente ai carichi affidati all’ente esattore dopo il 1° gennaio 2022, come comunicato anche da AER.

L’Agenzia delle entrate con comunicato del 18 gennaio 2022  ha approvato il nuovo modello di cartella di pagamento che non recherà più il riferimento agli oneri di riscossione a carico del debitore.  

Resteranno però ancora a carico del debitore le spese:

– di procedure esecutive e cautelari;

– di notifica della cartella di pagamento e di eventuali ulteriori atti di riscossione.

Inoltre, per le ipotesi di riscossione spontanea non è più dovuta, dal debitore, la quota pari all’1% delle somme iscritte a ruolo.

Per i carichi affidati fino al 31 dicembre 2021 (indipendentemente dalla data di notifica che potrà avvenire anche successivamente), gli agenti della riscossione useranno il precedente modello di cartella che addebita gli oneri di riscossione al contribuente.

Proroga a 180 giorni del termine per pagare.

Il decreto fiscale (D. L. N. 146/2021 convertito dalla legge n. 215/2021) e la legge di Bilancio per il 2022 prolungano da 60 a 180 giorni il termine per il pagamento delle cartelle esattoriali.

In particolare:

–      il decreto fiscale fissa a 180 giorni dalla notifica il termine per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021;

–      la legge di Bilancio 2022 prevede 180 giorni per pagare le cartelle notificate dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022.

Durante i 180 giorni dalla notifica l’Agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito iscritto a ruolo (pignoramenti) o promuovere azioni cautelari (fermi, ipoteche) e non decorreranno interessi di mora (Agenzia delle Entrate-Riscossione, FAQ n. 1 al decreto Fisco-Lavoro).

Esempio:

Per la cartella di pagamento notificata il 1° settembre 2021 avremo termine sino al 28 febbraio 2022 (180 giorni dalla notifica) per versare le somme. Fino a tale termine non decorreranno gli interessi di mora e l’Agente della riscossione non potrà dare corso alle attività di recupero del debito.  

Oneri di riscossione, cartelle affidate in carico fino al 31 dicembre e proroga del pagamento.

Per le cartelle che ci sono state notificate nell’anno 2021 e che ci verranno notificate sino al 31 marzo 2022 abbiamo diritto alla proroga 180 giorni per pagare.

E gli oneri di riscossione? Se la cartella è stata affidata in carico (a prescindere dalla data di notifica) fino al 31 dicembre 2021 andranno pagati.

Il pagamento a 180 giorni (oltre il termine ordinario di 60 giorni)  può comportare il versamento degli oneri di riscossione in misura doppia? La risposta è no, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la quale il differimento del termine di pagamento vale anche ai fini degli oneri di riscossione, che si applicheranno, quindi, nella misura prevista (pari al 3%) anche se il pagamento avviene tra il 61° e il 180° giorno.

Non vi è rischio che il pagamento oltre 60 giorni delle cartelle notificate dal 1° settembre 2021 al 31 marzo 2022 (ove il carico sia stato affidato all’Agente della Riscossione entro il 31 dicembre 2021) possa comportare il versamento degli oneri di riscossione in misura doppia. Né durane i 180 giorni saranno applicati interessi di mora.

In assenza di ulteriori interventi da parte dell’esecutivo, la scadenza del pagamento delle cartelle esattoriali notificate a partire dal 1° aprile 2022 in poi tornerà ai consueti 60 giorni dalla notifica.

Semplifichiamo con una veloce tabella.

Data di notifica

Termine per pagare

Oneri di riscossione

Dal 1° settembre 2021 fino al 31 marzo 2022

180 giorni dalla notifica

 

Dovuti al 3% solo se la cartella è stata affidata in carico fino al 31 dicembre 2021, a prescindere dalla data della notifica.

Dal 1° aprile 2022

60 giorni dalla notifica

 

E altri atti esecutivi della riscossione?

La Legge di bilancio 2022 e il decreto Fisco si riferiscono alle sole cartelle di pagamento, senza estendere la previsione di legge agli altri atti esecutivi (accertamenti esecutivi ex art. 29 del D. L. N. 78/2010).

Inoltre non si considerano le comunicazioni di irregolarità (avvisi bonari) né i piani di rateazione risultanti da accordi con il Fisco (accertamento con adesione, acquiescenza, conciliazione giudiziale, transazione fiscale).

La proroga a 180 giorni vale anche per i termini di impugnazione delle cartelle?

No. Avremo più tempo per pagare ma non per proporre il ricorso avverso la cartella, che resta sempre di 60 giorni dalla notifica! Anche in questo caso il Governo ha pensato la proroga per i soli termini di pagamento delle cartelle notificate tra il 2021 e il 31 marzo 2022 e non anche per i termini di impugnazione.

La rateizzazione delle cartelle 2022.

Per le cartelle notificate dal 1° gennaio 2022 non sono più in vigore le misure straordinarie favorevoli adottate dai vari decreti emergenziali durante la pandemia in materia di rateizzazione.

Si torna alle più gravose regole ordinarie:

–      se non si pagano 5 rate (prima 10) si decade dal piano di rateazione;

–     torna a 60. 000 euro (prima 100. 000 euro) la soglia di debito per pagare a rate. Per i debiti oltre soglia sarà necessario produrre i documenti che attestino lo stato di difficoltà economica.

 

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